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Il Centro Studi Castelli è costituito da un gruppo di studiosi e professionisti legati da una collaborazione che dura da più di 40 anni. Grazie all'apporto di queste esperienze diverse si realizza un approfondimento confrontato con la realtà di tutti i giorni.

Il Sistema Ratio produce strumenti indispensabili per ragionieri, dottori commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro.

La rivista Ratio è tra le più autorevoli e consultate pubblicazioni mensili di aggiornamento ed approfondimento fiscale. Oggi, il Centro Studi Castelli è un'organizzazione ben strutturata, composta da validi professionisti, consapevoli ed orgogliosi di partecipare ad iniziative apprezzate in tutta Italia.

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Ratio n. 10/2021
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Ratio n. 10/2021 - RITENUTE DEI SOCI O ASSOCIATI UTILIZZATE DA ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ DI PERSONE
La circolare n. 56/E/2009 ha fornito un'interpretazione dell'art. 22 del Tuir, secondo cui le ritenute operate sui redditi delle società, associazioni e imprese indicate nell'art. 5 si scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o partecipanti, chiarendo come tale disposizione possa coordinarsi con la facoltà di compensare imposte e contributi riconosciuta, dall'art. 17 del D. Lgs. 241/1997, a tutti i contribuenti che effettuano versamenti diretti. È stato chiarito, pertanto, che i soci o associati di società e associazioni di cui all'art. 5 Tuir possono consentire, in maniera espressa, che le ritenute che residuano, una volta operato lo scomputo dal loro debito Irpef, siano utilizzate dalla società o associazione in compensazione per i pagamenti di altre imposte e contributi attraverso il modello F24. Affinché la compensazione possa operare è necessario, oltre a un assenso preventivo in apposito atto con data certa, che il credito risulti dalla dichiarazione annuale della società. Il modello Redditi rappresenta la dichiarazione nella quale i soggetti che hanno partecipazioni in enti trasparenti possono retrocedere l'eccedenza di ritenute non utilizzate al soggetto partecipato.
RitenutaStudio associatoSocioEsclusioneAssociatoSocietà di personeRiattribuzione ritenuta
Ratio n. 10/2021 - MODELLO 770/2021 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2020, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastaleQuadro SITassazione utile
Ratio n. 10/2021 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi dei contribuenti, minimi e forfettari: nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimoSostituto d'imposta770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2021 - SOTTOSCRIZIONE DEL MOD. 770 DA PARTE DEI REVISORI
I soggetti incaricati della revisione legale devono documentare nelle carte di lavoro i controlli relativi alla sottoscrizione dei modelli fiscali. Il revisore legale (o il sindaco a cui è stata affidata anche l'attività di revisione legale) deve, inoltre, sottoscrivere il modello 770.
Sostituto d'imposta770SottoscrizioneRevisioneRevisore
Ratio n. 10/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2021
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2021, ha approvato il modello 770/2021 con le relative istruzioni, successivamente aggiornate con provvedimenti del 14.04 e 14.07.2021, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno 2020. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY. La struttura rimane pressochè invariata. Tra le novità da segnalare le modifiche apportate ai quadri ST e SV dalle disposizioni introdotte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 nonché quelle apportate al quadro SX per evidenziare i crediti per ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a titolo di acconto e per i premi erogati ad aprile 2020 in favore dei lavoratori che non hanno potuto usufruire del lavoro agile nel mese di marzo ai sensi del D.L. 18/2020, nonché l'inserimento di un apposito rigo SX 49 per il trattamento integrativo ai sensi del D.L. 3/2020.
770Dichiarazione sostituto d'impostaQuadro SXQuadro ST
Ratio n. 10/2021 - RIFINANZIATA LA “NUOVA SABATINI”
Ammontano a € 425 milioni (cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, che porterà il totale del finanziamento complessivo a oltre € 600 milioni) le risorse stanziate per la ‘Nuova Sabatini', che potrebbero attivare circa € 6,5 miliardi di finanziamenti agevolati. L'art. 11-ter L. 23.07.2021, n. 106 di conversione del “Decreto Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73), che integra anche le norme del “Decreto Lavoro e Imprese” (art. 5 D.L. 30.06.2021, n. 99), rifinanzia le agevolazioni concesse dalla Legge Sabatini con nuove risorse per € 425 milioni per l'anno 2021. Con decreto direttoriale del MISE 2.07.2021 è stato, infatti, riaperto lo sportello per la presentazione delle nuove domande di accesso ai contributi. Lo sportello era stato chiuso il 1.06.2021 a seguito di esaurimento dei fondi disponibili. L'art. 11-ter del decreto, inoltre, semplifica le procedure di erogazione dei contributi anche per le domande di agevolazione presentate prima del 1.01.2021, per le quali sia stata già erogata la prima quota di contributo, prevedendo l'erogazione delle successive quote di contributo in un'unica soluzione, anche se non espressamente richieste dalle imprese beneficiarie, previo positivo esito delle verifiche amministrative propedeutiche al pagamento. Il riconoscimento del contributo con erogazione in unica soluzione, per le domande presentate a partire dal 1.01.2021, invece, era già stato disposto dal c. 95 dell'art. 1 L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). La procedura semplificata di erogazione dei contributi, quindi, ad oggi, opera indipendentemente dalla data di presentazione della domanda e dall'importo del finanziamento.
AgevolazioneFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 10/2021 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI
Nella legislazione vigente sono previsti specifici benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso occorre effettuare una specifica procedura telematica. è possibile effettuare il download per l'applicativo (con relative istruzioni di installazione e compilazione) dal sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).
AutotrasportoAccisaCarburanteGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 10/2021 - EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SUL REGIME PREMIALE ISA
Per l'Agenzia delle Entrate la dichiarazione integrativa mette a rischio il regime premiale Isa in quanto il diverso punteggio che si genera è rilevante solo se peggiore di quello della dichiarazione originaria. Se il punteggio è inferiore alle soglie, i benefici a suo tempo ottenuti possono essere revocati.
Dichiarazione integrativaRegime premialeISABeneficio premiale
Ratio n. 10/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER RIORGANIZZAZIONI AZIENDALI
In caso di operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso fusione, scissione o conferimento di azienda e deliberate dall'assemblea dei soci, o dal diverso organo competente per legge, tra il 1.01.2021 e il 31.12.2021, è consentita, rispettivamente, al soggetto risultante dalla fusione o incorporante, al beneficiario e al conferitario la trasformazione in credito d'imposta delle attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali maturate fino al periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di efficacia giuridica dell'operazione e non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile alla medesima data; importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto di cui all'art. 1, c. 4 D.L. 201/2011, maturato fino al periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di efficacia giuridica dell'operazione e non ancora dedotto nè trasformato in credito d'imposta alla medesima data.
Credito d'impostaImposta anticipataRiorganizzazione aziendale
Ratio n. 10/2021 - PRINCIPI DI ATTESTAZIONE NEL PIANO DI RISANAMENTO
Con l'intento di migliorare l'efficienza dei mezzi giudiziali e stragiudiziali, destinati alla gestione delle aziende in crisi attraverso l'utilizzo dell'istituto del risanamento o della continuità, il legislatore, con il Decreto Sviluppo del 2012, introdusse nella legge fallimentare una serie di precisazioni relative alle attestazioni dei piani di risanamento. Con l'elencazione dei requisiti da possedere da parte dei professionisti abilitati al rilascio dell'attestazione, si favorì la nascita di soggetti muniti di particolari competenze. Le norme che si sono succedute nel tempo hanno dato sempre maggiore evidenza alla figura dell'Attestatore, assegnandogli nuovi compiti e nuove incombenze. L'essenza dell'attestazione risiede nel fornire ai terzi e ai creditori, mediante il piano di risanamento proposto, un sufficiente grado di credibilità del rispetto degli impegni assunti dal debitore, finalizzati a ristabilire la situazione economico-finanziaria e al risanamento dell'impresa. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel 2014, al fine di raggiungere una uniformità di regole applicative, ha fornito una serie di “principi” ed indicazioni utili allo svolgimento dell'attività di Attestatore da parte del professionista, chiamato dalla legge fallimentare a rilasciare la prevista attestazione in presenza di un piano di risanamento. Nel tempo, tali principi sono stati oggetto di diversi adattamenti ed adeguamenti, gli ultimi dei quali avvenuti di recente.
Piano di risanamentoCrisi di impresaRelazione di attestazione
Ratio n. 10/2021 - TASSAZIONE DEI PROVENTI ILLECITI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
La legge di Stabilità 2016, intervenendo sull'art. 14, c. 4 L. 24.12.1993, n. 537, ha ampliato l'ambito applicativo della disciplina relativa alla tassazione dei proventi illeciti. Particolare interesse riveste la previsione secondo cui: “in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia all'Autorità giudiziaria, ai sensi dell'art. 331 del codice di procedura penale, per qualsiasi reato da cui possa derivare un provento, profitto o vantaggio illecito, anche indiretto, la competente Autorità inquirente procede alla immediata comunicazione all'Agenzia delle Entrate, affinché proceda al conseguente accertamento”. La novella legislativa, oggetto di mutevoli interpretazioni da parte degli operatori del diritto, ha richiesto un successivo intervento del legislatore, chiamato a fornire un'interpretazione autentica.
Reddito diversoReddito di capitaleReddito fondiarioReddito lavoro dipendenteReddito lavoro autonomoConfiscaProvento illecitoCategoria reddituale
Ratio n. 10/2021 - ALIQUOTE IVA: CASI PARTICOLARI E CHIARIMENTI
Si riassumono le principali casistiche di aliquota Iva applicabili alle cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Contratto di appaltoAliquota IVAAliquota IVA 4%Aliquota IVA 5%Animale domesticoAliquota Iva 10%MangimeCessione di bene finito
Ratio n. 10/2021 - SUPERBONUS 110% CON CILA
L'art. 33, c. 1, lett. c) del D.L. 31.05.2021, n. 77 (cd. “Decreto Semplificazioni 2021”), nell'ottica della semplificazione dei procedimenti per l'abilitazione al compimento degli interventi ammessi al Superbonus che comportino trasformazioni urbanistiche ed edilizie degli edifici, ha modificato la norma dell'art. 119, c. 13-ter del D.L. 34/2020, stabilendo che gli interventi suddetti, anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con la sola esclusione di quelli comportanti la demolizione e ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e pertanto sono realizzabili mediante la presentazione della comunicazione inizio lavori asseverata (cd. “CILA”). In particolare, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo modello da utilizzare denominato CILA-Superbonus, ossia modello di comunicazione inizio lavori asseverata-superbonus, utilizzabile dal 5.08.2021. A tale modulo unico è aggiunto il modello “Soggetti Coinvolti” in analogia alle altre tipologie edilizie. In caso di varianti in corso d'opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della comunicazione presentata, anche per i lavori già in corso. Per gli interventi iniziati prima dell'entrata in vigore del D.L. 77/2021, è possibile sia proseguire con la procedura già in essere sia con la presentazione della CILA-Superbonus. In questo caso, sui documenti amministrativi, il richiedente può chiedere all'amministrazione comunale di tenere valida la documentazione progettuale già presente agli atti quali allegati alla CILA-Superbonus. Non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Abuso edilizioSuperbonus 110%CilaStato legittimo
Ratio n. 10/2021 - PREVENZIONE ANTIRICICLAGGIO DI FENOMENI CONNESSI CON L’EMERGENZA
La situazione emergenziale dovuta alla pandemia da COVID-19 rende vulnerabile il sistema economico-finanziario, esponendolo a rilevanti rischi di comportamenti illeciti legati strettamente alla normativa “ antiriciclaggio” D. Lgs. 21.11.2007, n. 231. Al fine di agevolare la collaborazione attiva dei professionisti, degli intermediari finanziari, delle pubbliche amministrazioni e degli altri operatori qualificati, in questo delicato e difficile periodo, la U.I.F. ha diramato due comunicazioni: la prima in data 16.04.2020, e la seconda, in data 11.02.2021. Traendo spunto dai fattori di rischio evidenziati nei predetti documenti, questo articolo pone all'attenzione dei professionisti obbligati al rispetto della normativa, le casistiche che più diffusamente si sono osservate, al fine di rafforzare i presidi di prevenzione per il contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e individuare più facilmente le situazioni da segnalare ai sensi dell'art. 35 del D. Lgs. 231/2007 (Obbligo di Segnalazione di Operazioni Sospette - S.O.S. evidenziando negli appositi campi descrittivi la connessione con l'emergenza COVID-19). Gli elementi informativi delle Comunicazioni UIF di cui si tratta, hanno natura meramente indicativa ed esemplificativa e con le modalità ritenute più idonee dovranno essere rese note al personale di studio.
AntiriciclaggioCovid-19
Ratio n. 10/2021 - VIDEOSORVEGLIANZA
Il trattamento di dati personali che genera l'installazione di un impianto di videosorveglianza deve essere attenzionato sotto diversi profili. Sono, infatti, molteplici le normative a cui il Titolare dovrà adeguarsi, a seconda della sua natura giuridica e del luogo in cui venga collocata l'impianto: L. 20.05.1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e D. Lgs. 81/2008, laddove l'impianto sia installato all'interno di luoghi di lavoro, D.M. 37/2008 recante “Disposizioni in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifici”, L. 23.04.2009, n. 38, recante “Piano straordinario di controllo del territorio”, rispetto delle disposizioni penali in materia di interferenze illecite nell'altrui vita privata (art. 615-bis c.p.). In ogni caso, il trattamento di dati che passa attraverso il sistema di videosorveglianza, che consenta di identificare direttamente o indirettamente un individuo comporta la compliance al Reg. UE 16/679 e al D. Lgs. 196/2003, come modificato dal D. Lgs. 101/2018. Si consideri, invero, che l'evoluzione della tecnologia ha comportato oggi l'adozione non solo di telecamere tradizionali ma di veri e propri strumenti c.d. intelligenti che impiegano tecniche intrusive come tecnologie biometriche complesse o semplici algoritmi di conteggio, ma che, in ogni caso, possono comportare non solo l'acquisizione di semplici immagini o di suoni ma un trattamento molto più invasivo, capace di portare alla perfetta captazione di dati particolari. Esaminiamo, dunque, cosa deve fare il Titolare per rispettare le norme in materia di trattamento dei dati personali, tema in ordine al quale è intervenuto sia il garante italiano che il Working Party 29 con le Linee Guida 3/2019.
PrivacyVideosorveglianza
Ratio n. 10/2021 - NUOVO SERVIZIO ON LINE INAIL AUTOLIQUIDAZIONE PER IMPRESE CESSATE
In base alla vigente normativa dettata dal D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, i soggetti assicuranti, in caso di cessazione dell'attività, devono presentare all'Inail la denuncia di cessazione entro 30 giorni dal verificarsi della stessa e la dichiarazione delle retribuzioni entro il giorno 16 del 2° mese successivo alla cessazione, contestualmente all'autoliquidazione del premio. Dal 1.07.2021 il datore di lavoro che cessa la propria attività deve effettuare l'autoliquidazione del premio con il nuovo servizio on line “autoliquidazione ditte cessate”.
InailPremio InailAutoliquidazione InailImpresa cessataDenuncia cessazioneDichiarazione della retribuzione
Ratio n. 10/2021 - ISTANZA CREDITO D’IMPOSTA SPESE DI SANIFICAZIONE
L'art. 32 D.L. 73/2021 riconosce un credito d'imposta pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19, nel limite di € 60.000. Con provvedimento 15.07.2021 l'Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta. In particolare, è previsto che la comunicazione delle spese ammissibili possa essere effettuata dal 4.10.2021 al 4.11.2021. Tenuto conto dell'esigenza di garantire il rispetto del limite di spesa, ricevute le comunicazioni delle spese ammissibili con l'indicazione del credito teorico, l'Agenzia determina la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili. La suddetta percentuale è resa nota con successivo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 12.11.2021.
Credito d'impostaDispositivo di protezione individualeSpesa di sanificazione
Ratio n. 10/2021 - RESTITUZIONE INDEBITI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
L'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo, da indicare nel modello F24 ELIDE, per la restituzione dei contributi a fondo perduto a seguito dell'adozione di un atto di recupero da parte dell'Ufficio, in quanto non spettanti. Il soggetto che ha percepito il contributo in tutto o in parte non spettante, anche a seguito di presentazione di istanza di rinuncia, può regolarizzare “anticipatamente” l'indebita percezione, restituendo spontaneamente il contributo, i relativi interessi e versando la sanzione con applicazione delle riduzioni previste per il ravvedimento operoso (art. 13 D. Lgs. 472/1997).
Codice tributoF24 ElideContributo fondo perdutoRestituzione contributoIndebita percezione
Ratio n. 10/2021 - ASSEMBLEE ON LINE PER TUTTO IL 2021
Il D.L. 23.07.2021, n. 105, recante “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 23.07.2021, n. 175, ha prorogato al 31.12.2021 (data di cessazione dello stato di emergenza) la possibilità per le società, le associazioni e le fondazioni di svolgere le assemblee in videoconferenza, a prescindere da eventuali previsioni statutarie. La possibilità deve ritenersi estesa alle riunioni anche degli altri organi sociali come i consigli di amministrazione ed i collegi sindacali. Il decreto è in vigore dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 23.07.2021. La possibilità di svolgere le assemblee con modalità da remoto è stata già prevista e prorogata dal D.L. 183/2020 e dal D.L. 44/2021, che hanno esteso al 31.07.2021 la possibilità per le socità di capitali, le associazioni e le fondazioni (comprese organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Onlus) di svolgere l'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, oltre che di utilizzare (fra gli altri) gli strumenti del voto elettronico o per corrispondenza.
AssembleaVideoconferenzaAssemblea dei sociAssemblea societaria
Ratio n. 10/2021 - RIFLESSI AI FINI ACE DELLA CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
L'Agenzia delle Entrate, con l'interpello 21.04.2021, n. 279, affronta il tema delle correzioni contabili esaminando quali riflessi assuma la modifica del patrimonio netto ai fini ACE, il tutto nel contesto degli adempimenti dichiarativi. Per quanto concerne gli effetti sull'utile agevolabile derivanti dalla rilevazione degli errori contabili cd. “rilevanti” (secondo quanto previsto dai principi contabili) la determinazione della base ACE è da operare mediante l'utilizzo degli istituti che consentono l'emendabilità della dichiarazione originariamente presentata, con conseguente irrilevanza delle poste di correzione iscritte nello stato patrimoniale o nel conto economico.
Dichiarazione integrativaACECorrezione contabile
Ratio n. 10/2021 - INDENNITÀ STRAORDINARIA DI CONTINUITÀ REDDITUALE E OPERATIVA (ISCRO)
L'art. 1, cc. 386-400 L. 30.12.2020, n. 178 ha previsto l'istituzione, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, dell'Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO). L'indennità è riconosciuta ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. L'indennità ISCRO può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023 ed è erogata, per 6 mensilità, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. La domanda è da presentare entro il 31.10 di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. è con la Circ. Inps 30.06.2021, n. 94 che sono dettate le regole di accesso all'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).
Gestione separataReddito lavoro autonomoIscroContinuità reddituale
Ratio n. 10/2021 - DOMANDE PER L’ESONERO CONTRIBUTIVO COMMERCIALISTI
Dal 5.08 e fino al 31.10.2021 i commercialisti iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti (Cnpadc) possono presentare la domanda per l'esonero parziale dei contributi previdenziali. L'esonero riguarda i soli contributi soggettivi, sono quindi esclusi integrativo e maternità, da versare nell'anno in corso, fino a un massimo di € 3.000 a persona. Per conoscere l'importo effettivo riconosciuto a ciascun richiedente è necessario comunque attendere l'emanazione del successivo Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell'Economia e delle Finanze così come previsto dall'art. 3, c. 8 del Decreto Interministeriale del 17.05.2021. La legge Finanziaria 2020 ha previsto l'esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali (ossia la sola contribuzione soggettiva) dovuti anche dai professionisti iscritti alle Casse di Previdenza (art. 1, c. 20 L. 30.12.2020, n. 178). Lo Stato - dopo specifica rendicontazione da parte di tutte le Casse - si farà carico (nei limiti delle risorse disponibili secondo quanto previsto all'art. 3, c. 8 del Decreto Interministeriale del 17.05.2021) di versare per conto dei professionisti i contributi soggettivi oggetto di esonero parziale che saranno riconosciuti sul montante contributivo individuale nell'anno di versamento da parte del Ministero.
CommercialistaEsonero contributivo
Ratio n. 10/2021 - CONTABILIZZAZIONE DEI BONUS FISCALI
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto un parere all'Oic circa “le modalità di contabilizzazione per le imprese OIC del cd. Superbonus e altre detrazioni fiscali maturate a fronte di interventi edilizi”. L'Oic, analizzando i quattro quesiti inoltrati, ha prodotto un documento, nel quale ha fornito chiarimenti sul diritto alla detrazione, sconto in fattura, cessione e ricezione del credito.
Contributo conto impiantiSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus ristrutturazione
Ratio n. 10/2021 - BONUS ROTTAMAZIONE TV E BONUS TERME
L'Amministrazione Finanziaria, allo scopo di favorire il rinnovo o la sostituzione del parco degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie DVB-T2, nonchè per favorire il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti, attraverso il riciclo, ai fini di tutela ambientale e di promozione dell'economia circolare, di apparecchiature elettriche ed elettroniche ha esteso il contributo, di cui all'art. 1, c. 1039, lett. c), della L. 27.12.2017, n. 205, all'acquisto e allo smaltimento di apparecchiature di ricezione televisiva. Inoltre, al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, ha istituito un fondo destinato alla concessione, fino all'esaurimento delle risorse, di buoni per l'acquisto di servizi termali. I buoni non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Bonus tvBonus terme
Ratio n. 10/2021 - AGGIORNAMENTO SERVIZI WEB DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate, in una logica di semplificazione e trasparenza, offre servizi di assistenza “a più livelli”, che da un lato mirano a imprimere un utilizzo sistematico e più “intensivo” dei canali telematici, dall'altro garantiscono un contatto con l'amministrazione finanziaria attraverso sistemi più colloquiali e alla portata di tutti, tramite la posta elettronica o il canale telefonico. Tra le principali novità: si segnala la consegna di certificati e ricezione di documenti e la dichiarazione di successione fai-da-te con la compilazione assistita.
Agenzia delle EntratePartita IVAServizio on lineConsegna documentoCertificato attribuzioneSuccessione web
Ratio n. 10/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 10/2021 - COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI D’IMPRESA PER LE IMPRESE SOTTO SOGLIA
Nella seduta del 5.08.2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legge recante misure per la crisi d'impresa, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24.08.2021. In particolare, l'art. 17 del suddetto Provvedimento - rubricato “Impresa sotto soglia” - stabilisce, tra l'altro, che l'imprenditore commerciale e agricolo che possiede congiuntamente i requisiti di cui all'art. 1, c. 2 R.D. 16.03.1942, n. 267 e che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l'insolvenza, può chiedere la nomina dell'esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa. La disciplina fallimentare stabilisce che non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori commerciali che dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti: a) avere avuto, nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000; b) avere realizzato, in qualunque modo risulti, nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad € 200.000; c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad € 500.000. Tali limiti dimensionali possono essere aggiornati ogni 3 anni con decreto del Ministro della Giustizia. Il compito dell'esperto è quello di agevolare le trattative tra l'imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati, al fine di individuare una soluzione per il superamento delle condizioni di crisi, anche mediante il trasferimento dell'azienda o di rami di essa. L'esito della negoziazione è comunicato dall'esperto al tribunale che dichiara cessati gli effetti delle eventuali misure protettive e cautelari concesse. Se all'esito delle trattative non è possibile raggiungere l'accordo, l'esperto, su richiesta dell'imprenditore, svolge i compiti di gestore della crisi di cui alla L. 27.01.2012, n. 3. Il compenso dell'esperto è liquidato dal responsabile dell'organismo di composizione della crisi o dal segretario generale della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, che lo ha nominato.
CrisiCrisi di impresaComposizione negoziale
Ratio n. 10/2021 - EDITORIALE - BOLLETTE
Editoriale
Ratio n. 10/2021 - OPINIONE - CESSIONE DEL NUOVO CREDITO LOCAZIONI 2021
Opinione
Ratio n. 10/2021 - COME IMPEDIRE LA MODIFICA DI DETERMINATE CELLE IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di impedire che gli utenti modifichino parte del foglio di lavoro di Excel, come quando, ad esempio, sono costruite delle formule per consentire di ottenere dei risultati automatici sulla base dei valori inseriti dall'utente. Soluzione: in Excel vi è la possibilità di proteggere le singole celle di un foglio di lavoro e di nascondere la visualizzazione delle formule utilizzate.
ProtezioneInformaticaExcelFoglio di lavoro
Ratio n. 10/2021 - FATTURAZIONE ELETTRONICA DEGLI SCAMBI CON SAN MARINO
Sono state definite le regole per l'emissione di fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio negli scambi con operatori economici della Repubblica di San Marino (RSM). L'emissione della fattura elettronica è facoltativa nel periodo dal 1.10.2021 al 30.06.2022, per divenire obbligatoria dal 1.07.2022. A partire dal 1.10.2021 si applicano le regole dettate dal D.M. 21.06.2021 e cessano di avere efficacia le precedenti regole del D.M. 24.12.1993.
Fattura elettronicaSan MarinoOperazione non imponibile
Ratio n. 10/2021 - QUESITO - REGIME DEL MARGINE PER GLI OGGETTI D’ARTE
Beta svolge nel proprio Paese un'attività di compravendita di opere d'arte, antica, moderna e contemporanea, che la porta a operare sull'intero territorio della UE, Italia compresa. Le opere d'arte saranno acquistate prevalentemente all'asta o presso gallerie d'arte. Tali opere potranno: 1. essere importate in territorio svizzero (opzione non oggetto di interpello); 2. rimanere in territorio della UE (Italia inclusa) e rivendute a soggetti privati; 3. rimanere in territorio UE (Italia inclusa), venendo rivendute a soggetti passivi d'imposta; 4. rimanere nel territorio UE (Italia inclusa) e rivendute parzialmente (comproprietà), al costo, a gallerie e commercianti d'arte in genere, che ne curerebbero a loro volta la rivendita, avvenuta la quale, Beta fatturerebbe alla galleria italiana/UE la propria quota di prezzo finale, lucrando sulla differenza. In tutte queste operazioni si inserisce l'Istante in qualità di rappresentante fiscale di Beta.
Regime del margineOggetto d'arte
Ratio n. 10/2021 - ALIQUOTE IVA: CASI PARTICOLARI E CHIARIMENTI (COMPLETO)
Si riassumono le principali casistiche di aliquota Iva applicabili alle cessioni di beni e prestazioni di servizi.
Contratto di appaltoAliquota IVAAliquota IVA 4%Aliquota IVA 5%Animale domesticoAliquota Iva 10%MangimeCessione di bene finito
Ratio n. 10/2021 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2021
L'articolo presenta alcuni casi di compilazione del modello 770/2021, con particolare riferimento alla possibilità di invio separato dei flussi per tutte le tipologie di ritenute previste. Si ricorda che nel quadro ST i dati riferiti ai versamenti delle ritenute devono essere esposti in forma aggregata indicando unitariamente i versamenti che presentano gli stessi dati con riferimento a data di versamento; codice tributo; periodo di riferimento e Codice regione.
Gestione separataSostituto d'imposta770Ravvedimento operosoRitenuta in eccessoErrore formaleCertificazione unicaSospensione versamento
Ratio n. 10/2021 - CONTABILIZZAZIONE DEI BONUS FISCALI (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto un parere all'Oic circa “le modalità di contabilizzazione per le imprese OIC del cd. Superbonus e altre detrazioni fiscali maturate a fronte di interventi edilizi”. L'Oic, analizzando i quattro quesiti inoltrati, ha prodotto un documento, nel quale ha fornito chiarimenti sul diritto alla detrazione, sconto in fattura, cessione e ricezione del credito.
Contributo conto impiantiSconto in fatturaSuperbonus 110%Bonus ristrutturazione
Ratio n. 10/2021 - FATTURAZIONE AL CONDOMINIO DEI CONTRATTI D’OPERA E DI APPALTO
Il condominio, in qualità di sostituto d'imposta, deve operare una ritenuta del 4% all'atto del pagamento, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa (ritenuta a titolo d'acconto). La ritenuta è operata anche se i corrispettivi si riferiscono ad attività commerciali non esercitate abitualmente, qualificabili sotto il profilo tributario, come redditi diversi.
AppaltoRitenutaSostituto d'impostaCondominioContratto d'opera
Ratio n. 10/2021 - DEPOSITO DELLA PROPOSTA DELL’ACCORDO E APERTURA DEL SOVRAINDEBITAMENTO
La legge 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”), ha introdotto una serie misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del Nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative, in riferimento alla fase di deposito della proposta dell'accordo di composizione della crisi, il nuovo c. 3-bis1 dell'art. 9 della L. 3/2012, che regola il contenuto della relazione dell'OCC, da allegare alla proposta di accordo. Nello specifico, saranno da indicare le cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell'assumere le obbligazioni, l'esposizione delle ragioni dell'incapacità del debitore ad adempiere le obbligazioni assunte, l'eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori nonché la valutazione sulla completezza e sull'attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda, nonché sulla convenienza del piano rispetto all'alternativa liquidatoria. Inoltre, ai sensi del nuovo c. 3-bis2 dell'art. 9 della L. 3/2012, l'OCC, nella sua relazione, deve indicare anche se il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto conto del merito creditizio del debitore.
SovraindebitamentoCrisi di impresaMerito creditizio
Ratio n. 10/2021 - RINEGOZIAZIONE DI MUTUI IPOTECARI PER IMMOBILI OGGETTO DI PROCEDURA ESECUTIVA
In sede di conversione del D.L. n. 41/2021 (Decreto Sostegni) è stato approvato l'art. 41-ter, che contiene una serie di disposizioni tese a fronteggiare in via eccezionale, temporanea e non ripetibile, i casi più gravi di crisi economica dei consumatori che stanno subendo una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l'abitazione principale. La disposizione consente al consumatore che sta subendo l'azione esecutiva per il mancato pagamento di un mutuo, avente ad oggetto l'ipoteca sul bene abitazione principale, di effettuare una proposta al creditore procedente contenente una richiesta di rinegoziazione o ristrutturazione del credito maturato dal finanziatore per un valore almeno pari a quello del bene su cui verte l'esecuzione. In questo modo sarà consentito al debitore-consumatore di salvare dalla vendita forzosa l'abitazione principale oggetto della esecuzione, sia come procedura a sé stante sia nell'ambito di un piano del consumatore o di un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento.
RinegoziazioneProcedura esecutivaSovraindebitamentoMutuo ipotecario
Ratio n. 10/2021 - ALLUNGAMENTO DELLA DURATA DEI PRESTITI FONDO PMI
Sono state prorogate fino al 31.12.2021 le misure straordinarie del fondo di garanzia per le Pmi per fare fronte alle conseguenze economiche della pandemia e, nel contempo, sono state rimodulate le coperture della garanzia statale. Fino al 31.12.2021 i finanziamenti alle Pmi saranno garantiti dallo Stato per importi fino a € 30.000 ma con una copertura che dal 100% scende al 90%. Per gli importi superiori la garanzia del fondo si riduce all'80%. Per questa tipologia di prestiti è possibile ottenere una durata fino a 8 anni (contro i 6 consentiti fino al 30.06.2021): l'impresa, pertanto, se ha già ottenuto un finanziamento erogato prima del 30.06.2021, può chiedere un allungamento della durata del prestito fino a 8 anni mantenendo la garanzia al 90%. Con la circolare 20.06.2021, n. 6 il Medio Credito Centrale fotografa la rimodulazione della copertura delle garanzie del fondo Pmi dopo il via libera Ue del 29.06.2021. Il via libera Ue è avvenuto dopo le modifiche introdotte dal D.L. 25.05.2021, n. 73 alle misure previste dall'art. 13 D.L. 8.04.2020, n. 23. La rimodulazione della copertura della garanzia statale sono entrate in vigore il 1.07.2021.
PrestitoAgevolazioneFinanziamentoFondo di garanzia
Ratio n. 10/2021 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI (COMPLETO)
Nella legislazione vigente sono previsti specifici benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso occorre effettuare una specifica procedura telematica. è possibile effettuare il download per l'applicativo (con relative istruzioni di installazione e compilazione) dal sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).
AutotrasportoAccisaGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 10/2021 - NORME DI COMPORTAMENTO PER LA NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ETS
In seguito alla riforma introdotta dal D.Lgs. 117/2017, le associazioni di maggiori dimensioni e le fondazioni che intenderanno assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) saranno tenute a nominare un organo di controllo e, in alcuni casi, l'organo di revisione. A tal fine si rende necessario procedere all'adeguamento statutario onde recepire le novità imposte dalla normativa. Nel mese di dicembre 2020 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha emanato le norme di comportamento che i membri degli organi di controllo nominati ex art. 30 del predetto decreto sono tenuti a seguire nello svolgimento del proprio incarico. Le norme di comportamento commentano e integrano le disposizioni normative, fornendo all'organo di controllo un supporto professionale in considerazione delle peculiarità che caratterizzano gli enti oggetto della normativa in parola. La prima parte delle norme è dedicata alla nomina dell'organo di controllo e delle verifiche che i suoi membri devono effettuare al fine di valutare i rischi connessi all'assunzione dell'incarico. Si riporta una sintesi delle norme di comportamento in materia.
Organo di controlloEnte terzo settore
Ratio n. 8-9/2021
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Ratio n. 8-9/2021 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% anche se i versamenti variano in base alla data di approvazione del bilancio e sono stati, inoltre, oggetto di successive proroghe nel corso del 2021.
BilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiAccantonamentoFattura da ricevereFattura da emettereSaldo Irap
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Con comunicato del Mef 30.06.2021 sono state confermate per il 2020 le misure applicate per il 2019, che sono di € 48,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 16,80 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Tenuto conto che in genere gli autotrasportatori sono soggetti agli Isa, potranno calcolare le imposte da versare entro i termini prorogati per i versamenti.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreAutotrasporto conto terziIndennità di trasfertaSpesa non documentata
Ratio n. 8-9/2021 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é prevista, tuttavia, un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva.
AccertamentoRicorsoCostituzione in giudizioContenzioso tributarioSospensione dei terminiComputo dei terminiSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
Quadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVIEAttività finanziariaImmobile all'esteroImporto in valutaImmobile estero
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico (artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997), relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti [art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997]. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapImposta direttaDeduzione forfettariaDichiarazione dei redditiDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio n. 8-9/2021 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dagli enti residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini IVIE e IVAFE.
ImmobilePartecipazioneEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoAttività finanziariaMonitoraggio fiscaleModello RedditiImporto in valuta
Ratio n. 8-9/2021 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2020, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Per il rispetto dei principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio, le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Essendo stato l'anno 2020 soggetto all'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la rivalutazione dei beni con effetti solo civilistici oppure la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite.
BilancioImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2021 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap. La quota di contributi non versati a seguito della fruizione, nel periodo agosto-dicembre 2020, dell'esonero previsto a favore delle aziende in alternativa alla richiesta di ulteriori trattamenti di CIG deve essere esclusa dai costi contributivi deducibili.
Deduzione forfettariaCuneo fiscaleDeduzione IrapIncremento occupazionaleApprendistaTempo indeterminato
Ratio n. 8-9/2021 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaPartecipazioneEsteroConto correnteQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVAFEAttività finanziariaComproprietàImporto in valuta
Ratio n. 8-9/2021 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroDichiarazione tardivaRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2021 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI PER REGIME CFC
Il quadro FC del modello Redditi SC deve essere compilato dalle imprese che controllano soggetti non residenti, nonché dai soggetti non residenti di cui all'art. 73, c. 1, lett. d) Tuir, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane. Si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni: a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona; b) oltre il 50% della partecipazione ai loro utili è detenuto mediante una o più società controllate o tramite società fiduciaria o interposta persona. Il soggetto che detiene il controllo di più imprese, società o enti residenti in Stati o territori con regime fiscale considerato privilegiato, è tenuto a compilare un quadro FC per ciascuna CFC controllata. Il quadro non deve essere compilato se il soggetto che esercita il controllo per effetto di particolari vincoli contrattuali o i soggetti da esso partecipati non possiedano partecipazioni agli utili. La circolare posta in consultazione sul proprio sito Internet dall'Agenzia delle Entrate, che rappresenta un vademecum della disciplina, ricorda che il D. Lgs. 142/2018 ha estenso le regole sulla tassazione per trasparenza a tutte le società controllate estere che, a prescindere dal Paese di residenza, presentano congiuntamente i requisiti di tassazione effettiva inferiore alla metà di quella virtuale italiana e riferibilità di oltre 1/3 dei propri proventi a determinate categorie (passive income). Un'altra novità è relativa alla definizione di passive income: rientrano tra i proventi rilevanti sia le prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo nei confronti di parti correlate, sia le analoghe compravendite di beni. Queste ultime non erano citate nella normativa precedente, anche se in via interpretativa l'Agenzia delle Entrate ne aveva in taluni casi sancito l'assimilazione.
CfcTassazione separataDichiarazione dei redditiStabile organizzazioneQuadro RMQuadro FC
Ratio n. 8-9/2021 - DICHIARAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI AI FINI ISA
Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale, il contribuente può indicare nella relativa dichiarazione ulteriori componenti “positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Tali ulteriori componenti positivi rilevano anche ai fini Irap e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini Iva. In particolare, ai fini Iva, salva prova contraria, all'ammontare degli ulteriori componenti positivi si applica, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette a imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota “media” risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. I soggetti tenuti alla presentazione del modello Isa devono, inoltre, barrare la casella “ISA” del modello Redditi e inviare detto modello unitamente a quello dei redditi. La casella “Esonero dall'apposizione del visto di conformità” deve essere barrata nel caso in cui il contribuente sia esonerato dall'apposizione del visto di conformità ai sensi dell'art. 9 bis, c. 11, lett. a) e b) D.L. 50/2017. Nei confronti dei soggetti che applicano gli ISA e conseguono il livello di affidabilità individuato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è previsto: l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap; l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell'Iva per un importo non superiore a € 50.000 annui.
Studio di settoreVisto di conformitàISAProfilo di affidabilità
Ratio n. 8-9/2021 - COMPILAZIONE DEI MODELLI ISA
Il Modello ISA costituisce parte integrante del modello Redditi 2021 ed è utilizzato per la dichiarazione dei dati rilevanti ai fini della applicazione e dell'aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Nei modelli ISA sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile. Le imprese con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare comunicano i dati che nel modello sono richiesti con riferimento alla data del 31.12, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d'imposta (solo tali contribuenti barrano la casella “periodo di imposta diverso da 12 mesi” e indicano i “mesi di attività nel corso del periodo di imposta”). I modelli ISA approvati e le relative istruzioni, nonché il software sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Studio di settoreDato contabileCodice AtecoIndici sintetici affidabilitàISAIl tuo Isa
Ratio n. 8-9/2021 - CREDITI D’IMPOSTA PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che, nell'anno precedente, hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione (codice tributo “6916”), è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. Il D.L. 99/2021 ha aumentato tale credito d'imposta, per le commissioni maturate nel periodo dal 1.07.2021 al 30.06.2022, al 100% delle commissioni, nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, adottino strumenti di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi ovvero strumenti di pagamento evoluto. Inoltre, il D.L. 99/2021 ha introdotto nuovi crediti d'imposta a favore dei medesimi soggetti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi, ovvero strumenti evoluti.
CompensazioneCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronicoCarta di debitoPosRegistratore telematicoCommissione bancaria
Ratio n. 8-9/2021 - ISCRIZIONE AL REGISTRO UNICO NAZIONALE DEL TERZO SETTORE
In attuazione dell'art. 53, c. 1 del Codice del Terzo settore (D. Lgs. 3.07.2017, n. 117), per l'identificazione degli enti appartenenti a questo comparto, è stato adottato il decreto del Ministero del Lavoro 15.09.2020, n. 106 (G.U. 21.10.2020, n. 261). Il D.M. 106/2020 definisce, per gli enti interessati, le procedure di iscrizione, i documenti da presentare e le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) in modo da assicurare l'omogenea e piena conoscenza, su tutto il territorio nazionale, delle informazioni contenute e le modalità con cui è garantita la comunicazione dei dati tra il RUNTS e il Registro delle Imprese, con riferimento alle imprese sociali e agli altri enti del Terzo settore iscritti nel Registro delle Imprese. L'iscrizione al RUNTS varia a seconda che l'ente non profit sia o meno dotato di personalità giuridica o che si tratti di rete associativa. Come dispone il decreto del Ministero del Lavoro, occorrerà seguire un'apposita procedura e allegare all'istanza, da presentare esclusivamente in via telematica, i documenti specificamente richiesti per l'iscrizione, obbligatoria per gli enti che vogliano usufruire delle agevolazioni fiscali e della legislazione di favore prevista dal Codice del Terzo settore. L'iscrizione al RUNTS, istituito presso il Ministero del Lavoro, è obbligatoria per gli enti che vogliano usufruire delle agevolazioni fiscali e della legislazione di favore prevista dal Codice del Terzo Settore (CTS). Mediante l'iscrizione al Registro unico le associazioni, le fondazioni e le altre organizzazioni del comparto potranno acquistare la personalità giuridica. Previsto un iter procedurale diverso per la sezione del RUNTS riservata alle reti associative. Si ricorda che il registro non è ancora attivo e quindi, di fatto, non ci si può ancora iscrivere.
Terzo settoreRegistro unico terzo settoreRunts
Ratio n. 8-9/2021 - QUADRO RS PER INDICARE IL SUPERBONUS 110%
Il quadro RS del modello Redditi SC 2021 è stato modificato per aggiungere l'indicazione dei dati relativi alla detrazione maggiorata del 110%, di cui all'art 119 D.L. 34/2020. Si forniscono le prime indicazioni sulla modalità di compilazione dei nuovi righi.
Aiuto di StatoQuadro RSSuperbonus 110%
Ratio n. 8-9/2021 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. Prima la L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile; successivamente, il Decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha modificato la percentuale. Da ultimo, la L. 160/2019 ha modificato tali percentuali, prevedendo il 60% per il 2020 e il 2021 e il 100% dal 2022. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2020 è deducibile il 60% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate.
ImuDichiarazione dei redditiImmobile strumentaleDeducibilità
Ratio n. 8-9/2021 - ACQUISTO “PRIMA CASA” SENZA IMPOSTE PER GIOVANI FINO A 36 ANNI
L'art. 64 D.L. 73/2021 (Decreto Sostegni-bis) ha introdotto delle agevolazioni (sia di natura amministrativa che fiscale) per l'acquisto della “prima casa” da parte dei soggetti con età non superiore a 36 anni e con bassi redditi. Tali agevolazioni si applicano con riferimento agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26.05.2021 e il 30.06.2022.
Prima casaImposta di registroGiovaneIseeMutuo agevolato
Ratio n. 8-9/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ ISA 2021
Per il periodo d'imposta 2020 gli Isa sono stati oggetto di diversi aggiornamenti. Con il D.M. 2.02.2021 sono state previste alcune nuove esclusioni, poi ampliate con l'intervento del D.M. 30.04.2021. Sempre il D.M. 30.04.2021 ha aggiornato i correttivi congiunturali, che interessano gli indicatori elementari e di affidabilità, tenendo conto degli effetti della pandemia da Covid-19 e, conseguentemente, aggiornato con essi il software “Il Tuo Isa 2021”. Con i provvedimenti emessi dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, 28.01.2021, prot. 27444/2021 e 23.04.2021, prot. 102484/2021, sono state approvate le specifiche tecniche.
Studio di settoreQuadro AISAIndice affidabilitàIl tuo Isa
Ratio n. 8-9/2021 - NOVITÀ DAL 1.07.2021 PER LE VENDITE A DISTANZA
A seguito della pubblicazione nella G.U. del 15.06.2021 del D. Lgs. 25.05.2021, n. 83 è stata recepita a livello nazionale la Direttiva UE n. 2455/2017 in tema di vendite a distanza ovvero per corrispondenza e servizi digitali. Tali novità entreranno in vigore dal prossimo 1.07.2021, ancorché risultino necessari dei chiarimenti ministeriali sia per identificare l'ambito oggetto della disposizione normativa in esame nonché i profili operativi.
Vendita a distanzaMOSSRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 8-9/2021 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI PER SOCI DI S.R.L.
L'Inps, con la circolare n. 84/2021, ha fornito una nuova interpretazione sulla corretta determinazione dell'imponibile contributivo per le Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. Sulla base di quanto stabilito dal Ministero del Lavoro, che si è allineato alla posizione prevalente espressa dalla Cassazione, l'Istituto specifica che devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale attribuiti agli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa.
Socio lavoratoreContributo previdenzialeContributo Inps
Ratio n. 8-9/2021 - BONUS ACQUA POTABILE
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento 16.06.2021, n. 153000, riguardante la definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti. Tale provvedimento è emanato in attuazione dell'art. 1, cc. 1087-1089 L. 30.12.2020, n. 178, che ha istituito un credito d'imposta per l'acquisto di sistemi di filtraggio dell'acqua potabile a favore di persone fisiche e aziende al fine di ridurre, conseguentemente, il consumo di contenitori di plastica. Il credito d'imposta spetta nel limite complessivo di € 5 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 ed è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di € 1.000 di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche e di € 5.000 per ogni immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. Con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate in oggetto, con il quale è approvato anche il modello di comunicazione, sono definiti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo pari a € 5 milioni per ciascun anno (art. 1, c. 1088 legge di Bilancio 2021).
Credito d'impostaBonus acqua potabile
Ratio n. 8-9/2021 - MODELLI AZIENDALISTICI DI EMERSIONE PRECOCE DELLA CRISI
Nell'ambito del Codice della Crisi d'Impresa il legislatore ha introdotto un sistema predittivo costituito, sostanzialmente, dagli strumenti di allerta della crisi, a cui devono accompagnarsi adeguati assetti organizzativi, al fine di rafforzare ed accrescere la responsabilizzazione dell'imprenditore, degli organi di controllo e dei creditori pubblici qualificati. e ciò sul presupposto che l'emersione tempestiva dello stato di crisi di un'azienda aumenta sensibilmente le possibilità di risanamento, scongiurandone, così, il fallimento. In sostanza, in conformità con il novellato testo dell'art. 2086 C.C., ogni imprenditore deve, da un lato, istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura ed alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva dello stato di crisi dell'impresa e, dall'altro lato, attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi medesima e per il ripristino della continuità aziendale. Gli strumenti di allerta si applicano ai debitori che svolgono attività imprenditoriale, esclusi le grandi imprese, i gruppi di imprese di rilevante dimensione, le società con azioni quotate in mercati regolamentati, o diffuse fra il pubblico in misura rilevante secondo i criteri stabiliti dal Regolamento della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) concernente la disciplina degli emittenti. Gli strumenti di allerta si applicano anche alle imprese agricole e alle imprese minori, compatibilmente con la loro struttura organizzativa, ferma la competenza dell'OCC per la gestione della fase successiva alla segnalazione dei soggetti a ciò tenuti ai sensi degli articoli 14 e 15 CCII, ovvero all'istanza del debitore di composizione assistita della crisi. A fronte di ciò, un numero consistente di società dovrà necessariamente introdurre e implementare un sistema di presidi interni che consentano di rilevare segnali di difficoltà e pericoli per la continuità aziendale.
Nota integrativaCrisi di impresaDSCR
Ratio n. 8-9/2021 - MODALITÀ DI REGISTRAZIONE E SCHEMI DI DICHIARAZIONE OSS E IOSS
Il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 25.06.2021, a seguito dell'entrata in vigore dal 1.07.2021 dei nuovi regimi opzionali OSS (One Stop Shop) e IOSS (Importa One Stop Shop), ha stabilito che sarà il Centro Operativo di Pescara l'ufficio competente a svolgere le attività connesse ai nuovi regimi opzionali. Inoltre, il Provvedimento in esame ha stabilito, con diversi allegati, le informazioni da comunicare in sede di registrazione ai sistemi OSS e IOSS nonché i contenuti delle dichiarazioni trimestrali (per l'OSS) ovvero mensili (per l'IOSS). Da ultimo l'Agenzia delle Dogane, con la circolare n. 26 del 30.06.2021 e le determinazioni n. 219776 e 219778 di pari data, ha fornito le indicazioni procedurali di carattere doganale in materia di vendite a distanza. Nel dettaglio sono state definite: i) le modalità operative per la presentazione delle dichiarazioni mensili e per il pagamento dell'Iva all'importazione dovuta dai soggetti che intendono avvalersi del regime speciale IOSS; ii) le modalità di presentazione del modello dichiarativo con un set di dati ridotto, denominato H7, utilizzabile per le dichiarazioni relative a merci importate in spedizioni aventi un valore intrinseco non superiore a € 150 (spedizioni di valore trascurabile).
Agenzia delle EntrateDoganaVendita a distanzaCentro operativoRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 8-9/2021 - DOMANDA PER CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALTERNATIVO
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello da utilizzare per chiedere il contributo a fondo perduto alternativo di cui all'art. 1, cc. 5-15 D.L. 73/2021, con le relative istruzioni. Dal 5.07.2021 e fino al 2.09.2021 i contribuenti interessati possono presentare domanda tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, mentre la trasmissione tramite i canali telematici Entratel/Fisconline può essere effettuata dal 7.07.2021. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul prorpio sito Internet anche una guida ai contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni-bis ().
CorrispettivoFatturaCovid-19Contributo fondo perdutoContributo alternativo
Ratio n. 8-9/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2021
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2021 - RIAPRE LO SPORTELLO PER LA NUOVA SABATINI
Con Decreto 2.07.2021 il Ministero dello Sviluppo economico ha riaperto lo sportello della misura nuova Sabatini per richiedere le agevolazioni a sostegno degli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese attraverso l'acquisto di beni strumentali. La misura è stata rifinanziata nel D.L. 99/2021 con un primo stanziamento di 425 milioni di euro a cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, che porterà il totale del finanziamento complessivo a oltre 600 milioni di euro. Nel decreto è stata prevista, inoltre, una semplificazione per le procedure di erogazione dei contributi, che consente di accelerare i pagamenti per le PMI beneficiarie delle agevolazioni. In particolare, la norma prevede che per le domande trasmesse in data antecedente al 1.01.2021, per le quali sia stata già erogata in favore delle PMI beneficiarie almeno la prima quota di contributo, il Ministero può procedere a erogare le successive quote in un'unica soluzione.
AgevolazioneFinanziamentoPmiNuova Sabatini
Ratio n. 8-9/2021 - EDITORIALE - EPPUR SI MUOVE
Editoriale
Ratio n. 8-9/2021 - OPINIONE - ASSEGNO TEMPORANEO E BONUS NIDO
OpinioneAssegno temporaneo
Ratio n. 8-9/2021 - ISTANZA CONTRIBUTO PER RIDUZIONE CANONE DI LOCAZIONE
Con il provvedimento 6.07.2021 l'Agenzia delle Entrate, ai sensi dell'art. 9-quater, c. 3 D.L. 137/2020, ha definito le modalità di presentazione dell'istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per la riduzione dell'importo del canone di locazione, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione e ogni altro elemento necessario all'attuazione delle disposizioni del predetto articolo.
AffittoModello RLIRiduzione canone locazioneCanone di locazioneCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 8-9/2021 - COME INDIVIDUARE UNA PAROLA IN UNA CELLA EXCEL
Problema: si ha la necessità di verificare se una o più parole sono presenti all'interno di una cella, come quando, ad esempio, si vuole individuare un servizio, un codice o un nome azienda all'interno della descrizione di fatture. Soluzione: la funzione RICERCA di Excel consente di capire se una determinata stringa di testo compare all'interno di una cella.
RicercaInformaticaExcelParola
Ratio n. 8-9/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2021
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2021 - BOZZE DEI REGISTRI IVA, LIPE E DICHIAZIONE ANNUALE IVA
L'art. 4, c. 1 D. Lgs. 5.08.2015, n. 127, modificato, da ultimo, dall'art. 1, c. 10 D.L. 22.03.2021, n. 41 prevede che, a partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1.07.2021, in via sperimentale, nell'ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell'Iva residenti e stabiliti in Italia, nell'area riservata del sito Internet dell'Agenzia stessa, in un'apposita sezione, le bozze dei registri di cui agli artt. 23 e 25 del decreto Iva (fatture emesse e fatture di acquisto) e le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell'Iva. A partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1.01.2022, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale Iva.
Agenzia delle EntrateCorrispettivoFatturaDichiarazione IVARegistro IVADichiarazione precompilataDichiarazione Iva precompilataLIPE
Ratio n. 8-9/2021 - DICHIARAZIONE NAUTICA PER NAVIGAZIONE IN ALTO MARE
La legge di Bilancio 2021 ha previsto l'obbligo di presentare telematicamente all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l'acquisto di navi adibite alla navigazione in alto mare e/o beni e servizi alle stesse riferibili senza applicazione dell'Iva e per gli utilizzatori che intendono fruire di prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili non a breve termine di imbarcazioni da diporto. I contribuenti interessati potranno inviare il modello all'Agenzia delle Entrate a partire dal 15.07.2021, utilizzando esclusivamente i canali telematici Entratel o Fisconline e il software gratuito “dichiarazione nautica”. La dichiarazione, che deve contenere informazioni specifiche come i dati identificativi dell'imbarcazione o quelli del contratto avente ad oggetto i servizi di locazione, può essere presentata direttamente dal dichiarante oppure tramite un soggetto incaricato. Una volta avvenuta la ricezione, l'Agenzia rilascerà una ricevuta telematica con indicazione del numero di protocollo. I dati delle dichiarazioni saranno resi disponibili nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate sia al soggetto dichiarante sia, per la parte necessaria, al soggetto indicato in dichiarazione come parte contraente (cedente/prestatore). Con il provvedimento 15.06.2021, emanato in attuazione del c. 711, art. 1 L. 30.12.2020, n. 178, sono state definite le modalità di presentazione della dichiarazione e il suo contenuto informativo.
FatturaOperazione non imponibileNavigazioneImbarcazioneNaveUnità da diportoDichiarazione nautica
Ratio n. 8-9/2021 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021 (COMPLETO)
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreRegime premialeMultiattivitàISACovid-19
Ratio n. 8-9/2021 - CANONI DI LOCAZIONE NON RISCOSSI DAL 2020
In base alla regola generale di cui all'art. 26 del Tuir (applicabile anche alle imprese ai sensi dell'art. 90 del Tuir) i redditi fondiari sono imputati al possessore indipendentemente dalla loro percezione; pertanto, per il reddito da locazione non è richiesta, ai fini della imponibilità del canone, la materiale percezione di un provento. Per effetto della modifica apportata dall'art. 5-quinquies D.L. 34/2019 all'art. 26 Tuir, relativamente ai contratti stipulati dal 2020, per la detassazione dei canoni non percepiti per locazione di immobili abitativi non si deve più attendere la convalida di sfratto, in quanto è sufficiente l'intimazione di sfratto per morosità o l'ingiunzione di pagamento. Il D.L. 41/2020 ha infine disposto che le disposizioni di cui all'art. 3-quinquies D.L. 34/2019 concernenti la sospensione della tassazione dei redditi fondiari derivanti dai canoni di locazione non riscossi, di immobili a uso abitativo, purchè la mancata percezione sia comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento, hanno effetto per i canoni derivanti dai contratti di locazione non percepiti a decorrere dal 1.01.2020. È pertanto abrogato il vincolo di applicabilità ai soli contratti stipulati a decorrere dal 1.01.2020.
SfrattoCredito d'impostaMorositàCanone di locazioneReddito di fabbricatoCanone non percepito
Ratio n. 8-9/2021 - CONTRIBUTI COVID E ALTRI AIUTI OGGETTO DI MONITORAGGIO
Durante il periodo della pandemia da Covid-19 si è assistito, a più riprese, alla concessione di contributi a fondo perduto e crediti d'imposta di vario genere. L'erogazione di tali ristori comporta per il contribuente un'attenta analisi degli stessi, al fine di valutarne l'eventuale tassazione, nonché il riporto nei quadri RS (aiuti di stato) e RU (crediti d'imposta) del modello Redditi.
Dichiarazione dei redditiAiuto di StatoQuadro RUMonitoraggio fiscaleQuadro RSCovid-19Indennità Covid-19
Ratio n. 8-9/2021 - ASSEGNO TEMPORANEO PER FIGLI MINORI A CARICO
La L. 46/2021 contiene la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale; ciò al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile. Il Governo dovrà adottare, entro il 21.04.2022, uno o più decreti legislativi attuativi dell'assegno unico e universale, che costituisce un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con figli a carico nell'ambito delle risorse disponibili. In attesa dei decreti attuativi della L. 46/2021, il Governo ha emanato il D.L. 79/2021, che riconosce un assegno temporaneo per i figli minori ai nuclei familiari che non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare (ANF). L'Inps, con messaggio 2371/2021, ha fornito le prime istruzioni operative in merito alla nuova misura. Da notare che il D.L. 79/2021 prevede una maggiorazione degli importi dell'assegno per il nucleo familiare. In particolare, a decorrere dal 1.07.2021 e fino al 31.12.2021, con riferimento agli importi mensili in vigore, superiori a zero e percepiti dagli aventi diritto, relativi all'assegno per il nucleo familiare, è riconosciuta una maggiorazione di € 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a 2 figli, e di € 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno 3 figli.
Nucleo familiareIseeFiglio minoreReddito di cittadinanzaAssegno temporaneo
Ratio n. 7/2021
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Ratio n. 7/2021 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali) sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiAccantonamentoFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiQuadro RMCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER CESSIONI DI BOVINI E SUINI
Il decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73) ha stabilito che i produttori agricoli che applicano il regime speciale Iva di cui all'art. 34 D.P.R. 633/1972 dall'anno 2021 potranno applicare nuove percentuali di compensazioni con riferimento alle cessioni di bovini e suini vivi. Tali produttori agricoli, infatti, potranno beneficiare di una percentuale di compensazione (che è sostitutiva della detrazione Iva) del 9,5%. Tale percentuale risulta più elevata rispetto alla misura fissata per il 2020 che era pari del 7,65% per le cessioni di bovini e del 7,95% per le cessioni di suini. Tale innalzamento è stato consentito ad opera del c. 39 della L. 178/2020, che ha prorogato al 2021 la possibilità di procedere con l'innalzamento delle percentuali di compensazione Iva per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina. Si ricorda, inoltre, che il D.M. 5.02.2021, con effetto 1.01.2020, aveva aumentato le percentuali di compensazione portandole dal 6% (approvate in precedenza con effetto 1.01.2019 ad opera del D.M. 27.08.2019) al 6,4% in merito ai soli prodotti di cui ai nn. 43 e 45 della Tabella A, parte prima, allegata al D.P.R. 633/1972. Nel dettaglio si tratta: . della legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine, cascami di legno compresa la segatura; . del legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVASuinoBovino
Ratio n. 7/2021 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. Può optare per il regime, a condizione che eserciti le attività di ricerca e sviluppo, chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Il Decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con determinazione diretta del reddito agevolabile indicando i valori nella dichiarazione dei redditi e nella documentazione predisposta in base alle indicazioni di cui al provv. Ag. Entrate 30.07.2019. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2021 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent boxQuadro OP
Ratio n. 7/2021 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. A partire dagli utili 2018 ai dividendi derivanti da partecipazioni, sia qualificate che non qualificate, è applicata la ritenuta del 26%. Le riserve formate da questi utili devono essere indicate solo nel rigo generale RS134. Nel prospetto trova spazio il nuovo rigo 136B, dedicato ad accogliere gli utili prodotti fino al 2019.
CapitaleRiservaDividendoProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitaliQuadro RSRiserva di utileRiserva di capitale
Ratio n. 7/2021 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere di specifiche condizioni. La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica in misura differente in base all'importo dell'investimento con esclusione della parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. La maggiorazione è del 40% per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, L. 232/2016, e per beneficiare della proroga dell'iper ammortamento.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SCQuadro RF
Ratio n. 7/2021 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale (pari all'1,3%), alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo ovvero in credito d'imposta per l'importo delle relative imposte anticipate (D.L. 18/2010).
AgevolazioneIresDichiarazione dei redditiACECapitale investitoAiuto crescita economicaModello IrapModello Redditi
Ratio n. 7/2021 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello in precedenza adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010.
AgevolazionePatrimonio nettoDichiarazione dei redditiIrpefIncremento patrimonialeACEAiuto crescita economicaQuadro RS
Ratio n. 7/2021 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono, pertanto, indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
AmmortamentoRivalutazioneSospensionePrincipio contabileRiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RVDerivazione rafforzataRiconciliazione dato fiscaleDifferenza su cambio
Ratio n. 7/2021 - BONUS FORMAZIONE 4.0 NEL MODELLO REDDITI 2021
Il credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, introdotto a decorrere dal 1.01.2018 è stato più volte prorogato e, da ultimo, con la legge di Bilancio per il 2021, esteso fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2022. è richiesta la compilazione del modello Redditi 2021, quadro RU.
FormazioneCredito d'impostaDichiarazione dei redditiQuadro RUFormazione 4.0Bonus formazione
Ratio n. 7/2021 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerditaDichiarazione dei redditiPerdita di esercizioRiporto perditaModello RedditiPerdita contabilità ordinariaPerdita contabilità semplificata
Ratio n. 7/2021 - TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
L'art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell'art. 1, cc. 125-129 L. 124/2017, per rispondere alle preoccupazioni espresse e chiarire questioni importanti in una prospettiva di semplificazione e razionalizzazione della disciplina. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all'adempimento entro e non oltre il 30.06. L'irrogazione delle sanzioni decorre dal 1.01.2020, con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all'obbligo. Nel modello Redditi 2021 (quadro RS) e Irap 2021 (quadro IS) è richiesta l'indicazione dei dati relativi alle erogazioni per le quali sorge l'obbligo di trasparenza i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione. In sede di conversione in legge del D.L. 52/2021 è previsto un emendamento che differirebbe al 1.01.2022 il termine per l'adempimento degli obblighi di pubblicazione degli importi e delle informazioni per l'anno 2021.
ErogazioneNota integrativaTrasparenzaDichiarazione dei redditiSito internetAiuto di StatoSovvenzione
Ratio n. 7/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 7/2021 - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE DEL BONUS LOCAZIONI
Il credito d'imposta commisurato ai canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e ai canoni relativi a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo, riconosciuto in via automatica (senza istanza) alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali, deve essere indicato nel modello Redditi 2021. Il credito d'imposta è utilizzabile in diminuzione delle imposte sui redditi e in compensazione nel modello F24 con il codice tributo “6920”. Il credito d'imposta può essere ceduto ai sensi dell'art. 122 D.L. 34/2020.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiCanone di locazioneBonus locazioni
Ratio n. 7/2021 - TRATTAMENTO CONTABILE E FISCALE DEI CONTRIBUTI COVID A FONDO PERDUTO
Nel 2020 sono stati riconosciuti ed erogati contributi a fondo perduto per ristorare le imprese dagli effetti negativi derivanti dall'emergenza per Covid-19. Si indicano i principali aspetti operativi da considerare in sede di compilazione della dichiarazione annuale dei redditi.
Dichiarazione dei redditiQuadro RSCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO DPI E SPESE DI SANIFICAZIONE (COMPLETO)
Il D.L. 34/2020 ha introdotto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali un credito d'imposta del 60% per le spese sostenute nel 2020 di sanificazione di ambienti lavorativi e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) o altri dispositivi per garantire la salute di lavoratori e degli utenti. Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di € 60.000, corrispondente a una spesa massima di € 100.000. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la nuova percentuale (47,1617%) da utilizzare per la quantificazione del bonus; pertanto, l'importo spettante è determinato mediante l'applicazione della percentuale del 28,2970% (60% x 47,1617%) alle spese effettivamente sostenute, nel limite massimo di € 28.297 (100.000 x 28,2970%). L'ammontare del credito d'imposta spettante a ciascun beneficiario è visualizzabile nel proprio Cassetto fiscale, a seguito della presentazione della relativa domanda. Si ricorda che il decreto Sostegni-bis ha stabilito che spetta un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.
Credito d'impostaDPICovid-19Spesa di sanificazione
Ratio n. 7/2021 - DISPOSIZIONI FISCALI DAL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono le altre disposizioni fiscali previste dal decreto Sostegni-bis.
InvestimentoCredito d'impostaBonus locazioniDecreto Sostegni-bis
Ratio n. 7/2021 - NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO DEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis.
Contributo fondo perdutoDecreto Sostegni-bis
Ratio n. 7/2021 - SUPER-ACE 2021
Il D.L. 73/2021 ha previsto il rafforzamento dell'ACE per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020 (2021 per i soggetti solari), definendo il coefficiente da applicare alla variazione in aumento del capitale proprio pari al 15%. Inoltre, in alternativa all'ordinaria modalità di fruizione dell'agevolazione sotto forma di deduzione dal reddito complessivo in sede di dichiarazione dei redditi, è concessa la possibilità di utilizzare la stessa quale credito d'imposta, in compensazione nel modello F24.
Credito d'impostaIncremento patrimonialeACERendimento nozionaleAiuto crescita economica
Ratio n. 7/2021 - PRINCIPALI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO NEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
Si riassumono i principali aspetti relativi al lavoro contenuti nel decreto Sostegni-bis, in vigore dal 26.05.2021.
CigsNaspiContratto di espansioneDecreto Sostegni-bisContratto di rioccupazioneReddito ultima istanza
Ratio n. 7/2021 - NOTE DI VARIAZIONE IVA E PROCEDURE CONCORSUALI NEL DECRETO SOSTEGNI-BIS
L'art. 18 D.L. 25.05.2021, n. 73 modificando l'art. 26 D.P.R. 633/1972, ha stabilito che, in caso di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di cessionari o committenti coinvolti in procedure concorsuali, risulta possibile effettuare le variazioni in diminuzione fin dall'apertura della procedura, senza dover attendere la conclusione della stessa. Di fatto, la disposizione normativa in esame ripristina la disciplina di recupero dell'Iva relativa a crediti inesigibili, oggetto di procedure concorsuali, introdotta dalla legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 126 L. 28.12.2015, n. 208) e mai entrata in vigore a causa delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2017 (art. 1, c. 567 L. 11.12.2016, n. 232). Le nuove regole si applicano nel caso in cui il cessionario o committente è stato assoggettato alla procedura concorsuale successivamente al 26.05.2021 (entrata in vigore del Decreto Sostegni-bis).
Nota di variazioneNota di creditoProcedura concorsualeIVADecreto Sostegni-bis
Ratio n. 7/2021 - FUNZIONE DELLA NOTA INTEGRATIVA NEL BILANCIO 2020 (COMPLETO)
La nota integrativa rappresenta una parte del bilancio d'esercizio avente la funzione di descrivere e rendere edotti i destinatari dell'origine e delle caratteristiche dei valori quantitativi dello stesso, evidenziando le modalità con cui la gestione si è svolta. Il redattore del bilancio dovrà, inoltre, avere cura di descrivere, in modo minuzioso, gli eventi straordinari e quelli di particolare importanza verificatisi nel corso dell'esercizio. Il contenuto di tale documento è definito principalmente dagli artt. 2427 e 2427-bis del Codice Civile. Le aziende, pertanto, dovranno indicare, in tale documento, tutte le informazioni complementari necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta degli accadimenti di gestione. L'art. 2427, c. 1 del Codice Civile prevede che la nota integrativa debba indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni, tutte le informazioni richieste dallo stesso comma uno. Essa, quindi, assolve la funzione di fornire informazioni integrative ed esplicative sui dati contabili esposti in forma sintetica e quantitativa. Tuttavia, occorre evidenziare che l'art. 2423, c. 3 del Codice Civile, secondo cui: “(…) Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo (…)”. Tale ulteriore funzione della nota integrativa, cioè quella di rappresentare anche eventi e situazioni diverse dalle informazioni integrative sui dati contabili, si rinviene nella previsione di cui al comma due dello stesso art. 2427, che prevede: “(…) Le informazioni in nota integrativa relativa alle voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico (…)”.
BilancioNota integrativa
Ratio n. 7/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 7/2021 - PRESTAZIONI PROFESSIONALI A RISCHIO “NON SIGNIFICATIVO”
Le Regole Tecniche emanate dal CNDCEC in tema di “antiriciclaggio” prevedono la possibilità di ridurre notevolmente gli adempimenti da porre in essere pur nel rispetto della normativa. Ciò è contemplato nei casi in cui le prestazioni professionali non evidenzino alcun aspetto finanziario o economico-patrimoniale e non consentano la possibilità di valutare l'ambito operativo del committente in relazione alla tipologia di prestazione resa. Di seguito si illustrano le casistiche individuate dal CNDCEC e le regole di condotta da tenere ai fini dell'adeguata verifica della clientela. Le casistiche che seguono sono state individuate dal CNDCEC in termini oggettivi ed astratti e sono contenute nella Tabella n. 1 della regola Tecnica n. 2, emanata a gennaio 2019. Correlativamente, sono fornite le regole di condotta da adottare da parte dei professionisti. Infine, le Linee guida emanate dal CNDCEC a maggio 2019, contemplano gli indirizzi operativi.
AntiriciclaggioSegnalazione operazione sospettaPrestazione professionale
Ratio n. 7/2021 - LIMITE DI € 2 MILIONI PER COMPENSAZIONE ORIZZONTALE 2021
L'art. 22 D.L. 25.05.2021, n. 73 ha elevato, per il solo 2021, a 2 milioni di euro il limite di cui all'art. 34, c. 1, 1° periodo della L. 23.12.2000, n. 388 (Finanziaria 2001). Si tratta delle compensazioni orizzontali dei crediti fiscali 2021 mediante modello F24 ovvero di richiesta di rimborso in modalità semplificata. Sul punto si ricorda che il D.L. 34/2020 aveva già innalzato, nel 2020, il limite annuo ordinario per le compensazioni dei crediti da 700.000 ad 1 milione di euro. L'incremento della misura ha lo scopo di aumentare la liquidità delle imprese, favorendo, in tal modo, lo smobilizzo dei crediti tributari e contributivi mediante l'istituto della compensazione nel modello F24.
F24CompensazioneCredito fiscaleCompensazione orizzontale
Ratio n. 7/2021 - NOVITÀ SUL SUPERBONUS 110% NEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI
Il D.L. 77/2021 ha apportato alla normativa sul 110% tre novità in tema di rimozione delle barriere architettoniche, di ragguaglio dei tetti di spesa per le unità delle categorie catastali B1, B2 e D4 degli enti non profit e, soprattutto, di eliminazione dell'obbligo di dichiarare la conformità edilizia, che si aggiungono ad altra recente chiarificazione sull'Iva indetraibile recata dalla L. 69/2021, di conversione del D.L. 41/2021.
IVA indetraibileBarriera architettonicaDecreto semplificazioniSuperbonus 110%Conformità edilizia
Ratio n. 7/2021 - SUPERBONUS 110% NEL MODELLO REDDITI 2021
Il Superbonus è un'agevolazione prevista dal D.L. 34/2020 che eleva al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1.07.2020, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. È prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. L'opzione deve essere esercitata attraverso una comunicazione specifica (di cui al provvedimento 12.10.2020).
Dichiarazione dei redditiSpesa condominialeQuadro RPSuperbonus 110%
Ratio n. 7/2021 - CREDITO RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il credito di imposta spettante sugli investimenti in attività di ricerca e sviluppo è stato completamente riscritto dalla L. 27.12.2019, n. 160. La precedente disciplina dettata dal D.L. 23.12.2013, n. 145, applicabile fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2019, attribuiva il credito di imposta sull'incremento delle spese in attività di ricerca e sviluppo dell'anno rispetto alla media delle stesse spese sostenute negli anni 2012, 2013 e 2014 (per i soggetti solari). L'approccio di calcolo, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, non è più di tipo incrementale; la misura del credito di imposta è applicata al valore dell'investimento corrente indipendentemente dagli investimenti dei periodi precedenti. La legge di Bilancio 2021, con l'art. 1, c. 1064, reca la proroga fino all'anno 2022 delle disposizioni relative al credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica ed altre attività innovative di cui all'art. 1, c. 198 e seguenti L. 160/2019; sono inoltre rideterminate le misure del beneficio. Nel quadro RU - codice credito L1 - sono indicati i crediti d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, istitui-to dalla legge di Bilancio 2020.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiRicerca e sviluppoInnovazioneQuadro RU
Ratio n. 7/2021 - SMART MONEY PER STARTUP INNOVATIVE
A partire dal 24.06.2021 le startup innovative potranno richiedere l'incentivo Smart Money, che prevede un contributo a fondo perduto per l'acquisto di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative. Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione della misura 9,5 milioni di euro per sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo, nonché favorire investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.
AgevolazioneStart-up innovativaSmart money
Ratio n. 7/2021 - COME CREARE DOCUMENTI CONFORMI ALLO STANDARD PDF/A-1A
Problema: si ha la necessità di produrre dei documenti in formato pdf “evoluto”, come, ad esempio, quando si depositano i bilanci al Registro Imprese, ma i pdf non sono accettati poiché non rispettano i requisiti richiesti dallo standard PDF/A-1a? Soluzione: è possibile esportare i file con formato corretto utilizzando software gratuiti come OpenOffice.
Deposito bilancioPratica amministrativaInformaticaPdf
Ratio n. 7/2021 - VALUTAZIONE DI IMPATTO DEL TRATTAMENTO
In ossequio al principio della c.d. “privacy by design” il Titolare del trattamento deve eseguire una D.P.I.A., ossia una Data Protection Impact Assessment, in determinati casi. Si tratta di una mappatura delle attività, dei rischi potenziali e specifici, delle soluzioni adottate per assicurare il rispetto della normativa europea di cui al General Data Protection Regulation. Questo screening deve essere eseguito prima di avviare il trattamento stesso: il Regolamento europeo costruisce la protezione dei dati personali secondo un approccio c.d. risk based. In determinati casi, dunque, non è sufficiente eseguire una semplice valutazione del rischio, imprescindibile stando al tenore dell'art. 32 GDPR - norma cardine per stabilire le attività di protezione che deve eseguire il Titolare - secondo cui costui deve adottare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, tenendo conto “dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche”.
PrivacyTitolare del trattamentoTrattamento dati
Ratio n. 7/2021 - QUESITO - CERTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER PRESTAZIONI EDUCATIVE ESENTI
Alfa rappresenta, a livello nazionale, una vasta platea di organismi che erogano corsi di istruzione e formazione, tra i quali anche un numero rilevante di Enti gestori di corsi che si avvalgono dell'esenzione dell'applicazione dell'Iva, ai sensi dell'art. 10, c. 1, n. 20 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e che hanno optato per l'esonero dagli adempimenti Iva ai sensi del successivo art. 36-bis del medesimo decreto.
CorrispettivoEsenzionePrestazione educativa
Ratio n. 7/2021 - QUESITO - INDICAZIONE DEI GIORNI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER CIG E NASPI
Dal 1.07.2020 il bonus Irpef è stato sostituito con il trattamento integrativo o con l'ulteriore detrazione fiscale ex D.L. 5.02.2020, n. 3. Conseguentemente, nei modelli dichiarativi 2021 sono stati previsti 2 semestri al fine di determinare i benefici spettanti al contribuente ante e post 1.07.2020. Anche nel modello CU 2021 è prevista l'indicazione del numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni per lavoro dipendente riferiti a ciascuno dei 2 semestri, rispettivamente ai punti 13 e 14 (1° e 2° semestre). Se il lavoratore, nel 2020, ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia indennità di disoccupazione agricola, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi dovrà indicare i giorni rilevati sia nella CU dell'Ente che ha erogato l'indennità sia in quella emessa dal datore di lavoro (massimo di giorni di lavoro 365).
