Sistema Ratio. Periodici e servizi di aggiornamento professionale.
Il Centro Studi Castelli è costituito da un gruppo di studiosi e professionisti legati da una collaborazione che dura da più di 40 anni. Grazie all'apporto di queste esperienze diverse si realizza un approfondimento confrontato con la realtà di tutti i giorni.

Il Sistema Ratio produce strumenti indispensabili per ragionieri, dottori commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro.

La rivista Ratio è tra le più autorevoli e consultate pubblicazioni mensili di aggiornamento ed approfondimento fiscale. Oggi, il Centro Studi Castelli è un' organizzazione ben strutturata, composta da validi professionisti, consapevoli ed orgogliosi di partecipare ad iniziative apprezzate in tutta Italia.

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Ratio n. 1/2020
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Ratio n. 1/2020 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. A partire dal 13.12.2014, in forza di quanto stabilito dall'art. 27 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175, la dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2020 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoLiquidazione IVARegime contabileRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaLiquidazione Iva mensile
Ratio n. 1/2020 - PORTALE TELEMATICO PER L’IVA SU SERVIZI DI E-COMMERCE (M.O.S.S.)
L'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un portale WEB, denominato M.O.S.S. (Mini One Stop Shop), per consentire ai soggetti passivi che effettuano prestazioni di servizi elettronici, di tele-radiodiffusione e di telecomunicazione, alla luce delle nuove regole sulla territorialità introdotte dal D. Lgs. 31.03.2015, n. 42, di assolvere l'Iva nel proprio Paese di residenza, anziché nello Stato Ue di fruizione del servizio, esonerando in tal modo i prestatori dall'obbligo di doversi identificare nei diversi Paesi comunitari dove il servizio sarebbe, di fatto, “consumato”. Successivamente, con il D.M. 20.04.2015, sono state specificate sia le modalità per versare l'Iva da parte di tutti i soggetti passivi aderenti al MOSS, sia i criteri di ripartizione dell'Iva riscossa e di gestione di eventuali eccedenze di versamento. Inoltre, con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 23.04.2015, sono stati approvati gli schemi dei dati che i soggetti aderenti al MOSS devono trasmettere in via telematica al Centro Operativo di Venezia dell'Agenzia delle Entrate. Successivamente, con la circolare 22/E/2016, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni circa i presupposti, soggettivi e oggettivi, di applicazione del regime speciale MOSS, nonché chiarimenti in ordine al diritto al rimborso dell'Iva pagata sugli acquisti da parte dei soggetti Iva che adottano tale sistema.
EsteroCommercio elettronicoTelecomunicazioneE-commerceMOSS
Ratio n. 1/2020 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoInventarioRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 1/2020 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaRappresentanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2020 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2020 - PROVA DELLE ESPORTAZIONI E DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE
Per le cessioni all'esportazione di beni (art. 8 del D.P.R. n. 633/1972), la prova dell'esportazione è costituita da un messaggio informatico trasmesso dalla dogana di uscita alla dogana di esportazione e registrato nella base dati del sistema informativo doganale nazionale (AIDA). L'operatore presenta la dichiarazione doganale all'Ufficio doganale di esportazione il quale, concessa l'autorizzazione allo svincolo delle merci, consegna al dichiarante il Documento di accompagnamento esportazione (DAE) con riportati gli estremi dell'MRN (movement reference number), cioè del numero elettronico di riferimento della dichiarazione stessa. Tale DAE ha la funzione di “accompagnare la merce” dalla dogana di esportazione alla dogana di uscita. Effettuate le formalità di uscita, l'Ufficio doganale di uscita invia telematicamente alla dogana di esportazione il messaggio “risultati di uscita” al più tardi il giorno lavorativo successivo. Infine, la dogana di esportazione provvede a inviare al dichiarante il messaggio “notifica di esportazione”. In tema di prove relative alle cessioni intracomunitarie si segnala che il Regolamento di Esecuzione comunitario del 4.12.2018, n. 2018/1912 introduce, a decorrere dal 1.01.2020, l'elencazione delle prove che, nell'ambito di una cessione intracomunitaria di beni, il cedente deve fornire all'Amministrazione finanziaria per provare l'effettivo trasferimento di beni da uno Stato membro ad un altro della UE, al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità Iva. Il Regolamento citato, ad oggi, presenta alcuni profili di criticità sui quali, auspichiamo, un chiarimento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
EsportazioneDoganaDocumento di trasportoCMRPolizza di caricoProva cessione intracomunitaria
Ratio n. 1/2020 - IMU A CARICO DELL’INQUILINO
Non si configura l'illegittimità per l'inserimento di una clausola contrattuale che prevede per l'inquilino il pagamento dell'Imu così come di qualsiasi altra tassa od onere sull'immobile in affitto. Le clausole di un contratto di “affitto” di immobili non abitativi che non prevedano un obbligo diretto del conduttore verso il Fisco di pagare le imposte che gravano sull'immobile, ma soltanto un obbligo dello stesso conduttore verso il locatore di sostenere il relativo onere, non urterebbero, “tout court”, contro il precetto» costituzionale «inderogabile di cui all'art. 53 Cost., in collegamento con l'art. 2 Cost., a tenore del quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva. Dall'applicazione della disposizione sull'applicazione del pagamento Imu a carico dell'affittuario non consegue, in concreto, alcuna violazione del principio, inderogabilmente sancito dalla Costituzione, di concorso alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva. Questo è l'importante principio espresso per la prima volta dalle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 8.03.2019, n. 6882.
LocazioneImmobileImuInquilino
Ratio n. 1/2020 - IMPOSIZIONE IN USCITA (EXIT TAX)
Il D. Lgs. 142/2018, norma di recepimento della Direttiva n. 2016/1164, c.d. ATAD, riforma la disciplina di cui all'art. 166 del Tuir relativo all'imposizione in uscita, in capo ai soggetti che esercitano imprese commerciali. Ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. 142/2018, la disposizione, applicabile dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018 (dal 2019), fornisce una disciplina completa dell'imposizione in uscita, volta a evitare che plusvalori maturati in Italia, anche se non ancora realizzati, fuoriescano dalla potestà impositiva nazionale, evitando la tassazione attraverso il trasferimento della residenza. L'imposta è determinata facendo riferimento al valore di mercato delle attività e delle passività trasferite e non più al valore normale. Il momento impositivo è determinato alla scadenza dell'ultimo periodo d'imposta di residenza fiscale.
PlusvalenzaEsteroStabile organizzazioneExit TaxResidenza fiscale
Ratio n. 1/2020 - DICHIARAZIONE IVA INTEGRATIVA, TARDIVA, OMESSA E RELATIVE SANZIONI
La dichiarazione Iva relativa agli anni successivi al 2016 deve essere presentata tra il 1.02 e il 30.04 dell'anno seguente. Le dichiarazioni Iva presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, fermo restando il fatto che l'Amministrazione finanziaria provvederà, al momento della verifica, ad applicare la sanzione prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione pari ad € 250,00, a meno che il contribuente, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione, provveda ad effettuare il ravvedimento operoso versando la sanzione ridotta di € 25 (1/10 di € 250). Invece, le dichiarazioni Iva presentate oltre 90 giorni si considerano omesse, anche se costituiscono titolo per la riscossione dell'imposta che ne risulti dovuta.
Dichiarazione IVARavvedimento operosoDichiarazione integrativaDichiarazione infedele
Ratio n. 1/2020 - CALL OFF STOCK DAL 2020
Il “call-off stock” si riferisce alla situazione in cui, al momento del trasporto di beni verso un altro Stato membro, il cedente conosce già l'identità dell'acquirente al quale tali beni saranno ceduti in una fase successiva e dopo il loro arrivo nello Stato membro di destinazione. Attualmente questa situazione dà luogo a una cessione presunta (nello Stato membro di partenza dei beni) e a un acquisto intracomunitario presunto (nello Stato membro di arrivo dei beni), seguiti da una cessione «interna» nello Stato membro di arrivo, per la quale il cedente deve essere identificato ai fini dell'Iva in tale Stato membro. Per evitare ciò, tali operazioni, quando hanno luogo tra due soggetti passivi, dovrebbero essere considerate, a determinate condizioni, una cessione esente nello Stato membro di partenza e un acquisto intracomunitario nello Stato membro di arrivo. Al fine di uniformare la disciplina ed evitare trattamenti differenti tra i diversi Stati, a partire dal 1.01.2020, occorre applicare le regole di semplificazione: tali operazioni sono considerate cessioni “esenti” in partenza e acquisti intracomunitari nello Stato membro di arrivo. La direttiva comunitaria 2018/1910/Ue del 4.12.2018 che prevede questa semplificazione dovrà essere recepita con leggi nazionali entro il 31.12.2019.
Consignment stockAcquisto intracomunitarioCall off stock
Ratio n. 1/2020 - AUTOFATTURA ELETTRONICA PER MANCATO RICEVIMENTO FATTURA DA FORNITORE ITALIA
I soggetti passivi Iva che, entro 4 mesi dall'effettuazione dell'operazione, non hanno ricevuto la fattura dal fornitore/prestatore italiano, devono emettere un'autofattura elettronica entro il trentesimo giorno successivo, indicando nel file fattura xml il tipo documento TD20. Ai fini della regolarizzazione occorre conteggiare il trascorrere dei 4 mesi dalla data di effettuazione dell'operazione senza che sia stata emessa la fattura elettronica di acquisto (o sia stata emessa fattura irregolare).
AutofatturaMancato ricevimento fatturaAutofattura elettronicaAutofattura denuncia
Ratio n. 1/2020 - AUTOFATTURA PER SERVIZI RICEVUTI DA EXTRA-UE
I committenti nazionali che, nell'esercizio di imprese, arti o professioni, acquistano servizi da un prestatore extra-comunitario devono assolvere l'imposta in Italia, emettendo un'autofattura ai sensi dell'art. 17, c. 2 D.P.R. 633/1972. Dal 1.01.2019 l'autofattura emessa dal committente italiano può continuare ad essere cartacea o, a discrezione del contribuente, elettronica con trasmissione della stessa al Sistema di Interscambio.
AutofatturaFattura elettronicaAutofattura elettronicaPrestazione extra UE
Ratio n. 1/2020 - EFFETTI DELL’USCITA DEL REGNO UNITO DALL’UNIONE EUROPEA
Alla conclusione del referendum del 23.06.2016 sembrava all'orizzonte l'uscita dall'Unione Europea del Regno Unito, mediante la procedura di cui all'art. 50 del trattato sull'Unione Europea. Dopo la notifica all'Unione Europea il 29.03.2017, sono iniziate le trattative per trovare un accordo che consentisse condizioni più favorevoli per il commercio e la circolazione delle merci. Tuttavia, i mancati accordi hanno portato a diverse proroghe dei termini, ora fissati al 31.01.2020. L'Agenzia delle Entrate ha istituito il Punto di assistenza “Info Brexit” per rispondere a quesiti. Si analizzano le principali conseguenze che provocherebbe l'uscita dall'Unione Europea senza accordo (Hard Brexit).
DoganaUnione europeaRegno UnitoBrexit
Ratio n. 1/2020 - CORRISPETTIVI TELEMATICI PER IMPRENDITORI AGRICOLI
L'art. 17 D.L. 119/2018 ha modificato l'art. 2 D. Lgs. 127/2015, trasformando da opzionale in obbligatoria la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Le operazioni al minuto non dovranno, quindi, più essere documentate con l'emissione di una ricevuta o di uno scontrino fiscale, bensì con un documento elettronico che, tramite un apposito registratore telematico, dovrà essere memorizzato e trasmesso telematicamente all'Agenzia delle Entrate. L'obbligo è in vigore dal 1.01.2020, ma per i contribuenti che nell'anno 2018 hanno realizzato un volume d'affari superiore a € 400.000, l'obbligo decorre già dallo scorso 1.07.2019. Sono previsti degli esoneri, alcuni “a tempo”, ovvero fino al 31.12.2019, altri, invece a regime che, quindi, restano validi anche dal 2020. Il mancato rispetto delle nuove disposizioni comporta l'applicazione di sanzioni che, tuttavia, in fase di prima applicazione sono ridotte. L'adempimento consente di eliminare alcuni adempimenti quali l'obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi. Il nuovo adempimento, a determinate condizioni, riguarda anche le attività agricole.
AgricolturaScontrino fiscaleImpresa agricolaCommercio al dettaglioCorrispettivo telematicoRegime speciale agricolo
Ratio n. 1/2020 - CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI
CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un Consorzio privato che opera senza fini di lucro a cui aderiscono circa 800.000 imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi. Il CONAI ha creato un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro; le aziende aderenti al Consorzio versano un Contributo obbligatorio che rappresenta la forma di finanziamento che permette a CONAI di intervenire a sostegno delle attività di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti di imballaggi. CONAI indirizza l'attività e garantisce i risultati di recupero di 6 Consorzi dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta/cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla), vetro (Coreve).
ImballaggioConaiContributo Conai
Ratio n. 1/2020 - INCENTIVI ALLE PMI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI
Il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - INVITALIA, il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominata Brevetti +. Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale. Le risorse disponibili per l'attuazione della misura ammontano complessivamente a € 21,8 milioni. Le domande possono essere presentate a partire dal 30.01.2020 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I beneficiari possono essere micro, piccole e medie imprese, comprese le start up innovative, cui è riservato il 15% delle risorse stanziate.
AgevolazioneBrevettoPmi
Ratio n. 1/2020 - DIVIDERE IN COLONNE CON EXCEL
Problema: si ha la necessità di dividere il contenuto delle celle di un elenco su più colonne; si vuole ricavare la parte finale di un indirizzo di posta elettronica oppure una descrizione racchiusa tra parentesi. Soluzione: la funzionalità ‘Testo in colonne' di Excel è uno strumento che permette di estrarre in maniera semplice e veloce, fornendo spesso gli stessi risultati che si ottengono dall'applicazione di STRINGA.ESTRAI ed altre funzioni di testo.
SoftwareInformaticaExcel
Ratio n. 1/2020 - EDITORIALE - ESPERIENZE
Editoriale
Ratio n. 1/2020 - OPINIONE - VALUTAZIONI FISCALI “A CAVALLO D’ANNO”
Opinione
Ratio n. 1/2020 - REQUISITO SOSTANZIALE DI ISCRIZIONE “VIES” DAL 1.01.2020
In tema di cessioni intracomunitarie di beni (attuale art. 41 D.L. 331/1993) la Direttiva 2018/1910/UE 4.12.2018 modifica, con effetto 1.01.2020, l'art. 138 (rubricato “Esenzioni delle cessioni di beni”) della Direttiva comunitaria n. 2006/112/CE. In base a tale modifica, dal 1.01.2020, l'iscrizione del soggetto passivo Iva nell'Archivio VIES diventa una condizione sostanziale per l'applicazione dell'esenzione Iva anziché un requisito formale (come, invece, previsto fino al 31.12.2019). Va da sé che le operazioni intracomunitarie (ad oggi la direttiva comunitaria fa riferimento unicamente alle cessioni intracomunitarie di beni, ancorché medesime regole dovrebbero essere applicabili anche ai servizi generici di cui all'art. 7-ter D.P.R. 633/1972 effettuati in ambito UE, anche se sul punto sono necessari dei chiarimenti ministeriali) potranno avvenire senza applicazione dell'Iva del Paese del cedente/prestatore qualora entrambe le parti (cedente/prestatore e cessionario/committente) siano iscritte al VIES.
EsportazioneVIESCessione intracomunitariaCMRProva della esportazione
Ratio n. 1/2020 - DICHIARAZIONE IVA INTEGRATIVA, TARDIVA, OMESSA E RELATIVE SANZIONI (COMPLETO)
La dichiarazione Iva relativa agli anni successivi al 2016 deve essere presentata tra il 1.02 e il 30.04 dell'anno seguente. Le dichiarazioni Iva presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono considerate valide, fermo restando il fatto che l'Amministrazione finanziaria provvederà, al momento della verifica, ad applicare la sanzione prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione pari ad € 250,00, a meno che il contribuente, contestualmente alla presentazione tardiva della dichiarazione, provveda ad effettuare il ravvedimento operoso versando la sanzione ridotta di € 25 (1/10 di € 250). Invece, le dichiarazioni Iva presentate oltre 90 giorni si considerano omesse, anche se costituiscono titolo per la riscossione dell'imposta che ne risulti dovuta.
Dichiarazione IVARavvedimento operosoDichiarazione integrativaDichiarazione infedele
Ratio n. 1/2020 - FATTURA E IMPOSTA DI BOLLO
Sono esenti dall'imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e gli altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate a Iva. Le fatture e gli altri documenti equivalenti non rientranti nelle ipotesi di esenzione sono soggetti all'imposta di bollo di € 2,00 qualora l'importo complessivo indicato sia superiore a € 77,47. Analogalmente, sono soggette all'imposta di bollo le note di accredito o di addebito senza indicazione dell'Iva. Si ricorda che, con decorrenza 26.06.2013, sono aumentate le misure dell'imposta fissa di bollo da € 1,81 a € 2,00 e da € 14,62 a € 16,00.
FatturaImposta di bolloMarca da bolloCodice di esenzioneCodice esclusione Iva
Ratio n. 1/2020 - IVA ALLA SIAE SUL COMPENSO PER COPIA PRIVATA
Un contenzioso presso la Corte di Giustizia con il ministero delle finanze polacco si è incardinato sull'assoggettabilità ad Iva del canone sugli apparecchi di registrazione e riproduzione delle opere protette dal diritto d'autore o degli oggetti rientranti nei diritti connessi e sui supporti che servono a fissare tali opere o tali oggetti. A seguito delle conclusioni raggiunte, la Siae non applica più l'Iva sulla copia privata.
Diritto d'autoreSiaeIVACopia privata
Ratio n. 1/2020 - SERVIZI INFRAGRUPPO A BASSO VALORE AGGIUNTO E RELATIVI ONERI DOCUMENTALI
Nell'ambito del progetto BEPS è stato recentemente modificato il capitolo VII della versione delle Linee Guida OCSE, relativo ai prezzi di trasferimento pubblicate nel luglio 2017. La nuova versione del testo introduce un approccio semplificato (in particolare con riferimento agli oneri documentali richiesti) al fine di verificare che venga posta in essere una corretta remunerazione per i servizi definiti a basso valore aggiunto, in linea con i principi di concorrenza a prezzi di mercato. L'articolo è corredato da un modello di contratto infragruppo per i servizi di internal auditing e risorse umane.
Servizio infragruppoGruppo societarioTransfer price
Ratio n. 1/2020 - OMESSA O INFEDELE PRESENTAZIONE MODELLO ISA
L'omessa o infedele compilazione del modello ISA comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative, nonché il mancato accesso al c.d. “regime premiale” e la possibilità, per l'Amministrazione Finanziaria, di utilizzare l'accertamento induttivo extracontabile sul contribuente. Per quel che concerne l'irrogazione di sanzioni amministrative si può usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso, con la conseguente riduzione della sanzione a seconda del momento in cui viene utilizzato l'istituto stesso; sanzione comunque ricompresa tra un minimo di 1/9 ed un massimo di 1/5 del minimo della sanzione edittale.
Accertamento induttivoISAModello IsaOmissione modello Isa
Ratio n. 1/2020 - LINEE GUIDA CONTROLLI FISCALI 2019-2021
Con Circ. 8.08.2019, n. 19/E, l'Agenzia delle Entrate ha fornito gli indirizzi operativi e le linee guida sulla prevenzione e contrasto dell'evasione fiscale e sull'attività relativa alla consulenza, al contenzioso e alla tutela del credito erariale. In particolare, il documento fa seguito all'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2019-2021, firmato in data 30.04.2019 dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.
AccertamentoRedditometroStudio di settoreControllo fiscaleVerifica fiscale
Ratio n. 1/2020 - CONTRIBUTI ENASARCO 17% DAL 2020
La Fondazione Enasarco prosegue il progetto iniziato nel 2012, che avrà termine nel 2020, di incremento dell'aliquota contributiva previdenziale attraverso un regime di elevazione graduale. Al fine di assicurare l'equilibrio tra le entrate contributive e la spesa per prestazioni pensionistiche, la Fondazione ha variato l'aliquota del contributo previdenziale nella misura necessaria a conservare il saldo previdenziale positivo secondo le ultime stime di bilancio tecnico. Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2020 è del 17% (8,50% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono, invece, rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste, art. 3, c. 12 L. 8.08.1995, n. 335 e dal Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteRappresentanteEnasarcoContributo Enasarco
Ratio n. 1/2020 - ASPETTI PREVIDENZIALI DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEL FAMILIARE
L'attività lavorativa prestata dai familiari comporta uno specifico inquadramento in base alla forma d'impresa adottata dal datore di lavoro, al grado di parentela od affinità esistente tra lavoratore e datore ed alla modalità di svolgimento, occasionale o prevalente, dell'attività. Un'attenta analisi è fondamentale per scongiurare il disconoscimento del rapporto di lavoro instaurato con copertura previdenziale oppure la contestazione di un rapporto di collaborazione instaurato senza copertura previdenziale. Invece, l'obbligo di assicurare il lavoratore all'Inail è la costante in tutte le casistiche trattate.
FamiliareLavoro occasionaleInailInpsImpresa familiareContributo IVSCollaboratore familiare
Ratio n. 1/2020 - PROCEDURA PER IL RIMBORSO ACCISE AUTOTRASPORTATORI
Nella legislazione vigente sono previsti dei benefici sul gasolio per autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Per usufruire del rimborso bisogna effettuare una specifica procedura telematica.
AutotrasportoAccisaCarburanteGasolioAutotrasportatore
Ratio n. 1/2020 - RINNOVO ISCRIZIONE ELENCO “RIES” (SLOT MACHINE)
Le slot machines si sono ormai diffuse in tutto il territorio nazionale. Al di là delle implicazioni di tipo sociale, suddette macchine sono soggette ad adempimenti amministrativi. In particolare la detenzione di apparecchi di intrattenimento, quali ad esempio newslot, è subordinata all'iscrizione nell'elenco RIES. Per il rinnovo dell'iscrizione relativa all'anno 2020 è necessario presentare, in modalità telematica, apposita istanza, dal 1.11.2019 al 20.01.2020. Dal 21.01.2020 sarà consultabile, sul sito dell'Agenzia delle Dogane, l'elenco degli iscritti per il 2020.
Slot machineRIESAgenzia dogane monopoli
Ratio n. 1/2020 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2020
Scadenzario
Ratio n. 1/2020 - QUESITO - DISTRIBUZIONE DI RISERVA IN SOSPENSIONE PER TRASFORMAZIONE
• La società istante rappresenta di aver proceduto, nel corso del 2018, all'erogazione di un dividendo in favore di soci persone fisiche - non in regime d'impresa - a valere su una riserva di rivalutazione (in sospensione di imposta). • Il contribuente dichiara che la riserva di utili in sospensione d'imposta di cui sopra, parzialmente oggetto di distribuzione ai soci, origina da un'operazione di rivalutazione di immobili di proprietà, effettuata ai sensi dell'art. 15, cc. da 16 a 23 D.L. 29.11.2008, n. 185, finalizzata a dare rilievo al maggior valore fiscale degli stessi, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva del 3%. • L'istante precisa, altresì, che il saldo attivo di rivalutazione, in ottemperanza a quanto disposto dal c. 18 dell'art. 15 D.L. 185/2008, è stato accantonato e iscritto, nel bilancio 2008, in una speciale riserva, designata con riferimento al decreto legge in esame. • Si fa rilevare, inoltre, che la società non si è avvalsa della facoltà di affrancare il saldo attivo di rivalutazione e la riserva così iscritta ha assunto la qualifica di riserva di utili in sospensione d'imposta. Ciò premesso, la società, nel 2014, ha dato corso a un'operazione di trasformazione societaria regressiva, passando dalla forma giuridica di società a responsabilità limitata a società in accomandita semplice e dichiara che, anche dopo la trasformazione, ha mantenuto iscritta in bilancio la riserva in disamina con l'indicazione dell'originaria destinazione, ha continuato ad adottare il regime contabile ordinario e ha consentito il monitoraggio della riserva, indicandone l'importo nell'apposito quadro della dichiarazione dei redditi.
TrasformazioneRiservaRivalutazioneDistribuzione di riserva
Ratio n. 12/2019
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Ratio n. 12/2019 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2019 - OMAGGI DESTINATI E RICEVUTI DALL’ESTERO
Accade frequentemente di inviare dei beni in omaggio all'estero a potenziali clienti o ricevere analoghi beni dall'estero. La disciplina degli omaggi esteri è stata esaminata dal Ministero delle Finanze con la circolare n. 13/1994. Occorre tenere presente che: . l'art. 2 c. 2 n. 4 del D.P.R. 633/1972 prevede che costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite di beni, ad esclusione di quelli la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa e di quelli per i quali non sia stata operata, all'atto dell'acquisto o dell'importazione, la detrazione dell'imposta a norma dell'art. 19 (anche se per effetto dell'opzione di cui all'art. 36-bis); . l'art. 19-bis1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede che non è detraibile l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a € 50,00.
EsteroFatturaEsportazioneImportazioneOmaggioIVA intracomunitariaSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaFattura pro-forma
Ratio n. 12/2019 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 12/2019 - TARDIVA TRASMISSIONE TELEMATICA DA PARTE DELL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2020 per il modello Redditi 2019), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
IntermediarioRavvedimento operosoDichiarazione tardivaInvio telematicoSanzione ridottaModello Redditi
Ratio n. 12/2019 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono adeguare, se necessario, il proprio atto costitutivo e/o statuto e, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo entro il 16.12.2019. L'adeguamento è necessario, per esempio, se lo statuto non contiene previsioni sull'organo di controllo, ovvero se ne subordina la nomina al superamento dei limiti di cui all'art. 2435-bis C.C. (il cui rinvio non è più presente nel nuovo art. 2477 C.C.) ovvero nel caso di riproduzione del vecchio testo della norma. Nell'ambito della Legge di conversione del Decreto Sblocca Cantieri i parametri precedentemente previsti sono stati raddoppiati, con l'ennesima modifica alle regole sull'obbligo di nomina dell'organo di controllo nelle S.r.l., introdotte attraverso la modifica all'art. 2477 del C.C.
SindacoStatutoNotaioOrgano di controlloSrlRevisore legale
Ratio n. 12/2019 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
BilancioBene gratuitamente devolvibileOperazione a premioAccantonamentoFondo rischiFondo oneriCausa in corsoFondo imposta differita
Ratio n. 12/2019 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2019
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneRavvedimento operosoDichiarazione integrativaOmesso versamentoOmessa dichiarazioneModello Redditi
Ratio n. 12/2019 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per la preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 12/2019 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione dei redditiDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttivaDichiarazione omessa
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Si ricorda che sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2018, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storico
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO SALDO IMU 2019
Sono soggetti passivi Imu i proprietari di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali allo svolgimento dell'attività ovvero i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. L'abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti dal versamento dell'imposta (nel limite di 3 pertinenze, una per ciascuna categoria). L'Imu, infatti, è dovuta solo nel caso in cui l'abitazione principale rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (cd. “case di lusso”), per le quali si applica la detrazione di € 200 (eventualmente aumentata dal Comune). è prevista l'esenzione da Imu per i fabbricati rurali strumentali. Sono esenti da Imu gli impianti e i macchinari “imbullonati”. Per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate l'esclusione si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze 14.06.1993, n. 9. Sono, altresì, esenti dall'Imu i terreni agricoli: posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla L. 28.12.2001, n. 448; a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Sono esenti anche i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. Da segnalare che il decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha previsto lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione IMU dal 30.06 al 31.12 dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare. Inoltre, è eliminato l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU per i soggetti che beneficiano della riduzione d'imposta sugli immobili in comodato.
F24ImuSaldo Imu
Ratio n. 12/2019 - VERSAMENTO SALDO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni, e, dal 2016, l'abitazione principale ad esclusione di quella classificata nelle categorie A/1, A/8 a A/9 (abitazioni di lusso). è ridotta a metà la base imponibile degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado alle stesse condizioni previste ai fini Imu. Con la legge di Bilancio 2020 si dovrebbe verificare l'accorpamento tra Imu e Tasi.
F24TasiSaldo Tasi
Ratio n. 12/2019 - SORVEGLIANZA SANITARIA
La sorveglianza sanitaria è definita dal D. Lgs. 81/2008 come l'insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa. In pratica si tratta di un'attività complessa volta a tutelare la salute dei lavoratori e a prevenire l'insorgenza di malattie professionali, si può definire come la somma delle visite mediche, delle indagini specialistiche e di laboratorio, delle informazioni sanitarie e dei provvedimenti adottati dal medico, al fine di garantire la protezione sanitaria dei lavoratori nei confronti del rischio lavorativo. La sorveglianza sanitaria deve essere attivata in tutti i luoghi di lavoro nei quali sono presenti dei fattori di rischio per la salute dei lavoratori. Naturalmente prima devono essere adottati tutti i possibili accorgimenti, tecnici e/o procedurali per eliminare o ridurre tali rischi.
Sicurezza sul lavoroVisita medicaSorveglianza sanitariaMedico competente
Ratio n. 12/2019 - CONSERVAZIONE DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI ANTIRICICLAGGIO
La conservazione dei dati e informazioni antiriciclaggio ha come obiettivo quello di impedire la perdita o la distruzione dei documenti e di mantenere nel tempo le loro caratteristiche di integrità, leggibilità e reperibilità. La conservazione può essere sia cartacea che informatica. Di conseguenza i professionisti possono avvalersi indistintamente di modalità di conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni cartacei ovvero informatici, purché i sistemi adottati consentano di garantire il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e il loro trattamento esclusivamente per le finalità di cui al D. Lgs. 231/2007. Nell'ambito di tali possibilità di conservazione e nel rispetto dei principi di semplificazione, economicità ed efficienza, i professionisti possono continuare ad alimentare gli archivi cartacei o informatici già istituiti alla data di entrata in vigore delle disposizioni previste nel D. Lgs. 90/2017, quali il registro cartaceo o l'archivio informatico, integrando secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni i dati relativi al titolare effettivo e alle informazioni sullo scopo e la natura del rapporto ed elidendo i dati non più obbligatori.
AntiriciclaggioProfessionista
Ratio n. 12/2019 - DOCUMENTO COMMERCIALE DEL REGISTRATORE TELEMATICO
Il registratore telematico deve essere in grado di emettere il documento commerciale, con le caratteristiche indicate nel D.M. 7.12.2016. Può disporre anche di funzioni per la correzione di operazioni effettuate prima dell'emissione del documento; successivamente, deve essere utilizzato solo il documento commerciale emesso per annullo o per reso merce. Per favorire tale procedura, il registratore telematico consente la ricerca nella memoria permanente di dettaglio con riferimento al documento commerciale principale, che deve essere correlato all'operazione di reso. Tale pratica è infatti consentita se è possibile ricostruire l'intero iter dell'operazione, con la messa a disposizione di tutti gli elementi che servono a correlare la restituzione del bene ai documenti probanti l'acquisto originario. Il registratore, in tale ipotesi, emette il documento commerciale per reso merce. Le medesime funzionalità sono disponibili sul portale dell'Agenzia delle Entrate “Fatture e corrispettivi”.
Scontrino fiscaleResoRicevuta fiscaleVentilazioneBuono pastoBuono acquistoRegistratore telematicoDocumento commerciale
Ratio n. 12/2019 - COMPATIBILITÀ FRA CARICHE SOCIALI E LAVORO SUBORDINATO
L'Inps, mediante il messaggio 17.09.2019, n. 3359, ha riepilogato e rammentato gli ormai consolidati orientamenti della giurisprudenza di legittimità in ordine alla compatibilità tra la titolarità di cariche sociali e l'instaurazione, tra la società e la persona fisica che l'amministra, di un autonomo e diverso rapporto di lavoro subordinato, soprattutto perché il riconoscimento di tale rapporto esplica effetto ai fini delle assicurazioni obbligatorie previdenziali ed assistenziali. In precedenza, l'Istituto aveva già fornito indicazioni mediante la circolare 8.08.1989, n. 179, successivamente in parte modificate dal messaggio 8.06.2011, n. 12441.
Lavoro subordinatoSocietàCarica socialeAmministratore unicoCda
Ratio n. 12/2019 - RITENUTE E REVERSE CHARGE NEGLI APPALTI DAL 2020
Nel corso delle attività di controllo è stato spesso rilevato che, in caso di assegnazione di appalti pubblici o privati a soggetti scarsamente patrimonializzati, gli stessi utilizzano come modalità per comprimere il prezzo offerto, la sistematica omissione dei versamenti dovuti per le ritenute di lavoro dipendente o assimilato. La modifica normativa introdotta dal D.L. 124/2019, è volta a tutelare l'Erario nei confronti dell'omesso versamento di ritenute fiscali da parte di imprese appaltatrici e subappaltatrici o comunque impiegate nell'esecuzione di opere e servizi, introducendo un meccanismo che circostanzi le responsabilità del committente, limitandole a quelle derivanti dall'omesso o tardivo versamento delle ritenute fiscali effettivamente subite dal lavoratore e garantendo che la provvista per il versamento delle stesse venga messa a disposizione dal datore di lavoro, ovvero possa essere rinvenuta nei corrispettivi dovuti già dovuti dal committente all'impresa affidataria del lavoro. Inoltre, al fine di contrastare il risparmio fiscale indebito costituito dall'abbattimento del debito Iva da parte dell'appaltatore a fronte della detrazione Iva da parte del committente, l'introduzione del meccanismo del reverse charge garantirà il corretto adempimento dell'Iva. Si tratta di applicare il meccanismo dell'inversione contabile agli appalti caratterizzati dal prevalente utilizzo di manodopera nell'attività del committente. Si esamina il contenuto del D.L. 124/2019, auspicando che in sede di conversione in legge siano recepite le numerose proposte di semplificazione dell'adempimento.
AppaltoCommittenteAppaltatoreRitenutaSubappaltoReverse chargeManodoperaRitenuta d'accontoCompilazione
Ratio n. 12/2019 - NOVITÀ PER FATTURA ELETTRONICA DAL 2020
Nelle more dell'individuazione di specifiche modalità di fatturazione elettronica per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche, l'art. 15 D.L. 124/2019 estende all'anno 2020 la disciplina transitoria prevista per i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell'elaborazione della dichiarazione precompilata, ossia il divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Intercambio. L'art. 13 prevede la memorizzazione e l'utilizzo dei file XML delle fatture elettroniche e tutti i dati in essi contenuti per consentirne l'utilizzo sia ai fini fiscali che per finalità di indagini di polizia economico-finanziaria. Ciò consente un percorso graduale e sperimentale di semplificazione degli adempimenti contabili a carico dei contribuenti, mediante la predisposizione dal 2° semestre del 2020 delle bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva da parte dell'Agenzia. La dichiarazione annuale Iva verrà elaborata dall'Agenzia a partire dai dati del 2021. In tema di fattura elettronica è inoltre previsto che “In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell'imposta di bollo, l'Agenzia delle Entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l'ammontare dell'imposta, della sanzione amministrativa dovuta, ridotta ad 1/3, nonché degli interessi dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione”.
Fattura elettronicaImposta di bolloDivieto fatturazione elettronicaSistema tessera sanitariaDichiarazione Iva precompilata
Ratio n. 12/2019 - NUOVI LIMITI ALLE COMPENSAZIONI
L'art. 3 D.L. 124/2019 intende rafforzare e ampliare gli strumenti attualmente a disposizione per il contrasto delle indebite compensazioni di crediti effettuate tramite modello F24, ai fini del pagamento di tributi e contributi. La norma modifica i presupposti per l'utilizzo in compensazione dei crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni relative alle imposte dirette, allineandoli ai presupposti vigenti per i crediti d'imposta emergenti dalle dichiarazioni Iva e modelli Iva TR. Tali disposizioni, per contrastare gli abusi, introducono i seguenti requisiti necessari affinché i contribuenti possano utilizzare in compensazione, tramite modello F24, i crediti relativi a imposte dirette e sostitutive: obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a € 5.000 annui; obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita Iva.
CompensazioneVIESVisto di conformitàIndebita compensazioneAccollo debito d'imposta
Ratio n. 12/2019 - STRUMENTI PER MEMORIZZARE E TRASMETTERE I CORRISPETTIVI
Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, per le quali non è obbligatoria l'emissione della fattura (se non richiesta dal cliente), deve certificare i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all'Agenzia delle Entrate. Questo obbligo è già scattato per chi nel 2018 ha realizzato un volume d'affari superiore a € 400.000. Per gli altri operatori economici decorrerà a partire dal 1.01.2020. Tra i soggetti interessati, oltre ai commercianti, rientrano quelli che attualmente emettono ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.). Per il consumatore cambia poco: non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale (salvo indicazione di ulteriori dati) ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, ecc.
Registro corrispettivoCorrispettivo telematicoRegistratore telematicoScontrino telematico
Ratio n. 12/2019 - AGEVOLAZIONE PER LA FORMAZIONE A SOSTEGNO DELL’INNOVAZIONE
Con l'Avviso n. 1/2019 “Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
AgevolazioneInnovazione
Ratio n. 12/2019 - LIMITI ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE E OBBLIGHI DI PAGAMENTO ELETTRONICO
L'art. 18 D.L. 124/2019 ha introdotto modifiche all'art. 49 D. Lgs. 231/2007 volte a ridurre progressivamente, dapprima a € 2.000 e successivamente a € 1.000 la soglia che limita le transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. Inoltre, ha introdotto, dal 1.01.2020, specifiche sanzioni in caso di mancata accettazione di pagamento tramite Pos, nonché un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate sugli incassi tramite Pos.
ContanteCredito d'impostaCarta di creditoPagamento elettronico
Ratio n. 12/2019 - ASSISTENZA TECNICA NELLA GESTIONE DEI FONDI EUROPEI
Assistenza tecnicaGestioneFondo europeo
Ratio n. 12/2019 - RIEMPIRE VELOCEMENTE CELLE VUOTE IN EXCEL
Problema: la presenza di tante celle lasciate vuote per errore non consente di applicare ordinamenti, filtri, formattazioni e funzioni? L'elenco è il risultato di un non corretto ‘copia'/ ‘incolla valori' di una pivot che, di conseguenza, ha creato decine o centinaia di inutilizzabili celle vuote? Soluzione: in 3 semplici passaggi è possibile riempire velocemente le celle vuote con il contenuto della cella superiore più vicina.
InformaticaExcelCella
Ratio n. 12/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 12/2019 - LOTTERIA DEGLI SCONTRINI
Il D.L. 124/2019 ha previsto la non tassabilità dei premi collegati alla lotteria degli scontrini per gli acquisti di beni e servizi effettuati da persone fisiche residenti in Italia nonché una sanzione per gli esercenti che non trasmettono i dati del contribuente, impedendone la partecipazione. L'esercente, per consentire al cliente di partecipare, deve disporre di un registratore telematico in grado di acquisire il “codice lotteria”, comunicato dal cliente al momento della memorizzazione dei dati dell'operazione commerciale, corrispondente con quello di effettuazione dell'operazione stessa. L'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche di trasmissione dei dati tramite registratore telematico, che deve essere configurato entro il 31.12.2019. L'avvio della lotteria è infatti previsto per il 1.01.2020.
PremioRegistratore telematicoLotteria scontrinoFile XML
Ratio n. 12/2019 - QUESITO - CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER PRESTAZIONI DI RISTORANTI E ALBERGHI
• La società [ALFA], nello svolgimento della propria attività alberghiera con ristorante, ha sempre documentato i corrispettivi percepiti mediante emissione di ricevute o scontrini fiscali. • L'art. 2 D. Lgs. 5.08.2015, n. 127 dispone, a partire dal 1.01.2020, l'obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate, obbligo anticipato al 1.07.2019 per i contribuenti con volume d'affari superiore a € 400.000. Al riguardo, pone il problema di come certificare le prestazioni rese nei confronti di clienti che prenotano il soggiorno e versano il corrispettivo tramite un'agenzia di viaggi (nazionale o estera), poiché al momento dell'ultimazione del soggiorno il cliente non corrisponde alcun importo. A seguito di specifica richiesta di elementi integrativi, l'istante ha precisato che le agenzie di viaggio, alternativamente: 1) prenotano il soggiorno in nome e per conto del cliente, il quale versa il corrispettivo del servizio ricevuto al termine del soggiorno; 2) acquistano la disponibilità di una o più camere per un certo periodo e, all'atto della prenotazione, comunicano il nominativo del cliente cui è destinata la camera. • Nel primo caso l'istante certifica le prestazioni alberghiere e di ristorazione direttamente al cliente da cui incassa il corrispettivo. • Nel secondo caso, invece, il cliente paga direttamente all'istante solo gli eventuali servizi extra, mentre l'importo per le prestazioni alberghiere e di ristorazione è corrisposto dalle agenzie di viaggio. Pertanto, l'istante certifica al cliente solo i corrispettivi per i servizi extra, mentre il soggiorno e la ristorazione sono certificate alle agenzie di viaggio al momento del pagamento, che ha luogo nei termini previamente concordati. • In tale evenienza, al termine del soggiorno l'istante è solito emettere: .. nei confronti delle agenzie di viaggio italiane una fattura; .. nei confronti delle agenzie di viaggio estere una “ricevuta fiscale provvisoria con la dicitura corrispettivo non pagato (ricevuta che non è registrata a corrispettivi)” e, all'atto del pagamento “un'altra ricevuta per l'importo incassato ... registrata a corrispettivi”.
CorrispettivoScontrino fiscaleRicevuta fiscaleRistoranteAlbergo
Ratio n. 12/2019 - EDITORIALE - VISIONI
Editoriale
Ratio n. 12/2019 - OPINIONE - DETRAZIONI DSA: REQUISITI E BENEFICI
Opinione
Ratio n. 12/2019 - LETTERE DI COMPLIANCE ESTEROMETRO-LIPE
Al fine di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili (compliance), l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti soggetti passivi Iva, le informazioni derivanti dal confronto tra le fatture elettroniche emesse e le operazioni transfrontaliere comunicate dal contribuente, attraverso il cosiddetto Esterometro, e le Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva. In particolare, sono messe a disposizione le informazioni dalle quali emerge che, relativamente al periodo considerato (ad esempio: il trimestre), risultano emesse fatture elettroniche o comunicate operazioni transfrontaliere e non risulta pervenuta alcuna Comunicazione liquidazioni periodiche Iva. Una volta ricevuta la “lettera di compliance” i contribuenti interessati possono: comunicare all'Agenzia delle Entrate il motivo della “incongruenza” rilevata oppure regolarizzare gli errori e/o omissioni commesse mediante il ravvedimento, beneficiando della riduzione delle relative sanzioni.
RavvedimentoF24EsterometroLettera di complianceLipeFattura e corrispettivo
Ratio n. 12/2019 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono. L'imposta di bollo è dovuta anche in assenza di stampa dei registri fiscali tenuti con modalità elettronica.
Libro inventarioRegistro bene ammortizzabileNumerazione libro contabileBollatura libro contabile
Ratio n. 12/2019 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITÀ DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuente superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. Tuttavia, non è più necessario stampare il registro tenuto con sistemi elettronici a condizione che lo stesso sia aggiornato e che sia possibile stamparlo in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80, e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
RimanenzaRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2019 - VENDITA OCCASIONALE DI OPERE D’ARTE, ANTIQUARIATO E COLLEZIONE
L'attuale normativa fiscale non definisce regole chiare in materia di compravendita di opere d'arte, di oggetti di antiquariato o da collezione. Ciò comporta la mancanza di criteri oggettivi sui quali basare il regime fiscale applicabile ai privati che si trovano a scambiare tali beni. La giurisprudenza di legittimità e di merito ha soltanto rivolto l'attenzione a chi abitualmente commercia in arte e al collezionista, tralasciando, invece, la figura intermedia di chi, occasionalmente, effettua investimenti in opere d'arte con intento speculativo e che dovrebbe essere assoggettato a imposizione. Un intervento normativo dell'Amministrazione Finanziaria potrebbe chiarire definitivamente la disciplina delle compravendite di opere d'arte.
Reddito diversoAntiquariatoRegime del margineOpera d'arteCollezionistaCollezioneCessione occasionale
Ratio n. 12/2019 - DELEGHE AL REVISORE PER LA CONSULTAZIONE DEI DATI FISCALI
I componenti del collegio sindacale e il sindaco unico di S.r.l. incaricati alla revisione legale, per effetto delle novità derivanti dall'obbligo della fatturazione elettronica dal 2019, devono richiedere alle aziende, in cui hanno l'incarico della revisione, il conferimento della delega al cassetto fiscale e alla fatturazione elettronica e l'accesso all'Agenzia della Riscossione.
RevisoreDelega cassetto fiscaleAgenzia della riscossione
Ratio n. 12/2019 - OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA FONDAZIONE ENASARCO
L'art. 2 del Regolamento delle Attività Istituzionali Enasarco prevede che sono obbligatoriamente iscritti alla Fondazione gli agenti e rappresentanti che operino sul territorio nazionale in nome e per conto di preponenti italiani o di preponenti stranieri che abbiano la sede o una qualsiasi dipendenza in Italia. L'obbligo di iscrizione riguarda sia gli agenti operanti individualmente sia quelli operanti in forma societaria o comunque associata, qualunque sia la configurazione giuridica assunta. Resta ferma l'applicazione delle norme dell'Unione Europea e delle convenzioni internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Da notare che l'impegno assunto contrattualmente dall'agente “monomandatario” ad esercitare l'attività per un solo preponente comporta il divieto assoluto di intrattenere rapporti di agenzia con altre preponenti, anche se non in concorrenza. Tale rapporto esclusivo non va confuso con il normale “diritto di esclusiva” previsto dall'art. 1743 del Codice Civile, in base al quale l'agente non può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona gli affari di più imprese in concorrenza.
EnasarcoAgente di commercioFondazione Enasarco
Ratio n. 11/2019
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Ratio n. 11/2019 - COME LIMITARE LA RESPONSABILITÀ TRIBUTARIA NELLA CESSIONE D’AZIENDA
L'art. 14 del D. Lgs. 472/1997, riprendendo in larga misura la previsione espressa nell'art. 19 della L. 4/1929, disciplina la materia della responsabilità derivante da cessione di azienda o di un ramo di azienda. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, datato 25.06.2001, sono stati approvati i modelli per la certificazione dei carichi pendenti, risultanti dal sistema informativo dell'anagrafe tributaria e per la certificazione dell'esistenza di contestazioni in caso di cessione di azienda, nonché le istruzioni per gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, competenti al rilascio. Il modello di certificazione, previsto dall'art. 14, c. 3 del D. Lgs. 18.12.1997, n. 472, concerne l'esistenza, in caso di cessione di azienda, di contestazioni in corso e di quelle già definite per le quali i debiti non sono stati soddisfatti alla data della richiesta. La responsabilità solidale dell'acquirente riguarda le violazioni commesse nell'anno in cui avviene la cessione e nei 2 anni precedenti, ancorché non contestate o irrogate alla data della cessione, nonché quelle già contestate nel medesimo periodo anche se commesse in epoca anteriore. Una nota dell'Agenzia delle Entrate di Genova ha opportunamente negato l'applicabilità della responsabilità solidale tributaria dell'acquirente per l'imposta personale derivante dall'obbligo di versamento in autotassazione, a carico del venditore, sulla plusvalenza realizzata dalla cessione di azienda, in quanto sorge in un momento successivo all'atto del trasferimento.
Cessione di aziendaResponsabilitàCertificato carico pendente
Ratio n. 11/2019 - RIPARAZIONI SU VEICOLI STRANIERI
La disciplina delle riparazioni di mezzi di trasporto tra soggetti Iva è contenuta nell'art. 7-ter del D.P.R. 633/1972, in base al quale la territorialità delle riparazioni di mezzi di trasporto fra soggetti Iva è legata esclusivamente allo Stato del committente. Le prestazioni di servizi in esame si considerano, invece, effettuate in Italia quando il committente è un privato e il prestatore è un soggetto Iva italiano. Nel caso l'Iva non sia applicata è consigliabile allegare alla fattura la fotocopia del libretto di circolazione dell'automezzo riparato.
Scrittura contabileIntrastatVeicoloRiparazioneOfficinaExtra-UeEsterometroTarga estera
Ratio n. 11/2019 - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA (DSU) PER IL CALCOLO DELL’ISEE
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica di un nucleo familiare. Diventa fondamentale, per calcolare l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate (ad esempio, retta agevolata per l'asilo nido, mensa scolastica, sussidi assistenziali, diritto allo studio universitario, prestazioni socio-sanitarie, reddito di cittadinanza). Nella gran parte delle situazioni è sufficiente compilare il modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello Base (MB.1) e dalla prima parte del Foglio componente (FC.1). In alcuni casi, però, il modello MINI non è sufficiente. Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare, si rende necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive. In tali casi deve essere compilata la DSU nella sua versione estesa. L'ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (ad esempio, redditi, trattamenti economici) rilevati direttamente negli archivi dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps. L'attestazione dell'ISEE è resa disponibile dall'Inps entro il 10° giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU. Se il dichiarante rileva inesattezze nell'attestazione o non ha ricevuto l'attestazione medesima entro il 15° giorno lavorativo, al fine di rettificare l'attestazione o integrare la DSU per il calcolo dell'ISEE, compila il modulo integrativo.
Dichiarazione sostitutivaNucleo familiareIseeDSUSussidio
Ratio n. 11/2019 - PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE PER PRODOTTI AGRICOLI
L'art. 1, c. 506 della legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) ha previsto, che con decreto del Ministero dell'Economia, da emanarsi entro il 31.01 di ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020, sono innalzate le percentuali di compensazione applicabili nel 2018, 2019 e 2020 agli animali vivi delle specie bovina e suina in misura non superiore, rispettivamente, al 7,7% ed all'8%. Il D.M. 29.03.2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4.06.2019, proroga per il 2019 le percentuali di compensazione già previste dal D.M. 26.01.2016, dal D.M. 27.01.2017 e dal D.M. 2.02.2018 per il 2016, 2017 e 2018 e applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina, rispettivamente, nella misura del 7,65% e del 7,95%. La disposizione ha effetto dal 1.01.2019. Con D.M. 27.08.2019 il Ministero dell'Economia e il Ministero delle Politiche Agricole hanno inoltre aumentato al 6% le percentuali di compensazione Iva per la legna da ardere e il legno semplicemente squadrato dal 1.01.2019.
AgricolturaPercentuale di compensazioneAliquota IVA
Ratio n. 11/2019 - IMPRESA FAMILIARE CON UNIONI CIVILI E CONVIVENZE
L'impresa familiare, che è un concetto di origine civilistico definito all'art. 230-bis C.C., deve risultare da apposito atto scritto ed è formata da un'impresa individuale, in cui il titolare è affiancato dall'opera di familiari collaboratori (coniuge, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2°). Ai familiari è riconosciuta una quota degli utili dell'impresa in cambio della collaborazione prestata. Tale forma d'impresa non è legata a vincoli di dimensione (può essere piccola, media o grande) e può avere come oggetto attività commerciale, industriale o agricola. Le disposizioni del codice civile che si riferiscono al matrimonio si applicano anche a ognuna delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso. Al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente spetta una partecipazione: .. agli utili dell'impresa familiare e ai beni acquistati con essi; .. agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, commisurata al lavoro prestato.
Quadro RHImpresa familiareMatrimonioConvivenzaUnione civileImpresa coniugale
Ratio n. 11/2019 - “PATENT BOX” SENZA RULING
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (Patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. In tali casi, per effetto dell'art. 4 D.L. 34/2019, a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1.05.2019 i soggetti titolari di reddito di impresa che optano per il regime agevolativo del Patent box possono scegliere, in alternativa alla procedura di accordo preventivo (ruling), di determinare e dichiarare il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione predisposta secondo quanto previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 30.07.2019. I soggetti che esercitano tale opzione ripartiscono la variazione in diminuzione in 3 quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell'Irap relativa al periodo di imposta in cui è esercitata tale opzione e in quelle relative ai 2 periodi d'imposta successivi. L'opzione è comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l'agevolazione Patent Box, ha durata annuale, è irrevocabile e rinnovabile. Le disposizioni si applicano anche in caso di attivazione degli accordi preventivi in contraddittorio con l'Amministrazione Finanziaria, a condizione che non sia stato concluso il relativo accordo, previa comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'espressa volontà di rinuncia alla medesima procedura.
Bene immaterialeRicerca e sviluppoMarchioPatent boxRuling
Ratio n. 11/2019 - ACQUISTO TRAMITE INTERNET DI SOFTWARE DALL’ESTERO NEI RAPPORTI B2B
Nella pratica operativa accade di acquistare software dall'estero (più o meno consapevolmente). Preliminarmente è essenziale distinguere tra acquisto di software standardizzato o software personalizzato. In secondo luogo è necessario distinguere le modalità di acquisto del software (acquisto materiale del supporto del software o tramite commercio elettronico). Ciò premesso, si esaminano i riflessi dell'operazione ai fini Iva, presentando anche gli esempi di fattura.
EsteroIntrastatCommercio elettronicoSoftwareInternet
Ratio n. 11/2019 - EVOLUZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA R&S
Con il ventunesimo secolo si è entrati nella quarta rivoluzione, che, con un potenziale innovativo altissimo, promette di cambiare radicalmente il nostro modo di produrre, consumare, vivere. Per far sì che le imprese italiane cavalchino l'onda di questa rivoluzione e non restino indietro, il legislatore sin dalla legge di Bilancio 2017 ha previsto il piano Industria 4.0. Il provvedimento proponeva un mix di incentivi fiscali, sostegno al venture capital, diffusione della banda ultra larga, formazione delle risorse umane, al fine di accompagnare e incentivare le imprese in questo percorso di rinnovamento. La manovra 2018 ha trasformato il Piano “Industria” 4.0 nel Piano “Impresa” 4.0, in modo da coinvolgere tutti i settori dell'economia - servizi in primis - nella digital transformation e dando rilevanza al tema fondamentale delle competenze e della formazione 4.0. In questo quadro articolato d'interventi, il credito d'imposta R&S si sta dimostrando uno strumento importante di rilancio per le aziende, che sembrano apprezzarlo come volano degli investimenti in innovazione. Di anno in anno il legislatore è intervenuto sulla disciplina di questo strumento, variando l'intensità dell'aiuto ed anche le modalità di calcolo.
CertificazioneInvestimentoCredito d'impostaRicerca e sviluppoMedia
Ratio n. 11/2019 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (COMPLETO)
Le regole tecniche antiriciclaggio sono state approvate dal CNDCEC nella seduta del 16.01.2019, su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria datato 6.12.2018 e trasmesso al CNDCEC in data 11.12.2018, e sono rivolte agli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di cui al D. Lgs. 28.06.2005, n. 139, avendo ad oggetto i seguenti obblighi antiriciclaggio: • valutazione del rischio (artt. 15-16 D. Lgs. 231/2007); • adeguata verifica della clientela (artt. 17-30 D. Lgs. 231/2007); • conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34 D. Lgs. 231/2007). Quale attività propedeutica alla elaborazione delle regole tecniche in materia di adeguata verifica della clientela, il CNDCEC ha provveduto a effettuare l'analisi e la valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo inerente alle attività professionali, nel rispetto dell'approccio basato sul rischio normativamente previsto.
AntiriciclaggioClientelaAdeguata verifica
Ratio n. 11/2019 - ESPORTAZIONE CON MERCE IN TRANSITO DA ALTRO PAESE UE
Le esportazioni di beni possono beneficiare della non imponibilità Iva, ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. 633/1972. A determinate condizioni è possibile attivare la procedura di esportazione dall'Italia, con “sosta tecnica” presso uno spedizioniere in altro Stato UE e uscita della merce da tale Stato; al termine della sosta, i beni, infine, saranno consegnati al cliente extracomunitario, destinatario finale della merce. Tale procedura richiede la collaborazione tra lo spedizioniere che esegue il trasporto dall'Italia al Paese UE in cui avviene la sosta e il secondo corriere che cura il trasporto dal Paese UE al cliente finale extra-UE.
EsportazioneBolletta doganaleDoganaMerce in transito
Ratio n. 11/2019 - INCENTIVI FISCALI PER CHI INVESTE IN START-UP E PMI INNOVATIVE
I soggetti passivi Irpef, che effettuano un investimento agevolato, in una o più start-up innovative o Pmi innovative, possono detrarre dall'imposta lorda, un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati, per importo non superiore a € 1.000.000, in ciascun periodo d'imposta. I soggetti passivi Ires possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati per un importo non superiore a € 1.800.000 per ciascun periodo d'imposta. Il D.M. 7.05.2019 contiene le istruzioni operative per la fruizione e applicazione delle agevolazioni senza far menzione delle novità previste dall'art. 1, c. 218 L. 145/2018 in quanto ancora soggette all'autorizzazione della Commissione Europea.
Detrazione IrpefAgevolazione fiscaleStart-up innovativa
Ratio n. 11/2019 - NOVITÀ DAL 2020 PER LE DICHIARAZIONI D’INTENTO
La L. 58/2019, di conversione in legge del Decreto Crescita, prevede, con effetto dal 2020, importanti novità in merito alla gestione delle dichiarazioni d'intento rilasciate dagli esportatori abituali: non sarà più necessario che l'esportatore abituale invii la dichiarazione d'intento, nonché la ricevuta di trasmissione telematica ai propri fornitori. Inoltre, qualora i fornitori non verifichino, telematicamente, la trasmissione telematica della dichiarazione d'intento la sanzione non sarà più fissa (fino al 31.12.2019, da € 250 a € 2.000), bensì proporzionale (dal 100% al 200% dell'imposta). Sull'argomento è intervenuta l'Agenzia delle Dogane con la nota 12.07.2019, n. 69283/RU, ripercorrendo i tratti salienti della norma, non chiarendo, però, i profili operativi.
PlafondDichiarazione d'intentoEsportatore abituale
Ratio n. 11/2019 - LAVORARE PER COMMESSA: IL PROCESSO DI BUDGET A SOSTEGNO DELLA REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
BilancioCommessaBudget
Ratio n. 11/2019 - MESSA IN FUNZIONE DEL REGISTRATORE TELEMATICO
Per memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati dei corrispettivi giornalieri è necessario dotarsi di registratori telematici, con specifiche caratteristiche tecniche, che sigillano i dati delle operazioni commerciali digitate, predisponendo un file Xml che sarà inviato all'Agenzia delle Entrate, garantendo autenticità e integrità del contenuto, entro il termine di 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione. Ciò esenta dall'emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, nonché dalla tenuta del registro dei corrispettivi, con emissione di un documento che ha solo validità commerciale. Molti registratori telematici possono essere utilizzati anche come registratori di cassa nella fase transitoria, per diventare telematici dalla data di entrata in vigore dell'obbligo di invio dei dati. Rispetto al registratore di cassa, la modalità di utilizzo non cambia, in quanto si digiteranno i dati delle operazioni commerciali e si effettuerà, a fine giornata, la chiusura di cassa giornaliera. Tuttavia, è necessario verificare che il registratore in uso possegga le caratteristiche richieste per essere considerato telematico, ottenere le credenziali per accedere al portale dell'Agenzia e attivare l'apparecchio per tempo.
Libretto di dotazioneRegistratore di cassaQR codeRegistratore telematico
Ratio n. 11/2019 - TRASMISSIONE CORRISPETTIVI PER SOGGETTI CON PIÙ PUNTI CASSA
Il D. Lgs. 5.08.2015, n. 127 disciplina la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, procedimento che, unitamente alla disciplina sulla fatturazione elettronica, è volto a informatizzare le modalità di gestione dei ricavi e le conseguenti attività di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Nell'aprile 2019 sono state pubblicate le “Specifiche tecniche per la memorizzazione e la trasmissione in via telematica dei dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate”, contenenti le istruzioni applicative dell'adempimento e, in particolare, la previsione di affidare obbligatoriamente uno specifico incarico a una società di revisione, chiamata a certificare i processi amministrativi e contabili e/o i sistemi informatici coinvolti nella memorizzazione, per i soggetti che operano con almeno 3 punti cassa per punto vendita. L'attività di verifica deve ovviamente concludersi con apposita relazione di revisione. Assirevi, con apposito documento di ricerca n. 228 - maggio 2019, ha fornito le linee guida per l'attività di verifica funzionali all'espletamento dell'incarico.
Registratore di cassaSocietà di revisioneRevisore legaleRegistratore telematico
Ratio n. 11/2019 - COME CONVERTIRE DA TESTO A NUMERO IN EXCEL
Problema: cosa fare quando, a seguito del caricamento in Excel di dati estrapolati da gestionale o da web, i numeri sono salvati come testo e, di conseguenza, non si riesce ad effettuare una somma o ad applicare correttamente SE e CERCA.VERT? Soluzione: esistono diversi metodi per convertire velocemente in numero vero e proprio dei numeri ‘testuali'.
InformaticaExcel
Ratio n. 11/2019 - ECOBONUS ACQUISTO VEICOLI A RIDOTTE EMISSIONI
“Ecobonus” è la misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'acquisto di veicoli a ridotte emissioni di CO2 (elettriche e ibride), così come previsto dalla legge di Bilancio 2019. La piattaforma per la prenotazione degli incentivi è già attiva da aprile 2019. Per i veicoli M1 si è aperta il 5.07.2019 una nuova fase di prenotazione, in conseguenza della disponibilità delle somme residue relative all'anno 2019. La scadenza di tale nuova fase è fissata al 20.11.2019. Dalla prenotazione si hanno fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo. La misura non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli, ma ha una finalità ambientale, integrando la vigente normativa europea sulla qualità dell'aria e dell'ambiente.
AutoveicoloVeicoloEcobonus
Ratio n. 11/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 11/2019 - QUESITO - REGIME PREMIALE ISA E VISTO DI CONFORMITÀ
Una persona fisica, nell'esporre quanto qui di seguito sinteticamente riportato, fa presente di essere socio di una società artigiana che: .. per il periodo d'imposta 2018, ha conseguito un punteggio pari a 8,56 a seguito dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale; .. beneficia, tra l'altro, dell'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap.
Visto di conformitàISA
Ratio n. 11/2019 - VALIDITÀ ISEE DAL 1.01.2020
Dal 1.01.2020 l'ISEE ha validità annuale coincidente con l'anno solare. Inoltre, sono stati uniformati i periodi relativi ai dati acquisiti: . i dati patrimoniali da comunicare sulla DSU sono quelli relativi al 2° anno precedente (es.: saldo al 31.12.2018); . i dati reddituali che l'Inps acquisisce direttamente dall'Agenzia delle Entrate sono quelli relativi al periodo d'imposta già oggetto di presentazione della dichiarazione (ultima scadenza 2.12.2019 per la dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2018) e, quindi, quelli relativi ai redditi relativi al 2° anno precedente la richiesta.
IseeDSU
Ratio n. 11/2019 - EDITORIALE - PAESI BASSI
Editoriale
Ratio n. 11/2019 - OPINIONE - CONTRIBUTI INPS DEI SOCI DI SRL
Opinione
Ratio n. 11/2019 - TERMINI DI EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
In merito ai termini di emissione delle fatture: .. per il 1° semestre 2019 (con estensione fino al 30.09.2019 per i contribuenti mensili) è prevista una moratoria sulle sanzioni (annullate o ridotte in misura consistente) in caso di omessa o tardiva emissione della fattura; .. a partire dal 1.07.2019 le fatture possono essere emesse “entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione” (ai sensi del D.L. 30.04.2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28.06.2019, n. 58). Si segnala che l'interpello dell'Agenzia delle Entrate del 24.09.2019, n. 389 ha ammesso l'indicazione convenzionale, nella fattura differita, dell'ultimo giorno del mese di effettuazione dell'operazione. Pertanto, è stato definitivamente chiarito che gli operatori potranno predisporre la fattura nei primi giorni del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione e indicare in fattura la data dell'ultimo giorno del mese di esigibilità dell'imposta (e non necessariamente la data di almeno una delle operazioni di consegna o la data dell'ultima operazione, come affermato nella circolare Agenzia Entrate del 17.06.2019, n. 14/E).
Fattura elettronicaFattura immediataFattura differitaData emissione fattura
Ratio n. 11/2019 - SCARTO DELLA FATTURA ELETTRONICA
Le fatture elettroniche devono sempre sempre inviate ai propri clienti attraverso lo SdI (Sistema di Interscambio), altrimenti sono considerate non emesse. Una volta che il file della fattura elettronica è stato trasmesso allo SdI, quest'ultimo esegue alcuni controlli e, se tali controlli sono superati, trasmette il file all'indirizzo telematico presente nella fattura. Se tali controlli non sono superati, invia al soggetto che ha trasmesso la fattura una ricevuta di scarto.
Fattura elettronicaScartoSDIRicevuta di scarto
Ratio n. 11/2019 - RIFORNIMENTI DI CARBURANTE ALL’ESTERO
Per i soggetti passivi Iva, a decorrere dal 1.01.2019, ai fini della deducibilità del costo (nei limiti di quanto stabilito dal Tuir) e della detrazione dell'Iva (nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 633/1972), l'unico documento giustificativo per l'acquisto di carburante (di qualsiasi tipologia, destinato a qualsiasi finalità) effettuato con qualsiasi modalità, è la fattura elettronica ed i pagamenti devono essere “tracciati” (non è ammesso l'uso del contante). Qualora il rifornimento sia effettuato all'estero, decade l'obbligo della fatturazione elettronica in quanto l'imposta deve essere applicata nello Stato estero e la fattura (cartacea) è emessa da un soggetto con partita Iva estera. Permane, invece, l'obbligo di effettuare il pagamento con strumenti tracciabili.
EsteroCarburanteGasolio
Ratio n. 11/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSO VERSAMENTO IVA
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso il contribuente ha la possibilità di rimuovere spontaneamente la violazione dell'omesso o insufficiente versamento delle imposte. La legge di Stabilità 2015 ha esteso l'effettuazione del ravvedimento operoso fino allo spirare dell'ordinario termine di accertamento e non più fino al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. Inoltre, ai fini dell'accesso al ravvedimento operoso, con riguardo ai tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, non opera la preclusione che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, salva la notifica di atti di liquidazione e accertamento. Con l'introduzione dell'adempimento “Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva” (LIPE) è possibile che l'Agenzia delle Entrate comunichi al contribuente, nell'ottica dell'ormai generalizzato rapporto di tax compliance, i carenti od omessi versamenti periodici dell'Iva.
Liquidazione IVARavvedimento operosoVersamento IVACompliance
Ratio n. 11/2019 - IMPEGNO CUMULATIVO ALLE TRASMISSIONI TELEMATICHE
Con la pubblicazione del D.L. 30.04.2019, n. 34, convertito nella L. 28.06.2019, n. 58 (cosiddetto Decreto Crescita) sono state apportate rilevanti semplificazioni, agli intermediari abilitati, in tema di gestione degli impegni alla trasmissione in via telematica, all'Agenzia delle Entrate, dei dati contenuti nelle dichiarazioni o comunicazioni. La modifica ha riguardato l'art. 3 del D.P.R. 22.07.1998, n. 322, con l'aggiunta del nuovo c. 6-bis, per ciò che concerne il sistema di gestione degli impegni alla trasmissione telematica, attraverso il rilascio di un impegno cumulativo alla trasmissione anziché per ciascuna dichiarazione da trasmettere. Inoltre, è stato aggiunto un nuovo periodo al c. 4 dello stesso articolo relativo all'estensione delle sanzioni, a carico dell'intermediario, nel caso di ripetuta omissione della trasmissione di dichiarazioni per le quali è stato rilasciato l'impegno alla trasmissione.
EntratelIntermediarioInvio telematicoImpegno cumulativo
Ratio n. 11/2019 - PROROGA DEL TERMINE DI ADEGUAMENTO DEGLI STATUTI PER GLI ETS
La legge di conversione del decreto Crescita (D.L. 34/2019) contiene la proroga al 30.06.2020 relativamente alla possibilità, da parte di Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Onlus iscritte all'anagrafe regionale, di adeguare i propri statuti alle norme di cui al D. Lgs. 117/2017 mediante procedura semplificata. L'art. 43, c. 4-bis dispone infatti “In deroga a quanto previsto dall'art. 101, c. 2 Codice del Terzo settore, di cui al D. Lgs. 3.07.2017, n. 117, i termini per l'adeguamento degli statuti delle bande musicali, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle organizzazioni di volontariato, e delle associazioni di promozione sociale sono prorogati al 30.06.2020. Il termine per il medesimo adeguamento da parte delle imprese sociali, in deroga a quanto previsto dall'art. 17, c. 3 D. Lgs. 3 .07.2017, n. 112, è differito al 30.06.2020”. Da notare l'inserimento nel testo normativo del riferimento alle bande musicali e alle imprese sociali (per queste ultime il termine di adeguamento era scaduto il 20.01.2019). Le indicazioni per gli adeguamenti degli statuti sono contenute nella circolare 27.12.2018, n. 20, emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali integrata, nel corso di questi mesi, dalla circolare 31.05.2019, n. 13 e dalle note 3650 del 12.04.2019 e 4787 del 22.05.2019 dello stesso Ministero. Si ribadisce che per tutti gli Enti del Terzo Settore costituiti in forma di associazione dopo il 3.08.2017, è fatto obbligo di dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto già in linea con quanto previsto dagli artt. 21 e seguenti del D. Lgs. 117/2017.
StatutoProrogaETS
Ratio n. 11/2019 - EROGAZIONI LIBERALI A FAVORE DI ONLUS NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Dal 2018 il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l'eccedenza può essere computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il 4°, fino a concorrenza del suo ammontare. Ciò premesso, si evidenzia il significativo vantaggio fiscale della deduzione, in particolare per coloro che dichiarano un reddito consistente (oltre l'aliquota massima del 43%).
Erogazione liberaleOnlusDichiarazione dei redditi
Ratio n. 11/2019 - DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA ESCLUSA PER BENI MERCE
La L. 145/2018 ha prorogato al 31.12.2019, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (Irpef e Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e ha rinviato al 31.12.2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di € 96.000 per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1.01.2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di € 48.000. L'Agenzia delle Entrate, con l'interpello n. 313/2019, ha chiarito che le imprese possono usufruire dell'ecobonus solo per gli interventi di efficientamento energetico effettuati sui fabbricati strumentali utilizzati nell'esercizio dell'attività imprenditoriale e non anche ai beni merce, cioè “beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa” .
Ristrutturazione ediliziaBene merceRisparmio energetico
Ratio n. 11/2019 - GESTIONE DEL PRIMO SOCCORSO NEI LUOGHI DI LAVORO
La normativa (D. Lgs. 9.04.2018, n. 81; D.M. Salute 15.07.2003, n. 388) conferisce al primo soccorso un ruolo importante all'interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e ad organizzare il piano di emergenza. Dall'organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende infatti l'attivazione precoce e tempestiva dei primi 3 anelli della catena dell'emergenza, in attesa dell'arrivo dei soccorsi avanzati. Una corretta gestione delle prime fasi di un'emergenza sanitaria può fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.
Sicurezza sul lavoroPrimo soccorsoSede di lavoro
Ratio n. 11/2019 - ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA
Le regole tecniche antiriciclaggio sono state approvate dal CNDCEC nella seduta del 16.01.2019, su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria datato 6.12.2018 e trasmesso al CNDCEC in data 11.12.2018, e sono rivolte agli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di cui al D. Lgs. 28.06.2005, n. 139, avendo ad oggetto i seguenti obblighi antiriciclaggio: • valutazione del rischio (artt. 15-16 D. Lgs. 231/2007); • adeguata verifica della clientela (artt. 17-30 D. Lgs. 231/2007); • conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni (artt. 31, 32 e 34 D. Lgs. 231/2007). Quale attività propedeutica alla elaborazione delle regole tecniche in materia di adeguata verifica della clientela, il CNDCEC ha provveduto a effettuare l'analisi e la valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo inerente alle attività professionali, nel rispetto dell'approccio basato sul rischio normativamente previsto.
AntiriciclaggioClientelaVerifica della clientelaAdeguata verifica
Ratio n. 10/2019
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Ratio n. 10/2019 - MODELLO 770/2019 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il Modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2018, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Deve essere inoltre utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell'anno 2018 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d'imposta utilizzati. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 31.10.2019.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastale
Ratio n. 10/2019 - SUPER AMMORTAMENTO 2019 PER BENI STRUMENTALI NUOVI
Il D.L. 34/2019 ha reintrodotto il super ammortamento per il 2019, non prorogato dalla precedente legge di Stabilità 2019 e, quindi, chiuso al 31.12.2018. La maggiorazione del costo rimane al 30%, ma fino all'importo limite dell'investimento di € 2,5 milioni e riguarda gli investimenti effettuati dal 1.04.2019 al 31.12.2019 (ovvero 30.06.2020 se entro il 31.12.2019 il relativo ordine è accettato ed è avvenuto il pagamento di acconti nella misura almeno pari al 20%). Pertanto, gli investimenti effettuati dal 1.01 al 31.03.2019 non possono fruire del super ammortamento, salvo che si tratti di beni per i quali, tramite l'accettazione dell'acconto entro il 31.12.2018, si rientri nell'agevolazione relativa alla disciplina 2018, anche se la concreta effettuazione dell'investimento interviene entro il 30.06.2019. In tal caso, l'importo investito non rientra nel plafond di € 2,5 milioni, essendo estraneo alla riapertura dell'agevolazione, che conferma le regole previgenti.
LeasingAmmortamentoInvestimentoBene strumentaleSuperammortamento
Ratio n. 10/2019 - CESSIONE OCCASIONALE DI TARTUFI
L'art. 1, cc. 692-698 L. 148/2018 ha introdotto rilevanti novità ai fini delle imposte dirette e dell'Iva per i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02-30 (tra cui anche i tartufi) e di piante officinali spontanee di cui all'art. 3 del D. Lgs. 75/2018. Le modifiche prevedono, in luogo della ritenuta prevista dalla L. 122/2016, l'applicazione di un'imposta sostitutiva pari a € 100 in capo ai raccoglitori occasionali in possesso del titolo di raccoglitore di prodotti rilasciato dalla regione o altri enti subordinati per uno o più prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02-30 (tra cui i tartufi) e per piante officinali spontanee di cui all'art. 3, D. Lgs. 75/2018. Inoltre, è stata ridotta l'aliquota Iva applicabile alle sole cessioni di tartufi freschi e refrigerati dal 10% al 5%. Rimane invariata al 10% l'aliquota Iva per le cessioni di tartufi congelati, essiccati o preservati immersi in acqua salta, solforate o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato. Sono inserite nella Tabella A, parte I, allegata al D.P.R. 633/1972, al n. 15-bis), tra i prodotti agricoli, le cessioni di tartufi nei limiti delle quantità standard di produzione determinate con decreto del Ministero delle politiche agricole e alimentari, forestali e del turismo. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dal 1.01.2019; si ritiene, non essendo stato abrogato l'art. 25-quater del D.P.R. 600/1973, che la disciplina precedente alla manovra 2019 si renda applicabile alle cessioni di tartufi da parte di raccoglitori occasionali in via residuale, nelle fattispecie cui non si applica l'imposta sostitutiva, introdotta dalla manovra 2019 o nei casi in cui il soggetto raccoglitore occasionale non abbia versato l'imposta sostitutiva.
RitenutaImposta sostitutivaRistoranteTartufoRaccoglitore di tartufi
Ratio n. 10/2019 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica 2019 si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi di minimi e forfettari. Infatti, nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte, con effetto a decorrere dal 1.01.2019, in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimo770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2019 - PRINCIPIO DELLA DERIVAZIONE RAFFORZATA
Con l'introduzione dell'art. 83, c. 1-bis Tuir è stata estesa l'applicazione del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base al codice civile, già previsto per i soggetti Ias adopter. Il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio; su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Il principio riguarda i soggetti diversi dalle microimprese di cui all'art. 2435-ter c.c. (l'esclusione per queste ultime è connessa alla ricorrenza in capo all'impresa dei presupposti oggettivi che la qualificano come “micro”, essendo ininfluente l'eventuale scelta di non fruire delle semplificazioni in termini di schemi di bilancio e di criteri di valutazione previsti dalla disciplina civilistica, atteso che alle microimprese è comunque fatto divieto di valutare in bilancio al fair value gli strumenti finanziari derivati.
BilancioPatrimonio nettoStrumento derivatoCosto ammortizzatoDerivazione rafforzata
Ratio n. 10/2019 - SOTTOSCRIZIONE DEL MOD. 770 DA PARTE DEI REVISORI
I soggetti incaricati della revisione legale devono documentare nelle carte di lavoro i controlli relativi alla sottoscrizione dei modelli fiscali. Il revisore legale (o il sindaco a cui è stata affidata anche l'attività di revisione legale) deve inoltre sottoscrivere il modello 770.
Sostituto d'imposta770SottoscrizioneRevisioneRevisore
Ratio n. 10/2019 - RISARCIMENTO DANNI A SEGUITO DI SINISTRO STRADALE
Soddisfatti o non soddisfatti? Il dilemma è la conseguenza, alcune volte, di pretese che derivano da aspettative non fondate, ma anche, in altri casi, di offerte ridotte della Compagnia di Assicurazione. Ed allora, qual è il danno da risarcire?
AssicurazioneDanno biologicoRisarcimento dannoSinistro stradale
Ratio n. 10/2019 - CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1.01.2016 è prevista la possibilità di cedere il credito derivante dalla detrazione Irpef spettante per gli interventi di riqualificazione energetica. Un'importante novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che ha previsto la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare (non solo, quindi, per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali). Il D.L. 34/2019, da ultimo, ha introdotto, a decorrere dal 1.05.2019, la possibilità per i contribuenti che beneficiano della detrazione Irpef del 50%, spettante per gli interventi di risparmio energetico effettuati su fabbricati abitativi, di optare per la cessione del credito esclusivamente nei confronti dell'impresa che ha eseguito l'intervento o dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione dello stesso. è, poi, prevista la facoltà di una sola ulteriore cessione del credito sempre nei confronti dei fornitori collegati ai lavori, mentre rimane esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari.
F24Credito d'impostaCassetto fiscaleCondominioCessione del creditoRiqualificazione energeticaDetrazione IrpefSpesa condominiale
Ratio n. 10/2019 - ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE E ACQUISIZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE (COMPLETO)
Se al servizio di «consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici» dell'Agenzia delle Entrate aderisce almeno una delle parti (il cedente/prestatore o il cessionario/committente) l'Agenzia memorizzerà tutti i dati dei file delle fatture elettroniche e li renderà disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l'adesione. Questi file completi saranno cancellati solo dopo 30 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia 30 giorni dal 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi. Alla parte che non aderisce al servizio, invece, sono resi disponibili in consultazione nel proprio cassetto fiscale, fino al 31.12 dell'8° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione. Solo se entrambe le parti coinvolte (cedente/prestatore o cessionario/committente) non aderiscono al servizio, l'Agenzia delle Entrate, dopo l'avvenuto recapito della fattura al destinatario, provvede a cancellare i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione.
Agenzia EntrateConservazioneConsultazioneFattura elettronicaDelega intermediario
Ratio n. 10/2019 - PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO
I piani attestati di risanamento sono stati introdotti per la prima volta nel nostro ordinamento dal D. Lgs. 9.01.2006, n. 5, in attuazione della L.D. 80/2005, come forma più pura di soluzione privatistica della crisi d'impresa che si ritrova nella legge fallimentare. Il legislatore ne aveva dato però, sino ad ora, una collocazione marginale ai soli fini di declinarne gli effetti sull'azione revocatoria. Il Codice della Crisi invece, perseguendo l'obiettivo dichiarato in Relazione Illustrativa di “rivitalizzare istituti recenti, ma già ben radicati nel panorama della crisi di impresa, affinché se ne possa finalmente apprezzare in maniera più evidente il proficuo utilizzo nella prassi”, ha conferito a questo istituto autonomia, organicità e completezza.
FallimentoPiano di risanamentoPiano attestatoCrisi di impresa
Ratio n. 10/2019 - STAMPA DEI REGISTRI IN CASO DI CONTROLLO FISCALE
Il decreto Crescita ha modificato il c. 4-quater dell'art. 7 del D.L. 10.06.1994, n. 357, estendendone l'applicazione, finora limitata ai soli registri Iva acquisti e vendite, alla tenuta di qualsiasi registro contabile. Ora, la disposizione normativa stabilisce che la tenuta di qualsiasi registro contabile (quindi, non solo i registri Iva) con sistemi elettronici su qualsiasi supporto è, in ogni caso, considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e sono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti e in loro presenza. Per la tenuta in forma elettronica, inoltre, è considerato valido qualsiasi supporto.
Scrittura contabileControllo fiscaleRegistro contabile
Ratio n. 10/2019 - INCENTIVI PER DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI INTERI EDIFICI
Fino al 31.12.2021, si applicano l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di € 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare (anche nel caso di operazioni esenti da Iva ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 633/1972) che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, o eseguano, sui medesimi fabbricati gli interventi edilizi previsti dall'art. 3, c. 1, lett. b), c) e d), D.P.R. 380/2001 (in entrambi i casi conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica NZEB, A o B) e procedano alla successiva alienazione degli stessi, anche se suddivisi in più unità immobiliari qualora l'alienazione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato. L'agevolazione è in vigore dal 30.06.2019.
CostruzioneImpresa costruttriceImposta di registroDemolizione
Ratio n. 10/2019 - DETRAZIONE PER FIGLI A CARICO E REGIME FORFETARIO
L'Agenzia delle Entrate ha ribadito che i genitori non possono ripartire liberamente tra loro la detrazione per figli a carico in base alla convenienza economica. In particolare, nel caso di genitori non legalmente ed effettivamente separati, la detrazione per figli a carico, è ripartita in via normativa nella misura del 50% ciascuno. Tale criterio può essere derogato nella sola ipotesi in cui i genitori si accordino per attribuire l'intera detrazione a quello dei due che possiede il reddito complessivo di ammontare più elevato. Il reddito determinato secondo i criteri del regime forfetario rileva, unitamente al reddito complessivo, ai fini della determinazione del limite per considerare i familiari fiscalmente a carico e, al lordo dei contributi previdenziali, rileva anche ai fini della comparazione del reddito più elevato, per stabilire quale genitore possa fruire della detrazione per figli a carico per l'intero importo. Resta ferma la possibilità, per il contribuente di optare, per il regime ordinario di tassazione, laddove l'applicazione di detto regime risulti più conveniente rispetto a quello forfetario, come nel caso di incapienza del reddito per la fruizione della detrazione.
DetrazioneConiugeRegime forfetarioFamiliare a carico
Ratio n. 10/2019 - SOVRAINDEBITAMENTO DELL'INCAPIENTE TRA RISCHI E OPPORTUNITÀ
Sovraindebitamento
Ratio n. 10/2019 - ROTTAMAZIONE DELLE INGIUNZIONI DI PAGAMENTO DEGLI ENTI TERRITORIALI
L'art. 15 del D.L. 30.04.2019, n. 34 (c.d. decreto Crescita) ha reintrodotto la facoltà per gli enti territoriali di introdurre la rottamazione delle ingiunzioni di pagamento notificate dal 2000 al 2017, mutuando la disciplina della normativa originariamente recata nell'art. 6-ter D.L. 193/2016. Gli enti impositori adottano la normativa di recepimento entro 60 giorni e dettano le regole locali da applicare. In caso di adesione, non sono applicate le sole sanzioni, mentre gli interessi sono integralmente dovuti. Questa è la terza definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento, dopo quella prevista dal citato art. 6-ter del D.L. 193/2016 e quella dell'art. 1, c. 11-quater del D.L. 148/2017.
Ente localeRottamazioneDefinizione agevolata
Ratio n. 10/2019 - IMPORTAZIONI CON DICHIARAZIONE DI INTENTO DAL 2020
Gli esportatori abituali possono utilizzare la dichiarazione di intento nelle importazioni di merci. La dichiarazione di intento deve essere emessa nei confronti del “generico” fornitore Dogana valida per una singola operazione ovvero per più operazioni doganali e trasmessa all'Agenzia delle Entrate. Gli estremi della ricevuta di ricezione di tale dichiarazione devono essere riportati nella bolletta doganale di importazione. Dal 1.01.2020 sono introdotte alcune semplificazioni nella gestione delle dichiarazioni: non è più obbligatoria la consegna della dichiarazione al fornitore e non è più prevista l'annotazione in apposito registro. Sono state aggiornate anche le sanzioni e le modalità di pagamento dei diritti doganali.
Dichiarazione d'intentoEsportatore abitualeImportazione
Ratio n. 10/2019 - ANALISI DATI CON LE TABELLE PIVOT DI EXCEL - PARTE 2
Problema: calcolare quanto incide in percentuale ogni prodotto sul totale delle vendite? è possibile creare dei report riassuntivi utilizzando le tabelle pivot e modificare il modo di visualizzare i dati e le modalità di calcolo? Soluzione: le ‘tabelle pivot' non solo permettono di creare velocemente sintetiche rappresentazioni dei dati, ma anche di modificare in maniera semplice il modo di visualizzare i dati e di aggregarli.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 10/2019 - SCONTO IN FATTURA PER ECOBONUS E SISMABONUS
I soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi. L'esercizio dell'opzione è comunicato all'Agenzia delle Entrate, a pena d'inefficacia, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. Con provvedimento 31.07.2019 l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative delle sopradescritte disposizioni, comprese quelle relative all'esercizio dell'opzione da effettuarsi d'intesa con il fornitore. Il provvedimento, disciplina, altresì, le modalità e i termini con i quali il fornitore può recuperare lo sconto praticato, come credito d'imposta compensabile tramite modello F24, oppure può cedere il credito medesimo a soggetti terzi. Il provvedimento, infine, reca le opportune norme transitorie e di coordinamento con le vigenti disposizioni direttoriali in tema di comunicazione delle cessioni dei crediti corrispondenti alle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. In particolare, per esigenze di uniformità e semplificazione, è previsto l'utilizzo di un unico modulo, sia per la comunicazione della cessione dei suddetti crediti, sia per la comunicazione dell'esercizio dell'opzione per lo sconto.
