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L'Europa dei trattori rivede la luce

08/08/2019

  • Nel complesso, come emerso dalla recente ultima assemblea di FederUnacoma, si può affermare che il mercato continentale dei trattori mostra una buona tenuta, confermata anche dal primo semestre 2019, con segni positivi in quasi tutti i mercati più importanti.
  • Venendo all’analisi dei singoli Paesi, i primi due mercati in ordine di importanza sono anche quelli che registrano gli incrementi maggiori. In Germania, dopo i primi sei mesi sono stati venduti 15.292 trattori, con un +21,9% sul pari data 2018, mentre la Francia nei primi cinque mesi ha messo a segno un incremento del 50,5%, grazie alle 9.860 unità immatricolate. Segno positivo anche per l’Italia, dove tra gennaio e maggio 2019 sono state piazzate sul mercato 8.000 trattrici, contro le 7.670 dello stesso periodo 2018 (+4,3%).
  • Il quarto mercato in ordine di importanza, Regno Unito, è il primo a varcare la prima metà dell’anno in negativo, con 6.198 trattori immatricolati e un -5,1% sul 2018, mentre la Spagna riprende la sua marcia di incrementi con un +19,8% sul primo semestre 2018 (5.970 immatricolazioni). Secondo mercato a registrare una flessione, anche se lieve, la Polonia, con 3.942 immatricolazioni e un -1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre finalmente sembra invertire la rotta l’Austria, dopo diversi anni consecutivi di calo, con oltre 2.700 trattori venduti e un +24% sul pari data 2018.
  • Passando al Nord Europa, Norvegia e Danimarca segnano rispettivamente un +14,8% (1.668 immatricolazioni nel periodo gennaio-giugno 2019) e un +15% (773 immatricolazioni) rispetto al primo semestre 2018, mentre la Svezia segna il passo e perde il 7,3% nella prima metà dell’anno, con sole 1.356 trattrici immatricolate. Olanda e Svizzera, infine, mostrano anch’esse un segno positivo (rispettivamente +3,2% e +8,6%) con 1.209 e 1.106 unità vendute nei primi cinque mesi del 2019, mentre la Bulgaria si ferma a 529 immatricolazioni a metà anno, in calo del 13,6% sul pari data 2018.