Dichiarazione dei redditiNaspi
Ratio n. 7/2021 - EDITORIALE - RICUCITURE
Editoriale
Ratio n. 7/2021 - OPINIONE - NUOVO CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI 2021
Opinione
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI
La L. 178/2020 riconosce un credito d'imposta nelle nuove misure stabilite, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2022 (ovvero entro il 30.06.2023, a condizione che entro il 31.12.2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione). In sostanza, la legge di Bilancio 2021, nell'ambito del piano “Transizione 4.0”, ha potenziato, temporaneamente, le agevolazioni, lasciando inalterati i relativi meccanismi di riconoscimento. Tuttavia, la nuova disciplina si sovrappone a quella contenuta nell'art. 1, cc. 184-197 L. 160/2020 per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2020 (o 30.6.2021 alle condizioni previste), per i quali i contribuenti possono scegliere tra le due agevolazioni, effettuando le adeguate annotazioni nella fattura del fornitore.
Credito d'impostaBene strumentaleSuperammortamentoIndustria 4.0Iperammortamento
Ratio n. 7/2021 - SUPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
Il D.L. 34/2019 ha previsto che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto (di cui all'art. 164, c. 1 Tuir), dal 1.04.2019 al 31.12.2019, ovvero entro il 31.12.2020, a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, che il costo di acquisizione è maggiorato del 30%. La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un nuovo credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere delle condizioni precisate. La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 2,5 milioni.
AmmortamentoInvestimentoDichiarazione dei redditiSuperammortamento
Ratio n. 7/2021 - BONUS PER SPESE PUBBLICITARIE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 25.03.2021 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2020, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali). L'art. 186, c. 1 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30 al 50%. Infine, l'art. 1, c. 608 L. 178/2020 ha disciplinato le modalità di riconoscimento del credito d'imposta per gli anni 2021 e 2022.
GiornalePeriodicoQuadro RUSpesa pubblicitariaBonus pubblicitàInvestimento pubblicitario
Ratio n. 7/2021 - CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO DPI E SPESE DI SANIFICAZIONE
Il D.L. 34/2020 ha introdotto a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali un credito d'imposta del 60% per le spese sostenute nel 2020 di sanificazione di ambienti lavorativi e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) o altri dispositivi per garantire la salute di lavoratori e degli utenti. Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di € 60.000, corrispondente a una spesa massima di € 100.000. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la nuova percentuale (47,1617%) da utilizzare per la quantificazione del bonus; pertanto, l'importo spettante è determinato mediante l'applicazione della percentuale del 28,2970% (60% x 47,1617%) alle spese effettivamente sostenute, nel limite massimo di € 28.297 (100.000 x 28,2970%). L'ammontare del credito d'imposta spettante a ciascun beneficiario è visualizzabile nel proprio Cassetto fiscale, a seguito della presentazione della relativa domanda. Si ricorda che il decreto Sostegni-bis ha stabilito che spetta un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19.
Credito d'impostaDPICovid-19Spesa di sanificazione
Ratio n. 7/2021 - GESTIONE DELLE PERDITE DELL’ESERCIZIO 2020
L'art. 1, c. 266 L. 178/2020 ha innovato la normativa in tema di rinvio dei provvedimenti da adottare in dipendenza delle perdite maturate dalle società, contenuta nell'art. 6 D.L. 23/2020. Per fruire della deroga agli obblighi di cui agli artt. 2446, cc. 2 e 3, 2447, 2482-bis, cc. 4-6 e 2482-ter C.C. in presenza di perdita del capitale sociale per il 2020, non è richiesta una necessaria correlazione di causa-effetto tra la pandemia da Covid-19 e le perdite verificatesi. Tale elemento, infatti, pur presente nella relazione di accompagnamento al D.L. 23/2020, non risulta suffragato da alcun dato testuale, nè nella prima né nella seconda versione della norma. Vi è, indubbiamente, un nesso eziologico, di carattere generale, tra l'emanazione della disciplina in parola e la pandemia, ma ciò non implica che esso debba necessariamente essere colto con riguardo alla produzione delle perdite. Con riguardo alla delimitazione del novero delle perdite comprese nella formula prescelta dal legislatore, essa potrebbe prestarsi sia a individuare esclusivamente le perdite prodotte durante l'esercizio in corso al 31.12.2020 (tesi c.d. “restrittiva”), sia le perdite comunque risultanti dal bilancio dello stesso periodo (tesi c.d. “estensiva”), comprendente, dunque, anche le perdite portate a nuovo da esercizi precedenti.
Copertura perditaPerdita di esercizioCapitale socialeAumento di capitaleNotariato
Ratio n. 7/2021 - FUNZIONE DELLA NOTA INTEGRATIVA NEL BILANCIO 2020
La nota integrativa rappresenta una parte del bilancio d'esercizio avente la funzione di descrivere e rendere edotti i destinatari dell'origine e delle caratteristiche dei valori quantitativi dello stesso, evidenziando le modalità con cui la gestione si è svolta. Il redattore del bilancio dovrà, inoltre, avere cura di descrivere, in modo minuzioso, gli eventi straordinari e quelli di particolare importanza verificatisi nel corso dell'esercizio. Il contenuto di tale documento è definito principalmente dagli artt. 2427 e 2427-bis del Codice Civile. Le aziende, pertanto, dovranno indicare, in tale documento, tutte le informazioni complementari necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta degli accadimenti di gestione. L'art. 2427, c. 1 del Codice Civile prevede che la nota integrativa debba indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni, tutte le informazioni richieste dallo stesso comma uno. Essa, quindi, assolve la funzione di fornire informazioni integrative ed esplicative sui dati contabili esposti in forma sintetica e quantitativa. Tuttavia, occorre evidenziare che l'art. 2423, c. 3 del Codice Civile, secondo cui: “(…) Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo (…)”. Tale ulteriore funzione della nota integrativa, cioè quella di rappresentare anche eventi e situazioni diverse dalle informazioni integrative sui dati contabili, si rinviene nella previsione di cui al comma due dello stesso art. 2427, che prevede: “(…) Le informazioni in nota integrativa relativa alle voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico (…)”.
BilancioNota integrativa
Ratio n. 6/2021
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Ratio n. 6/2021 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2021 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile è costituita dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti. Le somme dovute, a titolo di saldo 2020 e 1° acconto 2021, possono essere versate anche in rate mensili, purché entro il mese di novembre 2021. Per gli artigiani e i commercianti la rateizzazione può essere effettuata solo sull'importo eccedente il minimale e non sui contributi fissi eventualmente non versati durante l'anno. Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2020; tutte le somme riferite ad anni precedenti, rispetto all'anno 2019, dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di istanza di autoconguaglio.
Contributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 6/2021 - IMU PER FABBRICATI GRUPPO “D” DELLE IMPRESE
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore ai fini Imu è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, applicando all'ammontare dei costi che risultano dalle scritture contabili i coefficienti stabiliti annualmente con decreto ministeriale, per ciascun anno di formazione. Tale procedura è applicabile fino al momento di richiesta di attribuzione della rendita catastale. Quando i fabbricati sono provvisti di rendita, la base imponibile si ottiene moltiplicandola per il coefficiente 65 (80 nel caso di fabbricati di categoria D/5, ossia istituti di credito, di cambio e assicurazione con fine di lucro).
CatastoCategoria catastaleImuRendita catastaleImpresaFabbricato gruppo D
Ratio n. 6/2021 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Il prospetto contenuto nel modello Redditi SC deve essere compilato dai soggetti che fruiscono della deducibilità degli interessi passivi ai sensi dell'art. 96 Tuir; il prospetto non deve essere compilato dagli intermediari finanziari e dalle imprese di assicurazione. Ai sensi dell'art. 96, c. 1 Tuir, gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell'art. 110, c. 1, lett. b), Tuir, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza dell'ammontare complessivo: a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d'imposta; b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d'imposta precedenti. L'eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari assimilati rispetto all'ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati è deducibile nel limite dell'ammontare risultante dalla somma tra il 30% del ROL del periodo d'imposta e il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti; a tal fine si utilizza prioritariamente il 30% del ROL del periodo d'imposta e, successivamente, il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti, a partire da quello relativo al periodo d'imposta meno recente.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziarioDeducibilità
Ratio n. 6/2021 - RIPORTO DELLE PERDITE PER SOGGETTI IRES
L'art. 84 Tuir, come modificato dall'art. 23, c. 9 D.L. n. 98/2011, prevede un meccanismo che limita il riporto delle perdite delle società di capitali in misura pari all'80% del reddito imponibile di periodo, con possibilità di utilizzo in compensazione senza alcun limite temporale. Le perdite relative ai primi 3 periodi di imposta dalla data di costituzione per le nuove attività produttive possono essere utilizzate in compensazione del reddito imponibile per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerdita fiscaleIresImposta anticipataPerdita di esercizioSoggetto IresRiporto perditaPerdita pregressa
Ratio n. 6/2021 - SOCIETÀ DI COMODO NEL MODELLO REDDITI
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativitàModello unicoQuadro RS
Ratio n. 6/2021 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del mod. Redditi 2021 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2020, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaContributo IVSDichiarazione dei redditiContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetarioQuadro LMQuadro RSContribuente forfetarioCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2021 - RINUNCIA ALLA RESTITUZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI
A seguito della pandemia derivante dal Covid-19, nel 2020 si potrebbero generare effetti negativi importanti sui risultati economici delle imprese. Per fare fronte alla necessità di rafforzare il patrimonio aziendale, i soci potrebbero pertanto decidere di rinunciare ai propri crediti verso la società. Si ricorda che l'art. 8 D.L. 8.04.2020, n. 23 (conv. L. 5.06.2020, n. 40) ha introdotto la sospensione della postergazione per tutti i finanziamenti effettuati dai soci dal 9.04.2020 al 31.12.2020. Inoltre, dal 1.09.2021, per effetto del D. Lgs. 14/2019, così come risultante dopo le modifiche apportate dal D.L. 23/2020, è eliminato l'obbligo di restituzione del rimborso del finanziamento dei soci avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della società. Nell'attuale situazione congiunturale, tuttavia, l'applicazione di tali meccanismi risulta poco incentivante a fronte di un quadro economico che necessita invece di un maggior coinvolgimento dei soci nell'accrescimento dei flussi di finanziamento.
Finanziamento socioRiservaRinunciaSopravvenienza attivaRestituzione finanziamento socioCosto fiscale del credito
Ratio n. 6/2021 - DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI IRES
L'art. 1, c. 1 D. Lgs. 142/2018, in recepimento della Direttiva UE 2016/1164 (ATAD), ha apportato modifiche sostanziali al sistema di deducibilità degli interessi passivi applicabile ai soggetti Ires a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018 (2019 per i soggetti “solari”). In particolare, è stato modificato il calcolo del risultato operativo lordo (ROL), che non fa più riferimento alle risultanze del bilancio civilistico (ROL contabile), ma al quale dovranno essere apportate le riprese fiscali in aumento e in diminuzione per il calcolo del c.d. ROL fiscale. È stata inoltre modificata la possibilità di riporto in avanti delle eccedenze dello stesso ROL, per il quale è ora previsto un limite di 5 anni. Introdotta, infine, la possibilità di riportare agli esercizi successivi l'eccedenza di interessi attivi.
CapitalizzazioneInteresse passivoROLDeducibilità
Ratio n. 6/2021 - PERDITE FISCALI IRPEF
La L. 145/2018 ha modificato l'art 8 Tuir su diversi livelli. Da un lato è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d'impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d'impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d'impresa. Dall'altro lato è introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell'anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d'impresa dei periodi d'imposta successivi, limitatamente all'80% di questi ultimi, per l'intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d'impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell'80%. È da ritenere che il limite dell'80% non si applichi per le perdite prodotte nei primi 3 periodi di attività e in quelle situazioni in cui il soggetto cessa di operare in regime d'impresa. L'intervento interessa imprese individuali, società di persone e S.r.l. in piccola trasparenza. Nulla è cambiato, invece, per le perdite prodotte da lavoratori autonomi. Le modifiche sono applicabili dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017, ovvero dal 2018.
Perdita fiscaleRiporto perditaContabilità semplificataContabilità ordinariaSoggetto IrpefPerdita d'impresa
Ratio n. 6/2021 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 26.04.2021, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2020. Possono fruire del regime premiale anche i contribuenti che presentano un elevato livello di affidabilità complessivo, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità, ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2019 e 2020.
Regime premialeSocietà non operativaVisto di conformitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleLivello di affidabilità
Ratio n. 6/2021 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2021
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 160/2019 ha abrogato dal 2020 l'imposta unica comunale (IUC), ridefinendo il quadro normativo in tema di Imu.
VersamentoEsteroAccontoImuPensionatoEvento sismicoEsenzione Imu
Ratio n. 6/2021 - ESENZIONE IMU IMMOBILI MERCE
L'art. 2 D.L. 102/2013, modificando il c. 9-bis dell'art. 13, D.L. 201/2011 (decreto istitutivo dell'Imu), ha introdotto dal 1.01.2014 una precisa causa di esenzione dal tributo per i c.d. “beni immobili-merce”. Tale esenzione, dopo le modifiche della legge di Bilancio 2020, che ha ridisegnato il tributo, unificando Imu e Tasi, è stata sostanzialmente riproposta con l'art. 1, c. 751 L. 160/2019, almeno fino all'anno 2021.
ImuDichiarazione ImuEsenzioneImmobile merce
Ratio n. 6/2021 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020 (COMPLETO)
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiMetodo storicoMetodo previsionaleSaldo IrapAcconto IrapAcconto figurativo
Ratio n. 6/2021 - ACQUISTO INFRASTRUTTURE DI RICARICA: COMPILAZIONE QUADRO RS
Il contribuente che acquista infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici può beneficiare di due distinte agevolazioni. Da un lato, il D.L. 63/2013 ha introdotto una detrazione dall'imposta lorda, nella misura del 50%, per le spese sostenute dai soggetti Irpef ed Ires, dal 1.03.2019 al 31.12.2021. La detrazione è riconosciuta, altresì, nella misura del 110%, per l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, a condizione che la stessa sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi previsti dall'art. 119, c. 1 D.L. 19.05.2020, n. 34 (art. 119, c. 8 del decreto), per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1.07.2020 al 30.06.2022.
Dichiarazione dei redditiDetrazione 50%Quadro RSSuperbonus 110%Colonnina di ricarica
Ratio n. 6/2021 - NUOVE ESCLUSIONI DAGLI ISA PER IL 2020
Gli indici sintetici di affidabilità per il periodo di imposta 2020 sono stati approvati con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 28.01.2021; il numero di modelli approvati è pari a 175. A causa dei provvedimenti di chiusura e/o di limitazione all'esercizio dell'attività produttiva/professionale, il MEF ha emanato il D.M. 2.02.2021 che introduce per l'anno 2020 nuove cause di esclusione dall'applicazione degli ISA in aggiunta alle precedenti, che restano comunque in vigore. Si rammenta che i contribuenti minimi e forfetari sono esclusi dall'applicazione degli ISA. La Commissione degli esperti ha successivamente aggiunto ulteriori codici Ateco esclusi dagli Isa per il 2020; per l'elenco completo degli indici in vigore per tale anno, si rimanda alle istruzioni agli ISA, parte generale. Sono interessati tutti coloro che sono soggetti agli ISA, sia che dichiarino redditi di impresa o derivanti dall'esercizio di arti o professioni.
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Ratio n. 6/2021 - ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER FIGLI A CARICO
Sulla Gazzetta Ufficiale 6.04.2021, n. 82 è stata pubblicata la L. 46/2021, contenente la delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi volti a “riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale”. Con la denominazione “unico” si fa riferimento ad una misura che ha lo scopo di unificare e potenziare i contributi esistenti a sostegno delle famiglie con figli a carico. L'assegno unico sarà, inoltre, “universale” in quanto spettante a tutte le famiglie con figli, senza distinzione tra lavoratori dipendenti ed autonomi, poiché il contributo economico mensile dipenderà dalla situazione economica del richiedente, così come risultante dall'indicatore ISEE, ma avrà probabilmente una componente fissa e sarà assicurato per ogni figlio minorenne e per ogni nascituro dal 7° mese di gravidanza. L'assegno sarà, inoltre, compatibile con altre forme di sostegno, come per esempio il reddito di cittadinanza, e sarà riconosciuto sotto forma di credito di imposta o erogazione diretta della somma dovuta.
IseeFiglio a caricoAssegno unico
Ratio n. 6/2021 - RATEIZZAZIONE DEI TRIBUTI LOCALI
La dilazione delle imposte, soprattutto in virtù dell'attuale quadro economico, rappresenta un istituto che media tra gli interessi dell'Amministrazione, tesi alla salvaguardia della riscossione di crediti fiscali certi, e quelli dei contribuenti impossibilitati temporaneamente ad adempiere all'intera obbligazione tributaria. Come noto, in tema di tributi locali la competenza alla riscossione può essere attribuita al Comune che, nel proprio regolamento adottato con delibera consiliare, disciplina le modalità di esazione ed anche di rateazione delle somme dovute a seguito di notificazione di atti impositivi.
ImuRateizzazioneTARITributo locale
Ratio n. 6/2021 - LEASING NEL CONCORDATO PREVENTIVO
Il c. 12 dell'art. 97 Codice della Crisi disciplina lo scioglimento del contratto di locazione finanziaria, in misura pressoché speculare rispetto a quanto previsto dall'art. 169-bis Legge Fallimentare in tema di concordato preventivo. Detta norma prevede che in caso di scioglimento del contatto di locazione finanziaria, il concedente ha diritto alla restituzione del bene ed è tenuto a versare al debitore quanto ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene, effettuata ai valori di mercato, dedotta una somma pari all'ammontare dei canoni scaduti e non pagati fino alla data dello scioglimento ed a scadere, solo in linea capitale, del prezzo pattuito per l'esercizio dell'opzione finale di acquisto, nonché delle spese anticipate per il recupero del bene, la stima e la sua conservazione per il tempo necessario alla vendita. Quando il valore realizzato con la vendita è inferiore all'ammontare dell'importo dovuto al concedente, questi ha diritto di far valere il diritto di credito per la differenza nei confronti del debitore come credito anteriore al concordato. La vendita o l'allocazione sono effettuate secondo i criteri e le modalità di cui all'art. 1, c. 139 L. 214/2017, secondo cui il concedente procede alla vendita o ricollocazione del bene sulla base dei valori risultanti da pubbliche rilevazioni di mercato elaborate da soggetti specializzati. Quando non è possibile far riferimento ai predetti valori, procede alla vendita sulla base di una stima effettuata da un perito scelto dalle parti, di comune accordo, nei 20 giorni successivi alla risoluzione del contratto o, in caso di mancato accordo, da un perito indipendente scelto dal concedente in una rosa di almeno 3 operatori esperti, previamente comunicati all'utilizzatore, che può esprimere la sua preferenza vincolante ai fini della nomina. Il perito è indipendente quando non è legato al concedente da rapporti di natura personale o di lavoro tali da compromettere l'indipendenza di giudizio. Nella procedura di vendita o ricollocazione il concedente si attiene a criteri di celerità, trasparenza e pubblicità adottando modalità tali da consentire l'individuazione del migliore offerente possibile, con obbligo di informazione dell'utilizzatore.
Concordato preventivoContratto di leasingCrisi di impresa
Ratio n. 6/2021 - SOCI DI SOCIETÀ DI PERSONE E PREVENTIVA ESCUSSIONE
Con la sentenza 16.12.2020 n. 28709 la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha enunciato diversi principi di diritto in relazione al tema della preventiva escussione del socio di società di persone raggiunto da atti di riscossione inerenti a debiti tributari della società come l'Iva e l'Irap. Nello specifico, viene chiarito che il socio può impugnare la cartella di pagamento o l'accertamento esecutivo, eccependo il beneficio di preventiva escussione, secondo il quale prima di agire nei suoi confronti il creditore deve non essere stato in grado di soddisfarsi sul patrimonio sociale, oppure avere terminato l'esecuzione in modo infruttuoso. In tal caso, la giurisdizione appartiene alla commissione tributaria. Se il socio non fa valere il beneficio d'escussione impugnando la cartella di pagamento, lo potrà comunque eccepire impugnando l'eventuale successiva intimazione di pagamento e, in mancanza, impugnando il pignoramento dinanzi al giudice dell'esecuzione: e ciò perché la natura sussidiaria della propria obbligazione resta tale anche se non la si fa valere immediatamente.
Iscrizione a ruoloContenzioso tributarioCartella esattorialeSocietà di personeEscussione
Ratio n. 6/2021 - DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI (COMPLETO)
La legge di Bilancio 2020 ha apportato modifiche al D. Lgs. 74/2000, rubricato “Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”. Le ragioni delle modifiche, finalizzate alla repressione dell'evasione tributaria, rispondono sostanzialmente ad un'esigenza di politica criminale finalizzata alla deterrenza del dilagante fenomeno. Tale intervento modificativo, oltre a prevedere l'incremento delle pene previste per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ha introdotto anche una causa di non punibilità nel caso in cui l'autore del reato si ravveda spontaneamente a seguito delle predette violazioni. Con riferimento al fenomeno della frode fiscale, il legislatore ha stabilito due diverse fattispecie sanzionatorie contemplate agli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000.
Reato fiscaleDichiarazione fraudolentaFattura falsa
Ratio n. 6/2021 - TARI PER UTENZE NON DOMESTICHE
A seguito del recepimento delle direttive europee in materia di rifiuti e attuazione di altri atti dell'Unione Europea (Direttiva (UE) 2018/851 che ha modificato la Direttiva 2008/98/CE) sono state apportate importanti modifiche al D. Lgs. 3.04.2006, n. 152, c.d. Testo Unico dell'Ambiente (TUA), nella parte IV relativa alla gestione dei rifiuti e alla bonifica dei siti inquinati. Poi, il D. Lgs. 3.09.2020 n. 116 è intervenuto sul citato TUA prevedendo, importanti, novità in materia di gestione dei rifiuti (con effetti anche sulla tassa rifiuti c.d. TARI). Infine, il Ministero della Transizione Ecologica, con la propria circolare del 12.04.2021 n. 37259, ha fornito una serie di chiarimenti sulla corretta applicazione della TARI, a seguito dell'entrata in vigore (con effetto 1.01.2021) della nuova disciplina ambientale di cui al citato D. Lgs. 116/2020 che ha, come scritto in precedenza, modificato la disposizione normativa in materia di gestione dei rifiuti.
TARITassa rifiutiUtenza non domesticaRifiuto urbano
Ratio n. 6/2021 - RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA NEL MODELLO REDDITI
L'art. 110 D.L. 104/2020 disciplina la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, operazione che può essere eseguita, in deroga all'art. 2426 C.C., nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni si prevede la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva a incremento del patrimonio netto. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. È prevista, inoltre, la possibilità di affrancare la specifica riserva, iscritta a seguito della rivalutazione, corrispondendo un'ulteriore imposta sostitutiva pari al 10% della stessa. Inoltre, la rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene e non obbligatoriamente per categorie omogenee di beni.
OicDichiarazione dei redditiQuadro RSQuadro RQRivalutazione beni
Ratio n. 6/2021 - SEMPLIFICAZIONE SOLO APPARENTE SUI REGISTRI CONTABILI
Con la risposta all'interpello 9.04.2021, n. 236 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia di tenuta dei registri contabili con sistemi elettronici. Le precisazioni hanno riguardato l'obbligo di stampa, ovvero che fino al terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi non sussiste l'obbligo di stampa, salva specifica richiesta da parte degli organi accertativi durante l'accesso, l'ispezione o la verifica (per l'anno d'imposta 2019 tale termine è da intendersi entro il sesto mese successivo); entro il medesimo termine andrà effettuata la conservazione sostitutiva o la stampa in formato cartaceo. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per i predetti registri, l'imposta di bollo deve essere versata tramite il mod. F24 (utilizzando il codice tributo 2501), indipendentemente del fatto che la successiva conservazione avvenga in modalità elettronica.
Libro contabileImposta di bolloRegistro contabileConservazione sostitutiva
Ratio n. 6/2021 - OBBLIGHI (E DEROGHE) DI ASTENSIONE DALLA PRESTAZIONE PROFESSIONALE
Quando i professionisti riscontrano l'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela, la normativa “antiriciclaggio” prevede l'obbligo di astensione dall'eseguire la prestazione professionale ovvero l'operazione. Al contempo, però, la normativa prevede anche i casi in cui i professionisti sono esonerati da tale obbligo. Nell'articolo che segue sono illustrate le diverse situazioni che comportano obblighi e consentono deroghe al predetto comportamento di astensione dall'eseguire la prestazione professionale ovvero l'operazione. Di seguito è illustrata la disposizione vigente in materia di astensione, con riferimento alle situazioni che ne determinano l'obbligatoria osservanza ma anche le possibili deroghe.
AntiriciclaggioDichiarazione di astensioneSegnalazione operazione sospettaAdeguata verifica clientela
Ratio n. 6/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2021
Scadenzario
Ratio n. 6/2021 - COME FILTRARE IN MODO AVANZATO I DATI DI UN MAGAZZINO IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di selezionare i dati di un lungo elenco di articoli di magazzino applicando dei criteri di filtro complessi. Soluzione: con il filtro avanzato è possibile visualizzare solo i dati di nostro interesse anche quando la situazione è troppo articolata per poter essere gestita con il classico filtro automatico. è possibile visionare il video allegato al presente contributo per comprendere meglio come eseguire la funzione specifica.
MagazzinoInformaticaExcelFiltro automatico
Ratio n. 6/2021 - VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI TRATTAMENTO DEI DATI
Il Regolamento UE 16/679 fonda la costruzione del sistema di protezione sulla valutazione del rischio (risk based). L'art. 32 GDPR, invero, stabilisce espressamente l'obbligo del Titolare e del Responsabile del trattamento di adottare misure tecniche ed organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, tenendo conto “dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche”. Tale approccio è diretta attuazione del principio di “privacy by design”, che impone al Titolare e al Responsabile del trattamento di proteggere i dati fin dalla fase di progettazione, allorquando si prevendono misure tecniche ed organizzative adeguate. In ossequio ai principi di integrità e riservatezza, fatti propri dal GDPR, assume una importanza centrale la valutazione dei rischi presentati dal trattamento che derivano in particolar modo dalla perdita, distruzione, modifica, divulgazione non autorizzata, accesso accidentale o illegale, ai dati trasmessi, conservati e trattati.
PrivacyRischioGdprTitolare del trattamentoRegistro dei trattamenti
Ratio n. 6/2021 - BONUS FACCIATE NEL MODELLO REDDITI
Il bonus facciate è un'agevolazione fiscale che consiste nella detrazione d'imposta del 90% per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal D.M. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell'edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.
Detrazione 50%Quadro RSQuadro RPBonus facciate
Ratio n. 6/2021 - NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO PER GIOVANI E DONNE
È stata ridefinita la misura di sostegno, già prevista dal D. Lgs. 185/2000, in favore della nuova imprenditorialità giovanile e femminile. A partire dal 19.05.2021 le micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, possono richiedere l'agevolazione. Si tratta di una combinazione di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d'impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.
AgevolazioneGiovaneNuova impresaDonna
Ratio n. 6/2021 - CREDITI D’IMPOSTA ACQUISTO BENI STRUMENTALI NEL MODELLO REDDITI
Nel quadro RU devono essere indicati i crediti d'imposta, istituiti dall'art. 1, cc da 185 a 196 L. 27.12.2019, n. 160, a favore dei soggetti passivi che, a decorrere dal 1.01.2020 e fino al 31.12.2020, ovvero entro il 30.06.2021, hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, in base alla ripartizione in rate annuali e alla decorrenza degli utilizzi stabilite dal c. 191 della citata L. 160/2019. I dati del credito d'imposta devono essere esposti nella sezione I del quadro RU distintamente, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili. Per ciascuna fattispecie deve essere compilato un distinto modulo, utilizzando specifici codici credito. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare anche gli investimenti effettuati dal 16.11 al 31.12.2020, secondo le regole della L. 178/2020.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiBene strumentaleQuadro RUIndustria 4.0
Ratio n. 6/2021 - IMPORTANZA DELLA PERIZIA NELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI
Il revisore, o il soggetto con l'incarico della revisione, qualora l'impresa proceda con la rivalutazione dei beni, deve vigilare sulla corretta individuazione dei beni rivalutabili, identificazione del valore recuperabile, applicazione delle diverse metodologie contabili, trattamento della riserva di rivalutazione, nonché sulle eventuali problematiche inerenti al trattamento della fiscalità differita.
Collegio sindacaleRivalutazionePeriziaRevisione contabile
Ratio n. 6/2021 - EROGAZIONI LIBERALI COVID-19 NEL MODELLO REDDITI
Il D.L. 18/2020 ha introdotto una specifica disciplina per le erogazioni liberali effettuate per fronteggiare l'emergenza COVID-19. Tale disciplina prevede una detrazione nella misura del 30% per le persone fisiche e gli enti non commerciali. Analizziamo l'esposizione delle erogazioni liberali sopra richiamate nel modello Redditi 2021.
Erogazione liberaleDichiarazione dei redditiPagamento tracciabileCovid-19Detrazione 30%
Ratio n. 6/2021 - FINANZIAMENTI AGEVOLATI SIMEST
Con i Finanziamenti per l'internazionalizzazione SIMEST le imprese possono coprire le spese per: .. patrimonializzazione; .. partecipare a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema; .. inserimento mercati esteri; .. Temporary export manager; .. E-Commerce; .. studi di fattibilità; .. programmi di assistenza tecnica. Inoltre, gli enti fieristici italiani, nonché le imprese nazionali organizzatrici di eventi fieristici di rilievo internazionale possono accedere alle misure dedicate: .. contributi a fondo perduto commisurati a costi fissi non coperti (NEW); .. patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico. Tutti gli strumenti hanno come obbiettivo il supporto in tutte le fasi di crescita sui mercati esteri, anche all'interno dell'Unione Europea. Vi è inoltre la possibilità di accedere a liquidità a tasso agevolato e, fino al 30.06.2021, l'esenzione dalla necessità di presentare garanzie. Inoltre fino a fine 2021 è possibile richiedere una quota del finanziamento a fondo perduto, nel limite di € 800.000 di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework.
AgevolazioneSimestFinanziamento agevolato
Ratio n. 6/2021 - EDITORIALE - DUETTO
Editoriale
Ratio n. 6/2021 - OPINIONE - NUOVA DISCIPLINA TEMPORANEA DELLA COPERTURA PERDITE
Opinione
Ratio n. 6/2021 - QUESITO - CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO: QUESTIONI RISOLTE
Sono stati chiesti chiarimenti ai fini della fruizione dei contributi a fondo perduto previsti dai cc. da 1 a 9 dell'art. 1 del D.L. 22.03.2021, n. 41, recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19” e da altri provvedimenti.
Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2021 - RIVALUTAZIONE GRATUITA PER IMPRESE DEL SETTORE ALBERGHIERO E TERMALE
L'art. 6-bis del D.L. 8.04.2020, n. 23, convertito con L. 5.06.2020, n. 40 (c.d. “decreto Liquidità”) dispone che, al fine di sostenere i settori alberghiero e termale, i soggetti indicati nell'art. 73, c. 1, lett. a) e b) Tuir (società di capitali ed enti commerciali), operanti nei settori alberghiero e termale, che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio possono rivalutare (senza pagamento dell'imposta sostitutiva) i beni di impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2019. Tuttavia, il c. 7 del medesimo art. 6-bis stabilisce, tra l'altro, che si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli artt. 11, 13, 14 e 15 L. 21.11.2000, n. 342. In proposito, l'art. 15 L. 342/2000 espressamente prevede che le disposizioni degli artt. da 10 a 14 si applicano, per i beni relativi alle attività commerciali esercitate, anche alle imprese individuali, alle società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate e agli enti pubblici e privati di cui all'artt. 87, c. 1, lett. c) Tuir.
Affitto d'aziendaImposta sostitutivaRivalutazioneAlbergoTermeCodice Ateco
Ratio n. 6/2021 - DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI
La legge di Bilancio 2020 ha apportato modifiche al D. Lgs. 74/2000, rubricato “Reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto”. Le ragioni delle modifiche, finalizzate alla repressione dell'evasione tributaria, rispondono sostanzialmente ad un'esigenza di politica criminale finalizzata alla deterrenza del dilagante fenomeno. Tale intervento modificativo, oltre a prevedere l'incremento delle pene previste per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ha introdotto anche una causa di non punibilità nel caso in cui l'autore del reato si ravveda spontaneamente a seguito delle predette violazioni. Con riferimento al fenomeno della frode fiscale, il legislatore ha stabilito due diverse fattispecie sanzionatorie contemplate agli artt. 2 e 3 D. Lgs. 74/2000.
Reato fiscaleDichiarazione fraudolentaFattura falsa
Ratio n. 6/2021 - ELENCHI DELL’AGENZIA ENTRATE PER IL BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 4.02.2021, prot. 34958, ha stabilito le modalità tecniche per l'effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1.01.2021, tramite il Sistema di interscambio, nonché le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all'imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell'intermediario delegato. In particolare, l'Agenzia delle Entrate fornisce a ogni soggetto titolare di partita Iva obbligato all'emissione di fattura elettronica, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, due distinti elenchi, contenenti gli elementi identificativi, rispettivamente, delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo e delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo ma per le quali l'imposta risulta dovuta.
Agenzia delle EntrateFattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 6/2021 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2021 RIDOTTO DEL 50%
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 22.12.2020, n. 286980, ha formalizzato gli importi del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA a decorrere dal 1.01.2021. Con proprio decreto del 12.03.2020, entrato in vigore il 27.03.2020, il Ministro dello Sviluppo Economico ha autorizzato, per gli anni 2020, 2021 e 2022, la maggiorazione del diritto annuale fino al 20%, per il finanziamento di progetti strategici. Tale maggiorazione si applica al montante già ridotto del 50%.
Diritto annualeCciaaDiritto camera commercio
Ratio n. 6/2021 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiAiuto di StatoSaldo IrapAcconto Irap
Ratio n. 6/2021 - RILEVAZIONE CONTABILE DEL CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI
Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo.
AffittoCredito d'imposta locazioneBonus locazioni
Ratio n. 6/2021 - ESONERO PER ASSUNZIONI DI GIOVANI
Al fine di promuovere l'occupazione giovanile stabile, l'art. 1, cc. da 10 a 15 della L. 30.12.2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021) ha previsto che, per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, l'esonero di cui all'art. 1, cc. da 100 a 105 e 107, della L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018), è riconosciuto nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a € 6.000 annui, con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il 36° anno di età. Con la circolare 56/2021 l'Inps fornisce le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo in attesa dell'orientamento della Commissione Europea.
Lavoro dipendenteAssunzioneEsonero contributivo
Ratio n. 6/2021 - GUIDA ALLA SCELTA DELL’ESTINTORE
Gli estintori, così come riportato da numerose norme ma, in particolare dal D. Lgs. 81/2008, devono essere, obbligatoriamente, presenti nei luoghi di lavoro in cui sussiste un pericolo di incendio. La presenza degli estintori era già stata prevista dalla normativa del 1955, poi successivamente modificata, proprio perché l'importanza di questo strumento di estinzione degli incendi ha, da sempre, mostrato la sua efficacia. Proprio per questa sua utilità, le varie legislazioni hanno sottolineato sia gli obblighi di installazione sia quelli per una corretta manutenzione. Infatti, proprio la manutenzione è stata, più volte, considerata come una delle leve fondamentali, affinché questo strumento funzionasse al meglio. Allo stesso livello troviamo, naturalmente, l'adeguata formazione e d'informazione sul suo utilizzo perché non tutti gli estintori sono ugualmente efficaci sui vari tipi di incendio. Ecco perché conoscere la classificazione degli estintori può essere decisivo così da identificare il tipo più adatto da collocare in un determinato ambiente, in correlazione con la natura del potenziale combustibile.
Sicurezza sul lavoroEstintore
Ratio n. 5/2021
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Ratio n. 5/2021 - VERBALE DI DISTRIBUZIONE DI UTILI O RISERVE AI SOCI
L'art. 2433 del Codice Civile titolato “Distribuzione degli utili ai soci”, detta l'iter da seguire per procedere alla distribuzione degli utili conseguiti da una società di capitali. Essa avviene a seguito dell'approvazione da parte dei soci di un apposito verbale assembleare. La delibera di approvazione del bilancio che stabilisce anche la distribuzione di utili è soggetta all'obbligo della registrazione e sconta l'imposta di registro nella misura fissa. Tale delibera di distribuzione di utili deve essere riportata sul libro delle assemblee dei soci. La distribuzione degli utili è regolata dall'art. 27, cc. 1 e 5 del D.P.R. 600/1973. Con la legge di Bilancio 2018, il legislatore intervenendo sulla tassazione dei redditi di capitale, ha introdotto un criterio dell'equiparazione della tassazione dei dividendi sia qualificati che non qualificati introducendo una disciplina transitoria per gli utili pregressi. Si considerano non qualificate le partecipazioni, i titoli o diritti che rappresentino una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria non superiore al 2% o al 20%, ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio non superiore al 5% o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni.
Imposta di registroDistribuzione utileVerbale assembleaUtileDividendoUtile d'esercizioAssemblea dei sociRiserva di utileDistribuzione riserve
Ratio n. 5/2021 - SVALUTAZIONE DEI TITOLI E DELLE PARTECIPAZIONI NON IMMOBILIZZATE NEL BILANCIO 2020
Il D.L. 23.10.2018, n. 119 ha previsto, per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, di usufruire di una deroga ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante del bilancio, che permette di mantenere i medesimi valori risultanti dal precedente bilancio. Lo scopo della deroga è quello di evitare la svalutazione dei titoli in base al valore di realizzazione di mercato, ad eccezione del caso in cui la perdita in questione abbia carattere durevole. La deroga era stata originariamente prevista per l'esercizio 2018, richiamando l'analoga disposizione introdotta per l'esercizio 2008 dal D.L. 29.11.2008, n. 185 (a seguito dell'eccezionale situazione di volatilità dei mercati finanziari). Successivamente era stata estesa all'esercizio 2019 e, con il successivo D.M. 17.07.2020, all'esercizio 2020. Ciò in alternativa al criterio ordinario previsto dall'art. 2426 C.C., che prevede l'iscrizione al valore di acquisto, ovvero al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato se inferiore. è opportuno fornire apposita informativa nella nota integrativa, in merito alla fruizione di tale facoltà, alle relative modalità e motivazioni, quantificando l'importo della mancata svalutazione e nella relazione sulla gestione, in merito agli effetti (nonché nella relazione di revisione).
BilancioPartecipazioneValore mercatoSvalutazioneTitoloCosto ammortizzato
Ratio n. 5/2021 - MODELLO 730/2021 PRECOMPILATO
L'Agenzia delle Entrate, entro il 10.05.2021, mette a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a tale sezione è necessario essere in possesso del codice Pin chiesto all'Agenzia delle Entrate, oppure utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps, un'identità SPID o la carta Nazionale dei Servizi ovvero la Carta d'identità elettronica. Il modello 730 precompilato può essere presentato direttamente all'Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista abilitato, ovvero tramite il sostituto d'imposta, entro il 30.09.2021.
Assistenza fiscaleCAFSostituto d'imposta730Dichiarazione integrativaScadenzaVisto di conformità730 precompilatoDichiarazione precompilata
Ratio n. 5/2021 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri. Si ricorda che ai fini Irpef la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari).
Onere detraibileDichiarazione dei redditi730LaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello RedditiUniversità non stataleUniversità all'estero
Ratio n. 5/2021 - SCADENZE MODELLO 730/2021
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può, infatti, presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Redditi). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio, redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Redditi.
730Scadenza
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati. In particolare, possono essere dedotti dal reddito complessivo anche i contributi previdenziali e assistenziali. Rientrano in questa voce anche: .. i contributi agricoli unificati versati all'Inps – Gestione ex Scau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti); .. i contributi versati per l'assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe); .. i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto “fondo casalinghe”. Sono, pertanto, deducibili i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria, ecc.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditi730Familiare a carico
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). La L. 160/2019 prevede che, dal 2020, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listOnere detraibileDichiarazione dei redditi730Familiare a caricoQuadro RPDetrazione d'imposta
Ratio n. 5/2021 - ASPETTI CONTABILI DELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
La rivalutazione dei beni d'impresa è sempre facoltativa e opera in deroga alle disposizioni previste dal Codice Civile, in particolare dall'art. 2426, e di ogni altra disposizione di legge in tema di bilancio d'esercizio. La rivalutazione dei beni, con particolare riferimento alle immobilizzazioni materiali, può essere di natura economica o monetaria. L'ultima rivalutazione in ordine di tempo, applicabile nel bilancio al 31.12.2020, è contenuta nella L. 126/2020, di conversione del D.L. 104/2020.
PlusvalenzaBilancioAmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneAffrancamentoFondo ammortamentoRiserva di rivalutazioneRivalutazione beni
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO NAZIONALE GAS FLUORURATI
L'art. 15 D.P.R. 146/2018 ha confermato l'obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (già previsto dal precedente D.P.R. 43/2012), per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati, nonché di controllo e recupero dei gas.
GasFrigoriferoGas fluoruratoRefrigerazioneRegistro Fgas
Ratio n. 5/2021 - CONTRIBUTI ENASARCO 2021
Il contributo previdenziale obbligatorio, per il 2021, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, è rimasto invariato al 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono anch'esse rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione Enasarco la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste (art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze), il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteRappresentanteEnasarcoCasa mandanteContributo EnasarcoMinimaleMassimalePlurimandatarioAgente monomandatario
Ratio n. 5/2021 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile. Ciò premesso, il D.L. 183/2020 ha prorogato i termini entro i quali è possibile procedere all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020 al 29.06.2021.
BilancioConsiglio di amministrazioneAssemblea dei sociApprovazione bilancioConvocazione assembleaCovid-19Bilancio di esercizio
Ratio n. 5/2021 - PROROGA OBBLIGHI FORMATIVI REVISORI LEGALI
L'art. 3, c. 7 D.L. 31.12.2020, n. 183 prevede che gli obblighi di aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti relativi all'anno 2020 e all'anno 2021, consistenti all'acquisizione di 20 crediti formativi in ciascun anno, di cui almeno 10 in materie caratterizzanti la revisione legale, si intendono eccezionalmente assolti se i crediti sono conseguiti entro il 31.12.2022. è opportuno sottolineare che al disposizione riguarda esclusivamente gli obblighi di formazione relativi al 2020 e al 2021. Pertanto, ai sensi della disposizione citata: - il mancato assolvimento degli obblighi di formazione relativi al 2017, 2018 e 2019 non può essere compensato maturando i corrispondenti crediti in ragione dell'entrata in vigore del suddetto D.L. 183/2020; - l'obbligo relativo al 2022 non può in ogni caso essere assolto anticipatamente, cioè anteriormente al 1.1.2022; - i crediti maturati nel corso del 2020 sono validi esclusivamente ai fini dell'assolvimento dell'obbligo in tale anno, in misura non superiore a 20 crediti formativi (di cui almeno 10 nelle materie caratterizzanti); - il regime dell'accreditamento degli enti di formazione non è modificato. Con l'Informativa 12.01.2021, n. 4 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha informato gli ordini territoriali dell'intervenuta proroga al 31.12.2022 del termine per il conseguimento dei crediti formativi utili all'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti relativi agli anni 2020 e 2021.
CommercialistaRevisore legaleCredito formativoObbligo formativo
Ratio n. 5/2021 - COMMERCIO ELETTRONICO SENZA MAGAZZINO (DROPSHIPPING)
Nel corso degli ultimi anni i servizi legati alla vendita online di beni materiali (c.d. commercio elettronico indiretto) si sono evoluti, prevedendo delle nuove modalità di gestione delle compravendite. Infatti, molti operatori si affacciano al dropshipping, servizio mediante il quale non serve essere in possesso di un magazzino fisico. Va, comunque, osservato che nel momento in cui gli operatori utilizzino la citata modalità di vendita dovranno fare molta attenzione a quelli che sono i profili fiscali, al fine di non incorrere in errori che potrebbero essere fortemente sanzionati da parte dell'Amministrazione finanziaria. Dal punto di vista Iva sono applicabili le regole previste per il commercio elettronico indiretto nei rapporti B2B, nonché in tema di vendite a distanza ovvero per corrispondenza qualora il cliente sia un privato consumatore.
MagazzinoCommercio elettronicoVendita a distanzaMOSSShippingDropshipping
Ratio n. 5/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 5/2021 - FATTURA IN SOSTITUZIONE DEL CORRISPETTIVO
Commercianti e soggetti assimilati possono sostituire il documento commerciale con l'emissione della fattura elettronica, ma solo contestualmente all'effettuazione dell'operazione e non entro il termine “ordinario” di 12 giorni: il principio è stato chiarito dall'art. 1, c. 1109 L. 178/2020.
CorrispettivoFatturaScontrino fiscaleUltimazione prestazioneRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 5/2021 - CREDITI D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL PATRIMONIO DELLE IMPRESE
L'art. 26, c. 4 D.L. 34/2020 riconosce un credito d'imposta ai soggetti investitori pari al 20% dei conferimenti in denaro effettuati, in esecuzione di un aumento del capitale sociale a pagamento deliberato dopo il 19.05.2020, con integrale versamento dello stesso entro il 31.12.2020 (i requisiti sono stati illustrati alle pagine 26 e seguenti di Ratio 10/2020). Inoltre, l'art. 26, c. 8 D.L. 347/2020 riconosce alle società che soddisfano le medesime condizioni, a seguito dell'approvazione del bilancio per l'esercizio 2020, un credito d'imposta fino al 30% dell'aumento di capitale a pagamento deliberato. Con D.M. Economia 10.08.2020 sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione dei crediti d'imposta. Con provvedimento 11.03.2021 sono definiti i termini e le modalità di presentazione all'Agenzia delle Entrate delle istanze per avvalersi dei crediti d'imposta.
PatrimonioBilancioIstanzaInvestimentoCredito d'impostaAumento di capitale
Ratio n. 5/2021 - CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
Il comunicato stampa del Mef 13.03.2021 n. 49, anticipando quanto contenuto nell'art. 5 del D.L. 41/2021, ha previsto la possibilità di procedere alla conservazione delle fatture elettroniche del 2019 fino al 10.06.2021. In altri termini, ha concesso 3 mesi in più rispetto alla scadenza originaria fissata al 10.03.2021 (considerato che la dichiarazione dei redditi 2020 - anno d'imposta 2019 - doveva essere presentata entro il 10.12.2020). A regime, infatti, la conservazione delle fatture elettroniche deve essere eseguita entro il 3° mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali (art. 3, c. 3 D.M. 17.06.2014).
Fattura elettronicaFirma digitaleDocumento informaticoConservazione sostitutivaDematerializzazioneMarca temporale
Ratio n. 5/2021 - CONTABILIZZAZIONE DELLA MORATORIA STRAORDINARIA DEI PRESTITI
L'art. 56 D.L. 17.03.2020, n. 18 ha previsto una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le piccole e medie imprese a superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l'epidemia Covid-19, definita come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia. L'art. 1, cc. 248-254 L. 30.12.2020, n. 178 ha modificato la data di scadenza della moratoria al 30.06.2021 (in luogo delle precedenti scadenze del 30.09.2020 e 31.01.2021).
BancaFinanziamentoMutuoMoratoria prestiti
Ratio n. 5/2021 - EFFETTI IN BILANCIO DEI RISTORI COVID-19
Nel 2020, al fine di sostenere le imprese ad affrontare le difficoltà generate dall'emergenza da Covid-19, sono state previste agevolazioni riconosciute sotto diverse forme, tra cui contributi a fondo perduto e crediti d'imposta al fine di compensare, almeno in parte, i gravi effetti economici e finanziari subiti a seguito della pandemia e delle restrizioni disposte per il contenimento dell'emergenza. Il trattamento contabile delle agevolazioni riconosciute si differenzia in funzione della specifica natura.
Dichiarazione dei redditiQuadro RUQuadro RSCovid-19Contributo fondo perdutoContributo conto esercizio
Ratio n. 5/2021 - PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE NEL CODICE DELLA CRISI
Tra i compiti principali del curatore vi è quello di predisporre il programma di liquidazione che si sostanzia nel preludio per la liquidazione delle attività ricavate nell'ambito della procedura, e che dovrà essere approvato dal comitato dei creditori. Il predetto programma deve prevedere e illustrare le modalità di cessione dei beni, dei crediti, l'eventuale esperimento di azioni revocatorie, cessione di marchi e brevetti, ecc. e si conclude con la ripartizione delle somme ricavate dalla vendita. Esso deve essere predisposto entro 60 giorni dalla redazione dell'inventario e, in ogni caso, non oltre 180 giorni dalla sentenza dichiarativa dell'apertura della liquidazione giudiziale. Il mancato rispetto del predetto termine di 180 giorni, senza giustificato motivo, rappresenta un motivo di giusta causa per la revoca del curatore. L'art. 231 del Codice della crisi stabilisce, tra l'altro, che il primo esperimento di vendita dei beni e l'avvio delle attività di recupero dei crediti, deve avvenire entro i 12 mesi successivi all'apertura della procedura, salvo proroga autorizzata dal giudice delegato con decreto motivato, mentre la liquidazione deve tuttavia essere completata entro 5 anni dal deposito della sentenza di apertura della procedura. Qualora l'attività di liquidazione risulti manifestamente non conveniente, il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire all'attivo o rinunciare a liquidare uno o più beni. In tale circostanza, in deroga a quanto previsto dall'art. 150 del Codice della crisi, i creditori sono legittimati ad esperire le azioni esecutive e cautelari sui beni del debitore, ovvero su quei beni di cui quest'ultimo rientra in possesso all'esito della suddetta valutazione di convenienza esercitata dal curatore.
LiquidazioneProcedura concorsualeCrisi di impresa
Ratio n. 5/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ IN TEMA DI LAVORO NEL DECRETO SOSTEGNI
Tra le misure in materia di lavoro contenute nel D.L. 41/2021 vi è la proroga della cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali fino al 30.06.2021 e della cassa in deroga e assegno ordinario legati all'emergenza Covid-19 fino al 31.12.2021. È riproposto il blocco dei licenziamenti fino al 30.06.2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria e fino al 31.10.2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga. Fino al 31.12.2021 sarà possibile prorogare o rinnovare i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato senza causale, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, fermo restando la durata massima complessiva di 24 mesi.
LicenziamentoIntegrazione salarialeNaspiCigoDecreto Sostegni
Ratio n. 5/2021 - VERSAMENTO DELL’IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI (WEB TAX)
Con la legge di Bilancio 2019 (che ha abrogato la precedente versione della tassa sui servizi digitali introdotta ad opera della L. 205/2017, peraltro mai entrata in vigore), poi modificata dalla legge di Bilancio 2020, è stata introdotta la Web Tax, con aliquota fissa del 3%. L'art. 5 del Decreto Sostegni, come anticipato ad opera del comunicato MEF 9.03.2021, n. 46, ha modificato a regime (anche per il 2020, anno di prima applicazione) i termini per il versamento dell'imposta sui servizi digitali (c.d. Web Tax) e per la presentazione della relativa dichiarazione rispettivamente al 16.05 e al 30.06 dell'anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d'imposta. Tali scadenze valgono anche per le operazioni imponibili nell'anno 2020 (la Web Tax deve essere versata entro il 16.05.2021 e la relativa dichiarazione deve essere presentata entro il 30.06.2021). Si evidenzia che l'Agenzia delle Entrate ha fornito dei primi chiarimenti con la circolare 23.03.2021, n. 3/E.
Commercio elettronicoWeb taxServizio digitale
Ratio n. 5/2021 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2021
Il modello Redditi PF 2021 deve essere presentato entro il 30.11.2021 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmesso da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. Salvo eventuali proroghe conseguenti all'emergenza sanitaria, in tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze di pagamento sono il 30.06.2021 (scadenza ordinaria) oppure il 30.07.2021 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). I crediti che risultano dal Modello Redditi possono essere utilizzati per compensare debiti dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta per cui deve essere presentata la dichiarazione da cui risultano i suddetti crediti. In via di principio, quindi, tali crediti possono essere utilizzati in compensazione a partire dal mese di gennaio, purché ci siano le seguenti condizioni: .. il contribuente sia in grado di effettuare i conteggi relativi; .. il credito utilizzato per effettuare la compensazione sia quello effettivamente spettante sulla base delle dichiarazioni presentate successivamente. In base all'art. 3, c. 1, del D.L. 124/ 2019, la compensazione del credito, per un importo superiore a € 5.000 annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge. Per utilizzare in compensazione un credito di importo superiore a € 5.000 è necessario richiedere l'apposizione del visto di conformità.
EredeDichiarazioneTerminePresentazioneModello RedditiSuperbonus 110%Versamento imposta
Ratio n. 5/2021 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL DECRETO “SOSTEGNI”
Il contributo a fondo perduto consiste in una somma di denaro corrisposta dall'Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione, in modalità telematica, di un'apposita istanza da parte del contribuente che lo intende richiedere. L'importo del contributo è commisurato alla diminuzione verificatasi confrontando la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 (anno dell'emergenza Covid-19) e la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 (anno in cui sussistevano condizioni ordinarie). Sulla base di un'opzione (irrevocabile) che il soggetto richiedente esprime nell'istanza al contributo, l'Agenzia delle Entrate eroga l'intero contributo spettante mediante bonifico sul conto corrente intestato (o cointestato) al richiedente o mediante attribuzione di credito d'imposta da utilizzare in compensazione. Considerato che l'argomento è stato approfonditamente trattato nella circolare speciale Ratio n. 19/2021, si pubblica una breve scheda riassuntiva dell'adempimento per coloro che non avessero ancora trasmesso la domanda, sfruttando la possibilità di presentazione entro il 28.05.2021. Si ricorda inoltre che, per consentire l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del contributo a fondo perduto, nei casi in cui il contribuente abbia scelto tale modalità di fruizione, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6941”.
Agenzia delle EntrateCassetto fiscaleContributo fondo perdutoDecreto Sostegni
Ratio n. 5/2021 - ANNULLAMENTO DEI DEBITI FINO A € 5.000 AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 22.03.2021, n. 41 (c.d. “Sostegni”) ha previsto l'annullamento dei debiti di importo residuo, alla data del 23.03.2021, fino a € 5.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2010. I carichi sono annullati ancorché ricompresi nella definizione agevolata della “Rottamazione-ter” o “Saldo e stralcio”. Possono accedere al benefico le persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000, nonché i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31.12.2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000.
SospensioneAgente della riscossioneRottamazioneSaldo e stralcio
Ratio n. 5/2021 - DEFINIZIONE DEGLI AVVISI BONARI
L'art. 5, ai cc. da 1 a 11 D.L. 22.03.2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni) ha introdotto una misura finalizzata a sostenere gli operatori economici che hanno subito consistenti riduzioni del volume d'affari, nell'anno 2020, in conseguenza degli effetti economici derivanti dal perdurare dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. A tal fine, è prevista la possibilità di definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato, cioè quello volto a individuare eventuali errori materiali o di calcolo commessi dai contribuenti, in relazione alle dichiarazioni dei periodi di imposta 2017 e 2018. In particolare, la misura interessa i soggetti con partita Iva attiva alla data del 23.03.2021 che hanno subito una riduzione maggiore del 30% del volume d'affari dell'anno 2020 rispetto al volume d'affari dell'anno precedente. La definizione consiste nell'abbattimento delle sanzioni (del 30% per le imposte) e delle somme aggiuntive per i contributi previdenziali richieste con le comunicazioni di irregolarità.
Agente della riscossioneCartella di pagamentoAvviso bonario
Ratio n. 5/2021 - DEFINIZIONI AGEVOLATE ALLA LUCE DELLA NORMATIVA COVID-19
La normativa emanata per fare fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19 è intervenuta, a più riprese, anche in materia di definizioni agevolate, generando una sovrapposizione di interventi che appare opportuno riepilogare in maniera sistematica. Nello specifico, il D.L. 22.03.2021, n. 41 (Decreto Sostegni), intervenendo in ambito dei versamenti derivanti dalle definizioni agevolate, in particolare sulla “Rottamazione-ter”, sulla “Definizione agevolata risorse UE” e sulla “Saldo e stralcio”, ha riscritto il c. 3 dell'art. 68 D.L. 18/2020. Tale norma prevede che non si determini l'inefficacia di tali definizioni qualora il versamento delle relative rate scadenti nell'anno 2020 e di quelle scadenti il 28.02, il 31.03, il 31.05 e il 31.07.2021 sia effettuato integralmente: - entro il 31.07.2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28.02, il 31.03, il 31.05, il 31.07 e il 30.11.2020; - entro il 30.11.2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28.02, il 31.03, il 31.05 e il 31.07.2021. Per espressa previsione l'effetto di inefficacia delle predette definizioni per mancato tempestivo pagamento anche di una sola rata non si produce nei casi di tardività non superiore a 5 giorni. Un'altra misura prevede la possibilità per le definizioni per le quali, alla data del 31.12.2019, si è determinata l'inefficacia di richiedere la rateizzazione delle somme ancora dovute ai sensi dell'art. 19 D.P.R. 602/1973.
RateazioneRiscossioneRottamazioneDefinizione agevolataSaldo e stralcio
Ratio n. 5/2021 - LIMITI E DEROGHE ALLE TRANSAZIONI PER CONTANTI
La normativa “ antiriciclaggio “ prevede disposizioni stringenti per l'effettuazione di transazioni finanziarie mediante l'uso del denaro contante. è possibile, però, che esso sia impiegato in operazioni di ammontare anche maggiore ai limiti vigenti tempo per tempo, e in perfetta compliance con i dettami legislativi e regolamentari vigenti in materia. Di seguito sono illustrate le disposizioni vigenti in materia di trasferimento di denaro contante, con riferimento anche ai limiti vigenti per l'emissione di assegni di c/c bancari o postali, nonché le deroghe consentite.
ContanteAntiriciclaggioOperazione sospettaOperazione frazionata
Ratio n. 5/2021 - PROROGATI GLI ESONERI PER TOSAP E COSAP
L'art. 30 D.L. 41/2021 ha prorogato l'esonero per il versamento del canone unico (che ha sostituito la COSAP e la TOSAP). Nel dettaglio, l'esonero dal versamento è stato prorogato dal 31.03 al 30.06.2021 e beneficiano dell'esonero in esame: .. le occupazioni effettuate dalle imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 L. 25.08.1991, n. 287 (ad esempio, alle occupazioni mediante tavolini/sedie poste in essere dagli esercenti attività di ristorazione); .. le occupazioni temporanee che sono realizzate per l'esercizio dell'attività di mercato (c.d. ambulanti).
ComuneTosapTributo localeCosapImposta comunaleCanone unico
Ratio n. 5/2021 - IMPORT DAL REGNO UNITO CON REGIME SPECIALE DOGANALE
Le operazioni di acquisto dal Regno Unito sono diventate importazioni, a partire dal 1.01.2021. Alcuni operatori internazionali utilizzano un regime speciale doganale denominato “42” con sospensione dell'Iva all'atto dell'importazione in un altro Paese comunitario e assolvimento dell'imposta nel Paese di destinazione. Questa operazione permette agli operatori doganali di non anticipare l'Iva sull'importazione a condizione che il regime emerga chiaramente dai documenti che giustificano l'operazione.
VIESImportazioneBolletta doganaleDoganaRegno UnitoDichiarazione doganale
Ratio n. 5/2021 - REGISTRAZIONE REGIME OSS - IOSS
Dal 1.07.2021 entreranno in vigore le modifiche alla Direttiva 2006/112/CE, introdotte con l'obiettivo di semplificare gli obblighi Iva dei soggetti passivi, comprese le interfacce elettroniche, impegnati nel commercio transfrontaliero nei confronti di consumatori finali e saranno recepite con apposito decreto legislativo. I nuovi regimi estendono l'applicazione dello sportello unico MOSS attualmente in uso per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (TTE) verso consumatori finali. Al fine di rendere i nuovi regimi OSS (One Stop Shop) e IOSS (Import One Stop Shop) effettivamente operativi dal 1.07.2021, le disposizioni europee prevedono che gli Stati membri autorizzino i soggetti passivi e gli intermediari che agiscono per loro conto a registrarsi, ai fini di tali regimi speciali, a partire dal 1.04.2021 [art. 2, 3° paragrafo del Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2026 del Consiglio, del 21.11.2019, come sostituito dall'art. 1, 1° paragrafo, punto 2) del Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1112 del Consiglio, del 20.07.2020].
Commercio elettronicoMOSSRegime OSSRegime IOSS
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO DELLE ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO
Il principio di accountability, che caratterizza il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, impone al titolare del trattamento di rispettare e applicare, con competenza, tutti i canoni che connotato le attività di trattamento: liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza. In virtù dello stesso principio, il titolare è chiamato a rispondere del rispetto di tutti i principi sopra richiamati e deve essere in grado di comprovarlo davanti alle autorità di controllo: questo è il contenuto autentico della “responsabilizzazione” (art. 5, par. 2 GDPR). In questo contesto assume un ruolo preminente l'obbligo gravante sul Titolare esterno di “mappare” le attività di trattamento, di delinearle e descriverle in un registro, chiamato appunto registro dei trattamenti, da conservare presso la propria sede e da esibire immediatamente in caso di controllo. Infatti, il Considerando 82 così orientava l'attività di normazione del legislatore europeo: “Per dimostrare che si conforma al presente regolamento, il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento dovrebbe tenere un registro delle attività di trattamento effettuate sotto la sua responsabilità. Sarebbe necessario obbligare tutti i titolari del trattamento e i responsabili del trattamento a cooperare con l'autorità di controllo e a mettere, su richiesta, detti registri a sua disposizione affinché possano servire per controllare detti trattamenti”.
PrivacyRegistro trattamentoTitolare del trattamento
Ratio n. 5/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 5/2021 - COME FILTRARE I DATI DI MAGAZZINO IN EXCEL
Problema: si ha la necessità di consultare un lungo elenco di articoli di magazzino in formato Excel, selezionando solo le righe relative a beni in possesso di terminate caratteristiche. Soluzione: con il filtro automatico è possibile nascondere velocemente tutte le righe che non sono funzionali alla consultazione dei dati.
MagazzinoInformaticaExcelFiltro automatico
Ratio n. 5/2021 - EDITORIALE - OPERAZIONI MATEMATICHE
Editoriale
Ratio n. 5/2021 - OPINIONE - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO E SUA CONTABILIZZAZIONE PER L’IMPRESA
Opinione
Ratio n. 5/2021 - SOCIETÀ BENEFIT
L'art. 1, cc. da 376 a 384 L. 208/2015 ha introdotto le cosiddette società benefit, con l'intento di coniugare attività d'impresa e interesse collettivo. A distanza di 4 anni è stato introdotto per questo tipo di società un primo vantaggio fiscale, costituito da un contributo erogato sotto forma di credito di imposta. Nella conversione in legge del D.L. 31.12.2020, n. 183 è stata prorogata la data di fruizione del credito d'imposta, relativo ai costi di costituzione o trasformazione in società benefit, previsto dall'art. 38-ter D.L. 19.05.2020, n. 34, fino al 30.06.2021. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 2021.
SocietàResponsabilità socialeSocietà benefitBeneficio comune
Ratio n. 5/2021 - RETRIBUZIONE E CONTRIBUTI 2021 LAVORATORI DOMESTICI
Per il 2021 sono state confermate le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2020 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non riguarda i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro domesticoContributo previdenzialeMinimo retributivo
Ratio n. 5/2021 - REGISTRO NAZIONALE GAS FLUORURATI (COMPLETO)
L'art. 15 D.P.R. 146/2018 ha confermato l'obbligo di iscrizione al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate (già previsto dal precedente D.P.R. 43/2012), per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati, nonché di controllo e recupero dei gas.
GasFrigoriferoGas fluoruratoRefrigerazioneRegistro Fgas
Ratio n. 5/2021 - QUESITO - SOSPENSIONE TERMINI COVID-19 AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA”
Prima casaAgevolazioneSospensione dei terminiCovid-19
Ratio n. 4/2021
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Ratio n. 4/2021 - PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Gli articoli 2423 e 2423-bis Codice Civile contengono i principi generali di redazione del bilancio. In particolare, l'art. 2423, c. 3-bis C.C. dispone che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. L'OIC ha pubblicato il documento OIC 11, intitolato “Finalità e postulati del bilancio d'esercizio” per recepire le modifiche legislative introdotte dal D. Lgs. 139/2015, improntate ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma (o rappresentazione sostanziale) e di rilevanza. Il D.L. 23/2020 ha cercato una soluzione per neutralizzare gli effetti dell'attuale crisi derivante dall'epidemia Covid-19 consentendo alle imprese che avevano una regolare prospettiva di continuità, di mantenere tale prospettiva nella redazione dei bilanci; l'Oic ha analizzato tale agevolazione nel documento interpretativo 6.
BilancioNota integrativaOicPrincipio contabileCompetenzaPostulatoPrudenzaContabilitàContinuità aziendaleRilevanza
Ratio n. 4/2021 - RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell'impresa. Ciò premesso, si schematizzano i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle rimanenze, da utilizzare in sede di compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Il passaggio del titolo di proprietà comporta l'inclusione dei beni nell'ambito delle giacenze di magazzino, poiché con tale trasferimento sono sostanzialmente e formalmente trasferiti i rischi relativi al bene.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaRivalutazioneLIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto di produzione
Ratio n. 4/2021 - ACCESSO E USCITA DAL REGIME FORFETARIO E RETTIFICA IVA
Poiché il regime forfetario è un regime naturale, i contribuenti che già svolgono un'attività di impresa, arte o professione vi accedono senza alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9/12) o successiva (con la dichiarazione annuale). I contribuenti che, invece, iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti e le condizioni previste per l'applicazione del regime in esame, hanno l'obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività.
Regime dei minimiOpzioneAmmortamentoDichiarazione IVARettifica IVARegime forfetarioRimanenza finaleQuadro VO
Ratio n. 4/2021 - GESTIONE DEL DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI
L'art. 183, c. 1, lett. bb) D. Lgs. 152/2006, definisce il deposito temporaneo come il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 C.C., presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci. Il deposito temporaneo deve seguire disposizioni specifiche in base alla modalità adottata.
DepositoRifiuti
Ratio n. 4/2021 - RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE
La legge di Bilancio 2021, così come modificata dal D.L. 182/2020, riconosce l'ulteriore detrazione fiscale di cui al D.L. 3/2020 anche alle prestazioni rese dal 1.01.2021, con importi raddoppiati.
Reddito complessivoSostituto d'impostaReddito lavoro dipendenteCuneo fiscaleConguaglio fiscaleBonus RenziDetrazione fiscaleTrattamento integrativo
Ratio n. 4/2021 - ASSEMBLEE SOCIETARIE A DISTANZA
Con il persistere della situazione emergenziale per effetto del Covid-19, sono state emanate disposizioni che consentono alle imprese di assolvere ai propri obblighi in relazione all'approvazione del bilancio con strumenti telematici a distanza. In particolare, l'art. 3, c. 6 D.L. 183/2020 (Milleproroghe) ha prorogato le disposizioni dell'art. 106, c. 2 D.L. 17.03.2020, n. 18, che dispongono la possibilità per le Spa, le Sapa, le Srl e le società cooperative, con l'avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie, di prevedere, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonchè la possibilità di convocare l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio al 31.12.2020 entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio. I nuovi strumenti informatici conducono, infatti, oltre che a una più agevole gestione amministrativa, a una radicale trasformazione delle modalità operative e funzionali delle assemblee societarie. Tale evoluzione necessita di un adeguato inquadramento giuridico, al fine di scongiurare usi impropri o, addirittura, lo svolgimento di assemblee in modo difforme rispetto alle previsioni del Codice Civile. Organi amministrativi, revisori, organi di controllo e azionisti, una volta definiti i contenuti del bilancio e come la pandemia può incidere su di essi, è necessario che entrino nel merito circa l'impatto che tale aspetto può comportare nella procedura di predisposizione e di approvazione del bilancio.
StatutoVideoconferenzaSocietàAssemblea dei sociCovid-19Consultazione scritta
Ratio n. 4/2021 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI PER IL 2020
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Irap.
BilancioAmmortamentoNota integrativaSospensionePrincipio contabile
Ratio n. 4/2021 - IRRILEVANZA PENALE DELL’INDEBITA COMPENSAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
La Corte di Cassazione, sezione III penale, a seguito del ricorso presentato dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Brescia, nonché da diversi imputati, con la sentenza n. 38042/2019 ha nuovamente affrontato la configurazione del reato di cui all'art. 10-quater del D. Lgs. 74/2000, rubricato “indebita compensazione”. Essa è stata investita per stabilire se il reato di cui si discute si realizzi nel caso in cui i tributi non versati riguardino soltanto le imposte dirette o l'Iva o anche i contributi previdenziali e assistenziali. La Corte, riconsiderando il precedente orientamento, ha affermato che il reato di indebita compensazione si configura soltanto nelle ipotesi in cui le omissioni siano da attribuire alle imposte dirette o all'Iva, ritenendo non applicabile analoga tutela penale alle posizioni debitorie diverse, quali i contributi previdenziali ed assistenziali. La sentenza ha ribaltato precedenti orientamenti anche recenti di tale questione era stata investita anche la Corte Costituzionale che, con l'ordinanza n. 35/2018, non entrando nel merito della problematica, aveva confermato l'orientamento prevalente assunto dalla Corte di Cassazione.
Compensazione orizzontaleIndebita compensazioneReato penale
Ratio n. 4/2021 - CONTRIBUTI I.V.S. 2021 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2021, sono pari alla misura del 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, nonchè al 22,35% per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, per i quali la predetta aliquota continuerà a incrementarsi annualmente di 0,45 punti percentuali fino al raggiungimento del 24%. Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2021, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Inps. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. L'obbligo di versamento di tale contributo è diventato strutturale, ai sensi dell'art. 1, c. 284 L. 145/2018. Per effetto di quanto disposto dall'art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
CommercianteContributo IVSMinimaleMassimaleArtigianoContributo Inps
Ratio n. 4/2021 - MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DELLE BANCHE DATI CATASTALI
A decorrere dal 1.02.2021 è attivato progressivamente sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dei territori nei quali il Catasto è gestito, per delega dello Stato, dalle Province Autonome di Trento e di Bolzano, il sistema tecnologico denominato Sistema Integrato del Territorio (SIT), per lo svolgimento delle funzioni di competenza dell'Agenzia delle Entrate relative al catasto e ai servizi geotopocartografici, nonché in materia di anagrafe immobiliare integrata. Per la conservazione degli atti catastali e degli elaborati catastali l'Agenzia delle Entrate si avvale degli strumenti gestionali e degli archivi informatizzati che costituiscono il SIT. I dati presenti negli archivi del SIT costituiscono l'informazione primaria e originale delle risultanze informatizzate degli atti e degli elaborati catastali.
Agenzia delle EntrateCatastoPlanimetriaBanca datiVisura catastale
Ratio n. 4/2021 - MODALITÀ DI TENUTA DEL FASCICOLO DELLA CLIENTELA
I soggetti obbligati, nel rispetto delle norme e finalità dettate in materia di protezione dei dati personali, conservano i documenti, i dati e le informazioni utili a prevenire, individuare o accertare eventuali attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
AntiriciclaggioFascicolo della clientela
Ratio n. 4/2021 - FORMAZIONE A DISTANZA E COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO
Ai fini fiscali nella definizione di commercio elettronico diretto (che ai fini Iva è assimilato alle prestazioni di servizi) rientra la “fornitura di prestazioni di insegnamento a distanza” (allegato II Direttiva 2006/112/CE). Sul punto è opportuno precisare che il Regolamento UE n. 282/2011 (allegato I), che chiarisce la portata della disposizione normativa contenuta nella citata Direttiva 2006/112/CE, stabilisce che rientrano nel concetto di commercio elettronico diretto “tutte le forme di insegnamento a distanza automatizzato che funziona attraverso Internet o reti elettroniche analoghe e la cui fornitura richiede un intervento umano limitato o nullo, incluse le classi virtuali, ad eccezione dei casi in cui Internet o una rete elettronica analoga vengono utilizzati semplicemente come uno strumento di comunicazione tra il docente e lo studente”. Allo scopo di comprendere in modo puntuale la portata di quanto contemplato all'interno del Regolamento UE n. 282/2011, deve essere preso a riferimento anche quanto, precedentemente, delineato ad opera del Regolamento (CE) n. 1777/2005 che all'art. 12, in tema di commercio elettronico diretto (ovvero servizi digitali), precisava che non rientrano in tale disciplina i “servizi di insegnamento, per i quali il contenuto del corso è fornito da un insegnante attraverso Internet o una rete elettronica, vale a dire mediante un collegamento remoto”.
Commercio elettronicoMOSSFormazione a distanzaCorso di formazione
Ratio n. 4/2021 - COMUNICAZIONE DEI MECCANISMI TRANSFRONTALIERI (DAC6)
Gli intermediari e gli operatori sono tenuti a comunicare all'Agenzia delle Entrate i cosiddetti “meccanismi transfrontalieri con obbligo di notifica”, ovvero schemi, accordi o progetti, riguardanti l'Italia e una o più giurisdizioni estere, che presentano determinate caratteristiche e diretti a ottenere vantaggi fiscali. Le comunicazioni devono essere effettuate entro 30 giorni dal giorno seguente a quello in cui il meccanismo è messo a disposizione o avviato oppure dal giorno seguente a quello in cui hanno fornito, direttamente o attraverso altre persone, assistenza o consulenza per la sua attuazione. La comunicazione deve essere effettuata, anche tramite incaricati, utilizzando i servizi telematici Fisconline o Entratel. Nella comunicazione deve essere riportata anche una sintesi del contenuto del meccanismo transfrontaliero col nome con cui è comunemente noto e una sua descrizione astratta.
Risparmio d'impostaDac 6Meccanismo transfrontaliero
Ratio n. 4/2021 - ACCESSO AI SERVIZI DELL’AGENZIA ENTRATE CON SPID
Dal 1.03.2021, per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare SPID, Carta d'identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. In linea con quanto previsto dal D.L. 76/2020, dal 1.03.2021 non è più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, ossia quelle proprie dell'Agenzia, e nei mesi successivi quelle già in uso saranno progressivamente dismesse. Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle Entrate. Tutte le modalità per poter ottenere Spid sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.
Agenzia delle EntrateEntratelFisconlineSpidCNSCie
Ratio n. 4/2021 - RIDUZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE NEI COMUNI AD ALTA TENSIONE ABITATIVA
La legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha previsto, per l'anno 2021, che al locatore di un immobile adibito a uso abitativo, situato in un Comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l'abitazione principale del locatario, in caso di riduzione dell'importo del contratto di locazione, è riconosciuto un contributo a fondo perduto fino al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di € 1.200 per ciascun locatore. Ai fini del riconoscimento del contributo, il locatore comunica all'Agenzia delle Entrate, in via telematica, la rinegoziazione del canone di locazione e ogni altra informazione utile ai fini dell'erogazione del contributo.
Modello RLICanone di locazioneAlta tensione abitativaRinegoziazione canone locazione
Ratio n. 4/2021 - ESDEBITAZIONE DEL DEBITORE INCAPIENTE
La L. 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”) ha introdotto una serie di misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative si segnala la disciplina dell'esdebitazione del debitore c.d. “incapiente”, applicabile al debitore, “persona fisica meritevole”, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. Il beneficio consiste nell'offrire una seconda opportunità a coloro che non avrebbero alcuna prospettiva di superare lo stato di sovraindebitamento, per fronteggiare un problema sociale e reimmettere nel mercato soggetti potenzialmente produttivi. Si tratta di una esdebitazione che non è effetto di una procedura di liquidazione, ma che diventa un beneficio direttamente ricollegato alla circostanza che il debitore è nullatenente e che non ci sono nemmeno ragionevoli previsioni di un mutamento in futuro della sua situazione patrimoniale, tale da poter consentire un soddisfacimento (in qualche forma, e sia pure parzialmente) dei creditori.
