Servizi di aggiornamento e formazione professionale

Indice pubblicazioni

Il Centro Studi Castelli è costituito da un gruppo di studiosi e professionisti legati da una collaborazione che dura da più di 40 anni. Grazie all'apporto di queste esperienze diverse si realizza un approfondimento confrontato con la realtà di tutti i giorni.

Il Sistema Ratio produce strumenti indispensabili per ragionieri, dottori commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro.

La rivista Ratio è tra le più autorevoli e consultate pubblicazioni mensili di aggiornamento ed approfondimento fiscale. Oggi, il Centro Studi Castelli è un'organizzazione ben strutturata, composta da validi professionisti, consapevoli ed orgogliosi di partecipare ad iniziative apprezzate in tutta Italia.

Attraverso RatioFad, il Centro Studi Castelli propone percorsi ed eventi e-learning con crediti formativi per Commercialisti, Consulenti del Lavoro, dipendenti e collaboratori di studio, in area fiscale, amministrazione del personale e diritto del lavoro.
La formazione accreditata è anche in aula: FormaRatio propone seminari, convegni, corsi base in area fiscale, diritto del lavoro, consulenza d'impresa, coop e terzo settore con crediti formativi.

Scopri tutte le riviste del Sistema Ratio:

Ratio n. 6/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 6/2022 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2022 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali è costituita, per ogni singolo soggetto iscritto alla gestione assicurativa, dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti per l'anno 2021. Per i soci delle S.r.l. iscritti alla gestione esercenti attività commerciali o alla gestione degli artigiani la base imponibile è costituita, altresì, dalla parte del reddito d'impresa della S.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili ancorché non distribuiti ai soci; a tale reddito va eventualmente aggiunto l'ulteriore reddito d'impresa (circ. Inps 10.06.2021, n. 84). Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2021. Gli importi dovuti sono calcolati al lordo dell'esonero contributivo ex L. 178/2020, che è portato in riduzione in sede di versamento mediante mod. F24.
CommercianteContributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiIvsQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 6/2022 - VERBALE DI DISTRIBUZIONE DI UTILI O RISERVE AI SOCI
L'art. 2433 del c.c titolato “Distribuzione degli utili ai soci”, detta l'iter da seguire per procedere alla distribuzione degli utili conseguiti da una società di capitali. Essa avviene a seguito dell'approvazione da parte dei soci di un apposito verbale assembleare. La delibera di approvazione del bilancio che stabilisce anche la distribuzione di utili è soggetta all'obbligo della registrazione e sconta l'imposta di registro nella misura fissa. Tale delibera di distribuzione di utili deve essere riportata sul libro delle assemblee dei soci. La distribuzione degli utili è regolata dall'art. 27, cc. 1 e 5 del D.P.R. 600/1973. Con la legge di Bilancio 2018, il legislatore intervenendo sulla tassazione dei redditi di capitale, ha introdotto un criterio dell'equiparazione della tassazione dei dividendi sia qualificati sia non qualificati introducendo una disciplina transitoria per gli utili pregressi.
VerbaleImposta di registroRegistrazioneDistribuzione utileVerbale assembleaUtileDividendoCodice tributoUtile d'esercizioAssemblea dei sociRiserva di utileDistribuzione riserve
Ratio n. 6/2022 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Occorre, infatti, rispettare i principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Anche per il 2021 l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite. Per quanto attiene alla fiscalità anticipata e differita relativa all'estensione del periodo di ammortamento fiscale in 50 anni per i marchi e l'avviamento oggetto di rivalutazione o riallineamento, è necessario fare un'attenta valutazione della ragionevole certezza del loro futuro recupero in un arco temporale così lungo.
BilancioAmmortamentoSospensioneImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 6/2022 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del modello Redditi 2022 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2021, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaContributo IVSDichiarazione dei redditiContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetarioQuadro LMQuadro RSContribuente forfetarioCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2022 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. A partire dagli utili 2018, ai dividendi derivanti da partecipazioni, sia qualificate sia non qualificate, è applicata la ritenuta del 26%. Le riserve formate da questi utili devono essere indicate solo nel rigo generale RS134.
Patrimonio nettoCapitaleRiservaDividendoProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitaliQuadro RSRiserva di utileRiserva di capitale
Ratio n. 6/2022 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerditaDichiarazione dei redditiPerdita di esercizioRiporto perditaModello RedditiPerdita contabilità ordinariaPerdita contabilità semplificata
Ratio n. 6/2022 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 27.04.2022, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2021. Possono fruire del regime premiale anche i contribuenti che presentano un elevato livello di affidabilità complessivo, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità, ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2021 e 2020.
RimborsoCompensazioneRegime premialeSocietà non operativaVisto di conformitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleLivello di affidabilitàBeneficio premiale
Ratio n. 6/2022 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2022
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 160/2019 ha abrogato dal 2020 l'imposta unica comunale (IUC), ridefinendo il quadro normativo in tema di Imu.
VersamentoImmobileF24EsteroAccontoCategoria catastaleImuAbitazione principaleImmobile mercePensionatoEvento sismicoEsenzione Imu
Ratio n. 6/2022 - ESENZIONE IMU IMMOBILI MERCE
L'art. 2 D.L. 102/2013, modificando il c. 9-bis dell'art. 13, D.L. 201/2011 (decreto istitutivo dell'Imu), ha introdotto dal 1.01.2014 una precisa causa di esenzione dal tributo per i c.d. “beni immobili-merce”. Tale esenzione, dopo le modifiche della legge di Bilancio 2020, che ha ridisegnato il tributo, unificando Imu e Tasi, è stata sostanzialmente riproposta con l'art. 1, c. 751 L. 160/2019.
Impresa costruttriceImuDichiarazione ImuEsenzioneImmobile merce
Ratio n. 6/2022 - CREDITI D’IMPOSTA PER ACQUISTO BENI STRUMENTALI NEL MODELLO REDDITI
Nel quadro RU devono essere indicati i crediti d'imposta, istituiti dall'art. 1, cc da 185 a 196 L. 27.12.2019, n. 160, a favore dei soggetti passivi che, entro il 30.06.2021, hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato con prenotazione entro il 31.12.2020. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, in base alla ripartizione in rate annuali e alla decorrenza degli utilizzi stabilite dal c. 191 della citata L. 160/2019. I dati del credito d'imposta devono essere esposti nella sezione I del quadro RU distintamente, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili. Per ciascuna fattispecie deve essere compilato un distinto modulo, utilizzando specifici codici credito. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare anche gli investimenti effettuati nel 2021 e quelli prenotati entro il 31.12.2021, secondo le regole della L. 178/2020.
InvestimentoCredito d'impostaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBene strumentaleQuadro RUIndustria 4.0InterconnessioneMiseModello RedditiBene generico
Ratio n. 6/2022 - LEASING IMMOBILIARE ABITATIVO
Il leasing immobiliare abitativo è uno strumento finanziario utilizzato per l'acquisto delle case. Consente di utilizzare un bene (in questo caso un'abitazione) pagando rate periodiche alla società che ne detiene la proprietà (banca o finanziaria). Una volta concluso il pagamento delle rate standard, si può scegliere se pagare una maxi rata finale - prestabilita in fase di stipula del contratto - per diventare proprietario a tutti gli effetti della casa o se restituire l'immobile alla proprietà. Da un punto di vista sostanziale, il leasing immobiliare consiste in un'operazione di finanziamento che consente all'utilizzatore di ottenere l'utilizzo di un immobile e di acquistarne, al termine della durata prevista, la proprietà, grazie alla provvista messa a sua disposizione da un soggetto abilitato al credito (il concedente) dietro il pagamento di canoni periodici e del prezzo di riscatto. è con la legge di Stabilità 2016 (L. 28.12.2015, n. 208) che è stato introdotto nel nostro ordinamento il leasing immobiliare abitativo.
Leasing immobiliareLeasing abitativo
Ratio n. 6/2022 - BONUS FISCALE PER SOCIETÀ BENEFIT
Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 12.11.2021 (Gazzetta Ufficiale 14.01.2021, n. 10) contiene le regole per usufruire del credito d'imposta pari al 50% dei costi sostenuti per la costituzione e/o trasformazione in società benefit. Con il decreto direttoriale del Mise 4.05.2022 sono stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di accesso al contributo.
AgevolazioneCredito d'impostaSocietà benefit
Ratio n. 6/2022 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2022 RIDOTTO DEL 50%
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 22.12.2021, n. 429691, ha formalizzato gli importi del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA a decorrere dal 1.01.2022. Con proprio decreto del 12.03.2020, entrato in vigore il 27.03.2020, il Ministro dello Sviluppo Economico ha autorizzato, per gli anni 2020, 2021 e 2022, la maggiorazione del diritto annuale fino al 20%, per il finanziamento di progetti strategici. Tale maggiorazione si applica al montante già ridotto del 50%.
Camera di commercioFatturatoDichiarazione IrapUnità localeDiritto CCIAADiritto annuale camera commercio
Ratio n. 6/2022 - RITENUTE SU ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE DA RESIDENTI
I proventi derivanti da attività finanziarie sono assoggettati a prelievo fiscale denominato ritenuta.
RitenutaObbligazioneTitolo di statoReddito di capitaleDeposito bancarioAttività finanziariaLibretto di depositoPronto contro termine
Ratio n. 6/2022 - NOVITÀ MODELLO REDDITI SC 2022
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 31.01.2022, ha approvato il modello Redditi SC 2022, che le società di capitali ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare ai fini delle imposte sui redditi entro il 30.11.2022. Le novità hanno riguardato alcuni aggiornamenti dei quadri RF, RQ, RS, FC, OP oltre al frontespizio della dichiarazione.
Barriera architettonicaSocietà di capitaliVisto di conformitàPatent boxModello RedditiBonus facciateSuperbonus 110%
Ratio n. 6/2022 - RIPARAZIONE IN GARANZIA CON CLIENTI UE
Le riparazioni effettuate durante il periodo di garanzia sono considerate non soggette a Iva, in quanto effettuate a titolo gratuito, poiché sono considerate come implicitamente incluse nel prezzo di vendita del bene oggetto della garanzia. Tuttavia, quando le prestazioni di servizi menzionate (con o senza l'applicazione di materiali) sono oggetto di fatturazione, queste ultime sono operazioni effettuate a titolo oneroso e, di conseguenza, rientranti nel campo di applicazione dell'Iva. Sul punto è recentemente intervenuta la Corte UE con la sentenza C-605/20 del 24.02.2022.
EsteroPrestazione di serviziInversione contabileIntrastatGaranziaRiparazionePresentazione intra UE
Ratio n. 6/2022 - ULTIME NOVITÀ IN TEMA DI TRANSFER PRICING
L'espressione transfer pricing identifica il procedimento per determinare il prezzo appropriato (transfer price), nel trasferimento della proprietà di beni/servizi/intangibili attraverso operazioni infra-gruppo. Nell'ambito delle operazioni infragruppo tra imprese multinazionali, infatti, una delle questioni più complesse è rappresentata proprio dalla determinazione a fini fiscali dei prezzi di trasferimento adeguati, poiché i rapporti che intercorrono tra le imprese di un gruppo multinazionale possono consentire loro di stabilire condizioni particolari e diverse rispetto a quelle che sarebbero state stabilite se i membri del gruppo avessero agito come parti indipendenti operanti in un libero mercato. La disciplina è nata per evitare potenziali intenti di elusione fiscale internazionale attraverso i quali due o più società, appartenenti allo stesso gruppo e residenti in Stati diversi, attuando particolari politiche di prezzo negli scambi di beni e servizi, potrebbero “spostare” materia imponibile verso società residenti in Stati con fiscalità più favorevole. La norma italiana di contrasto al transfer price è principalmente contenuta nel c. 7 dell'art. 110 del Tuir ed è stata oggetto di numerosi interventi di prassi.
Transfer pricingMasterfileOcseLinee guidaDocumento nazionale
Ratio n. 6/2022 - PIATTAFORMA PER LA CESSIONE DEI CREDITI FISCALI
L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova guida all'utilizzo della piattaforma per la cessione dei crediti. La guida illustra le funzionalità della “piattaforma cessione crediti”, accessibile dall'area riservata del proprio sito Internet, con la quale i soggetti titolari di crediti d'imposta cedibili possono comunicare all'Agenzia l'eventuale cessione dei crediti a soggetti terzi, ai sensi delle disposizioni pro tempore vigenti. Le operazioni effettuate tramite la piattaforma non costituiscono, né sostituiscono, le transazioni, i relativi documenti e gli atti di cessione dei crediti intervenuti tra le parti, ma rappresentano le comunicazioni e le accettazioni delle transazioni già avvenute, affinché siano efficaci ai fini fiscali nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e i crediti possano essere utilizzati in compensazione tramite modello F24, oppure ulteriormente ceduti ad altri soggetti (nei casi previsti). La presenza dei crediti sulla piattaforma non significa che i crediti stessi siano stati certificati dall'Agenzia come certi, liquidi ed esigibili.
Cessione del creditoSpidCNSSconto in fatturaPiattaforma cessione creditiCessione credito fiscale
Ratio n. 6/2022 - DETRAZIONE SPESE MUSICALI PER RAGAZZI
La detrazione relativa alle spese musicali per ragazzi tra i 5 e 18 anni è stata introdotta dall'art. 1, c. 346 L. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), che ha inserito la lettera e-quater) nell'art. 15, c. 1 Tuir. In particolare, la nuova detrazione riguarda le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento a conservatori, bande, cori e scuole di musica dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.
Onere detraibileConservatorioDetrazione fiscaleSpesa di musicaCoreutica
Ratio n. 6/2022 - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE ED IMPUGNAZIONE DELLO STATO PASSIVO
Il Codice della Crisi, all'art. 206, ha previsto che contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo può essere proposta opposizione, impugnazione dei crediti ammessi o revocazione. Le impugnazioni previste all'art. 206 si propongono con ricorso entro il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione di esecutività dello stato passivo, ovvero, nel caso di revocazione, dalla scoperta della falsità, del dolo, dell'errore o del documento (art. 206, c. 5 CCI). Il ricorso deve contenere: a) l'indicazione del tribunale, del giudice delegato e della procedura di liquidazione giudiziale; b) le generalità dell'impugnante e l'elezione del domicilio nel comune ove ha sede il tribunale che ha aperto la liquidazione giudiziale; c) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si basa l'impugnazione e le relative conclusioni; d) a pena di decadenza, le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio, nonché l'indicazione specifica dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi e dei documenti prodotti. Il presidente, nei 5 giorni successivi al deposito del ricorso, designa il relatore, al quale può delegare la trattazione del procedimento e fissa con decreto l'udienza di comparizione entro 60 giorni dal deposito del ricorso. Il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere notificato, a cura del ricorrente, al curatore e all'eventuale controinteressato entro 10 giorni dalla comunicazione del decreto. Tra la data della notificazione e quella dell'udienza deve intercorrere un termine non minore di 30 giorni. Le parti resistenti devono costituirsi almeno 10 giorni prima dell'udienza, eleggendo il domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente. La costituzione si effettua mediante deposito di una memoria difensiva contenente, a pena di decadenza, le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio, nonché l'indicazione specifica dei mezzi di prova e dei documenti contestualmente prodotti.
ImpugnazioneConcordato preventivoAccordo di ristrutturazioneStato passivoLiquidazione giudizialeCrisi d'impresa
Ratio n. 6/2022 - FATTURA ELETTRONICA PER FORFETARI CON COMPENSI/RICAVI SUPERIORI A € 25.000
A seguito della modifica apportata dall'art. 18 D.L. 36/2022 (decreto PNRR-2) all'art. 1, c. 3 D. Lgs. 127/2015, sono stati eliminati gli esoneri, per le operazioni effettuate dal 1.07.2022 (prendendo a riferimento l'art. 6 D.P.R. 633/1972), in tema di fattura elettronica, previsti per i seguenti soggetti (c.d. soggetti minori): • rientranti nel “regime di vantaggio” (art. 27, cc. 1 e 2 D.L. 6.07.2011, n. 98); • rientranti nel regime forfetario (art. 1, cc. 54-89 L. 190/2014); • che hanno esercitato l'opzione di cui agli artt. 1 e 2 L. 16.12.1991, n. 398, che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a € 65.000,00. L'obbligo di fatturazione elettronica scatterà unicamente per i soggetti precedentemente indicati, qualora l'ammontare dei ricavi/compensi dell'anno precedente (per il 2022 andrà preso a riferimento l'anno 2021), ragguagliati ad anno, siano stati superiori a € 25.000. Qualora, nell'anno precedente i compensi/ricavi siano stati inferiori a € 25.000 non vi sarà l'obbligo di utilizzo della fattura elettronica. Infatti, l'obbligo, in tal caso scatterà unicamente dalle operazioni effettuate dal 1.01.2024. A seguito del nuovo obbligo di utilizzo della fattura elettronica, i soggetti minori saranno tenuti anche: • alla ricezione in formato elettronico delle fatture passive emesse dai propri fornitori; • alla conservazione elettronica delle fatture; • all'assolvimento elettronico dell'imposta di bollo.
Nota di variazioneFattura elettronicaImposta di bolloRegime forfetarioRegistro sezionale
Ratio n. 6/2022 - ALTRI CASI DI INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO
Uno dei punti più ostici della normativa “Antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo - D. Lgs. 21.11.2007, n. 231“ riguarda l'individuazione della figura del titolare effettivo. Sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee Guida emanate dal CNDCEC il 22.5.2019 specificatamente contenute nel § 3, p. 3.1.2, di seguito si espliciteranno alcune casistiche tra le più diffuse nell'operatività degli Studi professionali dei commercialisti e degli esperti contabili.
AntiriciclaggioTrustTitolare effettivoSegnalazione operazione sospetta
Ratio n. 6/2022 - DOPPIA SANZIONE A CHI RIFIUTA PAGAMENTI “POS” DAL 30.06.2022
A seguito della modifica apportata dall'art. 18 del Decreto PNRR-2 (D.L. 30.04.2022, n. 36) all'art. 15, c. 4-bis D.L. 18.10.2012, n. 179, è stata anticipata al 30.06.2022 la decorrenza delle sanzioni in caso di mancata accettazione di pagamenti con carte di debito/credito. La decorrenza delle sanzioni, prima della citata modifica normativa, era prevista a decorrere dal 1.01.2023. Nel dettaglio, la citata disposizione normativa stabilisce che qualora un soggetto, che effettui attività di vendita di prodotti ovvero prestazioni di servizi (anche professionali), rifiuti di accettare un pagamento attraverso carte di debito/credito, sarà applicabile, dal 30.06.2022: una sanzione fissa pari a € 30; un'ulteriore sanzione del 4%, calcolata sul valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento elettronico.
Scontrino fiscaleCarta di creditoPagamento elettronicoBancomatCarta di debitoPosDocumento commercialeMoneta elettronica
Ratio n. 6/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2022
Scadenzario
Ratio n. 6/2022 - CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO CARGO BIKE
L'art 1, c. 698 L. 30.12.2020, n. 178, al fine di promuovere nuovi sistemi di mobilità sostenibile attraverso la definizione di processi di ottimizzazione della logistica in ambito urbano, riconosce alle microimprese e alle piccole imprese che svolgono attività di trasporto merci urbano di ultimo miglio, un credito d'imposta annuo nel limite massimo complessivo di 2 milioni di euro per l'anno 2021, nella misura massima del 30% delle spese sostenute e documentate per l'acquisto di cargo bike e cargo bike a pedalata assistita fino a un importo massimo annuale di € 2.000 per ciascuna impresa beneficiaria, demandando a un decreto del Ministro della Transizione Ecologica, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, la definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del suddetto credito d'imposta, anche con riguardo all'ammontare dello stesso. Con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 9.03.2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 28.04.2022, n. 98, sono dettate le disposizioni per il riconoscimento del credito di imposta per l'acquisto di cargo bike a pedalata assistita ai fini della ottimizzazione dei processi della logista in ambito urbano.
Credito d'impostaMobilità sostenibileCargo bikePedalata assistitaMite
Ratio n. 6/2022 - ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
L'Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D. Lgs. 152/06 e succede all'Albo nazionale gestori rifiuti disciplinato dal D. Lgs. 22/97. è costituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso il medesimo Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di Regione e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Il Comitato Nazionale e le Sezioni regionali e provinciali sono interconnessi dalla rete telematica delle Camere di commercio. L'albo è disponibile sul sito web http://www.albonazionalegestoriambientali.it dal 3.11.2004 e contiene, per ciascuna impresa, i dati anagrafici, le categorie e classi d'iscrizione, le tipologie dei rifiuti gestiti e i relativi codici dell'elenco europeo dei rifiuti.
FormularioGestore ambientaleAlbo gestore ambientaleRifiuto
Ratio n. 6/2022 - CORRESPONSIONE DEL TFM IN CASO DI SOCIETÀ CESSATA
Il TFM è una forma di accantonamento per garantire agli amministratori di società, come avviene per i lavoratori dipendenti con il TFR, un compenso aggiuntivo, in occasione della cessazione del rapporto di collaborazione. È previsto nello statuto o deliberato dall'assemblea dei soci. Questa tipo di accantonamento non è specificatamente disciplinato da una sola norma, ma dal combinato disposto degli artt. 2120 e 2364 c.c. In base a tali articoli, la società può stabilire un compenso aggiuntivo e differito per i propri amministratori, simile al trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti (TFR). L'accantonamento del TFM è una formula utilizzata da moltissime imprese, consentendo di sfruttare notevoli vantaggi sia per l'azienda sia per l'amministratore che lo riceve. Infatti, rappresenta una vera e propria forma di risparmio e pianificazione fiscale per le aziende, oltre che essere una tutela aggiuntiva molto importante per gli amministratori. Il fondo destinato ad accogliere gli accantonamenti per tale finalità, diversamente dal TFR per il quale esistono delle regole ben precise di calcolo, non ha un'analoga disciplina. Difatti, la sua quantificazione è lasciata alla libera contrattazione delle parti, anche se è preferibile che segua un criterio di ragionevolezza, ossia valutando le dimensioni aziendali, la struttura, il volume d'affari, nonché la complessità dell'amministrazione societaria. L'importo maturato sarà corrisposto al beneficiario in occasione della cessazione del rapporto di collaborazione.
AmministratorePolizza assicurativaGestione separataTfmCompenso amministratoreAccantonamento fine mandato
Ratio n. 6/2022 - NATURA DEL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE E RIFLESSI AI FINI ACE
Le recenti disposizioni normative che hanno consentito la rivalutazione dei beni hanno rinviato, in quanto compatibili, alle disposizioni degli artt. 11, 13, 14 e 15 della L. 342/2000; in particolare, il saldo attivo risultante dalle rivalutazioni eseguite ai sensi di tale legge deve essere imputato al capitale o accantonato in un'apposita riserva. Ciò premesso, si pone un duplice problema: quale sia la corretta collocazione del menzionato saldo nel prospetto del capitale e delle riserve contenuto nel modello Redditi SC e l'eventuale rilevanza fiscale ai fini del calcolo della base imponibile ACE.
RivalutazioneDichiarazione dei redditiSaldo attivo di rivalutazioneACEProspetto riservaProspetto capitale
Ratio n. 6/2022 - RINNOVO CERTIFICATI DIGITALI ENTRATEL
L'Agenzia delle Entrate ha reso noto che sono stati apportati dei miglioramenti relativamente alla sicurezza dei certificati digitali utilizzati dai canali telematici e dall'infrastruttura SID. L'Agenzia invita gli intermediari a verificare se i propri certificati rispondano ai nuovi requisiti minimi di sicurezza. Nel caso la verifica non vada a buon fine, gli intermediari dovranno procedere alla revoca dell'attuale ambiente di sicurezza e alla generazione di uno nuovo. Il termine utile per l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza, originariamente previsto per il 30.04.2022, è stato posticipato al 31.12.2022. In questo articolo sono illustrate le procedure utili alla verifica dei certificati, qualora non si sia già proceduto al rinnovo.
EntratelDesktop telematicoCertificato digitale
Ratio n. 6/2022 - EFFETTI IN BILANCIO DEI RISTORI COVID-19
Nel 2021, come per l'anno 2020, al fine di sostenere le imprese ad affrontare le difficoltà generate dall'emergenza da Covid-19, sono state previste agevolazioni riconosciute sotto diverse forme, tra cui contributi a fondo perduto e crediti d'imposta al fine di compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari subiti a seguito della pandemia e delle restrizioni disposte per il contenimento dell'emergenza. Il trattamento contabile delle agevolazioni riconosciute si differenzia in funzione della specifica natura.
Covid-19Indennità Covid-19Spesa di sanificazioneContributo fondo perdutoBonus locazioniRistoriDecreto SostegniCredito imposta canone locazione
Ratio n. 6/2022 - SUPER DEDUZIONE COSTI PATENT BOX IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Dal 2021 le imprese possono esercitare l'opzione per la maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli che siano dagli stessi soggetti utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d'impresa. Per usufruire della predetta disciplina è stato previsto nel quadro OP, sezione IV, l'esercizio dell'opzione, nonché nel quadro RS (righi da RS530 a RS532), il monitoraggio dei dati utili relativi ai beni oggetto del Patent box (art. 6 D.L. 21.10.2021, n. 146, come modificato dall'art. 1, c. 10, lett. a) L. 30.12.2021, n. 234).
Dichiarazione dei redditiRicerca e sviluppoSoftwareBrevettoPatent box
Ratio n. 6/2022 - QUESITO - BONUS AFFITTO PER I GIOVANI
L'art. 16, c. 1-ter) del Tuir, prima delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022, prevedeva un regime fiscale agevolato per i giovani che stipulavano un contratto di affitto relativo a un immobile da destinare a residenza.
AffittoGiovaneBonus affitto
Ratio n. 6/2022 - QUESITO - CEDIBILITÀ DEI CREDITI D’IMPOSTA PER IMPRESE ENERGIVORE
Gli artt. 9 e 3, c. 3 D.L. 21/2022 disciplinano la cessione dei crediti d'imposta di cui, rispettivamente, agli artt. 15 D.L. 4/2022 e 4 D.L. 17/2022 (imprese energivore) e all'art. 3, c. 1 D.L. 21/2022 (imprese non energivore).
Credito d'impostaCessione del creditoImpresa energivora
Ratio n. 6/2022 - EDITORIALE - IL GRANO
Editoriale
Ratio n. 6/2022 - AUTODICHIARAZIONE AIUTI DI STATO
Con il provvedimento prot. n. 143438/2022 l'Agenzia delle Entrate ha definito, ai sensi dell'art. 3, c. 5 e dell'art. 4, c. 3 del D.M. Economia 11.12.2021, i termini di presentazione e il contenuto dell'autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione Europea del 19.03.2020 C (2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza da Covid-19”, come modificate con la Comunicazione C (2021) 564 del 28.01.2021. Lo stesso provvedimento ha previsto le modalità e i termini di restituzione volontaria degli stessi aiuti in caso di superamento dei massimali previsti ai sensi dell'art. 4 del decreto e le modalità tecniche con cui l'Agenzia delle Entrate rende disponibili ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici.
Aiuto di StatoCovid-19Autodichiarazione
Ratio n. 6/2022 - BONUS ACQUA POTABILE IN DICHIARAZIONE
L'art. 1, cc. da 1087 a 1089 L. 30.12.2020, n. 178 ha previsto, allo scopo di razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese sostenute tra il 1.01.2021 e il 31.12.2023 per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. Il credito d'imposta è riconosciuto alle persone fisiche, nonché ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore, per le persone fisiche non esercenti attività economica, a € 1.000 per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a € 5.000 per ciascun immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale. I soggetti che intendono avvalersi del credito d'imposta devono comunicare all'Agenzia delle Entrate dal 1.02 al 28.02 l'ammontare delle spese agevolabili sostenute nell'anno precedente.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiAcqua potabileBonus acqua potabile
Ratio n. 6/2022 - CHECK-LIST BONUS FACCIATE
Il c.d. “Bonus facciate” consiste in una detrazione dall'imposta lorda (Irpef o Ires) per le spese relative agli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. È possibile fruire della detrazione direttamente in dichiarazione oppure esercitare l'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito prevista dall'art. 121 D.L. 34/2020. Il D.L. 157/2021 (c.d. “Decreto anti-frodi”), abrogato dalla L. 234/2021 (art. 1, c. 41), che ne ha tuttavia confermato il contenuto, al fine di arginare possibili abusi, ha esteso ai bonus edilizi diversi dal Superbonus, tra cui il “Bonus facciate”, l'obbligatorietà del visto di conformità e dell'asseverazione della congruità delle spese, quando il beneficiario intenda avvalersi di una delle predette opzioni. La check list elaborata dal CNDCEC, di cui si riporta un estratto, potrebbe essere utile per verificare la presenza della documentazione necessaria per l'apposizione del visto, e può costituire uno strumento di supporto per il professionista, senza che possa essere ritenuta completamente esaustiva di tutti i controlli da effettuare. Spetta, infatti, esclusivamente al professionista incaricato verificare, caso per caso, la conformità dei dati relativi alla documentazione necessaria ai fini della valida apposizione del visto di conformità.
Check-listVisto di conformitàBonus facciate
Ratio n. 6/2022 - TASSAZIONE DELLO SCONTO AI DIPENDENTI
L'Agenzia delle Entrate, con risposta ad interpello 158/2022, ha chiarito che lo sconto praticato ai propri dipendenti non è tassato se i lavoratori corrispondono il valore normale del bene al netto dei soli sconti d'uso, in modo che il prezzo finale praticato risulti, comunque, superiore a quello applicato al resto della clientela e al costo sostenuto per l'acquisto dei prodotti ceduti. Il ragionamento si sviluppa dall'applicazione di possibili deroghe al principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente. Si ricorda che non concorrono al reddito, per espressa deroga normativa, i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore se di importo complessivo non superiore a € 258,23; il superamento di detta soglia determina l'imponibilità anche dei valori già erogati e non già imposti.
Lavoro dipendenteWelfareSconto al dipendenteRetribuzione in natura
Ratio n. 6/2022 - RENDICONTO FINANZIARIO NEI BILANCI ORDINARI
L'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha dedicato il principio contabile n. 10 al rendiconto finanziario, in ossequio alle disposizioni del D. Lgs. 139/2015; in particolare, è stato introdotto un generale obbligo del rendiconto finanziario dai bilanci relativi al 2016 e seguenti per le società che redigono il bilancio ordinario, esonerando le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese. L'OIC 10 prevede che la risorsa finanziaria presa a riferimento per la redazione del rendiconto sia rappresentata dalle disponibilità liquide, composte da depositi bancari e postali, dagli assegni e dal denaro e valori in cassa.
BilancioRendiconto finanziarioFlusso finanziarioDisponibilità liquida
Ratio n. 6/2022 - OMESSO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI
Con la circolare 32/2022 l'Inps ha illustrato le disposizioni operative per l'emissione dell'ordinanza-ingiunzione, finalizzata all'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 10.000 a € 50.000 per gli omessi versamenti di importo non superiore a € 10.000 annui a seguito dell'intervento di parziale depenalizzazione dal 6.02.2016, con trasformazione in illecito amministrativo, del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e per l'emissione dell'ordinanza motivata di archiviazione. In particolare, l'Istituto ha fornito disposizioni operative preordinate all'emissione dell'ordinanza-ingiunzione per l'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria, in caso di fondatezza dell'accertamento e di assenza del pagamento delle ritenute omesse ovvero di assenza del pagamento della sanzione in misura ridotta entro i termini normativamente previsti, nonché all'emissione dell'ordinanza motivata di archiviazione di cui all'art. 18, L. 689/1981.
Omesso versamentoRitenuta previdenziale
Ratio n. 6/2022 - VERIFICHE SUGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA
Il Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, dei dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi, disciplina i procedimenti relativi alle installazioni ed ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici, in luoghi con pericolo di esplosione collocati nei luoghi di lavoro. Il D.L. 30.12.2019, n. 162 (Decreto Milleproroghe) ha apportato modifiche all'art. 36 D.P.R. 462/2001, introducendo, inoltre, l'art. 7-bis.
Sicurezza sul lavoroImpianto elettricoMessa a terraCertificato di conformità
Ratio n. 6/2022 - RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI DELLE IMPRESE IN CRISI
La riforma del diritto societario del 2003 ha profondamente modificato il ruolo degli organi amministrativi e di controllo delle società di capitali, attribuendo loro precisi compiti e doveri che, nel corso degli anni, sono stati sottovalutati, a tal punto che si sta assistendo a una proliferazione di azioni di responsabilità contro gli amministratori e i sindaci. La legge attribuisce agli amministratori delle società, nella loro qualità di “gestori” dell'impresa sociale e del patrimonio ad essa afferente, la responsabilità per i danni cagionati a terzi, che siano diretta conseguenza di loro negligenze, illeciti e/o omissioni. Se, da un lato, è fondamentale lasciare un ampio margine di discrezionalità all'organo amministrativo nell'adottare decisioni gestionali (c.d. business judgment rule), dall'altro lato, anche alla luce di scelte gestionali dalle conseguenze disastrose eclatanti, diventa essenziale capire fino a che punto e, in base a quali elementi, gli amministratori di società siano responsabili dell'insuccesso aziendale.
AmministratoreCrisi di impresaResponsabilità amministrativaContinuità aziendaleAdeguato assetto organizzativoCodice crisi d'impresa
Ratio n. 6/2022 - GESTIONE DI UNA NEWSLETTER
Fidelizzare la clientela, informare, costruire un'autorevolezza sul tema, al fine di ampliare il proprio bacino di utenti, effettuare un'attività di marketing: per ciascuna di queste finalità, la newsletter può rivelarsi uno strumento molto efficace, ma occorre prestare attenzione alle prescrizioni del GDPR, onde evitare contestazioni, illegittimi trattamenti di dati e gravi sanzioni. Per individuare gli adempimenti corretti e i passi da compiere prima di impostare il piano editoriale e raccogliere dati personali, occorre però avere chiaro che tipo di newsletter si vuole impostare e inviare e quale fine vogliamo raggiungere: informare o vendere.
PrivacyE-mailNewsletterGdprTitolare del trattamento
Ratio n. 5/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 5/2022 - PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Gli articoli 2423 e 2423-bis Codice Civile contengono i principi generali di redazione del bilancio. In particolare, l'art. 2423, c. 3-bis C.C. dispone che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. L'OIC ha pubblicato il documento OIC 11, intitolato “Finalità e postulati del bilancio d'esercizio” per recepire le modifiche legislative introdotte dal D. Lgs. 139/2015, improntate ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma (o rappresentazione sostanziale) e di rilevanza. La verifica della continuità nei bilanci solari 2019 e 2020 è stata effettuata in base alle norme derogatorie di cui all'art. 7 D.L. 23/2020 e all'art. 38-quater D.L. 34/2020, che riconoscevano la possibilità di non considerare i fatti avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio per il 2019 e sulla base del bilancio dell'esercizio precedente per il 2020. Tale facoltà non è stata estesa al bilancio in corso al 31.12.2021; pertanto, la verifica deve avvenire secondo le regole ordinarie.
BilancioNota integrativaOicPrincipio contabileCompetenzaPostulatoPrudenzaContabilitàContinuità aziendaleRilevanzaAssetto organizzativoBilancio di esercizio
Ratio n. 5/2022 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri. Si ricorda che, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari).
Onere detraibileDichiarazione dei redditi730LaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello RedditiTassa scolasticaUniversità non stataleUniversità all'esteroMaster universitario
Ratio n. 5/2022 - DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE RELATIVI AD ABITAZIONE PRINCIPALE
Ai soggetti titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, graduata in relazione all'ammontare del reddito complessivo. L'art. 16 del Tuir specifica che l'abitazione principale è quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente. La detrazione è compatibile con la deduzione di cui all'art. 10, c. 3-bis Tuir per l'abitazione principale. La detrazione è incompatibile con il contributo fondo affitti e, più in generale, con qualsiasi contributo che sollevi il contribuente dell‘effettivo carico del canone.
AffittoAbitazione principaleGiovaneResidenzaDetrazione IrpefCanone di locazione
Ratio n. 5/2022 - SCADENZE MODELLO 730/2022
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può, infatti, presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Redditi). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio, redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Redditi.
730Dichiarazione precompilata
Ratio n. 5/2022 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati. In particolare, possono essere dedotti dal reddito complessivo anche i contributi previdenziali e assistenziali. Rientrano in questa voce anche: .. i contributi agricoli unificati versati all'Inps – Gestione ex Scau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti); .. i contributi versati per l'assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe); .. i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto “fondo casalinghe”. Sono, pertanto, deducibili i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria, ecc.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditi730Familiare a carico
Ratio n. 5/2022 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). La L. 160/2019 prevede che, dal 2020, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listDetrazioneOnere detraibileDichiarazione dei redditi730Familiare a caricoQuadro RP
Ratio n. 5/2022 - EFFETTI SUI SOCI DELLE ASSEGNAZIONI
Con l'assegnazione dei beni ai soci la società si priva della proprietà di un bene, senza ricevere alcun corrispettivo, mediante la riduzione del patrimonio netto. Se l'assegnazione non costituisce una modalità per ridurre il capitale sociale ovvero per restituire un versamento in conto capitale ricevuto dai soci, l'operazione si sostanzia in una distribuzione di un dividendo in natura. L'assegnazione determina riflessi fiscali diversi sui soci, in relazione al tipo di società che effettua l'operazione e delle riserve utilizzate a fronte della stessa; la tassazione in capo al socio, inoltre, avviene con modalità differenti in base alla sua natura (società, impresa individuale, soggetto privato). L'analisi che segue riguarda principalmente i soci persone fisiche non imprenditori.
RiservaAssegnazione ai sociAssegnazione agevolataCessione ai sociCessione agevolataRiserva in sospensione
Ratio n. 5/2022 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile. Per il bilancio chiuso al 31.12.2021 il legislatore non ha stabilito il riconoscimento automatico del maggior termine a causa dell'emergenza sanitaria.
StatutoBilancioConsiglio di amministrazioneAssemblea dei sociApprovazione bilancioConvocazione assembleaCovid-19Bilancio di esercizio
Ratio n. 5/2022 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2022
Il modello Redditi PF 2022 deve essere presentato entro il 30.11.2022 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmesso da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. In tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze sono il 30.06.2022 (scadenza ordinaria) oppure il 30.07.2022 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). I crediti che risultano dal Modello Redditi possono essere utilizzati per compensare debiti dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta per cui deve essere presentata la dichiarazione da cui risultano i suddetti crediti. In via di principio, quindi, tali crediti possono essere utilizzati in compensazione a partire dal mese di gennaio, purché ci siano le seguenti condizioni: .. il contribuente sia in grado di effettuare i conteggi relativi; .. il credito utilizzato per effettuare la compensazione sia quello effettivamente spettante sulla base delle dichiarazioni presentate successivamente. In base all'art. 3, c. 1 D.L. 124/ 2019, la compensazione del credito, per un importo superiore a € 5.000 annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge. Per utilizzare in compensazione un credito di importo superiore a € 5.000 è necessario richiedere l'apposizione del visto di conformità.
EredeF24DichiarazioneDichiarazione dei redditiTerminePresentazioneModello RedditiSuperbonus 110%Versamento imposta
Ratio n. 5/2022 - ROTTAMAZIONE, SALDO E STRALCIO E ALTRE DEFINIZIONI AGEVOLATE
La normativa emanata per fare fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19 è intervenuta, a più riprese, anche in materia di definizioni agevolate, generando una sovrapposizione di interventi. Da ultimo, il D.L. 27.01.2022, n. 4 (c.d. “Sostegni-ter”), convertito con modificazioni dalla L. 28.03.2022, n. 25, intervenendo in ambito dei versamenti derivanti dalle definizioni agevolate, in particolare sulla c.d. rottamazione-ter, c.d. rottamazione risorse proprie UE e c.d. “saldo e stralcio”, ha riscritto il comma 3 dell'art. 68 D.L. 18/2020. Tale norma prevede che non si determini l'inefficacia di tali definizioni qualora il versamento delle rate da corrispondere negli anni 2020, 2021 e 2022 sia effettuato integralmente: a) entro il 30.04.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2020; b) entro il 31.07.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2021; c) entro il 30.11.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2022”. Per espressa previsione l'effetto di inefficacia delle predette definizioni per mancato tempestivo pagamento anche di una sola rata non si produce nei casi di tardività non superiore a 5 giorni. Un'altra misura riguardante le definizioni agevolate prevede la possibilità, per le definizioni per le quali alla data del 31.12.2019 si è determinata l'inefficacia, di richiedere la rateizzazione delle somme ancora dovute ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 602/1973.
RateazioneRiscossioneRottamazioneDefinizione agevolataSaldo e stralcio
Ratio n. 5/2022 - MECCANISMO TRANSFRONTALIERO DELLE INFORMAZIONI FISCALI
Dal 1.01.2021 sono in vigore a regime le comunicazioni relative ai meccanismi transfrontalieri con obbligo di notifica, in attuazione della Direttiva 2018/822/UE del Consiglio del 25.05.2018, recante modifica della Direttiva 2011/16/UE. A completamento del quadro normativo delineato con il D. Lgs. 100/2020 e con il D. MEF 17.11.2020, l'Agenzia delle Entrate ha adottato il provvedimento n. 364425/2020, dettando le istruzioni operative per gli intermediari e i contribuenti tenuti alla comunicazione dei «meccanismi transfrontalieri» con obbligo di notifica in attuazione della direttiva n. (Ue) 2018/822 (Dac6). Con il provvedimento sono quindi fissati i termini e le modalità di presentazione delle comunicazioni soggette ad obbligo di notifica e le regole per la successiva trasmissione delle informazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate alle Autorità competenti degli altri Stati Ue. Le comunicazioni devono essere effettuate entro 30 giorni dal giorno seguente a quello in cui il meccanismo è messo a disposizione o avviato oppure dal giorno seguente a quello in cui hanno fornito, direttamente o attraverso altre persone, assistenza o consulenza per la sua attuazione.
Agenzia delle EntrateScambio di informazioniMeccanismo transfrontaliero
Ratio n. 5/2022 - PIATTAFORMA “DIRE” PER DEPOSITO BILANCI
“DIRE” (Depositi e Istanze al Registro Imprese) è il nuovo servizio web delle Camere di Commercio per compilare e inviare online depositi e istanze al Registro delle Imprese https://dire.registroimprese.it/. Con DIRE è possibile effettuare il deposito di bilanci senza presentazione dell'elenco soci oppure con riconferma di quello precedente, in conformità alle linee guida indicate nel Manuale Operativo di Unioncamere per la campagna bilanci 2022. A breve, “DIRE” consentirà anche di trasmettere bilanci con deposito contestuale dell'elenco soci.
BilancioDeposito bilancioDIRETelemaco
Ratio n. 5/2022 - SCRITTURE CONTABILI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE (ETS)
Il D.M. Lavoro e delle Politiche Sociali del 5.03.2020 ha adottato la modulistica per la redazione dei bilanci degli ETS, ai sensi dell'art. 13, c. 3 del D. Lgs. 117/2017. Tali disposizioni si applicano a partire dalla redazione del bilancio per l'anno 2021. Con riguardo all'ambito soggettivo di applicazione, i soggetti tenuti all'utilizzo della predetta modulistica sono gli ETS, con salvezza delle specifiche disposizioni riguardanti gli ETS che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale tenuti a redigere il bilancio cd. “civilistico”, secondo cioè la disciplina contenuta negli articoli del codice civile. Il Ministero del Lavoro, con nota 19740/2021, ha precisato che i modelli di bilancio devono essere applicati anche alle Onlus e ha fornito alcuni ragguagli sulla loro corretta compilazione. La modellizzazione dei bilanci degli ETS, prevista dal Codice e attuata con il D.M. 39/2020, contribuisce all'attuazione di un principio fondamentale della riforma, la trasparenza, di cui all'art. 4, c. 1, lett. g) della L. 106/2016 nei confronti degli associati, dei destinatari delle attività di interesse generale, nonché della generalità dei cittadini.
Vincolo di destinazioneContributoBilancioDonazioneTerzo settoreETS
Ratio n. 5/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2022
Scadenzario
Ratio n. 5/2022 - ESENZIONE DA IMPOSTE DI SUCCESSIONE E DONAZIONE NEL PASSAGGIO GENERAZIONALE
Per agevolare il passaggio generazionale delle aziende il legislatore ha previsto, per i trasferimenti di azienda e partecipazioni sociali per successione e donazione, l'abbattimento a zero della base imponibile ai fini delle imposte indirette (imposta di successione e donazione) mediante l'aggiunta nell'art. 3 D. Lgs. 31.10.1990, n. 346, del c. 4-ter e ampliando, in tale modo, l'elenco delle fattispecie esenti dall'imposta sulle successioni e donazioni. La norma ha lo scopo di favorire il passaggio delle aziende di famiglia: per essere applicata l'esenzione i beneficiari devono proseguire l'attività d'impresa o mantenere il controllo della società per un periodo non inferiore a 5 anni dal trasferimento.
Imposta di successioneTrustPassaggio generazionaleAzienda di famiglia
Ratio n. 5/2022 - AZIONI DI RESPONSABILITÀ NEL CODICE DELLA CRISI
La parte seconda del Titolo X del Codice della Crisi introduce alcune sostanziali modifiche al codice civile, modifiche che sono già entrate in vigore. In particolare, queste attengono alle responsabilità degli amministratori e dei sindaci delle società di capitali, rafforzando, da un lato, il profilo della responsabilità degli amministratori per mala gestio e, dall'altro lato, il dovere dei sindaci di attivarsi per segnalare al Tribunale eventuali atti nocivi per la società e per i creditori portati a compimenti dal management, ai sensi dell'art. 2409 c.c. Si parla, dunque, di un sistema composito di norme, il cui fine è di ottenere, grazie all'eterogeneità dei controlli, una garanzia rafforzata dell'osservanza delle regole di corretta amministrazione; scopo ultimo, è la stessa diffusione della cultura di legalità imprenditoriale, di talché la particolare conformazione della struttura societaria induce a doveri intensi, sia quando la società sia parte di un gruppo o si tratti di società a ristretta base familiare, soggetta perciò ad influenze esterne anche (talvolta) pregiudizievoli. Con riferimento agli amministratori, è interessante rilevare che il Codice ha previsto che la rinunzia all'azione da parte della società non impedisce l'esercizio dell'azione da parte dei creditori sociali i quali, dunque, possono proseguire l'azione nei confronti dell'amministratore, ancorché solo qualora il patrimonio sociale risulti insufficiente al soddisfacimento dei crediti. La figura del sindaco, invero, non muta particolarmente rispetto al passato, ancorché venga ribadito il suo dovere di controllo. Infatti, è previsto che il membro dell'organo di controllo non risponde in modo automatico per ogni fatto dannoso che si sia determinato pendente societate, quasi avesse rispetto a questo una posizione generale di garanzia, bensì risponde ogni qual volta sia possibile affermare e provare che, se si fosse attivato utilmente (come suo dovere) in base ai poteri di vigilanza e controllo che l'ordinamento gli conferisce e alla diligenza che l'ordinamento pretende, il danno alla società e, quindi, ai creditori sociali, sarebbe stato evitato.
SindacoAmministratoreCrisi di impresaAzione di responsabilitàDovere di vigilanza
Ratio n. 5/2022 - ESEMPLIFICAZIONE DI ALCUNI CASI DI INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO
Uno dei punti più ostici della normativa “Antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo - D. Lgs. 21.11.2007 n. 231” riguarda l'individuazione della figura del titolare effettivo. Sulla base delle indicazioni contenute nelle Linee Guida emanate dal CNDCEC il 22.5.2019 specificatamente contenute nel 3, p. 3.1.2, di seguito si espliciteranno alcune casistiche tra le più diffuse nell'operatività degli studi professionali dei commercialisti e degli esperti contabili.
AntiriciclaggioTitolare effettivoSegnalazione operazione sospetta
Ratio n. 5/2022 - RIALLINEAMENTO BENI IMMOBILI SENZA SCORPORO DEI TERRENI
I cc. 8 e 8-bis dell'art. 110 D.L. 104/2020 prevedono, sia per i soggetti OIC sia per i soggetti che redigono il bilancio in base al principio contabili internazionali, la possibilità di procedere al riallineamento della differenza tra il valore fiscale e i maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi dell'art. 14 L. 342/2000. In merito alla particolare disciplina prevista per i beni immobili strumentali, la risposta dell'Agenzia delle Entrate all'interpello n. 106/2022 ha fornito importanti chiarimenti sulle criticità riscontrate nel caso di mancato scorporo ai fini contabili del valore dei terreni dal complessivo valore dell'immobile strumentale. Tali indicazioni, sebbene rese con specifico riferimento a un soggetto IAS, sono applicabili anche ai soggetti OIC.
ScorporoTerrenoRivalutazioneRiallineamentoImmobile strumentale
Ratio n. 5/2022 - VALUTAZIONE DEI TITOLI E DELLE PARTECIPAZIONI NON IMMOBILIZZATE NEL BILANCIO 2021
Il D.L. 23.10.2018, n. 119 aveva previsto, per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, la facoltà di usufruire di una deroga ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante del bilancio previsti dall'art. 2426 c.c., per consentire di mantenere i medesimi valori risultanti dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. Lo scopo della deroga era evitare la svalutazione dei titoli in base al valore desumibile dell'andamento del marcato, ad eccezione del caso in cui la perdita in questione avesse carattere durevole. La deroga, originariamente prevista per l'esercizio 2018, è stata successivamente estesa all'esercizio 2019 e all'esercizio 2020 per la volatilità dei mercati azionari. Per l'esercizio 2021 non è stata prorogata la possibilità di ricorrere al regime derogatorio per la valutazione dei titoli non immobilizzati; si ritorna, pertanto, al criterio ordinario previsto dall'art. 2426 C.C., che prevede l'iscrizione al valore di acquisto, ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, se inferiore.
PartecipazioneValore mercatoPrincipio contabileTitolo
Ratio n. 5/2022 - QUESITO - ACQUISTO DI ALTRO IMMOBILE CON AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA”
Il contribuente, già proprietario di un immobile per il quale ha beneficiato delle agevolazioni “prima casa”, si trova nelle condizioni di impossibilità di utilizzo del medesimo, poiché esso è stato dichiarato inagibile dall'Autorità competente.
Prima casaAgevolazione
Ratio n. 5/2022 - DOMANDE PER CONTRIBUTO COMMERCIO AL DETTAGLIO
I soggetti esercenti, in via prevalente, le attività del commercio al dettaglio identificate dall'art. 2 D.L. 4/2022 con 15 Codici Ateco, dal 3.05.2022 e fino al 24.05.2022 possono presentare le domande per accedere al relativo contributo. Con D.D. 24.03.2022 il Mise ha fissato i termini e le modalità di trasmissione delle domande e di concessione delle agevolazioni previste dal Decreto Sostegni-ter. A disposizione del settore 200 milioni del Fondo per il rilancio delle attività economichè e gli aiuti saranno concessi sotto forma di contributo a fondo perduto nell'ambito di un ampio ventaglio di settori.
AgevolazioneCommercio al dettaglioContributo fondo perduto
Ratio n. 5/2022 - CREDITO D’IMPOSTA PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE E SOSTENIBILE DELLE IMPRESE
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 2.04.2022 del D.M. 10.02.2022, il Mise ha istituito un regime di aiuto per il sostegno, nell'intero territorio nazionale, di investimenti innovativi e sostenibili proposti da micro, piccole e medie imprese (PMI), volti a favorire, in particolare, la trasformazione tecnologica e digitale, la transizione verso il paradigma dell'economia circolare e la sostenibilità energetica. Le risorse messe a disposizione, 678 milioni (circa), incentivano investimenti conformi ai principi di tutela ambientale e a elevato contenuto tecnologico, in coerenza con il piano Transizione 4.0, in grado di offrire un contributo agli obiettivi di sostenibilità. Si miri, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa, superare la contrazione indotta dalla crisi pandemica e orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.
Credito d'impostaPmiDigitale
Ratio n. 5/2022 - COME TRASFORMARE CON EXCEL I DATI DI UN BILANCIO - PARTE 2
Problema: si deve trasformare i dati di un bilancio esportati in Excel per assegnare loro una struttura diversa che possa essere utilizzata in altri software. Soluzione: Excel ci consente di elaborare i dati combinando facilmente strumenti e funzioni.
BilancioInformaticaExcelOrdinamento personalizzatoSostituisci
Ratio n. 5/2022 - REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI
Con D.P.R. 27.01.2022, n. 26, recante “Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all'utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, ai sensi dell'art. 1, c. 15 L. 11.01.2018, n. 5” è stato riformato il Registro Pubblico delle Opposizioni (R.P.O.), già istituito con D.P.R. 7.09.2010, n. 178, revisionato con il D.P.R. 149/2018 e finalizzato a tutelare l'utente da quelle forme di direct marketing invasive, talvolta moleste. La riforma interviene anche grazie al parere favorevole espresso dal Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di regolamento. Le nuove disposizioni entrano in vigore il 13.04.2022, ma dovranno attendersi i provvedimenti attuativi affinché le nuove disposizioni spieghino tutta la loro piena portata innovatrice. Infatti, il D.P.R. 7.09.2010, n. 178 è abrogato a decorrere dalla data di operatività del registro pubblico delle opposizioni, accertata con provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e comunque dal 31.07.2022.
PrivacyMarketingRegistro opposizioniDiritto di opposizione
Ratio n. 5/2022 - OSS E REGIME FORFETARIO
A seguito della Direttiva UE n. 2455/2017, il 1.07.2021 sono stati introdotti i nuovi regimi opzionali OSS (One Stop shop) e IOSS (Import One Stop Shop - riferito ai beni in importazione di modico valore - non superiori a € 150), che prevedono un sistema europeo di assolvimento dell'Iva, centralizzato e digitale, che ha ampliato il campo di applicazione del MOSS (concernente solo i servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione - confluito nell'OSS dal 1.07.2021). Ciò premesso, molti operatori si chiedono se le nuove regole in tema di territorialità Iva riservata alle vendite a distanza intracomunitarie sono applicabili anche alle cessioni effettuate da soggetti che rientrano nel regime forfetario. Ad oggi, l'Agenzia delle Entrate non ha chiarito tale dubbio, ancorché nel passato, con riferimento ai servizi elettronici, la stessa aveva precisato che si applicavano le regole del MOSS (confluito dal 1.07.2021 nell'OSS). In base a tali chiarimenti, ancorché datati, sembra ragionevole ritenere che le regole di territorialità Iva legate alle vendite a distanza intracomunitarie di beni, dal 1.07.2021, siano applicabili anche ai soggetti forfetari, quindi, con possibilità di opzione al regime OSS per l'assolvimento dell'Iva nei Paesi comunitari di destino dei beni. Sul punto, si auspica una conferma ministeriale.
Commercio elettronicoRegime forfetarioRegime OSS
Ratio n. 5/2022 - CREDITI DI IMPOSTA ENERGETICI
Sono previsti alcuni crediti di imposta destinati a compensare gli aumenti energetici (gas ed elettricità) a favore delle imprese energivore, gasivore e altre imprese. Si propone un quadro riassuntivo dei contributi in argomento.
GasCredito d'impostaEnergia elettricaImpresa energivora
Ratio n. 5/2022 - ORIGINE NON PREFERENZIALE
I principi e le disposizioni generali per l'attribuzione dell'origine non preferenziale sono definiti dall'art. 60 del CDU. Le regole sull'origine non preferenziale sono utilizzate per l'applicazione di tutti i tipi di misure di politica commerciale non preferenziali come, per esempio, dazi anti-dumping e dazi compensativi, embarghi commerciali, misure di salvaguardia, requisiti dei marchi d'origine (es. prodotti alimentari, Made in), restrizioni quantitative o contingenti tariffari, appalti pubblici e statistiche commerciali. Recentemente tale dato ha assunto maggior peso per gli operatori che cedono beni in ambito UE, a seguito dell'introduzione della colonna 15 nell'INTRA 1-bis, da compilare ai fini statistici.
IntrastatDoganaMade in ItalyCertificato di origineOrigine non preferenziale
Ratio n. 5/2022 - TASSAZIONE DELLE CRIPTOVALUTE
L'Agenzia delle Entrate non ha trattato le criptovalute come un oggetto autonomo, ma ha fatto sovente ricorso all'equiparazione delle stesse con le valute estere mutuandone quindi la disciplina ai fini delle imposte dirette. Per quanto concerne l'Iva, il riferimento costante adottato dall'Agenzia delle Entrate è stata la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea 22.10.2015 relativa alla causa C-264/14 Skattevertket/Hedqvist.
Valuta esteraDichiarazione dei redditiQuadro RWIVAFECriptovaluta
Ratio n. 5/2022 - REDDITI DEI SOCI DELLE SOCIETÀ PERSONALI IN CASO DI RECESSO, ESCLUSIONE, RIDUZIONE DEL CAPITALE E LIQUIDAZIONE
Ai fini della determinazione dei redditi di partecipazione compresi nelle somme attribuite o nei beni assegnati ai soci o agli eredi, di cui all'art. 17, c. 1, lett. l) Tuir, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'art. 47, c. 7 Tuir, indipendentemente dall'applicabilità della tassazione separata.
RecessoLiquidazioneEsclusioneSocietà di personeRiduzione capitale
Ratio n. 5/2022 - MONITORAGGIO DEL PATRIMONIO NETTO: SOCIETÀ DI PERSONE E IMPRESE INDIVIDUALI
Il monitoraggio del patrimonio netto per le società di capitali è rigorosamente disciplinato dal Codice Civile, allo scopo evidente di permettere ai terzi (stakeholders) che, a titolo diverso, hanno interesse a conoscere lo “stato di salute” della società, di valutare l'effettiva consistenza del medesimo. Gli obblighi pubblicistici che gravano sulle società di capitali, infatti, sono una diretta derivazione del diverso grado di responsabilità giuridica verso terzi (limitata al patrimonio societario) rispetto a quella che, invece, riguarda i soci delle società di persone e l'imprenditore individuale. In particolare, nel primo caso si parla di autonomia patrimoniale perfetta, nel senso di una netta separazione fra il patrimonio della società e quello dei soci. Esemplificando, i soci di una società a responsabilità limitata rispondono limitatamente all'importo investito nella partecipazione, purché non abbiano concesso garanzie personali (pegni, fideiussioni, ecc.) ai terzi creditori. Nelle società di persone, invece, la responsabilità dei soci, rispetto alle obbligazioni contratte dalla società, è sussidiaria ma, comunque, in solido e illimitata, nel senso che prima i creditori si rivalgono sui beni aziendali e, ove incapienti, sul patrimonio dei soci (autonomia patrimoniale imperfetta). Fanno eccezione le società in accomandita semplice, nelle quali sono presenti due figure di soci: gli accomandatari, che gestiscono l'attività e, di fatto, equivalenti ai soci delle società in nome collettivo; gli accomandanti, estranei alla gestione dell'azienda e del tutto assimilabili ai soci della società in nome collettivo. Per l'imprenditore individuale, infine, non sussiste nessuna separazione fra patrimonio aziendale e personale. Per quanto precede, grava un maggior rigore informativo/pubblicitario sugli enti collettivi costituiti in forma di società di capitali rispetto alle altre forme societarie e all'imprenditore individuale. Tuttavia, un'evidenza della consistenza del patrimonio, seppure semplificata, è richiesta nei modelli dichiarativi riservati, ai fini delle imposte sui redditi, alle società di persone e alle imprese individuali.
Patrimonio nettoDichiarazione dei redditiACE
Ratio n. 5/2022 - NUOVI COSTI MASSIMI AI FINI DELLA CONGRUITÀ DELLE SPESE PER INTERVENTI EDILIZI
Dal 15.04.2022 è in vigore il nuovo decreto prezzi del Ministero della Transizione ecologica (D.M. 14.02.2022) che definisce i costi massimi specifici agevolabili, per alcune tipologie di beni, ai fini dell'asseverazione della congruità per gli interventi di efficienza energetica ammessi a beneficiare del super ecobonus 110% e degli altri bonus edilizi. I nuovi prezzi si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio, qualora necessario, sia presentata successivamente alla data di entrata in vigore.
EneaSuperbonus 110%Bonus edilizioCosto massimo
Ratio n. 5/2022 - NUOVO SERVIZIO DI VIDEOCHIAMATA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Dal 22.02.2022 è attivo i il servizio di videochiamata per dialogare “in diretta” con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate. È così possibile ricevere assistenza sui rimborsi, sulle dichiarazioni dei redditi, sui contratti di locazione e richiedere il duplicato della tessera sanitaria con una semplice videocall direttamente dal proprio computer, tablet o smartphone.
Agenzia delle EntrateContact centerVideochiamata
Ratio n. 5/2022 - MODIFICA CODICE ATECO PER RAGIONIERI COMMERCIALISTI
Il Cndcec, con la nota informativa n. 33/2022, ha comunicato ai propri iscritti gli adempimenti che potrebbero essere necessari al fine di aggiornare il proprio codice Ateco a seguito dell'introduzione dell'aggiornamento 2022 della classificazione delle attività economiche Ateco 2007, in vigore dal 1.04.2022. Secondo le nuove disposizioni i ragionieri commercialisti, iscritti nella Sezione A dell'Albo, dovranno procedere alla variazione del codice Ateco: - presentando il modello AA9/12 (imprese individuali e lavoratori autonomi) oppure il modello AA7/10 (soggetti diversi dalle persone fisiche) all'Agenzia Entrate, al fine di comunicare la modifica del precedente codice Ateco 2007; - indicando, in sede di presentazione dei modelli dichiarativi (Redditi, Iva, ecc.) il nuovo codice attività: 69.20.11 - Servizi forniti da commercialisti (dottori commercialisti e ragionieri commercialisti), all'interno del quale sono stati inclusi tutti gli iscritti nella sezione “A” dell'Albo unico e, quindi, anche i ragionieri commercialisti, ai quali era precedentemente destinato il codice Ateco 69.20.12 (già “servizi forniti da ragionieri e periti commerciali”). Il contenuto del codice Ateco 69.20.12 è stato, conseguentemente, anch'esso modificato, per cui ora accoglie i “servizi forniti da esperti contabili”, ossia da soggetti iscritti nella sezione “B” dell'Albo unico dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Ragioniere CommercialistaCodice AtecoModello AA9
Ratio n. 5/2022 - REVOCA DELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI IMMATERIALI
A fronte delle modifiche introdotte dalla L. 234/2021 alla rivalutazione e al riallineamento dei marchi e dell'avviamento riconosciuta dall'art. 110 D.L. 104/2020, l'Oic ha pubblicato il documento interpretativo n. 10, con il quale esamina gli effetti contabili dell'allungamento del periodo di ammortamento ad almeno 50 anni relativo a tali beni, nonché delle alternative concesse dalla norma. In particolare, è possibile mantenere a 18 anni il piano di ammortamento mediante il pagamento di un'imposta sostituiva aggiuntiva, ovvero revocare gli effetti fiscali della rivalutazione e del riallineamento, con diritto al rimborso o alla compensazione dell'originaria imposta sostitutiva versata. Per tale ultima facoltà, il modello Redditi non contiene alcun rigo da compilare e sarà un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate a dettare le istruzioni.
AmmortamentoRivalutazioneRevocaImposta anticipataBene immaterialeImposta differita
Ratio n. 5/2022 - RILEVAZIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell'impresa. Ciò premesso, si schematizzano i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle rimanenze, da utilizzare in sede di compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Il passaggio del titolo di proprietà comporta l'inclusione dei beni nell'ambito delle giacenze di magazzino, poiché con tale trasferimento sono sostanzialmente e formalmente trasferiti i rischi relativi al bene.
MagazzinoRimanenzaLIFOFIFOCosto medio ponderatoCriterio di valutazioneCosto specifico
Ratio n. 5/2022 - PROCEDURA PER LE COMUNICAZIONI DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Dal 28.03.2022, sul portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è operativa la nuova applicazione che consente di effettuare la comunicazione obbligatoria dei rapporti di lavoro autonomo occasionale, accessibile tramite SPID e CIE. Fino al 30.04.2022 sarà possibile effettuare la comunicazione anche tramite e-mail, dal 1.05.2022 l'unico canale valido sarà il portale online, e le comunicazioni effettuate tramite e-mail a partire da tale data saranno ritenute non valide e sanzionabili. Con riguardo al “termine entro il quale sarà conclusa l'opera o il servizio”, il modello permette di scegliere 3 distinte ipotesi: entro 7 giorni, entro 15 giorni ed entro 30 giorni. Nell'ipotesi in cui l'opera o il servizio non sia compiuto nell'arco temporale indicato sarà necessario effettuare una nuova comunicazione. All'interno del portale è disponibile il manuale utente di supporto alla procedura telematica per le comunicazioni di lavoro autonomo occasionale. Per ogni tipo di esigenza, sia di natura tecnica sia più strettamente normativo/procedurale, o anche solo per richiedere informazioni per l'accesso all'applicazione, è possibile contattare l'URP online tramite il link https://urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case.
Diritto del lavoroConsulente del lavoroLavoro autonomo occasionale
Ratio n. 5/2022 - CONTRIBUTI ENASARCO 2022
Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2022 è rimasto invariato al 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono anch'esse rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste (art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze), il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
EnasarcoContributo EnasarcoAgente di commercio
Ratio n. 5/2022 - CONTRIBUTI 2022 PER LAVORATORI DOMESTICI
L'Istat ha comunicato, nella misura del 1,9%, la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2020-dicembre 2020 ed il periodo gennaio 2021-dicembre 2021. Conseguentemente sono state determinate le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2022 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua a essere applicato il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro dipendenteLavoro domesticoContributo Inps
Ratio n. 5/2022 - DICHIARAZIONE PREVENTIVA PER LA NOMINA DELL’AMMINISTRATORE
Dal 14.12.2021 nelle S.r.l. e nelle S.p.A. gli amministratori che intendono essere nominati dovranno far pervenire alla società una specifica dichiarazione attestante, in capo agli stessi l'inesistenza delle cause di ineleggibilità previste dall'art. 2382 c.c. È quanto stabilisce l'art. 6 D. Lgs. 8.11.2021, n. 183 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29.11.2021, n. 284).
Atto costitutivoAmministratoreRegistro ImpreseIneleggibilità
Ratio n. 5/2022 - TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA DELLE PMI CON VOCAZIONE INTERNAZIONALE
Il 28.10.2021 si è aperto il bando Simest dedicato alle PMI a vocazione internazionale che sostengono delle spese per la transizione digitale ed ecologica. Trattasi di un finanziamento a tasso agevolato (fino a € 300.000) in regime “de minimis”, con co-finanziamento a fondo perduto (dal 25% fino al 40%) in regime di “Temporary Framework”. Il suo obiettivo è sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI, oltre a promuoverne la competitività sui mercati esteri.
AgevolazioneFinanziamentoPmi
Ratio n. 5/2022 - QUESITO - NOTE DI VARIAZIONE - PRESCRIZIONE DEL CREDITO
L'istante ha maturato un credito nei confronti di BETA quale corrispettivo dovuto per forniture effettuate dal 2009. A seguito di proposta di concordato preventivo, con decreto di omologa è stato disposto il pagamento del credito nella misura del 41,50%. Successivamente, con provvedimento, è stato dichiarato il fallimento di BETA in liquidazione, previo rigetto dell'istanza di risoluzione del concordato preventivo, essendo decorsi i termini previsti dall'art. 186 R.D. 13.03.1942, n. 267. Nell'ambito della procedura fallimentare di cui sopra, la domanda di ammissione al passivo del credito formulata è stata rigettata per intervenuta prescrizione del credito anteriore al 9.07.2016, quinquennio precedente la trasmissione della domanda di insinuazione al passivo (9.07.2021).
FatturaNota di variazioneIVA
Ratio n. 4/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 4/2022 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2022
Il D.L. 17/2022 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2022 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dal 15.06.2022, con la redazione e giuramento della perizia entro la predetta data. L'imposta sostitutiva è pari al 14%.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoQuota societariaPartecipazione non quotata
Ratio n. 4/2022 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
FondoOperazione a premioAccantonamentoAiuto di StatoSopravvenienzaFondo imposteFondo rischiFondo oneriCausa in corso
Ratio n. 4/2022 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2022
Per effetto del D.L. 17/2022 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2022. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2022, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 14% del relativo valore.
PlusvalenzaArea edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 4/2022 - VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE ED EFFETTI SUL BILANCIO
Le rimanenze sono valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato (art. 2426, n. 9 C.C.). Tale criterio è coerente con un approccio prudenziale alle valutazioni e quindi con il concetto che, allorquando l'utilità o la funzionalità originaria misurata dal valore (costo) originario si riduce, si rende necessario modificare tale valore tramite il valore di realizzazione desumibile dal mercato. La valutazione delle rimanenze si effettua autonomamente per ciascuna categoria di elementi che compongono la voce. L'applicazione del minore tra costo e mercato per ampie categorie o addirittura al magazzino nel suo insieme può determinare significative compensazioni tra costi irrecuperabili (perdite previste) delle voci il cui costo eccede il mercato, con gli utili sperati ma non realizzati delle voci il cui mercato eccede il costo. Ciò non è ammissibile, anche alla luce del dettato del c. 1 dell'art. 2423-bis C.C., che al n. 5 dispone che “gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente”. Gli stessi criteri di valutazione si applicano a ciascuna delle voci di magazzino, indipendentemente dalla loro dislocazione fisica. La valutazione delle rimanenze di magazzino comporta inoltre il riesame dei valori risultanti da precedenti valutazioni per tener conto di eventuali successive rettifiche di valore.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaRivalutazioneLIFOFIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto medio ponderatoCosto di produzioneCriterio di valutazioneCosto specifico
Ratio n. 4/2022 - RAVVEDIMENTO OPEROSO
La L. 28.12.2015, n. 208, all'art. 1, c. 133 ha introdotto il nuovo regime delle sanzioni tributarie del D. Lgs. 158/2015. La riforma ha ridotto il carico sanzionatorio per le violazioni relative ad adempimenti assolti, seppur tardivamente, entro un orizzonte temporale limitato. Con l'introduzione dell'art. 13-bis nel D. Lgs. 472/1997, ad opera del D.L. 34/2019, è stata fornita un'interpretazione autentica in materia di ravvedimento operoso. In sostanza, sono recepiti orientamenti espressi in passato dall'Agenzia delle Entrate in materia di versamento frazionato dell'imposta, ovvero ravvedimento operoso parziale. Il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito del ravvedimento operoso, già escluso da precedenti orientamenti, non è stato previsto dal D.L. 34/2019. Quindi, il limite all'effettuazione dei versamenti frazionati è rappresentato dall'intervento di controlli fiscali nei confronti del contribuente.
SanzioneOmissioneRavvedimento operosoOmesso versamentoRavvedimento breveLegge di stabilità 2016Ravvedimento lungo
Ratio n. 4/2022 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER PRODOTTI AGRICOLI
L'art. 1, c. 527 L. 234/2021 ha modificato l'art. 1, c. 506, ultimo periodo L. 205/2017, estendendo a tutto il 2022 la validità della percentuale di compensazione del 9,5% applicabile alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina, già elevata a tale ammontare per il 2021 dall'art. 1, c. 68 del D.L. 73/2021. In base all'art. 34, c. 1 D.P.R. 633/1972, i soggetti esercenti attività agricola, ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, detraggono dall'imposta gravante sulle cessioni dei prodotti agricoli e ittici un importo determinato forfetariamente, mediante l'applicazione, al complessivo imponibile delle cessioni medesime, di specifiche percentuali di compensazione fissate da appositi decreti ministeriali. Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di optare per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVAProdotto agricoloSuinoAnimale vivoBovino
Ratio n. 4/2022 - ACCESSO E USCITA DAL REGIME FORFETARIO E RETTIFICA IVA
Poiché il regime forfetario è un regime naturale, i contribuenti che già svolgono un'attività di impresa, arte o professione vi accedono senza alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9/12) o successiva (con la dichiarazione annuale). I contribuenti che, invece, iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti e le condizioni previste per l'applicazione del regime in esame, hanno l'obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività.
Regime dei minimiOpzioneAmmortamentoBene ammortizzabileDichiarazione annuale IVADichiarazione IVARettifica IVARegime forfetarioRimanenza finaleQuadro VO
Ratio n. 4/2022 - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2022
Il MUD, istituito con la L. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, trasportati, intermediati, smaltiti e avviati al recupero nell'anno precedente la dichiarazione. Il modello deve essere presentato, di norma, entro il 30.04 di ogni anno alla Camera di Commercio competente per territorio, ovvero quella della provincia in cui ha sede l'unità locale cui si riferisce la dichiarazione. Per il 2022 la scadenza è fissata al 21.05.2022.
ImballaggioMudRifiutoDichiarazione ambientale
Ratio n. 4/2022 - SUPER-ACE NEL MODELLO REDDITI 2022
Il D.L. 73/2021 ha previsto il rafforzamento dell'ACE per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020 (2021 per i soggetti solari), definendo il coefficiente da applicare alla variazione in aumento del capitale proprio pari al 15%. In alternativa all'ordinaria modalità di fruizione dell'agevolazione sotto forma di deduzione dal reddito complessivo in sede di dichiarazione dei redditi, è concessa la possibilità di utilizzare la stessa quale credito d'imposta, in compensazione nel modello F24.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiIncremento patrimonialeACERendimento nozionaleAiuto crescita economicaSuper Ace
Ratio n. 4/2022 - NUOVA DISCIPLINA DEL PATENT BOX
L'art. 6 D.L. 146/2021 ha abrogato il regime previgente del Patent box, disciplinando una nuova regolamentazione. L'opzione per il nuovo regime è esercitabile dal periodo d'imposta 2021 solo se i beni agevolabili sono utilizzati, direttamente o indirettamente, nello svolgimento dell'attività d'impresa dagli stessi soggetti. La legge di Bilancio 2022 ha modificato la nuova disciplina, con effetto retroattivo, escludendo i marchi d'impresa, i processi e le formule, nonché restringendo l'applicazione a software protetto, brevetti industriali, disegni e modelli. Inoltre, ha elevato al 110% la maggiorazione fiscale riconosciuta sui relativi costi di ricerca e sviluppo. Modificato anche il regime transitorio per non imporre ai contribuenti che già usufruiscono del vecchio regime di transitare immediatamente nel nuovo, potendo tale evenienza verificarsi, fino al periodo di imposta 2024, solo su base opzionale. A decorrere dal periodo di imposta 2025, invece, i contribuenti possono usufruire solo del nuovo regime. Abrogata, infine, la disposizione che non consentiva la cumulabilità del Patent box nuovo con il credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo per le stesse spese.
Bene immaterialeRicerca e sviluppoSoftwareBrevettoMarchioPatent box
Ratio n. 4/2022 - FATTURA IN FORMATO XML PER CESSIONI INTRACOMUNITARIE DI BENI
Il cedente italiano che effettua una cessione intracomunitaria di beni, non imponibile ai sensi dell'art. 41 D.L. 331/1993, è tenuto a comunicare l'operazione all'Agenzia delle Entrate, trasmettendo al Sistema di Interscambio (SdI) un file XML nel rispetto del tracciato della fatturazione elettronica (versione 1.7). Si propone un riepilogo delle disposizioni Iva e delle regole tecniche che definiscono il contenuto obbligatorio della fattura.
Fattura elettronicaCessione intracomunitariaSDIXMLCodice destinatario
Ratio n. 4/2022 - AMMINISTRATORE E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
La Corte di cassazione, con sentenza 23.04.2021, n. 36362, torna sulla questione dell'incompatibilità della qualità di amministratore (Presidente del Consiglio di amministrazione o Amministratore Unico) con la qualifica di lavoro subordinato. La Suprema Corte afferma che non può coesistere nella stessa persona la qualità di lavoratore dipendente con quella di Presidente del Consiglio di amministrazione o Amministratore Unico in quanto viene meno il requisito necessario della separazione dei ruoli tra il subordinato e colui che è titolare del potere direttivo, controllo e disciplinare. Tuttavia, è possibile la coesistenza nella stessa persona della qualità di consigliere con quello di lavoratore dipendente, a condizione che ci sia un effettivo controllo da parte degli altri componenti il consiglio con la previsione di misure disciplinari, ove applicabili, alle violazioni commesse nell'esercizio del rapporto di lavoro subordinato.
Lavoro dipendenteCompenso amministratoreAmministratore unicoPresidente CdaConsigliere di amministrazione
Ratio n. 4/2022 - MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO
L'art. 24 L. 238/2021 ha introdotto novità in materia di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato, apportando modifiche al codice civile. Si tratta, in particolare, della facoltà di effettuare la compensazione delle poste di bilancio quando è ammessa dalla legge o dalle previsioni dell'Oic, a condizione di indicare nella nota integrativa gli importi lordi oggetto di compensazione. Inoltre, è introdotto il divieto per le società di partecipazione finanziaria e d'investimento di avvalersi di alcune semplificazioni riservate ai soggetti che adottano lo schema del bilancio abbreviato e della facoltà di ricorrere allo schema del bilancio riservato alle micro imprese.
BilancioBilancio consolidatoNota integrativaBilancio abbreviatoSocietà di persone
Ratio n. 4/2022 - FONDO DI GARANZIA PMI PER IL 2022
Le misure straordinarie previste dal D.L. 8.04.2020, n. 23 per il Fondo di garanzia sono state prorogate fino al 30.06.2022 con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022, a seguito dell'autorizzazione concessa dalla Commissione Europea con la comunicazione dell'11.01.2022. Il D.L. 228/2021 ha ulteriormente prorogato alcuni interventi straordinari al 31.12.2022. La legge di Bilancio 2022 ha previsto che, dal 1.01.2022, il fondo interviene sulle operazioni finanziarie fino a € 30.000 con una copertura pari all'80%. Dal 1.04.2022 è reintrodotto il pagamento della commissione una tantum da versare al fondo. Il Medio Credito Centrale, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio 2022 ha fornito chiarimenti con la circolare 12.01.2022, n. 1.
