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Lavoro

Le nuove misure di sostegno introdotte D.L. 41/2021

Numerose indicazioni per le imprese, tra cui ammortizzatori sociali, licenziamenti e contratti a termine.

Dopo alcuni giorni di attesa, è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 41/2021, il quale, pur essendo stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 19.03.2021, è entrato in vigore il 23.03.2021. Il nuovo decreto legge, ribattezzato Decreto Sostegni, in virtù delle ulteriori misure urgenti in materia di sostegno alle imprese per ridurre i danni conseguenti alle restrizioni imposte, ha introdotto numerose novità sia in materia di aiuti alle imprese che in materia di lavoro.
Sulla scia degli interventi normativi degli ultimi mesi, il D.L. 41/2021 introduce la proroga della cassa integrazione, il cui ricorso non prevede alcun contributo addizionale. Nello specifico, le imprese potranno ricorrere ai trattamenti integrativi per ulteriori 13 settimane nel periodo che 1.04.2021-30.06.2021 con riferimento alla cassa ordinaria, e per ulteriori 28 settimane tra il 1.04.2021 e il 31.12.2021 a titolo di cassa in deroga e tutti gli altri trattamenti integrativi. Restano ferme le modalità di presentazione della domanda, per cui le imprese o i loro intermediari potranno presentare richiesta di accesso al trattamento integrativo entro la fine del mese successivo a quello in cui si è verificata la sospensione, a pena di decadenza.
Proprio su quest'ultimo punto c'è una prima criticità, sulla quale l'Inps con il messaggio 26.03.2021, n. 1297 rassicura gli operatori del settore: infatti, il termine di decadenza in fase di prima applicazione della norma è fissato alla fine del mese successivo alla sua entrata in vigore, come se le casse relative al mese di aprile dovessero essere richieste entro lo stesso mese di aprile. Su questo, come detto, l'Inps assicura che tale previsione non concretizza una situazione di miglior favore per le aziende, pertanto il termine di trasmissione resta regolato dalla disciplina a regime anche per le domande riferite a sospensioni o riduzioni di attività iniziate nel mese di aprile 2021 (entro il 31.05.2021). Anche per le nuove misure adottate è consentito richiedere l'anticipazione del 40% del totale spettante all'Inps.
La novità in materia di trattamenti integrativi prevista dal nuovo decreto riguarda la richiesta di pagamento del trattamento di integrazione, che non avverrà più con la trasmissione del modello SR41, ma unicamente attraverso il canale telematico Uniemens. Per le modalità operative, come di consueto, occorre aspettare la circolare dell'Inps.
Un'altra misura riguarda il blocco dei licenziamenti, il quale si sviluppa parallelamente rispetto al ricorso ai trattamenti integrativi. Esso è, infatti, esteso fino al 30.06.2021 per le aziende che ricorrono alla Cassa ordinaria e fino al 31.10.2021 per le altre categorie di datori di lavoro.
Altro enigma è proprio su questo punto: vale per tutti o solo per chi ricorre alla cassa? Personalmente, anche per una lettura più prudente, sono a ritenere che la previsione del divieto sia applicabile a tutti i datori di lavoro, anche coloro che non faranno ricorso agli strumenti di integrazione salariale, pur ammettendo che su questo punto vi siano interpretazioni discordanti.
Il Governo è intervenuto anche sulla Naspi e la Dis-Coll per le quali è stato eliminato il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione a decorrere dal 23.03.2021 e fino al 31.12.2021.
È stata confermata, infine, per tutto il 2021 la deroga delle causali nei contratti a termine: è infatti possibile rinnovare e prorogare fino al 31.12.2021 per un periodo massimo di 12 mesi, purché nei limiti dei 24 mesi totali e per una sola volta i contratti a tempo determinato, in assenza delle note causali, previste dalla disciplina del contratto a termine. Anche su questo punto una novità interessante: non si terrà conto dei rinnovi e proroghe precedenti, utilizzati (ad avviso di chi scrive) dalle precedenti “proroghe e rinnovi eccezionali” introdotti dai precedenti “decreti COVID”: che sia forse la fine del Decreto Dignità?

07/04/2021
Licenziamento
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Contratto a termine
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Causale
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Covid-19
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Cassa integrazione
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Decreto Sostegni
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