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Si avvicina la scadenza per esercitare l’opzione nuovo Patent Box

L’opzione per beneficiare della maxi deduzione sui costi di R&S dovrà essere esercitata nella dichiarazione dei redditi del 2021 che dovrà essere inviata entro il 30.11.2022.

Il D.L. 146/2021, prima, e la legge di Bilancio 2022, poi, hanno profondamente rinnovato lo strumento agevolativo del Patent Box. Oggi non consiste più in una detassazione parziale del reddito riferibile all’impiego di beni immateriali aziendali, ma in una deduzione maggiorata dei costi sostenuti in ricerca e sviluppo e associati ad alcuni intangibles ammessi a beneficiare dell’agevolazione.

Il nuovo regime può trovare applicazione a partire dall’esercizio 2021, per i soggetti con esercizio coincidente con l’esercizio solare, ma è necessario comunicare la propria volontà di beneficiare dell’agevolazione, esercitando l’apposita opzione nella dichiarazione dei redditi riferita, appunto, all’esercizio 2021. A tal fine, è necessario compilare il Quadro OP della dichiarazione, Sezione IV, rigo 21, colonna 1. L’opzione, che è volontaria, ha una durata di 5 anni ed è irrevocabile e rinnovabile.
Nel dettaglio, l’agevolazione consiste in una deduzione maggiorata di alcuni dei costi imputabili a R&S e riferibili agli IP (Intellectual Property) ammissibili al beneficio.
I destinatari del beneficio sono tutti i soggetti titolari di reddito di impresa che svolgono attività di R&S e in capo ai quali permanga il “rischio” economico connesso alla ricerca, che siano titolari del diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali agevolabili.
Poiché si parla di costi di R&S, è bene definire esattamente sia quali attività, sia quali costi sono ammissibili. Le attività ammissibili sono mutuate dalla normativa sul credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design così come descritte nei manuali di riferimento (Frascati e Oslo), e sono: ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. I costi ammissibili sono, invece: a) spese per il personale; b) quote di ammortamento; c) spese per servizi di consulenza; d) spese per materiali; e) spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo degli stessi a scadenza, alla loro protezione. Tali spese devono essere riferibili alla creazione e allo sviluppo di:

  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.
Una volta individuato l’ammontare dei costi ammissibili, l’agevolazione consisterà in una maggiorazione della deduzione di tali costi, pari al 110% del loro importo. Quindi, nella dichiarazione che si sta per inviare sarà possibile dedurre i costi di R&S per un importo pari al 210% del loro valore, così composto: i costi saranno considerati ordinariamente nel bilancio per il loro intero ammontare deducibile, partecipando alla determinazione dell’utile d’esercizio; successivamente, in dichiarazione, si opererà una deduzione extra contabile pari al 110% della spesa in R&S ammissibile. Tale deduzione dovrà essere riportata nel Quadro RF tra le “Altre variazioni in diminuzione”, al rigo 55 con codice 86.

15/11/2022
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