AgevolazionePmiFondo di garanzia
Ratio n. 4/2022 - TASSAZIONE DEI REDDITI DA CESSIONE DI VALUTE ESTERE
Il legislatore ha inteso assoggettare a imposizione le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso delle valute di cui sia stata acquisita e mantenuta la disponibilità per fini di mero investimento. Al fine di superare le problematiche collegate all'individuazione delle finalità dell'investimento, il legislatore ne ha stabilito la presunzione assoluta di legge in due diverse ipotesi: - cessione a termine; - immissione su depositi o conti correnti. Il legislatore ha quindi equiparato alla cessione a titolo oneroso della valuta anche il prelievo dal conto corrente o dal deposito; ciò in quanto con l'uscita dal conto corrente o dal deposito non è più possibile stabilire se e in che momento essa è stata successivamente ceduta.
PlusvalenzaImposta sostitutivaConto correnteValuta esteraQuadro RTRendita finanziaria
Ratio n. 4/2022 - CONTRIBUTI I.V.S. 2022 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
L'aliquota contributiva per il finanziamento delle gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2022, è pari al 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni. È dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito nella misura di € 0,62 mensili. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato dal 2022 lo 0,48%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. Per i beneficiari dell'esonero contributivo di cui all'art. 1, cc. 20 - 22-bis L. 178/2020, le eccedenze dei versamenti effettuati per le rate dell'emissione dell'anno 2021, con scadenza entro il 31.12.2021, conseguenti all'applicazione dell'esonero, sono automaticamente utilizzate a copertura di quanto dovuto per la tariffazione 2021, senza necessità di presentazione di modelli F24 o domande di compensazione. Solo in presenza di eventuali ulteriori eccedenze di versamento, rispetto alla capienza dell'emissione 2021, sarà necessario presentare istanza di compensazione con la contribuzione da versare alle scadenze future. Nelle istanze telematizzate presenti sul Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti, è stata rilasciata la nuova versione del modello di istanza di rimborso e/o compensazione.
Contributo IVSContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetario
Ratio n. 4/2022 - ABILITAZIONE ALLA TRASMISSIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI
L'Agenzia delle Entrate, con interpello 79/2022, ha fornito chiarimenti in materia di abilitazione al servizio Entratel per l'invio delle dichiarazioni fiscali in relazione ai soggetti che “esercitano abitualmente la consulenza fiscale”, precisando che le imprese che esercitano l'attività di elaborazione dati contabili possono essere abilitate al servizio Entratel posto che il “servizio contabile” reso postula una attività di consulenza fiscale, a patto che l'attività sia effettivamente svolta con “abitualità”. Invece, non può richiedere l'abilitazione l'amministratore della società che svolge tale attività qualora non sia in possesso di una autonoma partita Iva. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate, con risposta ad interpello 87/2022, ha specificato che l'attività di consulenza fiscale non solo deve essere abituale ma deve essere connessa ad una partita Iva in possesso del soggetto che la esercita se si vogliono inviare dichiarazioni tramite il servizio telematico Entratel senza intermediari.
Agenzia delle EntrateIntermediarioAtecoVisto di conformitàSoggetto abilitatoConsulenza fiscale
Ratio n. 4/2022 - DOMICILIO DIGITALE ATTRIBUITO D’UFFICIO E SANZIONI PER LE IMPRESE
L'art. 37 D.L. 76/2020 ha previsto che la mancata comunicazione al Registro delle Imprese di un domicilio digitale valido e attivo comporti l'assegnazione d'ufficio di un domicilio digitale e l'irrogazione della sanzione amministrativa prevista dall'art. 2630 c.c. in misura raddoppiata, per le società (ossia da € 206,00 a € 2.064,00), e dall'art. 2194 c.c., in misura triplicata, per le imprese individuali (ossia da € 30,00 a € 1.548,00).
Registro ImpreseCassetto digitaleDomicilio digitaleSARIPratica semplice
Ratio n. 4/2022 - TRASMISSIONE DATI CORRISPETTIVI GIORNALIERI
L'Agenzia delle Entrate, con risposta alla consulenza giuridica 14.02.2022, n. 3, fornisce chiarimenti circa la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri ex art. 2 D. Lgs. 5.08.2015, n. 127 ed il relativo tracciato XML, ricordando che i file in versione 6.0 trasmessi dal 1.01.2022 saranno accolti se riferiti ad operazioni di data precedente e se trasmessi nei termini legislativamente previsti. Ove la trasmissione avvenisse oltre i predetti termini si avrebbe, di fatto, una omessa trasmissione.
CorrispettivoXMLRegistratore telematicoTracciato telematicoCommerciante al minutoOperazione esclusa
Ratio n. 4/2022 - TASSAZIONE IRPEF DAL 2022
Con la circolare n. 4/E/2022 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull'art. 1, cc. 2-8 L. 234/2021, che a decorrere dal 1.01.2022, al fine di ridurre la pressione fiscale, ha modificato il sistema di tassazione delle persone fisiche, in accordo con gli obiettivi generali di semplificazione e stimolo alla crescita economica e sociale. L'intento della riforma è quello di garantire che sia rispettato il principio di progressività, attraverso la riduzione graduale delle aliquote medie effettive derivanti dall'applicazione dell'Irpef, con particolare riferimento ai contribuenti nella fascia di reddito oltre € 28.000 e fino a € 55.000, e il riordino delle detrazioni dall'Irpef lorda. Le modifiche al sistema di tassazione delle persone fisiche devono essere valutate complessivamente, tenendo conto anche delle nuove disposizioni vigenti in materia di assegno unico e universale spettante per i figli e di quelle riguardanti la detrazione fiscale ex art. 12 Tuir.
DetrazioneAliquotaIrpefReddito lavoro dipendenteScaglione IrpefTrattamento integrativo
Ratio n. 4/2022 - NOVITÀ MODELLO 730/2022
Con provvedimento 14.01.2022 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2022, concernente la dichiarazione dei soggetti che si avvalgono dell'assistenza fiscale, il modello 730-1 con le scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2‰ dell'Irpef, il modello 730-2 per il sostituto d'imposta e il modello 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, relativi alla ricevuta dell'avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente, il modello 730-3, con il prospetto di liquidazione relativo all'assistenza fiscale prestata, i modelli 730-4 e 730-4 integrativo, relativi alla comunicazione del risultato contabile al sostituto d'imposta, nonché le relative istruzioni. Gli importi devono essere espressi con arrotondamento all'unità di euro (secondo le regole matematiche stabilite in materia dalla disciplina comunitaria e dal D. Lgs. 213/1998), per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, o per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.
770Bonus mobiliSuperbonus 110%
Ratio n. 4/2022 - DECRETO MILLEPROROGHE CONVERTITO IN LEGGE
La legge di conversione del D.L. 228/2021 ha introdotto importanti novità in materia di termini legislativi, di cui si riassumono gli aspetti principali.
ContanteAiuto di StatoDecreto MilleprorogheAssemblea dei sociApprovazione bilancioSospensione ammortamentoIva procedura concorsuale
Ratio n. 4/2022 - CREDITO D’IMPOSTA PER LA DIGITALIZZAZIONE DI AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR
Tra le misure rivolte al settore del turismo, previste dal D.L. 152/2021 in attuazione del PNRR, vi è il credito di imposta per favorire la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator (Misura M1C3, investimento 4.2.2 del PNRR). L'iniziativa rappresenta un'opportunità per compiere un salto di qualità per innalzare gli standard dei servizi offerti. La misura consiste in un contributo sotto forma di credito d'imposta, pari al 50 % dei costi sostenuti. La dotazione finanziaria complessiva è di 98 milioni di euro, così ripartiti: 18 milioni per il 2022; 10 milioni per il 2023; 10 milioni per il 2024; 60 milioni per il 2025. Il 40% delle risorse è destinato agli investimenti da realizzarsi al Sud, nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Agenzia di viaggioTour operatorDigitalizzazioneSito web
Ratio n. 4/2022 - NUOVI LIMITI ALLA CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA
Il D.L. 13/2022, a seguito del blocco delle cessioni dei crediti d'imposta previsto dal D.L. 4/2022, ha reintrodotto la possibilità di ulteriori 2 cessioni in capo al primo cessionario, ma limitatamente a banche o altri intermediari finanziari e alle imprese di assicurazione. Si tratta di una circolazione limitata al sistema bancario e assicurativo, che può effettuare maggiori controlli e limitare le frodi.
Polizza assicurativaCredito d'impostaAsseverazioneCcnlVisto di conformitàCessione credito d'impostaBonus edilizioAtto di affidamento
Ratio n. 4/2022 - CERTEZZA E LIQUIDITÀ PER LA COMPENSAZIONE NEL FALLIMENTO
Ai sensi dell'art. 56 Legge Fallimentare i creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché non scaduti prima della dichiarazione di fallimento. Per i crediti non scaduti la compensazione, tuttavia, non ha luogo se il creditore ha acquistato il credito per atto tra i vivi dopo la dichiarazione di fallimento o nell'anno anteriore. È invero principio da tempo saldamente acquisito quello secondo cui la compensazione nel fallimento è ammessa anche quando il controcredito del fallito divenga liquido od esigibile dopo il fallimento, purché il fatto genetico dell'obbligazione sia anteriore alla dichiarazione di fallimento, con la conseguenza che è sufficiente che i requisiti di cui all'art. 1243 c.c., ricorrano da ambedue i lati e sussistano al momento della pronuncia (Cassazione, ss.uu., sentenza 16.11.1999, n. 775; conforme Cassazione civile, ss.uu., sentenza 2.11.1999, n. 755). Né rileva che la questione non sia stata posta in sede di verifica del passivo, posto che è già stato ritenuto che il titolare dei credito ammesso in via definitiva al passivo fallimentare convenuto in giudizio dal curatore per il pagamento di un credito dovuto all'imprenditore insolvente, può opporre in compensazione, fino a concorrenza, il proprio credito, senza che gli si possa eccepire la rinuncia tacita alla compensazione, quale automatica conseguenza della domanda di ammissione al passivo, o l'efficacia preclusiva del provvedimento di ammissione al passivo in via definitiva (Cassazione, Provv. 24.04.2007, n. 9912). I crediti non devono essere contestati (cioè devono essere certi) e determinati nel loro ammontare (rectius liquidi) al momento in cui la compensazione viene eccepita. La compensazione non opera quando il creditore ha acquistato un credito non scaduto per atto tra vivi dopo la dichiarazione di fallimento o nell'anno anteriore (art. 56, c. 2 L.Fall.); per i crediti sottoposti a condizione, se questa non si è ancora avverata e per i crediti futuri del fallito ceduti ai creditori.
FallimentoCompensazioneProcedura concorsualeAnticipo fattura
Ratio n. 4/2022 - ISPEZIONI ANTIRICICLAGGIO DEI NUCLEI DI POLIZIA VALUTARIA
In quest'articolo si tratterà dell'azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, svolta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria (NSPV) della Guardia di Finanza (GdF). Per quanto d'interesse dei professionisti in veste di soggetti obbligati al rispetto della normativa di cui si tratta, si segnala l'esecuzione di ispezioni e controlli a loro carico, per la verifica dell'osservanza delle disposizioni antiriciclaggio e antiterrorismo.
Guardia di FinanzaAntiriciclaggioStudio professionale
Ratio n. 4/2022 - ORIGINE PREFERENZIALE DELLE MERCI
In presenza di un accordo di libero scambio tra l'Unione Europea ed uno o più Paesi terzi, le merci originarie di uno degli Stati accordisti possono fruire di un trattamento “preferenziale” in dogana, che si concretizza nella riduzione o esenzione dai dazi. Alla base della indicazione dell'origine preferenziale vi è pertanto un accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi (o gruppi di Paesi) terzi attraverso il quale - per lo scambio di determinati prodotti riconosciuti come originari di uno dei Paesi contraenti - viene riservato un trattamento preferenziale bilaterale con regime di reciprocità. In altre tipologie di accordi, invece, il trattamento preferenziale è previsto come unilaterale, senza regime di reciprocità, ed è concesso di solito dalla UE a Paesi terzi in condizioni economiche svantaggiate o a Paesi terzi meno sviluppati. Si propone una sintesi delle disposizioni unionali in materia e degli strumenti utili ad attestare l'origine preferenziale delle merci.
FatturaCertificato di origineOrigine preferenzialeOrigine
Ratio n. 4/2022 - EDITORIALE - CHIUSURE
Editoriale
Ratio n. 4/2022 - OPINIONE - CREDITO IVA 2021 - COMPENSAZIONE E RIMBORSO
Opinione
Ratio n. 4/2022 - SVILUPPO E-COMMERCE DELLE PMI IN MERCATI ESTERI
Finanziamento a tasso agevolato in regime de minimis con co-finanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Framework destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l'accesso ad una piattaforma di terzi (marketplace) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.
MarchioPmiE-commercePiattaformaMercato estero
Ratio n. 4/2022 - COME TRASFORMARE CON EXCEL I DATI DI UN BILANCIO - PARTE 1
Problema: si ha la necessità di importare i dati di un bilancio ma il file Excel non rispetta la struttura necessaria per consentire la corretta importazione. Soluzione: è possibile sfruttare ordinamento, testo in colonne e funzioni per modificare in pochi passaggi la struttura dei dati.
BilancioInformaticaExcelOrdinamento personalizzatoSostituisci
Ratio n. 4/2022 - QUESITO - RIVALUTAZIONE DI BENI NELL’ ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
Una società ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis del Regio Decreto 16.03.1942, n. 267.
RivalutazioneRistrutturazione del debitoAccordo di ristrutturazione
Ratio n. 4/2022 - QUESITO - RIVALUTAZIONE DEI BENI POSSEDUTI DAL CONDUTTORE NEL SETTORE ALBERGHIERO
Una società utilizza, mediante un contratto di affitto di azienda, alcuni beni per lo svolgimento delle attività del settore alberghiero, deducendo gli ammortamenti ai sensi dell'art. 102, c. 8 Tuir.
Affitto d'aziendaRivalutazioneAlbergo
Ratio n. 4/2022 - ADEMPIMENTI PRIVACY NELL’E-COMMERCE
L'espansione dell'e-commerce, anche grazie alle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19, ha comportato innumerevoli acquisti di qualunque prodotto o servizio. La costituzione di un negozio online comporta comunque il rispetto di diverse normative, non sempre facili e fruibili, prima fra tutte il Regolamento (UE) in materia di protezione dei dati personali, di cui vediamo ora quali sono gli obblighi da rispettare per evitare di incorrere nelle gravose sanzioni previste dal Legislatore Europeo.
PrivacyCookieE-commerceNewsletterTrattamento dati personaliTitolare del trattamentoRegistro attività trattamento
Ratio n. 4/2022 - DEPOSITO DEL BILANCIO 2021 AL REGISTRO DELLE IMPRESE
Per il deposito del bilancio di esercizio e dell'eventuale elenco soci annuale (per le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società cooperative per azioni) è necessario utilizzare le funzioni di spedizione disponibili in http://www.registroimprese.it/deposito-bilanci. Il deposito del bilancio non rientra tra gli adempimenti compresi nella Comunicazione Unica.
BilancioRegistro ImpreseDeposito bilancioMicro impresaBilancio ordinarioBilancio forma abbreviataDIRE
Ratio n. 4/2022 - ESCLUSIONI IRAP DAL 2022 PER PARTITE IVA INDIVIDUALI
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 4/E/2022, ha fornito specifici chiarimenti su alcuni aspetti controversi della riformulata normativa. Istituita nel 1997, l'Irap è stata oggetto, nel tempo, di numerose modifiche e dal 2022 non sarà più applicabile per le partite Iva che operano in forma individuale. Nello specifico, per effetto della legge di Bilancio 2022, sono escluse dall'Irap le persone fisiche titolari di partita Iva. In particolare, l'art. 1, c. 8 L. 30.12.2021, n. 34 dispone che, a decorrere dal periodo d'imposta 2022, l'Irap non è dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni di cui all'art. 3, c. 1, lettere b) e c) D. Lgs. 446/1997.
DetrazioneAliquotaIrpefReddito lavoro dipendenteScaglione IrpefTrattamento integrativo
Ratio n. 4/2022 - CHIARIMENTI IN TEMA DI RIVALUTAZIONE
L'art. 110 D.L. 104/2020 ha disciplinato la rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che poteva essere eseguita nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Nel caso di pagamento dell'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione aveva effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori ammortamenti stanziati. La legge di Bilancio 2022 ha previsto l'innalzamento a 50 anni del periodo di ammortamento fiscale minimo per i beni immateriali le cui quote di ammortamento sono deducibili normalmente in misura non superiore a 1/18 del costo (ossia: marchi e avviamenti), con facoltà di revoca anche parziale dell'applicazione della disciplina fiscale della rivalutazione già applicata. In deroga al nuovo limite di deducibilità, è possibile versare un'imposta sostitutiva. La Circ. Ag. Entrate 1.03.2022, n. 6/E ha fornito chiarimenti in relazione al regime fiscale della rivalutazione e del riallineamento (effettuati nel bilancio 2020) utilizzando lo schema della circolare domanda-risposta, alla luce delle criticità rappresentate dai contribuenti nelle istanze di interpello. Si propone la sintesi di alcuni chiarimenti. Si ricorda che la rivalutazione potrebbe anche essere eseguita nel bilancio 2021, con esclusivo riferimento ai beni non rivalutati nell'esercizio precedente ma senza la possibilità di riconoscimento degli effetti fiscali e senza la possibilità di affrancamento del saldo attivo.
BilancioOperazione straordinariaRivalutazioneBene immaterialeContabilità semplificataEsercizio a cavalloRivalutazione beni
Ratio n. 4/2022 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI 2021
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la possibile deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette sia ai fini Irap. In relazione all'evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia da SARS-CoV-2, tale misura è stata estesa all'esercizio successivo.
BilancioRiservaAmmortamentoNota integrativaDichiarazione dei redditiSospensione ammortamento
Ratio n. 4/2022 - RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE
Il decreto Milleproroghe 2022 ha esteso il regime di sospensione delle perdite anche per quelle generatisi nel corso del 2021. Il regime di sospensione delle perdite è stato previsto dall'art. 1, c. 266 L. 178/2020, che ha innovato la normativa in tema di rinvio dei provvedimenti da adottare in dipendenza delle perdite maturate dalle società, contenuta nell'art. 6 D.L. 23/2020. Ai sensi di tali disposizioni, per le perdite emerse nell'esercizio in corso alla data del 31.12.2020, era possibile non applicare gli obblighi di cui agli artt. 2446, cc. 2 e 3, 2447, 2482-bis, cc. 4-6 e 2482-ter C.C. e non operava la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale di cui agli artt. 2484, c. 1, n. 4), e 2545-duodecies C.C. Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di 1/3, stabilito dagli artt. 2446, c. 2, e 2482-bis, c. 4 C.C., è posticipato al 5° esercizio successivo; l'assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. La schematizzazione che segue riguarda le società a responsabilità limitata.
Perdita di esercizioCapitale socialeDecreto MilleprorogheRiduzione capitale sociale
Ratio n. 4/2022 - SCHEMI DI BILANCIO PER ENTI DEL TERZO SETTORE
Il D.M. Lavoro 5.03.2020 ha adottato la modulistica per la redazione dei bilanci degli ETS, ai sensi dell'art. 13, c. 3 D. Lgs. 117/2017. Tali disposizioni si applicano a partire dalla redazione del bilancio per l'anno 2021. Con riguardo all'ambito soggettivo di applicazione, i soggetti tenuti all'utilizzo della predetta modulistica sono gli ETS, con salvezza delle specifiche disposizioni riguardanti gli ETS che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale tenuti a redigere il bilancio cd. “civilistico”, secondo cioè la disciplina contenuta negli articoli del codice civile. La modellizzazione dei bilanci degli ETS, prevista dal Codice e attuata con D.M. 39/2020, contribuisce all'attuazione di un principio fondamentale della riforma, la trasparenza, di cui all'art. 4, c. 1, lett. g) L. 106/2016, nei confronti degli associati, dei destinatari delle attività di interesse generale, nonché della generalità dei cittadini.
BilancioRendiconto gestionaleETSRelazione di missioneRendiconto per cassa
Ratio n. 4/2022 - FIERE E MOSTRE INTERNAZIONALI CON FINANZIAMENTI ALLE PMI
È possibile richiedere un finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework”, nell'ambito del Fondo 394/81. L'obiettivo è quello di sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l'attività d'impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l'erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applica nel caso in cui l'evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali.
AgevolazioneFieraMostra
Ratio n. 4/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2022
Scadenzario
Ratio n. 3/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 3/2022 - PIANTE ORNAMENTALI PER UFFICIO
Le spese sostenute per l'acquisto di piante ornamentali “finte”, destinate a migliorare l'aspetto interno dei locali dell'impresa, sono classificabili quali beni strumentali. Conseguentemente, devono essere iscritte nell'attivo dello Stato Patrimoniale tra i beni materiali, utilizzando il conto “arredamento” (o similari). Il piano di ammortamento è determinato applicando i coefficienti fiscali previsti per l'arredamento, se il costo unitario del bene è superiore a € 516,46. Se il costo unitario del bene non è superiore a € 516,46 è consentita, solo ai fini fiscali, la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell'esercizio in cui sono state sostenute. Le stesse considerazioni sono valide, ai fini fiscali, nel caso di acquisto di pianta ornamentale “viva”.
TerrenoBene ammortizzabileScrittura contabileUfficioArredamentoAlberoBene immobileContabilitàPianta decorativa
Ratio n. 3/2022 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2022
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroConcessione GovernativaTassa libro socialeSocietà
Ratio n. 3/2022 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl. Il Consiglio direttivo di Xbrl Italia del 21.09.2021 ha deliberato che non procederà a modificare la tassonomia per il 2022. Per tale anno, quindi, è confermata la tassonomia PCI_2018-11-04.
BilancioBilancio consolidatoConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneRegistroDeposito bilancioUtileStato patrimonialeRendiconto finanziarioImpresaXBRLSocietàAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio n. 3/2022 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni, e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 2.000.000 (a seguito della legge di Bilancio 2022).
Dichiarazione annuale IVARimborso IVAAliquota mediaCredito IVAOperazione non imponibileVisto di conformitàQuadro VX
Ratio n. 3/2022 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo, per i titolari di partita Iva, di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000. Si ricorda che con riferimento ai crediti Iva di importo non superiore a € 50.000 annui, in favore dei soggetti passivi che soddisfano determinati livelli di affidabilità conseguenti all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA), vi è l'esonero dall'applicazione del visto di conformità [art. 9-bis, c. 11, lett. b) D.L. 50/2017]. Si ricorda che il decreto Rilancio aveva innalzato il limite massimo utilizzabile in compensazione “orizzontale” nel modello F24 portandolo da € 700.000 a un milione di euro per il 2020. Successivamente, per il solo 2021, il decreto Sostegni bis aveva ulteriormente incrementato l'ammontare del credito compensabile fino alla soglia dei 2 milioni di euro; ora confermato a regime dalla legge di Bilancio 2022.
F24CompensazioneEntratelCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2022 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24Iscrizione a ruoloRuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio n. 3/2022 - COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile (art. 2409-bis Codice Civile), la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Il D.L. 124/2019 ha esteso anche alle imposte diverse dall'Iva l'obbligo (già previsto in ambito Iva) della preventiva presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge, per il relativo utilizzo. La legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) ha stabilito che, a regime, a decorrere dal 2022, il limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale è pari a € 2 milioni. Si ricorda che il Decreto Rilancio aveva innalzato il limite massimo utilizzabile in compensazione “orizzontale” nel modello F24 portandolo da € 700.000 a un milione per il 2020. Successivamente, per il solo 2021, il Decreto Sostegni bis aveva ulteriormente incrementato l'ammontare del credito compensabile fino alla soglia dei € 2 milioni, confermato a regime.
CompensazioneCredito d'impostaCredito tributarioDichiarazione dei redditiAccolloCompensazione orizzontaleVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 3/2022 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2022 GESTIONE SEPARATA INPS
Per l'anno 2022 l'aliquota contributiva per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, è pari al 33% e rimangono in vigore le aliquote dello 0,50% e dello 0,22%. Ai sensi dell'art. 1, c. 223 L. 234/2021 dal 1.01.2022 è dovuta un'aliquota contributiva aggiuntiva pari all'1,31%, in sostituzione della precedente aliquota pari allo 0,51%, per effetto di una nuova aliquota contro la disoccupazione pari a quella dovuta per la Naspi. Le aziende committenti che, per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2022, non abbiano potuto tenere conto della nuova aliquota contributiva possono effettuare gli adempimenti relativi a detto periodo entro 3 mesi dall'11.02.2022. Le aziende committenti che hanno già elaborato i flussi Uniemens relativi al mese di gennaio 2022, per i soggetti per i quali è obbligatoria la contribuzione Dis-coll, applicando l'aliquota vigente fino al 31.12.2021 (34,23%), possono effettuare l'invio del flusso Uniemens con la anzidetta aliquota. La differenza di contribuzione derivante dall'applicazione delle aliquote nelle misure previste per gli anni 2021 e 2022, rispettivamente pari al 34,23% e al 35,03%, potrà essere versata entro l'11.05.2022, senza oneri aggiuntivi. Le aziende possono, al termine delle elaborazioni, prendere visione della differenza di contribuzione dovuta tramite il Cassetto Previdenziale per Committenti.
AmministratoreCedolinoProfessionistaAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataCollaborazione coordinata e continuativaMinimaleMassimaleAliquota contributivaUniemensCo.co.co.
Ratio n. 3/2022 - EROGAZIONE “NUOVA SABATINI” IN PIÙ QUOTE
L'arti 1, cc. 47 e 48 L. 30.12.2021, n. 234 ha stanziato nuovi fondi per alimentare la legge Sabatini ma, nel contempo, ha reintrodotto la ripartizione del contributo in più quote annuali. Le risorse sono integrate di 240 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per il 2027. Solo in caso di finanziamento di importo non superiore a € 200.000, il contributo “può” essere erogato in un'unica soluzione. Il «può» evidenzia che avverrà solo nei limiti delle risorse disponibili.
AgevolazioneContributoFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 3/2022 - CONTABILIZZAZIONE DELL'AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Per l'autoliquidazione 2021/2022 il termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2021 è il 28.02.2022 e per il pagamento del premio assicurativo il termine è spirato il 16.02.2022 (sono comunque sempre previste forme di pagamento rateale). Entro il 16.02.2022 doveva essere inoltrata l'eventuale richiesta di riduzione dei salari presunti del 2022. è importante controllare la corretta classificazione e l'oscillazione dei tassi.
InailAutoliquidazionePremio Inail
Ratio n. 3/2022 - STAMPA REGISTRI CONTABILI E IMPOSTA DI BOLLO
Il D.L. 34/2019 ha esteso a tutti i libri e registri contabili tenuti in forma elettronica la deroga dell'obbligo di stampa dei medesimi, originariamente adottata solo per alcuni registri Iva. Tale novità non è stata accompagnata dall'adozione di una disciplina specifica in merito alle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.
Scrittura contabileRegistroConservazioneLibroFattura elettronicaBollaturaRegistro IVALibro giornaleImposta di bolloLibro inventarioRegistro contabileStampa
Ratio n. 3/2022 - EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In sede di compilazione, occorre prestare particolare attenzione ai numerosi “campi fattura” e tale cautela è ancora più necessaria nei confronti della pubblica amministrazione. Ciò premesso, il D.M. 24.08.2020, n. 132 prevede espressamente 5 situazioni tali da autorizzare la Pubblica Amministrazione a respingere il documento.
Agenzia delle EntratePubblica AmministrazioneFattura elettronicaSDI
Ratio n. 3/2022 - ACQUISTO “PRIMA CASA” SENZA IMPOSTE PER GIOVANI UNDER 36 ANNI
L'art. 64 D.L. 73/2021 ha introdotto agevolazioni per l'acquisto della “prima casa” da parte dei soggetti con età non superiore a 36 anni e con bassi redditi, con riferimento agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26.05.2021 e il 30.06.2022. La L. 234/2021 ha prorogato le agevolazioni agli atti stipulati fino al 31.12.2022.
Prima casaAgevolazioneImposta di registroMutuoGiovaneImposta indirettaIseeUnder 36
Ratio n. 3/2022 - LIMITE DI € 2 MILIONI PER COMPENSAZIONE ORIZZONTALE
L'art. 1, c. 72 L. 234/2021 ha reso definitivo l'aumento a € 2 milioni del limite di compensazione orizzontale (art. 34, c. 1, 1° periodo della L. 23.12.2000, n. 388) previsto per il solo 2021 dal D.L. 73/2021. Si tratta delle compensazioni orizzontali dei crediti fiscali mediante modello F24 ovvero di richiesta di rimborso in modalità semplificata. L'incremento della misura ha lo scopo di aumentare la liquidità delle imprese, favorendo, in tal modo, lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi mediante l'istituto della compensazione nel modello F24.
F24CompensazioneCredito fiscaleCompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2022 - FATTURE CON DICITURE GENERICHE
Una recente sentenza fornisce ulteriori spunti sugli effetti delle descrizioni troppo generiche all'interno delle fatture. In sostanza la fattura deve contenere le informazioni necessarie per l'effettuazione dei controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate e consentire l'esatta identificazione del bene o dell'oggetto della prestazione.
FatturaOperazione inesistenteFattura falsaDescrizione della fattura
Ratio n. 3/2022 - ADEMPIMENTI PER SOGGETTI CON ESERCIZIO A CAVALLO
Nella maggior parte dei casi gli esercizi sociali coincidono con l'anno solare. Tuttavia, può accadere, in particolare con le società di capitali, che l'esercizio sia di durata diversa dai 12 mesi oppure, pur avendo durata di 12 mesi, risulti essere a cavallo. Il caso dell'esercizio a cavallo per le ditte individuali e per le società di persone è stato affrontato dalla risoluzione Ag. Entrate 92/E del 20/09/2011. Nel caso delle società di capitali con esercizio a cavallo i termini di approvazione del bilancio, di versamento delle imposte e di presentazione della dichiarazione dei redditi si articolano con le modalità descritte nel presente articolo. Segnaliamo che, per questi soggetti, si deve sempre considerare l'anno solare per la dichiarazione Iva, il modello 770 e la Certificazione Unica.
BilancioDeposito bilancioDichiarazione annuale IVADichiarazione dei redditiPeriodo di impostaCertificazione unicaEsercizio a cavallo
Ratio n. 3/2022 - REGIMI DI TASSAZIONE DEI REDDITI DIVERSI DI NATURA FINANZIARIA
Le rendite finanziarie si distinguono in: .. redditi di capitale (art. 44 Tuir), tassati in misura lorda e derivanti dall'impiego stabile di capitale, come dividendi, utili, interessi e altri proventi analoghi compresi i proventi da cessioni di fondi comuni di investimento ed etf; .. redditi diversi (art. 67 Tuir), tassati al netto di minusvalenze, perdite e costi e derivanti anch'essi dall'impiego di capitale, ma incerti sia nell'esistenza che nell'importo. Normalmente si manifestano sotto forma di plusvalenze derivanti dalla differenza positiva tra prezzo di vendita e costo d'acquisto. Una specificità del sistema nazionale rispetto a quello internazionale consiste nel fatto che le due suddette categorie reddituali sono autonome e distinte e non possono formare oggetto di compensazione tra di loro (ad esempio, una plusvalenza da redditi diversi non è compensabile con una minusvalenza da redditi di capitale).
Reddito diversoReddito di capitaleStrumento finanziarioRisparmio amministratoImmobilizzazione finanziaria
Ratio n. 3/2022 - PIATTAFORMA PER LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI
L'art. 1 del D.L. 118/2021 differisce l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al D. Lgs. 14/2019, in particolare per quanto attiene le norme contenute nel Titolo II, inerenti alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, che slittano al 31.12.2023. Le ragioni del rinvio si rinvengono nella relazione illustrativa al D.L. 118/2021 e sono strettamente correlate al prolungarsi dell'emergenza pandemica da COVID-19. Da un lato, infatti, si ritiene che l'entrata in vigore del Codice della crisi, prima prevista per il 1.09.2021, non avrebbe consentito la necessaria gradualità nella gestione della crisi che è richiesta dal protrarsi della pandemia; dall'altro lato, l'ulteriore rinvio del Titolo II è motivato dall'esigenza di “mettere alla prova” l'efficienza e l'efficacia del nuovo istituto introdotto cioè quello della Composizione negoziata. Il nuovo strumento pro tempore è di supporto alle imprese in difficoltà che, pur trovandosi in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza, hanno le potenzialità necessarie per restare sul mercato.
Crisi di impresaIndice di allertaComposizione negoziata
Ratio n. 3/2022 - IMPUGNAZIONE DEL TESTAMENTO OLOGRAFO
Ai sensi dell'art. 587 c.c., il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse; oltre che revocabile, il testamento è anche un atto unilaterale, non recettizio, unipersonale e formale. Il testamento, quale atto formale, deve essere redatto per iscritto a pena di nullità e può essere redatto nelle forme ordinarie: testamento olografo, testamento pubblico e segreto (artt. 601-608 c.c.); oppure nelle forme speciali (artt. 609-619). Il testamento olografo deve essere scritto per intero dal testatore, datato e sottoscritto dal medesimo e rappresenta, quindi, la forma più semplice di testamento tra quelle ordinarie previste. Il testamento olografo può essere conservato dal testatore medesimo oppure affidato ad una persona di sua fiducia; può essere anche depositato presso un notaio mediante un verbale di deposito con la presenza di testimoni. Il testamento olografo presenta il vantaggio di poter essere redatto in qualsiasi momento, senza alcuna spesa e su un qualsiasi foglio di carta; esso, inoltre, mantiene la segretezza, potendo il testatore nasconderlo.
CertificatoDebito contributivoCrisi di impresaComposizione negoziataEsperto indipendente
Ratio n. 3/2022 - TENUTA DIGITALE DEI LIBRI D’IMPRESA CON SERVIZIO DELLE CAMERE DI COMMERCIO
Con il servizio telematico “libri digitali delle Camere di Commercio” l'impresa può archiviare e conservare in formato digitale i libri sociali e contabili, evitando di doverli bollare e vidimare preventivamente. Il servizio, disponibile all'indirizzo https://libridigitali.camcom.it/, permette di archiviare in formato digitale i libri sociali e contabili, di consultarli, conservarli a norma ed esibirli. I libri sono archiviati in formato PDF/A, firmati digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa (o da un suo delegato). Al caricamento di ogni documento, in automatico, è apposta una marca temporale che, come previsto dalla norma, attesta la “consecutio” temporale. Il servizio è disponibile anche da smartphone e tablet.
Libro socialeRegistroConservazioneVidimazioneCamera di commercioRegistro contabileMarca temporaleEsibizione
Ratio n. 3/2022 - NUOVO MODELLO PER LE CARTELLE DI PAGAMENTO
Con il provvedimento del 17.01.2022, n. 14113, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di cartella di pagamento che l'Agente della riscossione è tenuto a utilizzare per le cartelle relative ai carichi affidatigli a decorrere dal 1.01.2022. L'adozione del nuovo modello di cartella di pagamento si è resa necessaria a seguito di quanto disposto dall'art. 1, c. 15 L. 234/2021, che ha modificato la disciplina dell'aggio di riscossione di cui all'art. 17 D.Lgs. 112/1999, prevedendo a far data dal 1.01.2022 l'eliminazione della quota degli oneri a carico del debitore.
RuoloCartella di pagamentoRiscossioneAggio
Ratio n. 3/2022 - CONTABILIZZAZIONE E FISCALITÀ DEI DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE
Così come recita il principio OIC 21 in tema di contabilizzazione dei dividendi da partecipazione, i relativi proventi devono essere indicati nella voce C15) - Proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi a imprese controllate, collegate e di quelli relativi a controllanti e a imprese sottoposte al controllo di queste ultime. Si osserva, altresì, che è irrilevante, in ordine alla classificazione, l'iscrizione della partecipazione nelle immobilizzazioni o nell'attivo circolante.
BilancioScrittura contabileDividendoSocietà partecipata
Ratio n. 3/2022 - CHIARIMENTI AGENZIA ENTRATE SUI BONUS EDILIZI
L'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla fruizione delle detrazioni edilizie, agli adempimenti richiesti e all'esercizio delle relative opzioni, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) e dal decreto Sostegni-ter (D.L. 4/2022). Inoltre, l'Agenzia ha reso disponibile la piattaforma aggiornata da utilizzare per la comunicazione delle opzioni di cessione o sconto in fattura, nonché il relativo nuovo modello. Si segnala che il 14.02.2022 è stato firmato il decreto che fissa i nuovi massimali unitari in tema di asseverazioni di congruità dei prezzi, relativi ai lavori di efficientamento energetico degli edifici.
Cessione del creditoSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus edilizio
Ratio n. 3/2022 - NUOVE AGEVOLAZIONI PER SETTORI IN DIFFICOLTÀ
Il D.L. 4/2022 ha previsto nuove agevolazioni o ha prorogato le precedenti stanziando nuove risorse a favore dei settori maggiormente colpiti dall'emergenza Covid-19. Si riassumono le principali disposizioni, in vigore dal 27.01.2022.
AgevolazioneEsonero contributivoCanone di locazioneCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 3/2022 - PRENOTAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO BENI STRUMENTALI
Il momento di effettuazione dell'investimento segue il principio della competenza temporale; pertanto, per un bene mobile significa la consegna o spedizione del bene. Con l'effettuazione si cristallizza la disciplina di riferimento per il credito d'imposta (quindi l'aliquota e le quote di utilizzo). Inoltre, la disciplina dell'anno X si può estendere anche fino al 30.06.X+1 se l'ordine è accettato dal venditore entro il 31.12.X e se entro tale data si sia corrisposto un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione e la consegna del bene avvenga entro il 30.06 dell'anno successivo. Il momento a partire dal quale è possibile utilizzare il credito può essere anche successivo rispetto all'effettuazione dell'operazione, perchè coincide con l'entrata in funzione o interconnessione del bene.
Credito d'impostaBene strumentaleIndustria 4.0Interconnessione
Ratio n. 3/2022 - ADEMPIMENTI ANTIRICICLAGGIO PER SINDACI E REVISORI
Si esaminano gli obblighi in tema di antiriciclaggio e contrasto del finanziamento al terrorismo, dei sindaci, organi di controllo, revisori e società di revisione che esplicano la loro funzione sia presso soggetti destinatari della normativa in esame, sia presso soggetti non destinatari della normativa di che trattasi.
SindacoAntiriciclaggioRevisore
Ratio n. 3/2022 - LEGGE DI BILANCIO 2022: PRIMI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito alle disposizioni relative all'Iva, alle imposte di registro, ipotecarie e catastali e al bollo, nonché alle imposte dirette, introdotte dalla legge di Bilancio 2022, tenendo conto, dei contenuti della documentazione relativa ai lavori parlamentari, con particolare riguardo alle relazioni illustrativa e tecnica e ai Dossier della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Le norme sono entrate in vigore dal 1.01.2022.
Cessione di aziendaBene immobileSocietà sportivaLegge di Bilancio 2022
Ratio n. 3/2022 - LEGGE DI BILANCIO 2022: PRECISAZIONI SULLE PROROGHE PER LE IMPOSTE INDIRETTE
La legge di Bilancio 2022 ha prorogato alcune disposizioni riguardanti le imposte indirette - Iva e bollo, in particolare - e sulle quali l'Agenzia delle Entrate ha fornito specifiche indicazioni mediante la circolare 3/E/2022.
Imposta di bolloImposta indirettaAliquota IVA 5%SuinoBovinoLegge di Bilancio 2022
Ratio n. 3/2022 - PROGETTI DI R&S E INNOVAZIONE PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E CIRCOLARE
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle imprese di qualsiasi dimensione, 750 milioni di euro, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS) e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno degli investimenti industriali finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare, coerenti con gli ambiti di interventi del “Green new deal italiano”. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 1.02.2022; un successivo provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico indicherà i termini e le modalità di presentazione delle domande delle imprese.
AgevolazioneCredito d'impostaEconomia circolareTransizione ecologica
Ratio n. 3/2022 - ISTANZA PER CREDITO D’IMPOSTA MOBILITÀ SOSTENIBILE
L'art. 44, c. 1-septies D.L. 34/2020 ha previsto un credito d'imposta nella misura massima di € 750, per le spese sostenute dal 1.08.2020 al 31.12.2020 per l'acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile. Il credito d'imposta è riconosciuto, nel limite complessivo di spesa di € 5 milioni per l'anno 2020, alle persone fisiche che, dal 1.08.2020 al 31.12.2020, consegnano per la rottamazione, contestualmente all'acquisto di un veicolo, anche usato, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1 rientrante tra quelli previsti dall'art. 1, c. 1032 L. 30.12.2018, n. 145. Il decreto MEF 21.09.2021, emanato in attuazione dell'art. 44, c. 1-septies, ha individuato le modalità per l'accesso al credito d'imposta. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 28.01.2022, prot. n. 28363, adottato ai sensi dell'art. 3, c. 1 D.M. 21.09.2021, è stato approvato il modello e definite modalità, termini di presentazione e contenuto dell'istanza per il riconoscimento del credito d'imposta.
AgevolazioneCredito d'impostaMobilitàSostenibilitàMonopattinoMobilità sostenibile
Ratio n. 3/2022 - COME TRASFORMARE DA TESTO A DATA IN EXCEL
Problema: sono stati estrapolati dati da web oppure da gestionale e le date non sono utilizzabili perché salvate come testo. Soluzione: in Excel è possibile sistemare molto velocemente il problema utilizzando la funzionalità ‘Testo in colonne', solitamente sfruttata per altri scopi.
InformaticaExcel
Ratio n. 3/2022 - PROCEDIMENTO DI OMOLOGA NEL CONCORDATO SEMPLIFICATO
Il c. 2 dell'art. 118 D.L. 118/2021, così come modificato dalla legge di conversione, stabilisce che l'imprenditore chiede l'omologazione del concordato con ricorso presentato al tribunale del luogo in cui l'impresa ha la propria sede principale. Il ricorso è comunicato al pubblico ministero e iscritto, a cura del cancelliere, nel Registro delle Imprese entro il giorno successivo al deposito in cancelleria. Dalla data della pubblicazione del ricorso si producono gli effetti di cui agli artt. 111, 167, 168 e 169 del R.D. 16.03.1942, n. 267, riguardo, in particolare, alla prededuzione ed al divieto di instaurare o proseguire azioni esecutive. Il tribunale, valutata la ritualità della proposta, acquisiti la relazione finale ed il parere dell'esperto con specifico riferimento ai presumibili risultati della liquidazione e alle garanzie offerte, nomina un ausiliario. Con il medesimo decreto il tribunale ordina che la proposta, unitamente al parere dell'ausiliario e alla relazione finale ed al parere dell'esperto, venga comunicata a cura del debitore ai creditori, ove possibile a mezzo posta elettronica certificata, specificando dove possono essere reperiti i dati per la sua valutazione e fissa l'udienza per l'omologazione. Tra la scadenza del termine concesso all'ausiliario e l'udienza di omologazione devono decorrere non meno di trenta giorni. I creditori e qualsiasi interessato possono proporre opposizione all'omologazione costituendosi nel termine perentorio di dieci giorni prima dell'udienza fissata. Il tribunale, assunti i mezzi istruttori richiesti dalle parti o disposti d'ufficio, omologa il concordato quando, verificata la regolarità del contraddittorio e del procedimento, nonché il rispetto dell'ordine delle cause di prelazione e la fattibilità del piano di liquidazione, rileva che la proposta non arreca pregiudizio ai creditori rispetto all'alternativa della liquidazione fallimentare e comunque assicura un'utilità a ciascun creditore.
CreditoreOmologaConcordatoVotoCrisi di impresa
Ratio n. 3/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2022
Scadenzario
Ratio n. 3/2022 - TRASFERIMENTO DI DATI TRANSFRONTALIERO
L'art. 3 GDPR, nel definire l'ambito di applicazione territoriale del regolamento stesso, stabilisce che le disposizioni si applicano al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito delle attività di uno stabilimento da parte di un titolare del trattamento o di un responsabile del trattamento nell'Unione Europea, indipendentemente dal fatto che il trattamento sia effettuato o meno nell'Unione. Inoltre, la medesima norma dispone l'applicazione al trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nell'Unione, effettuato da un titolare del trattamento o da un responsabile del trattamento che non è stabilito nell'Unione, quando le attività di trattamento riguardano: a) l'offerta di beni o la prestazione di servizi ai suddetti interessati nell'Unione, indipendentemente dall'obbligatorietà di un pagamento dell'interessato; oppure b) il monitoraggio del loro comportamento nella misura in cui tale comportamento ha luogo all'interno dell'Unione. Infine, il GDPR si applica al trattamento dei dati personali effettuato da un titolare del trattamento che non è stabilito nell'Unione, ma in un luogo soggetto al diritto di uno Stato membro in virtù del diritto internazionale pubblico.
PrivacyEsteroDato personaleTrattamento dati personaliGdpr
Ratio n. 3/2022 - QUESITO - AGEVOLAZIONI PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI - RITARDO NELL’INTERCONNESSIONE
La Società ALFA SPA (di seguito “la Società” o “l'istante”) nel 2018 ha acquisito in proprietà un nuovo centro di lavoro verticale, che per le sue caratteristiche può considerarsi compreso nell'elenco di cui all'allegato A annesso alla L. 232/2016, in quanto in possesso di tutti i requisiti tecnici previsti dal piano Industria 4.0 sin dalla sua entrata in funzione nel 2018. Tuttavia, tale bene sarà interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione entro la fine del 2021. L'istante riferisce, inoltre, che sempre nel corso del 2018 ha sottoscritto un contratto di leasing per l'acquisto di un nuovo centro di lavoro, che per le sue caratteristiche può considerarsi compreso nell'elenco di cui all'allegato A annesso alla L. 232/2016. Tale bene, in possesso di tutti requisiti per beneficiare dell'iper ammortamento, è entrato in funzione nel 2018 e sarà interconnesso entro la fine del 2021, nel terzo periodo d'imposta successivo all'entrata in funzione del bene.
AgevolazioneInvestimentoCredito d'impostaBene strumentale
Ratio n. 3/2022 - OPINIONE - CREDITO INVESTIMENTI PUBBLICITARI 2022
Opinione
Ratio n. 3/2022 - EDITORIALE - IN CARROZZA!
Editoriale
Ratio n. 3/2022 - ESENZIONE IMU PER UN IMMOBILE DEI CONIUGI
Il nuovo art. 5-decies D.L. 146/2021 stabilisce che, se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse, l'esclusione dall'assoggettamento ad Imu prevista per l'abitazione principale, è applicabile soltanto a una di esse, scelta degli stessi membri del nucleo familiare, anche nell'ipotesi in cui gli immobili siano situati in Comuni diversi. Ai fini Imu, pertanto, nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare. Tale disposizione, in vigore dal 21.12.2021, impone una scelta in occasione della compilazione della dichiarazione Imu (la prima sarà quella riferita al 2022, da presentare entro il mese di giugno 2023). Con tale intervento si è tentato di risolvere la controversa questione relativa all'esenzione Imu per l'abitazione principale e relative pertinenze, che ha dato origine a un ampio e contradditorio contenzioso e che, quindi, consente il recupero del pregresso senza applicazione delle sanzioni per incertezza della norma.
ImmobileImuConiuge
Ratio n. 3/2022 - BONUS ATTIVITÀ DEL COMMERCIO COLPITE DA PANDEMIA
Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 e di prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi, l'art. 2 D.L. 4/2022 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico, un fondo, denominato «Fondo per il rilancio delle attività economiche», con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2022, finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese, in possesso dei requisiti richiesti, che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio.
Aiuto di StatoCovid-19PandemiaContributo fondo perduto
Ratio n. 3/2022 - NOVITÀ CERTIFICAZIONE UNICA 2022
Con il Provvedimento n. 11169 del 14.01.2022 è ufficiale la versione definitiva della Certificazione Unica 2022 per i redditi erogati nel 2021. La Certificazione Unica è utilizzata per attestare l'ammontare dei redditi corrisposti nell'anno 2021 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali. La Certificazione Unica deve essere rilasciata, limitatamente ai dati previdenziali ed assistenziali relativi all'Inps, anche dai datori di lavoro non sostituti di imposta già tenuti alla presentazione delle denunce individuali delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ovvero alla presentazione del modello DAP/12 per i dirigenti di aziende industriali. Come negli ultimi anni la Certificazione Unica è composta da: • CU2022 Ordinaria: da inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate; • CU2022 Sintetica: da consegnare in duplice copia al percipiente.
Agenzia delle EntrateDipendenteSostituto d'impostaCertificazione unica
Ratio n. 3/2022 - RICHIESTA DELL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
L'importo dell'Assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata tenendo conto dell'Isee in corso di valitdità. L'Assegno inico per i fogli a carico, poiché è una misura “universale”, può essere richesto anche in asenza di Isee ovvero con Isee superiore alla soglia di € 40.000. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi dell'Assegno previsti dalla normativa. La domanda per l'Assegno unico e universale è annuale, comprendendo le mensilità che vanno da marzo a febbraio dell'anno succesivo e può essere presentata a partire dal 1.01.2022 da una dei 2 genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio, direttamente attraverso il sito Inps, ovvero chiamando il conctat center o tramite patronati. Per le domande presentate a gennaio e febbraio, l'Assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo 2022; i relativi pagamenti saranno effettutati dal 15 a 21.03.2022. Per le domande presentate dal 1.01 al 30.06.2022, l'Assegno spetta con tutti gli arretratia partire dal mese di marzo 2022. Per le domadne presentate dopo 30.06, l'Assegno decorre dal mese successivo e quello di presentazione ed è terminato sulla base dell'Isee al momento della domanda. Da gennaio 2022 sul sito dell'Inps è disponibile il link alla domanda.
Carico di famigliaInpsFamiliare a caricoFiglio a caricoDetrazione fiscaleAssegno unico
Ratio n. 3/2022 - AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2022
La legge di Bilancio 2022 propone interessanti novità in tema di incentivi all'occupazione. In particolare, è previsto per il 2022, in via eccezionale, l'esonero pari allo 0,8% sui contributi a carico del lavoratore purché la retribuzione imponibile non sia superiore a € 2.692 mensili. Alle lavoratrici madri si applica per il 2022 la riduzione del 50% dei contributi per un anno al rientro dalla maternità. è stato prorogato per il 2022 lo sgravio contributivo del 100% sui contratti di apprendistato di primo livello. Inoltre, l'esonero contributivo previsto per le stabilizzazioni degli under 36 sarà riconosciuto anche alle imprese che assumono lavoratori di aziende in crisi.
AgevolazioneLavoratoreContributoCigApprendistaLegge di Bilancio 2022
Ratio n. 3/2022 - CERTIFICATO UNICO CONTRIBUTIVO CON “VE.R.A.”
Il certificato unico dei debiti contributivi è uno dei documenti che l'interessato deve presentare a corredo dell'istanza per la nomina di un esperto indipendente nell'ambito della procedura di composizione negoziata. Per dare attuazione a quanto previsto dal c. 1 dell'art. 363 del Codice della crisi d'impresa, l'Inps ha emanato: - il messaggio 28.12.2021, n. 4696, con il quale ha illustrato la procedura denominata “VE.R.A. e Certificazione dei Debiti Contributivi”, - il messaggio 26.01.2022, n. 400, con il quale sono fornite ulteriori precisazioni sempre in merito alla procedura in questione.
ProfessionistaInpsGestione separataAliquota contributiva
Ratio n. 3/2022 - ANALISI DEL RISCHIO D’IMPRESA NELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE
Nell'ambito delle scelte di strategia aziendale, la valutazione del rischio, rappresenta un passaggio fondamentale. Invero, in più occasioni il risultato di tale valutazione incide profondamente sulla scelta definitiva che l'organo amministrativo adotterà. Quando si affronta il tema del rischio aziendale sembra semplice trovarne una definizione. Gran parte degli imprenditori, infatti, ritiene che il rischio non sia altro che tutto ciò che un'azienda dovrebbe evitare affinché tutto vada sempre per il meglio. Questa visione del rischio, in realtà, è ben lontana da cosa si intenda realmente come tale. Tanto è vero che anche nelle imprese dove tutto è svolto secondo regola, si verificano degli eventi imprevisti. Oggi, grazie alle tecniche di analisi, è possibile acquisire informazioni importanti sul potenziale rischio che si affronterà attraverso l'utilizzo di diverse metodologie di approccio. Per poter rendere effettiva una corretta gestione dei rischi aziendali è necessario che siano preventivamente individuati quali possano essere i potenziali rischi. Le tecniche utilizzabili hanno tutte l'obiettivo comune di individuare i fattori sia esterni che interni che potrebbero incidere negativamente sulle attività dell'azienda. Questa analisi, ancorché economicamente dispendiosa anche sotto il profilo delle risorse umane, consente di costruire un profilo dei potenziali rischi che potrebbero gravare sull'azienda. La sola individuazione del rischio non è un'attività sufficiente a valutare un'adeguata strategia di risposta allo esso. Infatti, è necessario che siano preventivamente individuati gli effetti che ciascun rischio potrà avere sull'azienda e solo successivamente a tali analisi, sarà possibile porre in essere una risposta adeguata. Il risk assessment o analisi del rischio è una metodologia che consente di quantificare il rischio associato a determinate fonti o sorgenti di pericolo sia potenziali che reali. Tale metodologia, molto flessibile, potrà essere applicata per la quantificazione del rischio nei più svariati settori.
RischioRischio aziendaleGestione del rischioImpresa
Ratio n. 2/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 2/2022 - COMUNICAZIONE PREVENTIVA LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE (COMPLETO)
Possono essere definite prestazioni di lavoro autonomo occasionale quelle rese da un soggetto che si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione. Il rapporto è caratterizzato dall'assenza di coordinamento con il committente e di continuità nelle prestazioni, poiché l'attività deve essere del tutto occasionale. L'assenza di abitualità rappresenta l'elemento distintivo di tali prestazioni anche nella disciplina fiscale, per la quale i compensi percepiti sono classificati come redditi diversi.
Reddito diversoLavoro autonomoGestione separataLavoro autonomo occasionalePrestazione occasionaleContratto d'operaIspettorato del lavoro
Ratio n. 2/2022 - COMUNICAZIONE PREVENTIVA LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Possono essere definite prestazioni di lavoro autonomo occasionale quelle rese da un soggetto che si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione. Il rapporto è caratterizzato dall'assenza di coordinamento con il committente e di continuità nelle prestazioni, poiché l'attività deve essere del tutto occasionale. L'assenza di abitualità rappresenta l'elemento distintivo di tali prestazioni anche nella disciplina fiscale, per la quale i compensi percepiti sono classificati come redditi diversi.
Reddito diversoScrittura contabileLavoro autonomo occasionaleContabilitàIspettorato del lavoro
Ratio n. 2/2022 - CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
La certificazione degli utili corrisposti nel 2021 deve essere rilasciata entro il 16.03.2022, ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti. Possono essere considerati utili anche quelli percepiti in occasione della distribuzione di riserve di capitale (ad esempio riserve da sovrapprezzo azioni) verificandosi la presunzione di cui all'art. 47, c. 1 Tuir. In tal caso, la società emittente ha l'obbligo di comunicare agli azionisti ed agli intermediari la natura delle riserve oggetto della distribuzione e il regime fiscale applicabile. La certificazione deve essere inoltre rilasciata relativamente ai proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza con apporto di capitale ovvero di capitale e opere o servizi, nonché relativamente alla remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui all'art. 98 TUIR direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate, riqualificati come utili. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi.
RitenutaImposta sostitutivaDistribuzione utileReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utiliCupe
Ratio n. 2/2022 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2022 il tasso degli interessi legali è pari all'1.25%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. In assenza di determinazione entro il 15.12, il saggio rimane invariato per l'anno successivo.
NotaioAtto notarileRavvedimentoInteresseInteresse legaleInteresse di moraUsufruttoNuda proprietà
Ratio n. 2/2022 - CERTIFICAZIONE UNICA 2022 PER LAVORO AUTONOMO
Per il periodo d'imposta 2021 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 16.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 16.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio n. 2/2022 - ATTIVITÀ AGRICOLE CONNESSE
Un'apposita tabella periodicamente emanata dal Ministero dell'Economia individua le attività agricole connesse per le quali la determinazione del reddito avviene su base catastale, rientrando nel reddito agrario. Le attività connesse sono attività strumentali e complementari svolte parallelamente e funzionalmente all'attività principale di produzione dei prodotti agricoli, in modo da costituirne la naturale integrazione. Sotto il profilo delle imposte dirette, ai sensi dell'art. 32 del Tuir, le attività connesse sono tassate su base catastale se derivano dalla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di determinati prodotti agricoli, tassativamente indicati in apposito decreto ministeriale ed ottenuti dall'imprenditore agricolo prevalentemente dalla coltivazione del fondo, del bosco o dall'allevamento di animali. Il decreto ministeriale che individua le attività connesse è normalmente emanato con cadenza biennale; ad oggi, l'ultimo emanato e ancora in vigore è il D.M. 15.02.2015. La L. 141/2015 in materia di agricoltura sociale include nelle attività connesse, esercitate da imprenditori agricoli, le prestazioni e attività sociali per le comunità locali, ovvero che affiancano e supportano terapie mediche e riabilitative, nonché i progetti volti all'educazione ambientale e alimentare.
AgricolturaReddito agrarioCooperativa agricolaAttività agricolaAttività connessaSocietà agricola
Ratio n. 2/2022 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoRimanenzaInventarioPrincipio di revisioneRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 2/2022 - PROROGA DELLE DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 234/2021 ha prorogato al 31.12.2024 la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento, per le persone fisiche, e definito in base al principio di competenza, per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2024. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2024. Tale detrazione spetta anche per interventi di sostituzione del guppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
DetrazioneProrogaCondominioEneaRiqualificazione energeticaIntervento edilizioDetrazione 65%Intervento antisismicoEcobonusBonus edilizio
Ratio n. 2/2022 - PROROGA DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 234/2021 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, in relazione alle spese documentate e sostenute fino al 31.12.2024 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La spesa massima su cui calcolare la detrazione non deve essere superiore a € 10.000 nel 2022 e a € 5.000 per il 2023 e il 2024.
Ristrutturazione ediliziaElettrodomesticoMobileBonus mobiliRecupero patrimonio edilizio
Ratio n. 2/2022 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratorePrincipio di cassa
Ratio n. 2/2022 - ACCESSO AL MICROCREDITO PER SRL ORDINARIE
Con l'art. 1, c. 914 della legge di Bilancio 2022 sono state apportate modifiche al microcredito. Il microcredito è un finanziamento, a medio lungo termine, che consente l'accesso a soggetti che intendono sviluppare un'attività di lavoro autonomo o di microimpresa che non sono in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie. Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un'offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. In particolare, la legge di Bilancio 2022 ha aperto l'accesso al microcredito alle società a responsabilità limitata con la concessione di finanziamenti fino a € 100.000. Inoltre, è stato elevato da € 40.000 a € 75.000 l'importo massimo di credito concedibile per le operazioni di lavoro autonomo e di microimprenditorialità. Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l'attenzione alla persona, che si traduce con l'accoglienza, l'ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto imprenditoriale. Tale disposizione - lasciando invariata la possibilità, prevista dalla vigente normativa, di un ulteriore aumento dell'importo pari a € 10.000 in caso di credito frazionato - consente ai soggetti beneficiari del microcredito di ottenere un finanziamento complessivo massimo di € 50.000.
BancaFinanziamentoSrlFondo di garanziaMediocredito
Ratio n. 2/2022 - FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE
Con la decisione 3.12.2021 il Consiglio della UE ha concesso all'Italia l'autorizzazione a prolungare l'obbligo di fatturazione elettronica fino al 31.12.2024, per tutti i soggetti Iva, inclusi quelli sino ad oggi esonerati (minimi, forfettari, ecc.). Il D.L. 146/2021 ha prorogato per l'anno d'imposta 2022 il divieto di fatturazione elettronica tramite il Sistema di interscambio per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata (di cui all'art. 10-bis D.L. 119/2018). Sul punto si ricorda che tale divieto era già vigente per gli anni d'imposta dal 2019 al 2021. Per tali operazioni gli operatori, dovranno continuare a emettere le fatture in formato cartaceo e a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria secondo le ordinarie modalità. Si tenga presente, inoltre, che il divieto di emettere fattura elettronica riguarda anche chi, pur non essendo obbligato a inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria, fattura prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche. Il decreto in esame, in sede di conversione in legge, ha rinviato al 1.01.2023 (prima della proroga la data era fissata al 1.01.2022), la decorrenza dell'obbligo, per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
FatturaFattura elettronicaPrestazione sanitariaSistema Tessera sanitaria
Ratio n. 2/2022 - BONUS VERDE
La legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 31.12.2024 il cd. “bonus verde”, ossia la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi: . sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; . realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un importo massimo di € 5.000,00 per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione di interventi.
CondominioAlberoGiardinoIrrigazioneBonus verde
Ratio n. 2/2022 - CREDITO D’IMPOSTA 2022 PER RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
Per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, è riconosciuto un credito d'imposta alle condizioni e nelle misure di cui ai cc. da 199 a 206 L. 160/2019. La disposizione è stata rivista dalla legge di Bilancio 2022, che ha prorogato e rideterminato la misura del credito per i periodi di imposta successivi al 2022.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoInnovazioneInnovazione tecnologicaDesign
Ratio n. 2/2022 - DETRAZIONI PER INTERVENTI SULLE FACCIATE DI EDIFICI
La legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus facciate, consistente in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, ridotta al 60% per le spese sostenute nel 2022 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone.
CondominioEfficienza energeticaFacciataEdificioBonus facciateTinteggiatura esterna
Ratio n. 2/2022 - DURATA DELL’AMMORTAMENTO DI BENI IMMATERIALI RIVALUTATI
L'art. 110 D.L. 104/2020 ha disciplinato la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che poteva essere eseguita nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni, si distingue per la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva che incrementa il patrimonio netto e per la possibilità di effettuare la rivalutazione distintamente per ciascun bene. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. La legge di Bilancio 2022 ha introdotto il limite di deducibilità al maggiore valore attribuito in sede di rivalutazione ex D.L. 104/2020 ai beni immateriali, pari a 1/50 di detto importo, con facoltà di revoca anche parziale dell'applicazione della disciplina fiscale della rivalutazione già applicata. In deroga al nuovo limite di deducibilità, è possibile versare un'imposta sostitutiva.
AmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneBene immaterialeSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 2/2022 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Irap. In relazione all'evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia da SARS-CoV-2, tale misura è stata estesa dalla L. 234/2021 all'esercizio successivo per i soli soggetti che, in conformità alle disposizioni precedenti, non hanno effettuato il 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali nel bilancio 2020. Coloro che, invece, avvalendosi della stessa disposizione hanno sospeso soltanto una parte della quota di ammortamento del 2020, sono esclusi dalla sospensione fruibile nel bilancio 2021.
BilancioAmmortamentoNota integrativaSospensionePrincipio contabile
Ratio n. 2/2022 - CREDITO D’IMPOSTA PER BENI STRUMENTALI NUOVI
La L. 178/2020 ha riconosciuto un credito d'imposta nelle nuove misure stabilite, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16.11.2020. La legge di Bilancio 2022 ha prorogato e rimodulato la disciplina del credito d'imposta: .. per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro; .. per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, la durata dell'agevolazione è prorogata al 2025 e, per gli anni successivi al 2022, è progressivamente ridotta l'entità dell'agevolazione (dal 20% del 2022 al 15% del 2023 e al 10% del 2024). La proroga non interessa gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, i cui meccanismi applicativi rimangono inalterati, con termine dell'agevolazione al 31.12.2022 (salvi gli acquisti “prenotati”, per i quali perdura fino al 30.06.2023).
AgevolazioneInvestimentoCredito d'impostaBene strumentaleIndustria 4.0
Ratio n. 2/2022 - ABROGAZIONE DELL’ESTEROMETRO DAL 1.07.2022
La legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 1103 della L. 30.12.2020, n. 178) aveva stabilito la soppressione dell'esterometro per le operazioni effettuate dal 1.01.2022. A seguito della conversione in legge del D.L. 146/2021, è stata prevista la proroga della soppressione dell'esterometro dal 1.01 al 1.07.2022. Va da sé che per le operazioni effettuate a decorrere dal 1.07.2022, i dati relativi alle cessioni e prestazioni effettuate verso e da soggetti non stabiliti ai fini Iva in Italia (art. 1, c. 3-bis, primo periodo, D. Lgs. 5.08.2015, n. 127) andranno trasmessi telematicamente tramite Sistema di Interscambio utilizzando il formato XML già in uso per l'emissione delle fatture elettroniche.
AutofatturaEsteroReverse chargeFattura elettronicaAcquisto intracomunitarioEsterometro
Ratio n. 2/2022 - NOTE DI VARIAZIONE IVA E PROCEDURE CONCORSUALI NEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
L'art. 18 D.L. 25.05.2021, n. 73, modificando l'art. 26 D.P.R. 633/1972, ha stabilito che, in caso di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di cessionari o committenti coinvolti in procedure concorsuali, risulta possibile effettuare le variazioni in diminuzione fin dall'apertura della procedura, senza dover attendere la conclusione della stessa. Ciò posto, in caso di mancato pagamento a causa di procedure concorsuali: .. la data a partire dalla quale sono consentiti l'emissione della nota di variazione in diminuzione e, conseguentemente, l'esercizio del diritto alla detrazione dell'Iva in capo al cedente/prestatore, è quella in cui il cessionario/committente è assoggettato alla procedura stessa; .. la data entro cui emettere la nota di variazione in diminuzione deve essere individuata nel termine per la presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno in cui si sono verificati i presupposti per operare la variazione in diminuzione, ossia, con particolare riferimento alle procedure concorsuali, entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno in cui viene emanata: la sentenza dichiarativa del fallimento; il provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa; il decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo; il decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. La data entro cui esercitare il diritto alla detrazione, invece, deve essere individuata nella data della liquidazione periodica Iva relativa al mese o trimestre in cui la nota viene emessa o, al più tardi, in sede di dichiarazione Iva relativa all'anno di emissione della nota. Nel caso in cui il termine per l'emissione della nota di variazione sia già spirato, non è possibile presentare una dichiarazione integrativa Iva a favore ai sensi dell'art. 8, c. 6-bis D.P.R. 322/1998 per recuperare l'imposta versata, laddove non si riscontri la presenza di errori ed omissioni cui rimediare (presupposti necessari ai fini della sua presentazione). L'emissione di una nota di variazione in diminuzione è, infatti, una facoltà cui il contribuente può rinunciare. Volendo esemplificare, se il presupposto per operare la variazione in diminuzione si verifica nel periodo d'imposta 2021, la nota di variazione può essere emessa, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno 2021, vale a dire entro il 30.04.2022. Se la nota è emessa nel periodo dal 1.01 al 30.04.2022, la detrazione può essere operata nell'ambito della liquidazione periodica Iva relativa al mese o trimestre in cui la nota viene emessa, ovvero direttamente in sede di dichiarazione annuale relativa all'anno 2022 (da presentare entro il 30.04.2023).
FallimentoInsinuazione al passivoNota di variazioneNota di creditoConcordato preventivoProcedura concorsualeProcedura esecutivaIVADecreto Sostegni-bisConcordato fallimentare
Ratio n. 2/2022 - ASSEMBLEE ON LINE FINO AL 31.07.2022
L'art. 3 D.L. 228/2021 sostituisce il previgente termine del 31.12.2021 (fissato dall'art. 6 D.L. 105/2021) con il nuovo termine del 31.07.2022 per fruire della possibilità di svolgere le assemblee delle società di capitali con le modalità emergenziali, ossia mediante il sistema dell'audio-video conferenza.
AssembleaVideoconferenzaAvviso di convocazioneSocietàAssemblea dei sociDecisione dei soci
Ratio n. 2/2022 - NUOVA DISCIPLINA DEL PATENT BOX
L'art. 6 D.L. 146/2021 ha abrogato il regime previgente del Patent box, disciplinando una nuova regolamentazione. L'opzione per il nuovo regime è esercitabile dal periodo d'imposta 2021 solo se i beni agevolabili sono utilizzati, direttamente o indirettamente, nello svolgimento dell'attività d'impresa dagli stessi soggetti. La legge di Bilancio 2022 ha modificato la nuova disciplina, con effetto retroattivo, escludendo i marchi d'impresa, i processi e le formule, nonché restringendo l'applicazione a software protetto, brevetti industriali, disegni e modelli. Inoltre, ha elevato al 110% la maggiorazione fiscale riconosciuta sui relativi costi di ricerca e sviluppo. Modificato anche il regime transitorio per non imporre ai contribuenti che già usufruiscono del vecchio regime di transitare immediatamente nel nuovo, potendo tale evenienza verificarsi, fino al periodo di imposta 2024, solo su base opzionale. A decorrere dal periodo di imposta 2025, invece, i contribuenti possono usufruire solo del nuovo regime. Abrogata, infine, la disposizione che non consentiva la cumulabilità del Patent box nuovo con il credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo per le stesse spese.
Bene immaterialeRicerca e sviluppoSoftwareBrevettoMarchioPatent box
Ratio n. 2/2022 - CONTRIBUTO E CREDITO D’IMPOSTA PER IMPRESE TURISTICHE
In favore delle imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all'aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino all'80% delle spese sostenute per interventi realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024. Per tali soggetti è riconosciuto, altresì, un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024, comunque non superiore al limite di € 100.000. Le modalità applicative, i requisiti, agli interventi e le spese ammissibili per usufruire degli incentivi sono state emanate con l'avviso pubblico del Ministero del Turismo 23.12.2021. La domanda per il riconoscimento degli incentivi dovrà essere inviata tramite l'apposita piattaforma dal 21.02.2022. Gli aspiranti beneficiari avranno 30 giorni di tempo per procedere con l'istanza.
AgevolazioneCredito d'impostaAgriturismoImpresa turisticaContributo fondo perduto
Ratio n. 2/2022 - ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
In Gazzetta Ufficiale n. 309 del 30.12.2021 è stato pubblicato il D. Lgs. n. 230 del 21.12.2021 istitutivo dell'Assegno Unico Universale, che entrerà in vigore dal mese di marzo 2022. La nuova misura di sostegno alle famiglie, che sostituirà le attuali previsioni di sostegno alle famiglie e alla natalità, sarà erogata per importi variabili in base all'ISEE e alla composizione del nucleo familiare. La domanda sarà presentata in modalità telematica all'Inps ovvero presso gli istituti di patronato, a decorrere dal 1.01 di ciascun anno per il periodo compreso tra il mese di marzo dell'anno di presentazione e quello di febbraio dell'anno successivo. L'assegno sarà riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e l'erogazione avverrà mediante accredito su IBAN ovvero mediante bonifico domiciliato.
Nucleo familiareIseeIbanFiglio a caricoAssegno unico
Ratio n. 2/2022 - DECRETO FISCO-LAVORO CONVERTITO IN LEGGE
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 20.12.2021, n. 301 la L. 17.12.2021, n. 215, di conversione del D.L. 21.10.2021 n. 146, recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, in vigore dal 21.12.2021. Si riassumono le principali disposizioni contenute nel provvedimento.
Sicurezza sul lavoroLavoro irregolareContabilità di magazzino
Ratio n. 2/2022 - CREDITO D’IMPOSTA SULLE RIMANENZE DI MAGAZZINO NEL SETTORE TESSILE E MODA
L'art. 48-bis D.L. 19.05.2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 17.07.2020, n. 77, come modificato dall'art. 8 del D.L. 25.05.2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla L. 23.07.2021, n. 106, riconosce un credito d'imposta (di seguito, “credito d'imposta sulle rimanenze di magazzino”) in misura pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all'art. 92, c. 1 Tuir, eccedente la media del medesimo.
RimanenzaCredito d'impostaAiuto di StatoModaRelazione di revisioneRevisoreCovid-19
Ratio n. 2/2022 - ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO
Il primo adempimento conseguente al deposito della sentenza di fallimento è la formazione del fascicolo fallimentare: l'art. 90 della legge Fallimentare prevede che immediatamente dopo la pubblicazione della sentenza di fallimento, il cancelliere forma un fascicolo, anche in modalità informatica, munito di indice, nel quale devono essere contenuti tutti gli atti, i provvedimenti e i ricorsi attinenti al procedimento, opportunamente suddivisi in sezioni, esclusi quelli che, per ragioni di riservatezza, debbono essere custoditi separatamente. Il fascicolo è consultabile dal comitato dei creditori e dal fallito. Gli altri creditori e i terzi hanno diritto di prendere visione e di estrarre copia degli atti e dei documenti per i quali sussiste un loro specifico ed attuale interesse, previa autorizzazione del giudice delegato, sentito il curatore. Il curatore, esaminate le scritture dell'imprenditore e altre fonti di informazione, comunica senza indugio ai creditori e ai titolari di diritti reali o personali su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, a mezzo posta elettronica certificata se il relativo indirizzo del destinatario risulta dal Registro delle Imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti e, in ogni altro caso, a mezzo lettera raccomandata o telefax presso la sede dell'impresa o la residenza del creditore: 1) che possono partecipare al concorso trasmettendo domanda con le modalità indicate nell'articolo seguente; 2) la data fissata per l'esame dello stato passivo e quella entro cui presentare le domande; 3) ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda; 4) il suo indirizzo di posta elettronica certificata. Ulteriori adempimenti in capo al curatore sono: (i) l'apertura di un conto corrente intestato alla procedura ove far confluire eventuali poste attive, nonché (ii) l'audizione del fallito, con conseguente redazione del verbale, (iii) redazione dell'elenco nominativo dei creditori del fallimento, con l'indicazione dei rispettivi crediti e degli eventuali diritti di prelazione; nonché dell'elenco di tutti coloro che vantano diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su cose in possesso o nella disponibilità del fallito, con l'indicazione dei titoli relativi, (iv) individuazione dei beni di proprietà dell'impresa (anche detenuti eventualmente da terzi). A tale ultimo riguardo, il curatore ha oggi un'arma in più, laddove può essere autorizzato dal Presidente del Tribunale che ha dichiarato il fallimento a ricercare - se del caso con l'ausilio dell'ufficiale giudiziario - con modalità telematiche i beni del fallito, nonché eventuali creditori dello stesso, ai sensi degli artt. 492 bis c.p.c. e 155 sexies disposizioni attuative c.p.c.
FallimentoDichiarazione fallimentoProcedura concorsualeCuratore fallimentare
Ratio n. 2/2022 - DETERMINAZIONE DELL’IRPEF DAL 2022
L'art. 3 del Tuir stabilisce che l'Irpef si applica sul reddito complessivo del contribuente, al netto degli oneri deducibili indicati nell'art. 10 Tuir. In pratica, per calcolare l'imposta netta, effettivamente dovuta dal contribuente, è necessario partire dal reddito complessivo dello stesso, determinato ai sensi dell'art. 8 del Tuir. Successivamente, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo, si deducono gli oneri sostenuti dal contribuente e indicati nell'art. 10 Tuir. A seguito di tale operazione si determina la base imponibile Irpef cui applicare le aliquote per scaglioni, previste dall'art. 11 Tuir. Dall'imposta così calcolata, ossia dall'imposta lorda, per determinate l'imposta netta è necessario applicare le detrazioni previste dai successivi artt. 12, 13, 15, 16 e 16-bis Tuir. La L. 234/2021 ha riorganizzato le aliquote Irpef e le detrazioni per tipologia di reddito, anticipando parzialmente la riforma fiscale prevista in un disegno di legge delega. La Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha emanato la circolare n. 2 del 13.01.2022, in cui analizza come cambia la busta paga nel 2022 ().
DetrazioneCarico di famigliaIrpef
Ratio n. 2/2022 - PRINCIPALI NOVITÀ DELLA DICHIARAZIONE IVA 2022
L'Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli di dichiarazione Iva 2022 (concernenti l'anno d'imposta 2021). Inoltre, come tutti gli ultimi anni è stato anche approvato il Modello Iva Base 2022, che può essere utilizzato (facoltà) da determinati soggetti che in linea generale non pongono in essere operazioni con l'estero. Le istruzioni che accompagnano il nuovo modello stabiliscono che la dichiarazione Iva deve essere trasmessa telematicamente a decorrere dal 1.02.2022 ed entro il 2.05.2022.
Dichiarazione IVAPercentuale di compensazioneQuadro VOQuadro VF
Ratio n. 2/2022 - SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI PER MALATTIA O INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA
La L. 234/2021 reca i princìpi fondamentali che disciplinano la sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti tributari a carico del libero professionista in caso di malattia o in casi di infortunio avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal lavoro per più di 3 giorni ai sensi dell'art. 2 D.P.R. 30.06.1965, n. 1124.
GravidanzaProfessionistaMalattiaSospensioneInfortunioAdempimento
Ratio n. 2/2022 - ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI DALLA LEGGE DI BILANCIO 2022
Si riassumono le altre principali disposizioni fiscali contenute nella legge di Bilancio 2022, in vigore dal 1.01.2022.
