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Imposte e tasse

Dichiarazione precompilata Iva

  • Dal 13.09.2021 saranno disponibili, in via sperimentale, le bozze dei registri Iva acquisti e vendite relative al terzo trimestre 2021: per ottenere anche le liquidazioni periodiche precompilate, i contribuenti interessati (oltre 2,3 milioni) avranno tempo fino al 31.10.2021 per convalidarle ovvero integrarle quando incomplete.
  • Con riguardo ai registri vendite e acquisti sono evidenziate le ulteriori informazioni funzionali alla predisposizione della liquidazione periodica e della dichiarazione annuale Iva, che non sono tuttavia presenti nelle fonti utilizzate dalle Entrate.
  • Più nel dettaglio, quanto alle vendite, il contribuente o l’intermediario sono chiamati a indicare la data di esigibilità dell’Iva: in mancanza, il sistema di produzione dei registri alimenterà la relativa informazione con la data dell’operazione come risultante dal tracciato xml veicolato attraverso Sdi.
  • Quanto, invece, al registro acquisti, le tre informazioni da integrare sono quelle relative alla percentuale di detrazione, alla data di esigibilità dell’imposta e alla categoria del bene o servizio acquistato. La percentuale di detrazione, in particolare, automaticamente proposta in misura pari al 100% e così rimarrà, anche ai fini della liquidazione periodica, se non interviene alcuna integrazione da parte del contribuente. Infatti, se la percentuale è inferiore, la stessa deve essere modificata in sede di integrazione della bozza.
  • Per la data di esigibilità degli acquisti, il sistema indica anche qui, analogamente alle vendite, la data dell’operazione, mentre dovrà essere integrata espressamente la categoria del bene o servizio acquistato, e cioè se si tratta di beni ammortizzabili, beni strumentali non ammortizzabili, beni destinati alla rivendita o altro.
  • È evidente come sia necessario, anche e soprattutto nella prima fase sperimentale di avvio del nuovo sistema, continuare a elaborare, in modo tempestivo con i sistemi gestionali aziendali, le informazioni veicolate e ricevute tramite Sdi: in questo modo dovrebbe risultare più immediato completare quelle attività di verifica ed integrazione dei dati messi a disposizione dal Fisco, limitando le ipotesi di contestazioni o le richieste di compliance.
  • Partendo, quindi, dalla base dati a disposizione e dalle modalità di generazione dei registri, come descritte e strutturate negli allegati A e B del provvedimento direttoriale dell’8.07.2021, un soggetto passivo Iva sarebbe in grado di generare i registri Iva acquisti e vendite, e controllare allo stesso tempo i dati attesi delle liquidazioni periodiche, per poi incrociarli con quanto risulta alle Entrate.


Fonti:
Il Sole 24Ore 11.09.2021 p. 28


12/09/2021
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