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Gestione d'impresa

900 milioni di euro per rifinanziare la Nuova Sabatini fino al 2027

La legge di Bilancio 2022 rifinanzia la Nuova Sabatini, che sosterrà le PMI nell’acquisizione di beni strumentali fino al 2027. Per i finanziamenti di importo superiore a 200.000 euro torna l’erogazione del contributo in più rate.

La legge di Bilancio 2022 stanzia 240 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, e 60 milioni di euro, per l'anno 2027 sulla misura Beni strumentali.

La Nuova Sabatini si conferma tra gli strumenti maggiormente apprezzati dalle imprese, che vi ricorrono per accedere più facilmente al credito col quale acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Negli ultimi anni, sempre più spesso la misura ha rappresentato uno strumento chiave nelle strategie aziendali per la conversione in chiave “industria 4.0” degli stabilimenti. Ciò anche in considerazione del fatto che la Nuova Sabatini può essere cumulata con altre agevolazioni, in particolare, per le imprese appartenenti a settori diversi da agricoltura e pesca, con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle a titolo de minimis. Inoltre, le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia sul finanziamento bancario concesso

La misura si rivolge alle PMI di pressoché tutti i settori, con l’eccezione di:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione;
  • interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
L’agevolazione consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, che hanno sottoscritto un’apposita convenzione, di finanziamenti alle MPMI per sostenere investimenti, nonché di un contributo da parte del MISE rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.
Il finanziamento è finalizzato all’acquisto o acquisizione in leasing di beni strumentali classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’art. 2424 c.c. (“impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”), nonché software e tecnologie digitali e può coprire il 100% dell’investimento. La durata è fissata in massimo 5 anni, compreso il preammortamento.

Affianco al finanziamento è previsto un contributo a fondo perduto, erogato dal MISE, pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al:
  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”.
Per essere ammissibile l’investimento dev’essere:
  • avviato successivamente alla presentazione della domanda;
  • di importo compreso tra i 20.000 e i 4 milioni di euro;
  • ultimato entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
La legge di Bilancio 2021 aveva agevolato le imprese permettendo l’erogazione del contributo in un’unica soluzione, qualsiasi fosse l’importo del finanziamento, superando la previsione della precedente legge di Bilancio, che dava tale possibilità solo in presenza di finanziamenti fino a 200.000 euro. La legge di Bilancio 2022 reintroduce l’erogazione in più rate per finanziamenti di importo superiore ai 200.000 euro. Le disposizioni attuative saranno contenute in un provvedimento ministeriale di prossima uscita.

19/01/2022
Bene strumentale
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Nuova Sabatini
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Legge di Bilancio 2022

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