Barriera architettonicaPIRPlastic taxSugar taxLegge di Bilancio 2022
Ratio n. 2/2022 - DIVIETO DI IMPUGNAZIONE DELL’ESTRATTO DI RUOLO
Non raramente un contribuente viene a conoscenza dell'esistenza di una cartella di pagamento solamente attraverso un successivo atto della riscossione quale il pignoramento, una misura cautelare (fermo dei beni mobili registrati e ipoteca esattoriale) o l'intimazione ad adempiere: il motivo è legato alla omessa o irregolare notifica della cartella stessa. Per scongiurare l'eventualità di azioni esecutive o cautelari, la Cassazione a Sezioni Unite (sent. n. 19704/2015) aveva riconosciuto una “tutela anticipata” in favore del contribuente, ammettendo la possibilità di presentare il ricorso avverso la cartella e/o il ruolo non notificati prima del pignoramento o delle misure cautelari. Il legislatore cambia le regole, prevedendo (art. 3-bis D.L. 146/2021, che modifica l'art. 12 D.P.R. 602/1973) che l'estratto di ruolo non è impugnabile, salvo talune eccezioni. Infatti, è stabilito che la cartella di pagamento e il ruolo non validamente notificati non possono essere impugnati, salvo il contribuente dimostri che il carico può: 1) pregiudicare la partecipazione a gare di appalti pubblici ai sensi dell'art. 80, c. 4 D. Lgs. 50/2016; 2) compromettere i pagamenti delle pubbliche amministrazioni mediante attivazione delle procedure di blocco (ciò avviene per i pagamenti superiori a € 5.000,00); 3) comportare la perdita di un beneficio nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Contenzioso tributarioImpugnazioneCartella di pagamentoCartella esattorialeEstratto di ruolo
Ratio n. 2/2022 - COME CREARE UN ORDINAMENTO PERSONALIZZATO
Problema: si ha la necessità di ordinare i propri dati in un modo diverso da quello alfabetico crescente o decrescente. Soluzione: Excel permette di creare facilmente degli elenchi personalizzati sulla base dei quali ordinare i dati.
InformaticaExcelOrdinamento
Ratio n. 2/2022 - NUOVE REGOLE DAL 2022 PER SERVIZI DI TRASPORTO INTERNAZIONALE
Ai sensi dell'art. 5-septies D.L. 146/2021, dal 1.01.2022 non è più possibile applicare il regime di non imponibilità Iva ai trasporti internazionali, quando i contratti sono realizzati da più vettori o da terzi subcontraenti, o comunque da soggetti ai quali il trasporto sia sub-commesso dai vettori principali. Il regime della non imponibilità Iva può essere riconosciuto solo ai committenti che rientrano in una delle seguenti categorie: esportatori, titolari del regime di transito, importatori, destinatari dei beni, prestatori dei servizi di cui all'art. 9, c. 1, n. 4 D.P.R. 633/1972 (spedizionieri doganali). In pratica, ai committenti del trasporto internazionale che non rientrano in questo elenco (o subcommittenti) deve essere applicata l'aliquota Iva 22%.
Operazione non imponibileTerritorialitàVettoreTrasporto internazionale
Ratio n. 2/2022 - CRONOPROGRAMMA DEI CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO
La “Know Your Customer”, ovvero la “conoscenza del cliente”, costituisce il perno dell'adeguata verifica della clientela, che non riguarda più la sola verifica dell'identità del cliente. Infatti, tra l'altro, la procedura di KYC prevede la dichiarazione del cliente per acquisire una serie di dati e notizie che saranno valutati per determinare il grado di rischio derivante dall'assunzione dell'incarico professionale/dell'operazione. Tutto ciò deve essere riconsiderato periodicamente, secondo la tempistica determinata dal CNDCEC e meglio delineata nelle Linee Guida emanate a maggio del 2019 oppure ad ogni variazione significativa. Nasce, quindi, la necessità che la “conoscenza del cliente” sia costantemente monitorata e documentata nel tempo, per verificare se le condizioni iniziali siano rimaste tali durante il rapporto professionale oppure siano mutate. Nell'articolo saranno evidenziati i caratteri che devono contraddistinguere la procedura di “controllo costante nel tempo” per i professionisti iscritti agli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (di seguito, “soggetti obbligati”).
AntiriciclaggioAdeguata verifica
Ratio n. 2/2022 - FONDO PER IL SOSTEGNO DELL’IMPRESA FEMMINILE
È stato pubblicato nella G.U. n. 296 del 14.12.2021 il decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico 30.09.2021 che disciplina le modalità di intervento del Fondo a sostegno dell'impresa femminile, istituito dall'art. 1, c. 97 L. 30.12.2020, n. 178 al fine di promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell'imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Fondo si avvale, in qualità di Soggetto gestore, dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. – Invitalia. L'apertura dei termini, le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal Ministero dello sviluppo economico con successivo provvedimento, con il quale saranno, altresì, fornite le necessarie specificazioni per la corretta attuazione degli interventi. I Capi II e III del decreto del MISE concernono, rispettivamente, sia incentivi per la nascita sia per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili (l'articolo è limitato solo al primo aspetto).
AgevolazioneImpresa femminile
Ratio n. 2/2022 - NOVITÀ MODELLI INTRASTAT 2022
La Determinazione prot. 493869/RU del 23.12.2021 dell'Agenzia delle Dogane introduce alcune misure di semplificazione degli obblighi comunicativi dei contribuenti in materia di elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (INTRASTAT). Il provvedimento contiene le disposizioni di applicazione: del Regolamento (UE) n. 2020/1197, recante le specifiche tecniche e le modalità a norma del regolamento (UE) 2019/2152 relativo alle statistiche europee sulle imprese; delle recenti novità introdotte, in materia di Iva, dal D. Lgs. 192/2021 con riferimento agli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie in regime cosiddetto di “call-off stock”. Le disposizioni contenute nel suddetto provvedimento si applicano agli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari aventi periodi di riferimento decorrenti dal 1.01.2022. Pertanto, l'INTRA di dicembre 2021 (mensili) o dell'ultimo trimestre 2021 (trimestrali), da trasmettere entro il 25.01.2022, segue le precedenti regole di compilazione.
IntrastatAcquisto intracomunitarioCall-off stock
Ratio n. 2/2022 - ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEI COOKIE
Il 9.01.2022 sono divenute operative le linee guida emanate dal Garante per la privacy il 10.06.2021, la cui finalità è quella di fornire indicazioni sul diritto applicabile per la lettura e la scrittura all'interno del dispositivo di un utente, sull'utilizzo di cookie e di altri strumenti di tracciamento, oltrechè sulla compliance al Regolamento generale per la protezione dei dati personali (GDPR). Il Garante aveva già dato prescrizioni, con provvedimento 8.05.2014, n. 229, al fine di “individuare le modalità semplificate per rendere l'informativa online agli utenti sull'archiviazione dei c.d. cookie sui loro terminali da parte dei siti Internet visitati” nonché “fornire idonee indicazioni sulle modalità con le quali procedere all'acquisizione del consenso degli stessi, laddove richiesto dalla legge”. L'intento è quello di dare concreta ed efficace attuazione ai principi, introdotti dal Regolamento UE 679/2016 di protezione dei dati sin dalla progettazione e attraverso impostazioni predefinite (cd. privacy by design e by default), all'accountability, con conseguente irrobustimento delle informative, anche sotto il profilo del tempo di conservazione dei dati, ed all'acquisizione del consenso dell'utente, che dovrà essere inequivocabile.
PrivacyCookieTrattamento dati personaliProfilazioneGdpr
Ratio n. 2/2022 - ESCLUSIONI IRAP DAL 2022 PER PARTITE IVA INDIVIDUALI
Con la legge di Bilancio 2022 è iniziato il cammino verso la progressiva - almeno negli auspici dei contribuenti - eliminazione dell'Irap. Istituita nel 1997, tale imposta è stata oggetto, nel tempo, di numerose modifiche e dal 2022 non sarà più applicabile per le partite Iva che operano in forma individuale. Nello specifico, sono escluse dall'Irap le persone fisiche titolari di partita Iva. In particolare, l'art. 1, c. 8 L. 30.12.2021, n. 34 dispone che, a decorrere dal periodo d'imposta 2022, l'Irap non è dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni di cui all'art. 3, c. 1, lettere b) e c) D. Lgs. 446/1997. Una prima lettura della novità, considerato anche il chiaro richiamo ai riferimenti normativi sopra citati, ha indotto qualche commentatore a ritenere che la platea dei diretti interessati fosse ben più ampia rispetto alle persone fisiche; tuttavia, il tenore delle lettere b) e c) non lascia spazio a margini interpretativi.
Ditta individualeIrapAutonoma organizzazione
Ratio n. 2/2022 - AUTODICHIARAZIONE DEGLI AIUTI DI STATO
Con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono state definite le modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza da COVID-19, di cui alle Sezioni 3.1. e 3.12 del Quadro temporaneo Covid-19 della Commissione UE (comunicazione 19.03.2020 C 1863 final più volte aggiornata), noto anche come Temporary framework.
Aiuto di StatoCovid-19AutodichiarazioneQuadro temporaneo
Ratio n. 2/2022 - EDITORIALE - TRASMIGRAZIONI
Editoriale
Ratio n. 2/2022 - NOVITÀ E PROROGHE PER BONUS EDILIZI NELLA LEGGE DI BILANCIO 2022
L'art. 1, c. 4 L. 234/2021 ha abrogato l'intero D.L. 11.11.2021, n. 157, disponendo espressamente che “Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo D.L. 11.11.2021, n. 157”. I contenuti del D.L. 157/2021 sono stati traslati - con poche modifiche, peraltro significative, volte essenzialmente ad alleggerire gli adempimenti anti frode per gli interventi di minore rilevanza (individuati in quelli al di sotto della soglia di spesa di euro 10.000,00 e in quelli di “edilizia libera”, escludendo in ogni caso da tale semplificazione le opere rientranti nel “bonus facciate”) - all'interno della medesima L. 234/2021, ai cc. da 30 a 36 e 40 dell'art. 1, nonché nel nuovo art. 122-bis D.L. 34/2020 (introdotto dal c. 30 della L. 234/2021), con efficacia dal 1.01.2022.
CondominioCongruitàVisto di conformitàSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus edilizioPrezzari
Ratio n. 2/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2022
Scadenzario
Ratio n. 2/2022 - QUESITO - DEDUCIBILITÀ PERDITE SU CREDITI - PRINCIPIO DI COMPETENZA
Le perdite su crediti devono essere dedotte dal reddito, fra l'altro, anche quando si verifica la prescrizione, ai sensi dell'art. 101, c. 5 Tuir.
Perdita su creditoPrincipio contabilePrescrizionePrincipio di competenza
Ratio n. 1/2022
Scopri il servizio
Ratio n. 1/2022 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. La dichiarazione ha validità fino a revoca o perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è, da tempo, confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneRappresentanteVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2022 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoCessione di beneLiquidazione IVARegime contabilePrestazione di serviziRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaAttività mistaLimite di ricavo
Ratio n. 1/2022 - INTEGRAZIONE FATTURA PER REVERSE CHARGE INTERNO SU TELEFONI CELLULARI
Il meccanismo dell'inversione contabile si applica alle operazioni effettuate fino al 30.06.2022 in relazione: .. alle cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre di comunicazioni soggette alla tassa sulle concessioni governative (art. 21 Tariffa annessa al D.P.R. 641/1972); .. alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale; .. ai trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra (art. 3 Direttiva 2003/87/CE); .. ai trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla Direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all'energia elettrica; .. alle cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore ai sensi dell'art. 7-bis, c. 3, lett. a) D.P.R. 633/1972. Nella fattura elettronica per le operazioni in esame soggette a reverse charge si utilizza il codice natura “N6.5” per cessione di telefoni cellulari e “N6.6” per cessione di prodotti elettronici ed è obbligatoria l'annotazione “inversione contabile”.
FatturaReverse chargeTelefono cellulareComputerMicroprocessoreIntegrazione fatturaTabletConsoleLaptop
Ratio n. 1/2022 - ESTRATTO CONTO TRIMESTRALE DELLE PROVVIGIONI AGLI AGENTI
Il Codice Civile, all'art. 1749, dispone l'obbligo, per la ditta preponente, di consegnare all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute, al più tardi, l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. Nulla è disposto in merito alla forma di tale estratto provvigionale: lo stesso deve, comunque, contenere tutti gli elementi essenziali volti a ricostruire le modalità in base alle quali è effettuato il calcolo delle provvigioni.
AgenteEstratto contoProvvigioneCasa mandanteAgente di commercio
Ratio n. 1/2022 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per il preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoRicavoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 1/2022 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaProvvigioneRappresentanteCasa mandanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2022 - EROGAZIONI LIBERALI AI DIPENDENTI
L'art. 6-quinquies D.L. 41/2021 ha esteso anche al periodo d'imposta 2021 l'aumento da € 258,23 a € 516,46 dell'importo del valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati dall'azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente ai sensi dell'art. 51, c. 3 Tuir (l'aumento era già stato previsto per il 2020 dal D.L. 104/2020). Pertanto, beni ceduti e servizi prestati a titolo gratuito a favore del dipendente non concorrono alla formazione del reddito se complessivamente di importo non superiore nel periodo d'imposta a € 516,46; se tale limite è superato il valore concorre interamente a formare il reddito.
Lavoro dipendenteContributoErogazione liberaleDipendenteLulFringe benefitBusta pagaWelfareOmaggio al dipendente
Ratio n. 1/2022 - RAVVEDIMENTO OPEROSO DIRITTO ANNUALE C.C.I.A.A.
L'applicazione del principio del ravvedimento operoso al mancato versamento del diritto annuale in favore delle camere di commercio è stato previsto dalla circolare del Ministero delle Attività Produttive del 16.10.2003, n. 3567/C. L'istituto del ravvedimento operoso, previsto dall'art. 13 D. Lgs. 18.12.1997, n. 472 e ripreso dall'art. 6 del D.M. 54/2005, consente al contribuente, con specifici limiti, di sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. Il contribuente può avvalersi del ravvedimento: .. purché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali l'autore o i soggetti obbligati in solido abbiano avuto formale conoscenza; .. provvedendo contestualmente al versamento: a) del tributo dovuto; b) degli interessi moratori; c) della sanzione ridotta. .. entro il limite di tempo massimo di un anno dalla commissione della violazione. In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento è inefficace.
Codice tributoCamera di commercioInteresse legaleRavvedimento operosoDiritto CCIAA
Ratio n. 1/2022 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioValore normaleFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2022 - POSSIBILE USCITA DALLA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 64/E/2018, ha precisato che è consentita l'uscita dalla contabilità semplificata per accedere al regime forfetario anche in presenza dell'opzione per il metodo “registrazione = incasso / pagamento”. La scelta per comportamento concludente di avvalersi del regime contabile semplificato di cui all'art. 18 del D.P.R. 600/1973 (determinazione del reddito secondo i criteri di cui all'art. 66 Tuir), in luogo del regime forfettario (L. 190/2014) non vincola alla permanenza triennale nel regime scelto, trattandosi comunque di un regime “naturale” proprio dei contribuenti minori.
OpzioneRegime forfetarioContabilità semplificata
Ratio n. 1/2022 - INCENTIVI COMMERCIALI QUANTITATIVI O QUALITATIVI
Nel campo commerciale gli operatori prevedono, spesso, degli incentivi commerciali (ovvero bonus commerciali) allo scopo di incrementare le vendite di determinati prodotti. Tali incentivi vengono riconosciuti dai fornitori ai propri clienti al raggiungimento di determinati obbiettivi di vendita. Dal punto di vista operativo, i citati incentivi commerciali possono consistere in una riduzione del prezzo mediamente praticato oppure nell'acquisto “gratuito” di un certo quantitativo di merci o prodotti acquistati. I bonus di natura commerciale (ovvero incentivi economici) che i fornitori riconoscono ai propri clienti possono essere così suddivisi: .. bonus quantitativi, quando sono legati al raggiungimento di un predeterminato volume di vendite; .. bonus qualitativi, quando sono erogati a fronte di un'attività specifica, svolta in aggiunta a quella di compravendita (a titolo esemplificativo, il mantenimento dei livelli contrattuali di qualità, la cura della post-vendita, mailing di soddisfazione della clientela e simili); .. bonus misti, dove l'erogazione della somma dipende, oltre che dal raggiungimento di una certa quantità di acquisti, anche da un fatto comportamentale dell'acquirente.
PremioFatturaPrestazione di serviziIncentivoNota di variazioneSconto
Ratio n. 1/2022 - DETRAZIONE DELL’IVA PER LE FATTURE DI FINE ANNO
La formulazione dell'art. 25, c. 1 del D.P.R. 633/1972 (a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 2, c. 2 D.L. 50/2017) prevede che la fattura debba essere annotata in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Il dettato di tale disposizione deve essere coordinato con la formulazione dell'art. 19, c. 1 del D.P.R. 633/1972, che ammette l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni al più tardi con la dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto. Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il coordinamento tra le due norme non possa che essere ispirata ai principi dettati per il diritto alla detrazione dal legislatore unionale, così come declinati dalla Corte di Giustizia Europea, subordinando l'esercizio del diritto alla detrazione, oltre che al presupposto sostanziale dell'effettuazione dell'operazione, anche al presupposto formale del possesso della fattura di acquisto. Al fine di evitare che il cessionario/committente subisca il pregiudizio finanziario derivante dall'allungamento dei tempi di emissione della fattura elettronica, l'art. 14 del D.L. 119/2018 ha apportato importanti semplificazioni in tema di detraibilità dell'Iva. In particolare, si prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese (ovvero lo stesso termine per l'autoliquidazione Iva) potrà essere esercitato il diritto alla detrazione dell'Iva relativa ai documenti di acquisto che sono ricevuti e annotati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Tale regola, però, non si applica alle fatture “a cavallo d'anno”.
FatturaDichiarazione IVADetrazione IVAFine annoData fattura
Ratio n. 1/2022 - CONCORSO DEL PROFESSIONISTA NEI REATI TRIBUTARI
Si seganala che al consulente fiscale la semplice consapevolezza di partecipare a una frode del proprio cliente è sufficiente per far azionare la sua responsabilità in concorso nel reato tributario, anche se non è lui l'ispiratore degli illeciti. Per tale ragione si suggerisce estrema accuratezza nella valutazione della documentazione fornita dal cliente. La semplice predisposizione e inoltro delle dichiarazioni fiscali contenenti l'indicazione di elementi passivi fittizi supportati da false fatture, nonché l'attività di supporto per la sistemazione documentale di gravi violazioni contabili può determinare una ipotesi di concorso nel reato di dichiarazione fraudolenta. La Cassazione ha più volte ripetuto che il ruolo di consulente fiscale della società non è di per sé sufficiente a integrare il concorso nei reati tributari di omessa dichiarazione Iva e Ires, nonché per distruzione ovvero occultamento delle scritture contabili. Per la configurabilità del concorso del professionista è necessario un contributo di quest'ultimo che sia concreto, consapevole, seriale e ripetitivo e che il consulente stesso sia stato osciente ispiratore della frode.
ProfessionistaDoloCommercialistaConcorsoDichiarazione fraudolentaFattura falsaReato tributario
Ratio n. 1/2022 - IMPOSTA DI REGISTRO SU DELIBERE E CESSIONI DI PARTECIPAZIONI SOCIALI
In esito alle delibere o alla cessione di partecipazioni sociali occorre valutare le implicazioni in materia di imposta di registro. Nel presente contributo si analizza la disciplina di cui al D.P.R. 131/1986 in merito a tali atti.
Imposta di registroImposta ipotecariaImposta catastalePartecipazioneDeliberaAssegnazione ai soci
Ratio n. 1/2022 - TRATTAMENTO IVA DELLE PENALITÀ
L'art. 15 del D.P.R. 633/1972 stabilisce che le somme dovute dal cedente o prestatore a titolo di penalità per ritardi o altre irregolarità nell'adempimento degli obblighi contrattuali non configurano corrispettivi di cessioni di beni o prestazioni di servizi e, quindi, sono escluse da Iva, per carenza del presupposto oggettivo. Invece, l'Iva dovrà essere applicata in presenza di un nesso diretto tra il servizio reso e il controvalore ricevuto, nei casi in cui le somme versate costituiscano l'effettivo corrispettivo di un servizio (ovvero bene) individuabile fornito nell'ambito di un rapporto giuridico caratterizzato da prestazioni sinallagmatiche.
RitardoIrregolaritàIVAPenalità contrattuale
Ratio n. 1/2022 - BONUS ACQUA POTABILE
L'art. 1, cc. da 1087 a 1089 L. 30.12.2020, n. 178 ha previsto, allo scopo di razionalizzare l'uso dell'acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese sostenute tra il 1.01.2021 e il 31.12.2022 per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti. Il credito d'imposta è riconosciuto alle persone fisiche nonché ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore, per le persone fisiche non esercenti attività economica, a € 1.000 per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a € 5.000 per ciascun immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale. I soggetti che intendono avvalersi del credito d'imposta devono comunicare all'Agenzia delle Entrate dal 1.02 al 28.02 l'ammontare delle spese agevolabili sostenute nell'anno precedente.
Credito d'impostaAcqua potabileBonus acqua potabile
Ratio n. 1/2022 - SPESE INIZIALI PER ATTIVITÀ NON AVVIATA
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello 14.09.2021, n. 584, afferma il diritto alla detrazione dell'Iva inerente le spese preparatorie all'avvio dell'attività, sostenute dal soggetto passivo, anche quando l'attività stessa non ha avuto inizio per cause indipendenti dalla volontà del contribuente. Le spese devono comunque essere inerenti al progetto e le intenzioni del contribuente “genuine”, ovvero non rientranti negli abusi della disciplina della detrazione Iva.
Rimborso IVADetrazione IVAInizio attivitàIVA
Ratio n. 1/2022 - PARTITA IVA IN REGIME FORFETARIO
Il regime forfetario prevede rilevanti semplificazioni ai fini Iva e ai fini contabili e consente, altresì, la determinazione forfetaria del reddito da assoggettare a un'unica imposta in sostituzione di quelle ordinariamente previste, nonché di accedere ad un regime contributivo opzionale per le imprese. Il regime forfetario rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e, contestualmente, non incorrano in una delle cause di esclusione. Al regime possono inoltre accedere i soggetti già in attività. Il regime non prevede una scadenza legata a un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica. La sua applicazione, pertanto, è subordinata solo al verificarsi delle condizioni e al possesso dei requisiti prescritti dalla legge.
PartecipazioneCompensoRicavoRegime forfetarioImpresa minore
Ratio n. 1/2022 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SOLE SANZIONI
L'istituto della definizione agevolata delle sole sanzioni è disciplinato dagli artt. 16, c. 3, e 17, c. 2 D. Lgs. 18.12.1997, n. 472. L'istituto in esame prevede che il contribuente, entro il termine per la proposizione del ricorso, può definire la controversia con il pagamento di un importo pari a 1/3 della sanzione indicata nell'atto e, comunque, non inferiore a 1/3 dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo. È da tenere presente che le sanzioni amministrative possono essere irrogate sia mediante apposito atto di contestazione sia unitamente all'avviso di accertamento del tributo cui si riferiscono. Oltre alla riduzione delle sanzioni, la definizione agevolata: comporta che le relative violazioni non rilevino ai fini della c.d. “recidiva” (art. 7, c. 3 D. Lgs. 18.12.1997, n. 472), ossia della possibilità di aumentare la sanzione fino alla metà nei confronti di chi, nei 3 anni precedenti, sia incorso in un'altra violazione della stessa indole; non consente la possibilità di irrogazione delle sanzioni accessorie; non comporta alcun effetto sul versante penale, in considerazione del fatto che la stessa riguarda le sanzioni e non aspetti rilevanti penalmente, quali l'imponibile o l'imposta.
SanzioneF24Accertamento con adesioneDefinizione agevolataAcquiescenza
Ratio n. 1/2022 - CONTRIBUTO E CREDITO D’IMPOSTA PER IMPRESE TURISTICHE
In favore delle imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all'aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino all'80% delle spese sostenute per interventi realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024. Per tali soggetti è riconosciuto, altresì, un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dal 7.11.2021 al 31.12.2024, comunque non superiore al limite di € 100.000. Le modalità applicative, i requisiti, agli interventi e le spese ammissibili per usufruire degli incentivi sono state emanate con l'avviso pubblico del Ministero del Turismo 23.12.2021. La domanda per il riconoscimento degli incentivi dovrà essere inviata tramite l'apposita piattaforma dal 21.02.2022. Gli aspiranti beneficiari avranno 30 giorni di tempo per procedere con l'istanza.
AgevolazioneCredito d'impostaAgriturismoImpresa turisticaContributo fondo perduto
Ratio n. 1/2022 - INCENTIVO AVVIO NUOVE IMPRESE PER PERCETTORI REDDITO DI CITTADINANZA
Con la circolare 22.11.2021, n. 175 l'Inps ha dettato le regole per la presentazione della domanda per l'accesso all'incentivo per l'avvio di nuove attività d'impresa o di lavoro autonomo riconosciuto ai percettori del reddito di cittadinanza (RdC) entro i primi 12 mesi di fruizione dell'agevolazione. Le attività lavorative per le quali si riconosce l'incentivo corrispondono a quelle previste per l'anticipazione Naspi, fra cui le attività professionali esercitate da liberi professionisti, le attività di impresa individuale commerciale, artigiana o agricola, la costituzione di società unipersonale, la costituzione o l'ingresso in società di persone o di capitali.
AgevolazioneReddito di cittadinanzaNuova attività
Ratio n. 1/2022 - PAGAMENTO PARZIALE DEI TRIBUTI NEL CODICE DELLA CRISI
Nell'ambito delle trattative che precedono la stipulazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti ovvero in occasione del deposito della domanda di un concordato, il debitore può proporre, ai sensi dell'art. 63 e seguenti del Codice della Crisi, il pagamento, parziale o anche dilazionato: a) dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali; b) dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza, assistenza e assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti obbligatorie e dei relativi accessori. Il decreto correttivo ha mantenuto l'aggettivo “fiscale” della transazione nel titolo, ma lo ha eliminato all'interno della norma, considerato appunto che l'accordo può avere ad oggetto oltre che i tributi, anche i crediti per contributi obbligatori di natura previdenziale, assistenziale e assicurativa (così la Relazione al D. Lgs. 147/2020). Il contenuto della transazione o dell'accordo, fiscale o contributivo, è libero, laddove il legislatore non ha imposto particolari limiti quantitativi (minimi) o tempi di dilazione prefissati, né un trattamento non inferiore all'importo realizzabile con la liquidazione del bene oggetto di prelazione, essendo irrilevante in caso di accordi la natura privilegiata o chirografaria dei crediti. L'attestazione del professionista indipendente relativamente ai crediti fiscali e previdenziali, deve riguardare anche la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione giudiziale. Si noti che il decreto correttivo ha eliminato qualsivoglia riferimento ai requisiti del professionista indipendente, poichè ritenuta superflua, proprio alla luce di tale definizione generale (così si legge nella Relazione al D. Lgs. 147/2020). Alla proposta di transazione deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva, resa dal debitore o dal suo legale rappresentante ai sensi dell'art. 47 D.P.R. 28.12.2000, n. 445, che la documentazione depositata rappresenta fedelmente e integralmente la situazione dell'impresa, con particolare riguardo alle poste attive del patrimonio. L'adesione alla proposta è espressa, su parere conforme della competente direzione regionale, con la sottoscrizione dell'atto negoziale da parte del direttore dell'ufficio.
Transazione fiscaleTributoCrisi di impresaPagamento parzialeCodice della crisi
Ratio n. 1/2022 - NUOVI CONTROLLI SULLE DICHIARAZIONI D’INTENTO
La L.178/2020, con effetto dal 1.01.2021, ha stabilito che è inibita l'emissione di nuove dichiarazioni d'intento da parte di contribuenti nei cui confronti, all'esito delle analisi di rischio e dei controlli sostanziali effettuati dall'Agenzia delle Entrate, sia stata disconosciuta la qualifica di esportatore abituale. Inoltre, è possibile per l'Agenzia delle Entrate invalidare le dichiarazioni d'intento precedentemente emesse, operare un incrocio automatico tra sistema della fatturazione elettronica e dichiarazione d'intento falsa e inibire l'emissione della fattura elettronica da parte del fornitore, che abbia indicato il riferimento di una dichiarazione d'intento invalidata, con titolo di non imponibilità Iva. Le modalità operative dei controlli e l'inibizione da parte dell'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni d'intento false/errate/ecc. sono state delineate ad opera del provvedimento direttoriale 28.10.2021; tali disposizioni hanno effetto a decorrere dal 1.01.2022.
Esportatore abitualeFattura elettronicaLettera di intentoOperazione non imponibile
Ratio n. 1/2022 - VIDIMAZIONE VIRTUALE DEI FORMULARI RIFIUTI
Dall'8.03.2021 i formulari di identificazione dei rifiuti possono essere vidimati anche on line, gratuitamente, sul sito https://vivifir.ecocamere.it. Le Camere di Commercio, avvalendosi della società Ecocerved, hanno realizzato questo servizio in rete alternativo alla tradizionale vidimazione presso gli sportelli camerali. Il nuovo servizio permette a imprese ed enti di produrre e vidimare autonomamente il formulario di identificazione del rifiuto, avvalendosi di un servizio reso disponibile on line dalle Camere di Commercio oppure attraverso il sistema gestionale in dotazione all'azienda, previa registrazione e senza alcun costo. In alternativa all'uso dei moduli in carta a ricalco (4 copie) prodotti dalle tipografie autorizzate da vidimare presso la Camera di Commercio di competenza, con il servizio di Vidimazione Virtuale del Formulario Rifiuti (Vi.Vi.Fir.) è possibile usare modelli di formulario su carta comune in formato A4 da stampare con stampanti laser o a getto di inchiostro e non è necessario recarsi allo sportello della Cciaa per la loro vidimazione.
RifiutiVidimazioneCamera di commercio
Ratio n. 1/2022 - FONDO PER LE PMI CREATIVE
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto che rende operativo il Fondo per le piccole e medie imprese creative, previsto dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 109) e istituito e presso il Ministero, al fine di promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo del settore, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all'acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti. Per gli adempimenti amministrativi e tecnici il Ministero si avvale di Invitalia. Per la misura sono disponibili risorse pari a € 20 milioni per ciascun anno 2021 e 2022, per un totale di € 40 milioni. In particolare, potranno accedere a queste agevolazioni tutte le attività d'impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all'architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all'artigianato artistico, all'audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo. Il decreto attuativo ha stilato l'elenco dei Codici Ateco ammessi all'agevolazione. Il pacchetto di strumenti a sostegno delle piccole e medie imprese culturali e creative si articola in due interventi agevolativi: il primo sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative; il secondo come voucher per l'acquisizione di servizi specialistici erogati dalle imprese creative.
AgevolazionePmiAiuto di Stato
Ratio n. 1/2022 - LETTERE DI COMPLIANCE PER STUDI DI SETTORE E ISA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di promuovere nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l'Amministrazione Finanziaria, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, rende disponibili ai contribuenti tenuti all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale le lettere di compliance che segnalano le anomalie nei dati dichiarati.
Studio di settoreAnomaliaLettera di complianceISA
Ratio n. 1/2022 - FAQ IN TEMA DI ANTIRICICLAGGIO
La normativa italiana in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (D. Lgs. 21.11.2007 n. 231) riguarda un ampio spettro di soggetti e situazioni. Questo articolo tratterà delle situazioni che si verificano più ricorrentemente e che richiedono una valutazione riguardo il D. Lgs. n. 231/2007 al fine di porsi in condizioni di compliance con la normativa.
AntiriciclaggioCommercialistaAdeguata verifica
Ratio n. 1/2022 - ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
In Gazzetta Ufficiale n. 309 del 30.12.2021 è stato pubblicato il D. Lgs. n. 230 del 21.12.2021 istitutivo dell'Assegno Unico Universale, che entrerà in vigore dal mese di marzo 2022. La nuova misura di sostegno alle famiglie, che sostituirà le attuali previsioni di sostegno alle famiglie e alla natalità, sarà erogata per importi variabili in base all'ISEE e alla composizione del nucleo familiare. La domanda sarà presentata in modalità telematica all'Inps ovvero presso gli istituti di patronato, a decorrere dal 1.01 di ciascun anno per il periodo compreso tra il mese di marzo dell'anno di presentazione e quello di febbraio dell'anno successivo. L'assegno sarà riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e l'erogazione avverrà mediante accredito su IBAN ovvero mediante bonifico domiciliato.
Nucleo familiareIseeIbanFiglio a caricoAssegno unico
Ratio n. 1/2022 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2022
Scadenzario
Ratio n. 1/2022 - QUESITO - DETRAZIONE IVA ASSOLTA IN DOGANA
Gli acquisti di merci provenienti dall'estero sono soggetti a specifici adempimenti doganali, sia sotto il profilo documentale sia per quanto concerne il diritto alla detrazione dell'Iva.
ImportazioneDoganaDetrazione IVA
Ratio n. 1/2022 - QUESITO - NOTE DI VARIAZIONE IVA
L'art. 26, c. 2 D.P.R. 26.10.1972 n. 633 individua, tra le fattispecie che consentono al cedente del bene o al prestatore di un servizio di variare in diminuzione l'imponibile, anche la “risoluzione” dell'operazione, senza porre alcuna distinzione tra risoluzione giudiziale o di diritto. Il verificarsi della condizione contemplata da una clausola risolutiva espressa apposta al contratto, quale il mancato pagamento (art. 1456 c.c.) o l'inutile decorso del congruo termine intimato per iscritto alla parte inadempiente (art. 1454 c.c.), può costituire il presupposto legittimante l'emissione di una nota di variazione di cui al citato c. 2 dell'art. 26.
ClausolaNota di variazioneNota di creditoRisoluzione contratto
Ratio n. 1/2022 - FUSIONE DI SOCIETÀ IN STATO DI LIQUIDAZIONE
La fusione societaria, dal punto di vita giuridico, è l'operazione attraverso la quale due o più società dotate di una propria soggettività giuridica, si concentrano in un unico ente collettivo, creato ex novo o preesistente alla data della fusione. Dal punto di vista economico, invece, la fusione è un'operazione che prevede la concentrazione delle imprese partecipanti. La fusione può avvenire secondo due distinte modalità: per unione o per incorporazione. Con la fusione, sia per unione sia per incorporazione, si ha l'estinzione delle società partecipanti alla fusione o incorporate, la successione dell'incorporante nei beni, nei diritti e negli obblighi già in capo alle incorporate e il loro trasferimento ad un nuovo soggetto giuridico, ossia la società incorporante o la società newco nascente dall'operazione. A seguito dell'operazione straordinaria, a mente dell'art. 2504-bis, c. 1 c.c., «La società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione (…)». Ne consegue che il soggetto risultante dalla fusione o dall' incorporazione assume tutti i diritti e gli obblighi ricadenti sulle società estinte. La fusione potrà essere effettuata sia tra società in funzionamento che tra società che abbiano in corso procedure concorsuali. Potrà essere effettuata anche tra società in liquidazione, a condizione che non abbiano iniziato la distribuzione dell'attivo; distribuzione da intendersi, secondo la dottrina maggioritaria, in senso materiale e non giuridico. La presenza di tale divieto trova giustificazione nella tutela e protezione del patrimonio da assegnare ai soci. Si evidenzia che tale divieto non è applicabile, ai sensi dell'art. 2505-quater c.c., qualora alla fusione non partecipino società con capitale rappresentato da azioni. La fusione potrà avvenire, inoltre, fra società dello stesso tipo: in tal caso assistiamo a una fusione detta omogenea; ovvero, fra società di diverso tipo, detta fusione eterogenea.
LiquidazioneFusioneSocietà
Ratio n. 1/2022 - DATA BREACH
Con l'entrata in vigore del GDPR 2016/679/UE il Titolare del trattamento è onerato della predisposizione di un sistema che, in applicazione del principio di accountability, consenta di gestire con tempestività ed efficacia eventuali violazioni di dati personali, rispettando gli obblighi previsti dal Legislatore europeo a tutela degli interessati. È necessario, in altre parole, che il Titolare, in applicazione dell'altro principio cardine del GDPR, privacy by design e by default, progetti un sistema di procedure che consenta di prevenire violazione dei dati personali ma anche di reagire immediatamente, arginando i danni per gli interessati. L'art. 33 Reg. 679/2016 prevede che nel caso in cui si verifichi una violazione dei dati, il Titolare del trattamento deve effettuare una notifica all'Autorità di controllo (in Italia, Autorità Garante per la protezione dei dati personali); in seguito, sono intervenute le indicazioni impartite dal Working Party 29, il 03.10.2017, con revisione il 06.02.2018 (“Linee Guida sulla notifica delle violazioni dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/679”), quindi, una serie di esemplificazioni fornite dall'EDPB - European Data Protection Board del 14.01.2021, mentre il 30.07.2019 il garante italiano ha messo a disposizione un modello utile per effettuare una notifica completa di tutte le informazioni richiesta dalla norma. L'inottemperanza da parte del Titolare comporterà l'applicazione di un pesante carico sanzionatorio.
PrivacyTrattamento dati personaliGdpr
Ratio n. 1/2022 - PIANIFICARE UN PROGETTO CON UN DIAGRAMMA DI GANTT
Problema: si ha la necessità di visualizzare e pianificare le tempistiche di un progetto. Soluzione: con Excel è possibile costruire in pochi passaggi dei grafici Gantt che permettono di rappresentare graficamente le fasi di svolgimento delle singole attività.
InformaticaExcelGantt
Ratio n. 1/2022 - EDITORIALE - RAZIONALITÀ
Editoriale
Ratio n. 1/2022 - OPINIONE - SUPER ACE E SUO UTILIZZO
Opinione
Ratio n. 1/2022 - NUOVI OBBLIGHI DI VISTO E ASSEVERAZIONE PER BONUS EDILIZI
Con il D.L. 157/2021, in vigore dal 12.11.2021, sono state introdotte misure urgenti per contrastare i comportamenti fraudolenti e rafforzare le misure che presidiano le modalità di fruizione di determinati crediti d'imposta e detrazioni. È stata, inoltre, disciplinata, razionalizzata e potenziata l'attività di accertamento e di recupero da parte dell'Agenzia delle Entrate, con riferimento alle agevolazioni richiamate dagli art. 1 e 2 D.L. 157/2021, nonché alle agevolazioni e ai contributi a fondo perduto, da essa erogati, introdotti a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Al fine di recepire le modifiche normative, l'Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento 12.11.2021, prot. n. 312528, con cui ha approvato il nuovo modello di comunicazione delle opzioni, le relative istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello. Con la circolare 16/E/2021 ha inoltre fornito i primi chiarimenti sull'applicazione di tali disposizioni.
AsseverazioneCongruitàVisto di conformitàSuperbonus 110%Bonus edilizio
Ratio n. 1/2022 - IMPORTAZIONE DI MERCE TRAMITE DOGANA INTRACOMUNITARIA CON EMISSIONE DI AUTOFATTURA
Un crescente numero di operatori commerciali, acquistando merci da fornitori extracomunitari, anziché immettere in libera pratica le stesse presso una dogana italiana, pone in essere tale operazione attraverso un rappresentante fiscale di altro Stato membro, effettuando poi un conseguente acquisto comunitario. Tale procedura, denominata Regime doganale 42, fra l'altro, evita il materiale pagamento dell'Iva in dogana. In Ratio 11/2021 alle pagine 35 e seguenti è stata esemplificata la modalità di assolvimento dell'Iva in Italia mediante emissione di fattura ai fini intrastat da parte dell'importatore. Nel presente contributo si illustra, invece l'altra modalità che prevede l'invio di una copia della bolletta doganale di importazione, con emissione di autofattura sulla base imponibile che compare nella bolletta doganale stessa.
AutofatturaRappresentante fiscaleOperazione intracomunitariaIntrastatImportazioneDogana
Ratio n. 1/2022 - STRATEGIA DIFENSIVA CONTRO GLI ATTI DI RECUPERO DEL CREDITO D’IMPOSTA R&S
Sono stati notificati migliaia di atti che contestano l'utilizzo del credito d'imposta per ricerca e sviluppo, qualificandolo come “inesistente”, anziché “non spettante”. Differenza, questa, di particolare rilievo, soprattutto per le implicazioni di natura sanzionatoria, pecuniaria e penale. Emerge, peraltro, una palese carenza di motivazione nella quasi totalità degli atti, che si limitano a poche righe nelle quali, genericamente, si asserisce che solo alcune delle spese sono state ritenute strettamente collegate ed esclusivamente dirette alla realizzazione di un prodotto nuovo, senza entrare nel merito delle ragioni che hanno indotto a disconoscere le stesse. Tale fatto sarebbe già sufficiente a travolgere la pretesa di recupero ab origine. Si ricorda che la fruizione del predetto credito d'imposta è sottoposta a rigide regole procedurali, che investono sia l'impresa, che intende beneficiarne, sia l'Agenzia delle Entrate, in ordine alle attività di controllo e di eventuale rettifica/recupero. Si esamina un caso pratico, illustrando le possibili linee difensive, supportate dalle prime pronunce della giurisprudenza di merito e di legittimità.
AccertamentoCredito d'impostaRicerca e sviluppoRecupero creditiContenzioso
Ratio n. 1/2022 - BANCA DATI NAZIONALE STRUTTURE RICETTIVE
In attuazione dell'art. 13-quater, c. 4 D.L. 30.04.2019, n. 34, il D.M. Turismo 29.09.2021, n. 1782 ha stabilito le modalità di realizzazione e di gestione della banca di dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi, le modalità di accesso alle informazioni ivi contenute, nonché di acquisizione dei codici identificativi regionali, ove adottati.
LocazioneImmobileBanca datiStruttura ricettivaLocazione breve
Ratio n. 12/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 12/2021 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITÀ DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuente superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. Tuttavia, non è più necessario stampare il registro tenuto con sistemi elettronici, a condizione che lo stesso sia aggiornato e che sia possibile stamparlo in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80 e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
MagazzinoRimanenzaScrittura contabileInventarioRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2021 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2021 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di Co.Co.Co. di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreAssembleaCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 12/2021 - DICHIARAZIONE TRASMESSA TARDIVAMENTE DALL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2022 per il modello Redditi 2021, per il 2020), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
RavvedimentoIntermediarioDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoDichiarazione tardivaTrasmissione telematicaSanzione ridottaModello Redditi
Ratio n. 12/2021 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo. Il termine entro cui provvedere, inizialmente fissato al 16.12.2019 e successivamente prorogato alla data di approvazione del bilancio 2019 e successivamente del bilancio relativo al 2021, è stato ulteriormente differito alla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022. Il Ministero dell'Economia ha precisato che tale differimento non consente la revoca per giusta causa dell'organo già nominato nel rispetto delle precedenti scadenze.
SindacoIncaricoStatutoBilancioCorrispettivoCollegio sindacaleOrgano di controlloRevisione legaleRevisore
Ratio n. 12/2021 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttiva
Ratio n. 12/2021 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2020, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storicoMetodo previsionale
Ratio n. 12/2021 - VERSAMENTO SALDO IMU 2021
La 2ª rata 2021 (a saldo della prima) deve essere pagata, entro il 16.12.2021, prendendo a riferimento le aliquote, nonché detrazioni approvate dai singoli Comuni per l'anno 2021, a condizione che le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni dei Comuni siano inviate al MEF, per il tramite dell'apposito “portale del federalismo fiscale” entro il 28.10.2021. Nei casi in cui il Comune non provveda all'invio della propria deliberazione entro il 14.10.2021, la 2ª rata a conguaglio della 1ª dovrà essere versato prendendo a riferimento quanto versato nel 2020.
TurismoImuAbitazione principalePensionatoSaldo ImuTributo localeEsonero Imu
Ratio n. 12/2021 - FATTURA INTESTATA A SOGGETTO DIVERSO DAL COMMITTENTE
Si esamina il caso in cui il cliente (committente) dia incarico di svolgere a un prestatore una o più prestazioni di servizi e, successivamente, al momento del pagamento, una società collegata al committente stesso, ovvero altro soggetto, chieda di essere intestataria della fattura, in quanto soggetto che esegue materialmente il pagamento. Ci si chiede se sia possibile emettere fattura nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, indipendentemente dal fatto che l'operazione sia usufruita da altro soggetto. Stante il contenuto dell'art. 21 del D.P.R. 633/1972, la fattura deve essere emessa nei confronti del soggetto a cui è rivolta la cessione di beni o la prestazione di servizi, a nulla rilevando chi ha concretamente effettuato il pagamento del corrispettivo. Qualora la fattura sia emessa nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, ma che materialmente non ha usufruito del servizio, vi potranno essere contestazioni da parte dell'Amministrazione Finanziaria sia in tema di deducibilità del costo sia ai fini della detrazione Iva, in quanto si potrebbero configurare operazioni soggettivamente inesistenti. Al fine di ovviare a tali criticità sarà possibile, con alcuni accorgimenti, ricorrere al mandato senza rappresentanza (art. 1705 C.C.).
FatturaFatturazioneInfocamereFattura inesistenteMandato senza rappresentanza
Ratio n. 12/2021 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono. L'imposta di bollo è dovuta anche in assenza di stampa dei registri fiscali tenuti con modalità elettronica.
Libro socialeLibro contabileScrittura contabileBollaturaLibro giornaleNumerazioneLibro inventarioRegistro bene ammortizzabile
Ratio n. 12/2021 - AUTOCONSUMO DI PASTI DA PARTE DEL TITOLARE E DEI DIPENDENTI
Nei ristoranti e nei bar, ma anche nei supermercati con gastronomia, è del tutto abituale il consumo di pasti e bevande da parte del titolare e dei dipendenti. Da ciò deriva il dubbio se e in che termini tale consumo possa avere un qualche rilievo impositivo, per quanto concerne sia l'Iva che le imposte sui redditi. Si tratta di fare il punto della situazione su tale forma di autoconsumo e sul “rischio” di eventuali riprese a tassazione degli importi annotati nel registro dei corrispettivi oppure extra-contabilmente evidenziati, per opportuna distinzione con le altre operazioni commerciali.
AutofatturaDipendenteSomministrazioneAutoconsumoPasto
Ratio n. 12/2021 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2021
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoModello Redditi
Ratio n. 12/2021 - LIMITI ALLE TRANSAZIONI IN CONTANTI DAL 1.01.2022
La normativa “antiriciclaggio” prevede disposizioni stringenti per l'effettuazione di transazioni finanziarie mediante l'uso del denaro contante. è possibile, però, che esso sia impiegato in operazioni di ammontare anche maggiore ai limiti vigenti tempo per tempo e in perfetta compliance con i dettami legislativi e regolamentari vigenti in materia. Di seguito sono illustrate le disposizioni vigenti in materia di trasferimento di denaro contante, con riferimento anche ai limiti vigenti per l'emissione di assegni di c/c bancari o postali, nonché le deroghe consentite, ricordando che dal 1.01.2022 il limite scende a € 999,99.
ContanteAntiriciclaggioOperazione sospettaOperazione frazionata
Ratio n. 12/2021 - OMAGGI DI BENI NEI RAPPORTI B2B IN ITALIA E ALL’ESTERO
Le cessioni “senza corrispettivo” (o gratuite) di beni la cui produzione o il cui commercio rientra nell'attività propria dell'impresa sono imponibili ai fini Iva [art. 2, c. 2, punto 4) D.P.R. 633/1972], con diritto alla detrazione Iva senza limitazioni (sempre che non vi siano limitazioni al diritto della detrazione Iva proprie della società, ad es. pro-rata di detrazione). Le cessioni gratuite di beni che rientrano nell'attività propria dell'impresa comportano l'emissione del documento di trasporto al fine di superare le presunzioni di cessione (e di acquisto per il destinatario degli stessi) di cui al D.P.R. 441/1997 così come precisato dalla C.M. 23.07.1998, n. 193. Operativamente la società che produce ovvero commercializza il bene ceduto gratuitamente potrà procedere nei confronti del cliente: • con la rivalsa dell'Iva (quindi, applicando l'Iva in fattura che sarà pagata dal cliente e versata all'erario, fermo restando il diritto alla detrazione dell'Iva in capo al cliente) ovvero • senza procedere a rivalsa dell'Iva. Si riportano le regole amministrative/fiscali da seguire.
AutofatturaEsteroOmaggioCessione gratuita
Ratio n. 12/2021 - CONTROLLI SUL BONUS RICERCA & SVILUPPO
Sono considerati «segnali» potenzialmente indicativi di frode fiscale l'anomalo utilizzo del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo o l'elevata incidenza dei relativi oneri rispetto agli acquisti, al volume d'affari e al costo del lavoro. Così come la repentina crescita dei crediti d'imposta nel corso degli anni. Questi i chiarimenti contenuti nella circolare del 28.07.2021, n. 10419 del Comando generale della Guardia di Finanza con cui sono state fornite le precisazioni in merito all'attività di controllo nei confronti delle imprese che hanno fino ad oggi fruito del credito d'imposta per l'attività di ricerca e sviluppo. La finalità delle operazioni di controllo da parte della Guardia di Finanzia è verificare la spettanza e/o la legittimità dei bonus fiscali utilizzati in compensazione. Gli approfondimenti sull'ammissibilità, sull'effettività e sull'inerenza dei costi che hanno concorso alla determinazione del credito d'imposta riguarderanno non solo le imprese, ma anche i revisori contabili e i collegi sindacali.
Credito d'impostaRicerca e sviluppo
Ratio n. 12/2021 - RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI INPS PER SOGGETTI IN REGIME FORFETTARIO
L'art. 1, cc. 76-84 L. 190/2014 prevede che gli imprenditori, ovvero gli artigiani e i commercianti che aderiscono al regime forfetario, possono beneficiare della riduzione del 35% dei contributi Inps da versare, sia sul reddito minimale sia, eventualmente, sul reddito eccedente il minimale. L'agevolazione spetta ai soggetti titolari di partita Iva nel regime forfetario che svolgono attività d'impresa e sono obbligati a iscriversi alla gestione Inps artigiani e commercianti. Non possono accedere al regime agevolato i lavoratori autonomi iscritti, ai fini previdenziali, alla gestione separata, oppure alle Casse professionali private. L'adesione alla riduzione contributiva preclude l'applicazione delle ordinarie riduzioni contributive a favore dei soggetti con età inferiore a 21 anni e dei soggetti con più di 65 anni di età. Il versamento dei contributi determinati in forza dell'agevolazione è effettuato alle ordinarie scadenze previste per il minimale contributivo e per l'eventuale quota da determinare sul reddito eccedente il minimale. L'agevolazione contributiva è opzionale e accessibile esclusivamente previa domanda in modalità telematica al “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti” dal portale Inps, entro il 28.02 di ciascun anno. Coloro che hanno già beneficiato di tale agevolazione contributiva non devono inviare nuovamente la domanda negli anni successivi. Si riassume la procedura per gestire la richiesta della riduzione dei contributi previdenziali Inps dopo l'apertura della partita Iva di un contribuente forfetario.
CommercianteRegime forfetarioArtigianoContribuente forfetarioContributo Inps
Ratio n. 12/2021 - RIVERSAMENTO CREDITO D’IMPOSTA “R&S” INDEBITO
Il D.L. 146/2021 ha previsto la possibilità di effettuare il riversamento dell'importo del credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all'art. 3 D.L. 145/2013 utilizzato, ma non qualificabile come tale nell'accezione rilevante ai fini della relativa disciplina. Il riversamento deve avvenire mediante la presentazione di apposita richiesta e versamento entro il 16.12.2022 di quanto dovuto, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche in forma rateizzata. La procedura è riservata agli utilizzi in compensazione alla data del 22.10.2021 del credito d'imposta maturato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2019. Tuttavia, la procedura di riversamento spontaneo è riservata ai soggetti che, nei periodi d'imposta indicati, abbiano realmente svolto le attività, sostenendo le relative spese.
Ricerca e sviluppoIndebita compensazione
Ratio n. 12/2021 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER I NEGOZI CHE VENDONO PRODOTTI SFUSI O ALLA SPINA
Al fine di ridurre la produzione di rifiuti e contenere gli effetti climalteranti, agli esercenti commerciali di vicinato e di media e grande struttura, che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, o per l'apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi è riconosciuto, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto pari all'ammontare della spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di € 5.000 ciascuno. Il contributo è corrisposto secondo l'ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di € 20 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Con D.M. 22.09.2021 il Ministero della Transazione Ecologica ha fissato le modalità operative per accedere agli incentivi, nonché per la verifica dello svolgimento dell'attività di vendita per un periodo minimo di 3 anni, a pena di revoca del contributo.
Contributo fondo perdutoProdotto sfuso
Ratio n. 12/2021 - MISURE PREMIALI NEL CODICE DELLA CRISI
Ai sensi dell'art. 25 del Codice della Crisi, all'imprenditore che ha presentato all'OCRI un'istanza tempestiva e che ne ha seguito in buona fede le indicazioni, ovvero ha proposto tempestivamente una domanda di accesso a una delle procedure regolatrici della crisi o dell'insolvenza che non sia stata in seguito dichiarata inammissibile, sono riconosciuti i seguenti benefici, cumulabili tra loro: a) durante la procedura di composizione assistita della crisi e fino alla sua conclusione, gli interessi che maturano sui debiti tributari dell'impresa sono ridotti alla misura legale; b) le sanzioni tributarie, per le quali è prevista l'applicazione in misura ridotta in caso di pagamento entro un determinato termine dalla comunicazione dell'ufficio che le irroga, sono ridotte alla misura minima se il termine per il pagamento scade dopo la presentazione dell'istanza di cui all'art. 19, c. 1, o della domanda di accesso a una procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza; c) le sanzioni e gli interessi sui debiti tributari oggetto della procedura di composizione assistita della crisi sono ridotti della metà nella eventuale procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza successivamente aperta; d) la proroga del termine fissato dal giudice per il deposito della proposta di concordato preventivo o dell'accordo di ristrutturazione dei debiti è pari al doppio di quella che ordinariamente il giudice può concedere, se l'organismo di composizione della crisi non ha dato notizia di insolvenza al pubblico ministero; e) la proposta di concordato preventivo in continuità aziendale concorrente con quella da lui presentata non è ammissibile se il professionista incaricato attesta che la proposta del debitore assicura il soddisfacimento dei creditori chirografari in misura non inferiore al 20% dell'ammontare complessivo dei crediti. Quando, nei reati di cui agli artt. 322, 323, 325, 328, 329, 330, 331, 333 e 341, c. 2, lett. a) e b) CCI, limitatamente alle condotte poste in essere prima dell'apertura della procedura, il danno cagionato è di speciale tenuità, non è punibile chi ha tempestivamente presentato l'istanza all'organismo di composizione assistita della crisi d'impresa ovvero la domanda di accesso a una delle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza se, a seguito delle stesse, è aperta una procedura di liquidazione giudiziale o di concordato preventivo ovvero è omologato un accordo di ristrutturazione dei debiti. Fuori dai casi in cui risulta un danno di speciale tenuità, per chi ha presentato l'istanza o la domanda la pena è ridotta fino alla metà quando, alla data di apertura della procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza, il valore dell'attivo inventariato o offerto ai creditori assicura il soddisfacimento di almeno 1/5 dell'ammontare dei debiti chirografari e, comunque, il danno complessivo cagionato non supera l'importo di € 2.000.000.
Codice della crisiOCRI
Ratio n. 12/2021 - SERVIZIO WEB DI GESTIONE DELLE PROCURE AL COMMERCIALISTA
Con l'Atto sottoscritto tra l'Agenzia delle Entrate e il CNDCEC (8.06.2021), è stato fissato il termine del 31.10.2021 della fase di sperimentazione della cooperazione per la comunicazione delle iscrizioni, variazioni e cancellazioni degli iscritti ex art. 7, c. 3 D.P.R. n. 605/1973 e per l'acquisizione in via telematica delle procure e deleghe conferite dal contribuente al commercialista presso gli uffici dell'Agenzia stessa. Dall'8.11.2021 è disponibile agli iscritti all'ordine il nuovo servizio web “Gestione procure”, per registrare le procure ricevute dai propri clienti, per lo svolgimento di alcuni servizi di assistenza, nonché per accreditare i propri collaboratori o dipendenti, così da includerli nelle procure, se autorizzati dai propri clienti. La procedura è utile per le pratiche da espletare presso lo sportello dell'Agenzia delle Entrate.
Agenzia delle EntrateProcuraCommercialistaCndcec
Ratio n. 12/2021 - INDICATORI DI ANOMALIA PER SEGNALAZIONI ALLA U.I.F.
Nel 2010 il Ministero di Giustizia fornì un'importante guida ai professionisti e ai revisori contabili legali soggetti agli obblighi in materia di antiriciclaggio e FDT (finanziamento del terrorismo) per l'individuazione di situazioni sospette da segnalare (c.d. S.O.S.). Nonostante il passare del tempo, le indicazioni di allora sono tuttora valide. Successivamente al predetto D.M. Giustizia del 16.04.2010, l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia (UIF) ha corroborato le indicazioni ivi contenute, pubblicando modelli e schemi di comportamenti anomali riguardo a specifici settori di operatività / contesti riconducibili a possibili attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
AntiriciclaggioIndicatore di anomalia
Ratio n. 12/2021 - BONUS PER LE INSTALLAZIONI PUBBLICITARIE
Con provvedimento del 29.10.2021 l'Agenzia delle Entrate, ha definito i criteri e le modalità attuative per la fruizione del credito d'imposta per le installazioni pubblicitarie. Sono stati anche approvati il modello da utilizzare per la comunicazione (rubricato “Comunicazione per la fruizione del credito d'imposta in favore dei titolari di impianti pubblicitari”), le relative istruzioni e le specifiche tecniche. Il credito d'imposta è riconosciuto a favore dei titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all'affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio (art. 67-bis decreto “Sostegni-bis”), e per assicurare il rispetto del limite di spesa previsto.
Credito d'impostaPubblicità
Ratio n. 12/2021 - EDITORIALE - ORGANIZZARE LA SPERANZA
Editoriale
Ratio n. 12/2021 - OPINIONE - ITER E CONTABILIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE DELLE RISERVE
Opinione
Ratio n. 12/2021 - NOVITÀ DEL DECRETO FISCALE PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 21.10.2021, n. 146 (pubblicato nella G.U. 21.10.2021, n. 252) ha esteso da 60 a 150 giorni (5 mesi) il termine per effettuare il pagamento delle cartelle di pagamento notificate dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo ricompreso tra il 1.09.2021 e il 31.12.2021. Conseguentemente, fino allo scadere del termine di 150 giorni dalla notifica non saranno dovuti interessi di mora e l'agente della riscossione non potrà dare corso all'attività di recupero. Inoltre, il decreto fiscale prevede che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” che dovevano essere corrisposte entro il 31.07, 31.08, 30.09 e 31.10.2021, devono essere versate entro il 30.11.2021. Entro la stessa data, per non perdere i benefici delle agevolazioni previste, devono essere anche versate le rate del piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” che erano in scadenza nell'anno 2021. Infine, per i piani di rateizzazione in corso all'8.03.2020 (inizio del periodo di sospensione delle attività di riscossione conseguente all'emergenza Covid-19), è prevista l'estensione da 10 a 18 del numero di rate che, in caso di mancato pagamento, determinano la decadenza della dilazione. Allo stesso modo, per consentire agli interessati di avvalersi della nuova agevolazione, è differito dal 30.09.2021 al 31.10.2021 il termine per pagare le rate che erano in scadenza nel periodo di sospensione delle attività di riscossione (quelle cioè in scadenza dall'8.03.2020 al 31.08.2021).
Agente della riscossioneRateazioneDefinizione agevolataCartella esattorialeSaldo e stralcio
Ratio n. 12/2021 - RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA E BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ
Responsabilità sociale d'impresa e sviluppo sostenibile sono due facce della stessa medaglia che nel tempo hanno assunto sempre più importanza nella percezione sociale. Si pensi alla valutazione degli impatti economici, sociali e ambientali generati dalle diverse attività imprenditoriali. L'impresa “socialmente responsabile” non è né filantropa, né benefattrice: riconosce le legittime attese che convergono su di essa, impegnandosi a soddisfarle in modo equilibrato, adotta un approccio basato sull'accountability (assunzione di responsabilità non solo economico-finanziarie) e sulla trasparenza nell'agire. Agli impegni assunti per essere socialmente responsabili fanno da contraltare i vantaggi che l'impresa può conseguire; diviene quindi fondamentale l'adozione di una trasparenza informativa che va oltre gli obblighi di legge, attraverso l'utilizzo di modelli di rendicontazione etico-sociale riconosciuti e condivisi.
Responsabilità socialeBilancio di sostenibilità
Ratio n. 12/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 12/2021 - REGOLE DI UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA AZIENDALE
L'art. 4 dello Statuto del Lavoratori stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative, produttive, per la sicurezza del lavoro (c.d. controlli preterintenzionali), per la tutela del patrimonio aziendale (c.d. controlli difensivi); la disposizione stabilisce, altresì, la necessità di un previo accordo sindacale nelle aziende più strutturate o la previa autorizzazione della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Il c. 2 esclude l'applicabilità della precedente disposizione nel caso di strumenti utilizzati dal lavoratore per svolgere la prestazione lavorativa (ad esempio, Pc, notebook, tablet, smartphone, posta elettronica, Internet). In ogni caso, le informazioni raccolte possono essere utilizzate a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro purchè il lavoratore abbia ricevuto adeguate informazioni in ordine all'effettuazione del controllo ed alle modalità d'uso degli strumenti e il datore di lavoro abbia agito nel rispetto della normativa privacy. Da un lato, quindi, il lavoratore assume le vesti di “interessato” che deve essere tutelato in ordine al trattamento dei dati e delle informazioni, in considerazione anche dei risvolti sul rapporto di lavoro derivanti da un'eventuale utilizzazione delle informazioni; dall'altro, il lavoratore stesso sarà obbligato al rispetto di un regolamento informatico dettagliato sull'uso corretto degli strumenti lavorativi e dovrà ricevere adeguate istruzioni. Dall'altro lato, il datore di lavoro deve adottare un sistema di gestione della privacy che contenga le procedure ed i regolamenti menzionati, oltrechè (a tutela dell'infrastruttura e delle informazioni aziendali) regole certe e chiare per gestire mail sospette.
PrivacyPosta elettronicaInternetPhishing
Ratio n. 12/2021 - CONTRIBUTI PER LE INFRASTRUTTURE DI RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI
Il decreto 25.08.2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20.10.2021, n. 251 disciplina la concessione e l'erogazione dei contributi in conto capitale finalizzati a sostenere l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica effettuati da imprese e professionisti.
Veicolo elettricoColonnina elettricaColonnina di ricarica
Ratio n. 12/2021 - COMUNICAZIONE OPERAZIONI ESTERE ALLO SDI DAL 2022
Sono state definite le nuove regole tecniche di trasmissione della comunicazione delle operazioni con soggetti esteri. A partire dal 2022, l'invio dei dati sarà effettuato per singola operazione e seguirà i tempi di emissione delle fatture attive o di ricevimento ed effettuazione delle operazioni passive.
AutofatturaEsteroFattura elettronicaAcquisto intracomunitarioSDI
Ratio n. 12/2021 - COME CONTROLLARE LE DATE DI SCADENZA CON EXCEL
Problema: si desidera evidenziare con colori diversi le righe di un riepilogo di fatture a seconda della data di scadenza. Soluzione: la formattazione condizionale di Excel consente di applicare colori e formattazione in maniera automatica sulla base di intervalli temporali.
InformaticaExcel
Ratio n. 12/2021 - QUESITO - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E INDENNITÀ DI MATERNITÀ
L'istante svolge la professione di avvocato, opera in regime forfettario con partita Iva aperta nel 2013 e nel 2020 ha percepito l'indennità di maternità. L'art. 1 D.L. 41/2021 ha previsto un nuovo contributo a fondo perduto per le attività colpite dall'attuale pandemia da Covid-19. Il contributo può essere richiesto da imprese, professionisti e titolari di reddito agrario, con un monte ricavi/compensi 2019 non superiore a 10 milioni di euro. È stato previsto che anche i forfettari possano richiedere il contributo. Oltre a tale requisito, è necessario che l'importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa all'anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all'importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativi all'anno 2019.
RicavoMaternitàCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 12/2021 - COMUNICAZIONE AL MISE DEI CREDITI D’IMPOSTA 4.0
Il D.D. 6.10.2021 ha approvato il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti le seguenti agevolazioni: .. credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (art. 1, cc. 189 e 190 L. 160/2019 e art. 1, cc. 1051-1063 L. 178/2020); .. credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica e attività di design e ideazione estetica (art. 1, cc. 200, 201 e 202 L. 160/2019, così come definite dal D.Mise 26.05.2020); .. e credito per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all'acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0 (art. 1, cc. 46-56 L. 2015/2017 e D.Mise 4.05.2018).
Credito d'impostaBene strumentaleInnovazione tecnologicaNuovo bene strumentaleCredito formativoInvestimento 4.0
Ratio n. 12/2021 - BONUS IDRICO
Il bonus idrico ha la finalità di favorire il risparmio di risorse idriche attraverso la sostituzione di: sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto oppure della rubinetteria, soffioni e colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d'acqua limitato. È possibile utilizzare fino al 31.12.2021 il bonus, che non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
RimborsoContributoBonus idricoRubinetto
Ratio n. 12/2021 - DELEGA DELL’IDENTITÀ DIGITALE CON SPID
Dal 16.08.2021 il soggetto impossibilitato a utilizzare in autonomia i servizi online dell'Inps può delegare un'altra persona di sua fiducia all'esercizio dei propri diritti nei confronti dell'Istituto. Con il messaggio n. 3305/2021 l'Inps comunica che è possibile registrare o revocare direttamente online la delega a una persona di fiducia, accedendo all'area riservata “MyINPS”, sezione “Deleghe identità digitali”, tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS (c.d. “Delega SPID su SPID”). La delega registrata online avrà una durata minima di 30 giorni, entro i quali non potrà essere revocata online, ma esclusivamente presso uno sportello Inps. La delega dell'identità digitale è anche lo strumento attraverso il quale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno e gli esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.
InpsAmministratore di sostegnoIdentità digitaleSpid
Ratio n. 12/2021 - PARTECIPAZIONE DEL SOCIO D’OPERA ALLA TRASFORMAZIONE PROGRESSIVA
La trasformazione societaria omogenea progressiva, ossia la trasformazione di una società di persone in una società di capitali. Questa variazione non comporta l'estinzione del soggetto giuridico che la pone in essere, ma solo il cambiamento dell'assetto societario e della relativa struttura organizzativa. La società che nasce a seguito dell'operazione straordinaria prosegue le attività della trasformanda, conservando tutti i diritti e gli obblighi relativi. Nelle operazioni di trasformazione da società di persone in società di capitali, i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sorte prima degli effetti della trasformazione, a seguito della quale assumono una responsabilità limitata per tutte le nuove obbligazioni, non sono liberati da tale responsabilità se non risulta che i creditori abbiano dato il loro consenso alla trasformazione. Tale consenso non deve essere interpretato nel senso della necessità del consenso del debitore per l'attuazione del piano di trasformazione, ma nell'accezione più ampia di “portare a conoscenza”. La disciplina pone a carico del creditore un onere consistente in un comportamento attivo: se intende non liberare i soci dalla responsabilità illimitata, dovrà procedere alla palese manifestazione del diniego. Qualora non neghi esplicitamente il consenso, si produrranno effetti vantaggiosi per i soci della società anteriori alla trasformazione che potranno, di fatto, godere di una responsabilità limitata con effetti retroattivi.
TrasformazioneSocietàSocio d'opera
Ratio n. 12/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER PROMOZIONE MUSICALE E SPETTACOLI DAL VIVO
L'art. 7, c. 1 D.L. 91/2013 (L. 112/2013), come modificato dall'art. 80, c. 6-bis D.L. 104/2020 e dall'art. 5, c. 4-bis D.L. 137/2020, ha previsto, ai fini delle imposte sui redditi, alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali, nonché alle imprese produttrici e organizzatrici di spettacoli musicali dal vivo, esistenti da almeno un anno prima della richiesta di accesso alla misura, il riconoscimento di un credito d'imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali, secondo le modalità di cui al c. 5 dell'art. 7, fino all'importo massimo di € 800.000 nei 3 anni. In attuazione del c. 6 dell'art. 7 D.L. 91/2013, il decreto del Ministero della Cultura 13.08.2021, pubblicato sulla G.U. 2.11.2021, n. 261, ha dettato disposizioni applicative del credito d'imposta per la promozione della musica, nonché degli eventi di spettacolo dal vivo di portata minore. Il credito d'imposta cui si fa riferimento è stato istituito per il 2014, 2015 e 2016 con l'art. 7 del D.L. 91/2013, poi rinnovato ed ampliato con successivi interventi normativi legati alle contingenze della pandemia da Covid-19, ossia il Decreto Agosto (D.L. 104/2020) e il Decreto Ristori (D.L. 137/2020), i quali hanno anche implementato il credito di € 5 milioni annui a decorrere dall'anno 2021 e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Credito d'impostaSpettacolo
Ratio n. 12/2021 - BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PILOTA
Il Bando del Ministero dello Sviluppo Economico riconosce contributi a favore di PMI ed enti locali per la realizzazione di progetti pilota innovativi e punta a favorire la promozione e lo sviluppo del sistema produttivo sul territorio nazionale. In particolare, ogni progetto pilota deve includere interventi riguardanti la transizione ecologica, l'autoimprenditorialità, nonché la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile. Questi interventi sono volti a sostenere la competitività delle imprese e delle amministrazioni pubbliche locali in questa fase di rilancio dell'economia nazionale. Per questa misura è stato stanziato un totale di oltre 100 milioni di euro, da destinare a ciascun progetto pilota selezionato, fino a un massimo di 10 milioni di euro. La distribuzione dei contributi è effettuata sulla base della procedura di valutazione della graduatoria fino a esaurimento delle risorse disponibili.
AgevolazioneProgettoBando
Ratio n. 11/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 11/2021 - IMPORTAZIONE DI MERCE TRAMITE UNA DOGANA COMUNITARIA
Un crescente numero di operatori commerciali, acquistando merci da fornitori extracomunitari, anziché immettere in libera pratica le stesse presso una dogana italiana, pongono in essere tale operazione attraverso un rappresentante fiscale di altro Stato membro, effettuando poi un conseguente acquisto comunitario. Tale procedura, denominata Regime doganale 42, fra l'altro, evita il materiale pagamento dell'Iva in dogana.
AutofatturaOperazione intracomunitariaIntrastatImportazioneBolletta doganaleDoganaDazio doganaleLibera pratica
Ratio n. 11/2021 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioNota integrativaCorrezioneErrore contabile
Ratio n. 11/2021 - SPESE DI CONSULENZA PER QUOTAZIONE DELLE PMI NEL 2021
In attuazione dei cc. da 89 a 92 dell'art. 1 L. 27.12.2017, n. 205, le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione possono usufruire di un credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di € 500.000. Con la L. 30.12.2020, n. 178, art. 1 c. 230, la misura è stata prorogata al 31.12.2021. Il MISE, con il comunicato stampa 24.02.2021, ha dettato i tempi per la presentazione delle domande di accesso al credito d'imposta. Per le spese di consulenza sostenute nel 2021, la finestra per l'invio della domanda si è aperta il 1.10.2021. Il credito d'imposta può essere fruito solo in caso di ammissione alla quotazione, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui la stessa è ottenuta. Nel calcolo del credito sono esclusi tutti i costi connessi all'attività di intermediazione finanziaria e di collocamento relativi all'aumento di capitale.
ConsulenzaAgevolazioneSpesaCredito d'impostaPmiQuotazioneMercato regolamentato
Ratio n. 11/2021 - COMPENSAZIONE DI DEBITI CON CREDITI DI AVVOCATI DA GRATUITO PATROCINIO
La L. 28.12.2015, n. 208 ha stabilito le condizioni affinché, a decorrere dall'anno 2016, i soggetti che vantino crediti per spese, diritti e onorari di avvocato per l'attività svolta nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato siano ammessi alla compensazione con quanto da essi dovuto per ogni imposta, tassa e per il pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti, anche parziale. Successivamente, il D.M. 15.07.2016 ha individuato i criteri, le priorità e le modalità che disciplinano la procedura di compensazione e, in particolare, ha stabilito che la selezione dei crediti ammessi a tale procedura debba avvenire tramite la Piattaforma dei Crediti Commerciali (c.d. “sistema PCC”). A tal fine, gli utenti registrati sul sistema PCC, che possiedano i requisiti previsti dalla normativa, possono selezionare le fatture per le quali intendano esercitare l'opzione di utilizzo del credito in compensazione. A decorrere dall'anno 2017, l'opzione può essere esercitata dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno.
AvvocatoCompensazioneCredito commercialeGratuito patrocinio
Ratio n. 11/2021 - RECUPERO TRANSFRONTALIERO DEI CREDITI CIVILI E COMMERCIALI
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 16.11.2020 è stato pubblicato il D. Lgs. 26.10.2020, n. 152, di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 655/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15.05.2014, che istituisce una procedura per l'ordinanza europea di sequestro conservativo (OESC) su conti bancari al fine di facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale. Questo strumento giuridico, vincolante e direttamente applicabile, consente, in casi transnazionali, di procedere in modo rapido e senza preavviso, al sequestro conservativo di somme detenute dal debitore su conti bancari presenti anche in altri Stati membri dell'Unione. È stabilito, comunque, che il creditore produca prove sufficienti per convincere l'autorità giudiziaria che sussiste un rischio concreto che giustifica il congelamento del conto bancario del debitore. Con il nuovo provvedimento, in vigore dal 1.12.2020, sarà più facile per le imprese italiane recuperare i crediti pecuniari nell'UE in materia civile e commerciale. Il legislatore si è posto l'obiettivo di bilanciare le istanze di tutela del credito con quelle di garanzia del diritto di difesa del debitore.
RecuperoCredito commercialeTransfrontaliero
Ratio n. 11/2021 - CESSIONE DI UNA LISTA CLIENTI
L'Agenzia delle Entrate, con le risposte agli interpelli n. 466/2019 e 609/2020, ha chiarito il trattamento tributario, ai fini delle imposte dirette ed indirette, dell'atto di cessione avente ad oggetto una lista clienti (cosiddetta member-list).
Imposta di registroCessione di beneCessione di aziendaCessione clientela
Ratio n. 11/2021 - CONTABILIZZAZIONE AGEVOLAZIONE “RESTO AL SUD”
Reinvestire le competenze e le esperienze maturate nel corso della vita lavorativa in nuovi progetti d'impresa. La legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 170 L. 20.12.2020, n. 178) eleva da 45 a 56 anni non compiuti l'età massima per accedere alla misura agevolativa che finanzia la creazione di nuove attività imprenditoriali o professionali site nel Sud-Italia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande, che sono valutate in base all'ordine cronologico di arrivo devono essere indirizzate all'Agenzia per lo Sviluppo. Le procedure per la richiesta dell'incentivo, unitamente alla modulistica sono reperibili al sito https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/modulistica.
AgevolazioneContributo conto interesseResto al SudContributo fondo perduto
Ratio n. 11/2021 - REATO DI DICHIARAZIONE INFEDELE
Tra i reati penalmente rilevanti, l'art. 4 D. Lgs. 74/2000 annovera quello relativo alla dichiarazione infedele. Una dichiarazione dei redditi “infedele” si concretizza nell'indicazione di un reddito non veritiero nel relativo modello, di solito inferiore a quello accertato dall'Agenzia delle Entrate, con la conseguenza che l'imposta liquidata dal contribuente risulta minore di quella realmente dovuta: ciò assume rilevanza penale al superamento di determinate soglie di punibilità. L'infedeltà dichiarativa può realizzarsi sia con l'indicazione di un minore imponibile che mediante l'esposizione di indebite detrazioni d'imposta o di indebite deduzioni dall'imponibile. La dichiarazione infedele, diversamente dalla dichiarazione omessa, ha un grado di insidiosità sicuramente superiore, precipuamente per ciò che attiene all'occultamento dei redditi. Tale delitto, ricondotto ad una fattispecie meno grave rispetto alle ipotesi di dichiarazione fraudolenta di cui gli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000, si connota per l'assenza di quei particolari elementi di fraudolenza e di artificio che invece rappresentano l'aspetto primario delle condotte presenti nell'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Tale concetto è rafforzato proprio dalla previsione di cui all'art. 4, il quale prevede che la fattispecie delittuosa possa realizzarsi esclusivamente fuori dalle ipotesi di cui agli artt. 2 e 3 del predetto testo legislativo. In questa ipotesi di reato, infatti, il legislatore ha inteso collocare quella condotta che, pur rendendo mendace la dichiarazione, non utilizza alcun atto, documento o supporto di altra natura, idoneo a fornire fraudolentemente una rappresentazione non veritiera e distorta della realtà fattuale.
ReatoReato fiscaleDichiarazione infedele
Ratio n. 11/2021 - CREDITO D’IMPOSTA BENI 4.0 CON INTERCONNESSIONE TARDIVA
Con la risposta all'interpello 8.06.2021, n. 394 l'Agenzia delle Entrate, su parere tecnico del Mise, è tornata sul tema dell'interconnessione tardiva dei beni strumentali 4.0.