FatturaRisparmio energeticoScontoEcobonusSismabonus
Ratio n. 10/2019 - CASO CONCRETO DI APPLICAZIONE DEGLI ISA
L'Agenzia delle Entrate ha illustrato un caso concreto di applicazione dell'Indice sintetico di affidabilità. In particolare, fa riferimento all'Isa AK29U, approvato con il D.M. 23.03.2018. Esso è applicabile alle attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria (codice 71.12.50) e ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia (codice 72.19.01).
Indicatore di anomaliaIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 10/2019 - ULTERIORI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA ENTRATE SUGLI ISA (COMPLETO)
Con circolare 2.08.2019, n. 17 sono stati forniti i primi chiarimenti in ordine alle modalità applicative degli indici sintetici di affidabilità fiscale (di seguito ISA), di cui all'art. 9-bis D.L. 24.04.2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21.06.2017, n. 96 (di seguito art. 9-bis), per il periodo d'imposta 2018 e le risposte ai primi quesiti pervenuti in merito all'applicazione degli indici stessi. Con la circolare 9.09.2019, n. 20 sono stati forniti ulteriori chiarimenti attraverso la ricognizione e la raccolta sistematica delle risposte fornite in merito ad alcuni quesiti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali formulati in occasione di incontri e convegni in materia di Isa, che si sono svolti nei mesi di giugno e luglio 2019.
Studio di settoreSocietà cooperativaAttività prevalenteISA
Ratio n. 10/2019 - PROGRAMMA DI SUPPORTO ALLE TECNOLOGIE EMERGENTI 5G
Il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato la procedura di selezione dei progetti di sperimentazione e ricerca da ammettere al finanziamento del Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G. L'obiettivo è quello di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull'utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione realizzati da Enti pubblici, Agenzie, Enti di ricerca, e Università, che possano costituire dei volani per lo sviluppo imprenditoriale sul territorio, con particolare riferimento alle PMI ed alle startup innovative e favorire il trasferimento tecnologico verso tali categorie di imprese. Il finanziamento potrà essere concesso fino ad un massimo dell'80% delle spese riconosciute ammissibili, e comunque per un importo non superiore ad 1 milione di euro per singolo progetto.
AgevolazioneTecnologia
Ratio n. 10/2019 - OPINIONE - PRENOTAZIONE BONUS PUBBLICITÀ NEL MESE DI OTTOBRE E CONFERMA IN GENNAIO
OpinioneBonus pubblicità
Ratio n. 10/2019 - QUESITO - RURALITÀ DELLE COSTRUZIONI STRUMENTALI
La Sig.ra Tizia (di seguito, “l'Istante”) rappresenta di svolgere attività agricola su di un terreno di Ha. 0,44 coltivato a vigneto e di essere in possesso di Partita Iva “agricola”, svolgendo attività agricola come definita dall'art. 2135 del Codice Civile, vendendo l'uva alla cantina sociale che emette autofattura in quanto il volume di affari non è superiore a € 7.000,00 annui. L'Istante è anche titolare di un fabbricato, già classato con categoria D/10, che si trova nel Comune di XXX, ove vi è pure l'abitazione (già classata non rurale dal 1997) e di un terreno di Ha. 0,44 che si trova nel Comune confinante, separato dalla sola strada provinciale nel comune di XXX.
AgricolturaFabbricato ruraleCostruzione rurale
Ratio n. 10/2019 - EDITORIALE - VALORI
Editoriale
Ratio n. 10/2019 - SOFTWARE APPLICATIVO “IL TUO ISA 2019”
Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale è effettuato con l'ausilio del software “Il tuo ISA 2019”, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente relativi al periodo d'imposta 2018 e dei dati precalcolati, forniti dall'Agenzia delle entrate su richiesta del contribuente/intermediario. L'applicativo consente al contribuente sia di modificare i dati per disattivare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, sia di dichiarare ulteriori componenti positivi per migliorare il punteggio degli indicatori elementari che concorrono al calcolo dell'ISA. L'Agenzia delle Entrate ha recentemente corretto alcuni modelli Isa precompilati invitando i contribuenti interessati (ISA AG40U, AG50U e AG69U), con una mail informativa, a scaricare nuovamente la posizione (Precalcolate ISA2019) dal cassetto fiscale. Anche il software di compilazione e calcolo continua a essere oggetto di aggiornamenti e modifiche, imponendo la revisione dei software dichiarativi e la necessità di rifare i calcoli e verificare i nuovi punteggi ottenuti. Inoltre, con D.M. 9.08.2019 è stato sostituito l'Allegato 10 al D.M. 27.02.2019 contenente le variabili precompilate fornite ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate al fine dell'applicazione degli ISA 2018.
Studio di settoreCassetto fiscaleIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 10/2019 - ULTERIORI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA ENTRATE SUGLI ISA
Con circolare 2.08.2019, n. 17 sono stati forniti i primi chiarimenti in ordine alle modalità applicative degli indici sintetici di affidabilità fiscale (di seguito ISA), di cui all'art. 9-bis D.L. 24.04.2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21.06.2017, n. 96 (di seguito art. 9-bis), per il periodo d'imposta 2018 e le risposte ai primi quesiti pervenuti in merito all'applicazione degli indici stessi. Con la circolare 9.09.2019, n. 20 sono stati forniti ulteriori chiarimenti attraverso la ricognizione e la raccolta sistematica delle risposte fornite in merito ad alcuni quesiti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali formulati in occasione di incontri e convegni in materia di Isa, che si sono svolti nei mesi di giugno e luglio 2019.
Studio di settoreSocietà cooperativaAttività prevalenteISA
Ratio n. 10/2019 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL MODELLO 770/2019
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 15.01.2019, ha approvato il modello 770/2019 con le relative istruzioni, successivamente integrate dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 7.06.2019, per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell'anno. A tal fine, chi si troverà a presentare il prossimo modello 770, oltre all'usuale frontespizio, dovrà occuparsi della compilazione dei prospetti ST, SV, SX e SY.
770Dichiarazione sostituto d'imposta
Ratio n. 10/2019 - ESEMPI DI COMPILAZIONE DEL MODELLO 770/2019
Si presentano alcuni casi di compilazione del modello 770/2019 con particolare riferimento alla possibilità di invio separato dei flussi per tutte le tipologie di ritenute previste.
Ritenuta770Ritenuta in eccesso
Ratio n. 10/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PARZIALE
Con l'introduzione dell'art. 13-bis nel D. Lgs. 472/1997, ad opera del D.L. 34/2019, è stata fornita un'interpretazione autentica in materia di ravvedimento operoso. In sostanza, sono recepiti orientamenti espressi in passato dall'Agenzia delle Entrate in materia di versamento frazionato dell'imposta di versamento tardivo dell'imposta frazionata, ovvero ravvedimento operoso parziale. Il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito del ravvedimento operoso, già escluso da precedenti orientamenti, non è stato previsto dal D.L. 34/2019. Quindi, il limite all'effettuazione dei versamenti frazionati è rappresentato dall'intervento di controlli fiscali nei confronti del contribuente.
Ravvedimento operosoRavvedimento parziale
Ratio n. 10/2019 - CANONI DI LOCAZIONE NON RISCOSSI DAL 2020
In base alla regola generale di cui all'art. 26 del Tuir (applicabile anche alle imprese ai sensi dell'art. 90 del Tuir) i redditi fondiari sono imputati al possessore indipendentemente dalla loro percezione; pertanto, per il reddito da locazione non è richiesta, ai fini della imponibilità del canone, la materiale percezione di un provento. Per effetto della modifica apportata dall'art. 5-quinquies D.L. 34/2019 all'art. 26 Tuir, relativamente ai contratti stipulati dal 2020, per la detassazione dei canoni non percepiti per locazione di immobili abitativi non si deve più attendere la convalida di sfratto, in quanto è sufficiente l'intimazione di sfratto per morosità o l'ingiunzione di pagamento.
MorositàCanone di locazione
Ratio n. 10/2019 - MINI IRES SUGLI UTILI ACCANTONATI
L'art. 2 D.L. 34/2019 ha introdotto un incentivo in sostituzione di quello contenuto nella L. 145/2018 a favore della ricapitalizzazione dell'impresa, in compensazione dell'abrogazione dell'aiuto alla crescita economica (Ace). L'attuale versione della mini Ires prevede che, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018, il reddito d'impresa dichiarato dalle società e dagli enti, fino a concorrenza dell'importo corrispondente agli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell'incremento di patrimonio netto, è assoggettato a un'aliquota Ires ridotta, in diminuzione progressiva dal 2019 al 2023, fino ad arrivare al 20%. Con decreto del Ministro dell'Economia sono adottate le relative disposizioni di attuazione. La nuova versione della norma, rispetto alla precedente contenuta nella legge di Bilancio 2019 mai entrata in vigore, semplifica il meccanismo di calcolo e consente la computabilità degli utili accantonati solo nella misura in cui, rispetto al 2018, si sia verificato un incremento patrimoniale, prescindendo dalle cause che lo hanno determinato.
RiservaUtileIresAccantonamento
Ratio n. 10/2019 - ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, nell'ambito del quale opera in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali. Il servizio è accessibile previa adesione al servizio, da effettuarsi mediante apposita funzionalità resa disponibile nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate a decorrere dal 1.07.2019. Sia gli operatori Iva sia i consumatori finali (questi ultimi solo per le e-fatture ricevute) hanno tempo fino al 31.10.2019 per aderire al servizio e accedere così al proprio archivio di e-fatture trasmesse fin dal 1.01.2019. Gli operatori Iva effettuano l'adesione al servizio anche attraverso gli intermediari di cui all'art. 3, c. 3 D.P.R. 322/1998 appositamente delegati al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. In presenza di adesione effettuata da almeno una delle parti - cedente/prestatore o cessionario/committente - l'Agenzia delle Entrate memorizza i dati dei file delle fatture elettroniche. I file delle fatture elettroniche memorizzati sono cancellati entro 30 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia 30 giorni dal 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi.
Agenzia EntrateConservazioneConsultazioneFattura elettronica
Ratio n. 10/2019 - FATTURA ELETTRONICA VERSO STRANIERI, IN VALUTA ESTERA E DA AGRICOLTORI ESONERATI (COMPLETO)
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, ha pubblicato nuove risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite il 19.07.2019, che hanno esaminato numerosi aspetti.
AutofatturaValuta esteraFattura elettronicaProduttore agricolo
Ratio n. 10/2019 - FATTURA ELETTRONICA VERSO STRANIERI, IN VALUTA ESTERA E DA AGRICOLTORI ESONERATI
L'Agenzia delle Entrate, nella specifica area tematica del proprio sito Internet, ha pubblicato nuove risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica. Si riporta una sintesi contenente le risposte fornite il 19.07.2019, che hanno esaminato numerosi aspetti.
AutofatturaValuta esteraFattura elettronicaProduttore agricolo
Ratio n. 10/2019 - ACQUISTI DI CARBURANTE DA SOCIETÀ ESTERA
A decorrere dal 1.07.2018 la L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha introdotto, ai fini della deducibilità del costo e detraibilità dell'Iva, l'obbligo di utilizzare mezzi tracciabili per l'acquisto di carburante destinato ai veicoli stradali a motore. Le carte multimarca consentono l'utilizzo di una sola tessera per più rifornimenti gestiti con fatturazione a cadenza prestabilita (ad esempio, mensile). Se il fornitore di carburante acquistato in Italia è un soggetto passivo intracomunitario, l'operazione è esclusa dall'obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 2019; nella registrazione il cessionario è tenuto a seguire le regole di territorialità Iva limitando la detrazione sugli acquisti a seconda del tipo di veicolo utilizzato.
EsteroFatturaScheda carburanteCarburanteNetting
Ratio n. 10/2019 - INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA
L'art. 8 del D.L. 28.01.2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla L. 28.03.2019, n. 26, introduce incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del Reddito di cittadinanza. Con la circolare 104/2019, l'Inps fornisce le istruzioni amministrative per la ricostruzione dell'assetto complessivo dei predetti incentivi e delle relative condizioni di fruizione. Le istruzioni operative per la fruizione del beneficio saranno dettate con apposito messaggio.
Lavoro dipendenteAgevolazioneAssunzioneIncentivoReddito di cittadinanza
Ratio n. 10/2019 - STALLO SOCIETARIO E CLAUSOLA “RUSSIAN ROULETTE”
Il codice civile prevede, tra le altre possibili cause di scioglimento di una società di capitali, due forme di mancato funzionamento dell'assemblea: “l'impossibilità di funzionamento” e la “continuata inattività” della stessa. La clausola “russian roulette” ha la finalità di risolvere una situazione di stallo decisionale in ipotesi di joint ventures societarie. In applicazione di tale clausola un socio può obbligare l'altro socio a vendere la propria quota a un dato prezzo o acquistare, al medesimo prezzo, l'altrui quota di partecipazione. Secondo i notai di Milano, la clausola “russian roulette” è legittima, ma subordinata al fatto che il prezzo stabilito dal socio per la partecipazione non sia inferiore alla sua «equa valorizzazione», ossia al valore che sarebbe determinato se si trattasse di una quota di partecipazione il cui titolare esercita il diritto di recesso dalla società.
StatutoSocietàClausola socialeRussian roulette
Ratio n. 10/2019 - COMUNICAZIONE DELLE CESSIONI DEI CREDITI ECOBONUS E SISMABONUS
Nell'area autenticata del sito Internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile una guida che illustra le funzionalità della procedura informatica con la quale i soggetti cessionari dei crediti ECOBONUS e SISMABONUS, di cui ai provvedimenti 28.08.2017 e 8.06.2017, possono accettare/rifiutare i crediti ceduti da altri soggetti ed eventualmente comunicare all'Agenzia delle Entrate l'ulteriore cessione del credito ricevuto. La procedura potrà essere estesa ad altre fattispecie compatibili con le sue funzionalità. Dopo l'autenticazione, è possibile accedere alla procedura seguendo il percorso: La mia scrivania / Servizi per / Comunicare e poi cliccare sul collegamento “Piattaforma Cessione Crediti”.
Cessione del creditoEcobonusSismabonus
Ratio n. 10/2019 - PROCEDURA PER LA RICHIESTA DELLA “NUOVA SABATINI”
L'art. 20 del D.L. 34/2019, oltre a precisare che l'erogazione delle quote del contributo è effettuata sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell'investimento, ha esteso la possibilità di concedere finanziamenti a tutti gli intermediari finanziari iscritti all'albo; ha innalzato, da € 2 milioni a 4 milioni, l'importo massimo dei finanziamenti concedibili, dalle banche e dagli intermediari finanziari, alla singola micro, piccola e media impresa beneficiaria; ha disposto che, in caso di finanziamento di importo non superiore a € 100 mila, il contributo viene erogato alla micro, piccola e media impresa beneficiaria in un'unica soluzione.
AgevolazioneSabatiniPmiNuova Sabatini
Ratio n. 10/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019
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Ratio n. 8-9/2019 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é, tuttavia, prevista un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva. Sono sospesi dal 1.08 al 4.09 i termini di 30 giorni previsti per il pagamento delle somme dovute, rispettivamente, a seguito dei controlli automatici (artt. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972) e a seguito dei controlli formali (art. 36-ter D.P.R. 600/1973) e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata. I termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione sono cumulabili con il periodo di sospensione feriale dell'attività giurisdizionale.
AccertamentoRicorsoCommissione tributariaContenzioso tributarioComputo dei terminiGiorno festivoSospensione feriale termini
Ratio n. 8-9/2019 - REQUISITI DELLE START-UP INNOVATIVE
L'impresa start up innovativa è iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese (previa autocertificazione del legale rappresentante del possesso dei requisiti) a seguito di una procedura elettronica. La società innovativa è esentata dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio. Da giugno 2109 diminuiscono gli adempimenti pubblicitari presso il Registro delle Imprese per start up e Pmi innovative. Da tale mese sono abrogati i due adempimenti semestrali delle notizie autocertificate per l'iscrizione nella sezione speciale delle società innovative nel Registro Imprese. Il MiSe ha dettato le nuove regole con la circolare 10.04.2018, n. 3718/C.
Registro delle ImpreseInnovazioneComunicazione unicaStart-upSocietà
Ratio n. 8-9/2019 - DEDUCIBILITÀ AUTOMATICA DELLE PERDITE SU CREDITI
Le perdite su crediti “realizzate”, indipendentemente dal motivo sottostante, sono deducibili limitatamente alla parte che eccede l'ammontare delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi; le perdite su crediti derivanti da valutazione sono, invece, deducibili, purché risultanti da elementi certi e precisi e, in ogni caso, quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali. Le modifiche apportate dall'art. 13 D. Lgs. 147/2015 riguardano, principalmente, il criterio di imputazione temporale delle perdite, la cui deduzione può essere effettuata nel periodo compreso tra l'esercizio nel quale sono contabilizzate nel conto economico (anche se successivo a quello in cui sussistono gli elementi certi e precisi) e quello in cui i relativi crediti devono essere cancellati dal bilancio, in applicazione dei principi contabili. Inoltre, è stata prevista la possibilità di considerare sussistenti, in ogni caso, gli elementi certi e precisi anche nei casi in cui il debitore sia assoggettato a procedure estere equivalenti a quelle concorsuali e assimilate, previste in Stati o territori con i quali esiste un adeguato scambio di informazioni, ovvero sia stato concluso un piano di risanamento attestato. La norma ha precisato anche che la mancata deduzione delle svalutazioni contabili dei crediti nell'esercizio in cui sussistevano i requisiti per la deduzione non costituisce violazione del principio di competenza fiscale.
Svalutazione creditoPerdita su creditoProcedura concorsualeFondo svalutazione creditoDeducibilitàModesta entita'
Ratio n. 8-9/2019 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioCorrezioneErroreDichiarazione integrativaContabilitàErrore contabile
Ratio n. 8-9/2019 - REDDITI DELLE PARTECIPAZIONI ESTERE E DISCIPLINA “CFC” (CONTROLLED FOREIGN COMPANIES) DAL 2019
Le modifiche apportate alla normativa CFC (Controlled Foreign Companies) dal D. Lgs. 142/2018, decreto di recepimento della Direttiva 1164/2016/UE, entrano in vigore a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018. Con la nuova disciplina è abrogata la cosiddetta CFC Black List, prevedendo un unico regime applicabile a: .. tutte le controllate non residenti; .. stabili organizzazioni di controllate non residenti; .. stabili organizzazioni estere del soggetto residente che ha optato per il regime di branch exemption. L'assoggettamento al regime CFC prevede la tassazione separata per trasparenza del reddito realizzato dal soggetto controllato, con il conseguente riconoscimento di un credito d'imposta, ex art. 165 Tuir, sulle imposte pagate a titolo definitivo nella giurisdizione estera di insediamento dalla partecipata estera. Al momento della percezione, i dividendi provenienti dalla controllata estera, assoggettata al regime CFC, non concorrono alla formazione del reddito della controllante fino a concorrenza del reddito della CFC assoggettato a tassazione per trasparenza, anche nei periodi d'imposta presedenti. L'Agenzia delle Entrate, prima di procedere all'emissione dell'avviso di accertamento, deve notificare al soggetto controllante residente un apposito avviso con il quale è concessa al medesimo la possibilità di fornire, nel termine di 90 giorni, le prove per la disapplicazione della disciplina CFC. Qualora tali prove non siano ritenute idonee, l'Agenzia delle Entrate potrà emettere avviso di accertamento dandone specifica motivazione. Il contribuente deve, inoltre, procedere all'indicazione delle controllate per le quali ha proceduto alla disapplicazione della disciplina CFC senza il preventivo accoglimento dell'istanza di interpello o in caso di mancato accoglimento della stessa istanza.
CfcTassazione separataStabile organizzazione
Ratio n. 8-9/2019 - IMPORTAZIONE DEFINITIVA DI BENI SENZA PASSAGGIO DI PROPRIETÀ
L'introduzione nel territorio dello Stato di beni provenienti da un Paese extra-Ue richiede che sia presentata una dichiarazione con il regime doganale applicabile - ammissione temporanea, importazione definitiva, ecc. - da qualsiasi persona in grado di fornire tutte le informazioni richieste. I beni possono entrare nel territorio italiano anche per un motivo diverso dall'acquisto con trasferimento a titolo oneroso, avvalendosi di un'importazione definitiva, con immissione in libera pratica; in tal caso, l'Iva è dovuta dal dichiarante che diventa debitore d'imposta. Con l'interpello 6/E/2019 l'Agenzia delle entrate si è pronunciata circa la possibilità di detrarre l'Iva versata in dogana all'atto dell'importazione dei beni, anche qualora non avvenga il relativo passaggio di proprietà.
ImportazioneDoganaDetrazione IVA
Ratio n. 8-9/2019 - AUTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO ANTIRICICLAGGIO
I professionisti obbligati effettuano la valutazione del rischio di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo connesso alla propria attività professionale e adottano presidi e procedure adeguati alla propria natura e alla propria dimensione per mitigare i rischi rilevati. A tal fine, i professionisti valutano il rischio inerente all'attività, inteso quale rischio correlato alla probabilità che l'evento possa verificarsi e alle sue conseguenze, nonché l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e dei presidi (vulnerabilità), al fine di determinare il rischio residuo e adottare procedure per la gestione e la mitigazione del medesimo. L'autovalutazione del rischio è un adempimento proprio dei professionisti obbligati e non è delegabile. La figura del responsabile antiriciclaggio assiste il professionista al fine di gestire e mitigare il rischio residuo. Si propone il contenuto della regola tecnica n. 1 elaborata dal consiglio nazionale dei commercialisti ed esperti contabili.
Gestione del rischioAntiriciclaggioAutovalutazione
Ratio n. 8-9/2019 - RAVVEDIMENTO OPEROSO DELLE RATE DI AVVISO BONARIO
Il D.Lgs. 462/1997 prevede la possibilità di pagamento dell'avviso bonario con due diverse modalità: pagamento immediato o dilazionato. Il pagamento dilazionato prevede come condizione essenziale per il suo perfezionamento il versamento della prima rata nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica della comunicazione. In caso di mancato versamento della prima rata entro tale scadenza, si perde la possibilità di godere della riduzione delle sanzioni al 10% e del beneficio del pagamento dilazionato. Invece se il pagamento della prima rata risulta effettuato nei termini, il beneficio della rateazione risulta accordato. Tuttavia il mantenimento del beneficio è sottoposto alla condizione che il contribuente mantenga gli impegni assunti con il piano di rateazione, e quindi effettui nei termini il pagamento delle rate successive alla prima.
Ravvedimento operosoAvviso bonario
Ratio n. 8-9/2019 - MORATORIA DEI DEBITI 2019 PER PMI
L'ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno firmato l'intesa denominata “Accordo per il credito 2019”, che propone misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti.
BancaFinanziamentoMoratoriaPmiABI
Ratio n. 8-9/2019 - PERSONALE ADDETTO ALL’ATTIVITÀ PER ISA IMPRESE
Nel quadro A sono richieste informazioni relative al personale addetto all'attività. Per la compilazione del “numero giornate retribuite” del personale addetto all'attività è necessario fare riferimento al numero complessivo di giornate retribuite desumibile dai modelli di denuncia inviati all'Ente previdenziale relativi al periodo d'imposta cui si riferisce il modello. In relazione alle tipologie di personale addetto all'attività, per le quali è richiesto di indicare il “numero”, occorre fare riferimento alle unità di personale presenti al termine del periodo d'imposta cui si riferisce il modello. Si precisa che non devono essere indicati gli associati in partecipazione e i soci che apportano esclusivamente capitale, anche se soci di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice. Inoltre, non possono essere considerati soci di capitale quelli per i quali sono versati contributi previdenziali e/o premi per assicurazione contro gli infortuni, nonché i soci che svolgono la funzione di amministratori della società. Le informazioni relative all'attività esercitata dal socio amministratore devono essere fornite in corrispondenza del rigo “Soci amministratori” indipendentemente dalla natura del rapporto intrattenuto con la società (collaborazione coordinata e continuativa, lavoro dipendente, altri rapporti). Tali informazioni non devono essere riportate negli altri righi del quadro A.
SocioAmministratoreDipendenteCollaboratoreISA
Ratio n. 8-9/2019 - COMPILAZIONE DEL MODELLO ISA
Il Modello ISA costituisce parte integrante del modello REDDITI 2019 ed è utilizzato per la dichiarazione dei dati rilevanti ai fini della applicazione e dell'aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Nei modelli ISA sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile. Le imprese con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare comunicano i dati che nel modello sono richiesti con riferimento alla data del 31.12, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d'imposta (solo tali contribuenti barrano la casella “periodo di imposta diverso da 12 mesi” e indicano i “mesi di attività nel corso del periodo di imposta”). I modelli ISA approvati e le relative istruzioni, nonché il software sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Indici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 8-9/2019 - TERMINI DI EMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
In merito ai termini di emissione delle fatture: .. per il 1° semestre 2019 (con estensione fino al 30.09.2019 per i contribuenti mensili) è prevista una moratoria sulle sanzioni (annullate o ridotte in misura consistente) in caso di omessa o tardiva emissione della fattura; .. a partire dal 1.07.2019 le fatture possono essere emesse “entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione” (ai sensi del D.L. 30.04.2019, n. 34, coordinato con la Legge di conversione 28.06.2019, n. 58). Con la circolare 17.06.2019, n. 14/E l'Agenzia delle Entrate ha affrontato numerosi aspetti legati alle novità in tema di fatturazione; in questa sede, dopo una panoramica sulla disciplina normativa, si analizzano i chiarimenti forniti relativamente ad alcune questioni di carattere tecnico-formale legate alla data di emissione della fattura.
Fattura elettronicaFattura immediataFattura differitaData emissione fattura
Ratio n. 8-9/2019 - INDICATORI DI ANOMALIA E DI AFFIDABILITÀ FISCALE
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) sono il prodotto della media tra gli indicatori elementari di affidabilità e gli indicatori elementari di anomalia. Gli indicatori elementari di affidabilità (scala di valori da 1 a 10) individuano l'attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento. Gli indicatori elementari di anomalia (scala di valori da 1 a 5) evidenziano, invece, la presenza di profili contabili e/o gestionali atipici rispetto al settore e/o al modello organizzativo di riferimento o evidenziano incongruenze riconducibili a ingiustificati disallineamenti tra i dati dichiarati nei modelli di rilevazione dei dati e tra questi e le informazioni presenti nei modelli dichiarativi, in altre banche dati e/o per le diverse annualità. L'indice sintetico di affidabilità è la media aritmetica dei valori ottenuti dai singoli indicatori di affidabilità del primo e del secondo gruppo (affidabilità e anomalia), per ciascun periodo d'imposta.
Indicatore di anomaliaISA
Ratio n. 8-9/2019 - PROROGA VERSAMENTI E DICHIARAZIONI FISCALI 2019
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), di cui all'art. 9-bis D.L. 50/2017, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'Economia, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap, nonché dell'Iva, che scadono dal 30.06 al 30.09.2019, sono prorogati al 30.09.2019.
Dichiarazione dei redditiISAProroga versamento
Ratio n. 8-9/2019 - FATTURE PER PRESTAZIONI SANITARIE
L'art. 10-bis del d.l. 119/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 136/2018, prevedeva inizialmente, per l'anno 2019, l'esonero dall'obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (“Sistema TS”), ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema TS. Successivamente, la L. 145/2018 ha modificato il citato art. 10-bis del d.l. 119/2018, disponendo che, per l'anno 2019, «i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria non possono emettere fatture elettroniche, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria». Da ultimo, l'art. 9-bis del d.l. 135/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 12/2019, ha esteso il divieto di fatturazione elettronica anche ai soggetti che erogano prestazioni sanitarie i cui dati non devono essere inviati al Sistema TS, prescrivendo che «Le disposizioni dell'art. 10-bis del D.L. 23.10.2018, n. 119 convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.2018, n. 136, si applicano anche ai soggetti che non sono tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche».
Fattura elettronicaPrestazione sanitariaTessera sanitaria
Ratio n. 8-9/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019 - PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO
L'art. 39, c. 8 D.L. 98/2011 ha introdotto specifiche disposizioni per una completa informatizzazione del processo tributario telematico (PTT), anche in attuazione dei principi previsti dal codice dell'amministrazione digitale, con l'obiettivo di conseguire maggiore efficienza, celerità nella definizione dei giudizi e risparmi gestionali per gli operatori del settore. Le regole tecniche sono state definite con D.M. Finanze 4.08.2015, con la specifica dei formati gestiti, della tipologia di firma digitale ammessa e della procedura da seguire per la registrazione al PTT e per il deposito degli atti e documenti. In seguito, il processo telematico è stato gradualmente esteso sul territorio nazionale, in base all'adozione di appositi decreti direttoriali e, dal 15.07.2017, è divenuto operativo in tutte le Commissioni tributarie provinciali e regionali. Occorre precisare che, ad oggi, le fasi processuali interamente telematizzate sono quelle della notifica, della costituzione in giudizio e del deposito degli atti processuali, oltre che della consultazione del fascicolo processuale. Restano da digitalizzare i provvedimenti adottati dal giudice tributario e il verbale d'udienza. Il servizio PTT mette a disposizione delle parti processuali - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - oltre al deposito telematico degli atti, una serie di servizi digitali fruibili accedendo al portale istituzionale www.giustiziatributaria.gov.it
RicorsoContenzioso tributarioNotificaProcesso tributario telematico
Ratio n. 8-9/2019 - PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO CRESCITA
Si sintetizzano le principali novità introdotte dal D.L. 34/2019 convertito nella L. 58/2019 di immediata applicazione, rimandando a successivi approfondimenti in relazione alle norme in vigore dal 2020. Il D.L. 34/2019 è in vigore dal 1.05.2019, mentre la L. 58/2019 dal 30.06.2019.
Cedolare seccaDichiarazione ImuFattura elettronicaSan MarinoSuperammortamentoDeducibilità Imu
Ratio n. 8-9/2019 - LA SOSTENIBILITÀ DEI FLUSSI DI CASSA A COPERTURA DELL’INDEBITAMENTO
IndebitamentoFlusso di cassa
Ratio n. 8-9/2019 - VOUCHER PER L’INNOVATION MANAGER
Il “Voucher per l'Innovation Manager” è uno strumento agevolativo finalizzato a favorire la crescita di competenze manageriali delle PMI, che potranno avvalersi in azienda di figure in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell'impresa, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali. L'incentivo è pari a: .. € 40.000 per le micro e piccole imprese, nel limite del 50% della spesa; .. € 25.000 per le medie imprese, nel limite del 30% della spesa; .. € 80.000 per le reti d'impresa, nel limite del 50% delle spese sostenute.
AgevolazioneManagerVoucherInnovation manager
Ratio n. 8-9/2019 - NUOVE PROBLEMATICHE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN BILANCIO
Nel corso degli ultimi anni, le immobilizzazioni materiali sono state oggetto di diversi modifiche. L'iter ha avuto inizio nell'agosto del 2014 con la pubblicazione da parte dell'Organismo italiano di contabilità del nuovo OIC 16 - Immobilizzazioni materiali, è continuato nel 2015 con la pubblicazione del D. Lgs. 139/2015 che ha apportato numerose modifiche al vigente Codice Civile in tema di bilancio d'esercizio e con la conseguenza pubblicazione del nuovo OIC 16 avvenuta nel dicembre 2016, e si è conclusa, allo stato attuale, con la pubblicazione di alcuni emendamenti agli OIC pubblicati lo scorso anno. Il continuo processo di rivisitazione delle immobilizzazioni materiali ha riguardato sia il momento della rilevazione iniziale, sia il momento delle valutazioni successive, con particolare riferimento ai punti che sono di seguito analizzati.
BilancioAmmortamentoOicImmobilizzazione materialeCosto ammortizzato
Ratio n. 8-9/2019 - QUESITO - PROROGA VERSAMENTI RISULTANTI DALLE DICHIARAZIONI FISCALI 2019
L'Agenzia delle Entrate ha ricevuto specifiche richieste di chiarimenti in merito all'ambito soggettivo di applicazione della disposizione di cui ai cc. 3 e 4 all'art. 12-quinquies del D.L. 30.04.2019, n. 34 (cd. “Decreto Crescita”), convertito in L. 28.06.2019, n. 58 relativamente alla proroga dei versamenti degli importi derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell'Irap e dell'Iva relative al periodo d'imposta 2018.
Proroga versamento
Ratio n. 8-9/2019 - COME FARE ANALISI DATI CON LE TABELLE PIVOT DI EXCEL - 1
Problema: creare tabelle riassuntive a partire da elenchi di migliaia di righe? Calcolare il fatturato per ciascuna tipologia di prodotto e per area geografica di vendita? Soluzione: lo strumento ‘tabella pivot' consente di creare in maniera veloce e flessibile tabelle sintetiche utili all'aggregazione e all'analisi dei dati.
InformaticaExcelTabella pivot
Ratio n. 8-9/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2019
Scadenzario
Ratio n. 8-9/2019 - QUADRO RG E MODELLI ISA PER CONTRIBUENTI IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
L'art. 66 Tuir prevede un regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa, assoggettando alcune componenti di reddito al principio di competenza. Al fine di evitare delle “distorsioni” nel funzionamento degli Isa, il legislatore ha introdotto specifici correttivi, il cui funzionamento è subordinato all'indicazione, nel modello, di ulteriori informazioni. Tali correttivi non sono applicabili dalle imprese che hanno optato per il c.d. “criterio di registrazione”. Inoltre, nel quadro F è necessario evidenziare, negli appositi righi, l'ammontare delle esistenze iniziali/rimanenze finali.
Rimanenza finaleContabilità semplificataQuadro RGISA
Ratio n. 8-9/2019 - EDITORIALE - RI-NASCERE
Editoriale
Ratio n. 8-9/2019 - OPINIONE - IL DECRETO CRESCITA CONVERTITO IN LEGGE
OpinioneDecreto crescita
Ratio n. 8-9/2019 - MODALITÀ DI TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Il D. Lgs. 127/2015 stabilisce che, dal 1.01.2020, coloro che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. L'adempimento sostituisce l'obbligo di annotazione dei corrispettivi nell'apposito registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale. L'entrata in vigore delle nuove regole di certificazione è anticipata al 1.07.2019 per coloro che hanno un volume di affari superiore a € 400.000. L'art. 12-quinquies D.L. 34/2019 ha stabilito che i dati relativi ai corrispettivi giornalieri sono trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione, determinata ai sensi dell'art. 6 D.P.R. 633/1972. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche Iva. Nel 1° semestre di vigenza dell'obbligo, le sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'Iva.
Corrispettivo telematicoTrasmissione telematica corrispettivo
Ratio n. 8-9/2019 - MODIFICA E REVOCA DELLA DICHIARAZIONE DI INTENTO
La dichiarazione di intento, emessa dall'esportatore abituale per effettuare acquisti o importazioni senza il pagamento dell'Iva, è inviata telematicamente all'Agenzia delle Entrate e poi al fornitore o alla Dogana. Nel 2018 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità per poter utilizzare “a singhiozzo” la dichiarazione di intento già emessa e per correggere eventuali errori formali della sua compilazione. L'art. 12-septies D.L. 34/2019, infine, ha previsto importanti modifiche alla disciplina delle dichiarazioni d'intento dal 2020 (che saranno oggetto di succcessivo approfondimento). Più in particolare, per gli esportatori abituali e i rispettivi fornitori non sussisterà più l'obbligo di numerare progressivamente le dichiarazioni di intento nonché di annotarle in appositi registri e conservarle. Inoltre, il cessionario o committente non sarà più tenuto a consegnare al cedente o prestatore ovvero in dogana la dichiarazione di intento, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate e il cedente o prestatore dovrà indicare nelle fatture emesse gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione di intento.
PlafondDichiarazione d'intentoEsportatore abitualeRevoca
Ratio n. 8-9/2019 - ABROGAZIONE DELL’ACE E RIPORTO DELLE ECCEDENZE
La L. 145/2018 ha abrogato la disciplina generale relativa all'Ace; tuttavia, per l'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto del periodo d'imposta in corso al 31.12.2018 continuano a trovare applicazione le norme di cui all'art. 3, c. 2 D.M. 3.08.2017. Le eccedenze Ace al 31.12.2018, quindi, potranno essere rinviate al futuro senza limitazioni temporali oppure potranno essere trasformate in un credito d'imposta ai fini Irap.
Credito IrapACE
Ratio n. 8-9/2019 - METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO
L'art. 59 D.L. 50/2017 ha adeguato la disciplina nazionale in materia di prezzi di trasferimento alle indicazioni emerse in sede OCSE per la corretta determinazione del valore delle operazioni tra imprese associate estere per limitare i fenomeni di doppia imposizione o erosione delle basi imponibili. In particolare, è stato introdotto quale parametro per la determinazione dei redditi derivanti da tali operazioni, in luogo del criterio del “valore normale”, il riferimento al principio della libera concorrenza, ovvero prezzi e condizioni relativi a transazioni tra soggetti indipendenti, nel caso di operazioni che comportano un aumento del reddito. Con D.M. 14.05.2018 il Ministero dell'Economia ha definito le linee guida per l'applicazione del principio, indicando i metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento e le condizioni in base alle quali l'Amministrazione finanziaria può rettificare il valore individuato in quanto non conforme. Lo stesso criterio si applica nel caso di diminuzione del reddito derivante dalle operazioni con le società estere collegate; sono specificamente elencate nella norma le ipotesi di riconoscimento di variazioni in diminuzione a seguito di rettifiche dei prezzi di trasferimento. La rettifica in diminuzione può essere riconosciuta a seguito dell'accesso a una procedura finalizzata all'emissione da parte dell'Agenzia delle Entrate di un atto per il suo riconoscimento in Italia, le cui modalità e termini sono contenute nel provvedimento Ag. Entrate 30.05.2018.
Valore normaleTransfer pricingPrezzo di trasferimento
Ratio n. 8-9/2019 - IMPOSTA SOSTITUTIVA RIENTRO DI PENSIONATI NEL SUD ITALIA
La legge di Bilancio 2019 ha introdotto un regime fiscale opzionale per i pensionati che rientrano in Italia. In particolare, per fruire del beneficio, occorre trasferire la propria residenza in uno dei comuni del Sud Italia con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti e situati nelle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Il regime è stato modificato dalla L. 58/2019 che ha allungato a 9 anni (anziché 5) la durata dell'opzione. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità applicative di tale regime.
Imposta sostitutivaPensionatoSud
Ratio n. 7/2019
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Ratio n. 7/2019 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% (dunque senza considerare le proroghe previste con riferimento ai versamenti a saldo per l'anno 2018).
RateoRiscontoVersamentoBilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiFattura da ricevereFattura da emettere
Ratio n. 7/2019 - FATTURA SEMPLIFICATA FINO A € 400
La fattura semplificata può essere emessa per le operazioni di importo non superiore a € 400. In particolare, rispetto alla fattura ordinaria, è possibile riportare la ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale, nonché l'ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti, ovvero, in alternativa, in caso di soggetto stabilito in Italia, può essere indicato il codice fiscale o il numero di partita Iva o, per i soggetti passivi di altri Stati Ue, il numero di identificazione ivi attribuito.
Scontrino fiscaleFattura semplificataMenù
Ratio n. 7/2019 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2018, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio n. 7/2019 - VISTO DI CONFORMITÀ SU MODELLO 730
In base alla nuova formulazione dell'art. 39, c. 1, lett. a) D.Lgs. 241/1997, recata dall'art. 7-bis D.L. 4/2019, in caso di visto di conformità infedele su una dichiarazione modello 730, il professionista abilitato, il Responsabile dell'Assistenza Fiscale (RAF) e, in solido con quest'ultimo, il CAF sono tenuti al pagamento di un importo pari al 30% della maggiore imposta riscontrata, sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. La nuova disposizione si applica a partire dall'assistenza fiscale prestata nel 2019 (anno d'imposta 2018).
Polizza assicurativaCAF730Visto di conformitàControllo formaleVisto infedele
Ratio n. 7/2019 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Per il rispetto dei principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio, le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”.
BilancioImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio n. 7/2019 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Sono escluse dalla formazione del reddito imponibile le plusvalenze derivanti dalla cessione dei medesimi beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione dei predetti beni sia reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la cessione, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2019 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione. Il decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con indicazione dei valori nella dichiarazione dei redditi e in un'idonea documentazione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent box
Ratio n. 7/2019 - CREDITO D’IMPOSTA 10% PER IRAP DEI SOGGETTI SENZA DIPENDENTI
L'art. 1, c. 21 Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d'imposta ai fini Irap pari al 10% dell'imposta lorda a favore dei soggetti che, nell'esercizio dell'attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti. L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione. L'art. 1, c. 1086 L. 145/2018, in vigore dal 1.01.2019, ha abrogato il credito d'imposta di cui all'art. 1, c. 21 L. 190/2014.
Lavoro dipendenteF24DipendenteIrapCompensazioneCredito d'impostaSopravvenienza attivaDeduzione IrapModello unicoCredito d'imposta 10%
Ratio n. 7/2019 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2019 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap.
Lavoro dipendenteIrapDeduzione forfettariaContributo previdenzialeCuneo fiscaleDeduzione IrapApprendistaContributo assicurativo
Ratio n. 7/2019 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. La prima adozione dei principi contabili nazionali, generalmente, è avvenuta nel bilancio 2016 ma, in relazione al bilancio 2018, rimangono alcuni effetti che possono generare disallineamenti. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono pertanto indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
RiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RV
Ratio n. 7/2019 - CREDITO DI IMPOSTA R&S E COMPILAZIONE QUADRO RU
Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è destinato a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni. L'agevolazione premia gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuati a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2020. Se nel periodo di imposta di riferimento si sostengono investimenti incrementali in attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000 è possibile usufruire di un credito di imposta, nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media delle stesse spese realizzate nel triennio 2012, 2013 e 2014. Nel modello Redditi 2019 è presente il rigo RU100 per l'esposizione delle spese sostenute, da compilare per la determinazione del credito relativo alle spese di ricerca e sviluppo. L'agevolazione, introdotta nel periodo d'imposta 2015, è stata in seguito prorogata (con modifiche) fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2020. Nel quadro RU occorre riportare, come negli anni precedenti, il credito di imposta utilizzato fino al completo esaurimento, esponendo il codice B9.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoQuadro RV
Ratio n. 7/2019 - BONUS FORMAZIONE 4.0 NEL MODELLO REDDITI
Il credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, introdotto a decorrere dal 1.01.2018, richiede la compilazione del Modello Redditi 2019 (primo anno di applicazione). La Legge di Bilancio 2019 ha, inoltre, prorogato l'agevolazione anche per il periodo d'imposta 2019, variando la percentuale di credito spettante a seconda della dimensione dell'impresa.
Credito d'impostaDichiarazione dei redditiQuadro RVFormazione 4.0
Ratio n. 7/2019 - COMUNICAZIONI ENEA PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO
La legge di Bilancio 2018 ha previsto l'obbligo di trasmissione telematica di un'apposita comunicazione all'Enea, contenente le informazioni sugli interventi effettuati, per poter beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per gli interventi di recupero edilizio a seguito dei quali si consegue un risparmio energetico e/o si utilizzano fonti rinnovabili. Dall'11.03.2019 sono stati attivati i portali tramite i quali è possibile compilare e inviare all'Enea la comunicazione degli interventi terminati nel 2019 relativi al risparmio energetico (http://ecobonus2019.enea.it) e al recupero del patrimonio edilizio, che comportano risparmio energetico o l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia (http://bonuscasa2019.enea.it).
Risparmio energeticoEneaComunicazione Enea
Ratio n. 7/2019 - ADEMPIMENTI COMUNICATIVI PER HOLDING INDUSTRIALI
Il D. Lgs. 142/2018, più noto come “decreto Atad”, ha introdotto rilevanti novità all'interno del nostro ordinamento. In particolare, per quanto riguarda le holding industriali, è sancito il criterio con cui verificare la prevalenza delle assunzioni di partecipazioni in società diverse dagli intermediari finanziari. Per effetto di queste modifiche si è estesa la platea delle holding industriali tenute alla comunicazione dei rapporti con l'Anagrafe tributaria.
Anagrafe tributariaHolding
Ratio n. 7/2019 - LETTERA DI ATTESTAZIONE PER LA REVISIONE DEL BILANCIO
Sulla base del principio di revisione internazionale Isa Italia 580 il revisore legale, prima di esprimere il suo giudizio sul bilancio dell'esercizio, «deve» richiedere agli amministratori un'attestazione scritta nella quale questi ultimi dovranno indicare necessariamente tutta una serie di elementi relativi alle loro responsabilità e ai comportamenti tenuti nella redazione del bilancio. L'utilizzo della forma imperativa «il revisore deve» utilizzata nel richiamato principio di revisione non lascia spazio a nessun tipo di dubbio. La lettera di attestazione della direzione aziendale sul bilancio d'esercizio è una carta di lavoro che il revisore legale è obbligato ad acquisire. Quindi, il giudizio del revisore sul bilancio d'esercizio può essere espresso solo sulla base di attestazioni scritte della direzione dell'impresa. Annualmente Assirevi pubblica sul proprio sito Internet un fac simile di lettera di attestazione, da adattare alla fattispecie.
RevisioneLettera di attestazioneRevisore
Ratio n. 7/2019 - AIUTI DI STATO NEL MODELLO REDDITI 2019
Nel modello Redditi 2019 è stato inserito il nuovo prospetto “Aiuti di Stato”, che deve essere compilato dai soggetti che hanno fruito di aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti “de minimis”) e di aiuti subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, comunque denominati, il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati. Il prospetto deve essere compilato con riferimento agli aiuti di seguito specificati già indicati nei relativi quadri (ad esempio, nel quadro RF) del modello di dichiarazione, compreso il quadro RU. Il quadro deve essere compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione ma non fruiti nel medesimo periodo. Pertanto, l'obbligo di indicazione nel modello Redditi non ha per oggetto necessariamente i medesimi aiuti per i quali vige l'obbligo informativo nella nota integrativa, avendo una differente finalità. Le informazioni contenute nel prospetto, che possono diversificarsi sia sotto l'aspetto oggettivo sia temporale, sono infatti utilizzate dall'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'aiuto individuale nel Registro Nazionale degli Aiuti.
ProspettoDichiarazione dei redditiAiuto di Stato
Ratio n. 7/2019 - DICHIARAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVI AI FINI ISA
Per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale, nonché per accedere al regime premiale, il contribuente può indicare nella relativa dichiarazione ulteriori componenti “positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti per la determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Tali ulteriori componenti positivi rilevano anche ai fini Irap e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini Iva. In particolare, ai fini Iva, salva prova contraria, all'ammontare degli ulteriori componenti positivi si applica, tenendo conto dell'esistenza di operazioni non soggette ad imposta ovvero soggette a regimi speciali, l'aliquota “media” risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d'affari dichiarato. I soggetti tenuti alla presentazione del modello Isa devono, inoltre, barrare la casella “ISA” del modello Redditi e inviare detto modello unitamente a quello dei redditi. La casella “Esonero dall'apposizione del visto di conformità” deve essere barrata nel caso in cui il contribuente sia esonerato dall'apposizione del visto di conformità ai sensi dell'art. 9 bis, c. 11, lett. a) e b) D.L. 50/2017. L'articolo prevede, nei confronti dei soggetti che applicano gli ISA e conseguono il livello di affidabilità fiscale almeno pari a 8: l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a € 50.000 annui relativamente all'Iva e per un importo non superiore a € 20.000 annui relativamente alle imposte dirette e all'Irap; l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell'Iva per un importo non superiore a € 50.000 annui.
Dichiarazione dei redditiISA
Ratio n. 7/2019 - RIPORTO DELLE PERDITE IRPEF NEL MODELLO REDDITI
La riformulazione dell'art. 8 Tuir, contenuta nella L. 145/2018, ha determinato dal periodo d'imposta 2018, con riferimento alle imprese minori di cui all'art. 66 Tuir, la possibilità di scomputare le perdite d'impresa esclusivamente dai redditi d'impresa; inoltre, le perdite di periodo possono essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, ma in misura non superiore all'80% del reddito d'impresa relativo a ciascun periodo d'imposta e per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerdita di esercizioRiporto perditaModello Redditi
Ratio n. 7/2019 - LA VALUTAZIONE DELL’AZIENDA NELLA CRISI D’IMPRESA: UN POSSIBILE APPROCCIO METODOLOGICO
Crisi di impresaValutazione d'azienda
Ratio n. 7/2019 - COLORAZIONE AUTOMATICA DELLE CELLE PER FORMATTAZIONE CONDIZIONALE DI EXCEL - COMPLETO
Problema: si vogliono evidenziare automaticamente con dei colori le celle che hanno un particolare valore o quelle contenenti date di scadenza? Soluzione: la formattazione condizionale è lo strumento di Excel con cui è possibile colorare le celle in base al loro contenuto, siano esse testo, numeri, date o messaggi di errore.
InformaticaExcelFormattazione condizionale
Ratio n. 7/2019 - CONTENUTO E PROCEDURA DI PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
La redazione del bilancio consolidato è obbligatoria per tutte le società di capitali (o forme ad esse assimilate) che controllano un'altra impresa, salvo i casi di esclusione dall'obbligo previsti dall'art. 27 D. Lgs. 127/1991. In tema di esclusioni, si tratta, in particolare, dei gruppi di modeste dimensione, delle sub-holding, dei gruppi con partecipazioni di controllo irrilevanti e del caso di impresa controllante che detiene esclusivamente partecipazioni di controllo escludibili facoltativamente dal consolidamento integrale.
Bilancio consolidatoGruppoConsolidato
Ratio n. 7/2019 - FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA
Il Fondo nazionale per l'efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un'adeguata condivisione dei rischi. Il Fondo sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese, ivi comprese le ESCO, e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi. Nello specifico gli interventi sostenuti devono riguardare la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali; la realizzazione e l'ampliamento di reti per il teleriscaldamento; l'efficientamento di servizi e infrastrutture pubbliche, inclusa l'illuminazione pubblica; la riqualificazione energetica degli edifici.
AgevolazioneEfficienza energetica
Ratio n. 7/2019 - INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE NEL QUADRO RS
Il conferimento di capitale in start-up innovative da parte di persone fisiche o giuridiche comporta alcuni vantaggi fiscali. In particolare, le società che investono nel capitale delle start-up innovative possono fruire di una deduzione Ires pari al 30% dell'importo conferito, da esporre nel quadro RS del modello Redditi SC 2019. La legge di Bilancio 2019 ha, inoltre, incrementato la misura di favore a decorrere dal 2019.
Dichiarazione dei redditiQuadro RSStart-up innovativa
Ratio n. 7/2019 - COMUNICAZIONI “DI ANOMALIA” RELATIVE AI DISTRIBUTORI AUTOMATICI
L'Agenzia delle Entrate ha predisposto 2 specifiche comunicazioni destinate ai soggetti esercenti l'attività di commercio tramite distributori automatici per i quali non risulta censito alcun distributore automatico oppure sono state riscontrate “ripetute” anomalie relative ai dati trasmessi. A fronte della comunicazione ricevuta, il contribuente può consultare i dettagli delle anomalie riscontrate, per i singoli distributori automatici, nel portale “Fatture e corrispettivi” o nel proprio Cassetto fiscale” e regolarizzare gli errori o omissioni commessi mediante il ravvedimento, beneficiando della riduzione delle relative sanzioni, ovvero comunicare all'Agenzia il motivo della “incongruenza” rilevata.
AnomaliaDistributore automaticoCompliance
Ratio n. 7/2019 - QUESITO - REGISTRAZIONE DEGLI ACQUISTI E DETRAZIONE IVA
Dal 1.01.2019 è obbligatoria, salvo specifiche eccezioni, l'emissione della fattura elettronica.
Fattura elettronicaData emissione fattura
Ratio n. 7/2019 - EDITORIALE - C’ERA UNA VOLTA
Editoriale
Ratio n. 7/2019 - OPINIONE - FORFETARI POST CIRCOLARE 9/E/2019
OpinioneContribuente forfetario
Ratio n. 7/2019 - ACQUISIZIONE MASSIVA DATI ISA 2018 PER INTERMEDIARI
Gli indici sintetici di affidabilità hanno bisogno, oltre che dei dati dichiarati relativi al periodo di imposta cui gli Isa si applicano (2018), anche di altri dati nella disponibilità dell'Agenzia. Tali ulteriori informazioni sono sia dati dichiarati dal contribuente in annualità precedenti sia dati “precalcolati” e possono essere acquisite puntualmente o massivamente dall'intermediario incaricato alla trasmissione telematica. Dal 5.6.2019 è possibile inviare, tramite Entratel, i file contenenti le richieste per l'acquisizione massiva dei dati precalcolati ISA 2018. Dal 12.06.2019 è inoltre possibile effettuare l'acquisizione massiva dei file dei predetti dati, per i quali l'intermediario ha inviato l'apposita richiesta telematica.
Cassetto fiscaleISADelega cassetto fiscale
Ratio n. 7/2019 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE NEL MODELLO REDDITI
In data 11.04.2019 è stato pubblicato, con provvedimento del capo del dipartimento per l'informazione e l'editoria, l'elenco definitivo dei soggetti che hanno diritto al bonus fiscale per aver effettuato investimenti pubblicitari negli anni 2017 e 2018. Tali soggetti che avevano presentato la domanda per gli investimenti incrementali effettuati nel 2017 e la prenotazione per il 2018 seguita prima da un elenco provvisorio e poi dalla comunicazione a consuntivo, dovranno verificare di rientrare nel limite massimo del “de minimis”. Il credito d'imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione utilizzando il modello F24 (con il codice tributo 6900) e indicando il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione e fino a quella del periodo nel corso del quale se ne conclude l'utilizzo.
Dichiarazione dei redditiQuadro RUSpesa pubblicitaria
Ratio n. 7/2019 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI 2019 PER REGIME CFC
È tassato in Italia il reddito conseguito da società estere domiciliate in Stati con regime fiscale privilegiato controllate da soggetti italiani. In particolare, è prevista la compilazione del quadro FC e il calcolo dell'imposta nel quadro RM, mentre il reddito è assoggettato a tassazione separata con l'aliquota media applicata sul reddito complessivo. La disciplina è applicabile anche alle stabili organizzazioni estere del soggetto residente che ha optato per la branch exemption (art. 168-ter Tuir) ubicata in Paesi a fiscalità privilegiata. Tale disciplina si applica non solo alle società domiciliate in Stati “black list”, ma anche alle società controllate in Stati non “black list”, a condizione che il reddito conseguito dalla società estera sia di tipo “passivo” e che il carico fiscale della stessa sia inferiore alla metà di quello che si sarebbe avuto qualora fosse stata residente in Italia. Le nuove disposizioni apportate dal D.Lgs. 142/2018 decorrono dal 2019.
CfcWhite-listBlack-listParadiso fiscaleQuadro FC
Ratio n. 7/2019 - TRASMISSIONE TELEMATICA CORRISPETTIVI DAL 1.07.2019
Il D. Lgs. 127/2015 stabilisce che, dal 1.01.2020, coloro che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. L'adempimento sostituisce l'obbligo di annotazione dei corrispettivi nell'apposito registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale. L'entrata in vigore delle nuove regole di certificazione è anticipata al 1.07.2019 per coloro che hanno un volume di affari superiore a € 400.000. Con D.M. 10.05.2019 il Mef ha individuato dettagliatamente le operazioni per cui, nella fase di prima applicazione delle nuove regole, non opera l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Come si legge nella relazione illustrativa, la previsione dei casi di esonero è finalizzata a superare in via graduale il ricorso ai documenti fiscali attualmente in uso, sostitutivi della fattura (scontrini e ricevute fiscali), al fine di attuare una uniforme modalità digitale di certificazione dei ricavi/compensi.
Registratore di cassaInvio telematico corrispettivoCorrispettivo telematico
Ratio n. 7/2019 - PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE
Il D.M. 28.12.2018 ha disciplinato le modalità operative per l'assolvimento dell'imposta di “bollo virtuale” relativa alle fatture elettroniche. Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l'Agenzia delle Entrate renderà noto l'ammontare dell'imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l'informazione all'interno dell'area riservata del soggetto passivo Iva presente sul proprio sito.
F24Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 7/2019 - RITENUTA PER FORFETARI E ALTRE NOVITÀ DEL DECRETO CRESCITA
In considerazione della possibilità che dal 2019 i contribuenti in regime forfetario possono avvalersi dell'impiego di dipendenti e collaboratori, il decreto Crescita, in vigore dal 1.05.2019, chiarisce che i predetti contribuenti devono effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, con effetto dal 1.01.2019. Allo scopo di rendere, per il lavoratore, maggiormente sostenibile l'impatto delle ritenute fiscali dei primi mesi del 2019, è previsto il loro frazionamento in 3 rate mensili. Il decreto apporta, inoltre, significative modifiche al regime dei lavoratori impatriati, nonché al regime dei rientro dei docenti e ricercatori residenti all'estero, ampliando le agevolazioni fiscali e i periodi agevolati.
RitenutaLavoro dipendenteRegime forfetarioContribuente forfetario
Ratio n. 7/2019 - COLORAZIONE AUTOMATICA DELLE CELLE PER FORMATTAZIONE CONDIZIONALE DI EXCEL
Problema: si vogliono evidenziare automaticamente con dei colori le celle che hanno un particolare valore o quelle contenenti date di scadenza? Soluzione: la formattazione condizionale è lo strumento di Excel con cui è possibile colorare le celle in base al loro contenuto, siano esse testo, numeri, date o messaggi di errore.
InformaticaExcelFormattazione condizionale
Ratio n. 7/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2019
Scadenzario
Ratio n. 6/2019
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Ratio n. 6/2019 - IMU PER FABBRICATI GRUPPO “D” DELLE IMPRESE
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore ai fini Imu è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, applicando all'ammontare dei costi che risultano dalle scritture contabili i coefficienti stabiliti annualmente con decreto ministeriale, per ciascun anno di formazione. Tale procedura è applicabile fino al momento di richiesta di attribuzione della rendita catastale. Quando i fabbricati sono provvisti di rendita, la base imponibile si ottiene moltiplicandola per il coefficiente 65 (80 nel caso di fabbricati di categoria D/5, ossia istituti di credito, di cambio e assicurazione con fine di lucro).
CatastoCategoria catastaleImuRendita catastaleImpresaFabbricato gruppo D
Ratio n. 6/2019 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Per i soggetti Ires gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli capitalizzati nel costo dei beni, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L'eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica, al netto di ammortamenti e canoni di leasing. La quota del risultato operativo lordo prodotto non utilizzata può essere portata ad incremento del risultato operativo lordo dei successivi periodi d'imposta. Le modifiche previste dal D. Lgs. 142/2018 sono applicabili dal 2019; pertanto, per il 2018 restano ferme le “vecchie” regole.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziario
Ratio n. 6/2019 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico, ai sensi degli artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997, relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti ai sensi dell'art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapDeduzione forfettariaDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio n. 6/2019 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU E DELLA TASI
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2018 è deducibile il 20% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate. La L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile dal 20% al 70% dal 2019; il decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha successivamente modificato la percentuale nelle seguenti misure: 50% per il 2019, 60% per il 2020 e il 2021 e 70% dal 2022.
ImuImmobile strumentaleDeducibilitàTasiModello unicoDeducibilità ImuDeducibilità Tasi
Ratio n. 6/2019 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Sono obbligati alla compilazione del quadro RW le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro accquisizione e, in ogni caso, ai fini dell'Ivie e dell'Ivafe.
ImmobileEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoMonitoraggio fiscaleModello Redditi
Ratio n. 6/2019 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 del Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 del Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali), sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio n. 6/2019 - SOCIETÀ DI COMODO NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2019
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativita'Modello unico
Ratio n. 6/2019 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2019
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 145/2018 non ha prorogato per l'anno 2019 la sospensione dell'efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l'anno 2015.
AbitazioneImmobileF24Categoria catastaleImuAcconto ImuIUC
Ratio n. 6/2019 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
EsteroQuadro RWValore catastaleIVIEModello unicoModello RedditiImmobile all'estero
Ratio n. 6/2019 - VERSAMENTO ACCONTO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni agricoli e, dal 1.01.2016, le abitazioni principali non di lusso. è ridotta del 50% la base imponibile TASI e IMU per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado che la utilizzano come abitazione principale.
ImmobileTasiAcconto TASI
Ratio n. 6/2019 - SUPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2019
Le disposizioni sui super ammortamenti (art. 1, c. 91 della L. 208/2015) si applicano agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31.12.2016. Per effetto della proroga disposta dalla L. 232/2016 l'agevolazione è applicabile anche agli investimenti effettuati entro il 31.12.2017, ovvero entro il 30.06.2018, a condizione che, entro il 31.12.2017: • il relativo ordine risulti accettato dal venditore; • sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. A differenza della precedente versione dell'agevolazione sono esclusi dai super ammortamenti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all'art. 164, c. 1, lett. b) e b-bis) Tuir. La L. 205/2017 ha prorogato l'agevolazione, alle medesime condizioni, agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018, ovvero al 30.06.2019 riducendone la misura dal 40% al 30% del costo di acquisto.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiBene strumentaleVeicoloVariazione in diminuzioneCanone di leasingSuperammortamentoModello Redditi
Ratio n. 6/2019 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti, sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. Per effetto della presunzione prevista dall'art. 47, c. 1, 2° periodo del Tuir, l'eventuale distribuzione di poste del patrimonio netto aventi natura di capitale in luogo dell'utile di esercizio, o di riserve di utili presenti in bilancio, deve essere riqualificata agli effetti fiscali come distribuzione di utili. Ai fini della compilazione del prospetto, pertanto, la distribuzione delle riserve di capitale dovrà, in questo caso, considerarsi come non avvenuta e, in corrispondenza, l'utile dell'esercizio o le riserve di utili come distribuiti.
Patrimonio nettoCapitaleRiservaProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitali
Ratio n. 6/2019 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaEsteroConto correnteQuadro RWIVAFEAttività finanziariaComproprietà
Ratio n. 6/2019 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2019
La L. 232/2016 ha introdotto la possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “industria 4.0”. Tale maggiorazione è stata prorogata dalla L. 205/2017 agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (ovvero 31.12.2019). Per i soggetti che beneficiano di tale maggiorazione, che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (compresi nell'elenco di cui all'allegato B annesso alla L. 232/2016), si applica la maggiorazione del 40% anche agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (ovvero entro il 31.12.2019). La L. 145/2018 ha prorogato l'agevolazione agli investimenti effettuati entro il 31.12.2019, ovvero 31.12.2020 a determinate condizioni, modificando la maggiorazione del costo in funzione del valore degli investimenti (nuovi codici 75 e 76 del rigo RF55, utilizzabili già nel modello Redditi SC 2019 per i soggetti con periodo non coincidente con l'anno solare).
AmmortamentoVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SC
Ratio n. 6/2019 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ (ISA)
Al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria, anche con l'utilizzo di forme di comunicazione preventiva rispetto alle scadenze fiscali, sono stati istituiti gli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. Gli indici, elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili. L'Agenzia delle Entrate ha individuato i dati rilevanti per il 2018 e il 2019, le attività economiche per le quali è prevista la revisione dal 2019 e ha approvato i modelli e le relative istruzioni di compilazione per l'applicazione degli ISA per l'anno 2018.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio n. 6/2019 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale, alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo. Il 2018 è l'ultimo periodo d'imposta cui è applicabile l'agevolazione, soppressa dal 2019, salva la facoltà di riporto dell'eccedenza ovvero di trasformazione della stessa in credito Irap.
AgevolazioneACECapitale investitoAiuto crescita economicaMod. redditi SC
Ratio n. 6/2019 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello in precedenza adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010. Nonostante l'agevolazione Ace sia stata abrogata dal 2019, sarà comunque possibile riportare l'eccedenza formatasi nel 2018.
AgevolazionePatrimonio nettoIncremento patrimonialeACE
Ratio n. 6/2019 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2019 RIDOTTO DEL 50%
Con la nota prot. n. 0432856 del 21.12.2018 “Misure del diritto annuale anno 2019” il MISE ha riportato le misure del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1.01.2019. Il diritto si applica: in misura fissa, per le imprese iscritte o annotate nella sezione speciale (impresa individuale € 44,00), per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria (€ 100,00) e per i soggetti REA (€ 15,00); in misura correlata alla base imponibile individuata dal fatturato per tutte le altre imprese (società di capitali, società di persone e società cooperative).
Camera di commercioCciaaDiritto camera commercioDiritto CCIAA
Ratio n. 6/2019 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2019
Il modello Redditi PF 2019 deve essere presentato dal 2.05.2019 al 1.07.2019 (se la presentazione avviene in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale) oppure entro il 30.09.2019 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. In tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze di pagamento sono il 1.07.2019 (scadenza ordinaria) oppure il 31.07.2019 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo), salvo eventuali proroghe che dovessero essere disposte per i contribuenti soggetti agli Isa. Se dalla dichiarazione scaturiscono dei crediti, gli stessi possono essere utilizzati in compensazione liberamente entro il limite di € 5.000; per importi superiori, è necessaria l'apposizione del visto di conformità, salvo eccezioni.
EntratelFisconlineMod. redditi PF
Ratio n. 6/2019 - CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1.01.2016 è prevista la possibilità di cedere il credito derivante dalla detrazione Irpef spettante per gli interventi di riqualificazione energetica. Un'importante novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2018, che ha previsto la possibilità di cedere la detrazione anche nel caso di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulla singola unità immobiliare (non solo, quindi, per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali). Il D.L. 34/2019, da ultimo, ha introdotto, a decorrere dal 1.05.2019, la possibilità per i contribuenti che beneficiano della detrazione Irpef del 50%, spettante per gli interventi di risparmio energetico effettuati su fabbricati abitativi, di optare per la cessione del credito esclusivamente nei confronti dell'impresa che ha eseguito l'intervento o dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione dello stesso. è, poi, prevista la facoltà di una sola ulteriore cessione del credito sempre nei confronti dei fornitori collegati ai lavori, mentre rimane esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari.
F24Credito d'impostaCassetto fiscaleCondominioCessione del creditoRiqualificazione energeticaDetrazione IrpefSpesa condominiale
Ratio n. 6/2019 - DECRETO CRESCITA: NOVITÀ IN MATERIA DI TRASPARENZA PER IL TERZO SETTORE
TrasparenzaTerzo settoreDecreto crescita
Ratio n. 6/2019 - L’EQUITY CROWNDFOUNDING QUALE REALE STRUMENTO DI FINANZA ALTERNATIVA
FinanzaCrowdfunding
Ratio n. 6/2019 - TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
L'art. 35 D.L. 34/2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30.04.2019, n. 100, ha effettuato una riformulazione della disciplina di trasparenza delle erogazioni pubbliche contenuta nell'art. 1, cc. 125-129 L. 124/2017, per rispondere alle preoccupazioni espresse e chiarire questioni importanti in una prospettiva di semplificazione e razionalizzazione della disciplina. La norma trova prima applicazione con i bilanci d'esercizio e consolidato relativi all'esercizio 2018 mentre le imprese obbligate alla pubblicazione sui siti Internet o sui portali digitali sono tenute all'adempimento entro e non oltre il 30.06.2019. L'irrogazione delle sanzioni decorre dal 1.01.2020, con una limitazione dei casi di restituzione delle somme ricevute solo in assenza di pubblicazione dei dati e decorsi 90 giorni dalla contestazione senza ottemperanza all'obbligo. Nel modello Redditi 2019 (quadro RS) e Irap 2019 (quadro IS) è richiesta l'indicazione dei dati relativi alle erogazioni per le quali sorge l'obbligo di trasparenza.
BilancioNota integrativaSito internetAiuto di StatoContributo pubblico
Ratio n. 6/2019 - STRUMENTI DI ALLERTA
Per gli organi di controllo societario, soprattutto sindaci e revisori è essenziale poter fare affidamento su un sistema coordinato di supporto decisionale che consenta di svolgere attività di monitoraggio ma, soprattutto, di diagnosi precoce del rischio di insolvenza a salvaguardia del presupposto della continuità aziendale, principio cardine per la redazione del bilancio ai sensi dell'art. 2423-bis C.C. Non solo: in caso di problematiche inerenti l'equilibrio economico e finanziario che comportino dubbi circa la continuità delle società, a norma dell'art. 14 D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 14 D. Lgs. 14/2019, scattano gli obblighi di segnalazione a carico dei revisori e degli organi di controllo societario (per gli obblighi a carico del collegio sindacale si è anche pronunciato il CNDCEC nei Principi di comportamento del Collegio sindacale di società non quotate).
Organo di controlloCrisi di impresaContinuità aziendaleProcedura di allerta
Ratio n. 6/2019 - ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE E ACQUISIZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE (COMPLETO)
Se al servizio di «consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici» dell'Agenzia delle Entrate aderisce almeno una delle parti (il cedente/prestatore o il cessionario/committente) l'Agenzia memorizzerà tutti i dati dei file delle fatture elettroniche e li renderà disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l'adesione. Questi file completi saranno cancellati solo dopo 30 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia 30 giorni dal 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte dello Sdi. Alla parte che non aderisce al servizio, invece, sono resi disponibili in consultazione nel proprio cassetto fiscale, fino al 31.12 dell'8° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione. Solo se entrambe le parti coinvolte (cedente/prestatore o cessionario/committente) non aderiscono al servizio, l'Agenzia delle Entrate, dopo l'avvenuto recapito della fattura al destinatario, provvede a cancellare i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad esclusione, tra l'altro, dei dati relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione.
Agenzia EntrateConservazioneConsultazioneFattura elettronicaDelega intermediario
Ratio n. 6/2019 - DECRETO CRESCITA ANNO 2019
Il Ministro dell'Economia, in un comunicato, ha evidenziato che per rilanciare l'economia e sostenere i settori maggiormente in difficoltà, il Governo punta su 4 principali direttrici, ovvero investimenti, incentivi, imprese, immobili. In particolare il decreto Crescita mette a disposizione a sostegno del sistema produttivo 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel solo 2019 e 450 milioni annui nel biennio 2020-2021. Per quanto riguarda gli investimenti sono stati stanziati 150 milioni per il Fondo di garanzia per lo sviluppo della media impresa e il rifinanziamento con 100 milioni di euro del Fondo di garanzia per la prima casa. È stato reintrodotto il super ammortamento al 130% sui beni strumentali nuovi, con un tetto di 2,5 milioni di euro, è stata aumentata la deducibilità dell'Imu per gli immobili delle imprese e semplificata la mini-IRES introdotta con L. 145/2018, verso una progressiva riduzione dell'aliquota sugli utili reinvestiti fino al 20,5%. Il decreto prevede inoltre interventi per l'ambiente, “come il potenziamento del bonus per la riqualificazione energetica degli edifici e gli incentivi all'economia circolare, e per il rilancio del settore dell'edilizia”. Il decreto, inoltre, potenzia il sismabonus, allargando il beneficio previsto fino a ora per gli edifici in zona 1 anche a quelli in zona 2 e 3. La detrazione in tutte e 3 le aree può essere del 75% o anche dell'85%. Il provvedimento introduce misure fiscali per la crescita economica, il rilancio degli investimenti privati e la tutela del made in Italy.
AgevolazioneDecreto crescita
Ratio n. 6/2019 - BENEFICI PREMIALI COLLEGATI AGLI ISA 2018
L'art. 9-bis, c. 11 D.L. 50/2017 prevede uno specifico regime premiale con riferimento ai contribuenti per i quali si applicano gli ISA, che sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, che consentono di posizionare il livello dell'affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Solo i contribuenti più affidabili possono accedere ai benefici premiali. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 10.05.2019, ha definito i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni, per il periodo di imposta 2018.
AccertamentoStudio di settoreRegime premialeVisto di conformitàISA
Ratio n. 6/2019 - RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA E IMPLICAZIONI CONTABILI
La rivalutazione dei beni d'impresa è sempre facoltativa e opera in deroga alle disposizioni previste dal codice civile, ed in particolare dall'art. 2426, e di ogni altra disposizione di legge in tema di bilancio d'esercizio. La rivalutazione dei beni, con particolare riferimento alle immobilizzazioni materiali, può essere di natura economica o monetaria. L'ultima rivalutazione in ordine di tempo è stata prevista dalla L. 145/2018, applicabile al primo bilancio successivo a quello in corso al 31.12.2017, ossia nel bilancio al 31.12.2018 per le imprese con l'annualità coincidente con l'anno solare.
Bene di impresaRivalutazione
Ratio n. 6/2019 - QUESITO - SCONTRINI FISCALI TELEMATICI
Alfa, nel prosieguo istante, fa presente quanto qui di seguito sinteticamente riportato. L'istante, che nel periodo d'imposta 2018 ha avuto un volume d'affari superiore a € 400.000, svolge attività di ristorazione con somministrazione in 7 ristoranti/punti vendita e a breve ne avvierà un ottavo.
Scontrino fiscaleCorrispettivo telematico
Ratio n. 6/2019 - ACQUISIZIONE DEI DATI PER APPLICAZIONE DEGLI ISA 2018
Ad integrazione delle indicazioni fornite con il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 30.01.2019, relative all'accesso puntuale agli ulteriori dati necessari ai fini dell'applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2018 tramite il cassetto fiscale, l'Agenzia ha definito le procedure che i soggetti incaricati alla trasmissione telematica devono seguire per l'acquisizione massiva di tali dati. In particolare, laddove i soggetti incaricati alla trasmissione telematica risultino già delegati all'accesso al cassetto fiscale, è previsto l'invio all'Agenzia dell'elenco dei soggetti per i quali sono richiesti i dati; l'Agenzia, prima di fornire tali dati, verifica preliminarmente la sussistenza della delega. In assenza della citata delega, invece, è necessario seguire il procedimento già dettagliato nel provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 9.04.2018 con riferimento alla dichiarazione 730 precompilata.
Studio di settoreCassetto fiscaleISADelega cassetto fiscale
Ratio n. 6/2019 - EDITORIALE - CORTOCIRCUITO
Editoriale
Ratio n. 6/2019 - OPINIONE - DECRETO CRESCITA IN PILLOLE
OpinioneDecreto crescita
Ratio n. 6/2019 - COME ACCREDITARE L’ESERCENTE PER I CORRISPETTIVI TELEMATICI
Per le imprese che devono installare e attivare il Registratore Telematico è necessario accreditarsi preventivamente nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate. Una volta effettuato l'accreditamento, sarà cura dei rivenditori o dei tecnici dei laboratori abilitati effettuare l'installazione (censimento e attivazione) e la messa in servizio del registratore telematico, che funzionerà in modo identico ai vecchi registratori di cassa. Si segnala che è ora previsto che la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri possa essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate e utilizzabile anche su dispositivi mobili. Anche mediante tale procedura sarà possibile generare il documento commerciale da rilasciare al cliente finale.
CorrispettivoFatturaRegistrazione telematicaCorrispettivo telematicoDelega fattura elettronica
Ratio n. 6/2019 - CONSULTAZIONE DEL 730 PRECOMPILATO
Il D. Lgs. 175/2014 ha, da tempo, previsto la possibilità per i contribuenti di ottenere dall'Agenzia delle Entrate una dichiarazione dei redditi precompilata con i dati a disposizione dell'Agenzia delle Entrate, che ha emanato il provvedimento n. 90072/2019 con il quale ha fornito chiarimenti sull'accesso alla dichiarazione, ricordando i dati contenuti nella stessa.
Cassetto fiscale730 precompilato
Ratio n. 6/2019 - CERCA.VERT - PARTE 2 - COMPLETO
Problema: dovete individuare una percentuale di provvigione in base ad un fatturato? Abbinare ai clienti una particolare scontistica a seconda dell'ammontare dei servizi richiesti? Vi trovate in una situazione nella quale il modo in cui si utilizza normalmente il CERCA.VERT non restituisce il risultato atteso? Soluzione: il CERCA.VERT, funzione che permette di mettere a confronto due elenchi sulla base di una informazione comune, può essere utilizzato anche quando il secondo elenco non contiene valori precisi bensì intervalli.
InformaticaExcel
Ratio n. 6/2019 - CERCA.VERT - PARTE 2
Problema: dovete individuare una percentuale di provvigione in base ad un fatturato? Abbinare ai clienti una particolare scontistica a seconda dell'ammontare dei servizi richiesti? Vi trovate in una situazione nella quale il modo in cui si utilizza normalmente il CERCA.VERT non restituisce il risultato atteso? Soluzione: il CERCA.VERT, funzione che permette di mettere a confronto due elenchi sulla base di una informazione comune, può essere utilizzato anche quando il secondo elenco non contiene valori precisi bensì intervalli.
InformaticaExcel
Ratio n. 6/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2019
Scadenzario
Ratio n. 5/2019
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Ratio n. 5/2019 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2019 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile è costituita dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti. Le somme dovute, a titolo di saldo 2018 e 1° acconto 2019, possono essere versate anche in rate mensili, purché entro il mese di novembre 2019. Per gli artigiani e i commercianti la rateizzazione può essere effettuata solo sull'importo eccedente il minimale e non sui contributi fissi eventualmente non versati durante l'anno. Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2018; tutte le somme riferite ad anni precedenti, rispetto all'anno 2017, dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di istanza di autoconguaglio.
Contributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio n. 5/2019 - CONTRIBUTI ENASARCO 2019
La Fondazione Enasarco prosegue il progetto iniziato nel 2012, che avrà termine nel 2020, di incremento dell'aliquota contributiva previdenziale attraverso un regime di elevazione graduale. Al fine di assicurare l'equilibrio tra le entrate contributive e la spesa per prestazioni pensionistiche, la Fondazione ha variato l'aliquota del contributo previdenziale nella misura necessaria a conservare il saldo previdenziale positivo secondo le ultime stime di bilancio tecnico. Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2019 è del 16,50% (8,25% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono, invece, rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste, art. 3, c. 12 L. 8.08.1995 n. 335 e dal Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteMonomandatarioRappresentanteEnasarcoContributo Enasarco
Ratio n. 5/2019 - RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE DI S.R.L. PER PERDITE
Il D.L. 76/2013, a fronte dell'eliminazione dall'ordinamento normativo delle Srl a capitale ridotto, ha previsto la possibilità per tutte le società a responsabilità limitata di determinare l'ammontare del capitale in misura inferiore a € 10.000, pari almeno a € 1, con conferimenti esclusivamente in denaro (mediante l'aggiunta del c. 4 all'art. 2463 C.C.). In tale ipotesi sorge, per la società, l'obbligo, che permane fino a quando le riserve e il capitale non abbiano raggiunto l'ammontare di € 10.000, di accantonare una somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio pari almeno a 1/5 degli stessi. La riserva può essere utilizzata solo per imputazione a capitale e per copertura di eventuali perdite con obbligo di sua reintegrazione, ove essa sia diminuita (art. 2463, c. 5 C.C.). Il D.L. 91/2014, modificando l'art. 2327 C.C., ha ridotto l'importo del capitale sociale minimo delle S.p.a., da € 120.000 a € 50.000, influenzando anche gli obblighi di ricapitalizzazione, trasformazione e liquidazione in presenza di perdite di capitale.
BilancioRiservaPerditaSrlPerdita di esercizioCapitale socialeRiduzione capitale sociale
Ratio n. 5/2019 - VERBALE DI DISTRIBUZIONE DI UTILI O RISERVE AI SOCI
La delibera di approvazione del bilancio che stabilisce anche la distribuzione di utili è soggetta all'obbligo della registrazione e sconta l'imposta di registro nella misura fissa. Tale delibera di distribuzione di utili deve essere riportata sul libro delle assemblee dei soci. La distribuzione degli (eventuali) utili è regolata dall'art. 27, cc. 1 e 5 del D.P.R. 600/1973. La società di capitali opera una ritenuta del 26%, a titolo d'imposta sugli utili prodotti dal 1.01.2018, in qualunque forma corrisposti a persone fisiche residenti, non possedute nell'esercizio dell'impresa. Si considerano non qualificate le partecipazioni, i titoli o diritti che rappresentino una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria non superiore al 2% o al 20%, ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio non superiore al 5% o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni. Le ritenute sui dividendi devono essere versate entro il 15.04, 15.07, 15.10 e 15.01 di ciascun anno, se operate nel trimestre solare precedente. Per le delibere di distribuzione effettuate l'art. 47, c. 1 Tuir prevede che, indipendentemente dalla statuizione della delibera assembleare, si presumono ai fini fiscali prioritariamente distribuiti l'utile d'esercizio e le riserve diverse da quelle di capitale, per la quota di esse non accantonata in sospensione di imposta.
Verbale assembleaUtileUtile d'esercizioRiserva di utileDistribuzione della riserva
Ratio n. 5/2019 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile.
StatutoBilancioNota integrativaRelazione sulla gestioneAssemblea dei sociSeconda convocazioneApprovazione bilancio
Ratio n. 5/2019 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, in questo quadro, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio n. 5/2019 - NUOVA TASSONOMIA PER IL BILANCIO “XBRL”
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato comunicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova tassonomia XBRL per la presentazione dei bilanci societari, già pubblicata da Agid (Agenzia per l'Italia digitale) il 19.01.2018. La nuova versione, denominata 2018-11-04, è stata sviluppata in seguito alla richiesta di una maggiore flessibilità nell'indicare separatamente le imposte anticipate nel bilancio abbreviato. In vigore da gennaio 2018 per gli esercizi chiusi dal 31-12-2017, la nuova versione della tassonomia dovrà essere utilizzata obbligatoriamente dal 1.03.2019 per i conti annuali e consolidati riferiti a esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva. Il nuovo tracciato, quindi, non si applica a coloro che redigono i propri conti annuali e consolidati secondo i principi contabili internazionali.
BilancioDeposito bilancioRendiconto finanziarioXBRLTassonomia
Ratio n. 5/2019 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del mod. Redditi 2019 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2018, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaRegime forfetarioQuadro LMContribuente forfetario
Ratio n. 5/2019 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri.
Onere detraibileDichiarazione dei redditiLaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello Redditi
Ratio n. 5/2019 - NOVITÀ DETRAZIONI IRPEF PER IL 2018
La legge di Bilancio 2018 ha introdotto nuove detrazioni per oneri dall'Irpef lorda, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, inserendo nuove lettere nell'art. 15 Tuir. Si segnalano le nuove disposizioni relative alle detrazioni Irpef per il 2018.
AbbonamentoTrasporto pubblicoDetrazione IrpefCalamità naturaleMutuo soccorsoBonus verdeDisturbo specifico apprendimento
Ratio n. 5/2019 - MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTI 2019 PER LAVORATORI DOMESTICI
L'Istat ha definito, nella misura del 1,1%, la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2017-dicembre 2017 ed il periodo gennaio 2018-dicembre 2018. Conseguentemente, sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2019 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta, per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi), dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro domesticoColfBadanteContributo Inps
Ratio n. 5/2019 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditiFamiliare a carico
Ratio n. 5/2019 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listOnere detraibileDichiarazione dei redditiFamiliare a carico
Ratio n. 5/2019 - VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE ED EFFETTI SUL BILANCIO
Le rimanenze sono valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato (art. 2426, n. 9, C.C.). Tale criterio è coerente con un approccio prudenziale alle valutazioni e, quindi, con il concetto che, allorquando l'utilità o la funzionalità originaria misurata dal valore (costo) originario si riduce, è necessario modificare tale valore tramite il valore di realizzazione desumibile dal mercato. La valutazione delle rimanenze si effettua autonomamente per ciascuna categoria di elementi che compongono la voce. L'applicazione del minore tra costo e mercato per ampie categorie o addirittura al magazzino nel suo insieme può determinare significative compensazioni tra costi irrecuperabili (perdite previste) delle voci il cui costo eccede il mercato, con gli utili sperati ma non realizzati delle voci il cui mercato eccede il costo. Ciò non è ammissibile, anche alla luce del dettato del c. 1 dell'art. 2423-bis C.C., che al n. 5 dispone che “gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente”. Gli stessi criteri di valutazione si applicano a ciascuna delle voci di magazzino, indipendentemente dalla loro dislocazione fisica. La valutazione delle rimanenze di magazzino comporta, inoltre, il riesame dei valori risultanti da precedenti valutazioni per tener conto di eventuali successive rettifiche di valore.
BilancioRimanenzaLIFOFIFOCosto medio ponderato
Ratio n. 5/2019 - PROCEDURA DI VERIFICA DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE
Le fasi che compongono la procedura operativa di verifica della continuità aziendale sono da considerarsi sequenziali e costituiscono un ordinato e standardizzato sistema di raccolta, analisi e valutazione delle informazioni disponibili in base ai dati contabili (fonti interne) ed extracontabili (fonti esterne). Si riassumono gli aspetti principali relativi alla citata procedura.
BilancioCollegio sindacaleContinuità aziendaleRevisione
Ratio n. 5/2019 - CEDOLARE SECCA PER LOCAZIONI COMMERCIALI
La L. 145/2018 ha introdotto due novità in ambito di cedolare secca. La più importante riguarda i contratti di locazione stipulati nel 2019 relativi a locali commerciali, rientranti nella categoria catastale C/1 (fino a 600 mq di superficie, escluse le pertinenze), in relazione ai quali è concessa la possibilità di optare per l'applicazione della cedolare secca (aliquota 21%). Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell'anno 2019, qualora alla data del 15.10.2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. La seconda novità riguarda la misura dell'acconto dovuto per la cedolare secca che, a partire dal 2021, è innalzata al 100% (attualmente pari al 95%).
AffittoImposta sostitutivaCedolare seccaAttività commercialeModello RLILocazione commercialeImmobile commerciale
Ratio n. 5/2019 - FATTURA ELETTRONICA E SCONTRINO O RICEVUTA FISCALE
L'art. 22, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 disciplina la certificazione, ai fini Iva, dei corrispettivi per le attività di commercio al minuto ed assimilate, prevedendo che “l'emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione”. Quindi in assenza di emissione della fattura, i corrispettivi devono essere certificati mediante la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale. Dal 1.01.2020 per tutti i soggetti (indipendentemente dal fatturato) la certificazione di tali operazioni non avverrà più attraverso l'emissione di tali documenti ma dovrà essere effettuata tramite l'invio telematico dei corrispettivi, e la consegna al consumatore finale di un documento commerciale. La trasmissione telematica dei corrispettivi di chiusura giornaliera all'Agenzia delle Entrate farà scomparire le altre tipologie di certificazione dei corrispettivi ad oggi utilizzate (ricevuta fiscale o scontrino fiscale) ed al consumatore finale sarà rilasciato un documento commerciale conforme ai requisiti previsti dal D. M. 7.12.2016.