InsolvenzaEsdebitazioneOccCodice della crisi
Ratio n. 4/2021 - CREDITO FONDIARIO NEL CODICE DELLA CRISI
L'art. 7, c. 4 della legge delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (L. 155/2017) prevedeva, tra l'altro, che la predetta riforma dovesse escludere l'operatività di esecuzioni speciali e di privilegi processuali, anche fondiari e prevedere, in ogni caso, che il privilegio fondiario continui ad operare sino alla scadenza del secondo anno successivo a quello di entrata in vigore del decreto legislativo ovvero dell'ultimo dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega medesima. Tuttavia, il legislatore delegato non ha attuato il predetto criterio di legge delega orientato a far assorbire progressivamente nel tempo questi privilegi, laddove l'art. 150 del Codice - rubricato “Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali”, dispone che, salvo diversa disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale nessuna azione individuale esecutiva o cautelare anche per crediti maturati durante la liquidazione giudiziale, può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nella procedura. La norma, quindi, riproduce pressoché testualmente il tenore dell'art. 51 L.F., limitandosi a sostituire l'espressione “liquidazione giudiziale” a quella di “fallimento”, posto che è fatta salva la possibilità di circostanze particolari espressamente previste dalla legge. Pertanto, sul presupposto che l'art. 41, c. 2 TUB non è modificato per effetto della riforma in discorso, ne discende che l'azione esecutiva individuale del creditore fondiario sarà consentita anche dopo la dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale, proprio come accade nell'attuale disciplina fallimentare. Di particolare rilievo, infine, risulta la disciplina del sovraindebitamento dettata dal Codice della crisi d'impresa, nell'ambito della quale non è esclusa, come nel concordato preventivo, l'azione esecutiva individuale del creditore fondiario. E ciò in ragione del fatto che, in tali circostanze, si applica la regola generale della liquidazione giudiziale, anziché quelle del concordato minore o del concordato preventivo.
InsinuazioneSovraindebitamentoCodice della crisiCredito fondiarioPassivo fallimentare
Ratio n. 4/2021 - NOVITÀ DEL MODELLO 730/2021
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 15.01.2021, ha approvato il modello 730/2021, con le relative istruzioni. Si riassumono le principali novità contenuto nel modello, relativo all'anno d'imposta 2020, ricordando che sono state aggiornate le informazioni sulla detrazione delle spese per la frequenza di corsi d'istruzione universitaria presso le università non statali.
Onere deducibileOnere detraibile730
Ratio n. 4/2021 - FATTURAZIONE DEI COMPENSI DOVUTI AI CONSULENTI TECNICI D’UFFICIO (C.T.U.)
La circolare 7.05.2018, n. 9/E al par. 4.2, ha precisato che il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) deve emettere fattura (elettronica) ai sensi dell'art. 21 D.P.R. 633/1972 esclusivamente nei confronti dell'Amministrazione della Giustizia, che deve essere qualificata giuridicamente quale committente dell'incarico ancorché non esecutrice del pagamento. Nella fattura il CTU dovrà evidenziare che il pagamento avviene con denaro fornito dalla/e parte/i individuata/e dal provvedimento del Giudice. Anche se sussistono dubbi in merito alla correttezza dell'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate, molti tribunali, con formulazioni più o meno simili, hanno dettato istruzioni operative sia per gli Uffici giudiziari, che per i CTU, che recepiscono l'impostazione fornita dall'Agenzia delle Entrate, e alle quali è giocoforza dare esecuzione. Il CTU, pertanto, per farsi pagare i compensi, dovrà emettere preliminarmente avviso di parcella/proforma nei confronti del soggetto o dei soggetti onerati del pagamento, i quali non potranno rifiutarsi di pagare e dovranno osservare gli obblighi relativi ai sostituti di imposta per quanto riguarda l'applicazione della ritenuta.
RitenutaFatturaTribunaleCTUConsulente tecnico d'ufficio
Ratio n. 4/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2021
Scadenzario
Ratio n. 4/2021 - ESTRAZIONE BENI DA DEPOSITO IVA
In alternativa all'emissione di un'autofattura cartacea, nell'anno 2021 è possibile utilizzare il tipo documento TD22, da inviare al Sistema di Interscambio, per estrarre i beni dal deposito Iva. Tale documento sarà utilizzato in fase di elaborazione delle bozze dei registri Iva da parte dell'Agenzia delle Entrate e per la predisposizione delle bozze della dichiarazione annuale Iva; l'operazione deve essere riportata negli acquisti e nelle operazioni in reverse charge.
Fattura elettronicaDeposito IVATipo documento
Ratio n. 4/2021 - GLOBAL LOCATION NUMBER (GLN)
Il Global Location Number è un numero di 13 cifre che identifica in modo specifico non un prodotto, bensì un'entità fisica: un'azienda, un magazzino, o una divisione in una località fisica precisa (città, indirizzo).
GNLCodice barreEAN
Ratio n. 4/2021 - NUOVO TRACCIATO CORRISPETTIVI TELEMATICI
In considerazione delle difficoltà conseguenti alla situazione emergenziale provocata dal Covid-19, l'Agenzia delle Entrate ha modificato dal 1.01.2021 al 1.04.2021 la data di avvio dell'utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI - versione 7.0 - giugno 2020”, e del conseguente adeguamento dei Registratori telematici. Sono inoltre posticipati al 31.03.2021 anche i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall'Agenzia delle Entrate.
Corrispettivo telematicoRegistratore telematicoDocumento commercialeLotteria scontrini
Ratio n. 4/2021 - VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE (TEM)
Il ministero degli Esteri ha avviato il bando “voucher TEM digitali”, finalizzato all'inserimento, nelle piccole e medie imprese italiane, di figure specializzate, ed in particolare dei temporary export manager (TEM) con competenze digitali, in grado di accompagnare e potenziare i processi di internazionalizzazione delle imprese. Si tratta, in dettaglio, di un voucher pari a € 20.000 per impresa, che può salire a € 30.000 nel caso in cui siano raggiunti determinati obiettivi di crescita di fatturato da esportazione. Possono richiedere il contributo le MPI manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete.
AgevolazioneInternazionalizzazione
Ratio n. 4/2021 - TABELLE PIVOT DI EXCEL PER LA SCELTA DEI CLIENTI DA CIRCOLARIZZARE
Problema: si ha la necessità di creare una tabella sintetica partendo da centinaia o migliaia di righe con lo scopo, ad esempio, di estrarre i dati necessari per il campionamento di clienti o fornitori da sottoporre a circolarizzazione ai fini della revisione legale. Soluzione: lo strumento ‘Tabelle pivot' di Excel permette di sintetizzare velocemente i dati di un elenco raggruppando le informazioni rispetto ad una variabile di riferimento ed applicando un calcolo su altre variabili.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 4/2021 - REGOLAMENTO INTERNO PER L’USO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E CARTACEI
La rivoluzione operata dal GDPR al tema della protezione dei dati personali si riflette nella predisposizione dell'infrastruttura di prevenzione che ogni Titolare e Responsabile esterno del trattamento è tenuto ad adottare, attuare ed aggiornare. In particolare, l'introduzione del principio di accountability (ndr. responsabilizzazione) tra i pilastri della nuova normativa europea ha comportato che ogni scelta, sulle misure organizzative e tecniche per la protezione dei dati personali, sia rimessa alla valutazione di ogni singolo Titolare (oltrechè al Responsabile esterno), vista anche l'intervenuta abrogazione per opera del D. Lgs. 101/2018 del noto allegato B al D. Lgs. 196/2003, contenente il “Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza”. Parlare di misure “minime” significherebbe, infatti, sminuire l'essenza stessa dell'accountability, poiché non vi sarebbe scelta nella graduazione di misure, che comunque andrebbero adottate e che magari un titolare del trattamento, proprio in nome di quell'accountability, ritiene non necessarie all'interno della sua realtà. L'inadeguatezza delle misure minime è anche svelata dalla caratteristica stessa delle nuove tecnologie, ossia la continua evoluzione. La nuova norma di riferimento in materia è oggi l'art. 32 Reg. (UE) 16/679, secondo il quale “Tenendo conto dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, nonché della natura, dell'oggetto, del contesto e delle finalità del trattamento, come anche del rischio di varia probabilità e gravità per i diritti e le libertà delle persone fisiche, il titolare del trattamento e il responsabile del trattamento mettono in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio..”. Fondamentale rimane, dunque, l'adozione di un regolamento interno che vada a disciplinare le regole organizzative per l'uso degli strumenti elettronici (ma anche cartacei), impiegati nelle operazioni di trattamento.
PrivacyGdprTitolare del trattamento
Ratio n. 4/2021 - CREDITO D’IMPOSTA DA LOCAZIONI
Misura introdotta dall'art. 28 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), oggetto di svariate modifiche che hanno interessato i mesi di riferimento, le aliquote, gli importi spettanti e i beneficiari.
F24CompensazioneCessione del creditoBonus affittiCredito d'imposta locazioneBonus locazioni
Ratio n. 4/2021 - COMPENSO DEL PROFESSIONISTA PER L’ATTIVITÀ DI AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ
Qualora la funzione di amministratore sia svolta da un professionista in possesso di partita Iva, occorre valutare i riflessi fiscali, ai fini Iva e delle imposte dirette, relativi ai compensi a tale titolo percepiti. In particolare, non sussiste un automatismo che collega, in ogni caso, la prestazione professionale al concetto di lavoro autonomo. Tale fattispecie è stata compiutamente esaminata dalla circolare n. 105/E/2001, i cui chiarimenti mantengono inalterata la loro attualità.
AmministratoreCompenso amministratoreSocietà
Ratio n. 4/2021 - IMPORTAZIONE DAL REGNO UNITO
Dal 1.01.2021 acquistare merce da un operatore del Regno Unito equivale, ai fini fiscali, a un'importazione di beni. A tal proposito, occorre porre attenzione agli adempimenti doganali utili ad avvalersi dell'esonero dall'applicazione dei dazi all'importazione.
ImportazioneRegno UnitoBrexitOrigine preferenzialeDazio
Ratio n. 4/2021 - INTRASTAT 2021 E NOVITÀ POST BREXIT
A seguito della Brexit, la determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 46832/RU del 15.02.2021, relativa alle istruzioni per l'uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi e ricevuti, ha apportato alcune modifiche all'allegato XI, tabella A, contenente l'elenco dei Paesi membri dell'UE con i relativi codici ISO.
IntrastatRegno UnitoBrexitIrlanda del Nord
Ratio n. 4/2021 - ALIQUOTA IVA 10% SU ENERGIA A CONDOMINI RESIDENZIALI
L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 3.03.2021, n. 142, ha chiarito che l'aliquota Iva applicabile alla fornitura di energia elettrica per il funzionamento delle parti comuni di condomini, composti esclusivamente da unità immobiliari residenziali, è quella del 10%.
Agenzia delle EntrateAliquota IVACondominioUtenzaConfedilizia
Ratio n. 4/2021 - QUESITO - BENEFICI “PRIMA CASA” PER CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA
L'istante, cittadino straniero, residente in Italia dal 2013 al 2020 e successivamente residente all'estero, intende procedere alla vendita della propria abitazione, acquistata fruendo delle agevolazioni “prima casa”, entro il mese di gennaio 2021. Tale vendita avviene prima del decorso del quinquennio previsto dalla Nota II-bis, posta in calce all'art. 1 della Tariffa, Parte I del D.P.R. 26.04.1986, n. 131. L'istante intende riacquistare all'estero, ove risiede, un'altra casa da adibire ad abitazione principale, entro il termine di un anno dalla predetta vendita, senza incorrere nella decadenza dalle agevolazioni fruite. Al riguardo, richiama quanto chiarito con circolare 7.06.2010, n. 31/E, ossia che il riacquisto dell'abitazione, effettuato entro un anno dalla vendita dell'abitazione acquistata con le agevolazioni, fuori dal territorio nazionale, non comporta la decadenza dei benefici fiscali goduti, sempreché sussistano “strumenti di cooperazione amministrativa che consentano di verificare che effettivamente l'immobile ivi acquistato sia adibito a dimora abituale”.
Prima casaAgevolazioneStranieroImposta di registro
Ratio n. 4/2021 - EDITORIALE - IMPREVISTI
Editoriale
Ratio n. 4/2021 - CONFISCA IN AMBITO PENALE TRIBUTARIO
La L. 157/2019 ha esteso a molte fattispecie penali tributarie la c.d. confisca “per sproporzione” o “allargata”, di cui all'art. 240-bis c.p.. Punto di partenza è il concetto di confisca, quale atto di sottrazione coattiva di beni al titolare, con contestuale attribuzione definitiva degli stessi allo Stato, in conseguenza di un reato o, comunque, di un'attività illecita o pericolosa.
Reato tributarioConfiscaReato penale
Ratio n. 4/2021 - CONTRIBUZIONE VOLONTARIA 2021 PER LAVORATORI DIPENDENTI NON AGRICOLI
Con circolare del 16.02.2021, n. 27 l'Inps ha aggiornato gli importi dei contributi volontari per l'anno 2021. La prosecuzione volontaria, che è autorizzata dall'Inps su domanda dell'interessato, è utile per la copertura contributiva dei periodi durante i quali il lavoratore non svolga alcuna attività lavorativa, abbia chiesto periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio ovvero abbia stipulato un contratto part-time.
InpsContributo volontario
Ratio n. 3/2021
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Ratio n. 3/2021 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2021
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroTassa libro socialeSocietà
Ratio n. 3/2021 - CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
In data 11.02.2021 l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni al modello da utilizzare per l'attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o a imposta sostitutiva. Le istruzioni sono state aggiornate precisando che dal 1.01.2020 i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale. La certificazione degli utili corrisposti nel 2020 deve essere rilasciata entro il 16.03.2021. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi. Nello schema di certificazione è recepita l'equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa, che prevede una omogenea tassazione a titolo di imposta. Tuttavia, alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, la cui distribuzione sia deliberata nel periodo compreso tra il 1.01.2018 ed il 31.12.2022 continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni.
RitenutaDistribuzione utileReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utiliCupe
Ratio n. 3/2021 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl. L'ESMA ha pubblicato la nuova tassonomia 2020 e l'aggiornamento della Conformance Suite per la predisposizione delle RFA nel formato Inline XBRL a partire dal 2021. Il Regolamento ESEF ha previsto che a partire dall'esercizio 2020 debbano essere redatti nel nuovo formato XHTML e iXBRL i prospetti consolidati di conto economico e di stato patrimoniale. Tra il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa è stato raggiunto l'accordo sulla proroga di un anno dell'entrata in vigore del Regolamento ESEF. Gli Stati membri dovranno confermare l'adesione. Sarà lasciata la facoltà agli emittenti di applicarlo anticipatamente. Con l'esercizio successivo, l'adozione sarà estesa anche alla relazione finanziaria e alla nota integrativa.
BilancioBilancio consolidatoConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneRegistroDeposito bilancioUtileStato patrimonialeRendiconto finanziarioImpresaXBRLAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio n. 3/2021 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni, e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 700.000,00 (elevato a € 1.000.000,00 nei confronti dei subappaltatori che nell'anno precedente abbiano registrato un volume d'affari costituito, per almeno l'80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto).
Rimborso IVAAliquota mediaCredito IVADichiarazione IVAVisto di conformitàQuadro VX
Ratio n. 3/2021 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo per i titolari di partita Iva di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000. Si ricorda che con riferimento ai crediti Iva di importo non superiore ad € 50.000 annui, in favore dei soggetti passivi che soddisfano determinati livelli di affidabilità conseguenti all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA), vi è l'esonero dall'applicazione del visto di conformità (art. 9-bis, c. 11, lett. b) del D.L. 50/2017).
F24CompensazioneEntratelCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2021 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24Iscrizione a ruoloRuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio n. 3/2021 - COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile (art. 2409-bis Codice Civile), la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Il D.L. 124/2019 ha esteso anche alle imposte diverse dall'Iva l'obbligo (già previsto in ambito Iva) della preventiva presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge, per il relativo utilizzo.
F24Check-listCompensazioneVIESCredito d'impostaCredito tributarioDichiarazione dei redditiAccolloCompensazione orizzontaleVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 3/2021 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2021 GESTIONE SEPARATA INPS
L'art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all'art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l'aliquota contributiva e di computo dall'anno 2021 è pari al 33%. Sono inoltre in vigore, per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, l'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%; l'aliquota pari allo 0,50% utile per il finanziamento dell'onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera; l'aliquota dello 0,22%, disposta dall'art. 7 del D.M. 12.07.2007. L'art. 1, c. 398 L. 178/2020 ha disposto un aumento dell'aliquota di cui all'art. 59, c. 16 L. 449/1997, pari a 0,26% per l'anno 2021 e pari a 0,51% per l'anno 2022 e per l'anno 2023. Il contributo è a carico dei lavoratori autonomi, che esercitano per professione abituale le attività di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre Gestioni di previdenza, né pensionati. Il contributo è finalizzato a far fronte agli oneri derivanti dall'applicazione della nuova disposizione, che ha previsto l'erogazione da parte dell'Istituto dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (c.d. ISCRO). Non è stato modificato quanto previsto in merito all'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%, a titolo di tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2021 è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti).
AmministratoreCedolinoProfessionistaAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataCollaborazione coordinata e continuativaMinimaleMassimaleAliquota contributivaUniemensCo.co.co.
Ratio n. 3/2021 - EMISSIONI IN ATMOSFERA
Il riferimento legislativo a livello nazionale per le attività industriali che producono emissioni in atmosfera è rappresentato dal Titolo I “Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività” della Parte Quinta del D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”. In tale parte e nei relativi allegati sono definite le attività e gli impianti soggetti alla regolamentazione delle emissioni in atmosfera, le prescrizioni, gli eventuali valori limite da rispettare e le modalità procedurali e gestionali per l'ottenimento ed il corretto esercizio degli stessi. Il D. Lgs 15.11.2017, n. 183 in base alla delega della L. 170/2016 ha operato un restyling della Parte V del D. Lgs 152/2006 sulle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, semplificando i procedimenti (in particolare rendendo più facile ricorrere alle autorizzazioni generali in luogo di quelle ordinarie), rivedendo i limiti di emissione degli impianti e aggiornando la disciplina sanzionatoria.
EmissioneFumoArpaAtmosfera
Ratio n. 3/2021 - CONTABILIZZAZIONE DELL'AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Per l'autoliquidazione 2020/2021 il termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2020 è il 1.03.2021 e per il pagamento del premio assicurativo il termine è spirato il 16.02.2021 (sono comunque sempre previste forme di pagamento rateale). Entro il 16.02.2021 doveva essere inoltrata l'eventuale richiesta di riduzione dei salari presunti del 2021. è importante controllare la corretta classificazione e la oscillazione dei tassi.
InailAutoliquidazionePremio Inail
Ratio n. 3/2021 - STAMPA REGISTRI CONTABILI E IMPOSTA DI BOLLO
Il D.L. 34/2019 ha esteso a tutti i libri e registri contabili tenuti in forma elettronica la deroga dell'obbligo di stampa dei medesimi, originariamente adottata solo per alcuni registri Iva. Tale novità non è stata accompagnata dall'adozione di una disciplina specifica in merito alle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.
Scrittura contabileFattura elettronicaBollaturaRegistro IVALibro giornaleImposta di bolloLibro inventarioRegistro contabileStampa
Ratio n. 3/2021 - PROROGA DEI TERMINI DI DECADENZA PER ATTI DI ACCERTAMENTO
Il D.L. 30.01.2021, n. 7 ha prorogato taluni termini di notifica contenuti nell'art. 157 D.L. 34/2020. Tale diposizione normativa aveva introdotto, in deroga a quanto previsto all'art. 3 della L. 212/2000, una proroga dei termini di notifica, previsti a pena di decadenza, di determinati atti e/o comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. La disposizione ha la finalità di consentire di distribuire le notifiche degli atti in un più ampio lasso di tempo rispetto agli ordinari termini di decadenza dell'azione accertatrice, in considerazione delle difficoltà connesse all'emergenza COVID-19. In particolare, il c. 1 dell'art. 157 del citato decreto prevede che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l'8.03.2020 ed il 31.12.2020, sono emessi entro il 31.12.2020 e sono notificati tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Con la medesima finalità, i cc. 2 e 2-bis, dispongono che dalla data del 8.03.2020 non si procede agli invii di atti e comunicazioni elaborati centralmente con modalità massive, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31.12.2020 e tali atti sono notificati, inviati o messi a disposizione nel periodo compreso tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Le disposizioni in commento non si applicano alle entrate degli enti territoriali.
Agenzia delle EntrateAvviso di accertamentoCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 3/2021 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA: LA DICHIARAZIONE DEL CLIENTE
Il cliente deve fornire al professionista dati e informazioni tra i quali alcuni che lo riguardano direttamente, che si riferiscono all'eventuale esecutore e/o titolare/i effettivo/i. In ultimo, verrà fornito anche un fac-simile della dichiarazione. è previsto che il cliente rilasci allo studio professionale una dichiarazione scritta affichè possa adempiere agli obblighi di adeguata verifica.
AntiriciclaggioAdeguata verifica
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ IN MATERIA DI PREZZI DI TRASFERIMENTO
Il provvedimento n. 360494 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate in data 23.11.2020 definisce la nuova struttura e le nuove caratteristiche che a partire dal 2020 la documentazione in materia di prezzi di trasferimento dovrà contenere per essere considerata idonea. La nuova disciplina è rivolta alle imprese residenti o stabilite nel territorio dello Stato, che si trovino, rispetto a imprese non residenti o alle proprie stabili organizzazioni estere, in una o più delle fattispecie definite nell'art. 110, c. 7, nell'art. 152, c. 3 e nell'art. 168-ter, c. 10 del Tuir. Le suddette imprese possono beneficiare della non applicazione delle sanzioni per infedele dichiarazione ai sensi dell'art. 1, c. 6, e dell'art. 2, c. 4-ter del D. Lgs. 18.12.1997, n. 471 qualora, nel corso dell'accesso, ispezione o verifica o di altra attività istruttoria, il contribuente consegni all'Amministrazione finanziaria la documentazione indicata in apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati.
Transfer pricingMasterfilePrezzo di trasferimentoDocumento nazionaleMarca temporale
Ratio n. 3/2021 - REATI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITÀ DELLE AZIENDE AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001
Il D.L. 26.10.2019 n. 124, conv. L. 157/2019 aveva già apportato una significativa “rivoluzione” con riguardo alla disciplina di cui al D. Lgs. 231/2001, estendendo la responsabilità amministrativa per taluni reati tributari (c.d. reati-presupposto) alle persone giuridiche, società ed associazioni anche prive di personalità giuridica. Si tratta di una responsabilità circoscritta ad un elenco tassativo di fattispecie, ciò in quanto ad oggi, nel nostro ordinamento (diversamente da altri Paesi europei) le persone giuridiche non sono incluse all'interno del codice penale. A partire dal 30.07.2020, con l'emanazione del D. Lgs. 75/2020, che recepisce la “direttiva europea (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale” (cd. Direttiva PIF), tale ampio catalogo dei reati presupposto per l'applicazione delle sanzioni amministrative da reato, si è ulteriormente ampliato, includendo una serie di delitti ai danni dell'Unione europea.
ReatoResponsabilità amministrativa
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ PER LE PROCEDURE DA SOVRAINDEBITAMENTO
La L. 176/2020, di conversione del D.L. 137/2020 (c.d. “decreto Ristori”), ha introdotto una serie misure in materia di sovraindebitamento che di fatto anticipano le novità del nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza (D. Lgs. 14/2019), in vigore dal 1.09.2021. Tra le novità più significative si segnala la disciplina dell'esdebitazione del debitore c.d. “incapiente”, applicabile al debitore, “persona fisica meritevole”, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura. è inoltre introdotta la previsione della “procedura familiare” per i membri della stessa famiglia, i quali possono presentare un'unica procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento quando sono conviventi o quando il sovraindebitamento ha un'origine comune. Infine, è stabilito che il Tribunale omologa l'accordo di composizione della crisi anche in mancanza di adesione da parte dell'amministrazione finanziaria quando l'adesione è decisiva ai fini del raggiungimento delle maggioranze necessarie, e quando la proposta di soddisfacimento per il Fisco è conveniente rispetto all'alternativa liquidatoria (c.d. cram down). Le nuove disposizioni si applicano anche alle procedure pendenti al 25.12.2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione).
ConsumatoreCessione del quintoSovraindebitamentoCrisi di impresaEsdebitazione
Ratio n. 3/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2021
Scadenzario
Ratio n. 3/2021 - BREXIT: RICADUTE IVA DAL 1.01.2021
Dal 1.01.2021, la scelta da parte del Regno Unito di cessare di partecipare al mercato unico e all'unione doganale dell'Unione Europea (UE) e di mettere fine alla libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi con l'UE dal 31.12.2020, comporta per gli operatori (nella generalità soggetti passivi Iva) diversi cambiamenti, dal punto di vista fiscale, tra i diversi Paesi della UE (compresa l'Italia) e il Regno Unito.
EsportazioneRappresentante fiscaleImportazioneCessione intracomunitariaAcquisto intracomunitarioRegno UnitoBrexit
Ratio n. 3/2021 - RISTORI COVID NEL MODELLO REDDITI
Durante il periodo della pandemia da Covid-19 si è assistito, a più riprese, alla concessione di contributi a fondo perduto e crediti d'imposta di vario genere. L'erogazione di tali ristori comporta per il contribuente un'attenta analisi degli stessi al fine di valutarne l'eventuale tassazione nonché il riporto nei quadri RS (aiuti di stato) e RU (crediti d'imposta) del modello Redditi.
Aiuto di StatoQuadro RUQuadro RSCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - CLIENTE IN “DEFAULT” CON € 100 DI SCOPERTO IN CONTO CORRENTE
Dal 1.01.2021 banche e intermediari finanziari, ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali minimi obbligatori, sono tenuti ad applicare nuove regole per classificare i crediti deteriorati, quelli riguardanti i debitori inadempienti alle obbligazioni assunte verso la banca (in default). Regole più rigorose rispetto alle precedenti e che hanno creato un diffuso allarme, perché si innestano nella fase di forte stress finanziario che sta attraversando l'economia del Paese a causa della chiusura o del parziale blocco di molte attività economiche. I principali cambiamenti introdotti prevedono che le banche definiscano automaticamente come inadempiente il cliente che presenta un arretrato da oltre 90 giorni, il cui importo risulti, allo stesso tempo: .. per i privati e piccole medie imprese: superiore a € 100 e superiore all'1% del totale delle esposizioni verso il Gruppo bancario; .. per le imprese: superiore a € 500 e superiore all'1% del totale delle esposizioni verso il Gruppo bancario.
BancaConto correnteDefaultScoperto bancario
Ratio n. 3/2021 - RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE PER PERDITE
L'art. 1, c. 266 L. 178/2020 ha innovato la normativa in tema di rinvio dei provvedimenti da adottare in dipendenza delle perdite maturate dalle società, contenuta nell'art. 6 D.L. 23/2020. Ai sensi delle nuove disposizioni, per le perdite emerse nell'esercizio in corso alla data del 31.12.2020, non si applicano gli obblighi di cui agli artt.2446, cc. 2 e 3, 2447, 2482-bis, cc. 4-6 e 2482-ter C.C. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale al di sotto del minimo legale di cui agli artt. 2484, c. 1, n. 4), e 2545-duodecies C.C. Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di 1/3, stabilito dagli artt. 2446, c. 2, e 2482-bis, c. 4 C.C., è posticipato al 5° esercizio successivo; l'assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate.
Collegio sindacalePerdita di esercizioRiduzione capitale sociale
Ratio n. 3/2021 - ORGANIGRAMMA DELLA PRIVACY: SOGGETTI DESIGNATI AL TRATTAMENTO
Il Regolamento europeo 16/679 impone al Titolare di adottare misure di sicurezza c.d. organizzative prima di avviare le operazioni di trattamento dei dati personali raccolti. Recidendo la passata tradizione normativa, il Legislatore del GDPR ha eliminato i riferimenti alle figure del responsabile interno e dell'incaricato al trattamento, operando un alleggerimento della governance, ma solo apparentemente. In realtà, un'attenta analisi del testo europeo e del D. Lgs. 196/2003, come modificato per opera del D. Lgs. 101/2018, mostra come non venga meno l'obbligo del Titolare di autorizzare ed istruire i soggetti che, internamente alla sua organizzazione, effettuano operazioni di trattamento.
PrivacyGdprTitolare del trattamento
Ratio n. 3/2021 - WEB TAX 3%
Con la legge di Bilancio 2019 (che ha abrogato la precedente versione della tassa sui servizi digitali introdotta ad opera della legge di Bilancio 2018 - L. 205/2017, peraltro, mai entrata in vigore), poi modificata ad opera della legge di Bilancio 2020, è stata introdotta, nel sistema tributario italiano, la nuova Web Tax, con aliquota fissa del 3%. In sede di prima applicazione la Web Tax dovuta per le operazioni imponibili nell'anno 2020 deve essere versata entro il 16.03.2021 e la relativa dichiarazione presentata entro il 30.04.2021. Sul punto si evidenzia che l'Agenzia delle Entrate, con due distinti Provvedimenti direttoriali del 15 e 25.01.2021, ha definito le regole e le modalità applicative dell'imposta e approvato il modello DST per la dichiarazione dell'imposta, le relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
Web taxServizio digitale
Ratio n. 3/2021 - CREDITI PREDEDUCIBILI NEL CODICE DELLA CRISI
L'attuale disciplina della prededuzione dei crediti nell'ambito delle procedure di composizione della crisi, è contenuta agli artt. 111 bis e ss. L.Fall., secondo cui essi devono essere accertati con le modalità di cui al capo V (rubricato “Dell'accertamento del passivo e dei diritti reali mobiliari dei terzi”), con esclusione di quelli non contestati per collocazione e ammontare, anche se sorti durante l'esercizio provvisorio, e di quelli sorti a seguito di provvedimenti di liquidazione di compensi del Curatore o del Commissario Giudiziale. I crediti prededucibili, prosegue la norma, devono essere soddisfatti per il capitale, le spese e gli interessi con il ricavato della liquidazione del patrimonio mobiliare e immobiliare, tenuto conto delle rispettive cause di prelazione, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti. Il nuovo Codice della Crisi d'Impresa, introduce regole volte a disciplinare la preducibilità dei crediti professionali che hanno assistito l'imprenditore nell'accesso ad una delle procedure di composizione della medesima crisi. Fra gli aspetti più innovativi del nuovo Codice, vi è la previsione di cui all'art. 6, il quale, oltre che tutelare la prededucibilità del compenso dei professionisti che sono intervenuti nelle procedure previste dall'ordinamento per il superamento dello stato di crisi, mira espressamente a contenere i costi delle procedure medesime, evitando che questi possano “assimilare” considerevolmente l'attivo, cosi compromettendo, da un lato, la salvaguardia della continuità aziendale e, dall'altro, il miglior soddisfacimento dei creditori. La nuova disciplina, inoltre, pone l'attenzione sulla discussa materia afferente al finanziamento dei soci il cui importo, in deroga alle regole della postergazione stabilite dall'art. 2467 C.C., è sì prededucibile, ma solo al verificarsi di determinate condizioni.
Procedura concorsualeCredito privilegiatoCrisi di impresaCredito chirografarioCredito prededucibileCodice della crisi
Ratio n. 3/2021 - RAPPRESENTANTE FISCALE O IDENTIFICAZIONE DIRETTA IN ITALIA POST BREXIT
A seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, nota come “Brexit”, sono emersi diversi dubbi circa le corrette modalità per adempiere agli obblighi Iva da parte degli operatori del Regno Unito, soggetti passivi d'imposta in Italia. Con la risoluzione n. 7/E/2021 l'Agenzia delle Entrate chiarisce che gli operatori del Regno Unito, già in possesso nel nostro Paese di un rappresentante fiscale Iva o di un identificativo Iva, possono continuare ad utilizzare per le operazioni interne tale rappresentante o tale identificazione o, diversamente, dovranno richiedere una nuova posizione Iva, in quanto dal 2021 sono considerati soggetti extra-UE.
Rappresentante fiscaleIdentificazione direttaBrexit
Ratio n. 3/2021 - RIMBORSO IVA 2020 VERSATA NEL REGNO UNITO
Il recupero dell'Iva versata in un altro Stato segue il percorso della presentazione di un'istanza di rimborso secondo le regole proprie dello Stato nel quale è stata assolta l'Iva. I tempi di presentazione sono però differenti a seconda del Paese interessato. Dal 1.01.2021, con l'uscita del Regno Unito dalla comunità europea occorre rispettare il termine anticipato del 30.03.2021 per richiedere il rimborso dell'Iva. Rimane invece fissato al 30.09.2021 la scadenza dell'invio dell'istanza di rimborso per l'Iva assolta nell'Irlanda del Nord sugli acquisti di beni nell'anno 2020.
Rimborso IVARegno UnitoBrexit
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTO PER LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE UE
Le piccole e medie imprese costituiscono il 99% di tutte le imprese dell'UE. Tuttavia, solo il 9% circa delle PMI ha registrato i propri diritti di PI (Proprietà Intellettuale). Il fondo per le PMI dell'iniziativa Ideas Powered for Business è un programma di sovvenzioni di 20 milioni di EUR, creato per aiutare le piccole e medie imprese europee ad accedere ai loro diritti di Proprietà Intellettuale. Sostenuto dalla Commissione europea e dall'EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell'UE. Il fondo, che comprende i servizi di pre-diagnosi della PI (IP scan) e/o le domande di marchio, disegno o modello, ha l'obiettivo di potenziare le imprese.
AgevolazioneProprietà intellettualeContributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - CALCOLO DEI SUBTOTALI PER LA SCELTA DEI CLIENTI DA CIRCOLARIZZARE
Problema: Spesso si avverte necessità di effettuare tanti calcoli parziali su un file contenente migliaia di righe, come ad esempio quando sia necessario estrarre da un file excel, contenente i mastrini clienti e fornitori, i dati necessari per scegliere i nominativi da sottoporre a circolarizzazione ai fini della revisione legale. Soluzione: lo strumento ‘Subtotali' di Excel consente di ottenere, in pochi e veloci passaggi, i totali di una o più colonne sulla base della variazione dei valori relativi ad uno specifico codice.
CircolarizzazioneInformaticaExcelSubtotaleRevisore legale
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L’INTRATTENIMENTO DIGITALE
Il D.M. 18.12.2020, pubblicato nella G.U. 8.02.2021, n. 32 definisce le modalità di presentazione delle domande e le modalità di erogazione del contributo a fondo perduto, riconosciuto nella misura del 50% delle spese ammissibili, introdotto dall'art. 38 del D.L. 19.05.2020, n. 34 a favore dell'industria dell'intrattenimento digitale. L'agevolazione ha la finalità di supportare le imprese informatiche nelle fasi di concezione e preproduzione di prototipi destinati all'intrattenimento digitale.
AgevolazioneContributo fondo perdutoIntrattenimento digitale
Ratio n. 3/2021 - CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELL’INDUSTRIA TESSILE
Al fine di sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo, è prevista l'erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, nel limite di 5 milioni di euro. Con il decreto ministeriale di fine dicembre sono stabilite le modalità di attuazione della misura di sostegno alle piccole imprese operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori.
AgevolazioneTessileContributo fondo perduto
Ratio n. 3/2021 - EDITORIALE - RISONANZA
Editoriale
Ratio n. 3/2021 - OPINIONE - CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI 2020-2021
LocazioneCredito d'imposta
Ratio n. 3/2021 - INTEGRAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER IL BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 4.02.2021, ha stabilito le modalità tecniche per l'effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1.01.2021, tramite il Sistema di interscambio nonché le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all'imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell'intermediario delegato. In particolare, l'Agenzia delle Entrate fornisce a ogni soggetto titolare di partita Iva obbligato all'emissione di fattura elettronica, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, due distinti elenchi, contenenti gli elementi identificativi, rispettivamente, delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo e delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l'assolvimento dell'imposta di bollo ma per le quali l'imposta risulta dovuta.
Fattura elettronicaImposta di bolloSDI
Ratio n. 3/2021 - NOVITÀ CERTIFICAZIONE UNICA 2021
L'Agenzia delle Entrate con Provvedimento 15.01.2021, n. 13088 ha approvato la nuova Certificazione Unica (Cu2021) per i redditi percepiti nell'anno 2020: Cu Ordinario, Cu Semplificato, Istruzioni alla certificazione, Specifiche Tecniche. La Cu2021 dovrà essere inoltrata all'Agenzia delle Entrate e consegnata ai dipendenti entro il 16.03.2021 ovvero entro il 2.11.2020 (il 31.10 è festivo) per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. La Certificazione Unica 2021 dei sostituti d'imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi), dai sostituti d'imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 16.03 del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. La Certificazione Unica conterrà anche i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi nonché i dati relativi alle locazioni brevi.
Lavoro dipendenteCuneo fiscaleCertificazione unica
Ratio n. 3/2021 - RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ IN CASO DI OPERAZIONI STRAORDINARIE
La normativa posta dal D. Lgs. 231/2001 nasce dal presupposto del riconoscimento, alla persona giuridica, della natura di autonomo centro di interessi. Gli enti in esame generano una pluralità di rapporti giuridici che richiedono decisioni e precetti di varia natura, compiuti da soggetti, apicali e non, che agiscono in loro nome e per loro conto. La parificazione tra persone fisiche e giuridiche ha raggiunto una simmetria tale da coinvolgere anche fattispecie penalmente rilevanti. La relazione al D. Lgs. 231/2001, su tale punto, precisa: “(…) la persona giuridica è ormai considerata « quale autonomo centro di interessi e di rapporti giuridici, punto di riferimento di precetti di varia natura, e matrice di decisioni ed attività dei soggetti che operano in nome, per conto o comunque nell'interesse dell'ente». E non si vede perché l'equiparazione tra enti e persone fisiche non debba spingersi ad investire anche l'area dei comportamenti penalmente rilevanti (..)”. Di seguito sarà esaminata la responsabilità dell'ente in caso di vicende modificative, nonché il relativo procedimento e le azioni di responsabilità a suo carico.
Operazione straordinariaResponsabilità amministrativaReato societarioLegge 231
Ratio n. 3/2021 - QUESITO - REQUISITO DELL’UTILIZZO DI BENI STRUMENTALI DI PROPRIETÀ DEL COMMITTENTE
L'associazione ALFA (di seguito, anche “l'Associazione”), facendo riferimento all'art. 4 del D.L. 26.10.2019, n. 124 (convertito, con modificazioni, dalla L. 19.12.2019, n. 157) e alla successiva circolare n. 1/E/2020 dell'Agenzia delle Entrate, riscontra la carenza di sufficienti chiarimenti sull'applicazione del criterio di “strumentalità” relativo all'utilizzo, da parte del fornitore del servizio, di beni di proprietà del committente, nello svolgimento della prestazione all'interno di un contratto per l'affidamento a terzi di opere e servizi.
AppaltoRitenutaBene strumentale
Ratio n. 2/2021
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Ratio n. 2/2021 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2021
La L. 178/2020 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2021 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dal 30.06.2021, con la redazione e giuramento della perizia entro la predetta data. L'imposta sostitutiva è pari all'11%.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoPartecipazione non quotata
Ratio n. 2/2021 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
BilancioBene gratuitamente devolvibileOperazione a premioAccantonamentoFondo imposteFondo rischiFondo oneriCausa in corso
Ratio n. 2/2021 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2021
Per effetto della legge di Bilancio 2021 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2021. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2021, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari all'11% del relativo valore.
Area edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 2/2021 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2021 il tasso degli interessi legali è ridotto allo 0,01%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. In assenza di determinazione entro il 15.12, il saggio rimane invariato per l'anno successivo.
NotaioAtto notarileInteresseInteresse legaleInteresse di moraUsufrutto
Ratio n. 2/2021 - CERTIFICAZIONE UNICA 2021 PER LAVORO AUTONOMO
Per il periodo d'imposta 2020 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 16.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 16.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio n. 2/2021 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoRimanenzaInventarioRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 2/2021 - PROROGA 2021 DELLE DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 178/2020 ha prorogato al 31.12.2021 la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2021. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2021. Tale detrazione spetta anche per interventi di sostituzione del guppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
Ristrutturazione ediliziaRisparmio energeticoProrogaCondominioEneaDetrazione 65%RiqualificazioneIntervento antisismicoEcobonus
Ratio n. 2/2021 - PROROGA 2021 DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 178/2020 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1.01.2020, in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2021 al 31.12.2021 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione, con aumento da € 10.000 a € 16.000 della spesa massima su cui calcolare la detrazione.
Ristrutturazione ediliziaElettrodomesticoMobileBonus mobili
Ratio n. 2/2021 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratorePrincipio di cassa
Ratio n. 2/2021 - PROROGA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
La lotteria nazionale degli scontrini è il concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi, di importo pari o superiore a un euro, attraverso le estrazioni annuali e mensili (con decorrenza da determinare, anche settimanali). Prima dell'emissione dello scontrino è necessario chiedere all'esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene accedendo all'area pubblica del “Portale lotteria” (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il decreto Milleproroghe ha demandato all'Agenzia delle Dogane e delle Entrate l'emanazione, entro l'1.02.2021, di uno specifico provvedimento che disciplina le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, entità e numero dei premi e ogni altra disposizione necessaria ai fini dell'avvio della lotteria degli scontrini. Pertanto, l'avvio della lotteria, previsto per l'1.01.2021, risulta prorogato rispetto all'originaria decorrenza. Inoltre, la legge di Bilancio 2021 ha stabilito che possono partecipare alla lotteria degli scontrini le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.
PremioScontrino fiscaleRegistratore telematicoLotteria scontriniCashbackCodice lotteria
Ratio n. 2/2021 - DETRAZIONE DELL’IVA PER LE FATTURE DI FINE ANNO
La formulazione dell'art. 25, c. 1 del D.P.R. 633/1972 (a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 2, c. 2 D.L. 50/2017) prevede che la fattura debba essere annotata in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Il dettato di tale disposizione deve essere coordinato con la formulazione dell'art. 19, c. 1 del D.P.R. 633/1972, che ammette l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni al più tardi con la dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto. Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il coordinamento tra le due norme non possa che essere ispirata ai principi dettati per il diritto alla detrazione dal legislatore unionale, così come declinati dalla Corte di Giustizia Europea, subordinando l'esercizio del diritto alla detrazione, oltre che al presupposto sostanziale dell'effettuazione dell'operazione, anche al presupposto formale del possesso della fattura di acquisto. Al fine di evitare che il cessionario/committente subisca il pregiudizio finanziario derivante dall'allungamento dei tempi di emissione della fattura elettronica, l'art. 14 del D.L. 119/2018 ha apportato importanti semplificazioni in tema di detraibilità dell'Iva. In particolare, si prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese (ovvero lo stesso termine per l'autoliquidazione Iva) potrà essere esercitato il diritto alla detrazione dell'Iva relativa ai documenti di acquisto che sono ricevuti e annotati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Tale regola, però, non si applica alle fatture “a cavallo d'anno”.
FatturaDichiarazione IVADetrazione IVAFine annoData fattura
Ratio n. 2/2021 - BONUS VERDE
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato il cd. “bonus verde”, ossia la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2021 per i seguenti interventi: . sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; . realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un importo massimo di € 5.000,00 per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione di interventi.
AlberoGiardinoIrrigazioneBonus verde
Ratio n. 2/2021 - DETRAZIONI PER INTERVENTI SULLE FACCIATE DI EDIFICI
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato per il 2021 il bonus facciate, consistente in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2021 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Il bonus facciate, che prevede il 90% di detrazione dall'imposta lorda delle spese sostenute per tinteggiature e rifacimenti, consente (di fatto) ai condòmini di effettuare l'intervento (quasi interamente) a spese dell'Erario. Con circolare n. 2/E/2020 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti di carattere interpretativo.
CondominioEfficienza energeticaFacciataEdificioBonus facciateTinteggiatura esterna
Ratio n. 2/2021 - RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE - SOGGETTI ATTIVI DEL REATO
Il D. Lgs. 231/2001 ha introdotto nel nostro sistema, per la prima volta, il principio di responsabilità penale della persona giuridica. La responsabilità riconosciuta a carico dell'impresa è quella derivante dalla commissione di illeciti da parte dei soggetti persone fisiche, muniti di determinati poteri, che agiscono in nome e per conto dell'ente rappresentato. Responsabilità formalmente amministrativa, anche se sostanzialmente penale, che si aggiunge a quella propria della persona fisica autrice materiale del reato. L'ente risponde del reato commesso dai propri organi aventi funzioni apicali qualora sia dimostrato che, da tale reato, l'impresa ne abbia tratto un vantaggio o un interesse. Per completezza si segnala che il GIP di Milano, con sentenza n. 971/2020, ha deliberato il non luogo a procedere nei confronti di una srl sostanzialmente unipersonale, per i reati di cui al D. Lgs. 231/2001, di cui il P.M., invece, aveva chiesto il rinvio a giudizio. Di seguito si analizzerà quali sono i soggetti attivi del reato e la modalità di consumazione.
ReatoPersona giuridicaResponsabilità penaleResponsabilità amministrativa
Ratio n. 2/2021 - INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO E DELLA PERSONA POLITICAMENTE ESPOSTA
All'atto dell'instaurazione del rapporto professionale è necessario individuare il/i titolare/i effettivo/i, procedere all'adeguata verifica e verificarne l'identità. Nel caso in cui il cliente e/o il titolare effettivo rientrino nella casistica di persona politicamente esposta, la procedura di adeguata verifica dovrà essere eseguita con modalità rafforzata.
AntiriciclaggioTitolare effettivoAdeguata verificaPersona politicamente esposta
Ratio n. 2/2021 - ORGANIGRAMMA DELLA PRIVACY: IL TITOLARE, IL RESPONSABILE, IL CONTITOLARE DEL TRATTAMENTO
Il principio di accountability (responsabilizzazione) introdotto dal Regolamento Europeo 16/679 impone la necessità di adottare precise scelte organizzative di governance per gestire le attività di trattamento dei dati personali. Il Legislatore europeo individua le figure del titolare del trattamento, del responsabile esterno del trattamento, del contitolare, del data protection officer, mentre il D. Lgs. 196/2003, come modificato dal D. Lgs. 101/2018, all'art. 2-quaterdecies prevede i soggetti designati al trattamento dei dati. Resta sempre attuale la possibilità di nominare un amministratore di sistema (come definito dal Provvedimento dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali del 27.11.2008, che oggi la dottrina inquadra tra le misure tecniche per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, ex art. 32 GDPR). In particolare, il titolare, il responsabile esterno e la contitolarità sono stati oggetto di un recente intervento interpretativo da parte dell'European Data Protection Board (che è l'organo indipendente che garantisce uniformità di interpretazione delle norme in materia nell'ambito dell'Unione Europea), contenuto nelle linee guida adottate lo scorso 2 settembre, al cui interno sono offerte anche una serie di esemplificazioni.
PrivacyTitolare del trattamentoProtezione del dato
Ratio n. 2/2021 - DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA CRISI (2ª PARTE)
Il D.Lgs. 147/2020 ha apportato rilevanti modifiche al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14, c.d. Codice della crisi e dell'insolvenza. Il legislatore ha previsto un termine sfalsato di entrata in vigore delle novità introdotte dal citato decreto: talune, infatti, dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - pubblicazione avvenuta in data 5.11.2020 - mentre le residue norme entreranno in vigore unitamente alla disciplina organica di cui al Codice della crisi, prorogata al 1.09.2021 (art. 389, c. 1, D. Lgs. n. 14/2019). Tra le novità che riguardano più da vicino i professionisti esperti in crisi d'impresa, il decreto Correttivo prevede che i soggetti che vogliono iscriversi all'albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure, devono dimostrare il rispetto di taluni obblighi di formazione, laddove è stabilito quale elemento imprescindibile per detta iscrizione, l'esibizione di attestati di partecipazione a corsi di perfezionamento nell'ambito disciplinare della crisi dell'impresa e di sovraindebitamento di cui all'art. 4, c. 5, lett. b) D.M. 202/2014. Il decreto in commento prevede una sostanziale riduzione delle ore di formazione necessarie a tal fine, le quali, infatti, passano da una durata di 200 ore (come originariamente previsto), a 40 ore, con particolare riferimento ai professionisti iscritti agli ordini professionali degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nonché dei consulenti del lavoro. L'art. 352 del Codice, invece, disciplina la procedura per l'iscrizione all'albo ai soli fini della nomina come componenti dell'OCRI (organismo di composizione delle crisi di impresa). Tale articolo prevede che gli interessati devono dimostrare (i) la regolare iscrizione all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o all'albo degli avvocati, (ii) che abbiano svolto funzioni di commissario giudiziale, attestatore o abbiano assistito il debitore nella presentazione della domanda di accesso in almeno 3 procedure di concordato preventivo o, infine, (iii) che abbiano superato la fase dell'apertura o 3 accordi di ristrutturazione dei debiti che siano stati omologati.
Codice della crisiIndicatore crisiOCRI
Ratio n. 2/2021 - IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURA ELETTRONICA DAL 2021
Dal 2021 il versamento del bollo deve essere effettuato entro l'ultimo giorno del 2° mese successivo alla chiusura del trimestre e non più, come al momento previsto, entro il giorno 20 del 1° mese successivo allo stesso trimestre. Il relazione al secondo trimestre il pagamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del 3° mese successivo alla chiusura. Se l'imposta di bollo complessivamente dovuta nel 1° trimestre solare non supera € 250, il contribuente, in luogo della scadenza ordinaria, può pagare entro il termine previsto per il versamento dell'imposta relativa al secondo trimestre e quindi entro il 30.09. Inoltre, se l'importo dell'imposta per i primi 2 trimestri solari, complessivamente considerato, non supera i € 250, il pagamento può essere effettuato entro il termine previsto per il versamento dell'imposta relativa al 3° trimestre, e quindi entro il 30.11. Con un provvedimento delle Entrate saranno definite le modalità tecniche per l'integrazione e quelle telematiche per la messa a disposizione dei dati al contribuente: la pubblicazione del provvedimento, che secondo anticipazioni dovrebbe aversi ad inizio 2021, risulterà comunque tempestiva rispetto al termine di pagamento dell'imposta dovuta per il primo trimestre solare considerando che le nuove regole si applicano alle fatture elettroniche emesse dal 1.01.2021. La legge di Bilancio 2021 ha specificato che, per le fatture elettroniche inviate attraverso lo Sdi, è obbligato in solido al pagamento dell'imposta di bollo il cedente del bene o il prestatore del servizio, anche nel caso in cui il documento sia emesso da un soggetto terzo per suo conto.
Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 2/2021 - CONVERSIONE IN LEGGE DEI DECRETI RISTORI
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24.12.2020, n. 319, Suppl. Ord. n. 43, ed è in vigore dal 25.12.2020, la L. 18.12.2020, n. 176, di conversione del D.L. 28.10.2020, n. 137 (decreto Ristori), recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 29.10.2020. Il testo del provvedimento assembla il contenuto dei 4 decreti Ristori, abrogando gli ultimi 3 (D.L. 149/2020, D.L. 154/2020 e D.L. 157/2020), facendo salvi gli effetti e i rapporti giuridici sorti durante la loro vigenza. Si riassumono le principali novità inserite in sede di conversione in legge.
TosapCosapSecondo accontoEquo compensoDecreto RistoriRistori
Ratio n. 2/2021 - ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali disposizioni fiscali contenute nel provvedimento.
AgevolazioneLocazioneRiallineamentoContributo fondo perdutoLegge di Bilancio 2021Bonus idrico
Ratio n. 2/2021 - AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali agevolazioni previste a favore delle imprese contenute nel provvedimento.
Ricerca e sviluppoSaceSabatiniCuocoAcqua potabile
Ratio n. 2/2021 - DISPOSIZIONI SUL LAVORO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2021
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30.12.2020, n. 322, supplemento ordinario n. 46, la L. 30.12.2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, in vigore dal 1.01.2021. Si riassumono le principali disposizioni in materia di lavoro contenute nel provvedimento.
Lavoro dipendenteGestione separataEsonero contributivoLegge di Bilancio 2021Iscro
Ratio n. 2/2021 - CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI 2021 E 2022 IN BENI STRUMENTALI NUOVI
La L. 178/2020 riconosce un credito d'imposta nelle nuove misure stabilite, in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16.11.2020 e fino al 31.12.2022 (ovvero entro il 30.06.2023, a condizione che entro il 31.12.2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione). In sostanza, la legge di Bilancio 2021, nell'ambito del piano “Transizione 4.0”, ha potenziato, temporaneamente, le agevolazioni, lasciando inalterati i relativi meccanismi di riconoscimento. Tuttavia, la nuova disciplina si sovrappone a quella contenuta nell'art. 1, cc. 184-197 L. 160/2020 per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2020 (o 30.6.2021 alle condizioni previste), per i quali i contribuenti possono scegliere tra le due agevolazioni, effettuando le adeguate annotazioni nella fattura del fornitore.
AgevolazioneInvestimentoCredito d'impostaBene strumentale
Ratio n. 2/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 2/2021 - GRAFICI COMBINATI PER RAPPRESENTARE IN EXCEL DATI CON SCALE DIVERSE
Problema: si devono rappresentare graficamente dei dati ma le scale diverse delle serie di dati impediscono di utilizzare le classiche tipologie di grafico. Soluzione: è sufficiente ricorrere al grafico ‘combinato', che permette di utilizzare più tipologie all'interno di un unico grafico.
InformaticaExcelGrafica
Ratio n. 2/2021 - NOVITÀ DETRAZIONE 110%
Si riassumono le principali novità in tema di superbonus 110% introdotte dalla L. 178/2020, che, in particolare, ha esteso l'arco temporale di riferimento previsto per le spese oggetto di detrazione in relazione agli interventi di riqualificazione energetica e antisismici già ammessi, oltre ad aver fornito alcune specifiche sugli interventi agevolabili.
CantiereEneaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 2/2021 - ABROGAZIONE DELL’ESTEROMETRO DAL 1.01.2022
Così come stabilito dalla legge di Bilancio 2021, per le operazioni effettuate dal 1.01.2022, anche le fatture emesse e ricevute da soggetti non stabiliti ai fini Iva in Italia dovranno essere trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio con il tracciato della fattura elettronica. Conseguentemente, dal 2022 sarà abrogato l'adempimento dell'esterometro.
EsteroReverse chargeFattura elettronicaEsterometro
Ratio n. 2/2021 - REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI DAL 2021
A decorrere dai contratti di locazione breve stipulati dal 1.06.2017 è possibile applicare le disposizioni relative alla cedolare secca, con l'aliquota del 21% in caso di opzione. Più in particolare, le disposizioni si applicano anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario, aventi ad oggetto il godimento dell'immobile a favore di terzi, stipulati alle medesime condizioni previste. Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. La L. 178/2020, inoltre, ha previsto che il regime fiscale delle locazioni brevi, con effetto dal periodo d'imposta relativo all'anno 2021, è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d'imposta.
LocazioneCedolare seccaLocazione breveContratto di affittoReddito impresa
Ratio n. 2/2021 - FINANZIAMENTO ALLE START-UP PER PROGETTI INNOVATIVI
Smart Money è un bando che mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane, sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l'incontro con l'ecosistema dell'innovazione. La dotazione finanziaria è di € 9.500.000,00. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte: .. del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell'ecosistema dell'innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative; .. dell'ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell'ecosistema dell'innovazione.
AgevolazioneStart-up
Ratio n. 2/2021 - SUGAR TAX PROROGATA AL 1.01.2022
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato al 1.01.2022 l'entrata in vigore della c.d. Sugar Tax. Prima di tale proroga l'entrata in vigore era fissata al 1.01.2021. Inoltre, sono state apportate modifiche con riferimento ad alcune caratteristiche dell'imposta. Si ricorda che la Sugar Tax (Imposta sul consumo delle bevande analcoliche - denominate “bevande edulcorate”), prevede un'imposta pari: a € 10,00 per ettolitro, per i prodotti finiti; a € 0,25 per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione. Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di natura non regolamentare. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo al contenuto della dichiarazione mensile (infatti, l'imposta dovuta è determinata sulla base degli elementi indicati nella dichiarazione mensile che il soggetto obbligato deve presentare, ai fini dell'accertamento, entro il mese successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce; inoltre, entro lo stesso termine è effettuato il versamento dell'imposta dovuta), alle modalità per il versamento dell'imposta, agli adempimenti contabili a carico dei soggetti obbligati, alle modalità per la trasmissione, anche per via telematica, dei dati di contabilità, alle modalità per la notifica degli avvisi di pagamento, ecc.
BevandaSugar tax
Ratio n. 2/2021 - DECRETO MILLEPROROGHE
Il decreto Milleproroghe 2021, pubblicato nella G.U. 31.12.2020, n. 323, contiene disposizioni molto numerose che spaziano in vari ambiti. Nella presente scheda si riportano, in sintesi, le principali novità.
SfrattoMilleprorogheRevisore legaleSistema Tessera sanitaria
Ratio n. 2/2021 - NUOVA PLASTIC TAX IN VIGORE DAL 1.07.2021
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato al 1.07.2021 l'entrata in vigore della c.d. Plastic Tax. Prima di tale proroga l'entrata in vigore era fissata al 1.01.2021. Inoltre, sono state apportate modifiche con riferimento ad alcune caratteristiche dell'imposta. Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo all'identificazione in ambito doganale dei manufatti con singolo impiego mediante l'utilizzo dei codici della nomenclatura combinata dell'Unione europea, al contenuto della dichiarazione trimestrale, alle modalità per il versamento dell'imposta, ecc. Si ricorda che la legge di Bilancio 2020 aveva previsto, con effetto 1.01.2021 (a seguito di proroga ad opera del decreto Rilancio), l'entrata in vigore della Plastic Tax (Imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego - c.d. MACSI), con una imposta pari a € 0,45 al kg.
ImballaggioPlasticaPlastic taxImposta di consumo
Ratio n. 2/2021 - TERMINI DI REGISTRAZIONE DELLE FATTURE ATTIVE PER CONTRIBUENTI TRIMESTRALI
La legge di Bilancio 2021, per i soggetti passivi Iva che effettuano le liquidazioni Iva trimestralmente per opzione, ha previsto, con effetto 1.01.2021, la possibilità di registrare le fatture attive, nel registro Iva vendite (art. 23 D.P.R. 633/1972), entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.
Liquidazione IVARegistro IVAContribuente trimestraleRegistrazione contabile
Ratio n. 2/2021 - DICHIARAZIONI D’INTENTO E CONTRASTO ALLE FRODI IVA
La legge di Bilancio 2021, con effetto 1.01.2021, ha stabilito che sarà inibita l'emissione di nuove dichiarazioni d'intento da parte di contribuenti nei cui confronti, all'esito delle analisi di rischio e dei controlli sostanziali effettuati dall'Agenzia delle Entrate, sia stata disconosciuta la qualifica di esportatore abituale. Inoltre, sarà possibile per l'Agenzia delle Entrate invalidare le dichiarazioni d'intento precedentemente emesse, operare un incrocio automatico tra sistema della fatturazione elettronica e dichiarazione d'intento falsa e inibire l'emissione della fattura elettronica da parte del fornitore, che abbia indicato il riferimento di una dichiarazione d'intento invalidata, con titolo di non imponibilità Iva. Per le modalità operative del nuovo disposto normativo si dovrà, però attendere, la pubblicazione di apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Infatti, tale provvedimento dovrà stabilire le regole operative per l'attuazione del presidio antifrode nonché le modalità per l'invalidazione delle dichiarazioni d'intento già emesse nonché l'inibizione del rilascio di nuove dichiarazioni d'intento. Quindi, ancorché la legge di Bilancio 2021 preveda che la nuova disposizione abbia effetto già dal 1.01.2021, operativamente, si dovrà capire quando il provvedimento direttoriale sarà pubblicato al fine di vedere l'effettiva applicazione. Risulta, inoltre, opportuno ricordare che gli operatori economici che effettuano operazioni con l'estero possono acquistare beni e servizi senza dover corrispondere l'Iva ai propri fornitori nell'ambito di un plafond che si sono costituiti mediante la trasmissione telematica delle c.d. dichiarazioni d'intento [art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972]. Si acquisisce lo status di esportatore abituale quando è superiore al 10% la percentuale derivante dal rapporto tra l'ammontare dei corrispettivi delle cessioni all'esportazione, delle operazioni assimilate, dei servizi internazionali e delle operazioni intracomunitarie, registrate nell'anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti e il relativo volume d'affari, determinato a norma dell'art. 20 D.P.R. 633/1972 (senza tenere conto dei beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale nonché delle operazioni fuori campo Iva di cui agli artt. da 7 a 7-septies D.P.R. 633/1972 per le quali dal 1.01.2013 vige comunque l'obbligo di emissione della fattura).
Dichiarazione d'intentoEsportatore abitualeCassetto fiscaleFrode Iva
Ratio n. 2/2021 - NUOVE SANZIONI DAL 1.01.2021 PER CORRISPETTIVI TELEMATICI
La legge di Bilancio 2021, riformulando gli artt. 6 e 11 del D. Lgs. 471/1997, ha previsto un regime sanzionatorio specifico in caso di omessa/tardiva/infedele memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi telematici. In base a quanto stabilito all'interno del c. 1111 dell'art. 1 della legge di Bilancio 2021 le sanzioni in esame trovano applicazione a decorrere dal 1.01.2021. Sembra, comunque, ragionevole ritenere che tale disposizione, per il favor rei, sia applicabile anche per errori commessi prima del 1.01.2021. Infatti, secondo quanto previsto dalla sentenza della Cassazione 14.04.2018, n. 9670, il favor rei non viene meno in presenza di una disposizione normativa di mera decorrenza (sul punto si auspica una conferma ministeriale).
SanzioneRavvedimento operosoCorrispettivo telematicoRegistratore telematico
Ratio n. 2/2021 - PRINCIPALI NOVITÀ DICHIARAZIONE IVA 2021
Il 15.01.2021, l'Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento ha approvato i modelli di dichiarazione Iva 2021 (concernenti l'anno d'imposta 2020). Inoltre, come tutti gli ultimi anni è stato anche approvato il Modello Iva Base 2021, che può essere utilizzato (facoltà) da determinati soggetti che in linea generale non pongono in essere operazioni con l'estero. Le istruzioni che accompagnano il nuovo modello stabiliscono che la dichiarazione Iva deve essere trasmessa telematicamente a decorrere dal 1.02.2021 ed entro il 30.04.2021.
Esportatore abitualeDichiarazione IVAQuadro VAQuadro VO
Ratio n. 2/2021 - QUESITO - NOTA DI VARIAZIONE IVA
In esito a un'attività istruttoria avviata nel 2018, il competente Ufficio dell'Agenzia delle Entrate ha consegnato all'istante un processo verbale di constatazione, relativo all'anno d'imposta 2015, per avere applicato, in relazione ad alcune operazioni, l'art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 26.10.1972, n. 633, in assenza dei relativi presupposti, essendosi i cessionari [BETA] e [GAMMA] qualificati non correttamente come esportatori abituali, avendo i medesimi fornito dichiarazioni d'intento risultate non veritiere. Nel 2018 l'istante ha sottoscritto l'accertamento con adesione, limitando la contestazione alle sole cessioni effettuate nei confronti di [BETA] e, contestualmente, ha versato la maggiore Iva definita, unitamente agli interessi e alle sanzioni. Nel 2018 l'istante ha esercitato nei confronti del cessionario [BETA] il diritto di rivalsa ai sensi dell'art. 60, ultimo comma D.P.R. 633/1972, emettendo fattura/nota debito. Nel corso del 2019, non ricevendo alcun riscontro dal cessionario [BETA], il cedente ha presentato al Tribunale istanza di fallimento del cessionario, e con sentenza il Tribunale ha accolto l'istanza e ha dichiarato il fallimento di [BETA]. Nel 2020 il curatore fallimentare ha redatto, ai sensi dell'art. 116 R.D. 16.03.1942, n. 267, il conto della gestione precisando di non avere potuto eseguire alcun atto di liquidazione “in quanto la società fallita non risultava essere proprietaria di alcun bene mobile e immobile”.
Nota di variazione
Ratio n. 2/2021 - QUESITO - LIMITI ALL’EMISSIONE DELLA NOTA DI VARIAZIONE
Il contratto di compravendita di un complesso di beni contempla, nel proprio articolato, un sistema “progressivo” di determinazione del prezzo, che consente alle parti, se in disaccordo rispetto al valore dei beni come risultante dalla perizia effettuata per consentire l'esecuzione del contratto, di rimettere la valutazione finale dei medesimi a un soggetto terzo/revisore.
LimiteNota di variazione
Ratio n. 2/2021 - EDITORIALE - FATTORE TEMPO
Tempo
Ratio n. 2/2021 - OPINIONE - AL VIA L’UTILIZZO DEI CREDITI PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI
Investimento
Ratio n. 2/2021 - DISCIPLINA DELL’OLEOTURISMO
Sono incluse nella definizione di oleoturismo tutte le attività finalizzate a favorire la conoscenza dell'olio, quali le visite nei luoghi di coltura, l'esposizione degli strumenti con cui si si ottiene l'olio e ogni iniziativa di carattere didattico e ricreativo nei luoghi di produzione e coltivazione. La legge di Bilancio 2020 ha regolato l'oleoturismo mediante il richiamo della disciplina che, a partire dal 2018, è entrata in vigore per l'enoturismo, ovvero per tutte quelle attività finalizzate ad incentivare il turismo del vino. Per effetto del richiamo della normativa, quindi, l'oleoturismo si considera un'attività agricola connessa ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, mentre ai fini fiscali può beneficiare di un regime forfettario che prevede la determinazione del reddito imponibile applicando un coefficiente del 25% ai ricavi dell'attività; ai fini Iva è possibile, invece, determinare l'Iva detraibile applicando un coefficiente del 50% all'Iva applicata sulle vendite.
OlioAttività agricola connessaEnoturismoOleoturismo
Ratio n. 1/2021
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Ratio n. 1/2021 - OMAGGI DESTINATI E RICEVUTI DALL’ESTERO
Accade frequentemente di inviare dei beni in omaggio all'estero a potenziali clienti o ricevere analoghi beni dall'estero. La disciplina degli omaggi esteri è stata esaminata dal Ministero delle Finanze con la circolare n. 13/1994. Occorre tenere presente che: . l'art. 2 c. 2 n. 4 del D.P.R. 633/1972 prevede che costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite, ad esclusione dei beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa, se di costo unitario non superiore a € 50,00, e di quelli per i quali non sia stata operata, all'atto dell'acquisto o dell'importazione, la detrazione dell'imposta a norma dell'art. 19 (anche se per effetto dell'opzione di cui all'art. 36-bis); . l'art. 19-bis1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede che non è detraibile l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a € 50,00.
EsteroEsportazioneImportazioneDoganaOmaggioDocumento di trasporto
Ratio n. 1/2021 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreAssembleaCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 1/2021 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. A partire dal 13.12.2014, in forza di quanto stabilito dall'art. 27 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175, la dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneRappresentanteVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2021 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoLiquidazione IVARegime contabileRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaAttività mistaLimite di ricavo
Ratio n. 1/2021 - ESTRATTO CONTO TRIMESTRALE DELLE PROVVIGIONI AGLI AGENTI
Il Codice Civile, all'art. 1749, dispone l'obbligo, per la ditta preponente, di consegnare all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute, al più tardi, l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. Nulla è disposto in merito alla forma di tale estratto provvigionale: lo stesso deve, comunque, contenere tutti gli elementi essenziali volti a ricostruire le modalità in base alle quali è effettuato il calcolo delle provvigioni.
AgenteEstratto contoProvvigioneAgente di commercio
Ratio n. 1/2021 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per la preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 1/2021 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaRappresentanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2021 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioValore normaleFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2021 - PROROGA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
La lotteria nazionale degli scontrini è il concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi, di importo pari o superiore a un euro, attraverso le estrazioni annuali e mensili (con decorrenza da determinare, anche settimanali). Prima dell'emissione dello scontrino è necessario chiedere all'esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene accedendo all'area pubblica del “Portale lotteria” (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il decreto Milleproroghe ha demandato all'Agenzia delle Dogane e delle Entrate l'emanazione, entro l'1.02.2021, di uno specifico provvedimento che disciplina le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, entità e numero dei premi e ogni altra disposizione necessaria ai fini dell'avvio della lotteria degli scontrini. Pertanto, l'avvio della lotteria, previsto per l'1.01.2021, risulta prorogato rispetto all'originaria decorrenza. Inoltre, la legge di Bilancio 2021 ha stabilito che possono partecipare alla lotteria degli scontrini le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.
PremioScontrino fiscaleRegistratore telematicoLotteria scontriniCashbackCodice lotteria
Ratio n. 1/2021 - NUOVI CODICI DA INDICARE NELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate (provvedimento 28.02.2020, poi modificato dal Provvedimento direttoriale n. 166579/2020 del 20.04.2020) ha approvato le nuove specifiche tecniche del tracciato Xml (versione 1.6.1) che sostituiscono, con decorrenza 1.01.2021, le specifiche tecniche precedenti (versione 1.5). Per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020, il Sistema di Interscambio (SdI) accetta le fatture e le note di variazione elettroniche predisposte sia con le nuove specifiche tecniche sia con quelle precedenti. Pertanto, soltanto a partire dal 1.01.2021 è obbligatorio inviare al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte esclusivamente in base al nuovo schema approvato. L'utilizzo obbligatorio delle nuove specifiche tecniche del tracciato xml comporta, inoltre, che dal 1.01.2021 le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato saranno scartate dal Sistema di Interscambio. Relativamente al contenuto delle nuove specifiche tecniche, è da evidenziare che sono stati modificati gli schemi per rendere le codifiche “TipoDocumento” (TD) e “Natura” (N) più aderenti alle operazioni rilevanti ai fini Iva. In considerazione del fatto che il Provvedimento direttoriale del 30.04.2018 disciplina anche le specifiche tecniche concernenti il c.d. esterometro, sembra ragionevole ritenere che le nuove specifiche tecniche si applichino anche a tale adempimento. Infine, il termine per l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici è prorogata al 28.02.2021.
AutofatturaDDTReverse chargeFattura elettronicaFattura differitaTipo documento
Ratio n. 1/2021 - AUTOFATTURA PER SPLAFONAMENTO
L'art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972 prevede la non imponibilità delle cessioni e delle prestazioni di servizi rese a esportatori abituali che si avvalgono della facoltà di acquistare o importare beni senza il pagamento dell'imposta. L'effettuazione di operazioni senza addebito dell'imposta, oltre il limite del plafond disponibile, determina l'applicazione, nei confronti del cessionario/committente, della sanzione dal 100% al 200% dell'Iva, oltre al recupero dell'imposta non assolta e degli interessi (art. 7, c. 4 D. Lgs. 471/1997). Le procedure utilizzabili per regolarizzare lo “splafonamento” (risoluzione 6.02.2017, n. 16/E) prevedono anche la possibilità di emettere un'autofattura, contente gli estremi identificativi di ciascun fornitore, il numero progressivo delle fatture ricevute, l'ammontare eccedente il plafond e l'imposta che avrebbe dovuto essere applicata. Tale fattura va emessa in formato elettronico, da trasmettere al SdI. Qualora sia il fornitore dell'esportatore ad emettere fatture non imponibili oltre il limite indicato nella dichiarazione di intento, è possibile ritenere che le sanzioni e i relativi interessi siano dovuti dal fornitore stesso. In tal caso è consigliabile coordinarsi con l'esportatore abituale al fine di evitare ulteriori errori rischiando di pagare più di quanto sarebbe previsto per la regolarizzazione.
Esportatore abitualeSplafonamentoAutofattura elettronica
Ratio n. 1/2021 - CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA SULLE LOCAZIONI
I Decreti Legge 18/2020 e 34/2020 riconoscono, tra l'altro, alcuni crediti d'imposta di natura agevolativa allo scopo di fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d'imposta per: a) botteghe e negozi; b) canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda; c) l'adeguamento degli ambienti di lavoro; d) la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione. In proposito, l'art. 122 D.L. 34/2020 prevede che, fino al 31.12.2021, i soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Con provvedimento 1.07.2020, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con le quali la cessione dei crediti di cui alle lett. a) e b) deve essere comunicata e i cessionari utilizzano i crediti ceduti e con provvedimento 14.12.2020 ha sostituito il modello di comunicazione, utilizzabile dalla medesima data.
Agenzia delle EntrateF24CompensazioneCovid-19Credito d'imposta locazioneCessione credito d'impostaBonus locazioni
Ratio n. 1/2021 - RESPONSABILITÀ PER REATI COMMESSI DAI VERTICI AZIENDALI
Nei primi anni 2000 era già molto sentita, in particolar modo in ambito comunitario, l'esigenza di contrastare efficacemente i fenomeni di criminalità organizzata, con specifico riguardo ai reati finanziari. Il legislatore comunitario, con propria direttiva, aveva dato impulso agli Stati membri affinché recepissero le relative indicazioni. Il Parlamento italiano, con L. 300/2000, conferì delega al Governo della Repubblica, allo scopo di introdurre norme che rispecchiassero i criteri e le finalità degli indirizzi comunitari. Con la pubblicazione del D. Lgs. 231/2001, “ Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 L. 29.09.2000, n. 300”, sono state fissate le regole che individuano la responsabilità dell'ente per i reati commessi dai propri vertici. Con questo contributo si analizza la responsabilità derivante da reato delle persone giuridiche e degli enti, focalizzando l'attenzione sul relativo ambito di applicazione, e, segnatamente, sui soggetti destinatari.
Responsabilità amministrativaReato societarioLegge 231
Ratio n. 1/2021 - NOTE DI CREDITO IVA IN CASO DI FATTURE DI ACCONTO
L'Agenzia delle Entrate (interpello 14.07.2020, n. 216) ha chiarito che nell'ipotesi di fatturazione di un anticipo generico, in cui non è possibile ripartire le somme incassate tra le diverse prestazioni da realizzare, soggette ad aliquote diverse, e che è assoggettato all'aliquota Iva ordinaria vigente al momento dell'acconto, non è commesso alcun errore riconducibile tra le inesattezze della fatturazione. Pertanto non si tratta di un errore che, ove fosse stato commesso, avrebbe potuto essere corretto entro un anno dalla sua commissione e, dunque, non si verifica alcuno dei presupposti di cui all'art. 26, c. 2, del decreto Iva, che legittima l'emissione di una nota di variazione Iva.
AccontoFatturaNota di variazioneNota di creditoAliquota IVA
Ratio n. 1/2021 - CONSENSO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Il Regolamento europeo 16/679, noto come GDPR, ha annoverato il consenso tra le basi giuridiche per un trattamento lecito di dati personali. L'importanza del consenso era già stabilmente consacrata dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, ove all'art. 8 veniva attribuita liceità al trattamento dei dati personali che avviene in base al consenso della persona interessata o ad altro fondamento legittimo previsto dalla legge. In virtù del principio di accountability (ndr. responsabilizzazione) introdotto dal legislatore europeo, il titolare del trattamento dovrà aprioristicamente scegliere la base giuridica idonea ad assicurare il rispetto del principio di liceità e trasparenza e, laddove richieda il consenso all'interessato, dovrà rispettare i canoni previsti dalla legge ed essere in grado di dimostrare di aver acquisito un valido consenso dell'interessato, prima di avviare il trattamento dei suoi dati (cfr. artt. 5, c. 2, 7, c.1 Regolamento).
PrivacyTrattamento dati personaliConsenso trattamento dati
Ratio n. 1/2021 - IDENTIFICAZIONE DEL CLIENTE E DELL’ESECUTORE
All'atto dell'instaurazione del rapporto professionale è necessario identificare il cliente e l'eventuale esecutore, nonchè procedere alla verifica della loro identità. Ciò può essere eseguito di presenza oppure a distanza, seguendo le apposite indicazioni contenute nella norma.
