Diritto

23 Febbraio 2023

Il contratto di rete come forma di aggregazione

Le motivazioni e le difficoltà che spingono gli imprenditori a collaborare per perseguire obiettivi di crescita comuni.

Un modello differente di aggregazione è quello rappresentato dalla rete di imprese. La rete si distingue, infatti, dalle altre forme di collaborazione tra imprese, in quanto focalizza l’attenzione sul perseguimento di obiettivi strategici comuni di crescita: essa svolge una funzione di interazione tra i partecipanti, laddove l’assunzione delle decisioni strategiche rimane in capo a ciascuna impresa.

In altre parole, la rete di imprese costituisce un fenomeno “trasversale” rispetto alle altre forme aggregative: essa si configura ogni qualvolta alcune imprese, formalmente indipendenti, pongono in essere “relazioni di co-produzione” attraverso accordi incentrati su meccanismi di comunicazione e di coordinamento.

La rete di imprese rappresenta una modalità di coordinamento tra MPMI (micro, piccole e medie imprese) che mirano ad aumentare la loro massa critica e ad avere maggiore forza sul mercato “senza doversi fondere o unire sotto il controllo di un unico soggetto”. La rete si basa su due presupposti:

  • complementarità: quando le imprese conferiscono prodotti, servizi e competenze per la definizione di un processo innovativo o per la produzione di un nuovo bene/servizio che le imprese singolarmente non sarebbero in grado di fare;
  • interdipendenza: quando si è in presenza di elevati investimenti specifici non reimpiegabili che possono riguardare processi produttivi di un bene/servizio o processi di natura commerciale e di marketing. Si tratta di una forma di coordinamento tra imprese di tipo orizzontale o verticale.

Motivazioni e difficoltà da superare

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