Amministrazione e bilancio
29 Agosto 2025
Nel contesto societario italiano, in particolare nelle società di capitali (S.r.l. e S.p.A.), i soci possono trovarsi nella condizione di voler uscire dalla compagine sociale.
Le due principali modalità previste dall’ordinamento per dismettere la propria posizione sono la cessione della partecipazione o il recesso dalla società. Entrambe le opzioni comportano conseguenze differenti, sotto il profilo giuridico e fiscale: la scelta, dunque, tra l’una o l’altra può avere un impatto significativo per il socio.
Nell’ipotesi di cessione di partecipazione si è in presenza di un atto negoziale mediante il quale il socio trasferisce a un altro soggetto (socio o terzo) la propria quota o azione.
I principali vantaggi sono sintetizzabili come segue: a) flessibilità, poiché non occorre necessariamente la modifica dello statuto; b) nessun impatto sul patrimonio sociale, in quanto nel caso di specie l’operazione riguarda esclusivamente soggetti privati.