Fattura elettronicaScontrino fiscaleRicevuta fiscaleInvio telematico corrispettivo
Ratio n. 5/2019 - COSTITUZIONE DELL’ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI D’IMPRESA (OCRI)
Il Capo II del Titolo II (artt. dal 16 al 18) del D. Lgs. 12.01.2019, n. 14, recante “Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155” (pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale 14.02.2019, n. 38 - Supplemento Ordinario n. 6) è dedicato agli organismi di composizione della crisi d'impresa (OCRI). Già previsto dalla legge delega [art. 4, c. 1, lett. b)] presso ciascuna Camera di Commercio, dovrà essere istituito un apposito organismo, denominato “Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa” (OCRI), con il compito di: • ricevere le segnalazioni di allerta che provengono dagli organi di controllo societari (art. 14) o dai creditori pubblici qualificati (art. 15); • gestire il procedimento di allerta; • assistere l'imprenditore, su sua istanza, nel procedimento di composizione assistita della crisi.
Camera di commercioCrisi di impresaOrganismo composizione crisi
Ratio n. 5/2019 - REGOLARIZZAZIONE AGEVOLATA DELLE VIOLAZIONI FORMALI
I commi da 1 a 8 dell'art. 9 D.L. 119/2018 disciplinano la definizione agevolata delle violazioni formali. La regolarizzazione riguarda le violazioni che pur non rilevando sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo, possono arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, quindi, non possono essere considerate violazioni “meramente formali”, queste ultime non punibili ai sensi del c. 5-bis dell'art. 6 D. Lgs. 472/1997. Ad esempio, non rientra nell'ambito di applicazione della regolarizzazione l'omessa presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi, Irap o Iva, in quanto l'omissione rileva ai fini della determinazione della base imponibile anche qualora non dovesse risultare un'imposta dovuta. Parimenti, non rientra nell'ambito di applicazione della regolarizzazione la violazione punita - in ragione del comportamento antigiuridico consistente nella deduzione di costi o spese sostenuti in relazione a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati - con la sanzione amministrativa che varia dal 25% al 50 % dell'ammontare di tali componenti negativi indeducibili indicati nella dichiarazione dei redditi.
SanatoriaRegolarizzazioneDefinizione agevolataErrore formale
Ratio n. 5/2019 - RELAZIONE UNITARIA DEL COLLEGIO SINDACALE INCARICATO DELLA REVISIONE
Una relazione di tipo unitario, in luogo di due relazioni separate per il controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti. In concreto avremo un primo documento rappresentato dalla relazione di revisione (Parte A) e un secondo costituito dalla relazione ex art. 2429 C.C. (Parte B), comprensiva dei risultati dell'attività di vigilanza ai sensi dell'art. 2403 e ss. C.C. (Parte B1) e dell'attività di supervisione delle procedure adottate per la redazione, l'approvazione e la pubblicazione del bilancio (Parte B2 e Parte B3). Questo è quanto propone il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nel documento rubricato “La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti”.
BilancioCollegio sindacaleRelazione di revisioneRevisore
Ratio n. 5/2019 - TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI E CREDITO REGISTRATORI DI CASSA
Negli anni 2019 e 2020, per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi, ai contribuenti è concesso un contributo complessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di € 250 in caso di acquisto e di € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo è concesso sotto forma di credito d'imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 9.07.1997, n. 241. L'utilizzo del credito d'imposta è consentito a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei dati ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
CorrispettivoCredito d'impostaRegistratore di cassaInvio telematico corrispettivo
Ratio n. 5/2019 - NOVITÀ DEL MODELLO REDDITI PF 2019
Il modello Redditi PF 2019 deve essere presentato dal 2.05.2019 al 1.07.2019, se la presentazione avviene in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; oppure entro il 30.09.2019, se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. In tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze di pagamento sono il 1.07.2019 (scadenza ordinaria) oppure il 31.07.2019 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). Se dalla dichiarazione scaturiscono dei crediti, gli stessi possono essere utilizzati in compensazione liberamente entro il limite di € 5.000; per importi superiori, è necessaria l'apposizione del visto di conformità.
F24Visto di conformitàModello RedditiIndici sintetici affidabilitàMod. redditi PFBonus verde
Ratio n. 5/2019 - CODICE DELLA CRISI E COMPUTO DEI PARAMETRI DELL’ART. 2477 C.C.
Il D. Lgs. 14/2019, contenente il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCI) in attuazione della L. 19.10.2017, n. 155, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14.02.2019, n. 38. Tra le disposizioni aventi efficacia immediata, e quindi operative in 30 giorni dalla pubblicazione (ovvero dal 16.03.2019), vi è quella contenuta nell'art. 379 predetto codice, che modifica il testo dell'art. 2477 C.C. e che disciplina i casi di obbligo di nomina dell'organo di controllo. In precedenza l'obbligo di nomina ricorreva quando il bilancio superava 2 dei 3 limiti disposti dall'art. 2435-bis C.C.; oggi, invece, ne è sufficiente uno solo e con soglie ben più limitate. Questo cambiamento comporta la necessità di porre attenzione nel computo dei limiti. Ulteriore riflessione riguarda la scelta dell'eventuale organo collegiale o addirittura monocratico (sindaco unico o revisore) lasciata alla discrezionalità dei soci, che continuano a poter deliberare per la nomina di un organo sia soggettivamente che qualitativamente diverso.
Collegio sindacaleOrgano di controlloCrisi di impresaRevisore legale
Ratio n. 5/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2019
Scadenzario
Ratio n. 5/2019 - INDICATORI DELLA CRISI
La vocazione del Codice della crisi e dell'insolvenza è quella di introdurre e diffondere un nuovo approccio alle situazioni di temporanea crisi che consenta la tempestiva emersione delle stesse per massimizzare e proteggere valori e interessi degli stakeholders. Affinchè la crisi sia intercettata in fase precoce, il legislatore ha introdotto, all'art. 13, l'obbligo di elaborare alcuni indicatori aventi carattere univoco, ossia, che hanno lo scopo di ridurre il più possibile la discrezionalità circa il verificarsi dei sintomi che giustificano un intervento di ristrutturazione e risanamento. Altro segnale per il rilevamento di “alert” della crisi è quello introdotto all'art. 15 del Codice che prevede, a carico di creditori pubblici qualificati, un nuovo obbligo di segnalazione a fronte dello sforamento di determinate soglie debitorie nei loro confronti. Ulteriori parametri per l'individuazione della crisi sono poi quelli rinvenibili all'art. 24 che vedono nei reiterati ritardi dei pagamenti la loro genesi.
Crisi di impresaContinuità aziendaleIndicatore crisi
Ratio n. 5/2019 - FORMAZIONE AGEVOLATA PER L’INNOVAZIONE
Con l'Avviso n. 4/2018 “Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
AgevolazioneFormazioneInnovazione
Ratio n. 5/2019 - DOMANDA DI DEFINIZIONE DELLE LITI PENDENTI
L'art. 6 D.L. 23.10.2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17.12.2018, n. 136, ha introdotto la possibilità di definire le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, il cui ricorso è stato notificato alla controparte entro il 24.10.2018. Ai fini della definizione l'interessato, entro il 31.05.2019, deve presentare l'apposita domanda nonché effettuare il versamento di quanto dovuto (unica soluzione/prima rata). L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 18.02.2019, ha approvato il modello utilizzabile per la domanda di definizione, mentre con la Risoluzione 21.02.2019, n. 29/E ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite modello F24. Ulteriori chiarimenti sono stati forniti con la Circolare 1.04.2019, n. 6/E. Il modello interessa anche le società e le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel registro del Coni alla data del 31.12.2017, che ai sensi dell'art. 7 del citato D.L. 119/2018 possono avvalersi della definizione agevolata di cui trattasi alle particolari condizioni stabilite dal medesimo art. 7.
Processo tributarioContenzioso tributarioDefinizione agevolataLite pendentePace fiscale
Ratio n. 5/2019 - QUESITO - CERTIFICAZIONE DELLE SPESE DI RICERCA E SVILUPPO
La legge di Bilancio 2019 ha modificato la disciplina relativa al credito d'imposta per spese di ricerca e sviluppo, anche per quanto concerne le regole relative alla certificazione delle medesime.
CertificazioneRicerca e sviluppo
Ratio n. 5/2019 - EDITORIALE - STRATEGIA DELLA FIDUCIA
Editoriale
Ratio n. 5/2019 - OPINIONE - DIVIETO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PER LE PRESTAZIONI SANITARIE
Opinione
Ratio n. 5/2019 - AUTORIZZAZIONE PER EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE
È stato introdotto, con il D.L. 78/2010, l'obbligo di dichiarazione di volontà per i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie. Lo scopo è di garantire un monitoraggio continuo dei soggetti che hanno espresso la volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie e che sono stati conseguentemente inseriti nell'archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie (cosiddetto VIES). L'art. 22 D. Lgs. 21.11.2014, n. 175 ha poi modificato, semplificandole, le modalità di richiesta per effettuare operazioni intercomunitarie, al fine di consentire, ai soggetti che intendono operare in ambito comunitario, l'immediata inclusione nella banca dati di cui all'art. 17 del regolamento del Consiglio n. 904/2010 (cd. VIES). In sede di incontro con la stampa specializzata, tenutosi a gennaio 2019, l'Agenzia delle Entrate si è allineata ai chiarimenti forniti dalla Corte di Giustizia Europea in tema di mancata iscrizione al VIES e operazioni intracomunitarie. Infatti, l'Agenzia sostiene che qualora non vi siano operazioni fraudolente, le operazioni in ambito intracomunitario (sia servizi generici di cui all'art. 7-ter D.P.R. 633/1972 che acquisti/cessioni intracomunitarie di beni di cui, rispettivamente, agli artt. 38 e 41 D.L. 331/1993) possono essere effettuate da soggetti passivi Iva anche in mancanza di iscrizione al VIES. Tale regola, però, varrà fino al 31.12.2019, in quanto dal 1.01.2020, a seguito della Direttiva 2018/1910/UE, tornerà l'obbligo di iscrizione al VIES affinché l'operazione intracomunitaria possa essere effettuata.
Partita IVAOperazione intracomunitariaVIESAutorizzazione
Ratio n. 5/2019 - AGEVOLAZIONI PER EROGAZIONI LIBERALI
Il Codice del terzo settore (D. Lgs. 117/2017) ha modificato il sistema delle deduzioni e detrazioni fiscali riconosciute ai soggetti che effettuano erogazioni liberali agli enti del terzo settore (ETS). Il nuovo regime di deduzioni e detrazioni è riconosciuto solo per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore non commerciali, con specifici vantaggi se l'ente beneficiario è un'organizzazione di volontariato. Tuttavia, il medesimo regime è applicabile anche per le erogazioni effettuate a favore di enti del terzo settore commerciali, di cooperative sociali e di imprese sociali (non società) a condizione che le liberalità ricevute siano utilizzate per lo svolgimento dell'attività statutaria, ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le nuove misure agevolative non sono cumulabili tra loro, né con analoghe misure previgenti l'entrata in vigore del Codice del terzo settore (avvenuta il 3.08.2017).
Erogazione liberaleOnlusETS
Ratio n. 5/2019 - IPER AMMORTAMENTO E PERIZIA TARDIVA CON DATA CERTA
In tema di iper ammortamento l'Agenzia delle Entrate, con risoluzione 9.04.2018, n. 27/E, ha affermato che la perizia effettuata oltre l'anno di interconnessione non fa venire meno l'agevolazione, poiché solamente rinviata. Per la deduzione è, infatti, indispensabile disporre della perizia giurata, o autocertificazione per beni di costo inferiore a € 500.000. La perizia deve essere acquisita, al più tardi, entro la fine del periodo di imposta in cui il bene entra in funzione ovvero, se successivo, entro l'anno in cui esso è interconnesso alla rete aziendale. In termini operativi, nell'anno di entrata in funzione e interconnessione, l'impresa applica in dichiarazione dei redditi l'agevolazione prevista dal super ammortamento, mentre dall'anno di ottenimento della perizia fruirà dell'iper ammortamento, applicando il relativo coefficiente di ammortamento alla differenza tra l'iper ammortamento complessivo e quanto eventualmente dedotto come super-ammortamento nel primo esercizio (2018). Alla fine del periodo di ammortamento sarà dedotta l'intera maggiorazione del costo dell'investimento prevista dall'iper ammortamento.
AutocertificazionePeriziaIperammortamentoInterconnessione
Ratio n. 5/2019 - TRASFERTA DEL DIPENDENTE E SPESE DI PARCHEGGIO
In occasione di trasferte al di fuori del territorio comunale spesso accade che il dipendente sostenga spese, anche di non trascurabile entità, relative al parcheggio dell'autovettura utilizzata ai fini di servizio, sia nei casi in cui il veicolo sia di sua proprietà sia nei casi in cui esso sia noleggiato o acquisito in leasing dall'azienda e concesso in uso al dipendente. L'Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 5/2019, precisa il trattamento fiscale dei rimborsi spese relativi ai parcheggi effettuati dai dipendenti. In particolare, dopo avere esaminato il regime fiscale delle trasferte (forfetario, misto o analitico), conclude affermando che il rimborso delle spese di parcheggio, configurandosi quale rimborso di spese diverse da quelle di viaggio, trasporto, vitto e alloggio, è interamente soggetto a tassazione con i sistemi forfetario e misto, mentre è escluso da tassazione fino all'importo di € 15,49 giornalieri (€ 25,82 per trasferte all'estero) nell'ipotesi di rimborso analitico.
Lavoro dipendenteParcheggioRimborso spesaTrasferta
Ratio n. 5/2019 - ISTANZA DI CANCELLAZIONE DAL REGISTRO IMPRESE PER AZIENDE SENZA PEC
Alla Pec occorre riconoscere la sostanziale funzione di recapito informatico delle imprese che deve accompagnare l'impresa fin dal momento della iscrizione della stessa nel Registro delle Imprese e permanere in stato di validità anche nei 12 mesi successivi alla cancellazione dal predetto registro per esigenze inerenti l'eventuale notifica di atti. Questo è l'importante principio espresso con la circolare Mise del 17.01.2019, n. 3172/C, in merito alle modalità gestionali degli uffici camerali circa la presentazione dell'istanza di cancellazione dal Registro delle Imprese da parte di aziende e che non hanno comunicato l'indirizzo di posta elettronica certificata.
Registro delle ImpreseIstanzaPecCancellazione
Ratio n. 5/2019 - CERCA.VERT - PARTE 1 - COMPLETO
Problema: si deve associare ad un elenco di codici la relativa descrizione presente in un secondo elenco? Occorre recuperare da un listino i prezzi dei prodotti associandoli correttamente ad ogni codice? è necessario confrontare due elenchi per capire quali nominativi compaiono in entrambi gli elenchi? Soluzione: il CERCA.VERT è la funzione che ti permette di mettere a confronto due elenchi sulla base di una informazione comune (il codice prodotto, la denominazione cliente, ecc.).
InformaticaExcel
Ratio n. 5/2019 - CERCA.VERT - PARTE 1
Problema: si deve associare ad un elenco di codici la relativa descrizione presente in un secondo elenco? Occorre recuperare da un listino i prezzi dei prodotti associandoli correttamente ad ogni codice? è necessario confrontare due elenchi per capire quali nominativi compaiono in entrambi gli elenchi? Soluzione: il CERCA.VERT è la funzione che ti permette di mettere a confronto due elenchi sulla base di una informazione comune (il codice prodotto, la denominazione cliente, ecc.).
InformaticaExcel
Ratio n. 5/2019 - REGOLARIZZAZIONE AGEVOLATA DELLE VIOLAZIONI FORMALI (COMPLETO)
I commi da 1 a 8 dell'art. 9 D.L. 119/2018 disciplinano la definizione agevolata delle violazioni formali. La regolarizzazione riguarda le violazioni che pur non rilevando sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo, possono arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, quindi, non possono essere considerate violazioni “meramente formali”, queste ultime non punibili ai sensi del c. 5-bis dell'art. 6 D. Lgs. 472/1997. Ad esempio, non rientra nell'ambito di applicazione della regolarizzazione l'omessa presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi, Irap o Iva, in quanto l'omissione rileva ai fini della determinazione della base imponibile anche qualora non dovesse risultare un'imposta dovuta. Parimenti, non rientra nell'ambito di applicazione della regolarizzazione la violazione punita - in ragione del comportamento antigiuridico consistente nella deduzione di costi o spese sostenuti in relazione a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati - con la sanzione amministrativa che varia dal 25% al 50 % dell'ammontare di tali componenti negativi indeducibili indicati nella dichiarazione dei redditi.
SanatoriaRegolarizzazioneDefinizione agevolataErrore formale
Ratio n. 4/2019
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Ratio n. 4/2019 - OBBLIGO DEL REVISORE LEGALE O SINDACO NELLE S.R.L.
L'atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Il D. Lgs. 14/2019 non solo ha abbassato le soglie per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore delle S.r.l., ma ha anche ridotto solo a uno il limite superato il quale scatta l'obbligo. Per effetto di tali modifiche, le S.r.l. devono adeguare, se necessario, il proprio atto costitutivo e/o statuto e, al superamento di uno dei nuovi limiti, nominare l'organo di controllo. L'adeguamento è necessario, per esempio, se lo statuto non contiene previsioni sull'organo di controllo, ovvero se ne subordina la nomina al superamento dei limiti di cui all'art. 2435-bis C.C. (il cui rinvio non è più presente nel nuovo art. 2477 C.C.) ovvero nel caso di riproduzione del vecchio testo della norma. Numerosi sono ancora i dubbi interpretativi che società e studi di consulenza devono affrontare, nonostante la norma sul sindaco unico nelle S.r.l. sia in vigore da anni. Il principale interrogativo attiene alla possibilità di nominare un revisore, in alternativa al sindaco unico, con la sola funzione di revisione legale.
SindacoIncaricoStatutoCorrispettivoCollegio sindacaleOrgano di controlloRevisione legaleSrlCrisi di impresaRevisore
Ratio n. 4/2019 - RIPORTO DELLE PERDITE PER SOGGETTI IRES
L'art. 84 Tuir, come modificato dall'art. 23, c. 9 D.L. n. 98/2011, prevede un meccanismo che limita il riporto delle perdite delle società di capitali in misura pari all'80% del reddito imponibile di periodo, con possibilità di utilizzo in compensazione senza alcun limite temporale. Le perdite relative ai primi 3 periodi di imposta dalla data di costituzione per le nuove attività produttive possono essere utilizzate in compensazione del reddito imponibile per l'intero importo che trova capienza in esso.
CompensazionePerdita fiscaleImposta anticipataPerdita di esercizioSoggetto IresRiporto perditaPerdita pregressa
Ratio n. 4/2019 - MODELLO 730/2019 PRECOMPILATO
L'Agenzia delle Entrate, a partire dal 15.04, mette a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a tale sezione è necessario essere in possesso del codice Pin chiesto all'Agenzia delle Entrate, oppure utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps, un'identità SPID o la carta Nazionale dei Servizi. Il modello 730 precompilato può essere presentato direttamente all'Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista entro il 23.07.2019, ovvero tramite presentazione al sostituto d'imposta entro il 7.07.2019.
CAFSostituto d'imposta730Dichiarazione integrativaScadenzaVisto di conformità730 precompilatoDichiarazione precompilata
Ratio n. 4/2019 - RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell'impresa. Ciò premesso, si schematizzano i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle rimanenze, da utilizzare in sede di compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Il passaggio del titolo di proprietà comporta l'inclusione dei beni nell'ambito delle giacenze di magazzino, poiché con tale trasferimento sono sostanzialmente e formalmente trasferiti i rischi relativi al bene.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaLIFOFIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto Bene fungibile
Ratio n. 4/2019 - ACCESSO E USCITA DAL REGIME FORFETARIO E RETTIFICA IVA
Poiché il regime forfetario è un regime naturale, i contribuenti che già svolgono un'attività di impresa, arte o professione vi accedono senza alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9/12) o successiva (con la dichiarazione annuale). I contribuenti che, invece, iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti e le condizioni previste per l'applicazione del regime in esame, hanno l'obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività.
Regime dei minimiOpzioneAmmortamentoDichiarazione IVARettifica IVARegime forfetarioRimanenza finaleQuadro VO
Ratio n. 4/2019 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2019 GESTIONE SEPARATA INPS
L'art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all'art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l'aliquota contributiva e di computo è elevata dall'anno 2018 al 33%. Sono inoltre in vigore per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, l'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%; l'aliquota pari allo 0,50% utile per il finanziamento dell'onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera; l'aliquota dello 0,22%, disposta dall'art. 7 del D.M. 12.07.2007. Dall'anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva, è stabilita in misura pari al 25%. Non è stato modificato quanto previsto in merito all'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%, a titolo di tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2018 è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti). Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell'art. 51, c. 1 Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio dell'anno successivo si considerano percepite nel periodo d'imposta precedente.
AmministratoreCedolinoAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataMassimaleAliquota contributivaUniemens
Ratio n. 4/2019 - SCADENZE MODELLO 730/2019
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può, infatti, presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Redditi). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio, redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Redditi. Il contribuente che non riceve il modello 730 precompilato (ad esempio, per mancanza della Certificazione Unica) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello Redditi, sempre che non rientri nei casi di esonero.
730Scadenza730 precompilato
Ratio n. 4/2019 - NOVITA' MODELLO 730/2019
Con provvedimento 15.01.2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2019, concernente la dichiarazione dei soggetti che si avvalgono dell'assistenza fiscale, il modello 730-1 concernente le scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2‰ dell'Irpef, il modello 730-2 per il sostituto d'imposta ed il modello 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, concernenti la ricevuta dell'avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente, il modello 730-3, concernente il prospetto di liquidazione relativo all'assistenza fiscale prestata, i modelli 730-4 e 730-4 integrativo relativi alla comunicazione del risultato contabile al sostituto d'imposta, nonché le relative istruzioni. Gli importi devono essere espressi con arrotondamento all'unità di euro (secondo le regole matematiche stabilite in materia dalla disciplina comunitaria e dal D. Lgs. 213/1998), per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, o per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.
730730 precompilato
Ratio n. 4/2019 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DEBITI PER CONTRIBUENTI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA
Coloro che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (Isee del nucleo familiare non superiore a € 20.000) possono estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a € 1.000 previsto dal D.L. 119/2018, affidati all'agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017 e derivanti dall'omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico delle dichiarazioni stesse, nonché dall'omesso versamento dei contributi. Per la definizione è previsto il pagamento (in unica soluzione o in più rate) del capitale e degli interessi in misura percentuale (16, 20 e 35%, a seconda dell'Isee) e delle somme spettanti all'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano, quindi, le sanzioni e gli interessi di mora ovvero, in caso di contributi previdenziali, le somme aggiuntive.
Agente della riscossioneDebito tributarioDefinizione agevolataIseePace fiscaleRottamazione-terSaldo e stralcio
Ratio n. 4/2019 - DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI IRES DAL 2019
L'art. 1, c. 1 D. Lgs. 142/2018, in recepimento della Direttiva UE 2016/1164 (ATAD), ha apportato modifiche sostanziali al sistema di deducibilità degli interessi passivi applicabile ai soggetti Ires a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018 (2019 per i soggetti “solari”). In particolare, è stato modificato il calcolo del risultato operativo lordo (ROL) che ora non farà più riferimento alle risultanze del bilancio civilistico (ROL contabile), ma al quale dovranno essere apportate le riprese fiscali in aumento e in diminuzione per il calcolo del c.d. ROL fiscale. È stata inoltre modificata la possibilità di riporto in avanti delle eccedenze dello stesso ROL, per il quale è ora previsto un limite di 5 anni. È stata introdotta la possibilità di riportare agli esercizi successivi l'eccedenza di interessi attivi.
CapitalizzazioneInteresse passivoROLDeducibilità
Ratio n. 4/2019 - ATTIVITÀ DI COMPLIANCE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
L'Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 15.02.2019, ha annunciato la prosecuzione dell'invio delle lettere ai contribuenti, contenenti le informazioni utili per permettere di rimediare agli errori commessi nelle dichiarazioni dei redditi (Tax compliance). Le lettere precedentemente inviate segnalavano redditi non dichiarati appartenenti alle seguenti categorie: redditi da lavoro dipendente e assimilati; assegni periodici dell'ex coniuge; redditi di partecipazione in società di persone, in società a responsabilità limitata che hanno optato per il regime della trasparenza; redditi di capitale, relativi a utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali; redditi da lavoro autonomo occasionale e alcuni tipi di redditi diversi; redditi da impresa derivanti da plusvalenze o sopravvenienze attive. Con il nuovo invio l'Agenzia delle Entrate, proseguendo l'attività di tax compliance, introduce, rispetto al passato, due novità: • la segnalazione di redditi di lavoro autonomo conseguiti da soggetti minimi o forfetari; • la non segnalazione delle rate delle plusvalenze e sopravvenienze attive per le quali il contribuente ha scelto la rateizzazione. L'Agenzia delle Entrate conferma che il contribuente destinatario della lettera può procedere a regolarizzare la propria posizione tramite l'istituto del ravvedimento operoso.
Agenzia EntrateCommissioneErroreDichiarazione dei redditiRavvedimento operosoCompliance
Ratio n. 4/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2019
Scadenzario
Ratio n. 4/2019 - “SE” ANNIDATI IN EXCEL - COMPLETO
Problema: è stata utilizzata la funzione SE per riunire degli importi in due gruppi ma c'è bisogno di definire un terzo gruppo? è necessario verificare se la data di scadenza delle fatture è inferiore, uguale o maggiore della data odierna? Soluzione: quando un solo SE non è sufficiente per ottenere il risultato desiderato si devono annidare due o più funzioni SE, ossia, inserire una funzione SE dentro l'altra.
InformaticaExcel
Ratio n. 4/2019 - PROCEDURA DI DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PVC
Il contribuente può definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione, consegnati entro il 24.10.2018, presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, Ivie, Ivafe e Iva. Con il provvedimento 23.01.2019, n. 17776 l'Agenzia delle Entrate ha emanato le disposizioni attuative dell'art. 1 del D.L. 119/2018 mentre con la risoluzione 29.01.2019, n. 8/E ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite modello F24.
Processo verbaleConstatazioneDefinizione agevolataPVCPace fiscale
Ratio n. 4/2019 - CREDITO GENERATO DA SOCIETÀ DI COMODO NELL’IVA DI GRUPPO
Nell'ambito della procedura di Iva di gruppo può verificarsi che una delle società partecipanti acquisisca lo status di “società di comodo” in quanto non operativa o in perdita sistematica. In tale caso le conseguenti limitazioni all'utilizzo del credito Iva si trasferiscono alla società capogruppo qualora il soggetto di comodo presenti delle eccedenze di credito generate nell'anno di imposta. Tali eccedenze non possono, infatti, essere utilizzate per compensare le eccedenze di debito trasferite dalle altre società partecipanti e devono essere ritrasferite alle medesime società controllate non operative che hanno generato il credito, con possibile conseguente obbligo di versamento integrativo da parte della controllante, qualora necessario. Si esaminano di seguito gli aspetti pratici connessi alla compilazione delle dichiarazioni Iva dei soggetti coinvolti.
Dichiarazione IVAIVA di gruppoSocietà di comodo
Ratio n. 4/2019 - RISCHIO DI CRISI NELLE SOCIETÀ A CONTROLLO PUBBLICO
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha proposto una serie di raccomandazioni per l'applicazione di quanto previsto dall'art. 6, c. 2 e 4, D. Lgs. 19.08.2016, n. 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica), con particolare riferimento all'obbligo di predisporre specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale.
Indice di bilancioDanno erarialeCrisi di impresaSocietàSocietà pubblicaControllo pubblico
Ratio n. 4/2019 - “FISCONLINE” PER LE AZIENDE
Per registrare la propria azienda sul sito dell'Agenzia delle Entrate bisogna seguire attentamente tre fasi: 1) registrazione per accreditamento del rappresentante legale; 2) registrazione per accreditamento della società; 3) collegamento del rappresentante legale in qualità di “incaricato”. L'accesso diretto dell'azienda nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate è importante per visionare direttamente il proprio cassetto fiscale e il flusso delle fatture elettroniche.
Agenzia EntrateEntratelServizio telematicoFisconlinePIN
Ratio n. 4/2019 - EDITORIALE - LA CAPACITÀ DI SAPERSI VENDERE
Editoriale
Ratio n. 4/2019 - OPINIONE - L’ORGANO DI CONTROLLO PER LE S.R.L.
Opinione
Ratio n. 4/2019 - TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
Tutti i contribuenti, salvo alcuni casi previsti solo per le persone fisiche, sono tenuti a presentare il modello Redditi 2019 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato.
Dichiarazione dei redditiPresentazioneModello Redditi
Ratio n. 4/2019 - DURC E DEFINIZIONE AGEVOLATA
L'art. 3, c. 10 D.L. 119/2018 è stato integrato dalla L. 136/2018 di conversione, con la previsione che disciplina il rilascio del Durc nei confronti dei contribuenti che hanno presentato dichiarazione di adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della Riscossione (AdR) dal 1.01.2000 al 31.12.2017. In particolare, la lett. f-bis) del citato comma ha previsto che, a seguito della presentazione della dichiarazione, si applichi la disposizione di cui all'art. 54 D.L. 50/2017. Pertanto, dal 19.12.2018, le richieste di verifica della regolarità contributiva, anche se pervenute anteriormente a tale data e ancora in corso di istruttoria, devono essere definite con l'attestazione della regolarità, sempreché non sussistano ulteriori esposizioni debitorie in altre gestioni o sezioni. La definizione della richiesta di verifica con tale esito richiede l'accertamento, presso l'AdR dell'avvenuta presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata di cui all'art. 3, D.L. 119/2018. Al fine di rendere più chiara l'applicazione della previsione di cui al citato art. 54, l'Inps ha riepilogato (messaggio 4844/2018) i termini previsti per il pagamento dei procedimenti di definizione agevolata che si sono succeduti a seguito dei diversi interventi legislativi sulla materia.
DurcRottamazioneDefinizione agevolataPace fiscale
Ratio n. 4/2019 - PERDITE FISCALI IRPEF DAL 2018
La L. 145/2018 modifica l'art 8 Tuir su diversi livelli. Da un lato è equiparato il trattamento fiscale delle perdite d'impresa in contabilità semplificata a quello delle perdite d'impresa in contabilità ordinaria, con la conseguente previsione di scomputo delle perdite solo dal reddito d'impresa. Dall'altro lato è introdotto il principio secondo cui le eccedenze di perdite non utilizzate nell'anno di produzione sono portate a riduzione senza limiti temporali dei redditi d'impresa dei periodi d'imposta successivi, limitatamente all'80% di questi ultimi, per l'intero importo che trova capienza in essi. Resta salva la regola in base alla quale le “perdite di periodo” possono compensare eventuali ulteriori redditi d'impresa conseguiti dal soggetto Irpef nel medesimo periodo, senza dover rispettare il limite dell'80%. È da ritenere che il limite dell'80% non si applichi per le perdite prodotte nei primi 3 periodi di attività e in quelle situazioni in cui il soggetto cessa di operare in regime d'impresa. L'intervento interessa imprese individuali, società di persone e S.r.l. in piccola trasparenza. Nulla cambia, invece, per le perdite prodotte da lavoratori autonomi. Le modifiche sono applicabili dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017, ovvero dal 2018.
Perdita fiscaleRiporto perditaContabilità semplificataContabilità ordinaria
Ratio n. 4/2019 - ECOTASSA E INCENTIVI PER ACQUISTO DI VEICOLI
Al fine di preservare l'ambiente e favorire la sostenibilità la legge di Bilancio 2019 ha previsto contributi per l'acquisto di veicoli con basse emissioni di CO2. Contestualmente all'incentivo, la norma introduce la cosiddetta “ecotassa”, ovvero un'imposta al momento dell'immatricolazione per acquisto di veicoli nuovi maggiormente inquinanti.
IncentivoVeicoloRottamazioneEcotassa
Ratio n. 4/2019 - RILEVAZIONE IN CONTABILITÀ DELLE MERCI IN VIAGGIO
In sede di chiusura dei bilanci di esercizio uno degli aspetti maggiormente critici è rappresentato dalle incertezze relative alla corretta registrazione delle cosiddette “merci in viaggio”. Ci si riferisce, con tale espressione, a quei materiali, beni e prodotti (in acquisto così come in vendita) che alla data di chiusura dell'esercizio si trovano lungo il tragitto tra il luogo di partenza, riferibile al venditore, ed il luogo di destinazione, riferibile all'acquirente. Il problema della rilevazione di tali beni a magazzino non è di poco conto, in quanto da un corretto inquadramento contabile deriverà una conseguente rappresentazione in bilancio, sia per quanto riguarda l'aspetto patrimoniale sia per quanto concerne il risultato economico conseguito nell'esercizio.
CambioIncotermsOperazione in valutaMerce in transito
Ratio n. 4/2019 - ISCRIZIONE NEL BILANCIO DEI FONDI PER RISCHI E ONERI
L'art. 2424-bis, c. 3 C.C. detta i limiti entro cui rilevare in bilancio i fondi per rischi e oneri, specificando al riguardo che “gli accantonamenti per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza”. Tale articolo, unitamente all'art. 2423-bis C.C., il quale richiede che si tenga conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la sua chiusura, impone l'obbligatorietà dell'iscrizione dei fondi per rischi e oneri al sussistere di determinati requisiti.
BilancioControversiaSopravvenienzaOnereFondo rischiFondo oneri
Ratio n. 4/2019 - NUOVO CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA DI IMPRESA
Il D. Lgs. 12.01.2019, n. 14, recante il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, è stato pubblicato in Gazzetta il 14.02.2019. Una riforma vasta, che parte da una rivoluzione terminologica: il vocabolo “fallimento”, avente accezione negativa, è abbandonato e sostituito dall'espressione “liquidazione giudiziale”. Un nuovo approccio lessicale che, come spiegato nella relazione illustrativa, vuole accompagnarsi a una rivisitazione delle fasi di “difficoltà” spesso fisiologiche che attraversano le aziende. L'intervento normativo nasce, quindi, dalla volontà di perseguire numerosi ambiziosi obiettivi quali quelli di dare uniformità ad una disciplina frammentata, semplificare le regole relative ai vari riti speciali, ridurre tempi e costi delle procedure concorsuali, assoggettare ai procedimenti di accertamento dello stato di crisi o insolvenza ogni categoria di debitore (persona fisica, giuridica, ente collettivo, consumatore, professionista o imprenditore che esercita attività commerciale, artigiana o agricola), armonizzare le procedure di gestione della crisi e dell'insolvenza del datore di lavoro con le forme di tutela dell'occupazione e del reddito dei lavoratori. Una delle più importanti novità è rappresentata dall'introduzione di un sistema di allerta che consenta, ove possibile, la prevenzione ovvero la pronta emersione dello stato di crisi. Vede la luce un nuovo istituto che dovrebbe permettere alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l'insolvenza e proseguire l'attività.
InsolvenzaBilancioOrgano di controlloCrisi di impresaRevisioneLiquidazione giudiziale
Ratio n. 4/2019 - MODIFICHE STATUTARIE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
Il Ministero del Lavoro e Unioncamere hanno siglato un accordo per la gestione delle iscrizioni al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (di seguito RUNTS), ai sensi del D. Lgs. 117/2017, che diventerà operativo entro 18 mesi. Per effetto del ritardo della pubblicazione del decreto istitutivo di tale Registro, il D. Lgs. 105/2018 ha prorogato dal 3.02.2019 al 3.08.2019 il termine entro il quale Onlus, Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale possono modificare lo statuto per adeguarlo alle regole degli enti del Terzo settore con maggioranze semplici. Le modifiche sono necessarie sia qualora detti enti decidano di diventare enti del terzo settore alla luce dei nuovi requisiti, sia qualora decidano di restare disciplinati dal libro primo del Codice Civile. In particolare, per rientrare nel novero degli enti del terzo settore è necessario assumere la denominazione specifica, escludere in modo chiaro lo scopo di lucro e scegliere una delle attività di interesse generale di cui all'art. 5 D. Lgs. 117/2017.
Organizzazione di volontariatoOnlusEnte non commercialeSettoreAPSETSRegistro terzo settore
Ratio n. 4/2019 - CONTRIBUTI I.V.S. 2019 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
L'art. 24, c. 22 D.L. 201/2011 ha previsto che le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps siano incrementate di 0,45 punti percentuali ogni anno, fino a raggiungere l'aliquota del 24%. Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2019, sono pari alla misura del 24% per i titolari e collaboratori di età superiore ai 21 anni, nonchè al 21,45% per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, per i quali la predetta aliquota continuerà a incrementarsi annualmente di 0,45 punti percentuali fino al raggiungimento del 24%. Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2019, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Istituto. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. L'obbligo di versamento di tale contributo è diventato strutturale, ai sensi dell'art. 1, c. 284 L. 145/2018. Per effetto di quanto disposto dall'art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
CommercianteContributo IVSArtigianoContributo Inps
Ratio n. 4/2019 - “SE” ANNIDATI IN EXCEL
Problema: è stata utilizzata la funzione SE per riunire degli importi in due gruppi ma c'è bisogno di definire un terzo gruppo? è necessario verificare se la data di scadenza delle fatture è inferiore, uguale o maggiore della data odierna? Soluzione: quando un solo SE non è sufficiente per ottenere il risultato desiderato si devono annidare due o più funzioni SE, ossia, inserire una funzione SE dentro l'altra.
InformaticaExcel
Ratio n. 4/2019 - AGEVOLAZIONE FONDIMPRESA PER LA FORMAZIONE
Fondimpresa, con l'Avviso n. 3/2018 “Competitività”, stanzia complessivamente 72 milioni di euro, suddivisi su 2 scadenze, per il finanziamento di piani condivisi per la formazione dei lavoratori sui temi chiave per la competitività delle imprese aderenti: qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, innovazione dell'organizzazione, digitalizzazione dei processi aziendali, commercio elettronico, contratti di rete, internazionalizzazione.
AgevolazioneFormazioneFondimpresa
Ratio n. 4/2019 - AGEVOLAZIONI PER INVESTIMENTI INNOVATIVI NEL SUD
Le agevolazioni concesse alla imprese del Mezzogiorno, in relazione ai programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “fabbrica intelligente” (industria 4.0), non sono cumulabili con altri incentivi configurabili come aiuti di stato (quali ad esempio con la Sabatini ter acquisto beni strumentali e con il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno; al contrario sono cumulabili con il super e iper ammortamento, in quanto questi ultimi non sono considerati aiuti di Stato). Questi i chiarimenti Mise contenuti in una serie di FAQ (datate 22.01) per l'accesso alle agevolazioni per la misura “macchinari innovativi”. L'agevolazione è messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l'obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “fabbrica intelligente.
AgevolazioneInvestimentoInnovazioneSud
Ratio n. 4/2019 - QUESITO - EREDI DEL PROFESSIONISTA E FATTURE CON IVA A ESIGIBILITÀ DIFFERITA
• L'erede del professionista Y, deceduto nel mese di novembre 2018, rappresenta che negli anni passati il professionista defunto ha emesso fatture con Iva a esigibilità differita, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633, nei confronti della pubblica amministrazione, fatture non ancora riscosse alla data del decesso (e i cui tempi di riscossione non sono prevedibili e, certamente, saranno più lunghi dei 6 mesi previsti dall'art. 35-bis D.P.R. 633/1972 per chiudere la partita Iva del de cuius). • Nel corso dell'anno 2018, sono state effettuate e concluse prestazioni professionali non ancora fatturate alla data del decesso. Si tratta di lavori eseguiti sempre nei confronti della pubblica amministrazione per i quali non è ancora intervenuta la liberatoria da parte del committente per considerare la prestazione ultimata (ancorché nella sostanza terminata) e, quindi, fatturabile. • Si pone, dunque, il problema di come versare l'imposta non ancora incassata, nell'eventualità che si debba comunque procedere, entro 6 mesi dalla morte, a chiudere la partita Iva, nonché se considerare le prestazioni non ancora fatturate comunque concluse e, quindi, rilevanti ai fini Iva, nonostante la mancanza di autorizzazione della pubblica amministrazione a emettere fattura.
EredeProfessionistaImposta differitaFattura differita
Ratio n. 4/2019 - DICHIARAZIONE IVA 2019 PER LE IMPRESE AGRICOLE
Il modello di Dichiarazione annuale Iva 2019, concernente l'anno d'imposta 2018, deve essere presentato tra il 1.02.2019 ed il 30.04.2019. L'obbligo di presentazione della Dichiarazione spetta anche alle imprese agricole che hanno tenuto la contabilità Iva per l'anno cui la Dichiarazione si riferisce. I produttori agricoli possono applicare due diversi regimi Iva: il regime ordinario o il regime speciale caratterizzato dalla detrazione forfettaria dell'imposta: il meccanismo ordinario di applicazione dell'Iva, fondato sulla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti e sull'addebito dell'Iva dovuta sulle vendite, viene derogato a favore di un modello di applicazione del tributo “semplificato” ove l'importo della detrazione e/o dell'addebito, a seconda del modello prescelto, vengono determinati sulla base di percentuali di compensazione prestabilite.
AgricolturaDichiarazione annuale IVAImprenditore agricoloDichiarazione IVAImpresa agricolaAttività agricola
Ratio n. 3/2019
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Ratio n. 3/2019 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2019
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroTassa libro socialeSocietà
Ratio n. 3/2019 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl, la cui nuova tassonomia è da utilizzare obbligatoriamente dal 1.03.2019 per gli esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva.
BilancioConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneUtileStato patrimonialeXBRLAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio n. 3/2019 - SPLIT PAYMENT DAL 2019
L'art. 1, c. 629, lett. b) L. 190/2014 ha introdotto l'art. 17‑ter nel D.P.R. 633/1972: per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di talune pubbliche amministrazioni, per le quali dette amministrazioni non siano debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia di Iva, l'imposta è versata dalle medesime (cessionaria/committente). Tale regime incide esclusivamente sulle modalità di versamento dell'Iva. Il D.L. 148/2017 ha previsto l'ampliamento del perimetro applicativo dello split payment, dal 1.01.2018, includendo ulteriori soggetti: enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (incluse le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona), le fondazioni partecipate dalle amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società pubbliche per una quota non inferiore al 70%. L'elenco dei soggetti sottoposti a split payment è pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20.10 di ciascun anno con effetti a valere per l'anno successivo. Per il 2019 i soggetti interessati allo split payment devono fare riferimento all'elenco pubblicato dal Dipartimento Finanze in data 30.01.2019 e consultabile sulla specifica applicazione informatica (http://www1.finanze.gov.it/finanze3/split_payment/public/#/archivio).
Dichiarazione d'intentoReverse chargePubblica AmministrazioneSocietà quotataSplit paymentScissione pagamento
Ratio n. 3/2019 - CHECK-LIST PER VISTO DI CONFORMITÀ AI FINI IVA - MOD. IVA 2019
L'art. 10 del D.L. 78/2009 dispone che i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione orizzontale il credito annuale o infrannuale Iva, per importi superiori a € 5.000 annui, hanno l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, di cui all'art. 35, c. 1, lett. a) del D. Lgs. 241/1997, sulla dichiarazione o sull'istanza da cui emerge il credito, al fine di contrastare il fenomeno legato alle compensazioni di crediti inesistenti. In alternativa, per i contribuenti di cui all'art. 2409-bis C.C., è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dai soggetti che esercitano il controllo contabile.
Check-listDichiarazione annuale IVARimborso IVACredito IVAVisto di conformità
Ratio n. 3/2019 - BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA
Il D. Lgs. 139/2015 ha modificato le disposizioni che regolano la forma e il contenuto del bilancio in forma abbreviata di cui all'art. 2435-bis C.C., con effetto sui bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1.01.2016. Per contro, i limiti per la redazione del bilancio in forma abbreviata non hanno subìto variazioni. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, in deroga a quanto previsto dall'art. 2426 C.C., possono iscrivere i titoli immobilizzati al costo di acquisto, i crediti al presumibile realizzo e i debiti al valore nominale, anziché adottare il criterio del costo ammortizzato. Ai soggetti che redigono il bilancio abbreviato si applica il principio di derivazione rafforzata (ad esclusione delle micro imprese). Pertanto, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel caso in cui tali soggetti decidano di applicare comunque il criterio del costo ammortizzato, tale scelta assume rilevanza anche ai fini fiscali.
BilancioConto economicoNota integrativaStato patrimonialeRendiconto finanziarioBilancio abbreviatoMicro impresa
Ratio n. 3/2019 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 700.000,00 (elevato a € 1.000.000,00 nei confronti dei subappaltatori che nell'anno precedente abbiano registrato un volume d'affari costituito, per almeno l'80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto). Il modello 2019 per il 2018 contiene il nuovo campo 2 del rigo VX2 per i soggetti che dal 1.01.2019 partecipano a un Gruppo Iva.
Dichiarazione annuale IVARimborso IVAAliquota mediaVisto di conformitàQuadro VX
Ratio n. 3/2019 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo per i titolari di partita Iva di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000.
F24CompensazioneCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2019 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24RuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio n. 3/2019 - VISTO DI CONFORMITA' PER COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Il nuovo limite, che è stato ridotto da € 15.000 a € 5.000, è in vigore dal 24.04.2017. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile di cui all'art. 2409-bis del codice civile, la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Nessuna novità sull'invio preventivo della dichiarazione in ambito imposte sui redditi: rimane possibile utilizzare il credito emergente dalla dichiarazione per pagare le imposte in scadenza già dall'inizio del periodo d'imposta in cui matura il credito e poi inviare la dichiarazione munita di visto entro il termine ordinario. L'obbligo di vistare la dichiarazione sussiste, ancora, solo nel caso in cui si intenda compensare orizzontalmente il credito sopra quota € 5.000; in caso di compensazione verticale nessun obbligo si pone in tal senso, anche qualora il credito indicato nel modello dovesse essere superiore alla nuova soglia.
Check-listCompensazioneCredito d'impostaCredito tributarioCompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio n. 3/2019 - VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PER LE PMI
Apertura del Ministero dello Sviluppo Economico al pagamento dei titoli di spesa legati ai voucher digitalizzazione anche tramite ricevute bancarie con l'utilizzo del conto corrente bancario dedicato alla realizzazione dell'intervento.L'estratto del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione dell'intervento, può essere sostituito da altra documentazione (rilasciata dalla banca) attestante l'avvenuta esecuzione delle operazioni (ad esempio, attestazione di avvenuto pagamento, lista movimenti timbrata e firmata dalla banca e ordini di bonifico bancario accompagnati dalle relative distinte di pagamento della banca). Le precisazioni arrivano dal Ministero dello Sviluppo Economico con una serie di faq datate 18.01.2019 sulle modalità di concessione delle agevolazioni per la digitalizzazione delle Pmi. Ricordiamo che al 31.01.2019 le imprese devono ultimare le spese previste nell'ambito degli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico delle imprese assegnatarie del voucher.
AgevolazioneSoftwarePmiVoucherDigitalizzazioneHardwareVoucher digitalizzazione
Ratio n. 3/2019 - RATEI E RISCONTI
Tra i fatti amministrativi che non trovano la correlativa manifestazione numeraria nell'esercizio di competenza ve ne sono alcuni che, come nel caso delle fatture da emettere o da ricevere, o degli anticipi erogati o conseguiti a fronte di future forniture, risultano, nella loro interezza, univocamente imputabili all'esercizio in chiusura o a quello successivo. In altri casi, come per le locazioni e, più in generale, in presenza di fattispecie normalmente connesse a contratti di durata, in cui l'entità di un costo o ricavo comune a più esercizi varia in ragione del tempo, occorre attribuire a ciascun esercizio, mediante imputazione o storno a fine esercizio, la quota parte “di competenza” del costo o ricavo generato da operazioni che si pongono a cavallo di 2 periodi amministrativi. Sotto il profilo contabile, la rilevazione dei ratei e risconti è classificata fra le scritture di assestamento. Operativamente, la loro registrazione si traduce nell'utilizzo, nello schema di stato patrimoniale, della voce ratei e risconti (attivi e passivi), imputando il corrispondente controvalore, nel conto economico, alla relativa voce di costo o di ricavo. L'OIC ha elaborato una nuova edizione dell'OIC 18, allo scopo di aggiornare l'indicazione dei ratei e dei risconti nel bilancio in forma abbreviata e nel bilancio delle micro imprese.
RateoRiscontoOic
Ratio n. 3/2019 - FAQ FATTURA ELETTRONICA - COMPLETO
L'Agenzia delle Entrate, tramite Faq pubblicate sul proprio sito Internet, ha fornito numerosi chiarimenti in merito alla fatturazione elettronica, tra cui si segnala, per importanza, l'insussistenza dell'obbligo di conservazione elettronica dei documenti ricevuti per i contribuenti in regime di vantaggio o forfettario che non comunicano né Pec né codice destinatario ai propri fornitori.
Fattura elettronicaAutofattura elettronicaDelega fattura elettronica
Ratio n. 3/2019 - EDITORIALE - MOVIMENTI
Editoriale
Ratio n. 3/2019 - OPINIONE - TELEFISCO 2019
OpinioneTelefisco
Ratio n. 3/2019 - LE SPAC SONO ANCORA STRUMENTI INNOVATIVI PER L’ACCESSO AL MERCATO DEI CAPITALI?
CapitaleMercato
Ratio n. 3/2019 - FATTURA ELETTRONICA INVIATA MA NON CONSEGNATA
Le fatture elettroniche sono inviate ai propri clienti mediante lo SDI, che entro 5 giorni deve inviare la ricevuta di scarto ovvero di superamento dei controlli, nonché il recapito o messa a disposizione all'acquirente, ovvero di impossibilità di recapito. Per la detrazione dell'Iva in capo al cessionario/committente rileva, come data ultima di ricezione, il termine della liquidazione del periodo; nel caso di mancato recapito dallo SDI, rileva la data di presa visione come data di consegna, all'interno dell'area riservata del sito Fatture e Corrispettivi.
Liquidazione IVAFattura elettronicaDetrazione IVA
Ratio n. 3/2019 - IL PUNTO SULLE DELEGHE PER LE FATTURE ELETTRONICHE
Gli intermediari abilitati possono utilizzare i servizi di fatturazione elettronica, resi disponibili attraverso il portale Fatture e corrispettivi, per conto dei propri clienti (operatori economici) che abbiano conferito loro una specifica delega. Sono delegabili i servizi di: consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, consultazione dei dati rilevanti ai fini Iva, registrazione dell'indirizzo telematico, fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche, accreditamento e censimento dispositivi. La durata di ciascuna delega non può essere superiore a 2 anni e ogni servizio è delegabile fino a un massimo di 4 soggetti. Gli ultimi 2 servizi sono delegabili anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari.
Agenzia EntrateCorrispettivoFatturaFattura elettronicaDelega fattura elettronica
Ratio n. 3/2019 - ULTERIORI CHIARIMENTI SULLA FATTURA ELETTRONICA
Il decreto Semplificazioni estende l'ambito di operatività della disposizione contenuta nell'art. 10-bis D.L. 119/2018, ai sensi della quale, per il periodo d'imposta 2019, i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, non possono emettere fatture elettroniche, con riferimento alle fatture i cui dati sono oggetto dell'obbligo di invio. In particolare, il divieto si applica anche a coloro che non sono tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche. L'Agenzia delle Entrate ha fornito nuove risposte ai quesiti più frequenti in tema di fatturazione elettronica, pubblicandole sul proprio sito Internet. Si riporta un breve estratto delle risposte, allegando un file completo contenente tutte le risposte disponibili.
Fattura elettronicaAutofattura elettronica
Ratio n. 3/2019 - DICHIARAZIONE IVA 2019
Il modello di dichiarazione annuale Iva/2019, concernente l'anno d'imposta 2018, deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione nel periodo tra il 1.02.2019 e il 30.04.2019 in forma autonoma. Si evidenzia che nel nuovo modello di dichiarazione Iva 2019, rispetto a quello dell'anno scorso, sono stati modificati i quadri VA, VX e nel prospetto Iva 26PR il rigo VY allo scopo di tenere conto, a decorrere dal 1.01.2019, del nuovo Gruppo Iva (art. 70-bis e ss. del D.P.R. 633/1972).
Dichiarazione annuale IVAGruppo IVAQuadro VO
Ratio n. 3/2019 - IPER AMMORTAMENTO DAL 2019
È prorogato, anche per il 2019, l'iper ammortamento. La maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica in misura differente in base all'importo dell'investimento con esclusione della parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni. È altresì confermata la maggiorazione del 40% per i soggetti che effettuano nel 2019 investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, L. 232/2016, per i soggetti che beneficiano della proroga dell'iper ammortamento. Restano fermi gli obblighi documentali di cui all'art. 1, c. 11 L. 232/2016. Non è stato prorogato, invece, il super ammortamento.
InvestimentoBene strumentaleSuperammortamentoIperammortamento
Ratio n. 3/2019 - FLAT TAX DAL 1.01.2020
Così come stabilito dalla legge di Bilancio 2019, a decorrere dal 1.01.2020, le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni, che nel periodo d'imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi o percepito compensi compresi tra € 65.001 e € 100.000 ragguagliati ad anno, potranno applicare al reddito d'impresa o di lavoro autonomo, determinato nei modi ordinari, un'imposta sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap nella misura fissa del 20%.
Imposta sostitutivaRegime forfetarioFlat tax
Ratio n. 3/2019 - NUOVA WEB TAX
Con la legge di Bilancio 2019 è stata introdotta, nel sistema tributario italiano, la nuova imposta sui servizi digitali (c.d. ISD), denominata anche Web Tax, con aliquota fissa del 3% applicata su base trimestrale. La legge di Bilancio 2019 ha poi abrogato la precedente versione di tassa sui servizi digitali, mai entrata in vigore, che era stata introdotta dalla legge di Bilancio 2018 (art. 1, cc. 1011 e ss. L. 27.12.2017, n. 205). La nuova Web Tax prevede che sono tenuti al versamento della stessa i soggetti passivi d'imposta esercenti attività d'impresa (italiani ovvero anche non residenti) che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare, realizzano congiuntamente: • un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a € 750.000.000; • un ammontare di ricavi derivanti da determinati servizi digitali, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiore a € 5.500.000. Così come previsto dalla disposizione normativa, la Web Tax, fermi restando i limiti sopra riportati, attiene ai servizi di pubblicità digitale su siti e social network, nonché intermediazione e trasmissione di dati. Si evidenzia, poi, che l'applicazione dell'imposta nella misura del 3%, è ragguagliata, quale base imponibile, alla misura dei ricavi, al netto dell'Iva, derivanti dalla fornitura dei servizi digitali, con espressa esclusione di qualsiasi deduzione di costi o altri elementi negativi. Le disposizioni attuative saranno emanate entro 4 mesi mediante apposito decreto del Mise. Invece, la Web Tax si applicherà a decorrere dal 60° giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del citato decreto.
InternetWeb tax
Ratio n. 3/2019 - MODIFICHE NORMATIVE PER CONTRASTO ALL'ELUSIONE FISCALE
Il D. Lgs. 29.11.2018, n. 142 (pubblicato sulla G.U. 28.12.2018, n. 300) ha recepito la direttiva UE 12.07.2016, n. 1164 (c.d. “Anti Tax Avoidance Directive”, in acronimo ATAD 1), come modificata dalla successiva direttiva UE 2017/952 (ATAD 2) modificando numerose disposizioni fiscali nell'obiettivo di contrastare, da un lato, l'elusione fiscale e l'erosione della base imponibile e di assicurare, dall'altro, che l'imposta sia versata nel luogo in cui gli utili e il valore aggiunto sono generati.
PlusvalenzaEsteroInteresse passivoCfcDividendoSedeROLHoldingElusione fiscale
Ratio n. 3/2019 - REDDITO DI CITTADINANZA
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28.01.2019, n. 23 il decreto che introduce il Reddito di Cittadinanza quale misura di sostegno al reddito e all'occupazione, in vigore dal 29.01.2019. Il documento dovrà essere convertito in legge e, per la piena attuazione, necessita di successivi interventi di prassi. Si presentano gli elementi essenziali della nuova misura agevolativa.
DisoccupazioneNucleo familiareIseeCentro per l'impiegoPovertàReddito di cittadinanzaPatto per lavoro
Ratio n. 3/2019 - RICHIESTA DEL REDDITO DI CITTADINANZA
Il Reddito di cittadinanza (Rdc) può essere richiesto, dopo il 5° giorno di ciascun mese, presso il gestore del servizio integrato di cui all'art. 81, c. 35, lett. b) D.L. 112/2008 dal 6.03.2019. Il Rdc può anche essere richiesto mediante modalità telematiche, alle medesime condizioni stabilite in esecuzione del servizio affidato. Le richieste del Rdc possono essere presentate presso i centri di assistenza fiscale di cui all'art. 32 D. Lgs. 241/1997, previa stipula di una convenzione con l'Inps. Le informazioni contenute nella domanda sono comunicate all'Inps entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. Il Rdc è riconosciuto dall'Inps ove ricorrano le condizioni. Ai fini del riconoscimento del beneficio, l'Inps verifica, entro 5 giorni lavorativi dalla data di comunicazione, il possesso dei requisiti per l'accesso al Rdc sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate. Il Ministero del Lavoro ha attivato il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, dedicato all'agevolazione, sul quale ha pubblicato anche delle FAQ.
Nucleo familiareIseeCentro per l'impiegoPovertàDisoccupatoReddito di cittadinanzaPatto per lavoro
Ratio n. 3/2019 - NUOVA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI RUOLI (ROTTAMAZIONE-TER)
Il D.L. 119/2018 ha previsto che i debiti, diversi dalle risorse proprie dell'Unione Europea, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive, versando integralmente, in unica soluzione entro il 31.07.2019 o nel numero massimo di 18 rate, le somme affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi e le somme maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio sulle somme e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.
RuoloDefinizione agevolataPace fiscaleRottamazione-ter
Ratio n. 3/2019 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE CONTROVERSIE TRIBUTARIE
Fra le misure rientranti nella c.d. “Pace fiscale”, di cui al D.L. n. 119/2018, è stata introdotta la possibilità di “rottamare” le liti fiscali pendenti, ossia le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle Entrate. Inoltre, è prevista la possibilità che ciascun ente territoriale stabilisca entro il 31.03.2019 l'applicazione delle nuove disposizioni alle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte il medesimo ente o un suo ente strumentale.
Lite fiscaleDefinizione agevolataPace fiscaleDefinizione controversia tributaria
Ratio n. 3/2019 - CERTIFICAZIONE UNICA 2019 PER LAVORO DIPENDENTE
La Cu 2019 dovrà essere inoltrata all'Agenzia delle Entrate entro il 7.03.2019, mentre potrà essere consegnata al dipendente entro il 1.04.2019. Come previsto dalla L. 205/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018) l'inoltro all'Agenzia delle Entrate potrà avvenire entro il 31.10.2019 per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. La Certificazione Unica 2019 dei sostituti d'imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi), dai sostituti d'imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 31.03 del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. La Certificazione Unica conterrà anche i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi nonché i dati relativi alle locazioni brevi.
Lavoro dipendenteFringe benefitCertificazione unica
Ratio n. 3/2019 - RINVIO AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2018/2019
Il 16.02 di ogni anno scade il termine per l'autoliquidazione dei premi assicurativi Inail. Tuttavia, per l'autoliquidazione 2018/2019 vi è stato un significativo differimento dei termini, sia per la presentazione dei dati retributivi sia per il pagamento dei premi, al 16.05.2019. Ciò in quanto la tariffa dei premi Inail ha subito notevoli cambiamenti e i tassi medi di tariffa di numerose voci sono stati modificati. L'applicazione della nuova tariffa, a decorrere dal 1.01.2019, ha quindi reso necessario il differimento dei termini e una nuova elaborazione delle basi di calcolo, ossia della comunicazione degli elementi necessari alle aziende per effettuare i conteggi dell'autoliquidazione. La riduzione dei tassi medi prevista per alcune voci di tariffa comporta anche l'eliminazione di sconti e riduzioni previste fino al 2018 che non risulteranno più indicati nelle nuove basi di calcolo. Le nuove basi di calcolo saranno pertanto disponibili solo dopo il 31.03 e con i dati in esse indicati sarà possibile predisporre il pagamento dei premi, da effettuare, entro il 16.05.2019. Lo slittamento al 16.05.2019 di tutti i principali adempimenti riguarda anche la richiesta di riduzione del presunto ai fini del calcolo della rata anno 2019.
InailAutoliquidazione
Ratio n. 3/2019 - FUNZIONE “SE” DI EXCEL - COMPLETO
Problema: Vuoi verificare le date di scadenza in un elenco di fatture? Devi creare una nuova colonna in cui riunire degli importi suddividendoli in due gruppi? Soluzione: La funzione SE, una delle più utilizzate in Excel, consente di controllare se una particolare condizione è verificata o meno. Se ad esempio la data di scadenza è inferiore alla data del giorno oppure se un importo è inferiore o meno ad un particolare valore
InformaticaExcelFunzione SE
Ratio n. 3/2019 - FUNZIONE “SE” DI EXCEL
Problema: Vuoi verificare le date di scadenza in un elenco di fatture? Devi creare una nuova colonna in cui riunire degli importi suddividendoli in due gruppi? Soluzione: La funzione SE, una delle più utilizzate in Excel, consente di controllare se una particolare condizione è verificata o meno. Se ad esempio la data di scadenza è inferiore alla data del giorno oppure se un importo è inferiore o meno ad un particolare valore
InformaticaExcelFunzione SE
Ratio n. 3/2019 - RIAPRE LO SPORTELLO PER GLI INCENTIVI DELLA “NUOVA SABATINI”
Dal 7.02.2019 è riaperto lo sportello per la presentazione delle domande per gli incentivi alle imprese previsti dalla “Nuova Sabatini” (acquisto beni strumenatli d'impresa). A disposizione delle imprese € 480 milioni cosi come stanziati dalla legge di Bilancio 2019 (art. 1, c. 200 L. 30.12.2018, n. 145). è con il decreto direttoriale del 28.01.2019, n. 1338 che il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi. Le domande per accedere alle risosre economiche stanziate per le imprese possono essere oggetto di richieste di prenotazione presentate dalle banche o dagli intermediari finanziari a partire dal mese di marzo 2019. Rimane confermata la tipologia di contributo concesso, pari al 2,75% annuo sugli investimenti ordinari, e un contributo maggiorato del 30% annuo - per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali - compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification - e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
AgevolazioneNuova Sabatini
Ratio n. 3/2019 - BANDO ISI 2018
L'Avviso pubblico Isi 2018 ha l'obiettivo di incentivare: le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori; le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l'obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell'azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
AgevolazioneBando InailBando Isi
Ratio n. 3/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2019
Scadenzario
Ratio n. 3/2019 - QUESITO - FATTURE PRECEDUTE DA SCONTRINO
Dal 1.01.2019 è obbligatoria l'emissione della fattura elettronica, fatte salve alcune specifiche eccezioni.
Fattura elettronicaScontrino
Ratio n. 2/2019
Scopri il servizio
Ratio n. 2/2019 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2019
La L. 145/2018 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2019 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dalla data del 30.06.2019; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30.06.2019. L'imposta sostitutiva è pari al 11% per le partecipazioni qualificate e al 10% per le partecipazioni non qualificate.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoPartecipazione non quotata
Ratio n. 2/2019 - DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA DAL 2019
Attualmente le detrazioni spettano per carichi di famiglia a condizione che le persone alle quali si riferiscono siano fiscalmente a carico, ossia possiedano un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, non superiore a € 2.840,51. Come previsto dalla legge di Bilancio 2018, dal 1.01.2019 il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, per i figli di età non superiore a 24 anni, sarà pari a € 4.000, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di età superiore a 24 anni e per gli altri familiari resta in vigore l'attuale limite (€ 2.840,51). Per i figli a carico, si ha diritto a una detrazione dall'imposta lorda, pari a € 950,00 per ciascun figlio, che diventa € 1.220,00 per ciascun figlio di età inferiore a 3 anni. Le detrazioni sono aumentate di un importo pari a € 400,00 per ogni figlio portatore di handicap. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di € 200,00 per ciascun figlio a partire dal primo.
FamiliareDetrazioneCarico di famigliaGenitoreRedditoFamigliaConiugeFiglioFamiliare a caricoFiglio a carico
Ratio n. 2/2019 - PROROGA DEL REVERSE CHARGE PER CONSOLE, TABLET E LAPTOP
In sede di conversione nella L. 136/2018 del D.L. 119/2018 è stato previsto che il meccanismo dell'inversione contabile si applica alle operazioni effettuate fino al 30.06.2022 (anziché 31.12.2018) in relazione: .. alle cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre di comunicazioni soggette alla tassa sulle concessioni governative (art. 21 Tariffa annessa al D.P.R. 641/1972); .. alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale; .. ai trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra (art. 3 Direttiva 2003/87/CE); .. ai trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla Direttiva 2003/87/CE e di certificati relativi al gas e all'energia elettrica; .. alle cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore ai sensi dell'art. 7-bis, c. 3, lett. a) D.P.R. 633/1972. Si ricorda che nella fattura relativa a operazioni in regime di reverse charge è obbligatoria l'annotazione “inversione contabile”.
Reverse chargeTelefono cellulareComputerMicroprocessoreTabletConsoleLaptop
Ratio n. 2/2019 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2019
Per effetto della L. 145/2018 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2019. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2019, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 10% del relativo valore.
Area edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurata
Ratio n. 2/2019 - NUOVA CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello da utilizzare per l'attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti all'imposta sul reddito delle società, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti a decorrere dal 1.01.2018, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o a imposta sostitutiva. Nel nuovo schema di certificazione è stata recepita l'equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa, che prevede una omogenea tassazione a titolo di imposta. Tuttavia, alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, la cui distribuzione venga deliberata nel periodo compreso tra il 1.01.2018 ed il 31.12.2022 continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni. La certificazione degli utili corrisposti nel 2018 deve essere rilasciata, entro il 31.03.2019. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi.
RitenutaReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utili
Ratio n. 2/2019 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2019 il tasso degli interessi legali è aumentato allo 0,80%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno.
NotaioAtto notarileInteresseInteresse legaleInteresse di moraRavvedimento operosoUsufruttoNuda proprieta'
Ratio n. 2/2019 - CERTIFICAZIONE UNICA PER LAVORO AUTONOMO 2019
Per il periodo d'imposta 2018 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 7.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 31.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio n. 2/2019 - ESTROMISSIONE IMMOBILI STRUMENTALI PER IMPRENDITORI INDIVIDUALI
La L. 145/2018 ha esteso la possibilità per l'imprenditore individuale di optare per l'esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell'impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2019, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Irap nella misura dell'8%, calcolata sulla differenza tra il valore normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Le estromissioni devono avvenire nel periodo 1.01.2019 - 31.05.2019 per beni posseduti alla data del 31.10.2018. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste per le assegnazione agevolate dall'art. 1, cc. 115-120 della L. 208/2015.
Imposta sostitutivaEstromissioneImmobile strumentaleImprenditore individuale
Ratio n. 2/2019 - PROROGA DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 145/2018 ha prorogato la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica al 31.12.2019. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2019. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2019. La detrazione scenderà al 36%, nel limite di € 48.000, dal 1.01.2020.
Ristrutturazione ediliziaRisparmio energeticoProrogaCondominioEneaRiqualificazioneIntervento antisismicoDetrazione Irpef 65%Detrazione Irpef 50%
Ratio n. 2/2019 - PROROGA 2019 DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 145/2018 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1.01.2018, in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2019 al 31.12.2019 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
ElettrodomesticoMobileDetrazione 50%Bonus mobili
Ratio n. 2/2019 - RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA
Al fine di consentire l'adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile delle immobilizzazioni è ancora possibile, per le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali e le società ed enti non residenti, che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato, mediante stabili organizzazioni, nonché per le imprese individuali, società in nome collettivo ed in accomandita semplice, rivalutare i beni costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate. La rivalutazione prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva, nella misura del 16%, per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili. La L. 145/2018 ha riaperto, infatti, la possibilità di rivalutare i beni delle imprese, risultanti in bilancio al 31.12.2017, rinviando, per quanto compatibili, alle disposizioni già dettate in passato a proposito delle precedenti rivalutazioni.
BilancioBene di impresaImposta sostitutivaRivalutazioneSaldo attivo di rivalutazione
Ratio n. 2/2019 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratore
Ratio n. 2/2019 - EDITORIALE - LA GIOSTRA
Editoriale
Ratio n. 2/2019 - OPINIONE - “SALDO E STRALCIO” E ROTTAMAZIONE-TER
OpinioneRottamazione-ter
Ratio n. 2/2019 - SALDO E STRALCIO ANCHE NELLA LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO
IseeSaldo e stralcio
Ratio n. 2/2019 - ROTTAMAZIONE-TER NELLE PROCEDURE DI SOVRAINDEBITAMENTO
SovraindebitamentoRottamazione-ter
Ratio n. 2/2019 - NOVITÀ IN TEMA DI FATTURA ELETTRONICA 2019
è prevista l'inapplicabilità di sanzioni, per il 1° semestre 2019, per l'emissione tardiva della fattura, sempre che tale adempimento sia effettuato entro i termini previsti per la liquidazione periodica Iva. Inoltre, sempre per il 1° semestre 2019 è prevista la riduzione delle sanzioni nella misura dell'80% qualora la fattura emessa in ritardo rientri, comunque, nella liquidazione periodica Iva del mese o trimestre successivo. In sede di conversione in legge del D.L. 119/2018 è stata prevista l'estensione della moratoria sulle sanzioni fino al 30.09.2019 per i soli soggetti passivi Iva con liquidazioni mensili.
FatturaFattura elettronicaNumerazioneAnnotazione
Ratio n. 2/2019 - DETRAZIONE IVA PER FATTURE A CAVALLO D’ANNO
La L. 205/2017 ha previsto che a decorrere dal 1.01.2019 è obbligatoria la fattura elettronica emessa: • tra soggetti passivi Iva residenti ovvero stabiliti in Italia (operazioni B2B) da inviare attraverso il Sistema di Interscambio (c.d. SDI) gestito dall'Agenzia delle Entrate; • nei confronti dei consumatori finali (operazioni B2C), sempre che ricorra l'obbligo di emissione della fattura. Conseguentemente per le operazioni/soggetti individuati dall'art. 22 D.P.R. 633/1972 (ad esempio cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto) non vi sarà l'obbligo di emissione della fattura elettronica, se non richiesta dal cliente; in tal caso si continuerà ad utilizzare lo scontrino ovvero ricevuta fiscale. Sul punto si evidenzia che l'art. 17 D.L. 119/2018, con decorrenza 1.01.2020, ha sostituito il contenuto dell'articolo 2, c. 1 D. Lgs. 127/2015, prevedendo l'obbligo, per i soggetti di cui al citato art. 22 D.P.R. 633/1972 (commercianti al minuto, ecc.), di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dell'Agenzia delle Entrate dei dati degli incassi giornalieri, facendo venire meno la registrazione dei corrispettivi di cui all'art. 24 D.P.R. 633/1972. Obbligo anticipato, invece, al 1.07.2019 per i contribuenti con volume d'affari superiore ad € 400.000.
Fattura elettronicaDetrazione IVAFine anno
Ratio n. 2/2019 - IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE
Il D.M. 28.12.2018 ha disciplinato le modalità operative per l'assolvimento dell'imposta di “bollo virtuale” relativa alle fatture elettroniche. Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l'Agenzia delle Entrate renderà noto l'ammontare dell'imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l'informazione all'interno dell'area riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 2/2019 - ACQUISTO CARBURANTI CON FATTURA ELETTRONICA DAL 1.01.2019
Per i soggetti passivi Iva, a decorrere dal 1.01.2019, ai fini della deducibilità del costo (nei limiti di quanto stabilito dal Tuir) e della detrazione dell'Iva (nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 633/1972), l'unico documento giustificativo per l'acquisto di carburante, di qualsiasi tipologia, destinato a qualsiasi finalità, effettuato con qualsiasi modalità, è la fattura elettronica oltre al fatto che i pagamenti devono continuare ad essere “tracciati” secondo le modalità delineate dal Provvedimento direttoriale del 4.04.2018. Tali obblighi devono essere osservati anche con riferimento ai rifornimenti presso le stazioni di servizio e con riguardo a qualsiasi tipo di combustibile o carburante acquistato (ivi inclusi GPL e metano), poiché l'obbligo di fatturazione in esclusiva modalità elettronica interessa indistintamente tutti i soggetti passivi Iva qualora si voglia dedurre il costo ovvero detrarre l'Iva.
Scheda carburanteFattura elettronicaSelf-serviceCarta di creditoNetting
Ratio n. 2/2019 - ESTEROMETRO E FATTURA ELETTRONICA
Lo spesometro transfrontaliero, meglio conosciuto come “esterometro”, è la nuova comunicazione da inviare all'Agenzia delle Entrate, contenente i dati relativi alle operazioni (sia attive che passive) intercorse tra soggetti passivi stabiliti nel territorio italiano e soggetti esteri, siano essi U.E. o extra U.E., a fronte dell'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica dal 01.01.2019. L'obbligo è stato introdotto con lo scopo di mettere a disposizione dell'Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate con l'estero. La comunicazione deve essere trasmessa nel caso in cui le operazioni non siano documentate con fatture elettroniche ovvero con bollette doganali, in quanto l'utilizzo di quest'ultimi canali permette all'Agenzia delle Entrate di avere a disposizione i dati di tali operazioni attraverso il Sdi.
EsteroIntrastatImportazioneFattura elettronicaEsterometro
Ratio n. 2/2019 - REGISTRO CRONOLOGICO DELLE DELEGHE “FATTURA ELETTRONICA”
Nel processo di fatturazione elettronica gli intermediari possono supportare gli operatori trasmettendo e ricevendo tutte le fatture in luogo degli stessi e possono farlo anche senza apposita delega da presentare all'Agenzia Entrate. Per accedere al Portale dedicato “Fatture e Corrispettivi” e usufruire di tutti i servizi messi a disposizione dall'Agenzia Entrate, gli intermediari devono essere muniti di specifica delega. L'attivazione di tale delega si può concretizzare con la presentazione fisica dei moduli presso qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia, ma anche accedendo alla propria area web riservata. Il Provvedimento dell'Agenzia 5.11.2018, n. 291241 ha previsto l'istituzione di un registro cronologico su cui annotare le deleghe in ordine di ricezione.
Fattura elettronicaRegistro cronologicoDelega fattura elettronica
Ratio n. 2/2019 - NUOVO TRATTAMENTO IVA DEI BUONI ACQUISTO (O VOUCHER) DAL 1.01.2019
La Direttiva n. 2016/1065/UE ha modificato la direttiva n. 2006/112/CE in merito al trattamento Iva dei voucher (ovvero buoni). La citata direttiva ha fissato la definizione di “buono”, riconoscendone le caratteristiche essenziali, in particolare la natura del diritto connesso e l'obbligo di accettare il buono come corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi. Due le tipologie di voucher individuate dalla direttiva: monouso e multiuso. La nuova disciplina si applica dal 1.01.2019 e la stessa è stata disciplinata nell'ordinamento interno mediante il D. Lgs. 29.11.2018, n. 141.
CarburanteVoucherBuono acquistoBuono regalo
Ratio n. 2/2019 - ACQUISTO DI BENI TRAMITE INTERNET
Nel caso di acquisti tramite Internet si incontrano svariate tipologie di venditori nazionali o stranieri, siano quest'ultimi comunitari o extracomunitari (identificati o meno in Italia). Occorre anzitutto effettuare una distinzione sulle tipologie di commercio elettronico, al fine di affrontare correttamente gli aspetti Iva: • si è in presenza di commercio elettronico “diretto” quando tutte le fasi della transazione (dall'ordine, al pagamento, alla consegna) avvengono on-line; • si è in presenza di commercio elettronico “indiretto” quando l'acquisto avviene on-line, ma la consegna avviene fisicamente attraverso il tradizionale servizio postale o tramite vettore. Le operazioni di commercio elettronico “diretto” sono ricondotte alla fattispecie delle prestazioni di servizi (in cui assume rilevanza il momento di ultimazione della prestazione o del pagamento ai fini della determinazione del momento impositivo). Le operazioni di commercio elettronico “indiretto”, invece, sono ricondotte alla fattispecie delle cessioni di beni (in quanto assimilate alle cosiddette “vendite a distanza”). In questo articolo si analizza la fattispecie delle operazioni di commercio elettronico “indiretto”.
Commercio elettronicoInternet
Ratio n. 2/2019 - REGIME FORFETARIO PER PERSONE FISICHE DAL 2019
Dal 2019, i contribuenti persone fisiche, esercenti attività d'impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario a condizione che, nell'anno precedente, abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a € 65.000 (la normativa previgente prevedeva limiti diversi in base al codice Ateco dell'attività esercitata).
CompensoFatturaRicavoRegime forfetarioCodice Ateco
Ratio n. 2/2019 - TASSAZIONE AGEVOLATA DEGLI UTILI REINVESTITI
A partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018, le imprese che incrementano i livelli occupazionali (personale dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato) ed effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi possono, a determinate condizioni, applicare un'aliquota Ires più bassa (aliquota ordinaria ridotta di 9 punti percentuali).
AgevolazioneUtileIresReinvestimento
Ratio n. 2/2019 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DEBITI PER CONTRIBUENTI IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA
Coloro che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (Isee del nucleo familiare non superiore a € 20.000) possono estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a € 1.000 previsto dal D.L. 119/2018, affidati all'agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017 e derivanti dall'omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico delle dichiarazioni stesse, nonché dall'omesso versamento dei contributi. Per la definizione è previsto il pagamento (in unica soluzione o in più rate) del capitale e degli interessi in misura percentuale (16, 20 e 35%, a seconda dell'Isee) e delle somme spettanti all'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano, quindi, le sanzioni e gli interessi di mora ovvero, in caso di contributi previdenziali, le somme aggiuntive.
Agente della riscossioneDebito tributarioDefinizione agevolataIseePace fiscaleRottamazione-terSaldo e stralcio
Ratio n. 2/2019 - SPESE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
Con il termine “formazione del personale” si intende fare riferimento, in linea generale, ai costi di aggiornamento, di addestramento e di riqualificazione del personale. In questa sede si analizza la problematica inerente la definizione dei casi in cui tali costi possono essere considerati costi di esercizio oppure essere capitalizzati. In seconda analisi è descritta la problematica inerente l'imposta sul valore aggiunto.
PersonaleSpesa di formazioneFormazione 4.0
Ratio n. 2/2019 - REGIME CONTABILE DEI PREMI E DEL WELFARE AZIENDALE
I costi derivanti dal welfare aziendale devono essere contabilizzati seguendo il dettato dell'OIC 12, il quale fornisce le corrette voci del conto economico da movimentare, rappresentate nell'art. 2425 del C.C.. Nelle diverse modalità di ricorso al welfare aziendale si può, infatti, utilizzare la voce debiti piuttosto che la voce fondi.
PremioCriterio di competenzaCosto del personaleWelfare aziendale
Ratio n. 2/2019 - CASI OPERATIVI DI SVALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI
Una delle verifiche da effettuare a fine anno, in vista della chiusura del bilancio 2018, riguarda l'eventuale presenza di perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Facendo seguito all'articolo pubblicato a pagina 73 e seguenti di RATIO n. 1/2019, si esaminano alcuni casi esemplificativi. Più in particolare si suppone che nel corso del 2018 la società Alfa abbia subito una riduzione dello sfruttamento della capacità produttiva che l'ha vista passare da una produzione su 3 turni, 7 giorni su 7, a una produzione spalmata su 5 giorni alla settimana, un turno al giorno. Rientrando in una delle cause di potenziale perdita di valore delle immobilizzazioni, al 31.12.2018 decide di effettuare il test per la verifica di eventuali perdite durevoli di valore. L'impresa non supera i limiti previsti dall'art. 2435 bis del Codice Civile per la redazione del bilancio in forma abbreviata e, pertanto, opta per l'utilizzo del modello semplificato. Tutte le immobilizzazioni facenti parte del patrimonio dell'impresa Alfa sono riconducibili ad un'unica Unità generatrice di flussi finanziari.
ImmobilizzazioneBilancioSvalutazione
Ratio n. 2/2019 - REGISTRO DELLE ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DATI PERSONALI
L'art. 30 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (RGPD) ha previsto l'obbligo di tenuta del registro delle attività di trattamento tra gli adempimenti principali del titolare e del responsabile del trattamento dei dati personali. Di conseguenza, il Garante della privacy ha reso disponibili le istruzioni per la predisposizione di tale registro tramite risposte alle più frequenti domande e alcuni esempi di modelli di registro semplificati.
PrivacyDato personaleTrattamento dati personaliRegistro trattamento
Ratio n. 2/2019 - CONTARE E SOMMARE RISPETTO A PIÙ CRITERI: CONTA.PIÙ.SE E SOMMA.PIÙ.SE - COMPLETO
Problema: Devi contare o sommare dei dati parziali ma il CONTA.SE ed il SOMMA.SE non sono sufficienti perché hai più criteri rispetto ai quali eseguire i calcoli? Devi ad esempio sommare solamente i valori relativi ad un determinato prodotto venduto in uno specifico mercato? Soluzione: Le funzioni CONTA.PIÙ.SE e SOMMA.PIÙ.SE permettono di specificare più di un criterio e di ottenere pertanto conteggi e somme molto specifici.
InformaticaExcelSomma
Ratio n. 2/2019 - CONTARE E SOMMARE RISPETTO A PIÙ CRITERI: CONTA.PIÙ.SE E SOMMA.PIÙ.SE
Problema: Devi contare o sommare dei dati parziali ma il CONTA.SE ed il SOMMA.SE non sono sufficienti perché hai più criteri rispetto ai quali eseguire i calcoli? Devi ad esempio sommare solamente i valori relativi ad un determinato prodotto venduto in uno specifico mercato? Soluzione: Le funzioni CONTA.PIÙ.SE e SOMMA.PIÙ.SE permettono di specificare più di un criterio e di ottenere pertanto conteggi e somme molto specifici.
InformaticaExcelSomma
Ratio n. 2/2019 - BANDO “FABBRICA INTELLIGENTE, AGRIFOOD E SCIENZE DELLA VITA”
Il D.M. 5.03.2018 ha definito una nuova agevolazione in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell'ambito delle aree tecnologiche: Fabbrica intelligente; Agrifood; Scienze della vita, coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, approvata dalla Commissione europea nell'aprile del 2016. Al fine di dare attuazione alla Strategia nazionale di specializzazione intelligente e di sostenere la valorizzazione economica dell'innovazione sull'intero territorio nazionale attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative di alto profilo, il bando disciplina le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente relativi a “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita”.
AgevolazioneProdotto agroalimentareFabbrica intelligente
Ratio n. 2/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2019
Scadenzario
Ratio n. 2/2019 - QUESITO - REDDITI DERIVANTI DAL POSSESSO DI IMMOBILI SITUATI IN FRANCIA
• Il contribuente istante, residente in Italia, rappresenta di possedere cinque fabbricati, situati in Francia, e di averli concessi in locazione per le annualità 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017. Tali fabbricati sono stati indicati del quadro RW dei modelli Unico 2014, Unico 2015, Unico 2016, Redditi 2017 e saranno presenti all'interno del quadro RW del modello Redditi 2018. • I redditi di locazione, relativi agli anni dal 2014 a 2017, sono stati dichiarati in Francia, versando l'impot sur le revenue, nonché in Italia in quanto imponibili ai sensi dell'art. 67, c. 1), lett. f) del Tuir. Per i periodi di imposta dal 2013 al 2017, l'istante in sede di presentazione, nel nostro Paese, della dichiarazione dei redditi ha compilato i quadri CR/CE per il riconoscimento del credito per le imposte pagate all'estero - l'impot sur le revenue -, così come previsto dall'art. 165 del Tuir. • Con l'istanza di interpello si fa presente che la repubblica francese sottopone i redditi fondiari, sia locativi sia da plusvalenze immobiliari prodotti da non residenti, anche al prélèvements sociaux. Al pagamento di quest'ultimo tributo non corrisponde alcuna prestazione previdenziale/assistenziale a favore del contribuente; conseguentemente, tale tributo sembra avere la medesima natura delle imposte sui redditi poiché in tutto assimilabili a queste ultime, avendo quale presupposto la produzione di redditi imponibili in Francia. • Al riguardo, l'istante fa presente la sentenza del 26.06.2016, Causa C-632/13 della Corte di Giustizia UE ha stabilito che i prelevamenti sociali sono veri e propri contributi previdenziali, come tali non dovuti da soggetti che siano iscritti a sistemi previdenziali di altri Paesi. Pertanto, essi non godrebbero del requisito della Convenzionalità, non essendo “imposte sul reddito” ai fini del riconoscimento, nel Paese di residenza, del credito per le imposte pagate all'estero. • Allo stesso tempo, tuttavia, la sentenza in argomento ha stabilito che risulta incompatibile con il diritto comunitario l'assoggettamento dei redditi al prelievo di contributi sia nello Stato di residenza e/o di lavoro (ad esempio in Italia) sia in un Paese terzo (ad esempio il prelievo dallo Stato francese dei prélèvements sociaux sul reddito locativo e/o sulla plusvalenza realizzata su immobili siti in Francia). È stato quindi consentito ai soggetti non residenti di richiedere il rimborso dei tributi in argomento versati. • Successivamente, al fine di mantenere inalterato il gettito derivante dai prélèvements sociaux sui redditi patrimoniali dei non residenti, la legge di finanziamento della sécurité sociale del 2016, all'articolo 24, ha modificato la qualificazione dei citati prelevamenti sociali in prestazioni non contributive (“prestations non contributives”).
