Agricoltura ed economia verde
30 Agosto 2025
La Cassazione si è espressa sul tema delle agevolazioni fiscali riconosciute alla piccola proprietà contadina.
Con l’ordinanza 17.07.2025 n. 20000, la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria è tornata a pronunciarsi sul delicato tema delle agevolazioni fiscali riconosciute alla piccola proprietà contadina, chiarendo in modo netto i criteri applicativi e i limiti oggettivi previsti dalla normativa.
L’intervento della Suprema Corte trae origine da un ricorso proposto da un imprenditore agricolo che rivendicava il diritto a beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista per l’acquisto di terreni agricoli e fabbricati rurali, in quanto coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola. L’Agenzia delle Entrate aveva negato il beneficio, ritenendo che gli immobili interessati non rispondessero ai requisiti normativi richiesti.
Quadro normativo di riferimento – L’agevolazione in esame è disciplinata dall’art. 2, c. 4-bis del D.L. 194/2009, convertito con modificazioni dalla L. 25/2010, che prevede un regime fiscale di favore – in termini di imposta di registro, ipotecaria e catastale – per l’acquisto di fondi rustici da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla relativa gestione previdenziale.