ClienteAntiriciclaggioCommercialistaIdentificazioneEsecutore
Ratio n. 1/2021 - DISPOSIZIONI EMERGENZIALI PER AUMENTI DI CAPITALE
Gli effetti della pandemia Covid-19 sulle imprese sono evidenti: emerge la necessità primaria di liquidità, per le normali operazioni di funzionamento della società, dopo la ripresa dell'attività, a seguito del lockdown predisposto per numerose attività economiche, salvo alcune eccezioni, ad esempio, la grande distribuzione nel settore alimentare e il settore farmaceutico che, al contrario, hanno avuto un'impennata del fatturato, rispetto a quello conseguito negli anni precedenti. Il legislatore è intervenuto con delle deroghe ad alcune norme previste dal Codice Civile, nonché in caso di previsioni statutarie diverse, con l'intento di mitigare gli effetti conseguenti alla pandemia.
Finanziamento socioStatutoConferimentoCapitale socialeAumento di capitaleSocietàPostergazione
Ratio n. 1/2021 - ISCRIZIONE DEI DATORI DI LAVORO AL FONDO NUOVE COMPETENZE
L'art. 88 del D.L. 34/2020 ha previsto che, al fine di consentire la graduale ripresa dell'attività dopo l'emergenza epidemiologica, per l'anno 2020, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti, a livello aziendale o territoriale, possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa, con le quali parte dell'orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, sono a carico di un apposito Fondo, denominato «Fondo Nuove Competenze», costituito presso l'Anpal, nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO. Il D.L. 104/2020, con l'art. 4 ha modificato l'art. 88 del D.L. 34/2020, cosicché il Fondo Nuove Competenze è operativo anche a tutto il 2021; inoltre sono aumentate le relative risorse, con ampliamento degli interventi nei casi in cui le intese favoriscono percorsi di ricollocazione dei lavoratori, con il fine di consentire la graduale ripresa dell'attività dopo l'emergenza da Covid-19, oltre ai casi in cui riguardano le mutate esigenze organizzative e produttive dell'azienda. Il 4.11.2020 l'Anpal ha pubblicato il bando per accedere al Fondo nuove competenze (FNC).
AgevolazioneDatore di lavoroAnpalFondo nuove competenze
Ratio n. 1/2021 - PROROGA DELLE DELEGHE PER SERVIZI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate ha prorogato di un anno il periodo di validità delle deleghe in scadenza tra il 15.12.2020 e il 31.01.2021, conferite a suo tempo dagli operatori economici agli intermediari per l'utilizzo dei servizi online dedicati alla gestione dei processi di fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici all'interno del portale “Fatture e Corrispettivi”. In ogni caso, non cambia nulla per quanto riguarda le revoche: i contribuenti possono annullare le deleghe in qualunque momento, sia attraverso la funzionalità presente nella propria area riservata del sito Internet dell'Agenzia sia trasmettendo una richiesta agli uffici delle Entrate.
Fattura elettronicaDelega fattura elettronicaConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 1/2021 - EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Occorre prestare particolare attenzione ai numerosi “campi fattura” e tale cautela è ancora più necessaria nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ciò premesso, il D.M. 24.08.2020, n. 132 prevede espressamente 5 situazioni tali da autorizzare la Pubblica Amministrazione a respingere il documento.
Pubblica AmministrazioneFattura elettronicaRifiuto fattura elettronica
Ratio n. 1/2021 - VENDERE MERCI IN GRAN BRETAGNA DAL 2021
Il 1.01.2021 termina il periodo di transizione con l'Unione Europea e il Regno Unito gestirà un confine esterno come nazione sovrana. Ciò significa che saranno effettuati controlli sulla circolazione delle merci tra la Gran Bretagna e l'UE. Per concedere all'industria tempo extra per prendere le disposizioni necessarie, il governo del Regno Unito ha deciso di introdurre i nuovi controlli alle frontiere in tre fasi (gennaio, aprile e luglio 2021), fino al 1.07.2021 in modo da poter stipulare i necessari accordi. Sarà necessario possedere un numero EORI per l'effettuazione delle operazioni doganali.
EsportazioneImportazioneUnione europeaBrexitCodice EoriGran Bretagna
Ratio n. 1/2021 - DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA CRISI (1ª PARTE)
Il D.Lgs. 12 .01.2019, n. 14 è stato organicamente integrato e corretto per effetto della disciplina prevista dal D. Lgs. 147/2020, rubricato “Disposizioni integrative e correttive a norma dell'art. 1, c. 1 della L. 8.03.2019, n. 20, al D. Lgs, 12.01.2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155”. A partire dal 20.11.2020 sono, pertanto, vigenti le novità afferenti, tra l'altro, a (i) istituzione dell'Albo dei gestori della crisi e (ii) competenza esclusiva degli amministratori relativamente all'istituzione di appositi assetti organizzativi societari. Tra le novità più rilevanti, merita sicuramente particolare riguardo la modifica della definizione di crisi che, come i più ricorderanno, era stata oggetto di un vivace dibattito dottrinale sia prima che dopo la pubblicazione del D. Lgs. 14/2019, in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155. E infatti, mentre il testo originario definiva tale circostanza in uno stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate, il decreto correttivo riscrive il concetto stesso di crisi, ascrivendola allo stato di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'insolvenza del debitore. Tale concetto è, quindi, declinato alla verifica di elementi finanziari empirici ed inequivocabilmente riscontrabili sulla base delle risultanze del bilancio, ovvero dei bilanci, di esercizio dell'impresa. Come noto, infatti, l'equilibrio economico di un'impresa si configura ogni qual volta la stessa è in grado di coprire i costi con i ricavi, nonché di conseguire un risultato positivo soddisfacente che dovrebbe essere almeno pari a quello di un investimento c.d. “a basso rischio”.
Crisi di impresaCodice della crisiGestore della crisi
Ratio n. 1/2021 - MISURE PREMIALI PER PAGAMENTI ELETTRONICI (CASHBACK)
Con D.M. 24.11.2020 il Ministero dell'Economia, in applicazione dell'art. 1, cc. 288-290 L. 160/2019, ha disciplinato le condizioni, i casi, i criteri e le modalità attuative per l'attribuzione di un rimborso in denaro, a favore dell'aderente che, fuori dall'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, effettua acquisti da esercenti, con strumenti di pagamento elettronici. Gli aderenti possono partecipare e visualizzare la graduatoria mediante l'applicazione APP IO. Sul sito istituzionale https://io.italia.it/cashback/ sono disponibili l'applicazione e le Faq.
Registratore di cassaPagoPaLotteria scontriniCashback
Ratio n. 1/2021 - DECRETO RISTORI-QUATER
Si riassumono le principali disposizioni contenute nel D.L. 30.11.2020, n. 157, recante “Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 30.11.2020.
ImuAiuto di StatoSecondo accontoProroga versamentoCovid-19Decreto Ristori-quater
Ratio n. 1/2021 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2021
Scadenzario
Ratio n. 1/2021 - NUOVO PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0
Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo pilastro su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Si tratta di un investimento di circa 24 miliardi. Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali: .. stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; .. dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale.
AgevolazioneRicerca e sviluppoNuovo bene strumentaleInvestimento 4.0
Ratio n. 1/2021 - NUOVE MISURE IN TEMA DI RATEAZIONE DEI RUOLI
L'art. 7 del D.L. 157 del 30.11.2020 (c.d. “Decreto Ristori-quater”) ha introdotto una serie di modifiche all'istituto della dilazione dei ruoli. Alcune sono di carattere definitivo e impattano direttamente sull'art. 19 del D.P.R. n. 602/1973 al fine di razionalizzare l'istituto della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione e di rendere più organica e più funzionale la relativa disciplina. Altre, invece, di carattere temporaneo, sono legate all'emergenza epidemiologica da Covid-19 con la funzione di ampliare le ipotesi e le possibilità di un pagamento dilazionato dei ruoli.
Agente della riscossioneRuoloRateazioneRichiesta di dilazione
Ratio n. 1/2021 - COME COLORARE VALORI DUPLICATI SU SINGOLE RIGHE DI EXCEL
Problema: serve colorare i duplicati di un elenco ma occorre che la formattazione condizionale valuti le celle riga per riga e non rispetto all'intero elenco? Soluzione: è necessario sfruttare le proprietà avanzate della formattazione condizionale, basate sulla creazione di formule personalizzate e su una logica applicabile a diversi altri casi pratici.
InformaticaExcelFormattazione condizionale
Ratio n. 1/2021 - QUESITO - SUPERBONUS 110% - INTERVENTI SU EDIFICIO RESIDENZIALE E COMMERCIALECIALE
L'amministratore del condominio rappresenta che l'edificio in questione è composto da 10 negozi al pian terreno e 10 appartamenti al 1° piano, e che ciascuna unità (sia residenziale che commerciale) dispone di impianto termico autonomo secondo la definizione riportata all'art. 3, c. 1, lett. c) D. Lgs. 10.06.2020, n. 48. Ciascun negozio al piano terra dispone di ingresso indipendente da strada pubblica, mentre gli appartamenti dispongono dell'ingresso da un ballatoio comune servito da due scale poste ai lati dello stesso; inoltre, la superficie totale degli appartamenti è uguale alla superficie totale dei negozi.
Superbonus 110%
Ratio n. 1/2021 - EDITORIALE - RESTITUZIONI
Editoriale
Ratio n. 1/2021 - OPINIONE - NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: ISTANZA ENTRO IL 15.01.2021
Opinione
Ratio n. 1/2021 - IVA AL 5% PER CESSIONE DI MASCHERINE E DPI DAL 2021
La cessione delle mascherine, dei dispositivi medici, dispositivi di protezione individuale e dei beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 è esente da Iva fino alla fine dell'anno secondo le disposizioni del decreto Rilancio. Dal 1.01.2021 tali cessioni sono assoggettate ad aliquota Iva del 5%, Tabella A, parte II-bis, punto 1-ter.1, allegata al D.P.R. 26.10.1972, n. 633. Da ultimo, l'Agenzia delle Entrate (circolare 15.10.2020, n. 26/E) ha fornito importanti chiarimenti in merito alla portata del regime agevolato Iva, in esame, introdotto dall'art. 124 D.L. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio).
Aliquota IVADispositivo medicoDPIMascherina
Ratio n. 1/2021 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 20.10.2020, n. 129, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella stessa data, reca “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale” e differisce al 31.12.2020 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 14.08.2020, n. 104 (“Decreto Agosto”). La L. 27.11.2020, n. 157 ha inserito le disposizioni in commento, rendendole perciò definitive, nell'ambito del D.L. 7.10.2020, n. 125, e ha contestualmente abrogato il D.L. 129/2020, facendo salvi gli atti e i provvedimenti adottati nonché gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto legge. Successivamente l'art. 4 del D.L. 30.11.2020, n. 157 (c.d. Decreto Ristori-quater) ha prorogato al 1.03.2021 il termine per il pagamento delle rate da “Rottamazione-ter” e da “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2020 senza perdere i benefici delle misure agevolative. Le disposizioni fanno seguito a quelle già contenute, in materia di riscossione, nei precedenti D.L. 18/2020 (“Decreto Cura Italia”), D.L. 34/2020 (“Decreto Rilancio”) e D.L. 104/2020 (“Decreto Agosto”).
Agente della riscossioneRuoloCartella esattoriale
Ratio n. 1/2021 - REATO DI FALSO IN BILANCIO
Dalle prime manifestazioni dell'arte di tenuta dei conti risalenti al medioevo, con lo studio dei principi e delle regole che stanno alla base della contabilità, nel tempo si è passati alla “Summa” di Luca Pacioli (1494 d.C.). Le ulteriori evoluzioni registrate nella tenuta dei conti, fino alla fine del XIX secolo, trasformano la ragioneria da arte a tecnica, e successivamente a scienza. Per avere le basi per la redazione dei bilanci contemporanei dobbiamo risalire a Lodovico Flori, il quale illustra nuove tecniche di gestione contabile che si spingono fino alla determinazione del risultato d'esercizio. La novità ulteriore risiede nel riconoscimento del bilancio come documento autonomo da cui trarre informazioni utili ai fini della valutazione economica dell'azienda. Il bilancio comincia così a essere uno strumento indispensabile della gestione aziendale, deputato a riassumerne la storia in un determinato lasso temporale. Il bilancio, anche se originariamente non obbligatorio, assunse natura imprescindibile per gli imprenditori dell'epoca, travalicando il limite di mero documento capace di evidenziare semplici indicazioni quantitative.
ReatoFalso in bilancio
Ratio n. 1/2021 - CO.CO.CO. CHE RAPPRESENTANO UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Riferendosi ai rapporti di collaborazione, fiscalmente inquadrati nell'art. 50, lett. c-bis) del Tuir, è d'obbligo distinguere fra i rapporti di lavoro del tutto autonomi, la cui organizzazione è in capo al collaboratore, che si limita a raccordarla funzionalmente con le esigenze del committente, riconducibili all'art. 409 c.p.c., da quelli c.d. “etero-organizzati” ove permane la continuatività e la collaborazione, ma è il committente a organizzare le modalità di svolgimento della prestazione resa dal collaboratore, disciplinati dall'art. 2 D. Lgs. 81/2015. Se il committente impone anche il potere direttivo allora il passo è breve: il collaboratore è nei fatti un lavoratore subordinato e come tale deve essere inquadrato. Il rinvio alla “disciplina del rapporto di lavoro subordinato”, contenuto nell'art. 2, c. 1 citato, va quindi inteso come rinvio alla relativa disciplina legale e contrattuale concretamente applicabile.
Lavoro subordinatoCo.co.co.
Ratio n. 1/2021 - DISCIPLINA FISCALE DELL’AGRICOLTURA SOCIALE
La L. 18.08.2015, n. 141 ha introdotto e disciplinato nell'ordinamento giuridico italiano l'agricoltura sociale. L'istituto mira a riunificare bisogni, identità, tutele e istanze di libertà per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro elevate abilità. Si annoverano tra le principali finalità lo sviluppo di servizi sociali, educativi, sociosanitari e di interventi di inserimento socio-lavorativo, al fine di facilitare uniformemente l'accesso alle prestazioni essenziali da garantire ai singoli, alle famiglie, alle comunità locali in tutto il territorio nazionale. In questo si ritrova il valore del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile.
AgricolturaAgricoltura sociale
Ratio n. 12/2020
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Ratio n. 12/2020 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITÀ DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuente superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. Tuttavia, non è più necessario stampare il registro tenuto con sistemi elettronici a condizione che lo stesso sia aggiornato e che sia possibile stamparlo in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80, e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
MagazzinoRimanenzaScrittura contabileRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2020 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2020 - ACCONTI PER SOGGETTI ISA AL 30.04.2021
Entro il 30.11.2020 i contribuenti sono tenuti al versamento del secondo acconto Irpef (comprese imposte sostitutive), Ires, Ivie, Ivafe, Irap, Ivs (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione, nonché per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese aventi i medesimi requisiti, i versamenti di acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap sono effettuati in 2 rate ciascuna nella misura del 50%, anzichè nella misura del 40% e 60%. Il termine di versamento è prorogato al 30.04.2021 per i soggetti Isa in possesso di specifici requisiti.
Metodo storicoMetodo previsionaleAtecoAcconto di novembreZona rossaCalo di fatturatoSoggetto Isa
Ratio n. 12/2020 - DICHIARAZIONE TRASMESSA TARDIVAMENTE DALL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2021 per il modello Redditi 2020, per il 2019), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
IntermediarioDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoDichiarazione tardivaTrasmissione telematicaSanzione ridottaModello Redditi
Ratio n. 12/2020 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo. Il termine entro cui provvedere, inizialmente fissato al 16.12.2019 e successivamente prorogato alla data di approvazione del bilancio 2019, è stato ulteriormente differito alla data di approvazione del bilancio 2021. Il Ministero dell'Economia ha precisato che tale differimento non consente la revoca per giusta causa dell'organo già nominato nel rispetto delle precedenti scadenze.
SindacoIncaricoStatutoCorrispettivoCollegio sindacaleOrgano di controlloRevisione legaleSrlCrisi di impresaRevisore
Ratio n. 12/2020 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttiva
Ratio n. 12/2020 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2019, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storicoMetodo previsionale
Ratio n. 12/2020 - VERSAMENTO SALDO IMU 2020
Entro il 16.12.2020 deve essere versata la seconda rata dell'Imu dovuta per l'anno 2020. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell'Imu relativa a: a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate; l'esenzione per le pertinenze di immobili rientranti nella categoria catastale D/2 si applica anche relativamente alla prima rata; c) immobili rientranti nella categoria catastale D, in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni; d) immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate; e) immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Le disposizioni si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione Europea del 19.03.2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19. L'Imu non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili di cui alla lett. d). L'efficacia di tali misure è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.
ImuSaldo ImuEsonero Imu
Ratio n. 12/2020 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono. L'imposta di bollo è dovuta anche in assenza di stampa dei registri fiscali tenuti con modalità elettronica.
Libro socialeLibro contabileScrittura contabileBollaturaLibro giornaleNumerazioneLibro inventarioRegistro bene ammortizzabile
Ratio n. 12/2020 - NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
L'art. 110 D.L. 104/2020 disciplina la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che può essere eseguita, in deroga all'art. 2426 C.C., nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni, si distingue per la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva che incrementa il patrimonio netto. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. Inoltre, la rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene e non obbligatoriamente per categorie omogenee di beni.
Imposta sostitutivaRivalutazioneSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 12/2020 - PROROGA DEI TERMINI DI DECADENZA PER ATTI DI ACCERTAMENTO
Il D.L. 30.01.2021, n. 7 ha prorogato taluni termini di notifica contenuti nell'art. 157 D.L. 34/2020. Tale diposizione normativa aveva introdotto, in deroga a quanto previsto all'art. 3 della L. 212/2000, una proroga dei termini di notifica, previsti a pena di decadenza, di determinati atti e/o comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. La disposizione ha la finalità di consentire di distribuire le notifiche degli atti in un più ampio lasso di tempo rispetto agli ordinari termini di decadenza dell'azione accertatrice, in considerazione delle difficoltà connesse all'emergenza COVID-19. In particolare, il c. 1 dell'art. 157 del citato decreto prevede che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l'8.03.2020 ed il 31.12.2020, sono emessi entro il 31.12.2020 e sono notificati tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Con la medesima finalità, i cc. 2 e 2-bis, dispongono che dalla data del 8.03.2020 non si procede agli invii di atti e comunicazioni elaborati centralmente con modalità massive, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31.12.2020 e tali atti sono notificati, inviati o messi a disposizione nel periodo compreso tra il 1.03.2021 e il 28.02.2022. Le disposizioni in commento non si applicano alle entrate degli enti territoriali.
Agenzia delle EntrateAvviso di accertamentoCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 12/2020 - ACCONTO FIGURATIVO E SALDO IRAP 2020 (COMPLETO)
Ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020 le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi non erano tenuti al versamento: • del saldo dell'Irap relativo al periodo d'imposta 2019, fermo restando, per detto periodo d'imposta, il versamento dell'acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste; • della prima rata dell'acconto Irap dovuto per il periodo d'imposta 2020. L'importo corrispondente alla prima rata dell'acconto è comunque escluso dal calcolo dell'imposta da versare a saldo per il 2020. L'Agenzia delle Entrate ha fornito delle esemplificazioni sul calcolo del primo acconto figurativo da considerare nel calcolo del saldo dovuto per il 2020.
BilancioDichiarazione dei redditiMetodo storicoMetodo previsionaleSaldo IrapAcconto IrapAcconto figurativo
Ratio n. 12/2020 - SOSPENSIONE DEGLI AMMORTAMENTI PER IL 2020
L'art. 60 D.L. 104/2020 ha previsto che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell'esercizio in corso alla data del 15.08.2020, possono, anche in deroga all'art. 2426, c. 1, n. 2) C.C., non effettuare fino al 100% dell'ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La quota di ammortamento non effettuata è imputata al conto economico relativo all'esercizio successivo e con lo stesso criterio sono differite le quote successive, prolungando quindi per tale quota il piano di ammortamento originario di un anno. Tale disposizione è irrilevante ai fini fiscali, in quanto è prevista la deduzione della quota di ammortamento sospesa sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini Irap.
BilancioAmmortamentoNota integrativaSospensionePrincipio contabile
Ratio n. 12/2020 - MISURE URGENTI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13.10.2020, n. 253, Suppl. Ord. n. 37, ed è in vigore dal 14.10.2020, la L. 13.10.2020, n. 126 di conversione del D.L. 14.08.2020, n. 104 (Decreto Agosto), recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, in vigore dal 15.08.2020. Si riassumono le principali disposizioni fiscali.
Assemblea di condominioEcobonusSismabonusSuperbonus 110%Decreto Agosto
Ratio n. 12/2020 - PROROGA DEI TERMINI PER L’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 25.05.2021, n. 73 differisce al 30.06.2021 il termine “finale” di sospensione di talune attività di riscossione precedentemente fissato al 15.10.2020 dal D.L. 104/2020, (Decreto Agosto), al 31.12.2020 dal D.L. 125/2020 (conv. con modif. da L. 159/2020), al 31.01.2021 dal D.L. 3/2021, al 28.02.2021 dal D.L. 30.01.2021, n. 7 e al 30.04.2021 dal D.L. 41/2021 (c.d. Decreto sostegni). Nello specifico, il differimento al 30.06.2021 riguarda, tra gli altri, il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all'Agente della riscossione. I pagamenti dovuti, riferiti al periodo dall'8.03.2020 al 30.062021, dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31.07.2021 (il pagamento sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 2.08 in quanto la scadenza fissata dal D.L. 73/2021 coincide con il sabato). A seguito della pubblicazione del D.L. 73/2021 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aggiornato le risposte alle FAQ pubblicate sul proprio sito internet con le novità introdotte dal Decreto Legge in commento. Si segnala che è in programma una ulteriore proroga della sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali (attualmente in scadenza il 30.06.2021) che porterà con sé anche lo slittamento in avanti della scadenza per saldare il conto dei versamenti sospesi dall'inizio del lockdown fino a marzo 2020.
VersamentoAvviso di accertamentoRateazioneCartella di pagamentoRiscossioneDichiarazione dei redditiAvviso di addebitoRiporto perditaCartella esattorialeAgenzia riscossione
Ratio n. 12/2020 - DECRETO RISTORI
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28.10.2020, n. 269, il D.L. 28.10.2020, n. 137, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”, in vigore dal 29.10.2020. In particolare è prevista la proroga al 10.12.2020 del termine per la presentazione del mod. 770/2020 e al 31.12.2020 della sospensione delle procedure esecutive immobiliari sulla prima casa. Si riassumono le principali disposizioni contenute nel provvedimento.
CigPignoramento770ProcessoDecreto Ristori
Ratio n. 12/2020 - PROCEDURA SEMPLIFICATA PER IMPORTAZIONI DI BENI DI MODICO VALORE
L'Agenzia delle Dogane, con la Circolare 23.10.2020, n. 40/D, ha fornito chiarimenti in merito alle procedure semplificate previste per le importazioni effettuate tramite e-commerce. Procedure che erano state delineate dalla Determinazione Direttoriale delle Dogane del 6.10.2020.
ImportazioneE-commerceCodice EoriModico valore
Ratio n. 12/2020 - PROROGA CERTIFICATI PER ESPORTAZIONI: EUR1, EURMED, ATR PREVIDIMATI
Al fine di contribuire a sostenere le imprese nazionali operanti nel settore strategico dell'export, l'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha disposto la proroga al 31.01.2021 della possibilità di emettere i certificati previdimati EUR1, EurMed e ATR. Si tratta di una disposizione in concordanza con la proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, effettuata con delibera del Consiglio dei Ministri 7.10.2020.
EsportazioneAgenzia doganeEUR1EUR MED
Ratio n. 12/2020 - RIFIUTO FATTURA ELETTRONICA DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il D.M. 24.08.2020 in vigore dal 6.11.2020, ha disposto l'obbligo, gravante sulla pubblica amministrazione (PA), di motivare il rifiuto di una fattura elettronica ricevuta. Escluse ipotesi di rifiuto previste, resta la possibilità di avvalersi della procedura di variazione ex articolo 26 D.P.R. 633/1972.
Pubblica AmministrazioneFattura elettronicaSDIRifiuto fattura elettronica
Ratio n. 12/2020 - COME UNIRE DUE ELENCHI IN EXCEL
Problema: devi unire le informazioni provenienti da due elenchi? Vuoi sapere quali sono le voci comuni ai due elenchi? Oppure vuoi estrapolare le voci del primo elenco non presenti nel secondo? Soluzione: oltre ai noti strumenti di elaborazione dati (ordinamenti, formule, rimuovi duplicati e cerca verticale) potresti utilizzare una funzionalità presente in ‘Power query', che è lo strumento che Excel mette a disposizione per il caricamento e la trasformazione dei dati.
ElencoInformaticaExcelComputer
Ratio n. 12/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 12/2020 - ACQUISTO DI BENI DA PRIVATI NELL’ESERCIZIO DI IMPRESA
Nella prassi commerciale può verificarsi, ad esempio, che i titolari di esercizi di commercio al dettaglio acquistino beni mobili, oggetto della propria attività, da soggetti non Iva che, in via occasionale, vendono tali prodotti. All'atto dell'acquisto deve essere predisposto un documento amministrativo, attestante l'avvenuta acquisizione del bene che entra a far parte dell'attivo aziendale.
Acquisto occasionaleAcquisto da privatoRicevuta per acquisto privato
Ratio n. 12/2020 - NUOVI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO NEL DECRETO RISTORI-BIS
Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con Dpcm 24.10.2020 per contenere la diffusione dell'epidemia “Covid-19”, l'art. 1 D.L. 137/2020 ha riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25.10.2020, hanno la partita Iva attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi (stessa condizione prevista per il precedente contributo a fondo perduto). Il D.L. 149/2020 ha apportato modifiche alla disciplina, sostituendo l'allegato che identifica i codici Ateco e aggiungendo nuove fattispecie di soggetti fruitori.
AtecoCentro CommercialeCovid-19Zona rossaContributo fondo perdutoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER ATTIVITÀ NEI CENTRI STORICI
Agli esercenti dei centri storici a vocazione turistica è stato destinato il contributo a fondo perduto istituito dall'art. 59 del D.L. 104/2020, al quale si potrà accedere dal 18.11.2020 e fino al 14.01.2021. Il Provvedimento 12.11.2020 del direttore dell'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di domanda che i contribuenti potranno inviare tramite i servizi telematici dell'Agenzia. Il provvedimento non riguarda esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico di tutti i comuni italiani, ma solo quelli che operano nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che hanno registrato prima dell'emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri in numero almeno 3 volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di provincia), in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di città metropolitana). Si tratta dei seguenti 29 Comuni: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino e Bari. Il contributo spetta se l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 è inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019.
Covid-19Contributo fondo perdutoCentro storicoCapoluogo
Ratio n. 12/2020 - EDITORIALE - AUTONOMIA
EditorialeAutonomia
Ratio n. 12/2020 - OPINIONE - BONUS CENTRI STORICI: AL VIA LA DOMANDA FINO AL 14.01.2021
BonusOpinioneCentro storico
Ratio n. 12/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER ATTIVITÀ NELLE ZONE ROSSE
Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte, con Dpcm 3.11.2020, per contenere la diffusione dell'epidemia «Covid-19», è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25.10.2020, hanno la partita Iva attiva, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 D.L. 149/2020 e con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse), individuate con le ordinanze del Ministero della Salute.
Covid-19Zona rossaContributo fondo perdutoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - DECRETO RISTORI-BIS
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9.11.2020, n. 279 il D.L. 9.11.2020 n. 149, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, in vigore dal 9.11.2020. In particolare è prevista la sospensione per le zone rosse e arancioni dei termini che scadono nel mese di novembre 2020 dei versamenti relativi alle ritenute su redditi di lavoro dipendente e relative addizionali, nonchè all'Iva. Si riassumono le principali disposizioni contenute nel provvedimento.
VersamentoSospensione versamentoDecreto Ristori-bis
Ratio n. 12/2020 - SINTESI SUPERBONUS 110%
Con il termine “Superbonus” ci si riferisce al potenziamento delle detrazioni fiscali già esistenti per la riqualificazione energetica (Ecobonus), per la messa in sicurezza sismica (Sismabonus), per l'istallazione di impianti fotovoltaici e relativi accumulatori, nonchè per l'installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. In particolare, il potenziamento è avvenuto attraverso l'innalzamento fino al 110% delle percentuali di detrazione già previste, al ricorrere di alcune condizioni e solo per le spese sostenute a partire dal 1.07.2020 fino al 31.12.2021 (salvo eccezioni).
EcobonusSismabonusSuperbonus 110%Intervento trainanteIntervento trainato
Ratio n. 12/2020 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2020
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
Dichiarazione dei redditiRavvedimento operoso
Ratio n. 12/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI PER RIDUZIONE 50% DEL FATTURATO
Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Per le imprese operanti nei settori interessati dalle chiusure imposte dalla nuova emergenza epidemiologica (di cui all'all. 1 D.L. 28.10.2020, n. 137 sostituito dall'all. 1 D.L. 149/2020) () il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda è esteso anche ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, dovendo, comunque, continuare ad essere soddisfatta la condizione di calo del fatturato del singolo mese di almeno il 50% (salvo eccezioni). La medesima estensione è stata disposta ad altri settori delle zone rosse dal D.L. 149/2020.
AffittoCovid-19Zona rossaCalo di fatturatoCredito d'imposta locazione
Ratio n. 12/2020 - CHECK-LIST VISTO CONFORMITÀ PER ECOBONUS 110%
Per gli interventi che danno diritto al “Superbonus”, in caso di esercizio dell'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d'imposta, è richiesta, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti, l'apposizione del visto di conformità su un'apposita comunicazione da inoltrare all'Agenzia delle Entrate che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. Il visto può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (tra gli altri, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni). Il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione Nazionale dei commercialisti hanno emanato un apposito documento datato 21.10.2020 con la finalità di fornire un quadro dei controlli che i soggetti abilitati sono chiamati ad effettuare ai fini di un corretto rilascio del visto di conformità.
Visto di conformitàSuperbonus 110%
Ratio n. 12/2020 - CHECK-LIST VISTO CONFORMITÀ PER SISMABONUS 110%
Il D.L. 19.05.2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17.07.2020, n. 77 (c.d. Decreto Rilancio), ha incrementato al 110% la detrazione d'imposta per le spese sostenute dal 1.7.2020 al 31.12.2021 per specifici interventi di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico (c.d. “Superbonus”). Il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione Nazionale dei commercialisti hanno emanato un apposito documento, datato 21.10.2020, contenente le check list dei controlli che devono essere effettuati ai fini dell'apposizione del visto di conformità sull'apposita comunicazione da inoltrare all'Agenzia delle Entrate per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, nei casi di opzione per la cessione del credito d'imposta o per lo sconto in fattura, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione.
Visto di conformitàSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 12/2020 - LAVORO AGILE O CONGEDO PER FIGLIO IN QUARANTENA
Il D.L. 104/2020 (Decreto Agosto) ha abrogato e sostituito con qualche modifica l'art. 5 del D.L. 8.09.2020, n. 111, che prevedeva la possibilità, per un genitore con figlio convivente minore di 14 anni in quarantena per contatti nell'ambito scolastico, di utilizzare il lavoro agile oppure di fruire di un congedo indennizzato al 50%. Il Decreto Ristori ha apportato modifiche alla disciplina, tra cui l'aumento dell'età del minore da 14 a 16 anni, per la fruizione del lavoro agile. Rimane a 14 anni l'età per la fruizione alternativa del congedo indennizzato al 50%, nel caso di impossibilità di svolgimento del lavoro agile.
CongedoFiglioLavoro agileQuarantena
Ratio n. 12/2020 - DISTRETTI DEL CIBO
Istituiti con la legge di Bilancio 2018, i Distretti del cibo costituiscono un nuovo modello di sviluppo per il comparto agroalimentare italiano al fine di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentare. Il modello dei Distretti del cibo è finalizzato, inoltre, a ridare slancio alle esperienze dei distretti rurali già presenti sul territorio nazionale, così come a incentivare la nascita di nuove realtà attraverso la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati. Come previsto a livello normativo, infatti, è possibile ottenere il riconoscimento di Distretti del cibo per i distretti rurali e agroalimentari di qualità, i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree, i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità, i distretti biologici. Il riconoscimento dei Distretti del cibo avviene attraverso le Regioni e le Province autonome di appartenenza che provvedono alla comunicazione al Mipaaf, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del cibo.
AgevolazioneDistrettoCiboAgroalimentare
Ratio n. 12/2020 - VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO
Il trend degli acquisti online è in crescita costante, in quanto sempre più persone scelgono di concludere i propri acquisti online, anche grazie ad una maggiore fiducia nei metodi di pagamento. Le persone hanno superato quegli ostacoli che, fino a qualche anno fa, rappresentavano un deterrente all'acquisto dei prodotti online, come, ad esempio, la mancanza di contatto con il prodotto o l'impossibilità di confrontarsi con un addetto alle vendite. La realizzazione di un sito e-commerce per la propria azienda non è solamente vantaggioso per chi acquista, poiché attraverso una piattaforma di vendita online, l'azienda (sia essa di piccole che di grandi dimensioni) può puntare all'incremento del fatturato ed alla fidelizzazione del cliente. Riassumendo i vantaggi dell'e-commerce sono i seguenti: il sito di vendita online è sempre aperto, moltiplicazione delle possibilità di business, risparmio di costi, pianificazione facilitata delle azioni commerciali, maggiore visibilità, possibilità di profilare il proprio target e implementazione di nuove strategie.
Commercio elettronicoE-commerceAmazon
Ratio n. 12/2020 - FINANZIAMENTO TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DEI PROCESSI PRODUTTIVI
Il Decreto direttoriale 9.06.2020 disciplina l'intervento agevolativo sulla Digital Transformation istituito all'art. 29, cc. da 5 a 8 del decreto Crescita, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.
FinanziamentoTecnologiaDigitaleProcesso produttivo
Ratio n. 12/2020 - QUESITO - OPZIONE PER LA CESSIONE O LO SCONTO DEL BONUS FACCIATE PER CONTRIBUENTE FORFETARIO
• L'istante è un libero professionista che aderisce al regime forfetario (art. 1, c. 54 e seguenti L. 190/2014). Rappresenta di voler avviare dei lavori di ristrutturazione della abitazione di proprietà. • Con documentazione integrativa ha precisato che detta abitazione è inserita in un fabbricato costituito di tre unità immobiliari, riferite a tre diverse proprietà e che sono in programma interventi sia su parti comuni (di ripresa degli intonaci e riordino della facciata), sia su porzioni serventi le singole unità immobiliari (balconi, ringhiere e la c.d. “altana”). • In relazione a tali interventi vorrebbe fruire delle agevolazioni previste per il recupero edilizio, in particolare del c.d. “ecobonus”, di cui all'art. 14 D.L. 4.06.2013, n. 63, nella versione potenziata dall'art. 119 D.L. 19.05.2020, n. 34 e del c.d. “bonus facciate”, previsto dall'art. 1, cc. da 219 a 224 L. 27.12.2019, n. 160.
CessioneScontoContribuente forfetarioBonus facciate
Ratio n. 11/2020
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Ratio n. 11/2020 - TRATTAMENTO CONTABILE DELLE SPESE DI MANUTENZIONE
Gli interventi di manutenzione, sostenuti per conservare in efficienza le immobilizzazioni materiali, al fine di garantire la loro vita utile prevista, nonché le capacità e la produttività originarie, devono essere considerati in un`ottica economica e finanziaria. Le spese di natura ricorrente, sostenute per pulizia, verniciatura, riparazione, sostituzione di parti deteriorate dall`uso, che servono a mantenere i cespiti in buono stato di funzionamento, si considerano manutenzione ordinaria. I costi che comportano un aumento significativo e tangibile di produttività, o di vita utile del cespite, rientrano fra quelli capitalizzabili e costituiscono le manutenzioni straordinarie. In ambito fiscale, le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, che dal bilancio non risultano imputate a incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nei limiti del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, quale risulta all`inizio dell`esercizio dal registro dei beni ammortizzabili.
Bene ammortizzabileRegistroManutenzione ordinariaManutenzione straordinariaAssistenza tecnicaSpesa di manutenzioneRegistro bene ammortizzabileEccedenza spesa di manutenzione
Ratio n. 11/2020 - TRATTAMENTO DEI RISTORNI PER IL SOCIO DI COOPERATIVA
La distribuzione monetaria ai soci dei ristorni è sottoposta a tassazione in capo ai soci, sulla base della tipologia di reddito assunta dal ristorno. Qualora il ristorno sia corrisposto mediante aumento di capitale sociale, in base all'art. 6, c. 2 D.L. 63/2002 lo stesso non costituisce reddito per il socio fino al momento della restituzione. La successiva restituzione è assimilata alla distribuzione di utili, con applicazione dell'art. 27 del D.P.R. 601/1973.
SocioSocio lavoratoreCooperativaSocio di cooperativaConsumatoreRistorno
Ratio n. 11/2020 - IMPOSTA DI REGISTRO PER TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
Dal 1.01.2014 l'imposta di registro per l'acquisto della “prima casa” è pari al 2%; ogni altro trasferimento immobiliare a titolo oneroso, invece, è tassato con l'aliquota del 9%. La L. 27.12.2013 n. 147, inoltre, ha previsto: . che le sole agevolazioni applicabili, per l'imposta di registro, sono le agevolazioni per la piccola proprietà contadina e le agevolazioni “prima casa”; . l'aliquota del 12% per i trasferimenti di terreni e relative pertinenze operati a favore di soggetti diversi da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione assistenziale e previdenziale.
Prima casaImpresa costruttriceImmobileImposta di registroPiccola proprietà contadinaCompravendita immobiliareImmobiliare
Ratio n. 11/2020 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER CESSIONI DI BOVINI E SUINI
Il decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73) ha stabilito che i produttori agricoli che applicano il regime speciale Iva di cui all'art. 34 D.P.R. 633/1972 dall'anno 2021 potranno applicare nuove percentuali di compensazioni con riferimento alle cessioni di bovini e suini vivi. Tali produttori agricoli, infatti, potranno beneficiare di una percentuale di compensazione (che è sostitutiva della detrazione Iva) del 9,5%. Tale percentuale risulta più elevata rispetto alla misura fissata per il 2020 che era pari del 7,65% per le cessioni di bovini e del 7,95% per le cessioni di suini. Tale innalzamento è stato consentito ad opera del c. 39 della L. 178/2020, che ha prorogato al 2021 la possibilità di procedere con l'innalzamento delle percentuali di compensazione Iva per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina. Si ricorda, inoltre, che il D.M. 5.02.2021, con effetto 1.01.2020, aveva aumentato le percentuali di compensazione portandole dal 6% (approvate in precedenza con effetto 1.01.2019 ad opera del D.M. 27.08.2019) al 6,4% in merito ai soli prodotti di cui ai nn. 43 e 45 della Tabella A, parte prima, allegata al D.P.R. 633/1972. Nel dettaglio si tratta: . della legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine, cascami di legno compresa la segatura; . del legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVASuinoBovino
Ratio n. 11/2020 - AGEVOLAZIONI PER EROGAZIONI LIBERALI
L'entrata in vigore del Codice del terzo settore (D. Lgs. 117/2017), avvenuta il 3.08.2017, ha modificato il sistema delle deduzioni e detrazioni fiscali riconosciute ai soggetti che effettuano erogazioni liberali agli enti del terzo settore (ETS). Il nuovo regime di deduzioni e detrazioni è riconosciuto solo per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore non commerciali, con specifici vantaggi se l'ente beneficiario è un'organizzazione di volontariato. Tuttavia, il medesimo regime è applicabile anche per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore commerciali, di cooperative sociali e di imprese sociali (non società) a condizione che le liberalità ricevute siano utilizzate per lo svolgimento dell'attività statutaria, ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le misure agevolative non sono cumulabili tra loro, né con analoghe misure previgenti l'entrata in vigore del Codice.
Erogazione liberaleOnlusETS
Ratio n. 11/2020 - FATTURA INTESTATA A SOGGETTO DIVERSO DAL COMMITTENTE
Si esamina il caso in cui il cliente, committente di uno o più servizi, dia incarico di svolgere a d un prestatore una o più prestazioni di servizi e, successivamente, al momento del pagamento, una società collegata al committente stesso, ovvero altro soggetto, chiede di essere intestataria della/e fattura/e, in quanto soggetto che esegue materialmente il pagamento. Ci si chiede se sia possibile emettere fattura nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, indipendentemente dal fatto che l'operazione sia usufruita da altro soggetto. Stante il contenuto dell'art. 21 del D.P.R. 633/1972, la fattura deve essere emessa nei confronti del soggetto a cui è rivolta la cessione di beni o la prestazione di servizi, a nulla rilevando chi ha concretamente effettuato il pagamento del corrispettivo. Qualora la fattura sia emessa nei confronti del soggetto che effettua il pagamento, ma che materialmente non ha usufruito del servizio, vi potranno essere contestazioni da parte dell'Amministrazione Finanziaria sia in tema di deducibilità del costo sia ai fini della detrazione Iva, in quanto si potrebbero configurare operazioni soggettivamente inesistenti. Al fine di ovviare a tali criticità sarà possibile, con alcuni accorgimenti, ricorrere al mandato senza rappresentanza (art. 1705 C.C.).
FatturaFattura inesistenteMandato senza rappresentanza
Ratio n. 11/2020 - RIFINANZIATA LA “NUOVA SABATINI”
Ammontano a € 425 milioni (cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, che porterà il totale del finanziamento complessivo a oltre € 600 milioni) le risorse stanziate per la ‘Nuova Sabatini', che potrebbero attivare circa € 6,5 miliardi di finanziamenti agevolati. L'art. 11-ter L. 23.07.2021, n. 106 di conversione del “Decreto Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73), che integra anche le norme del “Decreto Lavoro e Imprese” (art. 5 D.L. 30.06.2021, n. 99), rifinanzia le agevolazioni concesse dalla Legge Sabatini con nuove risorse per € 425 milioni per l'anno 2021. Con decreto direttoriale del MISE 2.07.2021 è stato, infatti, riaperto lo sportello per la presentazione delle nuove domande di accesso ai contributi. Lo sportello era stato chiuso il 1.06.2021 a seguito di esaurimento dei fondi disponibili. L'art. 11-ter del decreto, inoltre, semplifica le procedure di erogazione dei contributi anche per le domande di agevolazione presentate prima del 1.01.2021, per le quali sia stata già erogata la prima quota di contributo, prevedendo l'erogazione delle successive quote di contributo in un'unica soluzione, anche se non espressamente richieste dalle imprese beneficiarie, previo positivo esito delle verifiche amministrative propedeutiche al pagamento. Il riconoscimento del contributo con erogazione in unica soluzione, per le domande presentate a partire dal 1.01.2021, invece, era già stato disposto dal c. 95 dell'art. 1 L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). La procedura semplificata di erogazione dei contributi, quindi, ad oggi, opera indipendentemente dalla data di presentazione della domanda e dall'importo del finanziamento.
AgevolazioneFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 11/2020 - ABILITAZIONE ALL’ASSISTENZA DAVANTI ALLE COMMISSIONI TRIBUTARIE
Il D.M.Economia 106/2019, in vigore dal 1.04.2020, contiene le modalità di rilascio dell'abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie e della tenuta dell'elenco dei soggetti abilitati (non professionisti), di cui all'art. 12, c. 4 D. Lgs. 546/1992, tenuto dal Dipartimento delle Finanze, Direzione della giustizia tributaria, del Ministero dell'Economia. In particolare, l'assistenza tecnica è affidata ai sensi dell'art. 12, c. 3, lett. a), b) e c) D.Lgs. 546/1992, agli Avvocati e ai Dottori commercialisti iscritti alla sezione A del relativo albo nonché ai Consulenti del lavoro, che sono abilitati alla difesa in tutte le controversie tributarie, a prescindere dalla materia del contenzioso attivato. Si tratta di soggetti in possesso di un titolo abilitativo generale che discende ex lege dall'iscrizione al relativo Albo; essi, pertanto, non necessitano di un'autorizzazione amministrativa. Parimenti, sono abilitati alla difesa tecnica anche gli Ingegneri, gli Architetti, i Geometri, i Periti industriali, i Dottori agronomi e forestali, gli Agrotecnici, i Periti agrari, gli Spedizionieri doganali che risultino iscritti all'albo di pertinenza. Con riferimento alla loro abilitazione, si evidenzia come la stessa sia limitata ai contenziosi che vertono su specifiche materie, individuate all'art. 2, c. 2, primo periodo del D.Lgs. 546/1992. Il loro titolo abilitativo, per i suddetti contenziosi, discende dall'iscrizione al relativo Albo; anch'essi, pertanto, non necessitano di un'autorizzazione amministrativa. In aggiunta ai professionisti sopra elencati, sono previste ulteriori abilitazioni all'assistenza tecnica per i soggetti che, in possesso di speciali requisiti di professionalità e lavorativi, risultano iscritti in appositi elenchi, in precedenza gestiti dal MEF e dagli uffici regionali dell'Agenzia delle Entrate. La riforma del 2015 ha interessato proprio la gestione e la tenuta di tali elenchi ora affidata ad un unico soggetto, rappresentato dalla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze.
Commissione tributariaContenzioso tributarioAssistenza tecnica
Ratio n. 11/2020 - VENDITE A CATENA
Si considerano operazioni a catena le cessioni consecutive di beni che sono oggetto di un unico trasporto intracomunitario (così come delineato dalla Direttiva n. 2018/1910/UE). La giurisprudenza della Corte di giustizia UE ha costantemente affermato che il trasferimento intracomunitario dei beni deve essere imputato a una sola delle cessioni, che è l'unica a beneficiare dell'esenzione dall'Iva prevista per le cessioni intra-UE.
Vendita a catena
Ratio n. 11/2020 - CORRETTA QUALIFICAZIONE DEL FINANZIAMENTO SOCI
Una corretta rappresentazione in bilancio delle somme versate dai soci alla società, a titolo di finanziamento, pone al riparo da possibili contestazioni dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte di Cassazione ha ricordato che il bilancio costituisce il documento contabile della società attraverso il quale gli amministratori rendono conto di ogni fatto di gestione e, come tale, è il principale documento da cui dover partire per qualificare la natura di un'entrata patrimoniale.
Finanziamento socioPostergazionePrestito infruttiferoPrestito fruttifero
Ratio n. 11/2020 - TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA SOCIETÀ SEMPLICI
Per evitare una doppia tassazione, l'art. 32-quater D.L. 124/2019 ha stabilito che i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale. Gli utili distribuiti alle società semplici, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, dalle società e dagli enti residenti di cui all'art. 73 c. 11, lett. a), b) e c) Tuir: a) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 89 Tuir (società di capitali ed enti commerciali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo per il 95% del loro ammontare; b) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 59 Tuir (Snc, Sas, imprese individuali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo, nella misura del 41,86% del loro ammontare, nell'esercizio in cui sono percepiti; c) per la quota imputabile alle persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni, qualificate e non qualificate, non relative all'impresa ai sensi dell'art. 65 Tuir, sono soggetti a tassazione con applicazione di una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 26%. Il D.L. 23/2020 ha introdotto modifiche alla disciplina per equiparare i dividendi erogati da società residenti a quelli erogati da società non residenti.
Distribuzione utileDividendoUtile d'esercizioSocietà semplice
Ratio n. 11/2020 - CONTRATTO DI COMODATO
Il comodato è il contratto con il quale una parte consegna all'altra parte una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire il bene ricevuto. Il comodato è essenzialmente gratuito, a differenza della locazione. Il Codice Civile, che regolamenta tale tipologia contrattuale (artt. 1803-1812), non prescrive alcun vincolo di forma né sostanziale, né probatoria; tuttavia, è prassi comune preferire la forma scritta per rendere più agevole la soluzione di eventuali controversie tra le parti e per evitare la presunzione di cessione e di acquisto a titolo oneroso ai fini fiscali. Il trattamento fiscale dei beni in comodato è strettamente vincolato all'oggetto e alle parti che intervengono nel contratto e, pertanto, occorre stabilire il tipo di bene, mobile o immobile, nonché le parti interessate, privati o soggetti economici. Ai fini Iva, l'operazione posta in essere non ha rilevanza e non richiede l'assolvimento di alcun obbligo, in quanto si tratta di prestazione senza corrispettivo.
ImmobileImposta di registroContratto di comodato
Ratio n. 11/2020 - IVA AL 4% PER LA RIMOZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE
L'aliquota ridotta del 4% si applica alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o all'eliminazione delle barriere architettoniche. Un recente intervento di prassi ha chiarito che, per usufruire di tale aliquota ridotta, devono sempre essere rispettate le indicazioni del D.M. 236/1989.
EdiliziaBarriera architettonicaAliquota IVA 4%
Ratio n. 11/2020 - CESSIONE GRATUITA CON AUTOFATTURA
La cessione gratuita di beni, la cui produzione o commercio rientra nell'attività propria dell'impresa, oppure la cessione gratuita di beni (anche non rientranti nell'attività propria) di valore superiore a € 50, per i quali è stata detratta l'Iva in fase di acquisto, sono assoggettate a Iva. È possibile utilizzare il metodo dell'autofattura telematica con trasmissione al SdI e registrazione esclusivamente nel registro Iva vendite.
AutofatturaFattura elettronicaOmaggioCessione gratuita
Ratio n. 11/2020 - RINUNCIA AL RIMBORSO DEL BIGLIETTO RILEVANTE AI FINI DEL CREDITO ART-BONUS
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 40/E/2020, ha precisato che, in caso di annullamento dell'evento teatrale, la rinuncia all'ottenimento del voucher per il rimborso del biglietto da parte dell'acquirente rappresenta un'erogazione liberale, valida ai fini del riconoscimento del beneficio del credito d'imposta Art-bonus in dichiarazione dei redditi.
Erogazione liberaleBigliettoTeatroArt bonus
Ratio n. 11/2020 - IMPOSTA DI BOLLO: SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il versamento dell'imposta di bollo, a seconda della tipologia di atti/documenti/registri, può avvenire mediante contrassegno telematico ovvero bollo virtuale, oppure bollo virtuale per i documenti digitali/informatici. Spesso, gli uffici contestano tale imposta applicando delle sanzioni che non trovano riscontro nella disposizione normativa, nonché nei chiarimenti di prassi ministeriali. Si ricorda, peraltro, che in caso di omessi/insufficienti versamenti risulta comunque possibile avvalersi del ravvedimento operoso. In linea generale, in tema di imposta di bollo, si applica la sanzione del 30% con riferimento agli omessi o ritardati versamenti dell'imposta risultante dalla dichiarazione, nonché “in ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto” (art. 13 D. Lgs. 471/1997). Ciò permesso, si indicano le sanzioni a seconda delle diverse casistiche, prendendo a riferimento anche i chiarimenti forniti sul tema da parte dell'Agenzia delle Entrate con la circolare 14.04.2015, n. 16/E.
RavvedimentoFattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 11/2020 - USO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI
Il contrasto all'evasione fiscale, le casse erariali in piena crisi e gli scarsi risultati di recupero del gettito indussero il legislatore del 1982 a introdurre norme dissuasive di rilevante portata. Infatti, l'evoluzione della politica criminale in ambito tributario portò alla luce il primo impianto normativo penale con L. 516/1982. Tale intervento legislativo attirò non poche critiche in quanto prevedeva, essenzialmente, fattispecie incriminatrici prodromiche all'evasione. Il risultato che ne conseguì fu l'apertura di una miriade di procedimenti penali per violazioni squisitamente formali che avevano, oltretutto, paralizzato le procure italiane. Inoltre, il bilancio derivante dall'introduzione di tali norme, quasi disastroso, esortò il legislatore a una sostanziale rivisitazione della politica criminale tributaria. Con l'emanazione del D. Lgs. 74/2000 venne incentrato il momento evasivo non più nella fase prodromica ma nella concreta previsione coincidente con il momento dichiarativo. Ulteriore elemento di novità della novella legislativa fu il riferimento all'imposta effettivamente evasa. Di rilevante portata è l'art. 8 D. Lgs. 74/2000 che punisce l'emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Normalmente tale attività è tipica delle c.d. “cartiere”, ossia imprese che sono dedite esclusivamente all'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Questi documenti sono emessi dietro pagamento di un corrispettivo sensibilmente inferiore al risparmio che si realizza. L'imprenditore intenzionato a utilizzare questa forma di evasione, per ridurre il proprio carico fiscale, si rivolge a tali “soggetti”, per ottenere la “documentazione” utile allo scopo, il più delle volte senza preoccuparsi della pericolosità dell'operazione.
FatturaOperazione inesistenteDocumento
Ratio n. 11/2020 - RESI NELL’E-COMMERCE INDIRETTO
L'e-commerce si suddivide in diretto e indiretto. Quest'ultimo si concretizza nell'acquisto telematico di un bene effettuato tramite il canale Internet, che rappresenta un mezzo di contatto tra il venditore e l'acquirente. Consta in un semplice ordine di spesa, identico a quello effettuato telefonicamente o via fax, cui segue fattura. L'ordine è evaso, normalmente, con l'invio della merce e della fattura, eventualmente preceduti da una conferma sui termini e modalità di pagamento e di consegna. Nel caso di resi nell'e-commerce indiretto, sotto il profilo operativo, la gestione deve essere gestita in modo diverso a seconda della modalità adottata per certificare la cessione del bene.
Commercio elettronicoReso di merceRegistro corrispettivoE-commerceDocumento commercialeScontrino fiscale negativo
Ratio n. 11/2020 - MODIFICHE ALLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE
Con la pubblicazione in G.U. del D. Lgs 14.07.2020, n. 75 sono stati effettuati interventi di modifica al D. Lgs. 231/2001, al fine di armonizzare il diritto penale degli Stati appartenenti all'U.E. Provvedimento che dà attuazione a una precedente direttiva comunitaria, finalizzata a rafforzare ed estendere il contrasto alle frodi che ledono gli interessi finanziari dei Paesi appartenenti all'Unione Europea. Il provvedimento attua la c.d. direttiva P.I.F., acronimo di protezione di interessi finanziari, sia con la modifica della rubrica di alcuni articoli sia con l'introduzione di nuovi commi. In pratica, le modifiche e le integrazioni intervenute incidono sul Capo I, sezione III del provvedimento, dall'art. 24 all'art. 26, aventi a oggetto la disciplina dei vari reati e la responsabilità dell'ente per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio. L'introduzione di nuovi reati-presupposto e l'inasprimento delle sanzioni applicabili agli enti in caso di violazione delle norme previste dal dettato legislativo rendono inderogabile un intervento di aggiornamento, per i modelli già esistenti, nonché l'introduzione, nel proprio sistema aziendale, di un modello di controllo e gestione, idoneo a garantire l'esonero dalla responsabilità in caso di comprovata estraneità ai fatti.
ReatoPersona giuridicaResponsabilità amministrativa
Ratio n. 11/2020 - ACCESSO A DISTANZA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
A causa dell'emergenza epidemiologica l'Agenzia delle Entrate ha cambiato le modalità di accesso presso le proprie strutture: accessi solo con appuntamento e favoriti i canali alternativi come PEC, telefono, mail e procedure web.
Agenzia delle EntrateCivisCoronavirusServizio a distanza
Ratio n. 11/2020 - ESCLUSIONE DA APPALTI PUBBLICI PER OMESSI VERSAMENTI
L'art. 80 D.L. 76/2020 ha previsto che un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati, qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione. La disposizione non si applica quando l'operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, ovvero quando il debito tributario o previdenziale sia comunque integralmente estinto, purchè l'estinzione, il pagamento o l'impegno si siano perfezionati anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. La disposizione avrà effetti negativi, generando situazioni di paralisi del settore degli appalti e di aumento del contenzioso.
Omesso versamentoStazione appaltanteAppalto pubblico
Ratio n. 11/2020 - AUMENTI DI CAPITALE A MAGGIORANZA SEMPLICE
L'art. 44 D.L. 76/2020 ha introdotto modifiche di carattere transitorio alle disposizioni riguardanti l'aumento di capitale sociale al fine di semplificare e velocizzare le procedure fino al 30.06.2021. In particolare, fino a tale data, in deroga alle disposizioni che richiedono una maggioranza rafforzata, è previsto che sono approvate con la maggioranza del capitale rappresentato in assemblea le delibere di aumento di capitale sociale mediante nuovi conferimenti e l'introduzione nello statuto della delega agli amministratori ad aumentare il capitale sociale. La deroga è applicabile se in assemblea è presente almeno la metà del capitale sociale. L'art. 44 D.L. 76/2020 introduce anche modifiche a regime all'art. 2441 C.C., relativo al diritto di opzione spettante ai soci in sede di aumento del capitale sociale. Si ricorda che l'art. 6 D.L. 23/2020 sospende dal 9.04 al 31.12.2020, in presenza di perdite, le disposizioni in materia di riduzione obbligatoria del capitale e dispone la non operatività della causa di scioglimento delle società. Inoltre, l'art. 26 D.L. 34/2020 introduce crediti d'imposta per gli aumenti di capitale integralmente versati entro il 31.12.2020.
Diritto di opzioneDeliberaCapitale socialeAumento di capitaleDeliberazioneAssemblea straordinaria
Ratio n. 11/2020 - REQUISITI DELLE ASSEVERAZIONI PER L’ACCESSO ALL’ECOBONUS 110%
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5.10.2020, n. 246 il decreto con cui il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha definito i requisiti delle asseverazioni e attestazioni tecniche, nonché la relativa modulistica e modalità di trasmissione, necessarie per la fruizione della detrazione maggiorata al 110% per interventi di risparmio energetico, oltre che per la cessione a terzi o lo sconto in fattura dei crediti d'imposta. Per beneficiare delle agevolazioni, i tecnici abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti tecnici e la congruità delle spese sostenute rispetti ai massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.
EneaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%
Ratio n. 11/2020 - FONDO PATRIMONIO PMI
Il Fondo Patrimonio PMI è rivolto alle società di capitali nazionali, con ricavi del 2019 tra i 10 e 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti, che decidono di investire sul proprio rilancio. Opera attraverso l'acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato un aumento di capitale pari ad almeno € 250.000. Promosso dal Ministero dell'Economia, il fondo ha una dotazione di 4 miliardi di euro. L'acquisto dei titoli deve avvenire entro il termine del 31.12.2020. Per accedere ai benefici occorre presentare apposita istanza tramite Invitalia.
Titolo di debitoPatrimonioObbligazionePmiAumento di capitaleFondo patrimonio Pmi
Ratio n. 11/2020 - REQUISITI TECNICI PER LA FRUIZIONE DELL’ECOBONUS
Con D.M. 6.08.2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5.10.202,0 n. 246, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito i requisiti tecnici che devono soddisfare: gli interventi che danno diritto alla detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente; gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti; gli interventi che danno diritto al super bonus 110%, ivi compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento. Le disposizioni e i requisiti tecnici di cui al D.M. 6.08.2020 si applicano agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva al 6.10.2020.
AsseverazioneEcobonusRequisito tecnicoTrasmittanza termica
Ratio n. 11/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 11/2020 - INCENTIVI ALLO SVILUPPO DELLA MANAGERIALITÀ
Gli organi statutari di Fondirigenti hanno deliberato di promuovere un Avviso nazionale da 7 milioni di euro, finalizzato a supportare lo sviluppo della managerialità e della competitività delle imprese aderenti a Fondirigenti nella fase di ripartenza legata al post Covid-19. La pandemia ha messo a dura prova la capacità di resistenza delle imprese, rendendo maggiormente evidente l'esigenza di investire in modo deciso e rapido sull'innovazione e la riorganizzazione dei principali processi produttivi e organizzativi. L'emergenza sanitaria ha, inoltre, reso ancora più evidenti i limiti ambientali, sociali ed economici dei modelli produttivi più tradizionali. Per le imprese e il management ciò si traduce nel necessario ripensamento sostenibile dei business model, da ottenere sia attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, in grado di rendere “verdi” i principali processi aziendali, sia mediante la gestione dei cambiamenti culturali e organizzativi in azienda, così come delle relazioni con gli stakeholder e l'ambiente di riferimento. L'Avviso intende incentivare la presentazione di piani formativi in grado di stimolare le imprese a rendere le funzioni aziendali “tradizionali” sempre più “smart”, resilienti e pronte a rispondere al cambiamento imposto dall'emergenza sanitaria e dai trend topics legati alla sostenibilità a 360°.
AgevolazioneDirigenteManagerEmergenza sanitaria
Ratio n. 11/2020 - REINTRODUZIONE IN ITALIA DI MERCI ESPORTATE TRAMITE E-COMMERCE
Nell'ambito delle iniziative attivate dalle Dogane per supportare gli operatori economici impegnati nelle operazioni di esportazione, è stata introdotta l'opportunità di accordare uno snellimento procedurale per le attività di reintroduzione per l'immissione in libera pratica presso uffici doganali nazionali delle merci precedentemente esportate. Tali operazioni hanno avuto negli ultimi anni un sensibile incremento a seguito delle nuove modalità di vendita anche su piattaforme e-commerce.
EsportazioneDoganaCommercio elettronicoDazio doganaleFranchigiaE-commerce
Ratio n. 11/2020 - COME BLOCCARE LE INTESTAZIONI IN EXCEL
Problema: quando un elenco si compone di decine o centinaia di righe e colonne possiamo incontrare delle difficoltà, in fase di lettura o di stampa, dovute al fatto che spostandoci verso il basso o verso destra non sono visualizzate le intestazioni della prima riga e le informazioni delle prime colonne. Soluzione: è possibile utilizzare la funzionalità “blocca riquadri” per mantenere le intestazioni sempre visibili in fase di lettura e la funzionalità “stampa titoli” per farlo in fase di stampa.
InformaticaExcelBlocco riga
Ratio n. 11/2020 - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE “DIGITAL TRANSFORMATION”
Sono stabiliti con apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico i termini e le modalità operative di presentazione delle domande di agevolazione relative alla digital transformation. Definiti, altresì, la documentazione utile allo svolgimento dell'attività istruttoria da parte del Ministero, i criteri per la determinazione e la rendicontazione delle attività e dei costi ammissibili, gli oneri informativi a carico dei soggetti proponenti e gli ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell'intervento agevolativo. Sono stati stabiliti, infine, i criteri di valutazione dei progetti e, per ciascuno degli indicatori di valutazione previsti, i correlati punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità.
AgevolazioneTrasformazione digitale
Ratio n. 11/2020 - QUESITO - CONTRIBUTO PER SOGGETTI LOCALIZZATI IN COMUNI COLPITI DA UN EVENTO CALAMITOSO
L'istante dichiara di avere presentato, il 19.06.2020, “Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto” (art. 25 D.L. 19.05.2020, n. 34), in quanto domiciliato in un Comune che già versava in uno stato di emergenza per eventi calamitosi alla data del Covid-19. L'interpellante osserva che le istruzioni per la compilazione della predetta istanza, a pag. 7 indicano, a titolo indicativo e non esaustivo, il Comune in cui l'istante ha il proprio domicilio fiscale tra i Comuni colpiti da eventi calamitosi i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31.01.2020. A seguito di discrasie riscontrate - per quanto riguarda lo stato del Comune del domicilio come comune colpito da eventi calamitosi con stato di emergenza in atto alla data del 31.01.2020 - tra la normativa regionale (il Comune non è nell'allegato “A” dell'Ordinanza della Regione ... n. ... del ....12.201X) e le sopra citate istruzioni per la compilazione dell'istanza, la società ha presentato, il 26.06.2020, “Istanza di rinuncia al contributo a fondo perduto”. Tale rinuncia è stata trasmessa prima dell'emissione della ricevuta di accoglimento dell'istanza.
ContributoComuneEvento calamitoso
Ratio n. 11/2020 - ADEMPIMENTI FISCALI IN CASO DI ADESIONE AL SERVIZIO PANEUROPEO DI AMAZON
Fondamentale per il successo di un sito di commercio elettronico è la sua pubblicità (ovvero il fatto che esso sia conosciuto dal maggior numero di utenti del web). Il vero “costo” del commercio elettronico non è rappresentato dall'onere sostenuto per la costruzione e gestione del sito web, bensì, dall'investimento in pubblicità. Infatti, con una buona strategia di commercio elettronico, la realizzazione del sito di vendita e il suo mantenimento rappresenta il 20% dell'investimento, mentre il restante 80% è rappresentato dalle politiche di marketing e promozione. Molti operatori, allo scopo di non dover intraprendere tutte le attività di pubblicità/marketing, nonché attività di logistica, si affidano a siti specializzati denominati “marketplace”.
Rappresentante fiscaleCessione intracomunitariaCommercio elettronicoE-commerceAmazon
Ratio n. 11/2020 - EDITORIALE - SMART WORKING
EditorialeSmart working
Ratio n. 11/2020 - OPINIONE - SUPERBONUS 110%
OpinioneSuperbonus 110%
Ratio n. 11/2020 - FINANZIAMENTI PER BIOENERGIE (COMPLETO)
Per le imprese agricole la produzione di bioenergie è finalizzata sia a una diversificazione dell'attività per integrare il reddito sia alla realizzazione di forme di economia circolare per favorire la sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti per la produzione di bioenergie richiede, tuttavia, risorse finanziarie non indifferenti; è quindi utile e opportuno analizzare quali possono essere le principali tipologie di finanziamenti a cui le imprese agricole possono attingere.
AgevolazioneFinanziamentoAgroenergiaBioenergia
Ratio n. 11/2020 - FINANZIAMENTI PER BIOENERGIE
Per le imprese agricole la produzione di bioenergie è finalizzata sia a una diversificazione dell'attività per integrare il reddito sia alla realizzazione di forme di economia circolare per favorire la sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti per la produzione di bioenergie richiede, tuttavia, risorse finanziarie non indifferenti; è quindi utile e opportuno analizzare quali possono essere le principali tipologie di finanziamenti a cui le imprese agricole possono attingere.
AgevolazioneFinanziamentoAgroenergiaBioenergia
Ratio n. 10/2020
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Ratio n. 10/2020 - VENDITE DI BENI IN STOCK
Le aziende commerciali all'ingrosso e al dettaglio che operano nei settori della maglieria, dell'abbigliamento o delle calzature ricorrono, principalmente a fine stagione, alle vendite di beni in stock (o in blocco). Tale evento, peraltro, può verificarsi anche nel corso dell'intero anno. La stessa forma di commercializzazione riguarda, altresì, i beni in rimanenza ceduti dalle imprese durante le fasi di liquidazione e di cessazione dell'attività. Considerata la particolarità dell'operazione, il legislatore ha imposto una specifica procedura. è richiesta, infatti, l'emissione sia della fattura completa delle indicazioni prescritte dall'art. 21 del D.P.R. 633/1972, sia del documento di trasporto progressivamente numerato, da cui risulti la natura e la quantità dei beni, nonché la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi. Il cedente deve, inoltre, indicare, soltanto nell'esemplare del documento di trasporto in suo possesso, l'ammontare complessivo del costo sostenuto per l'acquisto dei beni ceduti; anche se le “formalità” previste dalla norma sono osservate, non è precluso il potere di accertamento all'ufficio. Ovviamente, in tal caso, l'onere della prova incombe sulla parte che intende far valere la maggiore pretesa creditoria e, quindi, sull'Amministrazione Finanziaria.
FatturaVenditaDDTBeni in bloccoDocumento di trasportoVendita bene in bloccoVendita bene in stock
Ratio n. 10/2020 - SPESE LEGALI A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE
Di norma, al termine di una controversia legale, il giudice condanna la parte soccombente al rimborso delle spese giudiziali a favore dell'altra parte. Tra queste spese è compresa anche la parcella del legale della parte vittoriosa. Con la sentenza n. 10336/2009, la Cassazione ha ribadito che la condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali, in favore della parte vittoriosa, con liquidazione dell'ammontare, costituisce titolo esecutivo, pur in difetto di un'espressa domanda e di una specifica pronuncia, anche per conseguire il rimborso dell'Iva, che la medesima parte vittoriosa ha versato al proprio difensore, in sede di rivalsa e secondo le prescrizioni dell'art. 18 D.P.R. 633/1972, trattandosi di un onere accessorio, che consegue al pagamento degli onorari al difensore. L'avvocato della parte vincitrice può scegliere se farsi pagare direttamente dal proprio cliente, il quale si rivarrà nei confronti della parte soccombente, oppure direttamente dalla parte soccombente, utilizzando l'istituto della “distrazione delle spese” (art. 93 C.P.C.) solo se lo prevede la procura difensiva. In ogni caso, il difensore emette la fattura unicamente al proprio cliente - parte vittoriosa, in forza del rapporto esistente; eventualmente, indica se il pagamento avviene dalla parte soccombente.
RitenutaAvvocatoSostituto d'impostaSpesa legaleParte soccombenteParte vittoriosaDistrazione della spesa
Ratio n. 10/2020 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Con comunicato del Mef 30.06.2021 sono state confermate per il 2020 le misure applicate per il 2019, che sono di € 48,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 16,80 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Tenuto conto che in genere gli autotrasportatori sono soggetti agli Isa, potranno calcolare le imposte da versare entro i termini prorogati per i versamenti.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreAutotrasporto conto terziIndennità di trasfertaSpesa non documentata
Ratio n. 10/2020 - MODELLO 770/2021 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2020, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastaleQuadro SITassazione utile
Ratio n. 10/2020 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi dei contribuenti, minimi e forfettari: nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimoSostituto d'imposta770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2020 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'art. 186 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Agenzia delle EntrateF24Aiuto di StatoQuadro RUSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 10/2020 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2021
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2021, ha approvato il modello 770/2021 con le relative istruzioni, successivamente aggiornate con provvedimenti del 14.04 e 14.07.2021, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno 2020. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY. La struttura rimane pressochè invariata. Tra le novità da segnalare le modifiche apportate ai quadri ST e SV dalle disposizioni introdotte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 nonché quelle apportate al quadro SX per evidenziare i crediti per ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a titolo di acconto e per i premi erogati ad aprile 2020 in favore dei lavoratori che non hanno potuto usufruire del lavoro agile nel mese di marzo ai sensi del D.L. 18/2020, nonché l'inserimento di un apposito rigo SX 49 per il trattamento integrativo ai sensi del D.L. 3/2020.
770Dichiarazione sostituto d'impostaQuadro SXQuadro ST
Ratio n. 10/2020 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2020
L'articolo presenta alcuni casi di compilazione del modello 770/2020.
RitenutaSostituto d'imposta770Ravvedimento operosoRitenuta in eccessoProspetto ST
Ratio n. 10/2020 - CHIARIMENTI SULLA FATTURA ELETTRONICA (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite, alcune aggiornate al 5.05.2020, che hanno esaminato numerosi aspetti.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2020 - CHIARIMENTI IN TEMA DI FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite che hanno esaminato numerosi aspetti. Si rimanda al file allegato all'articolo per un approfondimento su tutte le risposte dell'Agenzia presenti tra le FAQ.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2020 - RAVVEDIMENTO PER TARDIVA EMISSIONE FATTURA ELETTRONICA
È possibile accedere all'istituto del ravvedimento operoso al fine di ridurre le sanzioni quando la fattura elettronica è inviata in ritardo, piuttosto che con errori, oppure quando è omesso l'invio. I riferimenti normativi essenziali in materia di sanzioni sulla fatturazione elettronica tardiva, omessa o errata sono rappresentati dall'art. 6 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 471 e dall'art. 13 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 472.
RavvedimentoFattura elettronicaEmissione tardiva
Ratio n. 10/2020 - NUOVI CODICI DA INDICARE NELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate (provvedimento 28.02.2020, poi modificato dal Provvedimento direttoriale n. 166579/2020 del 20.04.2020) ha approvato le nuove specifiche tecniche del tracciato Xml (versione 1.6.1) che sostituiscono, con decorrenza 1.01.2021, le specifiche tecniche precedenti (versione 1.5). Per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020, il Sistema di Interscambio (SdI) accetta le fatture e le note di variazione elettroniche predisposte sia con le nuove specifiche tecniche sia con quelle precedenti. Pertanto, soltanto a partire dal 1.01.2021 è obbligatorio inviare al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte esclusivamente in base al nuovo schema approvato. L'utilizzo obbligatorio delle nuove specifiche tecniche del tracciato xml comporta, inoltre, che dal 1.01.2021 le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato saranno scartate dal Sistema di Interscambio. Relativamente al contenuto delle nuove specifiche tecniche, è da evidenziare che sono stati modificati gli schemi per rendere le codifiche “TipoDocumento” (TD) e “Natura” (N) più aderenti alle operazioni rilevanti ai fini Iva. In considerazione del fatto che il Provvedimento direttoriale del 30.04.2018 disciplina anche le specifiche tecniche concernenti il c.d. esterometro, sembra ragionevole ritenere che le nuove specifiche tecniche si applichino anche a tale adempimento. Infine, il termine per l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici è prorogata al 28.02.2021.
AutofatturaDDTReverse chargeFattura elettronicaFattura differitaTipo documento
Ratio n. 10/2020 - IMPORTAZIONE DPI IN FRANCHIGIA
L'acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) e dispositivi medici (DM) da Paesi extra-Ue richiede la gestione dell'operazione di importazione secondo specifiche regole fiscali e doganali, a seconda del soggetto a cui sono destinati i materiali e della tipologia di distribuzione. Fino al 31.10.2020 le importazioni possono essere effettuate secondo procedure veloci (svincolo diretto o celere) ma possono essere anche soggette a rischio requisizione. Si riportano i codici utilizzabili nella bolletta doganale di importazione per identificare le possibili casistiche.
ImportazioneDazio doganaleFranchigiaDPIIVAAgenzia doganeDispositivo di protezione individuale
Ratio n. 10/2020 - DOCUMENTI DI PROVA DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E/2020, ha fornito dei chiarimenti in merito alla portata del Regolamento di esecuzione comunitario 4.12.2018, n. 2018/1912, che ha introdotto, a decorrere dal 1.01.2020, l'elencazione delle prove che nell'ambito di una cessione intracomunitaria di beni il cedente deve fornire all'Amministrazione Finanziaria per provare l'effettivo trasferimento dei beni da uno Stato membro ad un altro della UE, al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità Iva.
FatturaIntrastatCessione intracomunitariaIncotermsCMRTrasportatorePolizza di carico
Ratio n. 10/2020 - NUOVA DEFINIZIONE DELLE SPESE DI R&S E DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2020
La legge di Bilancio 2020 ha operato una ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali collegati al “Piano nazionale Impresa 4.0” e, in particolare, di quelli concernenti gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative di determinati settori. Le imprese che si avvalgono di tali discipline devono effettuare un'apposita comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, funzionale all'acquisizione delle informazioni necessarie per valutare l'andamento, la diffusione e l'efficacia delle misure agevolative.
RicercaSviluppoRicerca e sviluppoInnovazione tecnologicaSpesa di ricerca
Ratio n. 10/2020 - TRATTAMENTO FISCALE DELLE COLONNINE DI RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI
Con la risposta all'interpello 14.07.2020, n. 218 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che nei casi in cui le colonnine di ricarica del veicolo elettrico siano fornite, nonché installate dal contribuente unitamente all'impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt'uno, la relativa fornitura beneficia dell'aliquota Iva del 10%, prevista per gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica. Diversamente, se la colonnina è installata autonomamente rispetto all'impianto fotovoltaico, si applica l'aliquota Iva ordinaria del 22%, ferma restando l'eventuale detrazione ai fini delle imposte dirette. L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 218 del 14.07.2020, ha analizzato il corretto trattamento ai fini Iva dell'installazione delle colonnine di ricarica ad uso privato. La L. 145/2018 e la L. 77/2020 ne disciplina la relativa detrazione fiscale.
CorrispettivoDetrazione 50%Veicolo elettricoSuperbonus 110%Colonnina di ricarica
Ratio n. 10/2020 - DISPOSIZIONI FISCALI DECRETO AGOSTO
Si riassumono le principali disposizioni fiscali contenute nel D.L. 104/2020.