Quadro RWImmobile all'estero
Ratio n. 1/2019
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Ratio n. 1/2019 - MANUTENZIONI EDILIZIE E BENI SIGNIFICATIVI
La legge Finanziaria 2010 (art. 2, c. 11 L. 23.12.2009, n. 191) ha trasformato in permanente il regime agevolato Iva con aliquota al 10% sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa privata. La portata innovativa della norma riguarda in sostanza gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati su immobili a prevalente destinazione abitativa ai quali si applica a regime l'aliquota Iva del 10% anziché quella ordinaria. La legge Finanziaria 2018, con norma di interpretazione autentica, ha specificato il criterio in base al quale le componenti o le parti staccate assumono rilevanza ai fini della determinazione del valore dei beni significativi e sono state indicate le modalità di determinazione di detto valore. Sul piano degli adempimenti contabili, sono state, altresì, chiarite le modalità di fatturazione della prestazione di servizi nella quale è compresa la cessione di un bene significativo. Si commentano, di seguito, le novità apportate dalla norma di interpretazione autentica, previa disamina del trattamento fiscale dei beni significativi impiegati per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
ImmobileAliquotaRestauroRisanamento edilizioRistrutturazioneAliquota IVAManutenzioneBene significativoIVA in edilizia
Ratio n. 1/2019 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. A partire dal 13.12.2014, in forza di quanto stabilito dall'art. 27 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175, la dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio n. 1/2019 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoLiquidazione IVARegime contabileRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaLiquidazione Iva mensile
Ratio n. 1/2019 - DICHIARAZIONI DI INTENTO 2019
Le dichiarazioni di intento sono emesse dai soggetti che acquisiscono lo status di esportatore abituale, ossia che nell'anno solare precedente o negli ultimi 12 mesi hanno registrato esportazioni, o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del volume d'affari conseguito nello stesso periodo. Le dichiarazioni sono numerate progressivamente per anno solare, annotate entro i 15 giorni successivi a quello di emissione in apposito registro e consegnate, al fornitore o alla dogana, prima dell'effettuazione dell'operazione. La comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento deve essere effettuata dall'esportatore abituale. In assenza di ricevuta telematica di presentazione consegnata dal cliente, il fornitore è tenuto a emettere fattura con l'applicazione dell'Iva.
PlafondDichiarazione d'intentoEsportatore abitualeAcquistoFattura elettronicaSospensione d'imposta
Ratio n. 1/2019 - PARTECIPAZIONE DEL REVISORE ALLA CONTA FISICA DEL MAGAZZINO
Tra le procedure che il revisore deve svolgere, per acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati, il principio di revisione n. 500 prevede l'ispezione delle attività materiali, quali le rimanenze finali, che si concretizza nella verifica fisica dei beni. Il principio di revisione n. 501, nella sezione A dedicata alle considerazioni relative alla partecipazione alla rilevazioni fisiche delle rimanenze, prevede che, qualora queste ultime siano significative nell'ambito del bilancio, il revisore debba ottenere elementi probativi sufficienti circa la loro esistenza e la loro condizione. L'acquisizione di tali elementi avviene mediante la presenza alla conta fisica delle rimanenze, la valutazione delle istruzioni e delle procedure predisposte dalla direzione per la rilevazione e il controllo dei risultati della conta fisica, nonché mediante lo svolgimento di conte di verifica delle giacenze.
MagazzinoInventarioRevisioneConta fisicaRevisore
Ratio n. 1/2019 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaRappresentanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio n. 1/2019 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio n. 1/2019 - COMPILAZIONE MODELLO PER DEFINIZIONE AGEVOLATA “ROTTAMAZIONE-TER” - COMPLETO
L'art. 3 D.L. 119/2018 prevede che possano aderire alla cosiddetta “rottamazione-ter” delle cartelle, i contribuenti con carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017, a eccezione dei debiti non definibili in base alla legge (per esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da procedure di condanna della Corte dei Conti).
Definizione agevolataCartella esattorialeRottamazione-ter
Ratio n. 1/2019 - CONTENUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA ORDINARIA - COMPLETO
Con Provvedimento 30.04.2018, l'Agenzia delle entrate ha stabilito le regole tecniche relative alle soluzioni informatiche da utilizzare per l'emissione delle fatture elettroniche. Per quanto attiene al contenuto informativo della fattura, il D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e successive modifiche ed integrazioni riporta le informazioni obbligatorie in quanto rilevanti ai fini fiscali. Oltre a queste informazioni, nel definire il contenuto informativo della fattura elettronica si è tenuto conto anche dei seguenti elementi: • informazioni necessarie ai fini di una corretta trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio e da questi al soggetto destinatario; • informazioni necessarie a consentire una completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l'integrazione del documento con i processi ed i sistemi gestionali e di pagamento; • ulteriori eventuali informazioni che possono risultare utili sulla base delle tipologie di beni/servizi ceduti/prestati e delle esigenze informative intercorrenti tra singolo fornitore e singolo cliente.
Fattura elettronicaSDI
Ratio n. 1/2019 - FAQ FATTURA ELETTRONICA - COMPLETO
L'Agenzia delle Entrate, tramite Faq pubblicate sul proprio sito Internet, ha fornito numerosi chiarimenti in merito alla fatturazione elettronica, tra cui si segnala, per importanza, l'insussistenza dell'obbligo di conservazione elettronica dei documenti ricevuti per i contribuenti in regime di vantaggio o forfettario che non comunicano né Pec né codice destinatario ai propri fornitori.
Fattura elettronicaAutofattura elettronicaDelega fattura elettronica
Ratio n. 1/2019 - COMUNICAZIONE ENEA DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO - COMPLETO
La legge di Bilancio 2018 ha previsto l'obbligo di trasmissione telematica di un'apposita comunicazione all'Enea, contenente le informazioni sugli interventi effettuati, per poter beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per gli interventi di recupero edilizio a seguito dei quali si consegue un risparmio energetico e/o si utilizzano fonti rinnovabili. Dal 21.11.2018 l'Agenzia nazionale ha messo a disposizione il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it attraverso il quale dovranno essere effettuate le comunicazioni relative agli interventi.
EneaRecupero edilizio
Ratio n. 1/2019 - FUNZIONE SOMMA.SE PER SOMMARE RISPETTO A UN CRITERIO - COMPLETO
Problema: devi sommare solamente i valori relativi ad un determinato cliente o ad una specifica tipologia di prodotto? Soluzione: la funzione SOMMA.SE consente di effettuare la somma di una parte specifica di un elenco attraverso la definizione di un criterio rispetto a cui sommare.
InformaticaExcelSomma
Ratio n. 1/2019 - EDITORIALE - CONVERGENZE
Editoriale
Ratio n. 1/2019 - OPINIONE - BONUS PUBBLICITÀ
Opinione
Ratio n. 1/2019 - FIRMA GRAFOMETRICA E CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA
Firma grafometrica
Ratio n. 1/2019 - COME SI PREDISPONE E SI INVIA UNA FATTURA ELETTRONICA
Per compilare una fattura elettronica è necessario disporre di: . un PC ovvero di un tablet o uno smartphone . un programma (software) che consenta la compilazione del file della fattura nel formato XML previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 30.04.2018.
Fattura elettronicaSDI
Ratio n. 1/2019 - CONTENUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA ORDINARIA
Con Provvedimento 30.04.2018 l'Agenzia delle entrate ha stabilito le regole tecniche relative alle soluzioni informatiche da utilizzare per l'emissione delle fatture elettroniche. Per quanto attiene al contenuto informativo della fattura, il D.P.R. 26.10.1972, n. 633 indica le informazioni obbligatorie in quanto rilevanti ai fini fiscali. Oltre a queste informazioni, nel definire il contenuto informativo della fattura elettronica si è tenuto conto anche dei seguenti elementi: . informazioni necessarie ai fini di una corretta trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio (SdI) e da questi al soggetto destinatario; . informazioni necessarie a consentire una completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l'integrazione del documento con i processi ed i sistemi gestionali e di pagamento; . ulteriori eventuali informazioni che possono risultare utili sulla base delle tipologie di beni/servizi ceduti/prestati e delle esigenze informative intercorrenti tra singolo fornitore e singolo cliente.
Fattura elettronicaSDI
Ratio n. 1/2019 - PORTALE AGENZIA ENTRATE “FATTURE E CORRISPETTIVI”
L'Agenzia delle Entrate ha predisposto una serie di servizi gratuiti per predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche. Per facilitare l'accesso a tali servizi è stato predisposto un apposito “portale web” - accessibile dal sito internet dell'Agenzia delle Entrate - denominato “Fatture e Corrispettivi”.
Agenzia EntrateFattura elettronicaConservazione elettronica
Ratio n. 1/2019 - INVIO PUNTUALE DELEGA SERVIZI FATTURA ELETTRONICA
Il modulo di delega per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica può essere consegnato all'intermediario delegato, che provvede a inviare all'Agenzia delle Entrate i dati essenziali ai fini dell'attivazione delle deleghe/revoche che gli sono state conferite. Tali dati sono trasmessi: .. entro 90 giorni dalla data di sottoscrizione del modulo, per le richieste di conferimento delega; .. entro 2 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del modulo, per le richieste di revoca di deleghe già conferite. Per l'attivazione delle deleghe conferite l'intermediario delegato può utilizzare un servizio di invio “massivo” o, in alternativa, una funzionalità web di invio “puntuale”, resa disponibile nella propria area riservata.
Fattura elettronicaRegistro cronologicoDelega fattura elettronica
Ratio n. 1/2019 - PRONTI A PARTIRE CON LA FATTURA ELETTRONICA
Per essere sicuri di ricevere correttamente una fattura, è indispensabile comunicare in modo chiaro e tempestivo al fornitore non solo la propria partita Iva e i propri dati anagrafici, come accadeva con le fatture tradizionali, ma anche l'indirizzo telematico (PEC ovvero Codice Destinatario di 7 cifre) che il fornitore dovrà riportare nella fattura affinché lo SdI sia in grado di consegnare la fattura stessa. Per rendere più sicuro questo delicato passaggio oltre che più rapido, agevolando il fornitore nella fase di acquisizione dei dati del cliente, tutti gli operatori titolari di partita Iva possono: 1) registrare preventivamente presso lo SdI l'indirizzo telematico dove desiderano ricevere di default tutte le loro fatture; 2) generare e portare con sè un codice bidimensionale (QRCode) contenente il numero di partita Iva, tutti i dati anagrafici e l'indirizzo telematico di default comunicato preventivamente lo SdI.
Fattura elettronicaQR codeCodice univocoCodice destinatario
Ratio n. 1/2019 - CHIARIMENTI IN TEMA DI FATTURA ELETTRONICA
L'Agenzia delle Entrate, tramite alcune Faq pubblicate sul proprio sito Internet, ha fornito numerosi chiarimenti in merito alla fatturazione elettronica, tra cui si segnala, per importanza, l'insussistenza dell'obbligo di conservazione elettronica dei documenti ricevuti per i contribuenti in regime di vantaggio o forfettario che non comunicano né Pec né codice destinatario ai propri fornitori.
Fattura elettronicaAutofattura elettronicaDelega fattura elettronica
Ratio n. 1/2019 - RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE DI BENI IN GARANZIA
Le operazioni di riparazione e/o sostituzione in garanzia, effettuate dal cedente nei confronti del proprio cessionario IT/Ue/Extra-Ue, non sono operazioni soggette Iva, poiché costituiscono l'esecuzione di una prestazione dovuta contrattualmente e per la quale non sussiste un corrispettivo. In tal caso, infatti, l'imposta è assolta a monte sul prezzo di cessione del bene, comprensivo anche di tali eventuali prestazioni post-vendita. Allo stesso modo sono trattate eventuali cessioni di parti o pezzi in sostituzione o reintegro del bene, quali operazioni accessorie ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 633/1972 e, come tali, non soggette autonomamente all'imposta.
EsteroGaranziaRiparazioneImportazione temporanea
Ratio n. 1/2019 - SERVIZI TELEFONICI MAI RICHIESTI E STORNO DELLA FATTURA
Secondo quanto previsto dalle regole del codice civile, la vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa, espressamente richiesta (o il trasferimento di un altro diritto) verso il corrispettivo di un prezzo. Può accadere, nella prassi quotidiana, di ricevere, per errore, da un presunto fornitore fattura per servizi o abbonamenti - ad esempio, da compagnie telefoniche - mai richiesti. Sia il supposto acquirente, che ipotizziamo essere una persona fisica, ricevente la fattura sia il fornitore devono porre rimedio a tale evento. Per rispettare le norme fiscali dettate in materia di inesattezze della fatturazione, colui che riceve una fattura emessa per importi non dovuti dovrà adoperarsi per la restituzione al fornitore, evidenziando che l'elemento sostanziale, vale a dire, la richiesta del servizio/abbonamento non si è mai realizzato. Al fine di procedere alla regolarizzazione della propria posizione fiscale il fornitore, a sua volta, dovrà emettere una nota di accredito a storno del servizio indebitamente fatturato.
Nota di creditoFattura errataFattura non richiesta
Ratio n. 1/2019 - COMPILAZIONE MODELLO PER DEFINIZIONE AGEVOLATA “ROTTAMAZIONE-TER”
L'art. 3 D.L. 119/2018 prevede che possano aderire alla cosiddetta “rottamazione-ter” delle cartelle, i contribuenti con carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017, a eccezione dei debiti non definibili in base alla legge (per esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da procedure di condanna della Corte dei Conti).
Definizione agevolataCartella esattorialeRottamazione-ter
Ratio n. 1/2019 - REMISSIONE “IN BONIS” PER COMUNICAZIONI NON ESEGUITE NEI TERMINI
Con il D.L. 16/2012 sono state introdotte disposizioni di semplificazione degli adempimenti tributari, consentendo, in particolare, la fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali anche nel caso in cui il contribuente non adempia, nei tempi previsti, agli obblighi di preventiva comunicazione o a qualunque altro adempimento di natura formale previsto dalla legislazione vigente. La disposizione introduce una particolare forma di ravvedimento operoso (remissione in bonis) volto a evitare che mere dimenticanze relative a comunicazioni ovvero, in generale, ad adempimenti formali non eseguiti tempestivamente precludano al contribuente, in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla norma, la possibilità di fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali (sanando esclusivamente i comportamenti che non abbiano prodotto danni per l'Erario, nemmeno in termini di pregiudizio all'attività di accertamento).
Remissione in bonisErrore formaleComunicazione Enea
Ratio n. 1/2019 - COMUNICAZIONE ENEA DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO
La legge di Bilancio 2018 ha previsto l'obbligo di trasmissione telematica di un'apposita comunicazione all'Enea, contenente le informazioni sugli interventi effettuati, per poter beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per gli interventi di recupero edilizio a seguito dei quali si consegue un risparmio energetico e/o si utilizzano fonti rinnovabili. Dal 21.11.2018 l'Agenzia nazionale ha messo a disposizione il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it attraverso il quale dovranno essere effettuate le comunicazioni relative agli interventi.
EneaRecupero edilizio
Ratio n. 1/2019 - USCITA DALLA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA NON PRECLUSA DALL’OPZIONE
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 64/E/2018, ha precisato che è consentita l'uscita dalla contabilità semplificata per accedere al regime forfetario anche in presenza dell'opzione per il metodo “registrazione = incasso / pagamento”. La scelta per comportamento concludente di avvalersi del regime contabile semplificato di cui all'art. 18 del D.P.R. 600/1973 (determinazione del reddito secondo i criteri di cui all'art. 66 del Tuir), in luogo del regime forfettario (L. 190/2014) non vincola alla permanenza triennale nel regime scelto, trattandosi comunque di un regime “naturale” proprio dei contribuenti minori.
OpzioneRegime forfetarioContabilità semplificata
Ratio n. 1/2019 - OPPOSIZIONE ALL’UTILIZZO DELLE SPESE SANITARIE NEL 730 PRECOMPILATO
Attraverso il modello di opposizione all'utilizzo dei dati delle spese sanitarie per la dichiarazione dei redditi precompilata è possibile non consentire il trattamento di tali dati - effettuato dal Ministero dell'Economia e dall'Agenzia delle Entrate - relativi all'anno fiscale 2018. Nel caso in cui ci si opponga, le predette informazioni, in base alle tipologie di spesa indicate nel modello, non saranno elaborate ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata e non saranno conoscibili da parte dei soggetti cui si è eventualmente a carico (es.: coniuge, genitore). Resta fermo che i singoli documenti fiscali potranno comunque essere utilizzati per le agevolazioni previste per legge all'atto della dichiarazione dei redditi. Nel caso in cui non ci si opponga a tale trattamento, invece, le predette informazioni contabili confluiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata dall'Agenzia delle Entrate, risultando così accessibili da parte dei soggetti cui si è fiscalmente a carico (es.: coniuge, genitore).
Spesa sanitaria730 precompilatoTessera sanitaria
Ratio n. 1/2019 - CHIARIMENTI SUL BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato l'elenco degli operatori economici che potranno beneficiare del “bonus” fiscale, a condizione e nei limiti in cui rispetteranno le previsioni di investimento comunicate e che dovranno essere confermate con l'invio della relativa documentazione a gennaio 2019. Per ogni operatore è indicata la somma “teoricamente fruibile”. L'elenco, quindi, riguarda esclusivamente i soggetti che hanno “prenotato” il credito di imposta per l'anno 2018, con l'ammontare del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto. I dati relativi agli investimenti incrementali effettuati nell'anno 2017 saranno comunicati al Dipartimento dall'Agenzia delle Entrate dopo il 31.01.2019, insieme ai dati definitivi relativi agli investimenti incrementali realmente effettuati nell'anno 2018, che saranno acquisiti dall'Agenzia dal 1° al 31.01.2019, con le conferme dell'importo “prenotato”. L'ammontare del credito effettivamente fruibile, pertanto, sarà disposto per entrambe le annualità dopo il 31.01.2019 con provvedimento del Dipartimento per l'informazione e l'editoria e gli elenchi dei beneficiari e degli importi concessi a ciascuno saranno pubblicati sul sito istituzionale dello stesso Dipartimento. Solo a seguito di tale provvedimento si potrà usare il credito in compensazione, secondo le regole generali dei crediti di imposta. Si schematizzano le risposte alle domande più frequenti cui ha fornito risposta il Dipartimento per l'editoria in merito alle modalità applicative del bonus pubblicità.
Agenzia EntrateF24Spesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 1/2019 - IMMOBILIZZAZIONI AL TEST DI SVALUTAZIONE
Una delle verifiche da effettuare a fine anno, in vista della chiusura del bilancio 2018, riguarda l'eventuale presenza di perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Al sussistere di specifici elementi, infatti, la svalutazione delle immobilizzazioni è obbligatoria in quanto richiesta dall'art. 2426, p.to 3 C.C. Al riguardo, l'organismo italiano di contabilità ha pubblicato il principio contabile nazionale OIC 9, con lo scopo di disciplinare il trattamento contabile delle perdite di valore delle immobilizzazioni, nonché le informazioni da fornire in nota integrativa. Di seguito sono analizzati i principi generali della svalutazione delle immobilizzazioni e il modello semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore.
ImmobilizzazioneBilancioAmmortamentoSvalutazione
Ratio n. 1/2019 - CORSI PER LAVORATORI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
I destinatari del corso sulla sicurezza sono tutti i lavoratori appartenenti all'organico dell'azienda con qualsiasi mansione o contratto lavorativo; la formazione generale deve essere effettuata prima o contestualmente all'assunzione. L'obiettivo del corso di formazione e informazione generale è fornire ai lavoratori le giuste conoscenze in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, in riferimento ai settori di rischio a cui appartiene l'azienda. Di seguito elenchiamo la durata dei corsi di formazione previsti dal D. Lgs. 81/2008, con i conseguenti periodi entro i quali è obbligatorio eseguire il corso di aggiornamento.
Sicurezza sul lavoroFormazioneAntincendioRSPPPrimo soccorso
Ratio n. 1/2019 - ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
L'Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D. Lgs 152/2006 e succede all'Albo nazionale gestori rifiuti disciplinato dal D. Lgs 22/1997. è costituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso il medesimo Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano. Il Comitato Nazionale ha compiti di indirizzo e coordinamento mentre le sezioni regionali e provinciali provvedono all'ordinaria gestione delle singole pratiche di iscrizione e variazione. Il Comitato Nazionale e le Sezioni regionali e provinciali sono interconnessi dalla rete telematica delle Camere di commercio.
RifiutiCamera di commercioAlbo gestore ambientale
Ratio n. 1/2019 - ADEGUAMENTO ALLE DISPOSIZIONI UE SULLA PRIVACY
Il recente D. Lgs. 101/2018 ha attuato una revisione del precedente D. Lgs. 196/2003 (il c.d. Codice della Privacy) senza, comunque, abrogarlo. Il “vecchio” codice della privacy rimane vigente, anche se con notevoli modifiche. Di fatto, vede cancellate tutte quelle sezioni e articoli normati direttamente dal Regolamento UE 2016/679 (il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati RGPD - acronimo in inglese GDPR) e mantiene quelle sezioni di carattere prettamente nazionale come, per esempio, la difesa e la sicurezza dello Stato; l'archiviazione nel pubblico interesse o i trattamenti nel campo della ricerca scientifica, storica o statistica. Sono abrogate molte norme del Codice. Caso singolare da segnalare è l'introduzione, alla Parte I (Disposizioni Generali), Titolo I (Principi e disposizioni generali), Capo I (oggetto, finalità e autorità di controllo) di una lista di articoli da 2 a 2-septiesdecies).
PrivacyTutela della privacyGarante della privacyGdpr
Ratio n. 1/2019 - FUNZIONE SOMMA.SE PER SOMMARE RISPETTO A UN CRITERIO
Problema: devi sommare solamente i valori relativi ad un determinato cliente o ad una specifica tipologia di prodotto? Soluzione: la funzione SOMMA.SE consente di effettuare la somma di una parte specifica di un elenco attraverso la definizione di un criterio rispetto a cui sommare.
InformaticaExcelSomma
Ratio n. 1/2019 - AGEVOLAZIONI PER LA REGISTRAZIONE DI MARCHI UE E INTERNAZIONALI
Il Ministero dello Sviluppo Economico, nell'adempimento dei suoi compiti e nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali inerenti la diffusione della cultura brevettuale e la lotta alla contraffazione, prevede la realizzazione di azioni finalizzate a supportare le imprese, in particolare le PMI, per la valorizzazione dei titoli della proprietà industriale. A tal fine, dando attuazione alla Convenzione siglata il 29.09.2017, il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere prevedono, attraverso il Bando Marchi+3, la concessione di agevolazioni in favore delle PMI per l'estensione all'estero dei propri marchi. Le agevolazioni saranno concesse ai sensi del Regolamento 18.12.2013, n. 1407 relativo all'applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti de minimis. Unioncamere cura gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l'istruttoria delle domande e l'erogazione delle agevolazioni del presente Bando, anche per il tramite di Si.Camera S.c.r.l., sua struttura in house. Le risorse disponibili per l'attuazione delle Misure agevolative previste dal presente Bando ammontano complessivamente a € 3.825.000,00.
RegistrazioneMarchio
Ratio n. 1/2019 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2019
Scadenzario
Ratio n. 1/2019 - QUESITO - INTEGRAZIONE MODELLO IVA TR
L'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di […] (di seguito ordine istante o istante) chiede un parere in merito alla corretta applicazione delle istruzioni contenute nella risoluzione 11.11.2014, n. 99/E e nella circolare 27.10.2015, n. 35/E in tema di integrazione del modello TR, necessario per l'ottenimento del rimborso dell'eccedenza a credito Iva maturato nel corso di ciascun trimestre, o per il suo utilizzo in compensazione.
Rimborso IVAIVA trimestraleIVA TR
Ratio n. 12/2018
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Ratio n. 12/2018 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono.
Libro contabileScrittura contabileBollaturaImposta di bolloNumerazioneMarca da bolloRegistro contabile
Ratio n. 12/2018 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITA' DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuen-te superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80, e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
MagazzinoRimanenzaScrittura contabileRicavoContabilità di magazzino
Ratio n. 12/2018 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio n. 12/2018 - LIBRO INVENTARI
La tenuta del libro inventari è obbligatoria, secondo le disposizioni dell'art. 2214 del Codice Civile, per gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, fatta eccezione per i piccoli imprenditori. Simmetricamente, la normativa fiscale prescrive la tenuta del libro inventari per i soggetti titolari di reddito d'impresa in regime di contabilità ordinaria sia per obbligo di legge sia per opzione. Per i contribuenti in contabilità ordinaria, le annotazioni da effettuarsi nel registro dei beni ammortizzabili possono essere eseguite anche nel libro inventari, con conseguente esonero dalla tenuta del libro cespiti. Ai sensi dell'art. 2217 del Codice Civile l'inventario, che deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successivamente ogni anno, deve contenere l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all'impresa, nonché delle attività e delle passività dell'imprenditore estranee alla medesima. L'inventario deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette. Ai sensi dell'art. 2215 del codice civile il libro degli inventari deve essere numerato progressivamente e non è soggetto né a bollatura né a vidimazione iniziale.
BilancioInventarioLibro inventarioSottoscrizioneContabilità ordinaria
Ratio n. 12/2018 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio n. 12/2018 - STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI
A tutti gli effetti di legge la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici è considerata regolare, in difetto di trascrizione su supporti cartacei dei dati relativi all'esercizio per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi, se, anche in sede di controlli e ispezioni, gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e siano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti e in loro presenza. Considerato che il termine di presentazione delle dichiarazioni relative al 2017 era il 31.10.2018, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare, la stampa sui registri della contabilità riferita a tale esercizio dovrà essere effettuata, nella generalità dei casi, entro il 31.01.2019. L'obbligo di memorizzazione delle operazioni contabili deve essere assolto entro 60 giorni dalla data in cui l'evento (operazione) si è verificato. Le scritture contabili con rilevanza fiscale possono essere conservate anche sotto forma di documenti informatici se possono essere rese leggibili. Il processo di conservazione è effettuato entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.
Libro contabileRegistro IVARegistro contabileStampaSupporto magnetico
Ratio n. 12/2018 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per la preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio n. 12/2018 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Si ricorda che sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2018, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storico
Ratio n. 12/2018 - VERSAMENTO SALDO IMU 2019
Sono soggetti passivi Imu i proprietari di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali allo svolgimento dell'attività ovvero i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. L'abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti dal versamento dell'imposta (nel limite di 3 pertinenze, una per ciascuna categoria). L'Imu, infatti, è dovuta solo nel caso in cui l'abitazione principale rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (cd. “case di lusso”), per le quali si applica la detrazione di € 200 (eventualmente aumentata dal Comune). è prevista l'esenzione da Imu per i fabbricati rurali strumentali. Sono esenti da Imu gli impianti e i macchinari “imbullonati”. Per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate l'esclusione si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze 14.06.1993, n. 9. Sono, altresì, esenti dall'Imu i terreni agricoli: posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla L. 28.12.2001, n. 448; a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Sono esenti anche i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. Da segnalare che il decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha previsto lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione IMU dal 30.06 al 31.12 dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare. Inoltre, è eliminato l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU per i soggetti che beneficiano della riduzione d'imposta sugli immobili in comodato.
F24ImuSaldo Imu
Ratio n. 12/2018 - VERSAMENTO SALDO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni, e, dal 2016, l'abitazione principale ad esclusione di quella classificata nelle categorie A/1, A/8 a A/9 (abitazioni di lusso). è ridotta a metà la base imponibile degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado alle stesse condizioni previste ai fini Imu. Con la legge di Bilancio 2020 si dovrebbe verificare l'accorpamento tra Imu e Tasi.
F24TasiSaldo Tasi
Ratio n. 12/2018 - EDITORIALE - TERZA VIA
Editoriale
Ratio n. 12/2018 - OPINIONE - REGIME FORFETARIO 2019: VALUTAZIONI DI CONVENIENZA
Opinione
Ratio n. 12/2018 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PVC E DEGLI ATTI DI ACCERTAMENTO
Il contribuente può definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione, consegnati entro il 24.10.2018, presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, Ivie, Ivafe e Iva. È possibile definire anche gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero, le somme contenute negli inviti al contraddittorio notificati entro il 24.10.2018 e gli accertamenti con adesione, sottoscritti entro la medesima data.
AccertamentoDefinizione agevolataPVCPace fiscale
Ratio n. 12/2018 - DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE CONTROVERSIE TRIBUTARIE
Il D.L. 119/2018 ha previsto che le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle Entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, possano essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia. Il valore della controversia è stabilito ai sensi dell'art. 12, c. 2 D. Lgs. 546/1992. Ciascun ente territoriale può stabilire, entro il 31.03.2019, con le forme previste dalla legislazione vigente per l'adozione dei propri atti, l'applicazione delle nuove disposizioni alle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte il medesimo ente.
Pace fiscaleDefinizione controversia tributaria
Ratio n. 12/2018 - NUOVA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI RUOLI (ROTTAMAZIONE-TER)
Il D.L. 119/2018 ha previsto che i debiti, diversi dalle risorse proprie dell'Unione Europea, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2017, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive, versando integralmente, in unica soluzione entro il 31.07.2019 o nel numero massimo di 10 rate consecutive di pari importo, le somme affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi e le somme maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio sulle somme e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.
SanzioneInteresseRuoloStralcioPace fiscaleRottamazione-ter
Ratio n. 12/2018 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SPECIALE
Fino al 31.05.2019 i contribuenti possono correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate, entro il 31.10.2017, ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell'Irap e dell'Iva. L'integrazione degli imponibili è ammessa, nel limite di € 100.000 di imponibile annuo, ai fini delle imposte citate e, comunque, di non oltre il 30% di quanto già dichiarato. Resta fermo il limite complessivo di € 100.000 di imponibile annuo per cui è possibile l'integrazione. In caso di dichiarazione di un imponibile minore di € 100.000, nonché in caso di dichiarazione senza debito di imposta per perdite derivanti da attività di impresa, l'integrazione degli imponibili è comunque ammessa fino a € 30.000.
Pace fiscaleDichiarazione integrativa speciale
Ratio n. 12/2018 - NUOVI TERMINI DI EMISSIONE E REGISTRAZIONE DELLE FATTURE
L'insorgenza del diritto alla detrazione Iva è individuato nel momento in cui l'imposta diviene esigibile, ossia alla data in cui l'operazione si considera effettuata ai fini Iva. Il termine ultimo per esercitare tale diritto, previa annotazione della relativa fattura, coincide con il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto. Tuttavia, il termine è inficiato dal requisito del possesso della fattura. Pertanto, il diritto può essere esercitato nell'anno in cui il soggetto passivo, essendo venuto in possesso del documento contabile, annota il medesimo in contabilità, facendolo confluire nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre del periodo di competenza. Per evitare il pregiudizio del rinvio della detrazione causato dalla tardiva consegna della fattura in capo al cessionario/acquirente, il D.L. 119/2018, anche in vista dell'esordio generalizzato della fattura elettronica, consente la detrazione dell'Iva a credito relativa alle fatture ricevute e annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, escluse quelle a cavallo d'anno.
CorrispettivoFatturaFattura elettronicaFattura immediata
Ratio n. 12/2018 - DELEGHE MASSIVE AGLI INTERMEDIARI PER FATTURA ELETTRONICA
Il 1.01.2019 diviene operativo l'obbligo della fatturazione elettronica, che riguarderà sia le operazioni B2B (Business to Business) cioè tra soggetti in possesso della Partita Iva, sia le operazioni B2C (Business to Consumer) cioè tra soggetti con partita Iva verso privati senza partita Iva. La fattura elettronica, oltre a rispettare tutti i requisiti imposti dalla normativa all'art. 21 del D.P.R. 633/1972, dovrà essere generata in formato XML (eXtensible Markup Language), così come previsto dal provvedimento dell'Agenzia Entrate 30.04.2018, essere trasmessa tramite il Sistema di Interscambio e conservata digitalmente. Nel processo di fatturazione elettronica gli intermediari possono supportare gli operatori trasmettendo e ricevendo tutte le fatture in luogo degli stessi e possono farlo anche senza apposita delega da presentare all'Agenzia Entrate. Per poter però accedere al Portale dedicato “Fatture e Corrispettivi” e usufruire di tutti i servizi messi a disposizione dall'Agenzia Entrate, gli intermediari dovranno essere muniti di specifica delega. L'attivazione di tale delega si può concretizzare con la presentazione fisica dei moduli presso qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia, ma anche accedendo alla propria area web riservata.
Fattura elettronicaDelega massiva
Ratio n. 12/2018 - IMPOSTA DI BOLLO SULLA FATTURA ELETTRONICA
Dal 1.01.2019, con l'entrata in vigore l'obbligo della fattura elettronica per tutti i soggetti, l'imposta di bollo sulle fatture dovrà essere versata esclusivamente tramite il modello F24 utilizzando il codice tributo 2501, in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio fiscale.
F24Fattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 12/2018 - VENDITA DI BENI IN FIERA COMUNITARIA
La movimentazione dei beni in occasione di fiere ed esposizioni non richiede l'emissione di fatture di vendita in quanto si tratta di un temporaneo utilizzo per esigenze dirette dell'impresa. Non vi è vendita con trasferimento di proprietà, né prestazione di servizi. I beni inviati in esposizioni saranno “caricati” in un registro al momento dell'invio e “scaricati” nel momento del rientro al termine della fiera. Si tratta di una deroga rispetto alla regola generale della Direttiva Comunitaria secondo cui ogni movimentazione in altro Stato membro, effettuata tra soggetti passivi Iva, costituisce cessione intracomunitaria. Nel caso in cui il bene sia ceduto in occasione della fiera si interrompe la condizione di beneficio e si realizza una cessione nel Paese comunitario. Occorre, in questo caso, regolarizzare l'acquisto intracomunitario aprendo una partita Iva nel Paese dove si tiene la fiera. La successiva vendita del bene dovrà essere eseguita con le regole interne del Paese.
IntrastatFieraCessione intracomunitaria
Ratio n. 12/2018 - ANOMALIE TRA SPESOMETRO E VOLUME D’AFFARI
L'Agenzia delle Entrate, proseguendo nella campagna di sensibilizzazione al rispetto degli obblighi dichiarativi fiscali (attività di compliance) ha individuato, con il recente Provvedimento 8.10.2018, le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente (e della Guardia di Finanza), anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni derivanti dal confronto con i dati comunicati, dal contribuente e dai suoi clienti soggetti passivi Iva, all'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art. 21 D.L. 31.05.2010, n. 78, da cui risulterebbe che lo stesso abbia omesso, in tutto o in parte, di dichiarare il volume d'affari conseguito. Al contribuente è concessa la facoltà di regolarizzare gli errori/omissioni tramite ravvedimento operoso, usufruendo della riduzione delle sanzioni, ovvero comunicare all'Agenzia delle Entrate le motivazioni inerenti l'incongruenza rilevata.
Volume d'affariDichiarazione IVAAnomaliaCivisSpesometro
Ratio n. 12/2018 - CONTRATTO DI LOCAZIONE PER STUDENTI UNIVERSITARI
Il contratto di locazione per esigenze abitative di studenti universitari è un particolare tipo di contratto di locazione a uso transitorio, specificamente contemplato dalla legge, la quale prevede la facoltà dei Comuni, sede di Università o di corsi universitari distaccati, di promuovere specifici accordi locali (d'intesa con le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori maggiormente rappresentative e con la partecipazione delle aziende per il diritto allo studio, delle associazione degli studenti, nonché delle cooperative ed enti non lucrativi operanti nel settore) volti a definire i canoni di locazione. La tipologia dei contratti a studenti universitari è espressamente definita quale “alternativa” a quella che la stessa legge prevede per le locazioni transitorie. Condizione indispensabile è che i conduttori siano studenti universitari che risiedono stabilmente in un determinata località e che solo temporaneamente, proprio in ragione del corso di laurea o di perfezionamento ovvero di specializzazione che frequentano, hanno necessità di dimorare nel luogo in cui ha sede l'università. Deve quindi trattarsi di studenti fuori sede, senza peraltro alcuna distinzione tra studenti in corso o fuori corso. L'art. 3 D.M. 16.01.2017 stabilisce i criteri per definire i canoni dei contratti di locazione per studenti universitari e la durata degli stessi. Il medesimo decreto, all'art. 5, disciplina anche gli aspetti fiscali connessi.
Contratto di locazioneOnere detraibileUniversitàStudente fuori sede
Ratio n. 12/2018 - CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO
Con la conversione, ad opera della L. 96/2018, del D.L. 12.07.2018 n. 87, si chiude l'iter per l'emanazione del c.d. decreto Dignità, provvedimento che, con l'intenzione di “contrastare il precariato”, ha modificato profondamente dal 14.07.2018 i due principali contratti temporanei presenti nel nostro ordinamento, il lavoro a tempo determinato e la somministrazione di lavoro. Per il contratto a tempo determinato il D.L. 87/2018 ha operato una forte riduzione della durata, sia del singolo contratto, dove è possibile superare la soglia massima di 12 mesi solo in presenza delle condizioni ora previste dall'art. 19, c. 1 D. Lgs. 81/2015 e comunque entro il limite di 24 mesi (fermo restando la possibilità di un ulteriore contratto, della durata massina di 12 mesi, presso l'Ispettorato del Lavoro), sia della successione di contratti aventi mansioni dello stesso livello e stessa categoria legale, sempre pari a 24 mesi. Parallelamente, è stato limitato a 4 il numero delle proroghe. In occasione della conversione in legge, al fine di rendere meno brusco il cambio di disciplina, è stato introdotto un periodo transitorio per la progressiva entrata in vigore del D.L. 87/2018: le novità introdotte dall'art. 1, c. 1 del D.L. 87/2018 si applicano ai contratti sottoscritti a decorrere dal 14.07.2018, nonché ai rinnovi e alle proroghe successive al 31.10.2018.
Tempo determinatoContratto di lavoro
Ratio n. 12/2018 - CONCORSO IN BANCAROTTA FRAUDOLENTA DOCUMENTALE
Con riferimento ai reati fallimentari, si sta assistendo a un lento e progressivo aumento delle sentenze di condanna che riconoscono la responsabilità penale in capo anche a coloro che si trovano a svolgere funzioni di gestione e consulenza atte a presidiare l'ordinario svolgimento dell'attività economica. Invero, la responsabilità è addebitabile anche a quei soggetti che, sprovvisti di idonea qualifica professionale ma esperti della materia, aiutano consapevolmente il reo con atti e fatti strumentali al perseguimento del risultato utile ma illecito. In particolare, intervenuta la sentenza dichiarativa di fallimento, il commercialista a cui compete la tenuta della contabilità dell'impresa deve obbligatoriamente astenersi dal compiere qualsiasi operazione anomala sulle scritture contabili e su tutti i documenti su cui poggia la contabilità, affinché non sia ostacolata la ricostruzione del patrimonio e non siano alterate le ragioni dei creditori. L'attività di consulenza sarà quindi condannata, tanto sul piano materiale quanto su quello psicologico, quando non rimanga neutra ed asettica comportando la realizzazione di un vantaggio illecito.
FallimentoReatoCommercialistaBancarotta fraudolenta
Ratio n. 12/2018 - NUOVI OBBLIGHI PRIVACY
Il Garante per la privacy ha elaborato una sintesi per aziende ed enti che analizza il nuovo quadro normativo della protezione dei dati personali, adeguato al Regolamento Ue 2016/679 per effetto del D. Lgs. 101/2018. Ai titolari spetta il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali, anche attraverso un apposito processo di valutazione che tenga conto dei rischi noti o evidenziabili e delle misure tecniche e organizzative (anche di sicurezza necessarie per mitigare tali rischi, eventualmente consultando il Garante alla luce di questa valutazione).
PrivacyTrattamento dati personaliRegistro trattamento
Ratio n. 12/2018 - CONTROLLO CONTRAFFAZIONE VALORI BOLLATI
È a disposizione sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate, al percorso: Home => Servizi => Controllo valori bollati, una funzione per il controllo dei valori bollati. Attraverso tale interrogazione è possibile verificare che il valore bollato non sia contraffatto.
Imposta di bolloContrassegnoMarca da bolloValore bollato
Ratio n. 12/2018 - CLAUSOLA DI RECESSO DELL’ASSICURATORE
Tra le norme di polizza meno “negoziabili”, per effetto della generalizzata indisponibilità degli assicuratori a derogarle, c'è la facoltà di recesso dell'assicuratore. Il recesso, da non confondere con la disdetta, cioè con la comunicazione di non volere prorogare la durata dell'assicurazione una volta raggiunto il termine di scadenza annuale, è disciplinato attraverso due differenti clausole. La prima, solitamente posta tra le condizioni generali di assicurazione, prevede la possibilità dell'assicuratore, a suo insindacabile giudizio, di porre termine all'efficacia della polizza dopo ogni sinistro, indipendentemente dal fatto che il danno sia indennizzato o meno. In sostanza, qualora l'assicuratore, a seguito di sinistro e entro 30/60 giorni dal pagamento o rifiuto di pagamento del medesimo, ritenga non più vantaggioso continuare a garantire la copertura assicurativa al cliente, può esercitare la facoltà di recesso dal contratto di assicurazione con un preavviso di 15/30 giorni. La seconda clausola, invece, ammette la facoltà di recesso dell'assicuratore solo da alcune garanzie, quali, ad esempio, quelle dedicate agli eventi atmosferici, agli atti vandalici, al terrorismo, al terremoto e alle alluvioni. In tali casi, l'assicuratore, sempre a suo insindacabile giudizio, si riserva la facoltà di recedere con un preavviso che varia, solitamente, da 7 a 15 giorni. L'esercizio del recesso è limitato a una o più garanzie e non comporta l'interruzione della polizza che continua a produrre i suoi effetti per gli altri eventi assicurati.
RecessoAssicurazioneClausola
Ratio n. 12/2018 - RICHIESTA CODICE PIN INPS
Il PIN dispositivo Inps è un codice segreto che consente a tutti i cittadini di interfacciarsi con l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale accedendo al proprio cassetto previdenziale, ma non solo per i servizi al cittadino ma anche per quelli riservati ai professionisti iscritti alla Gestione separata, aziende, consulenti e professionisti, Caf e patronati, artigiani e commercianti, medici certificatori e ASL. A titolo esemplificativo, serve per richiedere, visualizzare e verificare domande di sostegno al reddito, pensioni, estratto contributivo, Cud e assegni familiari.
InpsPINPin Inps
Ratio n. 12/2018 - ESEGUIRE CONTEGGI PARZIALI CON LA FUNZIONE CONTA.SE
Problema: come contare solo una parte dei valori di un elenco? Come contare ad esempio le righe corrispondenti ad una particolare voce di spesa, il numero di fatture associate ad un particolare cliente o ad uno specifico codice attività, le presenze mensili di ogni singolo lavoratore? Soluzione: la funzione CONTA.SE permette di contare solamente le celle che corrispondono ad un determinato criterio, sia esso testuale o numerico.
InformaticaExcel
Ratio n. 12/2018 - FINANZIAMENTI FONDIMPRESA PER L’INNOVAZIONE
Fondimpresa finanzia, attraverso le risorse trasferite al Fondo dall'Inps, la realizzazione di Piani formativi condivisi tra le parti sociali, rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo connessa alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio. Al finanziamento di ciascun Piano concorrono, con le modalità indicate, le risorse del Conto Formazione delle aziende aderenti beneficiarie, in relazione alle ore di partecipazione dei loro dipendenti alle azioni formative svolte. Il Piano deve essere condiviso, prima della sua presentazione, con un accordo sottoscritto da organizzazioni di rappresentanza riconducibili ai soci di Fondimpresa, a livello aziendale, territoriale e/o di categoria (settore), nel rispetto di quanto previsto nell'Avviso e nel “Protocollo d'Intesa - Criteri e modalità per la condivisione, tra le parti sociali, dei piani formativi” sottoscritto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL il 22.11.2017, pubblicato nella home page del sito web www.fondimpresa.it.
AgevolazioneFondimpresa
Ratio n. 12/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2018
Scadenzario
Ratio n. 12/2018 - QUESITO - RIVALSA O RIMBORSO IVA
• La società [ALFA] (di seguito società istante o istante) fa presente quanto segue: .. nel 2009 ha concluso con la società [BETA] un contratto per la vendita di un impianto, per un corrispettivo di euro […], oltre Iva; .. a seguito di problematiche di avvio e di messa a punto di detto impianto, la società istante ha emesso la fattura per un imponibile di euro […] e Iva di euro […] che la [BETA] ha pagato come da accordi; .. la società [BETA], tuttavia, ha ricevuto avviso di accertamento, relativo al periodo d'imposta 2012, con il quale l'Agenzia delle Entrate ha recuperato l'importo […], pari all'Iva di cui alla fattura testé citata; secondo l'Amministrazione Finanziaria tale fattura era riconducibile più a un risarcimento danni riconosciuto dalla [BETA] alla società istante che quale corrispettivo di servizi ricevuti e, pertanto, la natura risarcitoria dell'importo era da ricondurre ad un'operazione fuori campo Iva, con conseguente illegittima detrazione Iva operata dalla [BETA]; .. nonostante le contestazioni formulate dalla [BETA] nelle relative memorie e nell'istanza di accertamento con adesione, l'Agenzia delle Entrate ha confermato la propria pretesa: la [BETA] ha quindi sottoscritto l'accertamento con adesione e ha versato la somma di euro […], comprensiva di sanzioni e interessi; .. successivamente la [BETA] ha preteso dalla società istante la restituzione dell'imposta indebitamente addebitatale in fattura e definitivamente accertata e versata all'erario; .. l'Iva addebitata in fattura era stata regolarmente versata in sede di liquidazione e, quindi, la società istante avrebbe diritto di ottenere la restituzione della somma pagata alla [BETA], ex art. 60, c. 7 D.P.R. 633/1972; .. l'art. 8, c. 1 della L. 20.11.2017, n. 167 ha inserito nel decreto Iva l'art. 30-ter che, al c. 2, stabilisce “nel caso di applicazione di un'imposta non dovuta ad una cessione di beni o ad una prestazione di servizi, accertata in via definitiva dall'Amministrazione finanziaria, la domanda di restituzione può essere presentata dal cedente o prestatore entro il termine di due anni dall'avvenuta restituzione al cessionario o committente dell'importo pagato a titolo di rivalsa”.
Rimborso IVARivalsaRisarcimento danno
Ratio 11/2018
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Ratio 11/2018 - TARDIVA TRASMISSIONE TELEMATICA DA PARTE DELL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2020 per il modello Redditi 2019), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
IntermediarioRavvedimento operosoDichiarazione tardivaInvio telematicoSanzione ridottaModello Redditi
Ratio 11/2018 - ACCONTI DI NOVEMBRE
Entro il 30.11.2018 i contribuenti sono tenuti al versamento degli acconti Irpef (comprese imposte sostitutive), Ires, Ivie, Ivafe, Irap, Ivs (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Il pagamento si effettua con modello F24, mediante il quale è possibile avvalersi della compensazione tra posizioni debitorie e creditorie di tributi, contributi e premi facenti capo allo stesso contribuente. Anche per l'anno 2018 il secondo acconto è fissato nella misura del 100% ai fini Irpef e Ires. Per quanto riguarda l'Irap la misura dell'acconto 2018 segue le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento. Il versamento della 2ª o unica rata non può essere rinviato ai 30 giorni successivi (neppure mediante il versamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo) e non può essere oggetto di rateazione. Le imposte su cui calcolare gli acconti devono essere spesso ricalcolate in applicazione di specifiche norme di legge.
AccontoCedolare seccaContributo IVS
Ratio 11/2018 - INTERESSI DI MORA PER RITARDATO PAGAMENTO
Gli interessi moratori si applicano alle transazioni commerciali, intese come i contratti tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni che comportano la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo. Gli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, ossia decorsi 30 giorni dal ricevimento della fattura, senza che sia necessaria la costituzione in mora. Le parti possono definire termini di pagamento superiori, anche a 60 giorni, purché non gravemente iniqui e pattuiti in forma scritta. Con l'entrata in vigore dal 1.01.2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica, la data da cui far decorrere gli interessi moratori sarà definita in modo oggettivo. Ad oggi, invece, la data rilevante è quella di ricevimento della fattura “cartacea”, che non è oggettivamente individuabile se non mediante spedizione della stessa che ne certifichi il ricevimento (con raccomandata con ricevuta di ritorno, per il tramite di posta elettronica certificata, ecc.). Gli interessi moratori sono individuati negli interessi legali di mora, pari al tasso di riferimento fissato dalla BCE maggiorato di 8 punti percentuali. Il Ministero dell'Economia ha confermato pari a 0% il tasso di riferimento per il periodo 1.07 - 31.12.2018.
MoraInteresse di moraTasso di scontoPagamento tardivo
Ratio 11/2018 - IVA NEL SETTORE EDITORIALE
Il settore editoriale è soggetto a uno speciale regime impositivo ai fini Iva: le particolari disposizioni che regolano tale regime individuano, quale unico soggetto passivo, l'editore, al quale fanno capo tutti gli obblighi inerenti l'applicazione dell'imposta. Le successive rivendite dei prodotti editoriali, pertanto, risultano sgravate dall'applicazione dell'imposta e da tutti gli obblighi a questa connessi; conseguentemente, le rivendite effettuate dai soggetti che intervengono nella commercializzazione dei prodotti editoriali (distributori, edicolanti, librai, ecc.) sono operazioni escluse dall'applicazione dell'imposta e da tutti gli obblighi a questa connessi. L'applicazione dell'imposta, determinata sulla base del prezzo di vendita al pubblico del prodotto editoriale, può avvenire con due criteri alternativi basati, rispettivamente: • sul numero delle copie effettivamente vendute; • sul numero delle copie consegnate o spedite, diminuito di una definita percentuale a titolo di forfetizzazione della resa. Con la circolare n. 23/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha ripercorso l'evoluzione normativa e interpretativa relativa alla disciplina Iva applicabile al commercio dei prodotti editoriali, sia in ambito domestico sia internazionale. Le leggi di Stabilità 2015 e 2016 hanno, invece, introdotto un regime fiscale agevolato (aliquota Iva al 4%) alle cessioni di prodotti editoriali in formato elettronico.
LibroRegime speciale IVAEditoriaPeriodicoBanca datiRegime monofaseSupporto integrativoIva editoria
Ratio 11/2018 - RAVVEDIMENTO OPEROSO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso il contribuente ha la possibilità di rimuovere spontaneamente anche la violazione dell'omesso o carente versamento della tassa annuale sui libri sociali. L'effettuazione del ravvedimento operoso è consentita fino a oltre 2 anni dalla scadenza del versamento. L'art. 9, c. 3 D.P.R. 641/1972, dopo le modifiche apportate dall'art. 8 del D. Lgs. 473/1997, non prevede una specifica sanzione per il carente od omesso versamento della tassa annuale sui libri sociali. In attesa di un chiarimento da parte dell'Agenzia delle Entrate si ritiene applicabile, secondo un comportamento condiviso dalla dottrina maggioritaria, la sanzione prevista dall'art. 13, c. 2 D. Lgs. 471/1997, ossia pari al 30% dell'importo dovuto (ridotta al 15% nel caso il tardivo versamento sia contenuto nei 90 giorni).
SanzioneCodice tributoRavvedimento operosoTassa libro sociale
Ratio 11/2018 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2019
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneRavvedimento operosoDichiarazione integrativaOmesso versamentoOmessa dichiarazioneModello Redditi
Ratio 11/2018 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione dei redditiDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttivaDichiarazione omessa
Ratio 11/2018 - NUOVE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALI
L'art. 54-bis D.L. 50/2017, introdotto in sede di conversione dalla L. 96/2017, ha disciplinato compiutamente le prestazioni di lavoro occasionali. La disposizione normativa consente ai datori di lavoro di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, nei limiti previsti dalla norma, secondo due distinte modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale. Il D.L. 87/2018 ha apportato modifiche alla disciplina, prevedendo disposizioni particolari per il settore del turismo e un'autocertificazione per le situazioni di disagio e per il settore agricolo.
Lavoro occasionaleGestione separataVoucherPrestazione occasionaleLibretto di famiglia
Ratio 11/2018 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSA COMPILAZIONE QUADRO RW
Il modulo RW è da intendersi come un quadro non reddituale, che rientra nella più ampia disciplina del monitoraggio fiscale contenuta nel D.L. 167/1990. é un quadro della dichiarazione dei redditi che deve essere compilato dalle persone fisiche (Redditi PF), dalle società semplici ed enti equiparati (Redditi SP) e dagli enti non commerciali residenti (Redditi ENC) che detengono investimenti e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o altro diritto reale, tassabili in Italia.
AccertamentoQuadro RWRavvedimento operoso
Ratio 11/2018 - EDITORIALE - CONTROCORRENTE
EditorialeLavoro
Ratio 11/2018 - OPINIONE - PAGAMENTI DELLE RETRIBUZIONI CON MEZZI TRACCIABILI
RetribuzionePagamentoOpinione
Ratio 11/2018 - CREDITO INPS A RIMBORSO PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Il credito sorto con versamenti eccedenti il saldo dei contributi Inps riferito all'anno precedente non può più essere compensato ma deve essere oggetto di domanda di rimborso o di compensazione contributiva (autoconguaglio).
Contributo IVSQuadro RRRimborso InpsCredito Inps
Ratio 11/2018 - PRELIEVI INGIUSTIFICATI DEI SOCI E DELL’AMMINISTRATORE SUI CONTI SOCIETARI
Sono a forte rischio di recupero fiscale i prelievi dei soci sui conti aziendali, se non si riferiscono a distribuzione di dividendi ovvero all'incasso di compensi per prestazioni eseguite a favore della società. Specifici principi giurisprudenziali della Suprema Corte legittimano gli Uffici a contestare i movimenti bancari operati sui conti della società e riqualificarli quali “ricavi in nero”. A ciò si aggiunge, sotto altro versante, un orientamento consolidato della Corte di Cassazione secondo cui i prelievi ingiustificati di denaro dalla cassa della società (poi fallita) possano integrare gli estremi per azioni di responsabilità civile verso soci ed amministratori configurando ipotesi di reato di bancarotta da parte dell'amministratore che ha consentito le movimentazioni, in quanto le stesse hanno recato pregiudizio ai creditori.
SocioAmministratoreConto correntePrelevamentoBancarottaAppropriazione indebita
Ratio 11/2018 - TRASPARENZA FISCALE PIÙ CONVENIENTE PER SOCI DI S.R.L.
Il nuovo regime di tassazione per i dividendi erogati da società di capitali, valido per gli utili prodotti a partire dal 2018, rende più vantaggiosa l'opzione per questo regime nella società a responsabilità limitata.
OpzioneDividendoSrlTrasparenza fiscale
Ratio 11/2018 - RIVENDITA TABACCHI E GENERI DI MONOPOLIO
Sin dal 1.01.2011 gli aggi e i compensi possono essere rilevati contabilmente in un'unica registrazione riassuntiva, relativa a tutte le operazioni svolte nell'anno, distinti per tipologia, fornitore ovvero gestore informatico. La registrazione unica degli importi è eseguita entro il 31.01 dell'anno successivo con riferimento alle operazioni poste in essere nel periodo contabile precedente.
SciaAggioGenere monopolioTabaccoTabaccheria
Ratio 11/2018 - RITENUTE SU ONORARI NEI RIPARTI FALLIMENTARI
La Direzione Regionale del Veneto risolve una problematica di disallineamento in sede di riparto fallimentare fra i dati esposti nella fattura del professionista e i dati certificati/dichiarati dal curatore. Secondo l'Agenzia delle Entrate, confermando la tesi proposta dall'ordine dei Commercialisti di Treviso, la soluzione maggiormente aderente al sistema consiste nel calcolare la ritenuta d'acconto sull'onorario esposto dal professionista in fattura al momento del riparto. Si tratta di una modalità di calcolo che consente di mantenere la perfetta corrispondenza tra gli importi indicati in fattura e la base di calcolo per l'applicazione della ritenuta, senza dimenticare la perfetta quadratura tra i dati inseriti nel modello 770 predisposto dal Curatore e la dichiarazione dei redditi presentata dal professionista. In questo modo, così come il creditore è tenuto versare l'Iva di rivalsa scorporata proporzionalmente da quanto assegnato in sede di riparto, anche il curatore deve calcolare, applicare e versare la ritenuta solamente sull'importo del corrispettivo esposto in fattura da prestatore d'opera. Ciò che rileva ai fini in questione è la natura di corrispettivo dell'importo addebitato ed esposto in fattura.
FallimentoRitenuta770OnorarioRipartoCertificazione unica
Ratio 11/2018 - EFFETTI DELL’OPZIONE PER IL GRUPPO IVA
Il D.M. Economia 6.04.2018 reca le disposizioni di attuazione della disciplina in tema di gruppo Iva. La L. 232/2016 ha inserito nel D.P.R. 633/1972 i nuovi artt. da 70-bis a 70-duodecies per disciplinare il gruppo Iva, definendone i requisiti soggettivi, i vincoli finanziario, economico e organizzativo tra i soggetti, le modalità per la costituzione, le conseguenze fiscali, i relativi adempimenti nonché le responsabilità. Per quanto riguarda gli effetti del gruppo Iva, la norma specifica che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un gruppo Iva nei confronti di un altro soggetto partecipante allo stesso gruppo Iva non sono considerate cessioni di beni e prestazioni di servizi. È altresì stabilito che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un gruppo Iva nei confronti di un soggetto che non ne fa parte si considerano effettuate dal gruppo Iva, così come quelle ricevute da un terzo si considerano effettuate nei confronti del gruppo. Sul punto, il c. 924 dell'art. 1 della L. 27.12.2017, n. 205, modificando l'art. 70-quinquies del D.P.R. 633/1972, ha stabilito che le operazioni effettuate tra una sede o una stabile organizzazione appartenente ad un gruppo Iva nazionale o comunitario, nei confronti di una sua stabile organizzazione o sede estera non possono considerarsi operazioni fuori gruppo Iva.
OpzioneGruppo IVA
Ratio 11/2018 - IMPOSTA DI BOLLO SU CONTRATTI
Gli ordini, conferme d'ordine e contratti commerciali in genere sono emessi mediante stampati predisposti ed assoggettati alla firma delle parti contraenti; sulla base di quanto contenuto nell'art. 2 della Tariffa - allegato A - Parte I D.P.R. 642/1972. Tali atti, se stipulati “a doppia firma” (per meglio dire riportanti le firme di entrambe le parti contrattuali) sono soggetti ad imposta di bollo pari ad € 16,00 ogni 100 righe o frazione di esse (ovvero per ogni foglio come definito ai fini dell'imposta di bollo), salvi alcuni casi particolari.
ContrattoBolloCommercio elettronicoImposta di bollo
Ratio 11/2018 - POSTE IN VALUTA ESTERA IN BILANCIO
Le norme sul bilancio di esercizio, contenute nell'art. 2426, c. 8-bis del C.C., prevedono che: “le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, devono essere iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi devono essere imputati al conto economico e l'eventuale utile netto dovrà essere accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo […]”. L'OIC 26 disciplina la classificazione e la valutazione delle attività e passività in valuta estera. Le poste da convertire sono solo quelle monetarie, costituite cioè dalle attività e dalle passività che si tradurranno in una somma di denaro, da incassare o da pagare (crediti e debiti). In particolare, dopo la rilevazione iniziale al tasso di cambio corrente, tali valori devono essere iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di bilancio, imputando utili e perdite su cambi a conto economico, voce C17-bis (par. 21, OIC 26). Tali utili o perdite emergono dalle differenze esistenti tra il cambio a pronti alla data in cui l'operazione è compiuta e quello in essere alla data di riferimento del bilancio.
BilancioValuta esteraUtile su cambioPerdita su cambio
Ratio 11/2018 - INDICATORI DI BILANCIO PER L’ATTRIBUZIONE DEL RATING
L'analisi dei valori di bilancio, il sistema bancario generalmente trae una serie di informazioni accessorie per la valutazione della condizione aziendale e del suo stato di salute. Le banche, infatti, costruiscono specifici indicatori per l'attribuzione del rating, da cui dipende l'accesso e il relativo costo del credito.
BilancioRatingCash flowPosizione finanziaria nettaLeverage
Ratio 11/2018 - ADEMPIMENTI PRIVACY E DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE VIOLAZIONI
Il 19.09.2018 è entrato in vigore il D. Lgs. 101/2018, che ha coordinato le vecchie norme nazionali in materia di riservatezza con il sistema introdotto dal Regolamento Ue 679/2016, diventato operativo il 25.05.2018. Il provvedimento prevede la definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori per violazioni di articoli (abrogati) del vecchio codice. In particolare, è prevista la possibilità di pagare entro il 18.12.2018 i 2/5 del minimo edittale delle sanzioni per illeciti amministrativi non ancora definiti con una ordinanza ingiunzione. Possono usufruire di questa speciale procedura quanti abbiamo ricevuto entro il 25.05.2018, data di piena applicazione del Regolamento Ue, l'atto con il quale sono stati notificati gli estremi della violazione o l'atto di contestazione. Tra le altre istruzioni le FAQ del Garante specificano anche le modalità per il pagamento delle sanzioni, l'importo da pagare per ciascuna violazione commessa e i casi di esclusione dall'agevolazione.
PrivacySanzioneProtezione dato personaleTrattamento dati personali
Ratio 11/2018 - NUOVO REGOLAMENTO SUL RATING DI LEGALITÀ
Dal 29.05.2018 sono operative nuove regole per l'attribuzione del rating di legalità, introdotte dal regolamento attuativo adottato con delibera n. 27165/2018. Questo nuovo regolamento interviene su quanto stabilito dal Regolamento operativo dal 12.09.2016 introdotto con delibera 13.07.2016, n. 26166 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), per disciplinare uno strumento che nel tempo ha visto crescere il suo appeal verso le imprese in possesso dei requisiti richiesti. Il nuovo testo mira a semplificare e chiarire le procedure per l'attribuzione, il rinnovo, la revoca e l'annullamento del rating di legalità. Le novità, in particolare, riguardano i requisiti per l'attribuzione del rating e la relativa attività di valutazione da parte dell'AGCM, nonché il procedimento per l'attribuzione del rating e i casi di annullamento dello stesso, prima non contemplati. Di seguito si fornisce una dettagliata descrizione di questo strumento, della sua utilità e di come ottenerlo alla luce della novellata disciplina.
BilancioRatingLegalità
Ratio 11/2018 - NOVITÀ PER LE NOTIFICAZIONI DEGLI ATTI GIUDIZIARI PER POSTA
L'art. 1, c. 461 L. 27.12.2017, n. 205 ha modificato la disciplina sulle notificazioni a mezzo posta contenuta nella L. 890/1982 per dare completa attuazione al processo di liberalizzazione della comunicazione a mezzo posta, delle notificazioni di atti giudiziari e di violazioni del Codice della strada, previsto dall'ultima legge annuale per il mercato e la concorrenza (L. 124/2017). Infatti, a decorrere dal 10.09.2017, l'attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane S.p.a. (quale fornitore del Servizio universale postale) dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari (ai sensi della L. 890/1982), nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada ai sensi dell'art. 201 del Nuovo Codice della strada (D. Lgs. 285/1992). A seguito di tale intervento le notificazioni e le comunicazioni sopra indicate potranno essere fornite oltre che dal fornitore del servizio postale universale (Poste italiane S.p.a.) anche dagli altri operatori postali che, secondo la legislazione vigente, possono fornire singole prestazioni rientranti nel servizio universale, a condizione che siano dotati dell'apposita licenza individuale rilasciata da parte del Ministero dello sviluppo economico. Le modifiche di cui alla legge di Bilancio 2018 riguardano l'ambito delle notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari, laddove è già previsto che in materia civile, amministrativa e penale, l'ufficiale giudiziario può avvalersi del servizio postale per la notificazione degli atti, salvo che l'autorità giudiziaria disponga o la parte richieda che la notificazione sia eseguita personalmente.
PostaNotificazioneUfficiale giudiziarioAtto giudiziario
Ratio 11/2018 - GARANZIA “VALORE A NUOVO”
L'assicurazione danni ai beni (fabbricati, macchinari, merci) può essere stipulata nella forma “Indennizzo in base allo stato d'uso” o nella forma “Indennizzo in base al valore a nuovo”. Nel primo caso l'assicuratore, a seguito di danneggiamento dei beni assicurati (es.: incendio, alluvione, tromba d'aria), paga una somma pari al valore che i beni danneggiati avevano al momento del sinistro tenuto conto di un deprezzamento dovuto alla loro vetustà e al loro stato d'uso. Nella seconda ipotesi, invece, corrisponde l'intero costo di ricostruzione del fabbricato danneggiato o l'intero valore di rimpiazzo dei macchinari e delle merci distrutte con altre nuove uguali o, almeno, equivalenti, anche se i rispettivi importi dovessero risultare di molto superiori rispetto al valore d'uso. Quest'ultima soluzione tecnica, più esaustiva sotto il profilo della salvaguardia del patrimonio, obbliga l'assicurato a documentare le spese sostenute per la ricostruzione o il rimpiazzo. In assenza di tale prova, infatti, il danno subito non potrà che limitarsi alla perdita del bene assicurato nello stato in cui si trovava al momento del sinistro e l'indennizzo non potrà superare il relativo valore deprezzato. La massima esposizione dell'assicuratore (somma assicurata); pertanto, varia significativamente secondo la soluzione tecnica adottata (allo stato d'uso o a nuovo). In ambedue i casi non c'è alcuna relazione tra somma assicurata e valore commerciale del bene.
AssicurazioneDannoValore a nuovo
Ratio 11/2018 - VARIAZIONE INTESTAZIONE CANONE SPECIALE RAI
Il canone è un'imposta comunemente definita abbonamento (Sentenze Corte Costituzionale 26.06.2002, n. 284 e 8.06.1963, n. 81 - Sentenza Corte di Cassazione del 3.08.1993, n. 8549). L'abbonamento si rinnova tacitamente e l'utente è obbligato al pagamento del canone ogni anno nei termini stabiliti dalla legge, salvo che ne abbia dato tempestiva comunicazione di disdetta. Il canone speciale RAI è dovuto da coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. Nel caso in cui avvenga il trasferimento dell'apparecchio in un locale diverso da quello indicato sul canone, così come nel caso di cambiamento della ragione sociale, nonché di successione nell'attività da parte di eredi, il titolare attuale del canone dovrà procedere ad effettuare la comunicazione della nuova intestazione alla Sede Regionale della RAI competente per territorio, utilizzando l'apposita richiesta presente sul sito Internet.
TvTitolare effettivoCanone Rai
Ratio 11/2018 - RICHIESTA PIN AGENZIA DELLE ENTRATE
Il PIN Agenzia Entrate è un codice personale che può essere richiesto gratuitamente e che serve a tutti i contribuenti per poter accedere e utilizzare i servizi telematici Fisconline e Entratel messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate. Previa registrazione gli utenti privati, società e residenti all'estero, possono quindi usare tali canali per presentare dichiarazioni, versare tributi, registrare, per esempio, i contratti di locazione, calcolare le imposte o richiedere agevolazioni fiscali evitando così inutili code agli uffici.
Agenzia EntrateEntratelFisconlinePINCNS
Ratio 11/2018 - BLOCCARE I RIFERIMENTI CON IL SIMBOLO DEL DOLLARO
Problema: come trascinare una formula senza doverla riscrivere? Come bloccare i riferimenti a una cella all'interno di una formula senza dover correggere a mano ogni singola cella? Soluzione: il simbolo del dollaro, elemento fondamentale quando si lavora con Excel, permette di bloccare righe e/o colonne dei riferimenti di una formula, così da consentire il normale trascinamento senza perdite di tempo.
InformaticaExcelRiferimento
Ratio 11/2018 - CONTRIBUTO AGGIUNTIVO FONDIMPRESA PER LA FORMAZIONE
Con l'Avviso 2/2018 Fondimpresa ha stanziato 10 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle PMI aderenti di minori dimensioni. Dalle ore 9:00 del 19.10.2018 fino alle ore 13:00 del 19.11.2018 le aziende aderenti al Fondo potranno presentare richiesta di piani formativi. Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul “Conto Formazione” per un importo compreso tra € 1.500,00 e € 10.000,00 per azienda, nel rispetto dell'intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell'anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale. I Piani formativi finanziati possono essere sia aziendali sia interaziendali, e riguardano anche ambiti multi regionali. In nessun caso è previsto l'utilizzo dei voucher formativi. è richiesta alle PMI interessate la presenza di un saldo attivo sul proprio Conto Formazione, risultante dalla somma degli importi effettivamente disponibili su tutte le matricole INPS per cui l'azienda ha aderito al Fondo (somma degli importi della voce “Disponibile” su tutte le matricole del conto aziendale). Inoltre, le stesse devono aver maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di adesione, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali utilizzi per piani formativi, non superiore a € 10.000,00 (voce “Totale Maturando”).
AgevolazioneFormazioneFondimpresa
Ratio 11/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2018
Scadenzario
Ratio 11/2018 - QUESITO - VINCOLO ECONOMICO ALL’INTERNO DI GRUPPI SOCIETARI
In ambito societario è possibile che sia presente il cd. “vincolo economico ai sensi dell'art. 70-ter, c. 5 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633, con riflessi ai fini del “Gruppo Iva”.
GruppoVincolo economico
Ratio n. 10/2018
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Ratio n. 10/2018 - MODELLO 770/2019 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il Modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2018, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Deve essere inoltre utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell'anno 2018 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d'imposta utilizzati. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 31.10.2019.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastale
Ratio n. 10/2018 - ESDEBITAZIONE DEL DEBITORE NON FALLIBILE
Nell'ambito della procedura di liquidazione dei beni del debitore non fallibile è prevista, a beneficio del solo debitore persona fisica, una specifica procedura destinata all'esdebitazione per i crediti non soddisfatti all'esito della liquidazione. In particolare, l'esdebitazione è subordinata al verificarsi di determinate condizioni accomunate dall'esigenza di verificare la correttezza del comportamento del debitore. Si prevede che nei 4 anni di durata della liquidazione egli abbia l'onere di svolgere un'adeguata attività produttiva di reddito e di non sottrarsi ingiustificatamente alle opportunità lavorative.
FallimentoCreditoreGiudiceCrisi di impresaEsdebitazione
Ratio n. 10/2018 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica 2019 si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi di minimi e forfettari. Infatti, nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte, con effetto a decorrere dal 1.01.2019, in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimo770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio n. 10/2018 - NOTA DI VARIAZIONE E LIMITAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT
Per effetto delle novità introdotte dal D.L. 87/2018, il meccanismo dello split payment è stato modificato, escludendo dall'ambito applicativo le prestazioni di servizi soggette a ritenute alla fonte a titolo d'imposta e a titolo d'acconto per le fatture emesse successivamente al 14.07.2018 (in sostanza, i compensi dei professionisti). Pertanto, anche l'emissione delle note di variazione Iva deve seguire procedure differenti a seconda che le stesse si riferiscano a fatture emesse prima o dopo il 14.07.2018. In particolare, per tutte le operazioni che dalla predetta data sono passate al regime ordinario da quello della scissione dei pagamenti, in caso di variazione dell'imponibile o dell'imposta il fornitore nell'emettere la nota di variazione deve tenere conto del regime Iva applicato alla fattura originaria che deve essere modificata. Al contrario, l'emissione delle note di variazione in aumento, al ricorrere dei presupposti ex art. 26 del D.P.R. 633/1972, deve seguire comunque le regole ordinarie, anche se la fattura originaria era stata emessa seguendo il meccanismo dello split payment.
Nota di variazioneEnte pubblicoFattura elettronicaNota di creditoSplit paymentScissione pagamento
Ratio n. 10/2018 - EDITORIALE - LIMITI
LimiteEditoriale
Ratio n. 10/2018 - OPINIONE - PASSAGGI DI REGIME PER FORFETARI E SEMPLIFICATI
Regime forfetarioOpinione
Ratio n. 10/2018 - ESEMPI DI COMPILAZIONE MODELLO 770/2018
Il modello 770/2018 prevede la possibilità di invio separato, con un massimo di 3 flussi. L'opzione dovrà essere resa nota mediante la compilazione della casella “tipologia di invio”, presente nel riquadro “redazione della dichiarazione” indicando il codice 2 (mediante il codice 1 vi sarà un unico flusso). Inoltre, nel riquadro “redazione della dichiarazione” è stata inserita una nuova sezione denominata “gestione separata”. Tale sezione è compilata indicando una o più tipologie di ritenute fra le 5 previste (dipendente, autonomo, altre ritenute, capitale e locazioni brevi) e il codice fiscale dell'incaricato all'invio.
Ritenuta770Reddito lavoro dipendenteReddito lavoro autonomo
Ratio n. 10/2018 - SOSPENSIONE DEI MODELLI F24 A RISCHIO
Al fine di contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni, l'Agenzia delle Entrate, sulla base del quadro normativo vigente, opera già controlli preventivi sui modelli F24 che presentino compensazioni di crediti Iva per importi superiori a € 5.000 annui. Analoghi controlli preventivi sono svolti sui crediti d'imposta di natura agevolativa riconosciuti alle imprese, ove previsto dalle relative disposizioni. L'art. 1, c. 99 L. 205/2017 completa il piano di controlli per indebite compensazioni, consentendo in via generale una verifica preventiva di tutte le ipotesi che presentino profili di rischio, ed evita, pertanto, in caso di irregolarità, la necessità di intraprendere successive azioni di recupero dall'esito incerto. Ai sensi di tale novità, l'Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l'esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, al fine del controllo dell'utilizzo del credito. Se all'esito del controllo il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi 30 giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data stessa della loro effettuazione; diversamente, la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati. In tal caso la struttura di gestione dei versamenti unificati non contabilizza i versamenti e le compensazioni indicate nella delega di pagamento e non effettua le relative regolazioni contabili. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento 28.08.2018, ha individuato i criteri di rischio per selezionare, in via automatizzata, i modelli F24 da sottoporre alla verifica e ha definito la procedura per sospenderne l'esecuzione, ai fini del controllo dell'utilizzo del credito.
Agenzia EntrateF24Sospensione mod. F24Delega di pagamento
Ratio n. 10/2018 - PRESUNZIONE DI DISTRIBUZIONE UTILI NELLE SOCIETÀ DI CAPITALE A RISTRETTA COMPAGINE
Sebbene non esista alcuna norma specifica, la Corte di Cassazione, con un indirizzo costante, ha sancito a più riprese che, nelle società di capitali a ristretta compagine sociale, non è illogico ritenere che gli utili extra contabili, emersi a seguito di accertamento fiscale, siano stati distribuiti. Tali utili sono, pertanto, imputati pro-quota ai soci in mancanza di una prova contraria da parte di essi sulla loro mancata percezione. Tale impostazione vanifica il dettato normativo secondo cui i dividendi nelle società di capitali, salvo opzione per il regime di trasparenza fiscale, sono imputati ai soci secondo il principio di cassa, ovvero al momento dell'effettiva distribuzione. Tuttavia, numerose sentenze di merito continuano a contrastare la posizione della Suprema Corte, anche se la difesa del contribuente, di fronte a questa tipologia di accertamento, è piuttosto difficoltosa, essendo chiamato a dover fornire una prova negativa. L'AIDC, con la norma di comportamento n. 198/2017, ha provato a tracciare alcune linee guida da utilizzare come strategia difensiva.
RiservaDistribuzione utileDividendoPresunzioneRistretta base societaria
Ratio n. 10/2018 - LIMITI ALLA DELOCALIZZAZIONE
Fatti salvi i vincoli derivanti dai trattati internazionali e i vincoli europei, le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l'effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell'attribuzione del beneficio, decadono dal beneficio medesimo qualora l'attività economica interessata dallo stesso o una sua parte sia delocalizzata in Stati non appartenenti all'Unione Europea (delocalizzazione extra Ue), ad eccezione degli Stati aderenti allo SEE, ovvero in favore di unità produttiva situata al di fuori dell'ambito territoriale agevolato, nazionale, dell'Unione europea o degli Stati aderenti allo SEE. Se la delocalizzazione avviene entro 5 anni dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata, si verifica la decadenza dal beneficio, con restituzione di quanto fruito. L'importo da restituire per effetto della decadenza è, comunque, maggiorato di un interesse calcolato secondo un tasso di interesse pari al tasso ufficiale di riferimento (Tur) vigente alla data di erogazione o fruizione dell'aiuto, maggiorato di 5 punti percentuali. In caso di decadenza, l'amministrazione titolare della misura di aiuto, anche se priva di articolazioni periferiche, accerta e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma in misura da 2 a 4 volte l'importo dell'aiuto fruito
AgevolazioneUnione europeaDelocalizzazioneAiuto di Stato
Ratio n. 10/2018 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
Con l'art. 57-bis del D.L. 50/2017 il legislatore ha dato attuazione a quanto previsto dalla delega contenuta nella L. 198/2016, finalizzata all'introduzione di benefici fiscali connessi agli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”. L'art. 4 D.L. 148/2017 ha definito l'incentivo, prevedendo dall'anno 2018, a favore delle imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite di spesa stabilito.
Credito d'impostaStampaPubblicitàSpesa pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio n. 10/2018 - CREDITO DI IMPOSTA R&S E COMPILAZIONE QUADRO RU
Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo è destinato a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dal regime contabile adottato e dalle dimensioni. L'agevolazione premia gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, effettuati a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2020. Se nel periodo di imposta di riferimento si sostengono investimenti incrementali in attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000 è possibile usufruire di un credito di imposta, nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media delle stesse spese realizzate nel triennio 2012, 2013 e 2014. Nel modello Redditi 2019 è presente il rigo RU100 per l'esposizione delle spese sostenute, da compilare per la determinazione del credito relativo alle spese di ricerca e sviluppo. L'agevolazione, introdotta nel periodo d'imposta 2015, è stata in seguito prorogata (con modifiche) fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2020. Nel quadro RU occorre riportare, come negli anni precedenti, il credito di imposta utilizzato fino al completo esaurimento, esponendo il codice B9.
Credito d'impostaRicerca e sviluppoQuadro RV
Ratio n. 10/2018 - RITARDI DEL CLIENTE NELLA CONSEGNA DELLA DOCUMENTAZIONE FISCALE
A seguito del conferimento dell'incarico di tenuta delle scritture contabili si instaura, tra il depositario e il cliente, un rapporto che attribuisce, a quest'ultimo, la pretesa di esigere lo svolgimento della specifica attività oggetto del contratto, a fronte di una controprestazione in denaro. Il consulente ha, nei confronti del proprio cliente, una responsabilità di natura contrattuale che determina, in caso di inadempimento, l'obbligo da parte del consulente di risarcire i danni subiti dal cliente. Può accadere, tuttavia, che sia il cliente a incorrere in ipotesi di inadempimenti contrattuali qualora, ad esempio, non consegni allo studio le fatture o altri documenti per consentire di eseguire, in tempo, i numerosi adempimenti dichiarativi. Ciò premesso, si sintetizza il comportamento che può adottare il professionista per evitare responsabilità contrattuali.
FatturaCommercialistaContabilitàMandato professionale
Ratio n. 10/2018 - INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTO DI ALLARME
Ai fini Iva l'installazione e/o la manutenzione di un impianto di sicurezza segue regole diverse a seconda che il cliente finale sia un soggetto privato, un soggetto passivo Iva o una pubblica amministrazione. Inoltre, occorre distinguere gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dagli interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, poiché gli impianti di allarme rientrano nell'elenco dei beni significativi, espressamente individuati dal D.M. 29.12.1999. Inoltre, sono previste agevolazioni sia per le persone fisiche su immobili abitativi (detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia) sia per gli esercenti attività di impresa su immobili ad uso strumentale.
FabbricatoManutenzioneBene significativoDetrazione 50%IVA in ediliziaSabatini-terImpianto di allarme
Ratio n. 10/2018 - TRATTAMENTO IVA DEGLI STAMPI NELLE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE
Nel settore industriale sono frequenti i contratti nei quali un soggetto si impegna, per un determinato periodo, a produrre e cedere un determinato quantitativo di beni al proprio cliente. Spesso, per tale scopo, il fornitore realizza uno stampo per la produzione dei beni, che addebita al proprio cliente anticipatamente rispetto alla cessione dei beni prodotti con lo stesso. Quando il cliente è estero la situazione si complica, per il fatto che, spesso, lo stampo non è trasferito al committente al termine della lavorazione. Ciò premesso, si analizzano i principali aspetti ai fini Iva, alla luce dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 43/E/2010 in merito allo “sviluppo” degli stampi.
Operazione intracomunitariaIntrastatIntracomunitariaCessione intracomunitariaStampo
Ratio n. 10/2018 - ESPORTAZIONE “FRANCO VALUTA” DI BENI PERSONALIZZATI
In via del tutto generale, stando alla normativa nazionale, la cessione definitiva di merce precedentemente esportata senza vendita - in regime “franco valuta” appunto - non sarebbe qualificabile come operazione non imponibile ex art. 8 D.P.R. 633/1972, bensì come operazione fuori campo Iva per carenza del presupposto territoriale (ex art. 7-bis, c. 1 D.P.R. 633/1972) e con l'importante conseguenza che tale operazione non potrà essere inclusa tra quelle che concorrono alla formazione del plafond (in tal senso R.M. 156/E/1999, R.M. Dogane 6.05.1997, n. 1248, R.M. 19/E/2002). L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 13.12.2013, n. 94, ha riconosciuto che configura una cessione all'esportazione ai fini Iva (non imponibile ai sensi dell'art. 8, c. 1, lett. a) D.P.R. 633/1972) la fornitura di beni ad un cliente extra-UE ove il trasferimento di proprietà avvenga successivamente all'esportazione doganale, a condizione che l'operazione sia preordinata fin dall'origine all'esclusivo trasferimento in proprietà dello stesso cliente estero. Nello specifico, il caso esaminato riguarda beni precedentemente inviati da un soggetto nazionale a partire dal territorio italiano in un deposito ubicato in uno Stato non comunitario gestito dal soggetto stesso e poi ceduti da quest'ultimo ai propri clienti in detto Stato. Mutuando precedenti posizioni della Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso esaminato le vendite di beni precedentemente inviati in uno Stato non comunitario in regime doganale c.d. franco valuta, pur non essendo riconducibili allo schema del contratto di consignment stock, appaiono, sul piano degli effetti, molto simili a quest'ultima fattispecie. In sostanza, la successiva cessione al cliente finale avviene in virtù dell'impegno contrattualmente vincolante assunto ab-origine tra le parti. Di conseguenza, la stessa potrà essere considerata come cessione all'esportazione (art. 8, c. 1, lett. a) D.P.R. 633/1972), e non già come cessione da considerarsi avvenuta al di fuori del territorio italiano.
EsportazioneDoganaOperazione non imponibileFranco valuta
Ratio n. 10/2018 - COSTITUZIONE DEL GRUPPO IVA
Il D.M. Economia 6.04.2018 reca le disposizioni di attuazione della disciplina in tema di gruppo Iva. La L. 232/2016 ha inserito nel D.P.R. 633/1972 i nuovi artt. da 70-bis a 70-duodecies per disciplinare il gruppo Iva, definendone i requisiti soggettivi, i vincoli finanziari, economici e organizzativi tra i soggetti, le modalità per la costituzione, le conseguenze fiscali, i relativi adempimenti, nonché le responsabilità. Per effetto dell'opzione i partecipanti al gruppo perdono l'autonoma soggettività Iva e sono considerati come un unico soggetto passivo Iva. Le nuove disposizioni, applicabili dal 1.01.2018, saranno concretamente operative solo dall'anno 2019. Il gruppo Iva, come il consolidato Iva, ha lo scopo di gestire tra le imprese del gruppo la formazione e l'utilizzo del credito che si determina in ragione delle singole attività poste in essere dai partecipanti al gruppo. Il gruppo Iva, a differenza del consolidato Iva, non permette in modo autonomo e strumentale al business di scegliere quali componenti del gruppo fare aderire.
OpzioneInterpelloDetrazione IVAGruppo IVA
Ratio n. 10/2018 - IMPOSTA DI BOLLO SU FATTURE
Sono esenti dall'imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e gli altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate a Iva. Le fatture e gli altri documenti equivalenti non rientranti nelle ipotesi di esenzione sono soggetti all'imposta di bollo di € 2,00 qualora l'importo complessivo indicato sia superiore a € 77,47. Il D.L. 43/2013 ha aumentato, con decorrenza 26.06.2013, le misure dell'imposta fissa di bollo da € 1,81 a € 2,00 e da € 14,62 a € 16,00.
FatturaFattura elettronicaImposta di bollo
Ratio n. 10/2018 - RINUNCIA ALLA RESTITUZIONE DEI FINANZIAMENTI SOCI
Il D. Lgs. 147/2015 ha apportato rilevanti modifiche al trattamento fiscale della rinuncia, totale o parziale, ai crediti da parte dei soci vantati nei confronti della società, ai fini della relativa patrimonializzazione. In particolare, l'art. 88 Tuir prevede che la rinuncia dei soci generi una sopravvenienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale riconosciuto in capo al socio. Per il socio persona fisica, la rinuncia del credito rappresenta un incremento del costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione, nei limiti del valore fiscale del credito. L'incremento del costo della partecipazione di un importo limitato al valore fiscale del credito comporta che l'operazione di rinuncia, per il creditore, non dia luogo a tassazione della differenza rispetto al valore nominale.
Finanziamento socioRiservaRestituzione finanziamento socio
Ratio n. 10/2018 - DISTACCO DEL PERSONALE
L'art. 30 del D. Lgs. 276/2003 (c.d. Legge Biagi) definisce il distacco del personale come la messa a disposizione temporanea a un altro soggetto, da parte di un datore di lavoro (al fine di soddisfare un proprio interesse) di uno o più lavoratori per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa. Il lavoratore distaccato conserva l'originario rapporto di lavoro ed il datore di lavoro è l'unico responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore. Tuttavia, il lavoratore deve svolgere i compiti a lui assegnati sotto la direzione ed il potere gerarchico e disciplinare esercitati del soggetto che fruisce del prestito. Ciò che differenzia il distacco dalla somministrazione di personale, infatti, è solo l'interesse del distaccante. Mentre il somministratore realizza il solo interesse produttivo della somministrazione a fini di lucro, il distaccante soddisfa un interesse produttivo diversamente qualificato, come l'interesse al buon andamento della società controllata o partecipata.
