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Fatture sanitarie e compagnie assicurative

Se la struttura sanitaria deve emettere fattura a una compagnia assicurativa dovrà utilizzare lo Sdi, ma senza indicare nella descrizione della fattura alcun riferimento ai dati personali del paziente trattato.
L’Agenzia torna ad occuparsi del delicato tema della fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie con la risposta all'interpello n. 307 del 24.07.2019.
L’istanza verte su un punto della tematica che effettivamente non era stato espressamente legiferato: la struttura sanitaria deve fatturare una prestazione medica eseguita su una persona fisica, con documento intestato alla compagnia assicurativa.
Si ricorda che vi è il divieto di emissione di fattura elettronica per tutte le prestazioni di carattere sanitario emesse nei confronti di persone fisiche, a prescindere dall’obbligo da parte del prestatore di inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria e a prescindere dall’eventuale opposizione all’invio stesso se dovuto.
Se, dunque, la fattura è emessa non a una persona fisica ma a un soggetto con partita Iva, la fattura dovrà essere elettronica e inviata allo SdI.
Il problema del caso è che le fatture della struttura sanitaria intestate alla compagnia assicurativa contenevano nella descrizione della fattura i dati sensibili del cliente persona fisica destinataria della prestazione, in contrasto alle disposizioni del Garante della Privacy.
Come risolvere il problema? Dal punto di vista dell’istante, emettendo fattura analogia, quindi non inviando allo SdI la fattura, proseguendo di fatto l’impostazione tenuta dallo stesso negli anni passati. L’Agenzia, invece, risponde negativamente: la struttura sanitaria dovrà inviare fattura elettronica, poiché l’intestatario della fattura non è una persona fisica ma giuridica; tuttavia, non necessariamente deve indicare nel corpo della fattura codice fiscale, nome, cognome del soggetto trattato, poiché l’art. 21, c. 2, lett. g) del D.P.R. 633/72 impone di evidenziare “natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione”, non i dati personali del soggetto, che anzi devono essere necessariamente omessi per la lesione della privacy.
Si indica, pertanto, di comportarsi nel seguente modo: emettere fattura elettronica intestata alla compagnia assicurativa e, nella descrizione, per esigenze gestionali di ricollegare le prestazioni alle singole posizioni, indicare per esempio il numero della polizza o della pratica oppure sigle concordate. Quindi, per esempio: “n. 5 prestazioni riabilitative eseguite sul paziente - polizza n. 1234” oppure “n. 5 prestazioni riabilitative eseguite sul paziente n. 567” (facendo riferimento, magari, a un’anagrafica comune con codici identificativi).
In tal modo la struttura sanitaria sarà aderente alle disposizioni normative e non lederà i diritti della tutela della privacy. Sono salvi i comportamenti tenuti fino al 24.07.2019.