Credito d'impostaBene strumentaleInterconnessioneInvestimento 4.0
Ratio n. 11/2021 - VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO IN TEMPO DI CRISI
Alla fine di ogni esercizio il redattore del bilancio deve procedere, secondo il principio di competenza economica, a rettificare totalmente o parzialmente i componenti positivi e negativi che concorrono alla determinazione del reddito di periodo; l'operazione avviene attraverso le scritture di rettifica. Con tali annotazioni si rinviano al futuro esercizio componenti positivi e negativi di reddito che si siano manifestati nel corso dello stesso, quindi rilevati in contabilità nella loro interezza, ma di competenza del periodo o dei periodi successivi. In pratica, si depurano i conti interessati, accesi al reddito di esercizio, da quegli importi non di competenza ed imputabili a periodi successivi (costi e ricavi sospesi). Una delle voci di bilancio interessata da tale procedimento di determinazione del valore di periodo è quella relativa alle merci in rimanenza.
BilancioRimanenzaCrisi di impresaFalso in bilancio
Ratio n. 11/2021 - AIUTI DI STATO NEL MODELLO REDDITI 2021
Il D.L. 73/2021 ha abrogato il limite e le condizioni apposte dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia, nell'attuale emergenza Covid-19, per considerare tutti i contributi e le indennità erogate non imponibili ai fini delle imposte dirette e dell'Irap. Pertanto, i soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi, che hanno ricevuto i predetti contributi e indennità non devono indicare il relativo importo nei quadri della dichiarazione dei redditi e del modello Irap, né nei prospetti degli aiuti di Stato. L'obbligo rimane solo per i soggetti che compilano il quadro RF. Nelle Faq pubblicate il 28.07.2021 sul proprio sito Internet, l'Agenzia delle Entrate conferma che non devono essere indicati nel prospetto aiuti di Stato nemmeno l'indennità di € 600 erogata dall'Inps agli iscritti alla previdenza degli artigiani e commercianti, il contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici, il contributo per l'attività dei servizi di ristorazione, nonché i finanziamenti garantiti dal Fondo centrale di garanzia.
Credito d'impostaAiuto di StatoModello RedditiContributo fondo perduto
Ratio n. 11/2021 - AGEVOLAZIONI “PIÙ IMPRESA” ESTESE ALLE DONNE
Con l'obiettivo di favorire l'imprenditoria femminile in agricoltura, il D.L. 25.05.2021, n. 73 (cd. Sostegni-bis) convertito nella L. 23.07.2021, n. 106, ha esteso alle donne, senza limiti di età, le agevolazioni previste per i giovani imprenditori agricoli, con la misura “Più Impresa”. Le agevolazioni, che consistono in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e in un mutuo a tasso zero per la restante parte, nei limiti del 60% dell'investimento sono ora applicabili alle imprenditrici e alle imprese a totale o prevalente partecipazione femminile. Per sostenere lo sviluppo occupazionale femminile, resta operativo anche lo strumento “Donne in Campo”.
AgevolazioneImprenditoria femminilePmiPiù impresa
Ratio n. 11/2021 - REQUISITI OGGETTIVI RILEVANTI PER L’IMU DEI FABBRICATI RURALI
Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato, in data 21.07.2021, una raccolta dei principali rilievi formulati dal Dipartimento stesso nell'ambito dell'attività di esame dei regolamenti e delle delibere di approvazione delle aliquote dell'Imu. Tale raccolta, che è stata elaborata sulla base dell'analisi degli atti adottati dai comuni in esito alla riforma dell'Imu (disciplinata dalla L. 160/2019), risponde all'esigenza di fornire uno strumento utile, in fase di predisposizione degli atti stessi, affinché l'autonomia regolamentare in materia di Imu sia esercitata nel rispetto dei limiti posti dalla normativa statale. Il Dipartimento delle Finanze, nell'ottica di minimizzare il rischio di contenzioso, procede all'individuazione delle ipotesi più ricorrenti di violazione di detti limiti, intendendo, anche, favorire la spontanea rimozione in autotutela dei vizi di legittimità da cui siano eventualmente affetti i regolamenti e le delibere già adottate. Tra gli argomenti principali spicca la non conformità, ai fini Imu, dei regolamenti comunali che prevedono requisiti soggettivi (qualifica di CD o IAP per il soggetto passivo o l'utilizzatore) per verificare il requisito della ruralità degli immobili.
Fabbricato ruraleImu
Ratio n. 11/2021 - CODICI IDENTIFICATIVI PER VERSAMENTI SOSPESI COVID NEI MODELLI DICHIARATIVI
I versamenti sospesi per Covid devono essere evidenziati nei modelli dichiarativi, utilizzando appositi codici.
IrapDichiarazione dei redditiModello RedditiAcconto di novembreCovid-19Versamento sospeso
Ratio n. 11/2021 - CREDITO D’IMPOSTA SUPER ACE
L'art. 19 del D.L. 73/2021 ha introdotto, per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020, la possibilità di fruire della deduzione del rendimento nozionale riconosciuta ai fini ACE, tramite riconoscimento di un credito d'imposta da calcolarsi applicando al rendimento nozionale le aliquote Irpef e Ires, in vigore nel periodo d'imposta in corso al 31.12.2020. Il credito d'imposta può essere utilizzato in compensazione, senza limiti d'imposta, oppure può essere chiesto a rimborso. In alternativa, il credito d'imposta può essere ceduto, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ed è usufruito dal cessionario con le stesse modalità previste per il soggetto cedente. I soggetti che intendono avvalersi del credito d'imposta devono presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle entrate. Con provvedimento 17.09.2021, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione nonché le modalità attuative per la cessione del credito.
Credito d'impostaACESuper Ace
Ratio n. 11/2021 - IMPUGNAZIONI NEL CODICE DELLA CRISI
Il Codice della Crisi ha previsto un unico iter per l'impugnazione della sentenza che pronuncia sull'omologazione del concordato preventivo o degli accordi di ristrutturazione, nonché su quella che dispone l'apertura della liquidazione giudiziale. In particolare, il reclamo deve essere proposto con ricorso da depositare nella cancelleria della Corte di appello competente, nel termine di 30 giorni che decorre, per le parti, dalla data di notificazione telematica del provvedimento e, per gli altri interessati, dalla data di iscrizione nel Registro delle Imprese del provvedimento. L'art. 51, c. 3 del Codice precisa che, riguardo ai termini per l'impugnazione, trova applicazione l'art. 327 c.p.c., secondo cui, indipendentemente dalla notificazione, non è possibile proporre appello decorsi 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza. Il rito prevede che il Presidente, nei 5 giorni successivi al deposito del ricorso, designi il relatore e fissi l'udienza di comparizione delle parti, che dovrà celebrarsi entro i successivi sessanta giorni. Il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere notificato a cura della cancelleria, o in via telematica, al reclamante, al curatore o al commissario giudiziale oltre che alle altre parti, entro 10 giorni (tra la data della notificazione e quella dell'udienza deve intercorrere un termine non minore di 30 giorni). Le parti resistenti devono costituirsi, a pena di decadenza, almeno 10 giorni prima dell'udienza, eleggendo il domicilio nel comune in cui ha sede la Corte di appello. La costituzione si effettua mediante il deposito in cancelleria di una memoria contenente l'esposizione delle difese in fatto e in diritto, nonché l'indicazione dei mezzi di prova e dei documenti prodotti. All'udienza il Collegio, sentite le parti, assume, anche d'ufficio e nel rispetto del contraddittorio, tutti i mezzi di prova che ritiene necessari, eventualmente delegando un suo componente. La Corte, esaurita la trattazione, provvede sul ricorso con sentenza entro il termine di 30 giorni. Salvo quanto previsto dall'art. 96 c.p.c. (in tema di responsabilità aggravata), con la sentenza che decide l'impugnazione, il giudice dichiara se la parte soccombente ha agito o resistito con mala fede o colpa grave e, in tal caso, revoca con efficacia retroattiva l'eventuale provvedimento di ammissione della stessa al patrocinio a spese dello Stato.
SentenzaImpugnazioneProcedura concorsualeCrisi di impresa
Ratio n. 11/2021 - SOVRAPPOSIZIONE DISCIPLINE CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI
Il legislatore ha anticipato gli effetti del “nuovo” regime agevolativo del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali, senza attendere la naturale scadenza dell'ordinario termine del precedente regime, ossia il 31.12.2020. Il motivo dell'anticipazione degli effetti del nuovo regime agevolativo (contenuto nella legge di Bilancio 2021) risiede nella necessità di scongiurare un rallentamento degli investimenti “nuovi” (per tali intendendosi quelli intrapresi dal 16.11.2020) a causa del cosiddetto “effetto annuncio”, che - a seguito dell'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge di Bilancio per l'anno 2021, avvenuta proprio il 16.11.2020 - avrebbe spinto i soggetti interessati ad aspettare il 1.01.2021 per poter beneficiare direttamente di un regime, in linea generale, più vantaggioso. Con la risposta all'interpello 17.09.2021, n. 603 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito quale sia il corretto comportamento da adottare nel caso in cui l'effettuazione degli investimenti eleggibili ricada nell'arco temporale in cui il credito d'imposta introdotto dalla legge di Bilancio 2021 coesiste con l'analogo credito d'imposta introdotto dalla legge di Bilancio 2020. Nello specifico, il coordinamento delle agevolazioni previste dalle leggi di Bilancio 2020 e 2021 avviene distinguendo tra: .. gli investimenti effettuati dal 1.01.2020 fino al 15.11.2020, incluse le valide prenotazioni entro il 15.11.2020 di investimenti effettuati entro il 30.06.2021, che restano incardinati alla disciplina previgente dell'art. 1, cc. 184-199 L. 160/2019 (legge di Bilancio 2020); .. gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 fino al 31.12.2022, incluse le valide prenotazioni entro il 31.12.2022 di investimenti effettuati entro il 30.06.2023, che ricadono sotto la nuova disciplina dell'art. 2, cc. 1051 - 1063, 1065 L. 178/2020 (legge di Bilancio 2021). Per il corretto criterio di coordinamento temporale fra disciplina previgente (anno 2020) e disciplina attuale (anno 2021), la data spartiacque è quella del 15.11.2020, giorno antecedente all'entrata in vigore della nuova disciplina.
Credito d'impostaBene strumentaleNuovo investimentoInvestimento 4.0
Ratio n. 11/2021 - BONUS MOBILI CONNESSO ALLA SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA
La legge di Bilancio 2021 ha disposto la proroga di un anno, fino al 31.12.2021, della detrazione al 50% per le spese relative all'acquisto di mobili. La novità, rispetto a quanto previsto fino al 31.12.2020, è data dal fatto che, per le spese sostenute nell'anno 2021, l'ammontare di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è stato elevato dai precedenti € 10.000 a € 16.000. Allo scopo di beneficiare dell'agevolazione fiscale citata le spese sostenute nell'anno 2021, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio devono essere iniziati dal 1.01.2020. La disposizione normativa specifica che, per gli interventi effettuati nel 2020 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2021, l'ammontare complessivo massimo di € 16.000 deve essere calcolato al netto delle spese sostenute nell'anno 2020 per le quali si è fruito della detrazione.
Manutenzione straordinariaCaldaiaBonus mobili
Ratio n. 11/2021 - MODALITÀ DI DIFESA DALLA CARTELLA DI PAGAMENTO
La cartella di pagamento è l'atto dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione finalizzato alla riscossione (anche coattiva) delle somme in essa contenute. Con l'introduzione degli avvisi di accertamento esecutivi (a seguito della L. 111/2011) sono stati ridotti notevolmente i casi nei quali la cartella è emessa. Infatti, gli avvisi di accertamento emanati dall'Agenzia delle Entrate per i crediti erariali (Irpef, Ires, Irap, Iva), costituiscono già titolo esecutivo per la riscossione delle somme contenute, una volta decorsi i termini di pagamento (quindi, senza necessità di notificare la cartella di pagamento). Decorsi i termini di pagamento, può essere avviata la riscossione: l'ente impositore vi provvede in proprio oppure affidandola al concessionario locale o a quello “nazionale” (Agenzia delle Entrate - Riscossione). Al di fuori dell'ambito degli accertamenti esecutivi, rimangono, tuttavia, una serie di ipotesi (ad esempio, in materia di imposta e tasse ipotecarie, tributi speciali catastali e relativi oneri e sanzioni amministrative o, a seguito di controllo automatizzato e controllo formale delle dichiarazioni), nelle quali si applica l'“iter tradizionale”. Quest'ultimo prevede che dopo la notifica dell'atto prodromico (avviso di accertamento, avviso di liquidazione, avviso bonario ecc.) sia emessa la cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La cartella di pagamento (in base al modello approvato dal provvedimento Ag. Entrate 4.07.2017 n. 134363) contiene la descrizione delle somme dovute, l'invito a provvedere al pagamento entro 60 giorni dalla notifica, a pena di avvio dell'esecuzione forzata, le istruzioni sulle modalità di pagamento (dove, come), sulle modalità per richiedere la rateazione, sulle modalità per proporre ricorso, l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notifica della cartella.
AccertamentoIscrizione a ruoloImpugnazioneAutotutelaCartella di pagamentoRiscossione
Ratio n. 11/2021 - RIMBORSO DELL’IVA ERRONEAMENTE ASSOLTA IN ITALIA NELL’E-COMMERCE
Nei casi in cui il cedente soggetto passivo Iva in Italia abbia erroneamente assoggettato a Iva in Italia le cessioni di beni on-line (ovvero, più in generale, vendite a distanza) nei confronti di privati consumatori della UE, in considerazione del fatto che, invece, le cessioni dovevano essere assoggettate ad Iva estera in quanto sono state superate le soglie (più sopra descritte) nel singolo Paese della UE, il cedente italiano potrà chiedere la restituzione dell'Iva assolta in Italia (ciò in considerazione del fatto che non risulta possibile, ad oggi, compensare l'Iva italiana con Iva di altro Paese della UE), entro il termine di 2 anni dalla notifica dell'atto impositivo da parte della competente Autorità fiscale estera (art. 21 del D. Lgs. 546/1992 - c.d. rimborso anomalo - ripreso anche nell'art. 30-ter D.P.R. 633/1972). Ne consegue che al contribuente che abbia già corrisposto indebitamente l'Iva in Italia e che sia chiamato a versare l'Iva anche nel Paese membro di destinazione del bene, è data la possibilità di attivare il procedimento del c.d. rimborso anomalo. In tale ipotesi, la domanda di restituzione, in mancanza di disposizioni specifiche, non può essere presentata dopo 2 anni dal pagamento, ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione. In proposito, il presupposto per la restituzione, dal quale far decorrere eccezionalmente il termine biennale di decadenza, coincide con la data di notifica dell'atto impositivo da parte della competente Autorità estera, ossia la data di notifica del provvedimento mediante il quale l'Amministrazione finanziaria dell'altro Paese membro qualifica le cessioni come “vendite a distanza”, da assoggettare ad imposizione nel proprio Stato. Da tale data il contribuente ha tempo 2 anni per presentare istanza di rimborso dell'imposta già assolta in Italia (da ultimo, interpello n. 255/2021).
Rimborso IVAAliquota IVAVendita a distanzaE-commercePrivato consumatore
Ratio n. 11/2021 - MODALITÀ DI SEGNALAZIONE DI OPERAZIONE SOSPETTA
Il tema della segnalazione di operazione sospetta (S.O.S.) è tra i più delicati da affrontare nell'ambito delle prescrizioni dettate dal D. Lgs. 21.11.2007, n. 231 (prevenzione e contrasto dell'uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo). Uno dei punti di valutazione più spinosi risiede nell'individuazione delle casistiche che possono ragionevolmente fare presumere al Professionista che si stanno perpretando azioni legate ad operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o che comunque i fondi in esse impiegati, indipendentemente dalla loro entità, provengano da attività criminosa. Un ausilio importante inizialmente è arrivato dagli indicatori di anomalia emanati dal Ministero della Giustizia il 16.04.2010, al fine di agevolare l'individuazione di operazioni sospette da parte dei soggetti obbligati. Successive integrazioni, come ad esempio la comunicazione del 11.02.21 per la prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l'emergenza da COVID-19, sono giunte dall'Unità Finanziaria Italiana (UIF) che ha pubblicato anche modelli e schemi di anomalia che esemplificano prassi e comportamenti anomali ricorrenti e diffusi, da essa riscontrati nello svolgimento dei propri compiti di analisi finanziaria. Di seguito sono illustrate le indicazioni contenute negli artt. 35-39 del D. Lgs. 231/2007 e i principali indicatori di anomalia contenuti nel D.M. Giustizia 16.04.2010, rinviando al n. 10/2021 di questa stessa rivista per le casistiche insorte a seguito della pandemia da COVID-19.
AntiriciclaggioSegnalazione operazione sospetta
Ratio n. 11/2021 - ACCOLLO DEL DEBITO D’IMPOSTA ALTRUI
L'art. 1 D.L. 124/2019 ha dato attuazione all'art. 8, c. 2 L. 212/2000, recante la disciplina dell'accollo del debito d'imposta altrui. Il c. 5 del citato articolo 1 demanda ad un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate l'adozione delle modalità necessarie per attuare le disposizioni del medesimo articolo. Con provvedimento 24.09.2021 l'Agenzia, pertanto, ha disciplinato le modalità di presentazione delle deleghe di pagamento e ha individuato le ipotesi in cui le stesse si considerano scartate. Lo stesso provvedimento chiarisce, inoltre, il regime sanzionatorio applicabile alle violazioni delle modalità di esecuzione dell'accollo del debito altrui, nonché indica il procedimento per la riscossione degli importi dovuti. Con risoluzione n. 59/E/2021 l'Agenzia ha inoltre istituito il codice identificativo da utilizzare nel modello F24.
F24CompensazioneAccolloDebito d'imposta
Ratio n. 11/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 11/2021 - ADEMPIMENTI FISCALI DEGLI EREDI
Nel caso in cui avvenga il decesso di una persona, l'erede (oppure uno degli eredi) deve presentare, per conto del de cuius, la dichiarazione dei redditi relativa all'anno del decesso. Il modello dichiarativo, intestato al de cuius, deve riportare nel riquadro dedicato, i dati dell'erede che presenta materialmente la dichiarazione, il cui termine di presentazione risulta variabile a seconda della data del decesso del contribuente. Inoltre, vi è l'obbligo, sempre in capo all'erede, di presentare la dichiarazione di successione, entro 12 mesi dal decesso, all'Agenzia delle Entrate competente in riferimento all'ultima residenza del de cuius.
EredeDe cuiusDichiarazione dei redditiDichiarazione di successioneEredità
Ratio n. 11/2021 - CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI 2021
Il D.L. 34/2020 ha previsto un credito d'imposta riferito ai canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo a favore di imprese e lavoratori autonomi. Con successivi decreti emergenziali l'agevolazione ha subito ripetute modifiche per prorogare l'ambito temporale di applicazione ed estendere la fruizione a più soggetti. Si riepilogano, pertanto, le caratteristiche del bonus in vigore per il 2021.
LocazioneAffittoImpresa turisticaCommercio al dettaglioCredito d'imposta locazioneBonus locazioni
Ratio n. 11/2021 - TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA DELLE PMI CON VOCAZIONE INTERNAZIONALE
Il 28.10.2021 si è aperto il bando Simest dedicato alle PMI a vocazione internazionale che sostengono delle spese per la transizione digitale ed ecologica. Trattasi di un finanziamento a tasso agevolato (fino a € 300.000) in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto (dal 25% fino al 40%) in regime di “Temporary Framework”. Il suo obiettivo è sostenere gli investimenti volti a favorire la Transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle PMI, oltre a promuoverne la competitività sui mercati esteri.
PmiInternazionalizzazioneTransizione digitaleTransizione ecologica
Ratio n. 11/2021 - OBBLIGHI PRIVACY PER IL CONTROLLO DEL LAVORATORE
Il tema del “controllo” del lavoratore è tornato di estrema attualità in seguito alla diffusione dello smartworking, dovuta alla pandemia da Covid-19. Durante lo svolgimento della prestazione lavorativa, infatti, il lavoratore impiega strumenti informatici, utilizza Internet e posta elettronica, accede ad una intranet. Anche la Cassazione è tornata ad affrontare l'argomento con una sentenza, la n. 25732/2021, avente ad oggetto il limite del controllo difensivo del datore di lavoro sugli strumenti informatici in dotazione ai dipendenti. Qual è dunque il perimetro di liceità del controllo e quali sono gli obblighi che incombono sul datore di lavoro?
PrivacyLavoro dipendenteControllo a distanzaInformaticaSmart workingDato personaleSito web
Ratio n. 11/2021 - COME CALCOLARE LE VARIAZIONI NEL TEMPO CON LE PIVOT DI EXCEL
Problema: si ha la necessità di sintetizzare centinaia di dati al fine di calcolare le differenze di fatturato nel tempo. Soluzione: con le tabelle pivot di Excel è possibile raggruppare velocemente i dati e ottenere dei calcoli in termini di valori assoluti e percentuali.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 11/2021 - APERTURA DI PARTITA IVA PER CONTRIBUENTE FORFETTARIO
Per accedere al regime forfettario non sono necessari adempimenti, è un regime naturale, e vale il comportamento concludente; tuttavia nel modello AA9/12 di inizio attività è necessario indicare che ci si intende avvalere di tale regime.
Agenzia delle EntratePartita IVARegime forfetarioModello AA9Nuova attività
Ratio n. 11/2021 - EDITORIALE - SOSTENIBILITÀ
EditorialeSostenibilità
Ratio n. 11/2021 - OPINIONE - AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA” PER GIOVANI UNDER 36
Prima casaOpinioneUnder 36
Ratio n. 11/2021 - EXIT TAX PER TRASFERIMENTO DI IMPRESE ALL’ESTERO NEL QUADRO TR
I soggetti esercenti attività d'impresa, qualora decidano di trasferirsi all'estero, hanno l'esigenza di definire i rapporti con le autorità fiscali italiane. In pratica, il trasferimento all'estero di soggetti che esercitano imprese commerciali costituisce realizzo, al valore di mercato, dei componenti dell'azienda o del complesso aziendale che non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato. Il quadro TR presente nel modello Redditi PF 2021 riguarda, appunto, i soggetti esercenti attività commerciali che si trasferiscono all'estero, perdendo la residenza in Italia ai fini delle imposte sui redditi. La realizzazione a valori di mercato di tali beni comporta, in capo al soggetto interessato, il versamento dell'imposta dovuta sulla plusvalenza. Sono previste modalità di tassazione agevolata per i soggetti che trasferiscono la residenza in altro Stato dell'UE o dello Spazio economico europeo. Il soggetto è pertanto tenuto alla compilazione del quadro TR del modello Redditi PF, oltre al pagamento di quanto dovuto, sia in un'unica soluzione sia in diversa modalità.
EsteroExit Tax
Ratio n. 11/2021 - ISTANZA CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO AL 13.12.2021
Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall'emergenza epidemiologica “Covid-19”, l'art. 1, c. 30-bis D.L. 73/2021 ha esteso l'erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dall'art. 1 D.L. 41/2021 e dall'art. 1, cc. 5-13 D.L. 73/2021 ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore della legge di conversione del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi superiore a 10 milioni di euro e fino a 15 milioni di euro.
Agenzia delle EntrateContributo fondo perduto
Ratio n. 11/2021 - QUESITO - SISMABONUS PER MURO DI CONTENIMENTO
L'istante riferisce di essere proprietario di una casa indipendente, sulla quale sono in programma interventi di riqualificazione energetica e risanamento sismico, rispondenti ai requisiti di cui all'art. 119 D.L. 19.05.2020, n. 34 (decreto Rilancio). Il terreno costituente il basamento dell'immobile è contenuto a valle da un muro, avente funzione sia di contenimento che di sostegno del terreno, con evidenti segni di cedimento e conseguente abbassamento della quota del terreno in sua prossimità. L'istante, in base alle indagini geologiche effettuate, ritiene che il cedimento di detto muro possa altresì causare il cedimento del terreno di fondazione dell'immobile di proprietà, con conseguente aggravio del suo “quadro fessurativo”, in considerazione della zona in cui sorge la proprietà, descritta come “scoscesa con substrato roccioso a frana appoggio e colte detritica di superficie dello spessore dell'ordine di 2-3 metri”. In base agli elementi sopra descritti, si intende consolidare il muro di contenimento dell'immobile, ricostruendolo con criteri antisismici, al fine di garantire un adeguato confinamento del terreno di fondazione ed evitarne i cedimenti.
SismabonusMuroSuperbonus 110%
Ratio n. 11/2021 - PRECISAZIONI SUL CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI
Con la circolare n. 9/E/2021 l'Agenzia delle Entrate ha fornito, sotto forma di risposte a quesiti, indicazioni relative alle modalità di applicazione del credito d'imposta per acquisto di beni strumentali disciplinato dalla legge di Bilancio 2021, raggruppate in funzione delle tematiche trattate, anche al fine di chiarire i più ricorrenti dubbi interpretativi.
Credito d'impostaBene strumentaleNuovo bene strumentaleNuovo investimento
Ratio n. 11/2021 - INTEGRAZIONE DEI REGISTRI PRECOMPILATI
Tutto pronto per la fase sperimentale della precompilata Iva grazie ai dati delle fatture, dei corrispettivi e delle comunicazioni transfrontaliere, già trasmessi telematicamente dagli intermediari all'Agenzia delle Entrate.
Agenzia delle EntrateRegistro IVADichiarazione Iva precompilata
Ratio n. 11/2021 - ACQUISTO “PRIMA CASA” SENZA IMPOSTE PER GIOVANI UNDER 36 ANNI (COMPLETO)
L'art. 64 D.L. 73/2021 ha introdotto agevolazioni per l'acquisto della “prima casa” da parte dei soggetti con età non superiore a 36 anni e con bassi redditi. Tali agevolazioni si applicano con riferimento agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26.05.2021 e il 30.06.2022.
Prima casaGiovaneIseeUnder 36
Ratio n. 11/2021 - ACQUISTO “PRIMA CASA” SENZA IMPOSTE PER GIOVANI UNDER 36 ANNI
L'art. 64 D.L. 73/2021 ha introdotto agevolazioni per l'acquisto della “prima casa” da parte dei soggetti con età non superiore a 36 anni e con bassi redditi. Tali agevolazioni si applicano con riferimento agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26.05.2021 e il 30.06.2022.
Prima casaGiovaneIseeUnder 36
Ratio n. 11/2021 - ANNULLAMENTO DEI DEBITI FINO A € 5.000 AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 22.03.2021, n. 41 (c.d. “Sostegni”) ha previsto l'annullamento dei debiti di importo residuo, alla data del 23.03.2021, fino a € 5.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2010. I carichi sono annullati ancorché ricompresi nella definizione agevolata della “Rottamazione-ter” o “Saldo e stralcio”. Possono accedere al benefico le persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000, nonché i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31.12.2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000. Con il D.M. 14.07.2021, pubblicato in G.U. il 2.08.2021, è stata data attuazione a tali previsioni normative, mentre con la C.M. 11/2021 sono stati forniti chiarimenti in ordine al perimetro applicativo della norma.
Iscrizione a ruoloAgente della riscossioneRottamazioneCartella esattorialeSaldo e stralcio
Ratio n. 11/2021 - OMESSA O TARDIVA DENUNCIA DI INFORTUNIO
L'Inail ha evidenziato come l'infezione da SARS-Cov-2, come accade per tutte le infezioni da agenti biologici se contratte in occasione di lavoro, è tutelata dall'Istituto quale infortunio sul lavoro. L'Inail ha inoltre fornito chiarimenti in merito al regime sanzionatorio per la violazione dell'obbligo di denuncia degli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni di cui all'art. 53, c. 1 D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, il cui accertamento è di competenza dell'Inail.
InailMalattiaInfortunioCovid-19
Ratio n. 11/2021 - RECUPERO DEI COMPENSI DELL’AVVOCATO
Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza n. 4484/2018, sono intervenute per chiarire il contrasto, sorto in materia di recupero del credito vantato dall'avvocato per le prestazioni professionali giudiziali espletate in materia civile, originato dal sovrapporsi della riforma sulla semplificazione dei riti all'originario impianto della legge professionale forense del 1942. In particolare, sono state precisate le modalità con cui il professionista deve operare per ottenere in giudizio il compenso maturato nei confronti del proprio cliente: 1. è esclusa la possibilità di introdurre l´azione sia con il rito di cognizione ordinario (atto di citazione), sia con quello del procedimento sommario “ordinario” di cui agli artt. 702-bis e segg. C.P.C.; 2. gli unici riti utilizzabili sono, pertanto, rispettivamente quello del ricorso per ingiunzione di pagamento (con applicazione delle norme speciali che prevedono la permanenza della tutela privilegiata del creditore dopo l'opposizione, ai sensi artt. 648, 649 e 653 C.P.C.) e quello del ricorso di cui all'art. 702-bis C.P.C., così come disciplinato dall'art. 14 e dagli art. 3 e 4 del D. Lgs. 150/2011, c.d. rito sommario di cognizione “speciale” (da utilizzare anche per l'opposizione al decreto ingiuntivo); 3. in entrambi i casi, l'oggetto della controversia di cui all'art. 28 L. 794/1942 è rappresentato dalla domanda di condanna del cliente al pagamento delle spettanze giudiziali dell'avvocato, prima della lite vi sia una contestazione sull'an debeatur e/o sull'esistenza del rapporto, indipendemente dal fatto che non vi sia stata; 4. una volta introdotta, tale controversia resta soggetta al rito di cui all´art. 14 D. Lgs. 150/2011 (caratterizzato dall'inappellabilità dell´ordinanza e dall'immodificabilità del rito), anche quando il cliente sollevi contestazioni riguardo all´an. La sentenza citata mette in luce la ratio dell'intervento legislativo, volto a garantire l'efficienza e la speditezza del giudizio relativo al pagamento dei crediti legali.
AvvocatoDecreto ingiuntivoRecupero creditiCredito professionale
Ratio n. 11/2021 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E DI SOSPENSIONE DALL’ALBO DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
Con 5 diversi “Pronto ordine” (nn. 91, 89, 90, 82 e 75) il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili fa una panoramica d'insieme delle diverse fattispecie in cui applicare il procedimento disciplina e di sospensione dall'Albo. Spetta al Consiglio di disciplina del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili dare esecuzione al provvedimento emesso dall'Autorità giudiziaria, disponendo nella medesima seduta l'immediata apertura del procedimento disciplinare e la sospensione cautelare del professionista. Qualora verso l'iscritto all'Albo dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sia adottata una misura cautelare interdittiva emessa dall'autorità giudiziaria, deve essere necessariamente aperto a carico di quest'ultimo il relativo procedimento disciplinare e disposta la corrispondente misura cautelare della sospensione dall'esercizio professionale. Qualora il consiglio di disciplina dell'Albo dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sia venuto a conoscenza di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura nei confronti di un iscritto all'albo, può legittimamente disporre l'apertura del procedimento disciplinare a carico del professionista e contestualmente sospendere il procedimento in attesa degli esiti del procedimento penale. Verificata l'omessa comunicazione del domicilio digitale, l'Ordine invia all'iscritto la diffida ad adempiere nel termine di 30 giorni. Qualora l'iscritto adempia alla comunicazione il procedimento si conclude senza alcun provvedimento; in caso contrario, l'Ordine emette e notifica il provvedimento di sospensione all'iscritto, con ciò inibendo l'esercizio delle attività riservate e tipiche. L'esercizio dell'attività di consulenza aziendale da parte di un iscritto all'Ordine sospeso a seguito di misura cautelare giudiziale appare illegittimo se l'attività in concreto esercitata rientri in quelle riservate e/o tipiche della professione di dottore commercialista ed esperto contabile o siano univocamente individuate come di competenza specifica di questa.
AlboCommercialistaSospensioneProcedimento disciplinare
Ratio n. 10/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 10/2021 - RITENUTE DEI SOCI O ASSOCIATI UTILIZZATE DA ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ DI PERSONE
La circolare n. 56/E/2009 ha fornito un'interpretazione dell'art. 22 del Tuir, secondo cui le ritenute operate sui redditi delle società, associazioni e imprese indicate nell'art. 5 si scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o partecipanti, chiarendo come tale disposizione possa coordinarsi con la facoltà di compensare imposte e contributi riconosciuta, dall'art. 17 del D. Lgs. 241/1997, a tutti i contribuenti che effettuano versamenti diretti. È stato chiarito, pertanto, che i soci o associati di società e associazioni di cui all'art. 5 Tuir possono consentire, in maniera espressa, che le ritenute che residuano, una volta operato lo scomputo dal loro debito Irpef, siano utilizzate dalla società o associazione in compensazione per i pagamenti di altre imposte e contributi attraverso il modello F24. Affinché la compensazione possa operare è necessario, oltre a un assenso preventivo in apposito atto con data certa, che il credito risulti dalla dichiarazione annuale della società. Il modello Redditi rappresenta la dichiarazione nella quale i soggetti che hanno partecipazioni in enti trasparenti possono retrocedere l'eccedenza di ritenute non utilizzate al soggetto partecipato.
RitenutaStudio associatoSocioEsclusioneAssociatoSocietà di persone
Ratio n. 10/2021 - MODELLO 770/2021 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2020, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastaleQuadro SI
Ratio n. 10/2021 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi dei contribuenti, minimi e forfettari: nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimoSostituto d'imposta770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2021 - SOTTOSCRIZIONE DEL MOD. 770 DA PARTE DEI REVISORI
I soggetti incaricati della revisione legale devono documentare nelle carte di lavoro i controlli relativi alla sottoscrizione dei modelli fiscali. Il revisore legale (o il sindaco a cui è stata affidata anche l'attività di revisione legale) deve, inoltre, sottoscrivere il modello 770.
Sostituto d'imposta770SottoscrizioneRevisioneRevisore
Ratio n. 10/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2021
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2021, ha approvato il modello 770/2021 con le relative istruzioni, successivamente aggiornate con provvedimenti del 14.04 e 14.07.2021, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno 2020. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY. La struttura rimane pressochè invariata. Tra le novità da segnalare le modifiche apportate ai quadri ST e SV dalle disposizioni introdotte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 nonché quelle apportate al quadro SX per evidenziare i crediti per ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a titolo di acconto e per i premi erogati ad aprile 2020 in favore dei lavoratori che non hanno potuto usufruire del lavoro agile nel mese di marzo ai sensi del D.L. 18/2020, nonché l'inserimento di un apposito rigo SX 49 per il trattamento integrativo ai sensi del D.L. 3/2020.
770Dichiarazione sostituto d'impostaQuadro SXQuadro ST
Ratio n. 10/2021 - EROGAZIONE “NUOVA SABATINI” IN PIÙ QUOTE
L'arti 1, cc. 47 e 48 L. 30.12.2021, n. 234 ha stanziato nuovi fondi per alimentare la legge Sabatini ma, nel contempo, ha reintrodotto la ripartizione del contributo in più quote annuali. Le risorse sono integrate di 240 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per il 2027. Solo in caso di finanziamento di importo non superiore a € 200.000, il contributo “può” essere erogato in un'unica soluzione. Il «può» evidenzia che avverrà solo nei limiti delle risorse disponibili.
AgevolazioneContributoFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 10/2021 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI
Nella legislazione vigente sono previsti specifici benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso occorre effettuare una specifica procedura telematica. è possibile effettuare il download per l'applicativo (con relative istruzioni di installazione e compilazione) dal sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).
AutotrasportoAccisaCarburanteGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 10/2021 - EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SUL REGIME PREMIALE ISA
Per l'Agenzia delle Entrate la dichiarazione integrativa mette a rischio il regime premiale Isa in quanto il diverso punteggio che si genera è rilevante solo se peggiore di quello della dichiarazione originaria. Se il punteggio è inferiore alle soglie, i benefici a suo tempo ottenuti possono essere revocati.
Dichiarazione integrativaRegime premialeISA
Ratio n. 10/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER RIORGANIZZAZIONI AZIENDALI
In caso di operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso fusione, scissione o conferimento di azienda e deliberate dall'assemblea dei soci, o dal diverso organo competente per legge, tra il 1.01.2021 e il 31.12.2021, è consentita, rispettivamente, al soggetto risultante dalla fusione o incorporante, al beneficiario e al conferitario la trasformazione in credito d'imposta delle attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali maturate fino al periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di efficacia giuridica dell'operazione e non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile alla medesima data; importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto di cui all'art. 1, c. 4 D.L. 201/2011, maturato fino al periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di efficacia giuridica dell'operazione e non ancora dedotto nè trasformato in credito d'imposta alla medesima data.
Credito d'impostaImposta anticipataRiorganizzazione
Ratio n. 10/2021 - PRINCIPI DI ATTESTAZIONE NEL PIANO DI RISANAMENTO
Con l'intento di migliorare l'efficienza dei mezzi giudiziali e stragiudiziali, destinati alla gestione delle aziende in crisi attraverso l'utilizzo dell'istituto del risanamento o della continuità, il legislatore, con il Decreto Sviluppo del 2012, introdusse nella legge fallimentare una serie di precisazioni relative alle attestazioni dei piani di risanamento. Con l'elencazione dei requisiti da possedere da parte dei professionisti abilitati al rilascio dell'attestazione, si favorì la nascita di soggetti muniti di particolari competenze. Le norme che si sono succedute nel tempo hanno dato sempre maggiore evidenza alla figura dell'Attestatore, assegnandogli nuovi compiti e nuove incombenze. L'essenza dell'attestazione risiede nel fornire ai terzi e ai creditori, mediante il piano di risanamento proposto, un sufficiente grado di credibilità del rispetto degli impegni assunti dal debitore, finalizzati a ristabilire la situazione economico-finanziaria e al risanamento dell'impresa. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel 2014, al fine di raggiungere una uniformità di regole applicative, ha fornito una serie di “principi” ed indicazioni utili allo svolgimento dell'attività di Attestatore da parte del professionista, chiamato dalla legge fallimentare a rilasciare la prevista attestazione in presenza di un piano di risanamento. Nel tempo, tali principi sono stati oggetto di diversi adattamenti ed adeguamenti, gli ultimi dei quali avvenuti di recente.
AttestazionePiano di risanamentoCrisi di impresa
Ratio n. 10/2021 - TASSAZIONE DEI PROVENTI ILLECITI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
La legge di Stabilità 2016, intervenendo sull'art. 14, c. 4 L. 24.12.1993, n. 537, ha ampliato l'ambito applicativo della disciplina relativa alla tassazione dei proventi illeciti. Particolare interesse riveste la previsione secondo cui: “in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia all'Autorità giudiziaria, ai sensi dell'art. 331 del codice di procedura penale, per qualsiasi reato da cui possa derivare un provento, profitto o vantaggio illecito, anche indiretto, la competente Autorità inquirente procede alla immediata comunicazione all'Agenzia delle Entrate, affinché proceda al conseguente accertamento”. La novella legislativa, oggetto di mutevoli interpretazioni da parte degli operatori del diritto, ha richiesto un successivo intervento del legislatore, chiamato a fornire un'interpretazione autentica.
Reddito diversoReddito di capitaleReddito fondiarioReddito lavoro dipendenteIllecitoReddito lavoro autonomoConfisca
Ratio n. 10/2021 - ALIQUOTE IVA: CASI PARTICOLARI E CHIARIMENTI
Si riassumono le principali casistiche di aliquota Iva applicabili alle cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Contratto di appaltoAliquota IVAAliquota IVA 4%Aliquota IVA 5%Animale domesticoAliquota Iva 10%Mangime
Ratio n. 10/2021 - SUPERBONUS 110% CON CILA
L'art. 33, c. 1, lett. c) del D.L. 31.05.2021, n. 77 (cd. “Decreto Semplificazioni 2021”), nell'ottica della semplificazione dei procedimenti per l'abilitazione al compimento degli interventi ammessi al Superbonus che comportino trasformazioni urbanistiche ed edilizie degli edifici, ha modificato la norma dell'art. 119, c. 13-ter del D.L. 34/2020, stabilendo che gli interventi suddetti, anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con la sola esclusione di quelli comportanti la demolizione e ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e pertanto sono realizzabili mediante la presentazione della comunicazione inizio lavori asseverata (cd. “CILA”). In particolare, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo modello da utilizzare denominato CILA-Superbonus, ossia modello di comunicazione inizio lavori asseverata-superbonus, utilizzabile dal 5.08.2021. A tale modulo unico è aggiunto il modello “Soggetti Coinvolti” in analogia alle altre tipologie edilizie. In caso di varianti in corso d'opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della comunicazione presentata, anche per i lavori già in corso. Per gli interventi iniziati prima dell'entrata in vigore del D.L. 77/2021, è possibile sia proseguire con la procedura già in essere sia con la presentazione della CILA-Superbonus. In questo caso, sui documenti amministrativi, il richiedente può chiedere all'amministrazione comunale di tenere valida la documentazione progettuale già presente agli atti quali allegati alla CILA-Superbonus. Non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Abuso edilizioSuperbonus 110%CilaStato legittimo
Ratio n. 10/2021 - PREVENZIONE ANTIRICICLAGGIO DI FENOMENI CONNESSI CON L’EMERGENZA
La situazione emergenziale dovuta alla pandemia da COVID-19 rende vulnerabile il sistema economico-finanziario, esponendolo a rilevanti rischi di comportamenti illeciti legati strettamente alla normativa “ antiriciclaggio” D. Lgs. 21.11.2007, n. 231. Al fine di agevolare la collaborazione attiva dei professionisti, degli intermediari finanziari, delle pubbliche amministrazioni e degli altri operatori qualificati, in questo delicato e difficile periodo, la U.I.F. ha diramato due comunicazioni: la prima in data 16.04.2020, e la seconda, in data 11.02.2021. Traendo spunto dai fattori di rischio evidenziati nei predetti documenti, questo articolo pone all'attenzione dei professionisti obbligati al rispetto della normativa, le casistiche che più diffusamente si sono osservate, al fine di rafforzare i presidi di prevenzione per il contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e individuare più facilmente le situazioni da segnalare ai sensi dell'art. 35 del D. Lgs. 231/2007 (Obbligo di Segnalazione di Operazioni Sospette - S.O.S. evidenziando negli appositi campi descrittivi la connessione con l'emergenza COVID-19). Gli elementi informativi delle Comunicazioni UIF di cui si tratta, hanno natura meramente indicativa ed esemplificativa e con le modalità ritenute più idonee dovranno essere rese note al personale di studio.
AntiriciclaggioCovid-19
Ratio n. 10/2021 - VIDEOSORVEGLIANZA
Il trattamento di dati personali che genera l'installazione di un impianto di videosorveglianza deve essere attenzionato sotto diversi profili. Sono, infatti, molteplici le normative a cui il Titolare dovrà adeguarsi, a seconda della sua natura giuridica e del luogo in cui venga collocata l'impianto: L. 20.05.1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e D. Lgs. 81/2008, laddove l'impianto sia installato all'interno di luoghi di lavoro, D.M. 37/2008 recante “Disposizioni in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifici”, L. 23.04.2009, n. 38, recante “Piano straordinario di controllo del territorio”, rispetto delle disposizioni penali in materia di interferenze illecite nell'altrui vita privata (art. 615-bis c.p.). In ogni caso, il trattamento di dati che passa attraverso il sistema di videosorveglianza, che consenta di identificare direttamente o indirettamente un individuo comporta la compliance al Reg. UE 16/679 e al D. Lgs. 196/2003, come modificato dal D. Lgs. 101/2018. Si consideri, invero, che l'evoluzione della tecnologia ha comportato oggi l'adozione non solo di telecamere tradizionali ma di veri e propri strumenti c.d. intelligenti che impiegano tecniche intrusive come tecnologie biometriche complesse o semplici algoritmi di conteggio, ma che, in ogni caso, possono comportare non solo l'acquisizione di semplici immagini o di suoni ma un trattamento molto più invasivo, capace di portare alla perfetta captazione di dati particolari. Esaminiamo, dunque, cosa deve fare il Titolare per rispettare le norme in materia di trattamento dei dati personali, tema in ordine al quale è intervenuto sia il garante italiano che il Working Party 29 con le Linee Guida 3/2019.
PrivacyVideosorveglianza
Ratio n. 10/2021 - NUOVO SERVIZIO ON LINE INAIL AUTOLIQUIDAZIONE PER IMPRESE CESSATE
In base alla vigente normativa dettata dal D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, i soggetti assicuranti, in caso di cessazione dell'attività, devono presentare all'Inail la denuncia di cessazione entro 30 giorni dal verificarsi della stessa e la dichiarazione delle retribuzioni entro il giorno 16 del 2° mese successivo alla cessazione, contestualmente all'autoliquidazione del premio. Dal 1.07.2021 il datore di lavoro che cessa la propria attività deve effettuare l'autoliquidazione del premio con il nuovo servizio on line “autoliquidazione ditte cessate”.
InailAutoliquidazionePremio InailCessazione attività
Ratio n. 10/2021 - ISTANZA CREDITO D’IMPOSTA SPESE DI SANIFICAZIONE
L'art. 32 D.L. 73/2021 riconosce un credito d'imposta pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19, nel limite di € 60.000. Con provvedimento 15.07.2021 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta. In particolare, è previsto che la comunicazione delle spese ammissibili possa essere effettuata dal 4.10.2021 al 4.11.2021. Tenuto conto dell'esigenza di garantire il rispetto del limite di spesa, ricevute le comunicazioni delle spese ammissibili con l'indicazione del credito teorico, l'Agenzia determina la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili. La suddetta percentuale è resa nota con successivo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 12.11.2021.
Credito d'impostaDispositivo di protezione individualeSpesa di sanificazione
Ratio n. 10/2021 - RESTITUZIONE INDEBITI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
L'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo, da indicare nel modello F24 ELIDE, per la restituzione dei contributi a fondo perduto a seguito dell'adozione di un atto di recupero da parte dell'Ufficio, in quanto non spettanti. Il soggetto che ha percepito il contributo in tutto o in parte non spettante, anche a seguito di presentazione di istanza di rinuncia, può regolarizzare “anticipatamente” l'indebita percezione, restituendo spontaneamente il contributo, i relativi interessi e versando la sanzione con applicazione delle riduzioni previste per il ravvedimento operoso (art. 13 D. Lgs. 472/1997).
Codice tributoF24 ElideContributo fondo perdutoRestituzione contributoIndebita percezione
Ratio n. 10/2021 - ASSEMBLEE ON LINE FINO AL 31.07.2022
L'art. 3 D.L. 228/2021 sostituisce il previgente termine del 31.12.2021 (fissato dall'art. 6 D.L. 105/2021) con il nuovo termine del 31.07.2022 per fruire della possibilità di svolgere le assemblee delle società di capitali con le modalità emergenziali, ossia mediante il sistema dell'audio-video conferenza.
AssembleaVideoconferenzaAvviso di convocazioneSocietàAssemblea dei sociDecisione dei soci
Ratio n. 10/2021 - RIFLESSI AI FINI ACE DELLA CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
L'Agenzia delle Entrate, con l'interpello 21.04.2021, n. 279, affronta il tema delle correzioni contabili esaminando quali riflessi assuma la modifica del patrimonio netto ai fini ACE, il tutto nel contesto degli adempimenti dichiarativi. Per quanto concerne gli effetti sull'utile agevolabile derivanti dalla rilevazione degli errori contabili cd. “rilevanti” (secondo quanto previsto dai principi contabili) la determinazione della base ACE è da operare mediante l'utilizzo degli istituti che consentono l'emendabilità della dichiarazione originariamente presentata, con conseguente irrilevanza delle poste di correzione iscritte nello stato patrimoniale o nel conto economico.
CorrezioneDichiarazione integrativaACEErrore contabile
Ratio n. 10/2021 - INDENNITÀ STRAORDINARIA DI CONTINUITÀ REDDITUALE E OPERATIVA (ISCRO)
L'art. 1, cc. 386-400 L. 30.12.2020, n. 178 ha previsto l'istituzione, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, dell'Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO). L'indennità è riconosciuta ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. L'indennità ISCRO può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023 ed è erogata, per 6 mensilità, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. La domanda è da presentare entro il 31.10 di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. è con la Circ. Inps 30.06.2021, n. 94 che sono dettate le regole di accesso all'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).
Gestione separataReddito lavoro autonomoIscro
Ratio n. 10/2021 - DOMANDE PER L’ESONERO CONTRIBUTIVO COMMERCIALISTI
Dal 5.08 e fino al 31.10.2021 i commercialisti iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti (Cnpadc) possono presentare la domanda per l'esonero parziale dei contributi previdenziali. L'esonero riguarda i soli contributi soggettivi, sono quindi esclusi integrativo e maternità, da versare nell'anno in corso, fino a un massimo di € 3.000 a persona. Per conoscere l'importo effettivo riconosciuto a ciascun richiedente è necessario comunque attendere l'emanazione del successivo Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell'Economia e delle Finanze così come previsto dall'art. 3, c. 8 del Decreto Interministeriale del 17.05.2021. La legge Finanziaria 2020 ha previsto l'esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali (ossia la sola contribuzione soggettiva) dovuti anche dai professionisti iscritti alle Casse di Previdenza (art. 1, c. 20 L. 30.12.2020, n. 178). Lo Stato - dopo specifica rendicontazione da parte di tutte le Casse - si farà carico (nei limiti delle risorse disponibili secondo quanto previsto all'art. 3, c. 8 del Decreto Interministeriale del 17.05.2021) di versare per conto dei professionisti i contributi soggettivi oggetto di esonero parziale che saranno riconosciuti sul montante contributivo individuale nell'anno di versamento da parte del Ministero.
CommercialistaEsonero contributivo
Ratio n. 10/2021 - CONTABILIZZAZIONE DEI BONUS FISCALI
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto un parere all'Oic circa “le modalità di contabilizzazione per le imprese OIC del cd. Superbonus e altre detrazioni fiscali maturate a fronte di interventi edilizi”. L'Oic, analizzando i quattro quesiti inoltrati, ha prodotto un documento, nel quale ha fornito chiarimenti sul diritto alla detrazione, sconto in fattura, cessione e ricezione del credito.
Contributo conto impiantiSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus edilizio
Ratio n. 10/2021 - BONUS ROTTAMAZIONE TV E BONUS TERME
L'Amministrazione Finanziaria, allo scopo di favorire il rinnovo o la sostituzione del parco degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie DVB-T2, nonchè per favorire il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti, attraverso il riciclo, ai fini di tutela ambientale e di promozione dell'economia circolare, di apparecchiature elettriche ed elettroniche ha esteso il contributo, di cui all'art. 1, c. 1039, lett. c), della L. 27.12.2017, n. 205, all'acquisto e allo smaltimento di apparecchiature di ricezione televisiva. Inoltre, al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, ha istituito un fondo destinato alla concessione, fino all'esaurimento delle risorse, di buoni per l'acquisto di servizi termali. I buoni non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Bonus tvBonus terme
Ratio n. 10/2021 - AGGIORNAMENTO SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate, in una logica di semplificazione e trasparenza, offre servizi di assistenza “a più livelli”, che da un lato mirano a imprimere un utilizzo sistematico e più “intensivo” dei canali telematici, dall'altro garantiscono un contatto con l'amministrazione finanziaria attraverso sistemi più colloquiali e alla portata di tutti, tramite la posta elettronica o il canale telefonico. Tra le principali novità: si segnala la consegna di certificati e ricezione di documenti e la dichiarazione di successione fai-da-te con la compilazione assistita.
Agenzia delle EntratePartita IVAServizio on lineConsegna documentoCertificato attribuzioneSuccessione web
Ratio n. 10/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 10/2021 - COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI D’IMPRESA PER LE IMPRESE SOTTO SOGLIA
Nella seduta del 5.08.2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legge recante misure per la crisi d'impresa, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24.08.2021. In particolare, l'art. 17 del suddetto Provvedimento - rubricato “Impresa sotto soglia” - stabilisce, tra l'altro, che l'imprenditore commerciale e agricolo che possiede congiuntamente i requisiti di cui all'art. 1, c. 2 R.D. 16.03.1942, n. 267 e che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l'insolvenza, può chiedere la nomina dell'esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa. La disciplina fallimentare stabilisce che non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori commerciali che dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti: a) avere avuto, nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000; b) avere realizzato, in qualunque modo risulti, nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad € 200.000; c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad € 500.000. Tali limiti dimensionali possono essere aggiornati ogni 3 anni con decreto del Ministro della Giustizia. Il compito dell'esperto è quello di agevolare le trattative tra l'imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati, al fine di individuare una soluzione per il superamento delle condizioni di crisi, anche mediante il trasferimento dell'azienda o di rami di essa. L'esito della negoziazione è comunicato dall'esperto al tribunale che dichiara cessati gli effetti delle eventuali misure protettive e cautelari concesse. Se all'esito delle trattative non è possibile raggiungere l'accordo, l'esperto, su richiesta dell'imprenditore, svolge i compiti di gestore della crisi di cui alla L. 27.01.2012, n. 3. Il compenso dell'esperto è liquidato dal responsabile dell'organismo di composizione della crisi o dal segretario generale della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che lo ha nominato.
CrisiCrisi di impresaComposizione negoziale
Ratio n. 10/2021 - EDITORIALE - BOLLETTE
Editoriale
Ratio n. 10/2021 - OPINIONE - CESSIONE DEL NUOVO CREDITO LOCAZIONI 2021
Opinione
Ratio n. 10/2021 - COME IMPEDIRE LA MODIFICA DI DETERMINATE CELLE IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di impedire che gli utenti modifichino parte del foglio di lavoro di Excel, come quando, ad esempio, sono costruite delle formule per consentire di ottenere dei risultati automatici sulla base dei valori inseriti dall'utente. Soluzione: in Excel vi è la possibilità di proteggere le singole celle di un foglio di lavoro e di nascondere la visualizzazione delle formule utilizzate.
ProtezioneInformaticaExcelFoglio di lavoro
Ratio n. 10/2021 - FATTURAZIONE ELETTRONICA DEGLI SCAMBI CON SAN MARINO
Sono state definite le regole per l'emissione di fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio negli scambi con operatori economici della Repubblica di San Marino (RSM). L'emissione della fattura elettronica è facoltativa nel periodo dal 1.10.2021 al 30.06.2022, per divenire obbligatoria dal 1.07.2022. A partire dal 1.10.2021 si applicano le regole dettate dal D.M. 21.06.2021 e cessano di avere efficacia le precedenti regole del D.M. 24.12.1993.
Fattura elettronicaSan MarinoOperazione non imponibile
Ratio n. 10/2021 - QUESITO - REGIME DEL MARGINE PER GLI OGGETTI D’ARTE
Beta svolge nel proprio Paese un'attività di compravendita di opere d'arte, antica, moderna e contemporanea, che la porta a operare sull'intero territorio della UE, Italia compresa. Le opere d'arte saranno acquistate prevalentemente all'asta o presso gallerie d'arte. Tali opere potranno: 1. essere importate in territorio svizzero (opzione non oggetto di interpello); 2. rimanere in territorio della UE (Italia inclusa) e rivendute a soggetti privati; 3. rimanere in territorio UE (Italia inclusa), venendo rivendute a soggetti passivi d'imposta; 4. rimanere nel territorio UE (Italia inclusa) e rivendute parzialmente (comproprietà), al costo, a gallerie e commercianti d'arte in genere, che ne curerebbero a loro volta la rivendita, avvenuta la quale, Beta fatturerebbe alla galleria italiana/UE la propria quota di prezzo finale, lucrando sulla differenza. In tutte queste operazioni si inserisce l'Istante in qualità di rappresentante fiscale di Beta.
Regime del margine
Ratio n. 10/2021 - ALIQUOTE IVA: CASI PARTICOLARI E CHIARIMENTI (COMPLETO)
Si riassumono le principali casistiche di aliquota Iva applicabili alle cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Contratto di appaltoAliquota IVAAliquota IVA 4%Aliquota IVA 5%Animale domesticoAliquota Iva 10%Mangime
Ratio n. 10/2021 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2021
L'articolo presenta alcuni casi di compilazione del modello 770/2021, con particolare riferimento alla possibilità di invio separato dei flussi per tutte le tipologie di ritenute previste. Si ricorda che nel quadro ST i dati riferiti ai versamenti delle ritenute devono essere esposti in forma aggregata indicando unitariamente i versamenti che presentano gli stessi dati con riferimento a data di versamento; codice tributo; periodo di riferimento e Codice regione.
Gestione separataSostituto d'imposta770Ravvedimento operosoRitenuta in eccessoErrore formaleCertificazione unicaSospensione versamento
Ratio n. 10/2021 - CONTABILIZZAZIONE DEI BONUS FISCALI (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto un parere all'Oic circa “le modalità di contabilizzazione per le imprese OIC del cd. Superbonus e altre detrazioni fiscali maturate a fronte di interventi edilizi”. L'Oic, analizzando i quattro quesiti inoltrati, ha prodotto un documento, nel quale ha fornito chiarimenti sul diritto alla detrazione, sconto in fattura, cessione e ricezione del credito.
Contributo conto impiantiSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus edilizio
Ratio n. 10/2021 - FATTURAZIONE AL CONDOMINIO DEI CONTRATTI D’OPERA E DI APPALTO
Il condominio, in qualità di sostituto d'imposta, deve operare una ritenuta del 4% all'atto del pagamento, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa (ritenuta a titolo d'acconto). La ritenuta è operata anche se i corrispettivi si riferiscono ad attività commerciali non esercitate abitualmente, qualificabili sotto il profilo tributario, come redditi diversi.
AppaltoRitenutaSostituto d'impostaCondominioContratto d'opera
Ratio n. 10/2021 - DEPOSITO DELLA PROPOSTA DELL’ACCORDO E APERTURA DEL SOVRAINDEBITAMENTO
La legge 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”), ha introdotto una serie misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del Nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative, in riferimento alla fase di deposito della proposta dell'accordo di composizione della crisi, il nuovo c. 3-bis1 dell'art. 9 della L. 3/2012, che regola il contenuto della relazione dell'OCC, da allegare alla proposta di accordo. Nello specifico, saranno da indicare le cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell'assumere le obbligazioni, l'esposizione delle ragioni dell'incapacità del debitore ad adempiere le obbligazioni assunte, l'eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori nonché la valutazione sulla completezza e sull'attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda, nonché sulla convenienza del piano rispetto all'alternativa liquidatoria. Inoltre, ai sensi del nuovo c. 3-bis2 dell'art. 9 della L. 3/2012, l'OCC, nella sua relazione, deve indicare anche se il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto conto del merito creditizio del debitore.
SovraindebitamentoCrisi di impresaMerito creditizio
Ratio n. 10/2021 - RINEGOZIAZIONE DI MUTUI IPOTECARI PER IMMOBILI OGGETTO DI PROCEDURA ESECUTIVA
In sede di conversione del D.L. n. 41/2021 (Decreto Sostegni) è stato approvato l'art. 41-ter, che contiene una serie di disposizioni tese a fronteggiare in via eccezionale, temporanea e non ripetibile, i casi più gravi di crisi economica dei consumatori che stanno subendo una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l'abitazione principale. La disposizione consente al consumatore che sta subendo l'azione esecutiva per il mancato pagamento di un mutuo, avente ad oggetto l'ipoteca sul bene abitazione principale, di effettuare una proposta al creditore procedente contenente una richiesta di rinegoziazione o ristrutturazione del credito maturato dal finanziatore per un valore almeno pari a quello del bene su cui verte l'esecuzione. In questo modo sarà consentito al debitore-consumatore di salvare dalla vendita forzosa l'abitazione principale oggetto della esecuzione, sia come procedura a sé stante sia nell'ambito di un piano del consumatore o di un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento.
RinegoziazioneProcedura esecutivaSovraindebitamentoMutuo ipotecario
Ratio n. 10/2021 - ALLUNGAMENTO DELLA DURATA DEI PRESTITI FONDO PMI
Sono state prorogate fino al 31.12.2021 le misure straordinarie del fondo di garanzia per le Pmi per fare fronte alle conseguenze economiche della pandemia e, nel contempo, sono state rimodulate le coperture della garanzia statale. Fino al 31.12.2021 i finanziamenti alle Pmi saranno garantiti dallo Stato per importi fino a € 30.000 ma con una copertura che dal 100% scende al 90%. Per gli importi superiori la garanzia del fondo si riduce all'80%. Per questa tipologia di prestiti è possibile ottenere una durata fino a 8 anni (contro i 6 consentiti fino al 30.06.2021): l'impresa, pertanto, se ha già ottenuto un finanziamento erogato prima del 30.06.2021, può chiedere un allungamento della durata del prestito fino a 8 anni mantenendo la garanzia al 90%. Con la circolare 20.06.2021, n. 6 il Medio Credito Centrale fotografa la rimodulazione della copertura delle garanzie del fondo Pmi dopo il via libera Ue del 29.06.2021. Il via libera Ue è avvenuto dopo le modifiche introdotte dal D.L. 25.05.2021, n. 73 alle misure previste dall'art. 13 D.L. 8.04.2020, n. 23. La rimodulazione della copertura della garanzia statale sono entrate in vigore il 1.07.2021.
PrestitoAgevolazioneFinanziamentoFondo di garanzia
Ratio n. 10/2021 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI (COMPLETO)
Nella legislazione vigente sono previsti specifici benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso occorre effettuare una specifica procedura telematica. è possibile effettuare il download per l'applicativo (con relative istruzioni di installazione e compilazione) dal sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).
AutotrasportoAccisaGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 10/2021 - NORME DI COMPORTAMENTO PER LA NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ETS
In seguito alla riforma introdotta dal D.Lgs. 117/2017, le associazioni di maggiori dimensioni e le fondazioni che intenderanno assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) saranno tenute a nominare un organo di controllo e, in alcuni casi, l'organo di revisione. A tal fine si rende necessario procedere all'adeguamento statutario onde recepire le novità imposte dalla normativa. Nel mese di dicembre 2020 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha emanato le norme di comportamento che i membri degli organi di controllo nominati ex art. 30 del predetto decreto sono tenuti a seguire nello svolgimento del proprio incarico. Le norme di comportamento commentano e integrano le disposizioni normative, fornendo all'organo di controllo un supporto professionale in considerazione delle peculiarità che caratterizzano gli enti oggetto della normativa in parola. La prima parte delle norme è dedicata alla nomina dell'organo di controllo e delle verifiche che i suoi membri devono effettuare al fine di valutare i rischi connessi all'assunzione dell'incarico. Si riporta una sintesi delle norme di comportamento in materia.
Organo di controlloTerzo settoreETS
Ratio n. 8-9/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 8-9/2021 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% anche se i versamenti variano in base alla data di approvazione del bilancio e sono stati, inoltre, oggetto di successive proroghe nel corso del 2021.
BilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiAccantonamentoFattura da ricevereFattura da emettereSaldo Irap
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Con comunicato del Mef 30.06.2021 sono state confermate per il 2020 le misure applicate per il 2019, che sono di € 48,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 16,80 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Tenuto conto che in genere gli autotrasportatori sono soggetti agli Isa, potranno calcolare le imposte da versare entro i termini prorogati per i versamenti.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreAutotrasporto conto terziIndennità di trasfertaSpesa non documentata
Ratio n. 8-9/2021 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é prevista, tuttavia, un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva.
AccertamentoRicorsoCostituzione in giudizioContenzioso tributarioSospensione dei terminiComputo dei terminiSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
Quadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVIEAttività finanziariaImmobile all'esteroImporto in valutaImmobile estero
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico (artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997), relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti [art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997]. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapImposta direttaDeduzione forfettariaDichiarazione dei redditiDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio n. 8-9/2021 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dagli enti residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini IVIE e IVAFE.
ImmobilePartecipazioneEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoAttività finanziariaMonitoraggio fiscaleModello RedditiImporto in valuta
Ratio n. 8-9/2021 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2020, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Occorre, infatti, rispettare i principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Anche per il 2021 l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite. Per quanto attiene alla fiscalità anticipata e differita relativa all'estensione del periodo di ammortamento fiscale in 50 anni per i marchi e l'avviamento oggetto di rivalutazione o riallineamento, è necessario fare un'attenta valutazione della ragionevole certezza del loro futuro recupero in un arco temporale così lungo.
BilancioAmmortamentoSospensioneImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2021 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap. La quota di contributi non versati a seguito della fruizione, nel periodo agosto-dicembre 2020, dell'esonero previsto a favore delle aziende in alternativa alla richiesta di ulteriori trattamenti di CIG deve essere esclusa dai costi contributivi deducibili.
Deduzione forfettariaCuneo fiscaleDeduzione IrapIncremento occupazionaleApprendistaTempo indeterminato
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaPartecipazioneEsteroConto correnteQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVAFEAttività finanziariaComproprietàImporto in valuta
Ratio n. 8-9/2021 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroDichiarazione tardivaRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2021 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI PER REGIME CFC
Il quadro FC del modello Redditi SC deve essere compilato dalle imprese che controllano soggetti non residenti, nonché dai soggetti non residenti di cui all'art. 73, c. 1, lett. d) Tuir, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane. Si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni: a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona; b) oltre il 50% della partecipazione ai loro utili è detenuto mediante una o più società controllate o tramite società fiduciaria o interposta persona. Il soggetto che detiene il controllo di più imprese, società o enti residenti in Stati o territori con regime fiscale considerato privilegiato, è tenuto a compilare un quadro FC per ciascuna CFC controllata. Il quadro non deve essere compilato se il soggetto che esercita il controllo per effetto di particolari vincoli contrattuali o i soggetti da esso partecipati non possiedano partecipazioni agli utili. La circolare posta in consultazione sul proprio sito Internet dall'Agenzia delle Entrate, che rappresenta un vademecum della disciplina, ricorda che il D. Lgs. 142/2018 ha estenso le regole sulla tassazione per trasparenza a tutte le società controllate estere che, a prescindere dal Paese di residenza, presentano congiuntamente i requisiti di tassazione effettiva inferiore alla metà di quella virtuale italiana e riferibilità di oltre 1/3 dei propri proventi a determinate categorie (passive income). Un'altra novità è relativa alla definizione di passive income: rientrano tra i proventi rilevanti sia le prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo nei confronti di parti correlate, sia le analoghe compravendite di beni. Queste ultime non erano citate nella normativa precedente, anche se in via interpretativa l'Agenzia delle Entrate ne aveva in taluni casi sancito l'assimilazione.
CfcTassazione separataDichiarazione dei redditiStabile organizzazioneQuadro RMQuadro FC
Ratio n. 8-9/2021 - DICHIARAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI AI FINI ISA
Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale, il contribuente può indicare nella relativa dichiarazione ulteriori componenti “positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Tali ulteriori componenti positivi rilevano anche ai fini Irap e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini Iva. In particolare, ai fini Iva, salva prova contraria, all'ammontare degli ulteriori componenti positivi si applica, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette a imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota “media” risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. I soggetti tenuti alla presentazione del modello Isa devono, inoltre, barrare la casella “ISA” del modello Redditi e inviare detto modello unitamente a quello dei redditi. La casella “Esonero dall'apposizione del visto di conformità” deve essere barrata nel caso in cui il contribuente sia esonerato dall'apposizione del visto di conformità ai sensi dell'art. 9 bis, c. 11, lett. a) e b) D.L. 50/2017. Nei confronti dei soggetti che applicano gli ISA e conseguono il livello di affidabilità individuato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è previsto: l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap; l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell'Iva per un importo non superiore a € 50.000 annui.
Studio di settoreVisto di conformitàISAProfilo di affidabilità
Ratio n. 8-9/2021 - COMPILAZIONE DEI MODELLI ISA
Il Modello ISA costituisce parte integrante del modello Redditi 2021 ed è utilizzato per la dichiarazione dei dati rilevanti ai fini della applicazione e dell'aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Nei modelli ISA sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile. Le imprese con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare comunicano i dati che nel modello sono richiesti con riferimento alla data del 31.12, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d'imposta (solo tali contribuenti barrano la casella “periodo di imposta diverso da 12 mesi” e indicano i “mesi di attività nel corso del periodo di imposta”). I modelli ISA approvati e le relative istruzioni, nonché il software sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Studio di settoreDato contabileCodice AtecoIndici sintetici affidabilitàISAIl tuo Isa
Ratio n. 8-9/2021 - CREDITI D’IMPOSTA PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che, nell'anno precedente, hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione (codice tributo “6916”), è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. Il D.L. 99/2021 ha aumentato tale credito d'imposta, per le commissioni maturate nel periodo dal 1.07.2021 al 30.06.2022, al 100% delle commissioni, nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, adottino strumenti di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi ovvero strumenti di pagamento evoluto. Inoltre, il D.L. 99/2021 ha introdotto nuovi crediti d'imposta a favore dei medesimi soggetti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi, ovvero strumenti evoluti.
CompensazioneCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronicoCarta di debitoPosRegistratore telematicoCommissione bancaria
Ratio n. 8-9/2021 - ISCRIZIONE AL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
In attuazione dell'art. 53, c. 1 del Codice del Terzo settore (D. Lgs. 3.07.2017, n. 117), per l'identificazione degli enti appartenenti a questo comparto, è stato adottato il decreto del Ministero del Lavoro 15.09.2020, n. 106 (G.U. 21.10.2020, n. 261). Il D.M. 106/2020 definisce, per gli enti interessati, le procedure di iscrizione, i documenti da presentare e le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) in modo da assicurare l'omogenea e piena conoscenza, su tutto il territorio nazionale, delle informazioni contenute e le modalità con cui è garantita la comunicazione dei dati tra il RUNTS e il Registro delle Imprese, con riferimento alle imprese sociali e agli altri enti del Terzo settore iscritti nel Registro delle Imprese. L'iscrizione al RUNTS varia a seconda che l'ente non profit sia o meno dotato di personalità giuridica o che si tratti di rete associativa. Come dispone il decreto del Ministero del Lavoro, occorrerà seguire un'apposita procedura e allegare all'istanza, da presentare esclusivamente in via telematica, i documenti specificamente richiesti per l'iscrizione, obbligatoria per gli enti che vogliano usufruire delle agevolazioni fiscali e della legislazione di favore prevista dal Codice del Terzo settore. L'iscrizione al RUNTS, istituito presso il Ministero del Lavoro, è obbligatoria per gli enti che vogliano usufruire delle agevolazioni fiscali e della legislazione di favore prevista dal Codice del Terzo Settore (CTS). Mediante l'iscrizione al Registro unico le associazioni, le fondazioni e le altre organizzazioni del comparto potranno acquistare la personalità giuridica. Previsto un iter procedurale diverso per la sezione del RUNTS riservata alle reti associative. Si ricorda che il registro non è ancora attivo e quindi, di fatto, non ci si può ancora iscrivere.
Terzo settoreRegistro unico terzo settoreRunts
Ratio n. 8-9/2021 - QUADRO RS PER INDICARE IL SUPERBONUS 110%
Il quadro RS del modello Redditi SC 2021 è stato modificato per aggiungere l'indicazione dei dati relativi alla detrazione maggiorata del 110%, di cui all'art 119 D.L. 34/2020. Si forniscono le prime indicazioni sulla modalità di compilazione dei nuovi righi.
Aiuto di StatoQuadro RSSuperbonus 110%
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. Prima la L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile; successivamente, il Decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha modificato la percentuale. Da ultimo, la L. 160/2019 ha modificato tali percentuali, prevedendo il 60% per il 2020 e il 2021 e il 100% dal 2022. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2020 è deducibile il 60% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate.
ImuDichiarazione dei redditiImmobile strumentaleDeducibilità
Ratio n. 8-9/2021 - ACQUISTO “PRIMA CASA” SENZA IMPOSTE PER GIOVANI UNDER 36 ANNI
L'art. 64 D.L. 73/2021 ha introdotto agevolazioni per l'acquisto della “prima casa” da parte dei soggetti con età non superiore a 36 anni e con bassi redditi, con riferimento agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26.05.2021 e il 30.06.2022. La L. 234/2021 ha prorogato le agevolazioni agli atti stipulati fino al 31.12.2022.
Prima casaAgevolazioneImposta di registroMutuoGiovaneImposta indirettaIseeUnder 36
Ratio n. 8-9/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ ISA 2021
Per il periodo d'imposta 2020 gli Isa sono stati oggetto di diversi aggiornamenti. Con il D.M. 2.02.2021 sono state previste alcune nuove esclusioni, poi ampliate con l'intervento del D.M. 30.04.2021. Sempre il D.M. 30.04.2021 ha aggiornato i correttivi congiunturali, che interessano gli indicatori elementari e di affidabilità, tenendo conto degli effetti della pandemia da Covid-19 e, conseguentemente, aggiornato con essi il software “Il Tuo Isa 2021”. Con i provvedimenti emessi dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, 28.01.2021, prot. 27444/2021 e 23.04.2021, prot. 102484/2021, sono state approvate le specifiche tecniche.
Studio di settoreQuadro AISAIl tuo Isa
Ratio n. 8-9/2021 - NOVITÀ DAL 1.07.2021 PER LE VENDITE A DISTANZA
A seguito della pubblicazione nella G.U. del 15.06.2021 del D. Lgs. 25.05.2021, n. 83 è stata recepita a livello nazionale la Direttiva UE n. 2455/2017 in tema di vendite a distanza ovvero per corrispondenza e servizi digitali. Tali novità entreranno in vigore dal prossimo 1.07.2021, ancorché risultino necessari dei chiarimenti ministeriali sia per identificare l'ambito oggetto della disposizione normativa in esame nonché i profili operativi.
Vendita a distanzaMOSSRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 8-9/2021 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER SOCI DI S.R.L.
L'Inps, con la circolare n. 84/2021, ha fornito una nuova interpretazione sulla corretta determinazione dell'imponibile contributivo per le Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. Sulla base di quanto stabilito dal Ministero del Lavoro, che si è allineato alla posizione prevalente espressa dalla Cassazione, l'Istituto specifica che devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale attribuiti agli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa.
Socio lavoratoreContributo previdenzialeContributo Inps
Ratio n. 8-9/2021 - BONUS ACQUA POTABILE
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento 16.06.2021, n. 153000, riguardante la definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti. Tale provvedimento è emanato in attuazione dell'art. 1, cc. 1087-1089 L. 30.12.2020, n. 178, che ha istituito un credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio dell'acqua potabile a favore di persone fisiche e aziende al fine di ridurre, conseguentemente, il consumo di contenitori di plastica. Il credito d'imposta spetta nel limite complessivo di € 5 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 ed è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di € 1.000 di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche e di € 5.000 per ogni immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. Con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate in oggetto, con il quale è approvato anche il modello di comunicazione, sono definiti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo pari a € 5 milioni per ciascun anno (art. 1, c. 1088 legge di Bilancio 2021).
Credito d'impostaBonus acqua potabile
Ratio n. 8-9/2021 - MODELLI AZIENDALISTICI DI EMERSIONE PRECOCE DELLA CRISI
Nell'ambito del Codice della Crisi d'Impresa il legislatore ha introdotto un sistema predittivo costituito, sostanzialmente, dagli strumenti di allerta della crisi, a cui devono accompagnarsi adeguati assetti organizzativi, al fine di rafforzare ed accrescere la responsabilizzazione dell'imprenditore, degli organi di controllo e dei creditori pubblici qualificati. e ciò sul presupposto che l'emersione tempestiva dello stato di crisi di un'azienda aumenta sensibilmente le possibilità di risanamento, scongiurandone, così, il fallimento. In sostanza, in conformità con il novellato testo dell'art. 2086 C.C., ogni imprenditore deve, da un lato, istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura ed alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva dello stato di crisi dell'impresa e, dall'altro lato, attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi medesima e per il ripristino della continuità aziendale. Gli strumenti di allerta si applicano ai debitori che svolgono attività imprenditoriale, esclusi le grandi imprese, i gruppi di imprese di rilevante dimensione, le società con azioni quotate in mercati regolamentati, o diffuse fra il pubblico in misura rilevante secondo i criteri stabiliti dal Regolamento della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) concernente la disciplina degli emittenti. Gli strumenti di allerta si applicano anche alle imprese agricole e alle imprese minori, compatibilmente con la loro struttura organizzativa, ferma la competenza dell'OCC per la gestione della fase successiva alla segnalazione dei soggetti a ciò tenuti ai sensi degli articoli 14 e 15 CCII, ovvero all'istanza del debitore di composizione assistita della crisi. A fronte di ciò, un numero consistente di società dovrà necessariamente introdurre e implementare un sistema di presidi interni che consentano di rilevare segnali di difficoltà e pericoli per la continuità aziendale.
Nota integrativaCrisi di impresaDSCR
Ratio n. 8-9/2021 - MODALITÀ DI REGISTRAZIONE E SCHEMI DI DICHIARAZIONE OSS E IOSS
Il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 25.06.2021, a seguito dell'entrata in vigore dal 1.07.2021 dei nuovi regimi opzionali OSS (One Stop Shop) e IOSS (Importa One Stop Shop), ha stabilito che sarà il Centro Operativo di Pescara l'ufficio competente a svolgere le attività connesse ai nuovi regimi opzionali. Inoltre, il Provvedimento in esame ha stabilito, con diversi allegati, le informazioni da comunicare in sede di registrazione ai sistemi OSS e IOSS nonché i contenuti delle dichiarazioni trimestrali (per l'OSS) ovvero mensili (per l'IOSS). Da ultimo l'Agenzia delle Dogane, con la circolare n. 26 del 30.06.2021 e le determinazioni n. 219776 e 219778 di pari data, ha fornito le indicazioni procedurali di carattere doganale in materia di vendite a distanza. Nel dettaglio sono state definite: i) le modalità operative per la presentazione delle dichiarazioni mensili e per il pagamento dell'Iva all'importazione dovuta dai soggetti che intendono avvalersi del regime speciale IOSS; ii) le modalità di presentazione del modello dichiarativo con un set di dati ridotto, denominato H7, utilizzabile per le dichiarazioni relative a merci importate in spedizioni aventi un valore intrinseco non superiore a € 150 (spedizioni di valore trascurabile).