FatturaScrittura contabileDistaccoLavoro interinale
Ratio n. 10/2018 - DATI CONTABILI PER CALCOLARE LE PERFORMANCE AZIENDALI
Uno dei principali utilizzatori del fascicolo di bilancio è il sistema bancario che, attraverso la valutazione delle performance, determina alcuni indicatori utili al fine dell'attribuzione del rating. Gli amministratori devono, pertanto, prestare particolare attenzione sia alle informazioni riportate in nota integrativa e alla capacità informativa che dette informazioni hanno per il sistema bancario, sia ai principali indicatori utilizzati dalle banche per l'attribuzione del rating, in quanto da esso deriva l'accesso e il relativo costo del credito ottenuto dalle imprese.
BilancioAnalisi bilancioPosizione finanziaria nettaRiclassificazione del bilancio
Ratio n. 10/2018 - SOTTOSCRIZIONE DEL MOD. 770 DA PARTE DEI REVISORI
I soggetti incaricati della revisione legale devono documentare nelle carte di lavoro i controlli relativi alla sottoscrizione dei modelli fiscali. Il revisore legale (o il sindaco a cui è stata affidata anche l'attività di revisione legale) deve inoltre sottoscrivere il modello 770.
Sostituto d'imposta770SottoscrizioneRevisioneRevisore
Ratio n. 10/2018 - NUOVO MODULO TFR 2 PER LA SCELTA DI DESTINAZIONE DEL TFR
La L. 4.08.2017, n. 124, modificando l'art. 8, c. 2 del D. Lgs. 252/2005, ha previsto la possibilità di versare ai fondi di previdenza complementare una percentuale di Tfr diversa dal 100%. In particolare, a seguito della novella normativa, gli accordi collettivi, anche aziendali, possono fissare la percentuale minima di Tfr maturando da destinare alla previdenza complementare; qualora l'accordo non preveda una percentuale minima, il conferimento sarà totale. La precedente normativa prevedeva che il Tfr maturando dovesse essere destinato integralmente alla previdenza complementare. A seguito della novità, con D.M. 22.03.2018 il Ministero del lavoro ha aggiornato il modulo TFR 2, che deve essere utilizzato dai lavoratori assunti dopo il 31.12.2006 per la scelta della destinazione del Tfr.
Lavoro dipendenteTfrPrevidenza complementare
Ratio n. 10/2018 - VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI E “STREET FOOD”
Gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel Registro delle Imprese, comprese le cooperative, possono vendere direttamente, al dettaglio, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, i prodotti “derivati” (ottenuti da attività di manipolazione o trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici), nonché, in misura non prevalente, i prodotti acquistati sul mercato purché di natura agricola. Alla vendita diretta non si applicano, in presenza di precise condizioni, le disposizioni di cui al D. Lgs. 114/1998 in tema di commercio e, quindi, ad esempio, la disciplina in tema di orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali. La legge di Bilancio 2018 ha introdotto una nuova modalità di vendita diretta al dettaglio di prodotti agricoli mediante l'utilizzo di strutture mobili nella disponibilità dell'impresa agricola, anche in modalità itinerante su aree pubbliche o private (cosiddetto street food agricolo). Inoltre, è consentita la somministrazione “non assistita” dei prodotti utilizzando locali e arredi nella disponibilità dell'imprenditore agricolo.
SomministrazioneAgricolturaAutorizzazioneProdotto agricoloStreet food
Ratio n. 10/2018 - FAR CRESCERE LO STUDIO PROFESSIONALE
Questo periodo storico è caratterizzato dalla sovrabbondanza dell'offerta in tutti i settori economici, con contrazione dei “margini” di guadagno. E il mercato dei servizi professionali non è escluso da questo fenomeno. I professionisti sono chiamati ad affrontare un processo di ri-definizione strategica dell'attività sulla base dei cambiamenti intervenuti e che interverranno nel contesto economico. Di seguito si analizzano alcune delle azioni pratiche (best practice) applicabili che possono portare ad un cambiamento di risultati in breve tempo.
CommercialistaPianificazioneOrganizzazione studioProgrammazione
Ratio n. 10/2018 - SCUOLE DI ALTA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Il comunicato del CNDCEC del 28.03.2018 ha reso noto che, a tutti i commercialisti che abbiano frequentato e terminato un corso SAF, sarà rilasciato un attestato finale di partecipazione, e il loro nominativo dovrebbe essere inserito in un elenco appositamente istituito e consultabile in una sezione specifica del sito web istituzionale, organizzata per materie e per ordine territoriale.
FormazioneCommercialistaScuolaCredito formativo
Ratio n. 10/2018 - REGISTRO COMPRO ORO
Il D. Lgs. 92/2017, entrato in vigore il 5.07.2017, ha previsto nuove disposizioni per l'esercizio dell'attività di compro oro. Una delle principali novità è relativa al nuovo obbligo di iscrizione, da parte degli operatori, nel registro istituito presso l'Oam (Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi). Il registro è attivo dal 3.09.2018 e gli operatori in attività (nel corso del 2018) devono presentare la domanda d'iscrizione al citato registro entro e non oltre il 2.10.2018.
RegistroCompro oroOAM
Ratio n. 10/2018 - TARIFFE GESTIONE R.A.E.E.
La gestione a livello europeo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) è disciplinata dalla Direttiva 2012/19/EU. A livello nazionale le direttive europee sono state recepite con il D. Lgs. 151/2005, il quale ha introdotto il sistema di gestione RAEE, fondato sulla raccolta differenziata, trattamento, recupero e smaltimento con oneri accessori a carico di produttori e distributori.
RifiutiRAEEProdotto elettronico
Ratio n. 10/2018 - COLPA GRAVE DELL’ASSICURATO
Non è mai assicurabile l'evento dannoso cagionato dolosamente dall'assicurato. È assicurabile, invece, il fatto conseguente a colpa grave del medesimo, cioè commesso in violazione di regole di prudenza e diligenza minime. La garanzia assicurativa è efficace a condizione che l'estensione della copertura alla colpa grave sia normata in polizza mediante apposita clausola (art. 1900 c.c.). La clausola deve essere espressa in tutti i contratti dei Rami danni (es.: incendio, infortuni, furto, elettronica), sia di tipo “a rischi nominati” sia “all risks”. L'unica eccezione è costituita dalle polizze di responsabilità civile verso terzi, in quanto disciplinate da un'altra norma di legge (art. 1917 c.c.), che prevede l'inoperatività dell'assicurazione nel solo caso di dolo dell'assicurato, garantendo così l'efficacia automatica della copertura per sinistri agevolati con colpa, anche grave, dell'assicurato stesso. Circa l'applicabilità della norma in esame anche alle assicurazioni sulla vita, invece, il dibattito è aperto sia in dottrina sia in giurisprudenza. Ai sensi dell'art. 1900 c.c. l'assicuratore è obbligato a indennizzare l'evento dannoso provocato da persone del cui fatto l'assicurato debba rispondere (es. figli minori o collaboratori). Tuttavia, la legge (art. 1932 C.C.) ammette la formulazione di patto contrario. È sempre assicurato, a prescindere da eventuale patto contrario, il sinistro cagionato dall'assicurato con dolo o colpa grave per dovere di solidarietà umana.
AssicurazionePolizza assicurativaAssicurazione danni
Ratio n. 10/2018 - UNIRE IL CONTENUTO DI PIÙ CELLE CON IL SIMBOLO “&” PER CONCATENARE
Problema: come unire in un'unica cella le informazioni presenti in più celle? Come mettere insieme, ad esempio, i cognomi e i nomi dei clienti inseriti su colonne diverse? Come comporre in un'unica colonna gli indirizzi dei clienti partendo dalle informazioni salvate su più colonne? Soluzione: in Excel possiamo concatenare più celle e aggiungere del testo a piacere utilizzando il simbolo “&”.
InformaticaExcelCellaConcatenare
Ratio n. 10/2018 - FABBRICA INTELLIGENTE PER PMI DEL SUD
Sono disponibili oltre 340 milioni di euro per il nuovo intervento “Macchinari Innovativi” avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese. La misura è a valere sul PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR e sul collegato Programma nazionale complementare di azione e coesione ed è volta a sostenere la realizzazione nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) di programmi di investimento, diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente. Per le imprese che realizzeranno investimenti innovativi che (in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”) consentono l'interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo è prevista una combinazione di agevolazioni. I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.
AgevolazionePmiSud
Ratio n. 10/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI OTTOBRE 2018
Scadenzario
Ratio 8-9/2018
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Ratio 8-9/2018 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Per il 2017, tale deduzione è di € 38,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 13,30 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Le deduzioni forfetarie non hanno rilevanza ai fini Irap; tuttavia, sono ammesse in deduzione le indennità di trasferta previste contrattualmente per la parte che non concorre a formare il reddito del dipendente ai sensi dell'art. 51, c. 5 Tuir (art. 11, c. 1-bis D. Lgs. 446/1997). L'Agenzia delle Entrate ha inoltre confermato che, anche nel 2018, le imprese di autotrasporto merci - conto terzi e conto proprio - possono recuperare, fino a un massimo di € 300 per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2017 come contributo Ssn sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Tali importi devono essere indicati nel quadro RU del modello Redditi 2019.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreIndennità di trasferta
Ratio 8-9/2018 - DURATA DEL PRIMO ESERCIZIO SOCIALE SUPERIORE A 12 MESI
Il Consiglio Notarile di Milano e il Comitato dei Consigli Notarili delle Tre Venezie hanno ritenuto legittima, per S.p.a. e S.r.l., la previsione dell'atto costitutivo che stabilisca la durata del primo esercizio sociale per un periodo non superiore a 15 mesi, decorrenti dalla data dell'atto medesimo. Pertanto, il primo esercizio sociale di una società di capitali può avere eccezionalmente una durata ultrannuale, purché non scada oltre il quindicesimo mese successivo alla formazione dell'atto costitutivo. Al riguardo sussiste un solido orientamento, sia della dottrina sia della giurisprudenza, concernente la durata massima degli esercizi sociali, orientamento che invitava, e invita, a contemperare, da un lato, il principio della normale annualità degli esercizi sociali e, dall'altro lato, l'opportunità di non imporre la redazione di bilanci infrannuali non significativi. L'applicazione di tali rilievi porta dunque, a ritenere legittima la previsione di un primo esercizio sociale superiore all'anno e, conseguentemente, la determinazione della prima data di chiusura dell'esercizio sociale a una data successiva rispetto allo scadere del 12° mese dalla data dell'atto (o dalla sua iscrizione), ogni qualvolta detta previsione consenta di evitare la redazione di un bilancio infrannuale non significativo.
Atto costitutivoStatutoBilancioDurataSocietàNotariatoBilancio infrannuale
Ratio 8-9/2018 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é, tuttavia, prevista un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva. Sono sospesi dal 1.08 al 4.09 i termini di 30 giorni previsti per il pagamento delle somme dovute, rispettivamente, a seguito dei controlli automatici (artt. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972) e a seguito dei controlli formali (art. 36-ter D.P.R. 600/1973) e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata. I termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione sono cumulabili con il periodo di sospensione feriale dell'attività giurisdizionale.
AccertamentoRicorsoCommissione tributariaContenzioso tributarioComputo dei terminiGiorno festivoSospensione feriale termini
Ratio 8-9/2018 - BUDGET DELLE VENDITE E DEI COSTI COMMERCIALI
È fondamentale che le imprese, nella definizione dei propri obiettivi strategici, si dotino di strumenti appropriati atti a pianificare, programmare e controllare la gestione. Il budget rientra in tale logica: non è una semplice “previsione”, ma l'espressione di un programma di azione articolato e sviluppato in termini quantitativo-monetari che si riferisce a un orizzonte temporale generalmente coincidente con l'anno. L'iter di elaborazione del complessivo budget di esercizio si basa, di norma, sulle vendite e i costi commerciali.
RicavoProdottoBudgetValoreRete venditaCosto commercialeCosto di venditaPrezzo correnteControllo di gestione
Ratio 8-9/2018 - DEDUCIBILITÀ AUTOMATICA DELLE PERDITE SU CREDITI
Le perdite su crediti “realizzate”, indipendentemente dal motivo sottostante, sono deducibili limitatamente alla parte che eccede l'ammontare delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi; le perdite su crediti derivanti da valutazione sono, invece, deducibili, purché risultanti da elementi certi e precisi e, in ogni caso, quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali. Le modifiche apportate dall'art. 13 D. Lgs. 147/2015 riguardano, principalmente, il criterio di imputazione temporale delle perdite, la cui deduzione può essere effettuata nel periodo compreso tra l'esercizio nel quale sono contabilizzate nel conto economico (anche se successivo a quello in cui sussistono gli elementi certi e precisi) e quello in cui i relativi crediti devono essere cancellati dal bilancio, in applicazione dei principi contabili. Inoltre, è stata prevista la possibilità di considerare sussistenti, in ogni caso, gli elementi certi e precisi anche nei casi in cui il debitore sia assoggettato a procedure estere equivalenti a quelle concorsuali e assimilate, previste in Stati o territori con i quali esiste un adeguato scambio di informazioni, ovvero sia stato concluso un piano di risanamento attestato. La norma ha precisato anche che la mancata deduzione delle svalutazioni contabili dei crediti nell'esercizio in cui sussistevano i requisiti per la deduzione non costituisce violazione del principio di competenza fiscale.
Svalutazione creditoPerdita su creditoProcedura concorsualeFondo svalutazione creditoDeducibilitàModesta entita'
Ratio 8-9/2018 - PRIVILEGIO DEL CREDITO PROFESSIONALE
L'art. 1, c. 474 L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018”) ha modificato il n. 2) dell'art. 2751-bis, c. 1 C.C., ampliando l'ambito applicativo della norma. Per comprendere la portata innovativa si ricorda che il citato art. 2751-bis, c. 1, n. 2) C.C. già prevedeva che hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore di opera intellettuale dovute per gli ultimi 2 anni di prestazione: la novella estende il riconoscimento del privilegio anche al contributo integrativo da versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza e al credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto. La modifica ha effetto dal 1.01.2018, data di entrata in vigore della L. 205/2017.
CreditoAssociazioneRetribuzioneProfessionistaPrivilegioProfessionalitàGraduazione
Ratio 8-9/2018 - EDITORIALE - SEMINARE SENZA RACCOGLIERE
Editoriale
Ratio 8-9/2018 - OPINIONE - CREDITO D’IMPOSTA PER LA FORMAZIONE “INDUSTRIA 4.0”
Credito d'impostaOpinioneIndustria 4.0
Ratio 8-9/2018 - SCHEDA CARBURANTE CON PAGAMENTO TRACCIATO FINO AL 31.12.2018
La L. 27.12.2017, n. 205 ha stabilito l'abolizione della scheda carburante, nonché l'obbligo di documentare con la fattura elettronica gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati dai soggetti passivi Iva presso gli impianti stradali di distribuzione. Non sono, invece, soggette all'obbligo di certificazione le cessioni di beni iscritti nei pubblici registri, di carburanti e lubrificanti per autotrazione nei confronti di clienti che acquistano al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione. La decorrenza, inizialmente prevista per il 1.07.2018, è stata prorogata al 1.01.2019 con esclusivo riferimento alle “cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione”.
Scheda carburanteDistributore carburanteFattura elettronicaCarta di creditoNettingGasolioBenzinaAutotrazioneTarga
Ratio 8-9/2018 - DELEGA AGLI INTERMEDIARI PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA
I contribuenti possono delegare uno o più intermediari all'utilizzo di tutti i servizi connessi al processo di e-fattura. Si tratta, tra gli altri, del servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche, di quello di consultazione dei dati rilevanti ai fini Iva trasmessi, di quello di registrazione dell'indirizzo telematico e di quello di generazione del QR-code, ovvero il codice a barre che consente di acquisire in automatico le informazioni anagrafiche Iva e l'indirizzo telematico del contribuente. In alternativa, è possibile delegare separatamente uno o più intermediari al solo servizio di registrazione dell'indirizzo telematico o a quello di consultazione delle fatture elettroniche. Quanto, invece, al QR-code, potrà essere generato anche all'interno del cassetto fiscale. La delega agli intermediari abilitati può essere conferita dall'operatore Iva sia attraverso l'utilizzo dei servizi telematici Entratel/Fisconline, sia presentando l'apposito modulo presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate. Con le stesse modalità la delega può, in qualsiasi momento, essere revocata. La durata può essere fissata dal delegante per un massimo di 4 anni.
EntratelFattura elettronicaFisconlineQR codeSDIDelega intermediario
Ratio 8-9/2018 - MODALITÀ DI RICEZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
Dal 1.01.2019 scatta l'obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni B2B e B2C. I dati della fattura elettronica da trasmettere attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) devono essere rappresentati in formato XML (eXtensible Markup Language). Affinché il soggetto ricevente possa validamente interagire con il SdI devono essere soddisfatti i requisiti indispensabili alla sua qualificazione e al suo riconoscimento. Il soddisfacimento di tali requisiti passa attraverso la definizione del canale di trasmissione e/o il censimento della modalità di ricezione delle proprie fatture d'acquisto.
PecFattura elettronicaCodice univocoSDICodice destinatario
Ratio 8-9/2018 - CRITICITÀ DELLA PROVA DELLE CESSIONI ALL’ESTERO
Nel caso in cui un operatore italiano effettui una cessione all'esportazione con resa Ex – Works e non riesca a reperire in alcun modo la bolletta doganale di esportazione (per negligenza o dimenticanza del soggetto dichiarante o del corriere), possono crearsi alcune difficoltà di carattere operativo. La sola trasmissione del codice MRN non è sufficiente al fine di verificare l'uscita della merce dal territorio comunitario; pertanto è necessario reperire anche la bolletta doganale di export onde evitare sanzioni e per appurare la correlazione fra codice MRN e la bolletta stessa.
EsportazioneBolletta doganaleDoganaCessione intracomunitariaProvaIncotermsCMRGroupage
Ratio 8-9/2018 - FISCALITÀ DEI VENDITORI PORTA A PORTA
I venditori porta a porta sono considerati lavoratori occasionali se il loro reddito, al netto della deduzione forfettaria del 22% a fronte di spese di produzione del reddito, non supera € 5.000,00 (€ 6.410,26 di reddito lordo). In questa ipotesi i venditori porta a porta non sono tenuti all'apertura della partita Iva, non applicano l'Iva sui compensi percepiti e non sono soggetti al pagamento dei contributi previdenziali. Sul reddito loro corrisposto è applicata, dalla casa committente, una ritenuta a titolo d'imposta. Il reddito percepito, in tal caso, non deve essere dichiarato con il modello Redditi.
Lavoro occasionaleInpsGestione separataCasa mandantePorta a portaAttività occasionaleProcacciatore d'affari
Ratio 8-9/2018 - PLUSVALENZE DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI
Ai sensi delle novità introdotte dalla L. 205/2017 le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate non sono più sommate algebricamente per il 40% del loro ammontare alla corrispondente quota delle relative minusvalenze, in quanto è abrogata la disposizione contenuta nell'art. 68, c. 3 Tuir, ma sono sommate algebricamente alle relative minusvalenze per il loro intero ammontare. Pertanto, diventa possibile compensare le plusvalenze e le minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle da partecipazioni non qualificate. Tali plusvalenze sono assoggettate a imposta sostitutiva del 26%. Analogamente sono modificate le disposizioni di cui al D. Lgs. 461/1997 in materia di tassazione nel regime del risparmio amministrato e gestito. L'eventuale imposta sostitutiva pagata non è più a titolo di acconto ma a titolo d'imposta; pertanto, non può più essere portata in detrazione dalle imposte sui redditi. Le disposizioni si applicano ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1.01.2018 e ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1.01.2019.
PlusvalenzaEsteroCapital GainParadiso fiscaleCredito d'impostaPartecipazione qualificataRegime fiscale privilegiato
Ratio 8-9/2018 - ELIMINAZIONE DOPPIA IMPOSIZIONE PER RETTIFICHE DI IMPRESE ASSOCIATE ESTERE
L'Agenzia delle Entrate ha definito termini e modalità per la presentazione delle istanze con cui le imprese residenti, appartenenti a un gruppo multinazionale, potranno ottenere dall'Agenzia il riconoscimento di una variazione in diminuzione della base imponibile a fronte di una rettifica in aumento, definitiva e conforme al principio di libera concorrenza, effettuata da uno Stato estero. Per accedere alla procedura le imprese devono indirizzare apposita istanza all'Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell'Agenzia delle Entrate nella quale deve essere indicato, tra gli altri elementi, lo strumento giuridico per la risoluzione delle controversie internazionali di cui è richiesta l'attivazione. Il procedimento si conclude entro 180 giorni dal ricevimento dell'istanza con l'emissione di un atto motivato dell'Ufficio di riconoscimento o di mancato riconoscimento della variazione in diminuzione di reddito. In caso di eventuale mancato riconoscimento della variazione in diminuzione non risultano pregiudicati, per il contribuente, i termini per l'attivazione dello strumento giuridico per la risoluzione delle controversie internazionali indicato nell'istanza. Resta ferma la facoltà, per il contribuente, di attivare direttamente la procedura per la risoluzione delle controversie prevista dalle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sui redditi o dalla Convenzione relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate.
InternazionaleControversiaDoppia imposizioneImpresa esteraSocietà controllata
Ratio 8-9/2018 - COMPENSAZIONE DEI CREDITI COMMERCIALI CON DEBITI AFFIDATI ALLA RISCOSSIONE
A sensi dell'art. 28-bis D.P.R. 29.09.1973, n. 602 i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni relativi a somministrazioni, forniture e appalti possono essere utilizzati, in compensazione, con le somme dovute e affidate all'Agente della Riscossione. Per accedere alla compensazione il titolare del credito deve acquisire dalle amministrazioni pubbliche la certificazione che il credito è certo, liquido ed esigibile e, successivamente, presentarla all'Agente della Riscossione, per il pagamento totale o parziale delle somme. Nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme dovute, il contribuente è tenuto, contestualmente, a indicare all'Agente della Riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere e, in caso, di caso di mancata indicazione, l'imputazione dei pagamenti è effettuata dal medesimo agente ai sensi dell'art. 31 del D.P.R. 602/1973.
AppaltoPubblica AmministrazioneCompensazioneAgente della riscossioneCredito commerciale
Ratio 8-9/2018 - ELIMINAZIONE DEGLI UTILI INTERNI NEL BILANCIO CONSOLIDATO
La redazione del bilancio consolidato richiede l'eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo derivanti dalle operazioni effettuate tra società partecipate rientranti nell'area di consolidamento. A tal proposito, di seguito sono affrontati i seguenti casi: .. vendite infragruppo di merci ancora nel magazzino a fine esercizio; .. trasferimenti di immobilizzazioni.
Bilancio consolidatoUtileOperazione infragruppo
Ratio 8-9/2018 - TRACCIABILITÀ DELLE RETRIBUZIONI
Ai sensi di quanto disposto dalla legge di Stabilità 2018, dal 1.07.2018 le retribuzioni possono essere pagate esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale, con le modalità appositamente individuate. Lo scopo è di tracciare i pagamenti di stipendi e anticipazioni e verificare che quanto corrisposto sia almeno pari ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva. Secondo l'INL, ai fini della non contestazione della violazione, occorre verificare non soltanto che il datore di lavoro abbia disposto il pagamento utilizzando gli strumenti previsti, ma anche che lo stesso sia andato a buon fine.
ContanteRetribuzioneBonificoBusta pagaTracciabilità
Ratio 8-9/2018 - MANCATO ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO FORMATIVO
Il primo Codice delle sanzioni disciplinari, le cui norme sono applicabili ai procedimenti disciplinari avviati successivamente al 1.01.2017, è approvato a corredo del Codice Deontologico in vigore dal 1.03.2017. Il CNDCEC, con l'introduzione del Codice, ha voluto promuovere l'applicazione uniforme dei provvedimenti sanzionatori in relazione alle medesime fattispecie su tutto il territorio nazionale, “favorendo in tal modo il rispetto effettivo, in sede di irrogazione della sanzione, dei principi di proporzionalità e gradualità nonché di eguaglianza e di parità di trattamento”. A supporto dell'attività operativa svolta dai Consigli di disciplina è stata anche redatta una guida che indica un intero paragrafo al mancato assolvimento dell'obbligo formativo, fattispecie ricorrente e particolarmente rilevante, prevedendo una graduazione delle sanzioni e precisando quelle da comminare anche nei casi di mancato conseguimento dei crediti formativi minimi riferiti a ciascun anno, nonché a quelli relativi alle materie obbligatorie.
CommercialistaFatto censurabileOrdine professionaleCredito formativoFormazione professionale continua
Ratio 8-9/2018 - USUFRUTTO SU QUOTE DI PARTECIPAZIONE DI S.R.L.
Per effetto della riforma del 2003 in materia societaria è stata riconosciuta espressamente la possibilità di costituire il diritto reale di usufrutto su quote di partecipazione di società a responsabilità limitata. Lo strumento, per la sua flessibilità, si presta ad essere utilizzato sia per attuare, modulandolo, il passaggio generazionale, sia per soddisfare esigenze diverse connesse all'attribuzione a termine di diritti amministrativi ed economici sulle partecipazioni a soggetti terzi. In conseguenza della costituzione dell'usufrutto, infatti, sulla partecipazione sociale coesistono sia il diritto del nudo proprietario, titolare della quota e che riveste la qualità di socio, sia il diritto dell'usufruttuario che può atteggiarsi variamente a seconda del concreto regolamento pattizio posto in essere dai contraenti. Infatti, il titolare del diritto minore e il nudo proprietario possono, ad esempio, graduare la spettanza del diritto di voto, sia sul piano quantitativo sia qualitativo, ferme restando le disposizioni inderogabili di legge. Attraverso il rinvio esplicito all'art. 2352 c.c. il legislatore della riforma ha esteso alle società a responsabilità limitata la norma dettata in tema di S.p.a. sui profili organizzativi che sono effetto della costituzione dell'usufrutto. Occorre, inoltre, rilevare come l'assetto definito al momento della costituzione dell'usufrutto sia suscettibile di variare nel corso del tempo a seguito di eventi che incidono sulla vita della società, con conseguente necessità di prevedere in anticipo le variabili e adottare apposite clausole di tutela.
SrlUsufruttoPassaggio generazionaleQuota societariaDiritto di voto
Ratio 8-9/2018 - PRELIMINARE DI CESSIONE QUOTE
è diffusa la pratica di stipulare il contratto preliminare di cessione di quote, prima di pervenire alla stipula del contratto definitivo. La funzione che il preliminare svolge è preparatoria e strumentale rispetto al contratto definitivo, al quale spetta poi il compito di realizzare gli effetti costitutivi o traslativi voluti dalle parti.
Contratto preliminareCessione quotaSrlQuota societaria
Ratio 8-9/2018 - SCRITTURA PRIVATA A SCOPO DI GARANZIA
Con il termine scrittura privata si indica un documento sottoscritto dalla/e parte/i contro cui è destinato a costituire una prova, usato quando si ha a che fare con rapporti di diritto privato, ossia sorti tra cittadini. Complice la presenza nel nostro ordinamento di sempre più numerosi negozi giuridici, la scrittura privata conosce oggi molteplici e diverse applicazioni.
CambialeGaranziaScrittura privata
Ratio 8-9/2018 - RECESSO DA UNA FIDEIUSSIONE IN FAVORE DI UNA BANCA
Per esercitare il recesso dalla fideiussione prestata è necessario verificare se nel contratto sia stata esclusa la possibilità di recedere e, qualora invece il recesso sia consentito, se sia prevista una forma speciale per il suo esercizio. Il recesso del fideiussore è sempre ammesso nei contratti a tempo indeterminato (ad esempio, per le aperture di credito in conto corrente a tempo indeterminato), mentre di norma è precluso nei contratti a tempo determinato (ad esempio mutui chirografari o ipotecari). La comunicazione di recesso deve essere effettuata per iscritto e con le modalità previste nel contratto: di norma, per raccomandata o nelle altre forme previste (ad esempio, per telegramma), PEC o presentata allo sportello presso cui è intrattenuto il rapporto di garanzia. Ricevuta la comunicazione, la banca valuta se cessare, o meno, il rapporto creditizio con il contraente (es.: revocandogli l'apertura di credito di cui godeva). Accade, spesso, infatti, che la concessione di credito poggi eminentemente sulla garanzia, eliminando la quale, è eliminato anche il credito. Se, invece, la banca ritiene il cliente sufficientemente affidabile anche senza la fideiussione, potrebbe decidere la continuazione del rapporto, pur prendendo atto del recesso. Si precisa che la comunicazione di recesso non equivale alla liberazione della garanzia in quanto la banca potrebbe decidere di non rilasciare dichiarazioni liberatorie piene o rinunce alla fideiussione.
RecessoBancaFideiussione
Ratio 8-9/2018 - ASSICURAZIONE DEL RISCHIO TERREMOTO
L'assicurazione del rischio di terremoto è disciplinata dall'art. 1912 Codice Civile. La norma stabilisce che “Salvo patto contrario, l'assicuratore non è obbligato per i danni determinati da movimenti tellurici, ecc.”. Da ciò deriva che qualsiasi tipo di polizza dedicata all'assicurazione dei danni ai beni, di tipo “a rischi nominati” o “all risks”, per garantire l'efficacia della copertura relativamente ai danni da terremoto deve prevedere apposita clausola aggiuntiva. È data facoltà all'assicuratore di limitare la garanzia in esame subordinandone l'operatività al rispetto della legislazione antisismica vigente, o riducendo il limite di indennizzo ad una sola quota parte della somma complessivamente assicurata su fabbricato e contenuto. La rilevanza del rischio in esame consiglia una mappatura dei danni consequenziali, con particolare riguardo alle spese di demolizione, sgombero e trasporto dei residui del sinistro. L'assicurazione di queste ultime, benché non soggetta all'art. 1912 C.C., deve essere comunque negoziata a parte, con specifica garanzia preferibilmente estesa anche alle spese di smaltimento di eventuale materiale tossico-nocivo
AssicurazioneRischioDannoTerremoto
Ratio 8-9/2018 - PARERI CAMERA DI COMMERCIO PER REQUISITI AGENTE DI COMMERCIO
Qualora non si sia sicuri di possedere determinati requisiti o si intenda essere certi del comportamento da tenere qualora ci si debba interfacciare con la Camera di Commercio, è possibile usufruire di un servizio che molte CCIAA offrono: si può, infatti, registrandosi nell'apposita sezione, chiedere un parere o richiedere un appuntamento per parlare e ottenere una risposta direttamente dai funzionari competenti.
RequisitoCamera di commercioCciaaAgente di commercio
Ratio 8-9/2018 - COME RIMUOVERE I DUPLICATI IN EXCEL
Problema: come eliminare righe doppie o multiple? Come ricavare velocemente un elenco di valori univoci? Soluzione: la funzionalità “Rimuovi duplicati”, introdotta dalla versione Excel 2007, consente di eliminare velocemente doppioni e mantenere solo i dati che servono.
InformaticaExcelDuplicato
Ratio 8-9/2018 - CREDITO DI IMPOSTA PER SPESE DI FORMAZIONE PERSONALE DIPENDENTE
La legge di Stabilità 2018 contiene un sostanzioso pacchetto di crediti d'imposta a favore delle imprese, alcuni dei quali confermati o ampliati, altri di nuova introduzione. Tra questi ultimi rientra quello connesso alle spese di formazione nel settore delle tecnologie che introduce, per il 2018, un credito d'imposta a favore delle imprese che effettuano attività di formazione dei propri dipendenti su tecnologie Impresa 4.0. Il credito d'imposta spetta in misura pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui lo stesso è occupato nelle attività di formazione ammesse, con un tetto massimo per impresa beneficiaria pari a € 300.000. Restano fuori dal perimetro applicativo della norma le attività di formazione ordinaria o periodica che l'impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell'ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione. Le spese per l'attività di certificazione contabile sono ammissibili al credito d'imposta entro il limite massimo di € 5.000. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il D.M. 4.05.2018, contenente le disposizioni applicative del credito d'imposta.
AgevolazionePersonale dipendenteCredito d'impostaSpesa di formazione
Ratio 8-9/2018 - SPESE DI CONSULENZA PER QUOTAZIONE DELLE PMI
La legge di Bilancio 2018 ha introdotto un incentivo fiscale per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e media imprese. In particolare, il credito in questione attiene alle piccole e medie imprese (PMI) che, a decorrere dal 1.01.2018, iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione europei. Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, nella misura del 50% dei costi di consulenza sostenuti nel periodo 2018-2020 per l'ammissione alla quotazione, fino a un importo massimo di € 500.000. Il credito d'imposta può essere fruito solo in caso di ammissione alla quotazione, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui la stessa è ottenuta. Nel calcolo del credito sono esclusi tutti i costi connessi all'attività di intermediazione finanziaria e di collocamento relativi all'aumento di capitale.
ConsulenzaAgevolazioneSpesaPmiQuotazione
Ratio 8-9/2018 - ZONE ECONOMICHE SPECIALI (ZES) E ZONE LOGISTICHE SEMPLIFICATE (ZLS)
Le Zone Economiche Speciali (ZES) rappresentano una delle misure di attuazione delle politiche istituzionali per lo sviluppo del Mezzogiorno; tale politica si concentra sui porti, nei quali si intendono valorizzare gli insediamenti imprenditoriali e i progetti di investimento capaci di rendere trainanti i settori di punta dell'economia italiana e meridionale, quali l'agroalimentare, l'aeronautica e l'automotive e il sistema del Made in Italy in generale. Misura parallela è stata messa a punto anche per le cosiddette “Zone Logistiche Semplificate” localizzate nel Centro Nord.
MezzogiornoZona economica specialeZona logistica semplificata
Ratio 8-9/2018 - INVESTIMENTI NEL TERRITORIO AQUILANO
L'agevolazione è uno strumento rivolto alle imprese che intendono realizzare, nel territorio del cratere sismico aquilano, programmi di investimento finalizzati a rafforzare l'attrattività e l'offerta turistica del territorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale a valere sulle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 49/2016, pari a 10 milioni di euro.
AgevolazioneInvestimentoL'Aquila
Ratio 8-9/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2018
Scadenzario
Ratio 8-9/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2018
Scadenzario
Ratio 8-9/2018 - QUESITO - REGIME DI CASSA PER SEMPLIFICATI E STUDI DI SETTORE
Con decorrenza dal periodo d'imposta 2017 i soggetti in contabilità semplificata devono determinare il reddito d'impresa applicando il regime di cassa.
Studio di settoreRimanenza finaleContabilità semplificataRegime di cassa
Ratio 7/2018
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Ratio 7/2018 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% (dunque senza considerare le proroghe previste con riferimento ai versamenti a saldo per l'anno 2018).
RateoRiscontoVersamentoBilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiFattura da ricevereFattura da emettere
Ratio 7/2018 - PLUSVALENZE DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI NEL QUADRO RT
La Sezione I del quadro RT deve essere compilata dalle persone fisiche residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria, realizzati dal 1.01.2012 e fino al 30.06.2014, per le quali è dovuta l'imposta sostitutiva nella misura del 20% (es.: partecipazioni non qualificate); in tale sezione sono indicate anche le plusvalenze realizzate fino al 31.12.2011 e soggette all'imposta sostitutiva del 12,50%. La Sezione II accoglie i valori realizzati dal 1.07.2014 e assoggettati a imposta sostitutiva del 26%. La Sezione III del quadro RT deve essere compilata dalle persone fisiche residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze realizzate mediante cessione, a titolo oneroso, di partecipazioni qualificate. La Sezione IV deve essere compilata per dichiarare le plusvalenze e i proventi diversi derivanti da partecipazioni in società o enti residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, anche speciale, individuati ai sensi dell'art. 167, c. 4 Tuir, le quali concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 100% del loro ammontare.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaQuadro RTPartecipazione qualificataModello unico
Ratio 7/2018 - COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI 2018 PER REGIME CFC
è tassato in Italia il reddito conseguito da società estere domiciliate in Stati con regime fiscale privilegiato controllate da soggetti italiani. In particolare, è prevista la compilazione del quadro FC e il calcolo dell'imposta nel quadro RM, mentre il reddito è assoggettato a tassazione separata con l'aliquota media applicata sul reddito complessivo. La disciplina è applicabile anche alle stabili organizzazioni estere del soggetto residente che ha optato per la branch exemption (art. 168-ter Tuir) ubicata in Paesi a fiscalità privilegiata. Tale disciplina si applica non solo alle società domiciliate in Stati “black list”, ma anche alle società controllate in Stati non “black list”, a condizione che il reddito conseguito dalla società estera sia di tipo “passivo” e che il carico fiscale della stessa sia inferiore alla metà di quello che si sarebbe avuto qualora fosse stata residente in Italia.
ControlloCfcInterpelloBlack-listParadiso fiscaleDichiarazione dei redditiSocietà controllataImpresa estera controllata
Ratio 7/2018 - RAVVEDIMENTO OPEROSO IN MATERIA DI IMU
L'istituto del ravvedimento operoso, mediante il quale è possibile regolarizzare alcune violazioni inerenti i tributi erariali, è applicabile anche in materia di tributi locali e, quindi, ai fini IMU, per effetto del rinvio contenuto nell'art. 16 D. Lgs. 473/1997. Il ravvedimento operoso trova applicazione alle medesime condizioni: la violazione non deve essere già stata constatata, non devono essere iniziati accessi, ispezioni o verifiche relativi al tributo oggetto di regolarizzazione, né altre attività amministrative di accertamento di cui l'interessato abbia avuto formale conoscenza. Il Comune, in forza della potestà regolamentare attribuitagli, può disciplinare autonomamente il ravvedimento operoso, prevedendo anche tempi più lunghi di quelli stabiliti per la presentazione della dichiarazione omessa o infedele. Sia nei bollettini di versamento dell'IMU sia nella sezione “IMU e altri tributi locali” del modello F24 è presente una casella, dedicata al “ravvedimento”, che dovrà essere barrata nel caso in cui il contribuente intenda regolarizzare la propria posizione tributaria. Si ricorda che il D.L. 35/2013 ha fissato il termine di presentazione della dichiarazione al 30.06 dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.
SanzioneF24InteresseImuAliquotaRataDichiarazione ImuRavvedimento operoso
Ratio 7/2018 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2018, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio 7/2018 - IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
Per il rispetto dei principi di competenza e di rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato di esercizio, le imposte devono essere contabilizzate nello stesso esercizio in cui sono stati rilevati i costi e i ricavi cui tali imposte si riferiscono, indipendentemente dalla data di pagamento delle medesime. Gli adeguamenti (variazioni in aumento o in diminuzione) del fondo imposte differite (voce B2 del passivo) e dell'attività per imposte anticipate (voce CII5-ter dell'attivo) sono rilevati nel conto economico, voce 20 “Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate”.
BilancioImposta anticipataImposta differitaFiscalità differitaDifferenza permanenteDifferenza temporanea
Ratio 7/2018 - ADEGUAMENTO AGLI STUDI DI SETTORE
L'adeguamento agli studi di settore, per i periodi d'imposta diversi da quelli in cui si applica per la prima volta lo studio, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, è effettuato a condizione che il contribuente versi una maggiorazione del 3%, calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. Tale maggiorazione, dovuta se lo scostamento è superiore al 10%, deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sul reddito anche in forma rateizzata. Nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore che dichiarano, anche per effetto dell'adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell'applicazione degli studi medesimi, sono previsti specifici vantaggi: sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici; sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l'attività di accertamento; la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/3 quello dichiarato (regime premiale). La disposizione si applica a condizione che il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti e sulla base dei dati comunicati, e che risulti congruo e coerente con tutti gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiAdeguamentoMaggiorazioneCorrettivo anticrisiRicavo minimoQuadro ARicavo puntualeQuadro RQ
Ratio 7/2018 - ACCESSO AL REGIME PREMIALE STUDI DI SETTORE PER IL 2017
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento (protocollo 110050/2018) di accesso al regime premiale per il 2017, ultimo anno di applicazione per effetto dell'introduzione degli Isa. Il regime premiale prevede la preclusione degli accertamenti basati su presunzioni semplici in tema di imposte dirette e Iva, la riduzione di un anno dei termini per l'accertamento e l'aumento da 1/5 a 1/3 dello scostamento reddituale consentito per l'applicazione del redditometro. Restano ancora escluse dal regime premiale le attività professionali.
AccertamentoStudio di settoreCoerenzaRegime premialeIndicatore di coerenzaCongruita'Modello unico
Ratio 7/2018 - UTILI PROVENIENTI DA PAESI A FISCALITA' PRIVILEGIATA
Concorrono alla formazione del reddito imponibile gli utili provenienti da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. La L. 205/2017 ha previsto che gli utili provenienti dai soggetti Ires residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato (art. 167, c. 4 Tuir) e le remunerazioni derivanti dai contratti di associazione in partecipazione, stipulati con tali soggetti, non concorrono a formare il reddito dell'esercizio in cui sono percepiti, in quanto esclusi dalla formazione del reddito della società o dell'ente ricevente per il 50% del loro ammontare, a condizione che sia dimostrato, anche a seguito dell'esercizio dell'interpello, l'effettivo svolgimento, da parte del soggetto non residente, di un'attività industriale o commerciale, come sua principale attività, nel mercato dello Stato o territorio di insediamento [cosidetta prima esimente art. 167 c. 5 lett. a) Tuir]. In tal caso, è riconosciuto al soggetto controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle sue controllate residenti percipienti gli utili, un credito d'imposta (art. 165 Tuir) in ragione delle imposte assolte dalla società partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione alla quota imponibile degli utili conseguiti e nei limiti dell'imposta italiana relativa a tali utili.
PartecipazioneEsteroCfcBlack-listUtileDividendoParadiso fiscaleCredito d'impostaSocietà controllata
Ratio 7/2018 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Sono escluse dalla formazione del reddito imponibile le plusvalenze derivanti dalla cessione dei medesimi beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione dei predetti beni sia reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la cessione, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2019 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione. Il decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con indicazione dei valori nella dichiarazione dei redditi e in un'idonea documentazione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent box
Ratio 7/2018 - CREDITO D’IMPOSTA 10% PER IRAP DEI SOGGETTI SENZA DIPENDENTI
L'art. 1, c. 21 Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d'imposta ai fini Irap pari al 10% dell'imposta lorda a favore dei soggetti che, nell'esercizio dell'attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti. L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione. L'art. 1, c. 1086 L. 145/2018, in vigore dal 1.01.2019, ha abrogato il credito d'imposta di cui all'art. 1, c. 21 L. 190/2014.
Lavoro dipendenteF24DipendenteIrapCompensazioneCredito d'impostaSopravvenienza attivaDeduzione IrapModello unicoCredito d'imposta 10%
Ratio 7/2018 - DEDUZIONI IRAP PER DIPENDENTI
Il modello Irap 2019 contiene il quadro IS, dove riportare i dati utilizzati per i calcoli delle deduzioni per lavoro dipendente, disposte dall'art. 11 del D. Lgs. 446/1997. Per ciascun dipendente l'importo delle deduzioni non può eccedere il limite rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Le deduzioni per la riduzione del cuneo fiscale (righi IS2 e IS3) spettano, per ciascun dipendente, in alternativa a quelle già previste da norme precedenti (righi IS4 e IS5), con la sola eccezione dei premi assicurativi obbligatori contro gli infortuni (rigo IS1), e della deduzione per incremento occupazionale, che sono in ogni caso deducibili. L'art. 11, c. 4-octies D. Lgs. 446/1997 considera deducibili, ai fini Irap, le spese sostenute in relazione al personale dipendente impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato dai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto Irap.
Lavoro dipendenteIrapDeduzione forfettariaContributo previdenzialeCuneo fiscaleDeduzione IrapApprendistaContributo assicurativo
Ratio 7/2018 - ADEMPIMENTI OPERATIVI PER SOCIETA' CHE DISTRIBUISCE UTILI
Si propone una sintesi pratica degli adempimenti correlati alla distribuzione di utili. Il trattamento fiscale, in capo ai soci che percepiscono gli utili, varia in funzione della natura del soggetto. Concorrono alla formazione del reddito complessivo, nella misura del 58,14%, gli utili formati nel 2017 relativi a: partecipazioni qualificate detenute da società semplici, soggetti equiparati e persone fisiche; partecipazioni qualificate e non qualificate, percepiti dagli imprenditori individuali e società di persone. Gli utili distribuiti a persone fisiche, in relazione a partecipazioni non qualificate, sono assoggettati a una ritenuta a titolo d'imposta, in misura del 26%, sull'intero ammontare erogato, purché il socio attesti di essere residente, che la partecipazione non è relativa all'impresa e che la partecipazione non è qualificata. Gli utili percepiti dai soci persone giuridiche concorrono alla formazione del reddito solo nella misura del 5% del loro ammontare e sono assoggettati all'Ires. In funzione di tali distinzioni maturano adempimenti diversi in capo alla società che eroga gli utili, in relazione alla certificazione degli importi erogati e delle ritenute da effettuare.
RitenutaF24DeliberaDistribuzione utileUtileDividendoPartecipazione qualificataPartecipazione non qualificata770 Ordinario
Ratio 7/2018 - METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO
L'art. 59 D.L. 50/2017 ha adeguato la disciplina nazionale in materia di prezzi di trasferimento alle indicazioni emerse in sede OCSE per la corretta determinazione del valore delle operazioni tra imprese associate estere per limitare i fenomeni di doppia imposizione o erosione delle basi imponibili. In particolare, è stato introdotto quale parametro per la determinazione dei redditi derivanti da tali operazioni, in luogo del criterio del “valore normale”, il riferimento al principio della libera concorrenza, ovverosia prezzi e condizioni relativi a transazioni tra soggetti indipendenti, nel caso di operazioni che comportano un aumento del reddito. Con D.M. 14.05.2018 il Ministero dell'Economia ha definito le linee guida per l'applicazione del principio, indicando i metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento e le condizioni in base alle quali l'Amministrazione finanziaria può rettificare il valore individuato in quanto non conforme. Lo stesso criterio trova applicazione nel caso di diminuzione del reddito derivante dalle operazioni con le società estere collegate; sono specificamente elencate nella norma le ipotesi di riconoscimento di variazioni in diminuzione a seguito di rettifiche dei prezzi di trasferimento. La rettifica in diminuzione può essere riconosciuta a seguito dell'accesso a una procedura finalizzata all'emissione da parte dell'Agenzia delle Entrate di un atto per il suo riconoscimento in Italia, le cui modalità e termini sono contenute nel provv. Ag. Entrate 30.05.2018.
Dichiarazione dei redditiTransfer pricingPrezzo di trasferimentoConfronto di prezzoSocietà non residenteScambio di informazioni
Ratio 7/2018 - EDITORIALE - IL PIACERE DELLO STUDIO
Editoriale
Ratio 7/2018 - QUADRO RG E STUDI DI SETTORE PER CONTRIBUENTI IN CONTABILITA' SEMPLIFICATA
L'art. 1, cc. da 17 a 19 della L. 232/2016 ha modificato le regole di determinazione del reddito per le imprese minori in contabilità semplificata. In particolare, è stato parzialmente riformulato l'art. 66 Tuir introducendo un regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa; per alcune componenti di reddito opera il principio di competenza. Inoltre, il reddito del periodo d'imposta in cui si applicano le disposizioni dell'art. 66 Tuir è ridotto dell'importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell'esercizio precedente secondo il principio della competenza. Al fine di evitare delle “distorsioni” nel funzionamento degli studi di settore, il legislatore ha introdotto specifici correttivi, il cui funzionamento è subordinato all'indicazione nel modello studi di settore di ulteriori informazioni. Tali correttivi non sono applicabili dalle imprese che hanno optato per il c.d. “criterio di registrazione”. Inoltre, nel quadro F è necessario evidenziare, negli appositi righi, l'ammontare delle esistenze iniziali/rimanenze finali.
Studio di settoreContabilità semplificataQuadro RG
Ratio 7/2018 - RICONCILIAZIONE DATI DI BILANCIO E FISCALI NEL QUADRO RV
Il quadro RV deve essere compilato per evidenziare eventuali differenze tra i valori civili e quelli fiscali di beni e/o elementi patrimoniali a fronte di operazioni straordinarie, rivalutazioni di beni, utili/perdite su cambi, operazioni di conferimento agevolato effettuato da enti creditizi pubblici, ovvero conseguenti all'adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e di quelli nazionali conseguenti alle modifiche apportate al codice civile. La prima adozione dei principi contabili nazionali, generalmente, è avvenuta nel bilancio 2016 ma, in relazione al bilancio 2018, rimangono alcuni effetti che possono generare disallineamenti. In particolare, per esempio il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio. Su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Nel quadro sono pertanto indicati i disallinamenti dovuti ai criteri diversi da quelli citati, fino al riallineamento del valore fiscale con quello civilistico.
RiconciliazioneDichiarazione dei redditiDisallineamentoQuadro RV
Ratio 7/2018 - COMPILAZIONE DEL QUADRO “A” DEGLI STUDI DI SETTORE 2018
Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (si ha congruità se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli puntuali stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza agli specifici indicatori (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore). Nel quadro A sono richieste informazioni relative al personale addetto all'attività. In relazione alle tipologie di personale addetto all'attività, per le quali è richiesto di indicare il “numero giornate retribuite”, è necessario fare riferimento al numero complessivo di giornate retribuite desumibile dai modelli di denuncia inviati all'Ente previdenziale relativi al periodo d'imposta cui si riferisce il modello. In relazione alle tipologie di personale addetto all'attività, per le quali è richiesto di indicare il “numero”, occorre fare riferimento alle unità di personale presenti al termine del periodo d'imposta cui si riferisce il modello. Si precisa che non devono essere indicati gli associati in partecipazione e i soci che apportano esclusivamente capitale, anche se soci di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice. Il personale distaccato presso altre imprese deve essere indicato tra gli addetti all'attività dell'impresa distaccataria e non tra quelli dell'impresa distaccante.
Studio di settoreQuadro A
Ratio 7/2018 - APPRENDISTI NEL QUADRO “X” DEGLI STUDI DI SETTORE 2018
Nel quadro X degli studi di settore è prevista l'indicazione di ulteriori informazioni rilevanti ai fini dell'applicazione dello studio di settore. In particolare, i contribuenti che non risultano congrui alle risultanze degli studi di settore possono, se in possesso dei necessari requisiti, rettificare il peso di alcune variabili. In sintesi, la variabile “Spese per le prestazioni di lavoro degli apprendisti” è utilizzata, ai fini della stima operata dagli studi di settore, non in misura pari al valore contabile indicato nel quadro “F” relativo agli “Elementi contabili”, ma per il minor importo che risulta dall'applicazione del correttivo (formula di riduzione). I dati contabili, presi a base per il calcolo delle riduzioni, devono essere indicati tenendo conto delle eventuali variazioni fiscali determinate dall'applicazione delle disposizioni tributarie. Tale correttivo opera in modo decrescente rispetto al periodo di apprendistato complessivamente effettuato, in modo da tenere conto del progressivo aumento della qualificazione professionale; pertanto, minore è il periodo di apprendistato svolto, maggiore sarà la percentuale di riduzione applicata.
Studio di settoreApprendista
Ratio 7/2018 - TRIANGOLAZIONE COMUNITARIA CON PRIMO CESSIONARIO ITALIANO
Un'operazione triangolare ai fini Iva, realizzata da operatori appartenenti a tre diversi Stati comunitari, richiede particolare attenzione riguardo ai soggetti coinvolti e alla movimentazione del bene. Gli obblighi formali a carico del contribuente residente cambiano a seconda del ruolo che egli svolge nell'ambito dell'operazione. Nella triangolazione che coinvolge un cedente comunitario (UE1), un primo cessionario italiano (IT) e un secondo cessionario comunitario (UE2), il quale acquista dall'operatore IT, l'operazione può essere realizzata come operazione non imponibile sia in fase di acquisto sia in fase di cessione a condizione che il destinatario della merce sia nominato debitore di imposta e la merce viaggi direttamente da UE1 a UE2. La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata a favore dell'operazione anche quando il promotore utilizzi un numero di identificazione Iva in un Paese membro diverso da quello nel quale è stabilito.
IntrastatOperazione triangolareTriangolazioneOperazione non imponibile
Ratio 7/2018 - MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI PER CESSIONI DI CARBURANTE
La legge di Bilancio 2018 ha previsto che a decorrere dal 1.07.2018, salvo proroghe, vi è l'obbligo per i distributori di carburanti della trasmissione telematica dei corrispettivi delle cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, d'intesa con il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del 28.05.2018, sono state definite le informazioni da trasmettere, le regole tecniche (approvato il tracciato denominato “Tracciato unico Cessione carburanti & Registro C/S”), i termini per la trasmissione telematica e le modalità con cui garantire la sicurezza e l'inalterabilità dei dati. Inoltre, con il citato provvedimento è stato individuato l'ambito soggettivo del nuovo obbligo di comunicazione.
CorrispettivoCarburanteSelf-serviceGasolioBenzina
Ratio 7/2018 - GESTIONE FATTURE ELETTRONICHE “TAX FREE” CON OTELLO 2.0
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha diramato le disposizioni operative per l'attuazione dell'obbligo di emissione di fattura elettronica per il tax free shopping dal 1.09.2018.
DoganaFattura elettronicaTax freeOtello
Ratio 7/2018 - CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI
Il principio contabile n. 29 definisce i criteri di rilevazione e rappresentazione nel bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese mercantili, industriali e di servizi, relativamente a taluni fatti e partite con caratteristiche di straordinarietà e/o di non riferibilità all'attività ordinaria svolta dall'impresa nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio. In particolare, è analizzato il caso in cui si scopre un errore commesso nella redazione del bilancio di uno o più esercizi precedenti: l'errore deve trovare tempestiva correzione nell'esercizio in cui è individuato, indipendentemente dalla sua rilevanza, utilizzando sistemi di intervento diversi e dandone specifica informativa nella nota integrativa. In alcuni casi un errore commesso nell'esercizio precedente può essere tale da rendere nulla o annullabile la delibera che ha approvato tale bilancio. Nel caso di errori gravi, tutti gli obblighi per l'approvazione devono essere rispettati una seconda volta, compreso il deposito presso l'Ufficio del Registro delle Imprese. Non essendoci omissioni o ritardi negli adempimenti non sono previste sanzioni, ma nuovamente l'assolvimento delle imposte e diritti per il deposito.
BilancioCorrezioneErroreDichiarazione integrativaContabilitàErrore contabile
Ratio 7/2018 - SCOMPUTO DELLA RITENUTA SENZA CERTIFICAZIONE UNICA
è consentito lo scomputo delle ritenute in assenza di una specifica certificazione, in quanto la certificazione del sostituto costituisce prova tipica ma non esclusiva, la cui assenza non può precludere il diritto allo scomputo per il sostituito. Occorre tener conto delle indicazioni contenute nella risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 19.03.2009, n. 68/E che si era pronunciata favorevolmente.
RitenutaSostituto d'impostaCertificazione unica
Ratio 7/2018 - COMUNICAZIONE AL GARANTE PRIVACY DEL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI (RPD)
L'art. 37 del Regolamento UE/2016/679 prevede che i soggetti pubblici e privati debbano comunicare al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato. Tale disposizione mira a garantire che le autorità di controllo possano contattare direttamente il Responsabile della Protezione dei Dati. Infatti, in base all'art. 39 del Regolamento, il Responsabile della Protezione dei Dati funge da punto di contatto fra il singolo ente o azienda e il Garante. Il Garante della privacy informa che è disponibile sul proprio sito una procedura online per la comunicazione del nominativo (per completare la quale sarà necessario utilizzare un dispositivo di firma digitale). Per facilitare i soggetti tenuti all'adempimento è disponibile un facsimile in formato .pdf - da non utilizzare per la comunicazione al Garante - che consente di familiarizzare con l'adempimento e verificare, prima di iniziare la compilazione online, quali saranno le informazioni richieste.
PrivacyGarante della privacyRPD
Ratio 7/2018 - POLIZZA DI ASSICURAZIONE CONTRO IL FURTO
Il rischio di furto di beni posti all'interno dei fabbricati è assicurato mediante specifica garanzia normata con la disciplina prevista per il Ramo Danni (artt. 1904 - 1918 C.C.). La copertura può essere prestata attraverso polizza esclusivamente dedicata oppure con garanzia accessoria all'assicurazione di altri rischi (es.: incendio, cantieri edili, apparecchiature elettroniche). L'efficacia dell'assicurazione è subordinata all'adozione di determinate misure di protezione negli accessi ai fabbricati, descritte in polizza mediante apposite clausole. L'assicurazione può essere integrata da specifiche garanzie accessorie alla principale e oggetto di negoziazione tra le parti. Nell'assicurazione contro il furto riveste particolare importanza l'esatta indicazione in polizza dell'ubicazione dei locali assicurati. La copertura è sospesa nei casi di operazioni di trasloco o di prolungata e continuativa (generalmente 45 giorni) mancata occupazione dei locali.
AssicurazionePolizza assicurativaFurto
Ratio 7/2018 - FILTRO AUTOMATICO E AVANZATO DI EXCEL
Problema: in Excel applichiamo spesso dei filtri per visualizzare solo determinate righe e nascondere quelle che non ci interessano. Quando, però, i nostri criteri di filtro sono complessi ci scontriamo con i limiti del filtro automatico, che non ci consente di applicare diverse combinazioni di criteri. Soluzione: il filtro avanzato è uno strumento di Excel molto semplice e potente che consente di applicare quei criteri che non si possono gestire con il filtro automatico.
InformaticaExcelFiltro
Ratio 7/2018 - SOSTEGNO ALLE START-UP INNOVATIVE (SMART&START)
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.
AgevolazioneStart-up
Ratio 7/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI LUGLIO 2018
Scadenzario
Ratio 7/2018 - QUESITO - COLLABORAZIONE VOLONTARIA PER L’EMERSIONE DEI REDDITI ESTERI
Il D.L. 16.10.2017, n. 148, in sede di conversione, avvenuta con la L. 4.12.2017, n. 172, ha introdotto l'art. 5-septies, recante “Disposizioni in materia di collaborazione volontaria per l'emersione di redditi prodotti all'estero”.
Voluntary disclosureCollaborazione volontaria
Ratio 6/2018
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Ratio 6/2018 - COMPILAZIONE MODELLI STUDI DI SETTORE
L'art. 7-bis D.L. 193/2016 ha previsto la sostituzione degli studi di settore e dei parametri, dal periodo di imposta in corso al 31.12.2017, con nuovi indici sintetici di affidabilità, da individuare con apposito decreto ministeriale. La L. 205/2017 ha, però, prorogato di un anno l'applicazione degli Isa che, pertanto, sostituiranno gli studi di settore dal 2019 (periodo d'imposta 2018). Il modello da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione dello studio di settore, che costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi nel Modello Redditi 2018, deve essere inviato in via telematica unitamente alla dichiarazione, da parte dei soggetti che esercitano, in maniera prevalente, una delle attività per le quali risultano approvati i relativi studi di settore. I relativi modelli sono stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Gli studi di settore devono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 31.12 del periodo d'imposta nel quale entrano in vigore. Con D.M. 31.01.2018 sono stati approvati i modelli da utilizzare per il periodo d'imposta 2017. Eventuali integrazioni, indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, devono essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31.03 del periodo d'imposta successivo a quello della loro entrata in vigore. Con D.M. 23.03.2018 sono stati approvati i correttivi agli studi previsti per i contribuenti esercenti attività d'impresa in contabilità semplificata. I parametri sono applicabili nei confronti dei contribuenti per i quali non sono approvati gli studi di settore oppure se operano condizioni di inapplicabilità degli stessi. Non sono tenuti alla presentazione dei modelli i soggetti colpiti da eventi eccezionali.
Studio di settoreParametroINECessione attivitàInizio attivitàNormale svolgimento attività
Ratio 6/2018 - IMU PER FABBRICATI GRUPPO “D” DELLE IMPRESE
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore ai fini Imu è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, applicando all'ammontare dei costi che risultano dalle scritture contabili i coefficienti stabiliti annualmente con decreto ministeriale, per ciascun anno di formazione. Tale procedura è applicabile fino al momento di richiesta di attribuzione della rendita catastale. Quando i fabbricati sono provvisti di rendita, la base imponibile si ottiene moltiplicandola per il coefficiente 65 (80 nel caso di fabbricati di categoria D/5, ossia istituti di credito, di cambio e assicurazione con fine di lucro).
CatastoCategoria catastaleImuRendita catastaleImpresaFabbricato gruppo D
Ratio 6/2018 - PROSPETTO PER DEDUZIONE INTERESSI PASSIVI AI FINI IRES
Per i soggetti Ires gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli capitalizzati nel costo dei beni, sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L'eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica, al netto di ammortamenti e canoni di leasing. La quota del risultato operativo lordo prodotto non utilizzata può essere portata ad incremento del risultato operativo lordo dei successivi periodi d'imposta. Le modifiche previste dal D. Lgs. 142/2018 sono applicabili dal 2019; pertanto, per il 2018 restano ferme le “vecchie” regole.
DeduzioneInteresse passivoIresDichiarazione dei redditiROLOnere finanziario
Ratio 6/2018 - CONTRATTO DI “NETTING” PER L’ACQUISTO DI CARBURANTE
Le compagnie petrolifere, con crescente frequenza, offrono svariate tipologie di servizi alla clientela, anche per rispondere a esigenze commerciali legate alla fidelizzazione dell'utente. Tra i vari servizi, in particolare, è offerta una particolare forma contrattuale denominata “netting”, con la quale possono essere operati e gestiti i rifornimenti di carburante per automezzi. Trattasi, in particolare, di un contratto di somministrazione in base al quale il gestore di un impianto di distribuzione di carburante, a fronte di un corrispettivo, esegue a favore della società petrolifera (Esso, Agip, ecc.) una serie di cessioni di carburante in maniera periodica e continuativa, nei confronti delle imprese che hanno sottoscritto apposite convenzioni e contestualmente stipulato un contratto di somministrazione con detta società (petrolifera). Il rifornimento è comunque effettuato presso il distributore/pompa di benzina, mediante l'utilizzo di apposite tessere magnetiche che sono rilasciate direttamente dalla società petrolifera. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che tale sistema è da considerarsi valido anche a seguito delle novità introdotte, a decorrere dal 1.07.2018, dalla L. 205/2017 in tema di cessioni di carburanti mediante l'utilizzo di forme di pagamento qualificato, ma solo qualora i rapporti tra gestore dell'impianto di distribuzione e società petrolifera, nonché tra quest'ultima e l'utente, siano regolati con gli strumenti di pagamento elettronici, assegni e vaglia.
Scheda carburanteFattura elettronicaCarta di creditoNettingCompagnia petroliferaDistributore
Ratio 6/2018 - DEDUCIBILITÀ DELL’IRAP AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE
L'art. 2, c. 1 D.L. 201/2011 prevede la deduzione di un importo pari all'Irap determinata in modo analitico, ai sensi degli artt. 5, 5-bis, 6, 7 e 8 D. Lgs. 446/1997, relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle altre deduzioni spettanti ai sensi dell'art. 11, cc. 1, lett. a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 e 4-octies D. Lgs. 446/1997. Tra le deduzioni rientra anche il costo residuo per il personale dipendente. La legge di Stabilità 2015 ha, infatti, introdotto, con decorrenza 2015, la deduzione integrale del costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. La deduzione è effettuata in base all'art. 99 Tuir, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata). è ammesso in deduzione, ai fini Irpef e Ires, anche il 10% dell'Irap, forfetariamente riferito all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. L'Irap complessiva (forfetaria e analitica) ammessa in deduzione ai fini delle imposte sui redditi non può, in alcun modo, eccedere l'imposta complessivamente versata/dovuta.
IrapDeduzione forfettariaDeduzione IrapDeducibilitàModello RedditiDeducibilità Irap
Ratio 6/2018 - DEDUCIBILITÀ DELL’IMU E DELLA TASI
L'art. 1, c. 715 L. 147/2013 ha introdotto la deducibilità dell'Imu relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 20%. L'accesso a tale beneficio presuppone la soddisfazione del requisito preliminare che l'immobile sia qualificato come strumentale, per natura ovvero per destinazione. La deduzione è, in ogni caso, subordinata al principio generale di cassa, in base al quale (ad esempio) nel 2018 è deducibile il 20% dell'Imu pagata nel corso di tale esercizio. Si genera, pertanto, un disallineamento civilistico-fiscale nel caso in cui l'imposta sia pagata in un momento successivo alla chiusura dell'esercizio, con la relativa necessità di iscrivere le corrispondenti imposte anticipate. La L. 145/2018 ha aumentato la quota di imposta deducibile dal 20% al 70% dal 2019; il decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha successivamente modificato la percentuale nelle seguenti misure: 50% per il 2019, 60% per il 2020 e il 2021 e 70% dal 2022.
ImuImmobile strumentaleDeducibilitàTasiModello unicoDeducibilità ImuDeducibilità Tasi
Ratio 6/2018 - INVESTIMENTI ALL’ESTERO NEL QUADRO RW
Sono obbligati alla compilazione del quadro RW le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro accquisizione e, in ogni caso, ai fini dell'Ivie e dell'Ivafe.
ImmobileEsteroValutaDichiarazione dei redditiTitoloQuadro RWInvestimento all'esteroTitolare effettivoMonitoraggio fiscaleModello Redditi
Ratio 6/2018 - PROSPETTO DEI CREDITI IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Per i soggetti diversi dagli enti creditizi e finanziari e dalle imprese di assicurazione il parametro da assumere per il computo del limite (0,50%) delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché lo schema di bilancio (D. Lgs. 127/1991) preveda che i crediti siano iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione. Nella gestione della deducibilità delle perdite su crediti (art. 101, c. 5 del Tuir) e delle svalutazioni (art. 106 del Tuir) non sussiste un perfetto allineamento tra la normativa civile e quella fiscale, sia per la differente impostazione tra regole contabili e fiscali (il fallimento di un cliente concretizza una svalutazione secondo le regole contabili e una perdita secondo quelle fiscali), sia per la necessità di tenere nota, nel tempo, del differente valore riconosciuto ai fini tributari ai crediti. Pertanto, nella sezione II del prospetto dei crediti del quadro RS del modello Redditi - Società di capitali - è necessario esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
CreditoRischio su creditoSvalutazione creditoPerdita su creditoDichiarazione dei redditiFondo svalutazione creditoProspetto del creditoCredito verso clienteModello Redditi
Ratio 6/2018 - SPESE DI RAPPRESENTANZA IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Le spese di rappresentanza sostenute sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza, stabiliti con D.M. 19.11.2008, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse. Le spese sono deducibili entro limiti calcolati sulla base dei ricavi. Sono comunque deducibili le spese relative ai beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a € 50,00 nonché detraibile la relativa Iva.
AlloggioOmaggioSpesa di rappresentanzaSpesa alberghieraRistoranteAlbergoVittoSpesa di ospitalità
Ratio 6/2018 - SOCIETÀ DI COMODO NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2019
Uno specifico prospetto del modello Redditi deve essere compilato dalle società per effettuare il test di operatività, ossia il confronto tra componenti effettivi del conto economico e ricavi presunti (art. 30 L. 724/1994), nonché per la determinazione dei soggetti in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e 36-undecies D.L. 138/2011). Tutte le società dovranno compilare il prospetto, salvo il verificarsi di una delle cause di esclusione o disapplicazione da indicare al rigo RS116. Il mancato superamento del test comporta l'applicazione dell'Ires maggiorata al 34,50% (24% + 10,50%).
IrapInterpelloDichiarazione dei redditiPerdita sistematicaSocietà di comodoSocietà non operativaTest di operativita'Modello unico
Ratio 6/2018 - VERSAMENTO ACCONTO IMU 2019
Si riassumono gli elementi di base per il calcolo generale dell'Imu, ricordando che la L. 145/2018 non ha prorogato per l'anno 2019 la sospensione dell'efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l'anno 2015.
AbitazioneImmobileF24Categoria catastaleImuAcconto ImuIUC
Ratio 6/2018 - IMPOSTA SUL VALORE DEGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO (IVIE)
Soggetto passivo dell'imposta sul valore degli immobili situati all'estero è il proprietario dell'immobile, ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. L'imposta è stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW. Inoltre, gli immobili esteri non locati assoggettati a Ivie non concorrono alla formazione del reddito in Italia.
EsteroQuadro RWValore catastaleIVIEModello unicoModello RedditiImmobile all'estero
Ratio 6/2018 - VERSAMENTO ACCONTO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni agricoli e, dal 1.01.2016, le abitazioni principali non di lusso. è ridotta del 50% la base imponibile TASI e IMU per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado che la utilizzano come abitazione principale.
ImmobileTasiAcconto TASI
Ratio 6/2018 - SUPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2019
Le disposizioni sui super ammortamenti (art. 1, c. 91 della L. 208/2015) si applicano agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31.12.2016. Per effetto della proroga disposta dalla L. 232/2016 l'agevolazione è applicabile anche agli investimenti effettuati entro il 31.12.2017, ovvero entro il 30.06.2018, a condizione che, entro il 31.12.2017: • il relativo ordine risulti accettato dal venditore; • sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. A differenza della precedente versione dell'agevolazione sono esclusi dai super ammortamenti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all'art. 164, c. 1, lett. b) e b-bis) Tuir. La L. 205/2017 ha prorogato l'agevolazione, alle medesime condizioni, agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018, ovvero al 30.06.2019 riducendone la misura dal 40% al 30% del costo di acquisto.
AmmortamentoDichiarazione dei redditiBene strumentaleVeicoloVariazione in diminuzioneCanone di leasingSuperammortamentoModello Redditi
Ratio 6/2018 - PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE IN DICHIARAZIONE
Il prospetto relativo al capitale sociale e alle riserve risponde all'esigenza di monitorare - per tutti i soggetti, a prescindere, quindi, dalle dimensioni e dalle regole di redazione del bilancio - la struttura del patrimonio netto, così come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti il trattamento, sia in capo ai partecipanti, sia in capo alla società o ente, della distribuzione o dell'utilizzo per altre finalità del capitale e delle riserve. I dati richiesti nei righi intestati alle riserve sono forniti per “masse”, ossia raggruppando le poste di natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso di poste aventi, ai fini fiscali, natura mista (parte capitale e parte utile), il relativo importo dovrà essere suddiviso nelle 2 componenti e riclassificato nei corrispondenti righi. Per effetto della presunzione prevista dall'art. 47, c. 1, 2° periodo del Tuir, l'eventuale distribuzione di poste del patrimonio netto aventi natura di capitale in luogo dell'utile di esercizio, o di riserve di utili presenti in bilancio, deve essere riqualificata agli effetti fiscali come distribuzione di utili. Ai fini della compilazione del prospetto, pertanto, la distribuzione delle riserve di capitale dovrà, in questo caso, considerarsi come non avvenuta e, in corrispondenza, l'utile dell'esercizio o le riserve di utili come distribuiti.
Patrimonio nettoCapitaleRiservaProspettoDichiarazione dei redditiSocietà di capitali
Ratio 6/2018 - COMPILAZIONE DEL QUADRO RL PER IL SOCIO CHE PERCEPISCE DIVIDENDI
La prima sezione del quadro RL del modello Redditi PF deve essere utilizzata per la dichiarazione degli utili che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente, derivanti dalla partecipazione al capitale di società ed enti soggetti all'Ires e quelli distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo, unitamente a tutti gli altri redditi di capitale, percepiti nell'anno, senza avere riguardo al momento in cui è sorto il diritto a percepirli. Si ricorda che non costituiscono redditi di capitale gli interessi, le rendite e gli altri proventi conseguiti nell'esercizio di imprese commerciali, che non devono essere indicati in questo quadro ma in quello relativo al reddito d'impresa. Si precisa che solo i contribuenti che detengono partecipazioni di natura qualificata ovvero partecipazioni di natura non qualificata in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, dovranno esporre nella dichiarazione dei redditi (730 o redditi) i proventi percepiti indicati nella prevista certificazione degli utili o desumibili da altra documentazione rilasciata dalle società emittenti, italiane o estere, o dai soggetti intermediari. Non devono essere dichiarati i redditi di capitale esenti, soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta oppure a imposta sostitutiva. I redditi prodotti all'estero, percepiti direttamente dal contribuente senza l'intervento di intermediari residenti, ovvero quando l'intervento degli intermediari non ha comportato l'applicazione della ritenuta alla fonte, devono essere indicati in questo quadro se il contribuente non si avvale del regime di imposizione sostitutiva compilando il quadro rm.
RitenutaSocioBlack-listUtileDividendoQuadro RLPartecipazione qualificata
Ratio 6/2018 - IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO (IVAFE)
L'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE) da persone fisiche residenti in Italia è pari al 2‰ del valore delle attività finanziarie. La base di calcolo è costituita dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui sono detenuti i prodotti finanziari e i conti correnti, anche utilizzando la documentazione dell'intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Le persone fisiche residenti devono liquidare tale imposta nel quadro RW.
DelegaEsteroConto correnteQuadro RWIVAFEAttività finanziariaComproprietà
Ratio 6/2018 - ASSEGNAZIONI E CESSIONI AGEVOLATE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Le società a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni che, entro il 30.09.2017, hanno assegnato o ceduto ai soci beni immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, hanno potuto applicare un'imposta sostitutiva sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati e il loro costo fiscalmente riconosciuto. L'esercizio dell'opzione deve ritenersi perfezionato con l'indicazione nel prospetto RQ dei valori dei beni assegnati e della relativa imposta sostitutiva.
ImmobileDichiarazione dei redditiAssegnazione ai sociCessione ai sociQuadro RQ
Ratio 6/2018 - IMMOBILI STRUMENTALI ESTROMESSI NEL 2017
L'imprenditore individuale che ha optato per l'esclusione dei beni immobili strumentali entro il 31.05.2017 deve indicare i dati relativi all'operazione nel quadro RQ del mod. Redditi 2018, ai fini del perfezionamento dell'operazione. Inoltre, nel quadro RB deve essere indicato l'immobile estromesso per la determinazione del reddito fondiario. La mancata compilazione del quadro RQ può essere sanata con la presentazione entro i 90 giorni della scadenza del termine e non attraverso la dichiarazione integrativa.
EstromissioneImmobile strumentaleImprenditore individualeQuadro RQModello Redditi
Ratio 6/2018 - IPER AMMORTAMENTO NEL MODELLO REDDITI 2019
La L. 232/2016 ha introdotto la possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “industria 4.0”. Tale maggiorazione è stata prorogata dalla L. 205/2017 agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (ovvero 31.12.2019). Per i soggetti che beneficiano di tale maggiorazione, che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (compresi nell'elenco di cui all'allegato B annesso alla L. 232/2016), si applica la maggiorazione del 40% anche agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (ovvero entro il 31.12.2019). La L. 145/2018 ha prorogato l'agevolazione agli investimenti effettuati entro il 31.12.2019, ovvero 31.12.2020 a determinate condizioni, modificando la maggiorazione del costo in funzione del valore degli investimenti (nuovi codici 75 e 76 del rigo RF55, utilizzabili già nel modello Redditi SC 2019 per i soggetti con periodo non coincidente con l'anno solare).
AmmortamentoVariazione in diminuzioneIndustria 4.0IperammortamentoInterconnessioneModello RedditiMod. redditi SC
Ratio 6/2018 - VERIFICA REQUISITI PER ASSUNZIONE DI GIOVANI CON INCENTIVI
Per promuovere l'occupazione giovanile stabile, la legge di bilancio 2018 ha disciplinato un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per assunzioni dal 1.01.2018 di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti. La riduzione opera per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione del lavoratore e può essere riconosciuta, per l'eventuale periodo residuo, anche ad altri datori di lavoro che assumano il medesimo soggetto in seguito. Con la circolare 40/2018 l'Inps ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'esonero contributivo. È stata predisposta apposita procedura telematica Inps che consente la verifica dei requisiti per l'accesso all'esonero, la quale però non restituisce un riscontro con valore certificativo dei medesimi.
Lavoro dipendenteAgevolazioneDiritto del lavoroAssunzioneGiovane
Ratio 6/2018 - ACQUISTO DI CARBURANTE CON FATTURA ELETTRONICA
A decorrere dal 1.07.2018 (salvo proroghe) la L. 27.12.2017, n. 205 ha stabilito l'abolizione della scheda carburante (una bozza di decreto contiene la possibilità di utilizzarla fino al 31.12.2018 in alternativa alla fattura elettronica). Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati dai soggetti passivi Iva presso gli impianti stradali di distribuzione devono essere documentati con la fattura elettronica. Non sono, invece, soggette all'obbligo di certificazione le cessioni di beni iscritti nei pubblici registri, di carburanti e lubrificanti per autotrazione nei confronti di clienti che acquistano al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione. L'Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti sulle misure con circolare n. 8/E/2018 e provvedimento 30.04.2018.
Scheda carburanteFattura elettronicaCarburanteCarta di creditoSistema di Interscambio
Ratio 6/2018 - EMISSIONE E RICEZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE
L'art. 1, c. 909 L. 205/2017 ha modificato l'art. 1 D. Lgs. 127/2015, introducendo l'obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l'obbligo di trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Il processo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche deve essere effettuato utilizzando il formato (XML) e il Sistema di Interscambio - già in uso dal 2014 per la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche Amministrazioni - seguendo le regole tecniche stabilite dal provv. Ag. Entrate 30.04.2018 e per le fatture elettroniche da inviare alle Pubbliche Amministrazioni restano valide le regole tecniche previste dal D.M. 55/2013. Rispetto a tali regole, per il processo di fatturazione elettronica tra soggetti privati residenti stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, sono introdotte alcune semplificazioni nel processo di recapito delle fatture e l'eliminazione delle cc.dd. “notifiche d'esito committente” (notifica di rifiuto ovvero di accettazione della fattura).
PecFattura elettronicaSDIXML
Ratio 6/2018 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale, alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo. Il 2018 è l'ultimo periodo d'imposta cui è applicabile l'agevolazione, soppressa dal 2019, salva la facoltà di riporto dell'eccedenza ovvero di trasformazione della stessa in credito Irap.
AgevolazioneACECapitale investitoAiuto crescita economicaMod. redditi SC
Ratio 6/2018 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello in precedenza adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010. Nonostante l'agevolazione Ace sia stata abrogata dal 2019, sarà comunque possibile riportare l'eccedenza formatasi nel 2018.
AgevolazionePatrimonio nettoIncremento patrimonialeACE
Ratio 6/2018 - EFFETTI SUI SOCI DELLE ASSEGNAZIONI E CESSIONI AGEVOLATE
Con l'assegnazione dei beni ai soci, la società si priva della proprietà di un bene senza ricevere alcun corrispettivo, mediante la riduzione del patrimonio netto. Se l'assegnazione non costituisce una modalità per ridurre il capitale sociale ovvero per restituire un versamento in conto capitale ricevuto dai soci, l'operazione si sostanzia in una distribuzione di un dividendo in natura. L'assegnazione determina riflessi fiscali diversi sui soci, distinti a seconda del tipo di società che effettua l'operazione e delle riserve utilizzate a fronte della stessa; la tassazione in capo al socio, inoltre, avviene con modalità differenti in base alla sua natura (società, impresa individuale, privato qualificato o non qualificato). L'analisi che segue riguarda principalmente i soci persone fisiche non imprenditori.
Assegnazione ai sociAssegnazione agevolataCessione ai sociCessione agevolata
Ratio 6/2018 - NOVITA' DEL MODELLO REDDITI PF 2018
Il modello Redditi PF 2018 deve essere presentato dal 2.05.2018 al 2.07.2018 (se la presentazione avviene in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale) oppure entro il 31.10.2018 se la presentazione è effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente (mediante Entratel o Fisconline) ovvero se è trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. Il termine naturale del 30 settembre è stato temporalmente slittato al 31 ottobre fintantoché è presente l'adempimento della comunicazione dei dati delle fatture emesse / ricevute. In tema di versamenti scaturenti dal modello, a titolo di saldo e acconto, le scadenze di pagamento sono il 2.07.2018 (scadenza ordinaria) oppure il 20.08.2018 (con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo). Se dalla dichiarazione scaturiscono dei crediti, gli stessi possono essere utilizzati in compensazione liberamente entro il limite di € 5.000; per importi superiori, è necessaria l'apposizione del visto di conformità.
Onere deducibileDichiarazione dei redditiModello Redditi
Ratio 6/2018 - DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO 2019 RIDOTTO DEL 50%
Con la nota prot. n. 0432856 del 21.12.2018 “Misure del diritto annuale anno 2019” il MISE ha riportato le misure del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1.01.2019. Il diritto si applica: in misura fissa, per le imprese iscritte o annotate nella sezione speciale (impresa individuale € 44,00), per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria (€ 100,00) e per i soggetti REA (€ 15,00); in misura correlata alla base imponibile individuata dal fatturato per tutte le altre imprese (società di capitali, società di persone e società cooperative).
Camera di commercioCciaaDiritto camera commercioDiritto CCIAA
Ratio 6/2018 - RILANCIO DELLE AREE DI CRISI INDUSTRIALE
L'intervento di cui alla L. 15.05.1989, n. 181 è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore. La riforma della disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree di crisi, di cui all'art. 27 del D.L. 22.06.2012, n. 83, ha previsto l'applicazione del regime di aiuto di cui alla L. 181/1989 sia nelle aree di crisi complessa, sia nelle situazioni di crisi industriali diverse da quelle complesse che presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull'occupazione. In questo secondo caso si parla di aree di crisi non complessa. Con D.M. 7.12.2017 si è provveduto ad adeguare il D.M. 9.06.2015 alle nuove disposizioni comunitarie in materia di delocalizzazione introdotte dal regolamento (UE) n. 1084/2017, che modifica il Regolamento (UE) n. 651/2014.
AgevolazioneCrisi
Ratio 6/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI GIUGNO 2018
Scadenzario
Ratio 6/2018 - QUESITO - COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA INESISTENTI
Trattamento sanzionatorio da adottare a seguito dell'utilizzo in compensazione di crediti Iva inesistenti, già recuperati in ambito accertativo e sanzionati per illegittima detrazione e infedele dichiarazione, ai sensi degli artt. 6, c. 6, e 5, c. 4 D. Lgs. 18.12.1997, n. 471. In particolare, nell'ipotesi prospettata si chiede se debba essere irrogata anche l'ulteriore sanzione di cui all'art. 13, c. 5 del D. Lgs. 471/1997.
Credito IVACredito inesistente
Ratio 5/2018
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Ratio 5/2018 - CONTRIBUTI PREVIDENZIALI NEL QUADRO RR
La dichiarazione Modello Redditi 2019 PF richiede l'indicazione, nel quadro RR, dei contributi previdenziali dovuti all'Inps da artigiani e commercianti e dai soci titolari di una propria posizione assicurativa, nonché dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995. La base imponibile è costituita dalla totalità dei redditi d'impresa posseduti. Le somme dovute, a titolo di saldo 2018 e 1° acconto 2019, possono essere versate anche in rate mensili, purché entro il mese di novembre 2019. Per gli artigiani e i commercianti la rateizzazione può essere effettuata solo sull'importo eccedente il minimale e non sui contributi fissi eventualmente non versati durante l'anno. Gli importi eventualmente risultanti a credito delle sezioni possono essere utilizzati in compensazione mediante modello F24, indicando come periodo di riferimento esclusivamente l'anno 2018; tutte le somme riferite ad anni precedenti, rispetto all'anno 2017, dovranno essere oggetto di domanda di rimborso oppure di istanza di autoconguaglio.
Contributo previdenzialeGestione separataDichiarazione dei redditiQuadro RRContributo artigianiContabilità semplificataArtigianoContributo InpsModello Redditi
Ratio 5/2018 - FINANZIAMENTO SOCI
Nell'ambito della problematica relativa alla separazione tra le passività e il patrimonio netto, particolare rilevanza assume l'analisi della natura dei versamenti che i soci decidono di effettuare, anche senza procedere a formali aumenti del capitale sociale. I versamenti in questione, a seconda dei casi, possono assumere la natura di veri e propri conferimenti a titolo di dotazione patrimoniale, oppure di finanziamenti a titolo di capitale di credito.
Finanziamento socioVersamento socioVersamento a fondo perdutoCopertura perditaAssemblea dei sociFinanziamento infruttifero
Ratio 5/2018 - CONTRIBUTI ENASARCO 2019
La Fondazione Enasarco prosegue il progetto iniziato nel 2012, che avrà termine nel 2020, di incremento dell'aliquota contributiva previdenziale attraverso un regime di elevazione graduale. Al fine di assicurare l'equilibrio tra le entrate contributive e la spesa per prestazioni pensionistiche, la Fondazione ha variato l'aliquota del contributo previdenziale nella misura necessaria a conservare il saldo previdenziale positivo secondo le ultime stime di bilancio tecnico. Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2019 è del 16,50% (8,25% per ciascuna delle parti). Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali; le aliquote contributive assistenziali sono, invece, rimaste invariate. Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in misura paritetica, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo. Al fine di consentire alla Fondazione la corretta elaborazione delle previsioni attuariali previste, art. 3, c. 12 L. 8.08.1995 n. 335 e dal Decreto Interministeriale 29.11.2007 del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il preponente è tenuto a comunicare per ciascun agente l'ammontare di tutte le provvigioni liquidate, anche nel caso di superamento dei massimali provvigionali.
