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Brexit alla prova dei tassi di interesse

08/08/2019

  • I mercati azionari europei attendono, dopo il leggero taglio dei tassi FED, le decisioni della Bank of England relative alla politica monetaria da adottare in prospettiva “Brexit”. Mark Carney (governatore della Banca centrale del Regno Unito) dovrà infatti tenere contro delle prospettive generate dall’uscita dalla UE, sempre più vicina all’assenza di un accordo, con pesanti conseguenze sia in termini economici che monetari puri.
  • Secondo gli analisti intervistati dalla Reuters (dati “Teleborsa”) sarebbe praticamente certo uno scenario caratterizzato dall’adozione di un provvedimento del Comitato di Politica Monetaria che miri al mantenimento dei tassi di interesse intorno allo 0,75%.
  • Lo schema, tuttavia, potrebbe risultare pesantemente condizionato (in negativo) dall’eventualità sempre più vicina di una uscita dall’UE “senza accordo”.
  • La possibilità, infatti, rischierebbe di rappresentare per il futuro della Gran Bretagna una possibile recessione economica, che secondo le stime di Bloomberg (in base ai dati forniti dall’economista Dan Hanson) potrebbe portare la sterlina ad un ulteriore 13% di crollo.
  • Secondo altri, Bank of America in testa, sarebbe invece più probabile, almeno nel breve termine, una politica monetaria meno drastica, maggiormente incentrata su un atteggiamento di attesa rispetto alle reazioni dei mercati internazionali.