Agenzia delle EntrateDoganaVendita a distanzaCentro operativoRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 8-9/2021 - DOMANDA PER CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALTERNATIVO
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello da utilizzare per chiedere il contributo a fondo perduto alternativo di cui all'art. 1, cc. 5-15 D.L. 73/2021, con le relative istruzioni. Dal 5.07.2021 e fino al 2.09.2021 i contribuenti interessati possono presentare domanda tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, mentre la trasmissione tramite i canali telematici Entratel/Fisconline può essere effettuata dal 7.07.2021. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul prorpio sito Internet anche una guida ai contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni-bis ().
CorrispettivoFatturaCovid-19Contributo fondo perdutoContributo alternativo
Ratio n. 8-9/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2021
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2021 - RIAPRE LO SPORTELLO PER LA NUOVA SABATINI
Con Decreto 2.07.2021 il Ministero dello Sviluppo economico ha riaperto lo sportello della misura nuova Sabatini per richiedere le agevolazioni a sostegno degli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese attraverso l'acquisto di beni strumentali. La misura è stata rifinanziata nel D.L. 99/2021 con un primo stanziamento di 425 milioni di euro a cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, che porterà il totale del finanziamento complessivo a oltre 600 milioni di euro. Nel decreto è stata prevista, inoltre, una semplificazione per le procedure di erogazione dei contributi, che consente di accelerare i pagamenti per le PMI beneficiarie delle agevolazioni. In particolare, la norma prevede che per le domande trasmesse in data antecedente al 1.01.2021, per le quali sia stata già erogata in favore delle PMI beneficiarie almeno la prima quota di contributo, il Ministero può procedere a erogare le successive quote in un'unica soluzione.
AgevolazioneFinanziamentoPmiNuova Sabatini
Ratio n. 8-9/2021 - EDITORIALE - EPPUR SI MUOVE
Editoriale
Ratio n. 8-9/2021 - OPINIONE - ASSEGNO TEMPORANEO E BONUS NIDO
OpinioneAssegno temporaneo
Ratio n. 8-9/2021 - ISTANZA CONTRIBUTO PER RIDUZIONE CANONE DI LOCAZIONE
Con il provvedimento 6.07.2021 l'Agenzia delle Entrate, ai sensi dell'art. 9-quater, c. 3 D.L. 137/2020, ha definito le modalità di presentazione dell'istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per la riduzione dell'importo del canone di locazione, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione e ogni altro elemento necessario all'attuazione delle disposizioni del predetto articolo.
AffittoModello RLIRiduzione canone locazioneCanone di locazioneCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 8-9/2021 - COME INDIVIDUARE UNA PAROLA IN UNA CELLA EXCEL
Problema: si ha la necessità di verificare se una o più parole sono presenti all'interno di una cella, come quando, ad esempio, si vuole individuare un servizio, un codice o un nome azienda all'interno della descrizione di fatture. Soluzione: la funzione RICERCA di Excel consente di capire se una determinata stringa di testo compare all'interno di una cella.
RicercaInformaticaExcelParola
Ratio n. 8-9/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2021 - BOZZE DEI REGISTRI IVA, LIPE E DICHIAZIONE ANNUALE IVA
L'art. 4, c. 1 D. Lgs. 5.08.2015, n. 127, modificato, da ultimo, dall'art. 1, c. 10 D.L. 22.03.2021, n. 41 prevede che, a partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1.07.2021, in via sperimentale, nell'ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell'Iva residenti e stabiliti in Italia, nell'area riservata del sito Internet dell'Agenzia stessa, in un'apposita sezione, le bozze dei registri di cui agli artt. 23 e 25 del decreto Iva (fatture emesse e fatture di acquisto) e le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell'Iva. A partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1.01.2022, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale Iva.
Agenzia delle EntrateCorrispettivoFatturaDichiarazione IVARegistro IVADichiarazione precompilataDichiarazione Iva precompilataLIPE
Ratio n. 8-9/2021 - DICHIARAZIONE NAUTICA PER NAVIGAZIONE IN ALTO MARE
La legge di Bilancio 2021 ha previsto l'obbligo di presentare telematicamente all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l'acquisto di navi adibite alla navigazione in alto mare e/o beni e servizi alle stesse riferibili senza applicazione dell'Iva e per gli utilizzatori che intendono fruire di prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili non a breve termine di imbarcazioni da diporto. I contribuenti interessati potranno inviare il modello all'Agenzia delle Entrate a partire dal 15.07.2021, utilizzando esclusivamente i canali telematici Entratel o Fisconline e il software gratuito “dichiarazione nautica”. La dichiarazione, che deve contenere informazioni specifiche come i dati identificativi dell'imbarcazione o quelli del contratto avente ad oggetto i servizi di locazione, può essere presentata direttamente dal dichiarante oppure tramite un soggetto incaricato. Una volta avvenuta la ricezione, l'Agenzia rilascerà una ricevuta telematica con indicazione del numero di protocollo. I dati delle dichiarazioni saranno resi disponibili nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate sia al soggetto dichiarante sia, per la parte necessaria, al soggetto indicato in dichiarazione come parte contraente (cedente/prestatore). Con il provvedimento 15.06.2021, emanato in attuazione del c. 711, art. 1 L. 30.12.2020, n. 178, sono state definite le modalità di presentazione della dichiarazione e il suo contenuto informativo.
FatturaOperazione non imponibileNavigazioneImbarcazioneNaveUnità da diportoDichiarazione nautica
Ratio n. 8-9/2021 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021 (COMPLETO)
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreRegime premialeMultiattivitàISACovid-19
Ratio n. 8-9/2021 - CANONI DI LOCAZIONE NON RISCOSSI DAL 2020
In base alla regola generale di cui all'art. 26 del Tuir (applicabile anche alle imprese ai sensi dell'art. 90 del Tuir) i redditi fondiari sono imputati al possessore indipendentemente dalla loro percezione; pertanto, per il reddito da locazione non è richiesta, ai fini della imponibilità del canone, la materiale percezione di un provento. Per effetto della modifica apportata dall'art. 5-quinquies D.L. 34/2019 all'art. 26 Tuir, relativamente ai contratti stipulati dal 2020, per la detassazione dei canoni non percepiti per locazione di immobili abitativi non si deve più attendere la convalida di sfratto, in quanto è sufficiente l'intimazione di sfratto per morosità o l'ingiunzione di pagamento. Il D.L. 41/2020 ha infine disposto che le disposizioni di cui all'art. 3-quinquies D.L. 34/2019 concernenti la sospensione della tassazione dei redditi fondiari derivanti dai canoni di locazione non riscossi, di immobili a uso abitativo, purchè la mancata percezione sia comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento, hanno effetto per i canoni derivanti dai contratti di locazione non percepiti a decorrere dal 1.01.2020. È pertanto abrogato il vincolo di applicabilità ai soli contratti stipulati a decorrere dal 1.01.2020.
SfrattoCredito d'impostaMorositàCanone di locazioneReddito di fabbricatoCanone non percepito
Ratio n. 8-9/2021 - CONTRIBUTI COVID E ALTRI AIUTI OGGETTO DI MONITORAGGIO
Durante il periodo della pandemia da Covid-19 si è assistito, a più riprese, alla concessione di contributi a fondo perduto e crediti d'imposta di vario genere. L'erogazione di tali ristori comporta per il contribuente un'attenta analisi degli stessi, al fine di valutarne l'eventuale tassazione, nonché il riporto nei quadri RS (aiuti di stato) e RU (crediti d'imposta) del modello Redditi.
Dichiarazione dei redditiAiuto di StatoQuadro RUMonitoraggio fiscaleQuadro RSCovid-19Indennità Covid-19
Ratio n. 8-9/2021 - ASSEGNO TEMPORANEO PER FIGLI MINORI A CARICO
La L. 46/2021 contiene la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale; ciò al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile. Il Governo dovrà adottare, entro il 21.04.2022, uno o più decreti legislativi attuativi dell'assegno unico e universale, che costituisce un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con figli a carico nell'ambito delle risorse disponibili. In attesa dei decreti attuativi della L. 46/2021, il Governo ha emanato il D.L. 79/2021, che riconosce un assegno temporaneo per i figli minori ai nuclei familiari che non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare (ANF). L'Inps, con messaggio 2371/2021, ha fornito le prime istruzioni operative in merito alla nuova misura. Da notare che il D.L. 79/2021 prevede una maggiorazione degli importi dell'assegno per il nucleo familiare. In particolare, a decorrere dal 1.07.2021 e fino al 31.12.2021, con riferimento agli importi mensili in vigore, superiori a zero e percepiti dagli aventi diritto, relativi all'assegno per il nucleo familiare, è riconosciuta una maggiorazione di € 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a 2 figli, e di € 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno 3 figli.
Nucleo familiareIseeFiglio minoreReddito di cittadinanzaAssegno temporaneo
Ratio n. 7/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 7/2021 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali) sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiAccantonamentoFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiQuadro RMCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER PRODOTTI AGRICOLI
L'art. 1, c. 527 L. 234/2021 ha modificato l'art. 1, c. 506, ultimo periodo L. 205/2017, estendendo a tutto il 2022 la validità della percentuale di compensazione del 9,5% applicabile alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina, già elevata a tale ammontare per il 2021 dall'art. 1, c. 68 del D.L. 73/2021. In base all'art. 34, c. 1 D.P.R. 633/1972, i soggetti esercenti attività agricola, ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, detraggono dall'imposta gravante sulle cessioni dei prodotti agricoli e ittici un importo determinato forfetariamente, mediante l'applicazione, al complessivo imponibile delle cessioni medesime, di specifiche percentuali di compensazione fissate da appositi decreti ministeriali. Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di optare per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVAProdotto agricoloSuinoAnimale vivoBovino
Ratio n. 7/2021 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. Può optare per il regime, a condizione che eserciti le attività di ricerca e sviluppo, chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Il Decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con determinazione diretta del reddito agevolabile indicando i valori nella dichiarazione dei redditi e nella documentazione predisposta in base alle indicazioni di cui al provv. Ag. Entrate 30.07.2019. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2021 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent boxQuadro OP
Ratio n. 7/2021 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. A partire dagli utili 2018, ai dividendi derivanti da partecipazioni, sia qualificate sia non qualificate, è applicata la ritenuta del 26%. Le riserve formate da questi utili devono essere indicate solo nel rigo generale RS134.
Patrimonio nettoCapitaleRiservaDividendoProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitaliQuadro RSRiserva di utileRiserva di capitale
Ratio n. 7/2021 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere di specifiche condizioni. La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica in misura differente in base all'importo dell'investimento con esclusione della parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. La maggiorazione è del 40% per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, L. 232/2016, e per beneficiare della proroga dell'iper ammortamento.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SCQuadro RF
Ratio n. 7/2021 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale (pari all'1,3%), alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo ovvero in credito d'imposta per l'importo delle relative imposte anticipate (D.L. 18/2010).
AgevolazioneIresDichiarazione dei redditiACECapitale investitoAiuto crescita economicaModello IrapModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello in precedenza adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010.
AgevolazionePatrimonio nettoDichiarazione dei redditiIrpefIncremento patrimonialeACEAiuto crescita economicaQuadro RS
Ratio n. 7/2021 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono, pertanto, indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
AmmortamentoRivalutazioneSospensionePrincipio contabileRiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RVDerivazione rafforzataRiconciliazione dato fiscaleDifferenza su cambio
Ratio n. 7/2021 - BONUS FORMAZIONE 4.0 NEL MODELLO REDDITI 2021
Il credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, introdotto a decorrere dal 1.01.2018 è stato più volte prorogato e, da ultimo, con la legge di Bilancio per il 2021, esteso fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2022. è richiesta la compilazione del modello Redditi 2021, quadro RU.
FormazioneCredito d'impostaDichiarazione dei redditiQuadro RUFormazione 4.0Bonus formazione
Ratio n. 7/2021 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerditaDichiarazione dei redditiPerdita di esercizioRiporto perditaModello RedditiPerdita contabilità ordinariaPerdita contabilità semplificata
Ratio n. 7/2021 - TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
L'art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell'art. 1, cc. 125-129 L. 124/2017, per rispondere alle preoccupazioni espresse e chiarire questioni importanti in una prospettiva di semplificazione e razionalizzazione della disciplina. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all'adempimento entro e non oltre il 30.06. L'irrogazione delle sanzioni decorre dal 1.01.2020, con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all'obbligo. Nel modello Redditi 2021 (quadro RS) e Irap 2021 (quadro IS) è richiesta l'indicazione dei dati relativi alle erogazioni per le quali sorge l'obbligo di trasparenza i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione. In sede di conversione in legge del D.L. 52/2021 è previsto un emendamento che differirebbe al 1.01.2022 il termine per l'adempimento degli obblighi di pubblicazione degli importi e delle informazioni per l'anno 2021.
ErogazioneNota integrativaTrasparenzaDichiarazione dei redditiSito internetAiuto di StatoSovvenzione
Ratio n. 7/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 7/2021 - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE DEL BONUS LOCAZIONI
Il credito d'imposta commisurato ai canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e ai canoni relativi a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo, riconosciuto in via automatica (senza istanza) alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali, deve essere indicato nel modello Redditi 2021. Il credito d'imposta è utilizzabile in diminuzione delle imposte sui redditi e in compensazione nel modello F24 con il codice tributo “6920”. Il credito d'imposta può essere ceduto ai sensi dell'art. 122 D.L. 34/2020.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiCanone di locazioneBonus locazioni
Ratio n. 7/2021 - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE DEI CONTRIBUTI COVID A FONDO PERDUTO
Nel 2020 sono stati riconosciuti ed erogati contributi a fondo perduto per ristorare le imprese dagli effetti negativi derivanti dall'emergenza per Covid-19. Si indicano i principali aspetti operativi da considerare in sede di compilazione della dichiarazione annuale dei redditi.
Dichiarazione dei redditiQuadro RSCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO DPI E SPESE DI SANIFICAZIONE (COMPLETO)
Il D.L. 34/2020 ha introdotto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali un credito d'imposta del 60% per le spese sostenute nel 2020 di sanificazione di ambienti lavorativi e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) o altri dispositivi per garantire la salute di lavoratori e degli utenti. Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di € 60.000, corrispondente a una spesa massima di € 100.000. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la nuova percentuale (47,1617%) da utilizzare per la quantificazione del bonus; pertanto, l'importo spettante è determinato mediante l'applicazione della percentuale del 28,2970% (60% x 47,1617%) alle spese effettivamente sostenute, nel limite massimo di € 28.297 (100.000 x 28,2970%). L'ammontare del credito d'imposta spettante a ciascun beneficiario è visualizzabile nel proprio Cassetto fiscale, a seguito della presentazione della relativa domanda. Si ricorda che il decreto Sostegni-bis ha stabilito che spetta un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.
Credito d'impostaDPICovid-19Spesa di sanificazione
Ratio n. 7/2021 - DISPOSIZIONI FISCALI DAL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono le altre disposizioni fiscali previste dal decreto Sostegni-bis.
InvestimentoCredito d'impostaBonus locazioniDecreto Sostegni-bis
Ratio n. 7/2021 - NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis.
Contributo fondo perdutoDecreto Sostegni-bis
Ratio n. 7/2021 - SUPER-ACE NEL MODELLO REDDITI 2022
Il D.L. 73/2021 ha previsto il rafforzamento dell'ACE per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020 (2021 per i soggetti solari), definendo il coefficiente da applicare alla variazione in aumento del capitale proprio pari al 15%. In alternativa all'ordinaria modalità di fruizione dell'agevolazione sotto forma di deduzione dal reddito complessivo in sede di dichiarazione dei redditi, è concessa la possibilità di utilizzare la stessa quale credito d'imposta, in compensazione nel modello F24.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiIncremento patrimonialeACERendimento nozionaleAiuto crescita economicaSuper Ace
Ratio n. 7/2021 - PRINCIPALI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO NEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono i principali aspetti relativi al lavoro contenuti nel decreto Sostegni-bis, in vigore dal 26.05.2021.
CigsNaspiContratto di espansioneDecreto Sostegni-bisContratto di rioccupazioneReddito ultima istanza
Ratio n. 7/2021 - NOTE DI VARIAZIONE IVA E PROCEDURE CONCORSUALI NEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
L'art. 18 D.L. 25.05.2021, n. 73, modificando l'art. 26 D.P.R. 633/1972, ha stabilito che, in caso di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di cessionari o committenti coinvolti in procedure concorsuali, risulta possibile effettuare le variazioni in diminuzione fin dall'apertura della procedura, senza dover attendere la conclusione della stessa. Ciò posto, in caso di mancato pagamento a causa di procedure concorsuali: .. la data a partire dalla quale sono consentiti l'emissione della nota di variazione in diminuzione e, conseguentemente, l'esercizio del diritto alla detrazione dell'Iva in capo al cedente/prestatore, è quella in cui il cessionario/committente è assoggettato alla procedura stessa; .. la data entro cui emettere la nota di variazione in diminuzione deve essere individuata nel termine per la presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno in cui si sono verificati i presupposti per operare la variazione in diminuzione, ossia, con particolare riferimento alle procedure concorsuali, entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno in cui viene emanata: la sentenza dichiarativa del fallimento; il provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa; il decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo; il decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. La data entro cui esercitare il diritto alla detrazione, invece, deve essere individuata nella data della liquidazione periodica Iva relativa al mese o trimestre in cui la nota viene emessa o, al più tardi, in sede di dichiarazione Iva relativa all'anno di emissione della nota. Nel caso in cui il termine per l'emissione della nota di variazione sia già spirato, non è possibile presentare una dichiarazione integrativa Iva a favore ai sensi dell'art. 8, c. 6-bis D.P.R. 322/1998 per recuperare l'imposta versata, laddove non si riscontri la presenza di errori ed omissioni cui rimediare (presupposti necessari ai fini della sua presentazione). L'emissione di una nota di variazione in diminuzione è, infatti, una facoltà cui il contribuente può rinunciare. Volendo esemplificare, se il presupposto per operare la variazione in diminuzione si verifica nel periodo d'imposta 2021, la nota di variazione può essere emessa, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all'anno 2021, vale a dire entro il 30.04.2022. Se la nota è emessa nel periodo dal 1.01 al 30.04.2022, la detrazione può essere operata nell'ambito della liquidazione periodica Iva relativa al mese o trimestre in cui la nota viene emessa, ovvero direttamente in sede di dichiarazione annuale relativa all'anno 2022 (da presentare entro il 30.04.2023).
FallimentoInsinuazione al passivoNota di variazioneNota di creditoConcordato preventivoProcedura concorsualeProcedura esecutivaIVADecreto Sostegni-bisConcordato fallimentare
Ratio n. 7/2021 - FUNZIONE DELLA NOTA INTEGRATIVA NEL BILANCIO 2020 (COMPLETO)
La nota integrativa rappresenta una parte del bilancio d'esercizio avente la funzione di descrivere e rendere edotti i destinatari dell'origine e delle caratteristiche dei valori quantitativi dello stesso, evidenziando le modalità con cui la gestione si è svolta. Il redattore del bilancio dovrà, inoltre, avere cura di descrivere, in modo minuzioso, gli eventi straordinari e quelli di particolare importanza verificatisi nel corso dell'esercizio. Il contenuto di tale documento è definito principalmente dagli artt. 2427 e 2427-bis del Codice Civile. Le aziende, pertanto, dovranno indicare, in tale documento, tutte le informazioni complementari necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta degli accadimenti di gestione. L'art. 2427, c. 1 del Codice Civile prevede che la nota integrativa debba indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni, tutte le informazioni richieste dallo stesso comma uno. Essa, quindi, assolve la funzione di fornire informazioni integrative ed esplicative sui dati contabili esposti in forma sintetica e quantitativa. Tuttavia, occorre evidenziare che l'art. 2423, c. 3 del Codice Civile, secondo cui: “(…) Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo (…)”. Tale ulteriore funzione della nota integrativa, cioè quella di rappresentare anche eventi e situazioni diverse dalle informazioni integrative sui dati contabili, si rinviene nella previsione di cui al comma due dello stesso art. 2427, che prevede: “(…) Le informazioni in nota integrativa relativa alle voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico (…)”.
BilancioNota integrativa
Ratio n. 7/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 7/2021 - PRESTAZIONI PROFESSIONALI A RISCHIO “NON SIGNIFICATIVO”
Le Regole Tecniche emanate dal CNDCEC in tema di “antiriciclaggio” prevedono la possibilità di ridurre notevolmente gli adempimenti da porre in essere pur nel rispetto della normativa. Ciò è contemplato nei casi in cui le prestazioni professionali non evidenzino alcun aspetto finanziario o economico-patrimoniale e non consentano la possibilità di valutare l'ambito operativo del committente in relazione alla tipologia di prestazione resa. Di seguito si illustrano le casistiche individuate dal CNDCEC e le regole di condotta da tenere ai fini dell'adeguata verifica della clientela. Le casistiche che seguono sono state individuate dal CNDCEC in termini oggettivi ed astratti e sono contenute nella Tabella n. 1 della regola Tecnica n. 2, emanata a gennaio 2019. Correlativamente, sono fornite le regole di condotta da adottare da parte dei professionisti. Infine, le Linee guida emanate dal CNDCEC a maggio 2019, contemplano gli indirizzi operativi.
AntiriciclaggioSegnalazione operazione sospettaPrestazione professionale
Ratio n. 7/2021 - LIMITE DI € 2 MILIONI PER COMPENSAZIONE ORIZZONTALE
L'art. 1, c. 72 L. 234/2021 ha reso definitivo l'aumento a € 2 milioni del limite di compensazione orizzontale (art. 34, c. 1, 1° periodo della L. 23.12.2000, n. 388) previsto per il solo 2021 dal D.L. 73/2021. Si tratta delle compensazioni orizzontali dei crediti fiscali mediante modello F24 ovvero di richiesta di rimborso in modalità semplificata. L'incremento della misura ha lo scopo di aumentare la liquidità delle imprese, favorendo, in tal modo, lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi mediante l'istituto della compensazione nel modello F24.
F24CompensazioneCredito fiscaleCompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 7/2021 - NOVITÀ SUL SUPERBONUS 110% NEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI
Il D.L. 77/2021 ha apportato alla normativa sul 110% tre novità in tema di rimozione delle barriere architettoniche, di ragguaglio dei tetti di spesa per le unità delle categorie catastali B1, B2 e D4 degli enti non profit e, soprattutto, di eliminazione dell'obbligo di dichiarare la conformità edilizia, che si aggiungono ad altra recente chiarificazione sull'Iva indetraibile recata dalla L. 69/2021, di conversione del D.L. 41/2021.
IVA indetraibileBarriera architettonicaDecreto semplificazioniSuperbonus 110%Conformità edilizia
Ratio n. 7/2021 - SUPERBONUS 110% NEL MODELLO REDDITI 2021
Il Superbonus è un'agevolazione prevista dal D.L. 34/2020 che eleva al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1.07.2020, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. È prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. L'opzione deve essere esercitata attraverso una comunicazione specifica (di cui al provvedimento 12.10.2020).
Dichiarazione dei redditiSpesa condominialeQuadro RPSuperbonus 110%
Ratio n. 7/2021 - CREDITO RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il credito di imposta spettante sugli investimenti in attività di ricerca e sviluppo è stato completamente riscritto dalla L. 27.12.2019, n. 160. La precedente disciplina dettata dal D.L. 23.12.2013, n. 145, applicabile fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2019, attribuiva il credito di imposta sull'incremento delle spese in attività di ricerca e sviluppo dell'anno rispetto alla media delle stesse spese sostenute negli anni 2012, 2013 e 2014 (per i soggetti solari). L'approccio di calcolo, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, non è più di tipo incrementale; la misura del credito di imposta è applicata al valore dell'investimento corrente indipendentemente dagli investimenti dei periodi precedenti. La legge di Bilancio 2021, con l'art. 1, c. 1064, reca la proroga fino all'anno 2022 delle disposizioni relative al credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica ed altre attività innovative di cui all'art. 1, c. 198 e seguenti L. 160/2019; sono inoltre rideterminate le misure del beneficio. Nel quadro RU - codice credito L1 - sono indicati i crediti d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, istitui-to dalla legge di Bilancio 2020.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiRicerca e sviluppoInnovazioneQuadro RU
Ratio n. 7/2021 - SMART MONEY PER STARTUP INNOVATIVE
A partire dal 24.06.2021 le startup innovative potranno richiedere l'incentivo Smart Money, che prevede un contributo a fondo perduto per l'acquisto di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative. Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione della misura 9,5 milioni di euro per sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo, nonché favorire investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.
AgevolazioneStart-up innovativaSmart money
Ratio n. 7/2021 - COME CREARE DOCUMENTI CONFORMI ALLO STANDARD PDF/A-1A
Problema: si ha la necessità di produrre dei documenti in formato pdf “evoluto”, come, ad esempio, quando si depositano i bilanci al Registro Imprese, ma i pdf non sono accettati poiché non rispettano i requisiti richiesti dallo standard PDF/A-1a? Soluzione: è possibile esportare i file con formato corretto utilizzando software gratuiti come OpenOffice.
Deposito bilancioPratica amministrativaInformaticaPdf
Ratio n. 7/2021 - VALUTAZIONE DI IMPATTO DEL TRATTAMENTO
In ossequio al principio della c.d. “privacy by design” il Titolare del trattamento deve eseguire una D.P.I.A., ossia una Data Protection Impact Assessment, in determinati casi. Si tratta di una mappatura delle attività, dei rischi potenziali e specifici, delle soluzioni adottate per assicurare il rispetto della normativa europea di cui al General Data Protection Regulation. Questo screening deve essere eseguito prima di avviare il trattamento stesso: il Regolamento europeo costruisce la protezione dei dati personali secondo un approccio c.d. risk based. In determinati casi, dunque, non è sufficiente eseguire una semplice valutazione del rischio, imprescindibile stando al tenore dell'art. 32 GDPR - norma cardine per stabilire le attività di protezione che deve eseguire il Titolare - secondo cui costui deve adottare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, tenendo conto “dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche”.
PrivacyTrattamento dati personaliTitolare del trattamento
Ratio n. 7/2021 - QUESITO - CERTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER PRESTAZIONI EDUCATIVE ESENTI
Alfa rappresenta, a livello nazionale, una vasta platea di organismi che erogano corsi di istruzione e formazione, tra i quali anche un numero rilevante di Enti gestori di corsi che si avvalgono dell'esenzione dell'applicazione dell'Iva, ai sensi dell'art. 10, c. 1, n. 20 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e che hanno optato per l'esonero dagli adempimenti Iva ai sensi del successivo art. 36-bis del medesimo decreto.
CorrispettivoEsenzionePrestazione educativa
Ratio n. 7/2021 - QUESITO - INDICAZIONE DEI GIORNI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER CIG E NASPI
Dal 1.07.2020 il bonus Irpef è stato sostituito con il trattamento integrativo o con l'ulteriore detrazione fiscale ex D.L. 5.02.2020, n. 3. Conseguentemente, nei modelli dichiarativi 2021 sono stati previsti 2 semestri al fine di determinare i benefici spettanti al contribuente ante e post 1.07.2020. Anche nel modello CU 2021 è prevista l'indicazione del numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni per lavoro dipendente riferiti a ciascuno dei 2 semestri, rispettivamente ai punti 13 e 14 (1° e 2° semestre). Se il lavoratore, nel 2020, ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia indennità di disoccupazione agricola, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi dovrà indicare i giorni rilevati sia nella CU dell'Ente che ha erogato l'indennità sia in quella emessa dal datore di lavoro (massimo di giorni di lavoro 365).
Dichiarazione dei redditiNaspi
Ratio n. 7/2021 - EDITORIALE - RICUCITURE
Editoriale
Ratio n. 7/2021 - OPINIONE - NUOVO CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI 2021
Opinione
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI
La L. 178/2020 riconosce un credito d'imposta nelle nuove misure stabilite, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2022 (ovvero entro il 30.06.2023, a condizione che entro il 31.12.2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione). In sostanza, la legge di Bilancio 2021, nell'ambito del piano “Transizione 4.0”, ha potenziato, temporaneamente, le agevolazioni, lasciando inalterati i relativi meccanismi di riconoscimento. Tuttavia, la nuova disciplina si sovrappone a quella contenuta nell'art. 1, cc. 184-197 L. 160/2020 per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2020 (o 30.6.2021 alle condizioni previste), per i quali i contribuenti possono scegliere tra le due agevolazioni, effettuando le adeguate annotazioni nella fattura del fornitore.
Credito d'impostaBene strumentaleSuperammortamentoIndustria 4.0Iperammortamento
Ratio n. 7/2021 - SUPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
Il D.L. 34/2019 ha previsto che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto (di cui all'art. 164, c. 1 Tuir), dal 1.04.2019 al 31.12.2019, ovvero entro il 31.12.2020, a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, che il costo di acquisizione è maggiorato del 30%. La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un nuovo credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere delle condizioni precisate. La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 2,5 milioni.
AmmortamentoInvestimentoDichiarazione dei redditiSuperammortamento
Ratio n. 7/2021 - BONUS PER SPESE PUBBLICITARIE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 25.03.2021 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2020, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali). L'art. 186, c. 1 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30 al 50%. Infine, l'art. 1, c. 608 L. 178/2020 ha disciplinato le modalità di riconoscimento del credito d'imposta per gli anni 2021 e 2022.
GiornalePeriodicoQuadro RUSpesa pubblicitariaBonus pubblicitàInvestimento pubblicitario
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO DPI E SPESE DI SANIFICAZIONE
Il D.L. 34/2020 ha introdotto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali un credito d'imposta del 60% per le spese sostenute nel 2020 di sanificazione di ambienti lavorativi e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) o altri dispositivi per garantire la salute di lavoratori e degli utenti. Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di € 60.000, corrispondente a una spesa massima di € 100.000. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la nuova percentuale (47,1617%) da utilizzare per la quantificazione del bonus; pertanto, l'importo spettante è determinato mediante l'applicazione della percentuale del 28,2970% (60% x 47,1617%) alle spese effettivamente sostenute, nel limite massimo di € 28.297 (100.000 x 28,2970%). L'ammontare del credito d'imposta spettante a ciascun beneficiario è visualizzabile nel proprio Cassetto fiscale, a seguito della presentazione della relativa domanda. Si ricorda che il decreto Sostegni-bis ha stabilito che spetta un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.
Credito d'impostaDPICovid-19Spesa di sanificazione
Ratio n. 7/2021 - GESTIONE DELLE PERDITE DELL’ESERCIZIO 2020
L'art. 1, c. 266 L. 178/2020 ha innovato la normativa in tema di rinvio dei provvedimenti da adottare in dipendenza delle perdite maturate dalle società, contenuta nell'art. 6 D.L. 23/2020. Per fruire della deroga agli obblighi di cui agli artt. 2446, cc. 2 e 3, 2447, 2482-bis, cc. 4-6 e 2482-ter C.C. in presenza di perdita del capitale sociale per il 2020, non è richiesta una necessaria correlazione di causa-effetto tra la pandemia da Covid-19 e le perdite verificatesi. Tale elemento, infatti, pur presente nella relazione di accompagnamento al D.L. 23/2020, non risulta suffragato da alcun dato testuale, nè nella prima né nella seconda versione della norma. Vi è, indubbiamente, un nesso eziologico, di carattere generale, tra l'emanazione della disciplina in parola e la pandemia, ma ciò non implica che esso debba necessariamente essere colto con riguardo alla produzione delle perdite. Con riguardo alla delimitazione del novero delle perdite comprese nella formula prescelta dal legislatore, essa potrebbe prestarsi sia a individuare esclusivamente le perdite prodotte durante l'esercizio in corso al 31.12.2020 (tesi c.d. “restrittiva”), sia le perdite comunque risultanti dal bilancio dello stesso periodo (tesi c.d. “estensiva”), comprendente, dunque, anche le perdite portate a nuovo da esercizi precedenti.
Copertura perditaPerdita di esercizioCapitale socialeAumento di capitaleNotariato
Ratio n. 7/2021 - FUNZIONE DELLA NOTA INTEGRATIVA NEL BILANCIO 2020
La nota integrativa rappresenta una parte del bilancio d'esercizio avente la funzione di descrivere e rendere edotti i destinatari dell'origine e delle caratteristiche dei valori quantitativi dello stesso, evidenziando le modalità con cui la gestione si è svolta. Il redattore del bilancio dovrà, inoltre, avere cura di descrivere, in modo minuzioso, gli eventi straordinari e quelli di particolare importanza verificatisi nel corso dell'esercizio. Il contenuto di tale documento è definito principalmente dagli artt. 2427 e 2427-bis del Codice Civile. Le aziende, pertanto, dovranno indicare, in tale documento, tutte le informazioni complementari necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta degli accadimenti di gestione. L'art. 2427, c. 1 del Codice Civile prevede che la nota integrativa debba indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni, tutte le informazioni richieste dallo stesso comma uno. Essa, quindi, assolve la funzione di fornire informazioni integrative ed esplicative sui dati contabili esposti in forma sintetica e quantitativa. Tuttavia, occorre evidenziare che l'art. 2423, c. 3 del Codice Civile, secondo cui: “(…) Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo (…)”. Tale ulteriore funzione della nota integrativa, cioè quella di rappresentare anche eventi e situazioni diverse dalle informazioni integrative sui dati contabili, si rinviene nella previsione di cui al comma due dello stesso art. 2427, che prevede: “(…) Le informazioni in nota integrativa relativa alle voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico (…)”.
BilancioNota integrativa
Ratio n. 6/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 6/2021 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2022 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali è costituita, per ogni singolo soggetto iscritto alla gestione assicurativa, dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti per l'anno 2021. Per i soci delle S.r.l. iscritti alla gestione esercenti attività commerciali o alla gestione degli artigiani la base imponibile è costituita, altresì, dalla parte del reddito d'impresa della S.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili ancorché non distribuiti ai soci; a tale reddito va eventualmente aggiunto l'ulteriore reddito d'impresa (circ. Inps 10.06.2021, n. 84). Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2021. Gli importi dovuti sono calcolati al lordo dell'esonero contributivo ex L. 178/2020, che è portato in riduzione in sede di versamento mediante mod. F24.
CommercianteContributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiIvsQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 6/2021 - IMU PER FABBRICATI GRUPPO “D” DELLE IMPRESE
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore ai fini Imu è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, applicando all'ammontare dei costi che risultano dalle scritture contabili i coefficienti stabiliti annualmente con decreto ministeriale, per ciascun anno di formazione. Tale procedura è applicabile fino al momento di richiesta di attribuzione della rendita catastale. Quando i fabbricati sono provvisti di rendita, la base imponibile si ottiene moltiplicandola per il coefficiente 65 (80 nel caso di fabbricati di categoria D/5, ossia istituti di credito, di cambio e assicurazione con fine di lucro).
CatastoCategoria catastaleImuRendita catastaleImpresaFabbricato gruppo D
Ratio n. 6/2021 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Il prospetto contenuto nel modello Redditi SC deve essere compilato dai soggetti che fruiscono della deducibilità degli interessi passivi ai sensi dell'art. 96 Tuir; il prospetto non deve essere compilato dagli intermediari finanziari e dalle imprese di assicurazione. Ai sensi dell'art. 96, c. 1 Tuir, gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell'art. 110, c. 1, lett. b), Tuir, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza dell'ammontare complessivo: a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d'imposta; b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d'imposta precedenti. L'eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari assimilati rispetto all'ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati è deducibile nel limite dell'ammontare risultante dalla somma tra il 30% del ROL del periodo d'imposta e il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti; a tal fine si utilizza prioritariamente il 30% del ROL del periodo d'imposta e, successivamente, il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti, a partire da quello relativo al periodo d'imposta meno recente.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziarioDeducibilità
Ratio n. 6/2021 - RIPORTO DELLE PERDITE PER SOGGETTI IRES
L'art. 84 Tuir, come modificato dall'art. 23, c. 9 D.L. n. 98/2011, prevede un meccanismo che limita il riporto delle perdite delle società di capitali in misura pari all'80% del reddito imponibile di periodo, con possibilità di utilizzo in compensazione senza alcun limite temporale. Le perdite relative ai primi 3 periodi di imposta dalla data di costituzione per le nuove attività produttive possono essere utilizzate in compensazione del reddito imponibile per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerdita fiscaleIresImposta anticipataPerdita di esercizioSoggetto IresRiporto perditaPerdita pregressa
Ratio n. 6/2021 - SOCIETÀ DI COMODO NEL MODELLO REDDITI
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativitàModello unicoQuadro RS
Ratio n. 6/2021 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del modello Redditi 2022 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2021, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaContributo IVSDichiarazione dei redditiContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetarioQuadro LMQuadro RSContribuente forfetarioCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2021 - RINUNCIA ALLA RESTITUZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI
A seguito della pandemia derivante dal Covid-19, nel 2020 si potrebbero generare effetti negativi importanti sui risultati economici delle imprese. Per fare fronte alla necessità di rafforzare il patrimonio aziendale, i soci potrebbero pertanto decidere di rinunciare ai propri crediti verso la società. Si ricorda che l'art. 8 D.L. 8.04.2020, n. 23 (conv. L. 5.06.2020, n. 40) ha introdotto la sospensione della postergazione per tutti i finanziamenti effettuati dai soci dal 9.04.2020 al 31.12.2020. Inoltre, dal 1.09.2021, per effetto del D. Lgs. 14/2019, così come risultante dopo le modifiche apportate dal D.L. 23/2020, è eliminato l'obbligo di restituzione del rimborso del finanziamento dei soci avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della società. Nell'attuale situazione congiunturale, tuttavia, l'applicazione di tali meccanismi risulta poco incentivante a fronte di un quadro economico che necessita invece di un maggior coinvolgimento dei soci nell'accrescimento dei flussi di finanziamento.
Finanziamento socioRiservaRinunciaSopravvenienza attivaRestituzione finanziamento socio
Ratio n. 6/2021 - DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI IRES
L'art. 1, c. 1 D. Lgs. 142/2018, in recepimento della Direttiva UE 2016/1164 (ATAD), ha apportato modifiche sostanziali al sistema di deducibilità degli interessi passivi applicabile ai soggetti Ires a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018 (2019 per i soggetti “solari”). In particolare, è stato modificato il calcolo del risultato operativo lordo (ROL), che non fa più riferimento alle risultanze del bilancio civilistico (ROL contabile), ma al quale dovranno essere apportate le riprese fiscali in aumento e in diminuzione per il calcolo del c.d. ROL fiscale. È stata inoltre modificata la possibilità di riporto in avanti delle eccedenze dello stesso ROL, per il quale è ora previsto un limite di 5 anni. Introdotta, infine, la possibilità di riportare agli esercizi successivi l'eccedenza di interessi attivi.
CapitalizzazioneInteresse passivoROLDeducibilità
Ratio n. 6/2021 - PERDITE FISCALI IRPEF
La L. 145/2018 ha modificato l'art 8 Tuir su diversi livelli. Da un lato è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d'impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d'impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d'impresa. Dall'altro lato è introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell'anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d'impresa dei periodi d'imposta successivi, limitatamente all'80% di questi ultimi, per l'intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d'impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell'80%. È da ritenere che il limite dell'80% non si applichi per le perdite prodotte nei primi 3 periodi di attività e in quelle situazioni in cui il soggetto cessa di operare in regime d'impresa. L'intervento interessa imprese individuali, società di persone e S.r.l. in piccola trasparenza. Nulla è cambiato, invece, per le perdite prodotte da lavoratori autonomi. Le modifiche sono applicabili dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017, ovvero dal 2018.
Perdita fiscaleRiporto perditaContabilità semplificataContabilità ordinariaSoggetto IrpefPerdita d'impresa
Ratio n. 6/2021 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 27.04.2022, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2021. Possono fruire del regime premiale anche i contribuenti che presentano un elevato livello di affidabilità complessivo, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità, ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2021 e 2020.
RimborsoCompensazioneRegime premialeSocietà non operativaVisto di conformitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleLivello di affidabilitàBeneficio premiale
Ratio n. 6/2021 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2022
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 160/2019 ha abrogato dal 2020 l'imposta unica comunale (IUC), ridefinendo il quadro normativo in tema di Imu.
VersamentoImmobileF24EsteroAccontoCategoria catastaleImuAbitazione principaleImmobile mercePensionatoEvento sismicoEsenzione Imu
Ratio n. 6/2021 - ESENZIONE IMU IMMOBILI MERCE
L'art. 2 D.L. 102/2013, modificando il c. 9-bis dell'art. 13, D.L. 201/2011 (decreto istitutivo dell'Imu), ha introdotto dal 1.01.2014 una precisa causa di esenzione dal tributo per i c.d. “beni immobili-merce”. Tale esenzione, dopo le modifiche della legge di Bilancio 2020, che ha ridisegnato il tributo, unificando Imu e Tasi, è stata sostanzialmente riproposta con l'art. 1, c. 751 L. 160/2019.
Impresa costruttriceImuDichiarazione ImuEsenzioneImmobile merce
Ratio n. 6/2021 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020 (COMPLETO)
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiMetodo storicoMetodo previsionaleSaldo IrapAcconto Irap
Ratio n. 6/2021 - ACQUISTO INFRASTRUTTURE DI RICARICA: COMPILAZIONE QUADRO RS
Il contribuente che acquista infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici può beneficiare di due distinte agevolazioni. Da un lato, il D.L. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall'imposta lorda, nella misura del 50%, per le spese sostenute dai soggetti Irpef ed Ires, dal 1.03.2019 al 31.12.2021. La detrazione è riconosciuta, altresì, nella misura del 110%, per l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, a condizione che la stessa sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi previsti dall'art. 119, c. 1 D.L. 19.05.2020, n. 34 (art. 119, c. 8 del decreto), per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1.07.2020 al 30.06.2022.
Dichiarazione dei redditiDetrazione 50%Quadro RSSuperbonus 110%Colonnina di ricarica
Ratio n. 6/2021 - NUOVE ESCLUSIONI DAGLI ISA PER IL 2020
Gli indici sintetici di affidabilità per il periodo di imposta 2020 sono stati approvati con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 28.01.2021; il numero di modelli approvati è pari a 175. A causa dei provvedimenti di chiusura e/o di limitazione all'esercizio dell'attività produttiva/professionale, il MEF ha emanato il D.M. 2.02.2021 che introduce per l'anno 2020 nuove cause di esclusione dall'applicazione degli ISA in aggiunta alle precedenti, che restano comunque in vigore. Si rammenta che i contribuenti minimi e forfetari sono esclusi dall'applicazione degli ISA. La Commissione degli esperti ha successivamente aggiunto ulteriori codici Ateco esclusi dagli Isa per il 2020; per l'elenco completo degli indici in vigore per tale anno, si rimanda alle istruzioni agli ISA, parte generale. Sono interessati tutti coloro che sono soggetti agli ISA, sia che dichiarino redditi di impresa o derivanti dall'esercizio di arti o professioni.
Studio di settoreCodice AtecoISACovid-19
Ratio n. 6/2021 - ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER FIGLI A CARICO
Sulla Gazzetta Ufficiale 6.04.2021, n. 82 è stata pubblicata la L. 46/2021, contenente la delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi volti a “riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale”. Con la denominazione “unico” si fa riferimento ad una misura che ha lo scopo di unificare e potenziare i contributi esistenti a sostegno delle famiglie con figli a carico. L'assegno unico sarà, inoltre, “universale” in quanto spettante a tutte le famiglie con figli, senza distinzione tra lavoratori dipendenti ed autonomi, poiché il contributo economico mensile dipenderà dalla situazione economica del richiedente, così come risultante dall'indicatore ISEE, ma avrà probabilmente una componente fissa e sarà assicurato per ogni figlio minorenne e per ogni nascituro dal 7° mese di gravidanza. L'assegno sarà, inoltre, compatibile con altre forme di sostegno, come per esempio il reddito di cittadinanza, e sarà riconosciuto sotto forma di credito di imposta o erogazione diretta della somma dovuta.
IseeFiglio a caricoAssegno unico
Ratio n. 6/2021 - RATEIZZAZIONE DEI TRIBUTI LOCALI
La dilazione delle imposte, soprattutto in virtù dell'attuale quadro economico, rappresenta un istituto che media tra gli interessi dell'Amministrazione, tesi alla salvaguardia della riscossione di crediti fiscali certi, e quelli dei contribuenti impossibilitati temporaneamente ad adempiere all'intera obbligazione tributaria. Come noto, in tema di tributi locali la competenza alla riscossione può essere attribuita al Comune che, nel proprio regolamento adottato con delibera consiliare, disciplina le modalità di esazione ed anche di rateazione delle somme dovute a seguito di notificazione di atti impositivi.
ImuRateizzazioneTARITributo locale
Ratio n. 6/2021 - LEASING NEL CONCORDATO PREVENTIVO
Il c. 12 dell'art. 97 Codice della Crisi disciplina lo scioglimento del contratto di locazione finanziaria, in misura pressoché speculare rispetto a quanto previsto dall'art. 169-bis Legge Fallimentare in tema di concordato preventivo. Detta norma prevede che in caso di scioglimento del contatto di locazione finanziaria, il concedente ha diritto alla restituzione del bene ed è tenuto a versare al debitore quanto ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene, effettuata ai valori di mercato, dedotta una somma pari all'ammontare dei canoni scaduti e non pagati fino alla data dello scioglimento ed a scadere, solo in linea capitale, del prezzo pattuito per l'esercizio dell'opzione finale di acquisto, nonché delle spese anticipate per il recupero del bene, la stima e la sua conservazione per il tempo necessario alla vendita. Quando il valore realizzato con la vendita è inferiore all'ammontare dell'importo dovuto al concedente, questi ha diritto di far valere il diritto di credito per la differenza nei confronti del debitore come credito anteriore al concordato. La vendita o l'allocazione sono effettuate secondo i criteri e le modalità di cui all'art. 1, c. 139 L. 214/2017, secondo cui il concedente procede alla vendita o ricollocazione del bene sulla base dei valori risultanti da pubbliche rilevazioni di mercato elaborate da soggetti specializzati. Quando non è possibile far riferimento ai predetti valori, procede alla vendita sulla base di una stima effettuata da un perito scelto dalle parti, di comune accordo, nei 20 giorni successivi alla risoluzione del contratto o, in caso di mancato accordo, da un perito indipendente scelto dal concedente in una rosa di almeno 3 operatori esperti, previamente comunicati all'utilizzatore, che può esprimere la sua preferenza vincolante ai fini della nomina. Il perito è indipendente quando non è legato al concedente da rapporti di natura personale o di lavoro tali da compromettere l'indipendenza di giudizio. Nella procedura di vendita o ricollocazione il concedente si attiene a criteri di celerità, trasparenza e pubblicità adottando modalità tali da consentire l'individuazione del migliore offerente possibile, con obbligo di informazione dell'utilizzatore.
Concordato preventivoContratto di leasingCrisi di impresa
Ratio n. 6/2021 - SOCI DI SOCIETÀ DI PERSONE E PREVENTIVA ESCUSSIONE
Con la sentenza 16.12.2020 n. 28709 la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha enunciato diversi principi di diritto in relazione al tema della preventiva escussione del socio di società di persone raggiunto da atti di riscossione inerenti a debiti tributari della società come l'Iva e l'Irap. Nello specifico, viene chiarito che il socio può impugnare la cartella di pagamento o l'accertamento esecutivo, eccependo il beneficio di preventiva escussione, secondo il quale prima di agire nei suoi confronti il creditore deve non essere stato in grado di soddisfarsi sul patrimonio sociale, oppure avere terminato l'esecuzione in modo infruttuoso. In tal caso, la giurisdizione appartiene alla commissione tributaria. Se il socio non fa valere il beneficio d'escussione impugnando la cartella di pagamento, lo potrà comunque eccepire impugnando l'eventuale successiva intimazione di pagamento e, in mancanza, impugnando il pignoramento dinanzi al giudice dell'esecuzione: e ciò perché la natura sussidiaria della propria obbligazione resta tale anche se non la si fa valere immediatamente.
Iscrizione a ruoloContenzioso tributarioCartella esattorialeSocietà di personeEscussione
Ratio n. 6/2021 - DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI (COMPLETO)
La legge di Bilancio 2020 ha apportato modifiche al D. Lgs. 74/2000, rubricato “Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”. Le ragioni delle modifiche, finalizzate alla repressione dell'evasione tributaria, rispondono sostanzialmente ad un'esigenza di politica criminale finalizzata alla deterrenza del dilagante fenomeno. Tale intervento modificativo, oltre a prevedere l'incremento delle pene previste per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ha introdotto anche una causa di non punibilità nel caso in cui l'autore del reato si ravveda spontaneamente a seguito delle predette violazioni. Con riferimento al fenomeno della frode fiscale, il legislatore ha stabilito due diverse fattispecie sanzionatorie contemplate agli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000.
Reato fiscaleDichiarazione fraudolentaFattura falsa
Ratio n. 6/2021 - TARI PER UTENZE NON DOMESTICHE
A seguito del recepimento delle direttive europee in materia di rifiuti e attuazione di altri atti dell'Unione Europea (Direttiva (UE) 2018/851 che ha modificato la Direttiva 2008/98/CE) sono state apportate importanti modifiche al D. Lgs. 3.04.2006, n. 152, c.d. Testo Unico dell'Ambiente (TUA), nella parte IV relativa alla gestione dei rifiuti e alla bonifica dei siti inquinati. Poi, il D. Lgs. 3.09.2020 n. 116 è intervenuto sul citato TUA prevedendo, importanti, novità in materia di gestione dei rifiuti (con effetti anche sulla tassa rifiuti c.d. TARI). Infine, il Ministero della Transizione Ecologica, con la propria circolare del 12.04.2021 n. 37259, ha fornito una serie di chiarimenti sulla corretta applicazione della TARI, a seguito dell'entrata in vigore (con effetto 1.01.2021) della nuova disciplina ambientale di cui al citato D. Lgs. 116/2020 che ha, come scritto in precedenza, modificato la disposizione normativa in materia di gestione dei rifiuti.
RifiutiTARITassa rifiutiUtenza non domestica
Ratio n. 6/2021 - RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA NEL MODELLO REDDITI
L'art. 110 D.L. 104/2020 disciplina la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, operazione che può essere eseguita, in deroga all'art. 2426 C.C., nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni si prevede la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva a incremento del patrimonio netto. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. È prevista, inoltre, la possibilità di affrancare la specifica riserva, iscritta a seguito della rivalutazione, corrispondendo un'ulteriore imposta sostitutiva pari al 10% della stessa. Inoltre, la rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene e non obbligatoriamente per categorie omogenee di beni.
OicDichiarazione dei redditiQuadro RSQuadro RQRivalutazione beni
Ratio n. 6/2021 - SEMPLIFICAZIONE SOLO APPARENTE SUI REGISTRI CONTABILI
Con la risposta all'interpello 9.04.2021, n. 236 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia di tenuta dei registri contabili con sistemi elettronici. Le precisazioni hanno riguardato l'obbligo di stampa, ovvero che fino al terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi non sussiste l'obbligo di stampa, salva specifica richiesta da parte degli organi accertativi durante l'accesso, l'ispezione o la verifica (per l'anno d'imposta 2019 tale termine è da intendersi entro il sesto mese successivo); entro il medesimo termine andrà effettuata la conservazione sostitutiva o la stampa in formato cartaceo. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per i predetti registri, l'imposta di bollo deve essere versata tramite il mod. F24 (utilizzando il codice tributo 2501), indipendentemente del fatto che la successiva conservazione avvenga in modalità elettronica.
Libro contabileImposta di bolloRegistro contabileConservazione sostitutiva
Ratio n. 6/2021 - OBBLIGHI (E DEROGHE) DI ASTENSIONE DALLA PRESTAZIONE PROFESSIONALE
Quando i professionisti riscontrano l'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela, la normativa “antiriciclaggio” prevede l'obbligo di astensione dall'eseguire la prestazione professionale ovvero l'operazione. Al contempo, però, la normativa prevede anche i casi in cui i professionisti sono esonerati da tale obbligo. Nell'articolo che segue sono illustrate le diverse situazioni che comportano obblighi e consentono deroghe al predetto comportamento di astensione dall'eseguire la prestazione professionale ovvero l'operazione. Di seguito è illustrata la disposizione vigente in materia di astensione, con riferimento alle situazioni che ne determinano l'obbligatoria osservanza ma anche le possibili deroghe.
AntiriciclaggioAdeguata verificaDichiarazione di astensioneSegnalazione operazione sospetta
Ratio n. 6/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2021
Scadenzario
Ratio n. 6/2021 - COME FILTRARE IN MODO AVANZATO I DATI DI UN MAGAZZINO IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di selezionare i dati di un lungo elenco di articoli di magazzino applicando dei criteri di filtro complessi. Soluzione: con il filtro avanzato è possibile visualizzare solo i dati di nostro interesse anche quando la situazione è troppo articolata per poter essere gestita con il classico filtro automatico. è possibile visionare il video allegato al presente contributo per comprendere meglio come eseguire la funzione specifica.
MagazzinoInformaticaExcelFiltro automatico
Ratio n. 6/2021 - VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI TRATTAMENTO DEI DATI
Il Regolamento UE 16/679 fonda la costruzione del sistema di protezione sulla valutazione del rischio (risk based). L'art. 32 GDPR, invero, stabilisce espressamente l'obbligo del Titolare e del Responsabile del trattamento di adottare misure tecniche ed organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, tenendo conto “dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche”. Tale approccio è diretta attuazione del principio di “privacy by design”, che impone al Titolare e al Responsabile del trattamento di proteggere i dati fin dalla fase di progettazione, allorquando si prevendono misure tecniche ed organizzative adeguate. In ossequio ai principi di integrità e riservatezza, fatti propri dal GDPR, assume una importanza centrale la valutazione dei rischi presentati dal trattamento che derivano in particolar modo dalla perdita, distruzione, modifica, divulgazione non autorizzata, accesso accidentale o illegale, ai dati trasmessi, conservati e trattati.
PrivacyRischioGdprTitolare del trattamentoRegistro dei trattamenti
Ratio n. 6/2021 - BONUS FACCIATE NEL MODELLO REDDITI
Il bonus facciate è un'agevolazione fiscale che consiste nella detrazione d'imposta del 90% per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal D.M. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell'edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.
Detrazione 50%Quadro RSQuadro RPBonus facciate
Ratio n. 6/2021 - NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO PER GIOVANI E DONNE
È stata ridefinita la misura di sostegno, già prevista dal D. Lgs. 185/2000, in favore della nuova imprenditorialità giovanile e femminile. A partire dal 19.05.2021 le micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, possono richiedere l'agevolazione. Si tratta di una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d'impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.
AgevolazioneGiovaneNuova impresaDonna
Ratio n. 6/2021 - CREDITI D’IMPOSTA PER ACQUISTO BENI STRUMENTALI NEL MODELLO REDDITI
Nel quadro RU devono essere indicati i crediti d'imposta, istituiti dall'art. 1, cc da 185 a 196 L. 27.12.2019, n. 160, a favore dei soggetti passivi che, entro il 30.06.2021, hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato con prenotazione entro il 31.12.2020. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, in base alla ripartizione in rate annuali e alla decorrenza degli utilizzi stabilite dal c. 191 della citata L. 160/2019. I dati del credito d'imposta devono essere esposti nella sezione I del quadro RU distintamente, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili. Per ciascuna fattispecie deve essere compilato un distinto modulo, utilizzando specifici codici credito. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare anche gli investimenti effettuati nel 2021 e quelli prenotati entro il 31.12.2021, secondo le regole della L. 178/2020.
InvestimentoCredito d'impostaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBene strumentaleQuadro RUIndustria 4.0InterconnessioneMiseModello RedditiBene generico
Ratio n. 6/2021 - IMPORTANZA DELLA PERIZIA NELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI
Il revisore, o il soggetto con l'incarico della revisione, qualora l'impresa proceda con la rivalutazione dei beni, deve vigilare sulla corretta individuazione dei beni rivalutabili, identificazione del valore recuperabile, applicazione delle diverse metodologie contabili, trattamento della riserva di rivalutazione, nonché sulle eventuali problematiche inerenti al trattamento della fiscalità differita.
Collegio sindacaleRivalutazionePeriziaRevisione contabile
Ratio n. 6/2021 - EROGAZIONI LIBERALI COVID-19 NEL MODELLO REDDITI
Il D.L. 18/2020 ha introdotto una specifica disciplina per le erogazioni liberali effettuate per fronteggiare l'emergenza COVID-19. Tale disciplina prevede una detrazione nella misura del 30% per le persone fisiche e gli enti non commerciali. Analizziamo l'esposizione delle erogazioni liberali sopra richiamate nel modello Redditi 2021.
Erogazione liberaleDichiarazione dei redditiPagamento tracciabileCovid-19Detrazione 30%
Ratio n. 6/2021 - FINANZIAMENTI AGEVOLATI SIMEST
Con i Finanziamenti per l'internazionalizzazione SIMEST le imprese possono coprire le spese per: .. patrimonializzazione; .. partecipare a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema; .. inserimento mercati esteri; .. Temporary export manager; .. E-Commerce; .. studi di fattibilità; .. programmi di assistenza tecnica. Inoltre, gli enti fieristici italiani, nonché le imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di rilievo internazionale possono accedere alle misure dedicate: .. contributi a fondo perduto commisurati a costi fissi non coperti (NEW); .. patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico. Tutti gli strumenti hanno come obbiettivo il supporto in tutte le fasi di crescita sui mercati esteri, anche all'interno dell'Unione Europea. Vi è inoltre la possibilità di accedere a liquidità a tasso agevolato e, fino al 30.06.2021, l'esenzione dalla necessità di presentare garanzie. Inoltre fino a fine 2021 è possibile richiedere una quota del finanziamento a fondo perduto, nel limite di € 800.000 di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework.
AgevolazioneSimestFinanziamento agevolato
Ratio n. 6/2021 - EDITORIALE - DUETTO
Editoriale
Ratio n. 6/2021 - OPINIONE - NUOVA DISCIPLINA TEMPORANEA DELLA COPERTURA PERDITE
Opinione
Ratio n. 6/2021 - QUESITO - CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: QUESTIONI RISOLTE
Sono stati chiesti chiarimenti ai fini della fruizione dei contributi a fondo perduto previsti dai cc. da 1 a 9 dell'art. 1 del D.L. 22.03.2021, n. 41, recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19” e da altri provvedimenti.
Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2021 - RIVALUTAZIONE GRATUITA PER IMPRESE DEL SETTORE ALBERGHIERO E TERMALE
L'art. 6-bis del D.L. 8.04.2020, n. 23, convertito con L. 5.06.2020, n. 40 (c.d. “decreto Liquidità”) dispone che, al fine di sostenere i settori alberghiero e termale, i soggetti indicati nell'art. 73, c. 1, lett. a) e b) Tuir (società di capitali ed enti commerciali), operanti nei settori alberghiero e termale, che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio possono rivalutare (senza pagamento dell'imposta sostitutiva) i beni di impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2019. Tuttavia, il c. 7 del medesimo art. 6-bis stabilisce, tra l'altro, che si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli artt. 11, 13, 14 e 15 L. 21.11.2000, n. 342. In proposito, l'art. 15 L. 342/2000 espressamente prevede che le disposizioni degli artt. da 10 a 14 si applicano, per i beni relativi alle attività commerciali esercitate, anche alle imprese individuali, alle società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate e agli enti pubblici e privati di cui all'artt. 87, c. 1, lett. c) Tuir.
Affitto d'aziendaImposta sostitutivaRivalutazioneAlbergoTermeCodice Ateco
Ratio n. 6/2021 - DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI
La legge di Bilancio 2020 ha apportato modifiche al D. Lgs. 74/2000, rubricato “Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”. Le ragioni delle modifiche, finalizzate alla repressione dell'evasione tributaria, rispondono sostanzialmente ad un'esigenza di politica criminale finalizzata alla deterrenza del dilagante fenomeno. Tale intervento modificativo, oltre a prevedere l'incremento delle pene previste per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ha introdotto anche una causa di non punibilità nel caso in cui l'autore del reato si ravveda spontaneamente a seguito delle predette violazioni. Con riferimento al fenomeno della frode fiscale, il legislatore ha stabilito due diverse fattispecie sanzionatorie contemplate agli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000.
Reato fiscaleDichiarazione fraudolentaFattura falsa
Ratio n. 6/2021 - ELENCHI DELL’AGENZIA ENTRATE PER IL BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 4.02.2021, prot. 34958, ha stabilito le modalità tecniche per l'effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1.01.2021, tramite il Sistema di interscambio, nonché le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all'imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell'intermediario delegato. In particolare, l'Agenzia delle Entrate fornisce a ogni soggetto titolare di partita Iva obbligato all'emissione di fattura elettronica, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, due distinti elenchi, contenenti gli elementi identificativi, rispettivamente, delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo e delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo ma per le quali l'imposta risulta dovuta.
Agenzia delle EntrateFattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 6/2021 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2021 RIDOTTO DEL 50%
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 22.12.2020, n. 286980, ha formalizzato gli importi del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA a decorrere dal 1.01.2021. Con proprio decreto del 12.03.2020, entrato in vigore il 27.03.2020, il Ministro dello Sviluppo Economico ha autorizzato, per gli anni 2020, 2021 e 2022, la maggiorazione del diritto annuale fino al 20%, per il finanziamento di progetti strategici. Tale maggiorazione si applica al montante già ridotto del 50%.
Diritto annualeCciaaDiritto camera commercio
Ratio n. 6/2021 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiAiuto di StatoSaldo IrapAcconto Irap
Ratio n. 6/2021 - RILEVAZIONE CONTABILE DEL CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI
Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo.
AffittoCredito d'imposta locazioneBonus locazioni
Ratio n. 6/2021 - ESONERO PER ASSUNZIONI DI GIOVANI
Al fine di promuovere l'occupazione giovanile stabile, l'art. 1, cc. da 10 a 15 della L. 30.12.2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021) ha previsto che, per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, l'esonero di cui all'art. 1, cc. da 100 a 105 e 107, della L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018), è riconosciuto nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a € 6.000 annui, con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il 36° anno di età. Con la circolare 56/2021 l'Inps fornisce le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo in attesa dell'orientamento della Commissione Europea.
Lavoro dipendenteAssunzioneEsonero contributivo
Ratio n. 6/2021 - GUIDA ALLA SCELTA DELL’ESTINTORE
Gli estintori, così come riportato da numerose norme ma, in particolare dal D. Lgs. 81/2008, devono essere, obbligatoriamente, presenti nei luoghi di lavoro in cui sussiste un pericolo di incendio. La presenza degli estintori era già stata prevista dalla normativa del 1955, poi successivamente modificata, proprio perché l'importanza di questo strumento di estinzione degli incendi ha, da sempre, mostrato la sua efficacia. Proprio per questa sua utilità, le varie legislazioni hanno sottolineato sia gli obblighi di installazione sia quelli per una corretta manutenzione. Infatti, proprio la manutenzione è stata, più volte, considerata come una delle leve fondamentali, affinché questo strumento funzionasse al meglio. Allo stesso livello troviamo, naturalmente, l'adeguata formazione e d'informazione sul suo utilizzo perché non tutti gli estintori sono ugualmente efficaci sui vari tipi di incendio. Ecco perché conoscere la classificazione degli estintori può essere decisivo così da identificare il tipo più adatto da collocare in un determinato ambiente, in correlazione con la natura del potenziale combustibile.
Sicurezza sul lavoroEstintore
Ratio n. 5/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 5/2021 - VERBALE DI DISTRIBUZIONE DI UTILI O RISERVE AI SOCI
L'art. 2433 del c.c titolato “Distribuzione degli utili ai soci”, detta l'iter da seguire per procedere alla distribuzione degli utili conseguiti da una società di capitali. Essa avviene a seguito dell'approvazione da parte dei soci di un apposito verbale assembleare. La delibera di approvazione del bilancio che stabilisce anche la distribuzione di utili è soggetta all'obbligo della registrazione e sconta l'imposta di registro nella misura fissa. Tale delibera di distribuzione di utili deve essere riportata sul libro delle assemblee dei soci. La distribuzione degli utili è regolata dall'art. 27, cc. 1 e 5 del D.P.R. 600/1973. Con la legge di Bilancio 2018, il legislatore intervenendo sulla tassazione dei redditi di capitale, ha introdotto un criterio dell'equiparazione della tassazione dei dividendi sia qualificati sia non qualificati introducendo una disciplina transitoria per gli utili pregressi.
VerbaleImposta di registroRegistrazioneDistribuzione utileVerbale assembleaUtileDividendoCodice tributoUtile d'esercizioAssemblea dei sociRiserva di utileDistribuzione riserve
Ratio n. 5/2021 - SVALUTAZIONE DEI TITOLI E DELLE PARTECIPAZIONI NON IMMOBILIZZATE NEL BILANCIO 2020
Il D.L. 23.10.2018, n. 119 ha previsto, per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, di usufruire di una deroga ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante del bilancio, che permette di mantenere i medesimi valori risultanti dal precedente bilancio. Lo scopo della deroga è quello di evitare la svalutazione dei titoli in base al valore di realizzazione di mercato, ad eccezione del caso in cui la perdita in questione abbia carattere durevole. La deroga era stata originariamente prevista per l'esercizio 2018, richiamando l'analoga disposizione introdotta per l'esercizio 2008 dal D.L. 29.11.2008, n. 185 (a seguito dell'eccezionale situazione di volatilità dei mercati finanziari). Successivamente era stata estesa all'esercizio 2019 e, con il successivo D.M. 17.07.2020, all'esercizio 2020. Ciò in alternativa al criterio ordinario previsto dall'art. 2426 C.C., che prevede l'iscrizione al valore di acquisto, ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato se inferiore. è opportuno fornire apposita informativa nella nota integrativa, in merito alla fruizione di tale facoltà, alle relative modalità e motivazioni, quantificando l'importo della mancata svalutazione e nella relazione sulla gestione, in merito agli effetti (nonché nella relazione di revisione).
BilancioPartecipazioneValore mercatoSvalutazioneTitoloCosto ammortizzato
Ratio n. 5/2021 - MODELLO 730/2021 PRECOMPILATO
L'Agenzia delle Entrate, entro il 10.05.2021, mette a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a tale sezione è necessario essere in possesso del codice Pin chiesto all'Agenzia delle Entrate, oppure utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps, un'identità SPID o la carta Nazionale dei Servizi ovvero la Carta d'identità elettronica. Il modello 730 precompilato può essere presentato direttamente all'Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista abilitato, ovvero tramite il sostituto d'imposta, entro il 30.09.2021.
Assistenza fiscaleCAFSostituto d'imposta730Dichiarazione integrativaScadenzaVisto di conformità730 precompilatoDichiarazione precompilata
Ratio n. 5/2021 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri. Si ricorda che, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari).
Onere detraibileDichiarazione dei redditi730LaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello RedditiTassa scolasticaUniversità non stataleUniversità all'esteroMaster universitario
Ratio n. 5/2021 - SCADENZE MODELLO 730/2022
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può, infatti, presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Redditi). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio, redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Redditi.
730Dichiarazione precompilata
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati. In particolare, possono essere dedotti dal reddito complessivo anche i contributi previdenziali e assistenziali. Rientrano in questa voce anche: .. i contributi agricoli unificati versati all'Inps – Gestione ex Scau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti); .. i contributi versati per l'assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe); .. i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto “fondo casalinghe”. Sono, pertanto, deducibili i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria, ecc.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditi730Familiare a carico
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). La L. 160/2019 prevede che, dal 2020, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listDetrazioneOnere detraibileDichiarazione dei redditi730Familiare a caricoQuadro RP
Ratio n. 5/2021 - ASPETTI CONTABILI DELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
La rivalutazione dei beni d'impresa è sempre facoltativa e opera in deroga alle disposizioni previste dal Codice Civile, in particolare dall'art. 2426, e di ogni altra disposizione di legge in tema di bilancio d'esercizio. La rivalutazione dei beni, con particolare riferimento alle immobilizzazioni materiali, può essere di natura economica o monetaria. L'ultima rivalutazione in ordine di tempo, applicabile nel bilancio al 31.12.2020, è contenuta nella L. 126/2020, di conversione del D.L. 104/2020.
PlusvalenzaBilancioAmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneAffrancamentoFondo ammortamentoRiserva di rivalutazioneRivalutazione beni
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO NAZIONALE GAS FLUORURATI
L'art. 15 D.P.R. 146/2018 ha confermato l'obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (già previsto dal precedente D.P.R. 43/2012), per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati, nonché di controllo e recupero dei gas.
GasFrigoriferoGas fluoruratoRefrigerazioneRegistro Fgas
Ratio n. 5/2021 - CONTRIBUTI ENASARCO 2021
Il contributo previdenziale obbligatorio, per il 2021, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, è rimasto invariato al 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono anch'esse rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione Enasarco la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste (art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze), il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteRappresentanteEnasarcoCasa mandanteContributo EnasarcoMinimaleMassimalePlurimandatario
Ratio n. 5/2021 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile. Per il bilancio chiuso al 31.12.2021 il legislatore non ha stabilito il riconoscimento automatico del maggior termine a causa dell'emergenza sanitaria.
StatutoBilancioConsiglio di amministrazioneAssemblea dei sociApprovazione bilancioConvocazione assembleaCovid-19Bilancio di esercizio
Ratio n. 5/2021 - PROROGA OBBLIGHI FORMATIVI REVISORI LEGALI
L'art. 3, c. 7 D.L. 31.12.2020, n. 183 prevede che gli obblighi di aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti relativi all'anno 2020 e all'anno 2021, consistenti all'acquisizione di 20 crediti formativi in ciascun anno, di cui almeno 10 in materie caratterizzanti la revisione legale, si intendono eccezionalmente assolti se i crediti sono conseguiti entro il 31.12.2022. è opportuno sottolineare che al disposizione riguarda esclusivamente gli obblighi di formazione relativi al 2020 e al 2021. Pertanto, ai sensi della disposizione citata: - il mancato assolvimento degli obblighi di formazione relativi al 2017, 2018 e 2019 non può essere compensato maturando i corrispondenti crediti in ragione dell'entrata in vigore del suddetto D.L. 183/2020; - l'obbligo relativo al 2022 non può in ogni caso essere assolto anticipatamente, cioè anteriormente al 1.1.2022; - i crediti maturati nel corso del 2020 sono validi esclusivamente ai fini dell'assolvimento dell'obbligo in tale anno, in misura non superiore a 20 crediti formativi (di cui almeno 10 nelle materie caratterizzanti); - il regime dell'accreditamento degli enti di formazione non è modificato. Con l'Informativa 12.01.2021, n. 4 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha informato gli ordini territoriali dell'intervenuta proroga al 31.12.2022 del termine per il conseguimento dei crediti formativi utili all'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti relativi agli anni 2020 e 2021.
CommercialistaFormazione obbligatoriaRevisore legaleCredito formativo
Ratio n. 5/2021 - COMMERCIO ELETTRONICO SENZA MAGAZZINO (DROPSHIPPING)
Nel corso degli ultimi anni i servizi legati alla vendita online di beni materiali (c.d. commercio elettronico indiretto) si sono evoluti, prevedendo delle nuove modalità di gestione delle compravendite. Infatti, molti operatori si affacciano al dropshipping, servizio mediante il quale non serve essere in possesso di un magazzino fisico. Va, comunque, osservato che nel momento in cui gli operatori utilizzino la citata modalità di vendita dovranno fare molta attenzione a quelli che sono i profili fiscali, al fine di non incorrere in errori che potrebbero essere fortemente sanzionati da parte dell'Amministrazione finanziaria. Dal punto di vista Iva sono applicabili le regole previste per il commercio elettronico indiretto nei rapporti B2B, nonché in tema di vendite a distanza ovvero per corrispondenza qualora il cliente sia un privato consumatore.
MagazzinoCommercio elettronicoVendita a distanzaMOSSShipping
Ratio n. 5/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 5/2021 - FATTURA IN SOSTITUZIONE DEL CORRISPETTIVO
Commercianti e soggetti assimilati possono sostituire il documento commerciale con l'emissione della fattura elettronica, ma solo contestualmente all'effettuazione dell'operazione e non entro il termine “ordinario” di 12 giorni: il principio è stato chiarito dall'art. 1, c. 1109 L. 178/2020.
CorrispettivoFatturaScontrino fiscaleUltimazione prestazioneRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 5/2021 - CREDITI D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL PATRIMONIO DELLE IMPRESE
L'art. 26, c. 4 D.L. 34/2020 riconosce un credito d'imposta ai soggetti investitori pari al 20% dei conferimenti in denaro effettuati, in esecuzione di un aumento del capitale sociale a pagamento deliberato dopo il 19.05.2020, con integrale versamento dello stesso entro il 31.12.2020 (i requisiti sono stati illustrati alle pagine 26 e seguenti di Ratio 10/2020). Inoltre, l'art. 26, c. 8 D.L. 347/2020 riconosce alle società che soddisfano le medesime condizioni, a seguito dell'approvazione del bilancio per l'esercizio 2020, un credito d'imposta fino al 30% dell'aumento di capitale a pagamento deliberato. Con D.M. Economia 10.08.2020 sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione dei crediti d'imposta. Con provvedimento 11.03.2021 sono definiti i termini e le modalità di presentazione all'Agenzia delle Entrate delle istanze per avvalersi dei crediti d'imposta.
PatrimonioBilancioIstanzaInvestimentoCredito d'impostaAumento di capitale
Ratio n. 5/2021 - CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
Il comunicato stampa del Mef 13.03.2021 n. 49, anticipando quanto contenuto nell'art. 5 del D.L. 41/2021, ha previsto la possibilità di procedere alla conservazione delle fatture elettroniche del 2019 fino al 10.06.2021. In altri termini, ha concesso 3 mesi in più rispetto alla scadenza originaria fissata al 10.03.2021 (considerato che la dichiarazione dei redditi 2020 - anno d'imposta 2019 - doveva essere presentata entro il 10.12.2020). A regime, infatti, la conservazione delle fatture elettroniche deve essere eseguita entro il 3° mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali (art. 3, c. 3 D.M. 17.06.2014).
Fattura elettronicaFirma digitaleDocumento informaticoConservazione sostitutivaDematerializzazioneMarca temporale
Ratio n. 5/2021 - CONTABILIZZAZIONE DELLA MORATORIA STRAORDINARIA DEI PRESTITI
L'art. 56 D.L. 17.03.2020, n. 18 ha previsto una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le piccole e medie imprese a superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l'epidemia Covid-19, definita come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia. L'art. 1, cc. 248-254 L. 30.12.2020, n. 178 ha modificato la data di scadenza della moratoria al 30.06.2021 (in luogo delle precedenti scadenze del 30.09.2020 e 31.01.2021).
BancaFinanziamentoMutuoMoratoria prestiti
Ratio n. 5/2021 - EFFETTI IN BILANCIO DEI RISTORI COVID-19
Nel 2020, al fine di sostenere le imprese ad affrontare le difficoltà generate dall'emergenza da Covid-19, sono state previste agevolazioni riconosciute sotto diverse forme, tra cui contributi a fondo perduto e crediti d'imposta al fine di compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari subiti a seguito della pandemia e delle restrizioni disposte per il contenimento dell'emergenza. Il trattamento contabile delle agevolazioni riconosciute si differenzia in funzione della specifica natura.
Dichiarazione dei redditiConto esercizioQuadro RUQuadro RSCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 5/2021 - PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE NEL CODICE DELLA CRISI
Tra i compiti principali del curatore vi è quello di predisporre il programma di liquidazione che si sostanzia nel preludio per la liquidazione delle attività ricavate nell'ambito della procedura, e che dovrà essere approvato dal comitato dei creditori. Il predetto programma deve prevedere e illustrare le modalità di cessione dei beni, dei crediti, l'eventuale esperimento di azioni revocatorie, cessione di marchi e brevetti, ecc. e si conclude con la ripartizione delle somme ricavate dalla vendita. Esso deve essere predisposto entro 60 giorni dalla redazione dell'inventario e, in ogni caso, non oltre 180 giorni dalla sentenza dichiarativa dell'apertura della liquidazione giudiziale. Il mancato rispetto del predetto termine di 180 giorni, senza giustificato motivo, rappresenta un motivo di giusta causa per la revoca del curatore. L'art. 231 del Codice della crisi stabilisce, tra l'altro, che il primo esperimento di vendita dei beni e l'avvio delle attività di recupero dei crediti, deve avvenire entro i 12 mesi successivi all'apertura della procedura, salvo proroga autorizzata dal giudice delegato con decreto motivato, mentre la liquidazione deve tuttavia essere completata entro 5 anni dal deposito della sentenza di apertura della procedura. Qualora l'attività di liquidazione risulti manifestamente non conveniente, il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire all'attivo o rinunciare a liquidare uno o più beni. In tale circostanza, in deroga a quanto previsto dall'art. 150 del Codice della crisi, i creditori sono legittimati ad esperire le azioni esecutive e cautelari sui beni del debitore, ovvero su quei beni di cui quest'ultimo rientra in possesso all'esito della suddetta valutazione di convenienza esercitata dal curatore.