ISAProroga versamentoContributo fondo perdutoDecreto AgostoCentro storico
Ratio n. 10/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 10/2020 - COME “UNPIVOTTARE” UNA TABELLA IN EXCEL
Problema: hai la necessità di invertire la struttura di un elenco, magari generato inizialmente con una tabella pivot? Hai bisogno di uno strumento per modificare i dati senza perdere tanto tempo? Soluzione: con gli strumenti Power query di Excel puoi “unpivottare” un elenco, trasformando in righe determinate colonne. Non un semplice ‘trasporre' righe in colonne, bensì una vera e propria modifica della struttura dell'elenco.
InformaticaExcelComputerTabella pivot
Ratio n. 10/2020 - ECCEDENZA ACCONTI IRAP 2019 RECUPERABILE PER SOGGETTI ISA
Il D.L. 124/2019 ha previsto che, a decorrere dal 27.10.2019 (e dunque, a regime) per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione, nonché per i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese aventi i medesimi requisiti, i versamenti di acconto dell'Irpef, dell'Ires e dell'Irap sono effettuati in 2 rate ciascuna nella misura del 50%, fatto salvo quanto eventualmente già versato per l'esercizio in corso con la 1ª rata di acconto, con corrispondente rideterminazione della misura dell'acconto dovuto in caso di versamento unico. In tali casi, la rata di novembre 2019 era inferiore a quella altrimenti dovuta (ridotta del 10%). Infatti, a novembre 2019 si sarebbe dovuto versare il 50% anzichè il 60% originariamente previsto e, dunque, l'acconto complessivamente dovuto per l'anno 2019 era pari al 90% (40% per primo acconto e 50% per secondo acconto). I contribuenti Isa che per l'anno 2019 hanno versato il 100% anziché il 90% dell'acconto Irap, cioè in misura piena, dovrebbero poter procedere al recupero della differenza pagata in eccesso attraverso la compilazione del mod. Irap 2020, periodo d'imposta 2019.
Aiuto di StatoModello IrapISAAcconto Irap
Ratio n. 10/2020 - ECONOMIA CIRCOLARE: CONTRIBUTI PER PROGETTI DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
L'intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito dell'economia circolare, attivato con D.M. 11.06.2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l'utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.
ContributoSviluppoInnovazioneEconomia circolareProgetto di ricerca
Ratio n. 10/2020 - FINANZIAMENTI PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ESPORTATRICI
Le MidCap e le PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, che nell'ultimo biennio hanno realizzato all'estero almeno il 20% del proprio fatturato o almeno il 35% nell'ultimo anno, possono accedere ai finanziamenti agevolati per l'internazionalizzazione gestiti da Simest. In particolare, la linea destinata alla “patrimonializzazione delle imprese esportatrici” è volta a sostenere la solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto/attività immobilizzate nette) per stimolare la competitività internazionale.
FinanziamentoEsportazionePatrimonializzazione
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SULLE SPESE PUBBLICITARIE SPORTIVE
Il Decreto Agosto ha istituito un nuovo credito d'imposta riconosciuto a fronte di investimenti pubblicitari in ambito sportivo in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche, effettuati nel secondo semestre del 2020. L'investimento effettuato con mezzi tracciati, di importo almeno pari a € 10.000, genera un credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Società sportivaSpesa pubblicitariaDecreto AgostoAssociazione sportiva
Ratio n. 10/2020 - ECOBONUS AUTO: LE MODIFICHE DEL DECRETO AGOSTO
La legge di Bilancio 2019 ha introdotto il c.d. ecobonus per l'acquisto di autovetture elettriche o ibride. A partire dal 1.09.2020 è stata riaperta la piattaforma web ecobonus.mise.gov.it per prenotare il contributo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1. Il portale è stato allineato alle novità introdotte dal Decreto Rilancio e riviste recentemente con il Decreto Agosto.
AutoEcobonusDecreto Agosto
Ratio n. 10/2020 - QUESITO - AGEVOLAZIONE “PRIMA CASA” PER L’ACQUISTO DI UN SECONDO IMMOBILE E CESSIONE DEL PRECEDENTE
• è stato acquistato, tramite una vendita giudiziaria, in data 16.05.2019, un appartamento fruendo delle agevolazioni “prima casa”. • Il soggetto è intestatario di un altro immobile precedentemente acquistato con le agevolazioni “prima casa”. • Il pagamento è stato effettuato in data 16.05.2019, mentre la consegna delle chiavi è avvenuta in data 1.07.2019. • In data 27.01.2020 l'interpellante ha accettato la proposta d'acquisto della “prima casa” pre-posseduta, da parte della signora Tizia. La proposta d'acquisto era subordinata alla condizione sospensiva costituita dall'ottenimento del mutuo bancario da parte della promissaria acquirente entro il 16.03.2020. Termine concordemente prorogato dalle parti al 4.04.2020. • Tuttavia, la promissaria acquirente non è riuscita a ottenere, nei tempi previsti, la risposta della banca in relazione al finanziamento richiesto, a causa delle restrizioni imposte dai decreti nazionali e dalle ordinanze regionali per l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19. • La sospensione degli spostamenti delle persone e la chiusura delle attività hanno, infatti, impedito alla banca di procedere alla valutazione della sostenibilità del finanziamento richiesto dalla futura acquirente.
Prima casaAgevolazioneCessioneAcquistoSecondo immobile
Ratio n. 10/2020 - OPINIONE - CREDITI D’IMPOSTA DA COVID-19
OpinioneCovid-19
Ratio n. 10/2020 - SUPERBONUS 110%
Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di fruire della detrazione Irpef, nella misura del 110%, per le spese sostenute dal 1.07.2020 al 31.12.2021 per specifici interventi volti all'incremento dell'efficienza energetica degli edifici, alla riduzione del rischio sismico, nonchè per interventi a essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
Classe energeticaEcobonusSismabonusSuperbonus 110%Intervento trainanteIntervento trainato
Ratio n. 10/2020 - ESONERO SALDO IRAP 2019 E COMPILAZIONE MODELLO IRAP
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 25/E/2020, tra gli altri chiarimenti ha precisato che gli esonerati dal versamento Irap 2019 e della prima rata dell'acconto 2020, ai sensi dell'art. 24 D.L. 34/2020, devono fornire indicazioni nel quadro IS del modello Irap 2020.
IrapAiuto di StatoQuadro RSModello IrapSaldo Irap
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO REGISTRATORE TELEMATICO NEL QUADRO RU
Negli anni 2019 e 2020, per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi, ai contribuenti è concesso un contributo complessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di € 250 in caso di acquisto e di € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo è concesso sotto forma di credito d'imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241. L'utilizzo del credito d'imposta è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo. Il credito d'imposta deve essere indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nelle dichiarazioni successive, fino alla conclusione dell'utilizzo. In attesa di chiarimenti ufficiali si potrebbe prudenzialmente ritenere consigliabile compilare anche il quadro RS degli aiuti di Stato utilizzando il codice 999.
Aiuto di StatoQuadro RURegistratore telematicoCredito imposta registratore telematico
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU COMMISSIONI PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che nell'anno precedente hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. La Banca d'Italia ha individuato le modalità e i criteri con cui i prestatori dei servizi di pagamento devono inviare mensilmente per via telematica agli esercenti, per consentire loro la fruizione dell'agevolazione, l'elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni corrisposte che fruiscono dell'agevolazione; l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per la comunicazione dei dati delle commissioni applicate, registrate a decorrere dal 1.07.2020, su cui calcolare il credito d'imposta spettante all'esercente. L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 31.08.2020, n. 48/E, ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d'imposta.
F24CompensazioneCredito d'impostaPagamento elettronicoCommissione bancaria
Ratio n. 10/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER AUMENTI DI CAPITALE
L'art. 26 D.L. 34/2020 ha previsto che, per i conferimenti in denaro effettuati per l'aumento del capitale sociale, di una o più società, spetta un credito d'imposta pari al 20%. L'investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d'imposta non può eccedere € 2.000.000. La distribuzione di riserve, di qualsiasi tipo, prima del 1.01.2024 da parte della società oggetto del conferimento in denaro comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo del contribuente di restituire l'ammontare detratto, unitamente agli interessi legali. Con D.M. 10.08.2020 il Ministero dell'Economia ha definito i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione dei crediti d'imposta.
ConferimentoCredito d'impostaPerdita di esercizioCapitale socialeAumento di capitale
Ratio n. 10/2020 - EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SUL REGIME PREMIALE ISA
Per l'Agenzia delle Entrate la dichiarazione integrativa mette a rischio il regime premiale Isa in quanto il diverso punteggio che si genera è rilevante solo se peggiore di quello della dichiarazione originaria. Se il punteggio è inferiore alle soglie, i benefici a suo tempo ottenuti possono essere revocati.
Dichiarazione integrativaRegime premialeISABeneficio premiale
Ratio n. 10/2020 - NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
L'art. 110 D.L. 104/2020 disciplina la nuova rivalutazione dei beni dell'impresa per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, che può essere eseguita, in deroga all'art. 2426 C.C., nel bilancio di esercizio al 31.12.2020. Rispetto alle precedenti edizioni, si distingue per la possibilità di effettuare la rivalutazione in forma gratuita, costituendo una correlata riserva che incrementa il patrimonio netto. Nel caso si paghi l'imposta sostitutiva, pari al 3% dei maggiori valori iscritti, la rivalutazione ha effetti anche ai fini fiscali, con deducibilità dei maggiori futuri ammortamenti stanziati. Inoltre, la rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene e non obbligatoriamente per categorie omogenee di beni.
Imposta sostitutivaRivalutazioneSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 10/2020 - F24 PER REGISTRAZIONE DEGLI ATTI PRIVATI
Con il Provvedimento n. 18379/2020 l'Agenzia delle Entrate ha previsto l'estensione delle modalità di versamento di cui all'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati. Successivamente, con la risoluzione 9/E/2020 ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati, ai sensi del D.P.R. 26.04.1986, n. 131.
F24Imposta di registroF23Registrazione atto privato
Ratio n. 10/2020 - ALTERNATIVE ALL’UTILIZZO DIRETTO DEL SUPERBONUS 110%
Ai sensi dell'art. 121 D.L. 34/2020 i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per specifici interventi edilizi possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati oppure per la cessione di un credito d'imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.
Cessione del creditoSconto in fatturaSuperbonus 110%
Ratio n. 10/2020 - SPID COME UNICO ACCESSO AI SERVIZI DELL’INPS DAL 1.10.2020 (COMPLETO)
L'Inps ha annunciato che dal 1.10.2020 non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai propri servizi. Il PIN sarà sostituito da SPID, a eccezione degli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i soli servizi loro dedicati. Al fine di consentire il passaggio graduale dell'utenza verso le credenziali SPID, garantendo la continuità della possibilità di accesso ai servizi dell'Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1.10.2020 e nel corso della quale i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria. In base all'andamento del processo di onboarding su SPID, l'Istituto fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati e la chiusura della fase transitoria. L'identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l'accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di identità SPID. L'identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti.
InpsSpidPin InpsServizio telematico Inps
Ratio n. 10/2020 - SPID OBBLIGATORIO PER ACCESSO AI SERVIZI DELL’INPS DAL 1.10.2020
L'Inps ha annunciato che dal 1.10.2020 non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai propri servizi. Il PIN sarà sostituito da SPID, a eccezione degli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, e per i soli servizi loro dedicati. Al fine di consentire il passaggio graduale dell'utenza verso le credenziali SPID, garantendo la continuità della possibilità di accesso ai servizi dell'Istituto, lo switch-off dal PIN allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1.10.2020 e nel corso della quale i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria. In base all'andamento del processo di onboarding su SPID, l'Istituto fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati e la chiusura della fase transitoria. L'identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l'accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di identità SPID. L'identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti.
InpsSpidPin InpsServizio telematico Inps
Ratio n. 8-9/2020
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Ratio n. 8-9/2020 - EMISSIONE DEL DOCUMENTO COMMERCIALE CON “CORRISPETTIVO NON PAGATO”
Se al momento dell`ultimazione di una prestazione (servizio) il corrispettivo pattuito non è pagato, in tutto o in parte, è necessario darne menzione in sede di compilazione della ricevuta fiscale. In tale circostanza, sulla ricevuta stessa, oltre all`esposizione del corrispettivo determinato, occorre apporre la dicitura "corrispettivo non pagato". In caso di pagamento deve essere emessa altra ricevuta, o fattura fiscale (a richiesta), soggetta all`obbligo di registrazione ai fini dell`imposta sul valore aggiunto. In luogo della ricevuta è consentita l`emissione di un documento accompagnatorio nel quale dovrà, essere fatta menzione del mancato incasso; al momento in cui il cliente salderà le spettanze, sarà emessa la fattura, completa del riferimento al documento precedentemente emesso.L`eventuale differenza tra il corrispettivo riscosso ed il corrispettivo originariamente determinato, specificato nella ricevuta fiscale rilasciata al momento dell`ultimazione della prestazione, costituisce uno sconto o una perdita, deducibile dal reddito secondo le regole generali previste dalla normativa tributaria.
Scontrino fiscalePagamento parzialeRegistratore telematicoDocumento commercialeCorrispettivo non pagatoCorrispettivo non riscosso
Ratio n. 8-9/2020 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é prevista, tuttavia, un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva.
AccertamentoRicorsoCostituzione in giudizioContenzioso tributarioSospensione dei terminiComputo dei terminiSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2020 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Per il rispetto dei principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio, le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Essendo stato l'anno 2020 soggetto all'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la rivalutazione dei beni con effetti solo civilistici oppure la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite.
BilancioImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 8-9/2020 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ 2021
Gli ISA per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni sono stati istituiti al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroDichiarazione tardivaRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2020 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioErroreDichiarazione integrativaContabilitàErrore contabile
Ratio n. 8-9/2020 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'art. 186 D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Credito d'impostaPubblicitàSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 8-9/2020 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI PER REGIME CFC
Il quadro FC del modello Redditi SC deve essere compilato dalle imprese che controllano soggetti non residenti, nonché dai soggetti non residenti di cui all'art. 73, c. 1, lett. d) Tuir, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane. Si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni: a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona; b) oltre il 50% della partecipazione ai loro utili è detenuto mediante una o più società controllate o tramite società fiduciaria o interposta persona. Il soggetto che detiene il controllo di più imprese, società o enti residenti in Stati o territori con regime fiscale considerato privilegiato, è tenuto a compilare un quadro FC per ciascuna CFC controllata. Il quadro non deve essere compilato se il soggetto che esercita il controllo per effetto di particolari vincoli contrattuali o i soggetti da esso partecipati non possiedano partecipazioni agli utili. La circolare posta in consultazione sul proprio sito Internet dall'Agenzia delle Entrate, che rappresenta un vademecum della disciplina, ricorda che il D. Lgs. 142/2018 ha estenso le regole sulla tassazione per trasparenza a tutte le società controllate estere che, a prescindere dal Paese di residenza, presentano congiuntamente i requisiti di tassazione effettiva inferiore alla metà di quella virtuale italiana e riferibilità di oltre 1/3 dei propri proventi a determinate categorie (passive income). Un'altra novità è relativa alla definizione di passive income: rientrano tra i proventi rilevanti sia le prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo nei confronti di parti correlate, sia le analoghe compravendite di beni. Queste ultime non erano citate nella normativa precedente, anche se in via interpretativa l'Agenzia delle Entrate ne aveva in taluni casi sancito l'assimilazione.
CfcTassazione separataDichiarazione dei redditiStabile organizzazioneQuadro RMQuadro FC
Ratio n. 8-9/2020 - BONUS FORMAZIONE 4.0 NEL MODELLO REDDITI 2021
Il credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, introdotto a decorrere dal 1.01.2018 è stato più volte prorogato e, da ultimo, con la legge di Bilancio per il 2021, esteso fino al periodo d'imposta in corso al 31.12.2022. è richiesta la compilazione del modello Redditi 2021, quadro RU.
FormazioneCredito d'impostaDichiarazione dei redditiQuadro RUFormazione 4.0Bonus formazione
Ratio n. 8-9/2020 - AIUTI DI STATO NEL MODELLO REDDITI 2020
Nel modello Redditi 2020 è riproposto il prospetto “Aiuti di Stato”, che deve essere compilato dai soggetti che hanno fruito di aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) e di aiuti subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati. Il prospetto deve essere compilato con riferimento agli aiuti di seguito specificati già indicati nei relativi quadri (ad esempio, nel quadro RF) del modello di dichiarazione, compreso il quadro RU. Il quadro deve essere compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione, ma non fruiti nel medesimo periodo. Pertanto, l'obbligo di indicazione nel modello Redditi non ha per oggetto necessariamente i medesimi aiuti per i quali vige l'obbligo informativo nella nota integrativa, avendo una differente finalità. Le informazioni contenute nel prospetto, che possono diversificarsi sia sotto l'aspetto oggettivo sia temporale, sono infatti utilizzate dall'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'aiuto individuale nel Registro Nazionale degli Aiuti.
ProspettoAiuto di StatoRegime de minimisQuadro RS
Ratio n. 8-9/2020 - DICHIARAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI AI FINI ISA
Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale, il contribuente può indicare nella relativa dichiarazione ulteriori componenti “positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Tali ulteriori componenti positivi rilevano anche ai fini Irap e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini Iva. In particolare, ai fini Iva, salva prova contraria, all'ammontare degli ulteriori componenti positivi si applica, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette a imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota “media” risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. I soggetti tenuti alla presentazione del modello Isa devono, inoltre, barrare la casella “ISA” del modello Redditi e inviare detto modello unitamente a quello dei redditi. La casella “Esonero dall'apposizione del visto di conformità” deve essere barrata nel caso in cui il contribuente sia esonerato dall'apposizione del visto di conformità ai sensi dell'art. 9 bis, c. 11, lett. a) e b) D.L. 50/2017. Nei confronti dei soggetti che applicano gli ISA e conseguono il livello di affidabilità individuato con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è previsto: l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap; l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell'Iva per un importo non superiore a € 50.000 annui.
Studio di settoreVisto di conformitàISAProfilo di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE NEL QUADRO RS
Il conferimento di capitale in start-up innovative da parte di persone fisiche o giuridiche comporta alcuni vantaggi fiscali. In particolare, le società che investono nel capitale delle start-up innovative possono fruire di una deduzione Ires pari al 30% dell'importo conferito, da esporre nel quadro RS del modello Redditi SC. La legge di Bilancio 2019 ha, inoltre, incrementato la misura di favore a decorrere dal 2019.
Dichiarazione dei redditiQuadro RSStart-up innovativaCovid-19
Ratio n. 8-9/2020 - INDICATORI DI ANOMALIA E DI AFFIDABILITÀ FISCALE
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) sono il prodotto della media tra gli indicatori elementari di affidabilità e gli indicatori elementari di anomalia. Gli indicatori elementari di affidabilità (scala di valori da 1 a 10) individuano l'attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento. Gli indicatori elementari di anomalia (scala di valori da 1 a 5) evidenziano, invece, la presenza di profili contabili e/o gestionali atipici rispetto al settore e/o al modello organizzativo di riferimento o evidenziano incongruenze riconducibili a ingiustificati disallineamenti tra i dati dichiarati nei modelli di rilevazione dei dati e tra questi e le informazioni presenti nei modelli dichiarativi, in altre banche dati e/o per le diverse annualità. L'indice sintetico di affidabilità è la media aritmetica dei valori ottenuti dai singoli indicatori di affidabilità del primo e del secondo gruppo (affidabilità e anomalia), per ciascun periodo d'imposta.
Indicatore di anomaliaISAAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - PROROGA VERSAMENTI FISCALI 2020
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), di cui all'art. 9-bis D.L. 50/2017, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'Economia, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap, nonché dell'Iva correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, che scadono al 30.06.2020, sono prorogati al 20.07.2020 (salvo ulteriori proroghe).
VersamentoDichiarazione dei redditiProrogaISA
Ratio n. 8-9/2020 - SOFTWARE APPLICATIVO “IL TUO ISA 2020”
Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale è effettuato con l'ausilio del software “Il tuo ISA 2020”, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente relativi al periodo d'imposta 2019 e dei dati precalcolati, forniti dall'Agenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario. L'applicativo consente al contribuente sia di modificare i dati, per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, sia di dichiarare ulteriori componenti positivi, per migliorare il punteggio degli indicatori elementari che concorrono al calcolo dell'ISA. La struttura del software per il 2019 replica quella già prevista per il primo periodo di applicazione degli ISA.
Indicatore di anomaliaIndici sintetici affidabilitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 26.04.2021, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2020. Possono fruire del regime premiale anche i contribuenti che presentano un elevato livello di affidabilità complessivo, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità, ottenuti a seguito dell'applicazione degli Isa per i periodi d'imposta 2019 e 2020.
Regime premialeSocietà non operativaVisto di conformitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleLivello di affidabilità
Ratio n. 8-9/2020 - RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO CON EVIDENZIAZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Il calcolo degli indici di bilancio è un tema di forte interesse, poiché consente di monitorare costantemente l'andamento della gestione e di porre gli opportuni correttivi in caso di andamenti non soddisfacenti. Il punto di partenza per le analisi finanziarie e il connesso calcolo degli indicatori di performance è la riclassificazione dei prospetti di bilancio, con particolare riferimento allo stato patrimoniale e al conto economico redatti ai sensi del Codice Civile. Per quanto concerne il conto economico, esistono molteplici possibilità di riclassificazione ma tra le più diffuse vi è, senza dubbio, la riclassificazione con evidenziazione del valore aggiunto.
Analisi bilancioRiclassificazioneValore aggiuntoRiclassificazione del bilancio
Ratio n. 8-9/2020 - PRINCIPALI NOVITÀ NELLA COMPILAZIONE DEGLI ISA 2020
Per il periodo d'imposta 2019 è stata integralmente revisionata una prima parte degli ISA (n. 89 ISA) già in applicazione per il precedente periodo di imposta e sono stati aggiornati anche i restanti 86 ISA non oggetto di evoluzione per tale annualità, per consentirne una più aderente applicazione anche al periodo d'imposta 2019. In particolare, degli 89 ISA in revisione nel 2019, 20 sono stati oggetto di un'evoluzione anticipata rispetto agli ordinari piani biennali di aggiornamento. Tutti gli ISA in applicazione per il 2019 sono stati, inoltre, oggetto di specifici interventi finalizzati a prevedere le integrazioni “indispensabili per tenere conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali”. Si illustrano le principali novità introdotte.
Studio di settoreQuadro FISAModello a prestazione
Ratio n. 8-9/2020 - VOUCHER 3I - INVESTIRE IN INNOVAZIONE
“Voucher 3I - Investire in Innovazione” è l'incentivo per le startup innovative che finanzia l'acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione. L'obiettivo è supportare le imprese nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale, allo scopo di valorizzare e tutelare, in Italia e all'estero, i propri processi di innovazione. L'incentivo consiste nel rilascio di un voucher per l'acquisto di servizi specialistici forniti da consulenti selezionati. Un'opportunità a costo zero per l'impresa beneficiaria, in quanto il fornitore del servizio fattura direttamente a Invitalia, che provvede al rimborso del voucher. La startup deve solo confermare la corretta e completa erogazione del servizio richiesto. La presentazione delle domande, partita il 15.06.2020, non ha scadenza: Invitalia valuta le domande in base all'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. L'agevolazione, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestita da Invitalia, ha una dotazione finanziaria di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.
AgevolazioneInnovazioneVoucher 3I
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITO D’IMPOSTA VACANZE
Il D.L. 34/2020 ha istituito una nuova agevolazione, per l'anno 2020, in favore delle famiglie con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità non superiore a € 40.000, da utilizzare per il pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed & breakfast. Il bonus può essere fruito a determinate condizioni dal 1.07 al 31.12.2020 da un solo componente per nucleo familiare ed è riconosciuto fino a un importo massimo di € 500 per i nuclei familiari composti da più di 2 persone. L'importo è ridotto a € 300 per i nuclei familiari composti da 2 persone e a € 150 per quelli composti da 1 sola persona.
CompensazioneCessione del creditoIseeBonus vacanze
Ratio n. 8-9/2020 - OBBLIGO DI INVITO AL CONTRADDITORIO NELL’ACCERTAMENTO CON ADESIONE
Con il D.L. 34/2019 è stato introdotto l'obbligo di invito al contraddittorio nell'ambito del procedimento di accertamento con adesione. Il D.L. 34/2019 inoltre, ha previsto ulteriori disposizioni di coordinamento che incidono sul medesimo procedimento e che disciplinano: una proroga automatica di 120 giorni del termine di decadenza per la notificazione dell'atto impositivo, qualora tra la data di comparizione indicata nell'invito a comparire di cui all'art. 5 D. Lgs. 218/1997 e quella di decadenza dell'amministrazione finanziaria dal potere di notificazione dell'atto impositivo intercorrano meno di 90 giorni, in deroga al termine ordinario; la preclusione per il contribuente nei cui confronti sia stato notificato un avviso di accertamento della possibilità di presentare l'istanza con la quale richiedere all'ufficio la formulazione di una proposta di accertamento con adesione, qualora l'avviso notificato sia stato preceduto da un invito al contraddittorio obbligatorio. In alcune ipotesi specificatamente individuate è infatti previsto l'obbligo di notificare al contribuente prima di emettere un avviso di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell'Iva un invito per l'avvio del procedimento di accertamento con adesione. Le disposizioni relative all'obbligatorietà dell'avvio del procedimento di accertamento con adesione si applicano agli avvisi emessi a partire dal 1.07.2020.
Accertamento con adesioneAvviso di accertamentoRiscossioneInvito al contraddittorio
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITI D’IMPOSTA PAGAMENTI ELETTRONICI
È in vigore dal 1.07.2020 il credito d'imposta del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito prepagate, emesse da operatori finanziari, previsto dall'art. 22 D.L. 124/2019. Possono accedere all'agevolazione gli imprenditori e i lavoratori autonomi che, nell'anno precedente, hanno avuto ricavi o compensi non superiori a € 400.000. Il credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione (codice tributo “6916”), è riconosciuto sulle commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese verso consumatori finali dal 1.07.2020. Il D.L. 99/2021 ha aumentato tale credito d'imposta, per le commissioni maturate nel periodo dal 1.07.2021 al 30.06.2022, al 100% delle commissioni, nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali, adottino strumenti di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi ovvero strumenti di pagamento evoluto. Inoltre, il D.L. 99/2021 ha introdotto nuovi crediti d'imposta a favore dei medesimi soggetti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati agli strumenti per la trasmissione telematica dei corrispettivi, ovvero strumenti evoluti.
CompensazioneCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronicoCarta di debitoPosRegistratore telematicoCommissione bancaria
Ratio n. 8-9/2020 - PIANO MACCHINARI INNOVATIVI
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal nuovo bando “Macchinari innovativi”, che ha l'obiettivo di favorire investimenti di PMI e reti d'impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Per la misura sono disponibili complessivamente 265 milioni di euro per sostenere la competitività e la trasformazione tecnologica dei sistemi produttivi nei territori interessati, attraverso l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature innovative. Le risorse per gli investimenti agevolativi sono finanziati dal Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR e saranno rese disponibili alle imprese attraverso l'apertura di due distinti sportelli, a ciascuno dei quali sarà destinato un ammontare pari a € 132.500.000,00. Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia, possono essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23.07.2020 mentre l'invio è possibile a partire dalle ore 10.00 del 30.07.2020.
AgevolazioneMacchinario innovativo
Ratio n. 8-9/2020 - ECONOMIA CIRCOLARE
L'economia circolare definisce un'economia pensata per potersi rigenerare da sola. L'economia circolare è dunque un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.
AmbienteEcologiaEconomia circolareRecupero materiale
Ratio n. 8-9/2020 - CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA SULLE LOCAZIONI
I Decreti Legge 18/2020 e 34/2020 riconoscono, tra l'altro, alcuni crediti d'imposta di natura agevolativa allo scopo di fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d'imposta per: a) botteghe e negozi; b) canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda; c) l'adeguamento degli ambienti di lavoro; d) la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione. In proposito, l'art. 122 D.L. 34/2020 prevede che, fino al 31.12.2021, i soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Con provvedimento 1.07.2020, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità con le quali la cessione dei crediti di cui alle lett. a) e b) deve essere comunicata e i cessionari utilizzano i crediti ceduti e con provvedimento 14.12.2020 ha sostituito il modello di comunicazione, utilizzabile dalla medesima data.
Agenzia delle EntrateF24CompensazioneCovid-19Credito d'imposta locazioneCessione credito d'impostaBonus locazioni
Ratio n. 8-9/2020 - TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DELLE IMPRESE
Il D.L. 34/2019 ha previsto misure agevolative per sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. Il Ministero dello Sviluppo Economico, con D.D. 9.06.2020, ha disciplinato l'intervento agevolativo, definendone i requisiti e le modalità di accesso, rinviando a un successivo decreto per l'individuazione dei termini di presentazione della domanda.
AgevolazioneImpresa 4.0Trasformazione tecnologica
Ratio n. 8-9/2020 - COME AGGREGARE PIÙ FILE IN UNA PIVOT CON EXCEL
Problema: devi accodare in un unico elenco i dati presenti su diversi file che hanno la stessa struttura e sono contenuti o verranno inseriti nel tempo in una particolare cartella? Soluzione: Excel mette a disposizione Power query, un insieme di strumenti utilizzabili per caricare e trasformare automaticamente dati esterni ad Excel.
InformaticaExcelComputerTabella pivot
Ratio n. 8-9/2020 - ECOBONUS E SISMABONUS SU IMMOBILI PATRIMIONIO E MERCE
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 25.06.2020, n. 34/E, ha ampliato l'ambito applicativo delle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici esistenti, riconoscendo che rientrano nell'agevolazione anche imprese e società di costruzione e locazione, a prescindere dalla qualificazione degli immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”, superando quanto sostenuto dall'Agenzia delle Entrate da molti anni con diversi documenti di prassi (risoluzioni 303/E e 340/E/2008) e allineandosi all'indirizzo Corte di Cassazione, riconoscendo la finalità della norma a tutela delle persone prima ancora che del patrimonio. Più in particolare, riguardo all'eco-bonus (art. 1, cc. da 344 a 349 L. 296/2006), con la risoluzione 303/E/2008, aveva escluso l'applicabilità dell'agevolazione per le società di costruzione e ristrutturazione edilizia che abbiano eseguito interventi di riqualificazione energetica su immobili merce, costituenti “l'oggetto dell'attività esercitata e non cespiti strumentali”. Con la 340/E/2008, invece, aveva negato il riconoscimento del beneficio per gli interventi realizzati da società esercenti attività di pura locazione su immobili destinati alla locazione abitativa, in quanto costituenti anch'essi immobili “oggetto dell'attività esercitata e non cespiti strumentali”. Più recentemente è intervenuta la Corte di Cassazione con varie sentenze di diverso orientamento, ritenendo che lo spirito della legge consiste nella volontà di incentivare gli interventi di miglioramento energetico dell'intero patrimonio immobiliare nazionale, in funzione della tutela dell'interesse pubblico. Peraltro, tale interpretazione (già sostenuta da molti contribuenti) non si pone in contrasto con le norme di riferimento, in quanto le stesse non pongono alcuna limitazione, né di tipo oggettivo (con riferimento alle categorie catastali degli immobili), né di tipo soggettivo (riconoscendo il bonus alle persone fisiche, non titolari di reddito d'impresa, e ai titolari di reddito d'impresa, incluse le società). Tali principi sono estesi anche al sisma-bonus (art. 16, c. 1-bis e seguenti, D.L. 63/2013), in quanto le condizioni per accedere ai due benefici sono sostanzialmente coincidenti.
Immobile strumentaleImmobile merceEcobonusSismabonusImmobile patrimonio
Ratio n. 8-9/2020 - EDITORIALE - ALLA RICERCA DELLA “NORMALITÀ” PERDUTA …
Editoriale
Ratio n. 8-9/2020 - OPINIONE - CREDITI DA ADEGUAMENTO E DA SANIFICAZIONE A CONFRONTO
Opinione
Ratio n. 8-9/2020 - CREDITI DI IMPOSTA PER DPI E ADEGUAMENTO AMBIENTI LAVORO
Sono stati definiti i criteri e le modalità per usufruire dei crediti di imposta per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, per la sanificazione e per l'adeguamento dell'ambiente di lavoro, previsti dal D.L. 34/2020. In particolare, per il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro la comunicazione delle spese ammissibili può essere effettuata dal 20.07.2020 al 30.11.2021 ed il relativo credito può essere utilizzato dal 1.01 al 31.12.2021. Invece, per il credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione, la comunicazione delle spese ammissibili può essere effettuata dal 20.07 al 7.09.2020. Tenuto conto dell'esigenza espressa dal legislatore di garantire il rispetto del limite di spesa, dopo aver ricevuto le comunicazioni delle spese ammissibili con l'indicazione del credito teorico, l'Agenzia determinerà la quota percentuale del credito effettivamente fruibile, in rapporto alle risorse disponibili. Entrambi i crediti possono essere ceduti secondo le regole definite dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 10.07.2020.
Quadro RUCovid-19Dispositivo di protezione individualeSpesa di sanificazioneCessione credito d'impostaCredito d'imposta DPIAdeguamento ambiente di lavoro
Ratio n. 8-9/2020 - QUESITO - ASSEVERAZIONE SISMABONUS NON CONTESTUALE AL TITOLO ABILITATIVO
• La società Alfa S.r.l. dichiara di essere un'impresa di costruzione che sta dando esecuzione a un progetto di demolizione di un vecchio fabbricato in zona sismica 3 e ricostruzione di unità abitative. Il suddetto progetto è stato autorizzato dal Comune. La comunicazione di inizio lavori è stata presentata al Comune nel 2018. L'istante osserva che l'art. 8 del D.L. 30.04.2019, n. 34 (Decreto Crescita) ha esteso l'ambito di applicazione dell'art. 16, c. 1-septies D.L. 4.06.2013, n. 63 (c.d. sisma bonus) alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Ai fini dell'ottenimento della detrazione, è necessaria, tra l'altro, la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e l'attestazione, da parte dei professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati, secondo le modalità stabilite dal D.M. 58/2017. Per l'accesso alle detrazioni occorre che la predetta asseverazione sia presentata contestualmente al titolo abilitativo urbanistico. • L'interpellante precisa a tale riguardo che, in sede di richiesta del titolo edilizio abilitativo, nella specie, del citato permesso di costruire, non è stata contestualmente allegata l'asseverazione della classe di rischio sismico dell'edificio precedente l'intervento e di quella conseguibile a seguito dell'esecuzione dell'intervento progettato, seppure, specifica, la società ne fosse in possesso, “... in quanto il richiesto adempimento è stato previsto per gli interventi attivati dal 1.01.2017 in zone sismiche classificate a rischio sismico 2 e 3 solo con il successivo Decreto Crescita”. In sede di documentazione integrativa l'istante ha prodotto l'asseverazione tecnica datata 2018.
AsseverazioneSismabonusTitolo abilitativo
Ratio n. 8-9/2020 - RICEZIONE DI FATTURE ELETTRONICHE ERRATE
L'AIDC ha proposto soluzioni operative per rimediare al ricevimento di errate fatture elettroniche relative ad operazioni effettuate tra soggetti Iva.
ErroreFattura elettronicaIrregolaritàFattura errataSDIAutofattura elettronicaAIDC
Ratio n. 8-9/2020 - INCENTIVI FISCALI EROGAZIONI LIBERALI PER COVID-19
L'art. 66 del Decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) prevede agevolazioni fiscali per i soggetti che effettuano donazioni a sostegno delle attività di contrasto all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Anche gli enti non commerciali che effettuano erogazioni a tale scopo possono fruire del beneficio. Da segnalare che il Decreto Liquidità (D.L. 23/2020) ha disciplinato la cessione gratuita di farmaci ad uso compassionevole; trattasi, in sintesi, dell'uso terapeutico di medicinali sottoposti a sperimentazione clinica, la cui fornitura avviene a titolo gratuito. La disposizione mira a neutralizzare gli effetti fiscali delle cessioni dei predetti farmaci, equiparando ai fini Iva la cessione degli stessi alla loro distruzione ed escludendo la concorrenza del loro valore normale alla formazione dei ricavi ai fini delle imposte dirette.
Erogazione liberaleDonazioneCredito d'impostaCovid-19Donazione in natura
Ratio n. 8-9/2020 - NUOVO MODELLO “RLI” PER REGISTRAZIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE DAL 3.07.2020
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 3.07.2020, ha approvato il nuovo modello di “Registrazione Locazioni Immobili” (c.d. RLI), con le relative istruzioni, concernente la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - contratti di locazione e affitto di immobili”. Il nuovo modello sostituisce quello precedentemente approvato con il Provvedimento del 19.05.2019 che, comunque, potrà continuare ad essere utilizzato fino al 31.08.2020 (va da sé che fino a tale data potrà essere utilizzato sia il “vecchio” che il “nuovo” modello RLI). Invece, dal 1.09.2020 si dovrà utilizzare unicamente il nuovo modello approvato il 3.07.2020. Si evidenzia che il nuovo modello RLI recepisce le ultime novità normative e i più recenti interventi dell'Agenzia delle Entrate in ambito emergenziale connesso all'epidemia Covid-19, inerenti la richiesta di comunicazioni delle rinegoziazioni dei canoni di locazione attraverso la possibilità di effettuare l'adempimento tramite il modello RLI.
Contratto di locazioneRinegoziazioneModello RLIRegistrazione contratto affittoRinegoziazione canone locazione
Ratio n. 8-9/2020 - TASSAZIONE PLUSVALENZE SU BENI STRUMENTALI
Le plusvalenze su beni strumentali possono concorrere alla formazione del reddito dell'esercizio in cui sono realizzate oppure essere ripartite in quote costanti. I differenti criteri sono applicabili ai beni mobili, immobili e in leasing.
PlusvalenzaRateazioneRateizzazioneBene strumentale
Ratio n. 8-9/2020 - CONCILIAZIONI DI LAVORO DA REMOTO
Presso gli uffici territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ai sensi dell'art. 410 C.P.C., sono insediate le Commissioni provinciali di conciliazione, davanti alle quali si svolgono le procedure previste dal citato art. 410 C.P.C. e dall'art. 7 L. 604/1996 (al netto del divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo oggi vigente). Sempre presso gli Ispettorati Territoriali si tengono le conciliazioni monocratiche previste dagli artt. 11 e 12 del D. Lgs. 124/2004. Le procedure collegiali e monocratiche, a causa dell'emergenza epidemiologica, hanno subito una sospensione. L'INL, per superare tale criticità, ha individuato modalità di svolgimento da remoto che devono, in ogni caso, garantire la validità e l'efficacia dell'atto di conciliazione. L'INL ha adottato specifici applicativi e dotazioni informatiche che consentono di svolgere con maggior snellezza le procedure conciliative. Il verbale di conciliazione determina le rinunzie di cui all'art. 2113 c.c. e ha valore di titolo esecutivo, pertanto è necessario assicurare l'identificazione certa delle parti e l'unicità del verbale originale. Il lavoratore o il datore di lavoro potranno sempre richiedere la trattazione della conciliazione in presenza, in questo caso l'ufficio riprogrammerà la riunione secondo le modalità tradizionali.
Ispettorato del lavoroConciliazione di lavoroConciliazione monocraticaDiffida accertativa
Ratio n. 8-9/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2020
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2020
Scadenzario
Ratio n. 7/2020
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Ratio n. 7/2020 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% anche se i versamenti variano in base alla data di approvazione del bilancio e sono stati, inoltre, oggetto di successive proroghe nel corso del 2021.
BilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiAccantonamentoFattura da ricevereFattura da emettereSaldo Irap
Ratio n. 7/2020 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
Quadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVIEAttività finanziariaImmobile all'esteroImporto in valutaImmobile estero
Ratio n. 7/2020 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico (artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997), relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti [art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997]. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapImposta direttaDeduzione forfettariaDichiarazione dei redditiDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio n. 7/2020 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU E DELLA TASI
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. La L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile dal 20% al 70% dal 2019; il Decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha successivamente modificato la percentuale nelle seguenti misure: 50% per il 2019, 60% per il 2020 e il 2021 e 70% dal 2022. Da ultimo, la L. 160/2019 ha modificato tali percentuali prevedendo il 50% per il 2019, il 60% per il 2020 e il 2021 e il 100% dal 2022. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2019 è deducibile il 50% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate.
ImuImmobile strumentaleDeducibilitàTasiModello unicoDeducibilità ImuDeducibilità Tasi
Ratio n. 7/2020 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dagli enti residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini IVIE e IVAFE.
ImmobilePartecipazioneEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoAttività finanziariaMonitoraggio fiscaleModello RedditiImporto in valuta
Ratio n. 7/2020 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali) sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiAccantonamentoFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio n. 7/2020 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2020, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 7/2020 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiQuadro RMCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio n. 7/2020 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. Può optare per il regime, a condizione che eserciti le attività di ricerca e sviluppo, chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Il Decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con determinazione diretta del reddito agevolabile indicando i valori nella dichiarazione dei redditi e nella documentazione predisposta in base alle indicazioni di cui al provv. Ag. Entrate 30.07.2019. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2021 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent boxQuadro OP
Ratio n. 7/2020 - CREDITO D’IMPOSTA 10% PER IRAP DEI SOGGETTI SENZA DIPENDENTI
L'art. 1, c. 21 Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d'imposta ai fini Irap pari al 10% dell'imposta lorda a favore dei soggetti che, nell'esercizio dell'attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti. L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione. L'art. 1, c. 1086 L. 145/2018, in vigore dal 1.01.2019, ha abrogato il credito d'imposta di cui all'art. 1, c. 21 L. 190/2014. Pertanto, la sezione IS90 del modello Irap 2020 va compilata solo in caso di eccedenza di credito risultante dalla precedente dichiarazione.
Lavoro dipendenteF24DipendenteIrapCompensazioneCredito d'impostaSopravvenienza attivaDeduzione IrapModello unicoModello Irap
Ratio n. 7/2020 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2021 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap. La quota di contributi non versati a seguito della fruizione, nel periodo agosto-dicembre 2020, dell'esonero previsto a favore delle aziende in alternativa alla richiesta di ulteriori trattamenti di CIG deve essere esclusa dai costi contributivi deducibili.
Deduzione forfettariaCuneo fiscaleDeduzione IrapIncremento occupazionaleApprendistaTempo indeterminato
Ratio n. 7/2020 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. A partire dagli utili 2018 ai dividendi derivanti da partecipazioni, sia qualificate che non qualificate, è applicata la ritenuta del 26%. Le riserve formate da questi utili devono essere indicate solo nel rigo generale RS134. Nel prospetto trova spazio il nuovo rigo 136B, dedicato ad accogliere gli utili prodotti fino al 2019.
CapitaleRiservaDividendoProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitaliQuadro RSRiserva di utileRiserva di capitale
Ratio n. 7/2020 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaPartecipazioneEsteroConto correnteQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoIVAFEAttività finanziariaComproprietàImporto in valuta
Ratio n. 7/2020 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono, pertanto, indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
AmmortamentoRivalutazioneSospensionePrincipio contabileRiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RVDerivazione rafforzataRiconciliazione dato fiscaleDifferenza su cambio
Ratio n. 7/2020 - CREDITO DI IMPOSTA R&S E COMPILAZIONE QUADRO RU
Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è destinato a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni. L'agevolazione premia gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuati a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2019. Se nel periodo di imposta di riferimento si sostengono investimenti incrementali in attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000 è possibile usufruire di un credito di imposta, nella misura del 50% o del 25%, a seconda della tipologia delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media delle stesse spese realizzate nel triennio 2012, 2013 e 2014. Nel modello Redditi 2020 è presente il rigo RU100 per l'esposizione delle spese sostenute, da compilare per la determinazione del credito relativo alle spese di ricerca e sviluppo. L'agevolazione, introdotta nel periodo d'imposta 2015, è stata in seguito prorogata (con modifiche) fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2019. A decorrere dal 2020 la legge di bilancio ha rivisto completamente il meccanismo del credito di imposta.. Nel quadro RU occorre riportare, come negli anni precedenti, il credito di imposta utilizzato fino al completo esaurimento, esponendo il codice B9.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoQuadro RU
Ratio n. 7/2020 - ASPETTI CONTABILI DELLA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
La rivalutazione dei beni d'impresa è sempre facoltativa e opera in deroga alle disposizioni previste dal Codice Civile, in particolare dall'art. 2426, e di ogni altra disposizione di legge in tema di bilancio d'esercizio. La rivalutazione dei beni, con particolare riferimento alle immobilizzazioni materiali, può essere di natura economica o monetaria. L'ultima rivalutazione in ordine di tempo, applicabile nel bilancio al 31.12.2020, è contenuta nella L. 126/2020, di conversione del D.L. 104/2020.
PlusvalenzaBilancioAmmortamentoImposta sostitutivaRivalutazioneAffrancamentoFondo ammortamentoRiserva di rivalutazioneRivalutazione beni
Ratio n. 7/2020 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerditaDichiarazione dei redditiPerdita di esercizioRiporto perditaModello RedditiPerdita contabilità ordinariaPerdita contabilità semplificata
Ratio n. 7/2020 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA E NUOVA SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Tra le novità apportate dal D. Lgs. 90/2017 al D. Lgs. 21.11.2007, n. 231 si annovera anche quella che attribuisce agli Ordini professionali l'elaborazione e l'aggiornamento di regole tecniche nelle procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e FdT, cui sono esposti i professionisti nell'esercizio della loro attività.
AntiriciclaggioAdeguata verificaRischio inerenteRischio effettivo
Ratio n. 7/2020 - ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE TRASFORMATE IN CREDITO D’IMPOSTA
L'art. 55 D.L. 18/2020 introduce la possibilità, per le società che cedono a titolo oneroso, entro il 31.12.2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, di trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile, alla data della cessione; importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto, non ancora dedotto nè fruito tramite credito d'imposta alla data della cessione. La finalità è attribuire risorse monetarie alle imprese durante il 2020, flagellato dall'emergenza Covid-19; la norma, infatti, incentiva lo smobilizzo dei crediti deteriorati, riconoscendo, a fronte delle perdite realizzate a seguito dello smobilizzo, il beneficio derivante dal credito d'imposta. Quest'ultimo monetizza in breve tempo le perdite fiscali e le eccedenze di ACE di cui la società dispone, senza dover attendere il conseguimento di redditi imponibili. Inoltre, le perdite su crediti emerse a seguito della cessione restano componenti negativi deducibili in base alle ordinarie disposizioni e, in quanto tali, riducono il reddito d'impresa relativo all'anno nel corso del quale è stata attuata la cessione e, per l'eccedenza, negli esercizi successivi.
Perdita fiscaleCredito d'impostaImposta anticipata
Ratio n. 7/2020 - EFFETTI CONTABILI DELLA MORATORIA DEI CONTRATTI DI LEASING
La moratoria dei contratti di leasing finanziari comporta il ricalcolo dei costi di competenza in funzione della sospensione delle rate scadenti nel periodo dal 17.03 al 30.09.2020 e del conseguente allungamento del periodo di durata del contratto.
RateoRiscontoLeasingMoratoriaPiano di ammortamento
Ratio n. 7/2020 - TRATTAMENTO CONTABILE DELLA CANCELLAZIONE DEL SALDO IRAP 2019
L'art. 24, D.L. 19.05.2020, n. 34 (Decreto Rilancio) ha operato la cancellazione del saldo Irap 2019 e del versamento della prima rata di acconto Irap 2020. La norma rientra tra le manovre di sostegno alle imprese, le quali nel periodo di emergenza pandemica Covid-19 hanno avuto forti contrazioni di ricavi a fronte, nella gran parte dei casi, di più limitate contrazioni dei costi.
Scrittura contabilePrincipio contabileSopravvenienza attivaSaldo Irap
Ratio n. 7/2020 - COME ELIMINARE RIGHE VUOTE IN EXCEL
Problema: la presenza di righe vuote crea problemi nelle normali attività di selezione veloce, di trascinamento delle formule o di applicazione di strumenti di gestione dei dati? Soluzione: esistono diverse soluzioni a seconda della struttura dei dati, che coinvolgono strumenti quali l'ordinamento, il formato speciale e il filtro automatico.
InformaticaExcelRiga vuota
Ratio n. 7/2020 - NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA ANCHE PER IL SETTORE ALBERGHIERO E TERMALE (STORICO)
Il D.L. 23/2020 ha riaperto la possibilità di rivalutare i beni delle imprese, nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2019, al 31.12.2020 o al 31.12.2021, rinviando, per quanto compatibili, alle disposizioni già dettate in passato a proposito delle precedenti rivalutazioni. Al fine di consentire l'adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile delle immobilizzazioni è ancora possibile, per le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali e le società ed enti non residenti, che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato, mediante stabili organizzazioni, nonché per le imprese individuali, società in nome collettivo ed in accomandita semplice, rivalutare i beni costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate. La rivalutazione prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva, nella misura del 12%, per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili. Per il settore alberghiero e termale sono previste disposizioni specifiche.
Imposta sostitutivaRivalutazioneAlbergoTermeRiserva di rivalutazione
Ratio n. 7/2020 - DOMANDA PER IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Con provvedimento 10.06.2020, in attuazione dell'art. 25 del Decreto Rilancio, l'Agenzia delle Entrate ha definito le istruzioni per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche dell'emergenza Covid-19. In particolare, il provvedimento ha approvato il modello per la richiesta, che può essere predisposto e inviato - dal 15.06.2020, anche avvalendosi di un intermediario - mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un'apposita procedura web che l'Agenzia delle Entrate attiva all'interno del portale Fatture e Corrispettivi del proprio sito Internet.
Agenzia delle EntrateCorrispettivoFondo perdutoFatturatoContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - QUESITO - BONUS FACCIATE
L'azienda istante fa presente di essere un ente pubblico incaricato di gestire la sanità per più province, con la conseguenza che numerose attività aziendali risultano classificate come commerciali e, pertanto, soggette al pagamento dell'imposta sui redditi. In qualità di proprietaria di un vasto parco immobiliare, l'azienda opera anche come soggetto responsabile di numerosi interventi di riqualificazione (energetica e non) presso le strutture di proprietà, o comunque appartenenti al patrimonio pubblico, tra cui anche interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici per i quali è prevista la detrazione, nella misura del 90% delle spese sostenute, ai sensi dell'art. 1, cc. 219 e seguenti della L. 160/2019.
Bonus facciate
Ratio n. 7/2020 - QUESITO - CEDOLARE SECCA IN SEDE DI PROROGA DEL CONTRATTO
L'istante rappresenta di aver stipulato un contratto di locazione in data 20.02.2019, appartenente alla tipologia S1 con durata dal 1.02.2019 al 31.01.2025. Tale contratto è stato stipulato in vigenza dell'art. 1, c. 59 della legge di Bilancio 2019.
ContrattoCedolare seccaProroga
Ratio n. 7/2020 - EDITORIALE - BINARI
Editoriale
Ratio n. 7/2020 - OPINIONE - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
OpinioneContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI PER RIDUZIONE DEL FATTURATO
Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Il nuovo credito d'imposta non è cumulabile con il credito d'imposta previsto dall'art. 65 D.L. 18/2020 per botteghe e negozi, in relazione alle medesime spese sostenute. Pertanto, per il canone di marzo non è possibile fruire di entrambi i crediti d'imposta. Tuttavia, la fruizione del credito d'imposta di cui all'art. 65 D.L. 18/2020 in relazione al canone del mese di marzo, non impedisce di beneficiare del nuovo credito d'imposta per i canoni dei mesi di aprile e maggio, in quanto riferito a diverse spese sostenute.
LocazioneAffittoFatturatoCredito d'imposta locazione
Ratio n. 7/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Il contributo a fondo perduto previsto dall'art. 25 del D.L. 34/2020 consiste in una somma di denaro della quale può usufruire una vasta platea di beneficiari, senza alcun obbligo di restituzione. In particolare, il contributo spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d'impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell'emergenza epidemiologica. Con una guida pubblicata sul proprio sito Internet, l'Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni utili per richiedere il contributo a fondo perduto, illustrando le condizioni per usufruirne e le modalità di predisposizione e di trasmissione dell'istanza, che sono stati definiti dal provvedimento del 10.06.2020. Il modello e le istruzioni di compilazione sono stati approvati con lo stesso provvedimento e sono consultabili e scaricabili dal sito Internet dell'Agenzia delle Entrate.
CorrispettivoFondo perdutoFatturatoContributo fondo perduto
Ratio n. 7/2020 - BONUS PER SPESE PUBBLICITARIE IN DICHIARAZIONE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate, dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione. Infine, l'articolo 186 del D.L. 34/2020 ha elevato la misura del credito, per l'anno 2020, dal 30% al 50%.
Dichiarazione dei redditiRegime de minimisSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 7/2020 - TRATTAMENTO IVA CESSIONE DI MASCHERINE E DPI
La cessione delle mascherine, dei dispositivi medici, dispositivi di protezione individuale e dei beni necessari per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, è esente da Iva fino alla fine dell'anno secondo le disposizioni del decreto Rilancio. A partire dal 1.01.2021 tali cessioni sono assoggettate ad aliquota Iva del 5% secondo la Tabella A, parte II-bis, punto 1-ter.1, allegata al D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
Operazione esenteDPIAliquota IVA 5%Autofattura elettronicaCovid-19MascherinaContagio
Ratio n. 7/2020 - TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
L'art. 35 D.L. 34/2019 ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell'art. 1, cc. 125-129 L. 124/2017, per rispondere alle preoccupazioni espresse e chiarire questioni importanti in una prospettiva di semplificazione e razionalizzazione della disciplina. Le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all'adempimento entro e non oltre il 30.06. L'irrogazione delle sanzioni decorre dal 1.01.2020, con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all'obbligo. Nel modello Redditi 2021 (quadro RS) e Irap 2021 (quadro IS) è richiesta l'indicazione dei dati relativi alle erogazioni per le quali sorge l'obbligo di trasparenza i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione. In sede di conversione in legge del D.L. 52/2021 è previsto un emendamento che differirebbe al 1.01.2022 il termine per l'adempimento degli obblighi di pubblicazione degli importi e delle informazioni per l'anno 2021.
ErogazioneNota integrativaTrasparenzaDichiarazione dei redditiSito internetAiuto di StatoSovvenzione
Ratio n. 7/2020 - TUTELA INAIL PER CONTAGIO COVID-19 IN OCCASIONE DI LAVORO
Con la Circolare 13/2020 l'Inail ha fornito le indicazioni operative, anche in relazione alla prima fase della situazione emergenziale legata alla diffusione pandemica da nuovo Coronavirus (SARS-Cov-2) per la tutela dei lavoratori che hanno contratto l'infezione in occasione di lavoro a seguito dell'entrata in vigore della disposizione di cui all'art. 42, c. 2 D.L. 18/2020. Con la circ. 22/2020, l'Inail ha diffuso ulteriori istruzioni operative, nonché chiarimenti su alcune problematiche sollevate in relazione alla tutela infortunistica degli eventi di contagio in ordine alla responsabilità del datore di lavoro.
Sicurezza sul lavoroInfortunioResponsabilità penaleInfortunio sul lavoroCoronavirusCovid-19Contagio
Ratio n. 7/2020 - PIANO TRANSIZIONE 4.0
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0, attraverso cui avviare la nuova politica industriale del Paese, in grado di sostenere una veloce ripresa dell'economia dopo l'emergenza Covid-19. Con il Piano saranno mobilitati 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno sull'innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica, sulla formazione 4.0. Si tratta di settori decisivi nei quali sarà sempre più fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del nostro sistema produttivo, anche nell'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale, e accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori. Il decreto, oltre a consentire alle imprese di condurre gli investimenti in corso e di programmare quelli successivi con maggiori certezze sul piano operativo e interpretativo, definisce le modalità attuative del nuovo credito d'imposta per il periodo successivo al 31.12.2019. Si definiscono, in particolare, i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d'imposta, nonché l'individuazione, nell'ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell'aliquota del credito d'imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l'imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali. Con la pubblicazione del decreto, inviato alla Corte dei conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni delle numerose novità introdotte nella legge di Bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy.
AgevolazioneInnovazione tecnologicaFormazione 4.0
Ratio n. 7/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 6/2020
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Ratio n. 6/2020 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2021 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile è costituita dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti. Le somme dovute, a titolo di saldo 2020 e 1° acconto 2021, possono essere versate anche in rate mensili, purché entro il mese di novembre 2021. Per gli artigiani e i commercianti la rateizzazione può essere effettuata solo sull'importo eccedente il minimale e non sui contributi fissi eventualmente non versati durante l'anno. Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2020; tutte le somme riferite ad anni precedenti, rispetto all'anno 2019, dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di istanza di autoconguaglio.
Contributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 6/2020 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Il prospetto contenuto nel modello Redditi SC deve essere compilato dai soggetti che fruiscono della deducibilità degli interessi passivi ai sensi dell'art. 96 Tuir; il prospetto non deve essere compilato dagli intermediari finanziari e dalle imprese di assicurazione. Ai sensi dell'art. 96, c. 1 Tuir, gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell'art. 110, c. 1, lett. b), Tuir, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza dell'ammontare complessivo: a) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d'imposta; b) degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d'imposta precedenti. L'eccedenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari assimilati rispetto all'ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati è deducibile nel limite dell'ammontare risultante dalla somma tra il 30% del ROL del periodo d'imposta e il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti; a tal fine si utilizza prioritariamente il 30% del ROL del periodo d'imposta e, successivamente, il 30% del ROL riportato da periodi d'imposta precedenti, a partire da quello relativo al periodo d'imposta meno recente.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziarioDeducibilità
Ratio n. 6/2020 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2021
Per effetto della legge di Bilancio 2021 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2021. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2021, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari all'11% del relativo valore.
Area edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - SOCIETÀ DI COMODO NEL MODELLO REDDITI
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativitàModello unicoQuadro RS
Ratio n. 6/2020 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del mod. Redditi 2021 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2020, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaContributo IVSDichiarazione dei redditiContributo artigianiContributo commerciantiRegime forfetarioQuadro LMQuadro RSContribuente forfetarioCovid-19Contributo fondo perduto
Ratio n. 6/2020 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2021
La legge di Bilancio 2020 ha istituito, in luogo del super e dell'iper ammortamento, un credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1.01.2020 al 31.12.2020. Tuttavia, le precedenti agevolazioni continuano a produrre effetti sui beni acquistati fino al 31.12.2020 al ricorrere di specifiche condizioni. La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica in misura differente in base all'importo dell'investimento con esclusione della parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. La maggiorazione è del 40% per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, L. 232/2016, e per beneficiare della proroga dell'iper ammortamento.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SCQuadro RF
Ratio n. 6/2020 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale (pari all'1,3%), alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo ovvero in credito d'imposta per l'importo delle relative imposte anticipate (D.L. 18/2010).
AgevolazioneIresDichiarazione dei redditiACECapitale investitoAiuto crescita economicaModello IrapModello Redditi
Ratio n. 6/2020 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello in precedenza adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010.
AgevolazionePatrimonio nettoDichiarazione dei redditiIrpefIncremento patrimonialeACEAiuto crescita economicaQuadro RS
Ratio n. 6/2020 - RINUNCIA ALLA RESTITUZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI
A seguito della pandemia derivante dal Covid-19, nel 2020 si potrebbero generare effetti negativi importanti sui risultati economici delle imprese. Per fare fronte alla necessità di rafforzare il patrimonio aziendale, i soci potrebbero pertanto decidere di rinunciare ai propri crediti verso la società. Si ricorda che l'art. 8 D.L. 8.04.2020, n. 23 (conv. L. 5.06.2020, n. 40) ha introdotto la sospensione della postergazione per tutti i finanziamenti effettuati dai soci dal 9.04.2020 al 31.12.2020. Inoltre, dal 1.09.2021, per effetto del D. Lgs. 14/2019, così come risultante dopo le modifiche apportate dal D.L. 23/2020, è eliminato l'obbligo di restituzione del rimborso del finanziamento dei soci avvenuto nell'anno precedente la dichiarazione di fallimento della società. Nell'attuale situazione congiunturale, tuttavia, l'applicazione di tali meccanismi risulta poco incentivante a fronte di un quadro economico che necessita invece di un maggior coinvolgimento dei soci nell'accrescimento dei flussi di finanziamento.
Finanziamento socioRiservaRinunciaSopravvenienza attivaRestituzione finanziamento socioCosto fiscale del credito
Ratio n. 6/2020 - IMMOBILIZZAZIONI AL TEST DI SVALUTAZIONE
Una delle verifiche da effettuare a fine anno, in vista della chiusura del bilancio 2019, riguarda l'eventuale presenza di perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Al sussistere di specifici elementi la svalutazione delle immobilizzazioni è obbligatoria, in quanto richiesta dall'art. 2426, n. 3 C.C. Al riguardo, l'Organismo italiano di contabilità ha pubblicato il principio contabile nazionale OIC 9, con lo scopo di disciplinare il trattamento contabile delle perdite di valore delle immobilizzazioni. L'OIC in data 4.05.2020 ha pubblicato il documento “Impairment Test e Covid-19” al fine di agevolare un'omogenea applicazione delle disposizioni dell'OIC 9 e dell'OIC 29 nei bilanci al 31.12.2019.
ImmobilizzazioneBilancioAmmortamentoSvalutazioneCovid-19Impairment test
Ratio n. 6/2020 - RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE
La legge di Bilancio 2021, così come modificata dal D.L. 182/2020, riconosce l'ulteriore detrazione fiscale di cui al D.L. 3/2020 anche alle prestazioni rese dal 1.01.2021, con importi raddoppiati.
Reddito complessivoSostituto d'impostaReddito lavoro dipendenteCuneo fiscaleConguaglio fiscaleBonus RenziDetrazione fiscaleTrattamento integrativo
Ratio n. 6/2020 - INVIO CORRISPETTIVI TELEMATICI PER CESSIONI DI CARBURANTE
L'art. 1, c. 909 L. 205/2017 ha modificato l'art. 2 D. Lgs. 127/2015, introducendo l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi derivanti da cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. L'Agenzia delle Entrate ha individuato termini graduali per l'adempimento di tale obbligo, anche in considerazione del grado di automazione degli impianti di distribuzione dei carburanti. Con provvedimento 22.04.2020, anche a seguito delle richieste delle associazioni di categoria degli operatori di settore e la rilevazione delle problematiche tecniche da questi rappresentate nel periodo di emergenza sanitaria nazionale “COVID-19”, l'Agenzia delle Entrate ha uniformato e prorogato al 1.09.2020 i termini di avvio dell'obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi previsti per i gestori con impianti che, nel 2018, hanno erogato più di 1,5 milioni di litri di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Resta inalterato il termine di avvio dell'obbligo in argomento al 1.01.2021 per gli operatori con impianti di distribuzione che, nel 2018, hanno erogato fino a 1,5 milioni di litri di benzina e gasolio.
CorrispettivoTermineCarburanteInvio telematico corrispettivoTrasmissione telematica corrispettivo
Ratio n. 6/2020 - TRATTAMENTO IVA SPESE DI SANIFICAZIONE
La sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro è una spesa, ad oggi, sostenuta dalla stragrande maggioranza delle imprese. I servizi di sanificazione non devono essere confusi con le spese di pulizia generale: ai fini Iva, le prime richiedono l'applicazione dell'imposta in misura ordinaria, mentre le seconde richiedono l'applicazione del reverse charge, ai sensi dell'art. 17, c. 6, lett. a-ter) D.P.R. 633/1972.
AliquotaDPIIVASanificazione
Ratio n. 6/2020 - NUOVI BONUS PER LAVORATORI NEL DECRETO RILANCIO
Il Decreto Rilancio prevede nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, in particolare, in favore dei liberi professionisti e co.co.co. e degli iscritti alle gestioni speciali Ago. Per tali soggetti, già beneficiari per il mese di marzo dell'indennità pari a € 600, è erogata un'indennità di pari importo anche per il mese di aprile 2020. Per il mese di maggio, l'agevolazione è sottoposta a specifiche condizioni, con esclusione degli iscritti all'Ago. È inoltre riconosciuta una nuova indennità a favore dei lavoratori domestici per i mesi di aprile e maggio 2020.
ProfessionistaCommercianteBonusLavoratore autonomoArtigianoCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - DETRAZIONE 110% PER RISPARMIO ENERGETICO E SISMABONUS
Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di fruire della detrazione Irpef, nella misura del 110%, per le spese sostenute dal 1.07.2020 al 31.12.2021 per specifici interventi volti all'incremento dell'efficienza energetica degli edifici, alla riduzione del rischio sismico, nonchè per interventi a essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. In luogo della detrazione, il contribuente può optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, ovvero per la sua trasformazione in credito d'imposta e successiva cessione.
Efficienza energeticaIntervento antisismicoEcobonusSismabonusSuperbonus 110%Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER RIDUZIONE FATTURATO
Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva. Il contributo spetta esclusivamente ai titolari di reddito agrario e ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019. Inoltre, il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Fondo perdutoCoronavirusCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI DAL DECRETO RILANCIO
Si riassumono le ulteriori disposizioni fiscali contenute nel decreto Rilancio.
VersamentoCreditoAccontoIscrizione a ruoloIrapCompensazioneSospensioneRuoloSaldoCredito d'imposta730ISACovid-19Sconto in fatturaDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2020
Scadenzario
Ratio n. 6/2020 - DETRAIBILITÀ IRPEF SPESE PER ACQUISTO MASCHERINE
L'Agenzia delle Entrate (circolare 6.05.2020, n. 11/E) ha fornito chiarimenti in merito alle disposizioni contenute nei decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, rispettivamente D.L. 17.03.2020, n. 18 e D.L. 8.04.2020, n. 23, rispondendo a diversi quesiti tra cui la detraibilità delle spese per l'acquisto di mascherine, il cui utilizzo è stato fortemente raccomandato (se non imposto) dalle disposizioni per il contenimento dell'emergenza Covid-19. L'Agenzia ha specificato che è possibile fruire della detrazione Irpef del 19%, prevista dall'art. 15 Tuir per le spese sanitarie, unicamente nel caso in cui le stesse possiedano tutte le condizioni (caratteristiche della mascherina, documentazione attestante la spesa) richieste per le spese relative all'acquisto di un “dispositivo medico”.
DetrazioneIrpefCovid-19MascherinaDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - “VOUCHER 3I” PER LE START-UP INNOVATIVE
A partire da lunedì 15.06.2020 si possono presentare le domande per richiedere il “Voucher 3I - Investire In Innovazione”, che mira a sostenere la competitività delle start up innovative finanziando i servizi di consulenza necessari a valorizzare e tutelare, in Italia e all'estero, i processi tecnologici attraverso la brevettabilità dell'invenzione. Con la pubblicazione del bando diventa, infatti, operativa la misura agevolativa prevista dal ‘Decreto Crescita', che prevede uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021. Per avere diritto al Voucher, i servizi di consulenza dovranno essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense. I servizi acquisibili con il Voucher riguardano: 1) la realizzazione di ricerche di anteriorità preventive e la verifica della brevettabilità dell'invenzione; 2) la stesura della domanda di brevetto e il suo deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi; 3) il deposito all'estero di una domanda nazionale di brevetto. Le domande dovranno essere presentate a Invitalia, che gestisce la procedura.
AgevolazioneStart-upVoucher 3I
Ratio n. 6/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU LOCAZIONI PER RIDUZIONE DEL FATTURATO
Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data del 19.05.2020, spetta un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Il nuovo credito d'imposta non è cumulabile con il credito d'imposta previsto dall'art. 65 D.L. 18/2020 per botteghe e negozi, in relazione alle medesime spese sostenute. Pertanto, per il canone di marzo non è possibile fruire di entrambi i crediti d'imposta. Tuttavia, la fruizione del credito d'imposta di cui all'art. 65 D.L. 18/2020 in relazione al canone del mese di marzo, non impedisce di beneficiare del nuovo credito d'imposta per i canoni dei mesi di aprile e maggio, in quanto riferito a diverse spese sostenute.
LocazioneImmobileCredito d'impostaDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - PROROGA DEI VERSAMENTI DA AVVISI BONARI, ADESIONE, CONCILIAZIONE E MEDIAZIONE
Il D.L. 19.05.2020, n. 34 prevede interventi per gli avvisi bonari (rectius, comunicazioni degli esiti del controllo di cui agli artt. 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973, 54-bis D.P.R. 633/1972, nonché mediante le comunicazioni degli esiti della liquidazione relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata) i cui termini di versamento scadono sotto il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. L'art. 144, infatti, da una parte stabilisce che i versamenti in scadenza tra l'8.03.2020 e il 18.05.2020 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16.09.2020; dall'altra, che i versamenti in scadenza fra il 19.05.2020 e il 31.05.2020 possono essere effettuati entro il 16.09.2020, senza applicazione di ulteriori sanzioni e interessi. Tali versamenti prorogati possono essere effettuati in un'unica soluzione entro il 16.09.2020 o in 4 rate mensili di pari importo, a decorrere da settembre 2020, con scadenza il 16 di ciascun mese. Inoltre, l'art. 149 proroga la scadenza delle somme dovute ad esito di adesioni, conciliazioni o mediazioni. Prima di tale decreto non era prevista alcuna specifica disposizione volta a disciplinare la sospensione dei versamenti dovuti per perfezionare la procedura deflattiva o per adempiere alle rate di un piano già in essere, lasciando la disciplina all'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate. Anche per tali proroghe è previsto che la ripresa dei versamenti possano avvenire in un'unica soluzione entro il 16.09.2020 o in 4 rate mensili di pari importo a decorrere da settembre 2020 con scadenza il 16 di ciascun mese.
VersamentoConciliazioneSospensioneMediazioneProrogaAdesioneAvviso bonarioCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - PROROGA DEI TERMINI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il D.L. 19.05.2020, n. 34 (decreto Rilancio) prevede interventi sull'attività dell'agente della riscossione per tener conto degli effetti economici dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, l'art. 152 dispone la sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi nel periodo intercorrente fra il 19.05.2020 e il 31.08.2020 relativi a stipendi/pensioni e trattamenti assimilati, pignorati, nei limiti di legge, dagli stessi soggetti: al contempo, sottrae le medesime somme al vincolo pignoratizio, consentendo al terzo, anche in caso di avvenuta assegnazione da parte del giudice, di mettere le predette somme a disposizione del debitore. Inoltre, l'art. 153 stabilisce che, nel periodo di sospensione dal 8.03.2020 al 31.08.2020, non si applicano le disposizioni di cui all'art. 48-bis D.P.R. 602/1973, in modo che il debitore possa ricevere il pagamento delle somme di cui è creditore nei confronti delle pubbliche amministrazioni anche nel caso in cui sia inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di uno o più di cartelle di pagamento. Infine, sono introdotte una serie di modifiche all'art. 68 D.L. 18/2020, relativo alla sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione.
AccertamentoSospensioneRiscossioneTermineCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER AUMENTI DI CAPITALE
L'art. 26 D.L. 34/2020 ha previsto che, per i conferimenti in denaro effettuati per l'aumento del capitale sociale, di una o più società, spetta un credito d'imposta pari al 20%. L'investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d'imposta non può eccedere € 2.000.000. La distribuzione di riserve, di qualsiasi tipo, prima del 1.01.2024 da parte della società oggetto del conferimento in denaro comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo del contribuente di restituire l'ammontare detratto, unitamente agli interessi legali.
Credito d'impostaAumento di capitaleDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - NOVITÀ DEL DECRETO RILANCIO PER SPESE DI SANIFICAZIONE E MESSA IN SICUREZZA
Il Decreto Rilancio interviene in materia di credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi per la protezione individuale (DPI) e istituisce un nuovo credito volto a compensare i costi dell'adeguamento degli ambienti di lavoro. Per entrambi i crediti i beneficiari possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
SicurezzaCredito d'impostaDPICovid-19MascherinaDecreto rilancioSpesa di sanificazione
Ratio n. 6/2020 - EDITORIALE - LASCITO
Editoriale
Ratio n. 6/2020 - OPINIONE - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI SC 2020
Opinione
Ratio n. 6/2020 - SOSPENSIONE ADEMPIMENTI E VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI
Gli artt. 126 e 127 del Decreto Rilancio hanno prorogato al 16.09.2020 i termini dei versamenti sospesi dagli artt. 18 e 19 D.L. 23/2020, nonché dagli artt. 61 e 62 D.L. 18/2020, con versamento in unica soluzione, ovvero in 4 rate di pari importo.
VersamentoSospensioneTermineCovid-19Decreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.07.2020
Il Decreto Rilancio ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.07.2020 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dal 30.09.2020, con la redazione e giuramento della perizia entro la predetta data. L'imposta sostitutiva è pari all'11%.
PartecipazioneRivalutazioneDecreto rilancio
Ratio n. 6/2020 - PROROGA PERIODO TRANSITORIO PER TRASMISSIONE TELEMATICA CORRISPETTIVI
Il Decreto Rilancio ha prorogato fino al 1.01.2021 la non applicazione delle sanzioni agli operatori che non sono in grado di dotarsi di un registratore telematico per la trasmissione dei corrispettivi giornalieri ovvero di memorizzare e trasmettere i corrispettivi mediante la procedura web “a regime” messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Resta fermo l'obbligo, per tali soggetti, di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi ai sensi dell'art. 24 D.P.R. 633/1972 e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri entro l'ultimo giorno del mese successivo all'effettuazione dell'operazione, utilizzando l'apposita procedura transitoria predisposta dall'Agenzia. Le proroghe si rendono necessarie in considerazione del fatto che la situazione di emergenza epidemiologica Covid-19, con la chiusura di gran parte degli esercizi commerciali (soprattutto di piccole dimensioni) e il contenimento degli spostamenti non essenziali, rende difficoltosa la distribuzione e l'attivazione dei registratori telematici, mettendo a rischio il rispetto del precedente termine del 1.07.2020.
CorrispettivoProrogaTermineInvio telematico corrispettivoTrasmissione telematica corrispettivoDecreto rilancioPeriodo transitorio
Ratio n. 6/2020 - SUPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2020
Il D.L. 34/2019 ha previsto che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto (di cui all'art. 164, c. 1 Tuir), dal 1.04.2019 al 31.12.2019, ovvero entro il 30.06.2020, a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30%. Il D.L. 34/2020 ha progato al 31.12.2020 (anzichè 30.06.2020) il termine entro il quale è possibile fruire dell'agevolazione, fermo restando la condizione del versamento degli acconti entro il 31.12.2019. La maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 2,5 milioni.
Dichiarazione dei redditiSuperammortamento
Ratio n. 6/2020 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2021
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 160/2019 ha abrogato dal 2020 l'imposta unica comunale (IUC), ridefinendo il quadro normativo in tema di Imu.
VersamentoEsteroAccontoImuPensionatoEvento sismicoEsenzione Imu
Ratio n. 6/2020 - ESENZIONE IMU IMMOBILI MERCE
L'art. 2 D.L. 102/2013, modificando il c. 9-bis dell'art. 13, D.L. 201/2011 (decreto istitutivo dell'Imu), ha introdotto dal 1.01.2014 una precisa causa di esenzione dal tributo per i c.d. “beni immobili-merce”. Tale esenzione, dopo le modifiche della legge di Bilancio 2020, che ha ridisegnato il tributo, unificando Imu e Tasi, è stata sostanzialmente riproposta con l'art. 1, c. 751 L. 160/2019, almeno fino all'anno 2021.
ImuDichiarazione ImuEsenzioneImmobile merce
Ratio n. 6/2020 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2020 RIDOTTO DEL 50%
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n. 347962 dell'11.12.2019, ha formalizzato gli importi del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel REA a decorrere dal 1.1.2020. Con proprio decreto del 12.03.2020, entrato in vigore il 27.03.2020, il Ministro dello Sviluppo Economico ha autorizzato, per gli anni 2020, 2021 e 2022, la maggiorazione del diritto annuale del 20%, per il finanziamento di progetti strategici. Tale maggiorazione si applica al montante già ridotto del 50%.
