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Redditi 2021, una dichiarazione che batte tutti i record

Mai così tanti quadri e pagine di istruzioni necessarie per la compilazione.

Volendo considerare soltanto il modello da utilizzare per le persone fisiche (Redditi PF 2021), le istruzioni per la compilazione sono di ben 366 pagine, 25 in più rispetto al 2020. Non va meglio per il 730/2021 (la dichiarazione utilizzata da lavoratori dipendenti e pensionati) che quest'anno, tra modello e istruzioni, supera le 150 pagine. E anche il modello da utilizzare per dichiarare i redditi delle società di capitali fa segnare il suo record personale con ben 280 pagine solo per le istruzioni.
Esaminando il “peso” dei modelli dichiarativi nell'arco dell'ultimo quinquennio, si scorge una crescita costante del numero delle pagine occupate dai modelli e dalle istruzioni alla compilazione. Il ritmo di crescita si attesta attorno alle 25/30 pagine all'anno e appare inarrestabile.
A gonfiare il contenuto delle dichiarazioni sono sia le continue novità normative in ambito tributario, sia la richiesta ridondante di dati e informazioni, spesso già in possesso dell'Amministrazione Finanziaria. Quanto sopra dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che le annunciate semplificazioni fiscali non hanno affatto interessato i modelli dichiarativi.

Ciò premesso vediamo quali sono i principali fattori che hanno consentito ai modelli 2021 di battere tutti i record rispetto al passato.
Oltre alla continua produzione normativa in ambito tributario, la crescita esponenziale delle istruzioni e dei modelli dichiarativi è anche il frutto di precise scelte dell'Amministrazione Finanziaria.
Si prenda, giusto per fare un esempio concreto, l'obbligo di indicare nelle dichiarazioni dei redditi di quest'anno le somme ricevute dai contribuenti a titolo di contributi a fondo perduto. Non si capisce, infatti, per quale motivo tali importi debbano essere indicati nei quadri della dichiarazione dei redditi, visto che si tratta di somme che non concorrono alla determinazione del reddito, né d'impresa né di lavoro autonomo, e sulle quali nessuna imposta deve essere corrisposta.
In aggiunta a ciò non può dimenticarsi che tali importi sono già conosciuti alla stessa Amministrazione Finanziaria perché è stata proprio l'Agenzia delle Entrate a gestire sia le richieste di contributi, sia la materiale erogazione sui conti correnti indicati dai contribuenti.
Sempre su tale argomento non si può non considerare che l'indicazione dei contributi a fondo perduto ricevuti complica non poco i quadri di determinazione dei redditi d'impresa e di lavoro autonomo. Spesso infatti è necessario inserire tali dati e poi, proprio perché esclusi da tassazione, toglierli dal computo delle basi imponibili.

Tornando al peso dei modelli e delle istruzioni, quest'anno un ruolo di primo piano in tale senso è assunto dai quadri RU nei quali devono essere indicati i nuovi bonus concessi dalle disposizioni emergenziali.
Per compilare il quadro dedicato ai crediti d'imposta, sarà infatti necessario leggere attentamente le 64 pagine di istruzioni appositamente dedicate e individuare tra oltre 100 diverse tipologie di codici indentificativi, quelli da utilizzare nel caso specifico.

Siamo dunque prossimi a un punto di non ritorno. Se non si interviene su questo fronte con vere semplificazioni che invertano la continua lievitazione di modelli e istruzioni necessarie alla dichiarazione dei redditi. il collasso del sistema è assicurato.

30/04/2021
Dichiarazione dei redditi
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730
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Quadro RU
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Modello Redditi
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