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Fattura elettronica differita con spedizione immediata

18/02/2019 | di Fabrizio Giovanni Poggiani

Fatture elettroniche differite con obbligo di trasmissione immediata. Risolti, invece, i problemi per gli operatori sanitari con l'estensione del divieto generalizzato per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.
Una risposta dell'Agenzia delle Entrate fornita nell'incontro con i rappresentanti del CNDCEC il 15.01.2019 (la n. 1.1) ha ingenerato confusione, con riferimento ai numerosi contribuenti che anticipano l'emissione della fattura differita alla fine di ogni mese.
Nella risposta, infatti, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che le regole di cui all'art. 21 D.P.R. 633/1972 non sono cambiate, con la conseguenza che la data della fattura corrisponde alla data di effettuazione dell'operazione, in presenza di una fattura immediata (quella emessa entro le ore 24); in presenza di fattura differita (che, si ricorda, può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui viene effettuata l'operazione: art. 21, c. 4, lett. a), in relazione all'emissione di idonei documenti (di trasporto o documenti equipollenti), “la data della fattura è la data di emissione della fattura elettronica” poiché “la data di effettuazione è indicata nei documenti di trasporto riportati in fattura”.
La stessa Agenzia, in merito alla fattura immediata, ha precisato che la data è quella di effettuazione, anche se la spedizione al sistema SdI avverrà entro 10 giorni, ai sensi dell'art. 11, D.L. 119/2018 a regime (ovvero dal 1.07.2019) o nel primo semestre, entro i termini di liquidazione (entro il giorno 16 del mese successivo, in caso di operatore mensile o entro il 16 del secondo mese successivo per il trimestrale).
Quindi, nonostante le disposizioni prevedano la corretta emissione (trasmissione) di qualsiasi tipologia entro i 10 giorni successivi, se il chiarimento fosse confermato in un documento di prassi così come fornito, paradossalmente, si “obbligherebberotutti i contribuenti che hanno emesso i documenti di trasporto (D.D.T.).
Si ritiene, al contrario, che le fatture differite, innanzitutto, possano richiamare soltanto i D.D.T. (numero e data di emissione), senza ulteriori indicazioni (in linea con quanto dichiarato dall'Agenzia delle Entrate) e che, se emesse entro fine mese, possano far riferimento ai documenti di trasporto del mese, siano datate nel medesimo giorno ma possano essere trasmesse nei 10 giorni successivi all'emissione, ai sensi del citato art. 11 D.L. 119/2018, non facendo riferimento al momento dell'effettuazione dell'operazione, rilevato dal documento di trasporto, ma al momento dell'emissione della fattura differita.
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge 12/2019, di conversione del cosiddetto “decreto semplificazione”, l'art. 9-bis, c. 2 dispone che le disposizioni di cui all'art. 10-bis D.L. 119/2018, convertito nella legge 136/2018, quindi l'esclusione dall'emissione della fattura digitale, si rendono applicabili anche ai soggetti non obbligati all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (STS), con particolare riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche; quindi, anche i fisioterapisti, ove effettuino prestazioni di questa natura verso utenti persone fisiche, dovranno emettere le fatture cartacee, in luogo di quelle elettroniche.