Diritto annualeCciaa
Ratio n. 6/2020 - QUESITO - DETRAIBILITÀ DELLE EROGAZIONI LIBERALI PER COVID-19
Si intende effettuare una donazione ai sensi e per gli effetti degli artt. 66 e 99 D.L. 17.03.2020, 18.
Erogazione liberaleDetrazione
Ratio n. 6/2020 - COME COLORARE RIGHE INTERE CON LA FORMATTAZIONE CONDIZIONALE (COMPLETO)
Problema: vuoi evidenziare automaticamente le righe di un elenco che hanno una data scaduta? Vuoi colorare le righe a seconda del valore di una determinata colonna? Soluzione: la formattazione condizionale di Excel permette di colorare non solo singole celle ma intere righe.
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Ratio n. 6/2020 - COME COLORARE RIGHE INTERE CON LA FORMATTAZIONE CONDIZIONALE
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Ratio n. 5/2020
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Ratio n. 5/2020 - MODELLO 730/2021 PRECOMPILATO
L'Agenzia delle Entrate, entro il 10.05.2021, mette a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a tale sezione è necessario essere in possesso del codice Pin chiesto all'Agenzia delle Entrate, oppure utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps, un'identità SPID o la carta Nazionale dei Servizi ovvero la Carta d'identità elettronica. Il modello 730 precompilato può essere presentato direttamente all'Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista abilitato, ovvero tramite il sostituto d'imposta, entro il 30.09.2021.
Assistenza fiscaleCAFSostituto d'imposta730Dichiarazione integrativaScadenzaVisto di conformità730 precompilatoDichiarazione precompilata
Ratio n. 5/2020 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri. Si ricorda che ai fini Irpef la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari).
Onere detraibileDichiarazione dei redditi730LaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello RedditiUniversità non stataleUniversità all'estero
Ratio n. 5/2020 - NUOVO MODELLO IVA “TR”
L'Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 26.03.2020, ha approvato la nuova versione del modello Iva TR da utilizzare per la richiesta di rimborso o per l'utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. Il modello Iva TR, rispetto a quello precedentemente utilizzato (di cui al Provvedimento direttoriale 19.03.2019) prevede le seguenti novità: .. è stata inserita, nel quadro riservato alla sottoscrizione del modello, la nuova casella denominata “situazioni particolari” all'interno della quale dovranno essere indicate eventuali condizioni particolari che dovessero essere individuate dall'Agenzia delle Entrate in un momento successivo all'approvazione del modello in esame; .. sono stati introdotti, nell'ambito delle operazioni attive e di quelle passive, dei nuovi righi nei quali dovranno essere indicate le cessioni e gli acquisti di prodotti agricoli di cui alla parte prima della tabella A allegata al D.P.R. n. 633/1972, soggetti alla percentuale di compensazione del 6% che era stata approvata con apposito D.M. 27.08.2019. Il nuovo modello Iva TR dovrà essere utilizzato già con riferimento al 1° trimestre 2020, da presentare entro il 30.04.2020; si fa presente che il termine del 30.04.2020 è sospeso ai sensi dell'art. 62, c. 1 D.L. 18/2020; conseguentemente la presentazione potrà essere effettuata entro il 30.06.2020, senza l'applicazione di sanzioni e senza che ciò comporti la perdita del diritto al rimborso infrannuale.
CompensazioneRimborso infrannualeIVA trimestraleIVA TRVisto di conformitàCredito Iva trimestrale
Ratio n. 5/2020 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati. In particolare, possono essere dedotti dal reddito complessivo anche i contributi previdenziali e assistenziali. Rientrano in questa voce anche: .. i contributi agricoli unificati versati all'Inps – Gestione ex Scau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti); .. i contributi versati per l'assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe); .. i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto “fondo casalinghe”. Sono, pertanto, deducibili i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria, ecc.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditi730Familiare a carico
Ratio n. 5/2020 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). La L. 160/2019 prevede che, dal 2020, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listOnere detraibileDichiarazione dei redditi730Familiare a caricoQuadro RPDetrazione d'imposta
Ratio n. 5/2020 - AUTOFATTURA PER SPONSORIZZAZIONE ASD
Le associazioni sportive dilettantistiche godono dell'esclusione dalla fatturazione elettronica, se hanno esercitato l'opzione di cui agli articoli 1 e 2 della L. 16.12.1991, n. 398 e hanno conseguito nel periodo precedente dall'esercizio di attività commerciali, proventi per un importo non superiore a € 65.000. Nel caso in cui il limite indicato sia superato, ritorna l'obbligo di fatturazione elettronica ma è assolvibile assicurando che il documento sia emesso, per loro conto, dal cessionario o committente soggetto passivo d'imposta.
AutofatturaSponsorizzazioneFattura elettronicaASD
Ratio n. 5/2020 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2020
Il modello Redditi PF 2020 deve essere presentato entro il 30.11.2020 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmesso da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. Salvo eventuali proroghe conseguenti all'emergenza sanitaria, in tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze di pagamento sono il 30.06.2020 (scadenza ordinaria) oppure il 30.07.2020 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). Se dalla dichiarazione scaturiscono dei crediti, gli stessi possono essere utilizzati in compensazione liberamente entro il limite di € 5.000; per importi superiori, è necessaria l'apposizione del visto di conformità. Si ricorda che il D.L. 124/2019 ha variato le condizioni per la compensazione dei crediti che confluiranno nel modello Redditi 2020, utilizzabili in compensazione solamente alle seguenti condizioni: • obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito; • utilizzo in compensazione a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; • il modello F24 che contiene la compensazione deve essere presentato tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.
Dichiarazione dei redditiMod. redditi PF
Ratio n. 5/2020 - CREDITI D’IMPOSTA E ALTRI INCENTIVI DA COVID-19
Il D.L. 18/2020 dispone misure economiche finalizzate a contenere gli effetti dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 sotto forma di crediti d'imposta ed incentivi fiscali. Se ne riassumono i principali a favore di lavoratori e datori di lavoro.
Erogazione liberaleCredito d'impostaSmart workingCovid-19Premio lavoratore dipendente
Ratio n. 5/2020 - SOSPENSIONE DEI TERMINI PER ENTI IMPOSITORI ED AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Tra le varie misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, il D.L. 17.03.2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia) ha disposto la sospensione dei termini relativi all'attività degli uffici degli enti impositori (art. 67), dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione (art. 68), nonché dei termini processuali (art. 83).
Accertamento con adesioneAccertamento esecutivoSospensione dei terminiCovid-19Agenzia riscossione
Ratio n. 5/2020 - INCENTIVI PER PRODUZIONE E FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI
Nell'ambito delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19, l'art. 5, D.L. 18/2020 ha autorizzato il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19, appositamente nominato ai sensi dell'art. 122, all'erogazione, secondo modalità compatibili con la normativa UE, di contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, a favore delle imprese che producono dispositivi di protezione individuale e medicali, con una spesa di € 50.000.000 per l'anno 2020. I finanziamenti possono essere erogati anche alle aziende che rendono disponibili i dispositivi di protezione personale di cui all'art. 34, c. 3 D.L. n. 9/2020. La ratio è quella di assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, ai valori di mercato correnti al 31.12.2019, durante il periodo di emergenza della pandemia. Il Commissario straordinario per l'emergenza ha emanato al riguardo l'ordinanza n. 4/2020, la quale fornisce le disposizioni volte a consentire l'attuazione e la gestione ad opera di Invitalia della misura di incentivazione. Le risorse rientrano nel regime degli aiuti di Stato.
AgevolazioneDazio doganaleDispositivo medicoContributo conto capitaleDispositivo di protezione individuale
Ratio n. 5/2020 - FONDO MUTUI “PRIMA CASA” PER AUTONOMI E PROFESSIONISTI
L'art. 54 D.L. 18/2020 ha previsto che, per un periodo di 9 mesi dal 17.03.2020, in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo di cui all'art. 2, cc. da 475 a 480 L. 244/2007 (Fondo garanzia mutuo prima casa “Fondo Gasparrini”) l'ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21.02.2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell'ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza Coronavirus. Per l'accesso al Fondo deve essere presentata specifica domanda alla banca, ma non è richiesta la presentazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
AutocertificazioneMutuoMutuo prima casaFondo Gasparrini
Ratio n. 5/2020 - ATTESTAZIONE DELLE CAUSE DI FORZA MAGGIORE PER INADEMPIENZE CONTRATTUALI
L'emergenza sanitaria e tutte le relative misure hanno causato modifiche nelle dinamiche commerciali, limitato i movimenti interni e implicato chiusure delle imprese. A fronte di tale situazione, per evitare costose penali a fronte di inadempimenti contrattuali, soprattutto con l'estero, sorge l'esigenza delle imprese di ottenere un'attestazione che certifichi la sussistenza di cause di forza maggiore a giustificazione del regolare assolvimento degli obblighi contrattuali assunti in precedenza. Il mancato adempimento deve però essere sempre collegato in modo preciso a una delle misure adottate dal Governo. Le Camere di commercio, a tal fine, su richiesta redigono tale attestazione indicando la situazione emergenziale per Covid-19 quale forza maggiore, indipendente dalla volontà dell'imprenditore, anche se non è certo che ciò copra dai rischi di dispute internazionali. Per evitare di incorrere nelle cause per inadempienze contrattuali è consigliabile rivedere le clausole presenti nei contratti già conclusi e definire con cura quelle da inserire nei nuovi contratti, prevedendo maggiori eccezioni, tra cui le epidemie. Il testo della clausola, o quello oggetto di rinegoziazione, dovrebbe consentire agevolmente di determinare i diritti, gli obblighi, i rimedi e le possibilità di risoluzione delle controversie attribuite alle parti. Inoltre, deve essere prestata particolare attenzione alla legge che regola il contratto (italiana o straniera) soprattutto nel caso di assenza di un testo contrattuale, poiché i rimedi sono diversi in ciascun ordinamento. La Camera di commercio di Milano ha diffuso il fac simile di attestazione che rilascia in inglese.
ContrattoCciaaForza maggioreInadempienza contrattuale
Ratio n. 5/2020 - RICLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLO STATO PATRIMONIALE
Al fine di valutare l'andamento dell'impresa su base storica e porre gli adeguati correttivi in caso di risultati non soddisfacenti, occorre monitorare costantemente l'andamento della gestione anche attraverso il calcolo di specifici indici di bilancio. Il punto di partenza per le analisi finanziarie e il connesso calcolo degli indicatori di performance è la riclassificazione dei prospetti di bilancio, con particolare riferimento allo stato patrimoniale e al conto economico redatti ai sensi del Codice Civile. Per quanto concerne lo stato patrimoniale - oggetto del presente contribuito - vi possono essere almeno due modalità di riclassificazione: - la riclassificazione finanziaria, nota alla maggior parte degli “addetti ai lavori” e che si fonda sull'attitudine delle attività a trasformarsi in forma liquida e delle passività di divenire esigibili; - la riclassificazione funzionale, estremamente utile al fine di comprendere le dinamiche finanziarie dell'impresa con particolare riferimento alle differenti tipologie di investimento e alla modalità di copertura del fabbisogno finanziario richiesto dalla gestione. Nel presente contributo si esamina il tema della riclassificazione funzionale dello stato patrimoniale, con l'obiettivo di “mappare” le diverse fasi di costruzione di tale riclassificato ed individuare la chiave di lettura delle differenti grandezze intermedie che si originano da tale modalità di riclassificazione.
Analisi bilancioStato patrimonialeRiclassificazione del bilancio
Ratio n. 5/2020 - COME SFRUTTARE GLI STRUMENTI DI ORDINAMENTO IN EXCEL
Problema: hai bisogno di ordinare un elenco di Excel sulla base di più colonne o rispetto al colore delle celle? Hai la necessità di un ordinamento avanzato che si basi su un tuo personale elenco clienti o prodotti seguendo una logica di ordinamento diversa da quella alfabetica? Soluzione: si possono utilizzare sia le modalità classiche di ordinamento, come quello alfabetico, ma anche le modalità particolari, come l'ordinamento in base a colore e ad elenchi personalizzati.
InformaticaExcelOrdinamento
Ratio n. 5/2020 - ALTRE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER EMERGENZA COVID-19
Il D.L. 23/2020 ha previsto che i termini di scadenza ricadenti o decorrenti nel predetto periodo, relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima della data di entrata in vigore del decreto, e a ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data, sono sospesi per lo stesso periodo. Inoltre, i contratti bancari conclusi con la clientela al dettaglio saranno validi ed efficaci anche se il cliente esprime il proprio consenso mediante posta elettronica non certificata o altro strumento idoneo. Sono previste anche agevolazioni a favore delle imprese per le attività di esportazione e di internazionalizzazione, mediante un sistema di coassicurazione. Il decreto ha approvato anche le nuove regole sul Golden Power, che già esiste sui settori della difesa, telecomunicazioni, energia, ed è esteso anche ai settori: alimentare, sanità, banche e assicurazioni. A difesa delle imprese italiane sono rafforzati i “poteri speciali” per evitare che, con il calo dei titoli borsistici, le imprese italiane di settori strategici possano essere acquistate all'estero a prezzi di saldo.
AgevolazioneTitolo di creditoEsportazioneCovid-19Golden power
Ratio n. 5/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 5/2020 - CONTINUITÀ AZIENDALE DURANTE L’EMERGENZA SANITARIA
L'emergenza derivante dall'epidemia Covid-19 ha provocato effetti gravissimi, tali da richiedere l'adozione di provvedimenti radicali, con ripercussioni economiche-finanziarie a lungo termine. In questo quadro, il D.L. 23/2020 ha adottato misure straordinarie, tra cui la norma che sospende gli obblighi previsti dal codice civile in tema di perdita del capitale sociale, che consente, in presenza di perdite dovute alla crisi da Covid-19, di evitare l'immediata messa in liquidazione. Nella medesima ottica la disposizione che neutralizza gli effetti dell'attuale crisi consentendo alle imprese che avevano una regolare prospettiva di continuità, di mantenere tale prospettiva nella redazione dei bilanci; nonchè la sospensione della postergazione dei crediti dei soci, che incentiva il rifinanziamento delle imprese. Il decreto ha inoltre rinviato l'entrata in vigore delle disposizioni del Codice della crisi d'impresa, la più rilevante delle quali consiste nel sistema di allerta, concepito nell'ottica di un quadro economico stabile.
InsolvenzaContinuità aziendalePostergazioneRiduzione capitale socialeCodice della crisiRipianamento perdita
Ratio n. 5/2020 - ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI DEL DECRETO LIQUIDITÀ
Si riepilogano le principali disposizioni di natura fiscale contenute nel D.L. 23/2020, in vigore dal 9.04.2020, che non riguardano la sospensione dei versamenti, oggetto di specifica e separata trattazione.
Prima casaAcconto IrpefDividendoImposta di bolloMetodo previsionaleSocietà sempliceDurfDecreto Liquidità
Ratio n. 5/2020 - FONDO DI GARANZIA PER LE PMI NEL DECRETO LIQUIDITÀ
Atteso che il D.L. Liquidità ha completamente riscritto all'art. 13 le previsioni sul Fondo centrale di garanzia PMI, originariamente contenute nell'art. 49 del D.L. Cura Italia, abrogandolo, le singole misure saranno esaminate nel seguito sulla base dei contenuti attualmente in vigore. Si tratta, anzitutto, del significativo potenziamento del Fondo centrale di garanzia PMI rivolto a lavoratori autonomi, professionisti e imprese fino a 499 dipendenti per favorire l'erogazione a loro favore, da parte dei soggetti finanziatori, di prestiti fino a 5 milioni di importo garantito.
GaranziaPmiFondo di garanziaLiquiditàMediocredito
Ratio n. 5/2020 - EDITORIALE - RIPRESA “BUROCRATICA”
Editoriale
Ratio n. 5/2020 - QUESITO - ACCONTI PER IMPOSTE DELL’ANNO 2020
L'art. 20 del D.L. 8.04.2020, n. 23 prevede la possibilità di ridurre gli acconti dovuti per il periodo d'imposta 2020, senza applicazione delle sanzioni, purché l'importo complessivamente versato non sia inferiore all'80% di quanto risultante a consuntivo.
AccontoMetodo previsionale
Ratio n. 5/2020 - QUESITO - SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI PER EMERGENZA COVID-19
Le regole per sospendere i versamenti scadenti nei mesi di aprile e maggio 2020 sono state disciplinate dal D.L. 8.04.2020, n. 23, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e di lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.
Covid-19Sospensione versamento
Ratio n. 5/2020 - NUOVE SCADENZE PER MODELLO 730
Il D.L. 9/2020, recante misure urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori, imprese e turismo a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, ha anticipato l'entrata in vigore del riordino delle scadenze contenuto nel D.L. 124/2019. Pertanto, è prorogato al 5.05.2020 - dalla precedente data del 15.04.2020 - il giorno in cui sarà disponibile, per i contribuenti, la dichiarazione precompilata sul portale dell'Agenzia. Inoltre, slitta dal 23.07 al 30.09.2020 la scadenza per l'invio del modello 730.
Assistenza fiscale730730 precompilatoCovid-19
Ratio n. 5/2020 - SOSPENSIONE ADEMPIMENTI E VERSAMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI
Tra le varie misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, il D.L. n. 18 del 17.03.2020 (c.d. Decreto Cura Italia) ha disposto la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi (art. 62), nonché la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria (art. 61).
CoronavirusCovid-19Zona rossaSospensione versamentoCalo di fatturato
Ratio n. 5/2020 - OPINIONE - CREDITO D’IMPOSTA PER REGISTRATORE TELEMATICO E PER LOCAZIONI DI NEGOZI E BOTTEGHE
Opinione
Ratio n. 5/2020 - CREDITO D’IMPOSTA SU CANONI DI LOCAZIONE DEI NEGOZI
Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'art. 65 D.L. 18/2020 riconosce ai soggetti esercenti attività d'impresa, per l'anno 2020, un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Il credito d'imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 D.P.C.M. 11.03.2020 ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
ImmobileF24Credito d'impostaCanone di locazioneCovid-19NegozioCredito d'imposta negozio
Ratio n. 5/2020 - SOSPENSIONE DEI TERMINI RELATIVI AL PROCESSO TRIBUTARIO
Tra le varie misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, prima il D.L. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia) e successivamente il D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità) sono intervenuti in merito al contenzioso tributario. Nello specifico, è stato disposto il rinvio d'ufficio, a una data successiva al 11.05.2020, delle udienze che si sarebbero dovute tenere dal 9.03.2020 al 11.05.2020. Inoltre, dal 9.03.2020 al 11.05.2020 sono sospesi i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie, il termine per la conclusione del procedimento di reclamo-mediazione tributaria di cui all'art. 17-bis, c. 2 del D. Lgs. 546/1992, nonché, in generale, tutti i termini procedurali. Le disposizioni sulla proroga dei termini si applicano, in quanto compatibili, ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie ex art. 83, c. 21 D.L. 18/2020 e ex art. 36, c. 1 D.L. 23/2020.
RicorsoContributo unificatoAccertamento con adesioneProcesso tributarioUdienzaSospensione dei termini
Ratio n. 5/2020 - REGISTRATORE TELEMATICO DURANTE LA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ
L'agenzia delle Entrate ha chiarito che nei giorni di chiusura dell'esercizio commerciale, anche in questo periodo di emergenza, il registratore telematico non memorizzerà e trasmetterà alcuna informazione e non occorre effettuare alcuna comunicazione ulteriore: sarà il registratore che, al momento della riapertura dell'esercizio e, alla prima trasmissione, comunicherà automaticamente il periodo di inattività. In alternativa, l'esercente (o il suo intermediario delegato) può anche accedere al portale Fatture e Corrispettivi e - attraverso l'apposita funzionalità - cambiare lo “stato” del registratore telematico da “IN SERVIZIO” a “FUORI SERVIZIO”: sarà il registratore stesso che, al momento della sua riaccensione e successiva prima chiusura di cassa il giorno della riapertura, imposterà automaticamente il suo “stato” da “FUORI SERVIZIO” a “IN SERVIZIO”.
Registratore di cassaRegistratore telematicoCovid-19Sospensione attività
Ratio n. 5/2020 - TRATTAMENTO DEGLI ACQUISTI DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
Molte imprese, al fine di contrastare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno effettuato acquisti di dispositivi per proteggere i lavoratori e limitare il rischio di contagio. Per incentivare l'acquisto di questi beni è stata prevista l'attribuzione di un credito di imposta, rapportato all'ammontare di spesa sostenuta, da utilizzare in compensazione orizzontale.
Credito d'impostaFattura elettronicaMascherinaDispositivo di protezione individuale
Ratio n. 5/2020 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile. Ciò premesso, il D.L. 183/2020 ha prorogato i termini entro i quali è possibile procedere all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020 al 29.06.2021.
BilancioConsiglio di amministrazioneAssemblea dei sociApprovazione bilancioConvocazione assembleaCovid-19Bilancio di esercizio
Ratio n. 5/2020 - ASSEMBLEE SOCIETARIE A DISTANZA
Con il persistere della situazione emergenziale per effetto del Covid-19, sono state emanate disposizioni che consentono alle imprese di assolvere ai propri obblighi in relazione all'approvazione del bilancio con strumenti telematici a distanza. In particolare, l'art. 3, c. 6 D.L. 183/2020 (Milleproroghe) ha prorogato le disposizioni dell'art. 106, c. 2 D.L. 17.03.2020, n. 18, che dispongono la possibilità per le Spa, le Sapa, le Srl e le società cooperative, con l'avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie, di prevedere, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonchè la possibilità di convocare l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio al 31.12.2020 entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio. I nuovi strumenti informatici conducono, infatti, oltre che a una più agevole gestione amministrativa, a una radicale trasformazione delle modalità operative e funzionali delle assemblee societarie. Tale evoluzione necessita di un adeguato inquadramento giuridico, al fine di scongiurare usi impropri o, addirittura, lo svolgimento di assemblee in modo difforme rispetto alle previsioni del Codice Civile. Organi amministrativi, revisori, organi di controllo e azionisti, una volta definiti i contenuti del bilancio e come la pandemia può incidere su di essi, è necessario che entrino nel merito circa l'impatto che tale aspetto può comportare nella procedura di predisposizione e di approvazione del bilancio.
StatutoVideoconferenzaSocietàAssemblea dei sociCovid-19Consultazione scritta
Ratio n. 5/2020 - SOTTOSCRIZIONE E INVIO DELLA RELAZIONE UNITARIA DELL’ORGANO DI CONTROLLO
Il Cndcec con il documento “Relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti”, ha proposto nuove soluzioni al collegio sindacale che, con l'apertura della campagna dei bilanci 2019, si trova ad affrontare i problemi della limitazione degli spostamenti e dei divieti di assembramento di persone generati dall'emergenza causata dalla pandemia Covid-19.
Collegio sindacaleVideoconferenzaRevisioneRelazione di revisioneRevisoreCovid-19Relazione unitaria
Ratio n. 5/2020 - SOSPENSIONE DI TERMINI IN MATERIA DI LAVORO PER COVID-19
L'emergenza Coronavirus ha imposto, tra l'altro, la sospensione di adempimenti in ambito lavoristico. Al riguardo è intervenuto il D.L. 17.03.2020, n. 18 (decreto Cura Italia), nonché il Ministero del Lavoro con specifici comunicati.
InpsDisoccupazioneSospensione dei terminiNaspiCovid-19
Ratio n. 5/2020 - RICHIESTA DI MORATORIA STRAORDINARIA DEI PRESTITI ALLE IMPRESE
L'art. 56 D.L. 17.03.2020, n. 70 prevede una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le piccole e medie imprese a superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l'epidemia Covid-19, definita come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia.
BancaAutocertificazioneFinanziamentoMoratoriaCentrale rischiCovid-19
Ratio n. 5/2020 - MORATORIA ABI ESTESA AL 2020
L'ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno firmato l'intesa denominata “Accordo per il credito 2019”, che propone misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti. L'Abi ha sottoscritto un Addendum all'Accordo per il Credito 2019, che è immediatamente operativo, estendendo ai prestiti contratti fino al 31.01.2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l'allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle piccole e medie imprese danneggiate dall'emergenza epidemiologica “COVID-19”. Nell'accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell'Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria. Restano ferme le altre condizioni previste dal citato Accordo.
BancaFinanziamentoMoratoriaABICovid-19
Ratio n. 5/2020 - GARANZIA SACE NEL DECRETO LIQUIDITÀ
Il D.L. 8.04.2020, n. 23 c.d. “liquidità”, all'art. 1, al fine di assicurare la necessaria liquidità alle Imprese italiane colpite dalla pandemia da Covid-19, prevede che SACE S.p.A. conceda fino al 31.12.2020 garanzie (in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste) in favore degli Istituti di credito e finanziari, nazionali e internazionali, che eroghino in qualsiasi forma finanziamenti alle imprese.
BancaFinanziamentoGaranziaSaceDecreto Liquidità
Ratio n. 5/2020 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
L'art. 57-bis D.L. 50/2017 ha previsto un credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali a favore di imprese e lavoratori autonomi. Il Provvedimento Dipartimento Informazione ed Editoria 18.03.2020 ha approvato l'elenco dei beneficiari e la misura definitiva del bonus spettante per il 2019, consultabile sul sito Internet www.informazioneeditoria.gov.it. Il provvedimento ha inoltre precisato che la somma indicata per ciascun beneficiario costituisce l'importo massimo fruibile, nel rispetto dei limiti fissati dagli aiuti de minimis e che il credito d'imposta può essere fruito mediante compensazione attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate dal 5° giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione. L'art. 98 D.L. 18/2020 ha previsto, per l'anno 2020, che il credito d'imposta è pari al 30% degli investimenti effettuati (e non di quelli incrementali), prorogando inoltre al 30.09.2020 il termine per la presentazione della comunicazione di accesso all'agevolazione.
PubblicitàBonus pubblicità
Ratio n. 4/2020
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Ratio n. 4/2020 - NOVITÀ NEL COMMERCIO ON-LINE
A seconda della tipologia di beni/servizi ceduti elettronicamente e della modalità di consegna degli stessi, il commercio elettronico si suddivide in due distinte tipologie: commercio elettronico diretto (tutte le fasi della transazione avvengono on line) e commercio elettronico indiretto (l'ordine, ed eventualmente anche il pagamento, sono effettuati on-line, ma il bene è poi fisicamente spedito al domicilio dell'acquirente).
Commercio elettronicoMOSS
Ratio n. 4/2020 - RIPORTO DELLE PERDITE PER SOGGETTI IRES
L'art. 84 Tuir, come modificato dall'art. 23, c. 9 D.L. n. 98/2011, prevede un meccanismo che limita il riporto delle perdite delle società di capitali in misura pari all'80% del reddito imponibile di periodo, con possibilità di utilizzo in compensazione senza alcun limite temporale. Le perdite relative ai primi 3 periodi di imposta dalla data di costituzione per le nuove attività produttive possono essere utilizzate in compensazione del reddito imponibile per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerdita fiscaleIresImposta anticipataPerdita di esercizioSoggetto IresRiporto perditaPerdita pregressa
Ratio n. 4/2020 - PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Gli articoli 2423 e 2423-bis Codice Civile contengono i principi generali di redazione del bilancio. In particolare, l'art. 2423, c. 3-bis C.C. dispone che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. L'OIC ha pubblicato il documento OIC 11, intitolato “Finalità e postulati del bilancio d'esercizio” per recepire le modifiche legislative introdotte dal D. Lgs. 139/2015, improntate ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma (o rappresentazione sostanziale) e di rilevanza. Il D.L. 23/2020 ha cercato una soluzione per neutralizzare gli effetti dell'attuale crisi derivante dall'epidemia Covid-19 consentendo alle imprese che avevano una regolare prospettiva di continuità, di mantenere tale prospettiva nella redazione dei bilanci; l'Oic ha analizzato tale agevolazione nel documento interpretativo 6.
BilancioNota integrativaOicPrincipio contabileCompetenzaPostulatoPrudenzaContabilitàContinuità aziendaleRilevanza
Ratio n. 4/2020 - RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell'impresa. Ciò premesso, si schematizzano i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle rimanenze, da utilizzare in sede di compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Il passaggio del titolo di proprietà comporta l'inclusione dei beni nell'ambito delle giacenze di magazzino, poiché con tale trasferimento sono sostanzialmente e formalmente trasferiti i rischi relativi al bene.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaRivalutazioneLIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto di produzione
Ratio n. 4/2020 - COMPENSAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI CON DEBITI AFFIDATI ALLA RISCOSSIONE
I crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni relativi a somministrazioni, forniture e appalti possono essere utilizzati, in compensazione, con le somme dovute e affidate all'Agente della Riscossione. Per accedere alla compensazione il titolare del credito deve acquisire dalle amministrazioni pubbliche la certificazione che il credito è certo, liquido ed esigibile e, successivamente, presentarla all'Agente della Riscossione per il pagamento, totale o parziale, delle somme. Le modalità di compensazione sono diverse a seconda che la somma affidata all'Agente della Riscossione sia inferiore o pari al credito vantato oppure sia superiore a detto credito. Nel primo caso, infatti, si rientra nella previsioni dell'art. 12, c. 7-bis del D.L. 145/2013, in forza della quale anche per gli anni 2019 e 2020 è ammessa la compensazione con i carichi affidati all'agente della riscossione entro il 31.10.2019; nel secondo caso, si applica la disposizione di cui all'art. 28-quater del D.P.R. n. 602/1973 e i crediti possono essere compensati con le somme dovute a seguito di cartelle o atti esecutivi notificati entro il 30.09.2013.
AppaltoPubblica AmministrazioneCompensazioneAgente della riscossioneRiscossioneCredito commerciale
Ratio n. 4/2020 - DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI IRES
L'art. 1, c. 1 D. Lgs. 142/2018, in recepimento della Direttiva UE 2016/1164 (ATAD), ha apportato modifiche sostanziali al sistema di deducibilità degli interessi passivi applicabile ai soggetti Ires a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018 (2019 per i soggetti “solari”). In particolare, è stato modificato il calcolo del risultato operativo lordo (ROL), che non fa più riferimento alle risultanze del bilancio civilistico (ROL contabile), ma al quale dovranno essere apportate le riprese fiscali in aumento e in diminuzione per il calcolo del c.d. ROL fiscale. È stata inoltre modificata la possibilità di riporto in avanti delle eccedenze dello stesso ROL, per il quale è ora previsto un limite di 5 anni. Introdotta, infine, la possibilità di riportare agli esercizi successivi l'eccedenza di interessi attivi.
CapitalizzazioneInteresse passivoROLDeducibilità
Ratio n. 4/2020 - PERDITE FISCALI IRPEF
La L. 145/2018 ha modificato l'art 8 Tuir su diversi livelli. Da un lato è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d'impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d'impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d'impresa. Dall'altro lato è introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell'anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d'impresa dei periodi d'imposta successivi, limitatamente all'80% di questi ultimi, per l'intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d'impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell'80%. È da ritenere che il limite dell'80% non si applichi per le perdite prodotte nei primi 3 periodi di attività e in quelle situazioni in cui il soggetto cessa di operare in regime d'impresa. L'intervento interessa imprese individuali, società di persone e S.r.l. in piccola trasparenza. Nulla è cambiato, invece, per le perdite prodotte da lavoratori autonomi. Le modifiche sono applicabili dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017, ovvero dal 2018.
Perdita fiscaleRiporto perditaContabilità semplificataContabilità ordinariaSoggetto IrpefPerdita d'impresa
Ratio n. 4/2020 - CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1.01.2016 è prevista la possibilità di cedere il credito derivante dalla detrazione Irpef spettante per gli interventi di riqualificazione energetica. Un'importante novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che ha previsto la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare (non solo, quindi, per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali). Il D.L. 34/2019 ha introdotto, a decorrere dal 1.05.2019, la possibilità per i contribuenti che beneficiano della detrazione Irpef del 50%, spettante per gli interventi di risparmio energetico effettuati su fabbricati abitativi, di optare per la cessione del credito esclusivamente nei confronti dell'impresa che ha eseguito l'intervento o dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione dello stesso. è, poi, prevista la facoltà di una sola ulteriore cessione del credito sempre nei confronti dei fornitori collegati ai lavori, mentre rimane esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari. La Legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ha previsto l'eliminazione della possibilità di cedere la detrazione IRPEF (art.16-bis Tuir) per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riferimento all'installazione di impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia (lettera h). Inoltre, è cambiata la possibilità di convertire il credito in “sconto in fattura” da parte del fornitore, in quanto questa possibilità è ora utilizzabile unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante, relativamente alle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a € 200.000.
F24Credito d'impostaCassetto fiscaleCondominioCessione del creditoRiqualificazione energeticaSpesa condominiale
Ratio n. 4/2020 - FIERE INTERNAZIONALI E CREDITO D’IMPOSTA PER PMI
Il D.L. 34/2019 - ha introdotto un insieme organico di misure agevolative finalizzate a sostenere la crescita economica delle imprese italiane e a contrastare il trend negativo degli investimenti. Grazie alla legge di conversione n. 58/2019, il sostegno all'internazionalizzazione previsto dal Decreto Crescita si arricchisce di alcune precisazioni in materia di fiere e prevede anche l'estensione del campo di azione del Fondo rotativo per operazioni di venture capital ai Paesi extra UE. La legge di conversione mantiene la misura di sostegno all'export prevista dal Decreto Crescita, stanziando fondi per supportare la partecipazione delle imprese italiane, esistenti alla data 1.01.2019, alle fiere internazionali. La principale novità contenuta nella legge di conversione è la possibilità di usufruire dell'agevolazione per partecipare anche a fiere internazionali che si svolgono in Italia e non più solo all'estero. L'art. 49 del D.L. 34/2019 prevede, infatti, che alle piccole e medie imprese italiane, esistenti al 1.01.2019, è riconosciuto, per i periodi d'imposta 2019 e 2020, un tax credit del 30% delle spese di partecipazione a fiere internazionali di settore che si svolgono all'estero, fino a un massimo di € 60.000. Le spese rilevanti per l'agevolazione sono quelle sostenute per l'affitto e l'allestimento degli spazi espositivi, nonché per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione alla fiera. Il credito è riconosciuto, in base alla regola de minimis, fino all'esaurimento dell'importo massimo stanziato di € 5 milioni per il 2020. La legge di Bilancio 2020 ha esteso anche all'anno 2020 il credito d'imposta per la partecipazione delle PMI a fiere “di settore” in Italia o all'estero. Il credito è pari al 30% della spesa per l'affitto/allestimento degli stand, nonché per l'attività di pubblicità e promozione dell'evento, nel limite di € 60.000 e, comunque, delle risorse stanziate (si applica in ordine cronologico d'invio).
AgevolazioneFiera internazionale
Ratio n. 4/2020 - NOVITÀ DAL 2020 PER LE DICHIARAZIONI D’INTENTO
La L. 58/2019, di conversione in legge del Decreto Crescita, ha previsto, con effetto dal 2020, importanti novità in merito alla gestione delle dichiarazioni d'intento rilasciate dagli esportatori abituali: non sarà più necessario che l'esportatore abituale invii la dichiarazione d'intento, nonché la ricevuta di trasmissione telematica ai propri fornitori. Inoltre, qualora i fornitori effettuino cessioni o prestazioni non imponibili, di cui all'art. 8, c. 1, lett. c), del D.P.R. 633/1972, senza avere prima riscontrato per via telematica l'avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento, la sanzione non sarà più fissa (fino al 31.12.2019, da € 250 a € 2.000), bensì proporzionale (dal 100% al 200% dell'imposta). Sull'argomento è intervenuta prima l'Agenzia delle Dogane con la nota 12.07.2019, n. 69283/RU; ed in seguito, l'Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 27.02.2020, con il quale è stato pubblicato il nuovo modello ministeriale, in vigore dal 2.03.2020.
PlafondDichiarazione d'intentoFatturaEsportatore abitualeOperazione non imponibile
Ratio n. 4/2020 - SCONTO IN FATTURA PER ECOBONUS DAL 2020
I soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi. L'esercizio dell'opzione è comunicato all'Agenzia delle Entrate, a pena d'inefficacia, entro il 28 febbraio (salvo proroghe) dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. Con provvedimento 31.07.2019 l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative delle sopradescritte disposizioni, comprese quelle relative all'esercizio dell'opzione da effettuarsi d'intesa con il fornitore. Il provvedimento disciplina, altresì, le modalità e i termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d'imposta compensabile tramite modello F24, oppure può cedere il credito medesimo a soggetti terzi. Il provvedimento, infine, reca le opportune norme transitorie e di coordinamento con le vigenti disposizioni direttoriali in tema di comunicazione delle cessioni dei crediti corrispondenti alle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. In particolare, per esigenze di uniformità e semplificazione, è previsto l'utilizzo di un unico modulo, sia per la comunicazione della cessione dei suddetti crediti, sia per la comunicazione dell'esercizio dell'opzione per lo sconto. La L. 160/2019 ha previsto, a partire dal 1.01.2020, la fruizione dello sconto unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di 1° livello di cui al D. Mise 26.06.2015, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a € 200.000.
FatturaCredito d'impostaRisparmio energeticoScontoEcobonusRischio sismicoSismabonusSconto in fattura
Ratio n. 4/2020 - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE
Il MUD, istituito con la L. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, trasportati, intermediati, smaltiti e avviati al recupero nell'anno precedente la dichiarazione. Il modello deve essere presentato, di norma, entro il 30.04 di ogni anno alla Camera di Commercio competente per territorio, ovvero quella della provincia in cui ha sede l'unità locale cui si riferisce la dichiarazione. Il MUD, introdotto dal D.P.C.M. 24.12.2018, è confermato e sarà utilizzato anche per le dichiarazioni da presentare con riferimento al 2019. Il D.L. 17.03.2020, n. 18 (cosiddetto decreto “Cura Italia”) ha rinviato al 30.06.2020 il termine per la presentazione del MUD 2020.
MudRifiuti speciali
Ratio n. 4/2020 - MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Nel quadro di una progressiva digitalizzazione degli adempimenti fiscali, con una serie di interventi normativi succedutisi tra il 2018 ed il 2019, il legislatore ha portato a sostanziale compimento l'iter di sostituzione, tramite dematerializzazione, dell'obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi avviato su base volontaria a decorrere dal 1.01.2017. Al riguardo, con la circolare n. 3/E/2020, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su diversi aspetti e con risoluzione n. 6/E/2020 ha concesso una moratoria all'applicazione delle sanzioni per il primo semestre di decorrenza dell'obbligo, concedendo l'invio telematico dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione anziché nei 12 giorni successivi. Inoltre, laddove l'unica omissione riscontrabile sia la mancata trasmissione dei dati relativi a operazioni effettuate nel primo semestre di vigenza dell'obbligo, la violazione può essere regolarizzata, senza che siano dovute sanzioni amministrative, tramite l'esecuzione dell'adempimento omesso ovvero procedendo alla trasmissione dei dati non oltre il 30.04.2020.
Corrispettivo telematicoTrasmissione telematica corrispettivoCessione di carburante
Ratio n. 4/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO REGISTRATORE TELEMATICO
Negli anni 2019 e 2020, per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi, ai contribuenti è concesso un contributo complessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di € 250 in caso di acquisto e di € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo è concesso sotto forma di credito d'imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241. L'utilizzo del credito d'imposta è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo. Si ritiene che il credito d'imposta per l'acquisto del registratore telematico sia imponibile ai fini delle imposte dirette e ai fini Irap.
F24Credito d'impostaRegistratore di cassaRegistratore telematico
Ratio n. 4/2020 - NOVITÀ MODELLO 730/2020
Con provvedimento 15.01.2020 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2020, concernente la dichiarazione dei soggetti che si avvalgono dell'assistenza fiscale, il modello 730-1 con le scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2‰ dell'Irpef, il modello 730-2 per il sostituto d'imposta ed il modello 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, relativi alla ricevuta dell'avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente, il modello 730-3, con il prospetto di liquidazione relativo all'assistenza fiscale prestata, i modelli 730-4 e 730-4 integrativo relativi alla comunicazione del risultato contabile al sostituto d'imposta, nonché le relative istruzioni. Gli importi devono essere espressi con arrotondamento all'unità di euro (secondo le regole matematiche stabilite in materia dalla disciplina comunitaria e dal D. Lgs. 213/1998), per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, o per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.
Dichiarazione dei redditi730
Ratio n. 4/2020 - REGIME FORFETARIO E DIRITTO D’AUTORE
I compensi percepiti dagli esercenti arti e professioni a seguito di cessione dei diritti d'autore o utilizzo opere d'ingegno correlate allo svolgimento dell'attività sono assoggettati ad imposizione in base ai criteri previsti dall'art. 54, c. 8 Tuir. Per i soggetti in regime forfetario, detti compensi sono indicati nella nuova colonna 4 dei righi da LM22 a LM27, e concorreranno al reddito da assoggettare ad imposta sostitutiva previamente abbattuti in misura del 25%, ovvero in misura del 40%, nel caso in cui il dichiarante abbia un'età inferiore ai 35 anni.
Dichiarazione dei redditiDiritto d'autoreRegime forfetarioReddito lavoro autonomo
Ratio n. 4/2020 - AUTOFATTURA ELETTRONICA PER ACQUISTI DA PRODUTTORI AGRICOLI ESONERATI
I produttori agricoli che rientrano nel regime di esonero non hanno l'obbligo di emissione della fattura. I cessionari e i committenti, se acquistano i beni o utilizzano i servizi nell'esercizio dell'impresa, devono emettere fattura, con le modalità e nei termini di cui all'art. 21 D.P.R. 633/1972, indicandovi la relativa imposta, determinata applicando le aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione, consegnarne copia al produttore agricolo e registrarla separatamente nel registro Iva acquisti.
AgricolturaFattura elettronicaRegime speciale IVAProduttore agricoloAutofattura elettronica
Ratio n. 4/2020 - COME CREARE UN MENÙ A TENDINA DOPPIO IN EXCEL
Problema: si vogliono creare due menù a tendina concatenati in modo che le voci del secondo menù dipendano dalla scelta fatta nel primo? Soluzione: si utilizza la funzionalità “Convalida dati” per creare entrambe le tendine, sfruttando nella seconda la funzione INDIRETTO e i “nomi”.
InformaticaExcelMenù a tendina
Ratio n. 4/2020 - FINANZIAMENTI PER LA COMPETITIVITÀ
Con l'Avviso n. 1/2020 “Competitività” Fondimpresa stanzia complessivamente 72 milioni di euro per il finanziamento di piani condivisi per la formazione dei lavoratori sui temi chiave per la competitività delle imprese aderenti: qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, innovazione dell'organizzazione, digitalizzazione dei processi aziendali, commercio elettronico, contratti di rete, internazionalizzazione. L'Avviso prevede che, per ciascun Ambito e scadenza dell'Avviso, i finanziamenti sono assegnati fino a capienza delle risorse ai Piani che risultano idonei secondo l'ordine decrescente di punteggio in base alla graduatoria, a seguito della procedura di valutazione.
AgevolazioneFondimpresaPiano formativoCompetitività
Ratio n. 4/2020 - DECRETO MILLEPROROGHE
Con la conversione nella L. 28.02.2020, n. 8, pubblicata nella G.U. 29.02.2020, n. 51 è stato dato il via libera al “decreto Milleproroghe” (D.L. 30.12.2019, n. 162). Le disposizioni in esso contenute sono molto numerose e spaziano in vari ambiti. Nella presente scheda si riportano, in sintesi, le principali novità.
Cedolare seccaDecreto milleprorogheCrisi di impresaBonus verde
Ratio n. 4/2020 - QUESITO - RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL CESSIONARIO DI AZIENDA NELLA PROCEDURA DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO
L'art. 14, c. 5-bis D. Lgs. 18.12.1997, n. 472, introdotto a decorrere dal 1.01.2016 dall'art. 16, c. 1, lett. g) D. Lgs. 24.09.2015, n. 158, esclude la responsabilità solidale a carico del cessionario di un'azienda (o di un ramo di azienda) per il pagamento di imposte e sanzioni imputabili al cedente qualora la cessione intervenga, tra l'altro, nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'art. 182-bis R.D. 16.03.1942, n. 267.
RistrutturazioneConcessionarioResponsabilità solidale
Ratio n. 4/2020 - OPINIONE - NUOVI OBBLIGHI DEGLI AMMINISTRATORI DI SRL PER IL BILANCIO 2019
Opinione
Ratio n. 4/2020 - EDITORIALE - DIVERSAMENTE
Editoriale
Ratio n. 4/2020 - DETRAZIONI PER INTERVENTI SULLE FACCIATE DI EDIFICI
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato per il 2021 il bonus facciate, consistente in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2021 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Il bonus facciate, che prevede il 90% di detrazione dall'imposta lorda delle spese sostenute per tinteggiature e rifacimenti, consente (di fatto) ai condòmini di effettuare l'intervento (quasi interamente) a spese dell'Erario. Con circolare n. 2/E/2020 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti di carattere interpretativo.
CondominioEfficienza energeticaFacciataEdificioBonus facciateTinteggiatura esterna
Ratio n. 4/2020 - REGIME FORFETARIO PER PERSONE FISICHE DAL 2020
Dal 2020 i contribuenti persone fisiche, esercenti attività d'impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario a condizione che, nell'anno precedente, abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a € 65.000 sempre che le spese per lavoro dipendente siano di ammontare complessivamente non superiore a € 20.000,00 lordi. Altra modifica introdotta dalla L. 160/2019 riguarda le cause ostative, con la reintroduzione del limite (pari a € 30.000) circa il possesso di redditi di lavoro dipendente e a questo assimilati.
FatturaScontrino fiscaleRegime forfetarioMaternità
Ratio n. 4/2020 - ESENZIONE IRPEF PER COLTIVATORI DIRETTI E IAP
La L. 27.12.2019, n. 160 ha confermato per l'anno 2020 l'esenzione ai fini Irpef e relative addizionali dei redditi dominicali e agrari dei terreni dichiarati da coltivatori diretti (Cd) e imprenditori agricoli professionali (Iap) di cui all'art. 1 D. Lgs. 29.03.2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, nonché dei soci delle società semplici agricole, qualora in possesso dei predetti requisiti. L'esclusione non coinvolge le società di capitali che abbiano optato per la tassazione catastale dei redditi e i soci delle società di persone che abbiano optato per la determinazione del reddito su base catastale che vantano la qualifica di Cd o di Iap iscritti nella previdenza agricola, poiché il reddito a loro attribuito mantiene la natura di reddito d'impresa.
TerrenoColtivatore direttoReddito dominicaleReddito agrarioIapAttività agricola
Ratio n. 4/2020 - LOCAZIONI CON CEDOLARE SECCA
La L. 145/2018 ha introdotto due novità in ambito di cedolare secca: la 1ª riguardava la possibilità di estendere il regime della cedolare secca anche alle unità immobiliari di categoria catastale C/1 - Negozi e botteghe; la 2ª, invece, la misura dell'acconto dovuto per la cedolare secca che, a partire dal 2021, sarà innalzata al 100% (attualmente pari al 95%). La L. 58/2019 ha previsto la soppressione dell'obbligo di comunicazione della proroga o risoluzione del regime della cedolare secca. La L. 160/2019 non ha prorogato all'anno 2020 la possibilità di applicare la cedolare secca sulle locazioni commerciali nonostante le opposizioni delle associazioni della proprietà immobiliare. Inoltre, il legislatore è intervenuto al fine di rendere permanente la riduzione al 10% dell'aliquota agevolata.
Contratto di locazioneCedolare secca
Ratio n. 4/2020 - NUOVI CODICI DA INDICARE NELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate (provvedimento 28.02.2020, poi modificato dal Provvedimento direttoriale n. 166579/2020 del 20.04.2020) ha approvato le nuove specifiche tecniche del tracciato Xml (versione 1.6.1) che sostituiscono, con decorrenza 1.01.2021, le specifiche tecniche precedenti (versione 1.5). Per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020, il Sistema di Interscambio (SdI) accetta le fatture e le note di variazione elettroniche predisposte sia con le nuove specifiche tecniche sia con quelle precedenti. Pertanto, soltanto a partire dal 1.01.2021 è obbligatorio inviare al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte esclusivamente in base al nuovo schema approvato. L'utilizzo obbligatorio delle nuove specifiche tecniche del tracciato xml comporta, inoltre, che dal 1.01.2021 le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato saranno scartate dal Sistema di Interscambio. Relativamente al contenuto delle nuove specifiche tecniche, è da evidenziare che sono stati modificati gli schemi per rendere le codifiche “TipoDocumento” (TD) e “Natura” (N) più aderenti alle operazioni rilevanti ai fini Iva. In considerazione del fatto che il Provvedimento direttoriale del 30.04.2018 disciplina anche le specifiche tecniche concernenti il c.d. esterometro, sembra ragionevole ritenere che le nuove specifiche tecniche si applichino anche a tale adempimento. Infine, il termine per l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici è prorogata al 28.02.2021.
AutofatturaDDTReverse chargeFattura elettronicaFattura differitaTipo documento
Ratio n. 4/2020 - DOCUMENTO COMMERCIALE DEL REGISTRATORE TELEMATICO
Il registratore telematico deve essere in grado di emettere il documento commerciale, con le caratteristiche indicate nel D.M. 7.12.2016. Può disporre anche di funzioni per la correzione di operazioni effettuate prima dell'emissione del documento; successivamente, deve essere utilizzato solo il documento commerciale emesso per annullo o per reso merce. Per favorire tale procedura, il registratore telematico consente la ricerca nella memoria permanente di dettaglio con riferimento al documento commerciale principale, che deve essere correlato all'operazione di reso. Tale pratica è infatti consentita se è possibile ricostruire l'intero iter dell'operazione, con la messa a disposizione di tutti gli elementi che servono a correlare la restituzione del bene ai documenti probanti l'acquisto originario. Il registratore, in tale ipotesi, emette il documento commerciale per reso merce. Le medesime funzionalità sono disponibili sul portale dell'Agenzia delle Entrate “Fatture e corrispettivi”.
FatturaPrestazione di serviziConsegnaScontrino fiscaleRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 4/2020 - NOMINA DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo entro il 16.12.2019. Nell'ambito della Legge di conversione del decreto Sblocca Cantieri i parametri precedentemente previsti sono stati raddoppiati, con l'ennesima modifica alle regole sull'obbligo di nomina dell'organo di controllo nelle S.r.l., introdotte attraverso la modifica all'art. 2477 del C.C. La legge di conversione del decreto Milleproroghe ha differito il termine, originariamente fissato al 16.12.2019, per la nomina dell'organo di controllo o revisore da parte delle società che hanno superato almeno uno dei nuovi limiti previsti, disponendo che la nomina deve essere effettuata entro la data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2019. Si segnala che il Decreto “Cura Italia” (D.L. 18/2020), in deroga a quanto previsto dagli artt. 2364, c. 2, e 2478-bis C.C. o alle diverse disposizioni statutarie, prevede che l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio 2019 è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio con possibilità di prevedere, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione a distanza. Le società a responsabilità limitata possono, inoltre, consentire, anche in deroga a quanto previsto dall'art. 2479, c. 4 C.C. e alle diverse disposizioni statutarie, che l'espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.
SindacoOrgano di controlloRevisione legaleCrisi di impresaApprovazione bilancio
Ratio n. 4/2020 - CONTRIBUTI I.V.S. 2020 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2020, sono pari alla misura del 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, nonchè al 21,90% per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, per i quali la predetta aliquota continuerà a incrementarsi annualmente di 0,45 punti percentuali fino al raggiungimento del 24%. Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2020, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Istituto. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. L'obbligo di versamento di tale contributo è diventato strutturale, ai sensi dell'art. 1, c. 284 L. 145/2018. Per effetto di quanto disposto dall'art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
CommercianteContributo IVSArtigiano
Ratio n. 4/2020 - CONTRIBUTI ENASARCO 2021
Il contributo previdenziale obbligatorio, per il 2021, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, è rimasto invariato al 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono anch'esse rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione Enasarco la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste (art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze), il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteRappresentanteEnasarcoCasa mandanteContributo EnasarcoMinimaleMassimalePlurimandatarioAgente monomandatario
Ratio n. 4/2020 - CONTRIBUTI 2020 LAVORATORI DOMESTICI E RETRIBUZIONI MINIME
L'Istat ha comunicato, nella misura dello 0,5%, la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2018-dicembre 2018 ed il periodo gennaio 2019-dicembre 2019. Conseguentemente sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2020 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua a essere applicato il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro domesticoColfLavoratore domesticoBadante
Ratio n. 4/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2020
Scadenzario
Ratio n. 3/2020
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Ratio n. 3/2020 - TRASFERIMENTI IMMOBILIARI RIGUARDANTI SOGGETTI PRIVATI
In caso di cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, all'atto della cessione e su richiesta della parte venditrice resa al notaio [in deroga alla disciplina di cui all'art. 67, c. 1, lett. b) Tuir], sulle plusvalenze realizzate si applica un'imposta, sostituiva dell'imposta sul reddito, che, dal 1.01.2020 è stata aumentata al 26%. Con le modifiche introdotte dalla L. 296/2006, l'imposta sostitutiva non risulta applicabile alle plusvalenze conseguite tramite le cessioni a titolo oneroso di terreni edificabili riconducibili alla fattispecie reddituale di cui all'art. 67, c. 1, lett. b), ultimo periodo del Tuir. Per fruire del meccanismo di valutazione automatica ai fini dell'imposta di registro per le cessioni, aventi ad oggetto immobili a uso abitativo, è sufficiente che si tratti di compravendite di immobili nei confronti di persone fisiche, indipendentemente dalla natura del venditore, a condizione che l'acquirente eserciti l'opzione di volersi avvalere della suddetta regola.
PrivatoPlusvalenzaImmobileSistema prezzo-valore
Ratio n. 3/2020 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2021
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroTassa libro socialeSocietà
Ratio n. 3/2020 - CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
In data 11.02.2021 l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni al modello da utilizzare per l'attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o a imposta sostitutiva. Le istruzioni sono state aggiornate precisando che dal 1.01.2020 i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale. La certificazione degli utili corrisposti nel 2020 deve essere rilasciata entro il 16.03.2021. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi. Nello schema di certificazione è recepita l'equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa, che prevede una omogenea tassazione a titolo di imposta. Tuttavia, alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, la cui distribuzione sia deliberata nel periodo compreso tra il 1.01.2018 ed il 31.12.2022 continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni.
RitenutaDistribuzione utileReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utiliCupe
Ratio n. 3/2020 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl. L'ESMA ha pubblicato la nuova tassonomia 2020 e l'aggiornamento della Conformance Suite per la predisposizione delle RFA nel formato Inline XBRL a partire dal 2021. Il Regolamento ESEF ha previsto che a partire dall'esercizio 2020 debbano essere redatti nel nuovo formato XHTML e iXBRL i prospetti consolidati di conto economico e di stato patrimoniale. Tra il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa è stato raggiunto l'accordo sulla proroga di un anno dell'entrata in vigore del Regolamento ESEF. Gli Stati membri dovranno confermare l'adesione. Sarà lasciata la facoltà agli emittenti di applicarlo anticipatamente. Con l'esercizio successivo, l'adozione sarà estesa anche alla relazione finanziaria e alla nota integrativa.
BilancioBilancio consolidatoConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneRegistroDeposito bilancioUtileStato patrimonialeRendiconto finanziarioImpresaXBRLAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio n. 3/2020 - NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO PENALE TRIBUTARIO
Il D.L. 124/2019 ha revisionato il sistema penale tributario, con la finalità di ampliarne l'ambito di applicazione con l'introduzione di soglie più basse e di inasprire le pene edittali. Contemporaneamente, però, è stata anche estesa la non punibilità del reato a fronte dell'integrale pagamento del debito, anche mediante il ravvedimento operoso. Altra novità rilevante, attiene all'estensione della responsabilità amministrativa della società in presenza di delitti tributari commessi dai vertici aziendali. Lo schema del decreto di recepimento della direttiva sulla tutela penale degli interessi finanziari Ue (Pif), all'esame del Consiglio dei Ministri, dovrebbe modificare nuovamente l'assetto dei reati tributari. Le nuove norme riguardano: il delitto tentato per alcuni reati tributari; l'estensione ad altri reati tributari della normativa sulla responsabilità degli enti, tra cui l'infedele dichiarazione Iva, nonché l'omessa dichiarazione Iva.
ReatoReclusioneReato fiscaleDichiarazione fraudolentaDichiarazione infedeleConfiscaFattura inesistenteFavor rei
Ratio n. 3/2020 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni, e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 700.000,00 (elevato a € 1.000.000,00 nei confronti dei subappaltatori che nell'anno precedente abbiano registrato un volume d'affari costituito, per almeno l'80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto).
Rimborso IVAAliquota mediaCredito IVADichiarazione IVAVisto di conformitàQuadro VX
Ratio n. 3/2020 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo per i titolari di partita Iva di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000. Si ricorda che con riferimento ai crediti Iva di importo non superiore ad € 50.000 annui, in favore dei soggetti passivi che soddisfano determinati livelli di affidabilità conseguenti all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA), vi è l'esonero dall'applicazione del visto di conformità (art. 9-bis, c. 11, lett. b) del D.L. 50/2017).
F24CompensazioneEntratelCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2020 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24Iscrizione a ruoloRuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio n. 3/2020 - COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile (art. 2409-bis Codice Civile), la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Il D.L. 124/2019 ha esteso anche alle imposte diverse dall'Iva l'obbligo (già previsto in ambito Iva) della preventiva presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge, per il relativo utilizzo.
F24Check-listCompensazioneVIESCredito d'impostaCredito tributarioDichiarazione dei redditiAccolloCompensazione orizzontaleVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 3/2020 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2021 GESTIONE SEPARATA INPS
L'art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all'art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l'aliquota contributiva e di computo dall'anno 2021 è pari al 33%. Sono inoltre in vigore, per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, l'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%; l'aliquota pari allo 0,50% utile per il finanziamento dell'onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera; l'aliquota dello 0,22%, disposta dall'art. 7 del D.M. 12.07.2007. L'art. 1, c. 398 L. 178/2020 ha disposto un aumento dell'aliquota di cui all'art. 59, c. 16 L. 449/1997, pari a 0,26% per l'anno 2021 e pari a 0,51% per l'anno 2022 e per l'anno 2023. Il contributo è a carico dei lavoratori autonomi, che esercitano per professione abituale le attività di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre Gestioni di previdenza, né pensionati. Il contributo è finalizzato a far fronte agli oneri derivanti dall'applicazione della nuova disposizione, che ha previsto l'erogazione da parte dell'Istituto dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (c.d. ISCRO). Non è stato modificato quanto previsto in merito all'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%, a titolo di tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2021 è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti).
AmministratoreCedolinoProfessionistaAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataCollaborazione coordinata e continuativaMinimaleMassimaleAliquota contributivaUniemensCo.co.co.
Ratio n. 3/2020 - NUOVA WEB TAX
Intervenendo sulla disciplina introdotta dalla L. 145/2018, la L. 160/2019 ha rivisto la web tax, applicabile agli esercenti attività d'impresa che realizzano congiuntamente (sia singolarmente sia come gruppo): .. ricavi complessivi almeno pari a € 750 milioni; .. ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a € 5,5 milioni. In particolare sono chiarite le modalità applicative del tributo circa i corrispettivi colpiti, le dichiarazioni, la periodicità del prelievo; sono individuate le ipotesi di esclusione; è inserito l'obbligo per i soggetti passivi non residenti di nominare un rappresentante fiscale; è stabilita l'applicazione dell'imposta a partire dal 1.01.2020, senza necessità di normativa secondaria; è previsto che la disciplina sia abrogata quando entreranno in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell'economia digitale. L'imposta è determinata applicando l'aliquota del 3% ai ricavi realizzati in ciascun anno (anziché in ciascun trimestre) e il versamento dell'imposta deve essere effettuato entro il 16.02 dell'anno successivo a quello di riferimento. Inoltre, la dichiarazione annuale dell'ammontare dei servizi tassabili prestati deve essere presentata entro il 31.03 del medesimo anno.
InternetWeb taxServizio digitale
Ratio n. 3/2020 - FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE
L'art. 10-bis del d.l. 119/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 136/2018, prevedeva inizialmente, per l'anno 2019, l'esonero dall'obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (“Sistema TS”), ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema TS. Successivamente, la L. 145/2018 ha modificato il citato art. 10-bis del d.l. 119/2018, disponendo che, per l'anno 2019, «i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria non possono emettere fatture elettroniche, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria». Poi, l'art. 9-bis del d.l. 135/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 12/2019, ha esteso il divieto di fatturazione elettronica anche ai soggetti che erogano prestazioni sanitarie i cui dati non devono essere inviati al Sistema TS, prescrivendo che «Le disposizioni dell'art. 10-bis del D.L. 23.10.2018, n. 119 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2018, n. 136, si applicano anche ai soggetti che non sono tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche». Da ultimo, l'art. 15, L. 19.12.2019, n. 157, ha esteso all'anno 2020 il divieto di fatturazione elettronica ai soggetti che erogano prestazioni sanitarie.
FatturaFattura elettronicaPrestazione sanitariaSistema Tessera sanitaria
Ratio n. 3/2020 - CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI
E' stata ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0 al fine di sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale delle imprese, la spesa privata in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, anche nell'ambito dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale, e l'accrescimento delle competenze nelle materie connesse alle tecnologie abilitanti il processo di transizione tecnologica e digitale. In pratica il nuovo credito d'imposta sostituisce, dal 2020, le vecchie agevolazioni del “superammortamento” e dell'iperammortamento.
Credito d'impostaBene strumentaleContributo conto impiantiSuperammortamentoIperammortamento
Ratio n. 3/2020 - CREDITO D’IMPOSTA 2020 PER RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
Per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2019, per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, è riconosciuto un credito d'imposta alle condizioni e nelle misure di seguito specificate. La nuova disposizione si sostituisce a quella del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo di cui all'art. 3 D.L. 145/2015.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoInnovazioneInnovazione tecnologicaDesign
Ratio n. 3/2020 - INDICI DI ALLERTA
L'art. 2 del D. Lgs. 12.01.2019, n. 14 (in vigore dal 15.08.2020) ha definito lo stato di crisi dell'impresa e i criteri per la sua tempestiva individuazione, delegando al CNDCEC il compito di elaborare i relativi indici, salvo tipizzare 3 fondati indizi di crisi che comportano l'obbligo di segnalazione (ritardi nei pagamenti reiterati e significativi, non sostenibilità del debito per almeno 6 mesi e il venire meno delle prospettive di continuità aziendale). Attuando la delega legislativa il CNDCEC, con il documento del 20.10.2019 individua gli indicatori di crisi, nei termini di cui all'art. 13, c. 1 D. Lgs. 14/2019 attraverso la verifica della presenza di un patrimonio netto negativo o inferiore al minimo di legge, e mediante l'evidenza della non sostenibilità del debito nei sei mesi successivi attraverso i flussi finanziari liberi al servizio dello stesso. In relazione alla sostenibilità il documento prevede l'impiego del DSCR (Debt Service Coverage Ratio - Rapporto di copertura del debito), individuando i relativi approcci di misurazione. Si tratta di un indice che interiorizza il metodo prospettico che impone l'art. 14 quando richiede la valutazione del prevedibile andamento aziendale. In mancanza del DSCR, o se i dati prognostici occorrenti per la sua determinazione siano ritenuti non sufficientemente affidabili, anche dagli organi di controllo se esistenti, si ricorre all'impiego combinato di una serie di 5 indici, con soglie diverse a seconda del settore di attività, che debbono allertarsi tutti congiuntamente “poichè ognuno di essi, se considerato separatamente dagli altri, può fornire solo una vista parziale dell'eventuale manifestarsi di indizi di una crisi, e quindi generare falsi positivi o negativi.”
Patrimonio nettoCrisi di impresaIndice di allertaCodice della crisi
Ratio n. 3/2020 - TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA SOCIETÀ SEMPLICI
Per evitare una doppia tassazione, l'art. 32-quater D.L. 124/2019 ha stabilito che i dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale. Gli utili distribuiti alle società semplici, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, dalle società e dagli enti residenti di cui all'art. 73 c. 11, lett. a), b) e c) Tuir: a) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 89 Tuir (società di capitali ed enti commerciali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo per il 95% del loro ammontare; b) per la quota imputabile a soggetti tenuti all'applicazione dell'art. 59 Tuir (Snc, Sas, imprese individuali), sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo, nella misura del 41,86% del loro ammontare, nell'esercizio in cui sono percepiti; c) per la quota imputabile alle persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni, qualificate e non qualificate, non relative all'impresa ai sensi dell'art. 65 Tuir, sono soggetti a tassazione con applicazione di una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 26%. Il D.L. 23/2020 ha introdotto modifiche alla disciplina per equiparare i dividendi erogati da società residenti a quelli erogati da società non residenti.
Distribuzione utileDividendoUtile d'esercizioSocietà semplice
Ratio n. 3/2020 - AUTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO RICICLAGGIO PER COMMERCIALISTI
A seguito del recepimento della Direttiva UE 2015/849 (IV in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo) il CNDCEC è considerato un “Organismo di autoregolamentazione”. Tra le altre attribuzioni, spicca il compito di integrare la norma primaria al fine di declinarla secondo le caratteristiche dei destinatari degli obblighi (ossia, gli Iscritti agli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili). Un'assoluta novità è rappresentata dall'autovalutazione del rischio di Studio.
AntiriciclaggioCommercialistaAutovalutazione del rischio
Ratio n. 3/2020 - CREARE UN MENÙ A TENDINA IN EXCEL
Problema: si intende creare un menù a tendina in una cella di un foglio Excel per velocizzare l'immissione dati o per ridurne la possibilità di errore. Soluzione: utilizzare la funzionalità ‘Convalida dati', nella scheda ‘Dati' di Excel.
InformaticaExcelMenù a tendina
Ratio n. 3/2020 - RESPONSABILITÀ, DOVERI E RISCHI NELLA NUOVA CRISI D’IMPRESA
Con il D. Lgs. 12.01.2019, n. 14 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14.02.2019, n. 38), è stata data attuazione alla delega di cui alla L. 19.10.2017, n. 155, introducendo una riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali, attraverso misure finalizzate a consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese, nonché a salvaguardare la capacità imprenditoriale. Organo amministrativo e organo di controllo o di revisione rischiano di rispondere in solido per la mancata individuazione dei segnali anticipatori del dissesto e la mancata attuazione delle conseguenti procedure di allerta.
Crisi di impresaRevisoreIndice di allertaAssetto organizzativoOCRI
Ratio n. 3/2020 - CERTIFICATO DI REGOLARITÀ FISCALE NEGLI APPALTI
I soggetti di cui all'art. 23, c. 1 Tuir residenti ai fini delle imposte dirette nello Stato, che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un'impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, dal 1.01.2020 devono richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell'esecuzione dell'opera o del servizi. Entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l'impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici trasmettono al committente le deleghe di pagamento e un elenco nominativo di tutti i lavoratori, impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione di opere o servizi, con il dettaglio di specifici dati. I nuovi obblighi non si applicano se le imprese appaltatrici o subappaltatrici consegnano al committente la certificazione, messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, che attesta la sussistenza di specifici requisiti.
AppaltoRitenutaCertificato regolarità fiscaleDurf
Ratio n. 3/2020 - TRASMISSIONE CORRISPETTIVI TELEMATICI NEL PERIODO TRANSITORIO
Dal 1.07.2019 è iniziata la graduale sostituzione degli scontrini e delle ricevute fiscali con i corrispettivi telematici. Dal 2020 scontrini e ricevute sono sostituiti da un documento commerciale, che può essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate. Questo obbligo è scattato da luglio 2019 per chi nel 2018 ha realizzato un volume d'affari superiore a € 400.000. Per gli altri operatori economici è entrato in vigore dal 1.01.2020. Tra i soggetti interessati, oltre ai commercianti, rientrano quelli che tradizionalmente emettono ricevute fiscali (come artigiani, alberghi, ristoranti). Sono esonerate dall'obbligo di memorizzazione elettronica le operazioni individuate dal D.M. 10.05.2019. Tra queste, tutte le operazioni per le quali anche in precedenza l'esercente non era obbligato a emettere scontrino o ricevuta (per esempio le corse dei taxi, le vendite di giornali), le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, le operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.
FisconlineCorrispettivo telematicoRegistratore telematico
Ratio n. 3/2020 - DOCUMENTO COMMERCIALE ON LINE
La possibilità di emettere il documento commerciale on line è stata prevista per quei soggetti che nel corso dell'esercizio devono documentare un numero limitato di operazioni e che quindi, non intendendo acquistare il registratore di cassa telematico, possono ottenere le credenziali dell'Agenzia delle Entrate per compilare il documento commerciale on-line in tempo reale.
Scontrino fiscaleRicevuta fiscaleFisconlineCorrispettivo telematicoRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 3/2020 - AGEVOLAZIONI PER VALORIZZAZIONE DI DISEGNI E MODELLI
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato a Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Tale intervento, denominato Disegni+4, mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli industriali sui mercati nazionale e internazionale. Le agevolazioni sono finalizzate all'acquisto di servizi specialistici esterni, per favorire la messa in produzione di nuovi prodotti correlati a un disegno/modello registrato (Fase 1 - Produzione) e/o la commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 - Commercializzazione).
AgevolazioneModelloDisegno
Ratio n. 3/2020 - EDITORIALE - FRAGILITÀ E RIPARTENZE
Editoriale
Ratio n. 3/2020 - OPINIONE - BONUS FACCIATE
OpinioneBonus facciate
Ratio n. 3/2020 - RITENUTE NEGLI APPALTI DAL 2020
Il D.L. 124/2019 introduce specifici obblighi a carico delle imprese che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un'impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi del committente con utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo. In particolare i committenti, con decorrenza dal 1.01.2020, sono tenuti a richiedere agli appaltatori, subappaltatori e affidatari copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali a carico dei lavoratori direttamente impiegati nell'esecuzione di un'opera o di un servizio. Le imprese appaltatrici, subappaltatrici o affidatarie sono tenute a versare tali ritenute con distinte deleghe per ciascun committente, senza effettuare alcuna compensazione nemmeno quando il credito derivi da obbligazioni contributive o assicurative. A seguito della pubblicazione della circolare n. 1/E/2020 si interviene nuovamente sull'argomento evidenziando i chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate.
AppaltoRitenutaManodoperaDurf
Ratio n. 3/2020 - NOVITÀ CERTIFICAZIONE UNICA 2020 PER LAVORO DIPENDENTE
La Certificazione Unica 2020 dovrà essere inoltrata all'Agenzia delle Entrate entro il 9.03.2020 (il 7 cade di sabato), mentre potrà essere consegnata al dipendente entro il 31.03.2020. Come previsto dalla L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) l'inoltro all'Agenzia delle Entrate potrà avvenire entro il 2.11.2020 (il 31.10 è sabato) per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. La Certificazione Unica 2020 dei sostituti d'imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi), dai sostituti d'imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 31.03 del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. La Certificazione Unica conterrà anche i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi nonché i dati relativi alle locazioni brevi.
Lavoro dipendenteSostituto d'impostaCertificazione unica
Ratio n. 3/2020 - ESTENSIONE AI TRIBUTI LOCALI DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO LUNGO
Con l'introduzione dell'art. 13-bis nel D. Lgs. 472/1997, a opera del D.L. 34/2019, è stata fornita un'interpretazione autentica in materia di ravvedimento operoso. In sostanza, sono stati recepiti gli orientamenti espressi in passato dall'Agenzia delle Entrate in materia di versamento tardivo dell'imposta frazionata, ovvero ravvedimento operoso parziale. Il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito del ravvedimento operoso, già escluso da precedenti orientamenti, non è stato previsto dal D.L. 34/2019. Quindi, il limite all'effettuazione dei versamenti frazionati è rappresentato dall'intervento di controlli fiscali nei confronti del contribuente. L'art. 10-bis D.L. 124/2019 ha soppresso l'art. 13, c. 1-bis D. Lgs. 472/1997, rendendo possibile il ravvedimento operoso ultrannuale a prescindere dalla natura del tributo violato.
ImuRavvedimento operosoTributo locale
Ratio n. 3/2020 - INCENTIVI PER LA VALORIZZAZIONE EDILIZIA
Il D.L. 34/2019 ha introdotto un insieme organico di misure agevolative finalizzate a sostenere la crescita economica delle imprese italiane e a contrastare il trend negativo degli investimenti. In particolare, il decreto ha previsto un'agevolazione, ai fini delle imposte di registro e ipocatastali, applicabile ai trasferimenti, a imprese costruttrici o di ristrutturazione, di interi fabbricati (a qualunque destinazione) da rigenerare. L'agevolazione è finalizzata ad incentivare la rigenerazione del fabbricato attraverso la demolizione e la ricostruzione (anche con variazione volumetrica) dello stesso o attraverso l'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, come definiti dal Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001). L'agevolazione determina l'applicazione delle imposte di registro e ipocatastali (il cui onere resta generalmente a carico della parte acquirente) in misura fissa, indipendentemente dal fatto che l'acquisto sia soggetto o meno ad Iva. L'agevolazione si applica a condizione che le imprese interessate, entro i successivi 10 anni dal trasferimento dei fabbricati, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica NZEB, A o B, e procedano alla successiva alienazione degli stessi, anche se suddivisi in più unità immobiliari qualora l'alienazione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato.
Impresa costruttriceImmobileImposta di registroManutenzione straordinariaRestauroRistrutturazione
Ratio n. 3/2020 - CONTABILIZZAZIONE DELL'AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Per l'autoliquidazione 2020/2021 il termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2020 è il 1.03.2021 e per il pagamento del premio assicurativo il termine è spirato il 16.02.2021 (sono comunque sempre previste forme di pagamento rateale). Entro il 16.02.2021 doveva essere inoltrata l'eventuale richiesta di riduzione dei salari presunti del 2021. è importante controllare la corretta classificazione e la oscillazione dei tassi.
InailAutoliquidazionePremio Inail
Ratio n. 3/2020 - STAMPA REGISTRI CONTABILI E IMPOSTA DI BOLLO
Il D.L. 34/2019 ha esteso a tutti i libri e registri contabili tenuti in forma elettronica la deroga dell'obbligo di stampa dei medesimi, originariamente adottata solo per alcuni registri Iva. Tale novità non è stata accompagnata dall'adozione di una disciplina specifica in merito alle modalità di assolvimento dell'imposta di bollo.
Scrittura contabileFattura elettronicaBollaturaRegistro IVALibro giornaleImposta di bolloLibro inventarioRegistro contabileStampa
Ratio n. 3/2020 - RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE
La legge di Bilancio 2021, così come modificata dal D.L. 182/2020, riconosce l'ulteriore detrazione fiscale di cui al D.L. 3/2020 anche alle prestazioni rese dal 1.01.2021, con importi raddoppiati.
Reddito complessivoSostituto d'impostaReddito lavoro dipendenteCuneo fiscaleConguaglio fiscaleBonus RenziDetrazione fiscaleTrattamento integrativo
Ratio n. 3/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2020
Scadenzario
Ratio n. 3/2020 - QUESITO - SCOMPUTO DELLE PERDITE E CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
Nel periodo di imposta 2017 l'istante ha realizzato una perdita di impresa, dovuta alla circostanza che il valore delle rimanenze finali delle merci al 31.12.2017 non ha avuto rilevanza ai fini della determinazione del reddito di impresa come componente positivo e, di conseguenza, tale valore non poteva essere contabilizzato all'inizio del periodo di imposta 2018, quale componente negativo di reddito. Nel corso del periodo di imposta 2018, l'istante ha cessato l'attività. La cessazione dell'attività è avvenuta nel 2018, a seguito della vendita dì tutta la merce presente in magazzino, oltre che della vendita di tutte le attrezzature ancora in uso. I ricavi conseguiti attraverso detto realizzo hanno dato luogo a un notevole reddito di impresa. Tale reddito di impresa, in base al regime transitorio per le imprese in contabilità semplificata dettato dalla legge di Bilancio 2019, può essere ridotto del 40% al fine di utilizzare in compensazione parte della perdita realizzata l'anno precedente. L'applicazione letterale della normativa suddetta, però, finirebbe per penalizzare, posto che residuerebbe in capo all'istante un notevole reddito imponibile, mentre la parte di perdita non compensata non sarebbe mai più utilizzabile, data la cessazione dell'attività.
