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Imposte e tasse

Conversione in legge del Decreto Sostegni-bis: conferme e novità

Particolare attenzione è posta su uno strumento, quello del credito d'imposta: sono svariati infatti gli ambiti che ne prevedono l'utilizzo.

La conversione in legge del Decreto Sostegni-bis ha apportato alcune modifiche al testo normativo precedente. Tra le varie novità in tema di crediti d'imposta quella più rilevante è data certamente dall'introduzione all'art. 48-bis del credito relativo alla formazione professionale di alto livello.
In effetti, all'art. 48-bis, c. 1 è riconosciuto nel periodo di imposta per l'anno 2021 un credito d'imposta pari al 25% per una spesa massima sostenuta di 30.000 euro a tutte le imprese che effettuano spese per attività di formazione professionale di alto livello.
Questo strumento, a differenza di quello già esistente legato all'Industria 4.0, oltre a prevedere un'aliquota fissa a prescindere dalla dimensione aziendale, richiede la partecipazione a corsi di alta formazione della durata minima di 6 mesi.
Ma quello appena citato non è il solo credito d'imposta regolato dal Decreto Sostegni-bis, vediamo gli altri.

Con l'art. 7, il Governo individua misure specifiche per il settore turistico-alberghiero. Al c. 5 viene esteso il credito d'imposta a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere fino a ricomprendere il periodo d'imposta 2022. Pertanto, al momento sarà possibile fruire del credito d'imposta nei 3 periodi successivi al 31.12.2019.

All'art. 4 risulta confermata la dilazione per il credito d'imposta su canoni di locazione a uso non abitativo, riconosciuto per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 e a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei contribuenti compreso tra 1.04.2020 e il 31.03.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto al medesimo ammontare nel periodo compreso tra il 1.04.2019 e il 31.03.2020. Il comma 2-bis garantisce anche il credito d'imposta alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio con ricavi superiori a 15 milioni di euro, per la misura del 20%, oltre che ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione con ricavi non superiori a 15 milioni di euro, per la misura del 40%.

Il credito d'imposta per le aziende tessili e della moda, evidenziato nell'art. 8 e previsto nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo di 95 milioni di euro per l'anno 2021 e 150 milioni di euro per l'anno 2022, che costituiscono limiti di spesa.

Consegue la proroga di un anno anche per il credito d'imposta per le sponsorizzazioni sportive così come risulta dall'art. 10. Il credito previsto in compensazione è pari al 50% degli investimenti effettuati nel 2021 in sponsorizzazioni sportive di importo non inferiore a 10.000 euro.

L'art. 20 modifica sensibilmente la disciplina relativa al credito d'imposta in beni strumentali nuovi “ordinari, permettendo la compensazione in un'unica quota annuale invece che in 3 quote annuali di pari importo per le imprese con un fatturato superiore a 5 milioni di euro e su investimenti eseguiti dal 16.11.2020 al 31.12.2021.

Infine, per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 è riconosciuto dall'art. 32 un credito d'imposta pari al 30%, fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021.

05/08/2021
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