AgenteMonomandatarioRappresentanteEnasarcoContributo Enasarco
Ratio 5/2018 - RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE DI S.R.L. PER PERDITE
Il D.L. 76/2013, a fronte dell'eliminazione dall'ordinamento normativo delle Srl a capitale ridotto, ha previsto la possibilità per tutte le società a responsabilità limitata di determinare l'ammontare del capitale in misura inferiore a € 10.000, pari almeno a € 1, con conferimenti esclusivamente in denaro (mediante l'aggiunta del c. 4 all'art. 2463 C.C.). In tale ipotesi sorge, per la società, l'obbligo, che permane fino a quando le riserve e il capitale non abbiano raggiunto l'ammontare di € 10.000, di accantonare una somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio pari almeno a 1/5 degli stessi. La riserva può essere utilizzata solo per imputazione a capitale e per copertura di eventuali perdite con obbligo di sua reintegrazione, ove essa sia diminuita (art. 2463, c. 5 C.C.). Il D.L. 91/2014, modificando l'art. 2327 C.C., ha ridotto l'importo del capitale sociale minimo delle S.p.a., da € 120.000 a € 50.000, influenzando anche gli obblighi di ricapitalizzazione, trasformazione e liquidazione in presenza di perdite di capitale.
BilancioRiservaPerditaSrlPerdita di esercizioCapitale socialeRiduzione capitale sociale
Ratio 5/2018 - RINVIO DELL’ASSEMBLEA PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO
L'assemblea per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo può stabilire un termine maggiore non superiore, in ogni caso, a 180 giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. Secondo gli orientamenti espressi dal Notariato del Triveneto, la previsione statutaria del maggior termine per la convocazione dell'assemblea avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio ex art. 2364, ultimo comma del Codice Civile può anche non prevedere specificatamente le particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società che la giustificano, potendo limitarsi a fare un riferimento generico a tali esigenze che dovranno, però, sussistere in concreto nel caso in cui ci si voglia avvalere di tale facoltà. Gli amministratori, infatti, devono dare conto delle ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 Codice Civile.
StatutoBilancioNota integrativaRelazione sulla gestioneAssemblea dei sociSeconda convocazioneApprovazione bilancio
Ratio 5/2018 - REDDITI DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO RH
Il Quadro RH deve essere utilizzato per dichiarare le quote di reddito derivanti da partecipazioni in società e associazioni e imprese familiari o coniugali. Devono essere altresì indicati, in questo quadro, i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi prodotti in forma associata e le indennità conseguite, anche in forme assicurative, a titolo di risarcimento dai danni consistenti nella perdita di detti redditi, salvo che per le indennità relative a redditi prodotti in più anni, per le quali è prevista la tassazione separata, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte di cui all'art. 6, c. 2 del Tuir. Nel quadro RH si compila la sezione II per dichiarare il reddito (o la perdita) imputato al socio dalle società che abbiano optato per la trasparenza fiscale, di cui all'art. 116 del Tuir. Il reddito è imputato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili (o alle perdite) e concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno in corso alla data di chiusura del periodo d'imposta della società partecipata. Qualora la partecipazione sia stata assunta non a titolo personale, ma nell'ambito dell'attività d'impresa e sia indicata tra le attività relative all'impresa nell'inventario, redatto ai sensi dell'art. 2217 C.C., la quota di reddito o di perdita non deve essere indicata in questo quadro, bensì nei quadri RF o RG del modello Redditi.
Contribuente minimoQuadro RHImpresa familiareReddito partecipazioneTrasparenza fiscaleDichiarazione dei redditiCollaboratore impresa familiareModello Redditi
Ratio 5/2018 - NUOVA TASSONOMIA PER IL BILANCIO “XBRL”
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato comunicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova tassonomia XBRL per la presentazione dei bilanci societari, già pubblicata da Agid (Agenzia per l'Italia digitale) il 19.01.2018. La nuova versione, denominata 2018-11-04, è stata sviluppata in seguito alla richiesta di una maggiore flessibilità nell'indicare separatamente le imposte anticipate nel bilancio abbreviato. In vigore da gennaio 2018 per gli esercizi chiusi dal 31-12-2017, la nuova versione della tassonomia dovrà essere utilizzata obbligatoriamente dal 1.03.2019 per i conti annuali e consolidati riferiti a esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva. Il nuovo tracciato, quindi, non si applica a coloro che redigono i propri conti annuali e consolidati secondo i principi contabili internazionali.
BilancioDeposito bilancioRendiconto finanziarioXBRLTassonomia
Ratio 5/2018 - QUADRO LM PER FORFETARI
La sezione II del quadro LM del mod. Redditi 2019 PF deve essere compilata dai soggetti (imprese o lavoratori autonomi) che, nel 2018, hanno applicato il regime forfetario, attestando di possedere i relativi requisiti. Nel quadro RS, inoltre, deve essere indicata una serie di informazioni relative all'attività esercitata.
Imposta sostitutivaRegime forfetarioQuadro LMContribuente forfetario
Ratio 5/2018 - SPESE PER ADDETTI ALL’ASSISTENZA PERSONALE (BADANTI)
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale: .. nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana; .. se il reddito complessivo non supera € 40.000. Nel limite di reddito di € 40.000 deve essere computato il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
ColfFamiliareOnere deducibileCasa di riposoCasa di curaBadanteAssistenza personaleSoggetto non autosufficiente
Ratio 5/2018 - DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIE
La detrazione Irpef spetta, nella misura del 19%, per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri.
Onere detraibileDichiarazione dei redditiLaureaUniversitàSpesa di istruzioneSpesa universitariaModello Redditi
Ratio 5/2018 - EDITORIALE - A CIASCUNO IL SUO
Editoriale
Ratio 5/2018 - FATTURAZIONE ELETTRONICA E ARCHIVIAZIONE DOCUMENTALE
Attualmente l'obbligo della fatturazione elettronica riguarda le operazioni nei confronti degli enti pubblici (art. 1, c. 209 L. 244/2007) e le operazioni con viaggiatori privati extra-Ue ex art. 38-quater D.P.R. 633/1972 (art. 4-bis D.L. 193/2016), queste ultime dal 1.09.2018 (tax free shopping). L'obbligo di generale utilizzo della fattura elettronica decorre dal 1.01.2019; è anticipato al 1.07.2018 in relazione alle fatture emesse per le cessioni di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori e per le prestazioni rese da subfornitori e subappaltatori nell'ambito di contratti pubblici. Intento palese dell'Amministrazione Finanziaria è quello di estendere l'obbligo della fatturazione elettronica a tutte le operazioni di scambio beni e servizi tra soggetti Iva e anche tra soggetti Iva e privati al fine ultimo di contrasto all'evasione. La fattura elettronica deve contenere le informazioni richieste dalla Direttiva 2006/112/CE e i requisiti previsti dall'art. 21, c. 3 D.P.R. 633/1972; deve osservare le modalità di emissione, trasmissione e ricevimento previste dal D.M. 3.04.2013, n. 55. L'archiviazione documentale prevede la corretta gestione documentale del documento elettronico e il riversamento dei dati informatici dello stesso in un sistema di conservazione che ne assicuri l'autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità per il periodo prescritto dalle norme in materia (CAD, D.p.c.m. 3.12.2013, D.p.c.m. 13.11.2014, linee guida AgID).
Fattura elettronicaConservazione sostitutivaSistema di Interscambio
Ratio 5/2018 - ACQUISTO DI CARBURANTE DAL 1.07.2018
A decorrere dal 1.07.2018 (salvo proroghe) la L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha stabilito l'abolizione della scheda carburante. Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati dai soggetti passivi Iva presso gli impianti stradali di distribuzione devono essere documentati con la fattura elettronica (art. 22, c. 3, 2° periodo D.P.R. 633/1972 - commercio al minuto). Non sono, invece, soggette all'obbligo di certificazione le cessioni di beni iscritti nei pubblici registri, di carburanti e lubrificanti per autotrazione nei confronti di clienti che acquistano al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione [art. 2, c. 1, lett. b) D.P.R. 21.12.1996, n. 696].
BonificoScheda carburanteFattura elettronicaCarburanteCarta di creditoNettingDistributore
Ratio 5/2018 - NUOVO MODELLO DI COMUNICAZIONE DELLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA
L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 21.03.2018, prot. n. 62214, ha adottato una nuova versione del modello da utilizzarsi per la trasmissione telematica delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche. Il nuovo modello, che si sostituisce a quello approvato con il provvedimento 27.03.2017, è stato adottato con la finalità di integrare le informazioni già richieste nella precedente versione e deve essere utilizzato a partire dalle comunicazioni delle liquidazioni periodiche relative al 1° trimestre 2018, da trasmettere entro il 31.05.2018. Si ricorda che la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche (c.d. LI.PE) è un adempimento introdotto a decorrere dal 2017 con il D.L. 193/2016. Infatti, dal 1.01.2017 i soggetti passivi d'imposta devono trasmettere trimestralmente, in via telematica, i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche (art. 21-bis del D.L. 78/2010, introdotto dal D.L. 193/2016). Non sono tenuti a trasmettere la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche i soggetti esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione Iva annuale o di effettuazione delle liquidazioni periodiche, purché in corso d'anno non vengano meno le condizioni di esonero. Rispetto al modello precedente, nel nuovo modello di comunicazione è stata aggiunta al rigo VP1 la casella “Operazioni straordinarie”, ed è stato modificato il rigo VP13, che ora richiede di specificare il metodo seguito per la determinazione dell'acconto. Inoltre, nelle istruzioni per la compilazione sono state aggiunte alcune precisazioni. Ad esempio, è stato specificato che non sussiste l'obbligo di trasmissione della comunicazione di cui si tratta in assenza di dati da trasmettere; tuttavia, la comunicazione deve essere presentata qualora si riporti un credito proveniente dal trimestre precedente. Inoltre, è stato confermato l'orientamento espresso dalla stessa Agenzia delle Entrate nella risoluzione 28.07.2017, n. 104/E, secondo cui per correggere eventuali errori od omissioni è possibile presentare una nuova comunicazione, sostitutiva della precedente, prima della presentazione della dichiarazione annuale Iva, mentre successivamente la correzione deve avvenire direttamente nella dichiarazione annuale.
Liquidazione IVADichiarazione periodica IVAIVA trimestrale
Ratio 5/2018 - NUOVI OBBLIGHI PER IMPRESE ITALIANE OPERANTI IN SVIZZERA
Dal 1.01.2018 tutte le imprese estere, comprese quindi anche le italiane, che svolgono attività in Svizzera sono ivi considerate soggetti passivi Iva se il loro fatturato annuo, inteso come fatturato realizzato sia in Svizzera sia nel resto del mondo supera 100.000 franchi (circa € 85.500). Non rileva più, come previsto fino al 31.12.2017, il volume d'affari realizzato sul territorio elvetico, ma quello prodotto a livello mondiale; pertanto, sono molto più numerose le imprese tenute a identificarsi come contribuenti e versare l'Iva in Svizzera mediante la nomina di un rappresentante fiscale. I soggetti non residenti che effettuano, invece, esclusivamente prestazioni di servizi soggette all'imposta sull'acquisto in Svizzera (reverse charge) sono esonerati dall'obbligo di registrazione indipendentemente dal volume d'affari conseguito.
Rappresentante fiscalePartita IVASvizzera
Ratio 5/2018 - PRINCIPALI ONERI DEDUCIBILI
Nella sezione II del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate: a) le spese e gli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo; b) le somme tassate dal datore di lavoro, ma che non avrebbero dovuto essere conteggiate tra i redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Check-listOnere deducibileDichiarazione dei redditiFamiliare a carico
Ratio 5/2018 - PRINCIPALI ONERI DETRAIBILI
Nella sezione I del quadro E del modello 730 e del quadro RP del modello Redditi PF sono indicate le spese per le quali spetta la detrazione d'imposta (del 19% o nella diversa misura espressamente prevista). Si riportano i principali oneri detraibili, con riferimento alle eventuali limitazioni di detraibilità.
EredeCheck-listOnere detraibileDichiarazione dei redditiFamiliare a carico
Ratio 5/2018 - ESONERO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Il contribuente deve controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi (o modello 730) oppure se è esonerato. Il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione se ha conseguito redditi nell'anno 2017 e non rientra nelle ipotesi di esonero elencate nelle successive tabelle (l'abitazione principale e le pertinenze citate nelle tabelle sono quelle per le quali non è dovuta l'Imu per il 2017). La dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. La dichiarazione deve essere presentata anche se sono stati percepiti esclusivamente redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca. La dichiarazione può essere presentata, anche in caso di esonero, per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2017.
Dichiarazione dei redditi730Soggetto esonerato
Ratio 5/2018 - RIQUALIFICAZIONE DEGLI ATTI PRESENTATI PER LA REGISTRAZIONE
La legge di Bilancio 2018, intervenendo sull'art. 20 del D.P.R. 131/1986 (in materia di imposta di registro), ha stabilito che allo scopo di individuare il corretto trattamento fiscale da applicare all'atto presentato per la registrazione, non devono essere considerati elementi interpretativi esterni all'atto stesso o contenuti in altri negozi giuridici collegati a quello da registrare, fatte salve, comunque, le disposizioni in materia di abuso del diritto.
Imposta di registroConferimentoCessione di aziendaAbuso del diritto
Ratio 5/2018 - BLOCCO DEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Per effetto di quanto previsto dall'art. 48-bis D.P.R. 602/1973, le pubbliche amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, pagamenti di importo superiore a € 10.000,00, dovevano verificare, anche in via telematica, se il beneficiario fosse inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. Il limite suindicato è stato ridotto a € 5.000,00 dall'art. 1, cc. 986 e 987 della L. 205/2017 con decorrenza dal 1.03.2018. In caso affermativo, i suddetti soggetti non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ai fini dell'attività di riscossione delle somme. È stato inoltre aumentato da 30 a 60 giorni l'intervallo temporale di operatività della sospensione qualora la verifica dell'inadempimento abbia dato esito positivo.
Pubblica AmministrazioneCartella esattoriale
Ratio 5/2018 - VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE ED EFFETTI SUL BILANCIO
Le rimanenze sono valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato (art. 2426, n. 9, C.C.). Tale criterio è coerente con un approccio prudenziale alle valutazioni e, quindi, con il concetto che, allorquando l'utilità o la funzionalità originaria misurata dal valore (costo) originario si riduce, è necessario modificare tale valore tramite il valore di realizzazione desumibile dal mercato. La valutazione delle rimanenze si effettua autonomamente per ciascuna categoria di elementi che compongono la voce. L'applicazione del minore tra costo e mercato per ampie categorie o addirittura al magazzino nel suo insieme può determinare significative compensazioni tra costi irrecuperabili (perdite previste) delle voci il cui costo eccede il mercato, con gli utili sperati ma non realizzati delle voci il cui mercato eccede il costo. Ciò non è ammissibile, anche alla luce del dettato del c. 1 dell'art. 2423-bis C.C., che al n. 5 dispone che “gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente”. Gli stessi criteri di valutazione si applicano a ciascuna delle voci di magazzino, indipendentemente dalla loro dislocazione fisica. La valutazione delle rimanenze di magazzino comporta, inoltre, il riesame dei valori risultanti da precedenti valutazioni per tener conto di eventuali successive rettifiche di valore.
BilancioRimanenzaLIFOFIFOCosto medio ponderato
Ratio 5/2018 - LIMITI QUANTITATIVI E PARAMETRI DIMENSIONALI DI BILANCIO
Il presente documento riassume i requisiti dimensionali che definiscono le diverse tipologie di bilancio e l'obbligo di istituzione dell'organo di controllo e di revisione.
BilancioBilancio consolidatoBilancio abbreviatoLimite di bilancio
Ratio 5/2018 - PROCEDURA DI VERIFICA DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE
Le fasi che compongono la procedura operativa di verifica della continuità aziendale sono da considerarsi sequenziali e costituiscono un ordinato e standardizzato sistema di raccolta, analisi e valutazione delle informazioni disponibili in base ai dati contabili (fonti interne) ed extracontabili (fonti esterne). Si riassumono gli aspetti principali relativi alla citata procedura.
BilancioCollegio sindacaleContinuità aziendaleRevisione
Ratio 5/2018 - REGOLAMENTO EUROPEO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Il Garante della privacy ha fornito una guida, che offre un panorama delle principali problematiche che imprese e soggetti pubblici dovranno tenere presenti in vista della piena applicazione del regolamento UE 27.04.2016, n. 679, prevista il 25.05.2018. Attraverso raccomandazioni specifiche il Garante suggerisce alcune azioni che possono essere intraprese sin d'ora poiché fondate su disposizioni precise del regolamento che non lasciano spazi a interventi del legislatore nazionale (come, invece, avviene per altre norme del regolamento, in particolare quelle che disciplinano i trattamenti per finalità di interesse pubblico ovvero in ottemperanza a obblighi di legge). Sono, inoltre, segnalate alcune delle principali novità introdotte dal regolamento rispetto alle quali sono suggeriti possibili approcci (raccomandazioni del Garante).
PrivacyProtezione dato personaleTrattamento dati personaliDPO
Ratio 5/2018 - FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA DOTTORI COMMERCIALISTI
Il 1.01.2017 è iniziato il triennio formativo 2017-2019 per gli iscritti all'Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Stessa data per l'entrata in vigore del Codice delle sanzioni disciplinari, che fornisce ai Consigli di disciplina territoriali indicazioni uniformi con riguardo alle modalità e alla gradualità delle sanzioni disciplinari in caso di violazione delle singole norme deontologiche e quindi anche relativamente al mancato assolvimento dell'obbligo formativo (art. 15). Un nuovo regolamento, avente efficacia dal 1.01.2018, è stato emanato dal CNDCEC. Sempre dal 1.01.2018 debuttano, all'interno del regolamento, le Scuole di Alta Formazione (SAF) e dovranno essere organizzati i corsi per assolvere all'obbligo formativo previsto per i gestori della crisi (art. 4 D.M. 24.09.2014, n. 202). Occorre, pertanto, prestare attenzione alle novità introdotte con il nuovo regolamento.
Dottore commercialistaCredito formativoFormazione professionale continuaE-learning
Ratio 5/2018 - PRESCRIZIONE ORDINARIA E PRESUNTIVA PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI
Il creditore deve prestare particolare attenzione a non far decorrere troppo tempo dal sorgere del suo diritto in quanto rischierebbe di perdere il diritto al pagamento. I professionisti, poi, incorrono nella presunzione di pagamento qualora facciano decorrere solo 3 anni dal sorgere del loro diritto a percepire le parcelle.
PrescrizioneCredito professionaleMessa in mora
Ratio 5/2018 - COMPILAZIONE DELLA CAMBIALE A GARANZIA
La cambiale è un titolo di credito all'ordine (su cui è indicato il nome del titolare) che se regolarmente bollata fin dall'emissione, costituisce titolo esecutivo; ciò significa che il creditore può attivare una rapida azione esecutiva in caso di mancato pagamento da parte del debitore. La funzione tipica della cambiale è quella di differire il pagamento di una somma di denaro. Esistono due tipologie di cambiali: la cambiale pagherò (chiamata anche vaglia cambiario) e la cambiale tratta.
CambialeAvallo
Ratio 5/2018 - SMALTIMENTO DEI TONER
Il D. Lgs. 152/2006 classifica i toner usati come “rifiuti speciali” da stampa informatica esausti. Il servizio di smaltimento deve essere affidato a un trasportatore autorizzato, con compilazione del formulario. La legge prevede che il produttore del rifiuto sia responsabile per tutto il ciclo di smaltimento del toner, che inizia dal momento in cui è sostituito il toner e finisce nel momento in cui si ha la prova documentata del suo corretto smaltimento. La responsabilità della gestione del rifiuto dura fino a quando non si riceve la 4a copia del formulario firmata dall'impianto di smaltimento toner che ne certifica il corretto smaltimento e la si unisce alla 1° copia in possesso del produttore. Si sintetizzano le procedure da osservare per i toner con codice CER 08 03 18.
RifiutiStampa laserSmaltimentoMud
Ratio 5/2018 - REGISTRO NAZIONALE AIUTI DI STATO
Dal portale del Ministero dello Sviluppo Economico è possibile collegarsi al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx ). Inserendo il codice fiscale dell'azienda è possibile rilevare gli aiuti di stato concessi all'impresa dal 12.08.2017.
Aiuto di StatoRegime de minimis
Ratio 5/2018 - FUNZIONE SUBTOTALE DI EXCEL
Problema: in Excel capita spesso di utilizzare il filtro automatico per ricavare una parte delle righe di un elenco: come possiamo contare le righe visualizzate dal filtro o sommare solo gli importi filtrati? Le funzioni di base SOMMA, CONTA.NUMERI e CONTA.VALORI non tengono conto del fatto che abbiamo filtrato e ci restituiscono un risultato che comprende tutte le righe dell'elenco. Soluzione: la funzione SUBTOTALE ci consente di applicare la somma, il conteggio, la media e altri calcoli alle sole righe visualizzate dal filtro.
ElencoMediaExcelSubtotaleFiltro
Ratio 5/2018 - FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 6.03.2018 il decreto attuativo del Fondo Nazionale per l'efficienza energetica, che sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su immobili, impianti e processi produttivi. Nello specifico: la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali; la realizzazione e l'ampliamento di reti per il teleriscaldamento; l'efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l'illuminazione pubblica; la riqualificazione energetica degli edifici. Per l'avvio della fase operativa il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020. La gestione del Fondo sarà affidata a Invitalia, che provvederà a pubblicare le modalità operative per la presentazione dei progetti. L'ammissione alle agevolazioni del Fondo avviene sulla base della presentazione per via telematica, prima della data di inizio dei lavori, della domanda redatta, a pena di esclusione, secondo gli schemi, le modalità e gli ulteriori parametri economico-finanziari e requisiti minimi di accesso proposti da Invitalia.
Efficienza energeticaSegnalazione
Ratio 5/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI MAGGIO 2018
Scadenzario
Ratio 5/2018 - QUESITO - IPER AMMORTAMENTO E PERIZIA GIURATA
Con riferimento alla disciplina agevolativa introdotta dai commi 9, 10 e 11 dell'art. 1 della L. 11.12.2016, n. 232 per gli investimenti in beni strumentali, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello c.d. “Industria 4.0”, al fine di beneficiare dell'iper ammortamento è richiesta una perizia giurata.
PeriziaIperammortamentoInterconnessione
Ratio 4/2018
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Ratio 4/2018 - PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Gli artt. 2423 e 2423-bis Codice Civile contengono i principi generali di redazione del bilancio. In particolare, l'art. 2423, c. 3-bis C.C., introdotto dal D. Lgs. 139/2015, dispone che non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. L'OIC ha pubblicato la bozza del nuovo documento OIC 11, intitolato “Finalità e postulati del bilancio d'esercizio” per recepire le modifiche legislative. Tra le indicazioni ivi contenute, quelle di maggiore interesse attengono, stanti le disposizioni introdotte dal D. Lgs. 139/2015, ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma (o rappresentazione sostanziale) e di rilevanza.
BilancioPrincipio contabileCompetenzaPostulatoPrudenzaContabilitàRilevanza
Ratio 4/2018 - GESTIONE DEL PLAFOND E QUADRO VC
Sussistono ancora, fra gli operatori, dubbi operativi sul corretto utilizzo del plafond; in particolare, quali sono le operazioni che lo creano e per quali operazioni possa essere utilizzato, il momento da prendere a riferimento delle operazioni suddette e come comportarsi in caso di note di variazione.
PlafondEsportatore abitualeSplafonamentoDichiarazione annuale IVAQuadro VC
Ratio 4/2018 - MODELLO 730/2019 PRECOMPILATO
L'Agenzia delle Entrate, a partire dal 15.04, mette a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a tale sezione è necessario essere in possesso del codice Pin chiesto all'Agenzia delle Entrate, oppure utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps, un'identità SPID o la carta Nazionale dei Servizi. Il modello 730 precompilato può essere presentato direttamente all'Agenzia delle Entrate, al Caf o al professionista entro il 23.07.2019, ovvero tramite presentazione al sostituto d'imposta entro il 7.07.2019.
CAFSostituto d'imposta730Dichiarazione integrativaScadenzaVisto di conformità730 precompilatoDichiarazione precompilata
Ratio 4/2018 - RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella normale attività dell'impresa. Ciò premesso, si schematizzano i criteri di valutazione civilistici e fiscali delle rimanenze, da utilizzare in sede di compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Il passaggio del titolo di proprietà comporta l'inclusione dei beni nell'ambito delle giacenze di magazzino, poiché con tale trasferimento sono sostanzialmente e formalmente trasferiti i rischi relativi al bene.
Valore normaleMagazzinoRimanenzaLIFOFIFOOnere finanziarioRimanenza finaleProduzioneSemilavoratoCosto Bene fungibile
Ratio 4/2018 - VALUTAZIONE DEI DEBITI AL COSTO AMMORTIZZATO
A partire dai bilanci 2016, per i nuovi finanziamenti ottenuti nel corso del 2016, le imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria devono applicare il criterio di valutazione del costo ammortizzato. L'art. 2426, c. 1, n. 8 C.C. prevede che “i crediti e i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, per quanto riguarda i crediti, del valore di presumibile realizzo”.
DebitoIstruttoriaBilancioInteresseOicTasso di interesseCosto ammortizzatoCriterio di valutazioneTasso implicito
Ratio 4/2018 - COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE FATTURE EMESSE E RICEVUTE
Il D.L. 193/2016, conv. L. 225/2016, ha introdotto, dal 2017, due specifici obblighi: • invio dello spesometro a cadenza trimestrale (in luogo della previgente periodicità annuale); • invio trimestrale delle liquidazioni Iva periodiche. L'Agenzia delle Entrate provvede a incrociare i dati della comunicazione trimestrale delle liquidazioni con quelli dello spesometro, nonché con i versamenti Iva effettuati. Le risultanze di tale incrocio saranno messe a disposizione del contribuente/intermediario abilitato. Qualora dal controllo effettuato emerga un risultato diverso rispetto a quanto riportato nella comunicazione, l'Agenzia informerà il contribuente che potrà: • fornire i necessari chiarimenti o segnalare dati/elementi non considerati o valutati erroneamente dall'Agenzia; • versare le somme dovute, beneficiando della riduzione delle sanzioni previste in sede di ravvedimento operoso. Il D.L. 148/2017 ha apportato modifiche alla comunicazione dei dati delle fatture, riducendo le informazioni obbligatorie e consentendo l'indicazione del documento riepilogativo per le fatture di importo inferiore a € 300,00. L'Agenzia delle Entrate ha inoltre prorogato al 6.04.2018 il termine per l'invio della comunicazione relativa al 2° semestre 2017.
FatturaSpesometroDocumento riepilogativoComunicazione dati fattura
Ratio 4/2018 - VALUTAZIONE DEI CREDITI AL COSTO AMMORTIZZATO
I crediti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale. Tale regola riguarda i soggetti che redigono il bilancio in forma ordinaria. Il criterio del costo ammortizzato può non essere applicato ai crediti se gli effetti sono irrilevanti, ai sensi dell'art. 2423, c. 4 C.C., rispetto al valore di presumibile realizzo. Nel bilancio in forma abbreviata, redatto ai sensi dell'art. 2435-bis del Codice Civile, e nel bilancio delle micro-imprese, redatto ai sensi dell'art. 2435-ter del Codice Civile, i crediti possono essere valutati al valore di presumibile realizzo senza applicare il criterio di valutazione del costo ammortizzato e l'attualizzazione.
BilancioCreditoValutazioneOicBilancio abbreviatoAttualizzazioneFlusso finanziarioCosto ammortizzato
Ratio 4/2018 - FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO AL COSTO AMMORTIZZATO
I finaziamenti infragruppo erogati dal 2016, soprattutto se infruttiferi, devono essere rilevati in base al costo ammortizzato, ossia tenendo conto del fattore temporale; ciò implica, tra l'altro, l'attualizzazione delle poste contrattualmente pattuite a tassi non di mercato.
Finanziamento socioSocietà controllanteSocietà controllataTasso di interesseFinanziamento infruttiferoCosto ammortizzatoFinanziamento infragruppo
Ratio 4/2018 - EDITORIALE - PROTEGGERSI DA CHI? DA NOI STESSI
Editoriale
Ratio 4/2018 - TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
Tutti i contribuenti, salvo alcuni casi previsti per persone fisiche, sono tenuti a presentare il modello Redditi 2018 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. La L. 205/2017 ha apportato modifiche alle scadenze di presentazione delle dichiarazioni, come di seguito evidenziato.
Dichiarazione dei redditiRateizzazioneScadenza
Ratio 4/2018 - SCADENZE MODELLO 730/2019
Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può, infatti, presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Redditi). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio, redditi d'impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Redditi. Il contribuente che non riceve il modello 730 precompilato (ad esempio, per mancanza della Certificazione Unica) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello Redditi, sempre che non rientri nei casi di esonero.
730Scadenza730 precompilato
Ratio 4/2018 - NOVITA' MODELLO 730/2019
Con provvedimento 15.01.2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2019, concernente la dichiarazione dei soggetti che si avvalgono dell'assistenza fiscale, il modello 730-1 concernente le scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2‰ dell'Irpef, il modello 730-2 per il sostituto d'imposta ed il modello 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, concernenti la ricevuta dell'avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente, il modello 730-3, concernente il prospetto di liquidazione relativo all'assistenza fiscale prestata, i modelli 730-4 e 730-4 integrativo relativi alla comunicazione del risultato contabile al sostituto d'imposta, nonché le relative istruzioni. Gli importi devono essere espressi con arrotondamento all'unità di euro (secondo le regole matematiche stabilite in materia dalla disciplina comunitaria e dal D. Lgs. 213/1998), per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, o per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.
730730 precompilato
Ratio 4/2018 - QUADRI VH E VL DELLA DICHIARAZIONE IVA 2018
Nella dichiarazione Iva 2018 (anno d'imposta 2017) il quadro VH ha subito delle modifiche, soprattutto con riferimento alla sua compilazione. Infatti, il quadro VH, da quest'anno, è compilato esclusivamente nei casi in cui si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva. Qualora vi siano i presupposti per la compilazione del quadro VH devono essere indicati tutti i dati richiesti, compresi quelli non oggetto di invio, integrazione o correzione. Si evidenzia, inoltre, che nell'ipotesi in cui l'invio, l'integrazione o la correzione comportino la compilazione del quadro “senza dati” (ad esempio, se il risultato delle liquidazioni è pari a zero), occorre comunque barrare la casella “VH” posta in calce al quadro VL nel riquadro “Quadri compilati”. Come noto, l'art. 21-bis D.L. 78/2010, aggiunto dall'art. 4 D.L. 193/2016, convertito dalla L. 225/2016, ha introdotto, con decorrenza dal 1.01.2017, l'obbligo per i soggetti passivi di comunicare telematicamente all'Agenzia delle Entrate, con frequenza trimestrale, i dati delle liquidazioni periodiche.
Liquidazione IVADichiarazione annuale IVADichiarazione periodica IVAQuadro VHQuadro VL
Ratio 4/2018 - IVA PER LE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO
Secondo quanto stabilito dall'art. 74-ter, c. 1 D.P.R. 633/1972, le operazioni di vendita diretta che si riferiscono a pacchetti turistici, costituiti da viaggi, vacanze, convegni, nonché connessi servizi, secondo la formula “tutto compreso”, che prevedono un pagamento globale, devono essere considerate un'unica prestazione di servizi, se eseguita nel territorio europeo (art. 1, c. 1 D.M. 340/1999), prevedendo per esse un apposito regime speciale Iva. Medesime considerazioni valgono anche quando le suddette prestazioni siano rese tramite mandatari con rappresentanza (art. 74-ter, c. 1 e art. 1, c. 2 D.M. 340/1999; si veda anche la risol. 29.09.2004, n. 125/E), mentre non si applica qualora le agenzie agiscano in nome e per conto dei clienti (art. 74-ter, c. 1, ultimo periodo, ovvero regime normale). è opportuno ricordare che secondo la precedente circolare 328/1997, le disposizioni speciali sono anche “applicabili, in linea con il 1° paragrafo dell'art. 26 della 6a direttiva comunitaria e con quanto già disposto dall'art. 1 D.M. Finanze 16.01.1980, agli organizzatori di giri turistici, intendendosi per tali i soggetti in qualsiasi forma strutturati (associazioni, enti pubblici o privati, ecc.) che pongono in essere e mettono a disposizione dei viaggiatori pacchetti turistici secondo la definizione contenuta nel c. 1 del citato art. 74-ter, anche se realizzati nell'arco della stessa giornata (escursioni, visite alla città e simili), svolgendo, quindi, attività equiparabili a quelle delle agenzie di viaggio e turismo vere e proprie, ai fini della disciplina tributaria applicabile”.Tale previsione è stata peraltro confermata dall'art. 1, c. 7 D.M. 340/1999, che considera gli organizzatori di giri turistici come agenzie di viaggio.
TurismoViaggioAlloggioDichiarazione annuale IVATrasportoRegime speciale IVAAgenzia di viaggioTerritorialità
Ratio 4/2018 - TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2018
Con le novità introdotte dalla L. 205/2017 le società e gli enti Ires operano, con obbligo di rivalsa, una ritenuta del 26% a titolo d'imposta sugli utili in qualunque forma corrisposti, a persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni qualificate e non qualificate, nonché agli utili derivanti dagli strumenti finanziari e dai contratti di associazione in partecipazione non relative all'impresa. La ritenuta è applicata anche alle remunerazioni corrisposte a persone fisiche residenti relative a partecipazioni al capitale o al patrimonio, titoli e strumenti finanziari e a contratti di associazione in partecipazione, in cui l'associante è soggetto non residente, qualificato o non qualificato. Gli utili distribuiti dai soggetti Ires non concorrono alla formazione del reddito in misura limitata, ma per il loro intero ammontare. Nel caso di contratti di associazione in partecipazione, se l'associante è in contabilità semplificata, gli utili concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo dell'associato nella misura del 58,14%, qualora l'apporto sia superiore al 25% della somma delle rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93 Tuir e del costo complessivo dei beni ammortizzabili determinato con i criteri di cui all'art. 110 Tuir al netto dei relativi ammortamenti. Per i contratti stipulati con associanti non residenti, tale disposizione si applica nel rispetto delle condizioni indicate nell'art. 44, c. 2, lett. a), ultimo periodo Tuir; ove tali condizioni non siano rispettate le remunerazioni concorrono alla formazione del reddito per il loro intero ammontare. Le disposizioni si applicano ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1.01.2018 ed ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1.01.2019. Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti a Ires formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, deliberate dal 1.01.2018 al 31.12.2022, continuano ad applicarsi le disposizioni precedenti (D.M. Economia 26.05.2017).
RitenutaDistribuzione utileDividendoPartecipazione qualificataPartecipazione non qualificata
Ratio 4/2018 - IPER AMMORTAMENTO E SOSTITUZIONE DEL BENE AGEVOLATO
La L. 27.12.2017, n. 205, cc. 30-33 ha prorogato fino al 31.12.2018 l'iper ammortamento (o al 31.12.2019 al verificarsi di determinate condizioni). L'agevolazione consiste nella maggiorazione del 150% della quota di ammortamento fiscale riferita agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto valore tecnologico, rientranti nel piano industria 4.0. I cc. 35 e 36 dell'art. 1 della L. 205/2017 hanno invece previsto la possibilità di sostituire il bene agevolato nel corso del periodo di fruizione del beneficio fiscale mantenendo l'agevolazione sulle quote residue, fino a concorrenza del costo del nuovo investimento. A tal fine la sostituzione tra i due beni dovrà avvenire nello stesso periodo d'imposta e il nuovo investimento dovrà avere le medesime caratteristiche (o superiori) del bene sostituito, ossia la sussistenza e l'attestazione delle caratteristiche richieste dal piano industria 4.0.
SostituzioneTelefiscoIperammortamento
Ratio 4/2018 - GESTIONE DELLE RIMANENZE NELLA CONTABILITA' SEMPLIFICATA
I contribuenti che rientrano nel regime naturale della contabilità semplificata, a seguito delle modifiche introdotte all'art. 66 del Tuir ad opera della L. 232/2016, si trovano a determinare il reddito “per cassa”, senza considerare le rimanenze finali, siano esse di merci, di lavori in corso o di titoli. Si ricorda un'importante eccezione che prevede, nell'anno di accesso al regime, la rilevanza delle rimanenze dell'esercizio precedente ai fini della determinazione del reddito. Nell'anno citato esse costituiscono costo deducibile. Eccezione a parte è comunque necessario quantificare il loro ammontare sia ai fini degli studi di settore, sia ai fini dell'annotazione nell'inventario. Inoltre le rimanenze finali, sebbene non rilevanti per la determinazione del reddito, devono essere indicate nel quadro RG del mod. Redditi.
RimanenzaStudio di settoreContabilità semplificata
Ratio 4/2018 - PRINCIPIO DELLA DERIVAZIONE RAFFORZATA
Con l'introduzione dell'art. 83, c. 1-bis Tuir è stata estesa l'applicazione del principio di derivazione rafforzata ai soggetti che redigono il bilancio in base al codice civile, già previsto per i soggetti Ias adopter. Il principio della derivazione rafforzata, che prevede la valenza della disciplina civilistica anche ai fini fiscali, si applica solo ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio; su tali valori, quindi, non si generano disallineamenti. Il principio riguarda i soggetti diversi dalle microimprese di cui all'art. 2435-ter c.c. (l'esclusione per queste ultime è connessa alla ricorrenza in capo all'impresa dei presupposti oggettivi che la qualificano come “micro”, essendo ininfluente l'eventuale scelta di non fruire delle semplificazioni in termini di schemi di bilancio e di criteri di valutazione previsti dalla disciplina civilistica, atteso che alle microimprese è comunque fatto divieto di valutare in bilancio al fair value gli strumenti finanziari derivati.
BilancioPatrimonio nettoStrumento derivatoCosto ammortizzatoDerivazione rafforzata
Ratio 4/2018 - COMUNICAZIONE TELEMATICA PER ADEMPIMENTI IN MATERIA DI LAVORO
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha reso operativa la comunicazione telematica che i professionisti iscritti all'Albo dei Dottori commercialisti ed esperti contabili e all'Albo degli Avvocati, che svolgono adempimenti in materia di lavoro, devono effettuare a partire dal 1.03.2018. L'INL ritiene opportuno che tale comunicazione sia effettuata anche dai professionisti che hanno già ottemperato a tale obbligo comunicazionale secondo le pregresse modalità, al fine di semplificare ed accelerare eventuali controlli che dovessero essere avviati. Per le comunicazioni da effettuarsi agli Ispettorati della Regione Sicilia e delle Province Autonome di Trento e Bolzano restano ferme le previgenti modalità di assolvimento, salvo diverse intese che potranno intercorrere tra l'INL, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i predetti Enti autonomi.
Dottore commercialistaPersonaleConsulente del lavoroRisorse umaneIspettorato del lavoroSpid
Ratio 4/2018 - CONTRIBUTI I.V.S. 2018 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
L'art. 24, c. 22 D.L. 201/2011 ha previsto che le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'Inps siano incrementate di 0,45 punti percentuali ogni anno, fino a raggiungere il livello del 24%. Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l'anno 2018, sono pari alla misura del 24%. Continuano ad applicarsi, anche per l'anno 2018, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Istituto. Analogamente, sono confermate, per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni, le agevolazioni stabilite dall'art. 1, c. 2 L. 233/1990. La L. 205/2017 non ha introdotto alcuna modifica al regime contributivo agevolato introdotto dalla L. 190/2014 e, pertanto, si considera prorogato anche per il 2018. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. L'obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato fino al 31.12.2018. Per effetto di quanto disposto dall'art. 49, c. 1 L. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
CommercianteInpsContributo IVSContribuenteMinimaleMassimaleArtigiano
Ratio 4/2018 - MINIMI RETRIBUTIVI E CONTRIBUTI 2019 PER LAVORATORI DOMESTICI
L'Istat ha definito, nella misura del 1,1%, la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2017-dicembre 2017 ed il periodo gennaio 2018-dicembre 2018. Conseguentemente, sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2019 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'art. 120 L. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell'art. 1, cc. 361 e 362 L. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta, per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi), dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che incide sull'aliquota complessiva. Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.
Lavoro domesticoColfBadanteContributo Inps
Ratio 4/2018 - CONTROLLO DELLA LIQUIDITA' AZIENDALE
Le disponibilità liquide, così come definite dall'art. 2424 del Codice Civile, sono date dalla somma di depositi bancari e postali, assegni, denaro e valore in cassa. Rappresentano la risorsa più preziosa dell'azienda, in quanto permettono sia di finanziare la quotidianità aziendale sia di sostenere gli investimenti. Non essendo delle poste oggetto di politiche di bilancio degli amministratori, la loro misurazione rappresenta un indice molto fedele per valutare rapidamente la situazione aziendale.
Rendiconto finanziarioExcelFlusso di cassaDisponibilità liquidaLiquiditàIndice di liquidità
Ratio 4/2018 - SIMULATORE INPS DELL’ANTICIPO PENSIONISTICO
L'APE volontario (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica) può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. In via sperimentale, dal 1.05.2017 al 31.12.2019, i lavoratori in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi, possono chiedere all'Istituto finanziatore, per il tramite dell'Inps, l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica da restituire in 20 anni mediante trattenute mensili su pensione. L'Inps ha reso disponibile un simulatore, strutturato in 4 sezioni principali, che consente di calcolare in via indicativa l'importo dell'anticipo finanziario a garanzia pensionistica e la rata di rimborso, mediante l'inserimento di dati e informazioni da parte dell'interessato.
InpsPensioneAnticipo pensionisticoSimulatore Inps
Ratio 4/2018 - STRINGA.ESTRAI DI EXCEL PER RICAVARE INFORMAZIONI
Problema: ricavare l'anno di nascita o il genere da un elenco di codici fiscali, estrarre da un elenco di codici articolo la parte relativa alla macrocategoria, estrarre tutto ciò che è scritto tra due parentesi. Sono alcune delle molteplici situazioni in cui si necessita di ricavare una parte di un'informazione testuale. Soluzione: la funzione STRINGA.ESTRAI permette di estrarre un numero di caratteri, fisso o variabile, da una qualsiasi cella testuale. Se combinata con altre funzioni consente di ottenere preziose informazioni anche in situazioni complesse.
Codice fiscaleInformaticaExcelEstrai
Ratio 4/2018 - AVVISO PUBBLICO ISI 2017
Il bando Isi 2017 ha l'obiettivo di incentivare: .. le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile, ove previsto, con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali; .. le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l'acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Per questi finanziamenti gli acquisti da realizzare devono soddisfare l'obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell'azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione, il miglioramento e la riconversione della produzione, il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
AgevolazioneBandoInailBando Isi
Ratio 4/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI APRILE 2018
Scadenzario
Ratio 4/2018 - QUESITO - DETRAZIONE PER LAVORI ANTISISMICI SU IMMOBILI DESTINATI ALLA LOCAZIONE
• La Società istante dichiara di voler effettuare, a partire dall'anno 2017, alcuni interventi di miglioramento sismico sull'edificio di sua proprietà, situato in un Comune classificato in zona sismica 3, volti a ottenere una riduzione di due classi di rischio sismico. • La Società dichiara, inoltre, che tale immobile, già adibito a uffici della Società, a seguito della prevista ristrutturazione rimarrà in parte adibito ad uffici e in gran parte sarà trasformato in residenziale, ma che entrambe le tipologie di unità immobiliari saranno destinate alla locazione e non più all'uso diretto.
Detrazione IrpefIntervento antisismicoZona sismicaAntisismicoSismabonus
Ratio 3/2018
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Ratio 3/2018 - VERSAMENTO TASSA ANNUALE LIBRI SOCIALI 2019
Entro il 16.03 le società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfetaria, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche.
F24Libro socialeRegistroLibroTassa libro socialeSocietà
Ratio 3/2018 - SCADENZE E ADEMPIMENTI DI BILANCIO
Si schematizzano i principali adempimenti connessi al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio, evidenziandone i fondamentali aspetti operativi e le soluzioni ritenute più cautelative ai fini civilistici e fiscali. Si ricorda che è necessario depositare, presso il Registro delle Imprese, il bilancio compilato secondo lo standard Xbrl, la cui nuova tassonomia è da utilizzare obbligatoriamente dal 1.03.2019 per gli esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva.
BilancioConto economicoNota integrativaRelazione sulla gestioneUtileStato patrimonialeXBRLAssemblea dei sociDecisione dei sociApprovazione bilancio
Ratio 3/2018 - CHECK-LIST PER VISTO DI CONFORMITÀ AI FINI IVA - MOD. IVA 2019
L'art. 10 del D.L. 78/2009 dispone che i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione orizzontale il credito annuale o infrannuale Iva, per importi superiori a € 5.000 annui, hanno l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, di cui all'art. 35, c. 1, lett. a) del D. Lgs. 241/1997, sulla dichiarazione o sull'istanza da cui emerge il credito, al fine di contrastare il fenomeno legato alle compensazioni di crediti inesistenti. In alternativa, per i contribuenti di cui all'art. 2409-bis C.C., è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dai soggetti che esercitano il controllo contabile.
Check-listDichiarazione annuale IVARimborso IVACredito IVAVisto di conformità
Ratio 3/2018 - RICHIESTA DEL RIMBORSO IVA ANNUALE
Il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione annuale deve essere chiesto mediante la compilazione del rigo VX4. è pari a € 30.000 l'importo dei rimborsi che possono essere eseguiti senza prestazione di garanzia. Per gli importi superiori a € 30.000 la garanzia è alternativa alla presentazione della dichiarazione munita di visto di conformità (o sottoscrizione dell'organo di controllo) e di dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e di versamento dei contributi per rimborsi chiesti da soggetti non “a rischio”. Devono, pertanto, essere considerate separatamente la soglia di € 5.000, oltre la quale è richiesta l'apposizione del visto di conformità per le compensazioni e quella di € 30.000, prevista per i rimborsi. Per quanto riguarda le somme in compensazione il riferimento è all'utilizzo e non all'ammontare complessivo del credito. La quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell'anno nel modello F24, non può superare il limite di € 700.000,00 (elevato a € 1.000.000,00 nei confronti dei subappaltatori che nell'anno precedente abbiano registrato un volume d'affari costituito, per almeno l'80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto). Il modello 2019 per il 2018 contiene il nuovo campo 2 del rigo VX2 per i soggetti che dal 1.01.2019 partecipano a un Gruppo Iva.
Dichiarazione annuale IVARimborso IVAAliquota mediaVisto di conformitàQuadro VX
Ratio 3/2018 - COMPENSAZIONE ORIZZONTALE DEL CREDITO IVA
Il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l'apposizione del visto di conformità è pari a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all'anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce. è inoltre disposto l'obbligo per i titolari di partita Iva di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dall'importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, la soglia oltre la quale è necessario il visto è pari, invece, a € 30.000. Per le start up innovative vige il limite più elevato di € 50.000.
F24CompensazioneCredito IVADichiarazione IVACompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio 3/2018 - DIVIETO DI COMPENSAZIONE ORIZZONTALE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI
L'art. 31, c. 1 D.L. 78/2010 ha introdotto, dal 1.01.2011, il divieto di utilizzo dei crediti relativi alle imposte erariali in compensazione nel modello F24 in presenza di imposte erariali iscritte a ruolo, di importo superiore a € 1.500,00, per le quali sia scaduto il termine di pagamento. Il divieto sussiste solo per le compensazioni orizzontali. Con D.M. 10.02.2011 è stato emanato il provvedimento attuativo, che consente il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. Con tale compensazione il contribuente può azzerare le proprie posizioni debitorie iscritte a ruolo, in modo da procedere successivamente alla compensazione ordinaria mediante modello F24 del residuo credito con eventuali altri debiti. Per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo mediante compensazione è stato istituito il codice tributo RUOL, da utilizzare nel modello F24 Accise, indicando la Provincia dell'ambito di competenza dell'Agente della riscossione che ha in carico il debito che si intende compensare. Si ricorda che l'art. 1, c. 99 L. 205/2017 ha introdotto un controllo dell'utilizzo del credito in compensazione nelle ipotesi di presenza di profili di rischio.
F24RuoloRateazioneEquitaliaDebito erarialeCartella esattorialeCompensazione orizzontaleDivieto di compensazione
Ratio 3/2018 - VISTO DI CONFORMITA' PER COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI (NON IVA) OLTRE € 5.000
L'art. 3 D.L. 50/2017 ha previsto, per i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'Irap e ai crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Il nuovo limite, che è stato ridotto da € 15.000 a € 5.000, è in vigore dal 24.04.2017. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile di cui all'art. 2409-bis del codice civile, la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164. Nessuna novità sull'invio preventivo della dichiarazione in ambito imposte sui redditi: rimane possibile utilizzare il credito emergente dalla dichiarazione per pagare le imposte in scadenza già dall'inizio del periodo d'imposta in cui matura il credito e poi inviare la dichiarazione munita di visto entro il termine ordinario. L'obbligo di vistare la dichiarazione sussiste, ancora, solo nel caso in cui si intenda compensare orizzontalmente il credito sopra quota € 5.000; in caso di compensazione verticale nessun obbligo si pone in tal senso, anche qualora il credito indicato nel modello dovesse essere superiore alla nuova soglia.
Check-listCompensazioneCredito d'impostaCredito tributarioCompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio 3/2018 - CREDITO D’IMPOSTA 2018 PER STRUTTURE RICETTIVE E AGRITURISMI
L'art. 10 del D.L. 83/2014 ha riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di € 200.000 nel triennio 2014-2016, alle imprese alberghiere che effettuano nelle loro strutture: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia; incremento dell'efficienza energetica; eliminazione delle barriere architettoniche. La L. 232/2016 ha previsto, per ciascuno degli anni 2017 e 2018, il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, già istituito dal D.L. 83/2014. L'agevolazione, prevista nella misura del 65%, è estesa anche alle strutture che svolgono attività agrituristica e opera a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica e acquisto mobili. La manovra correttiva (art. 12-bis D.L. 50/2017) ha esteso l'agevolazione alle spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo. Con L. 205/2017, oltre alla proroga della misura, si è provveduto ad ampliare i soggetti che possono usufruire di tale agevolazione, anche alle strutture che prestano cure termali, in considerazione delle spese in riqualificazione e ristrutturazione sostenute nel biennio 2017/2018. Da ultimo, il decreto ministeriale 20.12.2017 ha individuato le necessarie disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta.
EdiliziaManutenzione straordinariaRistrutturazioneCredito d'impostaAgriturismoAlbergoStruttura ricettiva
Ratio 3/2018 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2019 GESTIONE SEPARATA INPS
L'art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all'art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l'aliquota contributiva e di computo è elevata dall'anno 2018 al 33%. Sono inoltre in vigore per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, l'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%; l'aliquota pari allo 0,50% utile per il finanziamento dell'onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera; l'aliquota dello 0,22%, disposta dall'art. 7 del D.M. 12.07.2007. Dall'anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva, è stabilita in misura pari al 25%. Non è stato modificato quanto previsto in merito all'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%, a titolo di tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2018 è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti). Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell'art. 51, c. 1 Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio dell'anno successivo si considerano percepite nel periodo d'imposta precedente.
AmministratoreCedolinoAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataMassimaleAliquota contributivaUniemens
Ratio 3/2018 - SEMPLIFICAZIONI PER MODELLI INTRASTAT DAL 1.01.2018
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 25.09.2017, ha definito importanti misure di semplificazione in materia di comunicazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), la cui introduzione era già prevista per il 2017, ma successivamente prorogata al 2018 dal cosiddetto “Decreto Milleproroghe” (art. 13, c. 4-quater D.L. 30.12.2016, n. 244). In sintesi, a partire dalle operazioni effettuate nel 2018, sono aboliti i modelli Intrastat trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi (la presentazione facoltativa è tuttavia ammessa), mentre i modelli mensili hanno esclusivamente valenza statistica. Modificati, inoltre, i limiti per l'individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi acquisti con periodicità mensile, che passano da € 50.000 a € 200.000 trimestrali per gli acquisti di beni e da € 50.000 a € 100.000 trimestrali per gli acquisti di servizi. Limitatamente alle cessioni di beni, è innalzata la soglia prevista per la compilazione obbligatoria dei dati statistici, che resta opzionale per chi non raggiunge € 100.000 di operazioni trimestrali. Con provvedimento dell'8.02.2018 l'Agenzia delle Entrate ha sostituito le istruzioni per la compilazione dei modelli.
IntrastatCessione intracomunitariaAcquisto intracomunitarioCodice CPA
Ratio 3/2018 - EDITORIALE - CHE SUCCEDE A UN SOGNO RINVIATO?
Editoriale
Ratio 3/2018 - OPINIONE - TELEFISCO 2018 - LA SINTESI FISCALE
OpinioneTelefisco
Ratio 3/2018 - NOVITA' DICHIARAZIONE IVA 2018
Il modello di dichiarazione annuale Iva/2018, concernente l'anno d'imposta 2017, deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione nel periodo tra il 1.02.2018 e il 30.04.2018 in forma autonoma. Tra le diverse novità al modello di dichiarazione Iva 2018 spicca il cambio di natura del quadro VH. Infatti, da quest'anno tale quadro non è più dedicato all'indicazione delle liquidazioni Iva mensili ovvero trimestrali bensì dovrà accogliere le eventuali variazioni da segnalarsi rispetto ai dati già comunicati in sede di presentazione delle Comunicazioni periodiche delle Liquidazioni Iva, oppure non comunicati affatto.
Dichiarazione IVAQuadro VHQuadro VO
Ratio 3/2018 - DETRAZIONE DELL’IVA SUGLI ACQUISTI DAL 2017
La nuova formulazione dell'art. 25, c. 1 del D.P.R. n. 633/1972 (a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 2, c. 2 D.L. n. 50/2017) prevede che la fattura debba essere annotata in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Il dettato di tale disposizione deve essere coordinato con la nuova formulazione dell'art. 19, c. 1 del D.P.R. 633/1972, che ammette l'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta assolta sugli acquisti o sulle importazioni al più tardi con la dichiarazione Iva relativa all'anno in cui il diritto è sorto. Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ritiene che il coordinamento tra le due norme non possa che essere ispirata ai principi dettati per il diritto alla detrazione dal legislatore unionale, così come declinati dalla Corte di Giustizia Europea, subordinando l'esercizio del diritto alla detrazione, oltre che al presupposto sostanziale dell'effettuazione dell'operazione, anche al presupposto formale del possesso della fattura di acquisto.
FatturaRegistrazioneScrittura contabileAcquistoDetrazione IVAIva acquisto
Ratio 3/2018 - PROVA DELLE ESPORTAZIONI E DELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE
Per le cessioni all'esportazione di beni (art. 8 del D.P.R. n. 633/1972), la prova dell'esportazione è costituita da un messaggio informatico trasmesso dalla dogana di uscita alla dogana di esportazione e registrato nella base dati del sistema informativo doganale nazionale (AIDA). L'operatore presenta la dichiarazione doganale all'Ufficio doganale di esportazione il quale, concessa l'autorizzazione allo svincolo delle merci, consegna al dichiarante il Documento di accompagnamento esportazione (DAE) con riportati gli estremi dell'MRN (movement reference number), cioè del numero elettronico di riferimento della dichiarazione stessa. Tale DAE ha la funzione di “accompagnare la merce” dalla dogana di esportazione alla dogana di uscita. Effettuate le formalità di uscita, l'Ufficio doganale di uscita invia telematicamente alla dogana di esportazione il messaggio “risultati di uscita” al più tardi il giorno lavorativo successivo. Infine, la dogana di esportazione provvede a inviare al dichiarante il messaggio “notifica di esportazione”. In tema di prove relative alle cessioni intracomunitarie si segnala che il Regolamento di Esecuzione comunitario del 4.12.2018, n. 2018/1912 introduce, a decorrere dal 1.01.2020, l'elencazione delle prove che, nell'ambito di una cessione intracomunitaria di beni, il cedente deve fornire all'Amministrazione finanziaria per provare l'effettivo trasferimento di beni da uno Stato membro ad un altro della UE, al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità Iva. Il Regolamento citato, ad oggi, presenta alcuni profili di criticità sui quali, auspichiamo, un chiarimento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
EsportazioneDoganaDocumento di trasportoCMRPolizza di caricoProva cessione intracomunitaria
Ratio 3/2018 - REGIME DI CASSA PER CONTRIBUENTI IN CONTABILITA' SEMPLIFICATA
La Legge di Bilancio 2017, art. 1, cc. da 17 a 23, ha previsto la modifica dell'art. 66 del Tuir, per effetto del quale dal 1.01.2017 le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito in base al principio di cassa in luogo di quello di competenza. Si tratta, però, di un principio “improntato al criterio di cassa” e non di un principio di cassa puro. Per ciò che concerne l'Irap, il valore della produzione netta, per le società di persone e le imprese individuali in regime di contabilità semplificata, è determinato applicando i medesimi criteri di imputazione temporale previsti dall'art. 66 del Tuir.
Registro IVACriterio di competenzaContabilità semplificataRegime di cassa
Ratio 3/2018 - NUOVO REGIME DI IMPONIBILITA' DI DIVIDENDI E PLUSVALENZE
Con la modifica all'art. 27 del D.P.R. 600/1973 prevista dal c. 1003 dell'art. 1 L. 205/2017 il legislatore interviene in ambito di tassazione dei dividendi derivanti da partecipazioni qualificate prevedendo l'assoggettamento integrale a tassazione con ritenuta a titolo d'imposta ad aliquota pari al 26%. Saranno assoggettati al nuovo regime: .. gli utili prodotti dal 1.01.2018 e la cui distribuzione è deliberata dal 1.01.2019; .. gli utili portati a nuovo prodotti fino al 31.12.2017 la cui distribuzione non sarà deliberata entro il 31.12.2022 (per le distribuzioni deliberate entro il 31.12.2022 si applicano le disposizioni precedenti). La novità riguarda gli utili percepiti da persone fisiche per partecipazioni qualificate detenute non in regime d'impresa. Analogalmente, anche le plusvalenze realizzate a titolo oneroso di partecipazioni qualificate sono assoggettate a imposta sostitutiva del 26% a decorrere dai redditi diversi realizzati dal 2019.
PlusvalenzaDividendoPartecipazione non qualificataRitenuta 26%
Ratio 3/2018 - EFFETTI SUL SOCIO ACCOMANDANTE DEL MAGGIOR REDDITO ACCERTATO
L'accertamento di un maggior reddito rispetto a quello dichiarato dalle società di persone residenti nel territorio dello Sato comporta la sua imputazione ai soci, secondo quanto disposto dall'art. 5 del D.P.R. 917/1986. I redditi delle società di persone sono imputati “per trasparenza” a ciascun socio indipendentemente dalla percezione e proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili. A questa disciplina soggiace, secondo un consolidato e uniforme orientamento della giurisprudenza di legittimità, anche il socio accomandante con riferimento al maggior reddito accertato alla società in accomandita semplice dall'Amministrazione finanziaria; quindi, tale maggior reddito deve essere imputato pro quota anche al socio accomandante in ogni caso, anche se non fosse a conoscenza della sua esistenza perché occultato dai soci amministratori. La parziale omessa indicazione del reddito di partecipazione nella società in accomandita semplice nella dichiarazione dei redditi comporta anche l'applicazione della relativa sanzione per infedele dichiarazione, prevista dall'art. 46 del D.P.R. 600/1973; la sanzione, tuttavia, può non essere applicata se l'accomandante riesce a dimostrare la sua buona fede, ossia che l'omissione parziale del reddito non è avvenuta per suo dolo o colpa, oppure che la violazione è stata commessa in presenza di obiettive condizioni di incertezza sull'ambito e la portata delle disposizioni cui si riferisce. La dimostrazione della buona fede è normalmente difficile e richiede all'accomandante un atteggiamento attivo e vigile con riferimento al controllo sulle operazioni di gestione, peraltro riservatogli civilisticamente dall'art. 2320 C.C.
AccertamentoSasSocio accomandante
Ratio 3/2018 - PROPOSIZIONE DEL RECLAMO E DELLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA
L'art. 17-bis del D. Lgs. 546/1992 disciplina il reclamo-mediazione, da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso tributario a pena di improcedibilità dello stesso. Si tratta di uno strumento deflativo del contenzioso, in quanto la procedura di mediazione è finalizzata a evitare il “rinvio” ai giudici tributari delle contestazioni che possono essere risolte in sede amministrativa, attraverso un esame volto ad anticipare l'esito ragionevolmente atteso del giudizio, tenuto conto della situazione di fatto e di diritto sottesa alla singola fattispecie. Gli esiti della nuova attività amministrativa possono contribuire alla diminuzione del numero dei giudizi tributari instaurati. In ogni caso, l'istituto non si sovrappone all'autotutela e all'accertamento con adesione, offrendo ai contribuenti l'opportunità di rappresentare, in dialogo con l'Ufficio, le proprie ragioni e di difendersi in sede amministrativa, senza gli oneri e l'alea del giudizio. A decorrere dal 1.01.2018 è stata elevata da € 20.000,00 ad € 50.000,00 la soglia di valore delle liti che delimita l'ambito di applicazione dell'istituto ed escludendo espressamente le controversie relative a tributi che, sulla base del diritto comunitario, costituiscono risorse proprie tradizionali.
AccertamentoReclamoMediazione tributariaAutotutelaContenzioso
Ratio 3/2018 - BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA
Il D. Lgs. 139/2015 ha modificato le disposizioni che regolano la forma e il contenuto del bilancio in forma abbreviata di cui all'art. 2435-bis C.C., con effetto sui bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1.01.2016. Per contro, i limiti per la redazione del bilancio in forma abbreviata non hanno subìto variazioni. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, in deroga a quanto previsto dall'art. 2426 C.C., possono iscrivere i titoli immobilizzati al costo di acquisto, i crediti al presumibile realizzo e i debiti al valore nominale, anziché adottare il criterio del costo ammortizzato. Ai soggetti che redigono il bilancio abbreviato si applica il principio di derivazione rafforzata (ad esclusione delle micro imprese). Pertanto, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel caso in cui tali soggetti decidano di applicare comunque il criterio del costo ammortizzato, tale scelta assume rilevanza anche ai fini fiscali.
BilancioNota integrativaBilancio abbreviato
Ratio 3/2018 - RATEI E RISCONTI
Tra i fatti amministrativi che non trovano la correlativa manifestazione numeraria nell'esercizio di competenza ve ne sono alcuni che, come nel caso delle fatture da emettere o da ricevere, o degli anticipi erogati o conseguiti a fronte di future forniture, risultano, nella loro interezza, univocamente imputabili all'esercizio in chiusura o a quello successivo. In altri casi, come per le locazioni e, più in generale, in presenza di fattispecie normalmente connesse a contratti di durata, in cui l'entità di un costo o ricavo comune a più esercizi varia in ragione del tempo, occorre attribuire a ciascun esercizio, mediante imputazione o storno a fine esercizio, la quota parte “di competenza” del costo o ricavo generato da operazioni che si pongono a cavallo di 2 periodi amministrativi. Sotto il profilo contabile, la rilevazione dei ratei e risconti è classificata fra le scritture di assestamento. Operativamente, la loro registrazione si traduce nell'utilizzo, nello schema di stato patrimoniale, della voce ratei e risconti (attivi e passivi), imputando il corrispondente controvalore, nel conto economico, alla relativa voce di costo o di ricavo. L'OIC ha elaborato una nuova edizione dell'OIC 18, allo scopo di aggiornare l'indicazione dei ratei e dei risconti nel bilancio in forma abbreviata e nel bilancio delle micro imprese.
RateoRiscontoOic
Ratio 3/2018 - RISARCIMENTO DANNI SU BENI AZIENDALI
La liquidazione dell'indennizzo per danni subiti dal bene può avvenire nello stesso esercizio dell'evento ovvero in esercizi successivi. Inoltre, lo stesso può riguardare beni merce oppure immobilizzazioni; di conseguenza varieranno le modalità di rilevazione contabile.
AssicurazioneRimborsoRisarcimentoIndennizzoRisarcimento danno
Ratio 3/2018 - VERIFICA REQUISITI PER ASSUNZIONE DI GIOVANI CON INCENTIVI
Per promuovere l'occupazione giovanile stabile, la legge di bilancio 2018 ha disciplinato un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per assunzioni dal 1.01.2018 di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti. La riduzione opera per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione del lavoratore e può essere riconosciuta, per l'eventuale periodo residuo, anche ad altri datori di lavoro che assumano il medesimo soggetto in seguito. Con la circolare 40/2018 l'Inps ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'esonero contributivo. È stata predisposta apposita procedura telematica Inps che consente la verifica dei requisiti per l'accesso all'esonero, la quale però non restituisce un riscontro con valore certificativo dei medesimi.
Lavoro dipendenteAgevolazioneDiritto del lavoroAssunzioneGiovane
Ratio 3/2018 - BONUS 80 EURO E PAGAMENTI TRACCIABILI DELLE RETRIBUZIONI
La legge di Bilancio 2018 incrementa i limiti reddituali massimi complessivi per la fruizione del bonus di 80 euro (bonus Renzi), passando da € 24.000 a € 24.600 annui per la fruizione piena del beneficio (€ 960) e da € 26.000 a € 26.600 per la misura “ridotta”. Si amplia così la platea dei beneficiari. Le nuove soglie si applicano ai redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti dal 1.01.2018. La norma interviene anche sulle modalità di corresponsione di retribuzioni e compensi, vietando la modalità in contante dal 1.07.2018. Modificata la disciplina relativa all'obbligo di richiesta del certificato di agibilità per le imprese dello spettacolo, passando da un obbligo generalizzato di richiesta a un'esenzione per i lavoratori subordinati utilizzati nei locali di proprietà dell'impresa o di cui la stessa abbia un diritto personale di godimento. è introdotta una nuova detrazione Irpef per l'abbonamento al trasporto pubblico ed è modificata, dal 2019, la disciplina dei familiari fiscalmente a carico.
ContanteCompensoRetribuzioneReddito
Ratio 3/2018 - AGGRAVAMENTO DEL RISCHIO ED EFFICACIA DELL’ASSICURAZIONE
L'assicurato deve comunicare immediatamente all'assicuratore il verificarsi di eventuali nuove circostanze che comportino un aggravamento delle condizioni iniziali del rischio, quelle, cioè, in base alle quali è stata rilasciata la polizza. La mancata comunicazione determina l'inefficacia totale o parziale dell'assicurazione in caso di sinistro. Questa fattispecie giuridica trova applicazione in tutti i rami assicurativi, dall'incendio agli infortuni, dal furto alla responsabilità civile verso terzi. La norma genera spesso contenzioso tra assicurato e assicuratore in sede di liquidazione del danno, laddove è abbastanza frequente che il perito incaricato dalla compagnia rilevi una incongruenza tra rischio descritto in polizza e stato effettivo delle cose (sia che si tratti di attività che nel tempo hanno subìto una sostanziale diversificazione sia di fabbricati che hanno cambiato uso o destinazione, per citare qualche esempio concreto).
AssicurazioneRischioPolizza assicurativa
Ratio 3/2018 - PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI DI RIFIUTI SPECIALI
Lo smaltimento dei rifiuti speciali è obbligatorio almeno una volta l'anno, ai sensi dell'art. 183 del D. Lgs. 152/2006. Il rifiuto, affidato a trasportatori autorizzati che lo conferiranno a impianti anch'essi autorizzati, deve essere accompagnato dal formulario di identificazione, per il quale vi è l'obbligo di annotazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti.
SmaltimentoMudRifiuti speciali
Ratio 3/2018 - CALCOLO DEL SUPERBOLLO 2018 SULLE AUTO DI LUSSO
Il superbollo è un'addizionale erariale sulle tasse automobilistiche e riguarda autovetture e autoveicoli per il trasporto di persone e cose con potenza superiore a 185 kw (dal 2012). La tassa è stata istituita dal c. 21 dell'art. 23 del D.L. 6.07.2011, n. 98 (prevedendo il pagamento di € 10 per ogni kw. eccedente i 225) ed è stata modificata con decorrenza dal 2012 dal c. 1 dell'art. 16 del D.L. 6.12.2011, n. 201 (prevedendo il pagamento di € 20 per ogni kw. eccedente i 185).
Auto di lussoBollo autoSuperbollo
Ratio 3/2018 - “CONVALIDA DATI” DI EXCEL PER CONTROLLARE I DATI
Problema: gli elenchi che si utilizzano in Excel sono, a volte, il risultato di inserimenti e modifiche fatti in momenti diversi da persone diverse. Non sempre la coerenza e la correttezza dei dati è rispettata e questo può determinare spreco di tempo quando si devono ordinare, filtrare o estrapolare dei dati. La pulizia e la coerenza degli elenchi sono, pertanto, aspetti ai quali prestare particolare attenzione. Soluzione: Excel mette a disposizione diversi strumenti per facilitare l'inserimento di dati nuovi e il controllo di dati già inseriti. Il “Convalida dati” è uno di questi.
Partita IVAConvalidaExcel
Ratio 3/2018 - FORMAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Con l'Avviso n. 1/2018 Fondimpresa finanzia, attraverso le risorse trasferite al Fondo dall'Inps, la realizzazione di piani formativi condivisi tra le parti sociali riconducibili a Fondimpresa, rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo connessa alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio. Al finanziamento di ciascun piano concorrono le risorse del Conto Formazione delle aziende aderenti beneficiarie [(art. 6, c. 2, lett. a) del Regolamento del Fondo], in relazione alle ore di partecipazione dei loro dipendenti alle azioni formative svolte. Il piano deve essere condiviso, prima della sua presentazione, con un accordo sottoscritto da organizzazioni di rappresentanza riconducibili ai soci di Fondimpresa, a livello aziendale, territoriale e/o di categoria (settore), nel rispetto di quanto previsto nell'Avviso e nel “Protocollo d'Intesa - Criteri e modalità per la condivisione, tra le parti sociali, dei piani formativi” sottoscritto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL il 22.11.2017, pubblicato nella home page del sito web www.fondimpresa.it . Il piano deve essere interaziendale, anche multi regionale, e deve prevedere la partecipazione, a preventivo e consuntivo, di almeno 3 imprese aderenti con un minimo di 30 lavoratori in formazione (partecipanti effettivi ad azioni formative valide).
AgevolazioneAmbientePiano formativoTerritorio
Ratio 3/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2018
Scadenzario
Ratio 3/2018 - QUESITO - FATTURE SOGGETTIVAMENTE INSISTENTI
In sede di verifica fiscale sovente emergono fatture soggettivamente inesistenti. Sulla base della consolidata giurisprudenza comunitaria e di legittimità, in molte frodi Iva, come nel caso delle fatture soggettivamente inesistenti, i verificatori – ove l'acquirente sia estraneo alla frode - ritengono comunque indetraibile l'Iva assolta sugli acquisti, a meno che l'acquirente non dimostri la propria buona fede (vale a dire l'inconsapevolezza di partecipare a una frode commessa da altri).
Frode fiscaleFattura inesistente
Ratio 2/2018
Scopri il servizio
Ratio 2/2018 - OMAGGI DESTINATI E RICEVUTI DALL’ESTERO
Accade frequentemente di inviare dei beni in omaggio all'estero a potenziali clienti o ricevere analoghi beni dall'estero. La disciplina degli omaggi esteri è stata esaminata dal Ministero delle Finanze con la circolare n. 13/1994. Occorre tenere presente che: . l'art. 2 c. 2 n. 4 del D.P.R. 633/1972 prevede che costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite di beni, ad esclusione di quelli la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa e di quelli per i quali non sia stata operata, all'atto dell'acquisto o dell'importazione, la detrazione dell'imposta a norma dell'art. 19 (anche se per effetto dell'opzione di cui all'art. 36-bis); . l'art. 19-bis1 lett. h) del D.P.R. 633/1972 prevede che non è detraibile l'imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sul reddito, tranne quelle sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a € 50,00.
EsteroFatturaEsportazioneImportazioneOmaggioIVA intracomunitariaSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaFattura pro-forma
Ratio 2/2018 - RILEVAZIONE DEI MUTUI PASSIVI
Il mutuo costituisce il tipico esempio di finanziamento a medio-lungo termine. La sua principale caratteristica è che esso è restituito gradualmente, in rate, nell'arco di tempo denominato “periodo di ammortamento”. La rata di rimborso risulta formata da 2 componenti: la quota dovuta per gli interessi sul capitale e la quota di rimborso del capitale. I debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, salvo che gli effetti derivanti sia irrilevanti. Sono escluse da tale obbligo le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e le microimprese.
MutuoScrittura contabileRataSpesa accessoriaTransazioneSpesa bancariaCosto ammortizzato
Ratio 2/2018 - SPESE PER IL PERSONALE DIPENDENTE
Dal punto di vita amministrativo il rapporto che si instaura fra impresa e lavoratore assunto mediante contratto di lavoro dipendente si inquadra nell'ambito di una vasta e articolata normativa; le disposizioni giuridiche di riferimento consistono, infatti, in alcuni articoli del libro V del Codice Civile e in altre leggi speciali. Per la predisposizione delle retribuzioni si deve fare riferimento alle indicazioni contenute nella documentazione obbligatoria. Le registrazioni contabili riguardano la liquidazione delle competenze spettanti ai dipendenti commisurate al periodo di effettiva prestazione lavorativa, generalmente con periodicità mensile. Il documento OIC n. 12, che riguarda la classificazione dei costi e ricavi nel conto economico, dispone che devono essere classificati alla voce B9 - “Costi per il personale” tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per il personale dipendente, incluso il lavoro interinale.
TfrSalarioScrittura contabilePersonale dipendenteStipendioContabilitàOnere sociale
Ratio 2/2018 - RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE POSSEDUTE AL 1.01.2019
La L. 145/2018 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2019 (non in regime d'impresa). La rateizzazione del pagamento dell'imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a decorrere dalla data del 30.06.2019; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30.06.2019. L'imposta sostitutiva è pari al 11% per le partecipazioni qualificate e al 10% per le partecipazioni non qualificate.
PlusvalenzaPartecipazioneImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoPartecipazione non quotata
Ratio 2/2018 - AFFRANCAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI AL 1.01.2019
Per effetto della L. 145/2018 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2019. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2019, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 10% del relativo valore.
Area edificabileTerrenoImposta sostitutivaRivalutazionePeriziaAffrancamentoAsseverazionePerizia giurata
Ratio 2/2018 - NUOVA CERTIFICAZIONE DEGLI UTILI CORRISPOSTI
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello da utilizzare per l'attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti all'imposta sul reddito delle società, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti a decorrere dal 1.01.2018, con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o a imposta sostitutiva. Nel nuovo schema di certificazione è stata recepita l'equiparazione del trattamento fiscale delle partecipazioni di natura qualificata a quelle di natura non qualificata con riferimento ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018 dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio d'impresa, che prevede una omogenea tassazione a titolo di imposta. Tuttavia, alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31.12.2017, la cui distribuzione venga deliberata nel periodo compreso tra il 1.01.2018 ed il 31.12.2022 continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni. La certificazione degli utili corrisposti nel 2018 deve essere rilasciata, entro il 31.03.2019. I percettori degli utili devono utilizzare i dati contenuti per indicare i proventi conseguiti nella dichiarazione annuale dei redditi.
RitenutaReddito di capitaleDividendoAzionePartecipazione qualificataCertificazione utili
Ratio 2/2018 - MISURA DEGLI INTERESSI LEGALI
A decorrere dal 1.01.2019 il tasso degli interessi legali è aumentato allo 0,80%. Il Ministero dell'Economia ha la possibilità di modificarne la misura di anno in anno, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno.
NotaioAtto notarileInteresseInteresse legaleInteresse di moraRavvedimento operosoUsufruttoNuda proprieta'
Ratio 2/2018 - SPLIT PAYMENT DAL 2019
L'art. 1, c. 629, lett. b) L. 190/2014 ha introdotto l'art. 17‑ter nel D.P.R. 633/1972: per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di talune pubbliche amministrazioni, per le quali dette amministrazioni non siano debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia di Iva, l'imposta è versata dalle medesime (cessionaria/committente). Tale regime incide esclusivamente sulle modalità di versamento dell'Iva. Il D.L. 148/2017 ha previsto l'ampliamento del perimetro applicativo dello split payment, dal 1.01.2018, includendo ulteriori soggetti: enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (incluse le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona), le fondazioni partecipate dalle amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società pubbliche per una quota non inferiore al 70%. L'elenco dei soggetti sottoposti a split payment è pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20.10 di ciascun anno con effetti a valere per l'anno successivo. Per il 2019 i soggetti interessati allo split payment devono fare riferimento all'elenco pubblicato dal Dipartimento Finanze in data 30.01.2019 e consultabile sulla specifica applicazione informatica (http://www1.finanze.gov.it/finanze3/split_payment/public/#/archivio).
Dichiarazione d'intentoReverse chargePubblica AmministrazioneSocietà quotataSplit paymentScissione pagamento
Ratio 2/2018 - CERTIFICAZIONE UNICA PER LAVORO AUTONOMO 2019
Per il periodo d'imposta 2018 i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 7.03, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 31.03. È data facoltà ai sostituti d'imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre al frontespizio ed eventualmente al quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
RitenutaLavoro autonomoProvvigione770Reddito lavoro autonomoCertificazione unica
Ratio 2/2018 - SUPER AMMORTAMENTO 2019 PER BENI STRUMENTALI NUOVI
Il D.L. 34/2019 ha reintrodotto il super ammortamento per il 2019, non prorogato dalla precedente legge di Stabilità 2019 e, quindi, chiuso al 31.12.2018. La maggiorazione del costo rimane al 30%, ma fino all'importo limite dell'investimento di € 2,5 milioni e riguarda gli investimenti effettuati dal 1.04.2019 al 31.12.2019 (ovvero 30.06.2020 se entro il 31.12.2019 il relativo ordine è accettato ed è avvenuto il pagamento di acconti nella misura almeno pari al 20%). Pertanto, gli investimenti effettuati dal 1.01 al 31.03.2019 non possono fruire del super ammortamento, salvo che si tratti di beni per i quali, tramite l'accettazione dell'acconto entro il 31.12.2018, si rientri nell'agevolazione relativa alla disciplina 2018, anche se la concreta effettuazione dell'investimento interviene entro il 30.06.2019. In tal caso, l'importo investito non rientra nel plafond di € 2,5 milioni, essendo estraneo alla riapertura dell'agevolazione, che conferma le regole previgenti.
LeasingAmmortamentoInvestimentoBene strumentaleSuperammortamento
Ratio 2/2018 - PROROGA DETRAZIONI IRPEF 50% E 65%
La L. 145/2018 ha prorogato la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica al 31.12.2019. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2019. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2019. La detrazione scenderà al 36%, nel limite di € 48.000, dal 1.01.2020.
Ristrutturazione ediliziaRisparmio energeticoProrogaCondominioEneaRiqualificazioneIntervento antisismicoDetrazione Irpef 65%Detrazione Irpef 50%
Ratio 2/2018 - PROROGA 2019 DELLA DETRAZIONE PER ACQUISTO DI MOBILI
La L. 145/2018 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1.01.2018, in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2019 al 31.12.2019 per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
ElettrodomesticoMobileDetrazione 50%Bonus mobili
Ratio 2/2018 - COMPENSI E RIMBORSI DI FINE ANNO AGLI AMMINISTRATORI
Si schematizza il trattamento fiscale relativo ai compensi e ai rimborsi spese erogati ad amministratori, dipendenti e assimilati, con particolare riferimento alle operazioni effettuate in prossimità della chiusura dell'esercizio; si esamina, pertanto, sia la questione dell'imponibilità in capo a tali soggetti delle somme ricevute sia della deducibilità dei relativi costi per il soggetto erogante, nonché il momento in cui i valori diventano rilevanti fiscalmente. L'art. 95, c. 5 Tuir prevede che i compensi spettanti agli amministratori di società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; lo stesso articolo, al c. 3, prevede, inoltre, che le spese di vitto e alloggio, sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore a specifici limiti. Se il titolare dei predetti rapporti è stato autorizzato a utilizzare un autoveicolo di sua proprietà ovvero noleggiato per una specifica trasferta, la spesa deducibile è limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel. Si propongono, di seguito, alcune tavole riassuntive, basate su talune ipotesi di carattere operativo, mutuate dalla prassi amministrativa, ricordando che per la deducibilità dei compensi è sempre necessaria una delibera specifica, non essendo sufficiente la ratifica implicita nell'ambito dell'approvazione del bilancio.
AmministratoreRimborso spesaCompenso amministratore
Ratio 2/2018 - PRELEVAMENTI E VERSAMENTI NELLE INDAGINI BANCARIE
L'art. 7-quater, c. 1 D.L. 193/2016 ha modificato l'art. 32, c. 1, n. 2 D.p.r. 600/1973, in tema di presunzioni fiscali derivanti da accertamenti basati sulle movimentazioni bancarie. Pertanto, è stata abrogata la presunzione in base alla quale i prelevamenti bancari sono considerati compensi per i lavoratori autonomi, nel caso non siano giustificati. In tal modo è stato recepito l'orientamento della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l'incostituzionalità della predetta presunzione. Per quanto riguarda le imprese, se il contribuente non indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, sono considerati ricavi i prelevamenti di importo superiore a € 1.000 giornalieri e, comunque, a € 5.000 mensili.
AccertamentoVersamentoBancaProfessionistaPrelevamentoAccertamento bancarioIndagine bancaria
Ratio 2/2018 - ROTTAMAZIONE BIS DEI CARICHI AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
La c.d. “rottamazione-bis” delle cartelle costituisce una delle principali misure fiscali contenute nell'art. 1 del decreto fiscale collegato alla Manovra 2018 (D.L. 148/2017, conv. L. 172/2017). è bene precisare che tre sono i fronti sui quali incide la normativa e che la locuzione “rottamazione-bis” è usata, perciò, impropriamente. La prima fattispecie (riammissione in termini) è rivolta ai soggetti che hanno presentato per tempo l'istanza prevista dall'art. 6 del D.L. 193/2016 ma che hanno, però, omesso o ritardato il pagamento delle rate di luglio e settembre 2017: per tali rate il termine ultimo è stato posticipato al 7.12.2017. La seconda fattispecie (regolarizzazione delle istanze respinte) si rivolge invece ai debitori che si sono visti rigettare la precedente domanda di definizione agevolata poichè non in regola con i pagamenti delle dilazioni in essere al 24.10.2016: a questi contribuenti è riconosciuta la possibilità di presentare nuovamente la domanda di definizione agevolata previo versamento entro il 31.07.2018, in un'unica soluzione, dell'importo delle rate del piano di dilazione scadute e non saldate. L'ultima fattispecie prevede la possibilità di “rottamare” tutti i carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1.01.2000 e il 30.09.2017. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile il progetto digitale “Fai D.A. te”, che consente di chiedere l'elenco delle cartelle rottamabili e presentare la domanda dall'area libera del relativo portale, senza necessità di Pin e password.
Agente della riscossioneRiscossioneDefinizione agevolataCartella esattorialeLite pendenteRottamazione cartelle
Ratio 2/2018 - EDITORIALE - DISALLINEAMENTI
Editoriale
Ratio 2/2018 - OPINIONE - CREDITI DA UTILIZZARE IN COMPENSAZIONE
Opinione
Ratio 2/2018 - NOVITÀ DETRAZIONI IRPEF PER IL 2018
La legge di Bilancio 2018 ha introdotto nuove detrazioni per oneri dall'Irpef lorda, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, inserendo nuove lettere nell'art. 15 Tuir. Si segnalano le nuove disposizioni relative alle detrazioni Irpef per il 2018.
AbbonamentoTrasporto pubblicoDetrazione IrpefCalamità naturaleMutuo soccorsoBonus verdeDisturbo specifico apprendimento
Ratio 2/2018 - IPER AMMORTAMENTO DEL 150% PER BENI “INDUSTRIA 4.0”
Al fine di favorire i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0” è possibile maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “industria 4.0”. Tale maggiorazione è stata prorogata dalla L. 205/2017 agli investimenti effettuati nel 2018. Per i soggetti che beneficiano di tale maggiorazione, che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (compresi nell'elenco di cui all'allegato B annesso alla L. 232/2016), si applica la maggiorazione del 40% anche agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (ovvero entro il 31.12.2019). La L. 205/2017 ha modificato l'elenco dei beni immateriali strumentali cui si applica l'iper-ammortamento per gli investimenti, includendo alcuni sistemi di gestione per l'e-commerce e specifici software e servizi digitali.
Bene immaterialeIndustria 4.0Iperammortamento
Ratio 2/2018 - PERIZIA PER LA FRUIZIONE DELL’IPER AMMORTAMENTO
La disciplina agevolativa introdotta dai cc. 9 e 10 dell'art. 1 della L. 232/2016, concernente gli investimenti in determinati beni strumentali (materiali e immateriali) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello c.d. “Industria 4.0”, subordina il diritto alla maggiorazione delle quote di ammortamento deducibili ai fini delle imposte sul reddito anche al rispetto di uno specifico adempimento documentale. In particolare, il c. 11 del citato art. 1 della L. 232/2016, prevede che per l'applicazione dei benefici di cui ai commi 9 e 10, l'impresa è tenuta a produrre una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all'allegato A o all'allegato B annessi alla L. 232/2016 ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Nel caso di beni aventi ciascuno un costo di acquisizione non superiore a € 500.000, è possibile adempiere all'onere documentale anche attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi D.P.R. 28.12.2000, n. 445. Al fine di semplificare il compito dei soggetti incaricati della redazione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto uno schema tipo di perizia/attestazione o autocertificazione [allegato 1 () e allegato 2 ()] e uno schema tipo di analisi tecnica [allegato 3 ()]. L'adozione degli schemi proposti non è obbligatoria, essendo possibile adottare schemi o formati differenti o integrare gli schemi allegati con ulteriori elementi o indicazioni.
PeriziaIperammortamentoAnalisi tecnica
Ratio 2/2018 - TRASMISSIONE TELEMATICA CORRISPETTIVI DISTRIBUTORI AUTOMATICI
Il D. Lgs. 127/2015 ha stabilito che, a decorrere dal 1.01.2017 (termine poi rinviato al 1.04.2017 ad opera del D.L. 193/2016), la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono obbligatorie per i soggetti passivi che effettuano operazioni (cessioni di beni o prestazioni di servizi) tramite distributori automatici (c.d. vending machine). Si ricorda, poi, che il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (D.L. 193/2016) ha previsto la facoltà, per l'Agenzia delle Entrate, di differire, per determinate tipologie di distributori automatici, tale termine mediante apposito provvedimento direttoriale. Con il provvedimento direttoriale 30.03.2017 è stato prorogato ulteriormente l'obbligo di trasmissione stabilendo che, in fase di prima applicazione, per i soli distributori automatici non dotati di “porta di comunicazione” l'obbligo decorrerà dal 1.01.2018. Invece, per quelli dotati di “porta di comunicazione” l'obbligo in esame è decorso dal 1.04.2017. Si ricorda che, con riferimento ai distributori automatici dotati di “porta di comunicazione”, devono essere prese a riferimento le informazioni che erano state fornite dal provvedimento direttoriale 30.06.2016.