PerditaScomputoContabilità semplificataCessazione attività
Ratio n. 2/2020
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Ratio n. 2/2020 - AUTO AZIENDALI IN USO PROMISCUO AI DIPENDENTI
Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Ai fini della quantificazione di eventuali attribuzioni in natura, si applicano le disposizioni relative alla determinazione del valore normale dei beni e dei servizi contenute nell'art. 9 del Tuir, con l'eccezione di talune categorie di beni o servizi per le quali si utilizza un sistema di calcolo forfetario. La concessione in uso al dipendente di un'autovettura aziendale comporta, pertanto, la necessità di quantificare un valore da sottoporre a tassazione e contribuzione nel Libro unico del lavoro. A tal fine, occorre distinguere come il lavoratore utilizzi il veicolo: solo nel caso in cui l'utilizzo sia anche o esclusivamente personale si determinerà, infatti, un benefit; qualora, invece, il veicolo sia concesso in uso al dipendente esclusivamente per motivi connessi all'attività lavorativa, non si determinerà alcun reddito imponibile, stante l'assenza di benefici personali per il lavoratore. La L. 160/2019 ha modificato la percentuale per determinare il fringe benefit, pari al 25% dell'importo corrispondente a una percorrenza annua convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base delle tariffe Aci che ogni anno sono aggiornate, entro il 31.12, con validità dall'anno successivo. La percentuale è aumentata per le autovetture più inquinanti, in base alle emissioni di anidride carbonica. Le modifiche sono applicabili ai contratti stipulati dal 1.07.2020.
Fringe benefitUso promiscuoAuto aziendale
Ratio n. 2/2020 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2021
La L. 178/2020 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2021 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dal 30.06.2021, con la redazione e giuramento della perizia entro la predetta data. L'imposta sostitutiva è pari all'11%.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoPartecipazione non quotata
Ratio n. 2/2020 - MENSA E INDENNITÀ SOSTITUTIVE DAL 2020
Il servizio di somministrazione di alimenti ai dipendenti può essere realizzato con diverse modalità, anche affidandolo in appalto ad apposita società; in alcuni casi il datore di lavoro può, in mancanza del servizio, concedere un'indennità sostitutiva. Il servizio di mensa aziendale e interaziendale non è assoggettato a imposizione per il dipendente, mentre le prestazioni sostitutive, come i buoni pasto, sono escluse dalla base imponibile fino all'importo complessivo giornaliero di € 4 (dal 1.01.2020, anzichè € 5,29). Tale importo è aumentato a € 8 (dal 1.01.2020, anziché € 7) nel caso in cui i buoni siano emessi in forma elettronica. I buoni pasto sono utilizzati durante la giornata lavorativa, anche se domenicale o festiva, esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato un rapporto di collaborazione eventualmente non subordinato. Inoltre, il buono pasto non costituisce erogazione in natura poiché, ai sensi dell'art. 51, c. 2 Tuir, il limite di esclusione fino a € 4 deve essere verificato rispetto al valore nominale; pertanto, il valore nominale eccedente € 4 non è assorbibile dalla franchigia di esenzione prevista dall'art. 51, c. 3 Tuir, pari a € 258,23, esclusivamente per i compensi in natura. I buoni pasto possono essere sia “cumulati” fino a un massimo di 8 al giorno sia utilizzati non soltanto come strumento per il pagamento del pranzo durante l'orario di lavoro o al supermercato, ma anche in agriturismi, mercatini e spacci aziendali.
PastoBuonoMensaBuono pastoTicket restaurantIndennità sostitutiva
Ratio n. 2/2020 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2021
Per effetto della legge di Bilancio 2021 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2021. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2021, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari all'11% del relativo valore.
Area edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurataDecreto rilancio
Ratio n. 2/2020 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2021 il tasso degli interessi legali è ridotto allo 0,01%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. In assenza di determinazione entro il 15.12, il saggio rimane invariato per l'anno successivo.
NotaioAtto notarileInteresseInteresse legaleInteresse di moraUsufrutto
Ratio n. 2/2020 - CERTIFICAZIONE UNICA 2021 PER LAVORO AUTONOMO
Per il periodo d'imposta 2020 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 16.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 16.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio n. 2/2020 - ESTROMISSIONE IMMOBILI STRUMENTALI PER IMPRENDITORI INDIVIDUALI
La L. 160/2019 ha esteso la possibilità per l'imprenditore individuale di optare per l'esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell'impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2020, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Irap nella misura dell'8%, calcolata sulla differenza tra il valore normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Le estromissioni devono avvenire nel periodo 1.01.2020 - 31.05.2020 per beni posseduti alla data del 31.10.2019.
Imposta sostitutivaEstromissioneImmobile strumentaleImprenditore individuale
Ratio n. 2/2020 - PROROGA 2021 DELLE DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 178/2020 ha prorogato al 31.12.2021 la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2021. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2021. Tale detrazione spetta anche per interventi di sostituzione del guppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
Ristrutturazione ediliziaRisparmio energeticoProrogaCondominioEneaDetrazione 65%RiqualificazioneIntervento antisismicoEcobonus
Ratio n. 2/2020 - PROROGA 2021 DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 178/2020 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1.01.2020, in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2021 al 31.12.2021 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione, con aumento da € 10.000 a € 16.000 della spesa massima su cui calcolare la detrazione.
Ristrutturazione ediliziaElettrodomesticoMobileBonus mobili
Ratio n. 2/2020 - RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
La L. 160/2019 ha riaperto la possibilità di rivalutare (nel bilancio al 31.12.2019) i beni delle imprese, risultanti nel bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2018, rinviando, per quanto compatibili, alle disposizioni già dettate in passato a proposito delle precedenti rivalutazioni. Al fine di consentire l'adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile delle immobilizzazioni è ancora possibile, per le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali e le società ed enti non residenti, che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato, mediante stabili organizzazioni, nonché per le imprese individuali, società in nome collettivo ed in accomandita semplice, rivalutare i beni costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate. La rivalutazione prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva, nella misura del 12%, per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili.
BilancioBene di impresaImposta sostitutivaRivalutazioneSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 2/2020 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratorePrincipio di cassa
Ratio n. 2/2020 - ESTEROMETRO E FATTURA ELETTRONICA
Lo spesometro transfrontaliero, meglio conosciuto come “esterometro”, è la comunicazione da inviare all'Agenzia delle Entrate, contenente i dati relativi alle operazioni (sia attive sia passive) intercorse tra soggetti passivi stabiliti nel territorio italiano e soggetti esteri, siano essi U.E. o extra U.E, istituito, a fronte dell'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica dal 1.01.2019. L'obbligo è stato introdotto con lo scopo di mettere a disposizione dell'Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate con l'estero. La comunicazione deve essere trasmessa nel caso in cui le operazioni non siano documentate con fatture elettroniche ovvero con bollette doganali, in quanto l'utilizzo di questi ultimi canali permette all'Agenzia delle Entrate di avere a disposizione i dati di tali operazioni attraverso il Sdi.
EsteroIntrastatImportazioneFattura elettronicaEsterometro
Ratio n. 2/2020 - REGIME FORFETARIO PER PERSONE FISICHE DAL 2020
Dal 2020, i contribuenti persone fisiche, esercenti attività d'impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario a condizione che, nell'anno precedente, abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a € 65.000 sempre che le spese per lavoro dipendente siano di ammontare complessivamente non superiore a € 20.000,00 lordi. Le altre modifiche introdotte dalla L. 160/2019 riguardano: le cause ostative, con la reintroduzione del limite (pari a € 30.000) circa il possesso di redditi di lavoro dipendente e a questo assimilati; la riduzione dei termini di accertamento in caso di fatturazione elettronica; il concorso del reddito soggetto ad imposta sostitutiva ai fini della valutazione dei requisiti reddituali per la fruibilità o la determinazione di benefici di qualsiasi tipo, anche non fiscali.
Lavoro dipendenteCompensoFatturaRicavoRegime forfetarioPersona fisicaCodice AtecoFlat tax
Ratio n. 2/2020 - NUOVI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI
L'art. 3 D.L. 124/2019 modifica i presupposti per l'utilizzo in compensazione dei crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni relative alle imposte dirette, allineandoli ai presupposti vigenti per i crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni Iva e modelli Iva TR. Tali disposizioni introducono i seguenti requisiti necessari affinché i contribuenti possano utilizzare in compensazione, tramite modello F24, i crediti relativi a imposte dirette e sostitutive: obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a € 5.000 annui; obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita Iva.
CompensazioneVIESAccolloVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 2/2020 - LIMITI ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE E OBBLIGHI DI PAGAMENTO ELETTRONICO
L'art. 18 D.L. 124/2019 ha introdotto modifiche all'art. 49 D. Lgs. 231/2007, volte a ridurre progressivamente, prima a € 2.000 e successivamente a € 1.000 la soglia che limita le transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. Inoltre, ha introdotto, dal 1.07.2020, un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate sugli incassi tramite Pos.
ContanteLimiteCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronico
Ratio n. 2/2020 - PROVA DAL 2020 DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE DI BENI
La fatturazione delle cessioni di beni a clienti intracomunitari è effettuata senza Iva come operazione non imponibile, ai sensi dell'art. 41 D.L. 331/1993, a condizione che siano rispettati i requisiti richiesti dalla norma, tra i quali il trasferimento fisico dei beni nell'altro Paese comunitario con onere della prova a carico del cedente. La legge italiana non contiene una specifica previsione normativa. I documenti di prassi, in merito ai documenti che il cedente deve conservare ed eventualmente esibire in caso di controllo per provare l'avvenuto trasferimento del bene in un altro Stato comunitario, hanno alimentato il contenzioso in materia. A partire dal 1.01.2020 un regolamento europeo immediatamente esecutivo, senza necessità di essere recepito in leggi nazionali, detta le regole delle presunzioni di trasferimento dei beni in una destinazione esterna al proprio territorio ma nella comunità europea.
FatturaCessione intracomunitariaProvaSpedizioneCMR
Ratio n. 2/2020 - INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA
L'art. 8 del D.L. 28.01.2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla L. 28.03.2019, n. 26, introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del reddito di cittadinanza. Con la circolare 104/2019, l'Inps ha fornito le istruzioni amministrative per la ricostruzione dell'assetto complessivo dei predetti incentivi e delle relative condizioni di fruizione. Con messaggio 4099/2019 l'Inps ha comunicato che ha rilasciato il modulo di richiesta online dell'agevolazione, denominato “SRDC”.
AgevolazioneLicenziamentoAssunzioneReddito di cittadinanza
Ratio n. 2/2020 - DETRAZIONE DELL’IVA PER LE FATTURE DI FINE ANNO
La formulazione dell'art. 25, c. 1 del D.P.R. 633/1972 (a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 2, c. 2 D.L. 50/2017) prevede che la fattura debba essere annotata in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Il dettato di tale disposizione deve essere coordinato con la formulazione dell'art. 19, c. 1 del D.P.R. 633/1972, che ammette l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni al più tardi con la dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto. Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il coordinamento tra le due norme non possa che essere ispirata ai principi dettati per il diritto alla detrazione dal legislatore unionale, così come declinati dalla Corte di Giustizia Europea, subordinando l'esercizio del diritto alla detrazione, oltre che al presupposto sostanziale dell'effettuazione dell'operazione, anche al presupposto formale del possesso della fattura di acquisto. Al fine di evitare che il cessionario/committente subisca il pregiudizio finanziario derivante dall'allungamento dei tempi di emissione della fattura elettronica, l'art. 14 del D.L. 119/2018 ha apportato importanti semplificazioni in tema di detraibilità dell'Iva. In particolare, si prevede che entro il giorno 16 di ciascun mese (ovvero lo stesso termine per l'autoliquidazione Iva) potrà essere esercitato il diritto alla detrazione dell'Iva relativa ai documenti di acquisto che sono ricevuti e annotati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Tale regola, però, non si applica alle fatture “a cavallo d'anno”.
FatturaDichiarazione IVADetrazione IVAFine annoData fattura
Ratio n. 2/2020 - RETTIFICHE DEL BILANCIO PER VALUTAZIONE DEL MERITO CREDITIZIO
Il bilancio d'esercizio rappresenta il punto di partenza per la valutazione del merito creditizio da parte del sistema bancario. Gli istituti di credito, infatti, prima di calcolare gli indicatori di performance, procedono alla riesposizione di alcune poste di bilancio in modo da determinare un valore del patrimonio netto e del totale investimenti/finanziamenti più coerente con la sostanza economica e quindi con la base di calcolo degli indici di bilancio. Si tratta di voci del bilancio rilevate in ottemperanza alle regole del Codice Civile e dei Principi contabili nazionali OIC ma che da un punto di vista sostanziale devono avere un impatto diverso sulla capitalizzazione dell'impresa e sul capitale investito/raccolto dall'impresa.
BancaRettificaBilancioMerito creditizio
Ratio n. 2/2020 - TARDIVA EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia dell'Entrate, in risposta a uno specifico interpello, ha affermato che per la tardiva emissione delle fatture elettroniche (ovvero tardiva trasmissione allo SDI) è applicabile la sanzione in misura fissa (da un minimo di € 250 a un massimo di € 2.000), anche se la relativa Iva è correttamente confluita nella liquidazione periodica di riferimento. La violazione non può essere qualificata come “meramente formale”, ovvero non suscettibile di ostacolare l'attività di controllo dell'Amministrazione Finanziaria. L'Agenzia ha inoltre ribadito, relativamente alle prestazioni di servizi, che, nella fattispecie di mancanza del pagamento da parte del cliente, l'anticipata emissione della fattura è ciò che individua la “competenza” dell'Iva a debito.
FatturaFattura elettronicaFattura differitaFattura anticipataEmissione tardiva
Ratio n. 2/2020 - BONUS VERDE
La legge di Bilancio 2021 ha prorogato il cd. “bonus verde”, ossia la detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2021 per i seguenti interventi: . sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; . realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata su un importo massimo di € 5.000,00 per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione di interventi.
AlberoGiardinoIrrigazioneBonus verde
Ratio n. 2/2020 - FRUIZIONE DELLE DETRAZIONI IRPEF DAL 2020
La L. 160/2019 prevede che, dal 2020, ai fini Irpef, la detrazione dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'art. 15 Tuir e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 D. Lgs. 241/1997 (carte di debito, di credito, prepagate, assegni bancari e circolari). Inoltre, la detrazione Irpef per oneri, di cui all'art. 15 Tuir, spetta per l'intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda € 120.000; per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di € 240.000, diminuito del reddito complessivo, e € 120.000, qualora il reddito complessivo sia superiore a € 120.000.
Onere detraibileSpesa medicaMedicinaleDetrazione IrpefPagamento tracciabileSSN
Ratio n. 2/2020 - COME ELIMINARE SPAZI INUTILI IN EXCEL
Problema: è stata importata in Excel una base dati contenente spazi in eccesso? La presenza di spazi inutili non consente di applicare correttamente funzionalità come la formattazione condizionale o funzioni come SE e CERCA.VERT?. Soluzione: con la funzionalità ‘Sostituisci' o con la funzione ANNULLA.SPAZI è possibile eliminare facilmente spazi in eccesso.
InformaticaExcelComputer
Ratio n. 2/2020 - AGEVOLAZIONI PER LA REGISTRAZIONE DI MARCHI
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con l'avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3.12.2018 n. 281, ha rifinanziato il programma di agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi UE e internazionali. In considerazione dell'esaurimento delle risorse inizialmente stanziate, il MiSE, ha provveduto, con l'avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14.03.2019, n. 62, a sospendere l'acquisizione del protocollo on line preordinato alla presentazione delle domande di agevolazione. Sulla base di quanto sopra esposto, il MiSE ha incrementato la dotazione finanziaria. Le agevolazioni saranno concesse ai sensi del Regolamento (UE) 18.12.2013, n. 1407 relativo all'applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis.
AgevolazioneRegistrazioneMarchio
Ratio n. 2/2020 - AUTOSCUOLE E IVA SULLE PRESTAZIONI DIDATTICHE
Nel corso del 2019 la Corte di Giustizia Europea ha statuito che non è possibile applicare il regime di esenzione alle prestazioni rese dalle scuole guida. L'Agenzia delle Entrate, disapplicando i principi di tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto emergenti dalle stesse sentenze della Corte di Giustizia Europea, con una risoluzione pretendeva l'applicazione dell'Iva retroattivamente da parte delle scuole guida. Sul punto è intervenuto il legislatore, stabilendo che il regime di applicazione dell'Iva per le scuole guida si applica a partire dal 1.01.2020, concedendo una deroga di 6 mesi circa l'obbligo di certificazione elettronica dei corrispettivi. Per i primi 6 mesi le scuole guida potranno quindi certificare i corrispettivi con emissione di scontrino o ricevuta fiscale, ferma restando la facoltà di emettere fattura elettronica in luogo di tali documenti. Il passaggio dal regime di esenzione al regime di applicazione dell'Iva dà chiaramente diritto alle scuole guida alla rettifica dell'Iva a proprio favore, con riferimento ai beni non ammortizzabili ed ai servizi non ancora utilizzati alla data del 31.12.2019 e con riferimento ai beni ammortizzabili. Con riguardo a questi ultimi dovrà essere chiarito se la rettifica della detrazione sarà operata in unica soluzione per i quinti mancanti alla fine del quinquiennio (decimi e decennio in caso di beni immobili) come previsto dal c. 3 dell'art. 19-bis2 in caso in cambio di applicazione del regime fiscale delle operazioni attive, o se dovrà essere eseguito per 1/5 all'anno (1/10 per gli immobili) per gli anni mancanti alla fine del quinquiennio (decennio) dall'acquisto del bene, come previsto dal c. 4 dell'art. 19-bis2 nel caso di variazione del pro-rata di detrazione.
CertificazioneOperazione esenteScontrino fiscaleRettifica detrazioneAttività didatticaAutoscuola
Ratio n. 2/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 2/2020 - PLASTIC TAX DAL 1.07.2020
La legge di Bilancio 2020 ha previsto, con effetto 1.07.2020, l'entrata in vigore della c.d. Plastic tax (Imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego - c.d. MACSI), con un'imposta fissata a € 0,45 al kg (si ricorda che prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il disegno di legge prevedeva l'entrata in vigore della tassa dal 1.01.2020 e l'importo dell'imposta pari a € 1 al kg). Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che dovrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il mese di maggio dell'anno 2020. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo all'identificazione in ambito doganale dei manufatti con singolo impiego mediante l'utilizzo dei codici della nomenclatura combinata dell'Unione Europea, al contenuto della dichiarazione trimestrale (infatti, l'accertamento dell'imposta dovuta è effettuato sulla base di dichiarazione trimestrale contenente tutti gli elementi necessari per determinare il debito d'imposta che dovrà essere presentata all'Agenzia delle dogane e dei monopoli entro la fine del mese successivo al trimestre solare cui la dichiarazione si riferisce), alle modalità per il versamento dell'imposta, ecc.
ImballaggioPlasticaPlastic tax
Ratio n. 2/2020 - SUGAR TAX DAL 1.10.2020
La legge di Bilancio 2020 ha previsto, con effetto 1.10.2020, l'entrata in vigore della c.d. Sugar tax (Imposta sul consumo delle bevande analcoliche - denominate “bevande edulcorate”), con un'imposta pari: .. a € 10,00 per ettolitro, per i prodotti finiti; .. a € 0,25 per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utilizzati previa diluizione. Per le modalità di attuazione della nuova imposta si dovrà, però, attendere apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, da pubblicare entro agosto 2020 nella Gazzetta Ufficiale. Mediante tale provvedimento saranno stabilite le modalità di attuazione della disposizione normativa in commento, con particolare riguardo al contenuto della dichiarazione mensile, alle modalità per il versamento dell'imposta, agli adempimenti contabili a carico dei soggetti obbligati, alle modalità per la trasmissione, anche per via telematica, dei dati di contabilità, alle modalità per la notifica degli avvisi di pagamento, ecc. L'imposta dovuta è determinata sulla base degli elementi indicati nella dichiarazione mensile che il soggetto obbligato deve presentare, ai fini dell'accertamento, entro il mese successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce; inoltre, entro lo stesso termine è effettuato il versamento dell'imposta dovuta.
Legge di Bilancio 2020Sugar taxBevanda zuccherata
Ratio n. 2/2020 - ABOLIZIONE TASI E NUOVA IMU DAL 2020
La legge di Bilancio 2020 stabilisce che, a decorrere dall'anno 2020, l'imposta unica comunale (c.d. IUC) di cui all'art. 1, c. 639 L. 147/2013 è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI). Nel dettaglio la disposizione normativa in commento unisce all'Imposta unica comunale (IMU) la Tassa sui servizi indivisibili (TASI). Ciò premesso, a seguito dell'unificazione, dall'anno 2020, dell'IMU e della TASI, la legge di Bilancio 2020 ha ridefinito il quadro normativo in tema di IMU, considerata la riformulata natura dell'imposta.
ImuTasiTributo localePiattaforma marina
Ratio n. 2/2020 - QUESITO - TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI PER ATTIVITÀ SEPARATE
• Un imprenditore agricolo ex art. 2135 del Codice Civile, svolge le attività di allevamento di bovini e bufalini da carne (ATECO 01.42.00) e di alloggio connesse alle aziende agricole” (ATECO 55.20.52). • Ai sensi dell'art. 36, c. 3 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633, è obbligato a tenere separate le due attività, poiché: .. per l'attività agricola di allevamento ha optato per la determinazione dell'Iva secondo le modalità ordinarie; .. per l'attività commerciale di alloggio presso l'azienda agricola si avvale del regime di determinazione forfettaria dell'Iva prevista per l'agriturismo, ai sensi dell'art. 5 della L. 30.12.1991, n. 413.
CorrispettivoImprenditore agricoloContabilità separataRegistratore telematico
Ratio n. 2/2020 - INFORMATIVA PRIVACY NEGLI STUDI PROFESSIONALI
Ogni interessato ha diritto ad essere previamente informato in ordine agli aspetti attinenti al trattamento dei dati personali posto in essere da un titolare. Costui, d'altro canto, ha l'obbligo di fornire alla persona fisica, di cui vengono raccolti i dati personali, un'informativa il cui contenuto tassativo è previsto dagli articoli 12-14 del Regolamento europeo (oltrechè dai precedenti Considerando 58-62 del Regolamento). Le norme costituiscono diretta attuazione dei principi di trasparenza e correttezza che devono guidare il trattamento, secondo cui l'interessato deve essere informato dell'esistenza del trattamento e delle sue finalità. Il titolare, inoltre, deve essere sempre in grado di dimostrare che i dati personali sono trattati in modo trasparente (art. 2, par. 2, Reg. cit.) e ciò in virtù del principio di accountability (ndr. responsabilizzazione) introdotto dal Legislatore Europeo.
PrivacyStudio professionaleTutela della privacy
Ratio n. 2/2020 - EDITORIALE - CONTINUITÀ
Editoriale
Ratio n. 2/2020 - OPINIONE - BONUS PER LE FAMIGLIE 2020
OpinioneBonus famiglia
Ratio n. 2/2020 - RITENUTE E REVERSE CHARGE NEGLI APPALTI DAL 2020
Il D.L. 124/2019 introduce specifici obblighi a carico delle imprese che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un'impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi del committente con utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo. In particolare i committenti, con decorrenza dal 1.01.2020, sono tenuti a richiedere agli appaltatori, subappaltatori e affidatari copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali a carico dei lavoratori direttamente impiegati nell'esecuzione di un'opera o di un servizio. Le imprese appaltatrici, subappaltatrici o affidatarie sono tenute a versare tali ritenute con distinte deleghe per ciascun committente, senza effettuare alcuna compensazione nemmeno quando il credito derivi da obbligazioni contributive o assicurative.
AppaltoCommittenteRitenutaF24Reverse charge
Ratio n. 2/2020 - IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE
Il D.M. 28.12.2018 ha disciplinato le modalità operative per l'assolvimento dell'imposta di “bollo virtuale” relativa alle fatture elettroniche. Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del 1° mese successivo. A tal fine, l'Agenzia delle Entrate rende noto l'ammontare dell'imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l'informazione all'interno dell'area riservata del soggetto passivo Iva presente sul proprio sito. Si segnala che la L. 157/2019, di conversione del D.L. 124/2019, ha previsto che nel caso in cui gli importi dovuti non superino il limite annuo di € 1.000, l'obbligo di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere assolto con 2 versamenti semestrali, da effettuare rispettivamente entro il 16.06 ed entro il 16.12 di ciascun anno.
F24Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 2/2020 - ACCERTAMENTI ESECUTIVI ANCHE PER I TRIBUTI LOCALI DAL 1.01.2020
A seguito della legge di Bilancio 2020, la disciplina concernente i c.d. accertamenti esecutivi è stata estesa anche ai tributi locali (esempio, Imu e Tari) e agli atti finalizzati alla riscossione delle entrate patrimoniali. Si evidenzia che la nuova disciplina sugli accertamenti esecutivi, riferiti ai tributi locali, nonché alle entrate di natura patrimoniale, è applicabile agli accertamenti emessi a partire dal 1.01.2020 anche con riferimento ai rapporti pendenti alla stessa data in base alle norme che regolano ciascuna entrata: quindi, anche qualora gli accertamenti siano relativi a tributi locali dovuti per annualità che precedono il 2020. In base all'art. 29 D.L. 78/2010, gli accertamenti esecutivi, a partire dal 1.07.2011, sono già operativi nel sistema nazionale con riferimento alle imposte sui redditi, Irap e Iva.
RicorsoAvviso di accertamentoAccertamento esecutivoRiscossioneTributo locale
Ratio n. 2/2020 - MODIFICHE ALLA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs. 125/2019 attua la Direttiva 2018/843, conosciuta come V Direttiva antiriciclaggio. Tale intervento normativo, che modifica e integra numerose disposizioni del D. Lgs. 231/2007, è in vigore dal 10.11.2019. Si propone una panoramica delle principali novità di interesse per professionisti e soggetti assimilati.
AntiriciclaggioTrustTitolare effettivoAdeguata verifica
Ratio n. 1/2020
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Ratio n. 1/2020 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. A partire dal 13.12.2014, in forza di quanto stabilito dall'art. 27 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175, la dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneRappresentanteVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2020 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoLiquidazione IVARegime contabileRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaAttività mistaLimite di ricavo
Ratio n. 1/2020 - PORTALE TELEMATICO PER L’IVA SU SERVIZI DI E-COMMERCE (M.O.S.S.)
L'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un portale WEB, denominato M.O.S.S. (Mini One Stop Shop), per consentire ai soggetti passivi che effettuano prestazioni di servizi elettronici, di tele-radiodiffusione e di telecomunicazione, alla luce delle nuove regole sulla territorialità introdotte dal D. Lgs. 31.03.2015, n. 42, di assolvere l'Iva nel proprio Paese di residenza, anziché nello Stato Ue di fruizione del servizio, esonerando in tal modo i prestatori dall'obbligo di doversi identificare nei diversi Paesi comunitari dove il servizio sarebbe, di fatto, “consumato”. Successivamente, con il D.M. 20.04.2015, sono state specificate sia le modalità per versare l'Iva da parte di tutti i soggetti passivi aderenti al MOSS, sia i criteri di ripartizione dell'Iva riscossa e di gestione di eventuali eccedenze di versamento. Inoltre, con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 23.04.2015, sono stati approvati gli schemi dei dati che i soggetti aderenti al MOSS devono trasmettere in via telematica al Centro Operativo di Venezia dell'Agenzia delle Entrate. Successivamente, con la circolare 22/E/2016, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni circa i presupposti, soggettivi e oggettivi, di applicazione del regime speciale MOSS, nonché chiarimenti in ordine al diritto al rimborso dell'Iva pagata sugli acquisti da parte dei soggetti Iva che adottano tale sistema.
EsteroCommercio elettronicoTelecomunicazioneE-commerceMOSS
Ratio n. 1/2020 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoRimanenzaInventarioRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 1/2020 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaRappresentanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2020 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioValore normaleFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2020 - PROVA DELLE ESPORTAZIONI E DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE
Per le cessioni all'esportazione di beni (art. 8 del D.P.R. n. 633/1972), la prova dell'esportazione è costituita da un messaggio informatico trasmesso dalla dogana di uscita alla dogana di esportazione e registrato nella base dati del sistema informativo doganale nazionale (AIDA). L'operatore presenta la dichiarazione doganale all'Ufficio doganale di esportazione il quale, concessa l'autorizzazione allo svincolo delle merci, consegna al dichiarante il Documento di accompagnamento esportazione (DAE) con riportati gli estremi dell'MRN (movement reference number), cioè del numero elettronico di riferimento della dichiarazione stessa. Tale DAE ha la funzione di “accompagnare la merce” dalla dogana di esportazione alla dogana di uscita. Effettuate le formalità di uscita, l'Ufficio doganale di uscita invia telematicamente alla dogana di esportazione il messaggio “risultati di uscita” al più tardi il giorno lavorativo successivo. Infine, la dogana di esportazione provvede a inviare al dichiarante il messaggio “notifica di esportazione”. In tema di prove relative alle cessioni intracomunitarie si segnala che il Regolamento di Esecuzione comunitario del 4.12.2018, n. 2018/1912 introduce, a decorrere dal 1.01.2020, l'elencazione delle prove che, nell'ambito di una cessione intracomunitaria di beni, il cedente deve fornire all'Amministrazione finanziaria per provare l'effettivo trasferimento di beni da uno Stato membro ad un altro della UE, al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità Iva. Il Regolamento citato, ad oggi, presenta alcuni profili di criticità sui quali, auspichiamo, un chiarimento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
EsportazioneDoganaCessione intracomunitariaProvaDocumento di trasportoCMR
Ratio n. 1/2020 - IMU A CARICO DELL’INQUILINO
Non si configura l'illegittimità per l'inserimento di una clausola contrattuale che prevede per l'inquilino il pagamento dell'Imu così come di qualsiasi altra tassa od onere sull'immobile in affitto. Le clausole di un contratto di “affitto” di immobili non abitativi che non prevedano un obbligo diretto del conduttore verso il Fisco di pagare le imposte che gravano sull'immobile, ma soltanto un obbligo dello stesso conduttore verso il locatore di sostenere il relativo onere, non urterebbero, “tout court”, contro il precetto» costituzionale «inderogabile di cui all'art. 53 Cost., in collegamento con l'art. 2 Cost., a tenore del quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva. Dall'applicazione della disposizione sull'applicazione del pagamento Imu a carico dell'affittuario non consegue, in concreto, alcuna violazione del principio, inderogabilmente sancito dalla Costituzione, di concorso alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva. Questo è l'importante principio espresso per la prima volta dalle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 8.03.2019, n. 6882.
LocazioneImmobileImuInquilino
Ratio n. 1/2020 - IMPOSIZIONE IN USCITA (EXIT TAX)
Il D. Lgs. 142/2018, norma di recepimento della Direttiva n. 2016/1164, c.d. ATAD, riforma la disciplina di cui all'art. 166 del Tuir relativo all'imposizione in uscita, in capo ai soggetti che esercitano imprese commerciali. Ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. 142/2018, la disposizione, applicabile dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018 (dal 2019), fornisce una disciplina completa dell'imposizione in uscita, volta a evitare che plusvalori maturati in Italia, anche se non ancora realizzati, fuoriescano dalla potestà impositiva nazionale, evitando la tassazione attraverso il trasferimento della residenza. L'imposta è determinata facendo riferimento al valore di mercato delle attività e delle passività trasferite e non più al valore normale. Il momento impositivo è determinato alla scadenza dell'ultimo periodo d'imposta di residenza fiscale.
PlusvalenzaEsteroStabile organizzazioneExit TaxResidenza fiscale
Ratio n. 1/2020 - DICHIARAZIONE IVA INTEGRATIVA, TARDIVA, OMESSA E RELATIVE SANZIONI
La dichiarazione Iva relativa agli anni successivi al 2016 deve essere presentata tra il 1.02 e il 30.04 dell'anno seguente. Le dichiarazioni Iva presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, fermo restando il fatto che l'Amministrazione finanziaria provvederà, al momento della verifica, ad applicare la sanzione prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione pari ad € 250,00, a meno che il contribuente, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione, provveda ad effettuare il ravvedimento operoso versando la sanzione ridotta di € 25 (1/10 di € 250). Invece, le dichiarazioni Iva presentate oltre 90 giorni si considerano omesse, anche se costituiscono titolo per la riscossione dell'imposta che ne risulti dovuta.
Dichiarazione IVARavvedimento operosoDichiarazione integrativaDichiarazione infedele
Ratio n. 1/2020 - CALL OFF STOCK DAL 2020
Il “call-off stock” si riferisce alla situazione in cui, al momento del trasporto di beni verso un altro Stato membro, il cedente conosce già l'identità dell'acquirente al quale tali beni saranno ceduti in una fase successiva e dopo il loro arrivo nello Stato membro di destinazione. Attualmente questa situazione dà luogo a una cessione presunta (nello Stato membro di partenza dei beni) e a un acquisto intracomunitario presunto (nello Stato membro di arrivo dei beni), seguiti da una cessione «interna» nello Stato membro di arrivo, per la quale il cedente deve essere identificato ai fini dell'Iva in tale Stato membro. Per evitare ciò, tali operazioni, quando hanno luogo tra due soggetti passivi, dovrebbero essere considerate, a determinate condizioni, una cessione esente nello Stato membro di partenza e un acquisto intracomunitario nello Stato membro di arrivo. Al fine di uniformare la disciplina ed evitare trattamenti differenti tra i diversi Stati, a partire dal 1.01.2020, occorre applicare le regole di semplificazione: tali operazioni sono considerate cessioni “esenti” in partenza e acquisti intracomunitari nello Stato membro di arrivo. La direttiva comunitaria 2018/1910/Ue del 4.12.2018 che prevede questa semplificazione dovrà essere recepita con leggi nazionali entro il 31.12.2019.
Consignment stockAcquisto intracomunitarioCall off stock
Ratio n. 1/2020 - AUTOFATTURA ELETTRONICA PER MANCATO RICEVIMENTO FATTURA DA FORNITORE ITALIA
I soggetti passivi Iva che, entro 4 mesi dall'effettuazione dell'operazione, non hanno ricevuto la fattura dal fornitore/prestatore italiano, devono emettere un'autofattura elettronica entro il trentesimo giorno successivo, indicando nel file fattura xml il tipo documento TD20. Ai fini della regolarizzazione occorre conteggiare il trascorrere dei 4 mesi dalla data di effettuazione dell'operazione senza che sia stata emessa la fattura elettronica di acquisto (o sia stata emessa fattura irregolare).
AutofatturaMancato ricevimento fatturaAutofattura elettronica
Ratio n. 1/2020 - AUTOFATTURA PER SERVIZI RICEVUTI DA EXTRA-UE
I committenti nazionali che, nell'esercizio di imprese, arti o professioni, acquistano servizi da un prestatore extra-comunitario devono assolvere l'imposta in Italia, emettendo un'autofattura ai sensi dell'art. 17, c. 2 D.P.R. 633/1972. Dal 1.01.2019 l'autofattura emessa dal committente italiano può continuare ad essere cartacea o, a discrezione del contribuente, elettronica con trasmissione della stessa al Sistema di Interscambio.
AutofatturaExtracomunitarioFattura elettronicaExtra-UeAutofattura elettronica
Ratio n. 1/2020 - EFFETTI DELL’USCITA DEL REGNO UNITO DALL’UNIONE EUROPEA
Alla conclusione del referendum del 23.06.2016 sembrava all'orizzonte l'uscita dall'Unione Europea del Regno Unito, mediante la procedura di cui all'art. 50 del trattato sull'Unione Europea. Dopo la notifica all'Unione Europea il 29.03.2017, sono iniziate le trattative per trovare un accordo che consentisse condizioni più favorevoli per il commercio e la circolazione delle merci. Tuttavia, i mancati accordi hanno portato a diverse proroghe dei termini, ora fissati al 31.01.2020. L'Agenzia delle Entrate ha istituito il Punto di assistenza “Info Brexit” per rispondere a quesiti. Si analizzano le principali conseguenze che provocherebbe l'uscita dall'Unione Europea senza accordo (Hard Brexit).
DoganaUnione europeaRegno UnitoBrexit
Ratio n. 1/2020 - CORRISPETTIVI TELEMATICI PER IMPRENDITORI AGRICOLI
L'art. 17 D.L. 119/2018 ha modificato l'art. 2 D. Lgs. 127/2015, trasformando da opzionale in obbligatoria la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Le operazioni al minuto non dovranno, quindi, più essere documentate con l'emissione di una ricevuta o di uno scontrino fiscale, bensì con un documento elettronico che, tramite un apposito registratore telematico, dovrà essere memorizzato e trasmesso telematicamente all'Agenzia delle Entrate. L'obbligo è in vigore dal 1.01.2020, ma per i contribuenti che nell'anno 2018 hanno realizzato un volume d'affari superiore a € 400.000, l'obbligo decorre già dallo scorso 1.07.2019. Sono previsti degli esoneri, alcuni “a tempo”, ovvero fino al 31.12.2019, altri, invece a regime che, quindi, restano validi anche dal 2020. Il mancato rispetto delle nuove disposizioni comporta l'applicazione di sanzioni che, tuttavia, in fase di prima applicazione sono ridotte. L'adempimento consente di eliminare alcuni adempimenti quali l'obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi. Il nuovo adempimento, a determinate condizioni, riguarda anche le attività agricole.
AgricolturaScontrino fiscaleImpresa agricolaRegime speciale IVACommercio al dettaglioCorrispettivo telematico
Ratio n. 1/2020 - CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI
CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un Consorzio privato che opera senza fini di lucro a cui aderiscono circa 800.000 imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi. Il CONAI ha creato un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro; le aziende aderenti al Consorzio versano un Contributo obbligatorio che rappresenta la forma di finanziamento che permette a CONAI di intervenire a sostegno delle attività di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti di imballaggi. CONAI indirizza l'attività e garantisce i risultati di recupero di 6 Consorzi dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta/cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla), vetro (Coreve).
ImballaggioConai
Ratio n. 1/2020 - INCENTIVI ALLE PMI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - INVITALIA, il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominata Brevetti +. Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale. Le risorse disponibili per l'attuazione della misura ammontano complessivamente a € 21,8 milioni. Le domande possono essere presentate a partire dal 30.01.2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I beneficiari possono essere micro, piccole e medie imprese, comprese le start up innovative, cui è riservato il 15% delle risorse stanziate.
AgevolazioneBrevettoPmi
Ratio n. 1/2020 - DIVIDERE IN COLONNE CON EXCEL
Problema: si ha la necessità di dividere il contenuto delle celle di un elenco su più colonne; si vuole ricavare la parte finale di un indirizzo di posta elettronica oppure una descrizione racchiusa tra parentesi. Soluzione: la funzionalità ‘Testo in colonne' di Excel è uno strumento che permette di estrarre in maniera semplice e veloce, fornendo spesso gli stessi risultati che si ottengono dall'applicazione di STRINGA.ESTRAI ed altre funzioni di testo.
SoftwareInformaticaExcel
Ratio n. 1/2020 - EDITORIALE - ESPERIENZE
Editoriale
Ratio n. 1/2020 - OPINIONE - VALUTAZIONI FISCALI “A CAVALLO D’ANNO”
Opinione
Ratio n. 1/2020 - REQUISITO SOSTANZIALE DI ISCRIZIONE “VIES” DAL 1.01.2020
In tema di cessioni intracomunitarie di beni (attuale art. 41 D.L. 331/1993) la Direttiva 2018/1910/UE 4.12.2018 modifica, con effetto 1.01.2020, l'art. 138 (rubricato “Esenzioni delle cessioni di beni”) della Direttiva comunitaria n. 2006/112/CE. In base a tale modifica, dal 1.01.2020, l'iscrizione del soggetto passivo Iva nell'Archivio VIES diventa una condizione sostanziale per l'applicazione dell'esenzione Iva anziché un requisito formale (come, invece, previsto fino al 31.12.2019). Va da sé che le operazioni intracomunitarie (ad oggi la direttiva comunitaria fa riferimento unicamente alle cessioni intracomunitarie di beni, ancorché medesime regole dovrebbero essere applicabili anche ai servizi generici di cui all'art. 7-ter D.P.R. 633/1972 effettuati in ambito UE, anche se sul punto sono necessari dei chiarimenti ministeriali) potranno avvenire senza applicazione dell'Iva del Paese del cedente/prestatore qualora entrambe le parti (cedente/prestatore e cessionario/committente) siano iscritte al VIES.
EsportazioneVIESCessione intracomunitariaProvaCMR
Ratio n. 1/2020 - DICHIARAZIONE IVA INTEGRATIVA, TARDIVA, OMESSA E RELATIVE SANZIONI (COMPLETO)
La dichiarazione Iva relativa agli anni successivi al 2016 deve essere presentata tra il 1.02 e il 30.04 dell'anno seguente. Le dichiarazioni Iva presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, fermo restando il fatto che l'Amministrazione finanziaria provvederà, al momento della verifica, ad applicare la sanzione prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione pari ad € 250,00, a meno che il contribuente, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione, provveda ad effettuare il ravvedimento operoso versando la sanzione ridotta di € 25 (1/10 di € 250). Invece, le dichiarazioni Iva presentate oltre 90 giorni si considerano omesse, anche se costituiscono titolo per la riscossione dell'imposta che ne risulti dovuta.
Dichiarazione IVARavvedimento operosoDichiarazione integrativaDichiarazione infedele
Ratio n. 1/2020 - FATTURA E IMPOSTA DI BOLLO
Sono esenti dall'imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e gli altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate a Iva. Le fatture e gli altri documenti equivalenti non rientranti nelle ipotesi di esenzione sono soggetti all'imposta di bollo di € 2,00 qualora l'importo complessivo indicato sia superiore a € 77,47. Analogalmente, sono soggette all'imposta di bollo le note di accredito o di addebito senza indicazione dell'Iva. Si ricorda che, con decorrenza 26.06.2013, sono aumentate le misure dell'imposta fissa di bollo da € 1,81 a € 2,00 e da € 14,62 a € 16,00.
FatturaImposta di bolloMarca da bollo
Ratio n. 1/2020 - IVA ALLA SIAE SUL COMPENSO PER COPIA PRIVATA
Un contenzioso presso la Corte di Giustizia con il ministero delle finanze polacco si è incardinato sull'assoggettabilità ad Iva del canone sugli apparecchi di registrazione e riproduzione delle opere protette dal diritto d'autore o degli oggetti rientranti nei diritti connessi e sui supporti che servono a fissare tali opere o tali oggetti. A seguito delle conclusioni raggiunte, la Siae non applica più l'Iva sulla copia privata.
Diritto d'autoreSiaeCopia informaticaIVA
Ratio n. 1/2020 - SERVIZI INFRAGRUPPO A BASSO VALORE AGGIUNTO E RELATIVI ONERI DOCUMENTALI
Nell'ambito del progetto BEPS è stato recentemente modificato il capitolo VII della versione delle Linee Guida OCSE, relativo ai prezzi di trasferimento pubblicate nel luglio 2017. La nuova versione del testo introduce un approccio semplificato (in particolare con riferimento agli oneri documentali richiesti) al fine di verificare che venga posta in essere una corretta remunerazione per i servizi definiti a basso valore aggiunto, in linea con i principi di concorrenza a prezzi di mercato. L'articolo è corredato da un modello di contratto infragruppo per i servizi di internal auditing e risorse umane.
GruppoInfragruppoTransfer pricingOperazione infragruppo
Ratio n. 1/2020 - OMESSA O INFEDELE PRESENTAZIONE MODELLO ISA
L'omessa o infedele compilazione del modello ISA comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative, nonché il mancato accesso al c.d. “regime premiale” e la possibilità, per l'Amministrazione Finanziaria, di utilizzare l'accertamento induttivo extracontabile sul contribuente. Per quel che concerne l'irrogazione di sanzioni amministrative si può usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso, con la conseguente riduzione della sanzione a seconda del momento in cui viene utilizzato l'istituto stesso; sanzione comunque ricompresa tra un minimo di 1/9 ed un massimo di 1/5 del minimo della sanzione edittale.
Accertamento induttivoOmessa presentazioneISA
Ratio n. 1/2020 - LINEE GUIDA CONTROLLI FISCALI 2019-2021
Con Circ. 8.08.2019, n. 19/E, l'Agenzia delle Entrate ha fornito gli indirizzi operativi e le linee guida sulla prevenzione e contrasto dell'evasione fiscale e sull'attività relativa alla consulenza, al contenzioso e alla tutela del credito erariale. In particolare, il documento fa seguito all'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2019-2021, firmato in data 30.04.2019 dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.
AccertamentoRedditometroStudio di settoreControllo fiscaleVerifica fiscale
Ratio n. 1/2020 - CONTRIBUTI ENASARCO 17% DAL 2020
La Fondazione Enasarco prosegue il progetto iniziato nel 2012, che avrà termine nel 2020, di incremento dell'aliquota contributiva previdenziale attraverso un regime di elevazione graduale. Al fine di assicurare l'equilibrio tra le entrate contributive e la spesa per prestazioni pensionistiche, la Fondazione ha variato l'aliquota del contributo previdenziale nella misura necessaria a conservare il saldo previdenziale positivo secondo le ultime stime di bilancio tecnico. Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2020 è del 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono, invece, rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste, art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e dal Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteRappresentanteEnasarcoContributo Enasarco
Ratio n. 1/2020 - ASPETTI PREVIDENZIALI DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEL FAMILIARE
L'attività lavorativa prestata dai familiari comporta uno specifico inquadramento in base alla forma d'impresa adottata dal datore di lavoro, al grado di parentela od affinità esistente tra lavoratore e datore ed alla modalità di svolgimento, occasionale o prevalente, dell'attività. Un'attenta analisi è fondamentale per scongiurare il disconoscimento del rapporto di lavoro instaurato con copertura previdenziale oppure la contestazione di un rapporto di collaborazione instaurato senza copertura previdenziale. Invece, l'obbligo di assicurare il lavoratore all'Inail è la costante in tutte le casistiche trattate.
FamiliareLavoro occasionaleInailInpsImpresa familiareContributo IVSCollaboratore familiare
Ratio n. 1/2020 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI
Nella legislazione vigente sono previsti specifici benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso occorre effettuare una specifica procedura telematica. è possibile effettuare il download per l'applicativo (con relative istruzioni di installazione e compilazione) dal sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (www.adm.gov.it).
AutotrasportoAccisaCarburanteGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 1/2020 - RINNOVO ISCRIZIONE ELENCO “RIES” (SLOT MACHINE)
Le slot machines si sono ormai diffuse in tutto il territorio nazionale. Al di là delle implicazioni di tipo sociale, suddette macchine sono soggette ad adempimenti amministrativi. In particolare la detenzione di apparecchi di intrattenimento, quali ad esempio newslot, è subordinata all'iscrizione nell'elenco RIES. Per il rinnovo dell'iscrizione relativa all'anno 2020 è necessario presentare, in modalità telematica, apposita istanza, dal 1.11.2019 al 20.01.2020. Dal 21.01.2020 sarà consultabile, sul sito dell'Agenzia delle Dogane, l'elenco degli iscritti per il 2020.
Slot machineAgenzia doganeRIES
Ratio n. 1/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 1/2020 - QUESITO - DISTRIBUZIONE DI RISERVA IN SOSPENSIONE PER TRASFORMAZIONE
• La società istante rappresenta di aver proceduto, nel corso del 2018, all'erogazione di un dividendo in favore di soci persone fisiche - non in regime d'impresa - a valere su una riserva di rivalutazione (in sospensione di imposta). • Il contribuente dichiara che la riserva di utili in sospensione d'imposta di cui sopra, parzialmente oggetto di distribuzione ai soci, origina da un'operazione di rivalutazione di immobili di proprietà, effettuata ai sensi dell'art. 15, cc. da 16 a 23 D.L. 29.11.2008, n. 185, finalizzata a dare rilievo al maggior valore fiscale degli stessi, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva del 3%. • L'istante precisa, altresì, che il saldo attivo di rivalutazione, in ottemperanza a quanto disposto dal c. 18 dell'art. 15 D.L. 185/2008, è stato accantonato e iscritto, nel bilancio 2008, in una speciale riserva, designata con riferimento al decreto legge in esame. • Si fa rilevare, inoltre, che la società non si è avvalsa della facoltà di affrancare il saldo attivo di rivalutazione e la riserva così iscritta ha assunto la qualifica di riserva di utili in sospensione d'imposta. Ciò premesso, la società, nel 2014, ha dato corso a un'operazione di trasformazione societaria regressiva, passando dalla forma giuridica di società a responsabilità limitata a società in accomandita semplice e dichiara che, anche dopo la trasformazione, ha mantenuto iscritta in bilancio la riserva in disamina con l'indicazione dell'originaria destinazione, ha continuato ad adottare il regime contabile ordinario e ha consentito il monitoraggio della riserva, indicandone l'importo nell'apposito quadro della dichiarazione dei redditi.
TrasformazioneRiservaRivalutazioneDistribuzione riserve
Ratio n. 12/2019
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Ratio n. 12/2019 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2019 - OMAGGI DESTINATI E RICEVUTI DALL’ESTERO
Accade frequentemente di inviare dei beni in omaggio all'estero a potenziali clienti o ricevere analoghi beni dall'estero. La disciplina degli omaggi esteri è stata esaminata dal Ministero delle Finanze con la circolare n. 13/1994. Occorre tenere presente che: . l'art. 2 c. 2 n. 4 del D.P.R. 633/1972 prevede che costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite, ad esclusione dei beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa, se di costo unitario non superiore a € 50,00, e di quelli per i quali non sia stata operata, all'atto dell'acquisto o dell'importazione, la detrazione dell'imposta a norma dell'art. 19 (anche se per effetto dell'opzione di cui all'art. 36-bis); . l'art. 19-bis1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede che non è detraibile l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a € 50,00.
EsteroEsportazioneImportazioneDoganaOmaggioDocumento di trasporto
Ratio n. 12/2019 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreAssembleaCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 12/2019 - DICHIARAZIONE TRASMESSA TARDIVAMENTE DALL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2021 per il modello Redditi 2020, per il 2019), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
IntermediarioDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoDichiarazione tardivaTrasmissione telematicaSanzione ridottaModello Redditi
Ratio n. 12/2019 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono adeguare, se necessario, il proprio atto costitutivo e/o statuto e, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo entro il 16.12.2019. L'adeguamento è necessario, per esempio, se lo statuto non contiene previsioni sull'organo di controllo, ovvero se ne subordina la nomina al superamento dei limiti di cui all'art. 2435-bis C.C. (il cui rinvio non è più presente nel nuovo art. 2477 C.C.) ovvero nel caso di riproduzione del vecchio testo della norma. Nell'ambito della Legge di conversione del Decreto Sblocca Cantieri i parametri precedentemente previsti sono stati raddoppiati, con l'ennesima modifica alle regole sull'obbligo di nomina dell'organo di controllo nelle S.r.l., introdotte attraverso la modifica all'art. 2477 del C.C.
SindacoStatutoNotaioOrgano di controlloSrlRevisore legale
Ratio n. 12/2019 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
BilancioBene gratuitamente devolvibileOperazione a premioAccantonamentoFondo imposteFondo rischiFondo oneriCausa in corso
Ratio n. 12/2019 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2019
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneRavvedimento operosoDichiarazione integrativaOmesso versamentoOmessa dichiarazioneModello Redditi
Ratio n. 12/2019 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per la preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 12/2019 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttiva
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2019, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure coloro che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storicoMetodo previsionale
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO SALDO IMU 2020
Entro il 16.12.2020 deve essere versata la seconda rata dell'Imu dovuta per l'anno 2020. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell'Imu relativa a: a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate; l'esenzione per le pertinenze di immobili rientranti nella categoria catastale D/2 si applica anche relativamente alla prima rata; c) immobili rientranti nella categoria catastale D, in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni; d) immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate; e) immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Le disposizioni si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione Europea del 19.03.2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19. L'Imu non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili di cui alla lett. d). L'efficacia di tali misure è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.
ImuSaldo ImuEsonero Imu
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO SALDO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni, e, dal 2016, l'abitazione principale ad esclusione di quella classificata nelle categorie A/1, A/8 a A/9 (abitazioni di lusso). è ridotta a metà la base imponibile degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado alle stesse condizioni previste ai fini Imu. Con la legge di Bilancio 2020 si dovrebbe verificare l'accorpamento tra Imu e Tasi.
F24TasiSaldo Tasi
Ratio n. 12/2019 - SORVEGLIANZA SANITARIA
La sorveglianza sanitaria è definita dal D. Lgs. 81/2008 come l'insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa. In pratica si tratta di un'attività complessa volta a tutelare la salute dei lavoratori e a prevenire l'insorgenza di malattie professionali, si può definire come la somma delle visite mediche, delle indagini specialistiche e di laboratorio, delle informazioni sanitarie e dei provvedimenti adottati dal medico, al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori nei confronti del rischio lavorativo. La sorveglianza sanitaria deve essere attivata in tutti i luoghi di lavoro nei quali sono presenti dei fattori di rischio per la salute dei lavoratori. Naturalmente prima devono essere adottati tutti i possibili accorgimenti, tecnici e/o procedurali per eliminare o ridurre tali rischi.
Sicurezza sul lavoroVisita medicaSorveglianza sanitariaMedico competente
Ratio n. 12/2019 - CONSERVAZIONE DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI ANTIRICICLAGGIO
La conservazione dei dati e informazioni antiriciclaggio ha come obiettivo quello di impedire la perdita o la distruzione dei documenti e di mantenere nel tempo le loro caratteristiche di integrità, leggibilità e reperibilità. La conservazione può essere sia cartacea che informatica. Di conseguenza i professionisti possono avvalersi indistintamente di modalità di conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni cartacei ovvero informatici, purché i sistemi adottati consentano di garantire il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e il loro trattamento esclusivamente per le finalità di cui al D. Lgs. 231/2007. Nell'ambito di tali possibilità di conservazione e nel rispetto dei principi di semplificazione, economicità ed efficienza, i professionisti possono continuare ad alimentare gli archivi cartacei o informatici già istituiti alla data di entrata in vigore delle disposizioni previste nel D. Lgs. 90/2017, quali il registro cartaceo o l'archivio informatico, integrando secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni i dati relativi al titolare effettivo e alle informazioni sullo scopo e la natura del rapporto ed elidendo i dati non più obbligatori.
AntiriciclaggioProfessionista
Ratio n. 12/2019 - DOCUMENTO COMMERCIALE DEL REGISTRATORE TELEMATICO
Il registratore telematico deve essere in grado di emettere il documento commerciale, con le caratteristiche indicate nel D.M. 7.12.2016. Può disporre anche di funzioni per la correzione di operazioni effettuate prima dell'emissione del documento; successivamente, deve essere utilizzato solo il documento commerciale emesso per annullo o per reso merce. Per favorire tale procedura, il registratore telematico consente la ricerca nella memoria permanente di dettaglio con riferimento al documento commerciale principale, che deve essere correlato all'operazione di reso. Tale pratica è infatti consentita se è possibile ricostruire l'intero iter dell'operazione, con la messa a disposizione di tutti gli elementi che servono a correlare la restituzione del bene ai documenti probanti l'acquisto originario. Il registratore, in tale ipotesi, emette il documento commerciale per reso merce. Le medesime funzionalità sono disponibili sul portale dell'Agenzia delle Entrate “Fatture e corrispettivi”.
Scontrino fiscaleReso di merceRicevuta fiscaleVentilazioneBuono pastoBuono acquistoRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 12/2019 - COMPATIBILITÀ FRA CARICHE SOCIALI E LAVORO SUBORDINATO
L'Inps, mediante il messaggio 17.09.2019, n. 3359, ha riepilogato e rammentato gli ormai consolidati orientamenti della giurisprudenza di legittimità in ordine alla compatibilità tra la titolarità di cariche sociali e l'instaurazione, tra la società e la persona fisica che l'amministra, di un autonomo e diverso rapporto di lavoro subordinato, soprattutto perché il riconoscimento di tale rapporto esplica effetto ai fini delle assicurazioni obbligatorie previdenziali ed assistenziali. In precedenza, l'Istituto aveva già fornito indicazioni mediante la circolare 8.08.1989, n. 179, successivamente in parte modificate dal messaggio 8.06.2011, n. 12441.
AmministratoreConsiglio di amministrazioneLavoro subordinatoSocietàCarica sociale
Ratio n. 12/2019 - RITENUTE E REVERSE CHARGE NEGLI APPALTI DAL 2020
Nel corso delle attività di controllo è stato spesso rilevato che, in caso di assegnazione di appalti pubblici o privati a soggetti scarsamente patrimonializzati, gli stessi utilizzano come modalità per comprimere il prezzo offerto, la sistematica omissione dei versamenti dovuti per le ritenute di lavoro dipendente o assimilato. La modifica normativa introdotta dal D.L. 124/2019, è volta a tutelare l'Erario nei confronti dell'omesso versamento di ritenute fiscali da parte di imprese appaltatrici e subappaltatrici o comunque impiegate nell'esecuzione di opere e servizi, introducendo un meccanismo che circostanzi le responsabilità del committente, limitandole a quelle derivanti dall'omesso o tardivo versamento delle ritenute fiscali effettivamente subite dal lavoratore e garantendo che la provvista per il versamento delle stesse venga messa a disposizione dal datore di lavoro, ovvero possa essere rinvenuta nei corrispettivi dovuti già dovuti dal committente all'impresa affidataria del lavoro. Inoltre, al fine di contrastare il risparmio fiscale indebito costituito dall'abbattimento del debito Iva da parte dell'appaltatore a fronte della detrazione Iva da parte del committente, l'introduzione del meccanismo del reverse charge garantirà il corretto adempimento dell'Iva. Si tratta di applicare il meccanismo dell'inversione contabile agli appalti caratterizzati dal prevalente utilizzo di manodopera nell'attività del committente. Si esamina il contenuto del D.L. 124/2019, auspicando che in sede di conversione in legge siano recepite le numerose proposte di semplificazione dell'adempimento.
AppaltoCommittenteAppaltatoreRitenutaSubappaltoReverse chargeManodoperaRitenuta d'accontoCompilazione
Ratio n. 12/2019 - NOVITÀ PER FATTURA ELETTRONICA DAL 2020
Nelle more dell'individuazione di specifiche modalità di fatturazione elettronica per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche, l'art. 15 D.L. 124/2019 estende all'anno 2020 la disciplina transitoria prevista per i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell'elaborazione della dichiarazione precompilata, ossia il divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Intercambio. L'art. 13 prevede la memorizzazione e l'utilizzo dei file XML delle fatture elettroniche e tutti i dati in essi contenuti per consentirne l'utilizzo sia ai fini fiscali che per finalità di indagini di polizia economico-finanziaria. Ciò consente un percorso graduale e sperimentale di semplificazione degli adempimenti contabili a carico dei contribuenti, mediante la predisposizione dal 2° semestre del 2020 delle bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva da parte dell'Agenzia. La dichiarazione annuale Iva verrà elaborata dall'Agenzia a partire dai dati del 2021. In tema di fattura elettronica è inoltre previsto che “In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell'imposta di bollo, l'Agenzia delle Entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l'ammontare dell'imposta, della sanzione amministrativa dovuta, ridotta ad 1/3, nonché degli interessi dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione”.
Fattura elettronicaImposta di bolloSistema Tessera sanitariaDichiarazione Iva precompilata
Ratio n. 12/2019 - NUOVI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI
L'art. 3 D.L. 124/2019 modifica i presupposti per l'utilizzo in compensazione dei crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni relative alle imposte dirette, allineandoli ai presupposti vigenti per i crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni Iva e modelli Iva TR. Tali disposizioni introducono i seguenti requisiti necessari affinché i contribuenti possano utilizzare in compensazione, tramite modello F24, i crediti relativi a imposte dirette e sostitutive: obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a € 5.000 annui; obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita Iva.
CompensazioneVIESAccolloVisto di conformitàIndebita compensazione
Ratio n. 12/2019 - STRUMENTI PER MEMORIZZARE E TRASMETTERE I CORRISPETTIVI
Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, per le quali non è obbligatoria l'emissione della fattura (se non richiesta dal cliente), deve certificare i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all'Agenzia delle Entrate. Questo obbligo è già scattato per chi nel 2018 ha realizzato un volume d'affari superiore a € 400.000. Per gli altri operatori economici decorrerà a partire dal 1.01.2020. Tra i soggetti interessati, oltre ai commercianti, rientrano quelli che attualmente emettono ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.). Per il consumatore cambia poco: non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale (salvo indicazione di ulteriori dati) ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, ecc.
Registro corrispettivoCorrispettivo telematicoRegistratore telematico
Ratio n. 12/2019 - AGEVOLAZIONE PER LA FORMAZIONE A SOSTEGNO DELL’INNOVAZIONE
Con l'Avviso n. 1/2019 “Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
AgevolazioneInnovazione
Ratio n. 12/2019 - LIMITI ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE E OBBLIGHI DI PAGAMENTO ELETTRONICO
L'art. 18 D.L. 124/2019 ha introdotto modifiche all'art. 49 D. Lgs. 231/2007, volte a ridurre progressivamente, prima a € 2.000 e successivamente a € 1.000 la soglia che limita le transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. Inoltre, ha introdotto, dal 1.07.2020, un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate sugli incassi tramite Pos.
ContanteLimiteCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronico
Ratio n. 12/2019 - ASSISTENZA TECNICA NELLA GESTIONE DEI FONDI EUROPEI
Assistenza tecnicaGestioneFondo europeo
Ratio n. 12/2019 - RIEMPIRE VELOCEMENTE CELLE VUOTE IN EXCEL
Problema: la presenza di tante celle lasciate vuote per errore non consente di applicare ordinamenti, filtri, formattazioni e funzioni? L'elenco è il risultato di un non corretto ‘copia'/ ‘incolla valori' di una pivot che, di conseguenza, ha creato decine o centinaia di inutilizzabili celle vuote? Soluzione: in 3 semplici passaggi è possibile riempire velocemente le celle vuote con il contenuto della cella superiore più vicina.
InformaticaExcelCella
Ratio n. 12/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 12/2019 - PROROGA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
La lotteria nazionale degli scontrini è il concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi, di importo pari o superiore a un euro, attraverso le estrazioni annuali e mensili (con decorrenza da determinare, anche settimanali). Prima dell'emissione dello scontrino è necessario chiedere all'esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene accedendo all'area pubblica del “Portale lotteria” (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), messo a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il decreto Milleproroghe ha demandato all'Agenzia delle Dogane e delle Entrate l'emanazione, entro l'1.02.2021, di uno specifico provvedimento che disciplina le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, entità e numero dei premi e ogni altra disposizione necessaria ai fini dell'avvio della lotteria degli scontrini. Pertanto, l'avvio della lotteria, previsto per l'1.01.2021, risulta prorogato rispetto all'originaria decorrenza. Inoltre, la legge di Bilancio 2021 ha stabilito che possono partecipare alla lotteria degli scontrini le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico.
PremioScontrino fiscaleRegistratore telematicoLotteria scontriniCashbackCodice lotteria
Ratio n. 12/2019 - QUESITO - CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER PRESTAZIONI DI RISTORANTI E ALBERGHI
• La società [ALFA], nello svolgimento della propria attività alberghiera con ristorante, ha sempre documentato i corrispettivi percepiti mediante emissione di ricevute o scontrini fiscali. • L'art. 2 D. Lgs. 5.08.2015, n. 127 dispone, a partire dal 1.01.2020, l'obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate, obbligo anticipato al 1.07.2019 per i contribuenti con volume d'affari superiore a € 400.000. Al riguardo, pone il problema di come certificare le prestazioni rese nei confronti di clienti che prenotano il soggiorno e versano il corrispettivo tramite un'agenzia di viaggi (nazionale o estera), poiché al momento dell'ultimazione del soggiorno il cliente non corrisponde alcun importo. A seguito di specifica richiesta di elementi integrativi, l'istante ha precisato che le agenzie di viaggio, alternativamente: 1) prenotano il soggiorno in nome e per conto del cliente, il quale versa il corrispettivo del servizio ricevuto al termine del soggiorno; 2) acquistano la disponibilità di una o più camere per un certo periodo e, all'atto della prenotazione, comunicano il nominativo del cliente cui è destinata la camera. • Nel primo caso l'istante certifica le prestazioni alberghiere e di ristorazione direttamente al cliente da cui incassa il corrispettivo. • Nel secondo caso, invece, il cliente paga direttamente all'istante solo gli eventuali servizi extra, mentre l'importo per le prestazioni alberghiere e di ristorazione è corrisposto dalle agenzie di viaggio. Pertanto, l'istante certifica al cliente solo i corrispettivi per i servizi extra, mentre il soggiorno e la ristorazione sono certificate alle agenzie di viaggio al momento del pagamento, che ha luogo nei termini previamente concordati. • In tale evenienza, al termine del soggiorno l'istante è solito emettere: .. nei confronti delle agenzie di viaggio italiane una fattura; .. nei confronti delle agenzie di viaggio estere una “ricevuta fiscale provvisoria con la dicitura corrispettivo non pagato (ricevuta che non è registrata a corrispettivi)” e, all'atto del pagamento “un'altra ricevuta per l'importo incassato ... registrata a corrispettivi”.
CorrispettivoScontrino fiscaleRicevuta fiscaleRistoranteAlbergo
Ratio n. 12/2019 - EDITORIALE - VISIONI
Editoriale
Ratio n. 12/2019 - OPINIONE - DETRAZIONI DSA: REQUISITI E BENEFICI
Opinione
Ratio n. 12/2019 - LETTERE DI COMPLIANCE ESTEROMETRO-LIPE
Al fine di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili (compliance), l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti soggetti passivi Iva, le informazioni derivanti dal confronto tra le fatture elettroniche emesse e le operazioni transfrontaliere comunicate dal contribuente, attraverso il cosiddetto Esterometro, e le Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva. In particolare, sono messe a disposizione le informazioni dalle quali emerge che, relativamente al periodo considerato (ad esempio: il trimestre), risultano emesse fatture elettroniche o comunicate operazioni transfrontaliere e non risulta pervenuta alcuna Comunicazione liquidazioni periodiche Iva. Una volta ricevuta la “lettera di compliance” i contribuenti interessati possono: comunicare all'Agenzia delle Entrate il motivo della “incongruenza” rilevata oppure regolarizzare gli errori e/o omissioni commesse mediante il ravvedimento, beneficiando della riduzione delle relative sanzioni.
RavvedimentoF24Liquidazione IVALettera di complianceEsterometro
Ratio n. 12/2019 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono. L'imposta di bollo è dovuta anche in assenza di stampa dei registri fiscali tenuti con modalità elettronica.
Libro socialeLibro contabileScrittura contabileBollaturaLibro giornaleNumerazioneLibro inventarioRegistro bene ammortizzabile
Ratio n. 12/2019 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITÀ DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuente superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. Tuttavia, non è più necessario stampare il registro tenuto con sistemi elettronici a condizione che lo stesso sia aggiornato e che sia possibile stamparlo in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80, e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
RimanenzaRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2019 - VENDITA OCCASIONALE DI OPERE D’ARTE, ANTIQUARIATO E COLLEZIONE
L'attuale normativa fiscale non definisce regole chiare in materia di compravendita di opere d'arte, di oggetti di antiquariato o da collezione. Ciò comporta la mancanza di criteri oggettivi sui quali basare il regime fiscale applicabile ai privati che si trovano a scambiare tali beni. La giurisprudenza di legittimità e di merito ha soltanto rivolto l'attenzione a chi abitualmente commercia in arte e al collezionista, tralasciando, invece, la figura intermedia di chi, occasionalmente, effettua investimenti in opere d'arte con intento speculativo e che dovrebbe essere assoggettato a imposizione. Un intervento normativo dell'Amministrazione Finanziaria potrebbe chiarire definitivamente la disciplina delle compravendite di opere d'arte.
Reddito diversoAntiquariatoRegime del margineOpera d'arteAttività occasionale
Ratio n. 12/2019 - DELEGHE AL REVISORE PER LA CONSULTAZIONE DEI DATI FISCALI
I componenti del collegio sindacale e il sindaco unico di S.r.l. incaricati alla revisione legale, per effetto delle novità derivanti dall'obbligo della fatturazione elettronica dal 2019, devono richiedere alle aziende, in cui hanno l'incarico della revisione, il conferimento della delega al cassetto fiscale e alla fatturazione elettronica e l'accesso all'Agenzia della Riscossione.
Agente della riscossioneRevisoreDelega cassetto fiscale
Ratio n. 12/2019 - OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA FONDAZIONE ENASARCO
L'art. 2 del Regolamento delle Attività Istituzionali Enasarco prevede che sono obbligatoriamente iscritti alla Fondazione gli agenti e rappresentanti che operino sul territorio nazionale in nome e per conto di preponenti italiani o di preponenti stranieri che abbiano la sede o una qualsiasi dipendenza in Italia. L'obbligo di iscrizione riguarda sia gli agenti operanti individualmente sia quelli operanti in forma societaria o comunque associata, qualunque sia la configurazione giuridica assunta. Resta ferma l'applicazione delle norme dell'Unione Europea e delle convenzioni internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Da notare che l'impegno assunto contrattualmente dall'agente “monomandatario” ad esercitare l'attività per un solo preponente comporta il divieto assoluto di intrattenere rapporti di agenzia con altre preponenti, anche se non in concorrenza. Tale rapporto esclusivo non va confuso con il normale “diritto di esclusiva” previsto dall'art. 1743 del Codice Civile, in base al quale l'agente non può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona gli affari di più imprese in concorrenza.
IscrizioneEnasarcoAgente di commercio
Ratio n. 11/2019
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Ratio n. 11/2019 - COME LIMITARE LA RESPONSABILITÀ TRIBUTARIA NELLA CESSIONE D’AZIENDA
L'art. 14 del D. Lgs. 472/1997, riprendendo in larga misura la previsione espressa nell'art. 19 della L. 4/1929, disciplina la materia della responsabilità derivante da cessione di azienda o di un ramo di azienda. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, datato 25.06.2001, sono stati approvati i modelli per la certificazione dei carichi pendenti, risultanti dal sistema informativo dell'anagrafe tributaria e per la certificazione dell'esistenza di contestazioni in caso di cessione di azienda, nonché le istruzioni per gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, competenti al rilascio. Il modello di certificazione, previsto dall'art. 14, c. 3 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 472, concerne l'esistenza, in caso di cessione di azienda, di contestazioni in corso e di quelle già definite per le quali i debiti non sono stati soddisfatti alla data della richiesta. La responsabilità solidale dell'acquirente riguarda le violazioni commesse nell'anno in cui avviene la cessione e nei 2 anni precedenti, ancorché non contestate o irrogate alla data della cessione, nonché quelle già contestate nel medesimo periodo anche se commesse in epoca anteriore. Una nota dell'Agenzia delle Entrate di Genova ha opportunamente negato l'applicabilità della responsabilità solidale tributaria dell'acquirente per l'imposta personale derivante dall'obbligo di versamento in autotassazione, a carico del venditore, sulla plusvalenza realizzata dalla cessione di azienda, in quanto sorge in un momento successivo all'atto del trasferimento.
Cessione di aziendaResponsabilitàCertificato carico pendente
Ratio n. 11/2019 - RIPARAZIONI SU VEICOLI STRANIERI
La disciplina delle riparazioni di mezzi di trasporto tra soggetti Iva è contenuta nell'art. 7-ter del D.P.R. 633/1972, in base al quale la territorialità delle riparazioni di mezzi di trasporto fra soggetti Iva è legata esclusivamente allo Stato del committente. Le prestazioni di servizi in esame si considerano, invece, effettuate in Italia quando il committente è un privato e il prestatore è un soggetto Iva italiano. Nel caso l'Iva non sia applicata è consigliabile allegare alla fattura la fotocopia del libretto di circolazione dell'automezzo riparato.
Scrittura contabileIntrastatVeicoloRiparazioneOfficinaExtra-UeEsterometroTarga estera
Ratio n. 11/2019 - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA (DSU) PER IL CALCOLO DELL’ISEE
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica di un nucleo familiare. Diventa fondamentale, per calcolare l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate (ad esempio, retta agevolata per l'asilo nido, mensa scolastica, sussidi assistenziali, diritto allo studio universitario, prestazioni socio-sanitarie, reddito di cittadinanza). Nella gran parte delle situazioni è sufficiente compilare il modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello Base (MB.1) e dalla prima parte del Foglio componente (FC.1). In alcuni casi, però, il modello MINI non è sufficiente. Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare, si rende necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive. In tali casi deve essere compilata la DSU nella sua versione estesa. L'ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (ad esempio, redditi, trattamenti economici) rilevati direttamente negli archivi dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps. L'attestazione dell'ISEE è resa disponibile dall'Inps entro il 10° giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU. Se il dichiarante rileva inesattezze nell'attestazione o non ha ricevuto l'attestazione medesima entro il 15° giorno lavorativo, al fine di rettificare l'attestazione o integrare la DSU per il calcolo dell'ISEE, compila il modulo integrativo.
Dichiarazione sostitutivaNucleo familiareIseeDSUSussidio
Ratio n. 11/2019 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE IVA PER CESSIONI DI BOVINI E SUINI
Il decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73) ha stabilito che i produttori agricoli che applicano il regime speciale Iva di cui all'art. 34 D.P.R. 633/1972 dall'anno 2021 potranno applicare nuove percentuali di compensazioni con riferimento alle cessioni di bovini e suini vivi. Tali produttori agricoli, infatti, potranno beneficiare di una percentuale di compensazione (che è sostitutiva della detrazione Iva) del 9,5%. Tale percentuale risulta più elevata rispetto alla misura fissata per il 2020 che era pari del 7,65% per le cessioni di bovini e del 7,95% per le cessioni di suini. Tale innalzamento è stato consentito ad opera del c. 39 della L. 178/2020, che ha prorogato al 2021 la possibilità di procedere con l'innalzamento delle percentuali di compensazione Iva per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina. Si ricorda, inoltre, che il D.M. 5.02.2021, con effetto 1.01.2020, aveva aumentato le percentuali di compensazione portandole dal 6% (approvate in precedenza con effetto 1.01.2019 ad opera del D.M. 27.08.2019) al 6,4% in merito ai soli prodotti di cui ai nn. 43 e 45 della Tabella A, parte prima, allegata al D.P.R. 633/1972. Nel dettaglio si tratta: . della legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine, cascami di legno compresa la segatura; . del legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVASuinoBovino
Ratio n. 11/2019 - IMPRESA FAMILIARE CON UNIONI CIVILI E CONVIVENZE
L'impresa familiare, che è un concetto di origine civilistico definito all'art. 230-bis C.C., deve risultare da apposito atto scritto ed è formata da un'impresa individuale, in cui il titolare è affiancato dall'opera di familiari collaboratori (coniuge, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2°). Ai familiari è riconosciuta una quota degli utili dell'impresa in cambio della collaborazione prestata. Tale forma d'impresa non è legata a vincoli di dimensione (può essere piccola, media o grande) e può avere come oggetto attività commerciale, industriale o agricola. Le disposizioni del codice civile che si riferiscono al matrimonio si applicano anche a ognuna delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso. Al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente spetta una partecipazione: .. agli utili dell'impresa familiare e ai beni acquistati con essi; .. agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, commisurata al lavoro prestato.
