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Imposte e tasse

Industria 4.0, il tax credit con interconnessione tardiva

  • L’ipotesi che un bene strumentale “Industria 4.0” entri in funzione in un certo periodo, ma che sia interconnesso solo nel successivo periodo d’imposta, non è affatto rara nella prassi (mentre decisamente più raro è il caso di un bene prima interconnesso e poi consegnato, come nell’interpello 17.09.2021 n. 603).
  • L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 9/E2021, chiarisce che il raccordo telematico del bene può avvenire anche dopo l’entrata in funzione, ma il maggior credito d’imposta va ridotto della spesa già usata in compensazione. Più in particolare:
    • quando il bene entra in funzione parte il beneficio del credito d’imposta calcolato in misura base (6% o 10% a seconda del momento in cui l’investimento è stato eseguito);
    • dopo l’interconnessione viene calcolato il credito d’imposta nella misura maggiorata, decurtandolo dell’importo già utilizzato fino alla data dell’interconnessione stessa.
  • A complicare il quadro vi è il fatto che il credito d’imposta “base” in certi casi è fruibile in unica soluzione, in altri casi è fruibile in quote costanti annuali.
  • Si ricorda che il credito d’imposta al 40% o 50% è una misura concessa solo alle imprese e non ai professionisti. Tuttavia, il professionista potrà fruire dell’agevolazione ordinaria del credito d’imposta al 6% o 10%, in base alla data dell’acquisto. 


Fonti:
Circ. Ag. Entrate 23.07.2021, n. 9/E
Ag. Entrate, interpello 17.09.2021, n. 603
Il Sole 24Ore 27.09.2021 p. 25


27/09/2021
Tax credit
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Industria 4.0
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Interconnessione tardiva
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