CorrispettivoDistributore automaticoVending machineInvio telematico corrispettivo
Ratio 2/2018 - OBBLIGO DI ADDEBITO SEPARATO DEI SACCHETTI DI PLASTICA
Dal 1.01.2018 i commercianti devono addebitare al cliente, oltre alle buste di plastica leggere, anche quelle ultraleggere, usate solitamente per imbustare gli alimenti sfusi. Inoltre, tali sacchetti dovranno essere sostituiti da sacchetti biodegradabili e compostabili, così da rendere maggiormente sostenibile la procedura di smaltimento. La cessione di tali buste costituisce un'operazione imponibile ai fini Iva e deve essere indicata distintamente nello scontrino.
ScorporoScontrinoVentilazioneSacchetto di plasticaBorsa di plasticaPlastica
Ratio 2/2018 - VERIFICA PARTITE IVA COMUNITARIE
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione, sul proprio sito Internet, un servizio, senza obbligo di registrazione, per verificare le partite iva comunitarie. Tale servizio consente agli operatori commerciali titolari di partita Iva, che effettuano cessioni intracomunitarie, di verificare la validità del numero di identificazione Iva fornito dai loro clienti, attraverso il collegamento con i sistemi fiscali Vies (VAT Information Exchange System) degli Stati membri dell'Unione Europea. Il Vies è un sistema di scambi automatici tra le amministrazioni finanziarie degli Stati membri dell'Unione Europea, attivo dal 1.01.1993, la cui finalità è il controllo delle transazioni commerciali in ambito comunitario e dei soggetti passivi Iva che le pongono in essere.
Agenzia EntratePartita IVAPartita Iva intracomunitaria
Ratio 2/2018 - CAUSE GIUSTIFICATIVE ANOMALIE STUDI DI SETTORE 2016
L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito Internet, il software utilizzabile per comunicare le cause giustificative delle eventuali anomalie relative alla congruità, coerenza e normalità economica, nonché le cause di esclusione / inapplicabilità dagli studi di settore 2016 (mod. Redditi 2017). L'applicazione permette ai contribuenti di portare a conoscenza dell'Amministrazione Finanziaria tutte le informazioni e gli elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2016, ovvero afferenti l'indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione. È bene ricordare che la comunicazione non è obbligatoria, nemmeno per coloro che hanno già comunicato le proprie giustificazioni compilando il campo “Annotazioni” del modello studi di settore. Tuttavia, rappresenta una interessante opportunità per segnalare, e dettagliare, all'Agenzia delle Entrate, le motivazioni delle anomalie relative alla congruità, coerenza e normalità economica, nonché le cause di esclusione / inapplicabilità dagli studi di settore. Da ciò potrebbe dipendere una diversa collocazione nelle categorie selezionate dall'Agenzia stessa per le posizioni da assoggettare a controllo.
Agenzia EntrateStudio di settoreAnomaliaSegnalazioneGerico
Ratio 2/2018 - RICORSO IN PRESENZA DI OPERAZIONI ESENTI ACCESSORIE
L'art. 10 D.P.R. 633/1972 elenca le operazioni esenti dall'imposta. L'art. 19-bis del decreto Iva detta le regole per la detrazione e disciplina il meccanismo del pro-rata di detraibilità nel caso di contemporanea presenza di operazioni imponibili ed operazioni esenti. Inoltre prevede che quando le operazioni esenti sono occasionali e non formano oggetto dell'attività propria del soggetto passivo o siano accessorie alle operazioni imponibili il pro-rata non si applica. Si esemplifica un caso pratico di ricorso avverso avviso di accertamento contrario alla “accessorietà” delle operazioni esenti.
RicorsoLavoro occasionalePro-rataOperazione esentePrestazione occasionaleOperazione accessoriaContenzioso
Ratio 2/2018 - POLIZZA ASSICURATIVA PROFESSIONALE E LEGGE CONCORRENZA
Sussiste l'obbligo per i commercialisti di stipulare un'idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'attività svolta. Il professionista, in occasione dell'accettazione dell'incarico, rende noto al cliente gli estremi della polizza stipulata e del relativo massimale. Il legislatore introduce quindi una duplice tutela: quella del cliente e quella del patrimonio del professionista. Negli ultimi mesi l'argomento è tornato di grande attualità: hanno riportato alla “ribalta” l'obbligo assicurativo sia le previsioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili contenute nel nuovo Codice Deontologico (in vigore da 1.03.2016) e nella nuova Guida in tema di Disciplina e di Codice delle Sanzioni Disciplinari (in vigore dal 1.01.2017), sia la legge sulla Concorrenza con l'introduzione del periodo di ultrattività decennale.
AssicurazionePolizza assicurativaCommercialista
Ratio 2/2018 - SALDO PASSIVO DI CONTO CORRENTE COINTESTATO
In caso di opzione per il regime a firma disgiunta su conto corrente, ciascuno dei cointestatari può disporre individualmente delle somme annotate a credito e, in generale, compiere operazioni sul conto. L'adempimento della banca a favore del singolo intestatario avrà effetto liberatorio anche nei confronti degli altri, stante la regola di solidarietà ex art. 1854 C.C..
BancaConto correnteApertura creditoConto corrente cointestato
Ratio 2/2018 - CREDITO DI IMPOSTA PER SPESE DI FORMAZIONE PERSONALE DIPENDENTE
La legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017, n. 205) contiene un sostanzioso pacchetto di crediti d'imposta a favore delle imprese, alcuni dei quali confermati o ampliati, altri di nuova introduzione. Tra questi ultimi rientra quello connesso alle spese di formazione nel settore delle tecnologie con cui si introduce, per il 2018, un credito d'imposta a favore delle imprese che effettuano attività di formazione dei propri dipendenti su tecnologie Impresa 4.0 (art. 1, cc. da 46 a 56, L. 205/2017). Il credito d'imposta spetta in misura pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui lo stesso è occupato nelle attività di formazione ammesse, con un tetto massimo per impresa beneficiaria pari a € 300.000. Restano fuori dal perimetro applicativo della norma le attività di formazione ordinaria o periodica che l'impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell'ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione. Le spese per l'attività di certificazione contabile sono ammissibili al credito d'imposta entro il limite massimo di € 5.000.
AgevolazioneDipendenteFormazioneCredito d'impostaRevisione
Ratio 2/2018 - SPESE DI CONSULENZA PER QUOTAZIONE DELLE PMI
La legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017, n. 205) ha introdotto (art. 1, cc. 89-92) un incentivo fiscale per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e media imprese. In particolare, il credito in questione attiene alle piccole e medie imprese (PMI) che a decorrere dal 1.01.2018 iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione europei. Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, nella misura del 50% dei costi di consulenza sostenuti nel periodo 2018-2020 per l'ammissione alla quotazione, fino a un importo massimo di € 500.000. Il credito d'imposta può essere fruito solo in caso di ammissione alla quotazione, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui la stessa è ottenuta. Nel calcolo del credito sono esclusi tutti i costi connessi all'attività di intermediazione finanziaria e di collocamento relativi all'aumento di capitale.
ConsulenzaPmiQuotazione
Ratio 2/2018 - BANDO “MARCHI +3”
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha previsto la realizzazione di azioni finalizzate a supportare le imprese, in particolare le pmi, per la valorizzazione dei titoli della proprietà industriale. A tal fine, dando attuazione alla Convenzione siglata il 29.09.2017, della durata di 30 mesi, il Ministero e l'Unioncamere prevedono, attraverso il Bando “Marchi +3”, la concessione di agevolazioni in favore delle pmi per l'estensione all'estero (sia a livello dell'Unione Europea che a livello internazionale) dei propri marchi. Le agevolazioni saranno concesse ai sensi del Regolamento (UE) 1407/2013 relativo agli aiuti de minimis, in base al quale l'importo complessivo degli aiuti accordati ad un'impresa non può superare € 200.000 nell'arco di 3 esercizi finanziari (€ 100.000 per le imprese operanti nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi). Le imprese rilasceranno apposita dichiarazione in merito.
AgevolazioneMarchio
Ratio 2/2018 - SELFIEMPLOYMENT - PROGRAMMA DI FINANZIAMENTO DELL’AUTOIMPIEGO
Il Ministero del Lavoro, in qualità di Autorità di Gestione (AdG) dei 2 Programmi Operativi Nazionali “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG) e “Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione” (PON SPAO), ha istituito il “Fondo Rotativo Nazionale” SELFIEmployment, per l'incentivazione dell'autoimpiego destinato alle categorie di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro. Il Fondo Rotativo Nazionale SELFIEmployment, operante con risorse pubbliche provenienti dai PON IOG e PON SPAO e da PO Regionali, finanzia una misura agevolativa che prevede finanziamenti agevolati (da € 5.000 a € 50.000) senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, in favore di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità. SELFIEmployment è una misura a sportello, il che significa che le domande possono essere presentate fino a quando vi sono risorse finanziarie disponibili per Regioni di residenza e sono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Sul sito www.invitalia.it sono presenti le FAQ () che agevolano la compilazione e l'inoltro della domanda.
AgevolazioneAutoimpiegoNeetSelfiemployment
Ratio 2/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI FEBBRAIO 2018
Scadenzario
Ratio 1/2018
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Ratio 1/2018 - RITENUTA RIDOTTA SU PROVVIGIONI
Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell'opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti, l'apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell'applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. A partire dal 13.12.2014, in forza di quanto stabilito dall'art. 27 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175, la dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per la fruizione delle ritenute d'acconto ridotte. Inoltre, come ricordato dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31/E/2014, è possibile inviare il documento tramite Pec. Si ricorda che, per il versamento delle ritenute sulle provvigioni corrisposte, il codice tributo 1038 (soppresso) è confluito nel codice tributo 1040 (previsto per i redditi di lavoro autonomo).
AgenteRitenutaProvvigioneVenditore a domicilioRitenuta ridotta
Ratio 1/2018 - LIMITI PER CONTABILITÀ ORDINARIA O SEMPLIFICATA
Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l'ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l'anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria. Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all'ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. L'art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l'opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all'inizio di ogni anno, con riferimento ai ricavi dell'anno precedente. Nell'ipotesi di inizio di attività in corso d'anno, i limiti di ricavi o compensi devono essere ragguagliati all'anno. Si ricorda che i soggetti Ires sono sempre obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria mentre, il “regime forfetario” rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un'attività di impresa, arte o professione in forma individuale, qualora abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (ragguagliati all'anno nel caso di attività iniziata in corso di anno), diversificati in base al codice ATECO, che contraddistingue l'attività esercitata.
CompensoLiquidazione IVARegime contabileRegime forfetarioContabilità semplificataContabilità ordinariaLiquidazione Iva mensile
Ratio 1/2018 - COMPENSAZIONE CREDITI VERSO P.A. CON DEBITI DA ISTITUTI DEFLATTIVI DEL CONTENZIOSO
L'art. 28-quinquies del D.P.R. 602/1973 prevede la possibilità di compensare i crediti commerciali vantati verso la Pubblica amministrazione con le somme dovute a seguito dell'adesione alle forme di deflazione del contenzioso. In particolare, tale meccanismo consiste nella possibilità di compensare i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti della Pubblica amministrazione, relativi a contratti per somministrazioni, forniture e appalti, con i debiti derivanti dall'utilizzo degli strumenti di chiusura anticipata delle liti fiscali. L'art. 39, c. 1 del D.L. 24.04.2014, n. 66 è intervenuto su due fronti, ampliando la possibilità di utilizzo della compensazione. Infatti, da un lato il meccanismo è stato messo “a regime”, poiché l'originaria formulazione della disposizione consentiva tale modalità di compensazione a condizione che i crediti commerciali fossero maturati nei confronti della Pubblica amministrazione al 31.12.2012: pertanto, con la citata modifica normativa, tale modalità di compensazione è consentita per tutti i crediti maturati a prescindere dalla data di formazione. Dall'altro lato è stata ampliata la platea delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle quali possono maturare i crediti che consentono di fruire di tale modalità di compensazione; si tratta, infatti, delle Pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, c. 2 del D. Lgs. 165/2001, ossia della quasi totalità delle stesse, laddove la precedente formulazione si riferiva ai crediti maturati «nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale», con esclusione, quindi, delle altre Pubbliche amministrazioni.
AccertamentoF24CompensazioneContenzioso tributarioCredito verso la P.A.
Ratio 1/2018 - DICHIARAZIONI DI INTENTO 2019
Le dichiarazioni di intento sono emesse dai soggetti che acquisiscono lo status di esportatore abituale, ossia che nell'anno solare precedente o negli ultimi 12 mesi hanno registrato esportazioni, o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del volume d'affari conseguito nello stesso periodo. Le dichiarazioni sono numerate progressivamente per anno solare, annotate entro i 15 giorni successivi a quello di emissione in apposito registro e consegnate, al fornitore o alla dogana, prima dell'effettuazione dell'operazione. La comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento deve essere effettuata dall'esportatore abituale. In assenza di ricevuta telematica di presentazione consegnata dal cliente, il fornitore è tenuto a emettere fattura con l'applicazione dell'Iva.
PlafondDichiarazione d'intentoEsportatore abitualeAcquistoFattura elettronicaSospensione d'imposta
Ratio 1/2018 - ACCANTONAMENTO INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA
L'Agenzia delle Entrate, al fine di regolare il contenzioso sorto circa la deducibilità in capo alle case mandanti degli accantonamenti relativi all'indennità di fine rapporto degli agenti di commercio, ha precisato che tali elementi sono da considerarsi deducibili per competenza, anche relativamente alla componente per indennità suppletiva.
AgenteTfrContratto di agenziaRappresentanteRapporto di agenziaFIRRIndennità suppletiva
Ratio 1/2018 - EROGAZIONI LIBERALI AI DIPENDENTI
Gli omaggi effettuati a favore dei dipendenti sono soggetti a una particolare disciplina che prevede, per il lavoratore, un regime di non imponibilità se sono rispettate le seguenti condizioni: sono costituiti da beni in natura e hanno un valore normale complessivo che non supera € 258,23. La norma, quindi, esclude dalla formazione del reddito del lavoratore dipendente il valore normale dei beni ceduti e dei servizi prestati, se complessivamente di importo non superiore a € 258,23 nel periodo d'imposta. Per quanto riguarda il pacco natalizio, se concesso dalle aziende ai propri dipendenti, rientra nell'ambito di applicazione delle disposizioni contenute nell'art. 51, c. 3 del Tuir e, quindi, nel regime di non imponibilità, con la precisazione che, anche in questo caso, qualora il valore del pacco natalizio superi il limite di € 258,23 lo stesso concorrerà per intero alla formazione del reddito di lavoro dipendente. Infine, si fa osservare che le somme in denaro risultano, invece, sempre interamente imponibili.
Erogazione liberaleDipendenteLulFringe benefitBusta pagaWelfareOmaggio al dipendente
Ratio 1/2018 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
Con l'art. 57-bis del D.L. 50/2017 il legislatore ha dato attuazione a quanto previsto dalla delega contenuta nella L. 198/2016, finalizzata all'introduzione di benefici fiscali connessi agli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”. L'art. 4 D.L. 148/2017 ha definito l'incentivo, prevedendo dall'anno 2018, a favore delle imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito. Ai fini della prima applicazione, il credito d'imposta è riconosciuto sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24.06.2017 al 31.12.2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016. Non risultano agevolati in questa prima fase, gli investimenti pubblicitari incrementali su radio e televisioni locali. La misura è contenuta in un limite di risorse stanziate, il cui sforamento determinerà il riparto tra gli aventi diritto. Tale tetto è pari a 20 milioni per il 2017 e 62,5 milioni per il 2018.
AgevolazioneCredito d'impostaOn linePeriodicoPubblicitàSpesa pubblicitariaQuotidianoCampagna pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio 1/2018 - EDITORIALE - CHISSA' CHI AVRA' RAGIONE …
Editoriale
Ratio 1/2018 - COMUNICAZIONE SPONTANEA DELLE LIQUIDAZIONI IVA OMESSE
L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento prot. 275294/2017, ha dettato le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza, anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati dal contribuente e dai suoi clienti soggetti passivi Iva, all'Agenzia delle Entrate relativi alle fatture mediante lo spesometro (art. 21 D.L. 78/2010) e quelli relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche Iva (art. 21-bis D.L. 78/2010). In particolare, l'elenco dei contribuenti destinatari delle comunicazioni è costituito da coloro per i quali non è pervenuta la Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva per il trimestre di riferimento, sebbene risultino avere emesso fatture nello stesso periodo. Gli elementi e le informazioni comunicati forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli eventuali errori od omissioni, mediante l'istituto del ravvedimento operoso. Nel provvedimento sono, altresì, indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all'Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti. Le informazioni saranno trasmesse ai contribuenti mediante Pec e resi visibili nell'area riservata del portale dell'Agenzia denominata “La mia scrivania”.
Liquidazione IVARavvedimento operosoCassetto fiscaleSpesometro
Ratio 1/2018 - COLLEGATO ALLA LEGGE DI BILANCIO 2018
È stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale 5.12.2017, n. 284 la L. 4.12.2017 n. 172 di conversione del D.L. 16.10.2017, n. 148, recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili”, in vigore dal 6.12.2017. Si sintetizzano le principali disposizioni fiscali contenute nel provvedimento, riservando una successiva e più approfondita trattazione ad alcuni specifici argomenti.
Registro IVAFirma digitaleSpesometroCollaborazione volontariaLegge di bilancio 2018Studente fuori sede
Ratio 1/2018 - RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per le multinazionali con sede in Italia tenute alla comunicazione dei dati delle società controllate, nell'ambito dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale o country by country reporting. Nel caso di gruppi di imprese multinazionali con un bilancio consolidato che riporta ricavi complessivi per almeno 750 milioni di euro, le società controllanti residenti nel nostro Paese devono comunicare alle Entrate i dati relativi al 2016 entro il 31.12.2017. Il termine è stato prorogato al 9.02.2018 dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate prot. 288555/2017. Il provvedimento prot. 275956/2017 ha fornito le indicazioni e le scadenze per la trasmissione dei dati, come previsto dal D.M. Economia 23.02.2017 che ha disciplinato nel dettaglio l'applicazione e le condizioni dello scambio automatico di informazioni.
EsteroGruppoRendicontazioneInvio telematicoMultinazionale
Ratio 1/2018 - FATTURA CON DESCRIZIONE TROPPO GENERICA
La fattura emessa deve contenere l'indicazione “della natura, qualità e quantità dei beni e servizi formanti oggetto dell'operazione”. Tuttavia, un'incompleta o parziale o imprecisa descrizione non ha, come conseguenza, l'indetraibilità dell'Iva addebitata al cliente a patto che vi siano documenti accessori che comprovano i requisiti sostanziali dell'operazione e siano al contempo assenti seri indizi di frode. La Cassazione, con l'ordinanza n. 23384/2017, ha affermato che è indetraibile l'Iva afferente a una fattura di acquisto qualora la sua descrizione sia generica e la documentazione di supporto dell'operazione fatturata sia altrettanto generica o comunque insufficiente a dimostrare la natura, qualità e quantità dei beni o servizi acquistati. Per quanto riguarda la deduzione del costo ai fini delle imposte dirette sul reddito, l'esistenza della fattura non è indispensabile, anche se è documento utile per la determinazione dell'imponibile; ne consegue, perciò, che il contenuto della fattura non è determinante nemmeno ai fini delle imposte sui redditi.
FatturaIVA indetraibileFrode fiscaleDescrizione della fattura
Ratio 1/2018 - AUTOFATTURA PER CONTRIBUTO IN CONTO STAMPI
Nelle importazioni di merci può accadere che il fornitore extra-Ue, in seguito agli accordi stipulati, addebiti il costo delle attrezzature utilizzate per la produzione senza, tuttavia, trasferirne la proprietà. Questo maggiore valore deve essere dichiarato in dogana all'atto dell'importazione dei beni come componente del valore di transazione che nella bolletta doganale rappresenta la base imponibile per il calcolo dell'Iva. L'addebito del “contributo in conto stampi” è considerato una prestazione di servizi generica che, nei rapporti con soggetti extra-comunitari, deve essere autofatturata dal committente italiano nel rispetto delle regole sull'effettuazione dell'operazione (ultimazione del servizio o pagamento del corrispettivo se precedente). L'autofattura deve essere successivamente annotata nel registro Iva acquisti e nel registro Iva vendite. Per evitare una doppia imposizione Iva sul valore del contributo in conto stampi l'Amministrazione Finanziaria (Circ. Ag. Entrate 37/E/2011) consente di segnalare in dogana l'emissione dell'autofattura con Iva; si pensi, ad esempio, al caso in cui il contribuente, a seguito del pagamento anticipato rispetto all'arrivo dei beni, abbia emesso autofattura. Se, invece, l'Iva è assolta in dogana all'atto dell'importazione dei beni, l'autofattura resta obbligatoria, ma deve essere emessa con la dizione “Iva assolta in dogana con documento doganale”.
AutofatturaBolletta doganaleDoganaDAU
Ratio 1/2018 - TRATTAMENTO IVA DEI BIGLIETTI AEREI
Il trattamento Iva dei biglietti aerei per il trasporto di passeggeri è diverso a seconda che si tratti di voli nazionali o internazionali. Diversa può essere anche la modalità di acquisto del biglietto, che può essere effettuato dall'impresa (con fattura) o dal dipendente o amministratore (con rimborso spese).
Rimborso spesaTrasporto intracomunitarioBigliettoAereoBiglietto aereoCompagnia aereaTrasporto extracomunitario
Ratio 1/2018 - IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA DI UN SOGGETTO NON RESIDENTE
Se una Società Ue non residente in Italia necessita di operare nel territorio dello Stato Italiano, al fine di compiere operazioni Iva rilevanti, può evitare di costituire una stabile organizzazione e identificarsi direttamente ai fini Iva. Si evidenziano gli adempimenti relativi da porre in essere.
Partita IVAStabile organizzazioneIdentificazione direttaRappresentante legaleSoggetto non residenteModello ANR
Ratio 1/2018 - NOVITA' IVA NELLA LEGGE EUROPEA 2017
è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27.11.2017, n. 277 la L. 20.11.2017, n. 167, recante “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea - cd. Legge europea 2017”. Essa si compone di 30 articoli che modificano o integrano disposizioni vigenti dell'ordinamento nazionale al fine di adeguarne i contenuti al diritto europeo. In particolare, il provvedimento normativo è volto a consentire la definizione di alcune procedure di infrazione e di casi di pre-contenzioso e contestazioni della Commissione Europea, nonché a garantire la corretta attuazione di alcune direttive già recepite nell'ordinamento interno. La L. 167/2017 reca disposizioni aventi natura eterogenea che intervengono nei seguenti settori: libera circolazione delle merci, delle persone e dei servizi (artt. da 1 a 4); giustizia e sicurezza (artt. 5 e 6); fiscalità (artt. da 7 a 10); lavoro (art. 11); tutela della salute (art. da 12 a 15); tutela dell'ambiente (artt. da 16 a 18); energia e fonti rinnovabili (artt. da 19 a 21); altre disposizioni (artt da 22 a 30).
EsportazioneRimborso IVANaveLegge Europea
Ratio 1/2018 - SCOMPUTO DELLE RITENUTE NON CERTIFICATE
In sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, dall'imposta lorda si scomputano, di norma, le ritenute d'acconto subite entro il termine di presentazione della dichiarazione stessa, relativamente ai redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo. Nel corso degli anni si sono susseguiti chiarimenti “rassicuranti” per agenti di commercio e lavoratori autonomi in merito alla dibattuta questione della mancata disponibilità della certificazione. L'Agenzia prima e la Corte di Cassazione poi, legittimano il contribuente allo scomputo delle ritenute subite sempreché dimostri che l'importo percepito sia stato effettivamente decurtato della ritenuta da parte del committente.
RitenutaProfessionistaAgente di commercioCertificazione ritenuta
Ratio 1/2018 - ACCOLLO DEL DEBITO D’IMPOSTA
In merito alla possibilità prevista dallo “Statuto dei diritti del Contribuente” (art. 8 L. 212/2000), sono state inviate alla Direzione dell'Agenzia delle Entrate numerose richieste di chiarimenti circa la possibilità che, avvenuto l'accollo del debito d'imposta altrui, lo stesso possa essere estinto utilizzando in compensazione crediti dell'accollante. L'Amministrazione Finanziaria, tramite la risoluzione 15.11.2017, n. 140/E, ha espresso parere negativo nei confronti di tale procedura, salvaguardando, però, i comportamenti messi in atto dai contribuenti nel periodo precedente l'emanazione del provvedimento di prassi.
F24CreditoCompensazioneCredito d'impostaAccolloCredito inesistente
Ratio 1/2018 - CARTELLA DI PAGAMENTO VALIDA ANCHE IN MANCANZA DI AVVISO BONARIO
Riguardo all'obbligo dell'Amministrazione Finanziaria di inviare la comunicazione di irregolarità, prima di procedere all'iscrizione a ruolo delle somme dovute, vengono in primo luogo in rilievo l'art. 36-bis, c. 3 D.P.R. 600/1973 e l'art. 54-bis, c. 3 D.P.R. 633/1972, i quali, in sintesi, prevedono che quando dai controlli automatici emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, l'esito della liquidazione è comunicato al contribuente o al sostituto d'imposta per evitare la reiterazione di errori e per consentire la regolarizzazione degli aspetti formali. Le norme in questione trovano fondamento nelle disposizioni dell'art. 2 D. Lgs. 462/1997, in base al quale le somme che, a seguito dei predetti controlli automatici, risultano dovute a titolo d'imposta, di ritenute, di interessi e di sanzioni per ritardato od omesso versamento, sono iscritte direttamente nei ruoli a titolo definitivo. Al c. 2, tuttavia, si precisa che l'iscrizione a ruolo non é eseguita, in tutto o in parte, se il contribuente o il sostituto d'imposta provvede a pagare le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, prevista dai commi 3 dei predetti artt. 36-bis e 54-bis. In tal caso l'ammontare delle sanzioni amministrative dovute è ridotto a 1/3 rispetto a quello previsto dall'art. 13 D. Lgs. 471/1997 (pari al 30% di ogni importo non versato). Completa il quadro normativo l'art. 6 della L. 212/2000 (Statuto del contribuente), il quale al c. 5 dispone l'obbligo del preventivo contraddittorio, prevedendo che prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, l'Amministrazione Finanziaria deve invitare il contribuente a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e, comunque, non inferiore a 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Sono nulli i provvedimenti emessi in violazione delle disposizioni precedenti. Se sia o meno valida la cartella di pagamento senza avviso bonario è una questione su cui si è espressa più volte la Corte di Cassazione. Le interpretazioni non sono state sempre univoche.
Cartella di pagamentoContraddittorioAvviso bonarioCartella esattoriale
Ratio 1/2018 - RIMBORSO QUOTA VARIABILE TASSA RIFIUTI (TARI)
A seguito della notevole risonanza che ha avuto sui vari mezzi di informazione la questione concernente il calcolo della parte variabile della tassa sui rifiuti (Tari) relativa alle utenze domestiche, il Ministero dell'Economia ha fornito chiarimenti anche in ordine alle eventuali richieste di rimborso da parte dei contribuenti. In particolare, la problematica prende spunto dalla risposta all'interrogazione parlamentare n. 5-10764, nella quale è stato chiesto se la quota variabile debba essere calcolata una sola volta anche nel caso in cui la superficie di riferimento dell'utenza domestica comprenda quella delle pertinenze dell'abitazione, poiché è emerso che i Comuni talvolta computano la quota variabile sia in relazione all'abitazione che alle pertinenze, determinando, in tal modo, una tassa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerando la quota variabile una volta sola rispetto alla superficie totale.
RimborsoTARITassa rifiuti
Ratio 1/2018 - RIMBORSO DELL’ACCISA PER I CONSUMI DI GASOLIO NELL’AUTOTRASPORTO
Il recupero dell'accisa sul gasolio per l'autotrazione spetta agli esercenti l'attività di trasporto merci, per conto proprio o per conto terzi, con automezzi di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Si ricorda che, dal 1.01.2015, sono esclusi gli automezzi di categoria Euro 0 o inferiori, mentre dal 1.01.2016 il beneficio non spetta più per i consumi relativi ai veicoli di categoria Euro 2 o inferiori. Mediante l'istanza trimestrale, che riveste natura di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, l'impresa attesta che il gasolio consumato non è stato impiegato per il rifornimento dei veicoli di categoria Euro 2 o inferiore. Il “credito accisa” può essere richiesto in compensazione mediante F24 nell'anno di maturazione del credito, con utilizzo del codice tributo 6740 e, comunque, entro la fine dell'anno successivo a quello di maturazione. Per ottenere il credito occorre presentare una domanda all'Agenzia delle Dogane competente per territorio a cadenza trimestrale, corredata da copie dei titoli di possesso (carta di circolazione) dei mezzi e carta di identità del firmatario (non devono essere allegate le fatture di acquisto del carburante). La richiesta di rimborso dell'accisa ha cadenza trimestrale.
RimborsoAutotrasportoAccisaGasolio
Ratio 1/2018 - CONTABILIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI CASSA E BANCA
Le disponibilità liquide sono costituite da fondi realmente esistenti. Il sistema amministrativo-contabile dell'impresa deve avvalersi di un controllo interno affidabile, tale da consentire la possibilità di verificare, mediante rilevazioni elementari o prospetti di riconciliazione, che i saldi siano reali e rispondenti a valori riscontrati. I conti accesi alle disponibilità liquide devono comprendere tutti i movimenti di numerario avvenuti entro la data di bilancio. I saldi dei conti bancari devono tenere conto di tutti gli assegni emessi e dei bonifici disposti entro la data di chiusura dell'esercizio, nonché degli incassi effettuati dalle banche o altre istituzioni creditizie e accreditati nei conti prima della chiusura dell'esercizio, anche se la relativa documentazione bancaria è pervenuta nell'esercizio successivo.
BancaCassaRiconciliazioneCassa negativa
Ratio 1/2018 - SCONTI E PREMI IN NATURA ESPOSTI IN FATTURA
La base imponibile è il valore sul quale, per le operazioni soggette a Iva, deve essere applicata l'imposta. Alla formazione della base imponibile, come prescritto dall'art. 15 del D.P.R. 633/1972, non concorrono i beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata. Il valore normale dei beni ceduti a tale titolo deve, comunque, essere indicato in fattura. Gli sconti in denaro, invece, riducono la base imponibile; tuttavia, nel caso in cui detti sconti siano legati a particolari condizioni e tali condizioni non si avverino, il soggetto emittente dovrà emettere un'ulteriore fattura per l'importo dello sconto.
PremioFatturaOmaggioScontoAbbuonoPremio in naturaSconto in natura
Ratio 1/2018 - FISCALITA' DIFFERITA NEL BILANCIO CONSOLIDATO
La determinazione delle imposte sul reddito da iscrivere nel bilancio consolidato non è ottenibile attraverso la semplice somma delle imposte sul reddito riportate nei bilanci di esercizio delle singole imprese appartenenti all'area di consolidamento ma richiede, in determinati casi, l'iscrizione delle imposte differite.
Bilancio consolidatoFiscalità differita
Ratio 1/2018 - LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI
Sulla Gazzetta Ufficiale 30.10.2017, n. 254 è stata pubblicata la L. 19.10.2017, n. 155, recante “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza”. La norma, da tempo sollecitata dalla Commissione Europea, si propone di privilegiare, anziché la liquidazione, la ristrutturazione precoce delle imprese sane, in modo da impedirne l'insolvenza. Segnatamente, ciò che emerge dall'analisi della legge delega, è la volontà ad opera del legislatore di evitare il più possibile di dover giungere alla liquidazione giudiziale, prediligendo accordi alternativi, meno penalizzanti per i creditori, e soluzioni che garantiscano la continuità aziendale e la preservazione dei posti di lavoro. A partire dalla data di pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale il Governo avrà 12 mesi di tempo per adottare uno o più decreti legislativi che andranno a riscrivere integralmente la legge fallimentare e non solo. La delega, infatti, ha per oggetto la riforma delle procedure concorsuali, la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento e il sistema dei privilegi e delle garanzie. Nell'esercizio della delega, il Governo dovrà inoltre estendere i casi in cui è obbligatoria la nomina dell'organo di controllo, anche monocratico, o del revisore, da parte della Srl, in particolare prevedendo tale obbligo quando la società per 2 esercizi consecutivi avrà superato almeno uno dei seguenti limiti: 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro; 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 10 unità. Se la Srl, in tutti i casi in cui è obbligata per legge, non nominerà l'organo di controllo o il revisore entro il termine previsto, il tribunale provvederà alla nomina, oltre che su richiesta di ogni interessato, anche su segnalazione del conservatore del Registro delle Imprese. L'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore cesserà, per la Srl, quando per 3 esercizi consecutivi non sarà superato alcuno dei limiti previsti.
FallimentoCollegio sindacaleConcordato preventivoProcedura concorsualeLegge fallimentareRevisore
Ratio 1/2018 - RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI NEL NUOVO REGOLAMENTO UE
Il nuovo Regolamento Europeo sulla privacy fissa in modo più dettagliato, rispetto all'art. 29 D. Lgs.196/2003, le caratteristiche di designazione di un responsabile da parte di un titolare. La designazione deve essere fatta attraverso un contratto (o altro atto giuridico conforme al diritto nazionale) e deve disciplinare tassativamente almeno un elenco di attività specifiche, oltre che prevedere determinati obblighi. Inoltre, consente la nomina di sub-responsabili del trattamento da parte di un responsabile (data processor) per specifiche attività di trattamento. Infine, disciplina in modo più esplicito situazioni con più titolari (contitolarità), ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE.
PrivacyTrattamento dati personali
Ratio 1/2018 - VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PER LE PMI
Apertura del Ministero dello Sviluppo Economico al pagamento dei titoli di spesa legati ai voucher digitalizzazione anche tramite ricevute bancarie con l'utilizzo del conto corrente bancario dedicato alla realizzazione dell'intervento.L'estratto del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione dell'intervento, può essere sostituito da altra documentazione (rilasciata dalla banca) attestante l'avvenuta esecuzione delle operazioni (ad esempio, attestazione di avvenuto pagamento, lista movimenti timbrata e firmata dalla banca e ordini di bonifico bancario accompagnati dalle relative distinte di pagamento della banca). Le precisazioni arrivano dal Ministero dello Sviluppo Economico con una serie di faq datate 18.01.2019 sulle modalità di concessione delle agevolazioni per la digitalizzazione delle Pmi. Ricordiamo che al 31.01.2019 le imprese devono ultimare le spese previste nell'ambito degli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico delle imprese assegnatarie del voucher.
AgevolazioneSoftwarePmiVoucherDigitalizzazioneHardwareVoucher digitalizzazione
Ratio 1/2018 - ACCORDI PER L’INNOVAZIONE
Con D.D. 25.10.2017 sono stati definiti i termini e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, in particolare per la presentazione della proposta progettuale e della domanda di agevolazioni da presentare a seguito della sottoscrizione dell'Accordo per l'innovazione. Ai fini dell'accesso alle agevolazioni previste dal D.M. 24.05.2017, è necessario che sia definito l'Accordo per l'innovazione tra il Ministero dello Sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente. Per l'attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell'Accordo per l'innovazione, infatti, i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello Sviluppo economico una proposta progettuale. Successivamente alla stipula dell'accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni che sono, comunque, subordinate alla presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore. Difatti il Ministero invia il progetto e identifica la figura di riferimento incaricata per l'attività istruttoria: verifica tecnica e controllo amministrativo della documentazione. Nell'arco di venti giorni, il soggetto gestore esprime il giudizio sul progetto presentato. Solamente in caso di verdetto favorevole, il Ministero avvierà la procedura per la sottoscrizione dell'Accordo per l'innovazione.
AccordoAgevolazioneInnovazione
Ratio 1/2018 - CASSETTO DIGITALE DELL’IMPRENDITORE
Con il comunicato del 24.11.2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso disponibile per l'imprenditore il “Cassetto digitale dell'imprenditore”, un nuovo servizio che consente l'accesso, senza oneri aggiuntivi, alle informazioni della propria azienda in modo facile, sicuro e veloce da computer, tablet e smartphone. È questo lo scenario che si apre a cittadini-imprenditori attraverso il servizio impresa.italia.it, una piattaforma online realizzata da InfoCamere per conto delle CCIAA. Offre un utilizzo delle informazioni veloce e d'immediata comprensione e mette l'imprenditore in condizione di avere a disposizione, sempre e ovunque, la carta d'identità digitale della propria impresa: visura, bilancio e pratiche in corso. Dal cassetto è possibile accedere direttamente ai company profile delle imprese più innovative su startup.registroimprese.it.
Registro delle ImpreseImpresaCamera di commercioImprenditorePratica amministrativaVisura cameraleCassetto digitale
Ratio 1/2018 - INVIO TELEMATICO DELL’ACCORDO INDIVIDUALE DI LAVORO AGILE
Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro o tale modalità aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. Dal 15.11.2017, le aziende sottoscrittrici di accordi individuali di smart working possono procedere al loro invio attraverso l'apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nell'invio dell'accordo individuale devono essere indicati i dati del datore di lavoro, del lavoratore, della tipologia di lavoro agile (tempo determinato o indeterminato) e della sua durata. Inoltre, è possibile modificare i dati già inseriti a sistema o procedere all'annullamento dell'invio. Le aziende che sottoscrivono un numero di accordi individuali elevato possono effettuare la comunicazione in forma massiva.
Datore di lavoroLavoro agileSmart working
Ratio 1/2018 - ADEMPIMENTI MESE DI GENNAIO 2018
Scadenzario
Ratio 1/2018 - QUESITO - SUPER AMMORTAMENTO DEI BENI DAL COSTO UNITARIO NON SUPERIORE A € 516,46
Il cd. “super ammortamento” è disciplinato dall'art. 1, cc. da 91 a 94 e 97 L. 28.12.2015, n. 208 e dall'art. 1, c. 8 L. 11.12.2016, n. 232.
AmmortamentoCosto storicoSuperammortamento
Ratio 12/2017
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Ratio 12/2017 - NUMERAZIONE E BOLLATURA DEI LIBRI CONTABILI
Si riepilogano gli adempimenti relativi all'istituzione e alla tenuta del libro giornale, del libro inventari e dei registri obbligatori ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, soggetti alla sola formalità di numerazione progressiva delle pagine. In particolare, l'art. 2215 C.C. non prevede l'obbligo della bollatura e della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari. Restano, invece, soggetti all'obbligo di bollatura i libri sociali obbligatori previsti dall'art. 2421 C.C. e ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali. La formulazione degli articoli 39 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e 22 del D.P.R. 29.09.1973, n. 600 esclude l'obbligo della bollatura per i registri previsti dalle norme fiscali. Anche per tali registri sussiste l'obbligo della numerazione progressiva delle pagine che li compongono.
Libro contabileScrittura contabileBollaturaImposta di bolloNumerazioneMarca da bolloRegistro contabile
Ratio 12/2017 - VERIFICA ANNUALE OBBLIGO CONTABILITA' DI MAGAZZINO
La tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria qualora il contribuen-te superi determinati valori dei ricavi e delle rimanenze. In particolare, se i ricavi e le rimanenze sono superiori, rispettivamente, a € 5.164.568,99 e € 1.032.913,80, e tali limiti sono stati superati contemporaneamente per 2 esercizi consecutivi, è obbligatorio istituire la contabilità di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal 2° periodo d'imposta successivo a quello nel quale, per la 2ª volta, entrambi i limiti sono stati superati. L'omessa tenuta o la mancata esibizione della contabilità di magazzino consente l'applicazione dell'accertamento induttivo. L'obbligo di tenuta della contabilità di magazzino cessa dal 1° periodo d'imposta successivo a quello in cui, per la 2ª volta consecutivamente, l'ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore ai limiti previsti.
MagazzinoRimanenzaScrittura contabileRicavoContabilità di magazzino
Ratio 12/2017 - TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI
Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con D.M. 19.11.2008, in funzione dei ricavi e proventi; tali limiti, dal 2016, sono stati aumentati. Gli omaggi natalizi hanno un trattamento fiscale differenziato a seconda che i beni ceduti siano o meno oggetto dell'attività e il destinatario sia un cliente o un dipendente.
AutofatturaOmaggioSpesa di rappresentanzaCessione gratuitaAbbuono
Ratio 12/2017 - LIBRO INVENTARI
La tenuta del libro inventari è obbligatoria, secondo le disposizioni dell'art. 2214 del Codice Civile, per gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale, fatta eccezione per i piccoli imprenditori. Simmetricamente, la normativa fiscale prescrive la tenuta del libro inventari per i soggetti titolari di reddito d'impresa in regime di contabilità ordinaria sia per obbligo di legge sia per opzione. Per i contribuenti in contabilità ordinaria, le annotazioni da effettuarsi nel registro dei beni ammortizzabili possono essere eseguite anche nel libro inventari, con conseguente esonero dalla tenuta del libro cespiti. Ai sensi dell'art. 2217 del Codice Civile l'inventario, che deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successivamente ogni anno, deve contenere l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all'impresa, nonché delle attività e delle passività dell'imprenditore estranee alla medesima. L'inventario deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette. Ai sensi dell'art. 2215 del codice civile il libro degli inventari deve essere numerato progressivamente e non è soggetto né a bollatura né a vidimazione iniziale.
BilancioInventarioLibro inventarioSottoscrizioneContabilità ordinaria
Ratio 12/2017 - TRATTAMENTO DI FINE MANDATO PER AMMINISTRATORI
Con crescente frequenza le società attribuiscono agli amministratori, oltre al compenso ordinario fissato dall'atto costitutivo o da successive delibere assembleari, un trattamento di fine mandato correlato alla cessazione del rapporto. L'art. 105, c. 4 del Tuir consente, in ordine alla determinazione del reddito d'impresa, la deduzione degli accantonamenti relativi alle indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 50, c. 2, lett. c-bis dello stesso Tuir, ossia le indennità dovute “in relazione agli uffici di amministratore”.
AmministratoreCompensoPolizza assicurativaScrittura contabileRinunciaTfmCompenso amministratoreContabilitàTrattamento di fine mandato
Ratio 12/2017 - STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI
A tutti gli effetti di legge la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici è considerata regolare, in difetto di trascrizione su supporti cartacei dei dati relativi all'esercizio per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi, se, anche in sede di controlli e ispezioni, gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e siano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti e in loro presenza. Considerato che il termine di presentazione delle dichiarazioni relative al 2017 era il 31.10.2018, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare, la stampa sui registri della contabilità riferita a tale esercizio dovrà essere effettuata, nella generalità dei casi, entro il 31.01.2019. L'obbligo di memorizzazione delle operazioni contabili deve essere assolto entro 60 giorni dalla data in cui l'evento (operazione) si è verificato. Le scritture contabili con rilevanza fiscale possono essere conservate anche sotto forma di documenti informatici se possono essere rese leggibili. Il processo di conservazione è effettuato entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.
Libro contabileRegistro IVARegistro contabileStampaSupporto magnetico
Ratio 12/2017 - PROVVIGIONI PAGATE ALL’AGENTE NELL’ANNO SUCCESSIVO
La rilevanza fiscale delle provvigioni da contratto di agenzia si verifica nell'anno di competenza, che coincide con quello di conclusione della prestazione dell'agente, a condizione che siano verificati i requisiti della certezza e della determinabilità oggettiva. Con la risoluzione 8.08.2005, n. 115/E l'Agenzia delle Entrate ha attribuito rilevanza fiscale, sia per l'agente come ricavo sia per la preponente come costo, nel periodo di imposta in cui avviene la conclusione del contratto tra l'impresa preponente e terzo cliente, attraverso l'intervento dell'intermediario. Con la successiva risoluzione 12.07.2006, n. 91/E sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quanto sostenuto in precedenza: in particolare, il diritto dell'agente alla provvigione sorge sin dal momento in cui il preponente e il terzo concludono il contratto “procurato” dall'agente stesso. La Cassazione, infine, con la sentenza n. 23321/2013, ha confermato che le provvigioni passive corrisposte all'agente sono deducibili per il preponente nel periodo d'imposta in cui è avvenuta (o sarebbe dovuta avvenire) l'esecuzione del contratto con il terzo procurato dall'agente, ovvero, generalmente, alla consegna o spedizione dei beni mobili, oppure alla stipula dell'atto per gli immobili.
AgenteContratto di agenziaProvvigioneEnasarcoCasa mandanteCriterio di cassaCriterio di competenzaAgente di commercio
Ratio 12/2017 - VERSAMENTO ACCONTO IVA
Entro il 27.12 occorre annualmente procedere al calcolo dell'acconto Iva e al relativo versamento. I metodi che il contribuente può utilizzare per determinare l'acconto sono i seguenti: storico, previsionale e alternativo. Si ricorda che sono esclusi dall'adempimento i contribuenti che, nel 2018, hanno fruito del regime forfetario (L. 190/2014), i contribuenti che evidenziano un credito Iva oppure che hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti o non imponibili.
SanzioneF24Acconto IVAMetodo storico
Ratio 12/2017 - EDITORIALE - BASE DI LANCIO
Editoriale
Ratio 12/2017 - OPINIONE - CREDITO D’IMPOSTA SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI
InvestimentoCredito d'impostaOpinione
Ratio 12/2017 - OPERAZIONE TRIANGOLARE CON LAVORAZIONE
Si ipotizza il caso di un fornitore, soggetto passivo d'imposta comunitario, che cede beni a un cessionario finale, soggetto passivo comunitario residente in altro Paese membro. I beni sono lavorati per conto del cessionario comunitario da un'impresa italiana, che, ultimata la lavorazione, invia i beni finiti al committente comunitario, al quale fatturerà la relativa prestazione.
Rappresentante fiscaleIntrastatLavorazioneTriangolazione
Ratio 12/2017 - ATTIVITA' DI SVILUPPO DI APPLICAZIONI INFORMATICHE
Anche in Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta diffondendo la figura dello sviluppatore di App (ovvero applicazioni per PC, mobile, tablet, ecc.). L'Amministrazione Finanziaria non ha chiarito come tali soggetti si debbano comportare a livello amministrativo e fiscale e, conseguentemente, tra gli operatori nascono le più svariate domande di natura operativa. Di seguito si riportano gli adempimenti amministrativi sulla base dei criteri generali, auspicando conferme da parte dell'Amministrazione Finanziaria.
Commercio elettronicoPratica amministrativaInformaticaAppModello AA9Sviluppatore di app
Ratio 12/2017 - PRESTAZIONI PROFESSIONALI RESE GRATUITAMENTE
Nell'ambito dell'attività di accertamento e controllo nei confronti dei professionisti, l'Agenzia delle Entrate ha posto particolare attenzione alle prestazioni da questi rese gratuitamente. In generale, utilizzando strumenti informativi a propria disposizione e/o per mezzo di questionari e controlli presso lo studio del professionista, l'Amministrazione Finanziaria contesta l'omessa fatturazione dei compensi relativi a prestazioni rese dal professionista a titolo gratuito, ritenendo irragionevole e antieconomico lo svolgimento di un'attività senza che sia percepito alcun compenso. La predisposizione di lettere di incarico professionale, ove si evinca chiaramente la gratuità della prestazione, può essere un valido elemento probatorio che i professionisti possono opporre in sede di accertamento della loro posizione reddituale.
AccertamentoIncarico professionaleCommercialistaDichiarazione dei redditiPrestazione gratuita
Ratio 12/2017 - INDEDUCIBILITA' DEI COMPENSI AI FAMILIARI
Il D.P.R. 917/1986 disciplina l'indeducibilità dei compensi corrisposti ai familiari del professionista (art. 54, c. 6-bis, reddito lavoro autonomo) e dell'imprenditore individuale (art. 60 reddito d'impresa). La disposizione ha carattere antielusivo considerando indeducibili i compensi a determinati familiari, nella fattispecie coniuge, figli minorenni, figli maggiori d'età permanentemente inabili al lavoro e ascendenti. La disposizione include qualsiasi attività lavorativa svolta dal familiare, ad eccezione dell'attività di impresa o di lavoro autonomo svolta da quest'ultimo. La disposizione non opera nei confronti delle società. All'indeducibilità del costo per il committente si contrappone la non imponibilità del reddito per il prestatore (ciò non si estende ai contributi previdenziali).
CompensoFamiliareImpresa familiareFamigliaConiugeFiglioCosto indeducibile
Ratio 12/2017 - PREMI OFFERTI AGLI INTERMEDIARI DI COMMERCIO
Nella vasta tipologia delle operazioni a premio rientrano anche le offerte di premi o regali, quali i viaggi, a coloro che vendono una certa merce o un quantitativo determinato di merci. Tale sistema di conferimento di premi ai propri venditori, al raggiungimento di precisi volumi di fatturato, affinché sia inquadrabile nel novero delle operazioni a premio, deve essere strutturato in modo tale che vi sia una diretta e obiettiva connessione tra la quantità del prodotto venduto e il premio; occorre, cioè, che ad ogni determinata quantità di merce venduta dallo stesso soggetto nel periodo stabilito corrisponda il conferimento del premio. Qualora, invece, i premi in palio risultassero limitati, poiché destinati ad essere conferiti ad alcuni soltanto dei promissari (ad esempio; attraverso graduatorie stilate in relazione ai risultati di vendita ottenuti dai singoli), si rientrerebbe nella differente fattispecie dei concorsi a premio basati sull'abilità.
AgentePremioIntermediarioOperazione a premio
Ratio 12/2017 - REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE DI FONTE ESTERA
I redditi di lavoro dipendente prodotti all'estero da soggetti residenti in Italia scontano una tassazione applicata secondo un sistema di coordinamento fra la normativa nazionale e quella convenzionale. Le Convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni stipulate dall'Italia si rifanno, con poche eccezioni, alla disciplina contenuta nell'art. 15 del modello OCSE. Il contribuente residente nel territorio dello Stato che paga le imposte all'estero a titolo definitivo sui redditi ivi prodotti avrà diritto a un credito d'imposta (art. 165 Tuir), da richiedere mediante compilazione del quadro CE della dichiarazione dei redditi.
Lavoro dipendenteEsteroResidenzaImposta esteraQuadro RCQuadro CE
Ratio 12/2017 - PIANI DI WELFARE AZIENDALE INDIVIDUALE
Il fenomeno del welfare aziendale, visto come l'insieme di opere e servizi che il datore di lavoro destina alla generalità o a categorie di lavoratori dipendenti per finalità di utilità sociale, ha riscosso un particolare interesse negli ultimi anni alla luce del nuovo contesto normativo iniziato con la L. 208/2015 e proseguito con la legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016). In particolare, sono agevolati, ai fini fiscali e contributivi, i servizi di utilità sociale previsti dall'art. 100 del Tuir, ma anche le somme rimborsate per l'educazione e l'istruzione dei figli o per assistere persone non autosufficienti o anziani. Inoltre, il legislatore ha consentito la possibilità per i datori di lavoro, previa apposita contrattazione collettiva, di permettere ai lavoratori di optare, totalmente o parzialmente, per la trasformazione del premio monetario detassabile in premio sociale. Si segnala, infine, che la D.R.E. Lombardia, rispondendo all'interpello n. 904-791/2017, ha considerato defiscalizzabile un piano di welfare aziendale volto a riconoscere un premio in servizi ai propri dipendenti al raggiungimento di obiettivi individuali e aziendali.
SindacatoDetassazioneWelfare
Ratio 12/2017 - ASPETTI FISCALI DELLA NUOVA IMPRESA SOCIALE
Sulla G.U. 19.07.2017, n. 167, è stato pubblicato il D. Lgs. 3.07.2017, n. 112, contenente la revisione della disciplina in materia di impresa sociale. Per espressa previsione normativa, le cooperative sociali ed i loro consorzi, di cui alla L. 381/1991, acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali. Le misure fiscali e di sostegno economico sono contenute nell'art. 18 del decreto, che delinea, per le imprese sociali nel loro complesso (quindi anche per gli enti diversi dalle cooperative), un regime tributario del tutto simile a quello oggi previsto per il settore cooperativo. In termini sintetici, sono infatti previste agevolazioni ai fini delle imposte dirette per gli utili destinati ad apposita riserva indivisibile e alla rivalutazione, nei limiti dei tassi Istat, del capitale sociale sottoscritto e versato dai soci. Sono inoltre previsti significativi benefici fiscali (in termini di Ires ed Irpef) in favore dei soggetti che investono nel capitale delle imprese sociali costituite in forma societaria, anche cooperativa. Le imprese sociali non sono inoltre soggette alla disciplina delle società di comodo, agli studi di settore ed ai parametri, oltre che ai nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). L'efficacia di tali disposizioni risulta tuttavia subordinata a specifica autorizzazione rilasciata a cura della Commissione Europea. Il panorama delle previsioni fiscali di favore deve essere completato con quanto previsto dall'art. 82 del D. Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), che dispone in ordine alle ulteriori agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali, tra le quali si segnala la reintroduzione dell'imposta fissa di registro ed ipo-catastale ai trasferimenti a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in favore di tutti gli enti del Terzo settore.
CooperativaImpresa socialeRiserva indivisibile
Ratio 12/2017 - ROTTAMAZIONE BIS DEI CARICHI AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
La c.d. “rottamazione-bis” delle cartelle costituisce una delle principali misure fiscali contenute nell'art. 1 del decreto fiscale collegato alla Manovra 2018 (D.L. 148/2017, conv. L. 172/2017). è bene precisare che tre sono i fronti sui quali incide la normativa e che la locuzione “rottamazione-bis” è usata, perciò, impropriamente. La prima fattispecie (riammissione in termini) è rivolta ai soggetti che hanno presentato per tempo l'istanza prevista dall'art. 6 del D.L. 193/2016 ma che hanno, però, omesso o ritardato il pagamento delle rate di luglio e settembre 2017: per tali rate il termine ultimo è stato posticipato al 7.12.2017. La seconda fattispecie (regolarizzazione delle istanze respinte) si rivolge invece ai debitori che si sono visti rigettare la precedente domanda di definizione agevolata poichè non in regola con i pagamenti delle dilazioni in essere al 24.10.2016: a questi contribuenti è riconosciuta la possibilità di presentare nuovamente la domanda di definizione agevolata previo versamento entro il 31.07.2018, in un'unica soluzione, dell'importo delle rate del piano di dilazione scadute e non saldate. L'ultima fattispecie prevede la possibilità di “rottamare” tutti i carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1.01.2000 e il 30.09.2017. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibile il progetto digitale “Fai D.A. te”, che consente di chiedere l'elenco delle cartelle rottamabili e presentare la domanda dall'area libera del relativo portale, senza necessità di Pin e password.
Agente della riscossioneRiscossioneDefinizione agevolataCartella esattorialeLite pendenteRottamazione cartelle
Ratio 12/2017 - VERSAMENTO SALDO IMU 2019
Sono soggetti passivi Imu i proprietari di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali allo svolgimento dell'attività ovvero i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. L'abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti dal versamento dell'imposta (nel limite di 3 pertinenze, una per ciascuna categoria). L'Imu, infatti, è dovuta solo nel caso in cui l'abitazione principale rientri nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (cd. “case di lusso”), per le quali si applica la detrazione di € 200 (eventualmente aumentata dal Comune). è prevista l'esenzione da Imu per i fabbricati rurali strumentali. Sono esenti da Imu gli impianti e i macchinari “imbullonati”. Per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate l'esclusione si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze 14.06.1993, n. 9. Sono, altresì, esenti dall'Imu i terreni agricoli: posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla L. 28.12.2001, n. 448; a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Sono esenti anche i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita. Da segnalare che il decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha previsto lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione IMU dal 30.06 al 31.12 dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare. Inoltre, è eliminato l'obbligo di presentare la dichiarazione IMU per i soggetti che beneficiano della riduzione d'imposta sugli immobili in comodato.
F24ImuSaldo Imu
Ratio 12/2017 - VERSAMENTO SALDO TASI 2019
Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree fabbricabili. Sono esclusi i terreni, e, dal 2016, l'abitazione principale ad esclusione di quella classificata nelle categorie A/1, A/8 a A/9 (abitazioni di lusso). è ridotta a metà la base imponibile degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado alle stesse condizioni previste ai fini Imu. Con la legge di Bilancio 2020 si dovrebbe verificare l'accorpamento tra Imu e Tasi.
F24TasiSaldo Tasi
Ratio 12/2017 - CONTABILIZZAZIONE DEI COSTI DI GESTIONE DEL SITO WEB
Sempre più soggetti, per la propria attività, aprono siti Internet che possono essere suddivisi in tre categorie: - sito Internet “vetrina”; - sito Internet “pubblicitario”; - sito Internet di “commercio elettronico”. Nel momento in cui si ha intenzione di aprire tali siti Internet è necessario conoscere le fasi amministrative da seguire, nonché, da un punto di vista operativo, individuare il corretto trattamento contabile e fiscale da riservare ai costi sostenuti per la loro realizzazione e mantenimento.
WebCommercio elettronicoSpesa di rappresentanzaInternetSito internetSpesa pubblicitaria
Ratio 12/2017 - SALVAGUARDIA DELLA CONTINUITA' AZIENDALE
La Commissione controllo societario dell'ODCEC di Milano ha inserito all'interno del quaderno n. 71 una proposta operativa di procedura mediante l'ausilio di standard tecnici e professionali di riferimento nell'analisi e valutazione di tutte le informazioni utili e rilevanti per la predisposizione di un sistema di allerta preventiva a salvaguardia della continuità aziendale. Tale protocollo operativo dovrà essere utilizzato per le imprese obbligate alla predisposizione del bilancio in forma ordinaria ai sensi dell'art. 2435 C.C. e a maggiore ragione anche per le imprese che rientrano nella classificazione di media e grande dimensione secondo i parametri convenzionale dell'Unione Europea.
SindacoAnalisi bilancioMOLContinuità aziendaleRevisoreCapitale circolante
Ratio 12/2017 - CREDITO DOCUMENTARIO
Nell'ambito di una operazione di commercio internazionale, è possibile utilizzare diverse forme di pagamento, come ad esempio: bonifico bancario anticipato/posticipato, assegno, cambiale, incasso documentario, lettera di credito, ecc. Tali forme di pagamento possono svolgere 3 funzioni: pagamento, mitigazione del rischio, finanziamento. Si pensi, a titolo di esempio, a una cambiale che è, di per sé, uno strumento di pagamento ma, qualora avallata da una banca, diventa uno strumento di mitigazione del rischio per il venditore che potrebbe anche scontare il titolo di credito, consentendo alla cambiale di diventare anche uno strumento di finanziamento. Con tale modalità, infatti, si concede credito all'acquirente incassando a vista l'importo dell'operazione su base pro-solvendo o pro-soluto. Anche la lettera di credito (o credito documentario) può essere considerata uno strumento in grado di assolvere alle funzioni sopra riportate. Tale strumento è disciplinato da una normativa pattizia emessa dalla International Chamber of Commerce (ICC), denominata UCP 600 (Uniform Customs and Practice for Documentary Credits), la cui ultima revisione risale al 2007.
BancaEsteroBonificoCredito documentarioLettera di credito
Ratio 12/2017 - USURA NEL CONTO CORRENTE
La normativa sull'usura, di cui alla L. 108/1996 e all'art. 644 del codice penale, non individua in modo puntuale i canoni e i criteri che occorre adottare per verificare se le condizioni applicate siano conformi alla legge. Nel concreto, infatti, è stato demandato alla Banca d'Italia il compito di individuare sia le soglie oltre le quali un rapporto è considerato affetto da usura, sia le modalità tecniche di rilevazione dei tassi di interesse applicati. Senza addentrarsi nella disquisizione giuridica della portata e della valenza della predetta delega affidata a Banca d'Italia o della coerenza del risultato della delega rispetto alla normativa, preso atto che, secondo l'orientamento giurisprudenziale maggioritario, le istruzioni di Banca d'Italia costituiscono la base di riferimento per la verifica sull'usura, si indicano, in sintesi, i parametri di riferimento principali per la verifica dell'usura di un rapporto di conto corrente.
Conto correnteUsuraBanca d'italiaTEG
Ratio 12/2017 - CUMULO DEI PERIODI CONTRIBUTIVI PER LIBERI PROFESSIONISTI
Sono state emanate le tanto attese istruzioni da parte dell'Inps in merito al cumulo della contribuzione, per l'accesso alle prestazioni pensionistiche, riguardante i liberi professionisti. È da ricordare che sulla materia l'Istituto era già intervenuto con circolare 60/2017, per quanto concerne la generalità dei lavoratori, riservandosi di emanare successive direttive per il cumulo dei soggetti in argomento. Ora, con circolare del 12.10.2017, n. 140, dopo aver acquisito il nulla osta del Ministero del lavoro di cui alla nota del 9.10.2017, n. 7027 a scioglimento della riserva contenuta nella circolare 60/2017, sono fornite ulteriori istruzioni applicative con particolare riguardo al cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti in presenza di periodi di contribuzione anche presso gli Enti di previdenza privati di cui al D. Lgs. 509/1994 e al D. Lgs. 103/1996. Per quanto non espressamente previsto, viene fatto rinvio alle istruzioni fornite con la circolare 120/2012, ove compatibili. Ulteriori istruzioni sulla materia in oggetto saranno emanate dall'Istituto a seguito della stipula dei previsti rapporti convenzionali con le Casse professionali.
PrevidenzaProfessionistaCumuloPensione
Ratio 12/2017 - COME VALUTARE IL MODELLO DI BUSINESS DI UNA IMPRESA
Per modello di business si deve intendere la logica con cui una organizzazione crea, distribuisce e cattura valore, grazie ad una determinata offerta di beni/servizi rivolta ad una specifica clientela, alle modalità di competere nella propria area di affari, di organizzare la propria struttura produttiva ed infine di rapportarsi con il sistema degli interlocutori sociali. I suoi elementi costitutivi sono rappresentabili in uno schema logico di riferimento formalizzato, condiviso ed esplicito (), con cui professionisti e manager possano, con metodo sistematico, valutare il posizionamento nel settore e le leve su cui operare per garantire continuità nel medio lungo termine all'impresa.
VenditaMarketingModello di business
Ratio 12/2017 - APERTURA DI UN SITO DI COMMERCIO ELETTRONICO
Tramite il sito di E-commerce è svolta l'attività di commercio elettronico diretto ovvero indiretto. L'attività esercitata sia con riferimento al commercio elettronico diretto (considerata ai fini fiscali come prestazione di servizi) che indiretto (cessione di beni) rientra nel concetto civilistico di “attività commerciale”, così come definita dall'art. 2195 C.C..
Registro delle ImpreseWebCommercio elettronicoPratica amministrativaSito internetComunicaSuapE-commerce
Ratio 12/2017 - COMUNICAZIONE INFORTUNI ANCHE DI UN GIORNO
Tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati all'intermediazione, a decorrere dal 12.10.2017 hanno l'obbligo di comunicare in via telematica all'Inail, al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento. Al fine di adempiere al nuovo obbligo di legge, l'Inail rende disponibile ai datori di lavoro assicurati all'Istituto e ai datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, nonché ai loro intermediari, il nuovo servizio telematico “Comunicazione di infortunio” quale esclusivo strumento volto a inviare, per fini statistici e informativi, la comunicazione di infortunio occorso ai propri dipendenti nonché ai soggetti a essi equiparati, secondo le informazioni e le relative istruzioni fornite nel manuale utente pubblicato nel Portale dell'Inail nella sezione “Supporto - Guide e manuali operativi”.
InailInfortunio
Ratio 12/2017 - ZONE FRANCHE URBANE
Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono ambiti territoriali, di dimensione prestabilita, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione volti alle imprese. Nate sulla base dell'esperienza francese delle “Zones Franches Urbanes”, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, le ZFU intervengono anche per favorire la ripresa e lo sviluppo di territori colpiti da calamità naturali. Istituite ai sensi dell'art. 1, cc. 340 e seguenti della L. 296/2006 e oggetto di successivo intervento ai sensi dell'art. 1, cc. 561 e seguenti della L. 24.12.2007, n. 244, le Zone Franche Urbane trovano la loro definizione particolareggiata all'interno del D. Interm. 10.04.2013, come modificato dal D. Interm. 5.06.2017. Per la ZFU de L'Aquila le disposizioni attuative sono disciplinate dal D. Interm. 26.06.2012.
AgevolazioneZFUZona franca urbana
Ratio 12/2017 - CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO BIOTECNOLOGIE
L'art. 3, c. 1 D.L. 145/2013 riconosce a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2019, un credito di imposta per investimenti in misura pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015. Il D.M. 27.05.2015 ha disciplinato le modalità attuative dell'agevolazione. La materia è stata ulteriormente modificata dalla legge di Bilancio 2017 (art. 1, cc. 15 e 16 L. 232/2016), che ha prorogato di un anno il periodo di tempo nel quale possono essere effettuati gli investimenti ammissibili (ossia fino al periodo di imposta in corso al 31.12.2020) e ha potenziato il beneficio, prevedendo, in particolare, con decorrenza dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016: .. l'applicazione di un'aliquota unica del credito di imposta, pari al 50%, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati; .. l'ammissibilità delle spese relative a tutto il “personale impiegato nell'attività di ricerca e sviluppo”, non essendo più richiesto il requisito di specializzazione (art. 3, c. 6, lett. a) D.L. 145/2013), secondo il quale detto personale doveva essere “altamente qualificato”; .. l'incremento a € 20 milioni (dagli originari 5 milioni) dell'importo massimo annuale del credito di imposta spettante a ciascun beneficiario. Sull'intervenuta modifica normativa l'Agenzia Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti con circolare 17.04.2017, n. 13/E. Con risoluzione 10.10.2017, n. 122/E l'Agenzia Entrate, invece, ha risposto a una serie di quesiti, con particolare riferimento alla ricerca farmaceutica, concernenti l'individuazione delle attività agevolabili e l'ammissibilità di specifiche tipologie di investimenti.
AgevolazioneCredito d'impostaRicerca e sviluppoBiotecnologia
Ratio 12/2017 - ADEMPIMENTI MESE DI DICEMBRE 2017
Scadenzario
Ratio 12/2017 - QUESITO - SANZIONI CONNESSE ALLA MANCATA APPLICAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT
La nuova disciplina della scissione dei pagamenti è applicabile - a norma dell'art. 1, c. 4 del D.L. 50/2017 - alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1.07.2017. Tale disciplina, che costituisce una deroga agli artt. 206 e 226 della direttiva del Consiglio del 28.11.2006 n. 2006/112/CE in relazione alle modalità di pagamento e di fatturazione dell'Iva, ha necessitato di apposita autorizzazione da parte del Consiglio UE, che è stata concessa, fino al 30.06.2020, con la decisione di esecuzione (UE) 2017/784 del 25.04.2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L118 del 6.05.2017. Nel predetto quadro normativo, da ultimo, è intervenuto l'art. 3 del D.L. 16.10.2017, n. 148, che modificando, con effetto dal 1.01.2018, l'art. 17-ter del D.P.R. 633/1972, dispone l'estensione della scissione dei pagamenti a tutte le società controllate, in misura non inferiore al 70%, dalla pubblica amministrazione.
SanzioneFatturaPubblica AmministrazioneSplit payment
Ratio 11/2017
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Ratio 11/2017 - TARDIVA TRASMISSIONE TELEMATICA DA PARTE DELL’INTERMEDIARIO
Ai fini del ravvedimento della dichiarazione tardiva, da presentare entro 90 giorni dal termine previsto (28.02.2020 per il modello Redditi 2019), od omessa occorre distinguere la posizione del contribuente da quella del soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per il contribuente è necessario procedere al pagamento della sanzione nella misura ridotta di 1/10 del minimo, prevista per ciascuna delle dichiarazioni presentate tardivamente. Ai fini del ravvedimento l'intermediario, in caso di mancato invio, deve versare la sanzione prevista dall'art. 7-bis del D. Lgs. 241/1997, ridotta a 1/10 del minimo (€ 51,00) per ogni trasmissione tardiva.
IntermediarioRavvedimento operosoDichiarazione tardivaInvio telematicoSanzione ridottaModello Redditi
Ratio 11/2017 - ACCONTI DI NOVEMBRE
Entro il 30.11.2018 i contribuenti sono tenuti al versamento degli acconti Irpef (comprese imposte sostitutive), Ires, Ivie, Ivafe, Irap, Ivs (per artigiani e commercianti), nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Il pagamento si effettua con modello F24, mediante il quale è possibile avvalersi della compensazione tra posizioni debitorie e creditorie di tributi, contributi e premi facenti capo allo stesso contribuente. Anche per l'anno 2018 il secondo acconto è fissato nella misura del 100% ai fini Irpef e Ires. Per quanto riguarda l'Irap la misura dell'acconto 2018 segue le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento. Il versamento della 2ª o unica rata non può essere rinviato ai 30 giorni successivi (neppure mediante il versamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo) e non può essere oggetto di rateazione. Le imposte su cui calcolare gli acconti devono essere spesso ricalcolate in applicazione di specifiche norme di legge.
AccontoCedolare seccaContributo IVS
Ratio 11/2017 - MENSA E INDENNITA` SOSTITUTIVE
Il servizio di somministrazione di alimenti ai dipendenti può essere realizzato con diverse modalità, anche affidandolo in appalto ad apposita società; in alcuni casi il datore di lavoro può, in mancanza del servizio, concedere un'indennità sostitutiva. Il servizio di mensa aziendale e interaziendale non è assoggettato a imposizione per il dipendente, mentre le prestazioni sostitutive, come i buoni pasto, sono escluse dalla base imponibile fino all'importo complessivo giornaliero di € 5,29. Tale importo è stato aumentato a € 7 nel caso in cui i buoni siano emessi in forma elettronica, con effetto dal 1.07.2015. I buoni pasto sono utilizzati durante la giornata lavorativa, anche se domenicale o festiva, esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato un rapporto di collaborazione eventualmente non subordinato. Inoltre, il buono pasto non costituisce erogazione in natura poiché, ai sensi dell'art. 51, c. 2 Tuir, il limite di esclusione fino a € 5,29 deve essere verificato rispetto al valore nominale; pertanto, il valore nominale eccedente € 5,29 non è assorbibile dalla franchigia di esenzione prevista dall'art. 51, c. 3 Tuir, pari a € 258,23, esclusivamente per i compensi in natura. Dal 9.09.2017 il D.M. 122/2017 ha ridefinito la disciplina dei buoni pasto consentendo che gli stessi possano essere sia “cumulati” fino a un massimo di 8 al giorno sia utilizzati non soltanto come strumento per il pagamento del pranzo durante l'orario di lavoro o al supermercato, ma anche in agriturismi, mercatini e spacci aziendali.
PastoBuonoMensaBuono pastoTicket restaurantIndennità sostitutiva
Ratio 11/2017 - REGOLARIZZAZIONE MOD. REDDITI 2019
Mediante l'istituto del ravvedimento operoso è possibile, con una sanzione ridotta, regolarizzare le violazioni commesse in sede sia di predisposizione e presentazione della dichiarazione dei redditi sia di versamento delle imposte dovute.
RegolarizzazioneRavvedimento operosoDichiarazione integrativaOmesso versamentoOmessa dichiarazioneModello Redditi
Ratio 11/2017 - DICHIARAZIONE INTEGRATIVA, TARDIVA E OMESSA
Successivamente alla trasmissione della dichiarazione e al pagamento delle imposte, i contribuenti che si accorgono di avere commesso errori od omissioni possono correggerli senza attendere la rettifica dell'ufficio, che comporterebbe l'applicazione di sanzioni amministrative per le violazioni rilevate. In relazione al momento in cui si procede alla rettifica, si può rimediare agli errori contenuti nella dichiarazione con distinte modalità, attivandosi entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria (affetta da errore).
RavvedimentoDichiarazione dei redditiDichiarazione integrativaDichiarazione tardivaOmessa dichiarazioneDichiarazione correttivaDichiarazione omessa
Ratio 11/2017 - EDITORIALE - PIANO DI EMERGENZA
Editoriale
Ratio 11/2017 - OPINIONE - ABOLIZIONE INTRA ACQUISTI TRIMESTRALI DAL 2018
Opinione
Ratio 11/2017 - AVVISI BONARI PER CARENTI VERSAMENTI LIQUIDAZIONI IVA
A seguito del controllo dei dati relativi alla comunicazione trimestrale delle liquidazioni Iva, l'Agenzia delle Entrate, in presenza di carenti versamenti, dopo aver messo a disposizione dei contribuenti i dati ricevuti ed avere invitato alla compliance, procede alla comunicazione degli avvisi bonari. Dal momento della notifica dell'avviso bonario non è più possibile avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso per regolarizzare gli omessi o ritardati versamenti.
RavvedimentoLiquidazione IVARateazioneOmesso versamentoAvviso bonarioCompliance
Ratio 11/2017 - SEMPLIFICAZIONI PER MODELLI INTRASTAT DAL 1.01.2018
L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 25.09.2017, ha definito importanti misure di semplificazione in materia di comunicazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), la cui introduzione era già prevista per il 2017, ma successivamente prorogata al 2018 dal cosiddetto “Decreto Milleproroghe” (art. 13, c. 4-quater D.L. 30.12.2016, n. 244). In sintesi, a partire dalle operazioni effettuate nel 2018, sono aboliti i modelli Intrastat trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi (la presentazione facoltativa è tuttavia ammessa), mentre i modelli mensili hanno esclusivamente valenza statistica. Modificati, inoltre, i limiti per l'individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi acquisti con periodicità mensile, che passano da € 50.000 a € 200.000 trimestrali per gli acquisti di beni e da € 50.000 a € 100.000 trimestrali per gli acquisti di servizi. Limitatamente alle cessioni di beni, è innalzata la soglia prevista per la compilazione obbligatoria dei dati statistici, che resta opzionale per chi non raggiunge € 100.000 di operazioni trimestrali. Con provvedimento dell'8.02.2018 l'Agenzia delle Entrate ha sostituito le istruzioni per la compilazione dei modelli.
IntrastatCessione intracomunitariaAcquisto intracomunitarioCodice CPA
Ratio 11/2017 - NUOVA DISCIPLINA SANZIONATORIA SUL REVERSE CHARGE
Il Titolo II del D. Lgs. 24.09.2015, n. 158, rubricato “Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo”, attenendosi ai principi dettati dall'art. 8 della L.D. 11.03.2014, n. 23, ha rimodulato il sistema sanzionatorio amministrativo al fine di meglio correlare, nel rispetto del cd. principio di proporzionalità, le sanzioni all'effettiva gravità dei comportamenti. In particolare, la lett. f), del c. 1 dell'art. 15 del D. Lgs. 158/2015 ha inserito, nell'art. 6 del D. Lgs. 471/1997, i nuovi commi da 9-bis a 9-bis3, con i quali è stata completamente rivoluzionata la disciplina sanzionatoria relativa al cd. reverse charge. Segnatamente, il c. 9-bis disciplina l'ipotesi in cui il cedente/prestatore emette correttamente fattura senza applicazione dell'imposta e il cessionario/committente non effettua gli adempimenti relativi all'inversione contabile, ovvero il caso in cui il cedente/prestatore non emette la fattura e il cessionario/committente non provvede a regolarizzare l'omissione (entro i 30 giorni successivi al 4° mese successivo all'effettuazione dall'operazione per gli acquisti nazionali o entro il 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi). I commi 9-bis.1 e 9-bis.2 si occupano, invece, dei casi di “irregolare assolvimento” dell'imposta, ossia delle ipotesi in cui, rispettivamente: .. l'operazione doveva essere assoggettata al meccanismo dell'inversione contabile, ma l'imposta è stata assolta in via ordinaria; .. l'operazione doveva essere assoggettata al regime ordinario, ma l'imposta è stata assolta in reverse charge. Il c. 9-bis.3 tratta, invece, della errata applicazione del reverse charge ad operazioni esenti. Con la circolare 11.05 2017, n. 16/E l'Agenzia delle Entrate ha commentato dettagliatamente le nuove disposizioni sanzionatorie.
SanzioneRavvedimentoFatturaReverse chargeInversione contabileErrore
Ratio 11/2017 - TERRITORIALITA' DEI SERVIZI RELATIVI A FIERE ED ESPOSIZIONI
Dal 1.01.2011 sono cambiate le regole sulla territorialità Iva di alcune prestazioni di servizi, tra le quali anche la partecipazione a fiere ed esposizioni. L'applicazione pratica di tale normativa ha creato, però, notevoli difficoltà agli operatori economici, a seguito delle diverse interpretazioni operate da parte delle varie Amministrazioni comunitarie sulla natura dei servizi relativi a fiere ed esposizioni. Con l'intento di mettere ordine alla disciplina della definizione di bene immobile, nonché a quella di servizio immobiliare, il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato il regolamento 7.10.2013, n. 1042, modificativo del precedente regolamento 15.03.2011, n. 282, il cui contenuto ha assunto efficacia diretta in tutta l'area UE dal 1.01.2017. In particolare, secondo il Reg. UE 1042/2013: .. se lo stand fieristico è messo a disposizione con servizi correlati (es.: progettazione dello stand, trasporto e magazzinaggio dei beni, fornitura dei macchinari), tutta l'operazione rileva ai fini Iva nello Stato di residenza del committente soggetto passivo, in base alle regole di territorialità delle prestazioni generiche (art 7-ter D.P.R. 633/1972); .. se, invece, è affittata la sola nuda superficie e non è fornito alcun ulteriore servizio per la promozione dei beni o dell'attività dell'espositore, allora si tratta di una prestazione relativa a un bene immobile, territorialmente rilevante nel luogo in cui si svolge la fiera, con conseguente applicazione, in via ordinaria, dell'imposta dello Stato membro in cui la stessa è ubicata (art 7-quater, c. 1, lett. a) D.P.R. 633/1972).
ImmobileFatturaIntrastatEsposizioneFieraTerritorialitàStand
Ratio 11/2017 - AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA (ACE) SOGGETTI IRES
L'art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell'impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale, alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l'eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi, in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata per incapienza del reddito complessivo può essere trasformata in un credito d'imposta, utilizzabile in diminuzione dell'Irap, in 5 quote annuali di pari importo.
Patrimonio nettoIresACEContabilità ordinariaRendimento nozionale
Ratio 11/2017 - CALCOLO DELL’ACE PER SOGGETTI IRPEF
La L. 232/2016 ha disposto che l'Ace sia applicabile ai soggetti Irpef con le modalità ordinarie previste per i soggetti Ires. Il beneficio Ace per i soggetti Irpef, pertanto, è calcolabile secondo il criterio “incrementale”, che misura le variazioni di capitale proprio, in luogo di quello finora adottato in base al quale rilevava l'intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio. Inoltre, è riconosciuto, come incremento, la differenza tra il patrimonio netto al 31.12.2015 e il patrimonio netto al 31.12.2010. Il D.M. 3.08.2017 ha fornito alcuni chiarimenti sulle modalità di calcolo dell'agevolazione, facendo salvi i comportamenti precedenti, anche se non coerenti con gli stessi.
Patrimonio nettoIrpefIncremento patrimonialeACEContabilità ordinaria
Ratio 11/2017 - CESSIONE DELLA DETRAZIONE PER SPESE CONDOMINIALI
Con provvedimento del 28.08.2017 l'Agenzia delle Entrate ha sostituito il provvedimento 8.06.2017, con il quale sono state definite le modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per taluni interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici. Ciò in quanto è stata modificata la disciplina in materia di cessione delle detrazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici, da parte dei contribuenti che si trovano nelle condizioni di incapienza. Le modifiche riguardano, in particolare: - l'ampliamento fino al 31.12.2021 dell'arco temporale di sostenimento delle spese che danno luogo alla detrazione cedibile sotto forma di credito d'imposta; - la possibilità che la detrazione possa essere ceduta anche ad altri soggetti privati, diversi dai fornitori, i quali possono, a loro volta, cedere il credito ottenuto dai còndomini. I soggetti che si trovano nella c.d. no tax area, inoltre, possono cedere la detrazione anche a istituti di credito e a intermediari finanziari. Tale possibilità è, invece, preclusa, ai contribuenti diversi dai soggetti che si trovano nella cd. no tax area, che possono, peraltro, cedere solo la detrazione spettante per gli interventi che interessano l'involucro dell'edificio, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio stesso e quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva, che danno diritto alla detrazione nella misura, rispettivamente, del 70% e del 75% delle spese sostenute. Per i soggetti che si trovano nella c.d. no tax area la cessione è consentita purché la situazione di incapienza sussista nell'anno precedente a quello di sostenimento delle spese.
DetrazioneCondominioSpesa condominialeIncapiente
Ratio 11/2017 - ADEMPIMENTI PER IL PASSAGGIO ALLA CONTABILITA' ORDINARIA
Le imprese che passano, per obbligo o per opzione, a partire dal 1.01, dalla contabilità semplificata alla contabilità ordinaria, devono sottostare a una serie di adempimenti imposti dalla normativa fiscale. Si riassumono brevemente tali adempimenti: “comportamento concludente”, attraverso il quale si procede, di fatto, alla tenuta della contabilità ordinaria a far tempo dal 1.01; redazione del “Prospetto delle attività e delle passività” entro il 31.10.; comunicazione, in caso di opzione, del passaggio alla contabilità ordinaria nel quadro VO del modello Iva. L'art. 18, c. 8 D.P.R. 600/1973 prevede che l'opzione per il passaggio alla contabilità ordinaria vincola le imprese per un triennio (limite che non si applica nel caso di obbligo di passaggio).
InventarioContabilità ordinariaCriterio di valutazione
Ratio 11/2017 - DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLA BRANCH EXEMPTION
Con provvedimento 28.08.2017 l'Agenzia delle Entrate ha previsto le disposizioni operative relative all'accesso e all'uscita dal regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti contenuto nell'art. 168-ter Tuir. In particolare, il provvedimento precisa dettagli dichiarativi, la tempistica e i requisiti di validità, le ipotesi e le conseguenze della cessazione di efficacia dell'opzione e i criteri rilevanti ai fini dell'eventuale istanza di interpello per la qualificazione della stabile organizzazione. Sono dettate, quindi, le regole di determinazione dell'imponibile della stabile organizzazione per la quale è esercitata l'opzione al fine di consentire l'esenzione degli utili e delle perdite ai fini Ires e Irap.
EsteroCfcInterpelloStabile organizzazioneAbuso del dirittoBranch exemption
Ratio 11/2017 - RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSA COMPILAZIONE QUADRO RW
Il modulo RW è da intendersi come un quadro non reddituale, che rientra nella più ampia disciplina del monitoraggio fiscale contenuta nel D.L. 167/1990. é un quadro della dichiarazione dei redditi che deve essere compilato dalle persone fisiche (Redditi PF), dalle società semplici ed enti equiparati (Redditi SP) e dagli enti non commerciali residenti (Redditi ENC) che detengono investimenti e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o altro diritto reale, tassabili in Italia.
AccertamentoQuadro RWRavvedimento operoso
Ratio 11/2017 - RAVVEDIMENTO CONTRATTO DI AFFITTO CON CEDOLARE SECCA
L'Agenzia delle Entrate, con la recente Risoluzione 1.09.2017, n. 115/E, ha chiarito che è possibile applicare il ravvedimento operoso al fine di sanare l'omessa /tardiva comunicazione della proroga o della risoluzione di un contratto di locazione, per il quale si è optato per l'applicazione della cedolare secca. In particolare, è stato precisato che le riduzioni previste dall'istituto del ravvedimento operoso, modulate in base al momento in cui è regolarizzata la violazione, sono applicabili sia alla misura piena della sanzione (€ 100,00) sia alla misura ridotta della sanzione (€ 50,00), prevista per le comunicazioni effettuate con ritardo non superiore a 30 giorni. L'Agenzia, ha inoltre, precisato che la rinuncia all'aumento del canone per l'intera durata del contratto deve essere comunicata al conduttore, tramite raccomandata, prima di esercitare l'opzione per la cedolare secca. Tale comunicazione, integrando il contenuto del contratto, è necessaria solo se la rinuncia all'aumento del canone non sia già stata prevista nel contratto stesso. Nel caso, quindi, di proroga di un contratto che contenga già la rinuncia all'aumento del canone, il locatore non deve inviare alcuna comunicazione all'inquilino.
LocazioneAffittoRavvedimentoCedolare secca
Ratio 11/2017 - ATTRIBUZIONE AI SOCI DEL MAGGIOR REDDITO ACCERTATO
La Commissione norme di comportamento e di comune interpretazione in materia tributaria dell'AIDC (Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili) ha preso in esame, con la Norma di comportamento n. 198, il problema dell'attribuzione ai soci del maggior reddito accertato in capo a società di capitali con ristretta compagine sociale. Nel nostro ordinamento il reddito prodotto dalle società di capitali è assoggettato autonomamente a Ires in capo alle stesse ed è ulteriormente assoggettato a imposizione (Irpef) in capo ai soci persone fisiche solo in caso di successiva sua distribuzione, in base alle regole stabilite dall'art. 47 Tuir. A seguito di accertamenti effettuati nei confronti di società di capitali con ristretta compagine sociale, si è consolidato un orientamento della Cassazione, in base al quale “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, è legittima la presunzione di attribuzione pro quota ai soci, nel corso dello stesso esercizio annuale, degli utili extra bilancio prodotti da società di capitali a ristretta base azionaria”. La Norma di comportamento n. 198 evidenzia che si tratta di una presunzione semplice ex art. 2729 C.C. che, secondo la giurisprudenza, trova come presupposto la ristretta base azionaria e, quindi, la “complicità che normalmente lega un gruppo ristretto di soci, è ritenuta dalla Suprema Corte ragionevole e sufficientemente grave da fondare di per sé, ex art. 39 D.P.R. 600/1973, l'accertamento in capo al socio del maggior reddito della società che si presume da lui percepito in proporzione alla sua partecipazione”.
