Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto

28 Marzo 2024

Bonus formazione 4.0: le contestazioni del Fisco

Analisi dei limiti delle contestazioni del Fisco nel riconoscimento di agevolazioni circa il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso l’accrescimento delle c.d. “competenze 4.0” delle persone partecipanti al processo aziendale di creazione valore.

L’art. 1, cc. 46-56 L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) disciplina il credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese ai fini della formazione del personale dipendente in tecnologie del Piano Nazionale Impresa 4.0, ovvero di sviluppo e consolidamento dei processi di innovazione tecnologica e digitali rientranti del c.d. paradigma “Industria 4.0”.

Le attività di formazione, per essere agevolabili, devono riferirsi agli ambiti specificatamente richiamati nella legge di Bilancio e devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Quali sono, dunque, i controlli del Fisco e le relative contestazioni in merito al contenuto dei corsi di formazione ai fini dell’agevolazione?

Nel corso dei controlli, spesso, l’Agenzia contesta l’assoluta genericità degli argomenti trattati che si desumerebbe, secondo i verificatori, dalla scarna indicazione sui registri presenze. In realtà, tale censura appare inopportuna in quanto i documenti di prassi non forniscono un contenuto “tipo” dei registri presenze che, secondo quanto definito dalla Relazione illustrativa dell’art. 6, c. 3 D.M. 4.05.2018, devono limitarsi a riportare per ciascun giorno le ore impiegate nelle attività di formazione ammissibili.

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.

C.F e P.IVA: 01392340202 · Reg.Imp. di Mantova: n. 01392340202 · Capitale sociale € 210.400 i.v. · Codice destinatario: M5UXCR1

© 2024 Tutti i diritti riservati · Centro Studi Castelli Srl · Privacy · Cookie · Credits