LiquidazioneProcedura concorsualeCrisi di impresa
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ IN TEMA DI LAVORO NEL DECRETO SOSTEGNI
Tra le misure in materia di lavoro contenute nel D.L. 41/2021 vi è la proroga della cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali fino al 30.06.2021 e della cassa in deroga e assegno ordinario legati all'emergenza Covid-19 fino al 31.12.2021. È riproposto il blocco dei licenziamenti fino al 30.06.2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria e fino al 31.10.2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga. Fino al 31.12.2021 sarà possibile prorogare o rinnovare i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato senza causale, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, fermo restando la durata massima complessiva di 24 mesi.
LicenziamentoIntegrazione salarialeNaspiCigoDecreto Sostegni
Ratio n. 5/2021 - VERSAMENTO DELL’IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI (WEB TAX)
Con la legge di Bilancio 2019 (che ha abrogato la precedente versione della tassa sui servizi digitali introdotta ad opera della L. 205/2017, peraltro mai entrata in vigore), poi modificata dalla legge di Bilancio 2020, è stata introdotta la Web Tax, con aliquota fissa del 3%. L'art. 5 del Decreto Sostegni, come anticipato ad opera del comunicato MEF 9.03.2021, n. 46, ha modificato a regime (anche per il 2020, anno di prima applicazione) i termini per il versamento dell'imposta sui servizi digitali (c.d. Web Tax) e per la presentazione della relativa dichiarazione rispettivamente al 16.05 e al 30.06 dell'anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d'imposta. Tali scadenze valgono anche per le operazioni imponibili nell'anno 2020 (la Web Tax deve essere versata entro il 16.05.2021 e la relativa dichiarazione deve essere presentata entro il 30.06.2021). Si evidenzia che l'Agenzia delle Entrate ha fornito dei primi chiarimenti con la circolare 23.03.2021, n. 3/E.
Commercio elettronicoWeb taxServizio digitale
Ratio n. 5/2021 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2022
Il modello Redditi PF 2022 deve essere presentato entro il 30.11.2022 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmesso da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. In tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze sono il 30.06.2022 (scadenza ordinaria) oppure il 30.07.2022 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). I crediti che risultano dal Modello Redditi possono essere utilizzati per compensare debiti dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta per cui deve essere presentata la dichiarazione da cui risultano i suddetti crediti. In via di principio, quindi, tali crediti possono essere utilizzati in compensazione a partire dal mese di gennaio, purché ci siano le seguenti condizioni: .. il contribuente sia in grado di effettuare i conteggi relativi; .. il credito utilizzato per effettuare la compensazione sia quello effettivamente spettante sulla base delle dichiarazioni presentate successivamente. In base all'art. 3, c. 1 D.L. 124/ 2019, la compensazione del credito, per un importo superiore a € 5.000 annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge. Per utilizzare in compensazione un credito di importo superiore a € 5.000 è necessario richiedere l'apposizione del visto di conformità.
EredeF24DichiarazioneDichiarazione dei redditiTerminePresentazioneModello RedditiSuperbonus 110%Versamento imposta
Ratio n. 5/2021 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL DECRETO “SOSTEGNI”
Il contributo a fondo perduto consiste in una somma di denaro corrisposta dall'Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione, in modalità telematica, di un'apposita istanza da parte del contribuente che lo intende richiedere. L'importo del contributo è commisurato alla diminuzione verificatasi confrontando la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 (anno dell'emergenza Covid-19) e la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 (anno in cui sussistevano condizioni ordinarie). Sulla base di un'opzione (irrevocabile) che il soggetto richiedente esprime nell'istanza al contributo, l'Agenzia delle Entrate eroga l'intero contributo spettante mediante bonifico sul conto corrente intestato (o cointestato) al richiedente o mediante attribuzione di credito d'imposta da utilizzare in compensazione. Considerato che l'argomento è stato approfonditamente trattato nella circolare speciale Ratio n. 19/2021, si pubblica una breve scheda riassuntiva dell'adempimento per coloro che non avessero ancora trasmesso la domanda, sfruttando la possibilità di presentazione entro il 28.05.2021. Si ricorda inoltre che, per consentire l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del contributo a fondo perduto, nei casi in cui il contribuente abbia scelto tale modalità di fruizione, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6941”.
Agenzia delle EntrateCassetto fiscaleContributo fondo perdutoDecreto Sostegni
Ratio n. 5/2021 - ANNULLAMENTO DEI DEBITI FINO A € 5.000 AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 22.03.2021, n. 41 (c.d. “Sostegni”) ha previsto l'annullamento dei debiti di importo residuo, alla data del 23.03.2021, fino a € 5.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2010. I carichi sono annullati ancorché ricompresi nella definizione agevolata della “Rottamazione-ter” o “Saldo e stralcio”. Possono accedere al benefico le persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000, nonché i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31.12.2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000.
SospensioneAgente della riscossioneRottamazioneSaldo e stralcio
Ratio n. 5/2021 - DEFINIZIONE DEGLI AVVISI BONARI
L'art. 5, ai cc. da 1 a 11 D.L. 22.03.2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni) ha introdotto una misura finalizzata a sostenere gli operatori economici che hanno subito consistenti riduzioni del volume d'affari, nell'anno 2020, in conseguenza degli effetti economici derivanti dal perdurare dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. A tal fine, è prevista la possibilità di definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato, cioè quello volto a individuare eventuali errori materiali o di calcolo commessi dai contribuenti, in relazione alle dichiarazioni dei periodi di imposta 2017 e 2018. In particolare, la misura interessa i soggetti con partita Iva attiva alla data del 23.03.2021 che hanno subito una riduzione maggiore del 30% del volume d'affari dell'anno 2020 rispetto al volume d'affari dell'anno precedente. La definizione consiste nell'abbattimento delle sanzioni (del 30% per le imposte) e delle somme aggiuntive per i contributi previdenziali richieste con le comunicazioni di irregolarità.
Agente della riscossioneCartella di pagamentoAvviso bonario
Ratio n. 5/2021 - ROTTAMAZIONE, SALDO E STRALCIO E ALTRE DEFINIZIONI AGEVOLATE
La normativa emanata per fare fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19 è intervenuta, a più riprese, anche in materia di definizioni agevolate, generando una sovrapposizione di interventi. Da ultimo, il D.L. 27.01.2022, n. 4 (c.d. “Sostegni-ter”), convertito con modificazioni dalla L. 28.03.2022, n. 25, intervenendo in ambito dei versamenti derivanti dalle definizioni agevolate, in particolare sulla c.d. rottamazione-ter, c.d. rottamazione risorse proprie UE e c.d. “saldo e stralcio”, ha riscritto il comma 3 dell'art. 68 D.L. 18/2020. Tale norma prevede che non si determini l'inefficacia di tali definizioni qualora il versamento delle rate da corrispondere negli anni 2020, 2021 e 2022 sia effettuato integralmente: a) entro il 30.04.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2020; b) entro il 31.07.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2021; c) entro il 30.11.2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2022”. Per espressa previsione l'effetto di inefficacia delle predette definizioni per mancato tempestivo pagamento anche di una sola rata non si produce nei casi di tardività non superiore a 5 giorni. Un'altra misura riguardante le definizioni agevolate prevede la possibilità, per le definizioni per le quali alla data del 31.12.2019 si è determinata l'inefficacia, di richiedere la rateizzazione delle somme ancora dovute ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 602/1973.
RateazioneRiscossioneRottamazioneDefinizione agevolataSaldo e stralcio
Ratio n. 5/2021 - LIMITI ALLE TRANSAZIONI IN CONTANTI DAL 1.01.2022
La normativa “antiriciclaggio” prevede disposizioni stringenti per l'effettuazione di transazioni finanziarie mediante l'uso del denaro contante. è possibile, però, che esso sia impiegato in operazioni di ammontare anche maggiore ai limiti vigenti tempo per tempo e in perfetta compliance con i dettami legislativi e regolamentari vigenti in materia. Di seguito sono illustrate le disposizioni vigenti in materia di trasferimento di denaro contante, con riferimento anche ai limiti vigenti per l'emissione di assegni di c/c bancari o postali, nonché le deroghe consentite, ricordando che dal 1.01.2022 il limite scende a € 999,99.
ContanteAntiriciclaggioOperazione sospettaOperazione frazionata
Ratio n. 5/2021 - PROROGATI GLI ESONERI PER TOSAP E COSAP
L'art. 30 D.L. 41/2021 ha prorogato l'esonero per il versamento del canone unico (che ha sostituito la COSAP e la TOSAP). Nel dettaglio, l'esonero dal versamento è stato prorogato dal 31.03 al 30.06.2021 e beneficiano dell'esonero in esame: .. le occupazioni effettuate dalle imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 L. 25.08.1991, n. 287 (ad esempio, alle occupazioni mediante tavolini/sedie poste in essere dagli esercenti attività di ristorazione); .. le occupazioni temporanee che sono realizzate per l'esercizio dell'attività di mercato (c.d. ambulanti).
ComuneTosapTributo localeCosapImposta comunaleCanone unico
Ratio n. 5/2021 - IMPORT DAL REGNO UNITO CON REGIME SPECIALE DOGANALE
Le operazioni di acquisto dal Regno Unito sono diventate importazioni, a partire dal 1.01.2021. Alcuni operatori internazionali utilizzano un regime speciale doganale denominato “42” con sospensione dell'Iva all'atto dell'importazione in un altro Paese comunitario e assolvimento dell'imposta nel Paese di destinazione. Questa operazione permette agli operatori doganali di non anticipare l'Iva sull'importazione a condizione che il regime emerga chiaramente dai documenti che giustificano l'operazione.
VIESImportazioneBolletta doganaleDoganaRegno Unito
Ratio n. 5/2021 - REGISTRAZIONE REGIME OSS - IOSS
Dal 1.07.2021 entreranno in vigore le modifiche alla Direttiva 2006/112/CE, introdotte con l'obiettivo di semplificare gli obblighi Iva dei soggetti passivi, comprese le interfacce elettroniche, impegnati nel commercio transfrontaliero nei confronti di consumatori finali e saranno recepite con apposito decreto legislativo. I nuovi regimi estendono l'applicazione dello sportello unico MOSS attualmente in uso per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (TTE) verso consumatori finali. Al fine di rendere i nuovi regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop) effettivamente operativi dal 1.07.2021, le disposizioni europee prevedono che gli Stati membri autorizzino i soggetti passivi e gli intermediari che agiscono per loro conto a registrarsi, ai fini di tali regimi speciali, a partire dal 1.04.2021 [art. 2, 3° paragrafo del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2026 del Consiglio, del 21.11.2019, come sostituito dall'art. 1, 1° paragrafo, punto 2) del Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1112 del Consiglio, del 20.07.2020].
Commercio elettronicoMOSSRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO DELLE ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO
Il principio di accountability, che caratterizza il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, impone al titolare del trattamento di rispettare e applicare, con competenza, tutti i canoni che connotato le attività di trattamento: liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza. In virtù dello stesso principio, il titolare è chiamato a rispondere del rispetto di tutti i principi sopra richiamati e deve essere in grado di comprovarlo davanti alle autorità di controllo: questo è il contenuto autentico della “responsabilizzazione” (art. 5, par. 2 GDPR). In questo contesto assume un ruolo preminente l'obbligo gravante sul Titolare esterno di “mappare” le attività di trattamento, di delinearle e descriverle in un registro, chiamato appunto registro dei trattamenti, da conservare presso la propria sede e da esibire immediatamente in caso di controllo. Infatti, il Considerando 82 così orientava l'attività di normazione del legislatore europeo: “Per dimostrare che si conforma al presente regolamento, il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento dovrebbe tenere un registro delle attività di trattamento effettuate sotto la sua responsabilità. Sarebbe necessario obbligare tutti i titolari del trattamento e i responsabili del trattamento a cooperare con l'autorità di controllo e a mettere, su richiesta, detti registri a sua disposizione affinché possano servire per controllare detti trattamenti”.
PrivacyRegistro trattamentoTitolare del trattamento
Ratio n. 5/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 5/2021 - COME FILTRARE I DATI DI MAGAZZINO IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di consultare un lungo elenco di articoli di magazzino in formato Excel, selezionando solo le righe relative a beni in possesso di terminate caratteristiche. Soluzione: con il filtro automatico è possibile nascondere velocemente tutte le righe che non sono funzionali alla consultazione dei dati.
MagazzinoInformaticaExcelFiltro automatico
Ratio n. 5/2021 - EDITORIALE - OPERAZIONI MATEMATICHE
Editoriale
Ratio n. 5/2021 - OPINIONE - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E SUA CONTABILIZZAZIONE PER L’IMPRESA
Opinione
Ratio n. 5/2021 - SOCIETÀ BENEFIT
L'art. 1, cc. da 376 a 384 L. 208/2015 ha introdotto le cosiddette società benefit, con l'intento di coniugare attività d'impresa e interesse collettivo. A distanza di 4 anni è stato introdotto per questo tipo di società un primo vantaggio fiscale, costituito da un contributo erogato sotto forma di credito di imposta. Nella conversione in legge del D.L. 31.12.2020, n. 183 è stata prorogata la data di fruizione del credito d'imposta, relativo ai costi di costituzione o trasformazione in società benefit, previsto dall'art. 38-ter D.L. 19.05.2020, n. 34, fino al 30.06.2021. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 2021.
SocietàResponsabilità socialeSocietà benefit
Ratio n. 5/2021 - RETRIBUZIONE E CONTRIBUTI 2021 LAVORATORI DOMESTICI
Per il 2021 sono state confermate le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2020 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non riguarda i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro domesticoContributo previdenzialeMinimale
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO NAZIONALE GAS FLUORURATI (COMPLETO)
L'art. 15 D.P.R. 146/2018 ha confermato l'obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (già previsto dal precedente D.P.R. 43/2012), per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati, nonché di controllo e recupero dei gas.
GasFrigoriferoGas fluoruratoRefrigerazioneRegistro Fgas
Ratio n. 5/2021 - QUESITO - SOSPENSIONE TERMINI COVID-19 AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA”
Prima casaAgevolazioneSospensione dei terminiCovid-19
Ratio n. 4/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 4/2021 - PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Gli articoli 2423 e 2423-bis Codice Civile contengono i principi generali di redazione del bilancio. In particolare, l'art. 2423, c. 3-bis C.C. dispone che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. L'OIC ha pubblicato il documento OIC 11, intitolato “Finalità e postulati del bilancio d'esercizio” per recepire le modifiche legislative introdotte dal D. Lgs. 139/2015, improntate ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma (o rappresentazione sostanziale) e di rilevanza. La verifica della continuità nei bilanci solari 2019 e 2020 è stata effettuata in base alle norme derogatorie di cui all'art. 7 D.L. 23/2020 e all'art. 38-quater D.L. 34/2020, che riconoscevano la possibilità di non considerare i fatti avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio per il 2019 e sulla base del bilancio dell'esercizio precedente per il 2020. Tale facoltà non è stata estesa al bilancio in corso al 31.12.2021; pertanto, la verifica deve avvenire secondo le regole ordinarie.
BilancioNota integrativaOicPrincipio contabileCompetenzaPostulatoPrudenzaContabilitàContinuità aziendaleRilevanzaAssetto organizzativoBilancio di esercizio
Ratio n. 4/2021 - VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE ED EFFETTI SUL BILANCIO
Le rimanenze sono valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato (art. 2426, n. 9 C.C.). Tale criterio è coerente con un approccio prudenziale alle valutazioni e quindi con il concetto che, allorquando l'utilità o la funzionalità originaria misurata dal valore (costo) originario si riduce, si rende necessario modificare tale valore tramite il valore di realizzazione desumibile dal mercato. La valutazione delle rimanenze si effettua autonomamente per ciascuna categoria di elementi che compongono la voce. L'applicazione del minore tra costo e mercato per ampie categorie o addirittura al magazzino nel suo insieme può determinare significative compensazioni tra costi irrecuperabili (perdite previste) delle voci il cui costo eccede il mercato, con gli utili sperati ma non realizzati delle voci il cui mercato eccede il costo. Ciò non è ammissibile, anche alla luce del dettato del c. 1 dell'art. 2423-bis C.C., che al n. 5 dispone che “gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente”. Gli stessi criteri di valutazione si applicano a ciascuna delle voci di magazzino, indipendentemente dalla loro dislocazione fisica. La valutazione delle rimanenze di magazzino comporta inoltre il riesame dei valori risultanti da precedenti valutazioni per tener conto di eventuali successive rettifiche di valore.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaRivalutazioneLIFOFIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto medio ponderatoCosto di produzioneCriterio di valutazioneCosto specifico
Ratio n. 4/2021 - ACCESSO E USCITA DAL REGIME FORFETARIO E RETTIFICA IVA
Poiché il regime forfetario è un regime naturale, i contribuenti che già svolgono un'attività di impresa, arte o professione vi accedono senza alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9/12) o successiva (con la dichiarazione annuale). I contribuenti che, invece, iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti e le condizioni previste per l'applicazione del regime in esame, hanno l'obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività.
Regime dei minimiOpzioneAmmortamentoBene ammortizzabileDichiarazione annuale IVADichiarazione IVARettifica IVARegime forfetarioRimanenza finaleQuadro VO
Ratio n. 4/2021 - GESTIONE DEL DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI
L'art. 183, c. 1, lett. bb) D. Lgs. 152/2006, definisce il deposito temporaneo come il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 C.C., presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci. Il deposito temporaneo deve seguire disposizioni specifiche in base alla modalità adottata.
DepositoRifiuti
Ratio n. 4/2021 - RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE
La legge di Bilancio 2021, così come modificata dal D.L. 182/2020, riconosce l'ulteriore detrazione fiscale di cui al D.L. 3/2020 anche alle prestazioni rese dal 1.01.2021, con importi raddoppiati.
Reddito complessivoSostituto d'impostaReddito lavoro dipendenteCuneo fiscaleConguaglio fiscaleBonus RenziDetrazione fiscaleTrattamento integrativo
Ratio n. 4/2021 - ASSEMBLEE SOCIETARIE A DISTANZA
Con il persistere della situazione emergenziale per effetto del Covid-19, sono state emanate disposizioni che consentono alle imprese di assolvere ai propri obblighi in relazione all'approvazione del bilancio con strumenti telematici a distanza. In particolare, l'art. 3, c. 6 D.L. 183/2020 (Milleproroghe) ha prorogato le disposizioni dell'art. 106, c. 2 D.L. 17.03.2020, n. 18, che dispongono la possibilità per le Spa, le Sapa, le Srl e le società cooperative, con l'avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie, di prevedere, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonchè la possibilità di convocare l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio al 31.12.2020 entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio. I nuovi strumenti informatici conducono, infatti, oltre che a una più agevole gestione amministrativa, a una radicale trasformazione delle modalità operative e funzionali delle assemblee societarie. Tale evoluzione necessita di un adeguato inquadramento giuridico, al fine di scongiurare usi impropri o, addirittura, lo svolgimento di assemblee in modo difforme rispetto alle previsioni del Codice Civile. Organi amministrativi, revisori, organi di controllo e azionisti, una volta definiti i contenuti del bilancio e come la pandemia può incidere su di essi, è necessario che entrino nel merito circa l'impatto che tale aspetto può comportare nella procedura di predisposizione e di approvazione del bilancio.
StatutoVideoconferenzaSocietàAssemblea dei sociCovid-19Consultazione scritta
Ratio n. 4/2021 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Irap. In relazione all'evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia da SARS-CoV-2, tale misura è stata estesa dalla L. 234/2021 all'esercizio successivo per i soli soggetti che, in conformità alle disposizioni precedenti, non hanno effettuato il 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali nel bilancio 2020. Coloro che, invece, avvalendosi della stessa disposizione hanno sospeso soltanto una parte della quota di ammortamento del 2020, sono esclusi dalla sospensione fruibile nel bilancio 2021.
BilancioAmmortamentoNota integrativaSospensionePrincipio contabile
Ratio n. 4/2021 - IRRILEVANZA PENALE DELL’INDEBITA COMPENSAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
La Corte di Cassazione, sezione III penale, a seguito del ricorso presentato dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brescia, nonché da diversi imputati, con la sentenza n. 38042/2019 ha nuovamente affrontato la configurazione del reato di cui all'art. 10-quater del D. Lgs. 74/2000, rubricato “indebita compensazione”. Essa è stata investita per stabilire se il reato di cui si discute si realizzi nel caso in cui i tributi non versati riguardino soltanto le imposte dirette o l'Iva o anche i contributi previdenziali e assistenziali. La Corte, riconsiderando il precedente orientamento, ha affermato che il reato di indebita compensazione si configura soltanto nelle ipotesi in cui le omissioni siano da attribuire alle imposte dirette o all'Iva, ritenendo non applicabile analoga tutela penale alle posizioni debitorie diverse, quali i contributi previdenziali ed assistenziali. La sentenza ha ribaltato precedenti orientamenti anche recenti di tale questione era stata investita anche la Corte Costituzionale che, con l'ordinanza n. 35/2018, non entrando nel merito della problematica, aveva confermato l'orientamento prevalente assunto dalla Corte di Cassazione.
PenaleCompensazione orizzontaleIndebita compensazione
Ratio n. 4/2021 - CONTRIBUTI I.V.S. 2021 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2021, sono pari alla misura del 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, nonchè al 22,35% per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, per i quali la predetta aliquota continuerà a incrementarsi annualmente di 0,45 punti percentuali fino al raggiungimento del 24%. Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2021, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Inps. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. L'obbligo di versamento di tale contributo è diventato strutturale, ai sensi dell'art. 1, c. 284 L. 145/2018. Per effetto di quanto disposto dall'art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
CommercianteContributo IVSMinimaleMassimaleArtigianoContributo Inps
Ratio n. 4/2021 - MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DELLE BANCHE DATI CATASTALI
A decorrere dal 1.02.2021 è attivato progressivamente sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dei territori nei quali il Catasto è gestito, per delega dello Stato, dalle Province Autonome di Trento e di Bolzano, il sistema tecnologico denominato Sistema Integrato del Territorio (SIT), per lo svolgimento delle funzioni di competenza dell'Agenzia delle Entrate relative al catasto e ai servizi geotopocartografici, nonché in materia di anagrafe immobiliare integrata. Per la conservazione degli atti catastali e degli elaborati catastali l'Agenzia delle Entrate si avvale degli strumenti gestionali e degli archivi informatizzati che costituiscono il SIT. I dati presenti negli archivi del SIT costituiscono l'informazione primaria e originale delle risultanze informatizzate degli atti e degli elaborati catastali.
Agenzia delle EntrateCatastoPlanimetriaBanca datiVisura catastale
Ratio n. 4/2021 - MODALITÀ DI TENUTA DEL FASCICOLO DELLA CLIENTELA
I soggetti obbligati, nel rispetto delle norme e finalità dettate in materia di protezione dei dati personali, conservano i documenti, i dati e le informazioni utili a prevenire, individuare o accertare eventuali attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
AntiriciclaggioClientelaAdeguata verifica
Ratio n. 4/2021 - FORMAZIONE A DISTANZA E COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO
Ai fini fiscali nella definizione di commercio elettronico diretto (che ai fini Iva è assimilato alle prestazioni di servizi) rientra la “fornitura di prestazioni di insegnamento a distanza” (allegato II Direttiva 2006/112/CE). Sul punto è opportuno precisare che il Regolamento UE n. 282/2011 (allegato I), che chiarisce la portata della disposizione normativa contenuta nella citata Direttiva 2006/112/CE, stabilisce che rientrano nel concetto di commercio elettronico diretto “tutte le forme di insegnamento a distanza automatizzato che funziona attraverso Internet o reti elettroniche analoghe e la cui fornitura richiede un intervento umano limitato o nullo, incluse le classi virtuali, ad eccezione dei casi in cui Internet o una rete elettronica analoga vengono utilizzati semplicemente come uno strumento di comunicazione tra il docente e lo studente”. Allo scopo di comprendere in modo puntuale la portata di quanto contemplato all'interno del Regolamento UE n. 282/2011, deve essere preso a riferimento anche quanto, precedentemente, delineato ad opera del Regolamento (CE) n. 1777/2005 che all'art. 12, in tema di commercio elettronico diretto (ovvero servizi digitali), precisava che non rientrano in tale disciplina i “servizi di insegnamento, per i quali il contenuto del corso è fornito da un insegnante attraverso Internet o una rete elettronica, vale a dire mediante un collegamento remoto”.
FormazioneCommercio elettronicoMOSSServizio a distanza
Ratio n. 4/2021 - COMUNICAZIONE DEI MECCANISMI TRANSFRONTALIERI (DAC6)
Gli intermediari e gli operatori sono tenuti a comunicare all'Agenzia delle Entrate i cosiddetti “meccanismi transfrontalieri con obbligo di notifica”, ovvero schemi, accordi o progetti, riguardanti l'Italia e una o più giurisdizioni estere, che presentano determinate caratteristiche e diretti a ottenere vantaggi fiscali. Le comunicazioni devono essere effettuate entro 30 giorni dal giorno seguente a quello in cui il meccanismo è messo a disposizione o avviato oppure dal giorno seguente a quello in cui hanno fornito, direttamente o attraverso altre persone, assistenza o consulenza per la sua attuazione. La comunicazione deve essere effettuata, anche tramite incaricati, utilizzando i servizi telematici Fisconline o Entratel. Nella comunicazione deve essere riportata anche una sintesi del contenuto del meccanismo transfrontaliero col nome con cui è comunemente noto e una sua descrizione astratta.
Risparmio d'impostaDac 6Meccanismo transfrontaliero
Ratio n. 4/2021 - ACCESSO AI SERVIZI DELL’AGENZIA ENTRATE CON SPID
Dal 1.03.2021, per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare SPID, Carta d'identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. In linea con quanto previsto dal D.L. 76/2020, dal 1.03.2021 non è più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, ossia quelle proprie dell'Agenzia, e nei mesi successivi quelle già in uso saranno progressivamente dismesse. Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle Entrate. Tutte le modalità per poter ottenere Spid sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.
Agenzia delle EntrateEntratelFisconlineSpidCNSCie
Ratio n. 4/2021 - RIDUZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE NEI COMUNI AD ALTA TENSIONE ABITATIVA
La legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto, per l'anno 2021, che al locatore di un immobile adibito a uso abitativo, situato in un Comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l'abitazione principale del locatario, in caso di riduzione dell'importo del contratto di locazione, è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di € 1.200 per ciascun locatore. Ai fini del riconoscimento del contributo, il locatore comunica all'Agenzia delle Entrate, in via telematica, la rinegoziazione del canone di locazione e ogni altra informazione utile ai fini dell'erogazione del contributo.
Modello RLICanone di locazioneAlta tensione abitativaRinegoziazione canone locazione
Ratio n. 4/2021 - ESDEBITAZIONE DEL DEBITORE INCAPIENTE
La L. 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”) ha introdotto una serie di misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative si segnala la disciplina dell'esdebitazione del debitore c.d. “incapiente”, applicabile al debitore, “persona fisica meritevole”, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. Il beneficio consiste nell'offrire una seconda opportunità a coloro che non avrebbero alcuna prospettiva di superare lo stato di sovraindebitamento, per fronteggiare un problema sociale e reimmettere nel mercato soggetti potenzialmente produttivi. Si tratta di una esdebitazione che non è effetto di una procedura di liquidazione, ma che diventa un beneficio direttamente ricollegato alla circostanza che il debitore è nullatenente e che non ci sono nemmeno ragionevoli previsioni di un mutamento in futuro della sua situazione patrimoniale, tale da poter consentire un soddisfacimento (in qualche forma, e sia pure parzialmente) dei creditori.
InsolvenzaEsdebitazioneOccCodice della crisi
Ratio n. 4/2021 - CREDITO FONDIARIO NEL CODICE DELLA CRISI
L'art. 7, c. 4 della legge delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (L. 155/2017) prevedeva, tra l'altro, che la predetta riforma dovesse escludere l'operatività di esecuzioni speciali e di privilegi processuali, anche fondiari e prevedere, in ogni caso, che il privilegio fondiario continui ad operare sino alla scadenza del secondo anno successivo a quello di entrata in vigore del decreto legislativo ovvero dell'ultimo dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega medesima. Tuttavia, il legislatore delegato non ha attuato il predetto criterio di legge delega orientato a far assorbire progressivamente nel tempo questi privilegi, laddove l'art. 150 del Codice - rubricato “Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali”, dispone che, salvo diversa disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nessuna azione individuale esecutiva o cautelare anche per crediti maturati durante la liquidazione giudiziale, può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nella procedura. La norma, quindi, riproduce pressoché testualmente il tenore dell'art. 51 L.F., limitandosi a sostituire l'espressione “liquidazione giudiziale” a quella di “fallimento”, posto che è fatta salva la possibilità di circostanze particolari espressamente previste dalla legge. Pertanto, sul presupposto che l'art. 41, c. 2 TUB non è modificato per effetto della riforma in discorso, ne discende che l'azione esecutiva individuale del creditore fondiario sarà consentita anche dopo la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, proprio come accade nell'attuale disciplina fallimentare. Di particolare rilievo, infine, risulta la disciplina del sovraindebitamento dettata dal Codice della crisi d'impresa, nell'ambito della quale non è esclusa, come nel concordato preventivo, l'azione esecutiva individuale del creditore fondiario. E ciò in ragione del fatto che, in tali circostanze, si applica la regola generale della liquidazione giudiziale, anziché quelle del concordato minore o del concordato preventivo.
Insinuazione al passivoSovraindebitamentoCodice della crisiCredito fondiarioPassivo fallimentare
Ratio n. 4/2021 - NOVITÀ DEL MODELLO 730/2021
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 15.01.2021, ha approvato il modello 730/2021, con le relative istruzioni. Si riassumono le principali novità contenuto nel modello, relativo all'anno d'imposta 2020, ricordando che sono state aggiornate le informazioni sulla detrazione delle spese per la frequenza di corsi d'istruzione universitaria presso le università non statali.
Onere deducibileOnere detraibile730
Ratio n. 4/2021 - FATTURAZIONE DEI COMPENSI DOVUTI AI CONSULENTI TECNICI D’UFFICIO (C.T.U.)
La circolare 7.05.2018, n. 9/E al par. 4.2, ha precisato che il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) deve emettere fattura (elettronica) ai sensi dell'art. 21 D.P.R. 633/1972 esclusivamente nei confronti dell'Amministrazione della Giustizia, che deve essere qualificata giuridicamente quale committente dell'incarico ancorché non esecutrice del pagamento. Nella fattura il CTU dovrà evidenziare che il pagamento avviene con denaro fornito dalla/e parte/i individuata/e dal provvedimento del Giudice. Anche se sussistono dubbi in merito alla correttezza dell'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate, molti tribunali, con formulazioni più o meno simili, hanno dettato istruzioni operative sia per gli Uffici giudiziari, che per i CTU, che recepiscono l'impostazione fornita dall'Agenzia delle Entrate, e alle quali è giocoforza dare esecuzione. Il CTU, pertanto, per farsi pagare i compensi, dovrà emettere preliminarmente avviso di parcella/proforma nei confronti del soggetto o dei soggetti onerati del pagamento, i quali non potranno rifiutarsi di pagare e dovranno osservare gli obblighi relativi ai sostituti di imposta per quanto riguarda l'applicazione della ritenuta.
RitenutaFatturaTribunaleCTU
Ratio n. 4/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2021
Scadenzario
Ratio n. 4/2021 - ESTRAZIONE BENI DA DEPOSITO IVA
In alternativa all'emissione di un'autofattura cartacea, nell'anno 2021 è possibile utilizzare il tipo documento TD22, da inviare al Sistema di Interscambio, per estrarre i beni dal deposito Iva. Tale documento sarà utilizzato in fase di elaborazione delle bozze dei registri Iva da parte dell'Agenzia delle Entrate e per la predisposizione delle bozze della dichiarazione annuale Iva; l'operazione deve essere riportata negli acquisti e nelle operazioni in reverse charge.
Fattura elettronicaDeposito IVATipo documento
Ratio n. 4/2021 - GLOBAL LOCATION NUMBER (GLN)
Il Global Location Number è un numero di 13 cifre che identifica in modo specifico non un prodotto, bensì un'entità fisica: un'azienda, un magazzino, o una divisione in una località fisica precisa (città, indirizzo).
GNLEANCodice identificativo
Ratio n. 4/2021 - NUOVO TRACCIATO CORRISPETTIVI TELEMATICI
In considerazione delle difficoltà conseguenti alla situazione emergenziale provocata dal Covid-19, l'Agenzia delle Entrate ha modificato dal 1.01.2021 al 1.04.2021 la data di avvio dell'utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI - versione 7.0 - giugno 2020”, e del conseguente adeguamento dei Registratori telematici. Sono inoltre posticipati al 31.03.2021 anche i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall'Agenzia delle Entrate.
Corrispettivo telematicoRegistratore telematicoDocumento commercialeLotteria scontrini
Ratio n. 4/2021 - VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE (TEM)
Il ministero degli Esteri ha avviato il bando “voucher TEM digitali”, finalizzato all'inserimento, nelle piccole e medie imprese italiane, di figure specializzate, ed in particolare dei temporary export manager (TEM) con competenze digitali, in grado di accompagnare e potenziare i processi di internazionalizzazione delle imprese. Si tratta, in dettaglio, di un voucher pari a € 20.000 per impresa, che può salire a € 30.000 nel caso in cui siano raggiunti determinati obiettivi di crescita di fatturato da esportazione. Possono richiedere il contributo le MPI manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete.
AgevolazioneInternazionalizzazione
Ratio n. 4/2021 - TABELLE PIVOT DI EXCEL PER LA SCELTA DEI CLIENTI DA CIRCOLARIZZARE
Problema: si ha la necessità di creare una tabella sintetica partendo da centinaia o migliaia di righe con lo scopo, ad esempio, di estrarre i dati necessari per il campionamento di clienti o fornitori da sottoporre a circolarizzazione ai fini della revisione legale. Soluzione: lo strumento ‘Tabelle pivot' di Excel permette di sintetizzare velocemente i dati di un elenco raggruppando le informazioni rispetto ad una variabile di riferimento ed applicando un calcolo su altre variabili.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 4/2021 - REGOLAMENTO INTERNO PER L’USO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E CARTACEI
La rivoluzione operata dal GDPR al tema della protezione dei dati personali si riflette nella predisposizione dell'infrastruttura di prevenzione che ogni Titolare e Responsabile esterno del trattamento è tenuto ad adottare, attuare ed aggiornare. In particolare, l'introduzione del principio di accountability (ndr. responsabilizzazione) tra i pilastri della nuova normativa europea ha comportato che ogni scelta, sulle misure organizzative e tecniche per la protezione dei dati personali, sia rimessa alla valutazione di ogni singolo Titolare (oltrechè al Responsabile esterno), vista anche l'intervenuta abrogazione per opera del D. Lgs. 101/2018 del noto allegato B al D. Lgs. 196/2003, contenente il “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”. Parlare di misure “minime” significherebbe, infatti, sminuire l'essenza stessa dell'accountability, poiché non vi sarebbe scelta nella graduazione di misure, che comunque andrebbero adottate e che magari un titolare del trattamento, proprio in nome di quell'accountability, ritiene non necessarie all'interno della sua realtà. L'inadeguatezza delle misure minime è anche svelata dalla caratteristica stessa delle nuove tecnologie, ossia la continua evoluzione. La nuova norma di riferimento in materia è oggi l'art. 32 Reg. (UE) 16/679, secondo il quale “Tenendo conto dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento e il responsabile del trattamento mettono in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio..”. Fondamentale rimane, dunque, l'adozione di un regolamento interno che vada a disciplinare le regole organizzative per l'uso degli strumenti elettronici (ma anche cartacei), impiegati nelle operazioni di trattamento.
PrivacyGdprTitolare del trattamento
Ratio n. 4/2021 - CREDITO D’IMPOSTA DA LOCAZIONI
Misura introdotta dall'art. 28 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), oggetto di svariate modifiche che hanno interessato i mesi di riferimento, le aliquote, gli importi spettanti e i beneficiari.
F24CompensazioneCessione del creditoBonus affittiCredito d'imposta locazioneBonus locazioni
Ratio n. 4/2021 - COMPENSO DEL PROFESSIONISTA PER L’ATTIVITÀ DI AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ
Qualora la funzione di amministratore sia svolta da un professionista in possesso di partita Iva, occorre valutare i riflessi fiscali, ai fini Iva e delle imposte dirette, relativi ai compensi a tale titolo percepiti. In particolare, non sussiste un automatismo che collega, in ogni caso, la prestazione professionale al concetto di lavoro autonomo. Tale fattispecie è stata compiutamente esaminata dalla circolare n. 105/E/2001, i cui chiarimenti mantengono inalterata la loro attualità.
AmministratoreCompenso amministratoreSocietà
Ratio n. 4/2021 - IMPORTAZIONE DAL REGNO UNITO
Dal 1.01.2021 acquistare merce da un operatore del Regno Unito equivale, ai fini fiscali, a un'importazione di beni. A tal proposito, occorre porre attenzione agli adempimenti doganali utili ad avvalersi dell'esonero dall'applicazione dei dazi all'importazione.
ImportazioneDazio doganaleRegno UnitoBrexitOrigine preferenziale
Ratio n. 4/2021 - INTRASTAT 2021 E NOVITÀ POST BREXIT
A seguito della Brexit, la determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 46832/RU del 15.02.2021, relativa alle istruzioni per l'uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi e ricevuti, ha apportato alcune modifiche all'allegato XI, tabella A, contenente l'elenco dei Paesi membri dell'UE con i relativi codici ISO.
IntrastatRegno UnitoBrexitIrlanda del Nord
Ratio n. 4/2021 - ALIQUOTA IVA 10% SU ENERGIA A CONDOMINI RESIDENZIALI
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 3.03.2021, n. 142, ha chiarito che l'aliquota Iva applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni di condomini, composti esclusivamente da unità immobiliari residenziali, è quella del 10%.
Agenzia delle EntrateAliquota IVACondominioUtenzaConfedilizia
Ratio n. 4/2021 - QUESITO - BENEFICI “PRIMA CASA” PER CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA
L'istante, cittadino straniero, residente in Italia dal 2013 al 2020 e successivamente residente all'estero, intende procedere alla vendita della propria abitazione, acquistata fruendo delle agevolazioni “prima casa”, entro il mese di gennaio 2021. Tale vendita avviene prima del decorso del quinquennio previsto dalla Nota II-bis, posta in calce all'art. 1 della Tariffa, Parte I del D.P.R. 26.04.1986, n. 131. L'istante intende riacquistare all'estero, ove risiede, un'altra casa da adibire ad abitazione principale, entro il termine di un anno dalla predetta vendita, senza incorrere nella decadenza dalle agevolazioni fruite. Al riguardo, richiama quanto chiarito con circolare 7.06.2010, n. 31/E, ossia che il riacquisto dell'abitazione, effettuato entro un anno dalla vendita dell'abitazione acquistata con le agevolazioni, fuori dal territorio nazionale, non comporta la decadenza dei benefici fiscali goduti, sempreché sussistano “strumenti di cooperazione amministrativa che consentano di verificare che effettivamente l'immobile ivi acquistato sia adibito a dimora abituale”.
Prima casaAgevolazioneStranieroImposta di registro
Ratio n. 4/2021 - EDITORIALE - IMPREVISTI
Editoriale
Ratio n. 4/2021 - CONFISCA IN AMBITO PENALE TRIBUTARIO
La L. 157/2019 ha esteso a molte fattispecie penali tributarie la c.d. confisca “per sproporzione” o “allargata”, di cui all'art. 240-bis c.p.. Punto di partenza è il concetto di confisca, quale atto di sottrazione coattiva di beni al titolare, con contestuale attribuzione definitiva degli stessi allo Stato, in conseguenza di un reato o, comunque, di un'attività illecita o pericolosa.
PenaleReato tributarioConfisca
Ratio n. 4/2021 - CONTRIBUZIONE VOLONTARIA 2021 PER LAVORATORI DIPENDENTI NON AGRICOLI
Con circolare del 16.02.2021, n. 27 l'Inps ha aggiornato gli importi dei contributi volontari per l'anno 2021. La prosecuzione volontaria, che è autorizzata dall'Inps su domanda dell'interessato, è utile per la copertura contributiva dei periodi durante i quali il lavoratore non svolga alcuna attività lavorativa, abbia chiesto periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio ovvero abbia stipulato un contratto part-time.
InpsContributo volontario
Ratio n. 3/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 3/2021 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2022
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroConcessione GovernativaTassa libro socialeSocietà
Ratio n. 3/2021 - CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
La certificazione degli utili corrisposti nel 2021 deve essere rilasciata entro il 16.03.2022, ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti. Possono essere considerati utili anche quelli percepiti in occasione della distribuzione di riserve di capitale (ad esempio riserve da sovrapprezzo azioni) verificandosi la presunzione di cui all'art. 47, c. 1 Tuir. In tal caso, la società emittente ha l'obbligo di comunicare agli azionisti ed agli intermediari la natura delle riserve oggetto della distribuzione e il regime fiscale applicabile. La certificazione deve essere inoltre rilasciata relativamente ai proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza con apporto di capitale ovvero di capitale e opere o servizi, nonché relativamente alla remunerazione dei finanziamenti eccedenti di cui all'art. 98 TUIR direttamente erogati dal socio o dalle sue parti correlate, riqualificati come utili. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi.
RitenutaImposta sostitutivaDistribuzione utileReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utiliCupe
Ratio n. 3/2021 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl. Il Consiglio direttivo di Xbrl Italia del 21.09.2021 ha deliberato che non procederà a modificare la tassonomia per il 2022. Per tale anno, quindi, è confermata la tassonomia PCI_2018-11-04.
BilancioBilancio consolidatoConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneRegistroDeposito bilancioUtileStato patrimonialeRendiconto finanziarioImpresaXBRLSocietàAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio n. 3/2021 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni, e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 2.000.000 (a seguito della legge di Bilancio 2022).
Dichiarazione annuale IVARimborso IVAAliquota mediaCredito IVAOperazione non imponibileVisto di conformitàQuadro VX
Ratio n. 3/2021 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo, per i titolari di partita Iva, di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000. Si ricorda che con riferimento ai crediti Iva di importo non superiore a € 50.000 annui, in favore dei soggetti passivi che soddisfano determinati livelli di affidabilità conseguenti all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA), vi è l'esonero dall'applicazione del visto di conformità [art. 9-bis, c. 11, lett. b) D.L. 50/2017]. Si ricorda che il decreto Rilancio aveva innalzato il limite massimo utilizzabile in compensazione “orizzontale” nel modello F24 portandolo da € 700.000 a un milione di euro per il 2020. Successivamente, per il solo 2021, il decreto Sostegni bis aveva ulteriormente incrementato l'ammontare del credito compensabile fino alla soglia dei 2 milioni di euro; ora confermato a regime dalla legge di Bilancio 2022.
F24CompensazioneEntratelCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2021 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24Iscrizione a ruoloRuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio n. 3/2021 - COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile (art. 2409-bis Codice Civile), la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Il D.L. 124/2019 ha esteso anche alle imposte diverse dall'Iva l'obbligo (già previsto in ambito Iva) della preventiva presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge, per il relativo utilizzo. La legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) ha stabilito che, a regime, a decorrere dal 2022, il limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale è pari a € 2 milioni. Si ricorda che il Decreto Rilancio aveva innalzato il limite massimo utilizzabile in compensazione “orizzontale” nel modello F24 portandolo da € 700.000 a un milione per il 2020. Successivamente, per il solo 2021, il Decreto Sostegni bis aveva ulteriormente incrementato l'ammontare del credito compensabile fino alla soglia dei € 2 milioni, confermato a regime.
CompensazioneCredito d'impostaCredito tributarioDichiarazione dei redditiAccolloCompensazione orizzontaleVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 3/2021 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2022 GESTIONE SEPARATA INPS
Per l'anno 2022 l'aliquota contributiva per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, è pari al 33% e rimangono in vigore le aliquote dello 0,50% e dello 0,22%. Ai sensi dell'art. 1, c. 223 L. 234/2021 dal 1.01.2022 è dovuta un'aliquota contributiva aggiuntiva pari all'1,31%, in sostituzione della precedente aliquota pari allo 0,51%, per effetto di una nuova aliquota contro la disoccupazione pari a quella dovuta per la Naspi. Le aziende committenti che, per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2022, non abbiano potuto tenere conto della nuova aliquota contributiva possono effettuare gli adempimenti relativi a detto periodo entro 3 mesi dall'11.02.2022. Le aziende committenti che hanno già elaborato i flussi Uniemens relativi al mese di gennaio 2022, per i soggetti per i quali è obbligatoria la contribuzione Dis-coll, applicando l'aliquota vigente fino al 31.12.2021 (34,23%), possono effettuare l'invio del flusso Uniemens con la anzidetta aliquota. La differenza di contribuzione derivante dall'applicazione delle aliquote nelle misure previste per gli anni 2021 e 2022, rispettivamente pari al 34,23% e al 35,03%, potrà essere versata entro l'11.05.2022, senza oneri aggiuntivi. Le aziende possono, al termine delle elaborazioni, prendere visione della differenza di contribuzione dovuta tramite il Cassetto Previdenziale per Committenti.
AmministratoreCedolinoProfessionistaAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataCollaborazione coordinata e continuativaMinimaleMassimaleAliquota contributivaUniemensCo.co.co.
Ratio n. 3/2021 - EMISSIONI IN ATMOSFERA
Il riferimento legislativo a livello nazionale per le attività industriali che producono emissioni in atmosfera è rappresentato dal Titolo I “Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività” della Parte Quinta del D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”. In tale parte e nei relativi allegati sono definite le attività e gli impianti soggetti alla regolamentazione delle emissioni in atmosfera, le prescrizioni, gli eventuali valori limite da rispettare e le modalità procedurali e gestionali per l'ottenimento ed il corretto esercizio degli stessi. Il D. Lgs 15.11.2017, n. 183 in base alla delega della L. 170/2016 ha operato un restyling della Parte V del D. Lgs 152/2006 sulle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, semplificando i procedimenti (in particolare rendendo più facile ricorrere alle autorizzazioni generali in luogo di quelle ordinarie), rivedendo i limiti di emissione degli impianti e aggiornando la disciplina sanzionatoria.
EmissioneFumoArpaAtmosfera
Ratio n. 3/2021 - CONTABILIZZAZIONE DELL'AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Per l'autoliquidazione 2021/2022 il termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2021 è il 28.02.2022 e per il pagamento del premio assicurativo il termine è spirato il 16.02.2022 (sono comunque sempre previste forme di pagamento rateale). Entro il 16.02.2022 doveva essere inoltrata l'eventuale richiesta di riduzione dei salari presunti del 2022. è importante controllare la corretta classificazione e l'oscillazione dei tassi.
InailAutoliquidazionePremio Inail
Ratio n. 3/2021 - STAMPA REGISTRI CONTABILI E IMPOSTA DI BOLLO
Il D.L. 34/2019 ha esteso a tutti i libri e registri contabili tenuti in forma elettronica la deroga dell'obbligo di stampa dei medesimi, originariamente adottata solo per alcuni registri Iva. Tale novità non è stata accompagnata dall'adozione di una disciplina specifica in merito alle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.
Scrittura contabileRegistroConservazioneLibroFattura elettronicaBollaturaRegistro IVALibro giornaleImposta di bolloLibro inventarioRegistro contabileStampa
Ratio n. 3/2021 - PROROGA DEI TERMINI DI DECADENZA PER ATTI DI ACCERTAMENTO
Il D.L. 30.01.2021, n. 7 ha prorogato taluni termini di notifica contenuti nell'art. 157 D.L. 34/2020. Tale diposizione normativa aveva introdotto, in deroga a quanto previsto all'art. 3 della L. 212/2000, una proroga dei termini di notifica, previsti a pena di decadenza, di determinati atti e/o comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. La disposizione ha la finalità di consentire di distribuire le notifiche degli atti in un più ampio lasso di tempo rispetto agli ordinari termini di decadenza dell'azione accertatrice, in considerazione delle difficoltà connesse all'emergenza COVID-19. In particolare, il c. 1 dell'art. 157 del citato decreto prevede che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l'8.03.2020 ed il 31.12.2020, sono emessi entro il 31.12.2020 e sono notificati tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Con la medesima finalità, i cc. 2 e 2-bis, dispongono che dalla data del 8.03.2020 non si procede agli invii di atti e comunicazioni elaborati centralmente con modalità massive, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31.12.2020 e tali atti sono notificati, inviati o messi a disposizione nel periodo compreso tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Le disposizioni in commento non si applicano alle entrate degli enti territoriali.
Agenzia delle EntrateAvviso di accertamentoCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 3/2021 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA: LA DICHIARAZIONE DEL CLIENTE
Il cliente deve fornire al professionista dati e informazioni tra i quali alcuni che lo riguardano direttamente, che si riferiscono all'eventuale esecutore e/o titolare/i effettivo/i. In ultimo, verrà fornito anche un fac-simile della dichiarazione. è previsto che il cliente rilasci allo studio professionale una dichiarazione scritta affichè possa adempiere agli obblighi di adeguata verifica.
AntiriciclaggioAdeguata verifica
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ IN MATERIA DI PREZZI DI TRASFERIMENTO
Il provvedimento n. 360494 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate in data 23.11.2020 definisce la nuova struttura e le nuove caratteristiche che a partire dal 2020 la documentazione in materia di prezzi di trasferimento dovrà contenere per essere considerata idonea. La nuova disciplina è rivolta alle imprese residenti o stabilite nel territorio dello Stato, che si trovino, rispetto a imprese non residenti o alle proprie stabili organizzazioni estere, in una o più delle fattispecie definite nell'art. 110, c. 7, nell'art. 152, c. 3 e nell'art. 168-ter, c. 10 del Tuir. Le suddette imprese possono beneficiare della non applicazione delle sanzioni per infedele dichiarazione ai sensi dell'art. 1, c. 6, e dell'art. 2, c. 4-ter del D. Lgs. 18.12.1997, n. 471 qualora, nel corso dell'accesso, ispezione o verifica o di altra attività istruttoria, il contribuente consegni all'Amministrazione finanziaria la documentazione indicata in apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati.
Transfer pricingMasterfilePrezzo di trasferimentoDocumento nazionaleMarca temporale
Ratio n. 3/2021 - REATI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITÀ DELLE AZIENDE AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001
Il D.L. 26.10.2019 n. 124, conv. L. 157/2019 aveva già apportato una significativa “rivoluzione” con riguardo alla disciplina di cui al D. Lgs. 231/2001, estendendo la responsabilità amministrativa per taluni reati tributari (c.d. reati-presupposto) alle persone giuridiche, società ed associazioni anche prive di personalità giuridica. Si tratta di una responsabilità circoscritta ad un elenco tassativo di fattispecie, ciò in quanto ad oggi, nel nostro ordinamento (diversamente da altri Paesi europei) le persone giuridiche non sono incluse all'interno del codice penale. A partire dal 30.07.2020, con l'emanazione del D. Lgs. 75/2020, che recepisce la “direttiva europea (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale” (cd. Direttiva PIF), tale ampio catalogo dei reati presupposto per l'applicazione delle sanzioni amministrative da reato, si è ulteriormente ampliato, includendo una serie di delitti ai danni dell'Unione europea.
ReatoResponsabilità amministrativa
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ PER LE PROCEDURE DA SOVRAINDEBITAMENTO
La L. 176/2020, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”), ha introdotto una serie misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative si segnala la disciplina dell'esdebitazione del debitore c.d. “incapiente”, applicabile al debitore, “persona fisica meritevole”, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. è inoltre introdotta la previsione della “procedura familiare” per i membri della stessa famiglia, i quali possono presentare un'unica procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un'origine comune. Infine, è stabilito che il Tribunale omologa l'accordo di composizione della crisi anche in mancanza di adesione da parte dell'amministrazione finanziaria quando l'adesione è decisiva ai fini del raggiungimento delle maggioranze necessarie, e quando la proposta di soddisfacimento per il Fisco è conveniente rispetto all'alternativa liquidatoria (c.d. cram down). Le nuove disposizioni si applicano anche alle procedure pendenti al 25.12.2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione).
ConsumatoreCessione del quintoSovraindebitamentoCrisi di impresaEsdebitazione
Ratio n. 3/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2021
Scadenzario
Ratio n. 3/2021 - BREXIT: RICADUTE IVA DAL 1.01.2021
Dal 1.01.2021, la scelta da parte del Regno Unito di cessare di partecipare al mercato unico e all'unione doganale dell'Unione Europea (UE) e di mettere fine alla libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi con l'UE dal 31.12.2020, comporta per gli operatori (nella generalità soggetti passivi Iva) diversi cambiamenti, dal punto di vista fiscale, tra i diversi Paesi della UE (compresa l'Italia) e il Regno Unito.
EsportazioneRappresentante fiscaleImportazioneCessione intracomunitariaAcquisto intracomunitarioRegno UnitoBrexit
Ratio n. 3/2021 - RISTORI COVID NEL MODELLO REDDITI
Durante il periodo della pandemia da Covid-19 si è assistito, a più riprese, alla concessione di contributi a fondo perduto e crediti d'imposta di vario genere. L'erogazione di tali ristori comporta per il contribuente un'attenta analisi degli stessi al fine di valutarne l'eventuale tassazione nonché il riporto nei quadri RS (aiuti di stato) e RU (crediti d'imposta) del modello Redditi.
Aiuto di StatoQuadro RUQuadro RSCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - CLIENTE IN “DEFAULT” CON € 100 DI SCOPERTO IN CONTO CORRENTE
Dal 1.01.2021 banche e intermediari finanziari, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori, sono tenuti ad applicare nuove regole per classificare i crediti deteriorati, quelli riguardanti i debitori inadempienti alle obbligazioni assunte verso la banca (in default). Regole più rigorose rispetto alle precedenti e che hanno creato un diffuso allarme, perché si innestano nella fase di forte stress finanziario che sta attraversando l'economia del Paese a causa della chiusura o del parziale blocco di molte attività economiche. I principali cambiamenti introdotti prevedono che le banche definiscano automaticamente come inadempiente il cliente che presenta un arretrato da oltre 90 giorni, il cui importo risulti, allo stesso tempo: .. per i privati e piccole medie imprese: superiore a € 100 e superiore all'1% del totale delle esposizioni verso il Gruppo bancario; .. per le imprese: superiore a € 500 e superiore all'1% del totale delle esposizioni verso il Gruppo bancario.
BancaConto correnteDefaultScoperto
Ratio n. 3/2021 - RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE
L'art. 1, c. 266 L. 178/2020 ha innovato la normativa in tema di rinvio dei provvedimenti da adottare in dipendenza delle perdite maturate dalle società, contenuta nell'art. 6 D.L. 23/2020. Ai sensi delle nuove disposizioni, per le perdite emerse nell'esercizio in corso alla data del 31.12.2020, non si applicano gli obblighi di cui agli artt.2446, cc. 2 e 3, 2447, 2482-bis, cc. 4-6 e 2482-ter C.C. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale di cui agli artt. 2484, c. 1, n. 4), e 2545-duodecies C.C. Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di 1/3, stabilito dagli artt. 2446, c. 2, e 2482-bis, c. 4 C.C., è posticipato al 5° esercizio successivo; l'assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate.
Collegio sindacalePerdita di esercizioRiduzione capitale sociale
Ratio n. 3/2021 - ORGANIGRAMMA DELLA PRIVACY: SOGGETTI DESIGNATI AL TRATTAMENTO
Il Regolamento europeo 16/679 impone al Titolare di adottare misure di sicurezza c.d. organizzative prima di avviare le operazioni di trattamento dei dati personali raccolti. Recidendo la passata tradizione normativa, il Legislatore del GDPR ha eliminato i riferimenti alle figure del responsabile interno e dell'incaricato al trattamento, operando un alleggerimento della governance, ma solo apparentemente. In realtà, un'attenta analisi del testo europeo e del D. Lgs. 196/2003, come modificato per opera del D. Lgs. 101/2018, mostra come non venga meno l'obbligo del Titolare di autorizzare ed istruire i soggetti che, internamente alla sua organizzazione, effettuano operazioni di trattamento.
PrivacyGdprTitolare del trattamento
Ratio n. 3/2021 - WEB TAX 3%
Con la legge di Bilancio 2019 (che ha abrogato la precedente versione della tassa sui servizi digitali introdotta ad opera della legge di Bilancio 2018 - L. 205/2017, peraltro, mai entrata in vigore), poi modificata ad opera della legge di Bilancio 2020, è stata introdotta, nel sistema tributario italiano, la nuova Web Tax, con aliquota fissa del 3%. In sede di prima applicazione la Web Tax dovuta per le operazioni imponibili nell'anno 2020 deve essere versata entro il 16.03.2021 e la relativa dichiarazione presentata entro il 30.04.2021. Sul punto si evidenzia che l'Agenzia delle Entrate, con due distinti Provvedimenti direttoriali del 15 e 25.01.2021, ha definito le regole e le modalità applicative dell'imposta e approvato il modello DST per la dichiarazione dell'imposta, le relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
Web taxServizio digitale
Ratio n. 3/2021 - CREDITI PREDEDUCIBILI NEL CODICE DELLA CRISI
L'attuale disciplina della prededuzione dei crediti nell'ambito delle procedure di composizione della crisi, è contenuta agli artt. 111 bis e ss. L.Fall., secondo cui essi devono essere accertati con le modalità di cui al capo V (rubricato “Dell'accertamento del passivo e dei diritti reali mobiliari dei terzi”), con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare, anche se sorti durante l'esercizio provvisorio, e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi del Curatore o del Commissario Giudiziale. I crediti prededucibili, prosegue la norma, devono essere soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, tenuto conto delle rispettive cause di prelazione, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti. Il nuovo Codice della Crisi d'Impresa, introduce regole volte a disciplinare la preducibilità dei crediti professionali che hanno assistito l'imprenditore nell'accesso ad una delle procedure di composizione della medesima crisi. Fra gli aspetti più innovativi del nuovo Codice, vi è la previsione di cui all'art. 6, il quale, oltre che tutelare la prededucibilità del compenso dei professionisti che sono intervenuti nelle procedure previste dall'ordinamento per il superamento dello stato di crisi, mira espressamente a contenere i costi delle procedure medesime, evitando che questi possano “assimilare” considerevolmente l'attivo, cosi compromettendo, da un lato, la salvaguardia della continuità aziendale e, dall'altro, il miglior soddisfacimento dei creditori. La nuova disciplina, inoltre, pone l'attenzione sulla discussa materia afferente al finanziamento dei soci il cui importo, in deroga alle regole della postergazione stabilite dall'art. 2467 C.C., è sì prededucibile, ma solo al verificarsi di determinate condizioni.
Procedura concorsualeCredito privilegiatoCrisi di impresaCredito chirografarioCredito prededucibileCodice della crisi
Ratio n. 3/2021 - RAPPRESENTANTE FISCALE O IDENTIFICAZIONE DIRETTA IN ITALIA POST BREXIT
A seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, nota come “Brexit”, sono emersi diversi dubbi circa le corrette modalità per adempiere agli obblighi Iva da parte degli operatori del Regno Unito, soggetti passivi d'imposta in Italia. Con la risoluzione n. 7/E/2021 l'Agenzia delle Entrate chiarisce che gli operatori del Regno Unito, già in possesso nel nostro Paese di un rappresentante fiscale Iva o di un identificativo Iva, possono continuare ad utilizzare per le operazioni interne tale rappresentante o tale identificazione o, diversamente, dovranno richiedere una nuova posizione Iva, in quanto dal 2021 sono considerati soggetti extra-UE.
Rappresentante fiscaleIdentificazione direttaBrexit
Ratio n. 3/2021 - RIMBORSO IVA 2020 VERSATA NEL REGNO UNITO
Il recupero dell'Iva versata in un altro Stato segue il percorso della presentazione di un'istanza di rimborso secondo le regole proprie dello Stato nel quale è stata assolta l'Iva. I tempi di presentazione sono però differenti a seconda del Paese interessato. Dal 1.01.2021, con l'uscita del Regno Unito dalla comunità europea occorre rispettare il termine anticipato del 30.03.2021 per richiedere il rimborso dell'Iva. Rimane invece fissato al 30.09.2021 la scadenza dell'invio dell'istanza di rimborso per l'Iva assolta nell'Irlanda del Nord sugli acquisti di beni nell'anno 2020.
Rimborso IVARegno UnitoBrexit
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTO PER LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE UE
Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell'UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI dell'iniziativa Ideas Powered for Business è un programma di sovvenzioni di 20 milioni di EUR, creato per aiutare le piccole e medie imprese europee ad accedere ai loro diritti di Proprietà Intellettuale. Sostenuto dalla Commissione europea e dall'EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell'UE. Il fondo, che comprende i servizi di pre-diagnosi della PI (IP scan) e/o le domande di marchio, disegno o modello, ha l'obiettivo di potenziare le imprese.
AgevolazioneProprietà intellettualeContributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - CALCOLO DEI SUBTOTALI PER LA SCELTA DEI CLIENTI DA CIRCOLARIZZARE
Problema: Spesso si avverte necessità di effettuare tanti calcoli parziali su un file contenente migliaia di righe, come ad esempio quando sia necessario estrarre da un file excel, contenente i mastrini clienti e fornitori, i dati necessari per scegliere i nominativi da sottoporre a circolarizzazione ai fini della revisione legale. Soluzione: lo strumento ‘Subtotali' di Excel consente di ottenere, in pochi e veloci passaggi, i totali di una o più colonne sulla base della variazione dei valori relativi ad uno specifico codice.
CircolarizzazioneInformaticaExcelSubtotaleRevisore legale
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’INTRATTENIMENTO DIGITALE
Il D.M. 18.12.2020, pubblicato nella G.U. 8.02.2021, n. 32 definisce le modalità di presentazione delle domande e le modalità di erogazione del contributo a fondo perduto, riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammissibili, introdotto dall'art. 38 del D.L. 19.05.2020, n. 34 a favore dell'industria dell'intrattenimento digitale. L'agevolazione ha la finalità di supportare le imprese informatiche nelle fasi di concezione e preproduzione di prototipi destinati all'intrattenimento digitale.
AgevolazioneContributo fondo perdutoIntrattenimento digitale
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL’INDUSTRIA TESSILE
Al fine di sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo, è prevista l'erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, nel limite di 5 milioni di euro. Con il decreto ministeriale di fine dicembre sono stabilite le modalità di attuazione della misura di sostegno alle piccole imprese operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori.
AgevolazioneTessileContributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - EDITORIALE - RISONANZA
Editoriale
Ratio n. 3/2021 - OPINIONE - CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI 2020-2021
LocazioneCredito d'imposta
Ratio n. 3/2021 - INTEGRAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER IL BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 4.02.2021, ha stabilito le modalità tecniche per l'effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1.01.2021, tramite il Sistema di interscambio nonché le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all'imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell'intermediario delegato. In particolare, l'Agenzia delle Entrate fornisce a ogni soggetto titolare di partita Iva obbligato all'emissione di fattura elettronica, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, due distinti elenchi, contenenti gli elementi identificativi, rispettivamente, delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo e delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo ma per le quali l'imposta risulta dovuta.
Fattura elettronicaImposta di bolloSDI
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ CERTIFICAZIONE UNICA 2021
L'Agenzia delle Entrate con Provvedimento 15.01.2021, n. 13088 ha approvato la nuova Certificazione Unica (Cu2021) per i redditi percepiti nell'anno 2020: Cu Ordinario, Cu Semplificato, Istruzioni alla certificazione, Specifiche Tecniche. La Cu2021 dovrà essere inoltrata all'Agenzia delle Entrate e consegnata ai dipendenti entro il 16.03.2021 ovvero entro il 2.11.2020 (il 31.10 è festivo) per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. La Certificazione Unica 2021 dei sostituti d'imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi), dai sostituti d'imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 16.03 del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. La Certificazione Unica conterrà anche i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi nonché i dati relativi alle locazioni brevi.
Lavoro dipendenteCuneo fiscaleCertificazione unica
Ratio n. 3/2021 - RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ IN CASO DI OPERAZIONI STRAORDINARIE
La normativa posta dal D. Lgs. 231/2001 nasce dal presupposto del riconoscimento, alla persona giuridica, della natura di autonomo centro di interessi. Gli enti in esame generano una pluralità di rapporti giuridici che richiedono decisioni e precetti di varia natura, compiuti da soggetti, apicali e non, che agiscono in loro nome e per loro conto. La parificazione tra persone fisiche e giuridiche ha raggiunto una simmetria tale da coinvolgere anche fattispecie penalmente rilevanti. La relazione al D. Lgs. 231/2001, su tale punto, precisa: “(…) la persona giuridica è ormai considerata « quale autonomo centro di interessi e di rapporti giuridici, punto di riferimento di precetti di varia natura, e matrice di decisioni ed attività dei soggetti che operano in nome, per conto o comunque nell'interesse dell'ente». E non si vede perché l'equiparazione tra enti e persone fisiche non debba spingersi ad investire anche l'area dei comportamenti penalmente rilevanti (..)”. Di seguito sarà esaminata la responsabilità dell'ente in caso di vicende modificative, nonché il relativo procedimento e le azioni di responsabilità a suo carico.
Operazione straordinariaResponsabilità amministrativaReato societarioLegge 231
Ratio n. 3/2021 - QUESITO - REQUISITO DELL’UTILIZZO DI BENI STRUMENTALI DI PROPRIETÀ DEL COMMITTENTE
L'associazione ALFA (di seguito, anche “l'Associazione”), facendo riferimento all'art. 4 del D.L. 26.10.2019, n. 124 (convertito, con modificazioni, dalla L. 19.12.2019, n. 157) e alla successiva circolare n. 1/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate, riscontra la carenza di sufficienti chiarimenti sull'applicazione del criterio di “strumentalità” relativo all'utilizzo, da parte del fornitore del servizio, di beni di proprietà del committente, nello svolgimento della prestazione all'interno di un contratto per l'affidamento a terzi di opere e servizi.
AppaltoRitenutaBene strumentale
Ratio n. 2/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 2/2021 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2022
Il D.L. 17/2022 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2022 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dal 15.06.2022, con la redazione e giuramento della perizia entro la predetta data. L'imposta sostitutiva è pari al 14%.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoQuota societariaPartecipazione non quotata
Ratio n. 2/2021 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
FondoOperazione a premioAccantonamentoAiuto di StatoSopravvenienzaFondo imposteFondo rischiFondo oneriCausa in corso
Ratio n. 2/2021 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2022
Per effetto del D.L. 17/2022 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2022. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2022, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 14% del relativo valore.
PlusvalenzaArea edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 2/2021 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2022 il tasso degli interessi legali è pari all'1.25%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. In assenza di determinazione entro il 15.12, il saggio rimane invariato per l'anno successivo.
NotaioAtto notarileRavvedimentoInteresseInteresse legaleInteresse di moraUsufruttoNuda proprietà
Ratio n. 2/2021 - CERTIFICAZIONE UNICA 2022 PER LAVORO AUTONOMO
Per il periodo d'imposta 2021 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 16.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 16.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio n. 2/2021 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoRimanenzaInventarioPrincipio di revisioneRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 2/2021 - PROROGA DELLE DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 234/2021 ha prorogato al 31.12.2024 la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento, per le persone fisiche, e definito in base al principio di competenza, per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2024. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2024. Tale detrazione spetta anche per interventi di sostituzione del guppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
DetrazioneProrogaCondominioEneaRiqualificazione energeticaIntervento edilizioDetrazione 65%Intervento antisismicoEcobonusBonus edilizio
Ratio n. 2/2021 - PROROGA DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 234/2021 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, in relazione alle spese documentate e sostenute fino al 31.12.2024 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La spesa massima su cui calcolare la detrazione non deve essere superiore a € 10.000 nel 2022 e a € 5.000 per il 2023 e il 2024.
Ristrutturazione ediliziaElettrodomesticoMobileBonus mobiliRecupero patrimonio edilizio
Ratio n. 2/2021 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratorePrincipio di cassa
Ratio n. 2/2021 - PROROGA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
La lotteria nazionale degli scontrini è il concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi, di importo pari o superiore a un euro, attraverso le estrazioni annuali e mensili (con decorrenza da determinare, anche settimanali). Prima dell'emissione dello scontrino è necessario chiedere all'esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene accedendo all'area pubblica del “Portale lotteria” (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il decreto Milleproroghe ha demandato all'Agenzia delle Dogane e delle Entrate l'emanazione, entro l'1.02.2021, di uno specifico provvedimento che disciplina le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, entità e numero dei premi e ogni altra disposizione necessaria ai fini dell'avvio della lotteria degli scontrini. Pertanto, l'avvio della lotteria, previsto per l'1.01.2021, risulta prorogato rispetto all'originaria decorrenza. Inoltre, la legge di Bilancio 2021 ha stabilito che possono partecipare alla lotteria degli scontrini le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.
PremioScontrino fiscaleRegistratore telematicoLotteria scontriniCashbackCodice lotteria
Ratio n. 2/2021 - DETRAZIONE DELL’IVA PER LE FATTURE DI FINE ANNO
La formulazione dell'art. 25, c. 1 del D.P.R. 633/1972 (a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 2, c. 2 D.L. 50/2017) prevede che la fattura debba essere annotata in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Il dettato di tale disposizione deve essere coordinato con la formulazione dell'art. 19, c. 1 del D.P.R. 633/1972, che ammette l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni al più tardi con la dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto. Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il coordinamento tra le due norme non possa che essere ispirata ai principi dettati per il diritto alla detrazione dal legislatore unionale, così come declinati dalla Corte di Giustizia Europea, subordinando l'esercizio del diritto alla detrazione, oltre che al presupposto sostanziale dell'effettuazione dell'operazione, anche al presupposto formale del possesso della fattura di acquisto. Al fine di evitare che il cessionario/committente subisca il pregiudizio finanziario derivante dall'allungamento dei tempi di emissione della fattura elettronica, l'art. 14 del D.L. 119/2018 ha apportato importanti semplificazioni in tema di detraibilità dell'Iva. In particolare, si prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese (ovvero lo stesso termine per l'autoliquidazione Iva) potrà essere esercitato il diritto alla detrazione dell'Iva relativa ai documenti di acquisto che sono ricevuti e annotati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Tale regola, però, non si applica alle fatture “a cavallo d'anno”.
FatturaDichiarazione IVADetrazione IVAFine annoData fattura
Ratio n. 2/2021 - BONUS VERDE
La legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 31.12.2024 il cd. “bonus verde”, ossia la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per i seguenti interventi: . sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; . realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un importo massimo di € 5.000,00 per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione di interventi.
CondominioAlberoGiardinoIrrigazioneBonus verde
Ratio n. 2/2021 - DETRAZIONI PER INTERVENTI SULLE FACCIATE DI EDIFICI
La legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus facciate, consistente in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, ridotta al 60% per le spese sostenute nel 2022 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone.
CondominioEfficienza energeticaFacciataEdificioBonus facciateTinteggiatura esterna
Ratio n. 2/2021 - RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE - SOGGETTI ATTIVI DEL REATO
Il D. Lgs. 231/2001 ha introdotto nel nostro sistema, per la prima volta, il principio di responsabilità penale della persona giuridica. La responsabilità riconosciuta a carico dell'impresa è quella derivante dalla commissione di illeciti da parte dei soggetti persone fisiche, muniti di determinati poteri, che agiscono in nome e per conto dell'ente rappresentato. Responsabilità formalmente amministrativa, anche se sostanzialmente penale, che si aggiunge a quella propria della persona fisica autrice materiale del reato. L'ente risponde del reato commesso dai propri organi aventi funzioni apicali qualora sia dimostrato che, da tale reato, l'impresa ne abbia tratto un vantaggio o un interesse. Per completezza si segnala che il GIP di Milano, con sentenza n. 971/2020, ha deliberato il non luogo a procedere nei confronti di una srl sostanzialmente unipersonale, per i reati di cui al D. Lgs. 231/2001, di cui il P.M., invece, aveva chiesto il rinvio a giudizio. Di seguito si analizzerà quali sono i soggetti attivi del reato e la modalità di consumazione.
ReatoPersona giuridicaResponsabilità penaleResponsabilità amministrativa
Ratio n. 2/2021 - INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO E DELLA PERSONA POLITICAMENTE ESPOSTA
All'atto dell'instaurazione del rapporto professionale è necessario individuare il/i titolare/i effettivo/i, procedere all'adeguata verifica e verificarne l'identità. Nel caso in cui il cliente e/o il titolare effettivo rientrino nella casistica di persona politicamente esposta, la procedura di adeguata verifica dovrà essere eseguita con modalità rafforzata.
AntiriciclaggioTitolare effettivoAdeguata verifica
Ratio n. 2/2021 - ORGANIGRAMMA DELLA PRIVACY: IL TITOLARE, IL RESPONSABILE, IL CONTITOLARE DEL TRATTAMENTO
Il principio di accountability (responsabilizzazione) introdotto dal Regolamento Europeo 16/679 impone la necessità di adottare precise scelte organizzative di governance per gestire le attività di trattamento dei dati personali. Il Legislatore europeo individua le figure del titolare del trattamento, del responsabile esterno del trattamento, del contitolare, del data protection officer, mentre il D. Lgs. 196/2003, come modificato dal D. Lgs. 101/2018, all'art. 2-quaterdecies prevede i soggetti designati al trattamento dei dati. Resta sempre attuale la possibilità di nominare un amministratore di sistema (come definito dal Provvedimento dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali del 27.11.2008, che oggi la dottrina inquadra tra le misure tecniche per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, ex art. 32 GDPR). In particolare, il titolare, il responsabile esterno e la contitolarità sono stati oggetto di un recente intervento interpretativo da parte dell'European Data Protection Board (che è l'organo indipendente che garantisce uniformità di interpretazione delle norme in materia nell'ambito dell'Unione Europea), contenuto nelle linee guida adottate lo scorso 2 settembre, al cui interno sono offerte anche una serie di esemplificazioni.
PrivacyTitolare del trattamentoProtezione del dato
Ratio n. 2/2021 - DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA CRISI (2ª PARTE)
Il D.Lgs. 147/2020 ha apportato rilevanti modifiche al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14, c.d. Codice della crisi e dell'insolvenza. Il legislatore ha previsto un termine sfalsato di entrata in vigore delle novità introdotte dal citato decreto: talune, infatti, dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - pubblicazione avvenuta in data 5.11.2020 - mentre le residue norme entreranno in vigore unitamente alla disciplina organica di cui al Codice della crisi, prorogata al 1.09.2021 (art. 389, c. 1, D. Lgs. n. 14/2019). Tra le novità che riguardano più da vicino i professionisti esperti in crisi d'impresa, il decreto Correttivo prevede che i soggetti che vogliono iscriversi all'albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure, devono dimostrare il rispetto di taluni obblighi di formazione, laddove è stabilito quale elemento imprescindibile per detta iscrizione, l'esibizione di attestati di partecipazione a corsi di perfezionamento nell'ambito disciplinare della crisi dell'impresa e di sovraindebitamento di cui all'art. 4, c. 5, lett. b) D.M. 202/2014. Il decreto in commento prevede una sostanziale riduzione delle ore di formazione necessarie a tal fine, le quali, infatti, passano da una durata di 200 ore (come originariamente previsto), a 40 ore, con particolare riferimento ai professionisti iscritti agli ordini professionali degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nonché dei consulenti del lavoro. L'art. 352 del Codice, invece, disciplina la procedura per l'iscrizione all'albo ai soli fini della nomina come componenti dell'OCRI (organismo di composizione delle crisi di impresa). Tale articolo prevede che gli interessati devono dimostrare (i) la regolare iscrizione all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o all'albo degli avvocati, (ii) che abbiano svolto funzioni di commissario giudiziale, attestatore o abbiano assistito il debitore nella presentazione della domanda di accesso in almeno 3 procedure di concordato preventivo o, infine, (iii) che abbiano superato la fase dell'apertura o 3 accordi di ristrutturazione dei debiti che siano stati omologati.
Codice della crisiIndicatore crisiOCRI
Ratio n. 2/2021 - IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURA ELETTRONICA DAL 2021
Dal 2021 il versamento del bollo deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del 2° mese successivo alla chiusura del trimestre e non più, come al momento previsto, entro il giorno 20 del 1° mese successivo allo stesso trimestre. Il relazione al secondo trimestre il pagamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del 3° mese successivo alla chiusura. Se l'imposta di bollo complessivamente dovuta nel 1° trimestre solare non supera € 250, il contribuente, in luogo della scadenza ordinaria, può pagare entro il termine previsto per il versamento dell'imposta relativa al secondo trimestre e quindi entro il 30.09. Inoltre, se l'importo dell'imposta per i primi 2 trimestri solari, complessivamente considerato, non supera i € 250, il pagamento può essere effettuato entro il termine previsto per il versamento dell'imposta relativa al 3° trimestre, e quindi entro il 30.11. Con un provvedimento delle Entrate saranno definite le modalità tecniche per l'integrazione e quelle telematiche per la messa a disposizione dei dati al contribuente: la pubblicazione del provvedimento, che secondo anticipazioni dovrebbe aversi ad inizio 2021, risulterà comunque tempestiva rispetto al termine di pagamento dell'imposta dovuta per il primo trimestre solare considerando che le nuove regole si applicano alle fatture elettroniche emesse dal 1.01.2021. La legge di Bilancio 2021 ha specificato che, per le fatture elettroniche inviate attraverso lo Sdi, è obbligato in solido al pagamento dell'imposta di bollo il cedente del bene o il prestatore del servizio, anche nel caso in cui il documento sia emesso da un soggetto terzo per suo conto.
Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 2/2021 - CONVERSIONE IN LEGGE DEI DECRETI RISTORI
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24.12.2020, n. 319, Suppl. Ord. n. 43, ed è in vigore dal 25.12.2020, la L. 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 28.10.2020, n. 137 (decreto Ristori), recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 29.10.2020. Il testo del provvedimento assembla il contenuto dei 4 decreti Ristori, abrogando gli ultimi 3 (D.L. 149/2020, D.L. 154/2020 e D.L. 157/2020), facendo salvi gli effetti e i rapporti giuridici sorti durante la loro vigenza. Si riassumono le principali novità inserite in sede di conversione in legge.
TosapCosapSecondo accontoEquo compensoDecreto RistoriRistori
Ratio n. 2/2021 - ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali disposizioni fiscali contenute nel provvedimento.
AgevolazioneLocazioneRiallineamentoContributo fondo perdutoLegge di Bilancio 2021Bonus idrico
Ratio n. 2/2021 - AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali agevolazioni previste a favore delle imprese contenute nel provvedimento.
Ricerca e sviluppoSaceSabatiniCuocoAcqua potabile
Ratio n. 2/2021 - DISPOSIZIONI SUL LAVORO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali disposizioni in materia di lavoro contenute nel provvedimento.
Lavoro dipendenteGestione separataEsonero contributivoLegge di Bilancio 2021Iscro
Ratio n. 2/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER BENI STRUMENTALI NUOVI
La L. 178/2020 ha riconosciuto un credito d'imposta nelle nuove misure stabilite, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16.11.2020. La legge di Bilancio 2022 ha prorogato e rimodulato la disciplina del credito d'imposta: .. per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, se effettuati dal 2023 al 2025, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e nella misura del 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili, pari a 20 milioni di euro; .. per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, la durata dell'agevolazione è prorogata al 2025 e, per gli anni successivi al 2022, è progressivamente ridotta l'entità dell'agevolazione (dal 20% del 2022 al 15% del 2023 e al 10% del 2024). La proroga non interessa gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, i cui meccanismi applicativi rimangono inalterati, con termine dell'agevolazione al 31.12.2022 (salvi gli acquisti “prenotati”, per i quali perdura fino al 30.06.2023).
AgevolazioneInvestimentoCredito d'impostaBene strumentaleIndustria 4.0
Ratio n. 2/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 2/2021 - GRAFICI COMBINATI PER RAPPRESENTARE IN EXCEL DATI CON SCALE DIVERSE
Problema: si devono rappresentare graficamente dei dati ma le scale diverse delle serie di dati impediscono di utilizzare le classiche tipologie di grafico. Soluzione: è sufficiente ricorrere al grafico ‘combinato', che permette di utilizzare più tipologie all'interno di un unico grafico.
InformaticaExcelGrafica
Ratio n. 2/2021 - NOVITÀ DETRAZIONE 110%
Si riassumono le principali novità in tema di superbonus 110% introdotte dalla L. 178/2020, che, in particolare, ha esteso l'arco temporale di riferimento previsto per le spese oggetto di detrazione in relazione agli interventi di riqualificazione energetica e antisismici già ammessi, oltre ad aver fornito alcune specifiche sugli interventi agevolabili.
CantiereEneaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 2/2021 - ABROGAZIONE DELL’ESTEROMETRO DAL 1.07.2022
La legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 1103 della L. 30.12.2020, n. 178) aveva stabilito la soppressione dell'esterometro per le operazioni effettuate dal 1.01.2022. A seguito della conversione in legge del D.L. 146/2021, è stata prevista la proroga della soppressione dell'esterometro dal 1.01 al 1.07.2022. Va da sé che per le operazioni effettuate a decorrere dal 1.07.2022, i dati relativi alle cessioni e prestazioni effettuate verso e da soggetti non stabiliti ai fini Iva in Italia (art. 1, c. 3-bis, primo periodo, D. Lgs. 5.08.2015, n. 127) andranno trasmessi telematicamente tramite Sistema di Interscambio utilizzando il formato XML già in uso per l'emissione delle fatture elettroniche.
AutofatturaEsteroReverse chargeFattura elettronicaAcquisto intracomunitarioEsterometro
Ratio n. 2/2021 - REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI DAL 2021
A decorrere dai contratti di locazione breve stipulati dal 1.06.2017 è possibile applicare le disposizioni relative alla cedolare secca, con l'aliquota del 21% in caso di opzione. Più in particolare, le disposizioni si applicano anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario, aventi ad oggetto il godimento dell'immobile a favore di terzi, stipulati alle medesime condizioni previste. Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. La L. 178/2020, inoltre, ha previsto che il regime fiscale delle locazioni brevi, con effetto dal periodo d'imposta relativo all'anno 2021, è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d'imposta.
LocazioneCedolare seccaLocazione breveContratto di affitto
Ratio n. 2/2021 - FINANZIAMENTO ALLE START-UP PER PROGETTI INNOVATIVI
Smart Money è un bando che mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane, sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l'incontro con l'ecosistema dell'innovazione. La dotazione finanziaria è di € 9.500.000,00. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte: .. del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell'ecosistema dell'innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative; .. dell'ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell'ecosistema dell'innovazione.
AgevolazioneStart-up
Ratio n. 2/2021 - SUGAR TAX PROROGATA AL 1.01.2022
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato al 1.01.2022 l'entrata in vigore della c.d. Sugar Tax. Prima di tale proroga l'entrata in vigore era fissata al 1.01.2021. Inoltre, sono state apportate modifiche con riferimento ad alcune caratteristiche dell'imposta. Si ricorda che la Sugar Tax (Imposta sul consumo delle bevande analcoliche - denominate “bevande edulcorate”), prevede un'imposta pari: a € 10,00 per ettolitro, per i prodotti finiti; a € 0,25 per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione. Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di natura non regolamentare. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo al contenuto della dichiarazione mensile (infatti, l'imposta dovuta è determinata sulla base degli elementi indicati nella dichiarazione mensile che il soggetto obbligato deve presentare, ai fini dell'accertamento, entro il mese successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce; inoltre, entro lo stesso termine è effettuato il versamento dell'imposta dovuta), alle modalità per il versamento dell'imposta, agli adempimenti contabili a carico dei soggetti obbligati, alle modalità per la trasmissione, anche per via telematica, dei dati di contabilità, alle modalità per la notifica degli avvisi di pagamento, ecc.
BevandaSugar tax
Ratio n. 2/2021 - DECRETO MILLEPROROGHE
Il decreto Milleproroghe 2021, pubblicato nella G.U. 31.12.2020, n. 323, contiene disposizioni molto numerose che spaziano in vari ambiti. Nella presente scheda si riportano, in sintesi, le principali novità.
SfrattoDecreto MilleprorogheRevisore legaleSistema Tessera sanitaria
Ratio n. 2/2021 - NUOVA PLASTIC TAX IN VIGORE DAL 1.07.2021
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato al 1.07.2021 l'entrata in vigore della c.d. Plastic Tax. Prima di tale proroga l'entrata in vigore era fissata al 1.01.2021. Inoltre, sono state apportate modifiche con riferimento ad alcune caratteristiche dell'imposta. Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo all'identificazione in ambito doganale dei manufatti con singolo impiego mediante l'utilizzo dei codici della nomenclatura combinata dell'Unione europea, al contenuto della dichiarazione trimestrale, alle modalità per il versamento dell'imposta, ecc. Si ricorda che la legge di Bilancio 2020 aveva previsto, con effetto 1.01.2021 (a seguito di proroga ad opera del decreto Rilancio), l'entrata in vigore della Plastic Tax (Imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego - c.d. MACSI), con una imposta pari a € 0,45 al kg.
ImballaggioPlasticaPlastic taxImposta di consumo
Ratio n. 2/2021 - TERMINI DI REGISTRAZIONE DELLE FATTURE ATTIVE PER CONTRIBUENTI TRIMESTRALI
La legge di Bilancio 2021, per i soggetti passivi Iva che effettuano le liquidazioni Iva trimestralmente per opzione, ha previsto, con effetto 1.01.2021, la possibilità di registrare le fatture attive, nel registro Iva vendite (art. 23 D.P.R. 633/1972), entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.
Liquidazione IVARegistro IVAContribuente trimestraleRegistrazione contabile
Ratio n. 2/2021 - DICHIARAZIONI D’INTENTO E CONTRASTO ALLE FRODI IVA
La legge di Bilancio 2021, con effetto 1.01.2021, ha stabilito che sarà inibita l'emissione di nuove dichiarazioni d'intento da parte di contribuenti nei cui confronti, all'esito delle analisi di rischio e dei controlli sostanziali effettuati dall'Agenzia delle Entrate, sia stata disconosciuta la qualifica di esportatore abituale. Inoltre, sarà possibile per l'Agenzia delle Entrate invalidare le dichiarazioni d'intento precedentemente emesse, operare un incrocio automatico tra sistema della fatturazione elettronica e dichiarazione d'intento falsa e inibire l'emissione della fattura elettronica da parte del fornitore, che abbia indicato il riferimento di una dichiarazione d'intento invalidata, con titolo di non imponibilità Iva. Per le modalità operative del nuovo disposto normativo si dovrà, però attendere, la pubblicazione di apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Infatti, tale provvedimento dovrà stabilire le regole operative per l'attuazione del presidio antifrode nonché le modalità per l'invalidazione delle dichiarazioni d'intento già emesse nonché l'inibizione del rilascio di nuove dichiarazioni d'intento. Quindi, ancorché la legge di Bilancio 2021 preveda che la nuova disposizione abbia effetto già dal 1.01.2021, operativamente, si dovrà capire quando il provvedimento direttoriale sarà pubblicato al fine di vedere l'effettiva applicazione. Risulta, inoltre, opportuno ricordare che gli operatori economici che effettuano operazioni con l'estero possono acquistare beni e servizi senza dover corrispondere l'Iva ai propri fornitori nell'ambito di un plafond che si sono costituiti mediante la trasmissione telematica delle c.d. dichiarazioni d'intento [art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972]. Si acquisisce lo status di esportatore abituale quando è superiore al 10% la percentuale derivante dal rapporto tra l'ammontare dei corrispettivi delle cessioni all'esportazione, delle operazioni assimilate, dei servizi internazionali e delle operazioni intracomunitarie, registrate nell'anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti e il relativo volume d'affari, determinato a norma dell'art. 20 D.P.R. 633/1972 (senza tenere conto dei beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale nonché delle operazioni fuori campo Iva di cui agli artt. da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972 per le quali dal 1.01.2013 vige comunque l'obbligo di emissione della fattura).
Dichiarazione d'intentoEsportatore abitualeCassetto fiscaleFrode Iva
Ratio n. 2/2021 - NUOVE SANZIONI DAL 1.01.2021 PER CORRISPETTIVI TELEMATICI
La legge di Bilancio 2021, riformulando gli artt. 6 e 11 del D. Lgs. 471/1997, ha previsto un regime sanzionatorio specifico in caso di omessa/tardiva/infedele memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi telematici. In base a quanto stabilito all'interno del c. 1111 dell'art. 1 della legge di Bilancio 2021 le sanzioni in esame trovano applicazione a decorrere dal 1.01.2021. Sembra, comunque, ragionevole ritenere che tale disposizione, per il favor rei, sia applicabile anche per errori commessi prima del 1.01.2021. Infatti, secondo quanto previsto dalla sentenza della Cassazione 14.04.2018, n. 9670, il favor rei non viene meno in presenza di una disposizione normativa di mera decorrenza (sul punto si auspica una conferma ministeriale).
SanzioneRavvedimento operosoCorrispettivo telematicoRegistratore telematico
Ratio n. 2/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ DICHIARAZIONE IVA 2021
Il 15.01.2021, l'Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento ha approvato i modelli di dichiarazione Iva 2021 (concernenti l'anno d'imposta 2020). Inoltre, come tutti gli ultimi anni è stato anche approvato il Modello Iva Base 2021, che può essere utilizzato (facoltà) da determinati soggetti che in linea generale non pongono in essere operazioni con l'estero. Le istruzioni che accompagnano il nuovo modello stabiliscono che la dichiarazione Iva deve essere trasmessa telematicamente a decorrere dal 1.02.2021 ed entro il 30.04.2021.
Esportatore abitualeDichiarazione IVAQuadro VAQuadro VO
Ratio n. 2/2021 - QUESITO - NOTA DI VARIAZIONE IVA
In esito a un'attività istruttoria avviata nel 2018, il competente Ufficio dell'Agenzia delle Entrate ha consegnato all'istante un processo verbale di constatazione, relativo all'anno d'imposta 2015, per avere applicato, in relazione ad alcune operazioni, l'art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 26.10.1972, n. 633, in assenza dei relativi presupposti, essendosi i cessionari [BETA] e [GAMMA] qualificati non correttamente come esportatori abituali, avendo i medesimi fornito dichiarazioni d'intento risultate non veritiere. Nel 2018 l'istante ha sottoscritto l'accertamento con adesione, limitando la contestazione alle sole cessioni effettuate nei confronti di [BETA] e, contestualmente, ha versato la maggiore Iva definita, unitamente agli interessi e alle sanzioni. Nel 2018 l'istante ha esercitato nei confronti del cessionario [BETA] il diritto di rivalsa ai sensi dell'art. 60, ultimo comma D.P.R. 633/1972, emettendo fattura/nota debito. Nel corso del 2019, non ricevendo alcun riscontro dal cessionario [BETA], il cedente ha presentato al Tribunale istanza di fallimento del cessionario, e con sentenza il Tribunale ha accolto l'istanza e ha dichiarato il fallimento di [BETA]. Nel 2020 il curatore fallimentare ha redatto, ai sensi dell'art. 116 R.D. 16.03.1942, n. 267, il conto della gestione precisando di non avere potuto eseguire alcun atto di liquidazione “in quanto la società fallita non risultava essere proprietaria di alcun bene mobile e immobile”.
Nota di variazione
Ratio n. 2/2021 - QUESITO - LIMITI ALL’EMISSIONE DELLA NOTA DI VARIAZIONE
Il contratto di compravendita di un complesso di beni contempla, nel proprio articolato, un sistema “progressivo” di determinazione del prezzo, che consente alle parti, se in disaccordo rispetto al valore dei beni come risultante dalla perizia effettuata per consentire l'esecuzione del contratto, di rimettere la valutazione finale dei medesimi a un soggetto terzo/revisore.
LimiteNota di variazione
Ratio n. 2/2021 - EDITORIALE - FATTORE TEMPO
Tempo
Ratio n. 2/2021 - OPINIONE - AL VIA L’UTILIZZO DEI CREDITI PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI
Investimento
Ratio n. 2/2021 - DISCIPLINA DELL’OLEOTURISMO
Sono incluse nella definizione di oleoturismo tutte le attività finalizzate a favorire la conoscenza dell'olio, quali le visite nei luoghi di coltura, l'esposizione degli strumenti con cui si si ottiene l'olio e ogni iniziativa di carattere didattico e ricreativo nei luoghi di produzione e coltivazione. La legge di Bilancio 2020 ha regolato l'oleoturismo mediante il richiamo della disciplina che, a partire dal 2018, è entrata in vigore per l'enoturismo, ovvero per tutte quelle attività finalizzate ad incentivare il turismo del vino. Per effetto del richiamo della normativa, quindi, l'oleoturismo si considera un'attività agricola connessa ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, mentre ai fini fiscali può beneficiare di un regime forfettario che prevede la determinazione del reddito imponibile applicando un coefficiente del 25% ai ricavi dell'attività; ai fini Iva è possibile, invece, determinare l'Iva detraibile applicando un coefficiente del 50% all'Iva applicata sulle vendite.
OlioAttività agricola connessaEnoturismoOleoturismo
Ratio n. 1/2021
Scopri il servizio
Ratio n. 1/2021 - OMAGGI DESTINATI E RICEVUTI DALL’ESTERO
Accade frequentemente di inviare dei beni in omaggio all'estero a potenziali clienti o ricevere analoghi beni dall'estero. La disciplina degli omaggi esteri è stata esaminata dal Ministero delle Finanze con la circolare n. 13/1994. Occorre tenere presente che: . l'art. 2 c. 2 n. 4 del D.P.R. 633/1972 prevede che costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite, ad esclusione dei beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa, se di costo unitario non superiore a € 50,00, e di quelli per i quali non sia stata operata, all'atto dell'acquisto o dell'importazione, la detrazione dell'imposta a norma dell'art. 19 (anche se per effetto dell'opzione di cui all'art. 36-bis); . l'art. 19-bis1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede che non è detraibile l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a € 50,00.
EsteroEsportazioneImportazioneDoganaOmaggioDocumento di trasporto
Ratio n. 1/2021 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di Co.Co.Co. di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreAssembleaCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 1/2021 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. La dichiarazione ha validità fino a revoca o perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è, da tempo, confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneRappresentanteVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2021 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoCessione di beneLiquidazione IVARegime contabilePrestazione di serviziRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaAttività mistaLimite di ricavo
Ratio n. 1/2021 - ESTRATTO CONTO TRIMESTRALE DELLE PROVVIGIONI AGLI AGENTI
Il Codice Civile, all'art. 1749, dispone l'obbligo, per la ditta preponente, di consegnare all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute, al più tardi, l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. Nulla è disposto in merito alla forma di tale estratto provvigionale: lo stesso deve, comunque, contenere tutti gli elementi essenziali volti a ricostruire le modalità in base alle quali è effettuato il calcolo delle provvigioni.
AgenteEstratto contoProvvigioneCasa mandanteAgente di commercio
Ratio n. 1/2021 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per il preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoRicavoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 1/2021 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaProvvigioneRappresentanteCasa mandanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2021 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioValore normaleFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2021 - PROROGA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
La lotteria nazionale degli scontrini è il concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi, di importo pari o superiore a un euro, attraverso le estrazioni annuali e mensili (con decorrenza da determinare, anche settimanali). Prima dell'emissione dello scontrino è necessario chiedere all'esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene accedendo all'area pubblica del “Portale lotteria” (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il decreto Milleproroghe ha demandato all'Agenzia delle Dogane e delle Entrate l'emanazione, entro l'1.02.2021, di uno specifico provvedimento che disciplina le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, entità e numero dei premi e ogni altra disposizione necessaria ai fini dell'avvio della lotteria degli scontrini. Pertanto, l'avvio della lotteria, previsto per l'1.01.2021, risulta prorogato rispetto all'originaria decorrenza. Inoltre, la legge di Bilancio 2021 ha stabilito che possono partecipare alla lotteria degli scontrini le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.
PremioScontrino fiscaleRegistratore telematicoLotteria scontriniCashbackCodice lotteria
Ratio n. 1/2021 - NUOVI CODICI DA INDICARE NELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate (provvedimento 28.02.2020, poi modificato dal Provvedimento direttoriale n. 166579/2020 del 20.04.2020) ha approvato le nuove specifiche tecniche del tracciato Xml (versione 1.6.1) che sostituiscono, con decorrenza 1.01.2021, le specifiche tecniche precedenti (versione 1.5). Per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020, il Sistema di Interscambio (SdI) accetta le fatture e le note di variazione elettroniche predisposte sia con le nuove specifiche tecniche sia con quelle precedenti. Pertanto, soltanto a partire dal 1.01.2021 è obbligatorio inviare al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte esclusivamente in base al nuovo schema approvato. L'utilizzo obbligatorio delle nuove specifiche tecniche del tracciato xml comporta, inoltre, che dal 1.01.2021 le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato saranno scartate dal Sistema di Interscambio. Relativamente al contenuto delle nuove specifiche tecniche, è da evidenziare che sono stati modificati gli schemi per rendere le codifiche “TipoDocumento” (TD) e “Natura” (N) più aderenti alle operazioni rilevanti ai fini Iva. In considerazione del fatto che il Provvedimento direttoriale del 30.04.2018 disciplina anche le specifiche tecniche concernenti il c.d. esterometro, sembra ragionevole ritenere che le nuove specifiche tecniche si applichino anche a tale adempimento. Infine, il termine per l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici è prorogata al 28.02.2021.
AutofatturaDDTReverse chargeFattura elettronicaFattura differitaTipo documento
Ratio n. 1/2021 - AUTOFATTURA PER SPLAFONAMENTO
L'art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972 prevede la non imponibilità delle cessioni e delle prestazioni di servizi rese a esportatori abituali che si avvalgono della facoltà di acquistare o importare beni senza il pagamento dell'imposta. L'effettuazione di operazioni senza addebito dell'imposta, oltre il limite del plafond disponibile, determina l'applicazione, nei confronti del cessionario/committente, della sanzione dal 100% al 200% dell'Iva, oltre al recupero dell'imposta non assolta e degli interessi (art. 7, c. 4 D. Lgs. 471/1997). Le procedure utilizzabili per regolarizzare lo “splafonamento” (risoluzione 6.02.2017, n. 16/E) prevedono anche la possibilità di emettere un'autofattura, contente gli estremi identificativi di ciascun fornitore, il numero progressivo delle fatture ricevute, l'ammontare eccedente il plafond e l'imposta che avrebbe dovuto essere applicata. Tale fattura va emessa in formato elettronico, da trasmettere al SdI. Qualora sia il fornitore dell'esportatore ad emettere fatture non imponibili oltre il limite indicato nella dichiarazione di intento, è possibile ritenere che le sanzioni e i relativi interessi siano dovuti dal fornitore stesso. In tal caso è consigliabile coordinarsi con l'esportatore abituale al fine di evitare ulteriori errori rischiando di pagare più di quanto sarebbe previsto per la regolarizzazione.
Esportatore abitualeSplafonamentoAutofattura elettronica
Ratio n. 1/2021 - CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA SULLE LOCAZIONI
I Decreti Legge 18/2020 e 34/2020 riconoscono, tra l'altro, alcuni crediti d'imposta di natura agevolativa allo scopo di fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d'imposta per: a) botteghe e negozi; b) canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda; c) l'adeguamento degli ambienti di lavoro; d) la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione. In proposito, l'art. 122 D.L. 34/2020 prevede che, fino al 31.12.2021, i soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Con provvedimento 1.07.2020, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con le quali la cessione dei crediti di cui alle lett. a) e b) deve essere comunicata e i cessionari utilizzano i crediti ceduti e con provvedimento 14.12.2020 ha sostituito il modello di comunicazione, utilizzabile dalla medesima data.
Agenzia delle EntrateF24CompensazioneCovid-19Credito d'imposta locazioneCessione credito d'impostaBonus locazioni
Ratio n. 1/2021 - RESPONSABILITÀ PER REATI COMMESSI DAI VERTICI AZIENDALI
Nei primi anni 2000 era già molto sentita, in particolar modo in ambito comunitario, l'esigenza di contrastare efficacemente i fenomeni di criminalità organizzata, con specifico riguardo ai reati finanziari. Il legislatore comunitario, con propria direttiva, aveva dato impulso agli Stati membri affinché recepissero le relative indicazioni. Il Parlamento italiano, con L. 300/2000, conferì delega al Governo della Repubblica, allo scopo di introdurre norme che rispecchiassero i criteri e le finalità degli indirizzi comunitari. Con la pubblicazione del D. Lgs. 231/2001, “ Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 L. 29.09.2000, n. 300”, sono state fissate le regole che individuano la responsabilità dell'ente per i reati commessi dai propri vertici. Con questo contributo si analizza la responsabilità derivante da reato delle persone giuridiche e degli enti, focalizzando l'attenzione sul relativo ambito di applicazione, e, segnatamente, sui soggetti destinatari.
Responsabilità amministrativaReato societarioLegge 231
Ratio n. 1/2021 - NOTE DI CREDITO IVA IN CASO DI FATTURE DI ACCONTO
L'Agenzia delle Entrate (interpello 14.07.2020, n. 216) ha chiarito che nell'ipotesi di fatturazione di un anticipo generico, in cui non è possibile ripartire le somme incassate tra le diverse prestazioni da realizzare, soggette ad aliquote diverse, e che è assoggettato all'aliquota Iva ordinaria vigente al momento dell'acconto, non è commesso alcun errore riconducibile tra le inesattezze della fatturazione. Pertanto non si tratta di un errore che, ove fosse stato commesso, avrebbe potuto essere corretto entro un anno dalla sua commissione e, dunque, non si verifica alcuno dei presupposti di cui all'art. 26, c. 2, del decreto Iva, che legittima l'emissione di una nota di variazione Iva.
AccontoFatturaNota di variazioneNota di creditoAliquota IVA
Ratio n. 1/2021 - CONSENSO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Il Regolamento europeo 16/679, noto come GDPR, ha annoverato il consenso tra le basi giuridiche per un trattamento lecito di dati personali. L'importanza del consenso era già stabilmente consacrata dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, ove all'art. 8 veniva attribuita liceità al trattamento dei dati personali che avviene in base al consenso della persona interessata o ad altro fondamento legittimo previsto dalla legge. In virtù del principio di accountability (ndr. responsabilizzazione) introdotto dal legislatore europeo, il titolare del trattamento dovrà aprioristicamente scegliere la base giuridica idonea ad assicurare il rispetto del principio di liceità e trasparenza e, laddove richieda il consenso all'interessato, dovrà rispettare i canoni previsti dalla legge ed essere in grado di dimostrare di aver acquisito un valido consenso dell'interessato, prima di avviare il trattamento dei suoi dati (cfr. artt. 5, c. 2, 7, c.1 Regolamento).
PrivacyDato personaleTrattamento dati personali
Ratio n. 1/2021 - IDENTIFICAZIONE DEL CLIENTE E DELL’ESECUTORE
All'atto dell'instaurazione del rapporto professionale è necessario identificare il cliente e l'eventuale esecutore, nonchè procedere alla verifica della loro identità. Ciò può essere eseguito di presenza oppure a distanza, seguendo le apposite indicazioni contenute nella norma.
ClienteAntiriciclaggioCommercialistaIdentificazioneEsecutore
Ratio n. 1/2021 - DISPOSIZIONI EMERGENZIALI PER AUMENTI DI CAPITALE
Gli effetti della pandemia Covid-19 sulle imprese sono evidenti: emerge la necessità primaria di liquidità, per le normali operazioni di funzionamento della società, dopo la ripresa dell'attività, a seguito del lockdown predisposto per numerose attività economiche, salvo alcune eccezioni, ad esempio, la grande distribuzione nel settore alimentare e il settore farmaceutico che, al contrario, hanno avuto un'impennata del fatturato, rispetto a quello conseguito negli anni precedenti. Il legislatore è intervenuto con delle deroghe ad alcune norme previste dal Codice Civile, nonché in caso di previsioni statutarie diverse, con l'intento di mitigare gli effetti conseguenti alla pandemia.
Finanziamento socioStatutoConferimentoCapitale socialeAumento di capitaleSocietàPostergazione
Ratio n. 1/2021 - ISCRIZIONE DEI DATORI DI LAVORO AL FONDO NUOVE COMPETENZE
L'art. 88 del D.L. 34/2020 ha previsto che, al fine di consentire la graduale ripresa dell'attività dopo l'emergenza epidemiologica, per l'anno 2020, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti, a livello aziendale o territoriale, possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa, con le quali parte dell'orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, sono a carico di un apposito Fondo, denominato «Fondo Nuove Competenze», costituito presso l'Anpal, nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO. Il D.L. 104/2020, con l'art. 4 ha modificato l'art. 88 del D.L. 34/2020, cosicché il Fondo Nuove Competenze è operativo anche a tutto il 2021; inoltre sono aumentate le relative risorse, con ampliamento degli interventi nei casi in cui le intese favoriscono percorsi di ricollocazione dei lavoratori, con il fine di consentire la graduale ripresa dell'attività dopo l'emergenza da Covid-19, oltre ai casi in cui riguardano le mutate esigenze organizzative e produttive dell'azienda. Il 4.11.2020 l'Anpal ha pubblicato il bando per accedere al Fondo nuove competenze (FNC).
AgevolazioneDatore di lavoroAnpalFondo nuove competenze
Ratio n. 1/2021 - PROROGA DELLE DELEGHE PER SERVIZI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate ha prorogato di un anno il periodo di validità delle deleghe in scadenza tra il 15.12.2020 e il 31.01.2021, conferite a suo tempo dagli operatori economici agli intermediari per l'utilizzo dei servizi online dedicati alla gestione dei processi di fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici all'interno del portale “Fatture e Corrispettivi”. In ogni caso, non cambia nulla per quanto riguarda le revoche: i contribuenti possono annullare le deleghe in qualunque momento, sia attraverso la funzionalità presente nella propria area riservata del sito Internet dell'Agenzia sia trasmettendo una richiesta agli uffici delle Entrate.
Fattura elettronicaDelega fattura elettronicaConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 1/2021 - EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In sede di compilazione, occorre prestare particolare attenzione ai numerosi “campi fattura” e tale cautela è ancora più necessaria nei confronti della pubblica amministrazione. Ciò premesso, il D.M. 24.08.2020, n. 132 prevede espressamente 5 situazioni tali da autorizzare la Pubblica Amministrazione a respingere il documento.
Agenzia delle EntratePubblica AmministrazioneFattura elettronicaSDI
Ratio n. 1/2021 - VENDERE MERCI IN GRAN BRETAGNA DAL 2021
Il 1.01.2021 termina il periodo di transizione con l'Unione Europea e il Regno Unito gestirà un confine esterno come nazione sovrana. Ciò significa che saranno effettuati controlli sulla circolazione delle merci tra la Gran Bretagna e l'UE. Per concedere all'industria tempo extra per prendere le disposizioni necessarie, il governo del Regno Unito ha deciso di introdurre i nuovi controlli alle frontiere in tre fasi (gennaio, aprile e luglio 2021), fino al 1.07.2021 in modo da poter stipulare i necessari accordi. Sarà necessario possedere un numero EORI per l'effettuazione delle operazioni doganali.
EsportazioneImportazioneUnione europeaBrexitCodice EoriGran Bretagna
Ratio n. 1/2021 - DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA CRISI (1ª PARTE)
Il D.Lgs. 12 .01.2019, n. 14 è stato organicamente integrato e corretto per effetto della disciplina prevista dal D. Lgs. 147/2020, rubricato “Disposizioni integrative e correttive a norma dell'art. 1, c. 1 della L. 8.03.2019, n. 20, al D. Lgs, 12.01.2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155”. A partire dal 20.11.2020 sono, pertanto, vigenti le novità afferenti, tra l'altro, a (i) istituzione dell'Albo dei gestori della crisi e (ii) competenza esclusiva degli amministratori relativamente all'istituzione di appositi assetti organizzativi societari. Tra le novità più rilevanti, merita sicuramente particolare riguardo la modifica della definizione di crisi che, come i più ricorderanno, era stata oggetto di un vivace dibattito dottrinale sia prima che dopo la pubblicazione del D. Lgs. 14/2019, in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155. E infatti, mentre il testo originario definiva tale circostanza in uno stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate, il decreto correttivo riscrive il concetto stesso di crisi, ascrivendola allo stato di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'insolvenza del debitore. Tale concetto è, quindi, declinato alla verifica di elementi finanziari empirici ed inequivocabilmente riscontrabili sulla base delle risultanze del bilancio, ovvero dei bilanci, di esercizio dell'impresa. Come noto, infatti, l'equilibrio economico di un'impresa si configura ogni qual volta la stessa è in grado di coprire i costi con i ricavi, nonché di conseguire un risultato positivo soddisfacente che dovrebbe essere almeno pari a quello di un investimento c.d. “a basso rischio”.
Crisi di impresaCodice della crisiGestore della crisi
Ratio n. 1/2021 - MISURE PREMIALI PER PAGAMENTI ELETTRONICI (CASHBACK)
Con D.M. 24.11.2020 il Ministero dell'Economia, in applicazione dell'art. 1, cc. 288-290 L. 160/2019, ha disciplinato le condizioni, i casi, i criteri e le modalità attuative per l'attribuzione di un rimborso in denaro, a favore dell'aderente che, fuori dall'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, effettua acquisti da esercenti, con strumenti di pagamento elettronici. Gli aderenti possono partecipare e visualizzare la graduatoria mediante l'applicazione APP IO. Sul sito istituzionale https://io.italia.it/cashback/ sono disponibili l'applicazione e le Faq.
Registratore di cassaPagoPaLotteria scontriniCashback
Ratio n. 1/2021 - DECRETO RISTORI-QUATER
Si riassumono le principali disposizioni contenute nel D.L. 30.11.2020, n. 157, recante “Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 30.11.2020.
ImuAiuto di StatoSecondo accontoProroga versamentoCovid-19Decreto Ristori-quater
Ratio n. 1/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 1/2021 - NUOVO PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0
Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo pilastro su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Si tratta di un investimento di circa 24 miliardi. Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali: .. stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; .. dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale.
AgevolazioneRicerca e sviluppoNuovo bene strumentaleInvestimento 4.0
Ratio n. 1/2021 - NUOVE MISURE IN TEMA DI RATEAZIONE DEI RUOLI
L'art. 7 del D.L. 157 del 30.11.2020 (c.d. “Decreto Ristori-quater”) ha introdotto una serie di modifiche all'istituto della dilazione dei ruoli. Alcune sono di carattere definitivo e impattano direttamente sull'art. 19 del D.P.R. n. 602/1973 al fine di razionalizzare l'istituto della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione e di rendere più organica e più funzionale la relativa disciplina. Altre, invece, di carattere temporaneo, sono legate all'emergenza epidemiologica da Covid-19 con la funzione di ampliare le ipotesi e le possibilità di un pagamento dilazionato dei ruoli.
Agente della riscossioneRuoloRateazioneDilazione
Ratio n. 1/2021 - COME COLORARE VALORI DUPLICATI SU SINGOLE RIGHE DI EXCEL
Problema: serve colorare i duplicati di un elenco ma occorre che la formattazione condizionale valuti le celle riga per riga e non rispetto all'intero elenco? Soluzione: è necessario sfruttare le proprietà avanzate della formattazione condizionale, basate sulla creazione di formule personalizzate e su una logica applicabile a diversi altri casi pratici.
InformaticaExcelFormattazione condizionale
Ratio n. 1/2021 - QUESITO - SUPERBONUS 110% - INTERVENTI SU EDIFICIO RESIDENZIALE E COMMERCIALECIALE
L'amministratore del condominio rappresenta che l'edificio in questione è composto da 10 negozi al pian terreno e 10 appartamenti al 1° piano, e che ciascuna unità (sia residenziale che commerciale) dispone di impianto termico autonomo secondo la definizione riportata all'art. 3, c. 1, lett. c) D. Lgs. 10.06.2020, n. 48. Ciascun negozio al piano terra dispone di ingresso indipendente da strada pubblica, mentre gli appartamenti dispongono dell'ingresso da un ballatoio comune servito da due scale poste ai lati dello stesso; inoltre, la superficie totale degli appartamenti è uguale alla superficie totale dei negozi.
Superbonus 110%
Ratio n. 1/2021 - EDITORIALE - RESTITUZIONI
Editoriale
Ratio n. 1/2021 - OPINIONE - NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: ISTANZA ENTRO IL 15.01.2021
Opinione
Ratio n. 1/2021 - IVA AL 5% PER CESSIONE DI MASCHERINE E DPI DAL 2021
La cessione delle mascherine, dei dispositivi medici, dispositivi di protezione individuale e dei beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 è esente da Iva fino alla fine dell'anno secondo le disposizioni del decreto Rilancio. Dal 1.01.2021 tali cessioni sono assoggettate ad aliquota Iva del 5%, Tabella A, parte II-bis, punto 1-ter.1, allegata al D.P.R. 26.10.1972, n. 633. Da ultimo, l'Agenzia delle Entrate (circolare 15.10.2020, n. 26/E) ha fornito importanti chiarimenti in merito alla portata del regime agevolato Iva, in esame, introdotto dall'art. 124 D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio).
Aliquota IVADispositivo medicoDPIMascherina
Ratio n. 1/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 20.10.2020, n. 129, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella stessa data, reca “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale” e differisce al 31.12.2020 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 14.08.2020, n. 104 (“Decreto Agosto”). La L. 27.11.2020, n. 157 ha inserito le disposizioni in commento, rendendole perciò definitive, nell'ambito del D.L. 7.10.2020, n. 125, e ha contestualmente abrogato il D.L. 129/2020, facendo salvi gli atti e i provvedimenti adottati nonché gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto legge. Successivamente l'art. 4 del D.L. 30.11.2020, n. 157 (c.d. Decreto Ristori-quater) ha prorogato al 1.03.2021 il termine per il pagamento delle rate da “Rottamazione-ter” e da “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative. Le disposizioni fanno seguito a quelle già contenute, in materia di riscossione, nei precedenti D.L. 18/2020 (“Decreto Cura Italia”), D.L. 34/2020 (“Decreto Rilancio”) e D.L. 104/2020 (“Decreto Agosto”).
Agente della riscossioneRuoloCartella esattoriale
Ratio n. 1/2021 - REATO DI FALSO IN BILANCIO
Dalle prime manifestazioni dell'arte di tenuta dei conti risalenti al medioevo, con lo studio dei principi e delle regole che stanno alla base della contabilità, nel tempo si è passati alla “Summa” di Luca Pacioli (1494 d.C.). Le ulteriori evoluzioni registrate nella tenuta dei conti, fino alla fine del XIX secolo, trasformano la ragioneria da arte a tecnica, e successivamente a scienza. Per avere le basi per la redazione dei bilanci contemporanei dobbiamo risalire a Lodovico Flori, il quale illustra nuove tecniche di gestione contabile che si spingono fino alla determinazione del risultato d'esercizio. La novità ulteriore risiede nel riconoscimento del bilancio come documento autonomo da cui trarre informazioni utili ai fini della valutazione economica dell'azienda. Il bilancio comincia così a essere uno strumento indispensabile della gestione aziendale, deputato a riassumerne la storia in un determinato lasso temporale. Il bilancio, anche se originariamente non obbligatorio, assunse natura imprescindibile per gli imprenditori dell'epoca, travalicando il limite di mero documento capace di evidenziare semplici indicazioni quantitative.
ReatoFalso in bilancio
Ratio n. 1/2021 - CO.CO.CO. CHE RAPPRESENTANO UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Riferendosi ai rapporti di collaborazione, fiscalmente inquadrati nell'art. 50, lett. c-bis) del Tuir, è d'obbligo distinguere fra i rapporti di lavoro del tutto autonomi, la cui organizzazione è in capo al collaboratore, che si limita a raccordarla funzionalmente con le esigenze del committente, riconducibili all'art. 409 c.p.c., da quelli c.d. “etero-organizzati” ove permane la continuatività e la collaborazione, ma è il committente a organizzare le modalità di svolgimento della prestazione resa dal collaboratore, disciplinati dall'art. 2 D. Lgs. 81/2015. Se il committente impone anche il potere direttivo allora il passo è breve: il collaboratore è nei fatti un lavoratore subordinato e come tale deve essere inquadrato. Il rinvio alla “disciplina del rapporto di lavoro subordinato”, contenuto nell'art. 2, c. 1 citato, va quindi inteso come rinvio alla relativa disciplina legale e contrattuale concretamente applicabile.
Lavoro subordinatoCo.co.co.
Ratio n. 1/2021 - DISCIPLINA FISCALE DELL’AGRICOLTURA SOCIALE
La L. 18.08.2015, n. 141 ha introdotto e disciplinato nell'ordinamento giuridico italiano l'agricoltura sociale. L'istituto mira a riunificare bisogni, identità, tutele e istanze di libertà per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro elevate abilità. Si annoverano tra le principali finalità lo sviluppo di servizi sociali, educativi, sociosanitari e di interventi di inserimento socio-lavorativo, al fine di facilitare uniformemente l'accesso alle prestazioni essenziali da garantire ai singoli, alle famiglie, alle comunità locali in tutto il territorio nazionale. In questo si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile.
AgricolturaAgricoltura sociale
Ratio n. 12/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 12/2020 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITÀ DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuente superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. Tuttavia, non è più necessario stampare il registro tenuto con sistemi elettronici, a condizione che lo stesso sia aggiornato e che sia possibile stamparlo in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80 e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
MagazzinoRimanenzaScrittura contabileInventarioRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2020 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2020 - ACCONTI PER SOGGETTI ISA AL 30.04.2021
Entro il 30.11.2020 i contribuenti sono tenuti al versamento del secondo acconto Irpef (comprese imposte sostitutive), Ires, Ivie, Ivafe, Irap, Ivs (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione, nonché per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese aventi i medesimi requisiti, i versamenti di acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap sono effettuati in 2 rate ciascuna nella misura del 50%, anzichè nella misura del 40% e 60%. Il termine di versamento è prorogato al 30.04.2021 per i soggetti Isa in possesso di specifici requisiti.
Metodo storicoMetodo previsionaleAtecoAcconto di novembreZona rossaCalo di fatturatoSoggetto Isa
Ratio n. 12/2020 - DICHIARAZIONE TRASMESSA TARDIVAMENTE DALL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2022 per il modello Redditi 2021, per il 2020), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
RavvedimentoIntermediarioDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoDichiarazione tardivaTrasmissione telematicaSanzione ridottaModello Redditi
Ratio n. 12/2020 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo. Il termine entro cui provvedere, inizialmente fissato al 16.12.2019 e successivamente prorogato alla data di approvazione del bilancio 2019 e successivamente del bilancio relativo al 2021, è stato ulteriormente differito alla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022. Il Ministero dell'Economia ha precisato che tale differimento non consente la revoca per giusta causa dell'organo già nominato nel rispetto delle precedenti scadenze.
SindacoIncaricoStatutoBilancioCorrispettivoCollegio sindacaleOrgano di controlloRevisione legaleRevisore
Ratio n. 12/2020 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttiva
Ratio n. 12/2020 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2020, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storicoMetodo previsionale
Ratio n. 12/2020 - VERSAMENTO SALDO IMU 2021
La 2ª rata 2021 (a saldo della prima) deve essere pagata, entro il 16.12.2021, prendendo a riferimento le aliquote, nonché detrazioni approvate dai singoli Comuni per l'anno 2021, a condizione che le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni dei Comuni siano inviate al MEF, per il tramite dell'apposito “portale del federalismo fiscale” entro il 28.10.2021. Nei casi in cui il Comune non provveda all'invio della propria deliberazione entro il 14.10.2021, la 2ª rata a conguaglio della 1ª dovrà essere versato prendendo a riferimento quanto versato nel 2020.
TurismoImuAbitazione principalePensionatoSaldo ImuTributo localeEsonero Imu
Ratio n. 12/2020 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono. L'imposta di bollo è dovuta anche in assenza di stampa dei registri fiscali tenuti con modalità elettronica.
Libro socialeLibro contabileScrittura contabileBollaturaLibro giornaleNumerazioneLibro inventarioRegistro bene ammortizzabile
Ratio n. 12/2020 - DURATA DELL’AMMORTAMENTO DI BENI IMMATERIALI RIVALUTATI
L'art. 110 D.L. 104/2020 ha disciplinato la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che poteva essere eseguita nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni, si distingue per la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva che incrementa il patrimonio netto e per la possibilità di effettuare la rivalutazione distintamente per ciascun bene. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. La legge di Bilancio 2022 ha introdotto il limite di deducibilità al maggiore valore attribuito in sede di rivalutazione ex D.L. 104/2020 ai beni immateriali, pari a 1/50 di detto importo, con facoltà di revoca anche parziale dell'applicazione della disciplina fiscale della rivalutazione già applicata. In deroga al nuovo limite di deducibilità, è possibile versare un'imposta sostitutiva.
AmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneBene immaterialeSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 12/2020 - PROROGA DEI TERMINI DI DECADENZA PER ATTI DI ACCERTAMENTO
Il D.L. 30.01.2021, n. 7 ha prorogato taluni termini di notifica contenuti nell'art. 157 D.L. 34/2020. Tale diposizione normativa aveva introdotto, in deroga a quanto previsto all'art. 3 della L. 212/2000, una proroga dei termini di notifica, previsti a pena di decadenza, di determinati atti e/o comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. La disposizione ha la finalità di consentire di distribuire le notifiche degli atti in un più ampio lasso di tempo rispetto agli ordinari termini di decadenza dell'azione accertatrice, in considerazione delle difficoltà connesse all'emergenza COVID-19. In particolare, il c. 1 dell'art. 157 del citato decreto prevede che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l'8.03.2020 ed il 31.12.2020, sono emessi entro il 31.12.2020 e sono notificati tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Con la medesima finalità, i cc. 2 e 2-bis, dispongono che dalla data del 8.03.2020 non si procede agli invii di atti e comunicazioni elaborati centralmente con modalità massive, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31.12.2020 e tali atti sono notificati, inviati o messi a disposizione nel periodo compreso tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Le disposizioni in commento non si applicano alle entrate degli enti territoriali.
Agenzia delle EntrateAvviso di accertamentoCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 12/2020 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020 (COMPLETO)
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiMetodo storicoMetodo previsionaleSaldo IrapAcconto Irap
Ratio n. 12/2020 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Irap. In relazione all'evoluzione della situazione economica conseguente alla pandemia da SARS-CoV-2, tale misura è stata estesa dalla L. 234/2021 all'esercizio successivo per i soli soggetti che, in conformità alle disposizioni precedenti, non hanno effettuato il 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali nel bilancio 2020. Coloro che, invece, avvalendosi della stessa disposizione hanno sospeso soltanto una parte della quota di ammortamento del 2020, sono esclusi dalla sospensione fruibile nel bilancio 2021.
BilancioAmmortamentoNota integrativaSospensionePrincipio contabile
Ratio n. 12/2020 - MISURE URGENTI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13.10.2020, n. 253, Suppl. Ord. n. 37, ed è in vigore dal 14.10.2020, la L. 13.10.2020, n. 126 di conversione del D.L. 14.08.2020, n. 104 (Decreto Agosto), recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, in vigore dal 15.08.2020. Si riassumono le principali disposizioni fiscali.
Assemblea di condominioEcobonusSismabonusSuperbonus 110%Decreto Agosto
Ratio n. 12/2020 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 12/2020 - DECRETO RISTORI
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28.10.2020, n. 269, il D.L. 28.10.2020, n. 137, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 29.10.2020. In particolare è prevista la proroga al 10.12.2020 del termine per la presentazione del mod. 770/2020 e al 31.12.2020 della sospensione delle procedure esecutive immobiliari sulla prima casa. Si riassumono le principali disposizioni contenute nel provvedimento.
CigPignoramento770ProcessoDecreto Ristori
Ratio n. 12/2020 - PROCEDURA SEMPLIFICATA PER IMPORTAZIONI DI BENI DI MODICO VALORE
L'Agenzia delle Dogane, con la Circolare 23.10.2020, n. 40/D, ha fornito chiarimenti in merito alle procedure semplificate previste per le importazioni effettuate tramite e-commerce. Procedure che erano state delineate dalla Determinazione Direttoriale delle Dogane del 6.10.2020.
ImportazioneE-commerceCodice EoriModico valore
Ratio n. 12/2020 - PROROGA CERTIFICATI PER ESPORTAZIONI: EUR1, EURMED, ATR PREVIDIMATI
Al fine di contribuire a sostenere le imprese nazionali operanti nel settore strategico dell'export, l'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha disposto la proroga al 31.01.2021 della possibilità di emettere i certificati previdimati EUR1, EurMed e ATR. Si tratta di una disposizione in concordanza con la proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, effettuata con delibera del Consiglio dei Ministri 7.10.2020.
EsportazioneAgenzia doganeEUR1EUR MED
Ratio n. 12/2020 - RIFIUTO FATTURA ELETTRONICA DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il D.M. 24.08.2020 in vigore dal 6.11.2020, ha disposto l'obbligo, gravante sulla pubblica amministrazione (PA), di motivare il rifiuto di una fattura elettronica ricevuta. Escluse ipotesi di rifiuto previste, resta la possibilità di avvalersi della procedura di variazione ex articolo 26 D.P.R. 633/1972.
Pubblica AmministrazioneFattura elettronicaSDIRifiuto fattura elettronica
Ratio n. 12/2020 - COME UNIRE DUE ELENCHI IN EXCEL
Problema: devi unire le informazioni provenienti da due elenchi? Vuoi sapere quali sono le voci comuni ai due elenchi? Oppure vuoi estrapolare le voci del primo elenco non presenti nel secondo? Soluzione: oltre ai noti strumenti di elaborazione dati (ordinamenti, formule, rimuovi duplicati e cerca verticale) potresti utilizzare una funzionalità presente in ‘Power query', che è lo strumento che Excel mette a disposizione per il caricamento e la trasformazione dei dati.
ElencoInformaticaExcelComputer
Ratio n. 12/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 12/2020 - ACQUISTO DI BENI DA PRIVATI NELL’ESERCIZIO DI IMPRESA
Nella prassi commerciale può verificarsi, ad esempio, che i titolari di esercizi di commercio al dettaglio acquistino beni mobili, oggetto della propria attività, da soggetti non Iva che, in via occasionale, vendono tali prodotti. All'atto dell'acquisto deve essere predisposto un documento amministrativo, attestante l'avvenuta acquisizione del bene che entra a far parte dell'attivo aziendale.
Acquisto occasionaleAcquisto da privatoRicevuta per acquisto privato
Ratio n. 12/2020 - NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO NEL DECRETO RISTORI-BIS
Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con Dpcm 24.10.2020 per contenere la diffusione dell'epidemia “Covid-19”, l'art. 1 D.L. 137/2020 ha riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25.10.2020, hanno la partita Iva attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi (stessa condizione prevista per il precedente contributo a fondo perduto). Il D.L. 149/2020 ha apportato modifiche alla disciplina, sostituendo l'allegato che identifica i codici Ateco e aggiungendo nuove fattispecie di soggetti fruitori.
AtecoCentro CommercialeCovid-19Zona rossaContributo fondo perdutoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER ATTIVITÀ NEI CENTRI STORICI
Agli esercenti dei centri storici a vocazione turistica è stato destinato il contributo a fondo perduto istituito dall'art. 59 del D.L. 104/2020, al quale si potrà accedere dal 18.11.2020 e fino al 14.01.2021. Il Provvedimento 12.11.2020 del direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di domanda che i contribuenti potranno inviare tramite i servizi telematici dell'Agenzia. Il provvedimento non riguarda esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico di tutti i comuni italiani, ma solo quelli che operano nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che hanno registrato prima dell'emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri in numero almeno 3 volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di provincia), in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di città metropolitana). Si tratta dei seguenti 29 Comuni: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino e Bari. Il contributo spetta se l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 è inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019.
Covid-19Contributo fondo perdutoCentro storicoCapoluogo
Ratio n. 12/2020 - EDITORIALE - AUTONOMIA
EditorialeAutonomia
Ratio n. 12/2020 - OPINIONE - BONUS CENTRI STORICI: AL VIA LA DOMANDA FINO AL 14.01.2021
BonusOpinioneCentro storico
Ratio n. 12/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER ATTIVITÀ NELLE ZONE ROSSE
Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte, con Dpcm 3.11.2020, per contenere la diffusione dell'epidemia «Covid-19», è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25.10.2020, hanno la partita Iva attiva, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 D.L. 149/2020 e con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse), individuate con le ordinanze del Ministero della Salute.
Covid-19Zona rossaContributo fondo perdutoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - DECRETO RISTORI-BIS
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9.11.2020, n. 279 il D.L. 9.11.2020 n. 149, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, in vigore dal 9.11.2020. In particolare è prevista la sospensione per le zone rosse e arancioni dei termini che scadono nel mese di novembre 2020 dei versamenti relativi alle ritenute su redditi di lavoro dipendente e relative addizionali, nonchè all'Iva. Si riassumono le principali disposizioni contenute nel provvedimento.
VersamentoSospensione versamentoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - SINTESI SUPERBONUS 110%
Con il termine “Superbonus” ci si riferisce al potenziamento delle detrazioni fiscali già esistenti per la riqualificazione energetica (Ecobonus), per la messa in sicurezza sismica (Sismabonus), per l'istallazione di impianti fotovoltaici e relativi accumulatori, nonchè per l'installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. In particolare, il potenziamento è avvenuto attraverso l'innalzamento fino al 110% delle percentuali di detrazione già previste, al ricorrere di alcune condizioni e solo per le spese sostenute a partire dal 1.07.2020 fino al 31.12.2021 (salvo eccezioni).
EcobonusSismabonusSuperbonus 110%Intervento trainanteIntervento trainato
Ratio n. 12/2020 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2021
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoModello Redditi
Ratio n. 12/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI PER RIDUZIONE 50% DEL FATTURATO
Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Per le imprese operanti nei settori interessati dalle chiusure imposte dalla nuova emergenza epidemiologica (di cui all'all. 1 D.L. 28.10.2020, n. 137 sostituito dall'all. 1 D.L. 149/2020) () il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda è esteso anche ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, dovendo, comunque, continuare ad essere soddisfatta la condizione di calo del fatturato del singolo mese di almeno il 50% (salvo eccezioni). La medesima estensione è stata disposta ad altri settori delle zone rosse dal D.L. 149/2020.
AffittoCovid-19Zona rossaCalo di fatturatoCredito d'imposta locazione
Ratio n. 12/2020 - CHECK-LIST VISTO CONFORMITÀ PER ECOBONUS 110%
Per gli interventi che danno diritto al “Superbonus”, in caso di esercizio dell'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d'imposta, è richiesta, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti, l'apposizione del visto di conformità su un'apposita comunicazione da inoltrare all'Agenzia delle Entrate che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. Il visto può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (tra gli altri, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni). Il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione Nazionale dei commercialisti hanno emanato un apposito documento datato 21.10.2020 con la finalità di fornire un quadro dei controlli che i soggetti abilitati sono chiamati ad effettuare ai fini di un corretto rilascio del visto di conformità.
Visto di conformitàSuperbonus 110%
Ratio n. 12/2020 - CHECK-LIST VISTO CONFORMITÀ PER SISMABONUS 110%
Il D.L. 19.05.2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17.07.2020, n. 77 (c.d. Decreto Rilancio), ha incrementato al 110% la detrazione d'imposta per le spese sostenute dal 1.7.2020 al 31.12.2021 per specifici interventi di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico (c.d. “Superbonus”). Il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione Nazionale dei commercialisti hanno emanato un apposito documento, datato 21.10.2020, contenente le check list dei controlli che devono essere effettuati ai fini dell'apposizione del visto di conformità sull'apposita comunicazione da inoltrare all'Agenzia delle Entrate per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, nei casi di opzione per la cessione del credito d'imposta o per lo sconto in fattura, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione.
Visto di conformitàSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 12/2020 - LAVORO AGILE O CONGEDO PER FIGLIO IN QUARANTENA
Il D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) ha abrogato e sostituito con qualche modifica l'art. 5 del D.L. 8.09.2020, n. 111, che prevedeva la possibilità, per un genitore con figlio convivente minore di 14 anni in quarantena per contatti nell'ambito scolastico, di utilizzare il lavoro agile oppure di fruire di un congedo indennizzato al 50%. Il Decreto Ristori ha apportato modifiche alla disciplina, tra cui l'aumento dell'età del minore da 14 a 16 anni, per la fruizione del lavoro agile. Rimane a 14 anni l'età per la fruizione alternativa del congedo indennizzato al 50%, nel caso di impossibilità di svolgimento del lavoro agile.
CongedoFiglioLavoro agileQuarantena
Ratio n. 12/2020 - DISTRETTI DEL CIBO
Istituiti con la legge di Bilancio 2018, i Distretti del cibo costituiscono un nuovo modello di sviluppo per il comparto agroalimentare italiano al fine di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentare. Il modello dei Distretti del cibo è finalizzato, inoltre, a ridare slancio alle esperienze dei distretti rurali già presenti sul territorio nazionale, così come a incentivare la nascita di nuove realtà attraverso la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati. Come previsto a livello normativo, infatti, è possibile ottenere il riconoscimento di Distretti del cibo per i distretti rurali e agroalimentari di qualità, i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree, i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità, i distretti biologici. Il riconoscimento dei Distretti del cibo avviene attraverso le Regioni e le Province autonome di appartenenza che provvedono alla comunicazione al Mipaaf, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del cibo.
AgevolazioneDistrettoCiboAgroalimentare
Ratio n. 12/2020 - VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
Il trend degli acquisti online è in crescita costante, in quanto sempre più persone scelgono di concludere i propri acquisti online, anche grazie ad una maggiore fiducia nei metodi di pagamento. Le persone hanno superato quegli ostacoli che, fino a qualche anno fa, rappresentavano un deterrente all'acquisto dei prodotti online, come, ad esempio, la mancanza di contatto con il prodotto o l'impossibilità di confrontarsi con un addetto alle vendite. La realizzazione di un sito e-commerce per la propria azienda non è solamente vantaggioso per chi acquista, poiché attraverso una piattaforma di vendita online, l'azienda (sia essa di piccole che di grandi dimensioni) può puntare all'incremento del fatturato ed alla fidelizzazione del cliente. Riassumendo i vantaggi dell'e-commerce sono i seguenti: il sito di vendita online è sempre aperto, moltiplicazione delle possibilità di business, risparmio di costi, pianificazione facilitata delle azioni commerciali, maggiore visibilità, possibilità di profilare il proprio target e implementazione di nuove strategie.
Commercio elettronicoE-commerceAmazon
Ratio n. 12/2020 - FINANZIAMENTO TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
Il Decreto direttoriale 9.06.2020 disciplina l'intervento agevolativo sulla Digital Transformation istituito all'art. 29, cc. da 5 a 8 del decreto Crescita, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.
FinanziamentoTecnologiaDigitaleProcesso produttivo
Ratio n. 12/2020 - QUESITO - OPZIONE PER LA CESSIONE O LO SCONTO DEL BONUS FACCIATE PER CONTRIBUENTE FORFETARIO
• L'istante è un libero professionista che aderisce al regime forfetario (art. 1, c. 54 e seguenti L. 190/2014). Rappresenta di voler avviare dei lavori di ristrutturazione della abitazione di proprietà. • Con documentazione integrativa ha precisato che detta abitazione è inserita in un fabbricato costituito di tre unità immobiliari, riferite a tre diverse proprietà e che sono in programma interventi sia su parti comuni (di ripresa degli intonaci e riordino della facciata), sia su porzioni serventi le singole unità immobiliari (balconi, ringhiere e la c.d. “altana”). • In relazione a tali interventi vorrebbe fruire delle agevolazioni previste per il recupero edilizio, in particolare del c.d. “ecobonus”, di cui all'art. 14 D.L. 4.06.2013, n. 63, nella versione potenziata dall'art. 119 D.L. 19.05.2020, n. 34 e del c.d. “bonus facciate”, previsto dall'art. 1, cc. da 219 a 224 L. 27.12.2019, n. 160.
CessioneScontoContribuente forfetarioBonus facciate
Ratio n. 11/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 11/2020 - TRATTAMENTO CONTABILE DELLE SPESE DI MANUTENZIONE
Gli interventi di manutenzione, sostenuti per conservare in efficienza le immobilizzazioni materiali, al fine di garantire la loro vita utile prevista, nonché le capacità e la produttività originarie, devono essere considerati in un`ottica economica e finanziaria. Le spese di natura ricorrente, sostenute per pulizia, verniciatura, riparazione, sostituzione di parti deteriorate dall`uso, che servono a mantenere i cespiti in buono stato di funzionamento, si considerano manutenzione ordinaria. I costi che comportano un aumento significativo e tangibile di produttività, o di vita utile del cespite, rientrano fra quelli capitalizzabili e costituiscono le manutenzioni straordinarie. In ambito fiscale, le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, che dal bilancio non risultano imputate a incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nei limiti del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta all`inizio dell`esercizio dal registro dei beni ammortizzabili.
Bene ammortizzabileRegistroManutenzione ordinariaManutenzione straordinariaAssistenza tecnicaSpesa di manutenzioneRegistro bene ammortizzabileEccedenza spesa di manutenzione
Ratio n. 11/2020 - TRATTAMENTO DEI RISTORNI PER IL SOCIO DI COOPERATIVA
La distribuzione monetaria ai soci dei ristorni è sottoposta a tassazione in capo ai soci, sulla base della tipologia di reddito assunta dal ristorno. Qualora il ristorno sia corrisposto mediante aumento di capitale sociale, in base all'art. 6, c. 2 D.L. 63/2002 lo stesso non costituisce reddito per il socio fino al momento della restituzione. La successiva restituzione è assimilata alla distribuzione di utili, con applicazione dell'art. 27 del D.P.R. 601/1973.
SocioSocio lavoratoreCooperativaSocio di cooperativaConsumatoreRistorno
Ratio n. 11/2020 - IMPOSTA DI REGISTRO PER TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
Dal 1.01.2014 l'imposta di registro per l'acquisto della “prima casa” è pari al 2%; ogni altro trasferimento immobiliare a titolo oneroso, invece, è tassato con l'aliquota del 9%. La L. 27.12.2013 n. 147, inoltre, ha previsto: . che le sole agevolazioni applicabili, per l'imposta di registro, sono le agevolazioni per la piccola proprietà contadina e le agevolazioni “prima casa”; . l'aliquota del 12% per i trasferimenti di terreni e relative pertinenze operati a favore di soggetti diversi da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione assistenziale e previdenziale.
Prima casaImpresa costruttriceImmobileImposta di registroPiccola proprietà contadinaCompravendita immobiliareImmobiliare
Ratio n. 11/2020 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER PRODOTTI AGRICOLI
L'art. 1, c. 527 L. 234/2021 ha modificato l'art. 1, c. 506, ultimo periodo L. 205/2017, estendendo a tutto il 2022 la validità della percentuale di compensazione del 9,5% applicabile alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina, già elevata a tale ammontare per il 2021 dall'art. 1, c. 68 del D.L. 73/2021. In base all'art. 34, c. 1 D.P.R. 633/1972, i soggetti esercenti attività agricola, ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, detraggono dall'imposta gravante sulle cessioni dei prodotti agricoli e ittici un importo determinato forfetariamente, mediante l'applicazione, al complessivo imponibile delle cessioni medesime, di specifiche percentuali di compensazione fissate da appositi decreti ministeriali. Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di optare per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVAProdotto agricoloSuinoAnimale vivoBovino
Ratio n. 11/2020 - AGEVOLAZIONI PER EROGAZIONI LIBERALI
L'entrata in vigore del Codice del terzo settore (D. Lgs. 117/2017), avvenuta il 3.08.2017, ha modificato il sistema delle deduzioni e detrazioni fiscali riconosciute ai soggetti che effettuano erogazioni liberali agli enti del terzo settore (ETS). Il nuovo regime di deduzioni e detrazioni è riconosciuto solo per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore non commerciali, con specifici vantaggi se l'ente beneficiario è un'organizzazione di volontariato. Tuttavia, il medesimo regime è applicabile anche per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore commerciali, di cooperative sociali e di imprese sociali (non società) a condizione che le liberalità ricevute siano utilizzate per lo svolgimento dell'attività statutaria, ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le misure agevolative non sono cumulabili tra loro, né con analoghe misure previgenti l'entrata in vigore del Codice.
Erogazione liberaleOnlusETS
Ratio n. 11/2020 - FATTURA INTESTATA A SOGGETTO DIVERSO DAL COMMITTENTE
Si esamina il caso in cui il cliente (committente) dia incarico di svolgere a un prestatore una o più prestazioni di servizi e, successivamente, al momento del pagamento, una società collegata al committente stesso, ovvero altro soggetto, chieda di essere intestataria della fattura, in quanto soggetto che esegue materialmente il pagamento. Ci si chiede se sia possibile emettere fattura nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, indipendentemente dal fatto che l'operazione sia usufruita da altro soggetto. Stante il contenuto dell'art. 21 del D.P.R. 633/1972, la fattura deve essere emessa nei confronti del soggetto a cui è rivolta la cessione di beni o la prestazione di servizi, a nulla rilevando chi ha concretamente effettuato il pagamento del corrispettivo. Qualora la fattura sia emessa nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, ma che materialmente non ha usufruito del servizio, vi potranno essere contestazioni da parte dell'Amministrazione Finanziaria sia in tema di deducibilità del costo sia ai fini della detrazione Iva, in quanto si potrebbero configurare operazioni soggettivamente inesistenti. Al fine di ovviare a tali criticità sarà possibile, con alcuni accorgimenti, ricorrere al mandato senza rappresentanza (art. 1705 C.C.).
FatturaFatturazioneInfocamereFattura inesistenteMandato senza rappresentanza
Ratio n. 11/2020 - EROGAZIONE “NUOVA SABATINI” IN PIÙ QUOTE
L'arti 1, cc. 47 e 48 L. 30.12.2021, n. 234 ha stanziato nuovi fondi per alimentare la legge Sabatini ma, nel contempo, ha reintrodotto la ripartizione del contributo in più quote annuali. Le risorse sono integrate di 240 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per il 2027. Solo in caso di finanziamento di importo non superiore a € 200.000, il contributo “può” essere erogato in un'unica soluzione. Il «può» evidenzia che avverrà solo nei limiti delle risorse disponibili.
AgevolazioneContributoFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 11/2020 - ABILITAZIONE ALL’ASSISTENZA DAVANTI ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE
Il D.M.Economia 106/2019, in vigore dal 1.04.2020, contiene le modalità di rilascio dell'abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie e della tenuta dell'elenco dei soggetti abilitati (non professionisti), di cui all'art. 12, c. 4 D. Lgs. 546/1992, tenuto dal Dipartimento delle Finanze, Direzione della giustizia tributaria, del Ministero dell'Economia. In particolare, l'assistenza tecnica è affidata ai sensi dell'art. 12, c. 3, lett. a), b) e c) D.Lgs. 546/1992, agli Avvocati e ai Dottori commercialisti iscritti alla sezione A del relativo albo nonché ai Consulenti del lavoro, che sono abilitati alla difesa in tutte le controversie tributarie, a prescindere dalla materia del contenzioso attivato. Si tratta di soggetti in possesso di un titolo abilitativo generale che discende ex lege dall'iscrizione al relativo Albo; essi, pertanto, non necessitano di un'autorizzazione amministrativa. Parimenti, sono abilitati alla difesa tecnica anche gli Ingegneri, gli Architetti, i Geometri, i Periti industriali, i Dottori agronomi e forestali, gli Agrotecnici, i Periti agrari, gli Spedizionieri doganali che risultino iscritti all'albo di pertinenza. Con riferimento alla loro abilitazione, si evidenzia come la stessa sia limitata ai contenziosi che vertono su specifiche materie, individuate all'art. 2, c. 2, primo periodo del D.Lgs. 546/1992. Il loro titolo abilitativo, per i suddetti contenziosi, discende dall'iscrizione al relativo Albo; anch'essi, pertanto, non necessitano di un'autorizzazione amministrativa. In aggiunta ai professionisti sopra elencati, sono previste ulteriori abilitazioni all'assistenza tecnica per i soggetti che, in possesso di speciali requisiti di professionalità e lavorativi, risultano iscritti in appositi elenchi, in precedenza gestiti dal MEF e dagli uffici regionali dell'Agenzia delle Entrate. La riforma del 2015 ha interessato proprio la gestione e la tenuta di tali elenchi ora affidata ad un unico soggetto, rappresentato dalla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze.
Commissione tributariaContenzioso tributarioAssistenza tecnica
Ratio n. 11/2020 - VENDITE A CATENA
Si considerano operazioni a catena le cessioni consecutive di beni che sono oggetto di un unico trasporto intracomunitario (così come delineato dalla Direttiva n. 2018/1910/UE). La giurisprudenza della Corte di giustizia UE ha costantemente affermato che il trasferimento intracomunitario dei beni deve essere imputato a una sola delle cessioni, che è l'unica a beneficiare dell'esenzione dall'Iva prevista per le cessioni intra-UE.
Vendita a catena
Ratio n. 11/2020 - CORRETTA QUALIFICAZIONE DEL FINANZIAMENTO SOCI
Una corretta rappresentazione in bilancio delle somme versate dai soci alla società, a titolo di finanziamento, pone al riparo da possibili contestazioni dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte di Cassazione ha ricordato che il bilancio costituisce il documento contabile della società attraverso il quale gli amministratori rendono conto di ogni fatto di gestione e, come tale, è il principale documento da cui dover partire per qualificare la natura di un'entrata patrimoniale.
Finanziamento socioPrestitoPostergazione
Ratio n. 11/2020 - TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA SOCIETÀ SEMPLICI
Per evitare una doppia tassazione, l'art. 32-quater D.L. 124/2019 ha stabilito che i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale. Gli utili distribuiti alle società semplici, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, dalle società e dagli enti residenti di cui all'art. 73 c. 11, lett. a), b) e c) Tuir: a) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 89 Tuir (società di capitali ed enti commerciali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo per il 95% del loro ammontare; b) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 59 Tuir (Snc, Sas, imprese individuali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo, nella misura del 41,86% del loro ammontare, nell'esercizio in cui sono percepiti; c) per la quota imputabile alle persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni, qualificate e non qualificate, non relative all'impresa ai sensi dell'art. 65 Tuir, sono soggetti a tassazione con applicazione di una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 26%. Il D.L. 23/2020 ha introdotto modifiche alla disciplina per equiparare i dividendi erogati da società residenti a quelli erogati da società non residenti.
Distribuzione utileDividendoUtile d'esercizioSocietà semplice
Ratio n. 11/2020 - CONTRATTO DI COMODATO
Il comodato è il contratto con il quale una parte consegna all'altra parte una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire il bene ricevuto. Il comodato è essenzialmente gratuito, a differenza della locazione. Il Codice Civile, che regolamenta tale tipologia contrattuale (artt. 1803-1812), non prescrive alcun vincolo di forma né sostanziale, né probatoria; tuttavia, è prassi comune preferire la forma scritta per rendere più agevole la soluzione di eventuali controversie tra le parti e per evitare la presunzione di cessione e di acquisto a titolo oneroso ai fini fiscali. Il trattamento fiscale dei beni in comodato è strettamente vincolato all'oggetto e alle parti che intervengono nel contratto e, pertanto, occorre stabilire il tipo di bene, mobile o immobile, nonché le parti interessate, privati o soggetti economici. Ai fini Iva, l'operazione posta in essere non ha rilevanza e non richiede l'assolvimento di alcun obbligo, in quanto si tratta di prestazione senza corrispettivo.
ImmobileImposta di registroContratto di comodato
Ratio n. 11/2020 - IVA AL 4% PER LA RIMOZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE
L'aliquota ridotta del 4% si applica alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o all'eliminazione delle barriere architettoniche. Un recente intervento di prassi ha chiarito che, per usufruire di tale aliquota ridotta, devono sempre essere rispettate le indicazioni del D.M. 236/1989.
EdiliziaBarriera architettonicaAliquota IVA 4%
Ratio n. 11/2020 - CESSIONE GRATUITA CON AUTOFATTURA
La cessione gratuita di beni, la cui produzione o commercio rientra nell'attività propria dell'impresa, oppure la cessione gratuita di beni (anche non rientranti nell'attività propria) di valore superiore a € 50, per i quali è stata detratta l'Iva in fase di acquisto, sono assoggettate a Iva. È possibile utilizzare il metodo dell'autofattura telematica con trasmissione al SdI e registrazione esclusivamente nel registro Iva vendite.
AutofatturaFattura elettronicaOmaggioCessione gratuita
Ratio n. 11/2020 - RINUNCIA AL RIMBORSO DEL BIGLIETTO RILEVANTE AI FINI DEL CREDITO ART-BONUS
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 40/E/2020, ha precisato che, in caso di annullamento dell'evento teatrale, la rinuncia all'ottenimento del voucher per il rimborso del biglietto da parte dell'acquirente rappresenta un'erogazione liberale, valida ai fini del riconoscimento del beneficio del credito d'imposta Art-bonus in dichiarazione dei redditi.
Erogazione liberaleBigliettoTeatroArt bonus
Ratio n. 11/2020 - IMPOSTA DI BOLLO: SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il versamento dell'imposta di bollo, a seconda della tipologia di atti/documenti/registri, può avvenire mediante contrassegno telematico ovvero bollo virtuale, oppure bollo virtuale per i documenti digitali/informatici. Spesso, gli uffici contestano tale imposta applicando delle sanzioni che non trovano riscontro nella disposizione normativa, nonché nei chiarimenti di prassi ministeriali. Si ricorda, peraltro, che in caso di omessi/insufficienti versamenti risulta comunque possibile avvalersi del ravvedimento operoso. In linea generale, in tema di imposta di bollo, si applica la sanzione del 30% con riferimento agli omessi o ritardati versamenti dell'imposta risultante dalla dichiarazione, nonché “in ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto” (art. 13 D. Lgs. 471/1997). Ciò permesso, si indicano le sanzioni a seconda delle diverse casistiche, prendendo a riferimento anche i chiarimenti forniti sul tema da parte dell'Agenzia delle Entrate con la circolare 14.04.2015, n. 16/E.
RavvedimentoFattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 11/2020 - USO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI
Il contrasto all'evasione fiscale, le casse erariali in piena crisi e gli scarsi risultati di recupero del gettito indussero il legislatore del 1982 a introdurre norme dissuasive di rilevante portata. Infatti, l'evoluzione della politica criminale in ambito tributario portò alla luce il primo impianto normativo penale con L. 516/1982. Tale intervento legislativo attirò non poche critiche in quanto prevedeva, essenzialmente, fattispecie incriminatrici prodromiche all'evasione. Il risultato che ne conseguì fu l'apertura di una miriade di procedimenti penali per violazioni squisitamente formali che avevano, oltretutto, paralizzato le procure italiane. Inoltre, il bilancio derivante dall'introduzione di tali norme, quasi disastroso, esortò il legislatore a una sostanziale rivisitazione della politica criminale tributaria. Con l'emanazione del D. Lgs. 74/2000 venne incentrato il momento evasivo non più nella fase prodromica ma nella concreta previsione coincidente con il momento dichiarativo. Ulteriore elemento di novità della novella legislativa fu il riferimento all'imposta effettivamente evasa. Di rilevante portata è l'art. 8 D. Lgs. 74/2000 che punisce l'emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Normalmente tale attività è tipica delle c.d. “cartiere”, ossia imprese che sono dedite esclusivamente all'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Questi documenti sono emessi dietro pagamento di un corrispettivo sensibilmente inferiore al risparmio che si realizza. L'imprenditore intenzionato a utilizzare questa forma di evasione, per ridurre il proprio carico fiscale, si rivolge a tali “soggetti”, per ottenere la “documentazione” utile allo scopo, il più delle volte senza preoccuparsi della pericolosità dell'operazione.
FatturaOperazione inesistenteDocumento
Ratio n. 11/2020 - RESI NELL’E-COMMERCE INDIRETTO
L'e-commerce si suddivide in diretto e indiretto. Quest'ultimo si concretizza nell'acquisto telematico di un bene effettuato tramite il canale Internet, che rappresenta un mezzo di contatto tra il venditore e l'acquirente. Consta in un semplice ordine di spesa, identico a quello effettuato telefonicamente o via fax, cui segue fattura. L'ordine è evaso, normalmente, con l'invio della merce e della fattura, eventualmente preceduti da una conferma sui termini e modalità di pagamento e di consegna. Nel caso di resi nell'e-commerce indiretto, sotto il profilo operativo, la gestione deve essere gestita in modo diverso a seconda della modalità adottata per certificare la cessione del bene.
Scontrino fiscaleCommercio elettronicoReso di merceRegistro corrispettivoE-commerceDocumento commerciale
Ratio n. 11/2020 - MODIFICHE ALLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE
Con la pubblicazione in G.U. del D. Lgs 14.07.2020, n. 75 sono stati effettuati interventi di modifica al D. Lgs. 231/2001, al fine di armonizzare il diritto penale degli Stati appartenenti all'U.E. Provvedimento che dà attuazione a una precedente direttiva comunitaria, finalizzata a rafforzare ed estendere il contrasto alle frodi che ledono gli interessi finanziari dei Paesi appartenenti all'Unione Europea. Il provvedimento attua la c.d. direttiva P.I.F., acronimo di protezione di interessi finanziari, sia con la modifica della rubrica di alcuni articoli sia con l'introduzione di nuovi commi. In pratica, le modifiche e le integrazioni intervenute incidono sul Capo I, sezione III del provvedimento, dall'art. 24 all'art. 26, aventi a oggetto la disciplina dei vari reati e la responsabilità dell'ente per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio. L'introduzione di nuovi reati-presupposto e l'inasprimento delle sanzioni applicabili agli enti in caso di violazione delle norme previste dal dettato legislativo rendono inderogabile un intervento di aggiornamento, per i modelli già esistenti, nonché l'introduzione, nel proprio sistema aziendale, di un modello di controllo e gestione, idoneo a garantire l'esonero dalla responsabilità in caso di comprovata estraneità ai fatti.
ReatoPersona giuridicaResponsabilità amministrativa
Ratio n. 11/2020 - ACCESSO A DISTANZA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
A causa dell'emergenza epidemiologica l'Agenzia delle Entrate ha cambiato le modalità di accesso presso le proprie strutture: accessi solo con appuntamento e favoriti i canali alternativi come PEC, telefono, mail e procedure web.
Agenzia delle EntrateCivisCoronavirusServizio a distanza
Ratio n. 11/2020 - ESCLUSIONE DA APPALTI PUBBLICI PER OMESSI VERSAMENTI
L'art. 80 D.L. 76/2020 ha previsto che un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati, qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione. La disposizione non si applica quando l'operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, ovvero quando il debito tributario o previdenziale sia comunque integralmente estinto, purchè l'estinzione, il pagamento o l'impegno si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. La disposizione avrà effetti negativi, generando situazioni di paralisi del settore degli appalti e di aumento del contenzioso.