AccertamentoSocioPartecipazioneRistretta base societaria
Ratio 11/2017 - DEDUCIBILITA' DEI CANONI DI LEASING
Si propone la rappresentazione schematica delle problematiche dell'impresa inerenti la deducibilità fiscale dei canoni corrisposti in relazione a contratti di locazione finanziaria.
LeasingAutoveicoloRiscattoCriterio di competenzaCanone di leasing
Ratio 11/2017 - ACQUISTO TRAMITE INTERNET DI SOFTWARE DALL’ESTERO NEI RAPPORTI B2B
Nella pratica operativa accade di acquistare software dall'estero (più o meno consapevolmente). Preliminarmente è essenziale distinguere tra acquisto di software standardizzato o software personalizzato. In secondo luogo è necessario distinguere le modalità di acquisto del software (acquisto materiale del supporto del software o tramite commercio elettronico). Ciò premesso, si esaminano i riflessi dell'operazione ai fini Iva, presentando anche gli esempi di fattura.
EsteroIntrastatCommercio elettronicoSoftwareInternet
Ratio 11/2017 - ELIMINAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO NEL BILANCIO CONSOLIDATO
La redazione del bilancio consolidato è disciplinata dal D. Lgs. 127/1991 e dal connesso Principio contabile nazionale OIC 17 - Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto. Una delle prime fasi che interessa il processo di consolidamento riguarda il consolidamento delle partecipazioni di controllo con il metodo integrale e la conseguente eliminazione del valore di carico della partecipazione, a fronte del corrispondente valore degli elementi patrimoniali acquisiti. Di seguito sono analizzati i seguenti aspetti: .. data di riferimento per l'integrazione contabile; .. determinazione della differenza da annullamento.
BilancioBilancio consolidatoPartecipazione di controlloDifferenza da annullamento
Ratio 11/2017 - MONITORAGGIO DELLA CONTINUITA' AZIENDALE
Gli aspetti che hanno caratterizzato l'ultimo decennio di crisi economica si concretizzano in una maggiore e attenta analisi sullo stato di salute dell'impresa, nonché sul monitoraggio dei risultati scaturiti dagli accadimenti attuati in applicazione della normativa fallimentare. Normativa che è stata più volte dal legislatore modificata, al fine di tamponare la crisi industriale e renderla più accessibile alle imprese in difficoltà con piani di riconversione e risanamento. Pertanto, la crisi se, da un lato, ha confermato il ruolo fondamentale del collegio sindacale e/o del revisore contabile, soprattutto nelle fasi prodromiche della crisi, dall'altro le sentenze dei Tribunali hanno accentuato le responsabilità soprattutto nel rispetto del requisito della continuità aziendale. Il suddetto lavoro prende spunto dal disegno di L. 3671-bis, che richiamando le definizioni d'insolvenza propone una definizione “aziendalistica” di crisi d'impresa. In particolare, mentre la definizione d'insolvenza, sotto il profilo legale, rappresenta indiscutibilmente uno stato nella maggior parte dei casi irreversibile, non è detto che lo stato di crisi comporti necessariamente un'insolvenza irreversibile o che conduca sempre ed inevitabilmente a questa. Un'azienda può, infatti, affrontare momenti di difficoltà temporanea anche gravi, ma non necessariamente degenerativi in uno stato di “insolvenza conclamata”.
Crisi di impresaContinuità aziendaleRevisione
Ratio 11/2017 - OBBLIGO DI FORMAZIONE DEI REVISORI
La formazione continua costituisce un obbligo generalizzato per tutti coloro che esercitano attività professionali. Per quanto riguarda la revisione legale dei conti e dei conti consolidati, la direttiva 2006/43/CE, demanda alla formazione continua il compito di assicurare l'adeguatezza della preparazione professionale di coloro che svolgono incarichi di revisione, contribuendo in tal modo all'elevata qualità della revisione dei bilanci. L'art. 5 D. Lgs. 27.01.2010, n. 39 ha introdotto per tutte le persone fisiche iscritte al Registro l'obbligo di prendere parte a programmi di aggiornamento professionale.
FormazioneRegistro dei revisoriRevisoreFormazione professionale continua
Ratio 11/2017 - SANZIONI IN TEMA DI PRESTAZIONI OCCASIONALI
A seguito dell'introduzione delle prestazioni occasionali, tipizzate dal legislatore attraverso lo strumento del Libretto Famiglia o del Contratto di prestazione occasionale, prescindendo da una classificazione preventiva sulla natura autonoma o subordinata delle stesse e individuando specifici limiti e tutele in capo al lavoratore, l'INL ha fornito, con circolare 5/2017, le prime indicazioni a tutto il personale ispettivo per la corretta e uniforme applicazione delle conseguenze sanzionatorie derivanti dalla violazione di tale disciplina, fermo restando quanto già chiarito dall'Inps con la circolare 107/2017 e il messaggio 2887/2017. Ulteriori precisazioni sono poi state fornite con la nota 7427/2017 sulla quantificazione della sanzione per la mancata comunicazione su base giornaliera.
SanzionePrestazione occasionale
Ratio 11/2017 - SISTEMI DI LOCALIZZAZIONE DEI VEICOLI NEL RAPPORTO DI LAVORO
I dati relativi all'ubicazione dei veicoli, in quanto (direttamente o indirettamente) associati ai lavoratori, costituiscono informazioni personali riferibili a questi ultimi; di conseguenza, il trattamento di tali informazioni rientra nella disciplina dei dati personali contenuta nel D. Lgs. 196/2003. Il Garante per la protezione dei dati personali (GPDP) ammette il trattamento dei dati di localizzazione e di comunicazione della posizione a bordo dei veicoli - se svolti secondo le condizioni descritte nel Provvedimento n. 370 - senza ottenere il consenso da parte degli interessati, riconoscendo ai titolari (datori di lavoro) che si avvalgono di tali sistemi per esigenze organizzative, produttive ovvero per la sicurezza sul lavoro, un legittimo interesse al trattamento dei dati relativi all'ubicazione dei propri dipendenti, ma a condizione che sia rispettato l'art. 4 della L. 300/1970: dunque, previo accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, con l'autorizzazione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente di zona (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
Lavoro dipendenteVeicoloLocalizzazioneGpsGarante della privacy
Ratio 11/2017 - CARTA DOGANALE DEL VIAGGIATORE
Tra i compiti dell'Agenzia delle Dogane è predominante quello di controllare le merci importate ed esportate (l'ottica nazionale si è trasformata in un'ottica comunitaria con l'avvento della Comunità Europea). L'Agenzia non si occupa solo di aspetti fiscali, ma anche di garantire ai cittadini la sicurezza e la salubrità dei prodotti di importazione, di contrastare il commercio di sostanze illecite e di specie (animali e vegetali) protette e di osteggiare il traffico di prodotti contraffatti. L'Agenzia delle Dogane svolge, pertanto, un ruolo di vigilanza su beni, merci e viaggiatori che sono tenuti al rispetto di diverse procedure e disposizioni. La Carta Doganale del Viaggiatore è una guida rivolta a tutti i viaggiatori in entrata e in uscita dall'Italia e fornisce chiare indicazioni circa le principali norme doganali che regolano lo sdoganamento dei beni che abitualmente sono portati al seguito.
ContanteEsteroValutaEsportazioneImportazioneDoganaAnimaleCarta doganale
Ratio 11/2017 - UTILIZZO CREDITO D’IMPOSTA PER INTERVENTI DI BONIFICA DELL’AMIANTO
L'art. 56 della L. 28.12.2015 n. 221, attuato con il D.M. 15.06.2016, attribuisce ai soggetti titolari di reddito d'impresa che hanno effettuato nell'anno 2016 interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive ubicate in Italia, un credito d'imposta pari al 50% delle spese. In particolare, l'agevolazione si applica alle spese sostenute per: .. gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro; .. le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e, comunque, non oltre l'ammontare di € 10.000 per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. L'agevolazione, ripartita in 3 quote annuali di pari importo, dovrà essere indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne concluderà l'utilizzo. La prima quota annuale del credito sarà utilizzabile a decorrere dal 1°gennaio del periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica (quindi dal 1.01.2017). Il Ministero dell'Ambiente ha approvato l'elenco () delle imprese ammesse o escluse dal beneficio in relazione alle domande, presentate nel periodo dal 16.11.2016 e fino al 31.03.2017 per la concessione del credito d'imposta per interventi di bonifica dall'amianto realizzati nel corso del 2016.
EternitCredito d'impostaBonificaAmianto
Ratio 11/2017 - VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE 2017
Con D.M. 18.09.2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità operative e i termini per la richiesta e la concessione dei “Voucher per l'internazionalizzazione”. L'intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite in un apposito elenco. Si tratta della seconda edizione di questo importante strumento di sostegno all'internazionalizzazione delle PMI, che prevede interessanti novità rispetto al bando precedente: .. anche le PMI costituite in forma di società di persone potranno presentare la domanda; .. sono previsti contributi a fondo perduto di diversa entità, a seconda delle esigenze dei beneficiari; .. è previsto uno stanziamento di risorse comunitarie per le Regioni Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata. La dotazione finanziaria disponibile per la concessione delle agevolazioni è pari a complessivi € 26.000.000. Nell'ambito della dotazione finanziaria complessiva sono istituite tre differenti riserve finanziarie: .. una quota pari al 3% delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità; .. una quota pari al 10% è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano essere start-up innovative ovvero PMI innovative; .. una quota pari al 60% è destinata alla concessione dei voucher advanced stage.
InternazionalizzazioneVoucherTemporary management
Ratio 11/2017 - ADEMPIMENTI MESE DI NOVEMBRE 2017
Scadenzario
Ratio 11/2017 - QUESITO - LOCAZIONI BREVI E ADEMPIMENTI A CARICO DEGLI INTERMEDIARI
L'art. 4 del D.L. 24.04.2017, n. 50, concernente “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, ha introdotto una specifica disciplina fiscale per le locazioni brevi, fornendo la definizione di tali contratti, stabilendo il regime fiscale da applicare ai relativi canoni e prevedendo l'attribuzione di compiti di comunicazione dei dati e di sostituzione nel prelievo dell'imposta in capo a determinati intermediari.
Agente immobiliareAffitto breve
Ratio 10/2017
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Ratio 10/2017 - FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi per rischi e oneri sono costituiti da accantonamenti destinati alla copertura di perdite o debiti, aventi natura determinata ed esistenza certa, o probabile, dei quali alla chiusura dell'esercizio risultano indeterminati l'ammontare o la data di manifestazione. Ai fini fiscali non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli considerati dall'art. 107 Tuir.
BilancioBene gratuitamente devolvibileOperazione a premioAccantonamentoFondo rischiFondo oneriCausa in corsoFondo imposta differita
Ratio 10/2017 - LOCAZIONI BREVI
A decorrere dai contratti di locazione breve stipulati dal 1.06.2017 è possibile applicare le disposizioni relative alla cedolare secca, con l'aliquota del 21% in caso di opzione. Più in particolare, le disposizioni si applicano anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario, aventi ad oggetto il godimento dell'immobile a favore di terzi, stipulati alle medesime condizioni previste. Per locazioni brevi si intendono i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. L'Agenzia delle Entrate ha individuato le modalità con cui assolvere ai nuovi adempimenti, nonché la conservazione dei dati per il termine previsto per l'accertamento.
RitenutaSublocazioneCedolare seccaAgenzia immobiliareAffitto breve
Ratio 10/2017 - EDITORIALE - AREE AL LIMITE
Editoriale
Ratio 10/2017 - OPINIONE - NOVITA' E CRITICITA' SULLE SPESE DI VITTO E SOGGIORNO PER PROFESSIONISTI
SoggiornoSpesa vitto e alloggio
Ratio 10/2017 - RAVVEDIMENTO DELLE NUOVE COMUNICAZIONI IVA
A decorrere dal 1.01.2017 il D.L. 22.10.2016, n. 193 (convertito dalla L. 01.12.2016, n. 225) ha introdotto la comunicazione trimestrale obbligatoria dei dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e registrate, e delle relative note di variazione, nonché la comunicazione dei dati di sintesi delle liquidazioni periodiche Iva (artt. 21 e 21-bis D.L. 31.05.2010, n. 78, convertito dalla L. 30.07.2010, n. 122). Quanto alle modalità operative di regolarizzazione, l'Agenzia delle Entrate, con la Ris. 28.07.2017, n. 104/E ha fornito le istruzioni per l'applicazione dell'istituto del ravvedimento operoso per le comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche Iva. In sintesi, per l'omissione o l'errata trasmissione dei dati delle fatture si applicano le regole ordinarie. Quindi la violazione può essere regolarizzata inviando la comunicazione (inizialmente omessa/errata) e applicando alla sanzione di cui all'art. 11, c. 2-bis D. Lgs. 471/1997 le riduzioni previste dall'art. 13, c. 1, lett. a-bis) e seguenti D. Lgs. 472/1997, a seconda del momento in cui interviene il versamento. L'Agenzia delle Entrate ha fornito le tabelle riepilogative delle scadenze, a regime, per l'invio delle comunicazioni dei dati delle fatture () e per l'invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva (), con l'evidenza del termine per la correzione dell'adempimento.
ComunicazioneRavvedimentoLiquidazione IVASpesometroComunicazione dati fattura
Ratio 10/2017 - CONTRATTO DI LEASING E DEDUCIBILITA' DEI CANONI
La L. 124/2017 ha introdotto la disciplina del contratto di leasing finanziario, facendolo così rientrare nei contratti tipici. In particolare, per locazione finanziaria si intende il contratto con il quale la banca o l'intermediario finanziario iscritto nell'albo si obbliga ad acquistare o a far costruire un bene su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore, che ne assume tutti i rischi, anche di perimento, e lo fa mettere a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tiene conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto. Alla scadenza del contratto l'utilizzatore ha diritto di acquistare la proprietà del bene a un prezzo prestabilito ovvero, in caso di mancato esercizio del diritto, l'obbligo di restituirlo.
CanoneLeasingAutoveicoloContratto di leasing
Ratio 10/2017 - METODI DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI DI TRASFERIMENTO
L'art. 59 D.L. 50/2017 ha adeguato la disciplina nazionale in materia di prezzi di trasferimento alle indicazioni emerse in sede OCSE per la corretta determinazione del valore delle operazioni tra imprese associate estere per limitare i fenomeni di doppia imposizione o erosione delle basi imponibili. In particolare, è stato introdotto quale parametro per la determinazione dei redditi derivanti da tali operazioni, in luogo del criterio del “valore normale”, il riferimento al principio della libera concorrenza, ovverosia prezzi e condizioni relativi a transazioni tra soggetti indipendenti, nel caso di operazioni che comportano un aumento del reddito. Con D.M. 14.05.2018 il Ministero dell'Economia ha definito le linee guida per l'applicazione del principio, indicando i metodi per la determinazione dei prezzi di trasferimento e le condizioni in base alle quali l'Amministrazione finanziaria può rettificare il valore individuato in quanto non conforme. Lo stesso criterio trova applicazione nel caso di diminuzione del reddito derivante dalle operazioni con le società estere collegate; sono specificamente elencate nella norma le ipotesi di riconoscimento di variazioni in diminuzione a seguito di rettifiche dei prezzi di trasferimento. La rettifica in diminuzione può essere riconosciuta a seguito dell'accesso a una procedura finalizzata all'emissione da parte dell'Agenzia delle Entrate di un atto per il suo riconoscimento in Italia, le cui modalità e termini sono contenute nel provv. Ag. Entrate 30.05.2018.
Dichiarazione dei redditiTransfer pricingPrezzo di trasferimentoConfronto di prezzoSocietà non residenteScambio di informazioni
Ratio 10/2017 - USO PROMUSCUO DEL TELEFONO CELLULARE
La fiscalità del lavoro dipendente afferma il principio di omnicomprensività della retribuzione imponibile, secondo il quale costituiscono reddito tassabile “tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”. In caso di utilizzo del telefono cellulare personale anche per uso aziendale il rimborso spese consistente nel 50% dei costi sostenuti dal dipendente per l'utilizzo di detto strumento deve essere tassato. Il principio espresso dall'Agenzia delle Entrate tramite la risoluzione 20.06.2017, n. 74/E si fonda sul fatto che nella norma attualmente vigente non vi è nessuna definizione forfettaria per l'utilizzo promiscuo del telefono cellulare.
DipendenteFringe benefitUso promiscuoTelefono cellulare
Ratio 10/2017 - AGEVOLAZIONI FISCALI PER RIENTRO IN ITALIA DI LAVORATORI
L'Agenzia delle Entrate, con la circ. 23.05.2017, n. 17/E, ha illustrato in modo approfondito i regimi agevolativi volti ad attrarre nel nostro Paese persone fisiche di potenzialità reddituale. Trattasi di una corposa circolare che illustra i seguenti aspetti normativi introdotti e/o modificati dalla L. 232/2016: - sono diventati permanenti gli incentivi fiscali previsti per il rientro in Italia di docenti e ricercatori residenti all'estero; - il regime fiscale di favore per i lavoratori cosiddetti “impatriati”, riguardante laureati, manager e lavoratori con alta qualificazione è stato esteso anche ai lavoratori autonomi ed è stata ulteriormente aumentata la misura dell'agevolazione; - è stato introdotto l'art. 24-bis nel Tuir rubricato “Opzione per l'imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia” che introduce nel nostro Paese un sistema di flat tax.
LavoratoreEsteroLaureaAgevolazione fiscaleImpatriatoRientro in Italia
Ratio 10/2017 - RIVENDITA DI TERRENO PERVENUTO IN DONAZIONE
Ai sensi dell'art. 67, c. 1, lett. b) Tuir sono redditi diversi (se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell'esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo) le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili (tra cui i terreni) acquistati o costruiti da non più di 5 anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari, nonché, in ogni caso, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione. In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto periodo di 5 anni decorre dalla data di acquisto da parte del donante. Pertanto, quale principio di carattere generale, è previsto che nell'ipotesi di donazione di immobile, il donatario, in caso di cessione, per evitare la tassazione, deve attendere 5 anni dalla data di acquisizione dell'immobile stesso, potendo cumulare tuttavia il periodo di possesso maturato in capo al donante.
PlusvalenzaTerrenoDonazioneTerreno edificabileLottizzazione
Ratio 10/2017 - RIPORTO DELLE PERDITE NELLE OPERAZIONI DI FUSIONE
La fusione è un'operazione fiscalmente neutrale; tuttavia, per quantificare le perdite riportabili non è sufficiente sommare le posizioni delle società partecipanti e poi applicare le regole generali antiabuso. Il legislatore ha, invece, previsto uno specifico iter di verifica quali-quantitativo da rispettare. L'iter di verifica è disciplinato dall'art. 172 c. 7 del Tuir e si articola in 3 test: 1. test di vitalità economica; 2. limite del patrimonio netto; 3. limite delle precedenti svalutazioni fiscali sulle partecipazioni.
Patrimonio nettoFusionePerdita di esercizioRiporto perditaTest di vitalita'
Ratio 10/2017 - TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI SU IMMOBILI
Le prestazioni di servizi relative a beni immobili sono disciplinate, ai fini Iva, dall'art. 7-quater del D.P.R. 633/1972, che costituisce una deroga alla regola generale prevista dall'articolo 7-ter dello stesso decreto, secondo cui il luogo di imposizione ai fini Iva è individuato nel Paese in cui è stabilito il committente. Per tali prestazioni, infatti, il criterio per stabilire la territorialità del servizio è rappresentato dall'ubicazione dell'immobile. Se è quindi relativamente semplice l'individuazione del requisito della territorialità, meno agevole è invece l'inquadramento della singola prestazione, affinché la stessa possa considerarsi relativa al bene immobile. Con l'intento di mettere ordine tra le diverse interpretazioni fornite dalle varie amministrazioni finanziarie degli Stati membri, sia sulla definizione di bene immobile sia su quali servizi abbiano, o meno, natura immobiliare, il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato il regolamento 7.10.2013, n. 1042, modificativo del precedente regolamento 15.03.2011, n. 282, il cui contenuto ha assunto efficacia diretta in tutta l'area UE dal 1.01.2017.
Prestazione di serviziNoleggioBene immobileTerritorialitàEdificio
Ratio 10/2017 - ESPORTAZIONE TRIANGOLARE
Le triangolazioni Iva richiedono molta attenzione da parte del soggetto incaricato al trasporto dei beni. Nella triangolazione che coinvolge un cedente nazionale (IT), un cessionario comunitario (UE), promotore della triangolazione, e un secondo cessionario (Extra-UE), il quale acquista dall'operatore UE la merce che viaggia direttamente da IT a Extra-UE, l'operazione triangolare può essere assoggettata al regime di non imponibilità solo al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: .. il trasporto dei beni è curato dal cedente nazionale [cessione non imponibile ai sensi dell'art. 8, c. 1, lett. a) D.P.R. 633/1972]; .. il trasporto dei beni è curato dal primo cessionario non residente, cliente del cedente nazionale [cessione non imponibile ai sensi dell'art. 8, c. 1, lett. b) D.P.R. 633/1972].
EsportazioneTriangolazioneOperazione non imponibile
Ratio 10/2017 - FORNITURA DOTAZIONI DI BORDO SU NAVE
L'entrata in vigore del nuovo Codice Doganale Unionale (Reg. UE n. 93/2013), nonché i chiarimenti sul concetto di “alto mare”, introdotti dalla legge Comunitaria del 2010 (L. 12.12.2011, n. 217), hanno chiarito quale sia il corretto regime Iva applicabile alle merci fornite come approvvigionamento di navi. Le cessioni di beni destinati a dotazione di bordo delle navi adibite alla navigazione di alto mare e destinate all'esercizio di attività commerciali sono assimilate alle cessioni all'esportazione, se non comprese nell'art. 8, in base all'art. 8-bis, c. 1, lett d) d.p.r. 633/1972. Le cessioni di dotazioni di bordo sono fatturate come operazioni non imponibili soltanto se effettuate nei diretti confronti dell'armatore, cioè del soggetto che destina direttamente i beni in questione a dotazione della nave. Il nuovo codice doganale, indipendentemente dalla destinazione della nave, richiede l'obbligo di prova dell'approvvigionamento.
DoganaOperazione non imponibilePortoNaveDotazione di bordoArmatore
Ratio 10/2017 - CRISI DI LIQUIDITA' E REATO DI OMESSO VERSAMENTO
La peculiare interazione tra crisi di liquidità e la configurabilità di omesso versamento delle ritenute certificate e dell'Iva, disciplinati degli articoli 10-bis e 10-ter D. Lgs. 74/2000, rappresenta sicuramente una questione di grande attualità anche in considerazione della oggettività di crisi globale che si sta sempre più evolvendo anche all'interno del nostro Paese. La tematica prospettata è piuttosto dibattuta anche in funzione di una evidente mancanza di uniformità interpretativa concernente soprattutto l'attuazione della scriminante della crisi di liquidità che, pur essendo univocamente esclusa, risulta comunque confinata entro parametri valutativi assai stringenti e compressi, tali da essere ridotti al minimo in termini di concreto riscontro e fattiva applicabilità.
RitenutaReatoCrisiOmesso versamentoLiquiditàCrisi di liquidita'
Ratio 10/2017 - NUOVE DOMANDE ED ECCEZIONI NELL'APPELLO TRIBUTARIO
L'introduzione di domande nuove in appello rappresenta una questione piuttosto rilevante da cui sovente, in virtù di una corretta organizzazione ed esposizione difensiva, dipendono gli esiti del giudizio tributario. In tale contesto, risulta sempre prudentemente opportuno comprendere l'esatta portata della disciplina concernente l'introduzione di domande nuove in appello, o di quelle che possono essere definite tali. Per far ciò occorre, tuttavia, comprendere e di conseguenza definire l'esattezza dell'oggetto della domanda, dell'effettiva portata della stessa e delle sue intrinseche limitazioni.
AppelloContenzioso tributario
Ratio 10/2017 - MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE
Tra i vari interventi previsti nel D.L. 24.4.2017, n. 50 vi è anche una disposizione in tema di mediazione obbligatoria, ossia l'art. 11-ter, che modifica l'art. 5, c. 1-bis d. lgs. 4.03.2010, n. 28. La novità consiste nello stabilizzare, nell'ordinamento, l'efficacia della disciplina della mediazione obbligatoria la quale, prima dell'ultimo intervento normativo, aveva invece natura transitoria e sperimentale con efficacia limitata ai quattro anni successivi all'entrata in vigore della riforma del 2013, vale a dire dal 21.09.2013 al 20.09.2017. Eliminato il carattere temporaneo dell'istituto, la mediazione obbligatoria diventa strutturale e non più a termine. è inoltre previsto che, a decorrere dall'anno 2018, il Ministro della Giustizia riferisca annualmente alle Camere sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall'applicazione delle disposizioni sulla mediazione obbligatoria di cui al citato art. 5, c. 1-bis D. Lgs. 28/2010.
LocazioneAvvocatoMediazione commerciale
Ratio 10/2017 - NOTA DI VARIAZIONE E LIMITAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT
Per effetto delle novità introdotte dal D.L. 87/2018, il meccanismo dello split payment è stato modificato, escludendo dall'ambito applicativo le prestazioni di servizi soggette a ritenute alla fonte a titolo d'imposta e a titolo d'acconto per le fatture emesse successivamente al 14.07.2018 (in sostanza, i compensi dei professionisti). Pertanto, anche l'emissione delle note di variazione Iva deve seguire procedure differenti a seconda che le stesse si riferiscano a fatture emesse prima o dopo il 14.07.2018. In particolare, per tutte le operazioni che dalla predetta data sono passate al regime ordinario da quello della scissione dei pagamenti, in caso di variazione dell'imponibile o dell'imposta il fornitore nell'emettere la nota di variazione deve tenere conto del regime Iva applicato alla fattura originaria che deve essere modificata. Al contrario, l'emissione delle note di variazione in aumento, al ricorrere dei presupposti ex art. 26 del D.P.R. 633/1972, deve seguire comunque le regole ordinarie, anche se la fattura originaria era stata emessa seguendo il meccanismo dello split payment.
Nota di variazioneEnte pubblicoFattura elettronicaNota di creditoSplit paymentScissione pagamento
Ratio 10/2017 - VALUTARE IL MERITO CREDITIZIO PER OTTENERE FINANZIAMENTI
Gli uffici fidi delle banche, nella pratica quotidiana, basano su un numero limitato di parametri ritenuti rilevanti il giudizio di meritevolezza per la concessione di un finanziamento a medio lungo termine. La valutazione, in particolare, risulta condizionata dall'impatto che l'operazione ipotizzata avrà sugli equilibri finanziari e sulla capacità di rimborso calcolata sulla base dei dati dell'ultimo bilancio approvato dall'impresa. I dati storici hanno, pertanto, un peso determinate perché, per gli uffici, costituiscono la rappresentazione di un fatto già avvenuto, non opinabile (come possono essere, invece, i dati prospettici futuri di un business plan). L'istruttoria fidi tiene conto di 7 specifiche aree critiche di valutazione condivise dall'intero sistema bancario, per cui le valutazione degli uffici fidi sono simili tra loro. Un'operazione rifiutata da una banca difficilmente potrà essere approvata da un'altra. Giudizi opposti sulla stessa posizione sono sempre possibili, ma spesso dovuti a differenti politiche strategiche di rischio perseguite dalle direzioni generali, per quanto attiene alla tipologia di settore assistito, durata e forma di finanziamento.
BancaFinanziamentoRatingCash flowCentrale rischiMerito creditizio
Ratio 10/2017 - REDAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
A partire dai bilanci le cui annualità hanno avuto inizio dal 1.01.2016 il rendiconto finanziario, seppure da sempre fortemente consigliato, è divenuto un documento obbligatorio che compone il fascicolo di bilancio, sia esso d'esercizio oppure consolidato. In merito al bilancio consolidato, l'art. 29 del D. Lgs. 127/1991, al punto 1, così prevede: “il bilancio consolidato è redatto dagli amministratori dell'impresa controllante. Esso è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa”. Né la norma di legge, né l'OIC 17 entrano nel merito delle dinamiche operative di costruzione del rendiconto finanziario. Il principio contabile OIC 17, al par. 36, si limita a tratteggiare le principali differenze rispetto al rendiconto finanziario obbligatorio previsto nel bilancio d'esercizio in forma estesa redatto in ottemperanza alle regole del Codice Civile. Anche per la costruzione del rendiconto finanziario consolidato, pertanto, è opportuno rifarsi all'OIC 10 – Rendiconto finanziario, che disciplina i criteri per la redazione e presentazione del rendiconto finanziario con le variazioni di liquidità. Dal rimando al Rendiconto finanziario OIC 10 si può desumere che anche nel bilancio consolidato la grandezza che il rendiconto finanziario deve monitorare è l'ammontare di disponibilità liquide, “rappresentate dai depositi bancari e postali, dagli assegni e dal denaro e valori in cassa. Le disponibilità liquide comprendono anche depositi bancari e postali, assegni e denaro e valori in cassa espressi in valuta estera (OIC 14 “Disponibilità liquide”)” (OIC 10, par. 11).
BilancioBilancio consolidatoGruppoInfragruppoRendiconto finanziario
Ratio 10/2017 - OBBLIGHI CONTABILI NELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE
Il D. Lgs. 117/2017, recante il Codice del Terzo settore, si suddivide in 12 titoli e, complessivamente, la disciplina risulta declinata in 104 articoli. Il riordino dell'intera materia e la revisione organica della disciplina degli enti afferenti al Terzo settore è stata effettuata in attuazione dei principi fondamentali, cercando di coordinare le specifiche regolamentazioni in precedenza comprese in molteplici provvedimenti. Si fornisce un primo contributo dedicato, oltre ad alcune definizioni, ai nuovi obblighi di bilancio, differenziati in base alla dimensione economica dell'ente.
Ente non profitTerzo settoreBilancio sociale
Ratio 10/2017 - OBBLIGO DI PREVENTIVO SCRITTO PER I PROFESSIONISTI
Per effetto della L. 124/2017, dal 29.08.2017, il professionista deve rendere noto al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve, altresì, indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell'utenza, i professionisti iscritti a ordini e collegi sono inoltre tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni. Tali obbighi informativi, in sostanza, si concretizzano nella sottoscrizione di un contratto per affidamento di incarico e in un preventivo di massima per la definizione dei compensi, sottoscritto per accettazione dal cliente, ovvero tramite scambio di mail. Inoltre, fatta salva la libertà contrattuale delle parti, le condizioni generali delle polizze assicurative per la responsabilità civile professionale devono prevedere l'offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i 10 anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura.
ProfessionistaPreventivoRc professionalePreventivo scritto
Ratio 10/2017 - NOVITA' IN TEMA DI SOCIETA' NELLA LEGGE SULLA CONCORRENZA
Si sintetizzano le principali disposizioni in tema di società contenute nella L. 124/2017.
NotaioAvvocatoDistributore carburanteConcorrenzaIngegnereSocietà tra professionistiFarmacista
Ratio 10/2017 - ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2019 GESTIONE SEPARATA INPS
L'art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all'art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l'aliquota contributiva e di computo è elevata dall'anno 2018 al 33%. Sono inoltre in vigore per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, l'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%; l'aliquota pari allo 0,50% utile per il finanziamento dell'onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera; l'aliquota dello 0,22%, disposta dall'art. 7 del D.M. 12.07.2007. Dall'anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva, è stabilita in misura pari al 25%. Non è stato modificato quanto previsto in merito all'ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72%, a titolo di tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2018 è confermata al 24% per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti). Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell'art. 51, c. 1 Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio dell'anno successivo si considerano percepite nel periodo d'imposta precedente.
AmministratoreCedolinoAliquotaInpsContributo previdenzialeGestione separataMassimaleAliquota contributivaUniemens
Ratio 10/2017 - DISCIPLINA DEL LAVORO AGILE
La L. 22.05.2017, n. 81, cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo, definisce per la prima volta il quadro normativo del lavoro agile (smart working), già presente in alcuni CCNL (ad esempio: industrie alimentari) o nella contrattazione aziendale. La norma inquadra il lavoro agile quale modalità di svolgimento del lavoro subordinato, comprendendo tutte le prestazioni flessibili rispetto all'orario e al luogo di lavoro. Parte integrante del lavoro agile sono gli strumenti tecnologici che vengono forniti dal datore di lavoro, il quale ne garantisce anche il buon funzionamento. Per l'adozione del lavoro agile è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente. Un elemento essenziale della norma è la parità di trattamento dei lavoratori “agili” rispetto ai colleghi. Il trattamento normativo e retributivo deve essere il medesimo, come l'adozione delle adeguate norme di sicurezza. In particolare, per quanto riguardo l'orario di lavoro, la normativa riconosce come inviolabili i limiti di orario previsti dalla normativa vigente e dalla contrattazione collettiva. I lavoratori “agili” hanno, inoltre, diritto alla tutela prevista in caso di infortuni e malattie professionali anche per quelle prestazioni rese all'esterno dei locali aziendali e nel tragitto tra l'abitazione ed il luogo prescelto per svolgere la propria attività. Da notare che il legislatore ha voluto distinguere il lavoro agile dal telelavoro, disciplinato dall'accordo interconfederale del 9.06.2004, nonostante la presenza di punti in comune.
Lavoro dipendenteSicurezza sul lavoroInailLavoro agile
Ratio 10/2017 - SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA IN AMBIENTI DI LAVORO
La revisione dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, attuata dal D. Lgs. 151/2015, non ha soppresso il “divieto di controllo a distanza dei dipendenti”; infatti, rimangono alcuni obblighi da parte del datore di lavoro che intende installare sistemi TVCC presso le proprie strutture.
Lavoro dipendenteVideosorveglianzaStatuto lavoratoreTelecamera
Ratio 10/2017 - GLOSSARIO STATISTICO IMPORT-EXPORT
Il glossario statistico on line presente sul sito dell'Istat (www3.istat.it/cgi-bin/glossario/gloprn.pl) contiene oltre 700 voci tratte dall'Annuario statistico italiano, relative all'intero repertorio delle statistiche ufficiali prodotte dall'Istat e da altri enti del Sistan. Si elencano alcune definizioni, presentate alfabeticamente, che si riferiscono all'ambito import/export.
CommercioEsteroIntrastatImportazioneExportGlossario
Ratio 10/2017 - BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE
Con l'art. 57-bis del D.L. 50/2017 il legislatore ha dato attuazione a quanto previsto dalla delega contenuta nella L. 198/2016, finalizzata all'introduzione di benefici fiscali connessi agli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”. L'art. 4 D.L. 148/2017 ha definito l'incentivo, prevedendo dall'anno 2018, a favore delle imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito. Ai fini della prima applicazione, il credito d'imposta è riconosciuto sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24.06.2017 al 31.12.2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016. Non risultano agevolati in questa prima fase, gli investimenti pubblicitari incrementali su radio e televisioni locali. La misura è contenuta in un limite di risorse stanziate, il cui sforamento determinerà il riparto tra gli aventi diritto. Tale tetto è pari a 20 milioni per il 2017 e 62,5 milioni per il 2018.
AgevolazioneCredito d'impostaOn linePeriodicoPubblicitàSpesa pubblicitariaQuotidianoCampagna pubblicitariaBonus pubblicità
Ratio 10/2017 - FORMAZIONE A SOSTEGNO DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Ai sensi dell'art. 118 L. 388/2000, nonché dell'art. 6, c. 2, lett. b) del Regolamento di Fondimpresa, con l'Avviso n. 5/2017 Fondimpresa finanzia, attraverso le risorse trasferite al Fondo dall'Inps, la realizzazione di piani formativi condivisi tra le parti sociali riconducibili al Fondo, rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione tecnologica di prodotto o di processo. Al finanziamento di ciascun piano concorrono le risorse del Conto Formazione delle aziende aderenti beneficiarie in relazione alle ore di partecipazione dei loro dipendenti alle azioni formative svolte. Il Piano formativo deve prevedere la collaborazione di un'università o di un altro ente di ricerca. Le risorse destinate da Fondimpresa al finanziamento dei Piani formativi presentati sull'Avviso n. 5/2017, a valere sui fondi di cui all'art. 6, c. 2, lett. b) del Regolamento (“Conto di Sistema”), sono complessivamente pari a € 10.000.000.
AgevolazioneFormazioneFondimpresaInnovazione tecnologica
Ratio 10/2017 - ACCESSO ALLA CENTRALE DEI RISCHI PER PERSONE FISICHE
I contribuenti che desiderano conoscere il merito creditizio, attribuito dal sistema bancario per richiedere un finanziamento o un prestito, dovranno presentare una domanda alla Banca d'Italia. La Centrale dei Rischi, gestita da quest'ultima, archivia, infatti, le segnalazioni che le banche e gli intermediari finanziari effettuano in relazione a tutte le posizioni debitorie, di credito e di garanzia, di importo totale pari o superiore a 30.000 euro, così come il passaggio a sofferenza delle posizioni, il rita rdo dei pagamenti e la loro regolarizzazione, gli eventuali sconfinamenti e il loro rientro. Di seguito si sintetizzano le informazioni da inserire nel modello “Richiesta di accesso ai dati - Persone Fisiche”.
BancaRatingBanca d'italiaCentrale rischiPersona fisicaMerito creditizio
Ratio 10/2017 - ADEMPIMENTI MESE di OTTOBRE 2017
Scadenzario
Ratio 10/2017 - QUESITO - AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA” E ABITAZIONE INAGIBILE
L'interpellante fa presente di avere acquistato, in data 18.07.2011, un immobile abitativo fruendo delle agevolazioni “prima casa”, previste dalla nota II-bis apposta all'art. 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al D.P.R. 26.04.1986, n. 131 (TUR). A causa dei gravi eventi sismici intervenuti nell'agosto e nell'ottobre del 2016, l'abitazione dell'interpellante è stata dichiarata inagibile con ordinanza del sindaco. L'istante intende, quindi, acquistare un nuovo immobile da destinare a propria abitazione.
Prima casaAbitazioneAgevolazioneInagibilità
Ratio 8-9/2017
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Ratio 8-9/2017 - DEDUZIONI FORFETARIE PER AUTOTRASPORTATORI
L'art. 66, c. 5 Tuir prevede una deduzione forfetaria delle spese non documentate a favore delle imprese autorizzate all'autotrasporto di cose per conto terzi. Per il 2017, tale deduzione è di € 38,00 per i trasporti personalmente effettuati dall'imprenditore o dai soci oltre il Comune in cui ha sede l'impresa e di € 13,30 per quelli effettuati all'interno del Comune. Alle medesime imprese compete l'ulteriore deduzione, in misura forfetaria annua di € 154,94, per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell'attività d'impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a 3.500 chilogrammi. Le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati sono ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall'art. 95, c. 3 Tuir. Ai sensi del c. 4 dello stesso art. 95, le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di € 59,65 al giorno, elevate a € 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto. Le deduzioni forfetarie non hanno rilevanza ai fini Irap; tuttavia, sono ammesse in deduzione le indennità di trasferta previste contrattualmente per la parte che non concorre a formare il reddito del dipendente ai sensi dell'art. 51, c. 5 Tuir (art. 11, c. 1-bis D. Lgs. 446/1997). L'Agenzia delle Entrate ha inoltre confermato che, anche nel 2018, le imprese di autotrasporto merci - conto terzi e conto proprio - possono recuperare, fino a un massimo di € 300 per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2017 come contributo Ssn sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Tali importi devono essere indicati nel quadro RU del modello Redditi 2019.
Rimborso spesaAutotrasportoTrasfertaDeduzione forfettariaContributo SSNCredito d'impostaTrasportoGasolioAutotrasportatoreIndennità di trasferta
Ratio 8-9/2017 - RIDETERMINAZIONE DELLE QUOTE DI IMPONIBILITA` DI DIVIDENDI E PLUSVALENZE
La L. 208/2015, nel ridurre l`aliquota Ires al 24% con decorrenza dal 1.01.2017, ha anche previsto, mediante rinvio ad apposito decreto, la conseguente rideterminazione delle percentuali fissate negli articoli 47, c. 1, 68 c. 3, 58 c. 2, e 59 del Tuir, nonché la percentuale di cui all`art. 4, c. 1, lett. q) D. Lgs. 344/2003 (concernente gli utili percepiti dagli enti non commerciali). Si tratta, in particolare, delle percentuali di concorso al reddito complessivo degli utili e delle plus/minusvalenze derivanti dal realizzo delle medesime partecipazioni. Le percentuali precedenti (49,72%) furono determinate muovendo dall`assunto che gli utili derivanti da partecipazioni qualificate, non detenute nell`esercizio d`impresa (e da partecipazioni qualificate e non qualificate, detenute nell`esercizio d`impresa) scontassero in capo al percettore persona fisica l`aliquota marginale Irpef e in modo da garantire sugli utili in questione (e sui capital gains) un prelievo teorico complessivo (risultante dalla tassazione combinata società-socio) pari a detta aliquota marginale. Nel procedere, con il D.M. 26.05.2017, all`adeguamento delle suddette percentuali di concorso al reddito complessivo, si sono rispettati gli stessi criteri sistematici. In questo senso, dunque, la nuova misura del 58,14% è idonea a garantire un prelievo aggiuntivo Irpef tale da portare il prelievo complessivo (società-socio) al 43% (attuale aliquota Irpef marginale massima).
PlusvalenzaDistribuzione utileDividendoDichiarazione dei redditiImponibilePartecipazione qualificataPartecipazione non qualificata
Ratio 8-9/2017 - SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI IN MATERIA TRIBUTARIA
Con riferimento ai provvedimenti da impugnare, come previsto dall'art. 21 D. Lgs. 546/1992, il termine perentorio concesso al contribuente per proporre ricorso è fissato entro il 60° giorno dalla data di notifica del provvedimento, decorso il quale il ricorso è inammissibile. é, tuttavia, prevista un'eccezione a tale regola, costituita dalla sospensione dei termini per il periodo feriale. Tale periodo decorre dal 1.08 al 31.08. La sospensione feriale dei termini opera anche per le controversie relative ad atti emessi dall'Agenzia delle Entrate, di valore non superiore al limite per il quale è previsto l'obbligo del preventivo reclamo (innalzato a € 50.000 per gli atti notificati dal 1.01.2018). Il D.L. 193/2016 ha inoltre previsto che i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1.08 al 4.09, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva. Sono sospesi dal 1.08 al 4.09 i termini di 30 giorni previsti per il pagamento delle somme dovute, rispettivamente, a seguito dei controlli automatici (artt. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972) e a seguito dei controlli formali (art. 36-ter D.P.R. 600/1973) e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata. I termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione sono cumulabili con il periodo di sospensione feriale dell'attività giurisdizionale.
AccertamentoRicorsoCommissione tributariaContenzioso tributarioComputo dei terminiGiorno festivoSospensione feriale termini
Ratio 8-9/2017 - EDITORIALE - GLI EFFETTI DELLA MANCATA PROGETTUALITA`
Editoriale
Ratio 8-9/2017 - OPINIONE - SPLIT PAYMENT ANCHE PER IL COMMERCIALISTA CHE EMETTE FATTURA ALLA BANCA QUOTATA
Opinione
Ratio 8-9/2017 - VERSAMENTO DELLE SOMME DERIVANTI DALLA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE
Con l`invio da parte di Equitalia entro il 15.06.2017 della comunicazione delle somme dovute è iniziata la c.d. "fase due" della rottamazione dei carichi, di cui all`art. 6 del D.L. 22.10.2016, n. 193. Con tale atto il contribuente, che ha aderito entro il 21.04.2017 alla definizione agevolata, è informato sull`accoglimento o eventuale rigetto dell`adesione, su possibili debiti che, per legge, non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare, sulla data o sulle date entro cui effettuare il pagamento. La comunicazione contiene anche i bollettini di pagamento, in base alla scelta effettuata (massimo 5 rate) al momento della presentazione della domanda, oltre al modulo per l`addebito in conto corrente. Inoltre dal 16.06.2017, copia della comunicazione è disponibile anche nell`area riservata del portale http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
CartellaRottamazioneDefinizione agevolataDichiarazione di adesione
Ratio 8-9/2017 - CERTIFICATO DI REGOLARITA` FISCALE
In tema di rilascio di "certificati di regolarità fiscale" ed "erogazione dei rimborsi", il D.L. 50/2017 introduce una serie di novità concernenti, tra l`altro, le eventuali interazioni tra le cennate certificazioni e i rimborsi e la sussistenza di una procedura di "rottamazione dei ruoli", la quale, al ricorrere di determinate condizioni, non può sicuramente considerarsi preclusa in costanza dei cennati procedimenti.
Appalto pubblicoCertificato carico pendenteCertificato regolarità fiscaleRegolarità fiscaleRottamazione carico pendente
Ratio 8-9/2017 - INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ (ISA)
Al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili e di stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti e il rafforzamento della collaborazione tra questi e l'Amministrazione Finanziaria, anche con l'utilizzo di forme di comunicazione preventiva rispetto alle scadenze fiscali, sono stati istituiti gli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. Gli indici, elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili. L'Agenzia delle Entrate ha individuato i dati rilevanti per il 2018 e il 2019, le attività economiche per le quali è prevista la revisione dal 2019 e ha approvato i modelli e le relative istruzioni di compilazione per l'applicazione degli ISA per l'anno 2018.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiParametroRegime premialeMultiattivitàIndici sintetici affidabilitàISA
Ratio 8-9/2017 - COMUNICAZIONI DI ANOMALIA MODELLO UNICO PF
L`Agenzia delle Entrate, proseguendo nella campagna di sensibilizzazione al rispetto degli obblighi dichiarativi fiscali iniziata lo scorso anno, sta inviando le comunicazioni inerenti le anomalie riscontrate relative a specifiche categorie di reddito.Rispetto alle comunicazioni del passato, queste ultime riguardano anche i redditi di lavoro autonomo, siano essi occasionali o abituali.Al contribuente è concessa la facoltà di regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso.
Agenzia EntrateRavvedimentoAnomaliaModello unico
Ratio 8-9/2017 - AVVISI BONARI PER FABBRICATI EX RURALI
L`Agenzia delle Entrate prosegue l`attivita` di accertamento dei fabbricati rurali che risultano censiti ancora al Catasto Terreni, avviando una campagna di sensibilizzazione per permettere agli intestatari catastali di questi immobili di regolarizzare la propria posizione. In particolare, sono stati inoltrati appositi avvisi per i proprietari dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al Catasto Edilizio Urbano.
Agenzia EntrateRavvedimentoAnomaliaModello unico
Ratio 8-9/2017 - NUOVO MODELLO IVA "TR"
L`Agenzia delle Entrate, con il Provv. 4.07.2017, n.124040, ha approvato il nuovo format con le relative istruzioni e le specifiche tecniche, relative alla compilazione del modello Iva TR, per la richiesta di rimborso o per l`utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. L`aggiornamento del precedente modello si è reso necessario a seguito delle novità introdotte dall`art.3 D.L. 24.04.2017, n.50, convertito, con modificazioni, nella L. 21.06.2017, n. 96, che ha previsto l`obbligo di richiedere l`apposizione del visto di conformità sul modello Iva TR (in alternativa, la sottoscrizione da parte dell`organo di controllo contabile) per le compensazioni orizzontali dei crediti Iva trimestrali per importi annui superiori a € 5.000. Il nuovo modello Iva TR deve essere utilizzato a partire dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito Iva relativo al 2° trimestre del 2017 (vale a dire per il periodo da aprile a giugno 2017 compreso). Le richieste devono essere presentate entro ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento; per il 2° trimestre la presentazione deve avvenire, quindi, entro il 31.07.2017.
CompensazioneIVA trimestraleVisto di conformità
Ratio 8-9/2017 - RIMBORSO DELL`IVA ASSOLTA IN ALTRI STATI UE
Il meccanismo di neutralità dell`Iva è, in genere, attuato mediante il sistema della detrazione e della rivalsa che, però, può attuarsi solo quando l`Iva assolta sugli acquisti è quella dello Stato in cui è stabilito il soggetto che intende portarla in detrazione. Quando, invece, per vari motivi, un operatore resta inciso di un`imposta sul valore aggiunto di altro Stato Europeo, ha la possibilità di chiederla a rimborso, alle stesse condizioni in cui i soggetti residenti in quello Stato potrebbero portarla in detrazione. In particolare, l`art. 1, c. 1, lett. t) del D. Lgs. 18/2010 ha introdotto disposizioni che riguardano i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato che hanno assolto l`Iva in un altro Stato membro, in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, i quali possono chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un`istanza all`Agenzia delle Entrate tramite apposito portale elettronico. L`istanza è presentata distintamente per ciascun periodo di imposta, entro il 30.09 dell`anno solare successivo al periodo di riferimento, nei limiti e con la periodicità stabiliti dallo Stato membro competente per il rimborso. L`Agenzia delle Entrate, ricevuta l`istanza, la inoltra allo Stato membro competente a eseguire il rimborso entro 15 giorni dalla ricezione della medesima, salvo il verificarsi delle cause ostative. I rimborsi sono erogati direttamente dallo Stato membro competente secondo le modalità dal medesimo stabilite.
Rimborso IVAUnione europeaIstanza di rimborsoIVA estera
Ratio 8-9/2017 - “PATENT BOX” SENZA RULING
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (Patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. In tali casi, per effetto dell'art. 4 D.L. 34/2019, a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1.05.2019 i soggetti titolari di reddito di impresa che optano per il regime agevolativo del Patent box possono scegliere, in alternativa alla procedura di accordo preventivo (ruling), di determinare e dichiarare il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie alla predetta determinazione in idonea documentazione predisposta secondo quanto previsto dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 30.07.2019. I soggetti che esercitano tale opzione ripartiscono la variazione in diminuzione in 3 quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell'Irap relativa al periodo di imposta in cui è esercitata tale opzione e in quelle relative ai 2 periodi d'imposta successivi. L'opzione è comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l'agevolazione Patent Box, ha durata annuale, è irrevocabile e rinnovabile. Le disposizioni si applicano anche in caso di attivazione degli accordi preventivi in contraddittorio con l'Amministrazione Finanziaria, a condizione che non sia stato concluso il relativo accordo, previa comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'espressa volontà di rinuncia alla medesima procedura.
Bene immaterialeRicerca e sviluppoMarchioPatent boxRuling
Ratio 8-9/2017 - TRATTAMENTO IRES DEI RISTORNI ASSEGNATI DALLE COOPERATIVE
I ristorni rappresentano il vantaggio mutualistico maturato dai soci delle cooperative e sono deducibili, ai sensi dell`art. 12 del D.P.R. 601/1973, dal reddito delle cooperative disciplinate dai principi della mutualità, destinatarie delle agevolazioni tributarie. I ristorni possono essere dedotti sia mediante imputazione diretta nel conto economico d`esercizio, sia attraverso una variazione in diminuzione del reddito imponibile dell`esercizio di competenza, qualora siano compresi nell`utile dell`esercizio. Con la circolare 35/E/2008 l`Agenzia delle Entrate ha chiarito che le differenti modalità di contabilizzazione del ristorno non hanno conseguenze fiscali, ma solo civilistiche, in ordine alla entità della riserva minima obbligatoria da accantonare, pari al 30% degli utili risultanti in bilancio.Tra le modifiche introdotte dal D.Lgs. 139/2015 vi è la soppressione della sezione "E" del conto economico, in cui erano allocati i proventi e gli oneri straordinari. Per quanto riguarda le cooperative, l`avanzo di gestione utile alla determinazione del massimo ristorno attribuibile ai soci cooperatori era determinato detraendo dall`utile il saldo, se positivo, della Sezione E del conto economico. L`eliminazione della sezione straordinaria ha prodotto, quindi, un effetto diretto sul calcolo dell`avanzo di gestione ai fini della determinazione del ristorno. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato, con una nota rivolta agli ispettori delle revisioni, che per ragioni di semplificazione e continuità, ai fini delle determinazione del ristorno, non si dovrà comunque tenere conto degli elementi di entità o incidenza eccezionali non attinenti allo scambio mutualistico, ancorché ora classificati nelle voci A) e B) del conto economico.
SocioCooperativaRistorno
Ratio 8-9/2017 - ENUNCIAZIONE O MENZIONE AI FINI DELL`IMPOSTA DI REGISTRO
Il presupposto impositivo dell`imposta di registro è il compimento di specifici atti giuridici redatti in particolari forme. Tali atti possono essere tassati anche nel caso dell`enunciazione. L`enunciazione è un procedimento finalizzato all`accertamento della legale esistenza degli atti giuridici e all`attribuzione alle scritture private della data certa. Ai fini dell`imposta di registro, l`enunciazione di un atto può assumere rilevo qualora lo stesso non sia stato a suo tempo assoggettato a tassazione. Affinché l`Amministrazione Finanziaria possa tassare gli atti enunciati è richiesto il non esaurimento dei rapporti, l`identità delle parti e la presenza di tutti gli elementi essenziali. In mancanza dei requisiti essenziali non si può parlare di enunciazione ma di mera menzione, che non costituisce presupposto per l`applicazione dell`imposta di registro.
ContrattoImposta di registroContratto verbaleEnunciazioneMenzione
Ratio 8-9/2017 - PAGAMENTO DEL BOLLO VIRTUALE CON MODELLO F24
L`Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 17.12.2015, ha approvato il modello utilizzabile per la liquidazione definitiva dell`imposta di bollo assolta in modo virtuale. L`imposta di bollo, infatti, può essere assolta mediante acquisto presso un intermediario convenzionato (ad esempio, tabaccheria) dell`apposito contrassegno o in modo virtuale. Il modello è utilizzabile per la dichiarazione relativa agli atti e documenti emessi tra il 1.01 e il 31.12, ovvero in caso di rinuncia, tra il 1.01 e la data di effetto della rinuncia. Il modello deve essere, altresì, utilizzato per esprimere la volontà di rinunciare all`autorizzazione in luogo dell`apposita comunicazione scritta all`ufficio territoriale competente.
F24Fattura elettronicaImposta di bolloBollo virtuale
Ratio 8-9/2017 - REGOLARIZZAZIONE DELLO "SPLAFONAMENTO" CON NOTA DI VARIAZIONE
L`utilizzo del plafond oltre l`ammontare disponibile è punito con una sanzione dal 100% al 200% dell`imposta. è ammessa la regolarizzazione dell`errore utilizzando la procedura del ravvedimento operoso. Per la regolarizzazione è possibile, in alternativa all`emissione dell`autofattura, chiedere al cedente o prestatore l`emissione di una nota di addebito di sola Iva, riferita all`imposta non indicata nella fattura originaria. In tal caso l`imposta è versata al fornitore, con possibilità di detrarre la stessa solo in sede di dichiarazione. Resta a carico dell`acquirente l`obbligo di versare, mediante il modello F24, gli interessi legali e la sanzione, avvalendosi del ravvedimento operoso qualora la violazione non sia stata ancora accertata. A seguito della riformulazione dell`art. 60, c. 7 D.P.R. 633/1972, per salvaguardare il principio di neutralità dell`Iva, è stato stabilito che, in caso di accertamento o rettifica, il cedente/prestatore può esercitare la rivalsa dopo avere pagato all`Erario l`imposta accertata, le sanzioni e gli interessi e, in tal caso, il cessionario/committente può esercitare la detrazione, nel rispetto del termine di decadenza ossia, entro la dichiarazione dell`anno in cui ha corrisposto l`Iva addebitata in rivalsa. Il principio di neutralità dell`Iva deve essere garantito anche quando il debitore d`imposta sia il cessionario/committente in luogo del cedente/prestatore, come si verifica nel caso di recupero dell`imposta a seguito di "splafonamento". Pertanto, l`esportatore abituale può esercitare la detrazione, al più tardi, con la dichiarazione relativa all`anno (dal 2017) in cui ha provveduto al pagamento dell`imposta, delle sanzioni e degli interessi. In ogni caso rimane facoltà di presentare dichiarazione integrativa "a favore" entro la scadenza dei termini dell`accertamento.
RavvedimentoPlafondNota di variazioneSplafonamentoFattura integrativa
Ratio 8-9/2017 - ONERI PER IL SUBENTRO NEL CONTRATTO DI LEASING
è possibile individuare una doppia causa nell`acquisizione del contratto di locazione finanziaria che, in parte, è finalizzato all`acquisizione del diritto di godimento del bene nel residuo periodo di vigenza del contratto medesimo e, per altro verso, all`acquisizione dell`opzione di acquisto della proprietà del bene.Conseguentemente, la quota di corrispettivo pagata a fronte del godimento del bene costituisce un onere pluriennale, da ripartirsi in funzione della residua durata del contratto, mentre la parte di corrispettivo pagata a fronte dell`opzione d`acquisto è considerata come "costo sospeso", fiscalmente deducibile con la procedura dell`ammortamento, congiuntamente al prezzo di riscatto del bene medesimo.
Valore normaleLeasingSopravvenienza attivaContratto di leasingSubentro nel contratto
Ratio 8-9/2017 - EMOLUMENTI AMMINISTRATORI NELLA NOTA INTEGRATIVA
Tra le novità introdotte dal D. Lgs. 139/2015, riguardanti le informazioni da riportare nella nota integrativa abbreviata, vi è la comunicazione obbligatoria circa l`ammontare degli emolumenti spettanti agli amministratori. Si tratta di un`estensione d`informativa, poiché precedentemente era richiesta esclusivamente per il bilancio in forma estesa, che consentirà una più attenta e accurata valutazione circa l`andamento della gestione.
AmministratoreBilancioNota integrativaCompenso amministratore
Ratio 8-9/2017 - POSIZIONE FINANZIARIA NETTA NEGLI EQUILIBRI AZIENDALI
La posizione finanziaria è costituita dall`insieme delle passività di bilancio, con qualunque scadenza, concesse da soggetti finanziatori, sulla base di una valutazione del merito creditizio, al fine di ottenere una remunerazione per il proprio capitale. L`esegesi di questo debito è unicamente di natura speculativa. Si differenzia, pertanto, dagli altri debiti che nascono per dilazioni di pagamento a fronte di atti di gestione operativa per l`acquisto di fattori produttivi.In termini contabili generali i debiti collegati con la posizione finanziaria trovano contropartita solo in conti patrimoniali: entrate di cassa o in riduzione di altri debiti, mai in conti di natura economica. Naturalmente anche il debito di natura operativa, se non è pagato a scadenza, suo malgrado, costituisce una voce della posizione finanziaria dell`impresa: si pensi al mancato versamento delle imposte per supportare carenze di liquidità. La posizione finanziaria netta è ottenuta sottraendo dalla posizione finanziaria tutte le disponibilità liquide o prontamente liquidabili come titoli di stato o altre forme d`impiego della liquidità a breve, in quanto facilmente destinabili all`estinzione dei debiti in una logica di "vasi comunicanti".La posizione finanziaria netta viene contestualizzata tramite l`elaborazione di un bilancio scalare secondo uno schema definito a capitale netto investito (CIN) in cui le poste attive e passive sono aggregate secondo una logica funzionale che tiene conto del loro rapporto con il processo produttivo anziché del loro grado di liquidabilità.
Posizione finanziaria nettaControllo di gestioneCapitale investito nettoRiclassificazione del bilancio
Ratio 8-9/2017 - VIGILANZA SULLE RIDUZIONI DI CAPITALE PER OPERAZIONI STRAORDINARIE
Nell`ambito dell`attività di vigilanza del rispetto della legge e dell`atto costitutivo di particolare rilievo sono i controlli che devono essere effettuati dal collegio sindacale in caso di operazioni straordinarie. Ai sindaci è poi richiesto un potere sostitutivo da esercitarsi in caso di omissioni di atti e adempimenti che la legge pone a carico degli amministratori: Le operazioni da controllare sono:- aumenti o riduzioni di capitale;- operazioni di trasformazione, fusione o scissione, liquidazione e conferimento;- emissione di prestiti obbligazionari.
CapitaleOperazione straordinariaCollegio sindacaleRiduzioneRevisione legaleCapitale sociale
Ratio 8-9/2017 - NUOVE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALI
L'art. 54-bis D.L. 50/2017, introdotto in sede di conversione dalla L. 96/2017, ha disciplinato compiutamente le prestazioni di lavoro occasionali. La disposizione normativa consente ai datori di lavoro di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, nei limiti previsti dalla norma, secondo due distinte modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale. Il D.L. 87/2018 ha apportato modifiche alla disciplina, prevedendo disposizioni particolari per il settore del turismo e un'autocertificazione per le situazioni di disagio e per il settore agricolo.
Lavoro occasionaleGestione separataVoucherPrestazione occasionaleLibretto di famiglia
Ratio 8-9/2017 - INFORTUNIO SUL LAVORO E RESPONSABILITA` DEL PROPRIETARIO
Il D. Lgs. 81/2008, con particolare riferimento al Titolo IV, si applica ogni volta che si programma l`esecuzione di un`opera edile o di ingegneria civile.Il committente privato proprietario di un immobile, che sottoscrive il contratto d`appalto con l`impresa esecutrice, sostiene il costo dei lavori ed è il soggetto destinatario dell`opera, diventa il "regista" dell`organizzazione della sicurezza sul cantiere. Assume responsabilità penali se affida attività lavorative a rischio a soggetti di insufficiente professionalità e nel caso di infortunio risponde della scelta dell`impresa appaltatrice e del controllo sul suo operato.La Corte di Cassazione sezione penale, con sentenza 29.12.2016, n. 55180, proprio in base a tali principi ha respinto il ricorso presentato dal proprietario imputato, fatta salva l`applicazione della sospensione condizionale della pena, ritenendo corrette le motivazioni a giustificazione della pronuncia di condanna.
CommittenteSicurezza sul lavoroEdiliziaInfortunioResponsabilitàImpresa esecutrice
Ratio 8-9/2017 - DEPOSITO DI ATTI NEL PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO
Nella prima fase attuativa del processo tributario telematico vige il principio della facoltatività, in base al quale ciascuna delle parti può scegliere di notificare e depositare gli atti processuali con le modalità tradizionali, oppure con quelle telematiche presso le Commissioni tributarie ove risultino attivate tali modalità. In sostanza, la parte resistente, indipendentemente dalla scelta operata dal ricorrente, ai sensi dell`art. 16-bis del D.Lgs. 546/1992, ha la facoltà di avvalersi delle modalità telematiche di deposito delle controdeduzioni e relativi documenti allegati. Ne deriva che, anche in presenza di ricorsi/appelli notificati e depositati con modalità tradizionali (ufficiale giudiziario, a mezzo posta ovvero a sportello), la parte resistente potrà scegliere di avvalersi del deposito telematico degli atti processuali, senza precludere la validità del deposito. Inoltre, fermo restando il principio di facoltatività, qualora la parte sia ricorrente che resistente si avvalga delle modalità telematiche nel procedimento di primo grado, è obbligata successivamente ad utilizzare le medesime modalità anche nel giudizio d`appello. Tale obbligo si estende anche al deposito degli atti successivi alla costituzione in giudizio.
Contenzioso tributarioPecRicorso tributarioProcesso tributario telematico
Ratio 8-9/2017 - CREDITO D’IMPOSTA 2018 PER STRUTTURE RICETTIVE E AGRITURISMI
L'art. 10 del D.L. 83/2014 ha riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di € 200.000 nel triennio 2014-2016, alle imprese alberghiere che effettuano nelle loro strutture: interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia; incremento dell'efficienza energetica; eliminazione delle barriere architettoniche. La L. 232/2016 ha previsto, per ciascuno degli anni 2017 e 2018, il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, già istituito dal D.L. 83/2014. L'agevolazione, prevista nella misura del 65%, è estesa anche alle strutture che svolgono attività agrituristica e opera a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica e acquisto mobili. La manovra correttiva (art. 12-bis D.L. 50/2017) ha esteso l'agevolazione alle spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo. Con L. 205/2017, oltre alla proroga della misura, si è provveduto ad ampliare i soggetti che possono usufruire di tale agevolazione, anche alle strutture che prestano cure termali, in considerazione delle spese in riqualificazione e ristrutturazione sostenute nel biennio 2017/2018. Da ultimo, il decreto ministeriale 20.12.2017 ha individuato le necessarie disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta.
EdiliziaManutenzione straordinariaRistrutturazioneCredito d'impostaAgriturismoAlbergoStruttura ricettiva
Ratio 8-9/2017 - FORMAZIONE PER LA COMPETITIVITA` DELLE IMPRESE
Ai sensi dell`art. 118 L. 388/2000, nonché dell`art. 6, c. 2, lett. b) del Regolamento di Fondimpresa, quest`ultima, con l`Avviso n. 4/2017, finanzia, attraverso le risorse trasferite dall`Inps, la realizzazione di Piani formativi condivisi tra le parti sociali riconducibili allo stesso Fondo, rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo, con priorità per i dipendenti delle PMI secondo la definizione comunitaria.Le risorse destinate da Fondimpresa al finanziamento dei piani formativi nell`ambito dell`Avviso n. 4/2017, a valere sui fondi di cui all`art. 6, c. 2, lett. b) del Regolamento (Conto di Sistema), sono complessivamente pari ad € 72.000.000,00.
AgevolazioneFormazioneFondimpresaPiano formativoCompetitività
Ratio 8-9/2017 - ADEMPIMENTI MESE DI AGOSTO 2017
Scadenzario
Ratio 8-9/2017 - ADEMPIMENTI MESE DI SETTEMBRE 2017
Scadenzario
Ratio 8-9/2017 - QUESITO - VALORE DELLA PRODUZIONE RIFERIBILE ALL`ATTIVITA` AGRICOLA AI FINI IRAP
AgricolturaIrapValore della produzione
Ratio 8-9/2017 - QUESITO - FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA PER I REVISORI LEGALI
Revisione legaleFranaFormazione professionale continua
Ratio 07/2017
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Ratio 07/2017 - REGISTRAZIONI SUCCESSIVE AL BILANCIO E ALLE DICHIARAZIONI FISCALI
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d'imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell'utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei ed i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti, il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un'assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all'approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell'esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi (Cass., Sez. Trib., sent. 27.02.2002, n. 2892). Negli esempi che seguono si ipotizza che la scadenza ordinaria per il versamento sia il 30.06 dell'anno “n” e il 30.07 con maggiorazione dello 0,40% (dunque senza considerare le proroghe previste con riferimento ai versamenti a saldo per l'anno 2018).
RateoRiscontoVersamentoBilancioMagazzinoRimanenzaScrittura contabileDichiarazione dei redditiFattura da ricevereFattura da emettere
Ratio 07/2017 - MODELLO 770/2019 PER DIVIDENDI E REDDITI DI CAPITALE
Il Modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell'anno 2018, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Deve essere inoltre utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti, sulla base di specifiche disposizioni normative, a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell'anno 2018 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d'imposta utilizzati. La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 31.10.2019.
RitenutaPartecipazioneReddito di capitaleUtileDividendo770Reddito catastale
Ratio 07/2017 - DEDUCIBILITÀ AUTOMATICA DELLE PERDITE SU CREDITI
Le perdite su crediti “realizzate”, indipendentemente dal motivo sottostante, sono deducibili limitatamente alla parte che eccede l'ammontare delle svalutazioni e degli accantonamenti dedotti nei precedenti esercizi; le perdite su crediti derivanti da valutazione sono, invece, deducibili, purché risultanti da elementi certi e precisi e, in ogni caso, quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali. Le modifiche apportate dall'art. 13 D. Lgs. 147/2015 riguardano, principalmente, il criterio di imputazione temporale delle perdite, la cui deduzione può essere effettuata nel periodo compreso tra l'esercizio nel quale sono contabilizzate nel conto economico (anche se successivo a quello in cui sussistono gli elementi certi e precisi) e quello in cui i relativi crediti devono essere cancellati dal bilancio, in applicazione dei principi contabili. Inoltre, è stata prevista la possibilità di considerare sussistenti, in ogni caso, gli elementi certi e precisi anche nei casi in cui il debitore sia assoggettato a procedure estere equivalenti a quelle concorsuali e assimilate, previste in Stati o territori con i quali esiste un adeguato scambio di informazioni, ovvero sia stato concluso un piano di risanamento attestato. La norma ha precisato anche che la mancata deduzione delle svalutazioni contabili dei crediti nell'esercizio in cui sussistevano i requisiti per la deduzione non costituisce violazione del principio di competenza fiscale.
Svalutazione creditoPerdita su creditoProcedura concorsualeFondo svalutazione creditoDeducibilitàModesta entita'
Ratio 07/2017 - CREDITI PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all'estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall'imposta netta dovuta, fino alla concorrenza della quota d'imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all'estero e il reddito complessivo, al netto delle perdite di precedenti periodi d'imposta ammesse in diminuzione. Il quadro CE è riservato ai soggetti che hanno prodotto all'estero redditi per i quali si è resa definitiva l'imposta ivi pagata al fine di determinare il credito spettante. Le imposte da indicare sono quelle divenute definitive entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al 2018, oppure nel caso di opzione di cui all'art. 165, c. 5 Tuir, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo. Si considerano pagate a titolo definitivo le imposte divenute irripetibili; pertanto, non sono indicate, ad esempio, le imposte pagate in acconto o in via provvisoria e quelle per le quali è prevista la possibilità di rimborso totale o parziale. Le imprese che hanno optato per il regime di esenzione di cui all'art. 168-ter Tuir, non devono compilare il quadro con riferimento ai redditi delle stabili organizzazioni all'estero prodotti nei periodi d'imposta in regime di branch exemption. Nell'ipotesi di cui al c. 7 del citato art. 168-ter, dette imprese possono, tuttavia, compilare la sezione II-C al fine di evidenziare le eccedenze di imposta estere maturate in capo alla casa madre negli 8 esercizi precedenti a quello di efficacia dell'opzione da scomputare dall'imposta dovuta sul reddito della branch esente assoggettato a recapture. Il quadro deve essere utilizzato anche per il calcolo del credito d'imposta riconosciuto nel caso di utili conseguiti da società controllate residenti in Paesi black list (credito d'imposta internazionalizzazione).
EsteroCredito d'impostaDichiarazione dei redditiImposta esteraQuadro CE
Ratio 07/2017 - RESPONSABILITA` SOLIDALE DEL COMMITTENTE NEGLI APPALTI
L`art. 13-ter del D.L. 22.06.2012, n. 83 disciplina la responsabilità dell`appaltatore e del committente per il versamento all`Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell`Iva, dovuta e dal subappaltatore e dall`appaltatore, in relazione alle prestazioni effettuate nell`ambito del contratto.Con il D.L. 69/2013 è stato prima abrogato il regime di responsabilità solidale negli appalti con riferimento all`Iva e, successivamente, l`art. 28 del D. Lgs. 21.11.2014, n. 175 ha abrogato tale regime anche con riferimento alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente.Il D.L. 76/2013 ha ampliato, inoltre, il regime della responsabilità solidale negli appalti e subappalti previsto dall`art. 29, c. 2 del D. Lgs. 276/2003, per quanto concerne i trattamenti retributivi e contributivi dei lavoratori subordinati e di altre forme contrattuali (quali, ad esempio, Co.co.co e associati in partecipazione) anche agli obblighi nei confronti di lavoratori autonomi.Il D.L. 25/2017, in vigore dal 17.03.2017, ha modificato in modo significativo l`art. 29 D. Lgs. 276/2003, volto a regolare gli aspetti giuslavoristici nei contratti di appalto.In particolare, sono stati soppressi i seguenti passaggi:• il beneficio del committente di chiedere la preventiva escussione, da parte del lavoratore, del patrimonio dell`appaltatore/subappaltatore;• la facoltà per i contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore di individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti.
AppaltoCommittenteContributoRetribuzioneSubappaltoDurcResponsabilità solidale
Ratio 07/2017 - ADEGUAMENTO AGLI STUDI DI SETTORE
L'adeguamento agli studi di settore, per i periodi d'imposta diversi da quelli in cui si applica per la prima volta lo studio, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, è effettuato a condizione che il contribuente versi una maggiorazione del 3%, calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. Tale maggiorazione, dovuta se lo scostamento è superiore al 10%, deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sul reddito anche in forma rateizzata. Nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore che dichiarano, anche per effetto dell'adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell'applicazione degli studi medesimi, sono previsti specifici vantaggi: sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici; sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l'attività di accertamento; la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/3 quello dichiarato (regime premiale). La disposizione si applica a condizione che il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti e sulla base dei dati comunicati, e che risulti congruo e coerente con tutti gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.
Studio di settoreDichiarazione dei redditiAdeguamentoMaggiorazioneCorrettivo anticrisiRicavo minimoQuadro ARicavo puntualeQuadro RQ
Ratio 07/2017 - ACCESSO AL REGIME PREMIALE STUDI DI SETTORE PER IL 2017
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento (protocollo 110050/2018) di accesso al regime premiale per il 2017, ultimo anno di applicazione per effetto dell'introduzione degli Isa. Il regime premiale prevede la preclusione degli accertamenti basati su presunzioni semplici in tema di imposte dirette e Iva, la riduzione di un anno dei termini per l'accertamento e l'aumento da 1/5 a 1/3 dello scostamento reddituale consentito per l'applicazione del redditometro. Restano ancora escluse dal regime premiale le attività professionali.
AccertamentoStudio di settoreCoerenzaRegime premialeIndicatore di coerenzaCongruita'Modello unico
Ratio 07/2017 - TRATTAMENTO FISCALE DEI LAVORATORI FRONTALIERI SVIZZERA-ITALIA
L`Agenzia delle Entrate, con risoluzione 28.03.2017, n. 38/E, è tornata a definire il concetto di lavoratore frontaliero all`interno dei confini della convenzione Italo-Svizzera.L`argomento trattato è di particolare rilevanza per 2 fondamentali motivi:• molti lavoratori residenti in Italia svolgono attività di lavoro quotidianamente nel territorio della Svizzera;• la differente imposizione fiscale del reddito prodotto determina benefici considerevoli in termini di potere d`acquisto.Tale novità interpretativa non può, inoltre, perdere di vista che Italia e Svizzera, il 23.02.2015, dopo circa 3 anni di negoziati, hanno siglato a Milano un importante accordo in materia fiscale e finanziaria. In particolare, in vista del passaggio allo scambio automatico di informazioni, è stato approvato un protocollo di modifica del trattato bilaterale contro le doppie imposizioni che introduce nuove regole per lo scambio di informazioni, così consentendo alla Svizzera di rientrare nei Paese della c.d. white list. Tale accordo tratta anche il regime dei frontalieri oggetto della predetta analisi.In Svizzera, si deve far presente che i frontalieri stranieri sono lavoratori di nazionalità straniera in possesso di un`autorizzazione specifica per frontalieri (cosiddetto "permesso G") ed esercitano un`attività lucrativa in Svizzera. Il permesso G è concesso ai frontalieri soltanto sulla base di un contratto di lavoro sottoscritto con un datore di lavoro svizzero, ed è determinato dal tipo e dalla durata di tale contratto. Il predetto accordo, che dovrà necessariamente essere ratificato per la sua efficacia, indica le regole fiscali dell`assoggettamento del reddito tra Stato alla fonte e Stato della residenza del lavoratore, rideterminando una ridistribuzione fiscale già al momento dell`assoggettamento e non successivamente, come avviene ora. Tale accordo, che dovrebbe entrare in vigore il 1.01.2018, è attualmente in attesa di ratifica.
EsteroCredito d'impostaSvizzeraFrontalieroSede di lavoroResidenza fiscale
Ratio 07/2017 - “PATENT BOX” IN DICHIARAZIONE
I soggetti titolari di reddito d'impresa possono optare per l'applicazione di una tassazione agevolata (patent box) sui redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo, poiché esclusi per il 50% del relativo ammontare. In caso di utilizzo diretto dei beni indicati, il contributo economico di tali beni alla produzione del reddito complessivo beneficia dell'esclusione a condizione che lo stesso sia determinato sulla base di un apposito accordo di ruling con l'Ufficio competente. Sono escluse dalla formazione del reddito imponibile le plusvalenze derivanti dalla cessione dei medesimi beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione dei predetti beni sia reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la cessione, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali. L'opzione ha durata per 5 esercizi sociali, è irrevocabile ed è esercitata mediante la compilazione del relativo prospetto nel quadro OP. Il D.L. 50/2017 ha escluso dall'agevolazione i marchi di impresa per le opzioni esercitate dopo il 31.12.2016. Per le opzioni esercitate precedentemente (2015 e 2016) rimane in vigore la disciplina previgente, comunque non oltre il 30.06.2021. Nel rigo RS270 Redditi SC 2019 devono essere forniti i relativi dati per ogni periodo in cui è efficace l'opzione. Il decreto Crescita, con decorrenza dal 2019, ha previsto la possibilità di fruire dell'agevolazione senza la procedura di ruling obbligatoria, con indicazione dei valori nella dichiarazione dei redditi e in un'idonea documentazione.
PlusvalenzaDichiarazione dei redditiBene immaterialeBrevettoMarchioModello unicoQuadro RSPatent box
Ratio 07/2017 - DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE MERCI IN DOGANA
La procedura di determinazione del valore in dogana delle merci riveste fondamentale importanza, poiché è strettamente connessa alla riscossione dei dazi e degli altri diritti doganali e di confine. La corretta quantificazione dello stesso, pertanto, permette agli importatori di operare in sicurezza e di evitare avvisi di rettifica da parte dell`Agenzia delle dogane. Accade però, spesso, che il valore doganale delle merci non possa essere determinato, in tutto o in parte, in quanto la base primaria del valore di transazione, ovvero alcuni dei costi comunque rilevanti in dogana, si formano in momenti successivi rispetto alle operazioni doganali. È il caso tipico, tra gli altri, delle rettifiche di transfer pricing, oppure delle royalties o degli altri elementi immateriali che sono calcolati dopo le operazioni doganali. Si pensi, ad esempio, ai contratti di licenza con fee calcolate sul venduto, agli stampi da valorizzare con riferimento a più prodotti e operazioni o, ancora, agli aggiustamenti di prezzo che, periodicamente, le multinazionali pongono in essere. In tutti questi casi si pone il problema della dichiarazione doganale delle merci, risolvibile secondo due modalità operative. La "dichiarazione incompleta", che permette di "chiudere" la transazione in un momento successivo e, solo per il regime dell`importazione, lo strumento della "semplificazione" (art. 73 CDU), attraverso il quale è possibile operare una forfettizzazione non più solo di alcuni elementi del valore in dogana da aggiungere/defalcare al/dal prezzo pagato o da pagare, bensì anche dell`intero pagamento, costituito dal valore di transazione. Con la Circ. 21.04.2017, n. 5/D, l`Agenzia delle Dogane, adeguando le istruzioni già fornite, ha reso disponibile il modello per richiedere l`autorizzazione alla determinazione semplificata del valore in dogana delle merci.
Agenzia EntrateDoganaPrezzoRoyaltiesDazioValore della merceDiritto doganale
Ratio 07/2017 - EDITORIALE - TEMPI DIVERSI
Editoriale
Ratio 07/2017 - OPINIONE - CREDITI CHE OBBLIGANO A UTILIZZARE ENTRATEL O FISCONLINE
Opinione
Ratio 07/2017 - COMPENSAZIONE DEI CREDITI NEL MOD. F24
Per effetto delle disposizioni introdotte dall`art. 3 D.L. 50/2017 il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e dei premi assicurativi mediante compensazione degli importi a credito relativi alle imposte sui redditi, Irap, ritenute addizionali, imposte sostitutive, crediti d`imposta da indicare nel quadro RU e Iva potrà essere effettuato da soggetti titolari di partita Iva esclusivamente mediante il modello F24 messo a disposizione dai canali telematici dell`Agenzia delle Entrate.Al fine di meglio definire l`ambito di applicazione di tale obbligo, con la risol. n. 68/E/2017, l`Agenzia delle Entrate ha fornito l`elenco dei codici tributo relativi ai crediti per i quali, tutti i contribuenti erano già tenuti all`utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall`Agenzia delle Entrate (); l`elenco dei codici tributo relativi ai crediti per i quali, soltanto i soggetti titolari di partita Iva sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall`Agenzia delle Entrate (); l`elenco dei codici tributo relativi ai crediti che se utilizzati nel medesimo mod. F24 con specifici codici tributo a debito, danno luogo ad una compensazione "verticale", con conseguente esclusione dall`obbligo di utilizzo dei servizi telematici ().
F24CompensazioneCodice tributoEntrataCompensazione orizzontaleVisto di conformità
Ratio 07/2017 - ROTTAMAZIONE DELLE LITI FISCALI PENDENTI
Dopo la c.d. "Rottamazione dei carichi" affidati agli agenti della riscossione, con l`art. 11 del D.L. 24.04.2017, n. 50 è stata introdotta la possibilità di "rottamare" le liti fiscali pendenti, ossia le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l`Agenzia delle Entrate.Nelle intenzioni del Legislatore la "Rottamazione delle liti fiscali" completerebbe l`effetto definitorio sulle controversie interessate anche dalla definizione agevolata dei carichi affidati all`agente della riscossione di cui all`art. 6 del D.L. 193/2016 (c.d. "Rottamazione dei carichi"). Infatti, le somme in contenzioso che non sono state integralmente affidate all`Agente della riscossione per effetto delle disposizioni sulla riscossione in pendenza di giudizio, e perciò rimaste escluse dalla "Rottamazione dei carichi", potranno essere definite tramite la presente disciplina. Inoltre, la normativa dovrebbe contribuire a ridurre l`ingente numero di controversie in cui è parte l`Agenzia delle Entrate che rappresentano la parte preponderante delle controversie pendenti sia in Corte di Cassazione sia nelle Commissioni tributarie.
RicorsoRottamazioneEquitaliaCartella esattorialeContenziosoLite fiscale pendente
Ratio 07/2017 - CERTIFICAZIONE DEI COMPENSI PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI
Nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate al modello di Certificazione Unica 2019 si precisa che la stessa deve contenere anche le somme e i compensi di minimi e forfettari. Infatti, nonostante questi redditi non siano soggetti a ritenuta d'acconto, la Certificazione Unica serve come ulteriore strumento di controllo fiscale. Si presenta una tavola operativa per il trattamento dei compensi corrisposti ai (o ricevuti dai) contribuenti titolari di partita iva nel regime dei minimi e forfettari. Si ricorda che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 5 D.L. 34/2019, i contribuenti che applicano il regime forfetario non sono esonerati dall'obbligo di effettuazione delle ritenute alla fonte, con effetto a decorrere dal 1.01.2019, in relazione a dipendenti e collaboratori.
RitenutaRegime dei minimiContribuente minimo770Regime forfetarioCertificazione unicaContribuente forfetario
Ratio 07/2017 - MODELLO 770/2017
Il Direttore dell`Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 16.01.2017, ha approvato il modello 770/2017 con le relative istruzioni per la compilazione concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni effettuati nell`anno 2016, successivamente parzialmente modificato con provvedimento 2.05.2017, n. 85121 dell`Agenzia delle Entrate. Confermata la compilazione ridimensionata del Modello 770, che si compone dei soli quadri riepilogativi (in quanto, al fine di evitare una duplicazione di informazioni, non contiene più i dati di dettaglio delle singole certificazioni uniche le quali sono state trasmesse all`Agenzia delle Entrate autonomamente). La principale novità del 2017 consiste nell`unificazione dei modelli, 770 Ordinario e Semplificato. Le altre novità del Modello 770 Unificato conseguono a quanto previsto dall`art. 15, c. 1, lett. a) e b) D. Lgs. 175/2014, in materia di compensazioni dei crediti restituiti ai sostituiti nonché di somme versate in eccesso, le quali devono essere effettuate direttamente nel Mod. F24. Questo ha determinato l`eliminazione dai quadri ST e SV delle caselle riferite alla compensazione interna degli importi relativi all`eccedenza di versamento e la revisione del quadro SX per accogliere i campi riepilogativi dei crediti e del relativo utilizzo, precedentemente contenuti nei singoli modelli dichiarativi. In relazione a quanto previsto dall`art. 5, D.L. 193/2016 che ha uniformato il termine di presentazione delle dichiarazioni integrative, sia a sfavore che a favore del contribuente entro il termine previsto per l`accertamento (ovvero non oltre il 31.12 del 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria) si segnala il nuovo quadro denominato "DI" dichiarazione integrativa. Il quadro può essere utilizzato dai soggetti che, nel 2016, hanno presentato una o più dichiarazioni integrative, successive alla presentazione della dichiarazione del periodo d`imposta posteriore a quello di riferimento dell`integrativa stessa. Nonostante il prospetto sia stato unificato, la sua trasmissione, che dovrà essere effettuata telematicamente all`Agenzia delle Entrate entro il 31.07.2017, potrà essere spezzata in più flussi; i sostituti di imposta potranno infatti inviare, oltre al frontespizio, i prospetti SS, ST, SV, SX, SY riferiti alle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, separandoli da quelli relativi alle ritenute operate sui redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi purché, entro il 7.03.2017, abbiano trasmesso sia le CU relative al lavoro dipendente (e assimilati), che quelle riferite al lavoro autonomo. Inoltre, con un flusso separato, si potranno inserire e trasmettere a parte tutti i quadri relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi e redditi di capitale. Per garantire tale possibilità, nella sezione "Redazione della dichiarazione", sono state previste due sotto sezioni: "Quadri compilati" nella quale occorre barrare, per ciascun quadro inserito nella dichiarazione, la relativa casella e "Gestione separata" da compilare esclusivamente a cura dei sostituti d`imposta che intendono trasmettere separatamente i flussi.
RitenutaDividendo770Ritenuta in eccessoCertificazione unica
Ratio 07/2017 - ASSEGNAZIONI E CESSIONI AGEVOLATE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Le società a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni che, entro il 30.09.2017, hanno assegnato o ceduto ai soci beni immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, hanno potuto applicare un'imposta sostitutiva sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati e il loro costo fiscalmente riconosciuto. L'esercizio dell'opzione deve ritenersi perfezionato con l'indicazione nel prospetto RQ dei valori dei beni assegnati e della relativa imposta sostitutiva.
ImmobileDichiarazione dei redditiAssegnazione ai sociCessione ai sociQuadro RQ
Ratio 07/