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Diritto

Dichiarazione del legale rappresentante: confessione stragiudiziale

Nel giudizio tributario la situazione è connotata da una serie di conseguenze, atteso il rapporto di immedesimazione organica tra il rappresentante legale e la società.

In tema di contenzioso tributario, le dichiarazioni rese dal contribuente alla Guardia di Finanza in sede di verifica fiscale integrano una confessione stragiudiziale ai sensi dell'art. 2735 C.C., costituendo prova non già indiziaria, ma diretta del maggior imponibile accertato a carico del dichiarante.

La Corte di Cassazione, con ordinanza 15.01.2021, n. 592, si è pronunciata nell'ambito di una vicenda in cui un contribuente si era opposto a un avviso di accertamento fiscale in materia di Irpef, volto al recupero a tassazione della plusvalenza conseguita attraverso l'incasso dei corrispettivi della vendita a terzi di 2 appartamenti realizzati da una Srl sul terreno di sua proprietà, poi venduto alla predetta società. L'Ufficio finanziario aveva accertato un maggior reddito sulla base delle dichiarazioni rese ai verbalizzanti dallo stesso contribuente e dai terzi acquirenti, oltre che dalla documentazione contrattuale reperita e dagli assegni bancari in essa menzionati. In sede di impugnazione, la C.T.R. aveva accolto le doglianze prospettate dal contribuente, pertanto l'Agenzia delle Entrate aveva proseguito in Cassazione, lamentando l'omesso esame della dichiarazione resa ai verbalizzanti della Guardia di Finanza dallo stesso contribuente. Con questa dichiarazione, il resistente aveva ammesso che l'intero ricavato ulteriore dell'operazione negoziale in questione gli era stato consegnato da suo genero il quale non aveva trattenuto nessuna quota di tale somma. La Corte di Cassazione ha accolto l'impugnazione promossa dall'Agenzia e sottolineato come tale dichiarazione, ai fini istruttori, rivesta la natura di confessione stragiudiziale ai sensi dell'art. 2735 C.C., costituendo, pertanto, prova non già indiziaria ma diretta del maggiore imponibile eventualmente accertato, senza necessità di ulteriori riscontri.

Per difendersi dalla dichiarazione confessoria il contribuente dovrebbe richiederne l'invalidazione ai sensi dell'art. 2732 C.C., allegando dimostrazione della non veridicità della dichiarazione e del fatto che sia stata determinata da errore o da violenza.

05/05/2021
Dichiarazione
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Contenzioso tributario
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