Quadro RHImpresa familiareMatrimonioConvivenzaUnione civileImpresa coniugale
Ratio n. 11/2019 - “PATENT BOX” SENZA RULING
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (Patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. In tali casi, per effetto dell'art. 4 D.L. 34/2019, a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1.05.2019 i soggetti titolari di reddito di impresa che optano per il regime agevolativo del Patent box possono scegliere, in alternativa alla procedura di accordo preventivo (ruling), di determinare e dichiarare il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione predisposta secondo quanto previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 30.07.2019. I soggetti che esercitano tale opzione ripartiscono la variazione in diminuzione in 3 quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell'Irap relativa al periodo di imposta in cui è esercitata tale opzione e in quelle relative ai 2 periodi d'imposta successivi. L'opzione è comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l'agevolazione Patent Box, ha durata annuale, è irrevocabile e rinnovabile. Le disposizioni si applicano anche in caso di attivazione degli accordi preventivi in contraddittorio con l'Amministrazione Finanziaria, a condizione che non sia stato concluso il relativo accordo, previa comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'espressa volontà di rinuncia alla medesima procedura.
Bene immaterialeRicerca e sviluppoMarchioPatent boxRuling
Ratio n. 11/2019 - ACQUISTO TRAMITE INTERNET DI SOFTWARE DALL’ESTERO NEI RAPPORTI B2B
Nella pratica operativa accade di acquistare software dall'estero (più o meno consapevolmente). Preliminarmente è essenziale distinguere tra acquisto di software standardizzato o software personalizzato. In secondo luogo è necessario distinguere le modalità di acquisto del software (acquisto materiale del supporto del software o tramite commercio elettronico). Ciò premesso, si esaminano i riflessi dell'operazione ai fini Iva, presentando anche gli esempi di fattura.
EsteroIntrastatCommercio elettronicoSoftwareInternet
Ratio n. 11/2019 - EVOLUZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA R&S
Con il ventunesimo secolo si è entrati nella quarta rivoluzione, che, con un potenziale innovativo altissimo, promette di cambiare radicalmente il nostro modo di produrre, consumare, vivere. Per far sì che le imprese italiane cavalchino l'onda di questa rivoluzione e non restino indietro, il legislatore sin dalla legge di Bilancio 2017 ha previsto il piano Industria 4.0. Il provvedimento proponeva un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultra larga, formazione delle risorse umane, al fine di accompagnare e incentivare le imprese in questo percorso di rinnovamento. La manovra 2018 ha trasformato il Piano “Industria” 4.0 nel Piano “Impresa” 4.0, in modo da coinvolgere tutti i settori dell'economia - servizi in primis - nella digital transformation e dando rilevanza al tema fondamentale delle competenze e della formazione 4.0. In questo quadro articolato d'interventi, il credito d'imposta R&S si sta dimostrando uno strumento importante di rilancio per le aziende, che sembrano apprezzarlo come volano degli investimenti in innovazione. Di anno in anno il legislatore è intervenuto sulla disciplina di questo strumento, variando l'intensità dell'aiuto ed anche le modalità di calcolo.
CertificazioneInvestimentoCredito d'impostaRicerca e sviluppoMedia
Ratio n. 11/2019 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (COMPLETO)
Le regole tecniche antiriciclaggio sono state approvate dal CNDCEC nella seduta del 16.01.2019, su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria datato 6.12.2018 e trasmesso al CNDCEC in data 11.12.2018, e sono rivolte agli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di cui al D. Lgs. 28.06.2005, n. 139, avendo ad oggetto i seguenti obblighi antiriciclaggio: • valutazione del rischio (artt. 15-16 D. Lgs. 231/2007); • adeguata verifica della clientela (artt. 17-30 D. Lgs. 231/2007); • conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34 D. Lgs. 231/2007). Quale attività propedeutica alla elaborazione delle regole tecniche in materia di adeguata verifica della clientela, il CNDCEC ha provveduto a effettuare l'analisi e la valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo inerente alle attività professionali, nel rispetto dell'approccio basato sul rischio normativamente previsto.
AntiriciclaggioClientelaAdeguata verifica
Ratio n. 11/2019 - ESPORTAZIONE CON MERCE IN TRANSITO DA ALTRO PAESE UE
Le esportazioni di beni possono beneficiare della non imponibilità Iva, ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 633/1972. A determinate condizioni è possibile attivare la procedura di esportazione dall'Italia, con “sosta tecnica” presso uno spedizioniere in altro Stato UE e uscita della merce da tale Stato; al termine della sosta, i beni, infine, saranno consegnati al cliente extracomunitario, destinatario finale della merce. Tale procedura richiede la collaborazione tra lo spedizioniere che esegue il trasporto dall'Italia al Paese UE in cui avviene la sosta e il secondo corriere che cura il trasporto dal Paese UE al cliente finale extra-UE.
EsportazioneBolletta doganaleDoganaMerce in transito
Ratio n. 11/2019 - INCENTIVI FISCALI PER CHI INVESTE IN START-UP E PMI INNOVATIVE
I soggetti passivi Irpef, che effettuano un investimento agevolato, in una o più start-up innovative o Pmi innovative, possono detrarre dall'imposta lorda, un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a € 1.000.000, in ciascun periodo d'imposta. I soggetti passivi Ires possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati per un importo non superiore a € 1.800.000 per ciascun periodo d'imposta. Il D.M. 7.05.2019 contiene le istruzioni operative per la fruizione e applicazione delle agevolazioni senza far menzione delle novità previste dall'art. 1, c. 218 L. 145/2018 in quanto ancora soggette all'autorizzazione della Commissione Europea.
Detrazione IrpefAgevolazione fiscaleStart-up innovativa
Ratio n. 11/2019 - NOVITÀ DAL 2020 PER LE DICHIARAZIONI D’INTENTO
La L. 58/2019, di conversione in legge del Decreto Crescita, ha previsto, con effetto dal 2020, importanti novità in merito alla gestione delle dichiarazioni d'intento rilasciate dagli esportatori abituali: non sarà più necessario che l'esportatore abituale invii la dichiarazione d'intento, nonché la ricevuta di trasmissione telematica ai propri fornitori. Inoltre, qualora i fornitori effettuino cessioni o prestazioni non imponibili, di cui all'art. 8, c. 1, lett. c), del D.P.R. 633/1972, senza avere prima riscontrato per via telematica l'avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento, la sanzione non sarà più fissa (fino al 31.12.2019, da € 250 a € 2.000), bensì proporzionale (dal 100% al 200% dell'imposta). Sull'argomento è intervenuta prima l'Agenzia delle Dogane con la nota 12.07.2019, n. 69283/RU; ed in seguito, l'Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 27.02.2020, con il quale è stato pubblicato il nuovo modello ministeriale, in vigore dal 2.03.2020.
PlafondDichiarazione d'intentoFatturaEsportatore abitualeOperazione non imponibile
Ratio n. 11/2019 - LAVORARE PER COMMESSA: IL PROCESSO DI BUDGET A SOSTEGNO DELLA REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
BilancioCommessaBudget
Ratio n. 11/2019 - MESSA IN FUNZIONE DEL REGISTRATORE TELEMATICO
Per memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi giornalieri è necessario dotarsi di registratori telematici, con specifiche caratteristiche tecniche, che sigillano i dati delle operazioni commerciali digitate, predisponendo un file Xml che sarà inviato all'Agenzia delle Entrate, garantendo autenticità e integrità del contenuto, entro il termine di 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione. Ciò esenta dall'emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, nonché dalla tenuta del registro dei corrispettivi, con emissione di un documento che ha solo validità commerciale. Molti registratori telematici possono essere utilizzati anche come registratori di cassa nella fase transitoria, per diventare telematici dalla data di entrata in vigore dell'obbligo di invio dei dati. Rispetto al registratore di cassa, la modalità di utilizzo non cambia, in quanto si digiteranno i dati delle operazioni commerciali e si effettuerà, a fine giornata, la chiusura di cassa giornaliera. Tuttavia, è necessario verificare che il registratore in uso possegga le caratteristiche richieste per essere considerato telematico, ottenere le credenziali per accedere al portale dell'Agenzia e attivare l'apparecchio per tempo.
Libretto di dotazioneRegistratore di cassaQR codeRegistratore telematico
Ratio n. 11/2019 - TRASMISSIONE CORRISPETTIVI PER SOGGETTI CON PIÙ PUNTI CASSA
Il D. Lgs. 5.08.2015, n. 127 disciplina la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, procedimento che, unitamente alla disciplina sulla fatturazione elettronica, è volto a informatizzare le modalità di gestione dei ricavi e le conseguenti attività di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Nell'aprile 2019 sono state pubblicate le “Specifiche tecniche per la memorizzazione e la trasmissione in via telematica dei dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate”, contenenti le istruzioni applicative dell'adempimento e, in particolare, la previsione di affidare obbligatoriamente uno specifico incarico a una società di revisione, chiamata a certificare i processi amministrativi e contabili e/o i sistemi informatici coinvolti nella memorizzazione, per i soggetti che operano con almeno 3 punti cassa per punto vendita. L'attività di verifica deve ovviamente concludersi con apposita relazione di revisione. Assirevi, con apposito documento di ricerca n. 228 - maggio 2019, ha fornito le linee guida per l'attività di verifica funzionali all'espletamento dell'incarico.
Registratore di cassaSocietà di revisioneRevisore legaleRegistratore telematico
Ratio n. 11/2019 - COME CONVERTIRE DA TESTO A NUMERO IN EXCEL
Problema: cosa fare quando, a seguito del caricamento in Excel di dati estrapolati da gestionale o da web, i numeri sono salvati come testo e, di conseguenza, non si riesce ad effettuare una somma o ad applicare correttamente SE e CERCA.VERT? Soluzione: esistono diversi metodi per convertire velocemente in numero vero e proprio dei numeri ‘testuali'.
InformaticaExcel
Ratio n. 11/2019 - ECOBONUS ACQUISTO VEICOLI A RIDOTTE EMISSIONI
“Ecobonus” è la misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'acquisto di veicoli a ridotte emissioni di CO2 (elettriche e ibride), così come previsto dalla legge di Bilancio 2019. La piattaforma per la prenotazione degli incentivi è già attiva da aprile 2019. Per i veicoli M1 si è aperta il 5.07.2019 una nuova fase di prenotazione, in conseguenza della disponibilità delle somme residue relative all'anno 2019. La scadenza di tale nuova fase è fissata al 20.11.2019. Dalla prenotazione si hanno fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo. La misura non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli, ma ha una finalità ambientale, integrando la vigente normativa europea sulla qualità dell'aria e dell'ambiente.
AutoveicoloVeicoloEcobonus
Ratio n. 11/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 11/2019 - QUESITO - REGIME PREMIALE ISA E VISTO DI CONFORMITÀ
Una persona fisica, nell'esporre quanto qui di seguito sinteticamente riportato, fa presente di essere socio di una società artigiana che: .. per il periodo d'imposta 2018, ha conseguito un punteggio pari a 8,56 a seguito dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale; .. beneficia, tra l'altro, dell'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap.
Visto di conformitàISA
Ratio n. 11/2019 - VALIDITÀ ISEE DAL 1.01.2020
Dal 1.01.2020 l'ISEE ha validità annuale coincidente con l'anno solare. Inoltre, sono stati uniformati i periodi relativi ai dati acquisiti: . i dati patrimoniali da comunicare sulla DSU sono quelli relativi al 2° anno precedente (es.: saldo al 31.12.2018); . i dati reddituali che l'Inps acquisisce direttamente dall'Agenzia delle Entrate sono quelli relativi al periodo d'imposta già oggetto di presentazione della dichiarazione (ultima scadenza 2.12.2019 per la dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2018) e, quindi, quelli relativi ai redditi relativi al 2° anno precedente la richiesta.
IseeDSU
Ratio n. 11/2019 - EDITORIALE - PAESI BASSI
Editoriale
Ratio n. 11/2019 - OPINIONE - CONTRIBUTI INPS DEI SOCI DI SRL
Opinione
Ratio n. 11/2019 - TERMINI DI EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
In merito ai termini di emissione delle fatture: .. per il 1° semestre 2019 (con estensione fino al 30.09.2019 per i contribuenti mensili) è prevista una moratoria sulle sanzioni (annullate o ridotte in misura consistente) in caso di omessa o tardiva emissione della fattura; .. a partire dal 1.07.2019 le fatture possono essere emesse “entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione” (ai sensi del D.L. 30.04.2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28.06.2019, n. 58). Si segnala che l'interpello dell'Agenzia delle Entrate del 24.09.2019, n. 389 ha ammesso l'indicazione convenzionale, nella fattura differita, dell'ultimo giorno del mese di effettuazione dell'operazione. Pertanto, è stato definitivamente chiarito che gli operatori potranno predisporre la fattura nei primi giorni del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione e indicare in fattura la data dell'ultimo giorno del mese di esigibilità dell'imposta (e non necessariamente la data di almeno una delle operazioni di consegna o la data dell'ultima operazione, come affermato nella circolare Agenzia Entrate del 17.06.2019, n. 14/E).
Fattura elettronicaFattura immediataFattura differitaData emissione fattura
Ratio n. 11/2019 - SCARTO DELLA FATTURA ELETTRONICA
Le fatture elettroniche devono sempre sempre inviate ai propri clienti attraverso lo SdI (Sistema di Interscambio), altrimenti sono considerate non emesse. Una volta che il file della fattura elettronica è stato trasmesso allo SdI, quest'ultimo esegue alcuni controlli e, se tali controlli sono superati, trasmette il file all'indirizzo telematico presente nella fattura. Se tali controlli non sono superati, invia al soggetto che ha trasmesso la fattura una ricevuta di scarto.
Fattura elettronicaScartoSDIRicevuta di scarto
Ratio n. 11/2019 - RIFORNIMENTI DI CARBURANTE ALL’ESTERO
Per i soggetti passivi Iva, a decorrere dal 1.01.2019, ai fini della deducibilità del costo (nei limiti di quanto stabilito dal Tuir) e della detrazione dell'Iva (nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 633/1972), l'unico documento giustificativo per l'acquisto di carburante (di qualsiasi tipologia, destinato a qualsiasi finalità) effettuato con qualsiasi modalità, è la fattura elettronica ed i pagamenti devono essere “tracciati” (non è ammesso l'uso del contante). Qualora il rifornimento sia effettuato all'estero, decade l'obbligo della fatturazione elettronica in quanto l'imposta deve essere applicata nello Stato estero e la fattura (cartacea) è emessa da un soggetto con partita Iva estera. Permane, invece, l'obbligo di effettuare il pagamento con strumenti tracciabili.
EsteroCarburanteGasolio
Ratio n. 11/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSO VERSAMENTO IVA
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso il contribuente ha la possibilità di rimuovere spontaneamente la violazione dell'omesso o insufficiente versamento delle imposte. La legge di Stabilità 2015 ha esteso l'effettuazione del ravvedimento operoso fino allo spirare dell'ordinario termine di accertamento e non più fino al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. Inoltre, ai fini dell'accesso al ravvedimento operoso, con riguardo ai tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, non opera la preclusione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, salva la notifica di atti di liquidazione e accertamento. Con l'introduzione dell'adempimento “Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva” (LIPE) è possibile che l'Agenzia delle Entrate comunichi al contribuente, nell'ottica dell'ormai generalizzato rapporto di tax compliance, i carenti od omessi versamenti periodici dell'Iva.
Liquidazione IVARavvedimento operosoVersamento IVALettera di compliance
Ratio n. 11/2019 - IMPEGNO CUMULATIVO ALLE TRASMISSIONI TELEMATICHE
Con la pubblicazione del D.L. 30.04.2019, n. 34, convertito nella L. 28.06.2019, n. 58 (cosiddetto Decreto Crescita) sono state apportate rilevanti semplificazioni, agli intermediari abilitati, in tema di gestione degli impegni alla trasmissione in via telematica, all'Agenzia delle Entrate, dei dati contenuti nelle dichiarazioni o comunicazioni. La modifica ha riguardato l'art. 3 del D.P.R. 22.07.1998, n. 322, con l'aggiunta del nuovo c. 6-bis, per ciò che concerne il sistema di gestione degli impegni alla trasmissione telematica, attraverso il rilascio di un impegno cumulativo alla trasmissione anziché per ciascuna dichiarazione da trasmettere. Inoltre, è stato aggiunto un nuovo periodo al c. 4 dello stesso articolo relativo all'estensione delle sanzioni, a carico dell'intermediario, nel caso di ripetuta omissione della trasmissione di dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione.
EntratelIntermediarioTrasmissione telematicaImpegno cumulativo
Ratio n. 11/2019 - PROROGA DEL TERMINE DI ADEGUAMENTO DEGLI STATUTI PER GLI ETS
La legge di conversione del decreto Crescita (D.L. 34/2019) contiene la proroga al 30.06.2020 relativamente alla possibilità, da parte di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Onlus iscritte all'anagrafe regionale, di adeguare i propri statuti alle norme di cui al D. Lgs. 117/2017 mediante procedura semplificata. L'art. 43, c. 4-bis dispone infatti “In deroga a quanto previsto dall'art. 101, c. 2 Codice del Terzo settore, di cui al D. Lgs. 3.07.2017, n. 117, i termini per l'adeguamento degli statuti delle bande musicali, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle organizzazioni di volontariato, e delle associazioni di promozione sociale sono prorogati al 30.06.2020. Il termine per il medesimo adeguamento da parte delle imprese sociali, in deroga a quanto previsto dall'art. 17, c. 3 D. Lgs. 3 .07.2017, n. 112, è differito al 30.06.2020”. Da notare l'inserimento nel testo normativo del riferimento alle bande musicali e alle imprese sociali (per queste ultime il termine di adeguamento era scaduto il 20.01.2019). Le indicazioni per gli adeguamenti degli statuti sono contenute nella circolare 27.12.2018, n. 20, emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali integrata, nel corso di questi mesi, dalla circolare 31.05.2019, n. 13 e dalle note 3650 del 12.04.2019 e 4787 del 22.05.2019 dello stesso Ministero. Si ribadisce che per tutti gli Enti del Terzo Settore costituiti in forma di associazione dopo il 3.08.2017, è fatto obbligo di dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto già in linea con quanto previsto dagli artt. 21 e seguenti del D. Lgs. 117/2017.
StatutoProrogaETS
Ratio n. 11/2019 - EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DI ONLUS NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Dal 2018 il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l'eccedenza può essere computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il 4°, fino a concorrenza del suo ammontare. Ciò premesso, si evidenzia il significativo vantaggio fiscale della deduzione, in particolare per coloro che dichiarano un reddito consistente (oltre l'aliquota massima del 43%).
Erogazione liberaleOnlusDichiarazione dei redditi
Ratio n. 11/2019 - DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA ESCLUSA PER BENI MERCE
La L. 145/2018 ha prorogato al 31.12.2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (Irpef e Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e ha rinviato al 31.12.2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di € 96.000 per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1.01.2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di € 48.000. L'Agenzia delle Entrate, con l'interpello n. 313/2019, ha chiarito che le imprese possono usufruire dell'ecobonus solo per gli interventi di efficientamento energetico effettuati sui fabbricati strumentali utilizzati nell'esercizio dell'attività imprenditoriale e non anche ai beni merce, cioè “beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa” .
Ristrutturazione ediliziaBene merceRisparmio energetico
Ratio n. 11/2019 - GESTIONE DEL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO
La normativa (D. Lgs. 9.04.2018, n. 81; D.M. Salute 15.07.2003, n. 388) conferisce al primo soccorso un ruolo importante all'interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e ad organizzare il piano di emergenza. Dall'organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende infatti l'attivazione precoce e tempestiva dei primi 3 anelli della catena dell'emergenza, in attesa dell'arrivo dei soccorsi avanzati. Una corretta gestione delle prime fasi di un'emergenza sanitaria può fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.
Sicurezza sul lavoroPrimo soccorsoLuogo di lavoro
Ratio n. 11/2019 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA
Le regole tecniche antiriciclaggio sono state approvate dal CNDCEC nella seduta del 16.01.2019, su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria datato 6.12.2018 e trasmesso al CNDCEC in data 11.12.2018, e sono rivolte agli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di cui al D. Lgs. 28.06.2005, n. 139, avendo ad oggetto i seguenti obblighi antiriciclaggio: • valutazione del rischio (artt. 15-16 D. Lgs. 231/2007); • adeguata verifica della clientela (artt. 17-30 D. Lgs. 231/2007); • conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34 D. Lgs. 231/2007). Quale attività propedeutica alla elaborazione delle regole tecniche in materia di adeguata verifica della clientela, il CNDCEC ha provveduto a effettuare l'analisi e la valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo inerente alle attività professionali, nel rispetto dell'approccio basato sul rischio normativamente previsto.
AntiriciclaggioClientelaVerifica della clientelaAdeguata verifica
Ratio n. 10/2019
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Ratio n. 10/2019 - MODELLO 770/2021 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2020, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastaleQuadro SITassazione utile
Ratio n. 10/2019 - SUPER AMMORTAMENTO 2019 PER BENI STRUMENTALI NUOVI
Il D.L. 34/2019 ha reintrodotto il super ammortamento per il 2019, non prorogato dalla precedente legge di Stabilità 2019 e, quindi, chiuso al 31.12.2018. La maggiorazione del costo rimane al 30%, ma fino all'importo limite dell'investimento di € 2,5 milioni e riguarda gli investimenti effettuati dal 1.04.2019 al 31.12.2019 (ovvero 30.06.2020 se entro il 31.12.2019 il relativo ordine è accettato ed è avvenuto il pagamento di acconti nella misura almeno pari al 20%). Pertanto, gli investimenti effettuati dal 1.01 al 31.03.2019 non possono fruire del super ammortamento, salvo che si tratti di beni per i quali, tramite l'accettazione dell'acconto entro il 31.12.2018, si rientri nell'agevolazione relativa alla disciplina 2018, anche se la concreta effettuazione dell'investimento interviene entro il 30.06.2019. In tal caso, l'importo investito non rientra nel plafond di € 2,5 milioni, essendo estraneo alla riapertura dell'agevolazione, che conferma le regole previgenti.
LeasingAmmortamentoInvestimentoBene strumentaleSuperammortamento
Ratio n. 10/2019 - CESSIONE OCCASIONALE DI TARTUFI
L'art. 1, cc. 692-698 L. 148/2018 ha introdotto rilevanti novità ai fini delle imposte dirette e dell'Iva per i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02-30 (tra cui anche i tartufi) e di piante officinali spontanee di cui all'art. 3 del D. Lgs. 75/2018. Le modifiche prevedono, in luogo della ritenuta prevista dalla L. 122/2016, l'applicazione di un'imposta sostitutiva pari a € 100 in capo ai raccoglitori occasionali in possesso del titolo di raccoglitore di prodotti rilasciato dalla regione o altri enti subordinati per uno o più prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02-30 (tra cui i tartufi) e per piante officinali spontanee di cui all'art. 3, D. Lgs. 75/2018. Inoltre, è stata ridotta l'aliquota Iva applicabile alle sole cessioni di tartufi freschi e refrigerati dal 10% al 5%. Rimane invariata al 10% l'aliquota Iva per le cessioni di tartufi congelati, essiccati o preservati immersi in acqua salta, solforate o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato. Sono inserite nella Tabella A, parte I, allegata al D.P.R. 633/1972, al n. 15-bis), tra i prodotti agricoli, le cessioni di tartufi nei limiti delle quantità standard di produzione determinate con decreto del Ministero delle politiche agricole e alimentari, forestali e del turismo. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dal 1.01.2019; si ritiene, non essendo stato abrogato l'art. 25-quater del D.P.R. 600/1973, che la disciplina precedente alla manovra 2019 si renda applicabile alle cessioni di tartufi da parte di raccoglitori occasionali in via residuale, nelle fattispecie cui non si applica l'imposta sostitutiva, introdotta dalla manovra 2019 o nei casi in cui il soggetto raccoglitore occasionale non abbia versato l'imposta sostitutiva.
RitenutaImposta sostitutivaRistoranteTartufoRaccoglitore di tartufi
Ratio n. 10/2019 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi dei contribuenti, minimi e forfettari: nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimoSostituto d'imposta770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2019 - PRINCIPIO DELLA DERIVAZIONE RAFFORZATA
Con l'introduzione dell'art. 83, c. 1-bis Tuir è stata estesa l'applicazione del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base al codice civile, già previsto per i soggetti Ias adopter. Il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio; su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Il principio riguarda i soggetti diversi dalle microimprese di cui all'art. 2435-ter c.c. (l'esclusione per queste ultime è connessa alla ricorrenza in capo all'impresa dei presupposti oggettivi che la qualificano come “micro”, essendo ininfluente l'eventuale scelta di non fruire delle semplificazioni in termini di schemi di bilancio e di criteri di valutazione previsti dalla disciplina civilistica, atteso che alle microimprese è comunque fatto divieto di valutare in bilancio al fair value gli strumenti finanziari derivati.
BilancioPatrimonio nettoStrumento derivatoCosto ammortizzatoDerivazione rafforzata
Ratio n. 10/2019 - SOTTOSCRIZIONE DEL MOD. 770 DA PARTE DEI REVISORI
I soggetti incaricati della revisione legale devono documentare nelle carte di lavoro i controlli relativi alla sottoscrizione dei modelli fiscali. Il revisore legale (o il sindaco a cui è stata affidata anche l'attività di revisione legale) deve, inoltre, sottoscrivere il modello 770.
Sostituto d'imposta770SottoscrizioneRevisioneRevisore
Ratio n. 10/2019 - RISARCIMENTO DANNI A SEGUITO DI SINISTRO STRADALE
Soddisfatti o non soddisfatti? Il dilemma è la conseguenza, alcune volte, di pretese che derivano da aspettative non fondate, ma anche, in altri casi, di offerte ridotte della Compagnia di Assicurazione. Ed allora, qual è il danno da risarcire?
AssicurazioneDanno biologicoRisarcimento dannoSinistro stradale
Ratio n. 10/2019 - CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1.01.2016 è prevista la possibilità di cedere il credito derivante dalla detrazione Irpef spettante per gli interventi di riqualificazione energetica. Un'importante novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che ha previsto la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare (non solo, quindi, per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali). Il D.L. 34/2019 ha introdotto, a decorrere dal 1.05.2019, la possibilità per i contribuenti che beneficiano della detrazione Irpef del 50%, spettante per gli interventi di risparmio energetico effettuati su fabbricati abitativi, di optare per la cessione del credito esclusivamente nei confronti dell'impresa che ha eseguito l'intervento o dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione dello stesso. è, poi, prevista la facoltà di una sola ulteriore cessione del credito sempre nei confronti dei fornitori collegati ai lavori, mentre rimane esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari. La Legge di Bilancio 2020 (L.160/2019) ha previsto l'eliminazione della possibilità di cedere la detrazione IRPEF (art.16-bis Tuir) per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riferimento all'installazione di impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia (lettera h). Inoltre, è cambiata la possibilità di convertire il credito in “sconto in fattura” da parte del fornitore, in quanto questa possibilità è ora utilizzabile unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante, relativamente alle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a € 200.000.
F24Credito d'impostaCassetto fiscaleCondominioCessione del creditoRiqualificazione energeticaSpesa condominiale
Ratio n. 10/2019 - ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE E ACQUISIZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE (COMPLETO)
Se al servizio di «consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici» dell'Agenzia delle Entrate aderisce almeno una delle parti (il cedente/prestatore o il cessionario/committente) l'Agenzia memorizzerà tutti i dati dei file delle fatture elettroniche e li renderà disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l'adesione. Questi file completi saranno cancellati solo dopo 30 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia 30 giorni dal 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi. Alla parte che non aderisce al servizio, invece, sono resi disponibili in consultazione nel proprio cassetto fiscale, fino al 31.12 dell'8° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione. Solo se entrambe le parti coinvolte (cedente/prestatore o cessionario/committente) non aderiscono al servizio, l'Agenzia delle Entrate, dopo l'avvenuto recapito della fattura al destinatario, provvede a cancellare i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione.
Agenzia delle EntrateConservazioneConsultazioneFattura elettronicaDelega intermediario
Ratio n. 10/2019 - PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO
I piani attestati di risanamento sono stati introdotti per la prima volta nel nostro ordinamento dal D. Lgs. 9.01.2006, n. 5, in attuazione della L.D. 80/2005, come forma più pura di soluzione privatistica della crisi d'impresa che si ritrova nella legge fallimentare. Il legislatore ne aveva dato però, sino ad ora, una collocazione marginale ai soli fini di declinarne gli effetti sull'azione revocatoria. Il Codice della Crisi invece, perseguendo l'obiettivo dichiarato in Relazione Illustrativa di “rivitalizzare istituti recenti, ma già ben radicati nel panorama della crisi di impresa, affinché se ne possa finalmente apprezzare in maniera più evidente il proficuo utilizzo nella prassi”, ha conferito a questo istituto autonomia, organicità e completezza.
FallimentoPiano di risanamentoPiano attestatoCrisi di impresa
Ratio n. 10/2019 - STAMPA DEI REGISTRI IN CASO DI CONTROLLO FISCALE
Il decreto Crescita ha modificato il c. 4-quater dell'art. 7 del D.L. 10.06.1994, n. 357, estendendone l'applicazione, finora limitata ai soli registri Iva acquisti e vendite, alla tenuta di qualsiasi registro contabile. Ora, la disposizione normativa stabilisce che la tenuta di qualsiasi registro contabile (quindi, non solo i registri Iva) con sistemi elettronici su qualsiasi supporto è, in ogni caso, considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e sono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti e in loro presenza. Per la tenuta in forma elettronica, inoltre, è considerato valido qualsiasi supporto.
Scrittura contabileControllo fiscaleRegistro contabile
Ratio n. 10/2019 - INCENTIVI PER DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI INTERI EDIFICI
Fino al 31.12.2021, si applicano l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di € 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare (anche nel caso di operazioni esenti da Iva ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 633/1972) che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, o eseguano, sui medesimi fabbricati gli interventi edilizi previsti dall'art. 3, c. 1, lett. b), c) e d), D.P.R. 380/2001 (in entrambi i casi conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica NZEB, A o B) e procedano alla successiva alienazione degli stessi, anche se suddivisi in più unità immobiliari qualora l'alienazione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato. L'agevolazione è in vigore dal 30.06.2019.
CostruzioneImpresa costruttriceImposta di registroDemolizione
Ratio n. 10/2019 - DETRAZIONE PER FIGLI A CARICO E REGIME FORFETARIO
L'Agenzia delle Entrate ha ribadito che i genitori non possono ripartire liberamente tra loro la detrazione per figli a carico in base alla convenienza economica. In particolare, nel caso di genitori non legalmente ed effettivamente separati, la detrazione per figli a carico, è ripartita in via normativa nella misura del 50% ciascuno. Tale criterio può essere derogato nella sola ipotesi in cui i genitori si accordino per attribuire l'intera detrazione a quello dei due che possiede il reddito complessivo di ammontare più elevato. Il reddito determinato secondo i criteri del regime forfetario rileva, unitamente al reddito complessivo, ai fini della determinazione del limite per considerare i familiari fiscalmente a carico e, al lordo dei contributi previdenziali, rileva anche ai fini della comparazione del reddito più elevato, per stabilire quale genitore possa fruire della detrazione per figli a carico per l'intero importo. Resta ferma la possibilità, per il contribuente di optare, per il regime ordinario di tassazione, laddove l'applicazione di detto regime risulti più conveniente rispetto a quello forfetario, come nel caso di incapienza del reddito per la fruizione della detrazione.
DetrazioneConiugeRegime forfetarioFamiliare a carico
Ratio n. 10/2019 - SOVRAINDEBITAMENTO DELL'INCAPIENTE TRA RISCHI E OPPORTUNITÀ
Sovraindebitamento
Ratio n. 10/2019 - ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI DI PAGAMENTO DEGLI ENTI TERRITORIALI
L'art. 15 del D.L. 30.04.2019, n. 34 (c.d. decreto Crescita) ha reintrodotto la facoltà per gli enti territoriali di introdurre la rottamazione delle ingiunzioni di pagamento notificate dal 2000 al 2017, mutuando la disciplina della normativa originariamente recata nell'art. 6-ter D.L. 193/2016. Gli enti impositori adottano la normativa di recepimento entro 60 giorni e dettano le regole locali da applicare. In caso di adesione, non sono applicate le sole sanzioni, mentre gli interessi sono integralmente dovuti. Questa è la terza definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento, dopo quella prevista dal citato art. 6-ter del D.L. 193/2016 e quella dell'art. 1, c. 11-quater del D.L. 148/2017.
Ente localeRottamazioneDefinizione agevolata
Ratio n. 10/2019 - IMPORTAZIONI CON DICHIARAZIONE DI INTENTO DAL 2020
Gli esportatori abituali possono utilizzare la dichiarazione di intento nelle importazioni di merci. La dichiarazione di intento deve essere emessa nei confronti del “generico” fornitore Dogana valida per una singola operazione ovvero per più operazioni doganali e trasmessa all'Agenzia delle Entrate. Gli estremi della ricevuta di ricezione di tale dichiarazione devono essere riportati nella bolletta doganale di importazione. Dal 1.01.2020 sono introdotte alcune semplificazioni nella gestione delle dichiarazioni: non è più obbligatoria la consegna della dichiarazione al fornitore e non è più prevista l'annotazione in apposito registro. Sono state aggiornate anche le sanzioni e le modalità di pagamento dei diritti doganali.
Dichiarazione d'intentoEsportatore abitualeImportazione
Ratio n. 10/2019 - ANALISI DATI CON LE TABELLE PIVOT DI EXCEL - PARTE 2
Problema: calcolare quanto incide in percentuale ogni prodotto sul totale delle vendite? è possibile creare dei report riassuntivi utilizzando le tabelle pivot e modificare il modo di visualizzare i dati e le modalità di calcolo? Soluzione: le ‘tabelle pivot' non solo permettono di creare velocemente sintetiche rappresentazioni dei dati, ma anche di modificare in maniera semplice il modo di visualizzare i dati e di aggregarli.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 10/2019 - SCONTO IN FATTURA PER ECOBONUS DAL 2020
I soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi. L'esercizio dell'opzione è comunicato all'Agenzia delle Entrate, a pena d'inefficacia, entro il 28 febbraio (salvo proroghe) dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. Con provvedimento 31.07.2019 l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative delle sopradescritte disposizioni, comprese quelle relative all'esercizio dell'opzione da effettuarsi d'intesa con il fornitore. Il provvedimento disciplina, altresì, le modalità e i termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d'imposta compensabile tramite modello F24, oppure può cedere il credito medesimo a soggetti terzi. Il provvedimento, infine, reca le opportune norme transitorie e di coordinamento con le vigenti disposizioni direttoriali in tema di comunicazione delle cessioni dei crediti corrispondenti alle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. In particolare, per esigenze di uniformità e semplificazione, è previsto l'utilizzo di un unico modulo, sia per la comunicazione della cessione dei suddetti crediti, sia per la comunicazione dell'esercizio dell'opzione per lo sconto. La L. 160/2019 ha previsto, a partire dal 1.01.2020, la fruizione dello sconto unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di 1° livello di cui al D. Mise 26.06.2015, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a € 200.000.
FatturaCredito d'impostaRisparmio energeticoScontoEcobonusRischio sismicoSismabonusSconto in fattura
Ratio n. 10/2019 - CASO CONCRETO DI APPLICAZIONE DEGLI ISA
L'Agenzia delle Entrate ha illustrato un caso concreto di applicazione dell'Indice sintetico di affidabilità. In particolare, fa riferimento all'Isa AK29U, approvato con il D.M. 23.03.2018. Esso è applicabile alle attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria (codice 71.12.50) e ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia (codice 72.19.01).
Indicatore di anomaliaIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 10/2019 - ULTERIORI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA ENTRATE SUGLI ISA (COMPLETO)
Con circolare 2.08.2019, n. 17 sono stati forniti i primi chiarimenti in ordine alle modalità applicative degli indici sintetici di affidabilità fiscale (di seguito ISA), di cui all'art. 9-bis D.L. 24.04.2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21.06.2017, n. 96 (di seguito art. 9-bis), per il periodo d'imposta 2018 e le risposte ai primi quesiti pervenuti in merito all'applicazione degli indici stessi. Con la circolare 9.09.2019, n. 20 sono stati forniti ulteriori chiarimenti attraverso la ricognizione e la raccolta sistematica delle risposte fornite in merito ad alcuni quesiti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali formulati in occasione di incontri e convegni in materia di Isa, che si sono svolti nei mesi di giugno e luglio 2019.
Studio di settoreSocietà cooperativaAttività prevalenteISA
Ratio n. 10/2019 - PROGRAMMA DI SUPPORTO ALLE TECNOLOGIE EMERGENTI 5G
Il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato la procedura di selezione dei progetti di sperimentazione e ricerca da ammettere al finanziamento del Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G. L'obiettivo è quello di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull'utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione realizzati da Enti pubblici, Agenzie, Enti di ricerca, e Università, che possano costituire dei volani per lo sviluppo imprenditoriale sul territorio, con particolare riferimento alle PMI ed alle startup innovative e favorire il trasferimento tecnologico verso tali categorie di imprese. Il finanziamento potrà essere concesso fino ad un massimo dell'80% delle spese riconosciute ammissibili, e comunque per un importo non superiore ad 1 milione di euro per singolo progetto.
AgevolazioneTecnologia
Ratio n. 10/2019 - OPINIONE - PRENOTAZIONE BONUS PUBBLICITÀ NEL MESE DI OTTOBRE E CONFERMA IN GENNAIO
OpinioneBonus pubblicità
Ratio n. 10/2019 - QUESITO - RURALITÀ DELLE COSTRUZIONI STRUMENTALI
La Sig.ra Tizia (di seguito, “l'Istante”) rappresenta di svolgere attività agricola su di un terreno di Ha. 0,44 coltivato a vigneto e di essere in possesso di Partita Iva “agricola”, svolgendo attività agricola come definita dall'art. 2135 del Codice Civile, vendendo l'uva alla cantina sociale che emette autofattura in quanto il volume di affari non è superiore a € 7.000,00 annui. L'Istante è anche titolare di un fabbricato, già classato con categoria D/10, che si trova nel Comune di XXX, ove vi è pure l'abitazione (già classata non rurale dal 1997) e di un terreno di Ha. 0,44 che si trova nel Comune confinante, separato dalla sola strada provinciale nel comune di XXX.
AgricolturaFabbricato ruraleCostruzione rurale
Ratio n. 10/2019 - EDITORIALE - VALORI
Editoriale
Ratio n. 10/2019 - SOFTWARE APPLICATIVO “IL TUO ISA 2020”
Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale è effettuato con l'ausilio del software “Il tuo ISA 2020”, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente relativi al periodo d'imposta 2019 e dei dati precalcolati, forniti dall'Agenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario. L'applicativo consente al contribuente sia di modificare i dati, per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, sia di dichiarare ulteriori componenti positivi, per migliorare il punteggio degli indicatori elementari che concorrono al calcolo dell'ISA. La struttura del software per il 2019 replica quella già prevista per il primo periodo di applicazione degli ISA.
Indicatore di anomaliaIndici sintetici affidabilitàISAPunteggio IsaAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 10/2019 - ULTERIORI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA ENTRATE SUGLI ISA
Con circolare 2.08.2019, n. 17 sono stati forniti i primi chiarimenti in ordine alle modalità applicative degli indici sintetici di affidabilità fiscale (di seguito ISA), di cui all'art. 9-bis D.L. 24.04.2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21.06.2017, n. 96 (di seguito art. 9-bis), per il periodo d'imposta 2018 e le risposte ai primi quesiti pervenuti in merito all'applicazione degli indici stessi. Con la circolare 9.09.2019, n. 20 sono stati forniti ulteriori chiarimenti attraverso la ricognizione e la raccolta sistematica delle risposte fornite in merito ad alcuni quesiti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali formulati in occasione di incontri e convegni in materia di Isa, che si sono svolti nei mesi di giugno e luglio 2019.
Studio di settoreSocietà cooperativaAttività prevalenteISA
Ratio n. 10/2019 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2021
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2021, ha approvato il modello 770/2021 con le relative istruzioni, successivamente aggiornate con provvedimenti del 14.04 e 14.07.2021, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno 2020. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY. La struttura rimane pressochè invariata. Tra le novità da segnalare le modifiche apportate ai quadri ST e SV dalle disposizioni introdotte per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 nonché quelle apportate al quadro SX per evidenziare i crediti per ripetizione di indebito su prestazioni previdenziali e retribuzioni assoggettate a titolo di acconto e per i premi erogati ad aprile 2020 in favore dei lavoratori che non hanno potuto usufruire del lavoro agile nel mese di marzo ai sensi del D.L. 18/2020, nonché l'inserimento di un apposito rigo SX 49 per il trattamento integrativo ai sensi del D.L. 3/2020.
770Dichiarazione sostituto d'impostaQuadro SXQuadro ST
Ratio n. 10/2019 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2020
L'articolo presenta alcuni casi di compilazione del modello 770/2020.
RitenutaSostituto d'imposta770Ravvedimento operosoRitenuta in eccessoProspetto ST
Ratio n. 10/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PARZIALE
Con l'introduzione dell'art. 13-bis nel D. Lgs. 472/1997, ad opera del D.L. 34/2019, è stata fornita un'interpretazione autentica in materia di ravvedimento operoso. In sostanza, sono recepiti orientamenti espressi in passato dall'Agenzia delle Entrate in materia di versamento frazionato dell'imposta di versamento tardivo dell'imposta frazionata, ovvero ravvedimento operoso parziale. Il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito del ravvedimento operoso, già escluso da precedenti orientamenti, non è stato previsto dal D.L. 34/2019. Quindi, il limite all'effettuazione dei versamenti frazionati è rappresentato dall'intervento di controlli fiscali nei confronti del contribuente.
Ravvedimento operoso
Ratio n. 10/2019 - MINI IRES SUGLI UTILI ACCANTONATI
L'art. 2 D.L. 34/2019 ha introdotto un incentivo in sostituzione di quello contenuto nella L. 145/2018 a favore della ricapitalizzazione dell'impresa, in compensazione dell'abrogazione dell'aiuto alla crescita economica (Ace). L'attuale versione della mini Ires prevede che, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018, il reddito d'impresa dichiarato dalle società e dagli enti, fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell'incremento di patrimonio netto, è assoggettato a un'aliquota Ires ridotta, in diminuzione progressiva dal 2019 al 2023, fino ad arrivare al 20%. Con decreto del Ministro dell'Economia sono adottate le relative disposizioni di attuazione. La nuova versione della norma, rispetto alla precedente contenuta nella legge di Bilancio 2019 mai entrata in vigore, semplifica il meccanismo di calcolo e consente la computabilità degli utili accantonati solo nella misura in cui, rispetto al 2018, si sia verificato un incremento patrimoniale, prescindendo dalle cause che lo hanno determinato.
RiservaUtileIresAccantonamento
Ratio n. 10/2019 - ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, nell'ambito del quale opera in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali. Il servizio è accessibile previa adesione al servizio, da effettuarsi mediante apposita funzionalità resa disponibile nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate a decorrere dal 1.07.2019. Sia gli operatori Iva sia i consumatori finali (questi ultimi solo per le e-fatture ricevute) hanno tempo fino al 31.10.2019 per aderire al servizio e accedere così al proprio archivio di e-fatture trasmesse fin dal 1.01.2019. Gli operatori Iva effettuano l'adesione al servizio anche attraverso gli intermediari di cui all'art. 3, c. 3 D.P.R. 322/1998 appositamente delegati al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. In presenza di adesione effettuata da almeno una delle parti - cedente/prestatore o cessionario/committente - l'Agenzia delle Entrate memorizza i dati dei file delle fatture elettroniche. I file delle fatture elettroniche memorizzati sono cancellati entro 30 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia 30 giorni dal 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi.
Agenzia delle EntrateConservazioneConsultazioneFattura elettronica
Ratio n. 10/2019 - CHIARIMENTI SULLA FATTURA ELETTRONICA (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite, alcune aggiornate al 5.05.2020, che hanno esaminato numerosi aspetti.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2019 - CHIARIMENTI IN TEMA DI FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, pubblica le risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite che hanno esaminato numerosi aspetti. Si rimanda al file allegato all'articolo per un approfondimento su tutte le risposte dell'Agenzia presenti tra le FAQ.
AutofatturaReverse chargeValuta esteraFattura elettronicaOmaggioAutoconsumoProduttore agricoloConsultazione fattura elettronica
Ratio n. 10/2019 - ACQUISTI DI CARBURANTE DA SOCIETÀ ESTERA
A decorrere dal 1.07.2018 la L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha introdotto, ai fini della deducibilità del costo e detraibilità dell'Iva, l'obbligo di utilizzare mezzi tracciabili per l'acquisto di carburante destinato ai veicoli stradali a motore. Le carte multimarca consentono l'utilizzo di una sola tessera per più rifornimenti gestiti con fatturazione a cadenza prestabilita (ad esempio, mensile). Se il fornitore di carburante acquistato in Italia è un soggetto passivo intracomunitario, l'operazione è esclusa dall'obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 2019; nella registrazione il cessionario è tenuto a seguire le regole di territorialità Iva limitando la detrazione sugli acquisti a seconda del tipo di veicolo utilizzato.
EsteroFatturaScheda carburanteCarburanteNetting
Ratio n. 10/2019 - INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA
L'art. 8 del D.L. 28.01.2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla L. 28.03.2019, n. 26, introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del Reddito di cittadinanza. Con la circolare 104/2019, l'Inps fornisce le istruzioni amministrative per la ricostruzione dell'assetto complessivo dei predetti incentivi e delle relative condizioni di fruizione. Le istruzioni operative per la fruizione del beneficio saranno dettate con apposito messaggio.
Lavoro dipendenteAgevolazioneAssunzioneIncentivoReddito di cittadinanza
Ratio n. 10/2019 - STALLO SOCIETARIO E CLAUSOLA “RUSSIAN ROULETTE”
Il codice civile prevede, tra le altre possibili cause di scioglimento di una società di capitali, due forme di mancato funzionamento dell'assemblea: “l'impossibilità di funzionamento” e la “continuata inattività” della stessa. La clausola “russian roulette” ha la finalità di risolvere una situazione di stallo decisionale in ipotesi di joint ventures societarie. In applicazione di tale clausola un socio può obbligare l'altro socio a vendere la propria quota a un dato prezzo o acquistare, al medesimo prezzo, l'altrui quota di partecipazione. Secondo i notai di Milano, la clausola “russian roulette” è legittima, ma subordinata al fatto che il prezzo stabilito dal socio per la partecipazione non sia inferiore alla sua «equa valorizzazione», ossia al valore che sarebbe determinato se si trattasse di una quota di partecipazione il cui titolare esercita il diritto di recesso dalla società.
StatutoSocietàClausola socialeRussian roulette
Ratio n. 10/2019 - COMUNICAZIONE DELLE CESSIONI DEI CREDITI ECOBONUS E SISMABONUS
Nell'area autenticata del sito Internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile una guida che illustra le funzionalità della procedura informatica con la quale i soggetti cessionari dei crediti ECOBONUS e SISMABONUS, di cui ai provvedimenti 28.08.2017 e 8.06.2017, possono accettare/rifiutare i crediti ceduti da altri soggetti ed eventualmente comunicare all'Agenzia delle Entrate l'ulteriore cessione del credito ricevuto. La procedura potrà essere estesa ad altre fattispecie compatibili con le sue funzionalità. Dopo l'autenticazione, è possibile accedere alla procedura seguendo il percorso: La mia scrivania / Servizi per / Comunicare e poi cliccare sul collegamento “Piattaforma Cessione Crediti”.
Cessione del creditoEcobonusSismabonus
Ratio n. 10/2019 - RIFINANZIATA LA “NUOVA SABATINI”
Ammontano a € 425 milioni (cui si aggiungeranno ulteriori risorse previste nel prossimo disegno di legge di assestamento di bilancio, che porterà il totale del finanziamento complessivo a oltre € 600 milioni) le risorse stanziate per la ‘Nuova Sabatini', che potrebbero attivare circa € 6,5 miliardi di finanziamenti agevolati. L'art. 11-ter L. 23.07.2021, n. 106 di conversione del “Decreto Sostegni-bis” (D.L. 25.05.2021, n. 73), che integra anche le norme del “Decreto Lavoro e Imprese” (art. 5 D.L. 30.06.2021, n. 99), rifinanzia le agevolazioni concesse dalla Legge Sabatini con nuove risorse per € 425 milioni per l'anno 2021. Con decreto direttoriale del MISE 2.07.2021 è stato, infatti, riaperto lo sportello per la presentazione delle nuove domande di accesso ai contributi. Lo sportello era stato chiuso il 1.06.2021 a seguito di esaurimento dei fondi disponibili. L'art. 11-ter del decreto, inoltre, semplifica le procedure di erogazione dei contributi anche per le domande di agevolazione presentate prima del 1.01.2021, per le quali sia stata già erogata la prima quota di contributo, prevedendo l'erogazione delle successive quote di contributo in un'unica soluzione, anche se non espressamente richieste dalle imprese beneficiarie, previo positivo esito delle verifiche amministrative propedeutiche al pagamento. Il riconoscimento del contributo con erogazione in unica soluzione, per le domande presentate a partire dal 1.01.2021, invece, era già stato disposto dal c. 95 dell'art. 1 L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). La procedura semplificata di erogazione dei contributi, quindi, ad oggi, opera indipendentemente dalla data di presentazione della domanda e dall'importo del finanziamento.
AgevolazioneFinanziamentoSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 10/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019
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Ratio n. 8-9/2019 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é prevista, tuttavia, un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva.
AccertamentoRicorsoCostituzione in giudizioContenzioso tributarioSospensione dei terminiComputo dei terminiSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2019 - REQUISITI DELLE START-UP INNOVATIVE
L'impresa start up innovativa è iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese (previa autocertificazione del legale rappresentante del possesso dei requisiti) a seguito di una procedura elettronica. La società innovativa è esentata dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio. Da giugno 2109 diminuiscono gli adempimenti pubblicitari presso il Registro delle Imprese per start up e Pmi innovative. Da tale mese sono abrogati i due adempimenti semestrali delle notizie autocertificate per l'iscrizione nella sezione speciale delle società innovative nel Registro Imprese. Il MiSe ha dettato le nuove regole con la circolare 10.04.2018, n. 3718/C.
Registro delle ImpreseInnovazioneComunicazione unicaStart-upSocietà
Ratio n. 8-9/2019 - DEDUCIBILITÀ AUTOMATICA DELLE PERDITE SU CREDITI
Le perdite su crediti “realizzate”, indipendentemente dal motivo sottostante, sono deducibili limitatamente alla parte che eccede l'ammontare delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi; le perdite su crediti derivanti da valutazione sono, invece, deducibili, purché risultanti da elementi certi e precisi e, in ogni caso, quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali. Le modifiche apportate dall'art. 13 D. Lgs. 147/2015 riguardano, principalmente, il criterio di imputazione temporale delle perdite, la cui deduzione può essere effettuata nel periodo compreso tra l'esercizio nel quale sono contabilizzate nel conto economico (anche se successivo a quello in cui sussistono gli elementi certi e precisi) e quello in cui i relativi crediti devono essere cancellati dal bilancio, in applicazione dei principi contabili. Inoltre, è stata prevista la possibilità di considerare sussistenti, in ogni caso, gli elementi certi e precisi anche nei casi in cui il debitore sia assoggettato a procedure estere equivalenti a quelle concorsuali e assimilate, previste in Stati o territori con i quali esiste un adeguato scambio di informazioni, ovvero sia stato concluso un piano di risanamento attestato. La norma ha precisato anche che la mancata deduzione delle svalutazioni contabili dei crediti nell'esercizio in cui sussistevano i requisiti per la deduzione non costituisce violazione del principio di competenza fiscale.
Svalutazione creditoPerdita su creditoProcedura concorsualeFondo svalutazione creditoDeducibilitàModesta entità
Ratio n. 8-9/2019 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioErroreDichiarazione integrativaContabilitàErrore contabile
Ratio n. 8-9/2019 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI PER REGIME CFC
Il quadro FC del modello Redditi SC deve essere compilato dalle imprese che controllano soggetti non residenti, nonché dai soggetti non residenti di cui all'art. 73, c. 1, lett. d) Tuir, relativamente alle loro stabili organizzazioni italiane. Si considerano soggetti controllati non residenti le imprese, le società e gli enti non residenti nel territorio dello Stato, per i quali si verifica almeno una delle seguenti condizioni: a) sono controllati direttamente o indirettamente, anche tramite società fiduciaria o interposta persona; b) oltre il 50% della partecipazione ai loro utili è detenuto mediante una o più società controllate o tramite società fiduciaria o interposta persona. Il soggetto che detiene il controllo di più imprese, società o enti residenti in Stati o territori con regime fiscale considerato privilegiato, è tenuto a compilare un quadro FC per ciascuna CFC controllata. Il quadro non deve essere compilato se il soggetto che esercita il controllo per effetto di particolari vincoli contrattuali o i soggetti da esso partecipati non possiedano partecipazioni agli utili. La circolare posta in consultazione sul proprio sito Internet dall'Agenzia delle Entrate, che rappresenta un vademecum della disciplina, ricorda che il D. Lgs. 142/2018 ha estenso le regole sulla tassazione per trasparenza a tutte le società controllate estere che, a prescindere dal Paese di residenza, presentano congiuntamente i requisiti di tassazione effettiva inferiore alla metà di quella virtuale italiana e riferibilità di oltre 1/3 dei propri proventi a determinate categorie (passive income). Un'altra novità è relativa alla definizione di passive income: rientrano tra i proventi rilevanti sia le prestazioni di servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo nei confronti di parti correlate, sia le analoghe compravendite di beni. Queste ultime non erano citate nella normativa precedente, anche se in via interpretativa l'Agenzia delle Entrate ne aveva in taluni casi sancito l'assimilazione.
CfcTassazione separataDichiarazione dei redditiStabile organizzazioneQuadro RMQuadro FC
Ratio n. 8-9/2019 - IMPORTAZIONE DEFINITIVA DI BENI SENZA PASSAGGIO DI PROPRIETÀ
L'introduzione nel territorio dello Stato di beni provenienti da un Paese extra-Ue richiede che sia presentata una dichiarazione con il regime doganale applicabile - ammissione temporanea, importazione definitiva, ecc. - da qualsiasi persona in grado di fornire tutte le informazioni richieste. I beni possono entrare nel territorio italiano anche per un motivo diverso dall'acquisto con trasferimento a titolo oneroso, avvalendosi di un'importazione definitiva, con immissione in libera pratica; in tal caso, l'Iva è dovuta dal dichiarante che diventa debitore d'imposta. Con l'interpello 6/E/2019 l'Agenzia delle entrate si è pronunciata circa la possibilità di detrarre l'Iva versata in dogana all'atto dell'importazione dei beni, anche qualora non avvenga il relativo passaggio di proprietà.
ImportazioneDoganaDetrazione IVA
Ratio n. 8-9/2019 - AUTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO ANTIRICICLAGGIO
I professionisti obbligati effettuano la valutazione del rischio di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo connesso alla propria attività professionale e adottano presidi e procedure adeguati alla propria natura e alla propria dimensione per mitigare i rischi rilevati. A tal fine, i professionisti valutano il rischio inerente all'attività, inteso quale rischio correlato alla probabilità che l'evento possa verificarsi e alle sue conseguenze, nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e dei presidi (vulnerabilità), al fine di determinare il rischio residuo e adottare procedure per la gestione e la mitigazione del medesimo. L'autovalutazione del rischio è un adempimento proprio dei professionisti obbligati e non è delegabile. La figura del responsabile antiriciclaggio assiste il professionista al fine di gestire e mitigare il rischio residuo. Si propone il contenuto della regola tecnica n. 1 elaborata dal consiglio nazionale dei commercialisti ed esperti contabili.
Gestione del rischioAntiriciclaggioAutovalutazione
Ratio n. 8-9/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO DELLE RATE DI AVVISO BONARIO
Il D.Lgs. 462/1997 prevede la possibilità di pagamento dell'avviso bonario con due diverse modalità: pagamento immediato o dilazionato. Il pagamento dilazionato prevede come condizione essenziale per il suo perfezionamento il versamento della prima rata nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica della comunicazione. In caso di mancato versamento della prima rata entro tale scadenza, si perde la possibilità di godere della riduzione delle sanzioni al 10% e del beneficio del pagamento dilazionato. Invece se il pagamento della prima rata risulta effettuato nei termini, il beneficio della rateazione risulta accordato. Tuttavia il mantenimento del beneficio è sottoposto alla condizione che il contribuente mantenga gli impegni assunti con il piano di rateazione, e quindi effettui nei termini il pagamento delle rate successive alla prima.
Ravvedimento operosoAvviso bonario
Ratio n. 8-9/2019 - MORATORIA DEI DEBITI 2019 PER PMI
L'ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno firmato l'intesa denominata “Accordo per il credito 2019”, che propone misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti.
BancaFinanziamentoMoratoriaPmiABI
Ratio n. 8-9/2019 - PERSONALE ADDETTO ALL’ATTIVITÀ PER ISA IMPRESE
Nel quadro A sono richieste informazioni relative al personale addetto all'attività. Per la compilazione del “numero giornate retribuite” del personale addetto all'attività è necessario fare riferimento al numero complessivo di giornate retribuite desumibile dai modelli di denuncia inviati all'Ente previdenziale relativi al periodo d'imposta cui si riferisce il modello. In relazione alle tipologie di personale addetto all'attività, per le quali è richiesto di indicare il “numero”, occorre fare riferimento alle unità di personale presenti al termine del periodo d'imposta cui si riferisce il modello. Si precisa che non devono essere indicati gli associati in partecipazione e i soci che apportano esclusivamente capitale, anche se soci di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice. Inoltre, non possono essere considerati soci di capitale quelli per i quali sono versati contributi previdenziali e/o premi per assicurazione contro gli infortuni, nonché i soci che svolgono la funzione di amministratori della società. Le informazioni relative all'attività esercitata dal socio amministratore devono essere fornite in corrispondenza del rigo “Soci amministratori” indipendentemente dalla natura del rapporto intrattenuto con la società (collaborazione coordinata e continuativa, lavoro dipendente, altri rapporti). Tali informazioni non devono essere riportate negli altri righi del quadro A.
SocioAmministratoreDipendenteCollaboratoreISA
Ratio n. 8-9/2019 - COMPILAZIONE DEI MODELLI ISA
Il Modello ISA costituisce parte integrante del modello Redditi 2021 ed è utilizzato per la dichiarazione dei dati rilevanti ai fini della applicazione e dell'aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Nei modelli ISA sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile. Le imprese con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare comunicano i dati che nel modello sono richiesti con riferimento alla data del 31.12, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d'imposta (solo tali contribuenti barrano la casella “periodo di imposta diverso da 12 mesi” e indicano i “mesi di attività nel corso del periodo di imposta”). I modelli ISA approvati e le relative istruzioni, nonché il software sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Studio di settoreDato contabileCodice AtecoIndici sintetici affidabilitàISAIl tuo Isa
Ratio n. 8-9/2019 - TERMINI DI EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
In merito ai termini di emissione delle fatture: .. per il 1° semestre 2019 (con estensione fino al 30.09.2019 per i contribuenti mensili) è prevista una moratoria sulle sanzioni (annullate o ridotte in misura consistente) in caso di omessa o tardiva emissione della fattura; .. a partire dal 1.07.2019 le fatture possono essere emesse “entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione” (ai sensi del D.L. 30.04.2019, n. 34, coordinato con la Legge di conversione 28.06.2019, n. 58). Con la circolare 17.06.2019, n. 14/E l'Agenzia delle Entrate ha affrontato numerosi aspetti legati alle novità in tema di fatturazione; in questa sede, dopo una panoramica sulla disciplina normativa, si analizzano i chiarimenti forniti relativamente ad alcune questioni di carattere tecnico-formale legate alla data di emissione della fattura.
Fattura elettronicaFattura immediataFattura differitaData emissione fattura
Ratio n. 8-9/2019 - INDICATORI DI ANOMALIA E DI AFFIDABILITÀ FISCALE
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) sono il prodotto della media tra gli indicatori elementari di affidabilità e gli indicatori elementari di anomalia. Gli indicatori elementari di affidabilità (scala di valori da 1 a 10) individuano l'attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento. Gli indicatori elementari di anomalia (scala di valori da 1 a 5) evidenziano, invece, la presenza di profili contabili e/o gestionali atipici rispetto al settore e/o al modello organizzativo di riferimento o evidenziano incongruenze riconducibili a ingiustificati disallineamenti tra i dati dichiarati nei modelli di rilevazione dei dati e tra questi e le informazioni presenti nei modelli dichiarativi, in altre banche dati e/o per le diverse annualità. L'indice sintetico di affidabilità è la media aritmetica dei valori ottenuti dai singoli indicatori di affidabilità del primo e del secondo gruppo (affidabilità e anomalia), per ciascun periodo d'imposta.
Indicatore di anomaliaISAAffidabilità fiscaleIndicatore di affidabilità
Ratio n. 8-9/2019 - PROROGA VERSAMENTI FISCALI 2020
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), di cui all'art. 9-bis D.L. 50/2017, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'Economia, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap, nonché dell'Iva correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, che scadono al 30.06.2020, sono prorogati al 20.07.2020 (salvo ulteriori proroghe).
VersamentoDichiarazione dei redditiProrogaISA
Ratio n. 8-9/2019 - FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE
L'art. 10-bis del d.l. 119/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 136/2018, prevedeva inizialmente, per l'anno 2019, l'esonero dall'obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (“Sistema TS”), ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema TS. Successivamente, la L. 145/2018 ha modificato il citato art. 10-bis del d.l. 119/2018, disponendo che, per l'anno 2019, «i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria non possono emettere fatture elettroniche, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria». Poi, l'art. 9-bis del d.l. 135/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 12/2019, ha esteso il divieto di fatturazione elettronica anche ai soggetti che erogano prestazioni sanitarie i cui dati non devono essere inviati al Sistema TS, prescrivendo che «Le disposizioni dell'art. 10-bis del D.L. 23.10.2018, n. 119 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2018, n. 136, si applicano anche ai soggetti che non sono tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche». Da ultimo, l'art. 15, L. 19.12.2019, n. 157, ha esteso all'anno 2020 il divieto di fatturazione elettronica ai soggetti che erogano prestazioni sanitarie.
FatturaFattura elettronicaPrestazione sanitariaSistema Tessera sanitaria
Ratio n. 8-9/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019 - PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO
L'art. 39, c. 8 D.L. 98/2011 ha introdotto specifiche disposizioni per una completa informatizzazione del processo tributario telematico (PTT), anche in attuazione dei principi previsti dal codice dell'amministrazione digitale, con l'obiettivo di conseguire maggiore efficienza, celerità nella definizione dei giudizi e risparmi gestionali per gli operatori del settore. Le regole tecniche sono state definite con D.M. Finanze 4.08.2015, con la specifica dei formati gestiti, della tipologia di firma digitale ammessa e della procedura da seguire per la registrazione al PTT e per il deposito degli atti e documenti. In seguito, il processo telematico è stato gradualmente esteso sul territorio nazionale, in base all'adozione di appositi decreti direttoriali e, dal 15.07.2017, è divenuto operativo in tutte le Commissioni tributarie provinciali e regionali. Occorre precisare che, ad oggi, le fasi processuali interamente telematizzate sono quelle della notifica, della costituzione in giudizio e del deposito degli atti processuali, oltre che della consultazione del fascicolo processuale. Restano da digitalizzare i provvedimenti adottati dal giudice tributario e il verbale d'udienza. Il servizio PTT mette a disposizione delle parti processuali - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - oltre al deposito telematico degli atti, una serie di servizi digitali fruibili accedendo al portale istituzionale www.giustiziatributaria.gov.it
RicorsoContenzioso tributarioNotificaProcesso tributario telematico
Ratio n. 8-9/2019 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO CRESCITA
Si sintetizzano le principali novità introdotte dal D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 di immediata applicazione, rimandando a successivi approfondimenti in relazione alle norme in vigore dal 2020. Il D.L. 34/2019 è in vigore dal 1.05.2019, mentre la L. 58/2019 dal 30.06.2019.
Cedolare seccaDichiarazione ImuFattura elettronicaSan MarinoSuperammortamentoDeducibilità Imu
Ratio n. 8-9/2019 - LA SOSTENIBILITÀ DEI FLUSSI DI CASSA A COPERTURA DELL’INDEBITAMENTO
IndebitamentoFlusso di cassa
Ratio n. 8-9/2019 - VOUCHER PER L’INNOVATION MANAGER
Il “Voucher per l'Innovation Manager” è uno strumento agevolativo finalizzato a favorire la crescita di competenze manageriali delle PMI, che potranno avvalersi in azienda di figure in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell'impresa, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali. L'incentivo è pari a: .. € 40.000 per le micro e piccole imprese, nel limite del 50% della spesa; .. € 25.000 per le medie imprese, nel limite del 30% della spesa; .. € 80.000 per le reti d'impresa, nel limite del 50% delle spese sostenute.
AgevolazioneManagerVoucherInnovation manager
Ratio n. 8-9/2019 - NUOVE PROBLEMATICHE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN BILANCIO
Nel corso degli ultimi anni, le immobilizzazioni materiali sono state oggetto di diversi modifiche. L'iter ha avuto inizio nell'agosto del 2014 con la pubblicazione da parte dell'Organismo italiano di contabilità del nuovo OIC 16 - Immobilizzazioni materiali, è continuato nel 2015 con la pubblicazione del D. Lgs. 139/2015 che ha apportato numerose modifiche al vigente Codice Civile in tema di bilancio d'esercizio e con la conseguenza pubblicazione del nuovo OIC 16 avvenuta nel dicembre 2016, e si è conclusa, allo stato attuale, con la pubblicazione di alcuni emendamenti agli OIC pubblicati lo scorso anno. Il continuo processo di rivisitazione delle immobilizzazioni materiali ha riguardato sia il momento della rilevazione iniziale, sia il momento delle valutazioni successive, con particolare riferimento ai punti che sono di seguito analizzati.
BilancioAmmortamentoOicImmobilizzazione materialeCosto ammortizzato
Ratio n. 8-9/2019 - QUESITO - PROROGA VERSAMENTI RISULTANTI DALLE DICHIARAZIONI FISCALI 2019
L'Agenzia delle Entrate ha ricevuto specifiche richieste di chiarimenti in merito all'ambito soggettivo di applicazione della disposizione di cui ai cc. 3 e 4 all'art. 12-quinquies del D.L. 30.04.2019, n. 34 (cd. “Decreto Crescita”), convertito in L. 28.06.2019, n. 58 relativamente alla proroga dei versamenti degli importi derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell'Irap e dell'Iva relative al periodo d'imposta 2018.
Proroga versamento
Ratio n. 8-9/2019 - COME FARE ANALISI DATI CON LE TABELLE PIVOT DI EXCEL - 1
Problema: creare tabelle riassuntive a partire da elenchi di migliaia di righe? Calcolare il fatturato per ciascuna tipologia di prodotto e per area geografica di vendita? Soluzione: lo strumento ‘tabella pivot' consente di creare in maniera veloce e flessibile tabelle sintetiche utili all'aggregazione e all'analisi dei dati.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 8-9/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019 - QUADRO RG E MODELLI ISA PER CONTRIBUENTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
L'art. 66 Tuir prevede un regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa, assoggettando alcune componenti di reddito al principio di competenza. Al fine di evitare delle “distorsioni” nel funzionamento degli Isa, il legislatore ha introdotto specifici correttivi, il cui funzionamento è subordinato all'indicazione, nel modello, di ulteriori informazioni. Tali correttivi non sono applicabili dalle imprese che hanno optato per il c.d. “criterio di registrazione”. Inoltre, nel quadro F è necessario evidenziare, negli appositi righi, l'ammontare delle esistenze iniziali/rimanenze finali.
Rimanenza finaleContabilità semplificataQuadro RGISA
Ratio n. 8-9/2019 - EDITORIALE - RI-NASCERE
Editoriale
Ratio n. 8-9/2019 - OPINIONE - IL DECRETO CRESCITA CONVERTITO IN LEGGE
OpinioneDecreto crescita
Ratio n. 8-9/2019 - MODALITÀ DI TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Il D. Lgs. 127/2015 stabilisce che, dal 1.01.2020, coloro che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. L'adempimento sostituisce l'obbligo di annotazione dei corrispettivi nell'apposito registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale. L'entrata in vigore delle nuove regole di certificazione è anticipata al 1.07.2019 per coloro che hanno un volume di affari superiore a € 400.000. L'art. 12-quinquies D.L. 34/2019 ha stabilito che i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione, determinata ai sensi dell'art. 6 D.P.R. 633/1972. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche Iva. Nel 1° semestre di vigenza dell'obbligo, le sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'Iva.
Corrispettivo telematicoTrasmissione telematica corrispettivo
Ratio n. 8-9/2019 - MODIFICA E REVOCA DELLA DICHIARAZIONE DI INTENTO
La dichiarazione di intento, emessa dall'esportatore abituale per effettuare acquisti o importazioni senza il pagamento dell'Iva, è inviata telematicamente all'Agenzia delle Entrate e poi al fornitore o alla Dogana. Nel 2018 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità per poter utilizzare “a singhiozzo” la dichiarazione di intento già emessa e per correggere eventuali errori formali della sua compilazione. L'art. 12-septies D.L. 34/2019, infine, ha previsto importanti modifiche alla disciplina delle dichiarazioni d'intento dal 2020 (che saranno oggetto di succcessivo approfondimento). Più in particolare, per gli esportatori abituali e i rispettivi fornitori non sussisterà più l'obbligo di numerare progressivamente le dichiarazioni di intento nonché di annotarle in appositi registri e conservarle. Inoltre, il cessionario o committente non sarà più tenuto a consegnare al cedente o prestatore ovvero in dogana la dichiarazione di intento, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate e il cedente o prestatore dovrà indicare nelle fatture emesse gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione di intento.
PlafondDichiarazione d'intentoEsportatore abitualeRevoca
Ratio n. 8-9/2019 - ABROGAZIONE DELL’ACE E RIPORTO DELLE ECCEDENZE
La L. 145/2018 ha abrogato la disciplina generale relativa all'Ace; tuttavia, per l'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto del periodo d'imposta in corso al 31.12.2018 continuano a trovare applicazione le norme di cui all'art. 3, c. 2 D.M. 3.08.2017. Le eccedenze Ace al 31.12.2018, quindi, potranno essere rinviate al futuro senza limitazioni temporali oppure potranno essere trasformate in un credito d'imposta ai fini Irap.
Credito IrapACE
Ratio n. 8-9/2019 - METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO
L'art. 59 D.L. 50/2017 ha adeguato la disciplina nazionale in materia di prezzi di trasferimento alle indicazioni emerse in sede OCSE per la corretta determinazione del valore delle operazioni tra imprese associate estere per limitare i fenomeni di doppia imposizione o erosione delle basi imponibili. In particolare, è stato introdotto quale parametro per la determinazione dei redditi derivanti da tali operazioni, in luogo del criterio del “valore normale”, il riferimento al principio della libera concorrenza, ovvero prezzi e condizioni relativi a transazioni tra soggetti indipendenti, nel caso di operazioni che comportano un aumento del reddito. Con D.M. 14.05.2018 il Ministero dell'Economia ha definito le linee guida per l'applicazione del principio, indicando i metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento e le condizioni in base alle quali l'Amministrazione finanziaria può rettificare il valore individuato in quanto non conforme. Lo stesso criterio si applica nel caso di diminuzione del reddito derivante dalle operazioni con le società estere collegate; sono specificamente elencate nella norma le ipotesi di riconoscimento di variazioni in diminuzione a seguito di rettifiche dei prezzi di trasferimento. La rettifica in diminuzione può essere riconosciuta a seguito dell'accesso a una procedura finalizzata all'emissione da parte dell'Agenzia delle Entrate di un atto per il suo riconoscimento in Italia, le cui modalità e termini sono contenute nel provvedimento Ag. Entrate 30.05.2018.
Valore normaleTransfer pricingPrezzo di trasferimento
Ratio n. 8-9/2019 - IMPOSTA SOSTITUTIVA RIENTRO DI PENSIONATI NEL SUD ITALIA
La legge di Bilancio 2019 ha introdotto un regime fiscale opzionale per i pensionati che rientrano in Italia. In particolare, per fruire del beneficio, occorre trasferire la propria residenza in uno dei comuni del Sud Italia con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti e situati nelle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Il regime è stato modificato dalla L. 58/2019 che ha allungato a 9 anni (anziché 5) la durata dell'opzione. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità applicative di tale regime.
Imposta sostitutivaPensionatoSud
Ratio n. 7/2019
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Ratio n. 7/2019 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% anche se i versamenti variano in base alla data di approvazione del bilancio e sono stati, inoltre, oggetto di successive proroghe nel corso del 2021.
BilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiAccantonamentoFattura da ricevereFattura da emettereSaldo Irap
Ratio n. 7/2019 - FATTURA SEMPLIFICATA FINO A € 400
La fattura semplificata può essere emessa per le operazioni di importo non superiore a € 400. In particolare, rispetto alla fattura ordinaria, è possibile riportare la ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale, nonché l'ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti, ovvero, in alternativa, in caso di soggetto stabilito in Italia, può essere indicato il codice fiscale o il numero di partita Iva o, per i soggetti passivi di altri Stati Ue, il numero di identificazione ivi attribuito.
Scontrino fiscaleFattura semplificataMenù
Ratio n. 7/2019 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2020, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 7/2019 - VISTO DI CONFORMITÀ SU MODELLO 730
In base alla nuova formulazione dell'art. 39, c. 1, lett. a) D.Lgs. 241/1997, recata dall'art. 7-bis D.L. 4/2019, in caso di visto di conformità infedele su una dichiarazione modello 730, il professionista abilitato, il Responsabile dell'Assistenza Fiscale (RAF) e, in solido con quest'ultimo, il CAF sono tenuti al pagamento di un importo pari al 30% della maggiore imposta riscontrata, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. La nuova disposizione si applica a partire dall'assistenza fiscale prestata nel 2019 (anno d'imposta 2018).
Polizza assicurativaCAF730Visto di conformitàControllo formaleVisto infedele
Ratio n. 7/2019 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Per il rispetto dei principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio, le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”. Essendo stato l'anno 2020 soggetto all'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'Amministrazione Finanziaria è intervenuta con diverse forme di aiuti alle imprese. Alcuni di essi, come ad esempio la rivalutazione dei beni con effetti solo civilistici oppure la sospensione degli ammortamenti, hanno interessato le imposte anticipate/differite.
BilancioImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 7/2019 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. Può optare per il regime, a condizione che eserciti le attività di ricerca e sviluppo, chi ha diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Il Decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con determinazione diretta del reddito agevolabile indicando i valori nella dichiarazione dei redditi e nella documentazione predisposta in base alle indicazioni di cui al provv. Ag. Entrate 30.07.2019. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2021 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent boxQuadro OP
Ratio n. 7/2019 - CREDITO D’IMPOSTA 10% PER IRAP DEI SOGGETTI SENZA DIPENDENTI
L'art. 1, c. 21 Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d'imposta ai fini Irap pari al 10% dell'imposta lorda a favore dei soggetti che, nell'esercizio dell'attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti. L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione. L'art. 1, c. 1086 L. 145/2018, in vigore dal 1.01.2019, ha abrogato il credito d'imposta di cui all'art. 1, c. 21 L. 190/2014. Pertanto, la sezione IS90 del modello Irap 2020 va compilata solo in caso di eccedenza di credito risultante dalla precedente dichiarazione.
Lavoro dipendenteF24DipendenteIrapCompensazioneCredito d'impostaSopravvenienza attivaDeduzione IrapModello unicoModello Irap
Ratio n. 7/2019 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2021 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap. La quota di contributi non versati a seguito della fruizione, nel periodo agosto-dicembre 2020, dell'esonero previsto a favore delle aziende in alternativa alla richiesta di ulter