Agevolazioni
05 Novembre 2026
La siccità è un evento climatico estremo che può compromettere le rese, peggiorare la qualità dei prodotti, aumentare i costi di irrigazione e di approvvigionamento energetico, rendere più instabili i flussi economici e finanziari. L’impatto della scarsità di piogge non si esaurisce nella perdita del raccolto: una riduzione della produzione può tradursi in minori entrate proprio mentre l’impresa deve sostenere uscite che, almeno nel breve periodo rimangono invariate quali, canoni di affitto, rate dei finanziamenti, retribuzioni, manutenzioni e acquisto dei fattori produttivi. Si determina così una tensione finanziaria che può compromettere la gestione ordinaria, la capacità di effettuare nuovi investimenti e, nei casi più gravi, la continuità dell’attività. La resilienza alla siccità deve quindi essere considerata una componente della strategia economica e finanziaria dell’impresa; non significa eliminare ogni rischio (obiettivo irrealistico), ma ridurre la vulnerabilità e predisporre risorse sufficienti per affrontare le annate sfavorevoli. È necessario agire su 2 fronti complementari: finanziare gli investimenti che riducono in maniera strutturale l’esposizione alla siccità e proteggere il reddito dalle perdite che, nonostante gli investimenti, possono comunque verificarsi.
Riferimenti normativi: Artt. 73,74 e76 Regolamento (UE) n. 2021/2115 – MASAF, Piano strategico PAC 2023-2027 – MASAF, Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Investimenti per fronteggiare la siccità
Gli investimenti più importanti sono quelli strutturali effettuati dalla singola azienda, quali:
Tuttavia, la resilienza di un’azienda agricola alla siccità dipende anche dalle qualità delle infrastrutture collettive esterne.
È quindi opportuno investire in:
Finanziamenti disponibili
Le opportunità di finanziamento per contrastare gli effetti della siccità sono ravvisabili nei seguenti:
I contributi agli investimenti aziendali sono previsti nell’ambito del Piano strategico della Politica Agricola Comune per l’Italia e attuabili attraverso i Complementi Regionali per lo Sviluppo Rurale.
È necessario quindi esaminare i singoli bandi regionali per verificare i soggetti beneficiari e le spese ammissibili.
Strumenti di protezione del rischio
Gli investimenti in opere strutturali destinati a rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche possono ridurre l’esposizione dell’impresa alla siccità; non eliminano però il verificarsi di conseguenze economiche negative.
Per questo motivo sono previsti strumenti di sostegno pubblico per proteggersi dai rischi.
Tali strumenti consistono in:
Per le imprese agricole la siccità rappresenta un duplice rischio:
Da un punto di vista produttivo, le principali conseguenze della siccità sono:
Da un punto di vista economico-finanziario, le principali conseguenze possono essere:
Per rendere le imprese agricole più resilienti alla siccità, la prima area di intervento è rappresentata dagli investimenti strutturali, che si propongono un duplice obiettivo:
Le soluzioni devono essere individuate sulla base dei seguenti elementi:
Non tutti gli interventi producono lo stesso risultato: un impianto irriguo più efficiente, per esempio, può ridurre il consumo di acqua per unità di prodotto, ma non crea nuova disponibilità idrica. Per questo motivo, la scelta dell’investimento dovrebbe essere preceduta da:
Occorre infatti stimare:
I principali investimenti per rendere un’impresa meno vulnerabile agli effetti della siccità possono consistere in:
Altre tipologie di intervento possono riguardare:
Il quadro nazionale dei finanziamenti destinati a realizzare investimenti per fronteggiare la scarsità della risorsa idrica non si fonda su un unico incentivo dedicato alla siccità, ma su una pluralità di strumenti comunitari e nazionali, attuati anche attraverso le Regioni.
Tali strumenti sono ravvisabili nei seguenti:
Per quanto riguarda i contributi agli investimenti aziendali, uno dei principali canali di sostegno è rappresentato dal Piano strategico della Politica Agricola Comune 2023-2027, cofinanziato da:
Nell’ambito dello sviluppo rurale, gli interventi più rilevanti e pertinenti comprendono:
| Questi strumenti non costituiscono bandi nazionali uniformi direttamente accessibili in ogni momento, ma sono attuati mediante i Complementi regionali per lo sviluppo rurale (CSR). È quindi di fondamentale importanza esaminare il testo attuativo regionale per verificare: – i beneficiari; – le spese ammissibili; – l’intensità dell’aiuto; – le condizioni ambientali; – i requisiti di accesso; – le rendicontazioni. La verifica del singolo bando è indispensabile, in quanto la presenza di un intervento nel Piano strategico nazionale non implica, infatti, che tutte le tipologie di investimento siano finanziabili in ogni territorio o che le domande siano sempre aperte. |
Le spese ammissibili possono riguardare:
La resilienza delle imprese agricole dipende anche dalla qualità delle infrastrutture esterne all’azienda, quali:
In questo ambito si colloca l’investimento 4.3 del PNRR, dedicato alla resilienza dell’agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche. La misura, con una dotazione indicata dal Ministero dell’Agricoltura pari a 880 milioni di euro, è rivolta ai consorzi di bonifica e agli enti irrigui.
Gli interventi comprendono la modernizzazione e digitalizzazione delle reti, la conversione verso sistemi irrigui più efficienti, la riduzione delle perdite e l’installazione di strumenti di misurazione e controllo dei volumi d’acqua.
Per le aziende agricole, il beneficio è prevalentemente indiretto, in quanto strutture più efficienti possono migliorare l’affidabilità del servizio irriguo e la gestione della risorsa a livello territoriale. Non si tratta, tuttavia, di un contributo che l’impresa agricola può autonomamente richiedere per finanziare il proprio impianto aziendale.
È quindi opportuno distinguere tra:
Non tutti gli investimenti per la gestione della siccità riguardano opere irrigue: ci sono, infatti, altre tipologie di investimenti che possono contribuire a migliorare la gestione aziendale e l’uso dell’acqua. Rientrano in questo ambito:
Per tali investimenti occorre tenere in considerazione la Nuova Sabatini, misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che agevola l’accesso al credito per l’acquisto di beni strumentali nuovi, anche nei settori dell’agricoltura e della pesca, nel rispetto delle condizioni applicabili.
| La misura sostiene finanziamenti bancari o operazioni di leasing accompagnati da un contributo ministeriale rapportato agli interessi. Non costituisce, però, un incentivo generalizzato per qualsiasi opera idraulica: occorre verificare che il bene sia compreso tra quelli ammissibili e che l’impresa soddisfi i requisiti previsti. |
Gli investimenti in opere irrigue o di efficientamento idrico non eliminano comunque del tutto la possibilità che la siccità provochi:
Per questo motivo, il sistema di sostegno pubblico comprende anche strumenti assicurativi e mutualistici, istituiti per fronteggiare le conseguenze economiche negative provocate dagli eventi avversi.
Nel quadro della PAC ci sono degli strumenti che svolgono una funzione diversa e complementare rispetto alla realizzazione di infrastrutture e impianti.
Si tratta di:
A questi si affianca il Fondo Agricat destinato a intervenire, nei limiti delle condizioni previste, per i danni derivanti da eventi catastrofali, tra cui appunto la siccità, a favore delle imprese beneficiarie dei pagamenti diretti della PAC.
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