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08 Aprile 2026

Conto Termico 3.0: gli incentivi per le imprese agricole

Il Conto Termico 3.0 è una misura di incentivazione nazionale introdotta dal D.M. 7.08.2025, in vigore dal 7.12.2025, con l’obiettivo di sostenere l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per edifici e impianti aziendali. L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto che viene erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici sul conto corrente dell’impresa beneficiaria. Il contributo viene calcolato come percentuale delle spese ammissibili sostenute e può arrivare fino al 65%, con eventuali maggiorazioni sulla base del tipo di intervento, della dimensione dell’azienda e dell’ubicazione dell’attività. Con il Conto Termico 3.0 le aziende agricole possono finanziare un’ampia gamma di interventi, non solo per il riscaldamento ma anche per l’efficienza energetica e i processi produttivi. I vantaggi che possono derivare dagli investimenti coperti dal contributo sono molteplici e vanno dalla riduzione dei costi energetici alla sostenibilità ambientale.

Incentivi del Conto Termico 3.0

È prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto per imprese agricole e aziende con qualifica IAP.
Il contributo copre una percentuale di spese ammissibili oscillante tra il 45% e il 65%; sono previste maggiorazioni del 10% per medie imprese e del 20% per piccole imprese.
In alcuni casi particolari la percentuale di spese coperta dal contributo può essere anche più elevata (fino al 90%).

Il contributo viene versato direttamente sul conto corrente dell’impresa beneficiaria.
L’erogazione può avvenire:
– in un’unica rata per piccoli interventi;
– in diversi mesi per interventi più cospicui.

Interventi finanziati

Rientrano principalmente in 2 grandi categorie:
– produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
– efficienza energetica degli impianti e strutture.

Rientrano nella prima categoria:
– sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore;
– caldaie, stufe e generatori a biomassa;
– impianti solari termici.
Fanno parte della seconda:
– isolamento termico;
– illuminazione efficiente;
– integrazione con sistemi energetici innovativi.

Vantaggi per le imprese agricole

Gli interventi finanziati con il Conto Termico 3.0 offrono una serie di vantaggi di natura economica, operativa e strategica.

I principali sono sintetizzabili nei seguenti:
– riduzione strutturale dei costi energetici;
– liquidità e rapidità degli incentivi;
– vantaggi ambientali e competitivi.

Procedura

La procedura si articola in 3 fasi fondamentali:
– fase 1 (preventiva), che consiste nella richiesta preliminare da inviare al Gestore dei Servizi Energetici prima dell’inizio dei lavori;
– fase 2, riguardante la realizzazione dell’intervento;
– fase 3 (a consuntivo) in cui viene presentata tramite il PortalTermico la domanda di incentivo definitiva.

Incentivi previsti

Per le aziende agricole il Conto Termico 3.0 prevede i seguenti incentivi:
– contributi fino al 65% per molti interventi standard riguardanti l’efficienza energetica e la produzione termica da energie rinnovabili;
– in alcuni casi, quali, ad esempio, solare termico e pompe di calore, si può arrivare a coprire fino al 90% delle spese.
Di conseguenza, se le imprese agricole decidono di beneficiare degli incentivi previsti, possono ridurre drasticamente il capitale iniziale necessario per effettuare gli investimenti energetici.

A differenza di altri bonus fiscali:
– il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente dell’impresa beneficiaria;
– i tempi di erogazione sono abbastanza brevi, anche pochi mesi e, sotto certe soglie, anche in un’unica rata.
Le modalità e i tempi di erogazione più brevi rispetto ad altre forme di contribuzione implicano, quindi, dei benefici per la liquidità delle imprese agricole, soprattutto nella fase di investimento.

Interventi finanziabili

Gli investimenti che le aziende agricole possono finanziare con il contributo derivante dal Conto Termico 3.0 sono:
– interventi di efficienza energetica;
– produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
– interventi specifici per aziende agricole;
– biomassa e filiera agricola;
– sistemi accessori obbligatori o premianti (contabilizzazione del calore, certificazioni ambientali elevate).
È quindi particolarmente idoneo per aziende con consumi termici elevati, che effettuano, ad esempio, allevamenti e trasformazione alimentare.
Gli interventi di efficienza energetica riguardano gli edifici aziendali quali:
– fabbricati rurali;
– stalle;
– uffici aziendali;
– agriturismi.
Tali interventi comprendono:
– isolamento termico (pareti, coperture, pavimenti);
– sostituzione infissi;
– schermature solari;
– illuminazione efficiente (LED);
– building automation/sistemi di controllo.
L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici delle strutture aziendali.

La produzione di energia termica da fonti rinnovabili può essere considerata il cuore del Conto Termico 3.0.
Le tecnologie incentivabili sono:
– pompe di calore per serre, stalle e agriturismi;
– solare termico (acqua calda, processi produttivi);
– caldaie a biomassa (filiera agroforestale);
– sistemi ibridi e efficientamento energetico.
Per le aziende agricole, rispetto ad altri settori, il Conto Termico 3.0 è ammesso anche per alcuni specifici interventi, quali:
– installazione di nuovi impianti (cosa che per imprese appartenenti ad altri settori è più limitata);
– riscaldamento serre;
– riscaldamento fabbricati rurali;
– produzione di calore per processi produttivi agricoli (es. essiccazione, trasformazione prodotti);
– impianti per teleriscaldamento/teleraffrescamento aziendale.

Vantaggi degli interventi incentivati

Gli interventi coperti dagli incentivi del Conto Termico 3.0 producono i seguenti vantaggi:
– riduzione dei costi energetici;
– aumento del valore aziendale;
– maggiore sostenibilità e accesso a altri bandi;
– maggiore indipendenza da gas e combustibili fossili.
Per quanto riguarda il contenimento dei costi energetici, la realizzazione degli interventi incentivati può implicare la riduzione delle bollette, ossia un taglio delle bollette fino al 50%-80%.
Quindi, per il settore agricolo, considerata l’elevata incidenza dei costi per l’approvvigionamento di energia, l’effettuazione di investimenti coperti dal contributo del Conto Termico 3.0 può essere un notevole vantaggio competitivo.
Gli interventi energetici possono far aumentare il valore dell’azienda poiché implicano un miglioramento della classe energetica degli edifici.
Questa circostanza può rivelarsi di particolare utilità soprattutto in un’ottica di vendita, affitto o sviluppo agrituristico.
Inoltre, investire con il Conto Termico 3.0 aiuta a:
– ridurre le emissioni di anidride carbonica;
– migliorare il profilo ESG dell’azienda;
– facilitare l’accesso ad altri incentivi, quali i fondi del PNRR e l’agrisolare. Sempre più bandi agricoli premiano infatti le aziende sostenibili.

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