Previdenza
12 Febbraio 2026
Periodicamente la Fondazione Enasarco aggiorna l’importo della pensione che spetta ai superstiti, in applicazione dei limiti di cumulabilità dei redditi posseduti (art. 26 Regolamento Enasarco). I titolari di pensione ai superstiti sono tenuti a comunicare alla Fondazione eventuali variazioni reddituali che possono incidere sulla determinazione della percentuale di riduzione applicata, utilizzando il modello cartaceo predisposto “Dichiarazione dei redditi per i superstiti” e inviarlo:
– tramite posta a: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni – Ufficio Gestione Prestazioni – Via A. Usodimare, 31 – 00154 Roma;
– tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: protocollo@pec.enasarco.it;
– consegnarla a mano presso una delle sedi della Fondazione Enasarco.
Riferimenti normativi: Art. 26, titolo III, capo III Regolamento attività istituzionali Enasarco del 2012
È possibile stampare il modulo, compilarlo, firmarlo e inserire la data e un recapito telefonico, per eventuali richieste di chiarimento.
L’art. 26 del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco prevede che le pensioni ai superstiti vengano ridotte di una percentuale in funzione del reddito percepito:
– del 25% se lo stesso supera di 3 volte il trattamento minimo Inps della gestione lavoratori dipendenti;
– del 40% se lo supera di 4 volte;
– del 50% se lo supera di 5 volte.
Indicare sempre l’anno di riferimento del reddito; se non si hanno redditi per quell’anno, si deve barrare con un tratto i campi successivi.
Vanno indicati, se si è titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, invalidità o inabilità erogate da altri istituti:
– l’importo annuo lordo della pensione;
– la decorrenza iniziale della stessa e il nome dell’ente che la eroga.
| Gli importi vanno riferiti all’intero anno e indicati al lordo (comprese le imposte relative), senza i decimali. Se si è titolari di più pensioni vanno indicate su più righe. |
Non vanno indicati:
– importi di pensioni ai superstiti (reversibilità o indirette) anche se erogate da altri istituti;
– rendite dirette per inabilità permanente Inail;
– assegni di accompagnamento;
– assegno sociale;
– ogni altro reddito a carattere assistenziale.
| Nel caso in cui si beneficia di più pensioni erogate dallo stesso istituto, l’importo annuo va ricavato dal modello ObisM moltiplicando per 13 l’importo mensile. |
Se si percepiscono altri redditi imponibili, è necessario compilare una o più colonne della tabella e indicare gli importi annui, al lordo delle imposte. Per i seguenti campi bisogna indicare:
– lavoro: redditi da lavoro autonomo o dipendente;
– terreni: importi relativi ad affitti o rendite catastali;
– fabbricati: importi relativi ad affitti o rendite catastali, esclusa la rendita della casa di residenza;
– rendite finanziarie: ogni ricavo periodico, da capitale, societario o da impresa, anche familiare;
– occasionali: ogni somma percepita occasionalmente ad esclusione di quelle soggette a tassazione separata come arretrati, trattamenti di fine rapporto, ecc.
Il modulo va compilato, firmato, completato con data e recapito telefonico e poi inviato con una copia del documento di identità:
– per posta a: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni – Ufficio Gestione Prestazioni – Via A. Usodimare, 31 – 00154 Roma;
– a mano presso una delle sedi della Fondazione Enasarco;
– via PEC all’indirizzo: protocollo@pec.enasarco.it.


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