Coop

29 Agosto 2025

Calcolo dei soci svantaggiati nelle Cooperative Sociali di Tipo B

Definizione di socio svantaggiato e modalità di determinazione della quota minima del 30% prevista dalla L. 381/1991.

Le cooperative sociali, istituite con la L. 381/1991, operano perseguendo l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso 2 tipologie di attività distinte:

a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;

b) lo svolgimento di attività di carattere agricolo, industriale, commerciale o di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Quest’ultime, definite per tale indicazione “Cooperative di tipo B”, devono garantire che almeno il 30% dei propri lavoratori (che possono essere sia soci che dipendenti) sia costituito da soggetti svantaggiati, pena la perdita della qualifica di Cooperativa Sociale.

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