Omesso versamentoStazione appaltanteAppalto pubblico
Ratio n. 11/2020 - AUMENTI DI CAPITALE A MAGGIORANZA SEMPLICE
L'art. 44 D.L. 76/2020 ha introdotto modifiche di carattere transitorio alle disposizioni riguardanti l'aumento di capitale sociale al fine di semplificare e velocizzare le procedure fino al 30.06.2021. In particolare, fino a tale data, in deroga alle disposizioni che richiedono una maggioranza rafforzata, è previsto che sono approvate con la maggioranza del capitale rappresentato in assemblea le delibere di aumento di capitale sociale mediante nuovi conferimenti e l'introduzione nello statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale. La deroga è applicabile se in assemblea è presente almeno la metà del capitale sociale. L'art. 44 D.L. 76/2020 introduce anche modifiche a regime all'art. 2441 C.C., relativo al diritto di opzione spettante ai soci in sede di aumento del capitale sociale. Si ricorda che l'art. 6 D.L. 23/2020 sospende dal 9.04 al 31.12.2020, in presenza di perdite, le disposizioni in materia di riduzione obbligatoria del capitale e dispone la non operatività della causa di scioglimento delle società. Inoltre, l'art. 26 D.L. 34/2020 introduce crediti d'imposta per gli aumenti di capitale integralmente versati entro il 31.12.2020.
Diritto di opzioneDeliberaCapitale socialeAumento di capitaleAssemblea straordinaria
Ratio n. 11/2020 - REQUISITI DELLE ASSEVERAZIONI PER L’ACCESSO ALL’ECOBONUS 110%
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5.10.2020, n. 246 il decreto con cui il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha definito i requisiti delle asseverazioni e attestazioni tecniche, nonché la relativa modulistica e modalità di trasmissione, necessarie per la fruizione della detrazione maggiorata al 110% per interventi di risparmio energetico, oltre che per la cessione a terzi o lo sconto in fattura dei crediti d'imposta. Per beneficiare delle agevolazioni, i tecnici abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti tecnici e la congruità delle spese sostenute rispetti ai massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.
EneaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 11/2020 - FONDO PATRIMONIO PMI
Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle società di capitali nazionali, con ricavi del 2019 tra i 10 e 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti, che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l'acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno € 250.000. Promosso dal Ministero dell'Economia, il fondo ha una dotazione di 4 miliardi di euro. L'acquisto dei titoli deve avvenire entro il termine del 31.12.2020. Per accedere ai benefici occorre presentare apposita istanza tramite Invitalia.
Titolo di debitoPatrimonioObbligazionePmiAumento di capitaleFondo patrimonio Pmi
Ratio n. 11/2020 - REQUISITI TECNICI PER LA FRUIZIONE DELL’ECOBONUS
Con D.M. 6.08.2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5.10.202,0 n. 246, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito i requisiti tecnici che devono soddisfare: gli interventi che danno diritto alla detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente; gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti; gli interventi che danno diritto al super bonus 110%, ivi compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento. Le disposizioni e i requisiti tecnici di cui al D.M. 6.08.2020 si applicano agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva al 6.10.2020.
AsseverazioneEcobonusRequisito tecnicoTrasmittanza termica
Ratio n. 11/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 11/2020 - INCENTIVI ALLO SVILUPPO DELLA MANAGERIALITÀ
Gli organi statutari di Fondirigenti hanno deliberato di promuovere un Avviso nazionale da 7 milioni di euro, finalizzato a supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese aderenti a Fondirigenti nella fase di ripartenza legata al post Covid-19. La pandemia ha messo a dura prova la capacità di resistenza delle imprese, rendendo maggiormente evidente l'esigenza di investire in modo deciso e rapido sull'innovazione e la riorganizzazione dei principali processi produttivi e organizzativi. L'emergenza sanitaria ha, inoltre, reso ancora più evidenti i limiti ambientali, sociali ed economici dei modelli produttivi più tradizionali. Per le imprese e il management ciò si traduce nel necessario ripensamento sostenibile dei business model, da ottenere sia attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, in grado di rendere “verdi” i principali processi aziendali, sia mediante la gestione dei cambiamenti culturali e organizzativi in azienda, così come delle relazioni con gli stakeholder e l'ambiente di riferimento. L'Avviso intende incentivare la presentazione di piani formativi in grado di stimolare le imprese a rendere le funzioni aziendali “tradizionali” sempre più “smart”, resilienti e pronte a rispondere al cambiamento imposto dall'emergenza sanitaria e dai trend topics legati alla sostenibilità a 360°.
AgevolazioneDirigenteManagerEmergenza sanitaria
Ratio n. 11/2020 - REINTRODUZIONE IN ITALIA DI MERCI ESPORTATE TRAMITE E-COMMERCE
Nell'ambito delle iniziative attivate dalle Dogane per supportare gli operatori economici impegnati nelle operazioni di esportazione, è stata introdotta l'opportunità di accordare uno snellimento procedurale per le attività di reintroduzione per l'immissione in libera pratica presso uffici doganali nazionali delle merci precedentemente esportate. Tali operazioni hanno avuto negli ultimi anni un sensibile incremento a seguito delle nuove modalità di vendita anche su piattaforme e-commerce.
EsportazioneDoganaCommercio elettronicoDazio doganaleFranchigiaE-commerce
Ratio n. 11/2020 - COME BLOCCARE LE INTESTAZIONI IN EXCEL
Problema: quando un elenco si compone di decine o centinaia di righe e colonne possiamo incontrare delle difficoltà, in fase di lettura o di stampa, dovute al fatto che spostandoci verso il basso o verso destra non sono visualizzate le intestazioni della prima riga e le informazioni delle prime colonne. Soluzione: è possibile utilizzare la funzionalità “blocca riquadri” per mantenere le intestazioni sempre visibili in fase di lettura e la funzionalità “stampa titoli” per farlo in fase di stampa.
InformaticaExcelBlocco riga
Ratio n. 11/2020 - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE “DIGITAL TRANSFORMATION”
Sono stabiliti con apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico i termini e le modalità operative di presentazione delle domande di agevolazione relative alla digital transformation. Definiti, altresì, la documentazione utile allo svolgimento dell'attività istruttoria da parte del Ministero, i criteri per la determinazione e la rendicontazione delle attività e dei costi ammissibili, gli oneri informativi a carico dei soggetti proponenti e gli ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell'intervento agevolativo. Sono stati stabiliti, infine, i criteri di valutazione dei progetti e, per ciascuno degli indicatori di valutazione previsti, i correlati punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità.
AgevolazioneTrasformazione digitale
Ratio n. 11/2020 - QUESITO - CONTRIBUTO PER SOGGETTI LOCALIZZATI IN COMUNI COLPITI DA UN EVENTO CALAMITOSO
L'istante dichiara di avere presentato, il 19.06.2020, “Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto” (art. 25 D.L. 19.05.2020, n. 34), in quanto domiciliato in un Comune che già versava in uno stato di emergenza per eventi calamitosi alla data del Covid-19. L'interpellante osserva che le istruzioni per la compilazione della predetta istanza, a pag. 7 indicano, a titolo indicativo e non esaustivo, il Comune in cui l'istante ha il proprio domicilio fiscale tra i Comuni colpiti da eventi calamitosi i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31.01.2020. A seguito di discrasie riscontrate - per quanto riguarda lo stato del Comune del domicilio come comune colpito da eventi calamitosi con stato di emergenza in atto alla data del 31.01.2020 - tra la normativa regionale (il Comune non è nell'allegato “A” dell'Ordinanza della Regione ... n. ... del ....12.201X) e le sopra citate istruzioni per la compilazione dell'istanza, la società ha presentato, il 26.06.2020, “Istanza di rinuncia al contributo a fondo perduto”. Tale rinuncia è stata trasmessa prima dell'emissione della ricevuta di accoglimento dell'istanza.
ContributoComuneEvento calamitoso
Ratio n. 11/2020 - ADEMPIMENTI FISCALI IN CASO DI ADESIONE AL SERVIZIO PANEUROPEO DI AMAZON
Fondamentale per il successo di un sito di commercio elettronico è la sua pubblicità (ovvero il fatto che esso sia conosciuto dal maggior numero di utenti del web). Il vero “costo” del commercio elettronico non è rappresentato dall'onere sostenuto per la costruzione e gestione del sito web, bensì, dall'investimento in pubblicità. Infatti, con una buona strategia di commercio elettronico, la realizzazione del sito di vendita e il suo mantenimento rappresenta il 20% dell'investimento, mentre il restante 80% è rappresentato dalle politiche di marketing e promozione. Molti operatori, allo scopo di non dover intraprendere tutte le attività di pubblicità/marketing, nonché attività di logistica, si affidano a siti specializzati denominati “marketplace”.
Rappresentante fiscaleCessione intracomunitariaCommercio elettronicoE-commerceAmazon
Ratio n. 11/2020 - EDITORIALE - SMART WORKING
EditorialeSmart working
Ratio n. 11/2020 - OPINIONE - SUPERBONUS 110%
OpinioneSuperbonus 110%
Ratio n. 11/2020 - FINANZIAMENTI PER BIOENERGIE (COMPLETO)
Per le imprese agricole la produzione di bioenergie è finalizzata sia a una diversificazione dell'attività per integrare il reddito sia alla realizzazione di forme di economia circolare per favorire la sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti per la produzione di bioenergie richiede, tuttavia, risorse finanziarie non indifferenti; è quindi utile e opportuno analizzare quali possono essere le principali tipologie di finanziamenti a cui le imprese agricole possono attingere.
AgevolazioneFinanziamentoAgroenergiaBioenergia
Ratio n. 11/2020 - FINANZIAMENTI PER BIOENERGIE
Per le imprese agricole la produzione di bioenergie è finalizzata sia a una diversificazione dell'attività per integrare il reddito sia alla realizzazione di forme di economia circolare per favorire la sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti per la produzione di bioenergie richiede, tuttavia, risorse finanziarie non indifferenti; è quindi utile e opportuno analizzare quali possono essere le principali tipologie di finanziamenti a cui le imprese agricole possono attingere.
AgevolazioneFinanziamentoAgroenergiaBioenergia
Ratio n. 10/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 10/2020 - VENDITE DI BENI IN STOCK
Le aziende commerciali all'ingrosso e al dettaglio che operano nei settori della maglieria, dell'abbigliamento o delle calzature ricorrono, principalmente a fine stagione, alle vendite di beni in stock (o in blocco). Tale evento, peraltro, può verificarsi anche nel corso dell'intero anno. La stessa forma di commercializzazione riguarda, altresì, i beni in rimanenza ceduti dalle imprese durante le fasi di liquidazione e di cessazione dell'attività. Considerata la particolarità dell'operazione, il legislatore ha imposto una specifica procedura. è richiesta, infatti, l'emissione sia della fattura completa delle indicazioni prescritte dall'art. 21 del D.P.R. 633/1972, sia del documento di trasporto progressivamente numerato, da cui risulti la natura e la quantità dei beni, nonché la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi. Il cedente deve, inoltre, indicare, soltanto nell'esemplare del documento di trasporto in suo possesso, l'ammontare complessivo del costo sostenuto per l'acquisto dei beni ceduti; anche se le “formalità” previste dalla norma sono osservate, non è precluso il potere di accertamento all'ufficio. Ovviamente, in tal caso, l'onere della prova incombe sulla parte che intende far valere la maggiore pretesa creditoria e, quindi, sull'Amministrazione Finanziaria.
FatturaVenditaDDTBeni in bloccoDocumento di trasportoVendita bene in bloccoVendita bene in stock
Ratio n. 10/2020 - SPESE LEGALI A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE
Di norma, al termine di una controversia legale, il giudice condanna la parte soccombente al rimborso delle spese giudiziali a favore dell'altra parte. Tra queste spese è compresa anche la parcella del legale della parte vittoriosa. Con la sentenza n. 10336/2009, la Cassazione ha ribadito che la condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali, in favore della parte vittoriosa, con liquidazione dell'ammontare, costituisce titolo esecutivo, pur in difetto di un'espressa domanda e di una specifica pronuncia, anche per conseguire il rimborso dell'Iva, che la medesima parte vittoriosa ha versato al proprio difensore, in sede di rivalsa e secondo le prescrizioni dell'art. 18 D.P.R. 633/1972, trattandosi di un onere accessorio, che consegue al pagamento degli onorari al difensore. L'avvocato della parte vincitrice può scegliere se farsi pagare direttamente dal proprio cliente, il quale si rivarrà nei confronti della parte soccombente, oppure direttamente dalla parte soccombente, utilizzando l'istituto della “distrazione delle spese” (art. 93 C.P.C.) solo se lo prevede la procura difensiva. In ogni caso, il difensore emette la fattura unicamente al proprio cliente - parte vittoriosa, in forza del rapporto esistente; eventualmente, indica se il pagamento avviene dalla parte soccombente.
RitenutaAvvocatoSostituto d'impostaSpesa legaleParte soccombenteParte vittoriosaDistrazione della spesa
Ratio n. 10/2020 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Con comunicato del Mef 30.06.2021 sono state confermate per il 2020 le misure applicate per il 2019, che sono di € 48,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 16,80 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Tenuto conto che in genere gli autotrasportatori sono soggetti agli Isa, potranno calcolare le imposte da versare entro i termini prorogati per i versamenti.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreAutotrasporto conto terziIndennità di trasfertaSpesa non documentata
Ratio n. 10/2020 - MODELLO 770/2021 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2020, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastaleQuadro SI
Ratio n. 10/2020 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi dei contribuenti, minimi e forfettari: nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimoSostituto d'imposta770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2020 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'art. 186 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Agenzia delle EntrateF24Aiuto di StatoQuadro RUSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 10/2020 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2021
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2021, ha approvato il modello 770/2021 con le relative istruzioni, successivamente aggiornate con provvedimenti del 14.04 e 14.07.2021, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno 2020. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY. La struttura rimane pressochè invariata. Tra le novità da segnalare le modifiche apportate ai quadri ST e SV dalle disposizioni introdotte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 nonché quelle apportate al quadro SX per evidenziare i crediti per ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a titolo di acconto e per i premi erogati ad aprile 2020 in favore dei lavoratori che non hanno potuto usufruire del lavoro agile nel mese di marzo ai sensi del D.L. 18/2020, nonché l'inserimento di un apposito rigo SX 49 per il trattamento integrativo ai sensi del D.L. 3/2020.
770Dichiarazione sostituto d'impostaQuadro SXQuadro ST
Ratio n. 10/2020 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2020
L'articolo presenta alcuni casi di compilazione del modello 770/2020.
RitenutaSostituto d'imposta770Ravvedimento operosoRitenuta in eccessoProspetto ST
Ratio n. 10/2020 - CHIARIMENTI SULLA FATTURA ELETTRONICA (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite, alcune aggiornate al 5.05.2020, che hanno esaminato numerosi aspetti.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2020 - CHIARIMENTI IN TEMA DI FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite che hanno esaminato numerosi aspetti. Si rimanda al file allegato all'articolo per un approfondimento su tutte le risposte dell'Agenzia presenti tra le FAQ.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2020 - RAVVEDIMENTO PER TARDIVA EMISSIONE FATTURA ELETTRONICA
È possibile accedere all'istituto del ravvedimento operoso al fine di ridurre le sanzioni quando la fattura elettronica è inviata in ritardo, piuttosto che con errori, oppure quando è omesso l'invio. I riferimenti normativi essenziali in materia di sanzioni sulla fatturazione elettronica tardiva, omessa o errata sono rappresentati dall'art. 6 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 471 e dall'art. 13 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 472.
RavvedimentoFattura elettronicaEmissione tardiva
Ratio n. 10/2020 - NUOVI CODICI DA INDICARE NELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate (provvedimento 28.02.2020, poi modificato dal Provvedimento direttoriale n. 166579/2020 del 20.04.2020) ha approvato le nuove specifiche tecniche del tracciato Xml (versione 1.6.1) che sostituiscono, con decorrenza 1.01.2021, le specifiche tecniche precedenti (versione 1.5). Per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020, il Sistema di Interscambio (SdI) accetta le fatture e le note di variazione elettroniche predisposte sia con le nuove specifiche tecniche sia con quelle precedenti. Pertanto, soltanto a partire dal 1.01.2021 è obbligatorio inviare al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte esclusivamente in base al nuovo schema approvato. L'utilizzo obbligatorio delle nuove specifiche tecniche del tracciato xml comporta, inoltre, che dal 1.01.2021 le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato saranno scartate dal Sistema di Interscambio. Relativamente al contenuto delle nuove specifiche tecniche, è da evidenziare che sono stati modificati gli schemi per rendere le codifiche “TipoDocumento” (TD) e “Natura” (N) più aderenti alle operazioni rilevanti ai fini Iva. In considerazione del fatto che il Provvedimento direttoriale del 30.04.2018 disciplina anche le specifiche tecniche concernenti il c.d. esterometro, sembra ragionevole ritenere che le nuove specifiche tecniche si applichino anche a tale adempimento. Infine, il termine per l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici è prorogata al 28.02.2021.
AutofatturaDDTReverse chargeFattura elettronicaFattura differitaTipo documento
Ratio n. 10/2020 - IMPORTAZIONE DPI IN FRANCHIGIA
L'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) e dispositivi medici (DM) da Paesi extra-Ue richiede la gestione dell'operazione di importazione secondo specifiche regole fiscali e doganali, a seconda del soggetto a cui sono destinati i materiali e della tipologia di distribuzione. Fino al 31.10.2020 le importazioni possono essere effettuate secondo procedure veloci (svincolo diretto o celere) ma possono essere anche soggette a rischio requisizione. Si riportano i codici utilizzabili nella bolletta doganale di importazione per identificare le possibili casistiche.
ImportazioneDazio doganaleFranchigiaDPIIVAAgenzia doganeDispositivo di protezione individuale
Ratio n. 10/2020 - DOCUMENTI DI PROVA DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E/2020, ha fornito dei chiarimenti in merito alla portata del Regolamento di esecuzione comunitario 4.12.2018, n. 2018/1912, che ha introdotto, a decorrere dal 1.01.2020, l'elencazione delle prove che nell'ambito di una cessione intracomunitaria di beni il cedente deve fornire all'Amministrazione Finanziaria per provare l'effettivo trasferimento dei beni da uno Stato membro ad un altro della UE, al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità Iva.
FatturaIntrastatCessione intracomunitariaIncotermsCMRTrasportatorePolizza di carico
Ratio n. 10/2020 - NUOVA DEFINIZIONE DELLE SPESE DI R&S E DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2020
La legge di Bilancio 2020 ha operato una ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali collegati al “Piano nazionale Impresa 4.0” e, in particolare, di quelli concernenti gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative di determinati settori. Le imprese che si avvalgono di tali discipline devono effettuare un'apposita comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, funzionale all'acquisizione delle informazioni necessarie per valutare l'andamento, la diffusione e l'efficacia delle misure agevolative.
RicercaSviluppoRicerca e sviluppoInnovazione tecnologicaSpesa di ricerca
Ratio n. 10/2020 - TRATTAMENTO FISCALE DELLE COLONNINE DI RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI
Con la risposta all'interpello 14.07.2020, n. 218 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che nei casi in cui le colonnine di ricarica del veicolo elettrico siano fornite, nonché installate dal contribuente unitamente all'impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt'uno, la relativa fornitura beneficia dell'aliquota Iva del 10%, prevista per gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica. Diversamente, se la colonnina è installata autonomamente rispetto all'impianto fotovoltaico, si applica l'aliquota Iva ordinaria del 22%, ferma restando l'eventuale detrazione ai fini delle imposte dirette. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 218 del 14.07.2020, ha analizzato il corretto trattamento ai fini Iva dell'installazione delle colonnine di ricarica ad uso privato. La L. 145/2018 e la L. 77/2020 ne disciplina la relativa detrazione fiscale.
CorrispettivoDetrazione 50%Veicolo elettricoSuperbonus 110%Colonnina di ricarica
Ratio n. 10/2020 - DISPOSIZIONI FISCALI DECRETO AGOSTO
Si riassumono le principali disposizioni fiscali contenute nel D.L. 104/2020.
ISAProroga versamentoContributo fondo perdutoDecreto AgostoCentro storico
Ratio n. 10/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 10/2020 - COME “UNPIVOTTARE” UNA TABELLA IN EXCEL
Problema: hai la necessità di invertire la struttura di un elenco, magari generato inizialmente con una tabella pivot? Hai bisogno di uno strumento per modificare i dati senza perdere tanto tempo? Soluzione: con gli strumenti Power query di Excel puoi “unpivottare” un elenco, trasformando in righe determinate colonne. Non un semplice ‘trasporre' righe in colonne, bensì una vera e propria modifica della struttura dell'elenco.
InformaticaExcelComputerTabella pivot
Ratio n. 10/2020 - ECCEDENZA ACCONTI IRAP 2019 RECUPERABILE PER SOGGETTI ISA
Il D.L. 124/2019 ha previsto che, a decorrere dal 27.10.2019 (e dunque, a regime) per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione, nonché per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese aventi i medesimi requisiti, i versamenti di acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap sono effettuati in 2 rate ciascuna nella misura del 50%, fatto salvo quanto eventualmente già versato per l'esercizio in corso con la 1ª rata di acconto, con corrispondente rideterminazione della misura dell'acconto dovuto in caso di versamento unico. In tali casi, la rata di novembre 2019 era inferiore a quella altrimenti dovuta (ridotta del 10%). Infatti, a novembre 2019 si sarebbe dovuto versare il 50% anzichè il 60% originariamente previsto e, dunque, l'acconto complessivamente dovuto per l'anno 2019 era pari al 90% (40% per primo acconto e 50% per secondo acconto). I contribuenti Isa che per l'anno 2019 hanno versato il 100% anziché il 90% dell'acconto Irap, cioè in misura piena, dovrebbero poter procedere al recupero della differenza pagata in eccesso attraverso la compilazione del mod. Irap 2020, periodo d'imposta 2019.
Aiuto di StatoModello IrapISAAcconto Irap
Ratio n. 10/2020 - ECONOMIA CIRCOLARE: CONTRIBUTI PER PROGETTI DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
L'intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito dell'economia circolare, attivato con D.M. 11.06.2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l'utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.
ContributoSviluppoInnovazioneEconomia circolareProgetto di ricerca
Ratio n. 10/2020 - FINANZIAMENTI PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ESPORTATRICI
Le MidCap e le PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, che nell'ultimo biennio hanno realizzato all'estero almeno il 20% del proprio fatturato o almeno il 35% nell'ultimo anno, possono accedere ai finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione gestiti da Simest. In particolare, la linea destinata alla “patrimonializzazione delle imprese esportatrici” è volta a sostenere la solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto/attività immobilizzate nette) per stimolare la competitività internazionale.
FinanziamentoEsportazionePatrimonializzazione
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SULLE SPESE PUBBLICITARIE SPORTIVE
Il Decreto Agosto ha istituito un nuovo credito d'imposta riconosciuto a fronte di investimenti pubblicitari in ambito sportivo in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche, effettuati nel secondo semestre del 2020. L'investimento effettuato con mezzi tracciati, di importo almeno pari a € 10.000, genera un credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Società sportivaSpesa pubblicitariaDecreto AgostoAssociazione sportiva
Ratio n. 10/2020 - ECOBONUS AUTO: LE MODIFICHE DEL DECRETO AGOSTO
La legge di Bilancio 2019 ha introdotto il c.d. ecobonus per l'acquisto di autovetture elettriche o ibride. A partire dal 1.09.2020 è stata riaperta la piattaforma web ecobonus.mise.gov.it per prenotare il contributo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1. Il portale è stato allineato alle novità introdotte dal Decreto Rilancio e riviste recentemente con il Decreto Agosto.
AutoEcobonusDecreto Agosto
Ratio n. 10/2020 - QUESITO - AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA” PER L’ACQUISTO DI UN SECONDO IMMOBILE E CESSIONE DEL PRECEDENTE
• è stato acquistato, tramite una vendita giudiziaria, in data 16.05.2019, un appartamento fruendo delle agevolazioni “prima casa”. • Il soggetto è intestatario di un altro immobile precedentemente acquistato con le agevolazioni “prima casa”. • Il pagamento è stato effettuato in data 16.05.2019, mentre la consegna delle chiavi è avvenuta in data 1.07.2019. • In data 27.01.2020 l'interpellante ha accettato la proposta d'acquisto della “prima casa” pre-posseduta, da parte della signora Tizia. La proposta d'acquisto era subordinata alla condizione sospensiva costituita dall'ottenimento del mutuo bancario da parte della promissaria acquirente entro il 16.03.2020. Termine concordemente prorogato dalle parti al 4.04.2020. • Tuttavia, la promissaria acquirente non è riuscita a ottenere, nei tempi previsti, la risposta della banca in relazione al finanziamento richiesto, a causa delle restrizioni imposte dai decreti nazionali e dalle ordinanze regionali per l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19. • La sospensione degli spostamenti delle persone e la chiusura delle attività hanno, infatti, impedito alla banca di procedere alla valutazione della sostenibilità del finanziamento richiesto dalla futura acquirente.
Prima casaAgevolazioneCessioneAcquisto
Ratio n. 10/2020 - OPINIONE - CREDITI D’IMPOSTA DA COVID-19
OpinioneCovid-19
Ratio n. 10/2020 - SUPERBONUS 110%
Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di fruire della detrazione Irpef, nella misura del 110%, per le spese sostenute dal 1.07.2020 al 31.12.2021 per specifici interventi volti all'incremento dell'efficienza energetica degli edifici, alla riduzione del rischio sismico, nonchè per interventi a essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Classe energeticaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%Intervento trainanteIntervento trainato
Ratio n. 10/2020 - ESONERO SALDO IRAP 2019 E COMPILAZIONE MODELLO IRAP
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 25/E/2020, tra gli altri chiarimenti ha precisato che gli esonerati dal versamento Irap 2019 e della prima rata dell'acconto 2020, ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020, devono fornire indicazioni nel quadro IS del modello Irap 2020.
IrapAiuto di StatoQuadro RSModello IrapSaldo Irap
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO REGISTRATORE TELEMATICO NEL QUADRO RU
Negli anni 2019 e 2020, per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi, ai contribuenti è concesso un contributo complessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di € 250 in caso di acquisto e di € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo è concesso sotto forma di credito d'imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241. L'utilizzo del credito d'imposta è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo. Il credito d'imposta deve essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nelle dichiarazioni successive, fino alla conclusione dell'utilizzo. In attesa di chiarimenti ufficiali si potrebbe prudenzialmente ritenere consigliabile compilare anche il quadro RS degli aiuti di Stato utilizzando il codice 999.
Aiuto di StatoQuadro RURegistratore telematicoCredito imposta registratore telematico
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU COMMISSIONI PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che nell'anno precedente hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. La Banca d'Italia ha individuato le modalità e i criteri con cui i prestatori dei servizi di pagamento devono inviare mensilmente per via telematica agli esercenti, per consentire loro la fruizione dell'agevolazione, l'elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni corrisposte che fruiscono dell'agevolazione; l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per la comunicazione dei dati delle commissioni applicate, registrate a decorrere dal 1.07.2020, su cui calcolare il credito d'imposta spettante all'esercente. L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 31.08.2020, n. 48/E, ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d'imposta.
F24CompensazioneCredito d'impostaPagamento elettronicoCommissione bancaria
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER AUMENTI DI CAPITALE
L'art. 26 D.L. 34/2020 ha previsto che, per i conferimenti in denaro effettuati per l'aumento del capitale sociale, di una o più società, spetta un credito d'imposta pari al 20%. L'investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d'imposta non può eccedere € 2.000.000. La distribuzione di riserve, di qualsiasi tipo, prima del 1.01.2024 da parte della società oggetto del conferimento in denaro comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo del contribuente di restituire l'ammontare detratto, unitamente agli interessi legali. Con D.M. 10.08.2020 il Ministero dell'Economia ha definito i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione dei crediti d'imposta.
ConferimentoCredito d'impostaPerdita di esercizioCapitale socialeAumento di capitale
Ratio n. 10/2020 - EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SUL REGIME PREMIALE ISA
Per l'Agenzia delle Entrate la dichiarazione integrativa mette a rischio il regime premiale Isa in quanto il diverso punteggio che si genera è rilevante solo se peggiore di quello della dichiarazione originaria. Se il punteggio è inferiore alle soglie, i benefici a suo tempo ottenuti possono essere revocati.
Dichiarazione integrativaRegime premialeISA
Ratio n. 10/2020 - DURATA DELL’AMMORTAMENTO DI BENI IMMATERIALI RIVALUTATI
L'art. 110 D.L. 104/2020 ha disciplinato la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che poteva essere eseguita nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni, si distingue per la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva che incrementa il patrimonio netto e per la possibilità di effettuare la rivalutazione distintamente per ciascun bene. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. La legge di Bilancio 2022 ha introdotto il limite di deducibilità al maggiore valore attribuito in sede di rivalutazione ex D.L. 104/2020 ai beni immateriali, pari a 1/50 di detto importo, con facoltà di revoca anche parziale dell'applicazione della disciplina fiscale della rivalutazione già applicata. In deroga al nuovo limite di deducibilità, è possibile versare un'imposta sostitutiva.
AmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneBene immaterialeSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 10/2020 - F24 PER REGISTRAZIONE DEGLI ATTI PRIVATI
Con il Provvedimento n. 18379/2020 l'Agenzia delle Entrate ha previsto l'estensione delle modalità di versamento di cui all'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati. Successivamente, con la risoluzione 9/E/2020 ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati, ai sensi del D.P.R. 26.04.1986, n. 131.
F24Imposta di registroF23Registrazione atto privato
Ratio n. 10/2020 - ALTERNATIVE ALL’UTILIZZO DIRETTO DEL SUPERBONUS 110%
Ai sensi dell'art. 121 D.L. 34/2020 i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per specifici interventi edilizi possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati oppure per la cessione di un credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.
Cessione del creditoSconto in fatturaSuperbonus 110%
Ratio n. 10/2020 - SPID COME UNICO ACCESSO AI SERVIZI DELL’INPS DAL 1.10.2020 (COMPLETO)
L'Inps ha annunciato che dal 1.10.2020 non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai propri servizi. Il PIN sarà sostituito da SPID, a eccezione degli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i soli servizi loro dedicati. Al fine di consentire il passaggio graduale dell'utenza verso le credenziali SPID, garantendo la continuità della possibilità di accesso ai servizi dell'Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1.10.2020 e nel corso della quale i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria. In base all'andamento del processo di onboarding su SPID, l'Istituto fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati e la chiusura della fase transitoria. L'identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l'accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di identità SPID. L'identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti.
InpsSpidPin InpsServizio telematico Inps
Ratio n. 10/2020 - SPID OBBLIGATORIO PER ACCESSO AI SERVIZI DELL’INPS DAL 1.10.2020
L'Inps ha annunciato che dal 1.10.2020 non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai propri servizi. Il PIN sarà sostituito da SPID, a eccezione degli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i soli servizi loro dedicati. Al fine di consentire il passaggio graduale dell'utenza verso le credenziali SPID, garantendo la continuità della possibilità di accesso ai servizi dell'Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1.10.2020 e nel corso della quale i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria. In base all'andamento del processo di onboarding su SPID, l'Istituto fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati e la chiusura della fase transitoria. L'identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l'accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di identità SPID. L'identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti.
InpsSpidPin InpsServizio telematico Inps
Ratio n. 8-9/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 8-9/2020 - EMISSIONE DEL DOCUMENTO COMMERCIALE CON “CORRISPETTIVO NON PAGATO”
Se al momento dell`ultimazione di una prestazione (servizio) il corrispettivo pattuito non è pagato, in tutto o in parte, è necessario darne menzione in sede di compilazione della ricevuta fiscale. In tale circostanza, sulla ricevuta stessa, oltre all`esposizione del corrispettivo determinato, occorre apporre la dicitura "corrispettivo non pagato". In caso di pagamento deve essere emessa altra ricevuta, o fattura fiscale (a richiesta), soggetta all`obbligo di registrazione ai fini dell`imposta sul valore aggiunto. In luogo della ricevuta è consentita l`emissione di un documento accompagnatorio nel quale dovrà, essere fatta menzione del mancato incasso; al momento in cui il cliente salderà le spettanze, sarà emessa la fattura, completa del riferimento al documento precedentemente emesso.L`eventuale differenza tra il corrispettivo riscosso ed il corrispettivo originariamente determinato, specificato nella ricevuta fiscale rilasciata al momento dell`ultimazione della prestazione, costituisce uno sconto o una perdita, deducibile dal reddito secondo le regole generali previste dalla normativa tributaria.
Scontrino fiscalePagamento parzialeRegistratore telematicoDocumento commercialeCorrispettivo non pagatoCorrispettivo non riscosso
Ratio n. 8-9/2020 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é prevista, tuttavia, un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva.
AccertamentoRicorsoCostituzione in giudizioContenzioso tributarioSospensione dei terminiComputo dei terminiSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2020 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Occorre, infatti, rispettare i principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Anche per il 2021 l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite. Per quanto attiene alla fiscalità anticipata e differita relativa all'estensione del periodo di ammortamento fiscale in 50 anni per i marchi e l'avviamento oggetto di rivalutazione o riallineamento, è necessario fare un'attenta valutazione della ragionevole certezza del loro futuro recupero in un arco temporale così lungo.
BilancioAmmortamentoSospensioneImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 8-9/2020 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroDichiarazione tardivaRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2020 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioNota integrativaCorrezioneErrore contabile
Ratio n. 8-9/2020 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'art. 186 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Credito d'impostaPubblicitàSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 8-9/2020 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI PER REGIME CFC
Il quadro FC del modello Redditi SC deve essere compilato dalle imprese che controllano soggetti non residenti, nonché dai soggetti non residenti di cui all'art. 73, c. 1, lett. d) Tuir, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane. Si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni: a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona; b) oltre il 50% della partecipazione ai loro utili è detenuto mediante una o più società controllate o tramite società fiduciaria o interposta persona. Il soggetto che detiene il controllo di più imprese, società o enti residenti in Stati o territori con regime fiscale considerato privilegiato, è tenuto a compilare un quadro FC per ciascuna CFC controllata. Il quadro non deve essere compilato se il soggetto che esercita il controllo per effetto di particolari vincoli contrattuali o i soggetti da esso partecipati non possiedano partecipazioni agli utili. La circolare posta in consultazione sul proprio sito Internet dall'Agenzia delle Entrate, che rappresenta un vademecum della disciplina, ricorda che il D. Lgs. 142/2018 ha estenso le regole sulla tassazione per trasparenza a tutte le società controllate estere che, a prescindere dal Paese di residenza, presentano congiuntamente i requisiti di tassazione effettiva inferiore alla metà di quella virtuale italiana e riferibilità di oltre 1/3 dei propri proventi a determinate categorie (passive income). Un'altra novità è relativa alla definizione di passive income: rientrano tra i proventi rilevanti sia le prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo nei confronti di parti correlate, sia le analoghe compravendite di beni. Queste ultime non erano citate nella normativa precedente, anche se in via interpretativa l'Agenzia delle Entrate ne aveva in taluni casi sancito l'assimilazione.
CfcTassazione separataDichiarazione dei redditiStabile organizzazioneQuadro RMQuadro FC
Ratio n. 8-9/2020 - BONUS FORMAZIONE 4.0 NEL MODELLO REDDITI 2021
Il credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, introdotto a decorrere dal 1.01.2018 è stato più volte prorogato e, da ultimo, con la legge di Bilancio per il 2021, esteso fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2022. è richiesta la compilazione del modello Redditi 2021, quadro RU.
FormazioneCredito d'impostaDichiarazione dei redditiQuadro RUFormazione 4.0Bonus formazione
Ratio n. 8-9/2020 - AIUTI DI STATO NEL MODELLO REDDITI 2020
Nel modello Redditi 2020 è riproposto il prospetto “Aiuti di Stato”, che deve essere compilato dai soggetti che hanno fruito di aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) e di aiuti subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati. Il prospetto deve essere compilato con riferimento agli aiuti di seguito specificati già indicati nei relativi quadri (ad esempio, nel quadro RF) del modello di dichiarazione, compreso il quadro RU. Il quadro deve essere compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione, ma non fruiti nel medesimo periodo. Pertanto, l'obbligo di indicazione nel modello Redditi non ha per oggetto necessariamente i medesimi aiuti per i quali vige l'obbligo informativo nella nota integrativa, avendo una differente finalità. Le informazioni contenute nel prospetto, che possono diversificarsi sia sotto l'aspetto oggettivo sia temporale, sono infatti utilizzate dall'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'aiuto individuale nel Registro Nazionale degli Aiuti.
ProspettoAiuto di StatoRegime de minimisQuadro RS
Ratio n. 8-9/2020 - DICHIARAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI AI FINI ISA
Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale, il contribuente può indicare nella relativa dichiarazione ulteriori componenti “positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Tali ulteriori componenti positivi rilevano anche ai fini Irap e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini Iva. In particolare, ai fini Iva, salva prova contraria, all'ammontare degli ulteriori componenti positivi si applica, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette a imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota “media” risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. I soggetti tenuti alla presentazione del modello Isa devono, inoltre, barrare la casella “ISA” del modello Redditi e inviare detto modello unitamente a quello dei redditi. La casella “Esonero dall'apposizione del visto di conformità” deve essere barrata nel caso in cui il contribuente sia esonerato dall'apposizione del visto di conformità ai sensi dell'art. 9 bis, c. 11, lett. a) e b) D.L. 50/2017. Nei confronti dei soggetti che applicano gli ISA e conseguono il livello di affidabilità individuato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è previsto: l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap; l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell'Iva per un importo non superiore a € 50.000 annui.
Studio di settoreVisto di conformitàISAProfilo di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE NEL QUADRO RS
Il conferimento di capitale in start-up innovative da parte di persone fisiche o giuridiche comporta alcuni vantaggi fiscali. In particolare, le società che investono nel capitale delle start-up innovative possono fruire di una deduzione Ires pari al 30% dell'importo conferito, da esporre nel quadro RS del modello Redditi SC. La legge di Bilancio 2019 ha, inoltre, incrementato la misura di favore a decorrere dal 2019.
Dichiarazione dei redditiQuadro RSStart-up innovativaCovid-19
Ratio n. 8-9/2020 - INDICATORI DI ANOMALIA E DI AFFIDABILITÀ FISCALE
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) sono il prodotto della media tra gli indicatori elementari di affidabilità e gli indicatori elementari di anomalia. Gli indicatori elementari di affidabilità (scala di valori da 1 a 10) individuano l'attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento. Gli indicatori elementari di anomalia (scala di valori da 1 a 5) evidenziano, invece, la presenza di profili contabili e/o gestionali atipici rispetto al settore e/o al modello organizzativo di riferimento o evidenziano incongruenze riconducibili a ingiustificati disallineamenti tra i dati dichiarati nei modelli di rilevazione dei dati e tra questi e le informazioni presenti nei modelli dichiarativi, in altre banche dati e/o per le diverse annualità. L'indice sintetico di affidabilità è la media aritmetica dei valori ottenuti dai singoli indicatori di affidabilità del primo e del secondo gruppo (affidabilità e anomalia), per ciascun periodo d'imposta.
Indicatore di anomaliaISAAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - PROROGA VERSAMENTI FISCALI 2020
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), di cui all'art. 9-bis D.L. 50/2017, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'Economia, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap, nonché dell'Iva correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, che scadono al 30.06.2020, sono prorogati al 20.07.2020 (salvo ulteriori proroghe).
VersamentoDichiarazione dei redditiProrogaISA
Ratio n. 8-9/2020 - SOFTWARE APPLICATIVO “IL TUO ISA 2020”
Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale è effettuato con l'ausilio del software “Il tuo ISA 2020”, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente relativi al periodo d'imposta 2019 e dei dati precalcolati, forniti dall'Agenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario. L'applicativo consente al contribuente sia di modificare i dati, per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, sia di dichiarare ulteriori componenti positivi, per migliorare il punteggio degli indicatori elementari che concorrono al calcolo dell'ISA. La struttura del software per il 2019 replica quella già prevista per il primo periodo di applicazione degli ISA.
Indicatore di anomaliaIndici sintetici affidabilitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 27.04.2022, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2021. Possono fruire del regime premiale anche i contribuenti che presentano un elevato livello di affidabilità complessivo, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità, ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2021 e 2020.
RimborsoCompensazioneRegime premialeSocietà non operativaVisto di conformitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleLivello di affidabilitàBeneficio premiale
Ratio n. 8-9/2020 - RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Il calcolo degli indici di bilancio è un tema di forte interesse, poiché consente di monitorare costantemente l'andamento della gestione e di porre gli opportuni correttivi in caso di andamenti non soddisfacenti. Il punto di partenza per le analisi finanziarie e il connesso calcolo degli indicatori di performance è la riclassificazione dei prospetti di bilancio, con particolare riferimento allo stato patrimoniale e al conto economico redatti ai sensi del Codice Civile. Per quanto concerne il conto economico, esistono molteplici possibilità di riclassificazione ma tra le più diffuse vi è, senza dubbio, la riclassificazione con evidenziazione del valore aggiunto.
Analisi bilancioRiclassificazioneValore aggiuntoRiclassificazione del bilancio
Ratio n. 8-9/2020 - PRINCIPALI NOVITÀ NELLA COMPILAZIONE DEGLI ISA 2020
Per il periodo d'imposta 2019 è stata integralmente revisionata una prima parte degli ISA (n. 89 ISA) già in applicazione per il precedente periodo di imposta e sono stati aggiornati anche i restanti 86 ISA non oggetto di evoluzione per tale annualità, per consentirne una più aderente applicazione anche al periodo d'imposta 2019. In particolare, degli 89 ISA in revisione nel 2019, 20 sono stati oggetto di un'evoluzione anticipata rispetto agli ordinari piani biennali di aggiornamento. Tutti gli ISA in applicazione per il 2019 sono stati, inoltre, oggetto di specifici interventi finalizzati a prevedere le integrazioni “indispensabili per tenere conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali”. Si illustrano le principali novità introdotte.
Studio di settoreQuadro FIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2020 - VOUCHER 3I - INVESTIRE IN INNOVAZIONE
“Voucher 3I - Investire in Innovazione” è l'incentivo per le startup innovative che finanzia l'acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione. L'obiettivo è supportare le imprese nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale, allo scopo di valorizzare e tutelare, in Italia e all'estero, i propri processi di innovazione. L'incentivo consiste nel rilascio di un voucher per l'acquisto di servizi specialistici forniti da consulenti selezionati. Un'opportunità a costo zero per l'impresa beneficiaria, in quanto il fornitore del servizio fattura direttamente a Invitalia, che provvede al rimborso del voucher. La startup deve solo confermare la corretta e completa erogazione del servizio richiesto. La presentazione delle domande, partita il 15.06.2020, non ha scadenza: Invitalia valuta le domande in base all'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. L'agevolazione, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita da Invitalia, ha una dotazione finanziaria di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.
AgevolazioneInnovazioneVoucher 3I
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITO D’IMPOSTA VACANZE
Il D.L. 34/2020 ha istituito una nuova agevolazione, per l'anno 2020, in favore delle famiglie con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità non superiore a € 40.000, da utilizzare per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed & breakfast. Il bonus può essere fruito a determinate condizioni dal 1.07 al 31.12.2020 da un solo componente per nucleo familiare ed è riconosciuto fino a un importo massimo di € 500 per i nuclei familiari composti da più di 2 persone. L'importo è ridotto a € 300 per i nuclei familiari composti da 2 persone e a € 150 per quelli composti da 1 sola persona.
CompensazioneCessione del creditoIseeBonus vacanze
Ratio n. 8-9/2020 - OBBLIGO DI INVITO AL CONTRADDITORIO NELL’ACCERTAMENTO CON ADESIONE
Con il D.L. 34/2019 è stato introdotto l'obbligo di invito al contraddittorio nell'ambito del procedimento di accertamento con adesione. Il D.L. 34/2019 inoltre, ha previsto ulteriori disposizioni di coordinamento che incidono sul medesimo procedimento e che disciplinano: una proroga automatica di 120 giorni del termine di decadenza per la notificazione dell'atto impositivo, qualora tra la data di comparizione indicata nell'invito a comparire di cui all'art. 5 D. Lgs. 218/1997 e quella di decadenza dell'amministrazione finanziaria dal potere di notificazione dell'atto impositivo intercorrano meno di 90 giorni, in deroga al termine ordinario; la preclusione per il contribuente nei cui confronti sia stato notificato un avviso di accertamento della possibilità di presentare l'istanza con la quale richiedere all'ufficio la formulazione di una proposta di accertamento con adesione, qualora l'avviso notificato sia stato preceduto da un invito al contraddittorio obbligatorio. In alcune ipotesi specificatamente individuate è infatti previsto l'obbligo di notificare al contribuente prima di emettere un avviso di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell'Iva un invito per l'avvio del procedimento di accertamento con adesione. Le disposizioni relative all'obbligatorietà dell'avvio del procedimento di accertamento con adesione si applicano agli avvisi emessi a partire dal 1.07.2020.
Accertamento con adesioneAvviso di accertamentoRiscossioneInvito al contraddittorio
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITI D’IMPOSTA PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che, nell'anno precedente, hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione (codice tributo “6916”), è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. Il D.L. 99/2021 ha aumentato tale credito d'imposta, per le commissioni maturate nel periodo dal 1.07.2021 al 30.06.2022, al 100% delle commissioni, nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, adottino strumenti di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi ovvero strumenti di pagamento evoluto. Inoltre, il D.L. 99/2021 ha introdotto nuovi crediti d'imposta a favore dei medesimi soggetti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi, ovvero strumenti evoluti.
CompensazioneCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronicoCarta di debitoPosRegistratore telematicoCommissione bancaria
Ratio n. 8-9/2020 - PIANO MACCHINARI INNOVATIVI
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal nuovo bando “Macchinari innovativi”, che ha l'obiettivo di favorire investimenti di PMI e reti d'impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Per la misura sono disponibili complessivamente 265 milioni di euro per sostenere la competitività e la trasformazione tecnologica dei sistemi produttivi nei territori interessati, attraverso l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature innovative. Le risorse per gli investimenti agevolativi sono finanziati dal Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR e saranno rese disponibili alle imprese attraverso l'apertura di due distinti sportelli, a ciascuno dei quali sarà destinato un ammontare pari a € 132.500.000,00. Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia, possono essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23.07.2020 mentre l'invio è possibile a partire dalle ore 10.00 del 30.07.2020.
AgevolazioneMacchinario innovativo
Ratio n. 8-9/2020 - ECONOMIA CIRCOLARE
L'economia circolare definisce un'economia pensata per potersi rigenerare da sola. L'economia circolare è dunque un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.
AmbienteEcologiaEconomia circolareRecupero materiale
Ratio n. 8-9/2020 - CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA SULLE LOCAZIONI
I Decreti Legge 18/2020 e 34/2020 riconoscono, tra l'altro, alcuni crediti d'imposta di natura agevolativa allo scopo di fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d'imposta per: a) botteghe e negozi; b) canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda; c) l'adeguamento degli ambienti di lavoro; d) la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione. In proposito, l'art. 122 D.L. 34/2020 prevede che, fino al 31.12.2021, i soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Con provvedimento 1.07.2020, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con le quali la cessione dei crediti di cui alle lett. a) e b) deve essere comunicata e i cessionari utilizzano i crediti ceduti e con provvedimento 14.12.2020 ha sostituito il modello di comunicazione, utilizzabile dalla medesima data.
Agenzia delle EntrateF24CompensazioneCovid-19Credito d'imposta locazioneCessione credito d'impostaBonus locazioni
Ratio n. 8-9/2020 - TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DELLE IMPRESE
Il D.L. 34/2019 ha previsto misure agevolative per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. Il Ministero dello Sviluppo Economico, con D.D. 9.06.2020, ha disciplinato l'intervento agevolativo, definendone i requisiti e le modalità di accesso, rinviando a un successivo decreto per l'individuazione dei termini di presentazione della domanda.
AgevolazioneImpresa 4.0Trasformazione tecnologica
Ratio n. 8-9/2020 - COME AGGREGARE PIÙ FILE IN UNA PIVOT CON EXCEL
Problema: devi accodare in un unico elenco i dati presenti su diversi file che hanno la stessa struttura e sono contenuti o verranno inseriti nel tempo in una particolare cartella? Soluzione: Excel mette a disposizione Power query, un insieme di strumenti utilizzabili per caricare e trasformare automaticamente dati esterni ad Excel.
InformaticaExcelComputerTabella pivot
Ratio n. 8-9/2020 - ECOBONUS E SISMABONUS SU IMMOBILI PATRIMIONIO E MERCE
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 25.06.2020, n. 34/E, ha ampliato l'ambito applicativo delle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici esistenti, riconoscendo che rientrano nell'agevolazione anche imprese e società di costruzione e locazione, a prescindere dalla qualificazione degli immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”, superando quanto sostenuto dall'Agenzia delle Entrate da molti anni con diversi documenti di prassi (risoluzioni 303/E e 340/E/2008) e allineandosi all'indirizzo Corte di Cassazione, riconoscendo la finalità della norma a tutela delle persone prima ancora che del patrimonio. Più in particolare, riguardo all'eco-bonus (art. 1, cc. da 344 a 349 L. 296/2006), con la risoluzione 303/E/2008, aveva escluso l'applicabilità dell'agevolazione per le società di costruzione e ristrutturazione edilizia che abbiano eseguito interventi di riqualificazione energetica su immobili merce, costituenti “l'oggetto dell'attività esercitata e non cespiti strumentali”. Con la 340/E/2008, invece, aveva negato il riconoscimento del beneficio per gli interventi realizzati da società esercenti attività di pura locazione su immobili destinati alla locazione abitativa, in quanto costituenti anch'essi immobili “oggetto dell'attività esercitata e non cespiti strumentali”. Più recentemente è intervenuta la Corte di Cassazione con varie sentenze di diverso orientamento, ritenendo che lo spirito della legge consiste nella volontà di incentivare gli interventi di miglioramento energetico dell'intero patrimonio immobiliare nazionale, in funzione della tutela dell'interesse pubblico. Peraltro, tale interpretazione (già sostenuta da molti contribuenti) non si pone in contrasto con le norme di riferimento, in quanto le stesse non pongono alcuna limitazione, né di tipo oggettivo (con riferimento alle categorie catastali degli immobili), né di tipo soggettivo (riconoscendo il bonus alle persone fisiche, non titolari di reddito d'impresa, e ai titolari di reddito d'impresa, incluse le società). Tali principi sono estesi anche al sisma-bonus (art. 16, c. 1-bis e seguenti, D.L. 63/2013), in quanto le condizioni per accedere ai due benefici sono sostanzialmente coincidenti.
Immobile strumentaleImmobile merceEcobonusSismabonusImmobile patrimonio
Ratio n. 8-9/2020 - EDITORIALE - ALLA RICERCA DELLA “NORMALITÀ” PERDUTA …
Editoriale
Ratio n. 8-9/2020 - OPINIONE - CREDITI DA ADEGUAMENTO E DA SANIFICAZIONE A CONFRONTO
Opinione
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITI DI IMPOSTA PER DPI E ADEGUAMENTO AMBIENTI LAVORO
Sono stati definiti i criteri e le modalità per usufruire dei crediti di imposta per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, per la sanificazione e per l'adeguamento dell'ambiente di lavoro, previsti dal D.L. 34/2020. In particolare, per il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro la comunicazione delle spese ammissibili può essere effettuata dal 20.07.2020 al 30.11.2021 ed il relativo credito può essere utilizzato dal 1.01 al 31.12.2021. Invece, per il credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione, la comunicazione delle spese ammissibili può essere effettuata dal 20.07 al 7.09.2020. Tenuto conto dell'esigenza espressa dal legislatore di garantire il rispetto del limite di spesa, dopo aver ricevuto le comunicazioni delle spese ammissibili con l'indicazione del credito teorico, l'Agenzia determinerà la quota percentuale del credito effettivamente fruibile, in rapporto alle risorse disponibili. Entrambi i crediti possono essere ceduti secondo le regole definite dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 10.07.2020.
Quadro RUCovid-19Dispositivo di protezione individualeSpesa di sanificazioneCessione credito d'impostaCredito d'imposta DPIAdeguamento ambiente di lavoro
Ratio n. 8-9/2020 - QUESITO - ASSEVERAZIONE SISMABONUS NON CONTESTUALE AL TITOLO ABILITATIVO
• La società Alfa S.r.l. dichiara di essere un'impresa di costruzione che sta dando esecuzione a un progetto di demolizione di un vecchio fabbricato in zona sismica 3 e ricostruzione di unità abitative. Il suddetto progetto è stato autorizzato dal Comune. La comunicazione di inizio lavori è stata presentata al Comune nel 2018. L'istante osserva che l'art. 8 del D.L. 30.04.2019, n. 34 (Decreto Crescita) ha esteso l'ambito di applicazione dell'art. 16, c. 1-septies D.L. 4.06.2013, n. 63 (c.d. sisma bonus) alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Ai fini dell'ottenimento della detrazione, è necessaria, tra l'altro, la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e l'attestazione, da parte dei professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati, secondo le modalità stabilite dal D.M. 58/2017. Per l'accesso alle detrazioni occorre che la predetta asseverazione sia presentata contestualmente al titolo abilitativo urbanistico. • L'interpellante precisa a tale riguardo che, in sede di richiesta del titolo edilizio abilitativo, nella specie, del citato permesso di costruire, non è stata contestualmente allegata l'asseverazione della classe di rischio sismico dell'edificio precedente l'intervento e di quella conseguibile a seguito dell'esecuzione dell'intervento progettato, seppure, specifica, la società ne fosse in possesso, “... in quanto il richiesto adempimento è stato previsto per gli interventi attivati dal 1.01.2017 in zone sismiche classificate a rischio sismico 2 e 3 solo con il successivo Decreto Crescita”. In sede di documentazione integrativa l'istante ha prodotto l'asseverazione tecnica datata 2018.
AsseverazioneSismabonusTitolo abilitativo
Ratio n. 8-9/2020 - RICEZIONE DI FATTURE ELETTRONICHE ERRATE
L'AIDC ha proposto soluzioni operative per rimediare al ricevimento di errate fatture elettroniche relative ad operazioni effettuate tra soggetti Iva.
ErroreFattura elettronicaIrregolaritàFattura errataSDIAutofattura elettronicaAIDC
Ratio n. 8-9/2020 - INCENTIVI FISCALI EROGAZIONI LIBERALI PER COVID-19
L'art. 66 del Decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) prevede agevolazioni fiscali per i soggetti che effettuano donazioni a sostegno delle attività di contrasto all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Anche gli enti non commerciali che effettuano erogazioni a tale scopo possono fruire del beneficio. Da segnalare che il Decreto Liquidità (D.L. 23/2020) ha disciplinato la cessione gratuita di farmaci ad uso compassionevole; trattasi, in sintesi, dell'uso terapeutico di medicinali sottoposti a sperimentazione clinica, la cui fornitura avviene a titolo gratuito. La disposizione mira a neutralizzare gli effetti fiscali delle cessioni dei predetti farmaci, equiparando ai fini Iva la cessione degli stessi alla loro distruzione ed escludendo la concorrenza del loro valore normale alla formazione dei ricavi ai fini delle imposte dirette.
Erogazione liberaleDonazioneCredito d'impostaCovid-19Donazione in natura
Ratio n. 8-9/2020 - NUOVO MODELLO “RLI” PER REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE DAL 3.07.2020
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 3.07.2020, ha approvato il nuovo modello di “Registrazione Locazioni Immobili” (c.d. RLI), con le relative istruzioni, concernente la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - contratti di locazione e affitto di immobili”. Il nuovo modello sostituisce quello precedentemente approvato con il Provvedimento del 19.05.2019 che, comunque, potrà continuare ad essere utilizzato fino al 31.08.2020 (va da sé che fino a tale data potrà essere utilizzato sia il “vecchio” che il “nuovo” modello RLI). Invece, dal 1.09.2020 si dovrà utilizzare unicamente il nuovo modello approvato il 3.07.2020. Si evidenzia che il nuovo modello RLI recepisce le ultime novità normative e i più recenti interventi dell'Agenzia delle Entrate in ambito emergenziale connesso all'epidemia Covid-19, inerenti la richiesta di comunicazioni delle rinegoziazioni dei canoni di locazione attraverso la possibilità di effettuare l'adempimento tramite il modello RLI.
Contratto di locazioneRinegoziazioneModello RLIRegistrazione contratto affittoRinegoziazione canone locazione
Ratio n. 8-9/2020 - TASSAZIONE PLUSVALENZE SU BENI STRUMENTALI
Le plusvalenze su beni strumentali possono concorrere alla formazione del reddito dell'esercizio in cui sono realizzate oppure essere ripartite in quote costanti. I differenti criteri sono applicabili ai beni mobili, immobili e in leasing.
PlusvalenzaRateazioneRateizzazioneBene strumentale
Ratio n. 8-9/2020 - CONCILIAZIONI DI LAVORO DA REMOTO
Presso gli uffici territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ai sensi dell'art. 410 C.P.C., sono insediate le Commissioni provinciali di conciliazione, davanti alle quali si svolgono le procedure previste dal citato art. 410 C.P.C. e dall'art. 7 L. 604/1996 (al netto del divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo oggi vigente). Sempre presso gli Ispettorati Territoriali si tengono le conciliazioni monocratiche previste dagli artt. 11 e 12 del D. Lgs. 124/2004. Le procedure collegiali e monocratiche, a causa dell'emergenza epidemiologica, hanno subito una sospensione. L'INL, per superare tale criticità, ha individuato modalità di svolgimento da remoto che devono, in ogni caso, garantire la validità e l'efficacia dell'atto di conciliazione. L'INL ha adottato specifici applicativi e dotazioni informatiche che consentono di svolgere con maggior snellezza le procedure conciliative. Il verbale di conciliazione determina le rinunzie di cui all'art. 2113 c.c. e ha valore di titolo esecutivo, pertanto è necessario assicurare l'identificazione certa delle parti e l'unicità del verbale originale. Il lavoratore o il datore di lavoro potranno sempre richiedere la trattazione della conciliazione in presenza, in questo caso l'ufficio riprogrammerà la riunione secondo le modalità tradizionali.
Ispettorato del lavoroConciliazione di lavoroDiffida accertativa
Ratio n. 8-9/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2020
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 7/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 7/2020 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% anche se i versamenti variano in base alla data di approvazione del bilancio e sono stati, inoltre, oggetto di successive proroghe nel corso del 2021.
BilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiAccantonamentoFattura da ricevereFattura da emettereSaldo Irap
Ratio n. 7/2020 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
Quadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVIEAttività finanziariaImmobile all'esteroImporto in valutaImmobile estero
Ratio n. 7/2020 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico (artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997), relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti [art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997]. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapImposta direttaDeduzione forfettariaDichiarazione dei redditiDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio n. 7/2020 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU E DELLA TASI
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. La L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile dal 20% al 70% dal 2019; il Decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha successivamente modificato la percentuale nelle seguenti misure: 50% per il 2019, 60% per il 2020 e il 2021 e 70% dal 2022. Da ultimo, la L. 160/2019 ha modificato tali percentuali prevedendo il 50% per il 2019, il 60% per il 2020 e il 2021 e il 100% dal 2022. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2019 è deducibile il 50% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate.
ImuImmobile strumentaleDeducibilitàTasiModello unicoDeducibilità ImuDeducibilità Tasi
Ratio n. 7/2020 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dagli enti residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini IVIE e IVAFE.
ImmobilePartecipazioneEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoAttività finanziariaMonitoraggio fiscaleModello RedditiImporto in valuta
Ratio n. 7/2020 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali) sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiAccantonamentoFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio n. 7/2020 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2020, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 7/2020 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiQuadro RMCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio n. 7/2020 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. Può optare per il regime, a condizione che eserciti le attività di ricerca e sviluppo, chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Il Decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con determinazione diretta del reddito agevolabile indicando i valori nella dichiarazione dei redditi e nella documentazione predisposta in base alle indicazioni di cui al provv. Ag. Entrate 30.07.2019. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2021 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent boxQuadro OP
Ratio n. 7/2020 - CREDITO D’IMPOSTA 10% PER IRAP DEI SOGGETTI SENZA DIPENDENTI
L'art. 1, c. 21 Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d'imposta ai fini Irap pari al 10% dell'imposta lorda a favore dei soggetti che, nell'esercizio dell'attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti. L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione. L'art. 1, c. 1086 L. 145/2018, in vigore dal 1.01.2019, ha abrogato il credito d'imposta di cui all'art. 1, c. 21 L. 190/2014. Pertanto, la sezione IS90 del modello Irap 2020 va compilata solo in caso di eccedenza di credito risultante dalla precedente dichiarazione.
Lavoro dipendenteF24DipendenteIrapCompensazioneCredito d'impostaSopravvenienza attivaDeduzione IrapModello unicoModello Irap
Ratio n. 7/2020 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2021 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap. La quota di contributi non versati a seguito della fruizione, nel periodo agosto-dicembre 2020, dell'esonero previsto a favore delle aziende in alternativa alla richiesta di ulteriori trattamenti di CIG deve essere esclusa dai costi contributivi deducibili.
Deduzione forfettariaCuneo fiscaleDeduzione IrapIncremento occupazionaleApprendistaTempo indeterminato
Ratio n. 7/2020 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. A partire dagli utili 2018, ai dividendi derivanti da partecipazioni, sia qualificate sia non qualificate, è applicata la ritenuta del 26%. Le riserve formate da questi utili devono essere indicate solo nel rigo generale RS134.
Patrimonio nettoCapitaleRiservaDividendoProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitaliQuadro RSRiserva di utileRiserva di capitale
Ratio n. 7/2020 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaPartecipazioneEsteroConto correnteQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVAFEAttività finanziariaComproprietàImporto in valuta
Ratio n. 7/2020 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono, pertanto, indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
AmmortamentoRivalutazioneSospensionePrincipio contabileRiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RVDerivazione rafforzataRiconciliazione dato fiscaleDifferenza su cambio
Ratio n. 7/2020 - CREDITO DI IMPOSTA R&S E COMPILAZIONE QUADRO RU
Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è destinato a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni. L'agevolazione premia gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuati a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2019. Se nel periodo di imposta di riferimento si sostengono investimenti incrementali in attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000 è possibile usufruire di un credito di imposta, nella misura del 50% o del 25%, a seconda della tipologia delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media delle stesse spese realizzate nel triennio 2012, 2013 e 2014. Nel modello Redditi 2020 è presente il rigo RU100 per l'esposizione delle spese sostenute, da compilare per la determinazione del credito relativo alle spese di ricerca e sviluppo. L'agevolazione, introdotta nel periodo d'imposta 2015, è stata in seguito prorogata (con modifiche) fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2019. A decorrere dal 2020 la legge di bilancio ha rivisto completamente il meccanismo del credito di imposta.. Nel quadro RU occorre riportare, come negli anni precedenti, il credito di imposta utilizzato fino al completo esaurimento, esponendo il codice B9.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoQuadro RU
Ratio n. 7/2020 - ASPETTI CONTABILI DELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
La rivalutazione dei beni d'impresa è sempre facoltativa e opera in deroga alle disposizioni previste dal Codice Civile, in particolare dall'art. 2426, e di ogni altra disposizione di legge in tema di bilancio d'esercizio. La rivalutazione dei beni, con particolare riferimento alle immobilizzazioni materiali, può essere di natura economica o monetaria. L'ultima rivalutazione in ordine di tempo, applicabile nel bilancio al 31.12.2020, è contenuta nella L. 126/2020, di conversione del D.L. 104/2020.
PlusvalenzaBilancioAmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneAffrancamentoFondo ammortamentoRiserva di rivalutazioneRivalutazione beni
Ratio n. 7/2020 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerditaDichiarazione dei redditiPerdita di esercizioRiporto perditaModello RedditiPerdita contabilità ordinariaPerdita contabilità semplificata
Ratio n. 7/2020 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA E NUOVA SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Tra le novità apportate dal D. Lgs. 90/2017 al D. Lgs. 21.11.2007, n. 231 si annovera anche quella che attribuisce agli Ordini professionali l'elaborazione e l'aggiornamento di regole tecniche nelle procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e FdT, cui sono esposti i professionisti nell'esercizio della loro attività.
AntiriciclaggioAdeguata verificaRischio inerenteRischio effettivo
Ratio n. 7/2020 - ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE TRASFORMATE IN CREDITO D’IMPOSTA
L'art. 55 D.L. 18/2020 introduce la possibilità, per le società che cedono a titolo oneroso, entro il 31.12.2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, di trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile, alla data della cessione; importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto, non ancora dedotto nè fruito tramite credito d'imposta alla data della cessione. La finalità è attribuire risorse monetarie alle imprese durante il 2020, flagellato dall'emergenza Covid-19; la norma, infatti, incentiva lo smobilizzo dei crediti deteriorati, riconoscendo, a fronte delle perdite realizzate a seguito dello smobilizzo, il beneficio derivante dal credito d'imposta. Quest'ultimo monetizza in breve tempo le perdite fiscali e le eccedenze di ACE di cui la società dispone, senza dover attendere il conseguimento di redditi imponibili. Inoltre, le perdite su crediti emerse a seguito della cessione restano componenti negativi deducibili in base alle ordinarie disposizioni e, in quanto tali, riducono il reddito d'impresa relativo all'anno nel corso del quale è stata attuata la cessione e, per l'eccedenza, negli esercizi successivi.
Perdita fiscaleCredito d'impostaImposta anticipata
Ratio n. 7/2020 - EFFETTI CONTABILI DELLA MORATORIA DEI CONTRATTI DI LEASING
La moratoria dei contratti di leasing finanziari comporta il ricalcolo dei costi di competenza in funzione della sospensione delle rate scadenti nel periodo dal 17.03 al 30.09.2020 e del conseguente allungamento del periodo di durata del contratto.
RateoRiscontoLeasingAmmortamentoMoratoria
Ratio n. 7/2020 - TRATTAMENTO CONTABILE DELLA CANCELLAZIONE DEL SALDO IRAP 2019
L'art. 24, D.L. 19.05.2020, n. 34 (Decreto Rilancio) ha operato la cancellazione del saldo Irap 2019 e del versamento della prima rata di acconto Irap 2020. La norma rientra tra le manovre di sostegno alle imprese, le quali nel periodo di emergenza pandemica Covid-19 hanno avuto forti contrazioni di ricavi a fronte, nella gran parte dei casi, di più limitate contrazioni dei costi.
Scrittura contabilePrincipio contabileSopravvenienza attivaSaldo Irap
Ratio n. 7/2020 - COME ELIMINARE RIGHE VUOTE IN EXCEL
Problema: la presenza di righe vuote crea problemi nelle normali attività di selezione veloce, di trascinamento delle formule o di applicazione di strumenti di gestione dei dati? Soluzione: esistono diverse soluzioni a seconda della struttura dei dati, che coinvolgono strumenti quali l'ordinamento, il formato speciale e il filtro automatico.
InformaticaExcelRiga vuota
Ratio n. 7/2020 - NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA ANCHE PER IL SETTORE ALBERGHIERO E TERMALE (STORICO)
Il D.L. 23/2020 ha riaperto la possibilità di rivalutare i beni delle imprese, nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2019, al 31.12.2020 o al 31.12.2021, rinviando, per quanto compatibili, alle disposizioni già dettate in passato a proposito delle precedenti rivalutazioni. Al fine di consentire l'adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile delle immobilizzazioni è ancora possibile, per le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali e le società ed enti non residenti, che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato, mediante stabili organizzazioni, nonché per le imprese individuali, società in nome collettivo ed in accomandita semplice, rivalutare i beni costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate. La rivalutazione prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva, nella misura del 12%, per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili. Per il settore alberghiero e termale sono previste disposizioni specifiche.
Imposta sostitutivaRivalutazioneAlbergoTermeRiserva di rivalutazione
Ratio n. 7/2020 - DOMANDA PER IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Con provvedimento 10.06.2020, in attuazione dell'art. 25 del Decreto Rilancio, l'Agenzia delle Entrate ha definito le istruzioni per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell'emergenza Covid-19. In particolare, il provvedimento ha approvato il modello per la richiesta, che può essere predisposto e inviato - dal 15.06.2020, anche avvalendosi di un intermediario - mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un'apposita procedura web che l'Agenzia delle Entrate attiva all'interno del portale Fatture e Corrispettivi del proprio sito Internet.
Agenzia delle EntrateCorrispettivoFondo perdutoFatturatoContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - QUESITO - BONUS FACCIATE
L'azienda istante fa presente di essere un ente pubblico incaricato di gestire la sanità per più province, con la conseguenza che numerose attività aziendali risultano classificate come commerciali e, pertanto, soggette al pagamento dell'imposta sui redditi. In qualità di proprietaria di un vasto parco immobiliare, l'azienda opera anche come soggetto responsabile di numerosi interventi di riqualificazione (energetica e non) presso le strutture di proprietà, o comunque appartenenti al patrimonio pubblico, tra cui anche interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici per i quali è prevista la detrazione, nella misura del 90% delle spese sostenute, ai sensi dell'art. 1, cc. 219 e seguenti della L. 160/2019.
Bonus facciate
Ratio n. 7/2020 - QUESITO - CEDOLARE SECCA IN SEDE DI PROROGA DEL CONTRATTO
L'istante rappresenta di aver stipulato un contratto di locazione in data 20.02.2019, appartenente alla tipologia S1 con durata dal 1.02.2019 al 31.01.2025. Tale contratto è stato stipulato in vigenza dell'art. 1, c. 59 della legge di Bilancio 2019.
ContrattoCedolare seccaProroga
Ratio n. 7/2020 - EDITORIALE - BINARI
Editoriale
Ratio n. 7/2020 - OPINIONE - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
OpinioneContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI PER RIDUZIONE DEL FATTURATO
Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Il nuovo credito d'imposta non è cumulabile con il credito d'imposta previsto dall'art. 65 D.L. 18/2020 per botteghe e negozi, in relazione alle medesime spese sostenute. Pertanto, per il canone di marzo non è possibile fruire di entrambi i crediti d'imposta. Tuttavia, la fruizione del credito d'imposta di cui all'art. 65 D.L. 18/2020 in relazione al canone del mese di marzo, non impedisce di beneficiare del nuovo credito d'imposta per i canoni dei mesi di aprile e maggio, in quanto riferito a diverse spese sostenute.
LocazioneAffittoFatturatoCredito d'imposta locazione
Ratio n. 7/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Il contributo a fondo perduto previsto dall'art. 25 del D.L. 34/2020 consiste in una somma di denaro della quale può usufruire una vasta platea di beneficiari, senza alcun obbligo di restituzione. In particolare, il contributo spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d'impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell'emergenza epidemiologica. Con una guida pubblicata sul proprio sito Internet, l'Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni utili per richiedere il contributo a fondo perduto, illustrando le condizioni per usufruirne e le modalità di predisposizione e di trasmissione dell'istanza, che sono stati definiti dal provvedimento del 10.06.2020. Il modello e le istruzioni di compilazione sono stati approvati con lo stesso provvedimento e sono consultabili e scaricabili dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate.
CorrispettivoFondo perdutoFatturatoContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - BONUS PER SPESE PUBBLICITARIE IN DICHIARAZIONE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'articolo 186 del D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Dichiarazione dei redditiRegime de minimisSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 7/2020 - TRATTAMENTO IVA CESSIONE DI MASCHERINE E DPI
La cessione delle mascherine, dei dispositivi medici, dispositivi di protezione individuale e dei beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, è esente da Iva fino alla fine dell'anno secondo le disposizioni del decreto Rilancio. A partire dal 1.01.2021 tali cessioni sono assoggettate ad aliquota Iva del 5% secondo la Tabella A, parte II-bis, punto 1-ter.1, allegata al D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Operazione esenteDPIAliquota IVA 5%Autofattura elettronicaCovid-19MascherinaContagio
Ratio n. 7/2020 - TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
L'art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell'art. 1, cc. 125-129 L. 124/2017, per rispondere alle preoccupazioni espresse e chiarire questioni importanti in una prospettiva di semplificazione e razionalizzazione della disciplina. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all'adempimento entro e non oltre il 30.06. L'irrogazione delle sanzioni decorre dal 1.01.2020, con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all'obbligo. Nel modello Redditi 2021 (quadro RS) e Irap 2021 (quadro IS) è richiesta l'indicazione dei dati relativi alle erogazioni per le quali sorge l'obbligo di trasparenza i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione. In sede di conversione in legge del D.L. 52/2021 è previsto un emendamento che differirebbe al 1.01.2022 il termine per l'adempimento degli obblighi di pubblicazione degli importi e delle informazioni per l'anno 2021.
ErogazioneNota integrativaTrasparenzaDichiarazione dei redditiSito internetAiuto di StatoSovvenzione
Ratio n. 7/2020 - TUTELA INAIL PER CONTAGIO COVID-19 IN OCCASIONE DI LAVORO
Con la Circolare 13/2020 l'Inail ha fornito le indicazioni operative, anche in relazione alla prima fase della situazione emergenziale legata alla diffusione pandemica da nuovo Coronavirus (SARS-Cov-2) per la tutela dei lavoratori che hanno contratto l'infezione in occasione di lavoro a seguito dell'entrata in vigore della disposizione di cui all'art. 42, c. 2 D.L. 18/2020. Con la circ. 22/2020, l'Inail ha diffuso ulteriori istruzioni operative, nonché chiarimenti su alcune problematiche sollevate in relazione alla tutela infortunistica degli eventi di contagio in ordine alla responsabilità del datore di lavoro.
Sicurezza sul lavoroInfortunioResponsabilità penaleInfortunio sul lavoroCoronavirusCovid-19Contagio
Ratio n. 7/2020 - PIANO TRANSIZIONE 4.0
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0, attraverso cui avviare la nuova politica industriale del Paese, in grado di sostenere una veloce ripresa dell'economia dopo l'emergenza Covid-19. Con il Piano saranno mobilitati 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno sull'innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica, sulla formazione 4.0. Si tratta di settori decisivi nei quali sarà sempre più fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del nostro sistema produttivo, anche nell'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale, e accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori. Il decreto, oltre a consentire alle imprese di condurre gli investimenti in corso e di programmare quelli successivi con maggiori certezze sul piano operativo e interpretativo, definisce le modalità attuative del nuovo credito d'imposta per il periodo successivo al 31.12.2019. Si definiscono, in particolare, i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d'imposta, nonché l'individuazione, nell'ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell'aliquota del credito d'imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l'imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali. Con la pubblicazione del decreto, inviato alla Corte dei conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni delle numerose novità introdotte nella legge di Bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy.
AgevolazioneInnovazione tecnologicaFormazione 4.0
Ratio n. 7/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 6/2020
Scopri il servizio
Ratio n. 6/2020 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2022 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali è costituita, per ogni singolo soggetto iscritto alla gestione assicurativa, dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti per l'anno 2021. Per i soci delle S.r.l. iscritti alla gestione esercenti attività commerciali o alla gestione degli artigiani la base imponibile è costituita, altresì, dalla parte del reddito d'impresa della S.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili ancorché non distribuiti ai soci; a tale reddito va eventualmente aggiunto l'ulteriore reddito d'impresa (circ. Inps 10.06.2021, n. 84). Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2021. Gli importi dovuti sono calcolati al lordo dell'esonero contributivo ex L. 178/2020, che è portato in riduzione in sede di versamento mediante mod. F24.
CommercianteContributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiIvsQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 6/2020 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Il prospetto contenuto nel modello Redditi SC deve essere compilato dai soggetti che fruiscono della deducibilità degli interessi passivi ai sensi dell'art. 96 Tuir; il prospetto non deve essere compilato dagli intermediari finanziari e dalle imprese di assicurazione. Ai sensi dell'art. 96, c. 1 Tuir, gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell'art. 110, c. 1, lett. b), Tuir, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza dell'ammontare complessivo: a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d'imposta; b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d'imposta precedenti. L'eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari assimilati rispetto all'ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati è deducibile nel limite dell'ammontare risultante dalla somma tra il 30% del ROL del periodo d'imposta e il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti; a tal fine si utilizza prioritariamente il 30% del ROL del periodo d'imposta e, successivamente, il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti, a partire da quello relativo al periodo d'imposta meno recente.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziarioDeducibilità
Ratio n. 6/2020 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2022
Per effetto del D.L. 17/2022 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2022. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2022, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 14% del relativo valore.
PlusvalenzaArea edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - SOCIETÀ DI COMODO NEL MODELLO REDDITI
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativitàModello unicoQuadro RS
Ratio n. 6/2020 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del modello Redditi 2022 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2021, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaContributo IVSDichiarazione dei redditiContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetarioQuadro LMQuadro RSContribuente forfetarioCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2020 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere di specifiche condizioni. La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica in misura differente in base all'importo dell'investimento con esclusione della parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. La maggiorazione è del 40% per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, L. 232/2016, e per beneficiare della proroga dell'iper ammortamento.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SCQuadro RF
Ratio n. 6/2020 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale (pari all'1,3%), alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo ovvero in credito d'imposta per l'importo delle relative imposte anticipate (D.L. 18/2010).
AgevolazioneIresDichiarazione dei redditiACECapitale investitoAiuto crescita economicaModello IrapModello Redditi
Ratio n. 6/2020 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF